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qualche considerazione sul principio 10 della Bozza DDI
by Andrea Raimondi
Buongiorno a tutti,
oggi vorrei discutere del principio 10 della Bozza di Dichiarazione dei
Diritti di Internet (DDI), il “Diritto all’Oblio”. Vorrei farlo qui prima
di sottomettere qualsiasi tipo di contributo alla consultazione. Credo,
d'altra parte, che chi ha contribuito al draft sia qui in lista.
Dò per scontato che tutti siate familiari con il testo. Vado quindi subito
ai punti:
(I) l’attuale descrizione del problema di basa su una narrazione parziale
(e in parte distorta) rispetto alle tutele originali contenute nella
direttiva europea sulla protezione dei dati personali.
(ii) l’attuale descrizione parziale si basa su un presupposto debole e
confuso che è problematico da accomodare in pratica e problematico da
inserire nell’attuale visione della carta come garanzia dei diritti in
internet. La chiamerei la tesi dell’informazione negativa.
Il mio obbiettivo è suggerire che l’attuale formulazione danneggia la
stessa carta europea e perpetua un errore interpretativo, prevenendo la
costruzione, nella carta, di un vero punto innovativo in materia di diritti
connessi ai dati della persona. (discorso diverso dalla “tutela”).
Lo scopo non è quello di ri-editare la scrittura del principio ma di
cambiare asset concettuale rispetto al problema.
> Inizio con il punto (i)
L’attuale principio 10 è in linea con la lettura common sense del problema
del diritto all’oblio. Il cuore del principio è infatti: "Ogni persona ha
diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei
dati che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della
loro raccolta, non abbiano più rilevanza.”
Questa lettura common sense nasce dalla sentenza della Corte di Giustizia
europea, (caso C-131/12). Il diritto all’oblio discusso nella sentenza,
tuttavia, ha delle condizioni legislative prioritarie contenute nello
stesso articolo12(b) della Direttiva 95/46/EC e speciale ulteriormente nel
documento 2012/0011 (COD) dal titolo “on the protection of individuals with
regard to the processing of personal data and on the free movement of such
data (General Data Protection Regulation)”.
Queste condizioni non si riferiscono alla possibilità di cancellare link ma
alla possibilità di ogni cittadino europeo di richiedere la cancellazione
dei proprio dati personali dai db delle organizzazioni private. Il famoso
articolo 17 sul Right to be Forgotten, infatti, specifica:
1. 1) The data subject shall have the right to obtain from the
controller the erasure of personal data relating to them and the abstention
from further dissemination of such data.
solo dopo l’articolo passa a descrive il caso in cui i dati vengano resi
pubblici:
1. 2) Where the controller referred to in paragraph 1 has made the
personal data public, it shall take all reasonable steps, including
technical measures, in relation to data for the publication of which the
controller is responsible, to inform third parties which are processing
such data, that a data subject requests them to erase any links to, or copy
or replication of that personal data. Where the controller has authorised a
third party publication of personal data, the controller shall be
considered responsible for that publication.
2. Il problema del right to be forgotten, quindi, non è in primi istanza
un problema di rimozione di link, ma del diritto di ogni cittadini europeo
di *disporre dei propri dati personali*. La priorità logica di (1) su
(2) viene anche resa esplicita nel memorandum iniziale, dove si legge:
3. “Article 17 provides the data subject's right to be forgotten and to
erasure. It further elaborates and specifies the right of erasure provided
for in Article 12(b) of Directive 95/46/EC and provides the conditions of
the right to be forgotten, including the obligation of the controller which
has made the personal data public to inform third parties on the data
subject's request to erase any links to, or copy or replication of that
personal data. It also integrates the right to have the processing
restricted in certain cases, avoiding the ambiguous terminology “blocking”.
“
L’attuale principio 10, di conseguenza, si basa su una narrazione parziale
rispetto alle tutele originali contenute nella direttiva europea sulla
protezione dei dati personali (la spiegazione della “narrazione distorta”
segue in nota).
> Passiamo al punto (ii)
Il diritto all’oblio presuppone che ci sia qualcosa come un’informazione
che abbia un effetto negativo. Se esiste qualcosa del genere è dunque
compito della società censurare la sua pubblicità su internet proprio per
l’effetto che può avere.
Per quanto ne sia a conoscenza questo tipo di tesi viene discussa da Andy
Müller-Maguhn e Jacob Appelbaum ed è riportata all’interno di “Cypherpunks
- freedom and the future of the Internet”. Cerco di rappresentare al meglio
l’argomento.
