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Re: [nexa] "‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza"
by Claudio Agosti
Questa notizia mi ha triggerato un piccolo rant¹ per una questione
tangenziale al crimine di guerra, cioè che come consumatori di notizie c'è
una mancanza di spirito critico nel giudicare la bontà dell'AI.
Nel thread, mi sembra stiate considerando il prodotto come l'innovazione,
ma secondo me l'unica cosa nuova qui è il racconto che se ne fa attorno.
Il caso d'uso vede i militari avere bombe illimitate, non essere
responsabili per gli innocenti uccisi, e avere il potere di dichiarare che
ogni persona uccisa sia un terrorista e quindi target legittimo.
Tecnologicamente non credo sia diverso dalla guerra in Afghanistan e il
famoso "we kill based on metadata", alla fine sono stime, approssimazione,
e un misto di signal e human intelligence che va a creare la kill list. Ma
specialmente non c'è nessun incentivo a non commettere errori. Non c'è una
possibile misurazione del successo, e le stime date nel pezzo (per
ammazzare un low-ranking accettiamo fino a 15-20 innocenti, sparando una
bomba mentre dorme con la sua famiglia?) sono solo volte a de-umanizzare le
vittime. Non sono stime tollerabili da una corte, da un programmatore, da
un politico.
Io non so se questo Lavender sia diverso da un sistema che studia le
heatmap da un drone, vede dove molte persone stanno ferme ( = stanno
dormendo) e in quel momento spende la bomba per massimizzare le uccisioni.
Oppure tira un dado e sceglie così i target. Non lo so io, non credo lo
sappiano i militari che caricano i missili, e non credo lo sappiano neppure
gli sviluppatori di Lavender perchè tanto, hai dati imprecisi in ogni
anello della catena, e nessun incentivo a metterli in discussione.
E, oltre che star cercar di legittimare, su grande scala, l'uso di armi
automatiche e imprecise:
1) mi sembra tanto una storia volta a distaccare i militari dalla
partecipazione al genocidio. Una sorta di pallottola a salve usata dal
plotone di esecuzione
2) mi sembra pubblicità gratuita all'industria militare, che certamente
vorrà questo giocattolo, e un reminder ad ogni regolatore, che l'uso
dell'AI per applicazioni militari è tenuto escluso da ogni regolamentazione
¹ https://twitter.com/_vecna/status/1776317177135874371
On Fri, Apr 5, 2024 at 10:50 AM Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
wrote:
> Caro Maurizio,
>
> Il 05/04/2024 19:29, maurizio lana ha scritto:
> > il medesimo giornalista aveva già scritto su temi simili in novembre
> 2023:
> > Abraham, Yuval. «‘A Mass Assassination Factory’: Inside Israel’s
> Calculated Bombing of Gaza». +972 Magazine, 30 novembre 2023.
> https://www.972mag.com/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing…
> .
> > +972 Magazine è un'iniziativa giornalistica congiunta
> israelo-palestinese, che riporta alla mente Giancarlo Siani, quando parlava
> di giornalisti giornalisti
> >
> > sul tema dei sistemi di IA che guidano (? decidono!) le azioni militari
> è uscito un libro anonimo a cura di un alto ufficiale israeliano:
> > Y.S., Brigadier General. The Human-Machine Team: How to Create Synergy
> Between Human and Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our
> World. Independently Published, 2021.
> > che in sostanza espone i presupposti teorici e progettuali di ciò che
> gli articoli di Abraham descrivono.
> > lo sto leggendo. se anche qualcun altro lo facesse, poi ne parliamo.
> > perché mi pare che questo libro porti il discorso sull'IA in territori a
> cui non avevamo mai pensato, tutti presi da altri aspetti più
> evidenti/appariscenti.
> >
>
> Non mi pare che siano territori nuovi: lo sviluppo dei sistemi di
> apprendimento automatico ha luogo entro una relazione, originaria e
> costitutiva,
> con l’apparato militare e i sistemi statali di sorveglianza.
> Su questa lista è stato segnalato un bel lavoro su questo tema:
> https://www.lem.sssup.it/WPLem/files/2023-47.pdf
>
> I primi sistemi di computer vision, del resto, sono stati realizzati per
> automatizzare la fotointerpretazione delle immagini aeree, alla ricerca di
> oggetti di interesse militare:
> https://www.upress.umn.edu/book-division/books/the-birth-of-computer-vision
>
> e alla filiera della sorveglianza il settore resta intimamente legato:
> https://arxiv.org/abs/2309.15084
>
> Esprimere tale relazione con l’espressione “dual use” è fuorviante: i
> sistemi concepiti per fini militari conservano l’impostazione, la
> concettualizzazione degli oggetti di interesse, gli assunti normativi e
> la logica originari. La polizia predittiva, ad esempio, trasforma la
> totalità dei cittadini in persone oggetto di sorveglianza, estendendo
> all’ambito civile la logica militare dell’intelligence e sopprimendo il
> diritto individuale a non essere oggetto di sorveglianza senza fondate
> ragioni.
