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111° Nexa Lunch Seminar | 28 febbraio 2024, ore 13.00
by Valeria Bergantino
Gentilissime, gentilissimi,
Vi invitiamo a partecipare al *111° Nexa Lunch Seminar *che si terrà
*mercoledì 28 febbraio*, dalle ore 13.00 alle ore 14.00,
con un incontro dal titolo: /*"Scienza aperta e protezione dei dati
personali: un dialogo interdisciplinare sulle politiche europee*//*"*/.
Ospite dell'incontro: *Ludovica Paseri* (Università degli Studi di Torino).
_L'incontro si terrà IN PRESENZA e ONLINE._
_SEDE FISICA_ dell'incontro: Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena, 100
Edificio D2, II piano, Meeting Room Dipartimento di Giurisprudenza
(*MAPS
<https://www.google.com/maps/place/Campus+Luigi+Einaudi/@45.0734963,7.699408…>*)
_STANZA VIRTUALE _dell'incontro:
https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
Di seguito maggiori dettagli:
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<https://nexa.polito.it/lunch-111>
NEXA
111° Nexa Lunch Seminar
Mercoledì 28 febbraio 2024, ore 13.00 - 14.00
https://nexa.polito.it/lunch-111
Scienza aperta e protezione dei dati personali: un dialogo
interdisciplinare sulle politiche europee
Speaker:
*LUDOVICA PASERI* (Università degli Studi di Torino)
*L'INCONTRO SI TERRÀ IN PRESENZA e ONLINE*
*SEDE FISICA*: Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena, 100 Edificio D2,
II piano, Meeting Room Dipartimento di Giurisprudenza (Per maggiori
informazioni su come raggiungerci clicca QUI
<https://www.google.com/maps/place/Campus+Luigi+Einaudi/@45.0734963,7.699408…>)
*STANZA VIRTUALE*: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
L’espressione *scienza aperta* (open science) indica un approccio alla
ricerca scientifica che mira a favorire la condivisione del sapere, la
*cooperazione* e la *trasparenza*, aprendo ogni fase del processo della
ricerca scientifica: dai dati della ricerca, alle metodologie; dagli
strumenti adottati, alla valutazione dei risultati; fino alle forme di
disseminazione, in primis le pubblicazioni e la didattica, promuovendo
il più ampio coinvolgimento della società civile. Se la scienza aperta
nasce verso la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo Secolo,
sulla spinta, bottom-up, di una parte della comunità scientifica, ad
oggi, nell’Unione Europea, si è trasformata in una vera e propria
politica. Tuttavia, *l’apertura della ricerca scientifica non è priva di
sfide*. Dal punto di vista giuridico, se si guarda all’apertura dei dati
della ricerca, si nota una *tensione con il quadro normativo in materia
di protezione dei dati personali*.
Questo seminario intende discutere le analisi contenute nella doppia
special issue «*/Open Science and Data Protection/*» del /Journal of
Open Access to Law/ (JOAL) che si è proposta di indagare il *rapporto
tra le politiche europee di condivisione dei dati della ricerca
scientifica e la normativa europea sulla protezione dei dati personali*,
attraverso un *dialogo interdisciplinare*, che ha coinvolto più saperi,
per estendere quanto più possibile l’indagine, andando al di là della
dimensione giuridica.
BIOGRAFIA - e informazioni supplementari:
[Lunch111]
*Ludovica PASERI*è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto e
Informatica giuridica presso il Dipartimento di Giurisprudenza
dell’Università di Torino. Nel 2022 ha conseguito il dottorato di
ricerca in Giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum Università di
Bologna, in co-tutela con la Facoltà di Scienze, Tecnologia e Medicina
(FSTM) dell’Università del Lussemburgo, dove ha ottenuto il titolo di
dottore di ricerca in Informatica nell’ambito del LAST-JD Joint
International and Interdisciplinary Doctoral Programme in “Law, Science
and Technology”. La sua ricerca di dottorato, dal titolo /The European
legal approach to Open Science and research data/
<https://amsdottorato.unibo.it/10393/>, indaga le politiche europee in
materia di scienza aperta e l’interazione tra scienza, diritto e
tecnologia. Ludovica è fellow del Centro Nexa su Internet & Società
<https://nexa.polito.it/people/lpaseri> del Politecnico di Torino e i
suoi interessi di ricerca riguardano la governance dei dati della
ricerca scientifica, il diritto alla privacy e alla protezione dei dati
personali e il ruolo delle istituzioni nella rivoluzione digitale.