Se esiste qualcosa come un’informazione negativa allora la sua rimozione
consiste in un servizio che la società fa a se stessa. Supponiamo che
l’informazione negativa consista in contenuti pedopornografici (collegati a
storie personali o no). Tuttavia attraverso la pubblicazione di una storia
di questo tipo noi veniamo a conoscenza di un problema dal quale noi, come
società, siamo affetti.
La pubblicazione di questa informazione offre evidenze empiriche di un
problema, senza le quali il problema o perde di credibilità o non viene
affrontato. Attraverso questa informazione si può imparare chi sta
alimentando il problema, chi lo sta soffrendo.
Se questa informazione aumenta la nostra comprensione della società in cui
viviamo, dunque, allora tale informazione offre un servizio. Se tale
informazione offre un servizio, la sua rimozione è un disservizio.
Vogli cercare ora di chiarire perché il principio 10 è problematico da
inserire nell’attuale visione della carta come garanzia dei diritti in
internet.
L'argomento Appelbaum-Maguhn si basa su delle premesse verso le quali,
personalmente, simpatizzo e che ritengo buone ragioni per evitare eliminare
il principio 10:
1. La cancellazione è un semplice travestimento di un problema, proprio
perché attraverso internet la società manifesta un problema di cui, in
certi casi velatamente in altri esplicitamente, soffre. Attraverso internet
noi possiamo imparare molto di cosa siamo come società nel suo complesso.
2. La cancellazione delle informazioni crea un mondo in cui esistono
informazioni che si possono eliminare ed altre che non si possono
eliminare. In tal modo creiamo necessariamente un corpus amministrativo di
censura delle informazioni. E per quanto non ami gli argomenti slippery
slope, questo scivolo sembra supportato da evidenze interessanti. La più
forte, mi sembra, è che questo apparato amministrativo, come tutti, è a sua
volta soggetto al potere politico ed economico. Ed abbiamo giù esempi di
come questi due poteri siano stati strumentali alla cancellazione, molto
discussa, delle informazioni pubbliche riguardanti i legami di corruzione
tra Nadhmi Auchi e Tony Rezzo.
3. La protezione dell’integrità della nostra storia è più importante di ciò
che attualmente capita nel nostro mondo. Perché se sul secondo punto ci si
può lavorare, sul primo no. Una volta eliminate le informazioni che ci
permettono di comprendere cosa avviene, siamo destinati a vivere un eterno
presente. La memoria, in questo modo, diventa un ulteriore elemento di
potere di coloro che la gestiranno su coloro i quali non ne avranno più
accesso.
> Conclusione
Mi sembra che in base a (i) e (ii) sarebbe molto più interessante, sempre
considerando la bozza come un contributo nazionale ad un problema
internazionale, eliminare la questione del diritto all’oblio e lavorare,
invece, verso un diritto a disporre dei propri dati personali.
Questo, a mio parere, sarebbe un contributo innovativo al dibattito, che
potrebbe supportare anche molte questioni legate al mondo dei diritti
civili digitali insieme, e non in contrapposizione, allo sviluppo
dell’economia digitale.
Un abbraccio
Andrea
————————————————————————————
Nota al punto (i)
Cerco ora di spiegare perché la lettura, oltre che parziale, mi sembra
distorta. Essendo questa un’ipotesi, più che una prova, riservo il
beneficio del dubbio su questa lettura che offro della narrazione del
diritto all’oblio, per come la stiamo subendo.
Le organizzazione post-governative (PGO) traggono il loro potere economico
e politico dalla gestione delle informazioni personali dei cittadini, ma a
tale beneficio corrisponde altrettanta responsabilità di proteggerle in
modo adeguato. Il diritto alla privacy di ogni cittadino deve essere
garantito dalle autorità nazionali di protezione dei dati, alle cui norme
queste organizzazioni devono conformarsi. Questa narrazione, che guida il
dibattito sul diritto all’oblio, distorce la discussione nascondendo
una lotta di potere che nulla ha a che fare con la tutela della libertà
personale. Il diritto all’oblio, per come attualmente configurato, non ha
come obbiettivo la tutela della privacy dei cittadini, ma la tutela del
potere politico.
