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Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by Antonio Casilli
Buongiorno Marco,
con la semplicità che mi contraddistingue (poca) c'è un Twitter thread che avevo scritto prima ancora di presentare questa versione in italiano. Lo trovi qui: https://twitter.com/AntonioCasilli/status/1666890892639100934?s=20
Cheers,
--a
----- Original Message -----
From: "M. Fioretti" <mfioretti(a)nexaima.net>
To: "nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Sent: Saturday, June 10, 2023 6:45:17 AM
Subject: Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
On Fri, Jun 09, 2023 09:51:12 AM +0200, Antonio Casilli wrote:
> Dear all,
>
> La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima
> lettura l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge [che]
> permette ai giudici di decidere l'attivazione a distanza dei
> dispositivi elettronici per registrare video e audio senza il
> consenso del proprietario di smartphone, tablet
> ecc.
>
> Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide,
> nelle "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la
> protezione dell'infanzia...
Buongiorno Antonio e NEXA, e grazie per questa interessantissima
discussione, con la richiesta di qualcosa che mi sarebbe
particolarmente utile in questo momento:
esiste gia' da qualche parte un RIASSUNTO in inglese di questa storia,
ma piu' semplice possibile? Specificamente, qualcosa adatto da
mostrare ad associazioni di GENITORI che chiedono a sproposito a
governi e piattaforme di "proteggere i nostri bambini" perche' non si
rendono assolutamente conto di tutte le implicazioni?
Grazie,
Marco
--
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June 10, 2023
Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by Antonio Casilli
Ottimo commento Carlo, che mi fa riflettere a tutta una serie di questioni sull'implementazione tecnica di questa misura. A presto un update, che (spero) spiegherà la differenza vs. il trojan di stato e se davvero la tua visione della GAFAM come protettrici "de facto" della privacy degli utenti europei si applica in questo caso.
> interi dataset di passaggi telepass, acquisiti senza alcun ordine giudiziale: li aveva la polizia by default
<facepalm postumo>
Ciao,
---a
----- Original Message -----
From: "Carlo Blengino" <blengino(a)penalistiassociati.it>
To: "Antonio Casilli" <antonio.casilli(a)telecom-paris.fr>
Cc: "nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Sent: Friday, June 9, 2023 12:09:54 PM
Subject: Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
Beh, risolverebbe molti problemi legati all'utilizzo "legale" dei Trojan
(in primis il mercato delle vulnerabilità ed il sottobosco delle imprese di
"difesa attiva" che minano la sicurezza della rete): di fatto legalizziamo
l'uso dei Trojan di Stato utilizzando quelli già installati by default
negli applicativi e negli oggetti connessi, imponendo, così mi pare di
capire dal tuo messaggio, la collaborazione dei fornitori dei servizi..
E' orrendo, sia chiaro, ma non è affatto inedito: le Telco, che agiscono in
concessione e sono stabilite ex lege nei vari paesi e spesso sono
controllate dagli Stati stessi, da sempre "collaborano" con ogni sorta di
agenzia statuale dando accesso a comunicazioni e dati e fin anche prestando
le loro reti e i loro servizi per infettare (via sms/mms).Tutto legalmente
eh, seppure opacamente, in UE!. E non è solo questione di "comunicazioni"
in cui il limite costituzionale della riservatezza è, almeno formalmente,
ancora forte (in IT art.15 Cost), ma di qualsivoglia dato.
Telepass, che consente un tracciamento da sempre molto invasivo (e che non
a caso si sta arricchendo di mille servizi "traccianti") una volta aveva i
suoi server presso la Polizia di Stato in Toscana! (Seguii personalmente
una delirante causa in cui sanzionarono amministrativamente per milioni di
euro le agenzie di trasporto per violazione degli orari di giuda -vedi la
visione double face, lì tutelavano i lavoratori ;)- grazie
all'acquisizione ed elaborazione di interi dataset di passaggi telepass,
acquisiti senza alcun ordine giudiziale: li aveva la polizia by default!
Oggi dopo quella vicenda e il Codice Privacy, non è più così, ma....).
Ciò che, con la ditificazione delle nostre vite, ha salvato e permesso di
mantenere un barlume di efficacia all'art. 8 CEDU in europa è stata solo in
questi anni la deprecata e deminizzata dominanza delle BigTech Usa, degli
over the top, che grazie a Dio erano Americane e se ne sono sempre fregate
delle richieste di collaborazione degli stati esteri, delle varie procure e
dell'intelligence (salve ovviamente le collaborazioni con la "loro" NSA),
un pò per necessità essendo servizi globali e un pò perchè comunque, al di
là della deminizzazione a la Tesio, nei confronti degli altri, la privacy
degli utenti la difendono (come difendono il loro patrimonio informativo).
