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March 2010
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Support open standards in the Digital agenda
by Marco Ciurcina
Molto importante.
m.c.
http://www.april.org/en/support-open-standards-digital-agenda
Support open standards in the Digital agenda
At the European level, open standards and interoperability are endangered and
could disappear from European Union's digital policy agenda. Please act now.
Neelie Kroes, European Commissioner in charge of Digital Strategy (and former
European Commissioner for Competition), is currently drafting the agenda for
Europe's digital policy. Neelie Kroes suffers pressure through the Directorate
General Company to remove open standards and interoperability concepts from
the agenda.
April published a letter sent to European commission supporting Commissioner
Neelie Kroes' approach in favor of open standards and interoperability in the
digital agenda. We urge everybody to relay this letter and to write to the
Commission to make our voice.
The letter and the press release :
English version
http://www.april.org/en/digital-agenda-letter-european-commission
French version
http://www.april.org/fr/agenda-numerique-lettre-a-la-commission-europeenne
Here are the contact addresses for those four key people:
Joaquín Almunia: formulaire web
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/almunia/contact/commissioner/index…
Michel Barnier: Michel.Barnier (@) ec.europa.eu
Antonio Tajani: CAB-TAJANI-WEBPAGE (@) ec.europa.eu
Neelie Kroes: assistante : oana.boldis (@) ec.europa.eu
March 31, 2010
Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
by Federico Morando
Premesso che, a mio parere, la Corte Costituzionale è stata al contempo
giustamente rigorosa (rispetto ad alcune parti veramente mal scritte
della legge piemontese) e giustamente progressista (nel considerare che
non ci fossero ragioni per considerare incostituzionale la legge nel suo
complesso, specie in relazione ai possibili risvolti concorrenziali),
fornisco un altro spunto di discussione.
Come un research fellow del Centro NEXA mi ha fatto notare qualche tempo
fa, la legge piemontese è stata fortemente "ispirata" alla legge umbra
corrispondente, LEGGE REGIONALE 25 LUGLIO 2006, N. 11:
http://www.regione.umbria.it/norme_fe/Asset.aspx?ID=04110639-714C-46FB-91E4…
Tanto per fare un esempio, la legge umbra recita, all'Art. 1, comma 5:
"Alla cessione di software a sorgente aperto non si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n.
633"...
Federico
Oreste Pollicino wrote:
> Grazie per la segnalazione della decisione.
>
> Soltanto due precisazioni, seppur abbastanza ovvie.
>
> La prima, in relazione a quanto scrive Thomas, per chiarire che la Corte costituzionale non ha il potere di blindare la costituzionalità di una norma dichiarandola, seppure a contrario, costituzionale. Nelle sentenze di rigetto (questa è invece di accoglimento) infatti si pronuncia soltanto sulla specifica questione come postagli dal giudice a quo, lasciando impregiudicata la possibilità che un altro giudice gli ripresenti un'altra questione di costituzionalità sulla stessa legge. Il fatto che si sia pronunciata soltanto su parte della normativa oggetto del giudizio non può in nessun caso portare a ritenere che la restante parte sia costituzionale, ma si deve all'applicazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
>
> Per quanto riguarda il merito della decisione, questa deve essere contestualizzata all'interno del giudizio di costituzionalità in via principale che vede confrontarsi lo Stato e le Regioni in merito, nella stragrande maggioranza delle volte, ad una legge regionale che lo Stato considera aver interferito nella competenza esclusiva che l'art. 117 della Costituzione gli assegna in alcune materie. In questo caso non vi sono dubbi, alla luce del tenore letterale delle disposizioni oggetto di impugnazione, che la legge regionale abbia travalicato i limiti contenustici che la Costituzione pone alle Regioni sul piano della funzione legislativa, in quanto essa ha legiferato in materie riservate alla competenza esclusiva dello Stato. Da ciò l'inevitabile annullamento della legge regionale in parte de qua.
>
> Cari saluti ed a presto
>
> o.
> ----- Messaggio originale -----
> Da: "Thomas Margoni" <Thomas.Margoni(a)unitn.it>
> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Inviato: Lunedì, 29 marzo 2010 2:08:41 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna
> Oggetto: Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
>
> Concordo con Francesco,
>
> la norma e' carente di qualunque senso, se non di quello di essere dichiarata incostituzionale per violazione delle competenze primarie... Oppure ha la funzione di far dichiarare dalla Corte Costituzionale che tale tipo di legislazione regionale (a parte i due articoli dichiarati incostituzionali --e superflui) e' costituzionale!