Questo tipo di lettura polemica è sulla scia delle ultime considerazioni di
Assange riportate su “Wikileaks” (ma che vanno completate con le analisi
dei suoi presupposti teorici contenuti in “Cyperpunks”). La lettura di
Assange è stata criticata sulla base di un’approccio estremista al problema
di cos’è Google. Alcune di queste belle analisi sono state fatte da Fabio
Chiusi e Carola Frediani. Tuttavia entrambe mi sembrano che traggano il
loro risultato senza separare le idee di Assange su cos’è internet da
quelle su cosa sta facendo Google. Mentre le prime sono a buone ragioni
idee estremiste, le seconde suggeriscono solamente la trasformazione di
un’azienda in una PGO.
Le prime sono idee estremiste perché la struttura di internet che
suggerisce Assange, essendo meno accessibile di quella attuale, andrebbe
proprio a prevenire lo scopo di emancipazione sociale che lui vorrebbe che
internet avesse (per la precisione non sarebbe da definire estremismo,
perché la concezione filosofica di internet avanzata da Assange, come
esplicitamente ammette, è di stampo platonico. E questo ha un profondo
impatto sulla sua idee di legame tra internet e società) Le seconde idee,
invece, sono un’analisi accurata del tentativo di Google di proporsi come
think-tank di una politica esterna USA basata sulla gestione delle
tecnologie attuali.
E’ infatti curioso che Google abbia subito preso in carico il problema del
diritto all’oblio, organizzando dibattiti nelle maggiori città europee. In
questi dibattiti però Google, nella figura di Eric Schmidt, è sempre
intervenuta con un secco “siamo qui per ascoltare”. Quello che google sta
facendo (ma ripeto è solo un’ipotesi senza evidenze) è sfruttare l’onda di
miscomprensione del problema per rafforzare la narrazione che l’articolo
17, così com’è, va riscritto. Questo, di per sé, è una mossa innocua. Non
però se non ci si accorge che lo stesso articolo contiene disposizioni in
materia di regolamentazione del possesso dei propri dati personali rispetto
alle corporation.
Se Google riuscisse a sfruttare l’attrito politico tra la corte di
giustizia e la commissione europea, sull’onda della sua narrazione del
diritto all’oblio solo come “rimozione link”, allora potrebbe far si che
anche il comma 1 possa decadere insieme al comma 2. E si dovrebbe
ricominciare da capo nel percorso di garanzia del possesso dei propri dati
personali da parte dei cittadini.
Questo, più che un problema che riguarda una compagnia privata come Google,
mi sembra un asset politico che travalica i confini degli interessi
economici.
————————————————————————————
--
<http://about.me/Raimondiand>
Oct. 31, 2014
Privacy International: "Did Hacking Team receive Italian public funding?"
by J.C. DE MARTIN
A marco 2014 Privacy International aveva scritto al Ministro Guidi:
https://www.privacyinternational.org/sites/privacyinternational.org/files/f…
Qui sotto il loro articolo in inglese.
A qualcuno risulta che la Ministro (o comunque il Governo)
abbia mai risposto?
Grazie!
juan carlos
*
Privacy International: "Did Hacking Team receive Italian public funding?"*
*Kenneth Page*
Policy Officer
Published on 03 March 2014
Countries: Italy
Campaigns: Big Brother Inc.
Only a few days after it was reported that intrusive surveillance
technology developed and sold by Italian surveillance company Hacking
Team was found in some of the most repressive countries in the world,
Privacy International has uncovered evidence which suggests the company
has received over €1 million in public financing.
It has come to Privacy International’s attention that Hacking Team
appears to have received €1.5 million from two venture capital funds
originating from the Region of Lombardy in 2007. One of the funds,
Finlombarda Gestioni SGR S.p.A (FGSGR) has only a single shareholder -
Finlombarda S.p.A, a public financial services agency whose only
shareholder is the Region of Lombardy. Finlombarda S.p.A. designs,
builds and manages financial services on behalf of the Region of
Lombardy, placing the profits of Hacking Team hand-in-hand with the
public finances of Lombardy. FGSGR also lists the Head of Venture
Capital as being a Board Member of Hacking Team itself.
Given the countries where Hacking Team's products appeared to have been
identified, and that the company is potentially being financed with
public money, Privacy International today written to over 175 members of
the Italian Parliament and senior Italian Government authorities urging
them to investigate and to take action to ensure that its invasive and
offensive not exported from Italy and used in human rights violations.
[…]
Continua qui:
https://www.privacyinternational.org/news/blog/did-hacking-team-receive-ita…
Oct. 31, 2014
R: R: DDL Diffamazione
by Carlo Melzi d'Eril
Caro Carlo,
a te e agli altri componenti della lista mi permetto di inviare qualche riflessione in tema.