*Letture consigliate e link utili:*
* Paseri, L. (2023). “Open Science and Data Protection: Engaging
Scientific and Legal Contexts”, in /J. Open Access L./, vol. 11.1,
pp. 1-18 | LINK
<https://ojs.law.cornell.edu/index.php/joal/article/view/137>
* Leonelli, S. (2023). /The philosophy of Open Science/, CUP,
Cambridge | LINK
<https://www.cambridge.org/core/elements/philosophy-of-open-science/0D049ECF…>
* Willinsky, J. (2023). “Part I Commentary: On Not Taking Open for
Granted”, in Paseri, L. (ed.) “Special issue on Open Science and
Data Protection”, in /J. Open Access L./, vol. 11.1, pp. 1-20 | LINK
<https://ojs.law.cornell.edu/index.php/joal/article/view/135>
* Paseri, L. (2022). “Accessibilità al sapere”, in Durante, M.,
Pagallo, U./La politica dei dati, Il governo delle nuove tecnologie
tra diritto, economia e società/, Mimesis Editore, Milano-Udine,
pp.141-162 | LINK <https://iris.unito.it/handle/2318/1885504>
Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
“Nexa Lunch Seminar”
<https://www.facebook.com/nexa.center/> <https://twitter.com/nexacenter>
<https://www.youtube.com/user/NexaCenter>
<https://www.instagram.com/nexa_center/>
<https://www.linkedin.com/company/3054864/admin/>
#nexalunchseminar
<https://twitter.com/search?q=%23nexalunchseminar&src=typd>
#LudovicaPaseri <https://twitter.com/LPaseri> #UniTo
<https://twitter.com/unito>
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica), fondato nel 2006, è un
centro di ricerca interdisciplinare che, in collaborazione con
l’Università di Torino (in particolare il Dipartimento di
Giurisprudenza), studia le tecnologie digitali e il loro rapporto con la
società. Maggiori informazioni all'indirizzo: http://nexa.polito.it/about.
Durante i “Mercoledì di Nexa”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
mese alle ore 17 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre le
sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma accessibile,
i temi legati alla Rete: “intelligenza artificiale”, reti sociali,
software libero, capitalismo della sorveglianza, neutralità della rete,
libertà di espressione, privacy, condivisione di file, "big data" e
"open data", “smart cities”, e molto altro.
Al centro della maggior parte degli incontri un ospite pronto a
dialogare con i direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De
Martin del Politecnico di Torino, i Proff. Marco Ricolfi e Maurizio
Borghi dell'Università di Torino, lo staff, i Fellows del Centro Nexa e
tutti i presenti.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti
i “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi. Le registrazioni degli incontri sono
disponibili qui: https://nexa.polito.it/audio-video.
Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese
*dalle ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch
Seminar*". Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Responsabile Comunicazione Centro Nexa su Internet & Società: *Valeria
Bergantino*, tel: +39 011 090 7219, valeria.bergantino(a)polito.it.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
Connect & get involved: Jobs, internships, and more
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Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Cordiali saluti,
--
Valeria Bergantino
Communication Officer
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Via Pier Carlo Boggio, 65/A - 10138 Torino
web: https://nexa.polito.it/ <https://nexa.polito.it/>
mail: valeria.bergantino(a)polito.it <mailto:valeria.bergantino@polito.it>
tel: 3473443585
Feb. 19, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by 380°
Buongiorno Giuseppe,
Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it> writes:
> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di
[...]
> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in
> Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi”
> siano in grado di fare meglio
10 mila €, faccio fatica a crederci; per quello che conta, posso solo
dire che MI VERGOGNO IO PER LORO, ma...
«perfino il Padre Eterno da cosi' lontano guardando quell'inferno dovrà
benedire quel che non ha governo ne mai ce l'avrà, quel che non ha
vergogna ne mai ce l'avrà, quel che non ha giudizio.»
[...]
saluti, 380˚
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Feb. 18, 2024
Re: [nexa] siamo davvero irripetibili? was: sistemi di IA e scrittura
by Alessandro Brolpito
Grazie Duccio per la condivisione,
Segnalo la parte del video che specificatamente si riferisce
all'intelligenza artificiale, anche se per comprendere la logica del
professore è necessario seguire l'intero video.
https://youtu.be/fF2RkBSfdvo?t=1686
Ma devo ammettere che non sono certo di aver compreso appieno il pensiero
del professore.
Mi spiego: sapere fare calcoli, denota capacità cognitive. Queste
ultime sono indubbiamente formidabili nei calcolatori, ma non sono certo
che questa possa essere già chiamata intelligenza.
