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Re: [nexa] sistema di credito sociale - la Cina è vicina (era:Bologna: citizen wallet)
by Giacomo Tesio
Salve a tutti
On Thu, 31 Mar 2022 19:16:07 +0200 maurizio lana wrote:
> in Cina sono partiti con un programma pilota in una grande città.
Provo ad analizzare l'evoluzione che hai descritto da una prospettiva
cibernetica.
Ogni componente di un sistema cibernetico (o meglio, ogni membro ed
ogni automatismo di una organizzazione cibernetica) è caratterizzato da
- uno o più sensori
- un controllore
- uno o più attuatori
Questo vale per la bussola come per il timoniere, per l'App Android
come per il gatto di chi l'ha installata.
In sperimentazioni come quelle di Bologna o di Shanghai viene
introdotto nell'organizzazione cibernetica esistente (la società) un
nuovo automatismo cui i membri dell'organizzazione lentamente si
abituano.
Ogni cittadino che installa liberamente l'App aggiunge un nuovo sensore
all'automatismo, che in entrambe le sperimentazioni ha un controllore
remoto "nel cloud" (o comunque su un server da qualche parte).
Quali sono gli attuatori? In queste sperimentazioni, i vari premi.
L'App trasforma il vivere civile in un gioco a punti, con tutte le
conseguenze deleteree che una cosa del genere può portare (chi ha
esperienza critica di comunità altamente gamificate come stack-overflow
o reddit o instagram può capire cosa intendo).
Tuttavia la sua portata è inizialmente limitata: anche se spiasse
continuamente gli utenti, non disporrebbe di attuatori sufficientemente
pericolosi per essi (escludendo temporaneamente problemi di natura
prettamente informatica come data breach, privacy etc...)
Nel momento in cui però si esce dalla sperimentazione locale e si passa
all'applicazione globale e globale da parte di uno stato o di una
multinazionale totalitari, cambiano contemporaneamente sensori ed
attuatori.
Google può spiarci tutti attraverso milioni di sensori sparsi in
cellulari, browser, siti web, PA, aziende etc... i suoi attuatori sono
gli Ads, le Applicazioni come Google Search o Google News che decidono
cosa mostrarci e soprattutto cosa nasconderci etc...
A margine di una conferenza cui avevamo partecipato entrambi, avevo
discusso con Giuseppe Attardi se fosse meglio risolvere il problema
AdTech:
- vietando per legge l'invio di dati non strettamente necessari da un
punto di vista tecnico per l'erogazione di un servizio da parte di un
qualsiasi software (posizione mia)
- vietando per legge la pubblicità targettizzata (posizione di Giuseppe)
in termini cibernetici, io volevo regolamentare i sensori dei GAFAM,
lui gli attuatori.
Ma che succede se il controllore di un automatismo del genere diventa lo
Stato?
I sensori diventano molti di più, annichilendo qualsiasi speranza di
riservatezza, ma soprattutto gli attuatori includono l'uso legittimo
della violenza.
Inoltre viene meno l'utilità di qualunque regolamentazione legale, di
cui lo Stato stesso dovrebbe garantire l'applicazione.
Il risultato più probabile è un sistema totalitario che può controllare
ciascun cittadino 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e discriminare
con qualsiasi scusa e su vasta scala chi dice la cosa sbagliata.
Assumendo che l'assessore bolognese all'agenda digitale abbia una
vaga idea di cosa sta facendo mentre invoca l'uso di Big Data per
premiare i cittadini virtuosi, possiamo dire certamente che la sua
analisi delle conseguenze è estremamente miope.
Quando fra qualche anno, per interesse personale o politico
rivendicherà la sperimentazione come un successo (sebbene sia altamete
probabile che non se lo fili nessuno) porrà le basi per giustificare
"una sperimentazione più ampia, di livello nazionale" al prossimo
governo autoritario del Paese.
L'unico modo per evitare che questo accada è fornire ai cittadini gli
strumenti culturali per comprendere questa differenza di scala.
> se uno volesse sottrarsi potrebbe farcela a «offuscarsi»?