> E il dilemma del trolley applicato alle auto a presunta guida autonoma
> concettualizza i veicoli civili come armi che selezionino gli obiettivi
> umani da abbattere.
>
> Buona serata,
> Daniela
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
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Claudio Agosti - Hermes Center, AI Forensics, Reversing Works.
Platform Auditor & Tech Researcher
[ linktr.ee/claudio.agosti ]
April 5, 2024
Re: [nexa] [Junk released by Allowed List] Re: "‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza"
by Daniela Tafani
Caro Maurizio,
Il 05/04/2024 19:29, maurizio lana ha scritto:
> il medesimo giornalista aveva già scritto su temi simili in novembre 2023:
> Abraham, Yuval. «‘A Mass Assassination Factory’: Inside Israel’s Calculated Bombing of Gaza». +972 Magazine, 30 novembre 2023. https://www.972mag.com/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing….
> +972 Magazine è un'iniziativa giornalistica congiunta israelo-palestinese, che riporta alla mente Giancarlo Siani, quando parlava di giornalisti giornalisti
>
> sul tema dei sistemi di IA che guidano (? decidono!) le azioni militari è uscito un libro anonimo a cura di un alto ufficiale israeliano:
> Y.S., Brigadier General. The Human-Machine Team: How to Create Synergy Between Human and Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our World. Independently Published, 2021.
> che in sostanza espone i presupposti teorici e progettuali di ciò che gli articoli di Abraham descrivono.
> lo sto leggendo. se anche qualcun altro lo facesse, poi ne parliamo.
> perché mi pare che questo libro porti il discorso sull'IA in territori a cui non avevamo mai pensato, tutti presi da altri aspetti più evidenti/appariscenti.
>
Non mi pare che siano territori nuovi: lo sviluppo dei sistemi di apprendimento automatico ha luogo entro una relazione, originaria e costitutiva,
con l’apparato militare e i sistemi statali di sorveglianza.
Su questa lista è stato segnalato un bel lavoro su questo tema:
https://www.lem.sssup.it/WPLem/files/2023-47.pdf
I primi sistemi di computer vision, del resto, sono stati realizzati per automatizzare la fotointerpretazione delle immagini aeree, alla ricerca di oggetti di interesse militare:
https://www.upress.umn.edu/book-division/books/the-birth-of-computer-vision
e alla filiera della sorveglianza il settore resta intimamente legato:
https://arxiv.org/abs/2309.15084
Esprimere tale relazione con l’espressione “dual use” è fuorviante: i sistemi concepiti per fini militari conservano l’impostazione, la concettualizzazione degli oggetti di interesse, gli assunti normativi e la logica originari. La polizia predittiva, ad esempio, trasforma la totalità dei cittadini in persone oggetto di sorveglianza, estendendo all’ambito civile la logica militare dell’intelligence e sopprimendo il diritto individuale a non essere oggetto di sorveglianza senza fondate ragioni.
E il dilemma del trolley applicato alle auto a presunta guida autonoma concettualizza i veicoli civili come armi che selezionino gli obiettivi umani da abbattere.
Buona serata,
Daniela
April 5, 2024
Re: [nexa] "‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza"
by maurizio lana
nel controfrontespizio si legge:
> The Human-Machine Team
> Brigadier General Y.S
> Copyright © 2021 Brigadier General Y.S
> All rights reserved; No parts of this book may be reproduced or
> transmitted in any form or by any means, electronic or mechanical,
> including photocopying, recording, taping, or by any information
> retrieval system, without the permission, in writing, of the author.
> Contact: Yossi.human.machine(a)gmail.com
mettere quell'indirizzo email in quel modo (poteva mettere un indirizzo
email di un'altra persona) mi chiedo se sia stato più hybris o più
trascuratezza
Maurizio
Il 05/04/24 19:31, J.C. DE MARTIN ha scritto:
> L’autore non è più anonimo:
> https://www.theguardian.com/world/2024/apr/05/top-israeli-spy-chief-exposes…
>
>
>
> (messaggio spedito in movimento - scusate brevità ed eventuali refusi)
>
>> Il giorno 5 apr 2024, alle ore 19:29, maurizio lana
>> <maurizio.lana(a)uniupo.it> ha scritto:
>>
>> il medesimo giornalista aveva già scritto su temi simili in
>> novembre 2023:
>> Abraham, Yuval. «‘A Mass Assassination Factory’: Inside Israel’s
>> Calculated Bombing of Gaza». /+972 Magazine/, 30 novembre 2023.
