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Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by J.C. DE MARTIN
Colgo l'occasione del messaggio di Stefano, che saluto, per osservare
che dopo 40 anni di movimento del software libero credo sia davvero ora
di prendere atto che la strategia di perseguire il "bene" contando sulla
lungimiranza, l'attivismo e persino la propensione al sacrificio (parola
esplicitamente usata da Richard Stallman nel suo recente incontro a
Torino) dei singoli non ha funzionato.
O, per essere più precisi, ha ottenuto risultati di certo lodevoli ma
molto limitati, ovvero, che toccano una ristrettissima percentuale della
popolazione.
Chi appartiene alla ristretta cerchia degli "happy few" è - giustamente
- orgoglioso delle sue scelte e di quello che ha costruito/ottenuto, e
tende quindi a invitare tutti gli altri (il 95%? il 99%?) a fare come
lui/lei.
Questo approccio basato su una sorta di proselitismo, ovvero,
"illuminiamo le persone e incoraggiamole a fare la cosa giusta", era un
approccio comprensibile nel 1995. Anche nel 2005. Forse persino ancora
nel 2010.
Ma oggi, nel 2025, mi sembra assolutamente ora di essere realisti e
ammettere che se si ha a cuore la collettività nel suo complesso (e non
solo gli "happy few") questo approccio non ha funzionato, non funziona e
non potrà mai funzionare.
Occorre, invece, puntare su azioni collettive per chiedere che sia lo
Stato (che il movimento del software libero, col suo orientamento
ideologico anarchico, vede con sospetto, se non con ostilità) a, in
alcuni casi, intervenire direttamente (andando contro l'ideologia
neoliberale di questi ultimi 45 anni) e, più in generale, a fare regole
molto più stringenti.
Scusate la leggera divagazione rispetto al tema della petizione, ma era
un po' che volevo condividere con voi queste riflessioni...
jc
On 14/03/25 08:57, Stefano Borroni Barale wrote:
> Buongiorno lista,
> giustissimo opporsi all'invasione "militare" dell'interesse privato in
> un "luogo virtuale" che dovrebbe essere pubblico e rispettato come
> tale (come anche la scuola, e il ministero dell'istruzione, ma
> tant'è). Purtroppo è solo l'ultimo atto di una lunga catena di eventi
> demolitivi della scuola portati avanti negli ultimi 30 anni da
> politici di tutti gli schieramenti.
>
> Quello che mi fa specie, però, è la richiesta di una maggiore
> centralizzazione nelle mani dello Stato e -soprattutto- l'idea che per
> fermare questa deriva si possa contare sullo stesso ministero che, da
> diversi decenni, persegue la privatizzazione della scuola a
> prescindere da chi ne occupi il più altro scranno. Mi pare tanto
> wishful thinking, soprattutto in questo 2025 segnato dalla presa
> diretta del potere da parte di Silicon Valley (e qui siamo nella prima
> delle sue colonie).
>
> Non sarebbe forse meglio che la petizione si facesse ai Consigli
> d'Istituto e delle nostre 8574 scuole d'Italia? Questi organi, in cui
> siamo rappresentati tutte e tutti noi (studenti, genitori, docenti)
> hanno già il potere di acquistare il servizio da fornitori che lo
> offrono come software libero (sono già circolati in lista esempi, la
> mia lista completa la fornisco qui in fondo). Trovo davvero che
> sarebbe più educativo che noi cittadini si prenda in mano le redini
> della vita scolastica dei nostri figli, senza aspettare che qualche
> Potere Magico e Supremo metta le cose a posto: rimboccarsi le maniche
> e giù a far Politica con la P maiuscola :-)
>
> Ecco quello che ho trovato confrontandomi anche con i ragazzi del FUSS:
>
> https://gibbonedu.org/
>
> https://www.scuola247.org/
>
> https://github.com/iisgiua/giuaschool
>
> https://github.com/scaforchio/LAMPSchool (attualmente non in sviluppo)
>
>
> My 5 cents
> Stefano
>
>
> Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/home>.
>
> giovedì 13 marzo 2025 07:05, J.C. DE MARTIN
> <juancarlos.demartin(a)polito.it> ha scritto:
>>
>>
>> Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole
>>
>>
>> Perché questa petizione è importante
>>
>> Lanciata il 10 marzo 2025 da Comitato Registro Elettronico Pubblico
>> <https://www.change.org/u/1367592587>
>>
>> https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-piattaforma-pubb…
>> <https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-piattaforma-pubb…>
>>
>> Dall’anno scolastico 2012/2013 *il Registro Elettronico è
>> obbligatorio per legge* anche come strumento di comunicazione
>> ufficiale con le famiglie.
