Feds set stage for antitrust probes of Nvidia, Microsoft and OpenAI
The DOJ and FTC will split responsibility for investigating the largest tech companies involved in developing artificial intelligence.
https://www.politico.com/news/2024/06/06/federal-antitrust-probes-nvidia-mi…
(messaggio spedito in movimento - scusate brevità ed eventuali refusi)
In realta' credo la potrebbero fare "meno grossolana".
Non ci sarebbe una crociata tout court contro il software libero, ma
contro la possibilita' di jail-break i proprio dispositivi: gli "basta"
avere il sistema operativo compiacente... quindi potrebbero vietare
"solo" i sistemi operativi opensource o semplicemente impedirne con piu'
energia di quello che avviene ora l'installazione.
Oppure potrebbe (per questo secondo me ci potrebbe volere un po' piu' di
tempo, ma non e' da escludere visto le forze all'opera) essere ancora
piu' "embedded" il controllo: la produzione e la fruizione di contenuti
passa sempre tramite fasi di input/output "in chiaro":
- la digitazione su una tastiera fisica
- il tap su una zona dello schermo su cui e' visualizzato un tasto
- l'acquisizione della voce da parte di un microfono
- l'output dell'altoparlante
- la visualizzazione di un immagine o un video o un testo a video
Quindi basterebbe che la componentistica HW prevedesse dei meccanismi di
esfiltrazione. Sui dispositivi mobili ad altissima integrazione (-> SoC)
questo potrebbe avvenire anche domani mattina, sui sistemi un po' piu'
aperti a livello di architettura HW (sto pensando per esempio a un
desktop autoassemblato, se mai ne rimarranno) sara' necessario qualche
protocollo cifrato sul bus di comunicazione tra i vari componenti
discreti, che potrebbe essere mascherato, per esempio, creando la finta
esigenza di una telemetria che attesti reciprocamente il corretto
funzionamento delle varie componenti
Ritengo invece tu abbia ragione sul fatto che perderemo il controllo dei
device, anzi ritengo che la cosa sia gia' in corso, perche' con i
livelli di integrazione e potenza raggiunti l'esistenza sui nostri
dispositivi di un ecosistema di controllo completamente avulso dal
nostro controllo rappresenta ormai un costo di componentistica e
computazionale assolutamente marginale
Il 08/06/24 11:36, Andrea Trentini ha scritto:
> On 08/06/2024 11:27, 380° via nexa wrote:
>> ...
>> comunque se un giorno passasse l'obbligo di scansione "client side" con
>> possibilità di accesso al DB da parte delle autorità preposte, tutti i
>> dispositivi dovrebbero dotarsi di tale "tecnologia"... sennò niente
>> Green Pass!
>
> e quindi niente più software libero (diventerebbe illegale tout court, sarebbe un aggiramento della
> "tecnologia di protezione dai pedofili")
>
> perderemmo TOTALMENTE il controllo su ogni device *legalmente* acquistabile
>
>
> --
> Andrea Trentini ⠠⠵
> http://atrent.it
> public key ID: 0xA7A91E3B
> Dip.to di Informatica
> Università degli Studi di Milano
>
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> ***
> La Statale per il futuro
> Salute, transizione digitale, sostenibilità
> Il tuo 5xmille ai nuovi progetti di ricerca dell'Università degli Studi di Milano
> Codice fiscale 80012650158
On 08/06/2024 11:27, 380° via nexa wrote:
> ...
> comunque se un giorno passasse l'obbligo di scansione "client side" con
> possibilità di accesso al DB da parte delle autorità preposte, tutti i
> dispositivi dovrebbero dotarsi di tale "tecnologia"... sennò niente
> Green Pass!
