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Re: [nexa] Rif: Re: Un'intervista interessante
by Stefano Quintarelli
vi ringrazio per il pensiero, ma io sono parlamentare, non sono
candidabile..
per trasformare una agenzia in autorita' ci vuole una legge (e ci
vogliono un paio d'anni)
l'emendamento costituzionale e' stato approvato alla camera; le riforme
costituzionali richiedono due letture a camera e due a senato e dopo
anche un referendum confermativo.
alla fine di questo processo si potra' legiferare, laddove occorra, per
dare facolta' di coordinare specifiche cose.
gli effetti non potranno arrivare quindi prima di - a spanne - quattro
annni.
ma vale sempre la battuta... il miglior momento per piantare un albero
era 20 anni, il secondo miglior momento e' adesso..
ciao, s.
On 31/03/2015 19:46, Giuseppe Attardi wrote:
> Visto appunto l'emendamento costituzionale Quintarelli (117.r), adesso
> è lo stato che ha la responsabilità del coordinamento informatico.
> Per metterlo in atto bisogna stabilire a chi assegnare il compito:
> Quintarelli mi pare il candidato naturale.
>
> Meglio Autorità che Agenzia.
>
> Suggerisco però che si adotti una strategia diversa per la diffusione
> delle soluzioni.
> Invece che imporre normative e obblighi: si potrebbe tentare un
> approccio alla rovescia, che premia chi mostra capacità di adottare
> innovazione e contribuire attivamente alla diffusione delle best practice.
> Si tratterebbe di istituire dei premi da assegnare a funzionari ed
> amministrazioni che si distinguono in questo campo raggiungendo
> traguardi significativi.
>
> Un altro incentivo è attraverso l'incentivi al personale di passare
> periodi di congedo sabbatico presso altre amministrazioni al fine di
> insegnare come adottare soluzioni efficaci già provate altrove.
>
> Infatti il miglior modo di fare trasferimento tecnologico è di
> trasferire le persone che sono depositari di quelle conoscenze.
>
> Poi si può fare conto sull'effetto virale o sulla legge di Zipf, per
> portare verso la convergenza naturale alla soluzione più apprezzata o
> più nota.
>
> -- Beppe
>
> On 31/3/2015 18:54, Stefano Quintarelli wrote:
>> A di Aipa e' Autorita
>> Autorita != Agenzia
>> non e' un problema facile.
>> meglio agenzia (= legata a politica) o Autorita (= "indipendente") ?
>> una barriera e' il 117.r
>> tanti orticelli del passato e tentativi di norme per superarli che
>> spesso hanno complicato piu' che semplificare, per
>> sovraspecificazione, hanno le radici li'.
>> difficile..
>>
>>
>> On 31/03/2015 18:44, mauro.fioroni(a)senato.it wrote:
>>> Capisco, dopo tanti anni, lo scetticismo sul ruolo di un soggetto
>>> pubblico - AIPA CNIPA DIGITPA AGID... comunque si chiami - di
>>> indirizzo/coordinamento/monitoraggio dell'informatica pubblica centrale
>>> e regionale.
>>>
>>> Rimango però dell'idea che di un tale soggetto ci sia disperatamente
>>> bisogno.
>>>
>>> Non è un caso che le attribuzioni e le aspettative sul ruolo di AGID nel
>>> "guidare la PA verso il digitale" ( vedi documento della PdC "strategia
>>> per la crescita digitale 2014-2020) siano enormi .
>>> I problemi sollevati quindi da Alessandra Poggiani nell'intervista sono
>>> reali.
>>> Mi chiedo solo perchè abbia accettato un anno fa in assenza di garanzie
>>> o perchè non abbia ritenuto di battersi dall'interno per far crescere
>>> AGID insieme alla PA digitale....
>>> Ma forse le sue dimissioni possano aiutare, se questo governo, come
>>> dichiara, vuole davvero dare attuazione al documento sopra indicato....
>>>
>>> Come manager pubblico che cerca di fare innovazione ritengo che il
>>> modello originario dell'AIPA, come autorità tecnica indipendente - e
>>> quindi meno legata alle "contingenze politiche" - sia stato quello
>>> migliore: c'è bisogno di continuità nel lavoro di indirizzo e
>>> coordinamento dell'informatica pubblica (oltre che di risorse).