>>
>> Oggi però *non è un servizio pubblico* ed è fornito da aziende
>> private a cui *le singole autonomie scolastiche pagano un canone
>> annual*e; quindi il Registro Elettronico cambia da una scuola all’altra.
>>
>> Inoltre "La Stampa
>> <https://www.lastampa.it/politica/2025/03/07/news/registro_scolastico_elettr…>"
>> negli scorsi giorni ha fatto emergere una deriva preoccupante data
>> dalla natura privata, frammentata e non regolamentata del Registro
>> Elettronico: l’inserimento in una delle app, di una singola azienda,
>> per la gestione del registro, di contenuti extra comprendenti giochi
>> (visualizzati in forma di feed a imitazione dei social network) e
>> presentazione di servizi commerciali quali tutoraggio online,
>> consulenze psicoterapeutiche, corsi di lingua, prestiti studenteschi.
>>
>> Alla luce di questi elementi, *chiediamo che il Ministero
>> dell’Istruzione e del Merito sviluppi un Registro Elettronico unico
>> che possa essere messo a disposizione delle scuole gratuitamente* in
>> modo uniforme sul territorio nazionale, come già avviene in altri
>> Paesi europei.
>>
>> Un Registro Elettronico pubblico presenta diversi vantaggi:
>>
>> * Innanzi tutto consente un *risparmio per i bilanci delle scuole*
>> sui quali attualmente grava il canone annuale di noleggio (con
>> una stima approssimativa di circa 5.000 euro annui per circa 7500
>> autonomie scolastiche, oggi si spendono oltre 37 milioni di euro)
>> * Garantisce l’*assenza di contenuti inappropriati* e non coerenti
>> la funzione
>> * Garantisce *sicurezza nella gestione dei dati* che rimarrebbero
>> esclusivamente in mano pubblica
>> * *Semplifica la vita* alle famiglie, ai docenti e alle segreterie
>> didattiche, evitando di dover familiarizzare e imparare a usare
>> strumenti anche molto diversi
>> * Facilita una riflessione collettiva e necessaria sulla
>> regolamentazione dell’uso del Registro Elettronico che tenga
>> conto anche degli ultimi studi nazionali e internazionali sul
>> *Benessere Digitale* (per evitare che venga consultato in modo
>> compulsivo in attesa di compiti e voti) e della coerenza con le
>> Indicazioni Nazionali sulla valutazione.
>>
>> In attesa che venga realizzato un Registro Elettronico unico per
>> tutte le autonomie scolastiche, *chiediamo* *altresì* *al Ministro
>> Giuseppe Valditara che vengano immediatamente elaborate delle linee
>> guida* alle quali le singole aziende private debbano attenersi.
>>
>> Giovanna Garrone, genitore
>>
>> Federica Patti, genitore e insegnante
>>
>
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by J.C. DE MARTIN
No, dimmi tu perché dovrebbe esserlo, Stefano. Per privatizzare un
servizio pubblico fondamentale e sensibile di quel tipo dovrebbero
esserci validissimi motivi per farlo.
Tanto più se scopriamo, grazie a Tommaso Calderelli
<https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-March/054191.html>,
che - opps - esiste già il SIDI e che potrebbe essere facilmente esteso
per includere registro e protocollo.
O forse pensi che andrebbe aperto al mercato anche quello che fa il SIDI?
Legittimo pensare anche questo, semplicemente sono nettamente contrario.
jc
On 14/03/25 09:40, Stefano Quintarelli via nexa wrote:
>
>
> On 14/03/25 07:32, J.C. DE MARTIN wrote:
>> E' un settore che è assurdo che sia liberalizzato.
>> Il registro elettronico per le scuole non è il pane.
>
>
> perche' e' assurdo sia liberalizzato ?
>
>
>
>>
>> ciao,
>> jc
>>
>> On 13/03/25 23:35, Stefano Quintarelli via nexa wrote:
>>> e' un settore liberalizzato, come i panettieri.
>>> se lo stato si mette a fare il pane, deve farlo alle condizioni
>>> degli altri, senza aiuti di stato.
>>>
>>> ce ne sono un certo numero open source
>>> https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=registro+elettronico+open+source&ia=web
>>>
>>>
>>> valgono art. 68 e art. 69 del CAD
>>>
>>> se non rispettato, c'e' sempre la corte dei conti
>>>
>>> ciao, s.
>>>
>>> On 13/03/25 11:06, Giorgio Ventre wrote:
>>>> Perdonate la mia ignoranza ma non sapevo di questa assurdità della
>>>> molteplicità dei fornitori.
>>>>
>>>> Grazie Juan Carlos per averla portato in evidenza.