> ;-)
>
> th
>
>
>
> ________________________________________
> From: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it] On Behalf Of Marco Berte [marco.berte(a)dirittodellarete.net]
> Sent: Monday, March 29, 2010 12:09 AM
> To: francesco(a)micozzi.it
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
>
> Personalmente penso che chi ha inserito la norma in questi termini non si è nemmeno posto il problema del potenziale contrasto costituzionale perchè la norma è assolutamente "secca" nell'escludere l'applicazione del 171 bis
>
> Il giorno 28 marzo 2010 23.43, Francesco Paolo Micozzi <francesco(a)micozzi.it<mailto:francesco@micozzi.it>> ha scritto:
> Il 28/03/10 22.58, Marco Scialdone ha scritto:
>
>> Non sono d'accordo francesco. Come giustamente a mio avviso sottolinea la sentenza l'abusività è ben possibile in caso di violazione delle condizioni di licenza.
>>
>> M.
>>
>>
>
> Ho trovato il testo
>
> «Alla cessione di software libero non si applicano le disposizioni di
> cui all' articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione
> del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come
> sostituito dall' articolo 13 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove
> norme di tutela del diritto d'autore). »
>
> Questa norma viene inserita tra i principi generali. E' ovvio che così
> come è posta è incostituzionale. Tuttavia ritengo che sia una norma
> "sfuggita" dalle righe dei lavori preparatori. Innanzitutto perché non
> mi pare sia stato azzeccato inserirla tra i principi generali, ed in
> secondo luogo perché si riferisce ad uno degli eventuali effetti di una
> licenza libera (penso alla GNU/GPL).
>
> Ora riesco a porre meglio la mia considerazione:
> tenuto conto di una licenza libera, come la GNU/GPL,... quella norma è
> assolutamente inutile posto che l'art. 171 bis non si applicherebbe, o
> troverebbe applicazione in una serie limitatissima di casi: ossia in
> quei casi in cui la CESSIONE di sw libero avvenga ABUSIVAMENTE ed a
> scopo di profitto...
> saluti
> francesco
>
> --
> Avv. Francesco Paolo Micozzi
> 09128 Cagliari - Via Domenico Cimarosa, 32
> tel. +39 070 658 478 - fax +39 070 6851 640
> email: francesco(a)micozzi.it<mailto:francesco@micozzi.it>
> PEC: micozzi(a)legalmail.it<mailto:micozzi@legalmail.it>
> P-blog: www.micozzi.it<http://www.micozzi.it/>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
March 30, 2010
il Decreto Romani e' legge
by J.C. DE MARTIN
http://punto-informatico.it/2844612/PI/News/decreto-romani-ora-ufficiale.as…
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-03-…
*DECRETO LEGISLATIVO * 15 marzo 2010, n. 44 * * Attuazione della
direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
membri concernenti l'esercizio delle attivita' televisive. (10G0068)
(/GU n. 73 del 29-3-2010 /)
Entrata in vigore del provvedimento: 30/03/2010
juan carlos
March 30, 2010
R: Fwd: COMUNICATO: Storica sentenza della Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero
by Fiorello Cortiana
provo una profonda soddisfazione a ben seminare si può racogliere...se i tereeni sono fertili
Fiorello
________________________________
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN
Inviato: martedì 30 marzo 2010 16.13
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Fwd: COMUNICATO: Storica sentenza della Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero
-------- Original Message --------
Subject: COMUNICATO: Storica sentenza della Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero
Date: Tue, 30 Mar 2010 09:29:53 +0200
From: info(a)softwarelibero.it <info(a)softwarelibero.it> <mailto:info@softwarelibero.it>
Reply-To: info(a)softwarelibero.it
To: annunci(a)softwarelibero.it
[IT] COMUNICATO STAMPA
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero
[EN] PRESS RELEASE
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[FR] COMMUNIQUÉ DE PRESSE
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[ES] COMUNICADO DE PRENSA
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[IT]
30 MARZO 2010
=========================================
Storica sentenza della Corte Costituzionale:
è legittimo favorire il software libero
=========================================
Poco più d'un anno fa il Consiglio della Regione Piemonte approvava una
Legge[1] che stabiliva: "...la Regione nella scelta dei programmi per
elaboratore elettronico, privilegia i programmi appartenenti alla categoria
del software libero e i programmi il cui codice è ispezionabile dal titolare
della licenza." (art. 6 co. 2°).