>>> Linee guida, standard di riferimento e priorità strategiche devono avere
>>> uomini e strutture adeguati e stabili per poter essere realmente di
>>> supporto alle amministrazioni impegnate nei processi di innovazione.
>>> Gli stessi progetti strategici indicati nel documento del governo sopra
>>> indicato (SPID, Banda Larga, Anagrafe Digitale, Sanità e scuola
>>> digitale, etc...) richiedono un AGID che oggi rischia di non
>>> farcela.....
>>>
>>> Mauro Fioroni
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> Da: Dario De Jaco <dario.dejaco(a)libero.it>
>>> Per: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
>>> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> Data: 31/03/2015 17.48
>>> Oggetto: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>>> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>> ------------------------------------------------------------------------
>>>
>>>
>>>
>>> Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione.
>>> All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
>>> di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
>>> e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
>>> Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
>>> (magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
>>> ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
>>> su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
>>> E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
>>> e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
>>> una qualsiasi cosa con chiunque altro.
>>> Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
>>> una propria struttura specifica, inutile anch’essa.
>>>
>>> Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono
>>> giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
>>>
>>> > Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi
>>> <attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
>>> >
>>> > Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di
>>> PA, ministeri e agenzie.
>>> >
>>> > Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
>>> >
>>> > Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato
>>> di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
>>> impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
>>> obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e
>>> premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
>>> >
>>> > Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
>>> ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
>>> ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per
>>> l'Italia digitale.
>>> >
>>> > Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
>>> dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
>>> > Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
>>> Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
>>> >
>>> > -- Beppe
>>> >
>>> > On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>>> >> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
>>> >> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
>>> >> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>> >> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>>> >> Message-ID:
>>> >> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
>>> >> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>> >>
>>> >> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha
>>> scritto:
>>> >>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di
>>> DigitPa e
>>> >>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione,
>>> ricadono
>>> >>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>>> >>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati,
>>> sia compiti
>>> >>> >di indirizzo e di promozione.
>>> >>> >
>>> >> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
>>> >> che l'AgID serva?
>>> >> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>>> >>
>>> >> Ciao
>>> >> luca
>>> >>
>>> >
>>> > _______________________________________________
>>> > nexa mailing list
>>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>> Dario De Jaco
>>> tel +39 011 3083934
>>> fax +39 011 0433711
>>> cell +39 328 6479971
>>>
>>> dario.dejaco(a)libero.it
>>> LibraryThing: http://www.librarything.com/profile/ddejaco
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>> Nessun virus nel messaggio.
>>> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
>>> Versione: 2015.0.5863 / Database dei virus: 4321/9420 - Data di
>>> rilascio: 31/03/2015
>>>
>
>
>
> -----
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com
> Versione: 2015.0.5863 / Database dei virus: 4321/9425 - Data di
> rilascio: 31/03/2015
March 31, 2015
Re: [nexa] Rif: Re: Un'intervista interessante
by Giuseppe Attardi
Visto appunto l'emendamento costituzionale Quintarelli (117.r), adesso
è lo stato che ha la responsabilità del coordinamento informatico.
Per metterlo in atto bisogna stabilire a chi assegnare il compito:
Quintarelli mi pare il candidato naturale.
Meglio Autorità che Agenzia.
Suggerisco però che si adotti una strategia diversa per la diffusione
delle soluzioni.
Invece che imporre normative e obblighi: si potrebbe tentare un
approccio alla rovescia, che premia chi mostra capacità di adottare
innovazione e contribuire attivamente alla diffusione delle best practice.
Si tratterebbe di istituire dei premi da assegnare a funzionari ed
amministrazioni che si distinguono in questo campo raggiungendo
traguardi significativi.
Un altro incentivo è attraverso l'incentivi al personale di passare
periodi di congedo sabbatico presso altre amministrazioni al fine di
insegnare come adottare soluzioni efficaci già provate altrove.
Infatti il miglior modo di fare trasferimento tecnologico è di
trasferire le persone che sono depositari di quelle conoscenze.
Poi si può fare conto sull'effetto virale o sulla legge di Zipf, per
portare verso la convergenza naturale alla soluzione più apprezzata o
più nota.