Dunque, non so se ho capito correttamente dal tuo messaggio la novità
dell'art.3 approvato, ma se è quello di ottenere legalmente la
collaborazione dei fornitori di servizi e device fruendo dell'invasività
delle loro applicazioni, per ora e per fortuna, la vedo dura con i servizi
extra Ue e soprattutto con quelli americani, che hanno geneticamente una
bassissima protezione del dato personale (e faticano a rispettare la
legislazione UE a protezione del dato), ma una fortissima tutela della
riservatezza e della privacy, assai più tutelante nei confronti delle
ingerenze del potere statuale di quanto accada in UE. Non ho mai sentito di
cause di imprese UE per resistere a ordini di collaborazione dei loro
Stati, ne abbiamo viste in U.S. Se gli scandali degli anni passati sono
tutti nati in US non è perchè qui le varie agenzie statuali sono più buone
e rispettose della vita privata dei loro cittadini, ma solo perchè qui le
agenzie non riescono a fare ciò che vorrebbero perchè non hanno potere
sulle BigTech. Almeno fino ad ora. Le massacriamo con sanzioni (tutte
meritate, non fraintendete!) le obblighiamo a trasparenza (evviva!
davvero!) ma per ora, ciò che più irrita il potere profondo degli Stati
nella democratica UE è che non riescono a saziare la bulimia informativa e
di controllo che li affligge (sempre per ottime e spesso inesistenti
ragioni di sicurezza nazionale!)
Non c'è nulla da fare, la privacy è anche una questione di prossimità, e di
prossimità al potere. Sono tutte riflessioni che mi sorgono quando sento
parlare di "sovranità digitale": per ora (e il futuro delle nostre
democrazie non è roseo), Dio ce ne scampi.
Ad Majora
CB
Il giorno ven 9 giu 2023 alle ore 09:51 Antonio Casilli <
antonio.casilli(a)telecom-paris.fr> ha scritto:
> Dear all,
>
> La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima
> lettura l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge di programmazione
> sulla "giustizia" (le virgolette sono di rigore). Questa misura, fortemente
> voluta dal ministro dell'interno Gérald Darmanin, permette ai giudici di
> decidere l'attivazione a distanza dei dispositivi elettronici per
> registrare video e audio senza il consenso del proprietario di smartphone,
> tablet ecc.
> https://www.publicsenat.fr/actualites/politique/justice-le-senat-autorise-l…
>
> Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide, nelle
> "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la protezione
> dell'infanzia o la lotta contro il terrorismo. In questo caso, si applica
> la seconda scusa. Quello che preoccupa è la probabile estensione di questa
> misura ad altri ambiti al di fuori del terrorismo.
>
> È importante sottolineare che questa legge non nasce in un vuoto
> tecnologico. Al contrario, si inserisce in un contesto segnato da una serie
> di scandali e abusi legati alla monitoraggio abusivo degli utilizzatori da
> parte delle aziende della tech nel contesto del loro modello di business.
> Prima delle rivelazioni del 2023 dei dipendenti di Tesla che hanno spiato i
> loro clienti attraverso le telecamere delle auto, e prima delle violazioni
> di sicurezza della videocitofono connesso Amazon Ring, diversi scandali
> hanno rivelato la propensione delle grandi aziende tecnologiche a invadere
> l'intimità dei loro utenti.
>
> Queste rivelazioni sono strettamente legate alla Francia e al lavoro dei
> nostri ricercatori del DiPLab (diplab.eu). Con l'aiuto di diverse ONG
> come La Quadrature du Net e la Maison des Lanceurs d'Alerte, abbiamo
> aiutato dei whistleblower a raccontare la loro esperienza come "ascoltatori
> a distanza" per le grandi aziende tecnologiche. Ad esempio, Julie, che già
> nel 2018 aveva raccontato di aver trascritto conversazioni nell'ambito
> dell'attività di una piattaforma di micro-lavoro chiamata Pactera, dove
> Cortana (Microsoft) esternalizzava questo tipo di lavoro. La sua
> testimonianza è presentata qui
> https://www.laquadrature.net/2018/05/18/temoin_cortana/ ed è state
> analizzata e discussa nel nostro rapporto DiPLab 'Il micro-lavoro in
> Francia' (2019): https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-03579349.
>
>
> Altri casi sono discussi nel nostro saggio "Human Listeners", pubblicato
> da MIT Press nel 2022 e disponibile in open access:
> https://direct.mit.edu/books/oa-edited-volume/5319/chapter/3800161/Human-Li…
> . L'attivazione dei microfoni per spiare gli utenti non è un bug, ma una
> feature dei prodotti digitali contemporanei. È "necessaria per migliorare
> la qualità" delle soluzioni di intelligenza artificiale ed è strettamente
> legata al funzionamento e ai modelli di business delle grandi piattaforme.
