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Re: [nexa] [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
by Roberto Dolci
Grazie Enrico
Sia per la lettura, sia specialmente per i rilievi.
Io condivido la sorpresa della prof nell'enorme differenza tra la traduzione verso l'inglese (perfetta) e quella verso il Latino, valida appunto come bozza. Questo le ha dato lo spunto per far riflettere la classe, e per metterli a ripulire il loro testo prima di darlo in pasto a ChatGPT, fino ad ottenere ottime traduzioni in Latino.
La prof correttamente non ha speso tempo nel correggere il Latino tradotto malamente dalla macchina, ma ha fatto lavorare I ragazzi sulla pulizia del loro inglese, fino a quando ChatGPT ha poi tradotto bene.
Hanno capito il vecchio garbage in, garbage out: se butti un testo approssimativo in inglese, la macchina te ne restituisce uno allo stesso livello.
Poi ti dico, ti riporto il parere di una prof che ha insegnato Latino in Italia e qui a Boston, ha notevole esperienza, e secondo me ha trovato un ottimo uso dello strumento. Ne io ne lei avremmo previsto la totale differenza nella qualita,' delle traduzioni a seconda della lingua di partenza, ma lei s'e' adattata bene
Ciao
Roberto
________________________________
From: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> on behalf of Enrico Nardelli <nardelli(a)mat.uniroma2.it>
Sent: Wednesday, July 10, 2024 9:50:38 AM
To: Nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Subject: [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: [nexa] Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
Ciao Rob
ho letto il tuo post su Zafferano e mi permetto alcuni commenti, che sono nello spirito in linea con le parole di cautela di Giacomo (quanto mai appropriate, visto che mi sembra che qui stiamo usando - come topolini dietro il pifferaio magico di Hamelin - una tecnologia largamente imperfetta che ci sta conducendo al disastro)
Tra virgolette i passaggi dal tuo articolo, seguiti dai miei commenti
"Diverso è il caso opposto, quando dall’inglese si traduce in latino: lo strumento produce una buona bozza, che lo studente caprone non riesce a migliorare, ma quello bravo sì."
Appunto, allo studente caprone impedisce di migliorare (e l'insegnante non se ne accorge, del livello dello studente) mentre a quello bravo (che è bravo perché certamente si è esercitato sforzando il suo cervello) risparmia un po' di fatica (che però è stata essenziale per arrivare a costruire la sua bravura). Non vedo dove sia il vantaggio.
"Ecco che se un liceale prova ad usare l’LLM per tradurre un suo tema, lo strumento se la cava ma lascia spazio per miglioramento. Questo è un punto chiave in aula coi ragazzi, perché consente all’insegnante di entrare nel costrutto delle frasi, nella logica della lingua, ed in un colpo solo aiutare la coerenza e precisione del pensiero"
Di nuovo, l'insegnante può prendere spunto da una traduzione fatta in classe da un LLM per commentarla insieme ai ragazzi e migliorarla. Ma davvero questo è più efficace di dare quel testo ai ragazzi da tradurre in classe e poi commentare le loro versioni? Se si commentano gli errori di un ragazzo certamente a lui personalmente l'esperienza può essere di vantaggio (e ad altri che hanno fatto gli stessi errori, pure).
Sul problema della privacy non aggiungo altro a ciò che ha detto Giacomo: la maggior parte di quelli che lo usano non hanno idea di come vengano usati i loro dati e - per quanto ne so - le aziende che stanno introducendo LLM nel loro flusso di lavoro lo fanno con versioni "chiuse" proprio per evitare l'esfiltrazione di informazioni commercialmente sensibili.
Infine
"Questo non significa girare la testa dall’altra parte rispetto alla tecnologia: ChatGPT ed LLM in generale ci consentono un’analisi dei testi, ed una comprensione di come traduciamo il pensiero in linguaggio, che non possiamo perdere"
Chi, come me e Giacomo è critico sull'uso di ChatGPT nel processo educativo non vuole girare la testa dall'altra parte. Il punto fondamentale è che se non si esercita PRIMA la fatica di addestrare lo sviluppo del proprio pensiero non si potrà mai migliorarlo mettendo alla prova con uno LLM.
