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Re: [nexa] Jovanotti e ChatGPT
by Enrico Nardelli
Il 18/04/2025 12:59, monica.palmirani ha scritto:
> E' un ottimo caso d'uso da portare nelle scuole per formare le nuove
> generazioni all'utilizzo dell'AI generativa (semmai non su Jovanotti :-).
Ecco, io non sono così convinto che in una scuola che non riesce più
nemmeno a fornire un'istruzione di base di buona qualità abbia senso
perdere tempo a "formare le nuove generazioni all'utilizzo dell'IA
generativa".
Perché dovremmo fornire ulteriore forza lavoro gratuita a multinazionali
che non vedono l'ora di rivenderci ciò che forse riusciranno a
realizzare col nostro aiuto? Ho discusso diverse volte le mie
perplessità dell'uso dell'IA generativa nella scuola, questo è un
esempio
https://www.startmag.it/innovazione/il-ciclone-chatgpt-e-la-scuola-5-punti-…
Il che non vuol dire nasconderla o far finta che non esista, sia ben
chiaro. Nell'ambito di una generale educazione ai temi della
"consapevolezza digitale" ci può stare il parlare di questi strumenti,
così come si parla dei pregiudizi e stereotipi che possono essere
codificarti in tutti i sistemi informatici.
Ciao, Enrico
--
-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: https://link-and-think.blogspot.it/
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont
======================================================
--
April 18, 2025
R: Jovanotti e ChatGPT
by Bruno Gambarotta
Ho chiesto a ChatGPT di indicarmi tutte le volte che nei Promessi Sposi di Manzoni e nello Zibaldone di pensieri di Leopardi si parlava di denaro e lui ha eseguito il compito con le adeguate citazioni, con le date e tutto quanto.
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it>
Inviato: giovedì 17 aprile 2025 23:00
A: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>; Eleonora Colombo <avveleonoracolombo(a)gmail.com>; Antonio <antonio(a)piumarossa.it>
Oggetto: Re: [nexa] Jovanotti e ChatGPT
Scusa Eleonora,
Il 17 Aprile 2025 19:20:19 UTC, Eleonora Colombo ha scritto:
> Possiamo dire che il risultato di questo bel lavoro ci dice che l'AI lavora
> sicuramente bene ma che da sola non basta?
a ChatGPT sono state richieste, più volte, le 5 parole più frequenti in un certo
corpus testuale.
La risposta corretta è (assumo che l'analisi di Antonio sia corretta) questa lista:
- mondo
- amore
- vita
- cuore
- tempo
E ChatGPT non ha (ovviamente) risposto tale lista nemmeno una volta.
Ovvero ha fornito risposte errate il 100% delle volte.
In che senso "l'AI lavora bene"?
Non mi viene in mente nessun mestiere in cui sbagliare il 100% delle volte è
considerato "lavorare bene".
Giacomo
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Stefano Borroni Barale
Anzitutto grazie per il chiarimento sulla base giuridica del trattamento, tutt'altro che ovvia per chi non si occupa di diritto per professione. Ribadisco il mio convincimento che lo scambio fra differenti esperienze e punti di vista (che giocoforza non saranno sempre concordi) sia la scommessa vinta della lista Nexa.
Mi permetto solo un commento sulla parte finale, che mi pare contenga uno straw man piuttosto evidente:
> Ora, possiamo ritenere che addestrare un LLM sia una attività delinquenziale e truffaldina, e dunque contestare la "legittimità" dell'interesse al trattamento in radice. Qualcuno qui potrebbe sposare questa tesi. Legittimo. Auguri. Ma questo non c'entra nulla con la protezione dei dati e men che meno con la privacy. Non è il GDPR il campo di battaglia per una guerra di tal fatta e non è ciò che pensano i regolatori. Soprattutto occorrerebbe a quel punto vietare a monte quell'attività tout court e rinunciare all'AI.
Non è affatto necessario bollare l'ottimizzazione (1) di LLM come attività truffaldina per sostenere una delle migliaia di alternative (TATA - There Are Thousands of Alternatives), tra cui le seguenti:
- potremmo pensare che ottimizzare LLM sia un'attività a scopo di lucro e che, come tutte le attività legittime in una società capitalista in cui il lucro è ben accetto, debba essere sottoposta a una remunerazione dei fornitori di materia prima. In questo framework pienamente favorevole al libero mercato, se Meta vuole i nostri articoli, i nostri pensieri, le nostre parole per il suo Llama ci contatti e saremo ben felici di firmare una licenza per il loro utilizzo. Si potrebbe anche pensare che l'UE faccia questo meritorio lavoro, raccogliendo i dati dei suoi cittadini interessati e vendendoli a Meta. Oppure potrebbero farlo associazioni, imprese, etc generando un bel giro di profitti a vantaggio della floridità dell'asfittico mercato dell'Ai europeo (pun intended);
- in alternativa potremmo pensare che il lucro sia la causa di molti dei problemi che abbiamo in questo momento (tra cui lo strapotere di quattro sociopatici libertariani in guerra con il mondo) e che la creazione di LLM di quelle dimensioni sia di per sé una pessima idea, motivo per il quale i nostri dati non saranno disponibili né ora né mai. Perché questo diritto all'opt-out sia effettivamente esercitabile, però, tutta la raccolta dovrebbe essere organizzata in base all'opt-IN e non all'opt-out, perché la clausola di eccezione di fatto rende il nostro opt-out vano o quasi vano;
- si potrebbe infine pensare che nonostante siano "20anni che alimentiamo le banche dati delle BigTech US e che diamo consensi ad minchiam per trattare i nostri dati rafforzando potere e monopoli informativi in cambio di servizi discutibili" viviamo nel migliore dei mondi possibili e quindi avanti con l'ottimizzazione di agenti cibernetici automatici il cui scopo piuttosto evidente, qui tra noi credo sia chiaro a tutt*, è l'ulteriore trasferimento di potere dal lavoro al capitale, come è sempre stato per ogni tipo di automazione dai tempi di Wiener.
Credo che trovare altre ragioni oltre a 1 per essere radicalmente contrari senza per questo mettere minimamente in discussione un framework capitalista e di libero mercato sia limitato solo dalla fantasia.
Stefano
(1) addestrare è operazione possibile con agenti cibernetici autonomi, non automatici come i LLM
April 18, 2025
Re: [nexa] Jovanotti e ChatGPT
by Marco A. Calamari
On gio, 2025-04-17 at 21:20 +0200, Eleonora Colombo wrote:
> Possiamo dire che il risultato di questo bel lavoro ci dice che l'AI
> lavora sicuramente bene ma che da sola non basta?
> Io mi sento di dire questo: un ottimo supporto se lo si sa usare
> bene, da maneggiare con cura e sempre sotto un occhio vigile e
> attento.
> Tanti sono stati anche i casi in cui vi siano state allucinazioni
> legate a sentenze inesistenti citate da colleghi in atti, i quali
> hanno dichiarato apertamente e candidamente di essersi affidati e
> fidati in toto di chatGpt, senza procedere ad alcun controllo.
> Questo fa male e fa male al sistema. Ma ci dice che, almeno per ora,
> siamo ancora noi uomini (e donne ovviamente) ad essere il fulcro
> insostituibile. E non è poco.
Ciao, poni una domanda, ti devo una risposta.
No, non lo possiamo dire.
Anche io sono un professionista, faccio l'ingegnere.
Tu saresti contenta di sapere, dopo avermi dato l'incarico di
progettare la tua
nuova casa ed esserci entrata, di sapere che avevo fatto i calcoli
del
cemento armato con ChatGPT, e li avevo revisionati con la mia
professionalità?
Oppure, chessò, se mi fossi messo a fare il programmatore, che era
la mia passione da piccolo, che avevo programmato il software del tuo
pace-maker facendo vibe-coding con Copilot?