A mio modesto parere per poter parlare di intelligenza è necessaria
l'esperienza cosciente (sensoriale e percettiva), un elemento presente
nell'uomo, ma totalmente assente nelle macchine.
Ne consegue che un un algoritmo tradizionale, ma anche un algoritmo
statistico (AI), rimango dei potenti strumenti cognitivi ma non
intelligenti. Mi sbaglio?
Con stima, Alessandro
On Fri, 16 Feb 2024 at 20:29, alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com>
wrote:
> Grazie per l'attenzione ricevuta. Se fosse l'intelligenza a renderci
> irripetibili meditiamo su Giorgio Vallortigara, neuroscienziato il quale
> afferma che “” GIÀ ADESSO LE MACCHINE SONO MOLTO PIÙ INTELLIGENTI DI NOI
> - ndr: maiuscolo mio - … il fatto che una macchina o un animale sia capace
> di sofisticate attività cognitive non è prova di per sé che senta qualche
> cosa che prova “”.
> https://www.youtube.com/watch?v=fF2RkBSfdvo&t=314s minuto 28:20
> Vallortigara articola le sue riflessioni oltre la sintesi di cui sopra, in
> breve sposta il confine uomo / automa dall'intelligenza alla coscienza e,
> risalendo alle origini della specie, ipotizza quest'ultima come qualità
> del corpo che riconosce sè stesso nel movimento.
> Intanto è interessante spostare il centro del confronto dalla mente al
> corpo, è poi possibile che non sia l'opinione definitiva ma è una conferma
> che non siamo irripetibili in tutto, in primo luogo perché l’automa già
> ci raggiunge, e non di rado supera, in varie attività che riteniamo
> esclusivamente nostre e quello digitale è cammino appena iniziato; inoltre
> penso che l’eccesso di fiducia in noi sia pericoloso in sé e per la
> sottovalutazione delle qualità altrui.
> Cordialmente.
> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>
> Date: Thu, 15 Feb 2024 10:02:48 +0100
>> From: Alberto Cammozzo <ac+nexa(a)zeromx.net>
>> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Subject: Re: [nexa] siamo davvero irripetibili? was: sistemi di IA e
>> scrittura
>> Message-ID: <d90b3297-927f-4c78-a457-7f0393f942da(a)zeromx.net>
>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
>>
>> Esattamente,
>>
>> da sempre siamo inclini a spiegarci il comportamento umano riducendolo
>> nei termini delle nuove "scoperte": negli ultimi secoli, siamo di volta
>> in volta automi meccanici, o ci guidano affinità chimiche, o siamo
>> determinati dal DNA, o computer programmati...
>>
>> Ciò che non cambia è che ogni volta qualcuno cerca di approfittarne per
>> controllare i propri simili.
>>
>> Alberto
>>
>>
>> On 13/02/24 10:07, Giacomo Tesio wrote:
>> >> davvero i nostri cervelli funzionano diversamente dall'IA?
>> > Sì, Alessandro.
>> >
>> > A livello di meccanismi funzionamento sono completamente diversi.
>> >
>> > Come già detto da Stefano, non comprendiamo ancora lontanamente come
>> funzioni il
>> > cervello ma le informazioni di cui disponiamo evidenziano come non
>> siariconducibile
>> > ad un calcolatore [1].
>> >
>> > Le allucinazioni transumaniste servono solo a distrarre dal terribile
>> accumulo di potere
>> > che la favola dell'intelligenza artificiale sta supportando.
>> >
>> >
>> > Per contro sappiamo tutto dei meccanismi di funzionamento dei software
>> programmati
>> > statisticamente.
>> >
>> > Data la totalità dell'input e dello stato in un determinato momento, ne
>> potremmo sempre
>> > calcolare precisamente l'output.
>> >
>> > Non lo facciamo perché chi esegue tali software nasconde le
>> informazioni necessarie
>> > per impressionare chi non comprende tali meccanismi ed alimentare la
>> favola di cui sopra.
>> >
>> >
>> > Per contro, la mente di un essere umano è imprevedibile.
>> >
>> > I sistemi di manipolazione individuale su larga scala messi su dai
>> GAFAM funzionano
>> > proprio perché rinunciano ad imporre puntualmente un comportamento
>> > ad una singola persona e si accontentano di modificare il comportamento
>> prevalente
>> > di un certo segmento di popolazione.
>> >
>> > Quando inviano un messaggio che ha una probabilità del 99% di produrre
>> > un determinato comportamento in un dato segmento (un gruppo di
>> individui vicini
>> > rispetto alle dimensioni di volta in volta rilevanti), almeno oltre 9
>> persone su 10 eseguiranno
>> > l'azione prevista, mentre 1 (forse) riuscirà a resistere (quella volta).