>> https://www.972mag.com/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing….
>> /+972 Magazine /è un'iniziativa giornalistica congiunta
>> israelo-palestinese, che riporta alla mente Giancarlo Siani, quando
>> parlava di giornalisti giornalisti
>>
>> sul tema dei sistemi di IA che guidano (? decidono!) le azioni
>> militari è uscito un libro anonimo a cura di un alto ufficiale
>> israeliano:
>> Y.S., Brigadier General. /The Human-Machine Team: How to Create
>> Synergy Between Human and Artificial Intelligence That Will
>> Revolutionize Our World/. Independently Published, 2021.
>> che in sostanza espone i presupposti teorici e progettuali di ciò che
>> gli articoli di Abraham descrivono.
>> lo sto leggendo. se anche qualcun altro lo facesse, poi ne parliamo.
>> perché mi pare che questo libro porti il discorso sull'IA in
>> territori a cui non avevamo mai pensato, tutti presi da altri aspetti
>> più evidenti/appariscenti.
>>
>> Maurizio
>>
>> Il 03/04/24 17:47, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>> *‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza*
>>>
>>> /The Israeli army has marked tens of thousands of Gazans as suspects
>>> for assassination, using an AI targeting system with little human
>>> oversight and a permissive policy for casualties, +972 and Local
>>> Call reveal./
>>>
>>> By Yuval Abraham
>>>
>>> April 3, 2024
>>>
>>> In 2021, a book
>>> <https://books.google.co.il/books/about/The_Human_Machine_Team_How_to_Create…>titled
>>> “The Human-Machine Team: How to Create Synergy Between Human and
>>> Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our World” was
>>> released in English under the pen name “Brigadier General Y.S.” In
>>> it, the author — a man who we confirmed to be the current commander
>>> of the elite Israeli intelligence unit 8200 — makes the case for
>>> designing a special machine that could rapidly process massive
>>> amounts of data to generate thousands of potential “targets” for
>>> military strikes in the heat of a war. Such technology, he writes,
>>> would resolve what he described as a “human bottleneck for both
>>> locating the new targets and decision-making to approve the targets.”
>>>
>>> Such a machine, it turns out, actually exists. A new investigation
>>> by +972 Magazine and Local Call reveals that the Israeli army has
>>> developed an artificial intelligence-based program known as
>>> “Lavender,” unveiled here for the first time. According to six
>>> Israeli intelligence officers, who have all served in the army
>>> during the current war on the Gaza Strip and had first-hand
>>> involvement with the use of AI to generate targets for
>>> assassination, Lavender has played a central role in the
>>> unprecedented bombing of Palestinians, especially during the early
>>> stages of the war. In fact, according to the sources, its influence
>>> on the military’s operations was such that they essentially treated
>>> the outputs of the AI machine “as if it were a human decision.”
>>>
>>> [...]
>>>
>>> continua qui: https://www.972mag.com/lavender-ai-israeli-army-gaza/
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>> ------------------------------------------------------------------------
>> felicità del poco
>> edith bruck
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>> Maurizio Lana
>> Università del Piemonte Orientale
>> Dipartimento di Studi Umanistici
>> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>> _______________________________________________
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many of us believe the EU remains
the most extraordinary, ambitious, liberal
political alliance in recorded history.
where it needs reform, where it needs to evolve,
we should be there to help turn that heavy wheel
ian mcewan, the guardian, 2/6/2017
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
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April 5, 2024
April 5, 2024
Re: [nexa] "‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza"
by maurizio lana
il medesimo giornalista aveva già scritto su temi simili in novembre 2023:
Abraham, Yuval. «‘A Mass Assassination Factory’: Inside Israel’s
Calculated Bombing of Gaza». /+972 Magazine/, 30 novembre 2023.
https://www.972mag.com/mass-assassination-factory-israel-calculated-bombing….
/+972 Magazine /è un'iniziativa giornalistica congiunta
israelo-palestinese, che riporta alla mente Giancarlo Siani, quando
parlava di giornalisti giornalisti
sul tema dei sistemi di IA che guidano (? decidono!) le azioni militari
è uscito un libro anonimo a cura di un alto ufficiale israeliano:
Y.S., Brigadier General. /The Human-Machine Team: How to Create Synergy
Between Human and Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our
World/. Independently Published, 2021.
che in sostanza espone i presupposti teorici e progettuali di ciò che
gli articoli di Abraham descrivono.
lo sto leggendo. se anche qualcun altro lo facesse, poi ne parliamo.
perché mi pare che questo libro porti il discorso sull'IA in territori a
cui non avevamo mai pensato, tutti presi da altri aspetti più
evidenti/appariscenti.