Intanto ti do la mia risposta. Qualsiasi professionista che usi un LLM
come oracolo (in questa lista non credo serva spiegare la frase)
appartiene ad una di queste due categorie.
1) non ha la più pallida idea di cosa sia e come funzioni un LLM,
e lo usa per comodità e produttività scaricando i rischi di questa
scelta sul cliente.
2) sa cosa è e come funziona un LLM, ma lo usa lo stesso per comodità
e produttività, scaricando i rischi di questa scelta sul cliente.
Io personalmente non vorrei affidarmi a nessuno dei due.
Scelta personale, ovviamente.
JM2C. Marco
> Buona serata
>
>
>
> Dottore di ricerca in diritto processuale penale
> Patrocinante in Cassazione ed avanti le giurisdizioni superiori
> CASTELMARTE (CO) - via Trieste n. 25
> MILANO - via Larga n. 8
> cell. 00393382435843
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> posta certificata: eleonora.colombo(a)pec.it
> skype: avv.eleonora.colombo
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> Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e
> destinate a persone o enti sopra indicati.E' vietato qualsiasi uso,
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> dell'art. 616 c.p., sia ai sensi del D.Lgs 196/03 e del Regolamento
> UE 2016/679. Se questa comunicazione vi è pervenuta per errore, vi
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>
>
> Il gio 17 apr 2025, 19:06 Antonio <antonio(a)piumarossa.it> ha
> scritto:
> > > una volta ripulito (e' possibile ci siano duplicazioni), non e'
> > che
> > > qualcuno mi aiuterebbe a scaricare tutti i testi e contare le
> > parole ?
> > > > ChatGPT ha risposto "amore", "vita", "mondo", "libertà",
> > "sole".
> >
> > Tre su cinque le ha azzeccate (anche se non in quest'ordine),
> > "libertà"
> > invece è una ... "allucinazione".
> > Ho preso i testi delle canzoni da questo sito [1]. Non so se sono
> > tutte,
> > comunque più di trecento.
> >
> > [mondo] => 446
> > [amore] => 385
> > [vita] => 366
> > [cuore] => 264
> > [tempo] => 211
> > [giorno] => 198
> > [sole] => 185
> > [notte] => 181
> > [mare] => 170
> > [casa] => 163
> > [gente] => 161
> > [occhi] => 160
> > [musica] => 154
> > [luna] => 147
> > [cielo] => 139
> > [ritmo] => 125
> > [vento] => 122
> > [terra] => 110
> > [libertà] => 104
> >
> > A.
> >
> > [1]
> > https://www.angolotesti.it/J/testi_canzoni_jovanotti_168/tutti.html
April 18, 2025
Re: [nexa] Jovanotti e ChatGPT
by Andrea Bolioli
Grazie mille Antonio per il corpus.
Anche "oh" è molto frequente (tra "mondo" e "amore") : non è un nome
semanticamente rilevante ma ci dice qualcosa sulle canzoni di Jovanotti .
Allora non ho potuto non chiedere a GPT un parere al riguardo:
"Nei testi delle sue canzoni, Jovanotti usa spesso "oh", oltre a "mondo" e
"amore". Che ne dici?
ChatGPT said:
Assolutamente sì! Jovanotti è famosissimo per il suo stile entusiasta,
quasi "esclamativo", e parole come *"oh"* sono proprio parte del suo modo
di comunicare energia, sorpresa, gioia o intensità emotiva. È come se
dicesse: “Ehi, guarda qui, senti questo!”
Poi ci sono i suoi grandi temi ricorrenti, e hai beccato i più forti:
-
*"Mondo"*: Jovanotti ha sempre avuto una visione globale, curiosa,
aperta. In molte sue canzoni il "mondo" è un luogo da scoprire, da amare,
da vivere pienamente. Pensiamo a *"L'ombelico del mondo"* o *"Questo è
il mio mondo"*.
-
*"Amore"*: è quasi onnipresente. Ma non solo in senso romantico: per lui
l’amore è forza universale, connessione tra le persone, motore di
cambiamento.
E tornando a *"oh"*, non è solo un intercalare: è anche ritmo, è suono, è
musicalità. In un pezzo come *"Penso positivo"*, ad esempio, quell’"oh"
diventa quasi un coro trascinante."
Che dire, le sa tutte, maledetto GPT ;-)
Buone feste,
Andrea
On Fri, Apr 18, 2025 at 1:45 PM Eleonora Colombo <
avveleonoracolombo(a)gmail.com> wrote:
> Si sarebbe un lavoro molto interessante su cui riflettere sui risultati
>
>
>
> Dottore di ricerca in diritto processuale penale
> Patrocinante in Cassazione ed avanti le giurisdizioni superiori
>
> CASTELMARTE (CO) - via Trieste n. 25
>
> MILANO - via Larga n. 8
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>
>
> Il ven 18 apr 2025, 12:59 monica.palmirani <monica.palmirani(a)unibo.it> ha
> scritto:
>
>> Sarebbe interessante testare il dataset anche su altri LLM e tentare un
>> benchmarking/explanation mediante Chain of Thought.
>> Testarlo mediante diversi pattern di prompt e fare un assessment.
>>
>> E' un ottimo caso d'uso da portare nelle scuole per formare le nuove
>> generazioni all'utilizzo dell'AI generativa (semmai non su Jovanotti :-).
>>
>> mp
>> Il 18/04/2025 12:50, Andrea Bolioli ha scritto:
>>
>> Buongiorno a tutti,
>>
>> grazie mille Antonio per la lista di frequenza, sei stato velocissimo. Se
>> hai raccolto i testi, puoi condividere il "corpus" di Jovanotti?
>> Grazie a Stefano Quintarelli per l'interesse e a tutti per le riflessioni
>> stimolanti.
>>
>> Sono d'accordo in particolare con Antonio:
>> "Jovanotti non ha preso con le pinze la risposta di ChatGPT, non si è
>> posto il dubbio che l'AI possa aver detto fesserie, l'ha data come verità
>> assoluta, inequivocabile, perché prodotta da una intelligenza evidentemente
>> considerata sovrumana. Probabilmente ha pensato che ChatGPT abbia
>> effettivamente eseguito la procedura che ho fatto io, ovvero scaricare da
>> qualche parte i testi e calcolarne le occorrenze. Ma non è per niente così,
>> non funziona così."
>> Aggiungo che la risposta di GPT era evidentemente verosimile e
>> "consolatoria": ha scritto una cosa che ha fatto piacere a Jovanotti e poi
>> a tutti quelli che erano al concerto. Ci ha anche stimolato a riflettere.
>>
>> L'interazione con GPT ha qualcosa di simile con l'interazione che abbiamo
>> avuto per anni con la TV broadcasting: non si sapeva come funzionasse,
>> tutti quanti la guardavamo e pensavamo che dicesse la verità o comunque
>> cose autorevoli. Ancora adesso è così in molti Paesi, la TV unica parla con
>> autorevolezza.
>> GPT ha molta autorevolezza. Oltre ad essere, per molti, divertente,
>> utile, interessante, colto, meraviglioso, o perlomeno stimolante.
>>
>> Buona Pasqua,
>> Andrea
>>
>>
>>
>> On Fri, Apr 18, 2025 at 9:33 AM Eleonora Colombo <
>> avveleonoracolombo(a)gmail.com> wrote:
>>
>>> Concordo su tutta la linea.
>>> Si, ormai credo che anche nella vita reale (purtroppo) ragioniamo un po'
>>> come se fossimo sui social, cioè per trend. Non credo che Jovanotti, che
>>> spesso ragiona su temi di assoluta profondità (indipendentemente
>>> dall'essere o meno in accordo con i suoi pensieri), avesse altre ragioni,
>>> ma potrei sbagliarmi.