>>>>
>>>> Un caro saluto a tutti
>>>>
>>>> Giorgio
>>>>
>>>> Il 13/03/25 07:05, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>>
>>>>>
>>>>> Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le
>>>>> scuole
>>>>>
>>>>>
>>>>> Perché questa petizione è importante
>>>>>
>>>>> Lanciata il 10 marzo 2025 da Comitato Registro Elettronico
>>>>> Pubblico <https://www.change.org/u/1367592587>
>>>>>
>>>>> https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>>>>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9
>>>>>
>>>>> <https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>>>>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-
>>>>> c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9>
>>>>>
>>>>> Dall’anno scolastico 2012/2013 *il Registro Elettronico è
>>>>> obbligatorio per legge* anche come strumento di comunicazione
>>>>> ufficiale con le famiglie.
>>>>>
>>>>> Oggi però *non è un servizio pubblico* ed è fornito da aziende
>>>>> private a cui *le singole autonomie scolastiche pagano un canone
>>>>> annual*e; quindi il Registro Elettronico cambia da una scuola
>>>>> all’altra.
>>>>>
>>>>> Inoltre "La Stampa <https://www.lastampa.it/politica/2025/03/07/
>>>>> news/
>>>>> registro_scolastico_elettronico_pubblicita_valditara-15039415/?
>>>>> ref=LSHA-BH-P1-S1-T1>" negli scorsi giorni ha fatto emergere una
>>>>> deriva preoccupante data dalla natura privata, frammentata e non
>>>>> regolamentata del Registro Elettronico: l’inserimento in una delle
>>>>> app, di una singola azienda, per la gestione del registro, di
>>>>> contenuti extra comprendenti giochi (visualizzati in forma di feed
>>>>> a imitazione dei social network) e presentazione di servizi
>>>>> commerciali quali tutoraggio online, consulenze psicoterapeutiche,
>>>>> corsi di lingua, prestiti studenteschi.
>>>>>
>>>>> Alla luce di questi elementi, *chiediamo che il Ministero
>>>>> dell’Istruzione e del Merito sviluppi un Registro Elettronico
>>>>> unico che possa essere messo a disposizione delle scuole
>>>>> gratuitamente* in modo uniforme sul territorio nazionale, come già
>>>>> avviene in altri Paesi europei.
>>>>>
>>>>> Un Registro Elettronico pubblico presenta diversi vantaggi:
>>>>>
>>>>> * Innanzi tutto consente un *risparmio per i bilanci delle scuole*
>>>>> sui quali attualmente grava il canone annuale di noleggio (con
>>>>> una
>>>>> stima approssimativa di circa 5.000 euro annui per circa 7500
>>>>> autonomie scolastiche, oggi si spendono oltre 37 milioni di euro)
>>>>> * Garantisce l’*assenza di contenuti inappropriati* e non coerenti
>>>>> la funzione
>>>>> * Garantisce *sicurezza nella gestione dei dati* che rimarrebbero
>>>>> esclusivamente in mano pubblica
>>>>> * *Semplifica la vita* alle famiglie, ai docenti e alle segreterie
>>>>> didattiche, evitando di dover familiarizzare e imparare a usare
>>>>> strumenti anche molto diversi
>>>>> * Facilita una riflessione collettiva e necessaria sulla
>>>>> regolamentazione dell’uso del Registro Elettronico che tenga
>>>>> conto
>>>>> anche degli ultimi studi nazionali e internazionali sul
>>>>> *Benessere
>>>>> Digitale* (per evitare che venga consultato in modo compulsivo in
>>>>> attesa di compiti e voti) e della coerenza con le Indicazioni
>>>>> Nazionali sulla valutazione.
>>>>>
>>>>> In attesa che venga realizzato un Registro Elettronico unico per
>>>>> tutte le autonomie scolastiche, *chiediamo* *altresì* *al Ministro
>>>>> Giuseppe Valditara che vengano immediatamente elaborate delle
>>>>> linee guida* alle quali le singole aziende private debbano attenersi.
>>>>>
>>>>> Giovanna Garrone, genitore
>>>>>
>>>>> Federica Patti, genitore e insegnante
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>>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>>> Scientific Director, Apple Developer Academy
>>>> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie
>>>> dell'Informazione
>>>> Università degli Studi di Napoli Federico II
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>>>> 80125, Napoli, Italy
>>>> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>>>> E-mail:giorgio@unina.it
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>>>> http://www.developeracademy.unina.it/en/
>>>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
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>>>>
>>>>
>>>
>>
>
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Antonio
> Concludo dicendo che, se fosse per me, il registro elettronico lo
> abolirei per tornare a far scrivere i compiti ai ragazzi sul diario.
