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Re: [nexa] In a mirror
by Guido Vetere
>
> Eppure Guido, in assoluta buona fede, l'ha proposto come "sintesi
> dell'intervento". Ingannato sulla natura di quell'output, non prodotto
> da una mente intelligente che abbia compreso l'intervento, ha
> perpetuato l'inganno a sua volta sulla lista.
>
preferisco essere considerato un bieco agente delle multinazionali
piuttosto che un cretino che non ha capito con cosa ha a che fare :-)
cheers,
G.
On Wed, 8 Jan 2025 at 12:26, Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> wrote:
> Mi spiace Alfredo per averti dato l'impressione di volerla buttare in
> caciara, ti assicuro che credevo le mie parole fossero chiare e persino
> autoevidenti, ovvie... tanto da temere di annoiare la lista.
>
> Riproviamo.
>
>
> A quanto ho capito del tuo ragionamento, tu fai due affermazioni
> distinte, che ritieni entrambe vere:
>
> 1. La tecnologia è neutrale, tutto dipende dall'uso che se ne fa.
> 2. Gli LLM sono neutrali, dunque tutto dipende dall'uso che se ne fa.
>
> Io ritengo entrambe le affermazioni false, ovvero non rispondenti alla
> realtà. Permettimi di (ri)spiegarti il perché.
>
>
> # La tecnologia nel suo complesso non è MAI neutrale
>
> La prima affermazione è facile da falsificare per costruzione: è
> sufficiente elencare le diverse tecnologie progettate esplicitamente
> per nuocere, dalla mina antiuomo alla bomba atomica.
>
>
> Se riduciamo l'affermazione a "esistono anche tecnologie neutrali",
> dimostrarlo diventa davvero difficile: tutte le tecnologie menzionate
> (e tanto più quelle più complesse) sono politicamente orientate.
>
>
> Internet è sin dalla sua ideazione un'arma, progettata per garantire
> l'esecuzione di un controattacco nucleare durante la guerra fredda.
> Si è poi evoluta in un diverso tipo di arma, molto più offensiva [1].
>
>
> Anche un coltello può essere progettato per essere usato esclusivamente
> a tavola per tagliare la cotoletta di pollo o per tagliare un tiramisù.
> Può ad esempio essere progettato per spezzarsi se sottoposto ad una
> minima pressione lungo l'asse di impugnatura, rendendolo inutilizzabile
> per accoltellare chicchessia pur essendo ottimo per tagliare la carne
> lungo la lama.
>
> Per contro, un coltello militare può essere progettato per lacerare i
> tessuti, producendo codette interne per un più rapido dissanguamento
> del nemico.
>
> Dunque, anche se possiamo usare la nostra fantasia per immaginare un
> coltello veramente neutrale [2], ogni coltello _reale_ facilita o
> impedisce determinati usi, avendo effetti politici concreti.
>
>
> # I LLM NON sono neutrali.
>
> Per tornare alla questione sollevata dalla Professoressa Vallor,
> sebbene esistano molti usi potenzialmente utili per le tecniche di
> programmazione statistica adottate anche per realizzare le "AI
> generative" (di cui gli LLM di cui parliamo sono un esempio),
> queste tecnologie sono intrinsecamente e fondativamente
> politicamente orientate.
>
> Lo sono sin dalla loro ideazione e progettazione, laddove i progettisti
> hanno come obiettivo minimo superare il test di Turing.
>
> Il test di Turing consiste, temo urga ricordarlo anche qui,
> nell'ingannare uno o più esseri umani sulla natura della sorgente
> dei dati sottoposti, spingendo le vittime ad attribuirli _erroneamente_
> ad un essere umano.
>
> I creatori di un LLM conversazionale vincono questo "imitation game" se
> persone ignare attribuiscono intelligenza al loro software, e questi
> software sono progettati e continuamente ottimizzati esattamente per
> questo obiettivo.
>
>
> Obiettivo che è estremamente specifico: ingannare esseri umani affinché
> confondano la macchina con un altro essere umano.
>
>
> Per questa semplice ragione, le "AI generative" (e gli LLM di cui
> parliamo in particolare) possono essere usate SOLO per ingannare
> esseri umani.
>
> Perché è la loro ragion d'essere, l'obiettivo per cui sono ottimizzate
> a costo di miliardi di dollari ed enormi quantità di energia.
>
>
>
> Prendiamo, di nuovo (mi scuserà Guido, ma è veramente un fantastico
> esempio di pessimo uso di un LLM che può apparire ragionevole all'utente
> ignorante ormai succube della propaganda), il "riassuntino" che un LLM
> ha fatto del discorso della Professoressa Vallor. [3]
>
> Omette completamente aspetti fondamentali della metafora che propone su
> cui la Professoressa si era giustamente soffermata a lungo, riducendola
> ad affermazione ovvia, quanto trita e ritrita, sulle AI che amplificano
> e distorcono i dati umani da cui derivano.
>
> La Professoressa ha detto altro!
>
> Ha usato una metafora abbastanza attinente da un punto di vista tecnico
> per spiegare _come_ e _perché_ i software programmati statisticamente
> elaborano i dati in input e quelli sorgente compressi al proprio
> interno.
>
> E questa è solo una delle omissioni e banalizzazioni che l'output del
> LLM ha effettuato. Non ultima (guarda caso) l'omessa esclusione delle
> "AI generative" dalle tecnologie che potrebbero essere impiegate
> in modo socialmente utile.
>
>
> Eppure Guido, in assoluta buona fede, l'ha proposto come "sintesi
> dell'intervento". Ingannato sulla natura di quell'output, non prodotto
> da una mente intelligente che abbia compreso l'intervento, ha
> perpetuato l'inganno a sua volta sulla lista.
>
> Se fossimo su twitter, la chiameresti misinformazione.
> Se Guido fosse russo, la chiameresti disinformazione. :-D
>
> Guido stesso, in retrospettiva, potrebbe riconoscere di aver provato ad
> ingannare sé stesso sul tempo necessario a partecipare al dibattito in
> cui si inserisce il libro / intervento della Professoressa Vallor [4].
>
> Ma tutti ricondurrebbero la responsabilità a Guido (vittima
> inconsapevole che arriva a difendere i propri carnefici [5]) o, al
> massimo, al software che ha "sfortunatamente" prodotto l'output
> "errato".
> Dovremmo invece ricondurla a coloro che hanno programmato quel software
> per ingannare Guido sulla sua abilità di comprendere un testo e
> produrne una "sintesi".
>
> Sia che ciò avvenga per ragioni economiche o politiche.
> (che poi... anche l'economia è politica...)
>
>
>
> Più in generale, una tecnologia progettata e realizzate per ingannare
> le persone può essere utilizzata _solo_ per ingannare persone.
>
> E' letteralmente un'arma.