e quindi niente più software libero (diventerebbe illegale tout court, sarebbe un aggiramento della
"tecnologia di protezione dai pedofili")
perderemmo TOTALMENTE il controllo su ogni device *legalmente* acquistabile
--
Andrea Trentini ⠠⠵
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Buongiorno Fabio,
una precisazione: non si chiama "chatcontrol" ma "scansione client side"
(che include anche il "cloud side", perché il tuo "spazio cloud" è
"client side")
per una serie di motivi politici non sono riuscirti a includere nel CSAM
l'obbligo di "scansione client side" su tutti i dispositivi, attraverso
strumenti installati di default nel sistema operativo e NON
disattivabili, ma _per_ora_ "solo" a imporre la scansione su alcune
piattaforme ritenute /pericolose/.
su come fanno a compromettere la crittografia e2e sulle "piattaforme"
potrei... esagerare, ma mi limito al concetto che la crittografia e2e su
quelle "piattaforme" è una palla colossale. Punto.
(e infatti Signal è in imbarazzo, sarebbe costretta a dichiarare
/eventuali/ backdoor che introduce nei binari distribuiti... ops!)
Fabio Alemagna <falemagn(a)gmail.com> writes:
> Ma in locale dove, sul pc? Sulla macchina fotografica?
per ora solo su alcuni dispositivi appositamente _certificati_ per l'uso
di Windows Recall, vai a vedere cosa fa Recall:
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2024-June/052694.html
...anche se di backdoors Windows è già ben fornito, chi ha la chiave
della backdoor ci mette niente a rubare le chiavi per decrittare tutti i
messaggi e2e _già_ archiviati nei data centre di sorveglianza globale
comunque se un giorno passasse l'obbligo di scansione "client side" con
possibilità di accesso al DB da parte delle autorità preposte, tutti i
dispositivi dovrebbero dotarsi di tale "tecnologia"... sennò niente
Green Pass!
diciamo che il CSAM è _solo_ un modo per legalizzare definitivamente la
cosa e portarla alla luce del sole, perché è per il bene dei bambini
[...]
saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Il 8 Giugno 2024 08:31:20 CEST, "380° via nexa" ha scritto:
>
> chi usa la e2e _vera_ è /sovversivo/... altrimenti non riescono a
> leggere i dati che già /sifonano/
In effetti 380, si tratta di un chosen-ciphertext attack [1] contro tutti i cittadini europei.
Chissà quante chiavi private verranno compromesse grazie ai falsi allarmi.
E una volta compromesse le chiavi private, sarà facile decifrare TUTTE le comunicazioni
delle vittime, non solo quelle "potenzialmente vietate".
> la scansione rende Liberi™
proprio come il lavoro nei campi (di concentramento)!
ho saputo da un amico che TIM recentemente ha iniziato a proporre un servizio
di "navigazione sicura".
Lo definiscono ai clienti come un servizio "antivirus" e "antiphishing".
Il mio amico mi ha chiesto un parere perché non aveva mai sentito di un antivirus che richiedesse
il consenso al trattamento dati.
Indovinate perché?
Ovviamente gli ho consigliato di non permettere a TIM di decidere per lui come può usare il
proprio cellulare si internet.
Giacomo
[1] <https://en.m.wikipedia.org/wiki/Chosen-ciphertext_attack>
Andrea Barontini via nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it> writes:
> Giuste e utili precisazioni :)
così come è giusta e utile la precisazione che chiamarlo "chatcontrol" è
/tecnicamente/ una _boiata_
il CSAM, uno degli ennemila acronimi burocratesi, si chiama "CLIENT side
scanning", altro che "piattaforme"
poi, CSAM o non CSAM, il "client side scanning" è già stato introdotto
in Gran Bretagna, che però è fuori dalla EU... che culo eh!
> Aggiungo solo relativamente al merito di aver allegerito l'attuale CSA,
> un'inchiesta di Giacomo Zandonini e pubblicata da IRPI Media:
> https://irpimedia.irpi.eu/sorveglianze-pericoli-nascosti-regolamento-anti-p…
Uh _fondamentale_ questo riferimento, inchiesta /storica/ in questo
contesto. (Ha solo rallentato lo spostamento della finestra di Overton?)