Nessuno può salvarsi da solo. Per fortuna! ;-)
Giacomo
March 31, 2022
Re: [nexa] i gravi limiti del software libero (was: André Gorz, "L’ideologia sociale dell'automobile" (1973))
by Giacomo Tesio
On Thu, 31 Mar 2022 20:01:44 +0200 Antonio Iacono wrote:
> Che tristezza commentare che a vent'anni di distanza una parte
> dell'umanità sbatte in uno scoglio e la restante nell'altro.
E' mancata una sintesi, impensabile senza il riconoscimento del valore
dell'antitesi.
Senza differenze non ci può essere dialogo.
Senza dialogo non ci può essere progresso.
Nessun hacker potrebbe accettarlo.
Siamo troppo curiosi! :-D
Solo la curiosità potrà portarci fuori da questo pantano ideologico.
La curiosità come valore fondante di una società nuova.
Giacomo
March 31, 2022
Re: [nexa] André Gorz, "L’ideologia sociale dell'automobile" (1973)
by Alberto Cammozzo
Ho ritrovato una geniale sequenza di Sempè del 1961 che riassume in modo
molto efficace quello che Gorz avrebbe detto 12 anno dopo.
Anche questa si applica a tutte le tecnologie "esclusive" di adesso.
Spero che passi l'allegato.
A.
On 24/03/22 11:12, J.C. DE MARTIN wrote:
> Nella mia ignoranza ho scoperto solo da poco questo articolo
> del 1973 di André Gorz, intitolato: "L’ideologia sociale dell'automobile":
>
> https://www.slow-news.com/lideologia-sociale-della-macchina/
>
> Lo condivido in questa sede anche se non parla di digitale
> perché mi sembra metodologicamente utile quando si riflette
> di tecnologia (digitale incluso). Mi scuso con chi già conosce il testo.
>
> jc
>
>
>
>
>
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> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
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March 31, 2022
Re: [nexa] sistema di credito sociale - la Cina è vicina (era:Bologna: citizen wallet)
by 380°
Buongiorno Maurizio e nexiane,
maurizio lana <maurizio.lana(a)uniupo.it> writes:
> siamo 'semplicemente' qui, con il citizen wallet di Bologna:
> https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_credito_sociale
> "Il sistema di credito sociale è un'iniziativa creata dalla Repubblica
> Popolare Cinese al fine di sviluppare un sistema nazionale per
> classificare la reputazione dei propri cittadini."
lungi da me fare l'avvocato d'ufficio non richiesto del governo cinese,
però ho l'impressione che attorno al /famigerato/ sistema di credito
sociale cinese - che per essere chiari, da quello che capisco non mi
piace affatto - ci siano "semplicemente" alcune fondamentali
misconcezioni:
1. prima misconcezione
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
the Social Credit System also generated a large amount of misreporting
and misconceptions in the media due to translation errors,
sensationalism, conflicting information, and lack of comprehensive
analysis.[17][38][39][40] The prominent example includes widespread
misassumption that Chinese citizens are rewarded and punished based on a
numerical score assigned by the system.[12][19][41][42]
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
L'estratto l'ho predo dall'introduzione dell'articolo EN:
https://en.wikipedia.org/wiki/Social_Credit_System
e i riferimenti tra parentesi quadra sono altrettanti link a fonti che
approfondiscono l'argomento.
Non è quindi del tutto chiaro esattamente /come/ sarebbe così "brutto e
cattivo" il sostema di credito sociale cinese, rispetto per esempio a
quello bolognese
2. seconda misconcezione
Quando giustamente ci indignamo (almeno per come ci viene narrato) del
sistema cinese spesso ci scordiamo del sistema occidentale di
sorveglianza di massa ai fini di concessione del credito (/quindi/ ai
fini di sfruttamento del debito, e qui mi fermo) iniziato sul finire
dell'800 (non è un refuso) negli USA [1]
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
I registri di credito non contenevano solo “black list” di cattivi
pagatori o dati relativi alle transazioni finanziarie, ma erano
costituiti da dettagliate informazioni circa il tenore di vita del
“cliente” e del suo intero nucleo familiare (proprietà, autovetture e
hobbies), la carriera lavorativa, le condizioni di salute ed eventuali
precedenti giudiziari.
I dati erano raccolti manualmente con questionari e test direttamente
presso i consumatori, tanto desiderosi di possedere i nuovi beni di
consumo quanto del tutto ignari delle insidie per la loro privacy
(ops!). Le registrazioni venivano poi condivise da commercianti e
negozianti con le diverse organizzazioni a cui erano associati, che
rilasciavano i credit reports aggiornati, inizialmente solo ai propri
iscritti.