Maurizio
Il 03/04/24 17:47, J.C. DE MARTIN ha scritto:
> *‘Lavender’: The AI machine directing Israel’s bombing spree in Gaza*
>
> /The Israeli army has marked tens of thousands of Gazans as suspects
> for assassination, using an AI targeting system with little human
> oversight and a permissive policy for casualties, +972 and Local Call
> reveal./
>
> By Yuval Abraham
>
> April 3, 2024
>
> In 2021, a book
> <https://books.google.co.il/books/about/The_Human_Machine_Team_How_to_Create…>titled
> “The Human-Machine Team: How to Create Synergy Between Human and
> Artificial Intelligence That Will Revolutionize Our World” was
> released in English under the pen name “Brigadier General Y.S.” In it,
> the author — a man who we confirmed to be the current commander of the
> elite Israeli intelligence unit 8200 — makes the case for designing a
> special machine that could rapidly process massive amounts of data to
> generate thousands of potential “targets” for military strikes in the
> heat of a war. Such technology, he writes, would resolve what he
> described as a “human bottleneck for both locating the new targets and
> decision-making to approve the targets.”
>
> Such a machine, it turns out, actually exists. A new investigation by
> +972 Magazine and Local Call reveals that the Israeli army has
> developed an artificial intelligence-based program known as
> “Lavender,” unveiled here for the first time. According to six Israeli
> intelligence officers, who have all served in the army during the
> current war on the Gaza Strip and had first-hand involvement with the
> use of AI to generate targets for assassination, Lavender has played a
> central role in the unprecedented bombing of Palestinians, especially
> during the early stages of the war. In fact, according to the sources,
> its influence on the military’s operations was such that they
> essentially treated the outputs of the AI machine “as if it were a
> human decision.”
>
> [...]
>
> continua qui: https://www.972mag.com/lavender-ai-israeli-army-gaza/
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
April 5, 2024
Top Israeli spy chief exposes his true identity in online security lapse | Israel | The Guardian
by Alberto Cammozzo
Nell'articolo sono interessanti ed agghiaccianti i link ad articoli sull'impiego di due /target recomendation systems/ nell'industrializzazione del massacro. Uno dei due è passato in lista se ricordo bene.
<https://www.theguardian.com/world/2024/apr/05/top-israeli-spy-chief-exposes…>
Top Israeli spy chief exposes his true identity in online security lapse
The identity of the commander of Israel’s Unit 8200 is a closely guarded secret. He occupies one of the most sensitive roles in the military, leading one of the world’s most powerful surveillance agencies, comparable to the US National Security Agency.
Yet after spending more than two decades operating in the shadows, the Guardian can reveal how the controversial spy chief – whose name is Yossi Sariel – has left his identity exposed online.
The embarrassing security lapse is linked to a book he published on Amazon, which left a digital trail to a private Google account created in his name, along with his unique ID and links to the account’s maps and calendar profiles.
The Guardian has confirmed with multiple sources that Sariel is the secret author of The Human Machine Team, a book in which he offers a radical vision for how artificial intelligence can transform the relationship between military personnel and machines.
Published in 2021 using a pen name composed of his initials, Brigadier General YS, it provides a blueprint for the advanced AI-powered systems that the Israel Defense Forces (IDF) have been pioneering during the six-month war in Gaza.
An electronic version of the book included an anonymous email address that can easily be traced to Sariel’s name and Google account. Contacted by the Guardian, an IDF spokesperson said the email address was not Sariel’s personal one, but “dedicated specifically for issues to do with the book itself”.
Do you have information about this story? Email harry.davies(a)theguardian.com, or (using a non-work phone) use Signal or WhatsApp to message +44 7721 857348.
The security blunder is likely to place further pressure on Sariel, who is said to “live and breathe” intelligence but whose tenure running the IDF’s elite cyber intelligence division has become mired in controversy.
Unit 8200, once revered within Israel and beyond for intelligence capabilities that rivalled those of the UK’s GCHQ, is thought to have built a vast surveillance apparatus to closely monitor the Palestinian territories.
However, it has been criticised over its failure to foresee and prevent Hamas’s deadly 7 October assault last year on southern Israel, in which Palestinian militants killed nearly 1,200 Israelis and kidnapped about 240 people.
Since the Hamas-led attacks, there have been accusations that Unit 8200’s “technological hubris” came at the expense of more conventional intelligence-gathering techniques.