Parto dalle tue conclusioni per condividerne le ... vane speranze.
> Però non capisco davvero perché il registro elettronico di una scuola
> dovrebbe essere unico in tutta Italia e il sito web della stessa scuola
> invece no.
Il sito web è poco più di una vetrina (di cristallo per quanto alcune scuole pagano i fornitori). Le informazioni poi, però, arrivano via whatsapp :( Ieri sera mio figlio (come sempre all'ultimo momento) mi gira un modulo (rigorosamente in .docx) da "stampare e firmare" e un bollettino pagopa in pdf da pagare e la cui ricevuta deve essere stampata e consegnata stamattina assieme al modulo.
Questa è la scuola oggi.
La verità è che registro elettronico e siti vari servono solo a "far girare" un po' l'economia di software house, altrimenti senza lavoro (il keynesiano "scavare buche e poi riempirle"). Come l'esperienza raccontata sopra (che si somma a decine di altre), non si riesce nemmeno ad eliminare carta, moduli e tempo perso a compilare per la milionesima volta: "I sottoscritti, genitori di ...".
A.
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Stefano Quintarelli
On 14/03/25 07:32, J.C. DE MARTIN wrote:
> E' un settore che è assurdo che sia liberalizzato.
> Il registro elettronico per le scuole non è il pane.
perche' e' assurdo sia liberalizzato ?
>
> ciao,
> jc
>
> On 13/03/25 23:35, Stefano Quintarelli via nexa wrote:
>> e' un settore liberalizzato, come i panettieri.
>> se lo stato si mette a fare il pane, deve farlo alle condizioni degli
>> altri, senza aiuti di stato.
>>
>> ce ne sono un certo numero open source
>> https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=registro+elettronico+open+source&ia=web
>>
>> valgono art. 68 e art. 69 del CAD
>>
>> se non rispettato, c'e' sempre la corte dei conti
>>
>> ciao, s.
>>
>> On 13/03/25 11:06, Giorgio Ventre wrote:
>>> Perdonate la mia ignoranza ma non sapevo di questa assurdità della
>>> molteplicità dei fornitori.
>>>
>>> Grazie Juan Carlos per averla portato in evidenza.
>>>
>>> Un caro saluto a tutti
>>>
>>> Giorgio
>>>
>>> Il 13/03/25 07:05, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>
>>>>
>>>> Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole
>>>>
>>>>
>>>> Perché questa petizione è importante
>>>>
>>>> Lanciata il 10 marzo 2025 da Comitato Registro Elettronico Pubblico
>>>> <https://www.change.org/u/1367592587>
>>>>
>>>> https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>>>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9
>>>> <https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>>>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-
>>>> c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9>
>>>>
>>>> Dall’anno scolastico 2012/2013 *il Registro Elettronico è
>>>> obbligatorio per legge* anche come strumento di comunicazione
>>>> ufficiale con le famiglie.
>>>>
>>>> Oggi però *non è un servizio pubblico* ed è fornito da aziende
>>>> private a cui *le singole autonomie scolastiche pagano un canone
>>>> annual*e; quindi il Registro Elettronico cambia da una scuola
>>>> all’altra.
>>>>
>>>> Inoltre "La Stampa <https://www.lastampa.it/politica/2025/03/07/
>>>> news/
>>>> registro_scolastico_elettronico_pubblicita_valditara-15039415/?
>>>> ref=LSHA-BH-P1-S1-T1>" negli scorsi giorni ha fatto emergere una
>>>> deriva preoccupante data dalla natura privata, frammentata e non
>>>> regolamentata del Registro Elettronico: l’inserimento in una delle
>>>> app, di una singola azienda, per la gestione del registro, di
>>>> contenuti extra comprendenti giochi (visualizzati in forma di feed a
>>>> imitazione dei social network) e presentazione di servizi
>>>> commerciali quali tutoraggio online, consulenze psicoterapeutiche,
>>>> corsi di lingua, prestiti studenteschi.
>>>>
>>>> Alla luce di questi elementi, *chiediamo che il Ministero
>>>> dell’Istruzione e del Merito sviluppi un Registro Elettronico unico
>>>> che possa essere messo a disposizione delle scuole gratuitamente* in
>>>> modo uniforme sul territorio nazionale, come già avviene in altri
>>>> Paesi europei.