>>>
>>> Personalmente mi preoccupa leggere, anche in questi giorni, notizie (su
>>> cui mi piacerebbe andare un po' più a fondo) di miei Colleghi che citano
>>> sentenze inesistenti solo perchè suggerite da ChatGpt e senza farne alcun
>>> controllo.
>>>
>>> Rinnovo anche il pensiero finale di Antonio sulle parole di questa
>>> bellissima canzone di Jovanotti: quanto siamo disposti a perdere su
>>> tantissime cose, con ChatGpt e non solo mi viene da dire
>>>
>>>
>>> Dottore di ricerca in diritto processuale penale
>>> Patrocinante in Cassazione ed avanti le giurisdizioni superiori
>>>
>>> CASTELMARTE (CO) - via Trieste n. 25
>>>
>>> MILANO - via Larga n. 8
>>>
>>> cell. 00393382435843
>>>
>>> tel. 0039031620321
>>>
>>> fax 00390289097116
>>>
>>> e-mail: avveleonoracolombo(a)gmail.com
>>>
>>> posta certificata: eleonora.colombo(a)pec.it
>>> skype: avv.eleonora.colombo
>>>
>>> www.eclex.eu
>>>
>>>
>>> Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e
>>> destinate a persone o enti sopra indicati.E' vietato qualsiasi uso, copia
>>> e/o diffusione di quanto in essa contenuto sia ai sensi dell'art. 616 c.p.,
>>> sia ai sensi del D.Lgs 196/03 e del Regolamento UE 2016/679. Se questa
>>> comunicazione vi è pervenuta per errore, vi preghiamo di rispondere a
>>> questa mail e successivamente cancellarla dal vostro sistema.
>>>
>>> This email and any file attached hereto are confidential and intended
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>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 09:13 Antonio <antonio(a)piumarossa.it>
>>> ha scritto:
>>>
>>>> > In ogni caso, credo che l'AI sia una risorsa non da santificare ma
>>>> nemmeno
>>>> > da demonizzare. Da prendere con le pinze sicuramente e con un
>>>> necessario
>>>> > intervento dell'uomo che, ripeto, per fortuna, resta ancora il perno
>>>> > fondamentale.
>>>>
>>>> Oggi, forse, è così, ma siamo proprio sicuri che andando avanti di
>>>> questo passo
>>>> si riuscirà sempre ad instillare nelle persone (e nei giudicanti) quel
>>>> "ragionevole dubbio"
>>>> che, tu ci insegni, è alla base del diritto?
>>>>
>>>> L'aneddoto che ci ha raccontato Andrea ci deve invece far riflettere.
>>>> Jovanotti non ha preso con le pinze la risposta di ChatGPT, non si è
>>>> posto
>>>> il dubbio che l'AI possa aver detto fesserie, l'ha data come verità
>>>> assoluta,
>>>> inequivocabile, perché prodotta da una intelligenza evidentemente
>>>> considerata
>>>> sovrumana.
>>>>
>>>> Probabilmente ha pensato che ChatGPT abbia effettivamente eseguito la
>>>> procedura che
>>>> ho fatto io, ovvero scaricare da qualche parte i testi e calcolarne le
>>>> occorrenze.
>>>> Ma non è per niente così, non funziona così.
>>>>
>>>> A differenza mia, lui e il suo staff hanno il testo "esatto" e, quindi,
>>>> in pochi minuti,
>>>> avrebbe potuto farne calcolare le occorrenze "esatte". Perché ha voluto
>>>> tirare in ballo ChatGPT?
>>>> Semplicemente perché va di moda?
>>>>
>>>> L'AI (anzi, la ChatAI) è un "giocattolo", diverte tanto quanto i
>>>> giocattoli parlanti che
>>>> si regalano ai bambini, ma dopo un po' stancano anche loro.
>>>> Così come mai a nessuno verrebbe in mente di prendere seriamente quanto
>>>> detto da un
>>>> "robot parlante", non capisco (non capiamo) come ciò possa avvenire con
>>>> un software statistico.
>>>> Se è una moda, beh, passerà. Ma se con la "scusa" dei datacenter AI, si
>>>> debbano costruire (anche)
>>>> reattori nucleari allora no, non è una moda e non passerà.
>>>>
>>>> In una delle canzoni più belle di Jovanotti ("Mi fido di te") c'è la
>>>> frase:
>>>> "Cosa sei disposto a perdere". Già, cosa siamo disposti a perdere.
>>>>
>>>> A.
>>>>
>>>
>> --
>> ===================================
>> Full professor of Legal Informatics
>> Department of Legal Studies
>> Alma Mater Studiorum Università di Bologna
>> Alma-AI Head of Unit of Research “AI for Law and Governance”
>> Coordinator of PhD International Programme Law, Science and Technology
>> President of International Association for Artificial Intelligence and Law
>> Member of the Scientific Committee of the Società Italiana di Filosofia del Diritto
>> Winner of ERC HyperModeLex: https://site.unibo.it/hypermodelex/en
>> Palazzo Dal Monte Gaudenzi - Via Galliera, 3
>> I - 40121 BOLOGNA (ITALY)
>> Tel +39 051 277217
>> Fax +39 051 260782
>> E-mail monica.palmirani@unibo.ithttps://www.unibo.it/sitoweb/monica.palmirani
>> ====================================
>>
>>
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Carlo Blengino
Alcune precisazioni in diritto e alcune considerazioni sul tema.
WhatsApp non c'entra nulla con l'annuncio di Meta, salvo sembrerebbe (ma
l'annuncio non è chiarissimo) per le interazioni con il loro chatbot, cioè
per le conversazioni dirette con l'AI stessa, usate per addestramento
(ritengo nel caso su diversa base giuridica).
Il trattamento annunciato *riguarda solo i post pubblici di Instagram e di
Facebook.*
D'altra parte non potrebbe esser altrimenti posto che un servizio di
comunicazione elettronica (per di più criptato) come WhatsApp incontra
limiti insuperabili prima ancora che nel diritto alla protezione dei dati,
nella riservatezza della corrispondenza che è cosa molto diversa e
diversamente normata.
Il trattamento per finalità di addestramento annunciato -e bisogna date
atto che Meta almeno lo ha annunciato con grande anticipo a differenza di
altri, interloquendo con il suo Garante- *è solo su dati che sono
disponibili a chiunque sul web, per espressa volontà di chi li ha appunto
resi pubblici, che spesso è l'interessato stesso.* La circostanza è
giuridicamente assai rilevante come si vedrà.
La privacy (rectius: la riservatezza) qui infatti non c'entra nulla, come
non c'entra la profilazione e le mille porcherie che fanno con i nostri
dati. E' un problema relativo solo a contenuti pubblici, divulgati
volontariamente sul web dai titolari degli account attraverso i servizi
Meta; contenuti che potenzialmente contengono dati personali, ovviamente
anche di terzi. Su questi dati personali pubblici noi cittadini abbiamo, in
caso di legittima pubblicazione, unicamente il diritto a che siano trattati
conformemente al GDPR, nel rispetto del diritto fondamentale dell'Art.8
della Carta UE.
Sui nostri dati personali, è bene ripeterlo, non abbiamo nessuna
"privativa" e nessun diritto di proprietà o di sfruttamento economico. Non
confondiamo dunque il diritto alla protezione dei dati personali con una
specie di inesistente copyright sui nostri dati, che ci manca solo questo
in UE...
Vero è, come osserva Stefano B.B., che l'utilizzo di tutti i contenuti
pubblici pone anche problemi di copyright, ma questa è tutta un'altra
storia, già in parte affrontata in lista e ad oggi irrisolta (btw:per me
c'è eccezione in UE e non c'è violazione).
Ora, sotto il profilo della protezione dati, il trattamento annunciato da
Meta è conforme alla normativa? Vediamo ciò che si sa.