-- Beppe
On 31/3/2015 18:54, Stefano Quintarelli wrote:
> A di Aipa e' Autorita
> Autorita != Agenzia
> non e' un problema facile.
> meglio agenzia (= legata a politica) o Autorita (= "indipendente") ?
> una barriera e' il 117.r
> tanti orticelli del passato e tentativi di norme per superarli che
> spesso hanno complicato piu' che semplificare, per
> sovraspecificazione, hanno le radici li'.
> difficile..
>
>
> On 31/03/2015 18:44, mauro.fioroni(a)senato.it wrote:
>> Capisco, dopo tanti anni, lo scetticismo sul ruolo di un soggetto
>> pubblico - AIPA CNIPA DIGITPA AGID... comunque si chiami - di
>> indirizzo/coordinamento/monitoraggio dell'informatica pubblica centrale
>> e regionale.
>>
>> Rimango però dell'idea che di un tale soggetto ci sia disperatamente
>> bisogno.
>>
>> Non è un caso che le attribuzioni e le aspettative sul ruolo di AGID nel
>> "guidare la PA verso il digitale" ( vedi documento della PdC "strategia
>> per la crescita digitale 2014-2020) siano enormi .
>> I problemi sollevati quindi da Alessandra Poggiani nell'intervista sono
>> reali.
>> Mi chiedo solo perchè abbia accettato un anno fa in assenza di garanzie
>> o perchè non abbia ritenuto di battersi dall'interno per far crescere
>> AGID insieme alla PA digitale....
>> Ma forse le sue dimissioni possano aiutare, se questo governo, come
>> dichiara, vuole davvero dare attuazione al documento sopra indicato....
>>
>> Come manager pubblico che cerca di fare innovazione ritengo che il
>> modello originario dell'AIPA, come autorità tecnica indipendente - e
>> quindi meno legata alle "contingenze politiche" - sia stato quello
>> migliore: c'è bisogno di continuità nel lavoro di indirizzo e
>> coordinamento dell'informatica pubblica (oltre che di risorse).
>> Linee guida, standard di riferimento e priorità strategiche devono avere
>> uomini e strutture adeguati e stabili per poter essere realmente di
>> supporto alle amministrazioni impegnate nei processi di innovazione.
>> Gli stessi progetti strategici indicati nel documento del governo sopra
>> indicato (SPID, Banda Larga, Anagrafe Digitale, Sanità e scuola
>> digitale, etc...) richiedono un AGID che oggi rischia di non
>> farcela.....
>>
>> Mauro Fioroni
>>
>>
>>
>>
>>
>> Da: Dario De Jaco <dario.dejaco(a)libero.it>
>> Per: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
>> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Data: 31/03/2015 17.48
>> Oggetto: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> ------------------------------------------------------------------------
>>
>>
>>
>> Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione.
>> All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
>> di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
>> e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
>> Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
>> (magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
>> ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
>> su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
>> E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
>> e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
>> una qualsiasi cosa con chiunque altro.
>> Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
>> una propria struttura specifica, inutile anch’essa.
>>
>> Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono
>> giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
>>
>> > Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi
>> <attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
>> >
>> > Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di
>> PA, ministeri e agenzie.
>> >
>> > Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
>> >
>> > Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato
>> di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
>> impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
>> obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e
>> premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
>> >
>> > Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
>> ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
>> ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per
>> l'Italia digitale.
>> >
>> > Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
>> dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
>> > Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
>> Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
>> >
>> > -- Beppe
>> >
>> > On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>> >> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
>> >> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
>> >> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> >> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>> >> Message-ID:
>> >> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
>> >> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>> >>
>> >> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha
>> scritto:
>> >>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di
>> DigitPa e
>> >>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione,
>> ricadono
>> >>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>> >>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati,
>> sia compiti
>> >>> >di indirizzo e di promozione.
>> >>> >
>> >> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
>> >> che l'AgID serva?
>> >> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>> >>
>> >> Ciao
>> >> luca
>> >>
>> >
>> > _______________________________________________
>> > nexa mailing list
>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>> Dario De Jaco
>> tel +39 011 3083934
>> fax +39 011 0433711
>> cell +39 328 6479971
>>
>> dario.dejaco(a)libero.it
>> LibraryThing: http://www.librarything.com/profile/ddejaco
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> Nessun virus nel messaggio.
>> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
>> Versione: 2015.0.5863 / Database dei virus: 4321/9420 - Data di
>> rilascio: 31/03/2015
>>
March 31, 2015
Re: [nexa] Rif: Re: Un'intervista interessante
by Stefano Quintarelli
A di Aipa e' Autorita
Autorita != Agenzia
non e' un problema facile.
meglio agenzia (= legata a politica) o Autorita (= "indipendente") ?
una barriera e' il 117.r
tanti orticelli del passato e tentativi di norme per superarli che
spesso hanno complicato piu' che semplificare, per sovraspecificazione,
hanno le radici li'.
difficile..
On 31/03/2015 18:44, mauro.fioroni(a)senato.it wrote:
> Capisco, dopo tanti anni, lo scetticismo sul ruolo di un soggetto
> pubblico - AIPA CNIPA DIGITPA AGID... comunque si chiami - di
> indirizzo/coordinamento/monitoraggio dell'informatica pubblica centrale
> e regionale.
>
> Rimango però dell'idea che di un tale soggetto ci sia disperatamente
> bisogno.
>
> Non è un caso che le attribuzioni e le aspettative sul ruolo di AGID nel
> "guidare la PA verso il digitale" ( vedi documento della PdC "strategia
> per la crescita digitale 2014-2020) siano enormi .
> I problemi sollevati quindi da Alessandra Poggiani nell'intervista sono
> reali.
> Mi chiedo solo perchè abbia accettato un anno fa in assenza di garanzie
> o perchè non abbia ritenuto di battersi dall'interno per far crescere
> AGID insieme alla PA digitale....
> Ma forse le sue dimissioni possano aiutare, se questo governo, come
> dichiara, vuole davvero dare attuazione al documento sopra indicato....
>
> Come manager pubblico che cerca di fare innovazione ritengo che il
> modello originario dell'AIPA, come autorità tecnica indipendente - e
> quindi meno legata alle "contingenze politiche" - sia stato quello
> migliore: c'è bisogno di continuità nel lavoro di indirizzo e
> coordinamento dell'informatica pubblica (oltre che di risorse).
> Linee guida, standard di riferimento e priorità strategiche devono avere
> uomini e strutture adeguati e stabili per poter essere realmente di
> supporto alle amministrazioni impegnate nei processi di innovazione.
> Gli stessi progetti strategici indicati nel documento del governo sopra
> indicato (SPID, Banda Larga, Anagrafe Digitale, Sanità e scuola
> digitale, etc...) richiedono un AGID che oggi rischia di non farcela.....
>
> Mauro Fioroni
>
>
>
>
>
> Da: Dario De Jaco <dario.dejaco(a)libero.it>
> Per: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Data: 31/03/2015 17.48
> Oggetto: Re: [nexa] Un'intervista interessante
> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
> ------------------------------------------------------------------------
>
>
>
> Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione.
> All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
> di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
> e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
> Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
> (magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
> ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
> su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
> E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
> e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
> una qualsiasi cosa con chiunque altro.
> Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
> una propria struttura specifica, inutile anch’essa.
>
> Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono
> giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
>
> > Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi
> <attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
> >
> > Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di
> PA, ministeri e agenzie.
> >
> > Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
> >
> > Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato
> di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
> impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
> obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e
> premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
> >
> > Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
> ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
> ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per
> l'Italia digitale.
> >
> > Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
> dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
> > Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
> Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
> >
> > -- Beppe
> >
> > On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> >> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
> >> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
> >> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
> >> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
> >> Message-ID:
> >> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
> >> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
> >>
> >> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha scritto:
> >>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di
> DigitPa e
> >>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione,
> ricadono
> >>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
> >>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati,
> sia compiti
> >>> >di indirizzo e di promozione.
> >>> >
> >> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
> >> che l'AgID serva?