A presto,
Carlo
avv. Carlo Melzi d'Eril
ACCMS STUDIO LEGALE
via Podgora 13
20122 Milano
t. +39 02 54107715
f. +39 02 54114827
<mailto:carlo.melzi@accms.it> carlo.melzi(a)accms.it
carlo.melzideril(a)cert.ordineavvocatimilano.it
……………………………………………………………………………………………………………………
Nota di riservatezza : Il presente messaggio e gli eventuali allegati contengono informazioni strettamente riservate.
Esso è riservato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l'unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e,
sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Si segnala, a chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque
ne avesse conoscenza senza averne titolo, che trattenerlo o divulgarlo a persone diverse dal destinatario è proibito. Grazie.
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Blengino
Inviato: giovedì 30 ottobre 2014 15.39
A: 'Emanuele Lerro'; 'fabio chiusi'; 'Guido Scorza'
Cc: 'Nexa'
Oggetto: [nexa] R: DDL Diffamazione
Grazie.
Trovato (purtroppo)
C.
Oct. 31, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by luca menini
Il 30 ottobre 2014 18:26, Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com> ha scritto:
> Ma, a parte tutto, hai/avete provato ad usarlo?
>
> https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/
>
Si, si poteva/puo' fare di meglio.
Noi lo usiamo correntemente.
Oramai e' sempre piu' raro andare fuori da li'.
A mio avviso, se lo usi con "criterio", e' uno strumento utile e molte
cose sono piu' semplici che fatte con metodi "tradizionali" con la
"carta".
Noi stiamo invitando tutti i fornitori iscritto al nostro "albo" ad
iscriversi a CONSIP.
Ciao.
luca
Oct. 31, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by luca menini
Il 30 ottobre 2014 12:28, Pier Paolo Franco
<pierpaolo.franco(a)gmail.com> ha scritto:
> Credo ci si riferisca a questa procedura ristretta (!)
Dal punto esclamativo, deduco che sei "sorpreso" della scelta di
"procedura ristretta".
Per questi importi "ristretta" vuol dire, in soldoni, che c'e' una
fase, ovviamente "aperta", di prequalifica degli operatori.
Essendo una gara "70/30", hanno probabilmente ritenuto che sia meglio
"qualificare" prima gli operatori e poi fare la gara vera e propria.
Presenteranno le offerte solo i "qualificati". Ma la fase di
"qualificazione" e' "aperta".
In questo modo non stanno "restringendo" il mercato, stanno dicendo
che la "gara" avverra'" in 2 fasi: qualifica degli operatori, gara
vera e propria tra i qualificati.
Cosi' eviti anche di far "lavorare" a produrre offerta (che per gare
complesse con alta componente "qualita'", e di conseguenza
"progettazione", e' un costo) operatori che magari poi si scopre non
avere i requisiti.
Facendo la "prequalifica" poi sei sicuro che chi partecipera' alla
fase di gara vera e propria, ha i requisiti.
Ciao.
luca
Oct. 31, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by luca menini
Il 30 ottobre 2014 12:19, Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com> ha scritto:
> Io in realtà qualche dubbio su CONSIP l'avevo avuto quando ho dovuto
> comprare un NAS: un modello da 1T con prezzi Consip costava circa 450euro,
> mentre in un normale negozio lo stesso modello da 2TB circa 300 (ora sono a
> casa con l'influenza e vado a memoria, ma ovviamente ho inserito in
> determina i prezzi precisi).
>
Scusa, una domanda.
Ma stai parlando di Convenzioni CONSIP o MEPA-CONSIP?
Io se devo comperare un NAS da 2T del valore indicativo da 300 euro
(che magari e' il prezzo che fanno al "casolin" sotto casa) faccio una
RdO su MEPA al miglior prezzo indicando come base d'asta proprio 300
euro e invito 250 fornitori, tanto e' un click.
Poi quando ricevo le offerte di chi ha deciso di partecipare, apro le
buste e affido a chi ha fatto il prezzo piu' basso con il vincolo di
<= a 300 euro.
Chi vende in MEPA puo' proporre il proprio prodotto al prezzo di
riferimento che gli pare.
Sta poi a te scegliere da chi comperare. Nessuno ti obbliga a
comperare al prezzo proposto dal singolo venditore.