Col tempo, la crescente mobilità dei consumatori tra i vari Stati e lo
sviluppo delle telecomunicazioni favorì le aggregazioni tra le varie
agenzie locali di credito ed il progressivo accentramento delle
informazioni in grandi schedari più o meno organizzati.
L’introduzione dei primi computer sul finire degli anni ’50 ma prima
ancora, negli anni ’40, l’introduzione di metodi analitici con algoritmi
matematici e statistici per calcolare il rischio di credito (qui nasce
il credit score, il punteggio di credito che ancora ci portiamo addosso)
modificarono progressivamente la gestione e il trattamento
dell’impressionante mole di dati personali accumulati da queste
organizzazioni private in circa 60 anni di attività.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Come possiamo vedere, questo "vizietto" i nostri /amministratori/ (noi
siamo gli amministrati) lo hanno da un sacco di tempo.
3. terza misconcezione
Il /mito/ della meritocrazia pervade le culture occidentali (quasi)
tanto quanto quelle orientali [2]; principio /fondante/ della
meritocrazia è «advancement in such a system is based on performance, as
measured through examination or demonstrated achievement.» [3] e da
questo principio si arriva /dritti dritti/ ai più disparati sistemi di
"scoring", dalle graduatorie per l'accesso alle case popolari fino alla
"tessera del bravo cittadino" di Bologna... fino ad arrivare alla
"tirannia del merito" di cui parla (anche) Michael Sandel [4] e della
quale (se non ricordo male) forse si è parlato anche qui in passato.
Se la misura diventa il primato dell’istituzione, dell’organizzazione,
dell’efficienza, dell’immediata funzionalità, della mercificazione delle
relazioni sociali, allora si perde di vista la comunità di persone, la
relazione di fraternità.
4. quarta misconcezione
É discretamente apparente la volontà di creazione di scarsità
artificiosa di "una cosa" [5] da parte di una parte consistente delle
classi dirigenti, scarsità che poi i governi usano per giustificare come
inevitabile il fatto che "la cosa" debba essere "razionata" e
distribuita secondo infallibili criteri di merito... e si arriva dritti
ai sistemi di credito sociale, all'"algoritmo" di selezione dei
candidati, al sistema penale "aumentato" dall'AI...
Forse le risorse che ci sono potrebbero essere impiegate diversamente,
ma «incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire
alcunché»
[...]
Un caro saluto, 380°
[1] «L’inizio della sorveglianza di massa negli Stati Uniti», Carlo
Blengino, 9 Giugno 2019
https://www.ilpost.it/carloblengino/2019/06/09/la-piu-longeva-e-invasiva-so…
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Myth_of_meritocracy
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Meritocracy
[4] https://jmp.princeton.edu/events/tyranny-merit-whats-become-common-good
[5] petrolio (non doveva esaurirsi venti anni fa?), gas russo, posti in
terapia intensiva, case popolari, capienza degli studenti ai corsi di
laurea, numero di posti di lavoro a tempo indeterminato per insegnanti
(che rimangono precari quasi a vita)...
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
March 31, 2022
Re: [nexa] i gravi limiti del software libero (was: André Gorz, "L’ideologia sociale dell'automobile" (1973))
by Antonio Iacono
...
> La libertà senza comunione caratterizza l'individuo senza comunità.
>
leggevo oggi ...
"Sia il comunitarismo, sia il liberalismo sono proiezioni della reale e
grave contraddizione che inesorabilmente si annida nella condizione
dell'individuo autonomo. Entrambe sono però proiezioni unilaterali,
entrambe ignorano il fatto che nessuna virtù di un'esistenza libera può
sopravvivere all'eliminazione dei suoi difetti. La comunità senza
libertà è una prospettiva altrettanto pericolosa e ripugnante della
libertà senza comunità. Nel bene o nel male, la vita dell'individuo
autonomo deve esprimersi nel veleggiare tra due estremi altrettanto
sgradevoli. Nel bene o nel male, l'evitare i due scogli sommersi è
l'unica chance di quella vita sensata e dignitosa che gli uomini liberi
hanno il diritto di desiderare"
Il disagio della postmodernità - Zygmunt Bauman (2002)
Che tristezza commentare che a vent'anni di distanza una parte
dell'umanità sbatte in uno scoglio e la restante nell'altro.