>
>
> Il fatto che persone lontanissime dall'idea di rivolgere un'arma
> controllata da terzi contro sé stessi, la puntino quotidianamente
> alla propria testa, dovrebbe rendere evidente la sua potenza e
> pericolosità.
>
>
> Inoltre, paragonare tecnologie semplici come un coltello o un
> martello ad un LLM è sbagliato anche per il semplice fatto che costo e
> complessità realizzativa determinano una barriera all'ingresso tale
> da determinare intrinsecamente un orientamento politico: solo un élite
> molto ricca può permettersi di provare a costruirli, e lo farà solo
> se vi intravede un'utilità per sé nettamente superiore ai rischi.
>
>
>
> Per queste ragioni, ritengo che le affermazioni 1 e 2 siano false.
>
>
> Sono d'accordo che gli intenti "predatori" di molti esseri umani sono
> socialmente dannosi e vadano contenuti.
>
> E sono anche d'accordo che tali intenti siano alla base di molti
> dei problemi di cui discutiamo speso in questa lista.
>
>
> Tanto d'accordo che ho provato a spiegarti COME tali intenti siano
> fondativi e costituenti degli LLM, così come di molte altre armi.
>
>
> La tecnologia, spero di averti mostrato, è _sempre_ una espressione
> umana politicamente orientata, intrinsecamente, ancora prima
> che venga effettivamente utilizzata.
>
>
> Gli LLM conversazionali esistono per ingannare le menti, esattamente
> come le mine antiuomo esistono per uccidere e mutilare i corpi.
>
> Non possono essere usate per niente altro.
>
>
> E sono talmente efficaci nell'ingannare e nell'alienare l'uomo, che
> molte persone (anche colte e intelligenti) finiscono per credersi
> e dichiararsi poco diverse da questi software.
>
>
>
> Allo stesso modo possiamo creare software emancipatori e socialmente
> utili. Io ci provo da tempo [6] sebbene sia una lotta impari.
>
>
> Spero vivamente di essere stato finalmente più chiaro (di certo
> Maurizio, non sono stato conciso :-D), ma nel caso aveste ulteriori
> dubbi, forse potremmo continuare in privato per non tediare la lista.
>
>
> Giacomo
>
> [1]
> https://encrypted.tesio.it/2018/07/31/the-web-is-still-a-darpa-weapon.html
> i sono stati (e vi sono) diversi tentativi di rimuoverne (o
> mitigarne) gli aspetti offensivi e militari, ma sono troppo deboli.
>
> Si potrebbe dire che, di fatto, è come se stessimo conversando
> amabilmente in una piazza cosparsa di mine antiuomo, sforzandoci di
> non guardarle, di ignorare chi le indica e persino di arrestare chi
> prova a rimuoverle.
>
> [2] Ah se esistessero coltelli da cucina VERAMENTE NEUTRALI!
> Coltelli da cucina automaticamente impegnati a mantenere
> l'equilibrio fra bene e male! Quanti miliardari in meno! :-D
> https://assortedmeeples.com/true-neutral-dnd-alignment-guide
>
> [3] Per chi volesse rileggerlo:
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053758.html
>
> [4] come, in fondo, ha delicatamente provato a fargli notare Alberto
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053759.html
>
> [5] "Ebbene: un riassunto-traduzione come quello che ChatGPT ha fatto
> del transcript della Prof. Vallor qualche anno fa ce lo sognavamo,
> credimi."
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053770.html
>
> NOTE to SELF: "approfondire cosa bevessero/mangiassero prima di
> andare a dormire, che nemmeno l'impepata di cozze..." :-D
>
> [6] https://jehanne.h--k.it/
> https://monitora-pa.it/
>
> https://code.tesio.it/p/self-hosting/doh.cgi/file?name=POLITICS.txt&ci=tip
> https://monitora-pa.it/LICENSE.txt
>
Jan. 8, 2025
Meta: more (free) speech and fewer mistakes (it's time to get back to our roots around free expression).
by 380°
Buongiorno,
la notizia epocale non sarà sfuggita a nessuno iscritto a questa lista,
ma non si sa mai (e comunque merita di essere archiviata per benino).
Già l'oggetto di questa email (titolo comunicato Meta e frase di
apertura di è Zuckerberg) è TANTA ROBA™ e potrebbe bastare, tuttavia
suggerisco di prendersi il giusto tempo per leggere /attentamente/
quanto DICHIARATO da Meta, oltre ad ascoltare /attentamente/ (o leggere
i sottotitoli) quanto DICHIARATO da Zuckerberg.
In 5+5 minuti c'è la sintesi della storia degli ultimi 20 anni di
censura via social network; è un po' confessione, un po' whistleblowing
(eravamo costretti) e un po' chiedere umilmente scusa.
https://about.fb.com/news/2025/01/meta-more-speech-fewer-mistakes/
«More Speech and Fewer Mistakes»
January 7, 2025
Joel Kaplan, Chief Global Affairs Officer
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
[Mark Zuckerberg video message]
<box>
Takeaways
─────────
• Starting in the US, we are ending our third party fact-checking
program and moving to a Community Notes model.
• We will allow more speech by lifting restrictions on some topics
that are part of mainstream discourse and focusing our enforcement
on illegal and high-severity violations.
• We will take a more personalized approach to political content, so
that people who want to see more of it in their feeds can.
</box>
Meta's platforms are built to be places where people can express
themselves freely. That can be messy. On platforms where billions of
people can have a voice, all the good, bad and ugly is on display. But
that's free expression.
In his 2019 speech at Georgetown University, Mark Zuckerberg argued
that free expression has been the driving force behind progress in
American society and around the world and that inhibiting speech,
however well-intentioned the reasons for doing so, often reinforces
existing institutions and power structures instead of empowering
people. He said: “Some people believe giving more people a voice is
driving division rather than bringing us together. More people across
the spectrum believe that achieving the political outcomes they think
matter is more important than every person having a voice. I think
that's dangerous.”
In recent years we've developed increasingly complex systems to manage
content across our platforms, partly in response to societal and
political pressure to moderate content. This approach has gone too
far. As well-intentioned as many of these efforts have been, they have
expanded over time to the point where we are making too many mistakes,
frustrating our users and too often getting in the way of the free
expression we set out to enable. Too much harmless content gets
censored, too many people find themselves wrongly locked up in
“Facebook jail,” and we are often too slow to respond when they do.
We want to fix that and return to that fundamental commitment to free
expression. Today, we're making some changes to stay true to that
ideal.
Ending Third Party Fact Checking Program, Moving to Community Notes
────────────────────────────────────────────────────────────────────
When we launched our independent fact checking program in 2016, we
were very clear that we didn't want to be the arbiters of truth. We
made what we thought was the best and most reasonable choice at the
time, which was to hand that responsibility over to independent fact
checking organizations. The intention of the program was to have these
independent experts give people more information about the things they
see online, particularly viral hoaxes, so they were able to judge for
themselves what they saw and read.