Questo fatto che educatori non si rendano conto che far usare a ragazzi della scuola, nel periodo essenziale per la loro formazione di cittadini, degli strumenti che gli impediscono di esercitare e quindi sviluppare le loro capacità cognitive è un danno più che un vantaggio mi sembra davvero incredibile.
Spero che, così come sta accadendo adesso per l'uso dei social e degli smart-device, tra vent'anni (ma mi auguro prima) dopo la grande ubriacatura - sotto la spinta di forti interessi commerciali - ci rinsaviremo e vedremo con chiarezza quanti guasti sono stati causati.
Il problema è che la portata di questi danni sarà sicuramente maggiore.
Ciao, Enrico
------ Messaggio originale ------
Da "Giacomo Tesio" <giacomo(a)tesio.it<mailto:giacomo@tesio.it>>
A nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Data 07/07/2024 15:35:58
Oggetto Re: [nexa] [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
Ciao Roberto,
Il 7 Luglio 2024 12:49:09 UTC, Roberto Dolci <rob.dolci(a)aizoon.us<mailto:rob.dolci@aizoon.us>> ha scritto:
Da pragmatico, preferisco dare uno strumento in mano ai prof
sennonché non si tratta di "dare uno strumento" ma di sussidiare l'uso di un prodotto in affitto
da parte di insegnanti in modo che ne impongano l'uso da parte degli studenti.
Né importa _quale_ uso.
L'importante è normalizzarne la dipendenza, scaricando la responsabilità dei danni
sugli utenti perché "bastava solo usarlo diversamente".
lasciare siano loro a sperimentare e poi decidere come meglio usarlo
Come hanno fatto con Google Workspace dopo la sentenza Schrems II?
Stai caricando i docenti di responsabilità per cui non hanno le competenze necessarie.
La tua prof di latino a Boston non ha idea di come funzioni ChatGPT, di quali bias
possa diffondere o come le interazioni degli studenti verranno usate per manipolarli.
Né ha idea dei danni che può fare inviando sul cloud le informazioni necessarie
a rispondere ad una mail dei genitori.
che sperare una qualche autorita’ illuminata possa normare la cosa.
Invece usare la scuola e l'autorevolezza dei docenti per diffondere la dipendenza
da questi prodotti (che NON sono "strumenti" se non per chi li realizza) è un'ottima idea.
Guarda come ha funzionato bene durante il COVID!
I reparti di neuropsichiatria infantile sono PIENI di vittime che non risponderanno a questionari
come quello che ha avviato questo thread.
Giacomo
-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=hoepli.it&u=aHR0cHM6Ly93d3cuaG9lc…>
[cid:embcea8887-ded1-4aca-a4c1-a5407e4d977d@75a74601.com] ======================================================
Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Universit� di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=uniroma2.it&u=aHR0cHM6Ly93d3cubWF…>
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--
July 11, 2024
Google Chrome favour google.com
by Giacomo Tesio
It turns out Google Chrome (via Chromium) includes a default extension which makes
extra services available to code running on the *.google.com domains - tweeted about
today by Luca Casonato, but the code has been there in the public repo since October 2013
as far as I can tell.
It looks like it's a way to let Google Hangouts (or presumably its modern predecessors)
get additional information from the browser, including the current load on the user's CPU.
Update: On Hacker News a Googler confirms that the Google Meet "troubleshooting"
feature uses this to review CPU utilization.
[...]
The code doesn't do anything on non-Google domains.
Luca says this - I'm inclined to agree:
```
This is interesting because it is a clear violation of the idea that browser vendors should not give preference to their websites over anyone elses.