Dichiarata la finalità, Meta ha individuato la base giuridica nel legittimo
interesse (Art.6 lett.f), che è una base giuridica che vale esattamente
come il vecchio e sopravvalutato consenso, che ci piace tanto ma che ha
dato, sin dal 1995, pessima prova di sé (nel senso che sappiamo benissimo
che non funziona).
Il Legittimo interesse è base giuridica complessa i cui confini sono però
ben delineati nelle chiare linee guida emesse dall'EDPB (Guideline 1/2024 -
https://www.edpb.europa.eu/system/files/2024-10/edpb_guidelines_202401_legi…
) che, per quanto ne sappiamo, Meta ha seguito, con costanti interlocuzioni
con il Garante Irlandese (a differenza di altri provider!).
E' stato fatto -non possiamo dubitarne posto l'intervento dei Garanti
sin dal primo annuncio del 2024- quel delicato giudizio di bilanciamento
tra i diritti dell'interessato e appunto l'interesse legittimo al
trattamento (l'addestramento dei modelli) con i noti tre passaggi e con
l'applicazione dei relativi criteri individuati dall'EDPB, tra cui immagino
abbia pesato il fatto che si tratti di dati resi pubblici volontariamente,
usualmente dall'interessato stesso e, secondo quanto si legge, i contenuti
utilizzati non saranno collegati ai singoli account.
Il trattamento pare dunque conforme all'art.8 comma 2 della Carta UE: è
"leale" (dichiarato, noto e conforme alla legge), per una "finalità
determinata" (l'addestramento) e poggia su un "fondamento legittimo
stabilito dalla legge" (il legittimo interesse ex art.6 lett.f GDPR).
Inoltre, poiché quella base giuridica, il legittimo interesse, prevede
all'art. 21 GDPR il diritto di opposizione da parte degli interessati "*per
motivi connessi alla propria situazione particolare"* (così l'art.21), è
stato previsto il famoso modulo che teoricamente, ai sensi appunto
dell'art.21, dovrebbe contenere una spiegazione della "situazione
particolare" che giustifica l'opposizione *ad un trattamento ex sé lecito*.
Ora, nel caso, data la portata del trattamento (massivo e diffuso)
l'opposizione è stata impostata come un semplice opt-out, senza necessità
di motivazione alcuna. Una scelta di buon senso che però il GDPR non aveva
previsto: come spesso accade, le normative faticano a seguire l'evoluzione
tecnologica e le interpretazioni aiutano a trovare giusti equilibri. Bene,
le Autority servono, ogni tanto.
Il modulo di WhatsApp di cui si è parlato sopra è diverso da quello di
Instagram e Facebook proprio perchè è rimasto coerente con il GDPR ed è il
vecchio modulo generico ex art. 21; su quel modulo come fa notare Fosco
Bugoni, devi specificare a quale trattamento ti opponi e qual è la tua
"particolare situazione" a giustificazione dell'opposizione. Ma su WhatsApp
non ci sono contenuti pubblici a rischio trattamento per addestramento e le
conversazioni con il chatbot (unico utilizzo che sembrerebbe coinvolgere
l'app. di messaggistica) mi pare abbia base giuridica diversa. Per questo
credo non sia stato aggiornato.
Questa, la situazione in diritto. Lecita.
Ora, possiamo ritenere che addestrare un LLM sia una attività
delinquenziale e truffaldina, e dunque contestare la "legittimità"
dell'interesse al trattamento in radice. Qualcuno qui potrebbe sposare
questa tesi. Legittimo. Auguri. Ma questo non c'entra nulla con la
protezione dei dati e men che meno con la privacy. Non è il GDPR il campo
di battaglia per una guerra di tal fatta e non è ciò che pensano i
regolatori. Soprattutto occorrerebbe a quel punto vietare a monte
quell'attività tout court e rinunciare all'AI.
Oppure, ritenuto legittimo l'interesse di Meta e lecito il trattamento
proposto, possiamo e dobbiamo capire qual è la ragione per cui dovremmo
opporci con l'opt-out. A me pare che le ragioni per opporsi non abbiano
ancora una volta nulla a che fare con la nostra privacy (sono dati
pubblici) e poco abbiano a che fare con la protezione dei dati personali e
con possibili violazioni di diritti e libertà fondamentali (il trattamento
mi pare conforme a normativa e i contenuti non saranno collegati agli
account).
Sono 20anni che alimentiamo le banche dati delle BigTech US e che diamo
consensi ad minchiam per trattare i nostri dati rafforzando potere e
monopoli informativi in cambio di servizi discutibili ed è vero che il
vantaggio competitivo di chi i dati li ha già è un problema enorme nel
settore dell'AI. Però non sono affatto sicuro che l'iniziativa di Meta
meriti la levata di scudi a cui assistiamo: avere LLM meglio addestrati sui
dati europei non mi pare una iattura.
Io ci ho riflettuto. E' un discorso scivoloso ed assai complesso, ma io non
eserciterò l'opt-out.
Carlo
Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 00:38 maurizio lana <
maurizio.lana(a)uniupo.it> ha scritto:
> Il 17/04/25 14:34, Fosco Bugoni ha scritto:
>
> Invece per whatsapp la procedura è molto più complessa,
>
> si parte da qui:https://faq.whatsapp.com/781249240131848/
>
>
>
> in quella pagina cliccare *qui* porta a
> https://www.whatsapp.com/contact/forms/382532939919295/
>
>
>
> in quella pagina cliccare su *modulo* porta qui:
> https://www.whatsapp.com/contact/forms/382532939919295/
>
>
>
> in quella pagina si sceglie "Come posso presentare un'obiezione al
> trattamento delle mie informazioni?"
>
>
>
> poi si sceglie "Voglio presentare un'obiezione"
>
>
>
> a quel punto chiedono indirizzo email e num di tel whatsapp, perché
> mandano una mail che chiede di presentare l’obiezione:
>
>
>
> "Hi,
>
> Thanks for your message.
>
> In order for us to review your objection, please reply to this email with
> the following information:
>
> - What information processing you are objecting to. Your right to object
> applies where we rely on legitimate interest to process your information.
>
> - How WhatsApp’s processing of this information impacts you (example:
> what rights and freedoms you believe are impacted by the processing and why)
>
> - Any additional information you believe will help us review your
> objection (optional)
>
> We may ask you for more information if your request is incomplete.”
>
>
>
> quanto a cosa rispondere, l’utente Reddit ilmatar91
> <https://www.reddit.com/user/ilmatar91/> ha scritto:
>
> Ho ottenuto che la mia obiezione venisse accolta usando questo:
>
> “The use of my data infringes on my rights as an EU citizen, I will not
> allow for my data to be used for AI training, improvement or a more
> personalized experience. I have the right to keep my data private as per
> the European GDPR law.”
>
>
>
> Nella casella di informazioni aggiuntive: “Should my objection request
> not be accepted, I will discontinue my use of all Meta products
> indefinitely.”
>
>
>
> io ho scritto così:
>
> - What information processing you are objecting to. Your right to object
> applies where we rely on legitimate interest to process your information.
>
>
> For the reasons below I object to any and every information processing
> finalized to, or employing, AI systems
>
>
>
> - How WhatsApp’s processing of this information impacts you (example:
> what rights and freedoms you believe are impacted by the processing and why)
>
> The use of my data infringes on my rights as an EU citizen, I will not
> allow for my data to be used for AI training, improvement or a more
> personalized experience. I have the right to keep my data private as per
> the European GDPR law.
>
>
>
> - Any additional information you believe will help us review your
> objection
>
> Should my objection request not be accepted, I will discontinue my use of
> all Meta products indefinitely
>
>
> ho già avuto una replica (automatica, direi) a cui ho risposto così:
>
> Il 18/04/25 00:29, WhatsApp ha scritto:
>
> To help us understand, could you please explain the issue in more detail? Screenshots or screen recordings will help too.