Ai fini archivistici riporto qualche estratto:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Il pericolo della “porta sul retro” imposta dal regolamento europeo
anti-pedopornografia
Proposto dalla Commissaria Ue Johansson, rischia di mettere fine alla
sicurezza delle comunicazioni private. Lo dicono gli esperti, mentre la
Commissione minimizza. E si fa consigliare da società e enti non profit
della Silicon Valley
[...] CSAM, sigla che in inglese sta per child sexual abuse material,
contenuti pedopornografici. Il regolamento proposto elabora
un’architettura molto complessa, che crea delle basi legali per l’uso di
sistemi di intelligenza artificiale capaci di individuare fotografie,
video, audio e testi nei messaggi privati che potrebbero riferirsi sia a
violenze che a tentativi di adescamento di minori.
L’idea proposta dalla Commissione è di lasciare aperta una “porta sul
retro” delle nostre comunicazioni online – backdoor è il termine
informatico che indica un codice grazie al quale un utente può avere
accesso completo a un sito, anche se privo di autorizzazioni – affinchè
delle autorità preposte (forze di polizia e altri esperti) possano
scandagliare i contenuti di app, siti o piattaforme [...]
Nel gergo degli esperti di informatica, questo setaccio delle
comunicazioni interpersonali è definito client-side scanning, scansione
dal lato del cliente.
[...] Grazie a centinaia di documenti ottenuti attraverso richieste di
accesso agli atti, questa inchiesta durata nove mesi rivela chi sono i
gruppi di interesse che si sono legati alla Commissione europea per
promuovere il nuovo regolamento CSAM proposto dalla Commissaria Ylva
Johansson.
[...] la proposta di Johannson è eccessivamente «influenzata da società
private che si presentano insieme a ong, ma di fatto agiscono come tech
companies
[...] La Commissione Ue, che è tenuta a garantire il massimo accesso
alla documentazione che detiene e la trasparenza dei meccanismi
decisionali, ha rifiutato di fornire ai giornalisti di questa inchiesta
una serie di documenti che dettagliano le proprie relazioni con
Thorn. Rifiuti in parte motivati con il fatto che «la diffusione delle
informazioni ivi contenute pregiudicherebbe gli interessi commerciali
dell’organizzazione», ovvero di Thorn. Solo dopo ripetute richieste e
dopo l’intervento dell’Ombudsman Europeo, a inizio settembre la
Commissione ha trasmesso una serie di scambi di email tra la Direzione
generale per gli Affari interni, presieduta da Johansson, e
Thorn. L’Ombudsman continua però a indagare sul motivo del rifiuto di
divulgare una serie di altri documenti interni legati alla proposta di
regolamento lanciata da Johansson.
[...] Apple ha a lungo cercato di costruire un sistema di detection
rispettoso della privacy per individuare immagini pedopornografiche
salvate dagli utenti nella nuvola di sua proprietà, iCloud. [...] Apple
ha però risposto che «la scansione dei dati privatamente archiviati in
iCloud da tutti gli utilizzatori creerebbe nuove vulnerabilità da
trovare e sfruttare per ladri di dati», riporta Wired.
[...] Nel Regno Unito la Legge sulla sicurezza online, un dispositivo
che ha diversi punti di contatto con la proposta Johansson, è stata
varata il 21 settembre 2023
[...] Nel documento si legge anche che Thorn era interessata a capire
come si sarebbero risolti «i rallentamenti nel processo che va dalla
valutazione del rischio agli ordini di ricerca», ovvero ai mandati delle
magistrature nazionali, in coordinamento con il Centro europeo
immaginato dalla legislazione, nei confronti di piattaforme e app
considerate a rischio e dunque obbligate a scansionare tutti i contenuti
dei propri utenti. [...]
Chi è a favore della proposta Johansson
WeProtect Global Alliance: nasce da una serie di iniziative pubbliche,
sponsorizzate dall’Ue e dai governi di USA e Gran Bretagna, che si
fondono nel 2016 per poi trasformarsi in ente privato nel 2020, quando
prendono il via le prime discussioni sulla nuova legislazione
europea. Nonostante sia registrata in un’abitazione privata in una
cittadina della campagna olandese, tra i membri della Global Alliance
spiccano decine di governi, potenti agenzie di polizia (come il
direttore dei servizi di polizia di Interpol e Dana Humaid Al Marzouqi,
colonnella della polizia degli Emirati Arabi Uniti) e intelligence,
manager del Big Tech, agenzie delle Nazioni Unite e ong. [...]