```
<https://simonwillison.net/2024/Jul/9/hangout_servicesthunkjs/>
Giacomo
July 11, 2024
Intelligenza artificiale, monopoli e narrazioni
by de petra giulio
Condivido con piacere questo contributo di Daniela Tafani appena pubblicato
sul sito del Crs
https://centroriformastato.it/le-big-tech-e-il-racconto-dellintelligenza-ar…
July 10, 2024
Re: [nexa] Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
by Enrico Nardelli
Ciao Rob
ho letto il tuo post su Zafferano e mi permetto alcuni commenti, che
sono nello spirito in linea con le parole di cautela di Giacomo (quanto
mai appropriate, visto che mi sembra che qui stiamo usando - come
topolini dietro il pifferaio magico di Hamelin - una tecnologia
largamente imperfetta che ci sta conducendo al disastro)
Tra virgolette i passaggi dal tuo articolo, seguiti dai miei commenti
"Diverso è il caso opposto, quando dall’inglese si traduce in latino: lo
strumento produce una buona bozza, che lo studente caprone non riesce a
migliorare, ma quello bravo sì."
Appunto, allo studente caprone impedisce di migliorare (e l'insegnante
non se ne accorge, del livello dello studente) mentre a quello bravo
(che è bravo perché certamente si è esercitato sforzando il suo
cervello) risparmia un po' di fatica (che però è stata essenziale per
arrivare a costruire la sua bravura). Non vedo dove sia il vantaggio.
"Ecco che se un liceale prova ad usare l’LLM per tradurre un suo tema,
lo strumento se la cava ma lascia spazio per miglioramento. Questo è un
punto chiave in aula coi ragazzi, perché consente all’insegnante di
entrare nel costrutto delle frasi, nella logica della lingua, ed in un
colpo solo aiutare la coerenza e precisione del pensiero"
Di nuovo, l'insegnante può prendere spunto da una traduzione fatta in
classe da un LLM per commentarla insieme ai ragazzi e migliorarla. Ma
davvero questo è più efficace di dare quel testo ai ragazzi da tradurre
in classe e poi commentare le loro versioni? Se si commentano gli errori
di un ragazzo certamente a lui personalmente l'esperienza può essere di
vantaggio (e ad altri che hanno fatto gli stessi errori, pure).
Sul problema della privacy non aggiungo altro a ciò che ha detto
Giacomo: la maggior parte di quelli che lo usano non hanno idea di come
vengano usati i loro dati e - per quanto ne so - le aziende che stanno
introducendo LLM nel loro flusso di lavoro lo fanno con versioni
"chiuse" proprio per evitare l'esfiltrazione di informazioni
commercialmente sensibili.
Infine
"Questo non significa girare la testa dall’altra parte rispetto alla
tecnologia: ChatGPT ed LLM in generale ci consentono un’analisi dei
testi, ed una comprensione di come traduciamo il pensiero in linguaggio,
che non possiamo perdere"
Chi, come me e Giacomo è critico sull'uso di ChatGPT nel processo
educativo non vuole girare la testa dall'altra parte. Il punto
fondamentale è che se non si esercita PRIMA la fatica di addestrare lo
sviluppo del proprio pensiero non si potrà mai migliorarlo mettendo alla
prova con uno LLM.
Questo fatto che educatori non si rendano conto che far usare a ragazzi
della scuola, nel periodo essenziale per la loro formazione di
cittadini, degli strumenti che gli impediscono di esercitare e quindi
sviluppare le loro capacità cognitive è un danno più che un vantaggio mi
sembra davvero incredibile.
Spero che, così come sta accadendo adesso per l'uso dei social e degli
smart-device, tra vent'anni (ma mi auguro prima) dopo la grande
ubriacatura - sotto la spinta di forti interessi commerciali - ci
rinsaviremo e vedremo con chiarezza quanti guasti sono stati causati.
Il problema è che la portata di questi danni sarà sicuramente maggiore.
Ciao, Enrico
------ Messaggio originale ------
Da "Giacomo Tesio" <giacomo(a)tesio.it>
A nexa(a)server-nexa.polito.it
Data 07/07/2024 15:35:58
Oggetto Re: [nexa] [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: Didattica a distanza,
l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
>Ciao Roberto,
>
>Il 7 Luglio 2024 12:49:09 UTC, Roberto Dolci <rob.dolci(a)aizoon.us> ha scritto:
>> Da pragmatico, preferisco dare uno strumento in mano ai prof
>
>sennonché non si tratta di "dare uno strumento" ma di sussidiare l'uso di un prodotto in affitto
>da parte di insegnanti in modo che ne impongano l'uso da parte degli studenti.