That's not the way things played out, especially in the United
States. Experts, like everyone else, have their own biases and
perspectives. This showed up in the choices some made about what to
fact check and how. Over time we ended up with too much content being
fact checked that people would understand to be legitimate political
speech and debate. Our system then attached real consequences in the
form of intrusive labels and reduced distribution. A program intended
to inform too often became a tool to censor.
We are now changing this approach. We will end the current third party
fact checking program in the United States and instead begin moving to
a Community Notes program. We've seen this approach work on X – where
they empower their community to decide when posts are potentially
misleading and need more context, and people across a diverse range of
perspectives decide what sort of context is helpful for other users to
see. We think this could be a better way of achieving our original
intention of providing people with information about what they're
seeing – and one that's less prone to bias.
• Once the program is up and running, Meta won't write Community Notes
or decide which ones show up. They are written and rated by
contributing users.
• Just like they do on X, Community Notes will require agreement
between people with a range of perspectives to help prevent biased
ratings.
• We intend to be transparent about how different viewpoints inform
the Notes displayed in our apps, and are working on the right way to
share this information.
• People can sign up today ( [Facebook] , [Instagram] , [Threads] )
for the opportunity to be among the first contributors to this
program as it becomes available.
We plan to phase in Community Notes in the US first over the next
couple of months, and will continue to improve it over the course of
the year. As we make the transition, we will get rid of our
fact-checking control, stop demoting fact checked content and, instead
of overlaying full screen interstitial warnings you have to click
through before you can even see the post, we will use a much less
obtrusive label indicating that there is additional information for
those who want to see it.
Allowing More Speech
─────────────────────
Over time, we have developed complex systems to manage content on our
platforms, which are increasingly complicated for us to enforce. As a
result, we have been over-enforcing our rules, limiting legitimate
political debate and censoring too much trivial content and subjecting
too many people to frustrating enforcement actions.
For example, in December 2024, we removed millions of pieces of
content every day. While these actions account for less than 1% of
content produced every day, we think one to two out of every 10 of
these actions may have been mistakes (i.e., the content may not have
actually violated our policies). This does not account for actions we
take to tackle large-scale adversarial spam attacks. We plan to expand
our transparency reporting to share numbers on our mistakes on a
regular basis so that people can track our progress. As part of that
we'll also include more details on the mistakes we make when enforcing
our spam policies.
We want to undo the mission creep that has made our rules too
restrictive and too prone to over-enforcement. We're getting rid of a
number of restrictions on topics like immigration, gender identity and
gender that are the subject of frequent political discourse and
debate. It's not right that things can be said on TV or the floor of
Congress, but not on our platforms. These policy changes may take a
few weeks to be fully implemented.
We're also going to change how we enforce our policies to reduce the
kind of mistakes that account for the vast majority of the censorship
on our platforms. Up until now, we have been using automated systems
to scan for all policy violations, but this has resulted in too many
mistakes and too much content being censored that shouldn't have
been. So, we're going to continue to focus these systems on tackling
illegal and high-severity violations, like terrorism, child sexual
exploitation, drugs, fraud and scams. For less severe policy
violations, we're going to rely on someone reporting an issue before
we take any action. We also demote too much content that our systems
predict might violate our standards. We are in the process of getting
rid of most of these demotions and requiring greater confidence that
the content violates for the rest. And we're going to tune our systems
to require a much higher degree of confidence before a piece of
content is taken down. As part of these changes, we will be moving the
trust and safety teams that write our content policies and review
content out of California to Texas and other US locations.
People are often given the chance to appeal our enforcement decisions
and ask us to take another look, but the process can be frustratingly
slow and doesn't always get to the right outcome. We've added extra
staff to this work and in more cases, we are also now requiring
multiple reviewers to reach a determination in order to take something
down. We are working on ways to make recovering accounts more
straightforward and testing facial recognition technology, and we've
started using AI large language models (LLMs) to provide a second
opinion on some content before we take enforcement actions.
A Personalized Approach to Political Content
─────────────────────────────────────────────
Since 2021, we've made changes to reduce the amount of civic content
people see – posts about elections, politics or social issues – based
on the feedback our users gave us that they wanted to see less of this
content. But this was a pretty blunt approach. We are going to start
phasing this back into Facebook, Instagram and Threads with a more
personalized approach so that people who want to see more political
content in their feeds can.
We're continually testing how we deliver personalized experiences and
have recently conducted testing around civic content. As a result,
we're going to start treating civic content from people and Pages you
follow on Facebook more like any other content in your feed, and we
will start ranking and showing you that content based on explicit
signals (for example, liking a piece of content) and implicit signals
(like viewing posts) that help us predict what's meaningful to
people. We are also going to recommend more political content based on
these personalized signals and are expanding the options people have
to control how much of this content they see.
These changes are an attempt to return to the commitment to free
expression that Mark Zuckerberg set out in his Georgetown speech. That
means being vigilant about the impact our policies and systems are
having on people's ability to make their voices heard, and having the
humility to change our approach when we know we're getting things
wrong.
[Mark Zuckerberg video message]
<https://about.fb.com/wp-content/uploads/2025/01/V2.Single-Take-CS25_MZ_JanA…>
[Facebook] <https://www.facebook.com/help/contact/1914298425761977>
[Instagram] <https://help.instagram.com/contact/1223551615403090>
[Threads] <https://help.instagram.com/contact/1638078013752611>
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
...mumble mumble.
E adesso Diamogli Addosso™ anche al miliardario Mark Zuckerberg che non
ha perso nemmeno un minuto ed è saltato subito sul carro del vincitore,
trasformandosi in una brutta copia di Elon Musk, pur di non perdere i
suoi privilegi...
Saluti, 380°
P.S.: tra tutto quello che hanno dichiarato, la cosa che personalmente
trovo gustosamente curiosa è il trasloco della sede dei "trust and
safety teams" dalla California al Texas... perbacco sta /copiando/ Musk
proprio in tutto, non solo sulle "community notes" :-O
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Jan. 8, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by Giacomo Tesio
Mi spiace Alfredo per averti dato l'impressione di volerla buttare in
caciara, ti assicuro che credevo le mie parole fossero chiare e persino
autoevidenti, ovvie... tanto da temere di annoiare la lista.
Riproviamo.
A quanto ho capito del tuo ragionamento, tu fai due affermazioni
distinte, che ritieni entrambe vere:
1. La tecnologia è neutrale, tutto dipende dall'uso che se ne fa.
2. Gli LLM sono neutrali, dunque tutto dipende dall'uso che se ne fa.
Io ritengo entrambe le affermazioni false, ovvero non rispondenti alla
realtà. Permettimi di (ri)spiegarti il perché.