>>>>
>>>> Un Registro Elettronico pubblico presenta diversi vantaggi:
>>>>
>>>> * Innanzi tutto consente un *risparmio per i bilanci delle scuole*
>>>> sui quali attualmente grava il canone annuale di noleggio (con una
>>>> stima approssimativa di circa 5.000 euro annui per circa 7500
>>>> autonomie scolastiche, oggi si spendono oltre 37 milioni di euro)
>>>> * Garantisce l’*assenza di contenuti inappropriati* e non coerenti
>>>> la funzione
>>>> * Garantisce *sicurezza nella gestione dei dati* che rimarrebbero
>>>> esclusivamente in mano pubblica
>>>> * *Semplifica la vita* alle famiglie, ai docenti e alle segreterie
>>>> didattiche, evitando di dover familiarizzare e imparare a usare
>>>> strumenti anche molto diversi
>>>> * Facilita una riflessione collettiva e necessaria sulla
>>>> regolamentazione dell’uso del Registro Elettronico che tenga conto
>>>> anche degli ultimi studi nazionali e internazionali sul *Benessere
>>>> Digitale* (per evitare che venga consultato in modo compulsivo in
>>>> attesa di compiti e voti) e della coerenza con le Indicazioni
>>>> Nazionali sulla valutazione.
>>>>
>>>> In attesa che venga realizzato un Registro Elettronico unico per
>>>> tutte le autonomie scolastiche, *chiediamo* *altresì* *al Ministro
>>>> Giuseppe Valditara che vengano immediatamente elaborate delle linee
>>>> guida* alle quali le singole aziende private debbano attenersi.
>>>>
>>>> Giovanna Garrone, genitore
>>>>
>>>> Federica Patti, genitore e insegnante
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March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Stefano Quintarelli
e quindi, Qualcuno™ che fa ?
On 14/03/25 09:27, 380° via nexa wrote:
> già, ma nel frattempo sono decine di anni che il CAD è beatamente
> ignorato DE FACTO... bella consolazione sapere che Qualcuno™ POTREBBE
> fare qualcosa che non viene fatto da anni.
ps. nel mio piccolo, privatamente (non i ruoli pubblici), ho portato
comuni al tar e autorita' al cosniglio di stato, facendo cambiare loro
il comportamento
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March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Giorgio
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by 380°
Buongiorno,
"J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin(a)polito.it> writes:
> E' un settore che è assurdo che sia liberalizzato.
non ho la più pallida idea di cosa significhi "liberalizzato" nel
contesto dei servizi _pubblici_, forse vuol dire "siamo la casa delle
libertà e facciamo..."; boh, comunque...
> Il registro elettronico per le scuole non è il pane.
ecco grazie, stavo per farlo notare io ma mi sono trattenuto
il registro elettronico per le scuole è paragonabile a _servizi_ [1]
(trasporto pubblico, trasporto energia e gas) e come tale /dovrebbe/
essere erogato da privati in regime di CONCESSIONE pubblica secondo
determinati criteri che devono essere rispettati, pena perdita della
concessione. Sarebbe così semplice se non fosse complicato
appositamente per determifare questo penoso "Far West".
> ciao,
> jc
>
> On 13/03/25 23:35, Stefano Quintarelli via nexa wrote:
>> e' un settore liberalizzato, come i panettieri.
>> se lo stato si mette a fare il pane, deve farlo alle condizioni degli
>> altri, senza aiuti di stato.
>>
>> ce ne sono un certo numero open source
>> https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=registro+elettronico+open+source&ia=web
>>
>> valgono art. 68 e art. 69 del CAD
>>
>> se non rispettato, c'e' sempre la corte dei conti
già, ma nel frattempo sono decine di anni che il CAD è beatamente
ignorato DE FACTO... bella consolazione sapere che Qualcuno™ POTREBBE
fare qualcosa che non viene fatto da anni.
[...]
This is Karmageddon, 380°
[1] per di più erogati a mezzo software che è un bene immateriale che
viene distribuito in duie forme: codice binario e codice sorgente; bla
bla bla bla bla...
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380° (lost in /traslation/)
«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Giacomo Tesio
Ciao Giulio,
ottime precisazioni.
Tuttavia ho un'obiezione alle conclusioni:
> Avere una soluzione ‘pubblica’ per tutte le scuole non significa che quel
> software sia fatto (come il pane) da un’azienda pubblica, ma semplicemente
> che sia commissionato ai privati, magari da Consip, con le garanzie di un
> appalto pubblico ben fatto a livello nazionale (le stesse che potrebbero
> richiedere al fornitore le singole scuole se ne avessero competenze e
> capacità).
Moltissimi "appalti pubblici ben fatti a livello nazionale" sono ritagliati sulle
offerte di Microsoft, Amazon, IBM e Google, così che solo loro possano partecipare.
In altri termini, mentre una domanda distribuita sul territorio è soggetta
ai limiti delle (scarse) competenze disponibili localmente, una domanda
centralizzata è soggetta, oltre che ai limiti delle (scarsissime) competenze apicali,
a single point of failure: basta corrompere^W convincere una o due
persone per ottenere appalti da centinaia di milioni di euro.