>
>Né importa _quale_ uso.
>
>L'importante è normalizzarne la dipendenza, scaricando la responsabilità dei danni
>sugli utenti perché "bastava solo usarlo diversamente".
>
>> lasciare siano loro a sperimentare e poi decidere come meglio usarlo
>
>Come hanno fatto con Google Workspace dopo la sentenza Schrems II?
>
>Stai caricando i docenti di responsabilità per cui non hanno le competenze necessarie.
>
>La tua prof di latino a Boston non ha idea di come funzioni ChatGPT, di quali bias
>possa diffondere o come le interazioni degli studenti verranno usate per manipolarli.
>Né ha idea dei danni che può fare inviando sul cloud le informazioni necessarie
>a rispondere ad una mail dei genitori.
>
>> che sperare una qualche autorita’ illuminata possa normare la cosa.
>
>Invece usare la scuola e l'autorevolezza dei docenti per diffondere la dipendenza
>da questi prodotti (che NON sono "strumenti" se non per chi li realizza) è un'ottima idea.
>
>Guarda come ha funzionato bene durante il COVID!
>
>I reparti di neuropsichiatria infantile sono PIENI di vittime che non risponderanno a questionari
>come quello che ha avviato questo thread.
>
>
>Giacomo
-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Universit� di Roma "Tor Vergata"
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July 10, 2024
Re: [nexa] La tragedia dell'istruzione digitale (was Re: Didattica a distanza...)
by Enrico Nardelli
Grazie Giovanni per il tuo apprezzamento al mio articolo.
Condivido la tua pignoleria, ma in parte, perché è vero che c'è una
contrapposizione tra "didattica in presenza" e "didattica a distanza",
ma vi è anche uno snodo delicato proprio nell'uso della tecnologia
digitale in quanto tale nel processo educativo, anche quando esso
avviene in presenza.
Mi limito a ricordare (perché il discorso è troppo ampio e altri ne
hanno scritto più e meglio di me) solo due cose:
- l'affermazione di Maria Montessori "la mano è organo
dell'intelligenza"
- gli effetti di distrazione (che sono il risultato di un processi di
ingegnerizzazione mirato proprio a questo scopo) intrinsecamente legati
alla tecnologia digitale
Preciso inoltre che il mio articolo non è contro la tecnologia digitale
in quanto tale - visto che l'informatica mi dà da mangiare... :-) ma
contro quell'atteggiamento che Morozov ha battezzato "soluzionismo
tecnologico" che nell'ambito dell'istruzione scolastica è un "mettere il
carro davanti ai buoi" particolarmente dannoso.
Aggiungo infine che è vero che siamo per ora "quattro gatti" ma è anche
vero che pian piano la consapevolezza dell'importanza di questi temi sta
crescendo, vedi p.es. anche il libro di Juan Carlos "Contro lo
smartphone" che sta contribuendo a questa riflessione o la recente
risoluzione del Parlamento Europe "On the addictive design of online
services"
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0459_EN.html
È un processo lungo, ma si può fare...
Ciao, Enrico
------ Messaggio originale ------
Da "380° via nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
A "Nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Data 07/07/2024 13:57:21
Oggetto [nexa] La tragedia dell'istruzione digitale (was Re: Didattica a
distanza...)