# La tecnologia nel suo complesso non è MAI neutrale
La prima affermazione è facile da falsificare per costruzione: è
sufficiente elencare le diverse tecnologie progettate esplicitamente
per nuocere, dalla mina antiuomo alla bomba atomica.
Se riduciamo l'affermazione a "esistono anche tecnologie neutrali",
dimostrarlo diventa davvero difficile: tutte le tecnologie menzionate
(e tanto più quelle più complesse) sono politicamente orientate.
Internet è sin dalla sua ideazione un'arma, progettata per garantire
l'esecuzione di un controattacco nucleare durante la guerra fredda.
Si è poi evoluta in un diverso tipo di arma, molto più offensiva [1].
Anche un coltello può essere progettato per essere usato esclusivamente
a tavola per tagliare la cotoletta di pollo o per tagliare un tiramisù.
Può ad esempio essere progettato per spezzarsi se sottoposto ad una
minima pressione lungo l'asse di impugnatura, rendendolo inutilizzabile
per accoltellare chicchessia pur essendo ottimo per tagliare la carne
lungo la lama.
Per contro, un coltello militare può essere progettato per lacerare i
tessuti, producendo codette interne per un più rapido dissanguamento
del nemico.
Dunque, anche se possiamo usare la nostra fantasia per immaginare un
coltello veramente neutrale [2], ogni coltello _reale_ facilita o
impedisce determinati usi, avendo effetti politici concreti.
# I LLM NON sono neutrali.
Per tornare alla questione sollevata dalla Professoressa Vallor,
sebbene esistano molti usi potenzialmente utili per le tecniche di
programmazione statistica adottate anche per realizzare le "AI
generative" (di cui gli LLM di cui parliamo sono un esempio),
queste tecnologie sono intrinsecamente e fondativamente
politicamente orientate.
Lo sono sin dalla loro ideazione e progettazione, laddove i progettisti
hanno come obiettivo minimo superare il test di Turing.
Il test di Turing consiste, temo urga ricordarlo anche qui,
nell'ingannare uno o più esseri umani sulla natura della sorgente
dei dati sottoposti, spingendo le vittime ad attribuirli _erroneamente_
ad un essere umano.
I creatori di un LLM conversazionale vincono questo "imitation game" se
persone ignare attribuiscono intelligenza al loro software, e questi
software sono progettati e continuamente ottimizzati esattamente per
questo obiettivo.
Obiettivo che è estremamente specifico: ingannare esseri umani affinché
confondano la macchina con un altro essere umano.
Per questa semplice ragione, le "AI generative" (e gli LLM di cui
parliamo in particolare) possono essere usate SOLO per ingannare
esseri umani.
Perché è la loro ragion d'essere, l'obiettivo per cui sono ottimizzate
a costo di miliardi di dollari ed enormi quantità di energia.
Prendiamo, di nuovo (mi scuserà Guido, ma è veramente un fantastico
esempio di pessimo uso di un LLM che può apparire ragionevole all'utente
ignorante ormai succube della propaganda), il "riassuntino" che un LLM
ha fatto del discorso della Professoressa Vallor. [3]
Omette completamente aspetti fondamentali della metafora che propone su
cui la Professoressa si era giustamente soffermata a lungo, riducendola
ad affermazione ovvia, quanto trita e ritrita, sulle AI che amplificano
e distorcono i dati umani da cui derivano.
La Professoressa ha detto altro!
Ha usato una metafora abbastanza attinente da un punto di vista tecnico
per spiegare _come_ e _perché_ i software programmati statisticamente
elaborano i dati in input e quelli sorgente compressi al proprio
interno.
E questa è solo una delle omissioni e banalizzazioni che l'output del
LLM ha effettuato. Non ultima (guarda caso) l'omessa esclusione delle
"AI generative" dalle tecnologie che potrebbero essere impiegate
in modo socialmente utile.
Eppure Guido, in assoluta buona fede, l'ha proposto come "sintesi
dell'intervento". Ingannato sulla natura di quell'output, non prodotto
da una mente intelligente che abbia compreso l'intervento, ha
perpetuato l'inganno a sua volta sulla lista.
Se fossimo su twitter, la chiameresti misinformazione.
Se Guido fosse russo, la chiameresti disinformazione. :-D
Guido stesso, in retrospettiva, potrebbe riconoscere di aver provato ad
ingannare sé stesso sul tempo necessario a partecipare al dibattito in
cui si inserisce il libro / intervento della Professoressa Vallor [4].
Ma tutti ricondurrebbero la responsabilità a Guido (vittima
inconsapevole che arriva a difendere i propri carnefici [5]) o, al
massimo, al software che ha "sfortunatamente" prodotto l'output
"errato".
Dovremmo invece ricondurla a coloro che hanno programmato quel software
per ingannare Guido sulla sua abilità di comprendere un testo e
produrne una "sintesi".
Sia che ciò avvenga per ragioni economiche o politiche.
(che poi... anche l'economia è politica...)
Più in generale, una tecnologia progettata e realizzate per ingannare
le persone può essere utilizzata _solo_ per ingannare persone.
E' letteralmente un'arma.
Il fatto che persone lontanissime dall'idea di rivolgere un'arma
controllata da terzi contro sé stessi, la puntino quotidianamente
alla propria testa, dovrebbe rendere evidente la sua potenza e
pericolosità.
Inoltre, paragonare tecnologie semplici come un coltello o un
martello ad un LLM è sbagliato anche per il semplice fatto che costo e
complessità realizzativa determinano una barriera all'ingresso tale
da determinare intrinsecamente un orientamento politico: solo un élite
molto ricca può permettersi di provare a costruirli, e lo farà solo
se vi intravede un'utilità per sé nettamente superiore ai rischi.
Per queste ragioni, ritengo che le affermazioni 1 e 2 siano false.
Sono d'accordo che gli intenti "predatori" di molti esseri umani sono
socialmente dannosi e vadano contenuti.
E sono anche d'accordo che tali intenti siano alla base di molti
dei problemi di cui discutiamo speso in questa lista.
Tanto d'accordo che ho provato a spiegarti COME tali intenti siano
fondativi e costituenti degli LLM, così come di molte altre armi.
La tecnologia, spero di averti mostrato, è _sempre_ una espressione
umana politicamente orientata, intrinsecamente, ancora prima
che venga effettivamente utilizzata.
Gli LLM conversazionali esistono per ingannare le menti, esattamente
come le mine antiuomo esistono per uccidere e mutilare i corpi.
Non possono essere usate per niente altro.
E sono talmente efficaci nell'ingannare e nell'alienare l'uomo, che
molte persone (anche colte e intelligenti) finiscono per credersi
e dichiararsi poco diverse da questi software.
Allo stesso modo possiamo creare software emancipatori e socialmente
utili. Io ci provo da tempo [6] sebbene sia una lotta impari.