> >> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
> >>
> >> Ciao
> >> luca
> >>
> >
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
> Dario De Jaco
> tel +39 011 3083934
> fax +39 011 0433711
> cell +39 328 6479971
>
> dario.dejaco(a)libero.it
> LibraryThing: http://www.librarything.com/profile/ddejaco
>
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> Versione: 2015.0.5863 / Database dei virus: 4321/9420 - Data di
> rilascio: 31/03/2015
>
March 31, 2015
Rif: Re: Un'intervista interessante
by mauro.fioroni@senato.it
Capisco, dopo tanti anni, lo scetticismo sul ruolo di un soggetto
pubblico - AIPA CNIPA DIGITPA AGID... comunque si chiami - di
indirizzo/coordinamento/monitoraggio dell'informatica pubblica centrale e
regionale.
Rimango però dell'idea che di un tale soggetto ci sia disperatamente
bisogno.
Non è un caso che le attribuzioni e le aspettative sul ruolo di AGID nel
"guidare la PA verso il digitale" ( vedi documento della PdC "strategia
per la crescita digitale 2014-2020) siano enormi .
I problemi sollevati quindi da Alessandra Poggiani nell'intervista sono
reali.
Mi chiedo solo perchè abbia accettato un anno fa in assenza di garanzie o
perchè non abbia ritenuto di battersi dall'interno per far crescere AGID
insieme alla PA digitale....
Ma forse le sue dimissioni possano aiutare, se questo governo, come
dichiara, vuole davvero dare attuazione al documento sopra indicato....
Come manager pubblico che cerca di fare innovazione ritengo che il modello
originario dell'AIPA, come autorità tecnica indipendente - e quindi meno
legata alle "contingenze politiche" - sia stato quello migliore: c'è
bisogno di continuità nel lavoro di indirizzo e coordinamento
dell'informatica pubblica (oltre che di risorse).
Linee guida, standard di riferimento e priorità strategiche devono avere
uomini e strutture adeguati e stabili per poter essere realmente di
supporto alle amministrazioni impegnate nei processi di innovazione.
Gli stessi progetti strategici indicati nel documento del governo sopra
indicato (SPID, Banda Larga, Anagrafe Digitale, Sanità e scuola digitale,
etc...) richiedono un AGID che oggi rischia di non farcela.....
Mauro Fioroni
Da: Dario De Jaco <dario.dejaco(a)libero.it>
Per: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Data: 31/03/2015 17.48
Oggetto: Re: [nexa] Un'intervista interessante
Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
Si chiamava AIPA, l?agenzia di cui proponi l?istituzione.
All?inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
(magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
una qualsiasi cosa con chiunque altro.
Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
una propria struttura specifica, inutile anch?essa.
Ho speso trentatré anni nell?Informatica per la PA, e sono
giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
> Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi
<attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
>
> Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di PA,
ministeri e agenzie.
>
> Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
>
> Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato di
indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e premia
lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
>
> Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per l'Italia
digitale.
>
> Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
> Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
>
> -- Beppe
>
> On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
>> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
>> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>> Message-ID:
>> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>
>> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha scritto:
>>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di
DigitPa e
>>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione,
ricadono
>>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia
compiti
>>> >di indirizzo e di promozione.
>>> >
>> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
>> che l'AgID serva?
>> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>>
>> Ciao
>> luca
>>
>
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Dario De Jaco
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March 31, 2015
U.S. Supreme Court: GPS Trackers Are a Form of Search and Seizure — Atlantic Mobile
by J.C. DE MARTIN
http://m.theatlantic.com/technology/archive/2015/03/supreme-court-if-youre-…
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
March 31, 2015
Re: [nexa] Un'intervista interessante
by Dario De Jaco
Si chiamava AIPA, l’agenzia di cui proponi l’istituzione.
All’inizio sembrava avere qualche effetto, quando i tentativi
di riforma noti come Leggi Bassanini (quinto o sesto glorioso
e vano tentativo di riformare la PA) andavano per la maggiore.
Poi i Ministeri riuscirono a svuotarne le capacità, relegandola
(magari anche con una qualche propria specifica responsabilità)
ad un ruolo praticamente accademico, senza alcun effetto
su uno sviluppo coerente tra ICT e riorganizzazione.
E giù a discutere di metodi di interconnessione sempre più astratti
e stratosferici, senza che nessuno avesse voglia di condividere
una qualsiasi cosa con chiunque altro.