In teoria, un vantaggio sarebbe che a fronte di un comportamento illecito,
avresti una controparte unica da portare davanti alla corte dei conti.
Ma è un vantaggio solo teorico: quando è stata l'ultima volta che un dirigente
apicale è stato condannato a risarcire i danni procurati dalla palese
violazione della normativa, affidando ad una BigTech i dati degli utenti?
È più facile che un TAR condanni un Preside che "così fan tutti" o Consip?
Mi obietterai che sto assumendo contemporaneamente un fallimento
del libero mercato E dello stato di diritto.
Il che, in effetti, corrisponde alla realtà.
Giacomo
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Tommaso Caldarelli
Buongiorno, intervengo in quanto addetto ai lavori
Il sistema pubblico c'è già, si chiama SIDI: Sistema Informatico
dell'Istruzione, ed è la piattaforma del ministero. Ci si fa tutto quel che
attualmente ci si può fare: assunzioni, contratti, pagamenti dei supplenti,
ricostruzioni di carriera. Ha funzionalità di bilancio, gestione acquisti e
magazzino.
Ma, per motivazioni che qualcuno certamente saprà, ma non io, NON di
registro elettronico docenti/studenti/genitori con valore pubblico e unico
e ufficiale, nonché, egualmente importante, NON di unico e ufficiale
sistema di protocollo digitale per tutte le scuole. Per questi due servizi
le scuole, come evidenziato correttamente, acquistano servizi esterni da
fornitori.
I quali poi ti danno suite di programmi che sono spesso doppioni del SIDI,
o che completano quello che SIDI non fa, o che fanno meglio (meglio?)
alcune cose che SIDI fa già.
Il tema, dunque, di fare "tutto su SIDI", esiste, se ne parla nelle scuole
e per come funziona SIDI, davvero non male, non credo sarebbe impossibile.
Ciao
Tommaso Caldarelli
Il giorno ven 14 mar 2025 alle ore 09:00 de petra giulio <
giulio.depetra(a)gmail.com> ha scritto:
> Forse c’è un po’ di confusione
> Il tutto, giustamente denunciato, nasce da fornitori privati di singole
> scuole che aggiungono contenuti commerciali ai loro servizi.
> Il fatto che sia utilizzato software libero non esclude che il fornitore
> di quel servizio aggiunga contenuti commerciali ai suoi servizi, garantisce
> solo (forse) che i dati utilizzati siano non usati dai grandi monopolisti.
> Avere una soluzione ‘pubblica’ per tutte le scuole non significa che quel
> software sia fatto (come il pane) da un’azienda pubblica, ma semplicemente
> che sia commissionato ai privati, magari da Consip, con le garanzie di un
> appalto pubblico ben fatto a livello nazionale (le stesse che potrebbero
> richiedere al fornitore le singole scuole se ne avessero competenze e
> capacità).
>
> Il giorno ven 14 mar 2025 alle 07:32 J.C. DE MARTIN <
> juancarlos.demartin(a)polito.it> ha scritto:
>
>> E' un settore che è assurdo che sia liberalizzato.
>> Il registro elettronico per le scuole non è il pane.
>>
>> ciao,
>> jc
>>
>> On 13/03/25 23:35, Stefano Quintarelli via nexa wrote:
>> > e' un settore liberalizzato, come i panettieri.
>> > se lo stato si mette a fare il pane, deve farlo alle condizioni degli
>> > altri, senza aiuti di stato.
>> >
>> > ce ne sono un certo numero open source
>> >
>> https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=registro+elettronico+open+source&ia=web
>> >
>> > valgono art. 68 e art. 69 del CAD
>> >
>> > se non rispettato, c'e' sempre la corte dei conti
>> >
>> > ciao, s.
>> >
>> > On 13/03/25 11:06, Giorgio Ventre wrote:
>> >> Perdonate la mia ignoranza ma non sapevo di questa assurdità della
>> >> molteplicità dei fornitori.
>> >>
>> >> Grazie Juan Carlos per averla portato in evidenza.
>> >>
>> >> Un caro saluto a tutti
>> >>
>> >> Giorgio
>> >>
>> >> Il 13/03/25 07:05, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>> >>>
>> >>>
>> >>> Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le
>> scuole
>> >>>
>> >>>
>> >>> Perché questa petizione è importante
>> >>>
>> >>> Lanciata il 10 marzo 2025 da Comitato Registro Elettronico Pubblico
>> >>> <https://www.change.org/u/1367592587>
>> >>>
>> >>> https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>> >>>
>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9
>> >>> <https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-
>> >>>
>> piattaforma-pubblica-per-le-scuole-5d33ab9a-c0f9-46ca-89e6-8e897a6155a9>
>> >>>
>> >>> Dall’anno scolastico 2012/2013 *il Registro Elettronico è
>> >>> obbligatorio per legge* anche come strumento di comunicazione
>> >>> ufficiale con le famiglie.