>
> the compliance to GDPR is not a matter of explanation. it is a law that
> you must obey to if you want to operate in EU
>
>
> Maurizio
>
>
>
> ------------------------------
>
> nel mondo di pianura ti illudi di essere sul gradino più alto,
> qui invece sei più o meno alla pari
> K. Kassabova, Anima
>
> ------------------------------
> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>
--
*Avv. Carlo Blengino*
*Via Duchessa Jolanda n. 19,*
*10138 Torino (TO) - Italy*
*tel. +39 011 4474035*
Penalistiassociati.it
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Stefano Borroni Barale
Buonasera Carlo,
per come l'ho compresa io potrebbe essere anche un profilo personale di Giovanni Passalapalla, che sta su Facebook, non obietta e fa repost di un mio post pubblico ( pubblico al momento dell'ottimizzazione di Llama4 o Llama5, non importa cosa ne faccio dopo). Se io ho fatto opt-out e lui no anche il mio post viene fagocitato da Llama.
Ribadisco: mi sembra l'unica maniera di non creare una ragnatela di veti incrociati ma -al tempo stesso- mostra la natura fortemente interconnessa del problema. La cosa su cui obietto è che la UE sta concedendo _nei fatti_ quella che mi pare un'esenzione dal rispetto del copyright per Meta (ma qui m'interesserebbe la visione di chi ha esperienza nel diritto), e lo fa senza nemmeno chiedere che il risultato di questa operazione restituisca qualcosa alla comunità i cui dati si pretende di usare come abbeveratoio dello sparaballe stocastico. Particolarmente problematico leggo il fatto che l'utilizzo di questi dati è certamente "for profit", al contrario del fair use che Meta cita a capocchia per giustificare la sua richiesta.
Non mi pare equo, né razionale, né sostenibile nel lungo periodo.
Meno che mai se pensiamo che attualmente la stragrande maggioranza dei siti di software libero sono sottoposti a grande stress per via del comportamento piratesco dei bot di Meta e compari, che non rispettano i file robots.txt e generano un traffico mostruoso a tutte spese delle comunità di sviluppatori. Quindi: non solo Meta non restituisce, ma rischia di disseccare i pozzi ai quali si abbevera, uccidendo i progetti liberi il cui codice pretende di risucchiare senza limiti né regole:
https://techcrunch.com/2025/03/27/open-source-devs-are-fighting-ai-crawlers…
Nulla di nuovo sotto il cielo estrattivista di questa fase del capitalismo, ma non mi pare necessario essere trinariciuti per pensare che un freno, magari, sarebbe utile.
Pecco di ottimismo?
Stefano B. B.
Inviato con l'email sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home).
venerdì 18 aprile 2025 16:24, Carlo Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it> ha scritto:
> Se è una interazione pubblica, su di una pagina pubblica che non ha fatto opt-out, il tuo post viene usato.
>
> Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:20 Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
>
>> scusa, facebook
>> a parte cio' e' corretto ?
>>
>> On 18/04/25 16:14, Carlo Blengino wrote:
>>> Sbagli. WhatsApp non c'entra nulla!
>>>
>>> Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:13 Stefano Quintarelli via nexa
>>> <nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
>>>
>>> a me sembra un pasticcio, o sbaglio ?
>>>
>>> in un gruppo whatsapp di 10 persone, se 9 fanno opt out ed uno no, ad
>>> esempio perche' non usa piu' whatsapp, tutte e 9 si vedono i propri
>>> dati
>>> riversati in un LLM, pronti a risaltar fuori al primo jailbraking.
>>>
>>> o sbaglio ad interpretare ?
>>> (domanda non retorica)
>>>
>>> grazie!, s.
>>>
>>> On 18/04/25 08:00, Stefano Borroni Barale wrote:
>>> > Questo annuncio si dimentica di notare la cosa più rilevante: come
>>> > scrive Meta nella sua informativa se obiettate (cosa che ho fatto
>>> > immediatamente) esiste un'eccezione.
>>> >
>>> > Se i nostri dati pubblici sono stati "ripubblicati" (p.es
>>> <http://p.es>. con la
>>> > funzione "condividi" di Facebook) da qualcuno che non ha espresso
>>> uguale
>>> > obiezione allora il nostro materiale verrà utilizzato COMUNQUE per
>>> > l'ottimizzazione del loro modello linguistico.
>>> >
>>> > Se, da un lato, questa è probabilmente l'unica soluzione tecnica
>>> > possibile per non finire in un labirinto senza uscita di accordi/
>>> > dinieghi, secondo me è rivelatoria delle basi completamente
>>> > incompatibili con l'attuale diritto di questa operazione.
>>> >
>>> > /Let it sink. /Come dicono gli anglosassoni.
>>> >
>>> > Da un certo punto di vista mi verrebbe da festeggiare: sono da
>>> sempre a
>>> > favore del copyleft: il problema è uno solo. Che il copyright viene
>>> > abolito per tutti, tranne che per Meta Inc. la quale, una volta
>>> creati i
>>> > pesi del suo LLM grazie ai NOSTRI dati, lo controlla e può invocare
>>> > misure draconiane fino a limite di instaurare uno stato di
>>> polizia, per
>>> > ottenerne la protezione dal /furto di IP/.
>>> >
>>> > Proprio come ha avuto il coraggio di fare OpenAi quando è
>>> comparso su
>>> > Internet Deepseek, che avrebbe "copiato la loro proprietà
>>> > intellettuale". Era girata la proposta di /punire con/ /il
>>> carcere /il
>>> > semplice download//di Deepseek (tra l'altro: qualcuno sa che fine
>>> ha fatto?)
>>> >
>>> > A questo punto credo che i giuristi in lista abbiano già compreso
>>> dove
>>> > sto andando a parare: l'UE avrebbe una soluzione molto più
>>> onorevole.
>>> > Permettere la creazione di LLM facendo un'eccezione al principio di
>>> > minimizzazione della raccolta dati del GDPR e al copyright sotto una
>>> > semplice condizione: tutto quello che ne esce deve essere Public
>>> Domain.
>>> > Public Domain i pesi iniziali, Public Domain TUTTI i dati
>>> utilizzati per
>>> > l'ottimizzazione, Public Domain i pesi a valle dell'ottimizzazione e
>>> > licenza libera per il software di creazione della rete neurale.
>>> >
>>> > <TROLL mode ON>
>>> >
>>> > Semplice, lineare e inattaccabile. No? :-)
>>> >
>>> > <TROLL mode OFF>
>>> > :-)
>>> > Stefano
>>> >
>>> > Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/
>>> home <https://proton.me/mail/home>>.
>>> >
>>> > giovedì 17 aprile 2025 10:59, J.C. DE MARTIN
>>> > <juancarlos.demartin(a)polito.it
>>> <mailto:juancarlos.demartin@polito.it>> ha scritto:
>>> >> *Meta starts AI training with personal data - those who want to
>>> object
>>> >> must act quickly*
>>> >>
>>> >> https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
>>> with- <https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
>>> with->
>>> >> personal-data
>>> >>
>>> >> 15 April 2025
>>> >>
>>> >> Until now, Meta's AI technology has not been trained with the
>>> Facebook
>>> >> and Instagram data of European users. This is now set to change:
>>> From
>>> >> *the end of May 2025, Meta wants to use the data of all adult
>>> European
>>> >> Facebook and Instagram users for training of its own AI
>>> applications*.
>>> >> The data will then be used to train the company's AI-based services
>>> >> such as the Meta-AI chatbot on WhatsApp or language models such
>>> as Llama.
>>> >>
>>> >>
>>> >> *Start of training planned for 2024 postponed for the time
>>> being*
>>> >>
>>> >> Meta had already announced last year that it would use all public
>>> >> posts and photos from its European Facebook and Instagram users
>>> for AI
>>> >> training. *However, Meta then postponed the project *after the
>>> Irish
>>> >> Data Protection Authority (IDPC), which is the lead supervisory
>>> >> authority for Meta in the EU, approached the company with data
>>> >> protection issues, particularly regarding the legal basis and
>>> >> transparency. *The procedure that is now in place makes it
>>> easier to
>>> >> object *to Meta's use of personal data for AI training.