>> >
>> >
>> > Questo è anche ciò che ne rende il potere invisibile in una società
>> individualista:
>> > quando le loro manipolazioni (ad esempio gli ads o i "suggerimenti di
>> lettura") funzionano
>> > su di te, tu non te ne accorgi; quando te ne accorgi, non funzionano (a
>> meno che
>> > tu non sia ormai completamente soggiogato).
>> >
>> > La loro influenza individuale è probabilistica.
>> > E resterà sempre tale proprio perché noi disponiamo di libero arbitrio.
>> >
>> > Ma se anche la probabilità di successo di igni singola manipolazione
>> fosse del 40 o del 30%...
>> > se anche fosse solo del 10%, l'aggregazione di queste manipolazioni
>> statistiche,
>> > ripetute centinaia di volte al giorno per miliardi di persone,
>> fornirebbe un potere
>> > soverchiante anche per le persone che vi si sottraggono (sottraendosi
>> almeno
>> > agli attuatori di questi agenti cibernetici).
>> >
>> >
>> > Attento perché l'apice insuperabile dell'aiienazione cibernetica che
>> certi miliardari
>> > cercano di imporre consiste proprio nel farti credere di essere solo
>> una macchina complessa.
>> >
>> > È fondamentale per loro: significa giustificare ogni uso dell'uomo da
>> parte dell'uomo.
>> > Se l'uomo è sostituibile con una macchina, perché non smembrarlo o
>> riciclarlo quando
>> > non funziona più come serve a chi lo controlla.
>> >
>> > Per farlo distraggono la tua attenzione dal fatto che queste macchine
>> sono letteralmente
>> > progettate per ingannare l'uomo che non ne comprende (o ne ignora
>> volutamente)
>> > il funzionamento.
>> >
>> > Ma solo ignorando i loro meccanismi di funzionamento, puoi crederle
>> simili
>> > al tuo cervello.
>> >
>> >
>> >
>> > Giacomo
>> >
>> > [1] https://www.infoq.com/articles/brain-not-computer/
>> >
>> > Il 9 Febbraio 2024 14:00:07 UTC, alessandro marzocchi <
>> alemarzoc(a)gmail.com> ha scritto:
>> >> Siamo davvero irripetibili?
>> >> Mi appassiona la domanda: davvero i nostri cervelli funzionano
>> diversamente
>> >> dall'IA?
>> >> Cordialmente,
>> >> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>> >>
>> >> Il 9 feb 2024 alle ore 12:00 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
>> Daniela
>> >> Tafani ha scritto:
>> >>
>> >>> Grazie della segnalazione, Maurizio.
>> >>> Sono domande che Joseph Weizenbaum poneva, anche a proposito della
>> >>> comprensione del linguaggio naturale,
>> >>> in Computer power and human reason:
>> >>>
>> >>> The second kind of computer application that ought to be avoided, or
>> at
>> >>> least not undertaken without very careful forethought,
>> >>> is that which can easily be seen to have irreversible and not entirely
>> >>> foreseeable side effects. If, in addition, such an application cannot
>> >>> be shown to meet a pressing human need that cannot readily be met in
>> any
>> >>> other way, then it ought not to be pursued. The latter stricture
>> >>> follows directly from the argument I have already presented about the
>> >>> scarcity of human intelligence.
>> >>> The example I wish to cite here is that of the automatic recognition
>> of
>> >>> human speech. There are now three or four major
>> >>> projects in the United States devoted to enabling computers to
>> understand
>> >>> human speech, that is, to programming them in such a
>> >>> way that verbal speech directed at them can be converted into the same
>> >>> internal representations that would result if what had been said
>> >>> to them had been typed into their consoles.
>> >>> The problem, as can readily be seen, is very much more complicated
>> than
>> >>> that of natural-language understanding as such, for
>> >>> in order to understand a stream of coherent speech, the language in
>> which
>> >>> that speech is rendered must be understood in the first place.
>> >>> The solution of the "speech-understanding problem" therefore
>> presupposes
>> >>> the solution of the "natural-language-understanding
>> >>> problem." And we have seen that, for the latter, we have only "the
>> tiniest
>> >>> bit of relevant knowledge." But I am not here concerned with
>> >>> the technical feasibility of the task, nor with any estimate of just
>> how
>> >>> little or greatly optimistic we might be about its completion.