Spero vivamente di essere stato finalmente più chiaro (di certo
Maurizio, non sono stato conciso :-D), ma nel caso aveste ulteriori
dubbi, forse potremmo continuare in privato per non tediare la lista.
Giacomo
[1]
https://encrypted.tesio.it/2018/07/31/the-web-is-still-a-darpa-weapon.html
i sono stati (e vi sono) diversi tentativi di rimuoverne (o
mitigarne) gli aspetti offensivi e militari, ma sono troppo deboli.
Si potrebbe dire che, di fatto, è come se stessimo conversando
amabilmente in una piazza cosparsa di mine antiuomo, sforzandoci di
non guardarle, di ignorare chi le indica e persino di arrestare chi
prova a rimuoverle.
[2] Ah se esistessero coltelli da cucina VERAMENTE NEUTRALI!
Coltelli da cucina automaticamente impegnati a mantenere
l'equilibrio fra bene e male! Quanti miliardari in meno! :-D
https://assortedmeeples.com/true-neutral-dnd-alignment-guide
[3] Per chi volesse rileggerlo:
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053758.html
[4] come, in fondo, ha delicatamente provato a fargli notare Alberto
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053759.html
[5] "Ebbene: un riassunto-traduzione come quello che ChatGPT ha fatto
del transcript della Prof. Vallor qualche anno fa ce lo sognavamo,
credimi."
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053770.html
NOTE to SELF: "approfondire cosa bevessero/mangiassero prima di
andare a dormire, che nemmeno l'impepata di cozze..." :-D
[6] https://jehanne.h--k.it/
https://monitora-pa.it/
https://code.tesio.it/p/self-hosting/doh.cgi/file?name=POLITICS.txt&ci=tip
https://monitora-pa.it/LICENSE.txt
Jan. 8, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by Alfredo Bregni
Ciao Giacomo.
>>Spero di essere stato più chiaro.
Non sei stato più chiaro. Hai buttato la cosa in caciara, ...per di più con affermazioni apodittiche (non nel significato originale, ma nel senso traslato di buttate là / fatte cadere dall'alto come se fossero vere, quando non lo sono).
>>L'argomento degli "strumenti neutrali" che possono essere utili per fare del bene o del male si scontra con la realtà di innumerevoli strumenti progettati esclusivamente per nuocere.
Fra coltello e pistola il discorso cambia. E tu metti tutto insieme.
>>La distinzione fra questione "tecnica" e questione "politica" è infondata: la tecnologia è un proseguimento della politica con altri mezzi.
Sorry.
Un coltello è fatto per tagliare (tecnica). Cosa poi ci tagli è una scelta (politica, nel discorso che si stava facendo). Se costruisci un coltello da caccia, oppure da guerra, o come si diceva una pistola, solo allora il tema diventa congiunto.
Ma è quando ti raccontano una balla, il vero problema. Non quando vedi una mannaia (o una pistola), che sei sicuro che ti conviene tagliare la corda.
>>E questo è vero per la ruota, per la vela, per la radio, per la tv, per internet etc.
Tanto per prenderne una, Internet doveva diventare uno strumento di libertà, e sta diventando ben altro, in certi ambiti. E, dal punto di vista tecnico, non ha nulla dentro di "intrinsecamente costruito" per fottere la gente.
>>Gli LLM non sono paragonabili ad un coltello o un martello, ma ad una bomba atomica.
Affermazione che mi lascia freddo. Un LLM è una tecnologia che si vede da lontano quanto è scolastica, ma in questo (ovvero a livello informativo) può essere utile. Se poi qualcuno ti manipola, io sinceramente non ci vedo un pregresso tecnico a tale scopo, se non la legittima, anche se un po' troppo pressante, intenzione del venditore ti piazzarti in casa il prodotto (cosa che vale anche per le zucchine al mercato).
>>[Gli LLM] sono utili ad alienare le persone. Ad abbassarne i salari. A diffondere disinformazione senza risponderne. (...)
Questo è L'USO (politico) del coltello per sbudellare. Appunto.
Però ci puoi fare altro. E i limiti (tecnici) sono di tutt'altro genere.
>>Sono insomma utilissimi a chi li programma.
Questo è il legittimo desiderio del produttore di vendere (che può diventare invasivo anche rimanendo legittimo).
>>Ma essendo ottimizzati per superare il test di Turing (ovvero per ingannare esseri umani) possono solo essere usati da chi voglia ingannare esseri umani.
Beh, chi fa ricerca in AI può anche essere desideroso di utilizzarla in ambiti predatori...
MA ANCHE NO. E il problema rimangono le intenzioni, non il contenuto tecnico.
Sei stato confusionario (forse volutamente), non "chiaro". Hai provato a manipolare il discorso... (sembrava un proclama).
Se volevi dimostrare che si può fare, ci sei riuscito. Ma non devi incrociare qualcuno che ti sgami da subito.
Saluti.
----- Original Message -----
From: Giacomo Tesio
To: Alfredo Bregni ; nexa(a)server-nexa.polito.it ; maurizio lana
Sent: Tuesday, January 07, 2025 6:15 PM
Subject: Re: [nexa] In a mirror
Ciao Maurizio e Alfredo.
Scusatemi, non era mia intenzione essere in alcun modo laconico, ma
credevo che le domande fossero chiare abbastanza.
L'argomento degli "strumenti neutrali" che possono essere utili per fare del bene
o del male si scontra con la realtà di innumerevoli strumenti progettati
esclusivamente per nuocere.
La distinzione fra questione "tecnica" e questione "politica" è infondata:
la tecnologia è un proseguimento della politica con altri mezzi.
E questo è vero per la ruota, per la vela, per la radio, per la tv, per internet etc..
Gli LLM non sono paragonabili ad un coltello o un martello,
ma ad una bomba atomica.
In un altro thread, Alberto citava un articolo (che devo ancora leggere)
in cui si chiedeva ai critici dei LLM di proporre utilizzi costruttivi.
La richiesta stessa presuppone una critica miope e superficiale.
Certo che gli LLM sono utili!
Per esempio sono utilissimi a Microsoft, Google e Amazon per vendere servizi cloud.
Sono utili ad alienare le persone.
Ad abbassarne i salari.
A diffondere disinformazione senza risponderne.
Sono utili a esfiltrare segreti industriali dalle aziende che ne permettono l'uso
ai dipendenti.
Sono utili a violare i diritti altrui, siano commerciali (copyright) o fondamentali
(protezione dei dati personali, onorabilità etc...)
Sono insomma utilissimi a chi li programma.
Ma essendo ottimizzati per superare il test di Turing (ovvero per ingannare esseri
umani) possono solo essere usati da chi voglia ingannare esseri umani.
E in quest'ambito sono utilissimi! :-D
Come una bomba in un ufficio bancario, insomma.