La scelta veniva accolta con entusiasmo dai sostenitori del Software Libero e
da una grande parte della società civile mentre la Presidenza del Consiglio
dei Ministri impugnava questa norma chiedendo alla Corte Costituzionale di
dichiararla illegittima.
Il 23 marzo scorso la Corte ha stabilito[2] che la preferenza per il software
libero è legittima e rispetta il principio della libertà di concorrenza.
Sottolinea la Corte: "non sarebbe dato comprendere come la scelta di un ente
rispetto ad una caratteristica, e non ad un prodotto ... possa essere
considerata invasiva della norma sulla tutela della concorrenza". Poco dopo la
stessa Corte chiarisce: "I concetti di software libero e di software con
codice ispezionabile non sono nozioni concernenti una determinata tecnologia,
marca o prodotto, bensì esprimono una caratteristica giuridica".
In sostanza, secondo la Corte preferire Software Libero non viola la libertà
di concorrenza, in quanto la libertà del software è una caratteristica
giuridica generale e non una caratteristica tecnologica legata a uno specifico
prodotto o marchio. Questa sentenza mette a nudo l'inconsistenza degli
argomenti di quanti, fino ad oggi, si sono opposti all'adozione di norme che
favoriscono il software libero argomentando che confliggono con il principio
di "neutralità tecnologica".
Il ricorso muoveva altri rilievi, alcuni dei quali sono stati giustamente
accolti dalla Corte Costituzionale che ha annullato il 3° comma dell'articolo
1 e l'articolo 3, migliorando così il testo della Legge.
NOTE:
[1] Legge della Regione Piemonte n. 9 del 26 marzo 2009 (Norme in materia di
pluralismo informatico, sull'adozione e la diffusione del software libero e
sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione)
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO%3FLAYOUT=PRESEN…
[2] Sentenza della Corte Costituzionale n. 122 del 23 marzo 2010
http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_dep…
==========================================
Chi siamo
==========================================
L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza scopo
di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
Libero.
Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso di
Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle imprese
pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
azioni giudiziarie ed ha interagito con la P.A. per promuovere politiche
pubbliche a favore del Software Libero.
==========================================
Contatti
==========================================
web: http://softwarelibero.it
mail: info(a)softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642
--
Annunci dell'Associazione Software Libero
http://www.softwarelibero.it/
March 30, 2010
Fwd: COMUNICATO: Storica sentenza della Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: COMUNICATO: Storica sentenza della Corte Costituzionale: è
legittimo favorire il software libero
Date: Tue, 30 Mar 2010 09:29:53 +0200
From: info(a)softwarelibero.it <info(a)softwarelibero.it>
Reply-To: info(a)softwarelibero.it
To: annunci(a)softwarelibero.it
[IT] COMUNICATO STAMPA
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero
[EN] PRESS RELEASE
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[FR] COMMUNIQUÉ DE PRESSE
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[ES] COMUNICADO DE PRENSA
http://www.softwarelibero.it/Corte_Costituzionale_favorisce_softwarelibero_…
[IT]
30 MARZO 2010
=========================================
Storica sentenza della Corte Costituzionale:
è legittimo favorire il software libero
=========================================
Poco più d'un anno fa il Consiglio della Regione Piemonte approvava una
Legge[1] che stabiliva: "...la Regione nella scelta dei programmi per
elaboratore elettronico, privilegia i programmi appartenenti alla categoria
del software libero e i programmi il cui codice è ispezionabile dal titolare
della licenza." (art. 6 co. 2°).
La scelta veniva accolta con entusiasmo dai sostenitori del Software Libero e
da una grande parte della società civile mentre la Presidenza del Consiglio
dei Ministri impugnava questa norma chiedendo alla Corte Costituzionale di
dichiararla illegittima.
Il 23 marzo scorso la Corte ha stabilito[2] che la preferenza per il software
libero è legittima e rispetta il principio della libertà di concorrenza.