In its war in Gaza, the IDF appears to have fully embraced Sariel’s vision of the future, in which military technology represents a new frontier where AI is being used to fulfil increasingly complex tasks on the battlefield.
Sariel argued in the published book three years ago that his ideas about using machine learning to transform modern warfare should become mainstream. “We just need to take them from the periphery and deliver them to the centre of the stage,” he wrote.
One section of the book heralds the concept of an AI-powered “targets machine”, descriptions of which closely resemble the target recommendation systems the IDF is now known have been relying upon in its bombardment of Gaza.
Over the last six months, the IDF has deployed multiple AI-powered decision support systems that have been rapidly developed and refined by Unit 8200 under Sariel’s leadership.
They include the Gospel and Lavender, two target recommendation systems that have been revealed in reports by the Israeli-Palestinian publication +972 magazine, its Hebrew-language outlet Local Call and the Guardian.
The IDF says its AI systems are intended to assist human intelligence officers, who are required to verify that military suspects are legitimate targets under international law. A spokesperson said the military used “various types of tools and methods”, adding: “Evidently, there are tools that exist in order to benefit intelligence researchers that are based on artificial intelligence.”
Targets machine
On Wednesday, +972 and Local Call placed the spotlight on the link between Unit 8200 and the book authored by a mysteriously named Brigadier General YS.
Sariel is understood to have written the book with the IDF’s permission after a year as a visiting researcher at the US National Defense University in Washington DC, where he made the case for using AI to transform modern warfare.
Aimed at high-ranking military commanders and security officials, the book articulates a “human-machine teaming” concept that seeks to achieve synergy between humans and AI, rather than constructing fully autonomous systems.
It reflects Sariel’s ambition to become a “thought leader”, according to one former intelligence official. In the 2000s, he was a leading member of a group of academically minded spies known as “the Choir”, which agitated for an overhaul of Israeli intelligence practices.
An Israeli press report suggests that by 2017 he was head of intelligence for the IDF’s central command. His subsequent elevation to commander of Unit 8200 amounted to an endorsement by the military establishment of his technological vision for the future.
Sariel refers in the book to “a revolution” in recent years within the IDF, which has “developed a new concept of intelligence centric warfare to connect intelligence to the fighters in the field”. He advocates going further still, fully merging intelligence and warfare, in particular when conducting lethal targeting operations.
In one chapter of the book, he provides a template for how to construct an effective targets machine drawing on “big data” that a human brain could not process. “The machine needs enough data regarding the battlefield, the population, visual information, cellular data, social media connections, pictures, cellphone contacts,” he writes. “The more data and the more varied it is, the better.”
Such a targets machine, he said, would draw on complex models that make predictions built “on lots of small, diverse features”, listing examples such as “people who are with a Hezbollah member in a WhatsApp group, people who get new cellphones every few months, those who change their addresses frequently”.
He argues that using AI to create potential military targets can be more efficient and avoid “bottlenecks” created by intelligence officials or soldiers. “There is a human bottleneck for both locating the new targets and decision-making to approve the targets. There is also the bottleneck of how to process a great amount of data. Then there is the bottleneck of connecting the intelligence to the fire.” He adds: “A team consisting of machines and investigators can blast the bottleneck wide open.”
Intelligence divide
Disclosure of Sariel’s security lapse comes at a difficult time for the intelligence boss. In February, he came under public scrutiny in Israel when the Israeli newspaper Maariv published an account of recriminations within Unit 8200 after the 7 October attacks.
Sariel was not named in the article, which referred to Unit 8200’s commander only as “Y”. However, the rare public criticism brought into focus a divide within Israel’s intelligence community over its biggest failure in a generation.
Sariel’s critics, the report said, believe Unit 8200’s prioritisation of “addictive and exciting” technology over more old-fashioned intelligence methods had led to the disaster. One veteran official told the newspaper the unit under Sariel had “followed the new intelligence bubble”.
For his part, Sariel is quoted as telling colleagues that 7 October will “haunt him” until his last day. “I accept responsibility for what happened in the most profound sense of the word,” he said. “We were defeated. I was defeated.”
April 5, 2024
Piracy Shield: guerra aperta cin Assoprovider (et al?), multa e FOIA d'un mund lader!
by 380°
Buongiorno,
«Per Piracy Shield ormai è guerra aperta: è arrivata la multa»
https://tecnologia.libero.it/per-piracy-shield-ormai-e-guerra-aperta-e-arri…
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
La piattaforma antipirateria *Piracy Shield* è ancora al *centro delle
polemiche*, ed è *bombardata da critiche* che si riversano
automaticamente sull' *Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
(AGCOM)*, che tanto l'ha voluta e che la gestisce direttamente, anche
se non l'ha sviluppata in casa ma se l'è fatta regalare dalla Lega
Serie A di calcio.