È utilissima, per chi vuole liberarsi dei sopravvissuti a una rapina.
Eccetto che per i sopravvissuti.
Spero di essere stato più chiaro.
Giacomo
Il 7 Gennaio 2025 16:34:15 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
> Ciao Maurizio.
>
> Scusa, ma sono di parere diverso.
>
> Ci sono temi tecnici e politici, che stanno su piani diversi:
> - E' "tecnico" il tema se uno strumento va bene per qualche cosa;
> - E' "politico" il tema di usare per un certo scopo strumenti nati per uno scopo diverso.
>
> Nel tuo testo, i due piani (a me) appaiono ...confusi.
>
> A presto,
> A
>
>
> ----- Original Message -----
> From: maurizio lana
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Tuesday, January 07, 2025 4:57 PM
> Subject: Re: [nexa] In a mirror
>
>
> a me pare che la questione in gioco sia leggermente diversa: quali strumenti si usano per quali scopi.
> cioè non solo il fatto che i sistemi di IA siano sempre strumenti che qualcuno usa per uno scopo (di qui la responsabilità di chi usa lo strumento);
> ma che per ogni scopo c'è uno strumento adatto/appropriato.
> e per molti scopi ai quali li si vorrebbe destinare i sistemi di IA comunque non sono adatti: come usare un kalashnikov per macellare un manzo.
>
> (Giacomo a volte tendi ad uno stile di scrittura conciso/oscuro :-)))
> Maurizio
>
>
>
>
> Il 07/01/25 16:46, Alfredo Bregni ha scritto:
>
> Ti sei perso per strada il contesto:
> - Si parlava di AI, con le solite critiche e timori (NON tecnici);
> - Io l'ho paragonata a un coltello (e ho detto che il problema sta in chi tiene il manico).
>
> SE avessimo parlato di virus (informatici), magari allora avresti correttamente introdotto il tema Kalašnikov...
>
> E' diverso il caso di prodotti il cui intendimento è nuocere, da quelli "virati" al nuocere da parte di qualcuno (che poi è lo stesso che cerca i prodotti fatti per nuocere fin dall'inizio).
> E QUESTO io lo considero il problema fondamentale: la presenza di predatori / sfruttatori / manipolatori, ...che sono in grado di manipolarti anche con una caramella (NON esplosiva).
>
> Aloha.
>
>
> ----- Original Message -----
> From: Giacomo Tesio
> To: Alfredo Bregni ; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Tuesday, January 07, 2025 12:18 PM
> Subject: Re: [nexa] In a mirror
>
>
> Ciao Alfredo,
>
> grazie per la tua riflessione, che mi ha suggerito alcune domande
>
> Il 6 Gennaio 2025 21:38:21 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
> >
> > Se con un coltello Tizio taglia la carne di manzo e Caio sbudella qualcuno,
> > il problema sta dalla parte di chi tiene il manico e non dalla parte della lama.
>
> Ma Tizio ha mai provato a macellare il manzo con un Kalašnikov?
> E con una bomba atomica?
>
> Tu ci hai mai provato?
>
>
> Se sì, come è andata?
> Se no, perché?
>
>
> Giacomo
>
>
>
>
>
> ------------------------------------------------------------------------------
>
> lo straniero non parla e non capisce la nostra lingua,
> che non è più nostra, perché la nostra vera lingua
> diventa la traduzione, lo scambio
> luca ferrieri, dalla public library all’open library
> ------------------------------------------------------------------------------
> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 8, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by Giacomo Tesio
Ciao Maurizio e Alfredo.
Scusatemi, non era mia intenzione essere in alcun modo laconico, ma
credevo che le domande fossero chiare abbastanza.
L'argomento degli "strumenti neutrali" che possono essere utili per fare del bene
o del male si scontra con la realtà di innumerevoli strumenti progettati
esclusivamente per nuocere.
La distinzione fra questione "tecnica" e questione "politica" è infondata:
la tecnologia è un proseguimento della politica con altri mezzi.
E questo è vero per la ruota, per la vela, per la radio, per la tv, per internet etc..
Gli LLM non sono paragonabili ad un coltello o un martello,
ma ad una bomba atomica.
In un altro thread, Alberto citava un articolo (che devo ancora leggere)
in cui si chiedeva ai critici dei LLM di proporre utilizzi costruttivi.
La richiesta stessa presuppone una critica miope e superficiale.
Certo che gli LLM sono utili!
Per esempio sono utilissimi a Microsoft, Google e Amazon per vendere servizi cloud.
Sono utili ad alienare le persone.
Ad abbassarne i salari.
A diffondere disinformazione senza risponderne.
Sono utili a esfiltrare segreti industriali dalle aziende che ne permettono l'uso
ai dipendenti.
Sono utili a violare i diritti altrui, siano commerciali (copyright) o fondamentali
(protezione dei dati personali, onorabilità etc...)
Sono insomma utilissimi a chi li programma.
Ma essendo ottimizzati per superare il test di Turing (ovvero per ingannare esseri
umani) possono solo essere usati da chi voglia ingannare esseri umani.
E in quest'ambito sono utilissimi! :-D
Come una bomba in un ufficio bancario, insomma.
È utilissima, per chi vuole liberarsi dei sopravvissuti a una rapina.
Eccetto che per i sopravvissuti.
Spero di essere stato più chiaro.
Giacomo
Il 7 Gennaio 2025 16:34:15 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
> Ciao Maurizio.
>
> Scusa, ma sono di parere diverso.
>
> Ci sono temi tecnici e politici, che stanno su piani diversi:
> - E' "tecnico" il tema se uno strumento va bene per qualche cosa;
> - E' "politico" il tema di usare per un certo scopo strumenti nati per uno scopo diverso.
>
> Nel tuo testo, i due piani (a me) appaiono ...confusi.
>
> A presto,
> A
>
>
> ----- Original Message -----
> From: maurizio lana
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Tuesday, January 07, 2025 4:57 PM
> Subject: Re: [nexa] In a mirror
>
>
> a me pare che la questione in gioco sia leggermente diversa: quali strumenti si usano per quali scopi.
> cioè non solo il fatto che i sistemi di IA siano sempre strumenti che qualcuno usa per uno scopo (di qui la responsabilità di chi usa lo strumento);
> ma che per ogni scopo c'è uno strumento adatto/appropriato.
> e per molti scopi ai quali li si vorrebbe destinare i sistemi di IA comunque non sono adatti: come usare un kalashnikov per macellare un manzo.
>
> (Giacomo a volte tendi ad uno stile di scrittura conciso/oscuro :-)))
> Maurizio
>
>
>
>
> Il 07/01/25 16:46, Alfredo Bregni ha scritto:
>
> Ti sei perso per strada il contesto:
> - Si parlava di AI, con le solite critiche e timori (NON tecnici);
> - Io l'ho paragonata a un coltello (e ho detto che il problema sta in chi tiene il manico).