> Ogni volta che un'azienda sviluppa un assistente vocale o un'altra
> tecnologia basata sulla voce (o sull'immagine), deve assicurarsi che l'IA
> interpreti correttamente ciò che gli utilizzatori dicono (o fanno). Chi
> verifica le prestazioni dell'IA confrontando le registrazioni audio reali
> delle conversazioni degli utenti (o i video e le immagini)? Dei
> micro-lavoratori umani, mal retribuiti e precari, che ascoltano e osservano
> conversazioni private senza che gli utenti ne siano consapevoli (siccome il
> microfono e le telecamere "hanno tendenza ad accendersi", a volte per
> errore, a volte in modo *molto* intenzionale). Naturalmente, nell'articolo
> spieghiamo che questo tipo di lavoro viene svolto da persone mal pagate,
> con scarso potere decisionale e poche alternative, ad eccezione della
> scelta di abbandonare il sistema e diventare whistleblower, cosa sempre più
> difficile.
>
> Un caso particolare è rappresentato appunto da un whistleblower che
> abbiamo intervistato nel nostro documentario "Invisibles" (2020) (la sua
> intervista, doppiata in inglese, è disponibile qui:
> https://youtu.be/sFCI3s4tNL8?t=1769) Il whistleblower in questione si
> chiama Thomas Le Bonniec, e successivamente ha lanciato una campagna contro
> Apple ed è stato presentato su diversi media internazionali, dal Guardian a
> Bloomberg.
>
> Di fronte a queste rivelazioni, che hanno colpito specificamente i
> cittadini francesi, cosa ha fatto il governo di Macron? Ha istituito una
> commissione speciale come per il Congresso americano? Ha avviato audizioni
> parlamentari come nel Regno Unito? No, non hanno fatto nulla. Peggio
> ancora, ora vogliono sfruttare questa funzionalità, non per migliorare
> l'IA, ma con l'obiettivo dichiarato di mettere in atto un piano distopico
> di sorveglianza.
>
> Il punto chiave di questo (lunghissimo) messaggio è il fatto che le
> piattaforme creano l'infrastruttura tecnologica che i governi sfruttano in
> seguito per la sorveglianza di massa a nome della legge. Questo era vero
> nel 2013, quando Edward Snowden ha rivelato come la NSA utilizza i dati
> raccolti da Apple, Microsoft, Meta, ecc., ed è ancora vero dieci anni dopo,
> come dimostra il nostro lavoro con i whistleblowers francesi. Senza la
> necessità per le piattaforme di utilizzare costantemente microfoni e
> telecamere per raccogliere dati per l'IA, non ci sarebbe la necessità di
> una registrazione continua, una possibilità che il governo di Macron vuole
> attualmente sfruttare. Se questa proposta di legge venisse adottata senza
> eliminare o emendare l'articolo 3, la nostra privacy sarebbe ancora più
> malmenata. L'eredità del governo Macron, malgrado la sua immagine di
> presidente moderato, è fatta di repressione dei migranti, di violazione dei
> diritti umani, di decine di persone mutilate o gravemente ferite dalla
> polizia durante le manifestazioni, la degradazione del sistema di
> protezione sociale, l'indebolimento del sistema parlamentare. Non possiamo
> permettere che compia un ennesimo passo pericoloso verso l'autoritarismo.
>
> Antonio
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Penalistiassociati.it
June 10, 2023
Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by M. Fioretti
On Fri, Jun 09, 2023 09:51:12 AM +0200, Antonio Casilli wrote:
> Dear all,
>
> La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima
> lettura l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge [che]
> permette ai giudici di decidere l'attivazione a distanza dei
> dispositivi elettronici per registrare video e audio senza il
> consenso del proprietario di smartphone, tablet
> ecc.
>
> Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide,
> nelle "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la
> protezione dell'infanzia...
Buongiorno Antonio e NEXA, e grazie per questa interessantissima
discussione, con la richiesta di qualcosa che mi sarebbe
particolarmente utile in questo momento:
esiste gia' da qualche parte un RIASSUNTO in inglese di questa storia,
ma piu' semplice possibile? Specificamente, qualcosa adatto da
mostrare ad associazioni di GENITORI che chiedono a sproposito a
governi e piattaforme di "proteggere i nostri bambini" perche' non si
rendono assolutamente conto di tutte le implicazioni?
Grazie,
Marco
--
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June 10, 2023
Fwd: [LaQuadratureduNet] Que se passe-t-il au Garage ? #288 — Le chiffrement des communications est désormais suspect
by Andrea Trentini
(molti di voi saranno iscritti anche al newsfeed della Quadrature eh)
Eccoci arrivati alla "criminalizzazaione degli strumenti"!