Diverso invece sono le convenzioni, ma anche li nessuno ti puo'
"obbligare" ad aderire. Scegliere di aderire ad una data convenzione
e' sempre una azione volontaria conseguente ad una valutazione.
A mio avviso per "prodotti" che puoi trovare anche al "casolin",
CONSIP e' uno "strumento", sta a te usarlo al meglio.
Peraltro tutte le gare che una volta si facevano fuori-CONSIP si
possono fare identiche anche li'.
Si possono possono fare anche gare con capitolato tecnico in modalita'
economicamente piu' vantaggiosa.
Nessuno toglie la "responsabilita'" di chi acquista in CONSIP. Nessuno
ti obbliga a comperare un "prodotto" o "servizio" se non lo ritieni
"vantaggioso" per l'ente.
Questo in MEPA, ovviamente. Per le Convenzioni e' piu' "complicato" ma
anche li', se il tuo "discernimento" ritiene non conveniente aderire
ad una convenzione, quasi sempre una soluzione la si trova, per fare
il "bene" della propria amministrazione.
Ciao.
luca
Oct. 31, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by Stefano Quintarelli
On 30/10/2014 18:26, Diego Giorio wrote:
> > On 30/10/2014 17:42, Diego Giorio wrote:
> > > Sì, sono d'accordo, ma hai provato ad usare la piattaforma
> > > acquistinretepa? Magari provando a comprare un semplice blocco di
> > > post-it, e poi confrontare con il funzionamento ed i prezzi di Amazon?
> > > Se Amazon fosse fatto con lo stesso criterio sarebbe fallita in due
> > > giorni, per essere ottimisti. Credo che sarebbe più corretto
ammettere
e questo sito lo avete visto ?
http://www.giustizia-amministrativa.it/
tempo fa avevo scritto una cosa che diceva che la PA non deve fare
servizi ma dare i dati open perche' altri facciano i servizi, perche' la
concorrenza stimola la qualita'.
pero' ci sono dei servizi sui quali, come dire, la PA ha una sorta di
monopolio, che deve farli lei.
e in quei casi li', come fare, con il personale che in molti casi e'
bloccato/non aggiornato e poco reattivo/stimolato ? e con i budget che
non pagano nemmeno i biglietti da visita e con la carta delle fotocopie
razionata ?
non e' un problema facile. almeno, io non vedo una soluzione facile
> > > che non funziona, almeno non per tutti i prodotti e chiuderla lì.
> > > Oppure, perchè no, fare degli accordi con piattaforme già esistenti,
> > > come lo stesso Amazon, col quale si potrebbero stipulare condizioni
> > > specifiche per la PA: lavoro già fatto, più scelta, più efficienza e
> > > prezzi migliori ed aggiornati.
naturalmente un accordo simile andrebbe fatto con una gara.
la gara potrebbe essere assegnata all'offerta piu' conveniente o al
massimo ribasso.
il secondo caso ti espone ad offerte basse che poi non deliverano la
qualita' (che rilevi solo ex post)
il primo caso deve essere asseverato da dei valutatori e poi sarebbe
oggetto (puoi scommetterci) di numerosi ricorsi e controricorsi.
poi c'e' un altro punto: stai acquistando una tantum non un bene
esistente e ben noto, ma affidando un servizio di cui la qualita' la
puoi valutare solo ex post. (prima di metterlo in esercizio, nessuno
poteva affermare che acquistiinrete sarebbe stato giudicato
insoddisfacente da molti)
per cui torni al fatto che certi servizi li deve fare direttamente la
pa, che dovrebbe avere budget e possibilita' di assumere competenze
fresche, e assegnare commesse esterne in modo facile.
ma con il nostro ordinamento non e' affatto facile e con i nostri limiti
di bilancio ancora meno. purtroppo...
> > >
> > > Poi capisco che non tutti siano così attenti come in un piccolo Comune
> > > come il nostro, dove addiritura abbiamo cablato personalmente la
> LAN per
> > > risparmiare sull'elettricista, portandoci il trapano da casa...
> > >
> > > Saluti
una cosa di cui sono impressionato, quotidianamente, e' la quantita' di
persone che lavorano senza essere pagate o che spendono del proprio
oltre quanto teoricamente stabilito.
(qualcuno, e' noto, frequenta anche questa lista)
colleghi piu' anziani mi dicono che e' sempre stato cosi'. una dedizione
encomiabile, che pero' IMHO non dovrebbe esistere.
ciao, s.