Alle critiche l'AGCOM risponde con un muro sempre più alto, con la
tolleranza zero e [minimizzando gli effetti collaterali dello scudo
antipezzotto]. Ma anche con le *multe*, come testimonia l'ultima
comunicazione dell'associazione italiana degli Internet Provider,
*Assoprovider*, che rappresenta oltre 250 aziende grandi e piccole.
[minimizzando gli effetti collaterali dello scudo antipezzotto]
<https://tecnologia.libero.it/piracy-shield-l-agcom-ammette-qualche-errore-8…>
1.1 *AGCOM multa Assoprovider*
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A dare la notizia è stata la stessa Assoprovider: *AGCOM ha fatto la
multa* all'associazione per “ /ostacolo ad attività di vigilanza/“. In
pratica, secondo AGCOM, Assoprovider avrebbe provato a bloccare
l'applicazione del Piracy Shield rifiutandosi di fornire all'Autorità
la lista degli Internet Provider italiani.
[...]
Secondo Assoprovider, però, questa richiesta è inutile (come sarebbe
stata inutile la risposta) perché AGCOM gestisce il *ROC (Registro
degli Operatori della Comunicazione)*, al quale tutti gli Internet
Provider sono obbligati a iscriversi. AGCOM, in pratica, avrebbe
chiesto ad Assoprovider una lista di aziende che l'Autorità già
conosce.
1.2 *Assoprovider contro AGCOM*
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La *multa di AGCOM ad Assoprovider* arriva in un momento in cui il
clima tra l'associazione e l'Autorità è, a dir poco, teso. Ancora
prima del lancio di Piracy Shield, infatti, Assoprovider ha criticato
aspramente il meccanismo della piattaforma e ha persino *tentato di
bloccarne il lancio*.
Assoprovider si è rivolta al *TAR del Lazio*, ma alla fine non è
riuscita a impedire l'avvio dello scudo anti pirateria. Dopo le prime
segnalazioni di siti *legali bloccati per sbaglio* da Piracy Shield,
però, Assoprovider è tornata alla carica chiedendo ad AGCOM la *lista
di tutti i siti bloccati*.
[...]
1.3 *Le multe per gli utenti*
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Comunque vada tra Assoprovider e AGCOM, le *multe* che interessano
maggiormente gli italiani sono quelle fatte *agli utenti del
pezzotto*. C'è una grandissima confusione, infatti, su come e quando
verranno multati i primi utenti e la confusione è in gran parte dovuta
ad una *cattiva comunicazione da parte dell'AGCOM*.
A inizio marzo, infatti, il commissario AGCOM *Massimiliano Capitanio*
aveva annunciato che era già stato firmato un *accordo tra Guardia di
Finanza e Procura di Roma* per favorire l'identificazione degli
utenti, ma a fine mese è stato smentito dal presidente AGCOM *Giacomo
Lasorella*, che ha precisato che l'accordo *non è stato ancora
firmato*.
Ad oggi nessuno sa realmente come verranno individuati e multati i
clienti del pezzotto, anche perché tramite la piattaforma Piracy
Shield *si vede il peccato ma non il peccatore*: si blocca il flusso
audio-video pirata, ma non è possibile sapere chi lo sta guardando.
Per avere nomi e cognomi degli utenti delle IPTV pirata, infatti, è
necessario *entrare fisicamente* (o al limite informaticamente,
tramite attività di cyberspionaggio) *nei computer dei criminali* che
trasmettono il pezzotto: solo lì, infatti, ci sono i dettagli sui
clienti e, soprattutto, sui mezzi di pagamento utilizzati.
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Comunucato di Assoprovider:
https://assoprovider.it/piracy-shield-agcom-multa-assoprovider/
Qui altri interessanti dettagli:
https://www.ilsoftware.it/piracy-shield-spieghiamo-perche-agcom-ha-multato-…
«Piracy Shield: spieghiamo perché AGCOM ha multato Assoprovider»
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Sebbene la notizia della multa a carico di Assoprovider sia venuta a
galla soltanto nelle scorse ore, con una semplice ricerca su sito AGCOM
abbiamo accertato che il provvedimento sanzionatorio risale al 19 marzo
2024. (https://www.agcom.it/documents/10179/33556417/Delibera+79-24-CONS/ddd272b0-…)
Secondo AGCOM, Assoprovider non ha fornito alcuna fondata motivazione
per giustificare l’omessa comunicazione dell’elenco degli associati, che
altre associazioni analoghe pubblicano sul proprio sito Internet.