Le Regioni e gli Enti locali stettero a guardare, costruendosi
una propria struttura specifica, inutile anch’essa.
Ho speso trentatré anni nell’Informatica per la PA, e sono
giunto alla conclusione che, ohimè, c'è proprio poco da fare.
> Il giorno 31/mar/2015, alle ore 17:12, Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it> ha scritto:
>
> Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di PA, ministeri e agenzie.
>
> Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
>
> Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
>
> Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per l'Italia digitale.
>
> Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
> Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
>
> -- Beppe
>
> On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
>> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
>> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
>> Message-ID:
>> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>
>> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha scritto:
>>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e
>>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono
>>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti
>>> >di indirizzo e di promozione.
>>> >
>> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
>> che l'AgID serva?
>> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>>
>> Ciao
>> luca
>>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Dario De Jaco
tel +39 011 3083934
fax +39 011 0433711
cell +39 328 6479971
dario.dejaco(a)libero.it
LibraryThing: http://www.librarything.com/profile/ddejaco
March 31, 2015
Re: [nexa] Un'intervista interessante
by Giuseppe Attardi
Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di PA,
ministeri e agenzie.
Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo.
Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato di
indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a
impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce
obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e
premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc.
Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i
ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei
ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per
l'Italia digitale.
Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e
dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali.
Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva
Schumpeter sono innanzitutto distruttive.
-- Beppe
On 30/3/2015 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> From: luca menini<menini.luca(a)gmail.com>
> To: Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com>
> Cc: Lista Nexa Center<nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante
> Message-ID:
> <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng(a)mail.gmail.com>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>
> Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno(a)regesta.com> ha scritto:
>> >In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e
>> >dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono
>> >sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi
>> >governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti
>> >di indirizzo e di promozione.
>> >
> Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri
> che l'AgID serva?
> Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
>
> Ciao
> luca
>
March 31, 2015
avviso pubblico selezione Direttore generale dell'Agenzia per l'Italia Digitale scadenza 13 aprile 2015 alle ore 13
by Mauro Alovisio
Gent.me/mi
segnalo il nuovo bando per la copertura del posto di direttore genereale di
Agid on line da alcune ore
http://www.funzionepubblica.gov.it/comunicazione/notizie/2015/marzo/avviso-…
Cordiali saluti
Mauro Alovisio
Il giorno 29 marzo 2015 10:39, Alessandro Mantelero <
alessandro.mantelero(a)polito.it> ha scritto:
> On Sun, 29 Mar 2015 10:08:19 +0200
> Giulio De Petra <giulio.depetra(a)gmail.com> wrote:
>
>> Segnalo un'intervista con alcune interessanti osservazioni
>>
>> http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/28/
>> alessandra-poggiani-lascia-lagenzia-per-litalia-digitale/
>>
>>
>>
> Poggiani "Il mondo digitale è un circo ristretto, una camera dell’eco. Ce
> la raccontiamo tra di noi, piccole invidie, rivalità da cortile, divisioni
> personali. Ci sono troppi protagonismi, nemmeno le rockstar! Il 90% delle
> cose che vengono raccontate non sono vere, il 7 sono presunte e forse solo
> un 3% è costituito da fatti"
>
> temo ci sia del vero...
>
> AM
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
March 31, 2015
Garante privacy sul diritto all'oblio
by Mauro Alovisio
segnalo dal sito del Garante privacy
http://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3822823
cordiali saluti
Mauro Alovisio
* Su Google diritto all'oblio solo in casi particolari Richiesta per la
prima volta la modifica dello "snippet", l'abstract generato dal motore di
ricerca *
Gli utenti non possono ottenere da Google la cancellazione dai risultati
di ricerca di una notizia che li riguarda se si tratta di un fatto recente
e di rilevante interesse pubblico: il diritto all'oblio, infatti, deve
essere bilanciato con il diritto di cronaca. Questa la decisione del
Garante Privacy* [doc. web n 3736353]
<http://www.gpdp.it/garante/doc.jsp?ID=3736353>* che ha respinto il ricorso
di una persona che contestava la decisione del motore di ricerca di non
deindicizzare un articolo che riferiva di un'inchiesta giudiziaria in cui
risultava implicata.