>Buongiorno,
>
>merita un applauso questa: «tessere le lodi del Titanic perché è
>importante saper nuotare» 😀
>
>voglio fare il pignolo e sottolineare l'ovvio, ovvero che la
>contrapposizione non è tra "istruzione digitale" vs "istruzione
>analogica" ma tra "didattica in presenza" e "didattica a distanza (cioè
>_mediata_ attraverso sistemi software... di sorveglianza)"
>
>è "la distanza" l'elemento _mortifero_ del discorso, contrapposta a "la
>vicinanza" che è l'elemento _vitale_ che ci _definisce_ come umani
>
>"Enrico Nardelli" <nardelli(a)mat.uniroma2.it> writes:
>
>> Beh, ci sono gli articoli "marchettari"
>
>più che marchettari nel caso in oggetto sono cialtroni, avendo
>rimpiazzato "one-to-one online tutoring" con "didattica a distanza", che
>a _tutti_ richiama alla mente le lezioni remote di intere classi via
>videocall et al di epoca COVID e non quello che realmente è: ripetizioni
>a distanza con UNA persona dedicata dall'altra parte della videochiamata
>😲
>
>non sono "semplici" marchette, è manipolazione della (pseudo)scienza per
>far apparire reale ciò che si vuol far credere a chi si limita a leggere
>i titoli e i sottotitoli, senza capire _perché_ - su quali basi - si
>sostengono determinate tesi
>
>> e poi c'è la realtà
>
>già, la realtà... costa Troppa Fatica™ restare ancorati alla realtà
>
>>https://www.startmag.it/innovazione/la-tragedia-istruzione-digitale-ovvero-…
>
>«La tragedia dell'istruzione digitale ovvero la rivincita di Platone»
>
>bellissimo articolo grazie!
>
>un "bagno nella realtà" che farebbe bene a tutti ma che interessa
>_letteralmente_ a quattro gatti, mentre i "padroni delle notizie" lo
>ignorano spudoratamente, perché il loro _compito_ è /altro/
>
>nell'articolo Enrico non fa riferimento a eventuali ricerche sulla
>percezione/valutazione della c.d. "istruzione digitale" (didattica a
>distanza?) da parte di studenti e genitori, cercherò nel rapporto UNESCO
>perché questo aspetto mi interessa
>
>aggiungo stralci per fini archivistici:
>
>--8<---------------cut here---------------start------------->8---
>6 Luglio 2024 07:11
>
>No, non si tratta della situazione di cui si lamentano quelli (troppi,
>purtroppo) che sostengono che gli insegnanti italiani siano indietro
>perché « [ignorano le potenzialità delle tecnologie digitali]».
>
>È invece la rivincita di quelli che, sottolineando la centralità
>dell'elemento umano nei processi educativi, hanno sempre ribadito che
>nell'istruzione non è un elemento davvero essenziale avere, ad
>esempio, un tablet per ogni studente o reti superveloci nell'intero
>edificio scolastico, mentre lo è avere insegnanti ben preparati e ben
>pagati, con un ruolo sociale riconosciuto e difeso. In un mio recente
>intervento ho ricordato come gli [aspetti relazionali del rapporto tra
>docente e studente] siano fondamentali per il successo del processo
>educativo. Si tratta di una riflessione elaborata da Platone nei suoi
>Dialoghi, [...]
>
>A questo punto abbiamo una certificazione autorevole che chi ha
>ragione tra queste due posizioni sono gli scettici dell'uso della
>tecnologia digitale nelle scuole e non gli entusiasti. Si tratta del
>recente rapporto UNESCO [An Ed-Tech Tragedy?] (= Una tragedia per
>l'istruzione digitale?), di cui, chissà perché, non mi pare si sia
>parlato molto sui grandi giornali d'opinione [...]
>
>Invece, man mano che le soluzioni digitali venivano dispiegate come
>mezzo primario per erogare l'istruzione obbligatoria, ci si è accorti
>delle conseguenze dannose e non volute risultanti dalla transizione da
>un'educazione in presenza basata sulla scuola come luogo fisico ad un
>insegnamento a distanza supportato dalla tecnologia.
>
>[...] Una dipendenza senza precedenti del sistema educativo dalla
>tecnologia si è tradotta in esclusione, disuguaglianza sconcertante,
>danni involontari e modelli di apprendimento che antepongono le macchine
>e il profitto alle persone.
>
>Il semplice elenco dei capitoli della sezione del rapporto che
>analizza tali guasti ( /“Act II: From Promises to Reality”/) (= Atto
>2°: dalle promesse alla realtà) è sufficiente a far capire la portata
>del disastro compiuto:
>
>• la maggior parte degli allievi è rimasta indietro;
>• le disuguaglianze sono aumentate;
>• gli allievi si sono impegnati di meno, hanno raggiunto risultati
> inferiori, e hanno abbandonato l'istruzione obbligatoria;
>• l'istruzione è stata affossata e impoverita;
>• l'immersione nella tecnologia è stata dannosa per la salute;
>• i costi ambientali sono aumentati;
>• il settore privato ha rafforzato il controllo sull'istruzione
> pubblica;
>• una sorveglianza senza precedenti si è diffusa nel settore
> dell'istruzione.