A.
//
March 31, 2022
sistema di credito sociale - la Cina è vicina (era:Bologna: citizen wallet)
by maurizio lana
siamo 'semplicemente' qui, con il citizen wallet di Bologna:
https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_credito_sociale
"Il sistema di credito sociale è un'iniziativa creata dalla Repubblica
Popolare Cinese al fine di sviluppare un sistema nazionale per
classificare la reputazione dei propri cittadini."
"Fino a ora, nessun sistema di credito sociale comprensivo ed esteso a
tutta la nazione esiste ma ci sono molteplici progetti sperimentali che
stanno testando il sistema su scala locale e in alcuni settori
dell'economia. Un programma di questo tipo è stato implementato a
Shanghai per mezzo dell'app Honest Shanghai, che utilizza un software di
riconoscimento facciale per cercare all'interno di archivi del governo,
e classifica gli utenti in questo modo. Alcune documentazioni hanno
dichiarato che i punteggi potrebbero basarsi anche su informazioni
estrapolate dalle abitudini di ricerca online dei cittadini cinesi."
in Cina sono partiti con un programma pilota in una grande città.
se uno volesse sottrarsi potrebbe farcela a «offuscarsi»?
penso a Bologna, e penso a Shanhgai, e penso a me nella mia città
Maurizio
Il 31/03/22 11:41, Vincenzo Mario Bruno Giorgino
<vincenzo.giorgino(a)unito.it> ha scritto:
> Date: Thu, 31 Mar 2022 11:41:36 +0200
> From: Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino(a)unito.it>
> To: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
> Cc: Nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] Bologna: citizen wallet
>
>
> La tentazione però è forte per le pubbliche amministrazioni, specie "eco
> progressiste" e orientate al "bene comune".
> I cittadini elettori verrebbero valutati dall'Amministrazione eletta e
> sulla quale non avrebbero alcun potere della stessa portata.
> E il paradosso sarebbe che ciò avviene perchè i dati sul comportamento
> della popolazione sono chiusi in silos statali controllati dai politici e
> solo a loro noti (e alle aziende che eventualmente avrebbero l'appalto).
> Altro paradosso è che ciò avviene anche perchè deve essere garantita la
> riservatezza... dei dati individuali! Sottratti agli individui per il loro
> bene. Chissà che ne farebbero...
>
> Vi ricordo il MoM dell'ultimo Governo Renzi con IBM Watson: i dati sanitari
> dei lombardi (9M) poi di tutti gli italiani in cambio di un centro di
> ricerca IBM-Watson a Milano con 500-700 ricercatori assunti.
> "Un vaste programme!"
>
> Se IBM era disposta alla transazione, avrà fatto prima i conti sul valore
> dei dati, che per E&Y, relativamente alla popolazione della Gran Bretagna,
> assomma a circa 10 miliardi di sterline all'anno. Tra l'altro, i cittadini,
> con questo valore in tasca, di conoscenza e, in secondo luogo, economico,
> non sarebbero più una voce di costo del SSN, ma una voce di entrata e di
> influenza. Dovrebbero avere voce in capitolo su molti aspetti di questa
> valorizzazione, magari anche sulla gestione dei dati durante le
> emergenze come la pandemia, in cui è in gioco la vita senza un'adeguata
> (rapida) e granulare (dati grezzi anonimizzati, vedi ad es. la proposta di
> Alex Pentland del MIT già citata qui tempo fa) conoscenza della
> diffusione del virus.
>
> Per contro, l'Amministrazione Obama varò nel 2010 il programma
> Blue Botton: tutti i dati sanitari dei beneficiari di Medicare (43M) e dei
> Veterani (1M) disponibili a loro stessi in formato ASCII.
> https://obamawhitehouse.archives.gov/open/innovations/BlueButton
>
> Buona riflessione a tutti,
>
> Vincenzo Giorgino
>
>
>
>
>
>
>
> Il giorno gio 31 mar 2022 alle ore 11:10 Giuseppe Attardi <
> attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
>
>> Una follia: la illustra bene l’episodio “Nose Dive” di Black Mirror.