Sottolinea la Corte: "non sarebbe dato comprendere come la scelta di un ente
rispetto ad una caratteristica, e non ad un prodotto ... possa essere
considerata invasiva della norma sulla tutela della concorrenza". Poco dopo la
stessa Corte chiarisce: "I concetti di software libero e di software con
codice ispezionabile non sono nozioni concernenti una determinata tecnologia,
marca o prodotto, bensì esprimono una caratteristica giuridica".
In sostanza, secondo la Corte preferire Software Libero non viola la libertà
di concorrenza, in quanto la libertà del software è una caratteristica
giuridica generale e non una caratteristica tecnologica legata a uno specifico
prodotto o marchio. Questa sentenza mette a nudo l'inconsistenza degli
argomenti di quanti, fino ad oggi, si sono opposti all'adozione di norme che
favoriscono il software libero argomentando che confliggono con il principio
di "neutralità tecnologica".
Il ricorso muoveva altri rilievi, alcuni dei quali sono stati giustamente
accolti dalla Corte Costituzionale che ha annullato il 3° comma dell'articolo
1 e l'articolo 3, migliorando così il testo della Legge.
NOTE:
[1] Legge della Regione Piemonte n. 9 del 26 marzo 2009 (Norme in materia di
pluralismo informatico, sull'adozione e la diffusione del software libero e
sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione)
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO%3FLAYOUT=PRESEN…
[2] Sentenza della Corte Costituzionale n. 122 del 23 marzo 2010
http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_dep…
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Chi siamo
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L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza scopo
di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
Libero.
Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso di
Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle imprese
pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
azioni giudiziarie ed ha interagito con la P.A. per promuovere politiche
pubbliche a favore del Software Libero.
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Contatti
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web: http://softwarelibero.it
mail: info(a)softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642
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March 30, 2010
Re: [nexa] DOMANI a NEXA. Mayo Fuster Morell: Cultura libera e Creazione nelle comunità online
by Federico Morando
In allegato il paper cui facevo riferimento.
Federico
Federico Morando wrote:
> Cari Amici del Centro NEXA,
>
> domani avremo ospite al Centro NEXA Mayo Fuster Morell, ricercatrice
> esperta in temi legati all'access to knowledge ed alla partecipazione
> alle comunità creative online, con una tesi di dottorato in Political
> and Social Science allo European University Institute.
>
> Mayo Fuster Morell è tra i promotori del Free Culture Forum, il forum
> internazionale sulla cultura libera e l'accesso alla conoscenza
> (www.fcforum.net) e della ricerca collaborativa Networked Politics
> (http://www.networked-politics.info) Mayo si interessa anche dello
> sviluppo di strumenti tecno-politici nell'ambito della Communication
> Commission de World Social Forum e dello European Social Forum
> (http://fse-esf.org) Al momento, Mayo sta completando una tesi di
> dottorato sul tema della Governance delle piattaforme partecipative
> online per la costruzione di beni comuni digitali (“The Governance of
> platforms of participation for the building of digital commons”)
> presso lo European University Institute. Oggetto della sua ricerca è
> la logica democratica di Internet in relazione ai processi di
> creazione della conoscenza, nonché il rapporto tra modelli di
> governance e crescita delle communities online. Il suo lavoro compara
> modelli di governance di realtà quali il World Social Forum, Flickr,
> Wikihow e Wikipedia (http://www.onlinecreation.info)
> Ultimamente, Mauo è stata visiting researcher alla School of
> Information – UC Berkeley, nonché assistente al Communication
> Department della Stanford University. E' coautrice dei libri:
> “Rethinking political organisation in an age of movements and
> networks” (XL Editorial: Rome 2007); “Activist research and social
> movements” (Spanish) (El Viejo Topo: Barcelona 2005); e “Guide for
> social transformation of Catalonia” (Catalan) (Edicions Col.lectives:
> Barcelona 2003).
>
> Potete trovare nel PS i link ad alcuni dei lavori di Mayo. In
> allegato, trovate anche un suo paper, relativo a "La partecipazione
> nelle comunità di creazione online. Partecipazione come ecosistema? I
> casi di Openesf.net e Wikipedia."
>
> Per ragioni legate all'orario di arrivo e partenza da Torino di Mayo,
> la presentazione del suo lavoro avverrà al Centro NEXA tra le 15:30 e
> le 17:00. Come al solito, sarà possibile seguirla anche in streaming.