[...] Brave Movement: il “movimento dei coraggiosi” è stato lanciato nel
marzo 2022 da Together for Girls, una non profit statunitense, grazie a
un finanziamento di 10,3 milioni di dollari che passa da Oak Foundation,
importante ente caritatevole statunitense con sede in Svizzera. Fin da
subito, il movimento gode di un accesso piuttosto unico alla Commissaria
Johansson e al suo team. Un documento interno illustra la strategia di
utilizzare le voci di vittime di abuso in modo da accrescere il supporto
alla proposta di regolamento anti-CSAM
[...] Europol, secondo il funzionario di cui è omesso il nome, non
dovrebbe però perdere il suo primato. «Tutti i dati sono utili – si
legge nel verbale dove si ricostruisce il suo intervento – e dovrebbero
essere trasmessi alle forze dell’ordine; non ci dovrebbe essere
un’attività di filtro del Centro, anche l’immagine più innocente
potrebbe essere utile per le forze dell’ordine a un certo punto».
[...] Rispetto alle richieste di omissis, il funzionario di Europol il
cui nome è oscurato nel documento, Pariat ha spiegato di comprenderle,
«ma ha evidenziato la necessità di essere realistici in termini di cosa
ci si può aspettare, date le molte sensibilità sulla proposta e la
necessità di comunicare in modo unitario e coerente sul tema».
[...] Diversi assistenti parlamentari che hanno partecipato ai negoziati
per l’adozione del testo finale del regolamento votato dal Parlamento
europeo, hanno confermato che l’inchiesta è stata citata nelle fasi
finali dell’iter legislativo e ha contribuito a introdurre una serie di
misure nel testo, tra cui l’esclusione dei sistemi end-to-end encrypted
dal campo di applicazione, e un maggiore controllo da parte della
magistratura.
Una serie di segnalazioni presentate all’Ombudsman Europeo, relative
alla mancanza di trasparenza da parte della Commissione europea e di
Europol e ai loro stretti legami con lobbisti e società hi-tech, hanno
portato all’apertura di diverse procedure ispettive e di un‘indagine nei
confronti di Europol.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
1. ci sono sempre coinvolte ONG che garantiscono che è tutto fatto "per
il bene dell'umanità".
2. la "trasparenza" che /propagandano/ a ogni livello istituzionale,
dalla Commissione EU fino ai consigli comunali, è _solo_ gaslighting.
3. «Tutti i dati sono utili a un certo punto» alla _polizia_ (che è in
buona sostanza organo di _governo_)
[...]
saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
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Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Giuste e utili precisazioni :)
Aggiungo solo relativamente al merito di aver allegerito l'attuale CSA,
un'inchiesta di Giacomo Zandonini e pubblicata da IRPI Media:
https://irpimedia.irpi.eu/sorveglianze-pericoli-nascosti-regolamento-anti-p…
che ha contribuito a scoperchiare un po' di altarini (ovviamente in
Italia dibattito 0 ) e candidato per The Investigative Reporting Award
2024 (https://www.europeanpressprize.com/shortlists/year-2024/)
Il 07/06/24 22:50, Francesco Macchia ha scritto:
> Ricordo che il Regolamento CSA, per gli amici chatcontrol, è già stato
> approvato in una forma leggera Nel senso che consente l'adesione
> volontaria dei gestori di messaggistica e di email), ma grazie al
> Parlamento Europeo, La commissaria svedese socialista Ylva Johansson,
> pur con tutto l'appoggio della popolare Von der Leyen, non è ancora
> riuscita a rendere obbligatorio il sistema per tutte le comunicazioni,
> incluse quelle cifrate.
>
> Non sappiamo se come sarà composto il prossimo europarlamento, ma
> sappiamo benissimo quali sono stati i parlamentari che hanno votato a
> favore di chatcontrol.