>>
>> — Beppe
>>
>> On 30 Mar 2022, at 20:24, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> <
>> nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>>
>> From: 380° <g380(a)biscuolo.net>
>> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Subject: [nexa] Bologna: citizen wallet
>> Message-ID: <87tubfd52t.fsf(a)xelera.eu>
>> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>>
>> Buongiorno nexiane,
>>
>>
>> https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/22_marzo_29/bologna-…
>>
>> Bologna, la «patente digitale» per i cittadini virtuosi: punti e
>> premi. E un’app con tutti i servizi
>>
>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>
>> L’idea è simile al meccanismo di «una raccolta punti del supermercato»,
>> come sottolinea lo stesso assessore. «Il cittadino avrà un
>> riconoscimento se differenzia i rifiuti, se usa i mezzi pubblici, se
>> gestisce bene l’energia, se non prende sanzioni dalla municipale, se
>> risulta attivo con la Card cultura». Comportamenti virtuosi che
>> corrisponderanno a un punteggio che i bolognesi potranno poi «spendere»
>> in premi in via di definizione: «Scontistiche Tper, Hera, attività
>> culturali e così via».
>>
>> La sperimentazione dell’app dopo l’estate
>>
>> Il progetto del citizen wallet partirà in via sperimentale dopo
>> l’estate, ma resta il nodo della privacy e delle resistenze che potrebbe
>> incontrare tra i cittadini. «Ovviamente nessuno sarà costretto a
>> partecipare, chi vuole darà il consenso scaricando e utilizzando
>> un’apposita applicazione, io credo saranno in tanti ad aderire»,
>> scommette l’assessore pentastellato, che punta ad allargare il più
>> possibile i vantaggi per i cittadini virtuosi: «Vogliamo fargli capire
>> che non sono degli “sfigati” ma che i loro comportamenti vengono
>> premiati».
>>
>> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>>
>> Saluti, 380°
>>
>> --
>> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>>
>> «Noi, incompetenti come siamo,
>> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>>
>> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
>> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
------------------------------------------------------------------------
|mural of Giulio Regeni in Mohammed Mahmoud Street, Cairo
the source is
https://alwafd.news/images/thumbs/752/new/027f918bb62bf148193d5920ca67ded7.…
the meaning of the place
https://www.bbc.com/news/world-middle-east-20395260|
------------------------------------------------------------------------
Maurizio Lana
Dipartimento di Studi Umanistici
Università del Piemonte Orientale
piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
tel. +39 347 7370925
March 31, 2022
‘Globally significant’ AI Act must recognise those affected by AI, says the Ada Lovelace Institute
by Enrico Nardelli
- Ada is recommending amendments to ensure that those affected by AI are recognised and empowered in the AI Act.
- Centring those affected by AI, Ada recommends enshrining legal rights for complaint and collective action and giving civil society a voice within standards setting.
- Ada recommends expanding and reshaping the role of risk in the Act. Risk should be based on ‘reasonably foreseeable’ purpose and extended beyond individual rights and safety, to also include systemic and environmental risks.
The Ada Lovelace Institute, an independent research institute based in the UK and Brussels, has today published a series of proposed amendments to the EU AI Act aimed at recognising and empowering those affected by AI, expanding and reshaping the meaning of ‘risk’ and accurately reflecting the nature of AI systems and their lifecycle.
As the first comprehensive attempt in the world to regulate AI, the Act has the potential to become a global standard in the regulation of AI and serve as inspiration for other legislative initiatives around the world.
Ada recommends empowering people by building ‘affected persons’ into the Act and enshrining their legal rights for complaint and collective action. The voice of civil society should also be increased by building representation for civil society organisations into the EU standards-setting process, which to date has had to tackle technical rather than societal issues.
Risk forms the foundation of the AI Act, and Ada is proposing changes to both how risk is determined in the Act and to its categories of risk. The amendments recommend establishing a process for adding new types of AI to the ‘high risk’ list and assessing risk based on the ‘reasonably foreseeable purpose’ of AI systems, rather than their ‘intended purpose’.
...