>>> >>
>>> >>
>>> >> *If users want to object, then now*
>>> >>
>>> >> Registered users of Facebook and Instagram must now decide
>>> whether the
>>> >> company may train AI models with their personal data (posts,
>>> photos,
>>> >> etc.). This applies not only to the future, but also to all data
>>> from
>>> >> the past.
>>> >>
>>> >> If you have no concerns about your publicly accessible posts,
>>> comments
>>> >> and photos in your own account being used for AI training, you
>>> don't
>>> >> have to do anything.
>>> >>
>>> >> Anyone who wants to prevent their own data from being used by
>>> Meta for
>>> >> AI training purposes *must take action now*. All European users of
>>> >> legal age will be notified accordingly by Meta and informed of
>>> their
>>> >> options. You can object in the respective apps or for Facebook at
>>> >> https://www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <https://
>>> www.facebook.com/help/contact/712876720715583> <https://
>>> >> www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <http://
>>> www.facebook.com/help/contact/712876720715583>> and for Instagram at
>>> >> https://help.instagram.com/contact/767264225370182 <https://
>>> help.instagram.com/contact/767264225370182> <https://
>>> >> help.instagram.com/contact/767264225370182 <http://
>>> help.instagram.com/contact/767264225370182>>. For the objection to take
>>> >> full effect, it must be lodged before the end of May 2025.
>>> Although it
>>> >> is possible to object at any time after this date, it will no
>>> longer
>>> >> be possible to undo that your data has already been used for AI
>>> >> training. Training data is irrevocably incorporated into AI
>>> models and
>>> >> its influence can no longer be removed from the model according
>>> to the
>>> >> current state of the art.
>>> >>
>>> >> Thomas Fuchs, Hamburg Commissioner for Data Protection and
>>> Freedom of
>>> >> Information: „I can well understand that users are concerned
>>> when all
>>> >> their images and texts shared on social networks are now
>>> incorporated
>>> >> into AI models. The only way to protect yourself here is to
>>> object in
>>> >> good time. If so, then now.“
>>> >>
>>> >>
>>> >
>>>
>>> --
>>> You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
>>>
>>>
>>>
>>> --
>>> *
>>> *
>>> *Avv. Carlo Blengino*
>>> *
>>> *
>>> /Via Duchessa Jolanda n. 19,/
>>> /10138 Torino (TO) - Italy/
>>> /tel. +39 011 4474035/
>>> Penalistiassociati.it
>>> //
>>
>> --
>> You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
>
> --
>
> Avv. Carlo Blengino
> Via Duchessa Jolanda n. 19,
> 10138 Torino (TO) - Italy
>
> tel. +39 011 4474035
> Penalistiassociati.it
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Carlo Blengino
Se è una interazione pubblica, su di una pagina pubblica che non ha fatto
opt-out, il tuo post viene usato.
Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:20 Stefano Quintarelli <
stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
> scusa, facebook
> a parte cio' e' corretto ?
>
> On 18/04/25 16:14, Carlo Blengino wrote:
> > Sbagli. WhatsApp non c'entra nulla!
> >
> > Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:13 Stefano Quintarelli via nexa
> > <nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha
> scritto:
> >
> > a me sembra un pasticcio, o sbaglio ?
> >
> > in un gruppo whatsapp di 10 persone, se 9 fanno opt out ed uno no, ad
> > esempio perche' non usa piu' whatsapp, tutte e 9 si vedono i propri
> > dati
> > riversati in un LLM, pronti a risaltar fuori al primo jailbraking.
> >
> > o sbaglio ad interpretare ?
> > (domanda non retorica)
> >
> > grazie!, s.
> >
> > On 18/04/25 08:00, Stefano Borroni Barale wrote:
> > > Questo annuncio si dimentica di notare la cosa più rilevante: come
> > > scrive Meta nella sua informativa se obiettate (cosa che ho fatto
> > > immediatamente) esiste un'eccezione.
> > >
> > > Se i nostri dati pubblici sono stati "ripubblicati" (p.es
> > <http://p.es>. con la
> > > funzione "condividi" di Facebook) da qualcuno che non ha espresso
> > uguale
> > > obiezione allora il nostro materiale verrà utilizzato COMUNQUE per
> > > l'ottimizzazione del loro modello linguistico.
> > >
> > > Se, da un lato, questa è probabilmente l'unica soluzione tecnica
> > > possibile per non finire in un labirinto senza uscita di accordi/
> > > dinieghi, secondo me è rivelatoria delle basi completamente
> > > incompatibili con l'attuale diritto di questa operazione.
> > >
> > > /Let it sink. /Come dicono gli anglosassoni.
> > >
> > > Da un certo punto di vista mi verrebbe da festeggiare: sono da
> > sempre a
> > > favore del copyleft: il problema è uno solo. Che il copyright
> viene
> > > abolito per tutti, tranne che per Meta Inc. la quale, una volta
> > creati i
> > > pesi del suo LLM grazie ai NOSTRI dati, lo controlla e può
> invocare
> > > misure draconiane fino a limite di instaurare uno stato di
> > polizia, per
> > > ottenerne la protezione dal /furto di IP/.
> > >
> > > Proprio come ha avuto il coraggio di fare OpenAi quando è
> > comparso su
> > > Internet Deepseek, che avrebbe "copiato la loro proprietà
> > > intellettuale". Era girata la proposta di /punire con/ /il
> > carcere /il
> > > semplice download//di Deepseek (tra l'altro: qualcuno sa che fine
> > ha fatto?)
> > >
> > > A questo punto credo che i giuristi in lista abbiano già compreso
> > dove
> > > sto andando a parare: l'UE avrebbe una soluzione molto più
> > onorevole.
> > > Permettere la creazione di LLM facendo un'eccezione al principio
> di
> > > minimizzazione della raccolta dati del GDPR e al copyright sotto
> una
> > > semplice condizione: tutto quello che ne esce deve essere Public
> > Domain.
> > > Public Domain i pesi iniziali, Public Domain TUTTI i dati
> > utilizzati per
> > > l'ottimizzazione, Public Domain i pesi a valle
> dell'ottimizzazione e
> > > licenza libera per il software di creazione della rete neurale.
> > >
> > > <TROLL mode ON>
> > >
> > > Semplice, lineare e inattaccabile. No? :-)
> > >
> > > <TROLL mode OFF>
> > > :-)
> > > Stefano
> > >
> > > Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/
> > home <https://proton.me/mail/home>>.
> > >
> > > giovedì 17 aprile 2025 10:59, J.C. DE MARTIN
> > > <juancarlos.demartin(a)polito.it
> > <mailto:juancarlos.demartin@polito.it>> ha scritto:
> > >> *Meta starts AI training with personal data - those who want to
> > object
> > >> must act quickly*
> > >>
> > >> https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
> > with- <https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
> > with->
> > >> personal-data
> > >>
> > >> 15 April 2025
> > >>
> > >> Until now, Meta's AI technology has not been trained with the
> > Facebook
> > >> and Instagram data of European users. This is now set to change:
> > From
> > >> *the end of May 2025, Meta wants to use the data of all adult
> > European
> > >> Facebook and Instagram users for training of its own AI
> > applications*.
> > >> The data will then be used to train the company's AI-based
> services
> > >> such as the Meta-AI chatbot on WhatsApp or language models such
> > as Llama.
> > >>
> > >>
> > >> *Start of training planned for 2024 postponed for the time
> > being*
> > >>
> > >> Meta had already announced last year that it would use all public
> > >> posts and photos from its European Facebook and Instagram users
> > for AI
> > >> training. *However, Meta then postponed the project *after the
> > Irish
> > >> Data Protection Authority (IDPC), which is the lead supervisory
> > >> authority for Meta in the EU, approached the company with data
> > >> protection issues, particularly regarding the legal basis and
> > >> transparency. *The procedure that is now in place makes it
> > easier to
> > >> object *to Meta's use of personal data for AI training.