La persona indagata chiedeva di cancellare il riferimento all'articolo
perché, a suo avviso, il testo riprodotto era "estremamente fuorviante ed
altamente pregiudizievole". Nel corso dell'istruttoria avviata
dall'Autorità, è però emerso che la notizia contestata risultava essere
molto recente e soprattutto di sicuro interesse pubblico, riguardando
un'importante indagine giudiziaria che ha visto coinvolte numerose
persone, seppure in ambito locale. I dati personali riportati, tra l'altro,
erano stati trattati nel rispetto del principio di essenzialità
dell'informazione.
L'Autorità ha quindi respinto la richiesta della ricorrente di bloccare a
Google il trattamento dei suoi dati personali - non facendo più associare
nei risultati delle ricerche il proprio nominativo all'articolo citato - in
quanto, in questo caso, risultava prevalere il diritto di cronaca sul
diritto all'oblio. Ha inoltre ricordato che la persona interessata, nel
caso ritenga non veritiere le notizie che la riguardano, può comunque
chiedere all'editore l'aggiornamento, la rettificazione e l'integrazione
dei dati contenuti nell'articolo.
Nell'ambito dello stesso procedimento si è posto, per la prima volta,
anche il problema della coerenza con i testi originali scansionati dal
motore stesso dei cosiddetti "snippet", ovvero le sintesi automatiche
generate da Google e poste a corredo dei risultati di ricerca.
Il ricorrente aveva infatti chiesto a Mountain View che, in alternativa
alla deindicizzazione, cancellasse o modificasse lo snippet che compariva
sotto il link all'articolo, dato che secondo lui associava il proprio
nominativo a reati più gravi rispetto a quelli per i quali era indagato.
Dai riscontri del Garante è emerso che, in effetti, l'abstract proposto
poteva risultare fuorviante in quanto non in linea con la narrazione dei
fatti riportati nell'articolo. Tale richiesta, ritenuta legittima, è stata
autonomamente accolta dalla multinazionale americana che ha così provveduto
a eliminare il riassunto generato dal proprio algoritmo.
March 31, 2015
Presentazione del volume "Il diritto nell'età dell'informazione" 13 Aprile, ore 10:30 - ITTIG-CNR Firenze
by Tommaso Agnoloni
Lunedì 13 aprile 2015, ore 10.30
Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica del CNR, Via de'
Barucci, 20 - Firenze
http://www.ittig.cnr.it/presentazione-volume-pagallo-2015/
Presentazione del volume:
Il diritto nell'età dell'informazione
*Il riposizionamento tecnologico degli *
*ordinamenti giuridici tra complessità sociale, lotta per il potere e
tutela dei diritti*
di Ugo Pagallo
I contenuti del volume saranno presentati dall’autore e commentati da:
- *Amedeo Santosuosso*, Presidente della I Sezione civile della Corte
d’Appello di Milano, docente di Law, Science and New Technologies (ECLT)
presso l’Università di Pavia;
- *Luisa Avitabile*, Ordinaria di Filosofia del diritto presso
l’Università “La Sapienza”, Roma.
L’incontro vuole essere l’occasione per una discussione su temi di grande
attualità, aperta a quanti, non solo teorici e pratici del diritto,
vogliano dare un contributo alla ridefinizione di aree di conoscenza che
richiedono una visione multidisciplinare.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma per lo spazio limitato a
disposizione è necessario registrarsi inviando un email all’indirizzo
evento13aprile(a)ittig.cnr.it
Il volume di Ugo Pagallo, edito da Giappichelli, è disponibile on line:
http://www.giappichelli.it/il-diritto-nellet-dellinformazione,3485835
--
Tommaso Agnoloni
Istituto di Teoria e Tecniche per l'Informazione Giuridica del Consiglio
Nazionale delle Ricerche
Institute of Legal Information Theory and Techniques
National Research Council (ITTIG-CNR)
Via dei Barucci 20
50127 Firenze – Italy
Tel. +39 055 4399666 - Fax: +39 055 4399605
e-mail:agnoloni@ittig.cnr.it <agnoloni(a)ittig.cnr.it>
http://www.ittig.cnr.it
March 30, 2015