The policy briefing builds on an expert legal opinion commissioned by the Ada Lovelace Institute and authored by Professor Lilian Edwards, a leading academic in the field of internet law, which addresses substantial questions about AI regulation in Europe and looks towards a global standard.
https://www.adalovelaceinstitute.org/press-release/ai-act-must-recognise-th…
-- EN
=====================================================================
Prof. Enrico Nardelli
Direttore Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont
home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: http://link-and-think.blogspot.it/
=====================================================================
--
March 31, 2022
Re: [nexa] Bologna: citizen wallet
by Stefano Quintarelli
non so se questa cosa sia costituzionale
mi pare si confonda una amministrazione con una azienda
On 31/03/22 11:09, Giuseppe Attardi wrote:
> Una follia: la illustra bene l’episodio “Nose Dive” di Black Mirror.
>
> — Beppe
>
>> On 30 Mar 2022, at 20:24, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it
>> <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it
>> <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
>>
>> From: 380° <g380(a)biscuolo.net <mailto:g380@biscuolo.net>>
>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> Subject: [nexa] Bologna: citizen wallet
>> Message-ID: <87tubfd52t.fsf(a)xelera.eu <mailto:87tubfd52t.fsf@xelera.eu>>
>> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>>
>> Buongiorno nexiane,
>>
>> https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/22_marzo_29/bologna-…
>> <https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/22_marzo_29/bologna-…>
>>
>> Bologna, la «patente digitale» per i cittadini virtuosi: punti e
>> premi. E un’app con tutti i servizi
>>
>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>
>> L’idea è simile al meccanismo di «una raccolta punti del supermercato»,
>> come sottolinea lo stesso assessore. «Il cittadino avrà un
>> riconoscimento se differenzia i rifiuti, se usa i mezzi pubblici, se
>> gestisce bene l’energia, se non prende sanzioni dalla municipale, se
>> risulta attivo con la Card cultura». Comportamenti virtuosi che
>> corrisponderanno a un punteggio che i bolognesi potranno poi «spendere»
>> in premi in via di definizione: «Scontistiche Tper, Hera, attività
>> culturali e così via».
>>
>> La sperimentazione dell’app dopo l’estate
>>
>> Il progetto del citizen wallet partirà in via sperimentale dopo
>> l’estate, ma resta il nodo della privacy e delle resistenze che potrebbe
>> incontrare tra i cittadini. «Ovviamente nessuno sarà costretto a
>> partecipare, chi vuole darà il consenso scaricando e utilizzando
>> un’apposita applicazione, io credo saranno in tanti ad aderire»,
>> scommette l’assessore pentastellato, che punta ad allargare il più
>> possibile i vantaggi per i cittadini virtuosi: «Vogliamo fargli capire
>> che non sono degli “sfigati” ma che i loro comportamenti vengono
>> premiati».
>>
>> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>>
>> Saluti, 380°
>>
>> --
>> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>>
>> «Noi, incompetenti come siamo,
>> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>>
>> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
>> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org
>> <https://stallmansupport.org/>>.
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
March 31, 2022
Re: [nexa] "US, EU sign data transfer deal to ease privacy concerns"
by 380°
Buongiorno nexiane,
380° <g380(a)biscuolo.net> writes:
[...]
>> La reazione di Max Schrems: "Lipstick on a Pig":
>>
>> https://noyb.eu/en/privacy-shield-20-first-reaction-max-schrems
>
> Mi permetto di includere la parte del comunicato che elenca i fatti:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Some facts upfront:
>
> * There is only a political announcement, not a text that can be
> analyzed. As far as noyb is informed, such a text does not exist yet
> and will take a couple of months to be drafted.
>
> * This is probably meant by an "agreement in principle": lawyers still
> have to find solutions to the problems raised by the Court of Justice
> (CJEU). So far no fully functioning solutions were delivered despite
> two years of discussions.