Inoltre, “contrariamente a quanto osservato da Assoprovider, le banche
dati a disposizione dell’Autorità (Registro pubblico degli Operatori di
Comunicazione ed elenco dei soggetti richiedenti l’autorizzazione
generale per la fornitura ed i servizi di comunicazione elettronica
presso il MIMIT) non forniscono alcun elemento in ordine
all’appartenenza degli operatori alle Associazioni“, si legge nella
delibera dell’Autorità.
AGCOM critica aspramente il comportamento di Assoprovider qualificandolo
come una condotta particolarmente grave: “la conoscenza da parte
dell’Autorità dell’elenco degli associati ad Assoprovider costituiva un
requisito imprescindibile ai fini dell’effettivo funzionamento della
piattaforma, come chiarito nel corso dei lavori del tavolo tecnico“.
A valle della violazione contestata, l’Autorità ha così deciso di
infliggere ad Assoprovider una multa di 1.032 euro diffidando altresì
l’associazione dal proseguire con il comportamento sin qui tenuto. La
contestazione può essere comunque impugnata e contestata dinanzi al TAR
del Lazio entro 60 giorni.
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Ieri 4 Aprile, poi, MonitoraPA(Parody) pubblica questo tweet:
https://twitter.com/Monitorapa/status/1775971307231887409
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Con questa risposta @AGCOMunica rigetta il FOIA di @assoprovider , ne
disconosce il ruolo di rappresentanza e afferma che la conoscenza
dell'elenco degli associati "costituisce un requisito imprescindibile ai
fini dell'effettivo funzionamento della piattaforma #PiracyShield".
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Il messaggio include 3 immagini, una per ciascuna pagina del documento
con il quale il 2 Aprile scorso AGCOM fornisce riscontro alla istanza di
accesso agli atti presentata il 27 Febbraio scorso [1]
Il documento di risposta di AGCOM è molto interessante e varrebbe la
pena venga diffuso il più possibile ma:
1. I messaggi su Twitter _non_ vengono archiviati nè su Wayback Machine
né su archive.today (aka archive.is) [2]
2. Assoprovider non ha pubblicato la risposta
Ho le immagini salvate in locale e vorrei tanto inviarle in lista ai
fini archivistici: cosa ne dicono i legali in lista, per favore?
Comunque, nessuno mi impedisce di farne un riassunto: in buona sostanza
AGCOM dice che l'istanza viene rigettata perché - rifiutando di fornire
l'elenco degli associati - Assoprovider non ha dimostrato i propri
poteri rappresentativi e ciò non permette di valutare se sussiste un
interesse concreto, diretto ed attuale corrispondente ad una situazione
giuridicamente tutelata e collegata. L'istanza appare inoltre essere
volta al controllo generalizzato dell'operato dell'amministrazione,
espressamente escluso in base all'art. 24 della legge 241/1990.
Non sia mai che qualcuno voglia esercitare un controllo generalizzato
sull'operato di una pubblica amministrazione, FOIA d'un mund lader!
Saluti, 380°
[1] https://assoprovider.it/piracy-shield-assoprovider-agcom/
documento completo qui:
https://assoprovider.it/piracyaccessoatti
(entrambi il link anche su Wayback Machine)
[2] qui la documentazione di Internet Archive:
https://help.archive.org/help/how-to-archive-your-tweets-with-the-wayback-m…
«You can request an archive of all your Tweets from Twitter and upload
that archive to the Wayback Machine for your Tweets to be archived.»,
quindi solo i titolari degli account possono attivare l'archiviazione
(di tutti i loro messaggi)
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 5, 2024
Il Centro Nexa a Biennale Tecnologia 2024 | 18-21 aprile 2024
by Nexa - Media
Gentilissime, gentilissimi,
Invitandovi a partecipare alla quarta edizione di Biennale Tecnologia
"Utopie realiste",
che si terrà da giovedì 18 a domenica 21 aprile 2024,
vi segnaliamo, tra gli oltre 160 appuntamenti previsti in programma,
gli incontri a cui partecipano alcuni tra i membri del nostro centro di ricerca.