Oct. 30, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by Diego Giorio
No certo, non volevo solo intasare la lista con troppi scambi di battute.
Ma, a parte tutto, hai/avete provato ad usarlo?
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/
Provate a comprare qualcosa, tipo qualche post-it oppure un HD di ricambio e fatemi sapere, forse sono io un po' zuccone
> Date: Thu, 30 Oct 2014 18:20:40 +0100
> From: stefano(a)quintarelli.it
> To: dgiorio(a)hotmail.com
> Subject: Re: [nexa] gara consip-agid
>
> secondo me e' una bella discussione per nexa, perche' non riposti questo
> in lista ?
> (oppure dimmi, se preferisci ti rispondo privatamente)
> ciao!, s.
>
> On 30/10/2014 17:42, Diego Giorio wrote:
> > Sì, sono d'accordo, ma hai provato ad usare la piattaforma
> > acquistinretepa? Magari provando a comprare un semplice blocco di
> > post-it, e poi confrontare con il funzionamento ed i prezzi di Amazon?
> > Se Amazon fosse fatto con lo stesso criterio sarebbe fallita in due
> > giorni, per essere ottimisti. Credo che sarebbe più corretto ammettere
> > che non funziona, almeno non per tutti i prodotti e chiuderla lì.
> > Oppure, perchè no, fare degli accordi con piattaforme già esistenti,
> > come lo stesso Amazon, col quale si potrebbero stipulare condizioni
> > specifiche per la PA: lavoro già fatto, più scelta, più efficienza e
> > prezzi migliori ed aggiornati.
> >
> > Poi capisco che non tutti siano così attenti come in un piccolo Comune
> > come il nostro, dove addiritura abbiamo cablato personalmente la LAN per
> > risparmiare sull'elettricista, portandoci il trapano da casa...
> >
> > Saluti
> >
> > Diego
> > > Date: Thu, 30 Oct 2014 16:49:53 +0100
> > > From: stefano(a)quintarelli.it
> > > To: dgiorio(a)hotmail.com
> > > Subject: Re: [nexa] gara consip-agid
> > >
> > > si!
> > > ma quando hanno risposto alla gara ? magari 7 mesi prima..
> > > poi, ci sta sempre che shit happens.
> > > in BT (all'epoca un colosso sparso in 4 continenti) avevamo un grosso
> > > progetto di procurement interno, non credo sia piu' in uso, proprio per
> > > questo tipo di problemi. penso che alla fine l'empowerment delle persone
> > > negli acquisti sia una strada migliore, quando le persone sono oneste
> > > (anche cosi', finisce che qualcuno si compra il suv...)
> > >
> > > On 30/10/2014 16:46, Diego Giorio wrote:
> > > > posso assicurare che i prezzi sono stati visti lo stesso giorno
> > > >
> > > > > Date: Thu, 30 Oct 2014 16:43:32 +0100
> > > > > From: stefano(a)quintarelli.it
> > > > > To: dgiorio(a)hotmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > > > Subject: Re: [nexa] gara consip-agid
> > > > >
> > > > > la carta non e' deflazionariaa come i nas...
> > > > > :-)
> > > > >
> > > > > On 30/10/2014 12:21, Diego Giorio wrote:
> > > > > > Però mi sono dimenticato di aggiungere, per amore della verità,
> > che la
> > > > > > fornitura di carta per ufficio è in effetti più conveniente
> > > > > >
> > > > > > Diego
> > > > Io in realtà qualche dubbio su CONSIP l'avevo avuto quando ho dovuto
comprare un NAS: un modello da 1T con prezzi Consip > > > > costava circa
450euro, mentre in un normale negozio lo stesso modello da 2TB circa 300
(ora sono a casa con l'influenza e > > > > vado a memoria, ma ovviamente ho
inserito in determina i prezzi precisi).
> > > > Saluti a tutti
> > > > Diego
> > > > > >
> > > > > > > Date: Thu, 30 Oct 2014 12:10:20 +0100
> > > > > > > From: meo(a)polito.it
> > > > > > > To: stefano(a)quintarelli.it; nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > > > > > Subject: [nexa] gara consip-agid
> > > > > > >
> > > > > > > Caro Stefano,
> > > > > > > grazie alle tue indicazioni, sono finalmente riuscito a
> > > > > > > leggere le specifiche della gara da 1,95 miliardi di euro.
> > > > > > > Sono rimasto sconvolto.