>> >>> Why should we want to undertake this task at all? I have asked this
>> >>> question of many enthusiasts for the project. The most cheerful
>> >>> answer I have been able to get is that it will help physicians record
>> >>> their medical notes and then translate these notes into action more
>> >>> efficiently. Of course, anything that has any ostensible connection to
>> >>> medicine is automatically considered good. But here we have to
>> >>> remember that the problem is so enormous that only the largest
>> possible
>> >>> computers will ever be able to manage it. In other words,
>> >>> even if the desired system were successfully designed, it would
>> probably
>> >>> require a computer so large and therefore so expensive
>> >>> that only the largest and best-endowed hospitals could possibly afford
>> >>> it—but in fact the whole system might be so prohibitively
>> >>> expensive that even they could not afford it. The question then
>> becomes,
>> >>> is this really what medicine needs most at this time?
>> >>> Would not the talent, not to mention the money and the resources it
>> >>> represents, be better spent on projects that attack more urgent and
>> >>> more fundamental problems of health care?
>> >>> But then, this alleged justification of speech-recognition "research"
>> is
>> >>> merely a rationalization anyway. (I put the word
>> >>> "research" in quotation marks because the work I am here discussing is
>> >>> mere tinkering. I have no objection to serious scientists
>> >>> studying the psycho-physiology of human speech recognition.) If one
>> asks
>> >>> such questions of the principal sponsor of this work, the
>> >>> Advanced Research Projects Agency (ARPA) of the United States
>> Department
>> >>> of Defense, as was recently done at an open meeting,
>> >>> the answer given is that the Navy hopes to control its ships, and the
>> >>> other services their weapons, by voice commands. This project then
>> >>> represents, in the eyes of its chief sponsor, a long step toward a
>> fully
>> >>> automated battlefield. I see no reason to advise my students to lend
>> >>> their talents to that aim.
>> >>> I have urged my students and colleagues to ask still another question
>> >>> about this project: Granted that a speech-recognition
>> >>> machine is bound to be enormously expensive, and that only
>> governments and
>> >>> possibly a very few very large corporations will
>> >>> therefore be able to afford it, what will they use it for? What can it
>> >>> possibly be used for? There is no question in my mind that there is
>> >>> no pressing human problem that will more easily be solved because such
>> >>> machines exist. But such listening machines, could they be
>> >>> made, will make monitoring of voice communication very much easier
>> than it
>> >>> now is. Perhaps the only reason that there is very little
>> >>> government surveillance of telephone conversations in many countries
>> of
>> >>> the world is that such surveillance takes so much
>> >>> manpower. Each conversation on a tapped phone must eventually be
>> listened
>> >>> to by a human agent. But speech-recognizing machines
>> >>> could delete all "uninteresting" conversations and present
>> transcripts of
>> >>> only the remaining ones to their masters. I do not for a moment
>> >>> believe that we will achieve this capability within the future so
>> clearly
>> >>> visible to Newell and Simon. But I do ask, why should a talented
>> >>> computer technologist lend his support to such a project? As a
>> citizen I
>> >>> ask, why should my government spend approximately 2.5
>> >>> million dollars a year (as it now does) on this project?
>> >>>
>> >>> https://archive.org/details/computerpowerhum0000weiz_v0i3/page/270
>> >>>
>> >>> Un saluto,
>> >>> Daniela
>> >>> ________________________________________
>> >>> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di maurizio
>> lana <
>> >>> maurizio.lana(a)uniupo.it>
>> >>> Inviato: giovedì 8 febbraio 2024 16:57
>> >>> A: NEXA ML
>> >>> Oggetto: [nexa] sistemi di IA e scrittura
>> >>>
>> >>> mi sono imbattuto in questo libro:
>> >>> Baron, Naomi S. Who wrote this? how AI and the lure of efficiency
>> threaten
>> >>> human writing. Stanford, California: Stanford University Press, 2023.
>> >>>
>> >>> nel capitolo finale l'autrice scrive:
>> >>> Imagine a world where AI’s current writing challenges have been
>> solved.
>> >>> Where large language models (or their successors) don’t churn out
>> ugliness.
>> >>> Where using them is energy efficient. Where predictive texting,
>> spellcheck,
>> >>> and grammar programs are infallible. Where AI can produce lengthy
>> texts
>> >>> that are non-repetitive, stylistically interesting, factually
>> accurate, and
>> >>> always on topic. Oh, and can generate text that’s indistinguishable
>> from
>> >>> what you might have written. Where would this world leave us humans?
>> >>> As we weigh options, keep in mind potential blowback of getting what
>> we
>> >>> wish for. Cultural lore—be it of King Midas in Greek mythology, the
>> >>> recurrent “three wishes” stories across European tales, or W. W.