>
> Per completezza di informazione, riporto per comodità la lista dei
> parlamentari che hanno votato a favore, di quelli che hanno votato
> contro e di quelli che si sono astenuti.
>
> (spoiler: tra i MEP italiani, solo in quattro hanno votato contro, tre
> di loro avevano votato in dissenso dal partito con cui erano stati
> eletti e oggi si presentano con altre formazioni politiche mentre uno
> dei quattro non si è candidato alle elezioni di domani e dopodomani
>
> https://mepwatch.eu/9/vote.html?v=164216&country=
> <https://mepwatch.eu/9/vote.html?v=164216&country=>
>
>
>
> ---------- Forwarded message ---------
> Da: *Andrea Trentini* <andrea.trentini(a)unimi.it
> <mailto:andrea.trentini@unimi.it>>
> Date: ven 7 giu 2024, 21:25
> Subject: Re: [nexa] Possibile accordo di maggioranza per chatcontrol:
> gli utenti che rifiutano la scansione non potranno condividere foto e link
> To: <nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>>
>
>
> On 07/06/2024 17:15, Andrea Barontini via nexa wrote:
> > Peccato che riguardera' tutte le piattaforme, forse anche quelle che
> > piacciono a te. Se dovesse essere che decidono attaccare solo i pesci
>
>
> ad esempio, include la mail?
>
>
>
> e io che prendevo in giro la Carlucci (senatrice) quando faceva la
> guerra all'anonimato in rete...
>
>
>
>
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> Andrea Trentini ⠠⠵
> http://atrent.it <http://atrent.it>
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> di Milano
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Il sab 8 giu 2024, 10:14 Andrea Barontini via nexa <
nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
> scansione in locale, ne ho parlato un poco piu' diffusamente in un'altra
> risposta che ho inviato poco fa
>
Ma in locale dove, sul pc? Sulla macchina fotografica? Un troyan di sistema
in ogni dispositivo elettronico venduto? Davvero si pensa che questo sia
uno scenario plausibile? Non si fa prima a rendere illegale la crittografia
tutra? Manco in Cina!
scansione in locale, ne ho parlato un poco piu' diffusamente in un'altra
risposta che ho inviato poco fa
Il concetto e' che stiamo andando sempre piu' verso uno scenario in cui
tutti i device che usiamo hanno sempre piu' funzionalita' (in
hw/firmware/embedded trusted platform) sottratte al controllo dell'utente.
Quindi qualsiasi cosa uno usi, puo' esserci qualcosa a un layer
inferiore che ha gia' scansionato.
Il 08/06/24 10:04, Fabio Alemagna ha scritto:
> Ma se il messaggio è criptato all'origine, prima pure di essere inviato,
> come fa 'sto chatcontrol a scansionarlo? Dal suo punto di vista
> sarebbero solo byte a caso.
>
> I pedofili non ci metterebbero niente ad attrezzarsi con pgp o similari,
> aggirando un sistema del genere in due secondi, sarebbero tutti gli
> altri a farne le spese.
>
> E questo non può essere un fatto sconosciuto a chi s'è fatta venire
> questa brillante idea.
>
> Il ven 7 giu 2024, 15:59 Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it
> <mailto:giacomo@tesio.it>> ha scritto:
>
> Segnalo, qualora non sia ancora passato in lista:
>
> https://pirati.io/2024/06/possibile-accordo-di-maggioranza-per-chatcontrol-… <https://pirati.io/2024/06/possibile-accordo-di-maggioranza-per-chatcontrol-…>
>
> Dopotutto, la controversa regolamentazione indiscriminata sugli abusi
> sessuali sui minori (il cosiddetto chatcontrol) potrebbe ancora essere
> approvata dai governi dell’UE, poiché la Francia potrebbe rinunciare al
> suo precedente veto. Lo riporta Euractiv e lo confermano documenti
> interni . La Francia considera in linea di principio la nuova proposta
> di “moderazione degli upload” come un’opzione praticabile.