No, un momento, non facciamo finta che sia un problema di due anni fa
per favore; so che "l'omissione" non è intenzionale, ma un ripasso della
recente storia in materia giova:
- 1980-1995: quindici anni di discussioni e dichiarazioni di principio
sulla protezione del dati personali [1]
- 1995: a ottobre entra in vigore la "Data Protection Directive" i cui
principi stabiliscono: «Personal data should not be processed at all,
except when certain conditions are met. These conditions fall into
three categories: transparency, legitimate purpose, and
proportionality.» [2]
- 2000: sono pubblicati i «Safe Harbour Privacy Principles» e il
relativo programma di certificazione, segue a ruota la «Safe Harbour
decision» della Commissione Europea che stabilisce che i principi USA
soddisfano le direttive EU in materia, quindi le aziende possono
autocertificare la propria aderenza ai sette principi «Safe harbour»
per essere in regola con la "Data Protection Directive" [3]
- 2015: a Ottobre la Corte di Giustizia EU invalida i «Safe Harbour
Principles» a seguito del caso "Schrems I" perché non forniscono
equivalente protezione rispetto alla "Data Protection Directive"
- 2016: viene approvato il GDPR [5], che affronta esplicitamente il
trasferimento dei dati personali fuori dalla EU e European Economic
Area, oltre che stabilire che le regole per il trattamento dei dati
personali valgono /indipendenmetente/ da dove a sede il responsabile
del trattamento [6]
- 2016: viene approvato il «EU–US Privacy Shield» che /dovrebbe/
sostituire i «Safe Harbour Principles» invalidati nel 2015 ma in
realtà appare fin da subito evidente che ne sono sostanzialemente una
riproposizione in altra forma (banalizzazione mia) [4]
- 2020: la Corte di Giustizia EU dichiara il «EU–US Privacy Shield» non
conforme alla carta dei diritti fondamentali EU perché non fornisce
adeguate protezioni per i cittadini EU dalla sorveglianza governativa
USA; in conseguenza di ciò, il European Data Protection Board
stabilisce che i trasferimenti sulla base del «EU–US Privacy Shield»
sono illegali [7]
Quindi non è da due anni che se ne discute, è da /ventisette/ anni: nel
1995 la "Data Protection Directive" già stabiliva i principi essenziali.
...e /ribasisco/ e sottolineo quello che dico nella nota [6] in merito
alla "marcatura CE" :-O
Ma non solo: in ventisette anni a nessuno (nessuno?!?) è mai venuto in
mente che evidentemente c'è /anche/ un altro modo, di due ordini di
grandezza più efficace rispetto a quello legislativo "analogico", per
risolvere il problema alla radice: rifare Internet (e di conseguenza i
servizi che "ci girano sopra")?
> * What noyb hears is that the US is not planning to change its
> surveillance laws, but only foreseen executive reassurances (using EU
> language like "proportionality"). It is unclear how this would remotely
> pass the test by the CJEU, as US surveillance was already held not to
> be "proportionate" by the CJEU. Previous agreements failed twice in
> this respect.
Andiamo suvvia, è evidente che sono pronti a un altro giro... e TRE!
Mi pare ormai pacifico che agli /amministratori/ non gliene può fregare
di meno di quello che è costituzionale o no: loro sono in grado di
fare qualsiasi cosa per prolungare le discussioni E i procedimenti
legali all'infinito, senza essere mai chiamati a risponderne per le
conseguenze; avete mai visto un governante messo sotto processo (non
dico condannato) perché ha adottato misure amministrative palesemente
anticostituzionali fin dal loro concepimento?
IANAL ma nemmeno del tutto sprovveduto ;-)
[...]
Dalle mie parti in dialetto diciamo «fà e disfà l'è tücc un lavurà»
(fare e disfare è tutto un lavorare)...
...ecco, se non altro è evidente che questo modo di gestire le questioni
(e la legge) genera un indotto non indifferente
Saluti, 380°
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/International_Safe_Harbor_Privacy_Principles#…
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Data_Protection_Directive#Principles
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/International_Safe_Harbor_Privacy_Principles
[4] https://en.wikipedia.org/wiki/EU%E2%80%93US_Privacy_Shield#Privacy_Shield_P…
[5] https://en.wikipedia.org/wiki/General_Data_Protection_Regulation
[6] cosa DEL TUTTO pleonastica, considerato che questo principio si
applicava da tempo a TUTTO quello che veniva commercializzato in
EU... col famosissimo "marchio CE" in vigore dal 1993
https://it.wikipedia.org/wiki/Marcatura_CE , con TUTTO quello che
comporta... sarebbero bastate, nel 1995, due semplici righe
/amministrative/ che stacificassero che i "prodotti" sono anche i
servizi via web :-O
[7] https://en.wikipedia.org/wiki/EU%E2%80%93US_Privacy_Shield#Legal_challenge
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
March 31, 2022
Re: [nexa] Bologna: citizen wallet
by Vincenzo Mario Bruno Giorgino
La tentazione però è forte per le pubbliche amministrazioni, specie "eco
progressiste" e orientate al "bene comune".