>> Jacobs’s
>> >>> more modern “The Monkey’s Paw”—reminds us that attractive prospects
>> may
>> >>> bear unforeseen consequences.
>> >>> lo trovo interessante perché molta parte della riflessione critica sui
>> >>> sistemi di AI si appunta su singoli aspetti
>> mal-funzionanti/dis-funzionanti.
>> >>> mentre qui c'è una riflessione critica globale, 'a prescindere', che
>> si
>> >>> esprime sui sistemi di IA ma che riguarda ogni ambito: è
>> desiderabile/quali
>> >>> conseguenze ha, che in ogni campo ogni necessità sia risolta e ogni
>> >>> difficoltà operativa sia eliminata ?
>> >>> "teletrasporto per tutti a costo zero" e via in cima al monte Bianco
>> con
>> >>> un tasto (in questo esempio si vede che sono proprio uno al pie' dei
>> monti
>> >>> - piemontese): che cosa mi significherebbe?
>> >>>
>> >>> Maurizio
>> >>>
>> >>>
>> >>> ________________________________
>> >>>
>> >>> quanti nella loro vita
>> >>> si fecero custodi delle termopili,
>> >>> sono degni di più grande onore
>> >>> se prevedono (e molti lo prevedono)
>> >>> che all’ultimo comparirà un efialte
>> >>> e comunque i persiani passeranno
>> >>> kostantinos kavafis, termopili
>> >>>
>> >>> ________________________________
>> >>> Maurizio Lana
>> >>> Università del Piemonte Orientale
>> >>> Dipartimento di Studi Umanistici
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Feb. 18, 2024
Aumento della consapevolezza della Pubblica Amministrazione nell'adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale
by Antonio
E' l'obiettivo 5.4 del Piano [1].
In Italia, notoriamente, è molto facile redigere "Piani", approntare siti web alla meno peggio, e altrettanto difficile monitorarli (v. il sito dedicato al monitoraggio del Piano https://monitoraggiopianotriennale.italia.it/ fermo al 2021).
Prendiamo il caso del "riuso di software per la Pubblica amministrazione", l'obiettivo era:
Target 2020 – Baseline: almeno 70 amministrazioni rilasciano software open source in Developers Italia e almeno 600 soggetti riusano software open source presente in Developers Italia.
Target 2021 - rispettivamente 80 e 200
Target 2022 - rispettivamente 180 e 400
Nel piano successivo il Target 2022 è diventato 150/2000 e il Target 2023 -> 200/2200.
Nel piano 2022-2024, ancora altri numeri:
Target 2022 - 75/2400
Target 2023 - 100/2600
Target 2024 - 150/3000
Nel piano pubblicato pochi giorni fa questo balletto dei numeri è finito e l'obiettivo cancellato. Al Governo il riuso non interessa più, meglio concentrarsi sull'Intelligenza Artificiale.
E allora monitoriamolo noi l'obiettivo 5.4, magari, elencando e discutendo dei progetti/iniviative che man mano verranno lanciati/adottati. Perché è molto più probabile che questa lista, a fine 2026, esista ancora che non affidarsi a siti istituzionali "ballerini".
Qui di sotto i "target".
RA 5.4.1 - Linee guida per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 150 progetti di innovazione mediante IA (avviati)
Target 2026 - Almeno 400 progetti di innovazione mediante IA (avviati)
RA 5.4.2 - Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 100 iniziative di acquisizione di servizi di IA
Target 2026 - Almeno 300 iniziative di acquisizione di servizi di IA
RA 5.4.3 - Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA per la Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 50 progetti di sviluppo di soluzioni IA
Target 2026 - Almeno 100 progetti di sviluppo di soluzioni IA
Linee di azione istituzionali:
RA 5.4.1
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.14
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.21
RA 5.4.2
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.15
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.22
RA 5.4.3
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.16
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.23
RA 5.4.4
Dicembre 2024 - Identificazione delle soluzioni nazionali fondate sull'IA - (AGID) - CAP 5.17
Dicembre 2025 - Coordinamento delle attività di sviluppo delle soluzioni nazionali - (AGID) - CAP 5.18
Dicembre 2026 - Le PA adottano le applicazioni di IA a valenza nazionale - CAP 5.PA.24
RA 5.5.1
Dicembre 2024 - Identificazione delle basi di dati nazionali strategiche - (AGID) - CAP 5.19
Dicembre 2025 - Coordinamento delle attività di digitalizzazione delle basi di dati nazionali strategiche - (AGID) - CAP 5.20
Dicembre 2026 - Le PA adottano le basi dati nazionali strategiche - CAP 5.PA.25
A.