> > >>
> > >>
> > >> *If users want to object, then now*
> > >>
> > >> Registered users of Facebook and Instagram must now decide
> > whether the
> > >> company may train AI models with their personal data (posts,
> > photos,
> > >> etc.). This applies not only to the future, but also to all data
> > from
> > >> the past.
> > >>
> > >> If you have no concerns about your publicly accessible posts,
> > comments
> > >> and photos in your own account being used for AI training, you
> > don't
> > >> have to do anything.
> > >>
> > >> Anyone who wants to prevent their own data from being used by
> > Meta for
> > >> AI training purposes *must take action now*. All European users
> of
> > >> legal age will be notified accordingly by Meta and informed of
> > their
> > >> options. You can object in the respective apps or for Facebook at
> > >> https://www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <https://
> > www.facebook.com/help/contact/712876720715583> <https://
> > >> www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <http://
> > www.facebook.com/help/contact/712876720715583>> and for Instagram at
> > >> https://help.instagram.com/contact/767264225370182 <https://
> > help.instagram.com/contact/767264225370182> <https://
> > >> help.instagram.com/contact/767264225370182 <http://
> > help.instagram.com/contact/767264225370182>>. For the objection to
> take
> > >> full effect, it must be lodged before the end of May 2025.
> > Although it
> > >> is possible to object at any time after this date, it will no
> > longer
> > >> be possible to undo that your data has already been used for AI
> > >> training. Training data is irrevocably incorporated into AI
> > models and
> > >> its influence can no longer be removed from the model according
> > to the
> > >> current state of the art.
> > >>
> > >> Thomas Fuchs, Hamburg Commissioner for Data Protection and
> > Freedom of
> > >> Information: „I can well understand that users are concerned
> > when all
> > >> their images and texts shared on social networks are now
> > incorporated
> > >> into AI models. The only way to protect yourself here is to
> > object in
> > >> good time. If so, then now.“
> > >>
> > >>
> > >
> >
> > --
> > You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
> >
> >
> >
> > --
> > *
> > *
> > *Avv. Carlo Blengino*
> > *
> > *
> > /Via Duchessa Jolanda n. 19,/
> > /10138 Torino (TO) - Italy/
> > /tel. +39 011 4474035/
> > Penalistiassociati.it
> > //
>
> --
> You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
>
>
--
*Avv. Carlo Blengino*
*Via Duchessa Jolanda n. 19,*
*10138 Torino (TO) - Italy*
*tel. +39 011 4474035*
Penalistiassociati.it
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Stefano Quintarelli
scusa, facebook
a parte cio' e' corretto ?
On 18/04/25 16:14, Carlo Blengino wrote:
> Sbagli. WhatsApp non c'entra nulla!
>
> Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:13 Stefano Quintarelli via nexa
> <nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
>
> a me sembra un pasticcio, o sbaglio ?
>
> in un gruppo whatsapp di 10 persone, se 9 fanno opt out ed uno no, ad
> esempio perche' non usa piu' whatsapp, tutte e 9 si vedono i propri
> dati
> riversati in un LLM, pronti a risaltar fuori al primo jailbraking.
>
> o sbaglio ad interpretare ?
> (domanda non retorica)
>
> grazie!, s.
>
> On 18/04/25 08:00, Stefano Borroni Barale wrote:
> > Questo annuncio si dimentica di notare la cosa più rilevante: come
> > scrive Meta nella sua informativa se obiettate (cosa che ho fatto
> > immediatamente) esiste un'eccezione.
> >
> > Se i nostri dati pubblici sono stati "ripubblicati" (p.es
> <http://p.es>. con la
> > funzione "condividi" di Facebook) da qualcuno che non ha espresso
> uguale
> > obiezione allora il nostro materiale verrà utilizzato COMUNQUE per
> > l'ottimizzazione del loro modello linguistico.
> >
> > Se, da un lato, questa è probabilmente l'unica soluzione tecnica
> > possibile per non finire in un labirinto senza uscita di accordi/
> > dinieghi, secondo me è rivelatoria delle basi completamente
> > incompatibili con l'attuale diritto di questa operazione.
> >
> > /Let it sink. /Come dicono gli anglosassoni.
> >
> > Da un certo punto di vista mi verrebbe da festeggiare: sono da
> sempre a
> > favore del copyleft: il problema è uno solo. Che il copyright viene
> > abolito per tutti, tranne che per Meta Inc. la quale, una volta
> creati i
> > pesi del suo LLM grazie ai NOSTRI dati, lo controlla e può invocare
> > misure draconiane fino a limite di instaurare uno stato di
> polizia, per
> > ottenerne la protezione dal /furto di IP/.
> >
> > Proprio come ha avuto il coraggio di fare OpenAi quando è
> comparso su
> > Internet Deepseek, che avrebbe "copiato la loro proprietà
> > intellettuale". Era girata la proposta di /punire con/ /il
> carcere /il
> > semplice download//di Deepseek (tra l'altro: qualcuno sa che fine
> ha fatto?)
> >
> > A questo punto credo che i giuristi in lista abbiano già compreso
> dove
> > sto andando a parare: l'UE avrebbe una soluzione molto più
> onorevole.
> > Permettere la creazione di LLM facendo un'eccezione al principio di
> > minimizzazione della raccolta dati del GDPR e al copyright sotto una
> > semplice condizione: tutto quello che ne esce deve essere Public
> Domain.
> > Public Domain i pesi iniziali, Public Domain TUTTI i dati
> utilizzati per
> > l'ottimizzazione, Public Domain i pesi a valle dell'ottimizzazione e
> > licenza libera per il software di creazione della rete neurale.
> >
> > <TROLL mode ON>
> >
> > Semplice, lineare e inattaccabile. No? :-)
> >
> > <TROLL mode OFF>
> > :-)
> > Stefano
> >
> > Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/
> home <https://proton.me/mail/home>>.
> >
> > giovedì 17 aprile 2025 10:59, J.C. DE MARTIN
> > <juancarlos.demartin(a)polito.it
> <mailto:juancarlos.demartin@polito.it>> ha scritto:
> >> *Meta starts AI training with personal data - those who want to
> object
> >> must act quickly*
> >>
> >> https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
> with- <https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-
> with->
> >> personal-data
> >>
> >> 15 April 2025
> >>
> >> Until now, Meta's AI technology has not been trained with the
> Facebook
> >> and Instagram data of European users. This is now set to change:
> From
> >> *the end of May 2025, Meta wants to use the data of all adult
> European
> >> Facebook and Instagram users for training of its own AI
> applications*.
> >> The data will then be used to train the company's AI-based services
> >> such as the Meta-AI chatbot on WhatsApp or language models such
> as Llama.
> >>
> >>
> >> *Start of training planned for 2024 postponed for the time
> being*
> >>
> >> Meta had already announced last year that it would use all public
> >> posts and photos from its European Facebook and Instagram users
> for AI
> >> training. *However, Meta then postponed the project *after the
> Irish
> >> Data Protection Authority (IDPC), which is the lead supervisory
> >> authority for Meta in the EU, approached the company with data
> >> protection issues, particularly regarding the legal basis and
> >> transparency. *The procedure that is now in place makes it
> easier to
> >> object *to Meta's use of personal data for AI training.
> >>
> >>
> >> *If users want to object, then now*
> >>
> >> Registered users of Facebook and Instagram must now decide
> whether the
> >> company may train AI models with their personal data (posts,
> photos,
> >> etc.). This applies not only to the future, but also to all data
> from
> >> the past.
> >>
> >> If you have no concerns about your publicly accessible posts,
> comments
> >> and photos in your own account being used for AI training, you
> don't
> >> have to do anything.