I cittadini elettori verrebbero valutati dall'Amministrazione eletta e
sulla quale non avrebbero alcun potere della stessa portata.
E il paradosso sarebbe che ciò avviene perchè i dati sul comportamento
della popolazione sono chiusi in silos statali controllati dai politici e
solo a loro noti (e alle aziende che eventualmente avrebbero l'appalto).
Altro paradosso è che ciò avviene anche perchè deve essere garantita la
riservatezza... dei dati individuali! Sottratti agli individui per il loro
bene. Chissà che ne farebbero...
Vi ricordo il MoM dell'ultimo Governo Renzi con IBM Watson: i dati sanitari
dei lombardi (9M) poi di tutti gli italiani in cambio di un centro di
ricerca IBM-Watson a Milano con 500-700 ricercatori assunti.
"Un vaste programme!"
Se IBM era disposta alla transazione, avrà fatto prima i conti sul valore
dei dati, che per E&Y, relativamente alla popolazione della Gran Bretagna,
assomma a circa 10 miliardi di sterline all'anno. Tra l'altro, i cittadini,
con questo valore in tasca, di conoscenza e, in secondo luogo, economico,
non sarebbero più una voce di costo del SSN, ma una voce di entrata e di
influenza. Dovrebbero avere voce in capitolo su molti aspetti di questa
valorizzazione, magari anche sulla gestione dei dati durante le
emergenze come la pandemia, in cui è in gioco la vita senza un'adeguata
(rapida) e granulare (dati grezzi anonimizzati, vedi ad es. la proposta di
Alex Pentland del MIT già citata qui tempo fa) conoscenza della
diffusione del virus.
Per contro, l'Amministrazione Obama varò nel 2010 il programma
Blue Botton: tutti i dati sanitari dei beneficiari di Medicare (43M) e dei
Veterani (1M) disponibili a loro stessi in formato ASCII.
https://obamawhitehouse.archives.gov/open/innovations/BlueButton
Buona riflessione a tutti,
Vincenzo Giorgino
Il giorno gio 31 mar 2022 alle ore 11:10 Giuseppe Attardi <
attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
> Una follia: la illustra bene l’episodio “Nose Dive” di Black Mirror.
>
> — Beppe
>
> On 30 Mar 2022, at 20:24, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> <
> nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>
> From: 380° <g380(a)biscuolo.net>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] Bologna: citizen wallet
> Message-ID: <87tubfd52t.fsf(a)xelera.eu>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>
> Buongiorno nexiane,
>
>
> https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/22_marzo_29/bologna-…
>
> Bologna, la «patente digitale» per i cittadini virtuosi: punti e
> premi. E un’app con tutti i servizi
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> L’idea è simile al meccanismo di «una raccolta punti del supermercato»,
> come sottolinea lo stesso assessore. «Il cittadino avrà un
> riconoscimento se differenzia i rifiuti, se usa i mezzi pubblici, se
> gestisce bene l’energia, se non prende sanzioni dalla municipale, se
> risulta attivo con la Card cultura». Comportamenti virtuosi che
> corrisponderanno a un punteggio che i bolognesi potranno poi «spendere»
> in premi in via di definizione: «Scontistiche Tper, Hera, attività
> culturali e così via».
>
> La sperimentazione dell’app dopo l’estate
>
> Il progetto del citizen wallet partirà in via sperimentale dopo
> l’estate, ma resta il nodo della privacy e delle resistenze che potrebbe
> incontrare tra i cittadini. «Ovviamente nessuno sarà costretto a
> partecipare, chi vuole darà il consenso scaricando e utilizzando
> un’apposita applicazione, io credo saranno in tanti ad aderire»,
> scommette l’assessore pentastellato, che punta ad allargare il più
> possibile i vantaggi per i cittadini virtuosi: «Vogliamo fargli capire
> che non sono degli “sfigati” ma che i loro comportamenti vengono
> premiati».
>
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>
> Saluti, 380°
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
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A new book https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917
"One of the great liabilities of life is that all too many people find
themselves living amid a great period of social change and yet they fail
to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
situation demands. They end up sleeping through a revolution."
- Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
University of Torino - Italy
March 31, 2022