>
>[...] Il documento prosegue discutendo quali alternative avrebbero
>dovuto essere considerate, dal tenere le scuole aperte all'uso di
>soluzioni non tecnologiche.
>
>La parte finale del rapporto fornisce alcune raccomandazioni per l'uso
>futuro della tecnologia digitale nel mondo dell'istruzione, che si
>auspica più rispettoso della componente umana, tra cui vale la pena
>sottolineare l'indicazione che sostiene che l'apprendimento in
>presenza ha la priorità su altre modalità e quella che sottolinea la
>necessità di difendere l'istruzione dalla diminuzione delle
>opportunità di usufruirne in modo libero, accessibile e disponibile,
>diminuzione che è conseguenza della tecnologia digitale.
>
>Appunto, “la rivincita di Platone”.
>
>/(I lettori interessati potranno dialogare con l'autore, a partire dal
>terzo giorno successivo alla pubblicazione, [su questo blog
>interdisciplinare])/
>
>[ignorano le potenzialità delle tecnologie digitali]
><https://www.tecnicadellascuola.it/professori-noiosi-e-privi-di-cultura-digi…>
>
>[aspetti relazionali del rapporto tra docente e studente]
><https://link-and-think.blogspot.com/2024/01/il-ciclone-chatgpt-e-la-scuola-…>
>
>[An Ed-Tech Tragedy?]
><https://www.unesco.org/en/digital-education/ed-tech-tragedy>
>
>[su questo blog interdisciplinare]
><https://link-and-think.blogspot.com/>
>
>--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
>saluti, 380°
>
>--
>380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
>«Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
>Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
>but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
======================================================
Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
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July 9, 2024
Survey su human-ai ecosystems
by Daniele Gambetta
Salve a tutte/i,
vi scrivo per segnalarvi questo recente lavoro del nostro gruppo di ricerca
(Unipi, SNS, CNR) nel quale abbiamo catalogato 141 paper su studi e analisi
dell'effetto di recommender basati su IA nel comportamento umano...
abbiamo sviluppato una tassonomia per catalogare metodologie di indagine e
effetti studiati, in 4 diversi settori (Urban, Market, Social Media e
Generativi)...
ogni feedback è ben accetto :)
https://arxiv.org/html/2407.01630v1
Saluti
Daniele (PhD IA)
July 9, 2024
Re: [nexa] Multiple nations enact mysterious export controls on quantum computers
by 380°
Fabio Alemagna <falemagn(a)gmail.com> writes:
>> *Identical wording placing limits on the export of quantum computers has
>> appeared in regulations across the globe. There doesn't seem to be any
>> scientific reason for the controls, and all can be traced to secret
>> international discussions*
[...]
> https://www.newscientist.com/article/2436023-multiple-nations-enact-mysteri…
grazie della segnalazione, aggiungo questo stralcio IMO molto
importante:
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A spokesperson for the French Embassy in London told New Scientist that
the limit was set at a level “likely to represent a cyber risk”. They
said that the controls were the same in France, the UK, the Netherlands
and Spain because of “multilateral negotiations conducted over several
years under the Wassenaar Arrangement”.
“The limits chosen are based on scientific analyses of the performance
of quantum computers,” the spokesperson told New Scientist. But when
asked for clarification on who performed the analysis or whether it
would be publicly released, the spokesperson declined to comment
further.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
pare quindi che nell'ambito del Wassenaar Arrangement [1] da anni si
stia discutendo su come regolare l'export delle "tecnologie
quantum"... e perché (ma a noi non è dato sapere)
lo scopo è del tutto analogo a quello del Arms Export Control Act [2]
USA e credo che tutti gli indizi evidenzino quanto anche questaq
restrizione sia parte integrante della sempiterna lotta per la
liberalizzazione della crittografia, che non è MAI avvenuta realmente [3]
detto in altri termini, ai governi piace ribadire: «la crittografia,
specie se "quantum" è _roba_ nostra, giù le mani»
mai dimenticare che la crittografia forte è sempre stata oggetto di
/sabotaggio/ da parte delle agenzie segrete governative [4], e
ovviamente lo è tutt'ora, con qualche nipotino di BULLRUN [5]... le
strategie _includono_ l'infiltrazione negli organismi di
standardizzazione.