>
> Un caro saluto ed a presto,
>
> Federico
>
> PS
>
> Alcune publicazioni di Mayo:
>
> Fuster Morell, Mayo (2010) "La participazione nelle comunità di
> creazione online. Participazione come eco-sistema? I casi di Openesf e
> Wikipedia ". Politica dil dirito. Il Molino nº: 2, June 2010 (Italy).
> Ed. Il Molino. Forthcoming.
> Fuster Morell, M et al. (2007) Rethinking political organisation in an
> age of movements and networks. XL Editorial: Amsterdam.
> http://www.networked-politics.info
> Fuster Morell, Mayo (Ed.) (2009) Organizational principles and political
> implications of free culture: A reader. International forum on free
> culture – Barcelona October 30 2009. Availeble at:
> http://www.networked-politics.info/?page_id=212 [Last access 11/03/2010]
> Fuster Morell, Mayo (Ed.) (2008) Seminar reader Networked Politics and
> technology. School of information. University of California, Berkeley, 6
> & 7 December 2008. Availeble at:
> http://www.networked-politics.info/?page_id=168 [Last access 11/03/2010]
> Fuster Morell, Mayo (2010) "Participacion en communidades online y
> democracia radical". En Calle, Angel (2010) Aproximaciones a la
> democracia radical. Editorial Popular. Forthcoming.
> Fuster Morell, Mayo (2007) “Strumenti tecno-politici”. At Transform!
> Italia Parole di una nuova politica. Published by Edizioni XL Roma.2007
> (Pag. 113 - 121).
>
> Abstract della tesi di Mayo:
>
> Mayo Fuster Morell conduct a doctoral research on the "governance of
> online creation communities for the building od digital commons" at the
> Social and Political Science Department of the European
> University Institute supervised by Prof. Donatella della Porta and
> externally supervised by Prof. Bruce Bimber (University of California,
> Santa Clara). In the analysis of the governance of online
> creation communities, she pays particular attention to the role of the
> providers of the platform of participation that hosts the interaction
> and the organizational and democratic logic and distribution of
> functions between the providers of the platform of participation and the
> community of participants and to the balancing of power between both
> actors in co-governing the space. Finally, in her analysis, she explains
> how the different administration styles of the platform providers relate
> to the community growth and type of collaboration established. Her
> empirical analysis is based on a statistical web
> analysis of a sample of 50 experiences and a comparison of three case
> studies: Wikipedia, Flickr, Wikihow and the Social Forums Memory Project.
>
>
March 30, 2010
DOMANI a NEXA. Mayo Fuster Morell: Cultura libera e Creazione nelle comunità online
by Federico Morando
Cari Amici del Centro NEXA,
domani avremo ospite al Centro NEXA Mayo Fuster Morell, ricercatrice
esperta in temi legati all'access to knowledge ed alla partecipazione
alle comunità creative online, con una tesi di dottorato in Political
and Social Science allo European University Institute.
Mayo Fuster Morell è tra i promotori del Free Culture Forum, il forum
internazionale sulla cultura libera e l'accesso alla conoscenza
(www.fcforum.net) e della ricerca collaborativa Networked Politics
(http://www.networked-politics.info) Mayo si interessa anche dello
sviluppo di strumenti tecno-politici nell'ambito della Communication
Commission de World Social Forum e dello European Social Forum
(http://fse-esf.org) Al momento, Mayo sta completando una tesi di
dottorato sul tema della Governance delle piattaforme partecipative
online per la costruzione di beni comuni digitali (“The Governance of
platforms of participation for the building of digital commons”) presso
lo European University Institute. Oggetto della sua ricerca è la logica
democratica di Internet in relazione ai processi di creazione della
conoscenza, nonché il rapporto tra modelli di governance e crescita
delle communities online. Il suo lavoro compara modelli di governance di
realtà quali il World Social Forum, Flickr, Wikihow e Wikipedia
(http://www.onlinecreation.info)
Ultimamente, Mauo è stata visiting researcher alla School of Information
– UC Berkeley, nonché assistente al Communication Department della
Stanford University. E' coautrice dei libri: “Rethinking political
organisation in an age of movements and networks” (XL Editorial: Rome
2007); “Activist research and social movements” (Spanish) (El Viejo
Topo: Barcelona 2005); e “Guide for social transformation of Catalonia”
(Catalan) (Edicions Col.lectives: Barcelona 2003).