>
> SE avessimo parlato di virus (informatici), magari allora avresti correttamente introdotto il tema Kalašnikov...
>
> E' diverso il caso di prodotti il cui intendimento è nuocere, da quelli "virati" al nuocere da parte di qualcuno (che poi è lo stesso che cerca i prodotti fatti per nuocere fin dall'inizio).
> E QUESTO io lo considero il problema fondamentale: la presenza di predatori / sfruttatori / manipolatori, ...che sono in grado di manipolarti anche con una caramella (NON esplosiva).
>
> Aloha.
>
>
> ----- Original Message -----
> From: Giacomo Tesio
> To: Alfredo Bregni ; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Tuesday, January 07, 2025 12:18 PM
> Subject: Re: [nexa] In a mirror
>
>
> Ciao Alfredo,
>
> grazie per la tua riflessione, che mi ha suggerito alcune domande
>
> Il 6 Gennaio 2025 21:38:21 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
> >
> > Se con un coltello Tizio taglia la carne di manzo e Caio sbudella qualcuno,
> > il problema sta dalla parte di chi tiene il manico e non dalla parte della lama.
>
> Ma Tizio ha mai provato a macellare il manzo con un Kalašnikov?
> E con una bomba atomica?
>
> Tu ci hai mai provato?
>
>
> Se sì, come è andata?
> Se no, perché?
>
>
> Giacomo
>
>
>
>
>
> ------------------------------------------------------------------------------
>
> lo straniero non parla e non capisce la nostra lingua,
> che non è più nostra, perché la nostra vera lingua
> diventa la traduzione, lo scambio
> luca ferrieri, dalla public library all’open library
> ------------------------------------------------------------------------------
> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 7, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by Alfredo Bregni
Ciao Maurizio.
Scusa, ma sono di parere diverso.
Ci sono temi tecnici e politici, che stanno su piani diversi:
- E' "tecnico" il tema se uno strumento va bene per qualche cosa;
- E' "politico" il tema di usare per un certo scopo strumenti nati per uno scopo diverso.
Nel tuo testo, i due piani (a me) appaiono ...confusi.
A presto,
A
----- Original Message -----
From: maurizio lana
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Tuesday, January 07, 2025 4:57 PM
Subject: Re: [nexa] In a mirror
a me pare che la questione in gioco sia leggermente diversa: quali strumenti si usano per quali scopi.
cioè non solo il fatto che i sistemi di IA siano sempre strumenti che qualcuno usa per uno scopo (di qui la responsabilità di chi usa lo strumento);
ma che per ogni scopo c'è uno strumento adatto/appropriato.
e per molti scopi ai quali li si vorrebbe destinare i sistemi di IA comunque non sono adatti: come usare un kalashnikov per macellare un manzo.
(Giacomo a volte tendi ad uno stile di scrittura conciso/oscuro :-)))
Maurizio
Il 07/01/25 16:46, Alfredo Bregni ha scritto:
Ti sei perso per strada il contesto:
- Si parlava di AI, con le solite critiche e timori (NON tecnici);
- Io l'ho paragonata a un coltello (e ho detto che il problema sta in chi tiene il manico).
SE avessimo parlato di virus (informatici), magari allora avresti correttamente introdotto il tema Kalašnikov...
E' diverso il caso di prodotti il cui intendimento è nuocere, da quelli "virati" al nuocere da parte di qualcuno (che poi è lo stesso che cerca i prodotti fatti per nuocere fin dall'inizio).
E QUESTO io lo considero il problema fondamentale: la presenza di predatori / sfruttatori / manipolatori, ...che sono in grado di manipolarti anche con una caramella (NON esplosiva).
Aloha.
----- Original Message -----
From: Giacomo Tesio
To: Alfredo Bregni ; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Tuesday, January 07, 2025 12:18 PM
Subject: Re: [nexa] In a mirror
Ciao Alfredo,
grazie per la tua riflessione, che mi ha suggerito alcune domande
Il 6 Gennaio 2025 21:38:21 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
>
> Se con un coltello Tizio taglia la carne di manzo e Caio sbudella qualcuno,
> il problema sta dalla parte di chi tiene il manico e non dalla parte della lama.
Ma Tizio ha mai provato a macellare il manzo con un Kalašnikov?
E con una bomba atomica?
Tu ci hai mai provato?
Se sì, come è andata?
Se no, perché?
Giacomo
------------------------------------------------------------------------------
lo straniero non parla e non capisce la nostra lingua,
che non è più nostra, perché la nostra vera lingua
diventa la traduzione, lo scambio
luca ferrieri, dalla public library all’open library
------------------------------------------------------------------------------
Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 7, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by maurizio lana
a me pare che la questione in gioco sia leggermente diversa: quali
strumenti si usano per quali scopi.
cioè non solo il fatto che i sistemi di IA siano sempre strumenti che
qualcuno usa per uno scopo (di qui la responsabilità di chi usa lo
strumento);
ma che per ogni scopo c'è uno strumento adatto/appropriato.
e per molti scopi ai quali li si vorrebbe destinare i sistemi di IA
comunque non sono adatti: come usare un kalashnikov per macellare un manzo.
(Giacomo a volte tendi ad uno stile di scrittura conciso/oscuro :-)))
Maurizio
Il 07/01/25 16:46, Alfredo Bregni ha scritto:
> Ti sei perso per strada il contesto:
> - Si parlava di AI, con le solite critiche e timori (NON tecnici);
> - Io l'ho paragonata a un coltello (e ho detto che il problema sta in
> chi tiene il manico).
> SE avessimo parlato di virus (informatici), magari allora avresti
> correttamente introdotto il tema Kalašnikov...
> E' diverso il caso di prodotti il cui intendimento è nuocere, da
> quelli "virati" al nuocere da parte di qualcuno (che poi è lo stesso
> che cerca i prodotti fatti per nuocere fin dall'inizio).
> E QUESTO io lo considero il problema fondamentale: la presenza di
> predatori / sfruttatori / manipolatori, ...che sono in grado di
> manipolarti anche con una caramella (NON esplosiva).
> Aloha.
>
> ----- Original Message -----
> *From:* Giacomo Tesio <mailto:giacomo@tesio.it>
> *To:* Alfredo Bregni <mailto:abregni@iperv.it> ;
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> *Sent:* Tuesday, January 07, 2025 12:18 PM
> *Subject:* Re: [nexa] In a mirror
>
> Ciao Alfredo,
>
> grazie per la tua riflessione, che mi ha suggerito alcune domande
>
> Il 6 Gennaio 2025 21:38:21 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it>
> ha scritto:
> >
> > Se con un coltello Tizio taglia la carne di manzo e Caio
> sbudella qualcuno,
> > il problema sta dalla parte di chi tiene il manico e non dalla
> parte della lama.