[1] https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/capitolo-5_…
Feb. 18, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
Infatti quello che avrebbero dovuto fare era creare un dataset annotato di documenti già analizzati (dovrebbero averne migliaia) con le risposte attese.
Poi possono pubblicare il datate su Kaggle che consente anche l'utilizzo di risorse Colab per eseguire il training:
https://www.kaggle.com/c/about/host
— Beppe
> On 17 Feb 2024, at 19:46, Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it> wrote:
>
> La gran parte del lavoro per i progetti di ML è la costruzione del training set.
> Per la challenge di Key Point Analysis, il dataset era stato sviluppato da IBM.
>
> — Beppe
>
>> On 17 Feb 2024, at 19:17, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> wrote:
>>
>> probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
>> :-)
>>
>> On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
>>> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
>>> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
>>> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
>>> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>>> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
>>> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
>>> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
>>> — Beppe
>>> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
>>> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
>>> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
>>> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…<https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>>>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
>>>>
>>>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it> <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>>>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>>>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>>>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>>>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>>>
>>>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>>>> ...
>>>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>>>
>>>> A.
>>>>
>>>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>>>
>>>> [1] Manifestazione d'interesse ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666 <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>>>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
La gran parte del lavoro per i progetti di ML è la costruzione del training set.
Per la challenge di Key Point Analysis, il dataset era stato sviluppato da IBM.
— Beppe
> On 17 Feb 2024, at 19:17, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> wrote:
>
> probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
> :-)
>
> On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
>> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
>> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
>> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
>> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
>> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
>> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
>> — Beppe
>> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
>> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
>> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
>> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…<https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
>>>
>>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it> <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>>
>>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>>> ...
>>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>>
>>> A.
>>>
>>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>>
>>> [1] Manifestazione d'interesse ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666 <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>
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Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Stefano Quintarelli
probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
:-)
On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata
> di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi
> multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate
> (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione
> e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa
> il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>
> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non
> ci sono e ci si affida a Google Cloud.
> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare
> meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di
> documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire
> quali investimenti servono per adottare l’AI.
>
> — Beppe
>
> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e
> proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un
> dibattito.
> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule
> Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key… <https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>
>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>>
>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it
>> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>
>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per
>> l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I
>> progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>> ...
>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di
>> competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo
>> dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni
>> qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far
>> conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>
>> A.
>>
>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>
>> [1] Manifestazione d'interesse
>> ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a… <https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666
>> <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare
>> ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a… <https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>
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Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
— Beppe
PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…
> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>
> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>
> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
> ...
> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>
> A.
>
> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>
> [1] Manifestazione d'interesse -> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
> [2] https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666
> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare -> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
>
Feb. 17, 2024
Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione
by Antonio
Pubblicata l'edizione 2024-2026 del Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione.
[PDF] https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/piano_triennal…
[EPUB] https://docs.italia.it/projects/pianotriennale-ict-doc/downloads/epub/2024-…
[HTML] https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/pianotriennale-ict-doc/it…
Le novità rispetto al passato non potevano non riguardare l'Intelligenza artificiale.
Qui sotto i link diretti al capitolo e agli "strumenti":
- https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/capitolo-5_…
- https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/strumenti/s…
A.
Feb. 17, 2024
Tech firms sign ‘reasonable precautions’ to stop AI-generated election chaos | Artificial intelligence (AI) | The Guardian
by Alberto Cammozzo
<https://www.theguardian.com/technology/2024/feb/16/tech-companies-precautio…>
Major technology companies signed a pact Friday to voluntarily adopt “reasonable precautions” to prevent artificial intelligence tools from being used to disrupt democratic elections around the world.
Executives from Adobe, Amazon, Google, IBM, Meta, Microsoft, OpenAI and TikTok gathered at the Munich Security Conference to announce a new framework for how they respond to AI-generated deepfakes that deliberately trick voters. Twelve other companies – including Elon Musk’s X – are also signing on to the accord.
“Everybody recognizes that no one tech company, no one government, no one civil society organization is able to deal with the advent of this technology and its possible nefarious use on their own,” said Nick Clegg, president of global affairs for Meta, the parent company of Facebook and Instagram, in an interview ahead of the summit.
The accord is largely symbolic, but targets increasingly realistic AI-generated images, audio and video “that deceptively fake or alter the appearance, voice, or actions of political candidates, election officials, and other key stakeholders in a democratic election, or that provide false information to voters about when, where, and how they can lawfully vote”.