>> >>>
>> >>> Oggi però *non è un servizio pubblico* ed è fornito da aziende
>> >>> private a cui *le singole autonomie scolastiche pagano un canone
>> >>> annual*e; quindi il Registro Elettronico cambia da una scuola
>> >>> all’altra.
>> >>>
>> >>> Inoltre "La Stampa
>> >>> <https://www.lastampa.it/politica/2025/03/07/news/
>> >>> registro_scolastico_elettronico_pubblicita_valditara-15039415/?
>> >>> ref=LSHA-BH-P1-S1-T1>" negli scorsi giorni ha fatto emergere una
>> >>> deriva preoccupante data dalla natura privata, frammentata e non
>> >>> regolamentata del Registro Elettronico: l’inserimento in una delle
>> >>> app, di una singola azienda, per la gestione del registro, di
>> >>> contenuti extra comprendenti giochi (visualizzati in forma di feed a
>> >>> imitazione dei social network) e presentazione di servizi
>> >>> commerciali quali tutoraggio online, consulenze psicoterapeutiche,
>> >>> corsi di lingua, prestiti studenteschi.
>> >>>
>> >>> Alla luce di questi elementi, *chiediamo che il Ministero
>> >>> dell’Istruzione e del Merito sviluppi un Registro Elettronico unico
>> >>> che possa essere messo a disposizione delle scuole gratuitamente* in
>> >>> modo uniforme sul territorio nazionale, come già avviene in altri
>> >>> Paesi europei.
>> >>>
>> >>> Un Registro Elettronico pubblico presenta diversi vantaggi:
>> >>>
>> >>> * Innanzi tutto consente un *risparmio per i bilanci delle scuole*
>> >>> sui quali attualmente grava il canone annuale di noleggio (con una
>> >>> stima approssimativa di circa 5.000 euro annui per circa 7500
>> >>> autonomie scolastiche, oggi si spendono oltre 37 milioni di euro)
>> >>> * Garantisce l’*assenza di contenuti inappropriati* e non coerenti
>> >>> la funzione
>> >>> * Garantisce *sicurezza nella gestione dei dati* che rimarrebbero
>> >>> esclusivamente in mano pubblica
>> >>> * *Semplifica la vita* alle famiglie, ai docenti e alle segreterie
>> >>> didattiche, evitando di dover familiarizzare e imparare a usare
>> >>> strumenti anche molto diversi
>> >>> * Facilita una riflessione collettiva e necessaria sulla
>> >>> regolamentazione dell’uso del Registro Elettronico che tenga conto
>> >>> anche degli ultimi studi nazionali e internazionali sul *Benessere
>> >>> Digitale* (per evitare che venga consultato in modo compulsivo in
>> >>> attesa di compiti e voti) e della coerenza con le Indicazioni
>> >>> Nazionali sulla valutazione.
>> >>>
>> >>> In attesa che venga realizzato un Registro Elettronico unico per
>> >>> tutte le autonomie scolastiche, *chiediamo* *altresì* *al Ministro
>> >>> Giuseppe Valditara che vengano immediatamente elaborate delle linee
>> >>> guida* alle quali le singole aziende private debbano attenersi.
>> >>>
>> >>> Giovanna Garrone, genitore
>> >>>
>> >>> Federica Patti, genitore e insegnante
>> >>>
>> >> --
>> >>
>> ========================================================================
>> >> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>> >> Scientific Director, Apple Developer Academy
>> >> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie
>> >> dell'Informazione
>> >> Università degli Studi di Napoli Federico II
>> >> Via Claudio 21
>> >> 80125, Napoli, Italy
>> >> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>> >> E-mail:giorgio@unina.it
>> >> http://www.dieti.unina.it
>> >> http://www.developeracademy.unina.it/en/
>> >> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>> >>
>> ========================================================================
>> >>
>> >
>>
>>
--
Tommaso Caldarelli
3386765100
March 14, 2025
Re: [nexa] Petizione: "Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole"
by Stefano Borroni Barale
Buongiorno lista,
giustissimo opporsi all'invasione "militare" dell'interesse privato in un "luogo virtuale" che dovrebbe essere pubblico e rispettato come tale (come anche la scuola, e il ministero dell'istruzione, ma tant'è). Purtroppo è solo l'ultimo atto di una lunga catena di eventi demolitivi della scuola portati avanti negli ultimi 30 anni da politici di tutti gli schieramenti.