> > > > > > > Non voglio pensare che avesse ragione la Gabanelli quando su
> > Report
> > > > > > > avanzò pesanti sospetti sull'onestà degli uomini di Consip. Anche
> > > > > > > perchè, se lo scopo della gara fosse regalare due miliardi ai
> > soliti
> > > > > > > noti, le specifiche di gara sarebbero state scritte in modo
> > > > diverso. Ma
> > > > > > > mi permetto di avanzare un mio sospetto: chi ha scritto quelle
> > > > > > > specifiche non sapeva di cosa stesse scrivendo.
> > > > > > > Infatti, le specifiche di quella gara non riguardano lo
> > sviluppo del
> > > > > > > software applicativo, che è l'obiettivo centrale dell'Agenda
> > > > Digitale,
> > > > > > > ma hanno per oggetto quasi esclusivo il software di base per la
> > > > > > > generazione della nuvola o cloud. Oggi sono già disponibili
> > soluzioni
> > > > > > > commerciali per la costruzione di una nuvola (alcune delle
> > quali sono
> > > > > > > proposte al mercato da partecipanti alla gara). Inoltre esistono
> > > > > > > fantastici prodotti di software libero, assolutamente gratuiti,
> > > > per fare
> > > > > > > una nuvola. Cito, ad esempio, "OpenNebula", frutto del progetto
> > > > > > > comunitario Reservoir; la nuvola "realtime" nata dal progetto
> > > > > > > comunitario IRMOS; "OpenStack" di Rackspace Hosting e NASA;
> > ed altei
> > > > > > ancora.
> > > > > > > Invierò alla Presidente di AGID e a te, come Presidente del
> > > > Comitato di
> > > > > > > Indirizzo, una lettera formale in cui vi chiederò di bloccare
> > quella
> > > > > > > gara per evitare di buttare due miliardi dalla finestra. Al
> > > > linmite, se
> > > > > > > la gara non potesse essere bloccata per ragioni giuridiche,
> > potreste
> > > > > > > inventarvi una soluzione per concordare con le aziende
> > > > selezionate una
> > > > > > > trasformazione dei contenuti di software di base verso
> > contenuti di
> > > > > > > software applicativo.
> > > > > > > Spero sinceramente nella tua opera.
> > > > > > > Raf
> > > > > > > _______________________________________________
> > > > > > > nexa mailing list
> > > > > > > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > > > > > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > _______________________________________________
> > > > > > nexa mailing list
> > > > > > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > > > > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nessun virus nel messaggio.
> > > > > > Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> > > > > > Versione: 2015.0.5315 / Database dei virus: 4189/8479 - Data di
> > > > > > rilascio: 30/10/2014
> > > > > >
> > > >
> > > > Nessun virus nel messaggio.
> > > > Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> > > > Versione: 2015.0.5315 / Database dei virus: 4189/8479 - Data di
> > > > rilascio: 30/10/2014
> > > >
> >
> > Nessun virus nel messaggio.
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> > Versione: 2015.0.5315 / Database dei virus: 4189/8479 - Data di
> > rilascio: 30/10/2014
> >
Oct. 30, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by Stefano Quintarelli
la carta non e' deflazionariaa come i nas...
:-)
On 30/10/2014 12:21, Diego Giorio wrote:
> Però mi sono dimenticato di aggiungere, per amore della verità, che la
> fornitura di carta per ufficio è in effetti più conveniente
>
> Diego
>
> > Date: Thu, 30 Oct 2014 12:10:20 +0100
> > From: meo(a)polito.it
> > To: stefano(a)quintarelli.it; nexa(a)server-nexa.polito.it
> > Subject: [nexa] gara consip-agid
> >
> > Caro Stefano,
> > grazie alle tue indicazioni, sono finalmente riuscito a
> > leggere le specifiche della gara da 1,95 miliardi di euro.
> > Sono rimasto sconvolto.
> > Non voglio pensare che avesse ragione la Gabanelli quando su Report
> > avanzò pesanti sospetti sull'onestà degli uomini di Consip. Anche
> > perchè, se lo scopo della gara fosse regalare due miliardi ai soliti
> > noti, le specifiche di gara sarebbero state scritte in modo diverso. Ma
> > mi permetto di avanzare un mio sospetto: chi ha scritto quelle
> > specifiche non sapeva di cosa stesse scrivendo.