The companies aren’t committing to ban or remove deepfakes. Instead, the accord outlines methods they will use to try to detect and label deceptive AI content when it is created or distributed on their platforms. It notes the companies will share best practices with each other and provide “swift and proportionate responses” when that content starts to spread.
The vagueness of the commitments and lack of any binding requirements likely helped win over a diverse swath of companies, but disappointed advocates were looking for stronger assurances.
“The language isn’t quite as strong as one might have expected,” said Rachel Orey, senior associate director of the Elections Project at the Bipartisan Policy Center. “I think we should give credit where credit is due, and acknowledge that the companies do have a vested interest in their tools not being used to undermine free and fair elections. That said, it is voluntary, and we’ll be keeping an eye on whether they follow through.”
Clegg said each company “quite rightly has its own set of content policies”.
“This is not attempting to try to impose a straitjacket on everybody,” he said. “And in any event, no one in the industry thinks that you can deal with a whole new technological paradigm by sweeping things under the rug and trying to play Whac-a-Mole and finding everything that you think may mislead someone.”
Several political leaders from Europe and the US also joined Friday’s announcement. Vera Jourová, the European Commission vice-president, said while such an agreement can’t be comprehensive, “it contains very impactful and positive elements”. She also urged fellow politicians to take responsibility to not use AI tools deceptively and warned that AI-fueled disinformation could bring about “the end of democracy, not only in the EU member states”.
The agreement at the German city’s annual security meeting comes as more than 50 countries are due to hold national elections in 2024. Bangladesh, Taiwan, Pakistan and most recently Indonesia have already done so.
Attempts at AI-generated election interference have already begun, such as when AI robocalls that mimicked the US president Joe Biden’s voice tried to discourage people from voting in New Hampshire’s primary election last month.
Just days before Slovakia’s elections in November, AI-generated audio recordings impersonated a candidate discussing plans to raise beer prices and rig the election. Fact-checkers scrambled to identify them as false as they spread across social media.
Politicians also have experimented with the technology, from using AI chatbots to communicate with voters to adding AI-generated images to ads.
The accord calls on platforms to “pay attention to context and in particular to safeguarding educational, documentary, artistic, satirical, and political expression”.
It said the companies will focus on transparency to users about their policies and work to educate the public about how they can avoid falling for AI fakes.
Most companies have previously said they’re putting safeguards on their own generative AI tools that can manipulate images and sound, while also working to identify and label AI-generated content so that social media users know if what they’re seeing is real. But most of those proposed solutions haven’t yet rolled out and the companies have faced pressure to do more.
That pressure is heightened in the US, where Congress has yet to pass laws regulating AI in politics, leaving companies to largely govern themselves.
The Federal Communications Commission recently confirmed AI-generated audio clips in robocalls are against the law, but that doesn’t cover audio deepfakes when they circulate on social media or in campaign advertisements.
Many social media companies already have policies in place to deter deceptive posts about electoral processes – AI-generated or not. Meta says it removes misinformation about “the dates, locations, times, and methods for voting, voter registration, or census participation” as well as other false posts meant to interfere with someone’s civic participation.
Jeff Allen, co-founder of the Integrity Institute and a former Facebook data scientist, said the accord seems like a “positive step” but he’d still like to see social media companies taking other actions to combat misinformation, such as building content recommendation systems that don’t prioritize engagement above all else.
Lisa Gilbert, executive vice-president of the advocacy group Public Citizen, argued Friday that the accord is “not enough” and AI companies should “hold back technology” such as hyper-realistic text-to-video generators “until there are substantial and adequate safeguards in place to help us avert many potential problems”.
In addition to the companies that helped broker Friday’s agreement, other signatories include chatbot developers Anthropic and Inflection AI; voice-clone startup ElevenLabs; chip designer Arm Holdings; security companies McAfee and TrendMicro; and Stability AI, known for making the image-generator Stable Diffusion.
Notably absent is another popular AI image-generator, Midjourney. The San Francisco-based startup didn’t immediately respond to a request for comment Friday.
The inclusion of X – not mentioned in an earlier announcement about the pending accord – was one of the surprises of Friday’s agreement. Musk sharply curtailed content-moderation teams after taking over the former Twitter and has described himself as a “free-speech absolutist”.
In a statement Friday, X CEO Linda Yaccarino said “every citizen and company has a responsibility to safeguard free and fair elections”.
“X is dedicated to playing its part, collaborating with peers to combat AI threats while also protecting free speech and maximizing transparency,” she said.
Feb. 17, 2024