> >>
> >> Anyone who wants to prevent their own data from being used by
> Meta for
> >> AI training purposes *must take action now*. All European users of
> >> legal age will be notified accordingly by Meta and informed of
> their
> >> options. You can object in the respective apps or for Facebook at
> >> https://www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <https://
> www.facebook.com/help/contact/712876720715583> <https://
> >> www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <http://
> www.facebook.com/help/contact/712876720715583>> and for Instagram at
> >> https://help.instagram.com/contact/767264225370182 <https://
> help.instagram.com/contact/767264225370182> <https://
> >> help.instagram.com/contact/767264225370182 <http://
> help.instagram.com/contact/767264225370182>>. For the objection to take
> >> full effect, it must be lodged before the end of May 2025.
> Although it
> >> is possible to object at any time after this date, it will no
> longer
> >> be possible to undo that your data has already been used for AI
> >> training. Training data is irrevocably incorporated into AI
> models and
> >> its influence can no longer be removed from the model according
> to the
> >> current state of the art.
> >>
> >> Thomas Fuchs, Hamburg Commissioner for Data Protection and
> Freedom of
> >> Information: „I can well understand that users are concerned
> when all
> >> their images and texts shared on social networks are now
> incorporated
> >> into AI models. The only way to protect yourself here is to
> object in
> >> good time. If so, then now.“
> >>
> >>
> >
>
> --
> You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
>
>
>
> --
> *
> *
> *Avv. Carlo Blengino*
> *
> *
> /Via Duchessa Jolanda n. 19,/
> /10138 Torino (TO) - Italy/
> /tel. +39 011 4474035/
> Penalistiassociati.it
> //
--
You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
April 18, 2025
Re: [nexa] Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly
by Carlo Blengino
Sbagli. WhatsApp non c'entra nulla!
Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:13 Stefano Quintarelli via nexa <
nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
> a me sembra un pasticcio, o sbaglio ?
>
> in un gruppo whatsapp di 10 persone, se 9 fanno opt out ed uno no, ad
> esempio perche' non usa piu' whatsapp, tutte e 9 si vedono i propri dati
> riversati in un LLM, pronti a risaltar fuori al primo jailbraking.
>
> o sbaglio ad interpretare ?
> (domanda non retorica)
>
> grazie!, s.
>
> On 18/04/25 08:00, Stefano Borroni Barale wrote:
> > Questo annuncio si dimentica di notare la cosa più rilevante: come
> > scrive Meta nella sua informativa se obiettate (cosa che ho fatto
> > immediatamente) esiste un'eccezione.
> >
> > Se i nostri dati pubblici sono stati "ripubblicati" (p.es. con la
> > funzione "condividi" di Facebook) da qualcuno che non ha espresso uguale
> > obiezione allora il nostro materiale verrà utilizzato COMUNQUE per
> > l'ottimizzazione del loro modello linguistico.
> >
> > Se, da un lato, questa è probabilmente l'unica soluzione tecnica
> > possibile per non finire in un labirinto senza uscita di accordi/
> > dinieghi, secondo me è rivelatoria delle basi completamente
> > incompatibili con l'attuale diritto di questa operazione.
> >
> > /Let it sink. /Come dicono gli anglosassoni.
> >
> > Da un certo punto di vista mi verrebbe da festeggiare: sono da sempre a
> > favore del copyleft: il problema è uno solo. Che il copyright viene
> > abolito per tutti, tranne che per Meta Inc. la quale, una volta creati i
> > pesi del suo LLM grazie ai NOSTRI dati, lo controlla e può invocare
> > misure draconiane fino a limite di instaurare uno stato di polizia, per
> > ottenerne la protezione dal /furto di IP/.
> >
> > Proprio come ha avuto il coraggio di fare OpenAi quando è comparso su
> > Internet Deepseek, che avrebbe "copiato la loro proprietà
> > intellettuale". Era girata la proposta di /punire con/ /il carcere /il
> > semplice download//di Deepseek (tra l'altro: qualcuno sa che fine ha
> fatto?)
> >
> > A questo punto credo che i giuristi in lista abbiano già compreso dove
> > sto andando a parare: l'UE avrebbe una soluzione molto più onorevole.
> > Permettere la creazione di LLM facendo un'eccezione al principio di
> > minimizzazione della raccolta dati del GDPR e al copyright sotto una
> > semplice condizione: tutto quello che ne esce deve essere Public Domain.
> > Public Domain i pesi iniziali, Public Domain TUTTI i dati utilizzati per
> > l'ottimizzazione, Public Domain i pesi a valle dell'ottimizzazione e
> > licenza libera per il software di creazione della rete neurale.
> >
> > <TROLL mode ON>
> >
> > Semplice, lineare e inattaccabile. No? :-)
> >
> > <TROLL mode OFF>
> > :-)
> > Stefano
> >
> > Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/home>.
> >
> > giovedì 17 aprile 2025 10:59, J.C. DE MARTIN
> > <juancarlos.demartin(a)polito.it> ha scritto:
> >> *Meta starts AI training with personal data - those who want to object
> >> must act quickly*
> >>
> >> https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training-with-
> >> personal-data
> >>
> >> 15 April 2025
> >>
> >> Until now, Meta's AI technology has not been trained with the Facebook
> >> and Instagram data of European users. This is now set to change: From
> >> *the end of May 2025, Meta wants to use the data of all adult European
> >> Facebook and Instagram users for training of its own AI applications*.
> >> The data will then be used to train the company's AI-based services
> >> such as the Meta-AI chatbot on WhatsApp or language models such as
> Llama.
> >>
> >>
> >> *Start of training planned for 2024 postponed for the time being*
> >>
> >> Meta had already announced last year that it would use all public
> >> posts and photos from its European Facebook and Instagram users for AI
> >> training. *However, Meta then postponed the project *after the Irish
> >> Data Protection Authority (IDPC), which is the lead supervisory
> >> authority for Meta in the EU, approached the company with data
> >> protection issues, particularly regarding the legal basis and
> >> transparency. *The procedure that is now in place makes it easier to
> >> object *to Meta's use of personal data for AI training.
> >>
> >>
> >> *If users want to object, then now*
> >>
> >> Registered users of Facebook and Instagram must now decide whether the
> >> company may train AI models with their personal data (posts, photos,
> >> etc.). This applies not only to the future, but also to all data from
> >> the past.
> >>
> >> If you have no concerns about your publicly accessible posts, comments
> >> and photos in your own account being used for AI training, you don't
> >> have to do anything.
> >>
> >> Anyone who wants to prevent their own data from being used by Meta for
> >> AI training purposes *must take action now*. All European users of
> >> legal age will be notified accordingly by Meta and informed of their
> >> options. You can object in the respective apps or for Facebook at
> >> https://www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <https://
> >> www.facebook.com/help/contact/712876720715583> and for Instagram at
> >> https://help.instagram.com/contact/767264225370182 <https://
> >> help.instagram.com/contact/767264225370182>. For the objection to take
> >> full effect, it must be lodged before the end of May 2025. Although it
> >> is possible to object at any time after this date, it will no longer
> >> be possible to undo that your data has already been used for AI
> >> training. Training data is irrevocably incorporated into AI models and
> >> its influence can no longer be removed from the model according to the
> >> current state of the art.
> >>
> >> Thomas Fuchs, Hamburg Commissioner for Data Protection and Freedom of
> >> Information: „I can well understand that users are concerned when all
> >> their images and texts shared on social networks are now incorporated
> >> into AI models. The only way to protect yourself here is to object in
> >> good time. If so, then now.“
> >>
> >>
> >
>
> --
> You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
>
>
--
*Avv. Carlo Blengino*
*Via Duchessa Jolanda n. 19,*
*10138 Torino (TO) - Italy*
*tel. +39 011 4474035*
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April 18, 2025