Quello che mi fa specie, però, è la richiesta di una maggiore centralizzazione nelle mani dello Stato e -soprattutto- l'idea che per fermare questa deriva si possa contare sullo stesso ministero che, da diversi decenni, persegue la privatizzazione della scuola a prescindere da chi ne occupi il più altro scranno. Mi pare tanto wishful thinking, soprattutto in questo 2025 segnato dalla presa diretta del potere da parte di Silicon Valley (e qui siamo nella prima delle sue colonie).
Non sarebbe forse meglio che la petizione si facesse ai Consigli d'Istituto e delle nostre 8574 scuole d'Italia? Questi organi, in cui siamo rappresentati tutte e tutti noi (studenti, genitori, docenti) hanno già il potere di acquistare il servizio da fornitori che lo offrono come software libero (sono già circolati in lista esempi, la mia lista completa la fornisco qui in fondo). Trovo davvero che sarebbe più educativo che noi cittadini si prenda in mano le redini della vita scolastica dei nostri figli, senza aspettare che qualche Potere Magico e Supremo metta le cose a posto: rimboccarsi le maniche e giù a far Politica con la P maiuscola :-)
Ecco quello che ho trovato confrontandomi anche con i ragazzi del FUSS:
https://gibbonedu.org/
https://www.scuola247.org/
https://github.com/iisgiua/giuaschool
https://github.com/scaforchio/LAMPSchool (attualmente non in sviluppo)
My 5 cents
Stefano
Inviato con l'email sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home).
giovedì 13 marzo 2025 07:05, J.C. DE MARTIN <juancarlos.demartin(a)polito.it> ha scritto:
> Registro elettronico: vogliamo una piattaforma pubblica per le scuole
>
> Perché questa petizione è importante
>
> Lanciata il 10 marzo 2025 da [Comitato Registro Elettronico Pubblico](https://www.change.org/u/1367592587)
>
> https://www.change.org/p/registro-elettronico-vogliamo-una-piattaforma-pubb…
>
> Dall’anno scolastico 2012/2013 il Registro Elettronico è obbligatorio per legge anche come strumento di comunicazione ufficiale con le famiglie.
>
> Oggi però non è un servizio pubblico ed è fornito da aziende private a cui le singole autonomie scolastiche pagano un canone annuale; quindi il Registro Elettronico cambia da una scuola all’altra.
>
> Inoltre "[La Stampa](https://www.lastampa.it/politica/2025/03/07/news/registro_scolastico_elettronico_pubblicita_valditara-15039415/?ref=LSHA-BH-P1-S1-T1)" negli scorsi giorni ha fatto emergere una deriva preoccupante data dalla natura privata, frammentata e non regolamentata del Registro Elettronico: l’inserimento in una delle app, di una singola azienda, per la gestione del registro, di contenuti extra comprendenti giochi (visualizzati in forma di feed a imitazione dei social network) e presentazione di servizi commerciali quali tutoraggio online, consulenze psicoterapeutiche, corsi di lingua, prestiti studenteschi.
>
> Alla luce di questi elementi, chiediamo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito sviluppi un Registro Elettronico unico che possa essere messo a disposizione delle scuole gratuitamente in modo uniforme sul territorio nazionale, come già avviene in altri Paesi europei.
>
> Un Registro Elettronico pubblico presenta diversi vantaggi:
>
> - Innanzi tutto consente un risparmio per i bilanci delle scuole sui quali attualmente grava il canone annuale di noleggio (con una stima approssimativa di circa 5.000 euro annui per circa 7500 autonomie scolastiche, oggi si spendono oltre 37 milioni di euro)
> - Garantisce l’assenza di contenuti inappropriati e non coerenti la funzione
> - Garantisce sicurezza nella gestione dei dati che rimarrebbero esclusivamente in mano pubblica
> - Semplifica la vita alle famiglie, ai docenti e alle segreterie didattiche, evitando di dover familiarizzare e imparare a usare strumenti anche molto diversi
> - Facilita una riflessione collettiva e necessaria sulla regolamentazione dell’uso del Registro Elettronico che tenga conto anche degli ultimi studi nazionali e internazionali sul Benessere Digitale (per evitare che venga consultato in modo compulsivo in attesa di compiti e voti) e della coerenza con le Indicazioni Nazionali sulla valutazione.
>
> In attesa che venga realizzato un Registro Elettronico unico per tutte le autonomie scolastiche, chiediamo altresì al Ministro Giuseppe Valditara che vengano immediatamente elaborate delle linee guida alle quali le singole aziende private debbano attenersi.
>
> Giovanna Garrone, genitore
>
> Federica Patti, genitore e insegnante
March 14, 2025