>
> Ma Tizio ha mai provato a macellare il manzo con un Kalašnikov?
> E con una bomba atomica?
>
> Tu ci hai mai provato?
>
>
> Se sì, come è andata?
> Se no, perché?
>
>
> Giacomo
>
------------------------------------------------------------------------
lo straniero non parla e non capisce la nostra lingua,
che non è più nostra, perché la nostra vera lingua
diventa la traduzione, lo scambio
luca ferrieri, dalla public library all’open library
------------------------------------------------------------------------
Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 7, 2025
Re: [nexa] In a mirror
by Alfredo Bregni
Ciao Giacomo.
Ti sei perso per strada il contesto:
- Si parlava di AI, con le solite critiche e timori (NON tecnici);
- Io l'ho paragonata a un coltello (e ho detto che il problema sta in chi tiene il manico).
SE avessimo parlato di virus (informatici), magari allora avresti correttamente introdotto il tema Kalašnikov...
E' diverso il caso di prodotti il cui intendimento è nuocere, da quelli "virati" al nuocere da parte di qualcuno (che poi è lo stesso che cerca i prodotti fatti per nuocere fin dall'inizio).
E QUESTO io lo considero il problema fondamentale: la presenza di predatori / sfruttatori / manipolatori, ...che sono in grado di manipolarti anche con una caramella (NON esplosiva).
Aloha.
----- Original Message -----
From: Giacomo Tesio
To: Alfredo Bregni ; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Tuesday, January 07, 2025 12:18 PM
Subject: Re: [nexa] In a mirror
Ciao Alfredo,
grazie per la tua riflessione, che mi ha suggerito alcune domande
Il 6 Gennaio 2025 21:38:21 UTC, Alfredo Bregni <abregni(a)iperv.it> ha scritto:
>
> Se con un coltello Tizio taglia la carne di manzo e Caio sbudella qualcuno,
> il problema sta dalla parte di chi tiene il manico e non dalla parte della lama.
Ma Tizio ha mai provato a macellare il manzo con un Kalašnikov?
E con una bomba atomica?
Tu ci hai mai provato?
Se sì, come è andata?
Se no, perché?
Giacomo
Jan. 7, 2025
Re: [nexa] Nuovo Community Article "Licenze Creative Commons e Intelligenza Artificiale Generativa: una sinergia per la condivisione della conoscenza"
by Mauro Alovisio
Grazie Stefano per l'osservazione e complimenti a Deborah per l'articolo
https://nexa.polito.it/licenze-creative-commons-e-intelligenza-artificiale-…
chiaro
e sintetico e ricco di spunti
Il giorno ven 20 dic 2024 alle ore 11:05 Stefano Zacchiroli <zack(a)upsilon.cc>
ha scritto:
> Grazie per la segnalazione.
>
> Sullo stesso tema, segnalo questo report di Open Future (citati per un
> altro lavoro nello stesso ambito anche dal Community Article di Nexa) e
> Università di Amsterdam, uscito qualche mese fa:
>
> Kacper Szkalej, Martin Senftleben
> Mapping the Impact of Share Alike/Copyleft Licensing on Machine Learning
> and Generative AI
>
> https://openfuture.eu/wp-content/uploads/2024/06/Share-Alike-and-ML-Report-…
>
> Si concentra sugli aspetti share-alike/copyleft e su come si potrebbero
> far funzionare (spoiler: è complicati) nell'ambito di Gen AI.
>
> Ciao
>
> On Thu, Dec 19, 2024 at 09:31:01AM +0000, Nexa - Media wrote:
> > Vi segnaliamo con piacere la pubblicazione di un nuovo articolo della
> > sezione del nostro sito web "Community Articles", dal titolo "Licenze
> > Creative Commons e Intelligenza Artificiale Generativa: una sinergia
> > per la condivisione della conoscenza", a cura dell'Avv. Deborah De
> > Angelis, Fellow del Centro Nexa.
> >
> > L'articolo è consultabile al seguente link:
> >
> https://nexa.polito.it/licenze-creative-commons-e-intelligenza-artificiale-…
>
>
> --
> Stefano Zacchiroli . zack(a)upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._
> Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/
> Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\>
> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\
> Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'
>
Jan. 7, 2025
Re: [nexa] Things we learned about LLMs in 2024 [Being critical is a virtue]
by Marco A. Calamari
On mar, 2025-01-07 at 10:56 +0100, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
> Utile sintesi da parte di un tecnico, con molti elementi interessanti e spunti
> di riflessione senza posizioni ideologiche.
> Riporto per esteso in calce solo la parte "LLMs need better criticism" non per
> censurare il resto che merita senz'altro la lettura, ma perché mi pare che
> risponda a quanto si cerca di fare qui, ed in particolare mi pare attinente al
> dibattito in corso.
> <https://simonwillison.net/2024/Dec/31/llms-in-2024/>
> Things we learned about LLMs in 2024
> A lot has happened in the world of Large Language Models over the course of
> 2024. Here’s a review of things we figured out about the field in the past
> twelve months, plus my attempt at identifying key themes and pivotal moments.
> [...]
> LLMs need better criticism
> A lot of people absolutely hate this stuff. In some of the spaces I hang out
> (Mastodon, Bluesky, Lobste.rs, even Hacker News on occasion) even suggesting
> that “LLMs are useful” can be enough to kick off a huge fight.
> I get it. There are plenty of reasons to dislike this technology—the
> environmental impact, the (lack of) ethics of the training data, the lack of
> reliability, the negative applications, the potential impact on people’s jobs.
> LLMs absolutely warrant criticism. We need to be talking through these
> problems, finding ways to mitigate them and helping people learn how to use
> these tools responsibly in ways where the positive applications outweigh the
> negative.
> I like people who are skeptical of this stuff. The hype has been deafening for
> more than two years now, and there are enormous quantities of snake oil and
> misinformation out there. A lot of very bad decisions are being made based on
> that hype. Being critical is a virtue.
> If we want people with decision-making authority to make good decisions about
> how to apply these tools we first need to acknowledge that there ARE good
> applications, and then help explain how to put those into practice while
> avoiding the many unintiutive traps.
Fare traduzioni, riassunti e manipolazioni del linguaggio.
Far fare altro e propagandarlo come soluzione al problema X è, non sono abituato
a girarci attorno, semplicemente sbagliato, per non dire scorretto, per non dire
criminale.
> (If you still don’t think there are any good applications at all I’m not sure
> why you made it to this point in the article!)
> I think telling people that this whole field is environmentally catastrophic
> plagiarism machines that constantly make things up is doing those people a
> disservice, no matter how much truth that represents. There is genuine value
> to be had here, but getting to that value is unintuitive and needs guidance.
> Those of us who understand this stuff have a duty to help everyone else figure
> it out.
Jan. 7, 2025