>
> Secondo l’ultima proposta di regolamento del 28 maggio ( documento del
> Consiglio 9093/24 ), presentata come “moderazione degli upload”, si
> dovrebbe chiedere agli utenti di app e servizi con funzioni di chat se
> accettano la scansione indiscriminata e soggetta a errori ed
> eventualmente segnalazione delle immagini, foto e video condivisi
> privatamente. Anche immagini e video precedentemente sconosciuti
> dovranno essere esaminati utilizzando la tecnologia dell’“intelligenza
> artificiale”. Se un utente rifiuta la scansione, gli verrà impedito di
> inviare o ricevere immagini, foto, video e collegamenti (articolo 10).
> I servizi crittografati end-to-end come Whatsapp o Signal dovrebbero
> implementare le ricerche automatizzate “prima della trasmissione” di un
> messaggio (la cosiddetta scansione lato client, articolo 10a). La
> scansione inizialmente proposta dei messaggi di testo per indicazioni
> di adescamento, che finora non viene quasi utilizzata, sarà eliminata,
> così come la scansione della comunicazione vocale, che non è mai stata
> eseguita prima. Probabilmente come concessione alla Francia, anche le
> chat dei dipendenti delle autorità di sicurezza e dei militari saranno
> esentate da chatcontrol.
>
>
> Anche su:
> https://www.patrick-breyer.de/en/majority-for-chat-control-possible-users-w… <https://www.patrick-breyer.de/en/majority-for-chat-control-possible-users-w…>
>
>
> Giacomo
>
L'attacco in questo momento e' rivolto alle comunicazioni crittografate
E2E, quindi l'email per come e' utilizzata oggi non mi risulta
attualmente attenzionata, almeno non direttamente.
Un problema subdolo e' che a oggi il modo per scansionare i contenuti
senza buttare alle ortiche la crittografia E2E (troppo anche per
l'attuale legislatore) e' quello di scansionare localmente i contenuti
sui device prima che vengano scansionati.
A questo punto si apre una zona grigia a mio avviso: il contenuto lo
scansiono solo prima di darlo in pasto a un'app di comunicazione con
crittografia E2E, o la faccio semplice e le scansiono appena il
contenuto si presenta sul mio device a prescindere da quello che sara'
il suo uso (cosi' magari non ho problemi di velocita' nell'allegare
conenuti, e magari la scansione me la faccio in background pian piano)?
Insomma un combinato disposto che potrebbe portare i vendor, per rendere
piu' semplice possibile l'implementazione dei requisiti di legge, a
estenderne la pervasivita'.
Perche' come gia' detto anche da altri il problema (al di la' di quale
prodotto/tecnologia impatterebbe ora) e' che si crea un precedente, e
dopo estenderne l'aggressivita' e' molto semplice. Faccio un esempio: la
scansione locale implica un DB di "firme" contro cui fare il riscontro
(tralascio il come, ma anche li ci sarebbe da parlare considerando
l'eccessiva fiducia che si ripone nelle AI): chi garantisce che quel db
(che ovviamente non sara' ne visibile ne alterabile per ovvi motivi di
efficacia) "firmi" solo cio' che deve senza che qualcuno ne abusi? E
anche a voler pensare bene, la sua esistenza e' un esempio di quanto sia
facile in futuro estendere la portata di questa schifezza
Il 07/06/24 21:15, Andrea Trentini ha scritto:
> On 07/06/2024 17:15, Andrea Barontini via nexa wrote:
>> Peccato che riguardera' tutte le piattaforme, forse anche quelle che
>> piacciono a te. Se dovesse essere che decidono attaccare solo i pesci
>
>
> ad esempio, include la mail?
>
>
>
> e io che prendevo in giro la Carlucci (senatrice) quando faceva la guerra all'anonimato in rete...
>
>
>
>
> --
> Andrea Trentini ⠠⠵
> http://atrent.it
> public key ID: 0xA7A91E3B
> Dip.to di Informatica
> Università degli Studi di Milano
>
>
> ***
> La Statale per il futuro
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