...per questo è _fondamentale_ usare sistemi operativi basati su
software libero riproducibile e bootstrappable :-D
...magari su computer quantici :-O
saluti, 380°
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Wassenaar_Arrangement
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Arms_Export_Control_Act
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Bernstein_v._United_States#History
[4] https://en.wikipedia.org/wiki/Cryptography#NSA_involvement
[5] https://en.wikipedia.org/wiki/Bullrun_(decryption_program)
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
July 8, 2024
MEMENTO | 174° Mercoledì di Nexa | 10 luglio 2024, ore 17.00
by Nexa - Media
Gentilissime, gentilissimi,
Vi ricordiamo che mercoledì 10 luglio, alle ore 17.00, si terrà il 174° Mercoledì di Nexa
con un incontro dal titolo "La sfida per un diritto alla riparazione universale".
Ospite dell'incontro: Ugo Vallauri (The Restart Project).
L'incontro si terrà IN PRESENZA e ONLINE.
SEDE FISICA dell'incontro: Centro Nexa su Internet e Società, Politecnico di Torino, Via Boggio 65/a, Torino (1° piano).
Per accedere alla sala si raccomanda di suonare al citofono Portineria e di seguire le indicazioni segnalate lungo il percorso.
QUI<https://nexa.polito.it/contatti> maggiori informazioni su come raggiungerci.
STANZA VIRTUALE dell'incontro: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
Maggiori informazioni alla pagina: https://nexa.polito.it/mercoledi-174
Ricordiamo che l'incontro si concluderà con un brindisi e un piccolo rinfresco per salutarci in vista della pausa estiva.
Cordiali saluti,
--
Valeria Bergantino
Communication Manager
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Via Pier Carlo Boggio, 65/A - 10138 Torino
web: https://nexa.polito.it/
mail: valeria.bergantino(a)polito.it<mailto:valeria.bergantino@polito.it>
tel: 3473443585
July 8, 2024
Re: [nexa] [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
by Giacomo Tesio
Ciao Roberto,
Il 7 Luglio 2024 12:49:09 UTC, Roberto Dolci <rob.dolci(a)aizoon.us> ha scritto:
> Da pragmatico, preferisco dare uno strumento in mano ai prof
sennonché non si tratta di "dare uno strumento" ma di sussidiare l'uso di un prodotto in affitto
da parte di insegnanti in modo che ne impongano l'uso da parte degli studenti.
Né importa _quale_ uso.
L'importante è normalizzarne la dipendenza, scaricando la responsabilità dei danni
sugli utenti perché "bastava solo usarlo diversamente".
> lasciare siano loro a sperimentare e poi decidere come meglio usarlo
Come hanno fatto con Google Workspace dopo la sentenza Schrems II?
Stai caricando i docenti di responsabilità per cui non hanno le competenze necessarie.
La tua prof di latino a Boston non ha idea di come funzioni ChatGPT, di quali bias
possa diffondere o come le interazioni degli studenti verranno usate per manipolarli.
Né ha idea dei danni che può fare inviando sul cloud le informazioni necessarie
a rispondere ad una mail dei genitori.
> che sperare una qualche autorita’ illuminata possa normare la cosa.
Invece usare la scuola e l'autorevolezza dei docenti per diffondere la dipendenza
da questi prodotti (che NON sono "strumenti" se non per chi li realizza) è un'ottima idea.
Guarda come ha funzionato bene durante il COVID!
I reparti di neuropsichiatria infantile sono PIENI di vittime che non risponderanno a questionari
come quello che ha avviato questo thread.