Potete trovare nel PS i link ad alcuni dei lavori di Mayo. In allegato,
trovate anche un suo paper, relativo a "La partecipazione nelle comunità
di creazione online. Partecipazione come ecosistema? I casi di
Openesf.net e Wikipedia."
Per ragioni legate all'orario di arrivo e partenza da Torino di Mayo, la
presentazione del suo lavoro avverrà al Centro NEXA tra le 15:30 e le
17:00. Come al solito, sarà possibile seguirla anche in streaming.
Un caro saluto ed a presto,
Federico
PS
Alcune publicazioni di Mayo:
Fuster Morell, Mayo (2010) "La participazione nelle comunità di
creazione online. Participazione come eco-sistema? I casi di Openesf e
Wikipedia ". Politica dil dirito. Il Molino nº: 2, June 2010 (Italy).
Ed. Il Molino. Forthcoming.
Fuster Morell, M et al. (2007) Rethinking political organisation in an
age of movements and networks. XL Editorial: Amsterdam.
http://www.networked-politics.info
Fuster Morell, Mayo (Ed.) (2009) Organizational principles and political
implications of free culture: A reader. International forum on free
culture – Barcelona October 30 2009. Availeble at:
http://www.networked-politics.info/?page_id=212 [Last access 11/03/2010]
Fuster Morell, Mayo (Ed.) (2008) Seminar reader Networked Politics and
technology. School of information. University of California, Berkeley, 6
& 7 December 2008. Availeble at:
http://www.networked-politics.info/?page_id=168 [Last access 11/03/2010]
Fuster Morell, Mayo (2010) "Participacion en communidades online y
democracia radical". En Calle, Angel (2010) Aproximaciones a la
democracia radical. Editorial Popular. Forthcoming.
Fuster Morell, Mayo (2007) “Strumenti tecno-politici”. At Transform!
Italia Parole di una nuova politica. Published by Edizioni XL Roma.2007
(Pag. 113 - 121).
Abstract della tesi di Mayo:
Mayo Fuster Morell conduct a doctoral research on the "governance of
online creation communities for the building od digital commons" at the
Social and Political Science Department of the European
University Institute supervised by Prof. Donatella della Porta and
externally supervised by Prof. Bruce Bimber (University of California,
Santa Clara). In the analysis of the governance of online
creation communities, she pays particular attention to the role of the
providers of the platform of participation that hosts the interaction
and the organizational and democratic logic and distribution of
functions between the providers of the platform of participation and the
community of participants and to the balancing of power between both
actors in co-governing the space. Finally, in her analysis, she explains
how the different administration styles of the platform providers relate
to the community growth and type of collaboration established. Her
empirical analysis is based on a statistical web
analysis of a sample of 50 experiences and a comparison of three case
studies: Wikipedia, Flickr, Wikihow and the Social Forums Memory Project.
--
-----------------------------------
Federico MORANDO
Managing Director & Research Fellow
NEXA Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24
10129 TORINO - ITALY
tel.: +39 011 564 5954
fax: +39 011 564 7216
mob: +39 339 7507974
mail: federico.morando(a)polito.it
web: http://nexa.polito.it
March 30, 2010
UE: minacciati open source e open standard
by Paolo Brini
Sottopongo alla vostra attenzione la European Interoperability Strategy
della Commissione che a mio avviso può provocare un serio rallentamento
alla diffusione di standard aperti e di software open source. Una
consultazione in merito è stata indetta, ma ne sono venuto al corrente
solo ora (grazie a Hammerstein e Zimmermann).
http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7854
Il termine per presentare dei commenti è fissato al 6 aprile.
I problemi più seri della strategia sono a mio avviso ben riportati in
questo articolo di Glyn Moody:
http://www.computerworlduk.com/community/blogs/index.cfm?entryid=2878&blogi…
Saluti,
Paolo
March 29, 2010
Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
by Oreste Pollicino
Grazie per la segnalazione della decisione.
Soltanto due precisazioni, seppur abbastanza ovvie.