Nel dettaglio, interverranno all'evento:
1. Juan Carlos De Martin, co-fondatore e co-direttore del Centro Nexa;
2. Luca De Biase, trustee del Centro Nexa;
3. Bruce Sterling, trustee del Centro Nexa;
4. Simone Arcagni, faculty associate del Centro Nexa;
5. Antonio Santangelo, senior research fellow del Centro Nexa;
6. Mauro Alovisio, fellow del Centro Nexa;
7. Carlo Blengino, fellow del Centro Nexa;
8. Luca Peyron, faculty fellow del Centro Nexa;
Per maggiori informazioni sugli interventi del Centro Nexa a Biennale Tecnologia 2024 è possibile consultare la pagina: https://nexa.polito.it/biennale-tecnologia-24
Vi ricordiamo che questa edizione di Biennale Tecnologia si terrà in presenza a Torino,
con una formula che vedrà alternarsi lezioni, incontri, dibattiti, mostre e spettacoli ad accesso gratuito,
ospitati presso il Politecnico di Corso Duca degli Abruzzi (sede centrale della manifestazione), il Castello del Valentino, Piazzale Duca d'Aosta
ma anche negli spazi delle Officine Grandi Riparazioni e Piazza San Carlo, in aggiunta ad altre 20 sedi del programma OFF di Biennale Tecnologia.
Grazie per l'attenzione,
Cordiali saluti,
--
Valeria Bergantino
Communication Officer
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Via Pier Carlo Boggio, 65/A - 10138 Torino
web: https://nexa.polito.it/
mail: valeria.bergantino(a)polito.it<mailto:valeria.bergantino@polito.it>
tel: 3473443585
April 5, 2024
Where did all the IP numbers go? The US Department of Defense has them
by Antonio
No, non è una "notizia", non è un articolo recente.
E' di ben 16 anni fa [1].
"IPv6 is on its way which will end this discussion for good (or at least for a looong time), but with a bit of rearranging IPv4 could probably last us for quite a while yet"
Siamo nel 2024, della transizione a IPv6 [2] neanche se ne parla più, o almeno non si danno scadenze (chi diceva 2022, 2025, 2030 ...)
In quell'articolo erano elencati alcuni "proprietari" degli /8 IP block.
12 blocchi, per un totale di 201 milioni di indirizzi IP, appartenevano al Dipartimento della Difesa statunitense.
Poi c'erano le grandi aziende AT&T, Apple, Ford, Mercedes, ecc.
Ma oggi, sarà ancora così?
Incuriosito, qualche giorno fa ho fatto partire uno script per tirarmi giù i dati e ho scoperto che:
L'US Army & DoD hanno sempre 200M di indirizzi [3][4].
AT&T, Apple, Ford, Cogent, Mercedes un blocco /8 a testa, (circa 17M) e le altre "big"?
Comcast si è portata a 70M, in mezzo ai provider cinesi, Chinanet con 100M, China169 62M.
Microsoft che negli anni novanta snobbava Internet, ora è in possesso di 55M di indirizzi.
Amazon ne ha 64M, Alibaba 24M, Google 22M.
I giapponesi di SoftBank sono a 45M, poco più di Korea Telecom 44M.
Gli europei? La tedesca DTAG ne ha 34M, France Telecom e Telecom Italia, appaiati a 20M.
A.
[1] https://www.pingdom.com/blog/where-did-all-the-ip-numbers-go-the-us-departm…
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Transizione_IPv4/IPv6
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_assigned_/8_IPv4_address_blocks
[4] https://www.iana.org/assignments/ipv4-address-space/ipv4-address-space.xhtml
April 4, 2024
In ricordo di Vernor Vinge: un’intervista del 2008 sulla Singolarità Tecnologica
by David Orban
Vernor Vinge è scomparso di recente. Era uno scrittore di fantascienza e
pensatore visionario che ha fortemente influenzato la nostra comprensione
del potenziale futuro della tecnologia. Ha presentato il concetto di
Singolarità Tecnologica alla NASA nel 1993. Voglio condividere
un’intervista che ho condotto con Vernor il 31 marzo 2008, in cui abbiamo
discusso le sue idee rivoluzionarie sulla singolarità tecnologica.
Nella nostra conversazione, Vernor ha spiegato che la singolarità ruota
attorno alla creazione di entità più intelligenti degli esseri umani, che
potrebbero portare a un futuro che diventa difficile da comprendere per
noi. Il rapido progresso inintelligibile era stato immaginato dal
matematico John von Neumann ancora prima, negli anni ’40.
L’eredità di Vernor serve come un promemoria dell’importanza di un discorso
ponderato e inclusivo sulla traiettoria delle tecnologie trasformative.
Spronati dal suo ricordo, dobbiamo sforzarci di creare un futuro che vada a
beneficio di tutta l’umanità, mentre esploriamo nuovi territori di
intelligenza e capacità.
Prosegue su:
https://davidorban.com/it/2024/04/in-ricordo-di-vernor-vinge-unintervista-d…
David Orban
"What is the question that I should be asking?"
davidorban.com
April 4, 2024