Giacomo
July 7, 2024
Re: [nexa] [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
by Roberto Dolci
A Boston una prof di latino mi ha spiegato come usa ChatGPT, e di quanto sia contenta di averlo adottato sia per propria produttivita’ nel disbrigo di pratiche interne e comunicazioni coi genitori, sia nel riuscire ad insegnare ai ragazzi come costruire un pensiero lineare e logico che poi puo’ esser tradotto in altre lingue. https://zafferano.news/rubriche/il-digitale/z258-come-cambia-il-lavoro-con-…
Da pragmatico, preferisco dare uno strumento in mano ai prof e lasciare siano loro a sperimentare e poi decidere come meglio usarlo, che sperare una qualche autorita’ illuminata possa normare la cosa.
Ciao
roberto
From: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> On Behalf Of Enrico Nardelli
Sent: Saturday, July 6, 2024 6:43 AM
To: Nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Subject: [CAUTION: SUSPECT SENDER] Re: [nexa] Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
Beh, ci sono gli articoli "marchettari" e poi c'è la realtà
https://www.startmag.it/innovazione/la-tragedia-istruzione-digitale-ovvero-…<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=startmag.it&u=aHR0cHM6Ly93d3cuc3R…>
Ciao, Enrico
------ Messaggio originale ------
Da "380° via nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>>
A nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Data 03/07/2024 18:44:39
Oggetto [nexa] Didattica a distanza, l’84% degli studenti è più sicuro e con voti migliori.
Buongiorno,
https://www.orizzontescuola.it/didattica-a-distanza-l84-degli-studenti-e-pi…<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=orizzontescuola.it&u=aHR0cHM6Ly93…>
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Ricerca GoStudent: “I più piccoli traggono maggiori benefici dalle
lezioni da remoto”
La didattica a distanza, conseguenza del Covid-19 e del lockdown, ha
lasciato un segno inaspettato sugli studenti: l’84% di loro si sente più
sicuro e meno impacciato a seguire le lezioni attraverso lo schermo di
un computer, nella propria cameretta.
È quanto emerge da una ricerca condotta da GoStudent, piattaforma di
tutoring e ripetizioni online, che ha chiesto un feedback a bambini e
ragazzi dai 6 ai 18 anni sulle lezioni online.
Le risposte provenienti da diversi paesi europei, tra cui l’Italia,
hanno rivelato che la maggioranza degli studenti ha visto aumentare la
propria fiducia grazie alle lezioni da remoto, con conseguenti
miglioramenti nei voti scolastici. I risultati migliori sono stati
ottenuti dagli studenti della scuola primaria, che hanno iniziato il
loro percorso scolastico durante la pandemia.
Il 77% degli intervistati si dichiara inoltre più a proprio agio in un
mondo digitale, confermando un fenomeno ormai diffuso. Tuttavia, scuole
e famiglie stanno cercando di monitorare l’utilizzo degli strumenti
digitali per evitare che i ragazzi cadano in trappole del web, come le
pericolose “challenge”.
“L’apprendimento personalizzato, se sostenuto e affrontato come una
collaborazione, aumenta significativamente la fiducia degli studenti e
il rendimento accademico”, spiega Felix Ohswald, CEO e co-fondatore di
GoStudent. “Il fatto che più di tre studenti su quattro abbiano
sperimentato un sostanziale aumento della fiducia in se stessi
attraverso il tutoring personalizzato è una potente testimonianza
dell’impatto del supporto educativo individuale”.
La ricerca sottolinea l’importanza di un approccio personalizzato
all’apprendimento, che tenga conto delle esigenze individuali di ciascun
studente e che sfrutti le potenzialità offerte dagli strumenti digitali,
pur mantenendo un’attenzione costante al benessere e alla sicurezza dei
ragazzi.
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380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
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-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=hoepli.it&u=aHR0cHM6Ly93d3cuaG9lc…>
[cid:image001.png@01DAD04A.8743B650]
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Universit� di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=uniroma2.it&u=aHR0cHM6Ly93d3cubWF…>
blog: https://link-and-think.blogspot.it/<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=link-and-think.blogspot.it&u=aHR0…>
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it<mailto:nardelli@mat.uniroma2.it>
online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont<https://eu-west-1.protection.sophos.com?d=garr.it&u=aHR0cHM6Ly9ibHVlLm1lZXQ…>
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July 7, 2024