La prima, in relazione a quanto scrive Thomas, per chiarire che la Corte costituzionale non ha il potere di blindare la costituzionalità di una norma dichiarandola, seppure a contrario, costituzionale. Nelle sentenze di rigetto (questa è invece di accoglimento) infatti si pronuncia soltanto sulla specifica questione come postagli dal giudice a quo, lasciando impregiudicata la possibilità che un altro giudice gli ripresenti un'altra questione di costituzionalità sulla stessa legge. Il fatto che si sia pronunciata soltanto su parte della normativa oggetto del giudizio non può in nessun caso portare a ritenere che la restante parte sia costituzionale, ma si deve all'applicazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
Per quanto riguarda il merito della decisione, questa deve essere contestualizzata all'interno del giudizio di costituzionalità in via principale che vede confrontarsi lo Stato e le Regioni in merito, nella stragrande maggioranza delle volte, ad una legge regionale che lo Stato considera aver interferito nella competenza esclusiva che l'art. 117 della Costituzione gli assegna in alcune materie. In questo caso non vi sono dubbi, alla luce del tenore letterale delle disposizioni oggetto di impugnazione, che la legge regionale abbia travalicato i limiti contenustici che la Costituzione pone alle Regioni sul piano della funzione legislativa, in quanto essa ha legiferato in materie riservate alla competenza esclusiva dello Stato. Da ciò l'inevitabile annullamento della legge regionale in parte de qua.
Cari saluti ed a presto
o.
----- Messaggio originale -----
Da: "Thomas Margoni" <Thomas.Margoni(a)unitn.it>
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Inviato: Lunedì, 29 marzo 2010 2:08:41 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna
Oggetto: Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
Concordo con Francesco,
la norma e' carente di qualunque senso, se non di quello di essere dichiarata incostituzionale per violazione delle competenze primarie... Oppure ha la funzione di far dichiarare dalla Corte Costituzionale che tale tipo di legislazione regionale (a parte i due articoli dichiarati incostituzionali --e superflui) e' costituzionale!
;-)
th
________________________________________
From: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it] On Behalf Of Marco Berte [marco.berte(a)dirittodellarete.net]
Sent: Monday, March 29, 2010 12:09 AM
To: francesco(a)micozzi.it
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
Personalmente penso che chi ha inserito la norma in questi termini non si è nemmeno posto il problema del potenziale contrasto costituzionale perchè la norma è assolutamente "secca" nell'escludere l'applicazione del 171 bis
Il giorno 28 marzo 2010 23.43, Francesco Paolo Micozzi <francesco(a)micozzi.it<mailto:francesco@micozzi.it>> ha scritto:
Il 28/03/10 22.58, Marco Scialdone ha scritto:
> Non sono d'accordo francesco. Come giustamente a mio avviso sottolinea la sentenza l'abusività è ben possibile in caso di violazione delle condizioni di licenza.
>
> M.
>
Ho trovato il testo
«Alla cessione di software libero non si applicano le disposizioni di
cui all' articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione
del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come
sostituito dall' articolo 13 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove
norme di tutela del diritto d'autore). »
Questa norma viene inserita tra i principi generali. E' ovvio che così
come è posta è incostituzionale. Tuttavia ritengo che sia una norma
"sfuggita" dalle righe dei lavori preparatori. Innanzitutto perché non
mi pare sia stato azzeccato inserirla tra i principi generali, ed in
secondo luogo perché si riferisce ad uno degli eventuali effetti di una
licenza libera (penso alla GNU/GPL).
Ora riesco a porre meglio la mia considerazione:
tenuto conto di una licenza libera, come la GNU/GPL,... quella norma è
assolutamente inutile posto che l'art. 171 bis non si applicherebbe, o
troverebbe applicazione in una serie limitatissima di casi: ossia in
quei casi in cui la CESSIONE di sw libero avvenga ABUSIVAMENTE ed a
scopo di profitto...
saluti
francesco
--
Avv. Francesco Paolo Micozzi
09128 Cagliari - Via Domenico Cimarosa, 32
tel. +39 070 658 478 - fax +39 070 6851 640
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March 29, 2010
Re: [nexa] R: Re: Corte Costituzionale - open source - 122-10
by Marco Ciurcina
In data lunedì 29 marzo 2010 02:08:41, Margoni, Thomas ha scritto:
: > Oppure ha la funzione di far dichiarare dalla Corte Costituzionale che
tale
> tipo di legislazione regionale (a parte i due articoli dichiarati
> incostituzionali --e superflui) e' costituzionale!
questa è la parte interessante della sentenza.
le norme che favoriscono il software libero sono legittime e non violano il
principio della libertà di concorrenza.
m.c.
March 29, 2010