> > Infatti, le specifiche di quella gara non riguardano lo sviluppo del
> > software applicativo, che è l'obiettivo centrale dell'Agenda Digitale,
> > ma hanno per oggetto quasi esclusivo il software di base per la
> > generazione della nuvola o cloud. Oggi sono già disponibili soluzioni
> > commerciali per la costruzione di una nuvola (alcune delle quali sono
> > proposte al mercato da partecipanti alla gara). Inoltre esistono
> > fantastici prodotti di software libero, assolutamente gratuiti, per fare
> > una nuvola. Cito, ad esempio, "OpenNebula", frutto del progetto
> > comunitario Reservoir; la nuvola "realtime" nata dal progetto
> > comunitario IRMOS; "OpenStack" di Rackspace Hosting e NASA; ed altei
> ancora.
> > Invierò alla Presidente di AGID e a te, come Presidente del Comitato di
> > Indirizzo, una lettera formale in cui vi chiederò di bloccare quella
> > gara per evitare di buttare due miliardi dalla finestra. Al linmite, se
> > la gara non potesse essere bloccata per ragioni giuridiche, potreste
> > inventarvi una soluzione per concordare con le aziende selezionate una
> > trasformazione dei contenuti di software di base verso contenuti di
> > software applicativo.
> > Spero sinceramente nella tua opera.
> > Raf
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>
Oct. 30, 2014
Re: [nexa] gara consip-agid
by Stefano Quintarelli
grazie Raffaele.
certamente hai ildiritto di mandare una lettera!
la gara e' bandita da Consip e (credo proprio) solo Consip ed il suo
ministero di controllo (MEF) hanno il potere di bloccare la gara.
come dicevo in una mail precedente, quelle sono cose che le PAL comprano
(anche servizi di sviluppo); facendo un accordo quadro l'obiettivo e'
ottenre prezzi inferiori e ridurre i costi del processo di procurement.
(le PAL non sono obbligate a comprare quelle cose, ad un estremo, alcuni
accordi sono andati deserti, altri hanno raggiunto l'ammontare)
una gara richiede anche piu' di un anno per essere realizzata (ahinoi)
ed assegnata e questo spiega (in parte) anche perche' talvolta i prezzi,
ora che l'amministrazione vuole comprare l'oggetto, sono piu' bassi sul
mercato per prodotti simili (l'it sappiamo che e' fortemente
deflazionario) ma il processo di procurement e' estrememante oneroso.
a volte mi chiedo se per queste cose la common law non sia meglio della
civil law..
ciao,s.
On 30/10/2014 12:10, meo wrote:
> Caro Stefano,
> grazie alle tue indicazioni, sono finalmente riuscito a
> leggere le specifiche della gara da 1,95 miliardi di euro.
> Sono rimasto sconvolto.
> Non voglio pensare che avesse ragione la Gabanelli quando su Report
> avanzò pesanti sospetti sull'onestà degli uomini di Consip. Anche
> perchè, se lo scopo della gara fosse regalare due miliardi ai soliti
> noti, le specifiche di gara sarebbero state scritte in modo diverso. Ma
> mi permetto di avanzare un mio sospetto: chi ha scritto quelle
> specifiche non sapeva di cosa stesse scrivendo.
> Infatti, le specifiche di quella gara non riguardano lo sviluppo del
> software applicativo, che è l'obiettivo centrale dell'Agenda Digitale,
> ma hanno per oggetto quasi esclusivo il software di base per la
> generazione della nuvola o cloud. Oggi sono già disponibili soluzioni
> commerciali per la costruzione di una nuvola (alcune delle quali sono
> proposte al mercato da partecipanti alla gara). Inoltre esistono
> fantastici prodotti di software libero, assolutamente gratuiti, per fare
> una nuvola. Cito, ad esempio, "OpenNebula", frutto del progetto
> comunitario Reservoir; la nuvola "realtime" nata dal progetto
> comunitario IRMOS; "OpenStack" di Rackspace Hosting e NASA; ed altei
> ancora.
> Invierò alla Presidente di AGID e a te, come Presidente del Comitato di
> Indirizzo, una lettera formale in cui vi chiederò di bloccare quella
> gara per evitare di buttare due miliardi dalla finestra. Al linmite, se
> la gara non potesse essere bloccata per ragioni giuridiche, potreste
> inventarvi una soluzione per concordare con le aziende selezionate una
> trasformazione dei contenuti di software di base verso contenuti di
> software applicativo.
> Spero sinceramente nella tua opera.
> Raf
>
>
> -----
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com
> Versione: 2015.0.5315 / Database dei virus: 4189/8479 - Data di
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Oct. 30, 2014