-------- Forwarded Message --------
Subject: [LaQuadratureduNet] Que se passe-t-il au Garage ? #288 — Le chiffrement des communications
est désormais suspect
Date: Fri, 09 Jun 2023 18:07:49 +0200
From: Mathieu Labonde <ml(a)laquadrature.net>
Organisation: La Quadrature du Net
To: actu(a)laquadrature.net
Au Garage cette semaine on milite et on chiffre nos échanges : on
risque donc de passer pour un groupuscule terroriste.
Alex, Bastien, Julie, Juliette, Marne, Mathieu, Myriam, Noémie et Nono
Chiffrer ses communications, c'est désormais suspectL'affaire antiterroriste « du 8 décembre »,
beaucoup moins médiatisée
que l'affaire « de Tarnac » en 2008, lui ressemble beaucoup : dans un
cas vertigineux d'auto-intoxication policière, les agents et le
parquet, à force de surinterpréter des signes, finissent par se
convaincre de l'existence d'un complot terroriste. Les faits sont
racontés par exemple dans cet entretien avec l'un des 7 personnes
inculpées qui seront jugées en octobre
2023 : https://lundi.am/Affaire-du-8-decembre-recit-d-une-mise-en-examen-pour-asso…
.
Mais ce qui a plus spécialement attiré notre attention dans le dossier
d'instruction, c'est l’insistance avec laquelle les enquêteurs
reviennent sur le fait que les inculpé·es chiffrent leurs
communications numériques. Utiliser sur un smartphone un système
d'exploitation libéré de Google (/e/OS), utiliser sur un PC un système
d'exploitation chiffré (Tails), naviguer sur le Web avec un navigateur
chiffré et anonyme (Tor), et même utiliser une messagerie instantanée
chiffrée (Signal), sont pour les policiers de l'antiterrorisme des
signes certains que vous avez la « volonté de vivre dans la
clandestinité » et que vous avez forcément quelque chose de très grave
à cacher...
L'histoire donnerait envie de rire si elle n'était pas dramatique :
depuis trois ans déjà, 7 personnes vivent au quotidien sous la pression
de la police antiterroriste, avec la suspicion et la surveillance
constante que cela entraîne, le harcèlement des proches, l'épuisement
mental et les convocations incessantes.
Par ailleurs, le chiffrement des communications est un droit et un
besoin. Dans une société qui transforme en crime le désir de protéger
son intimité, plus personne n'est en sécurité. Tout le monde a déjà
entendu (ou même prononcé) la célèbre formule des personnes que la
surveillance (des autres) ne dérange pas : « Je n'ai rien à cacher ».
Cette banalité a surtout un envers très inquiétant : si vous voulez
cacher quelque chose, alors on peut vous le reprocher. Ce cauchemar
kafkaïen, la police française le fait vivre aujourd'hui à 7 personnes,
n'attendons pas d'être 68 millions.
Lire
l'article : https://www.laquadrature.net/2023/06/05/affaire-du-8-decembre-le-chiffremen…
La Quadrature dans les médiasLoi Justice et mouchards
* Des téléphones bientôt transformés en mouchard avec la loi justice ?
La Quadrature du Net donne l’alerte
— https://www.liberation.fr/economie/economie-numerique/des-
telephones-bientot-transformes-en-mouchard-avec-la-loi-justice-la-
quadrature-du-net-donne-lalerte-
20230531_DYFRSZX4MFGMJHDZPJEO2HJGWU/ [Libération]
* Les téléphones mouchards de la police ? La Quadrature du Net
s’inquiète — https://www.sudouest.fr/les-telephones-mouchards-de-la-
police-la-quadrature-du-net-s-inquiete-15395640.php [Sud-Ouest]
* La Loi Justice va transformer nos smartphones en appareils espion
d’après la Quadrature du net — https://www.phonandroid.com/la-loi-
justice-va-transformer-nos-smartphones-en-appareils-espion-dapres-
la-quadrature-du-net.html[Phonandroid.com]
* Budget en « hausse », recrutements « massifs »... La réforme pour
une justice « plus rapide » arrive au Sénat
— https://www.lefigaro.fr/actualite-france/budget-en-hausse-
recrutements-massifs-la-reforme-pour-une-justice-plus-rapide-arrive-
au-senat-20230606 [Le Figaro]
Divers
* JO 2024 et Coupe du monde de rugby : vidéosurveillance généralisée
dans 129 gares d'Auvergne Rhône Alpes — https://france3-
regions.francetvinfo.fr/auvergne-rhone-alpes/rhone/lyon/jo-2024-et-
coupe-du-monde-de-rugby-videosurveillance-generalisee-dans-129-
gares-d-auvergne-rhone-alpes-2786342.html [France 3 Auvergne Rhône-
Alpes]
Agenda * 16 juin : « Covid-19 et libertés numériques : quel bilan après 3 ans
de pandémie ? » - conférence de la Quadrature à Pas Sage En Seine -
plus d'infos sur : https://passageenseine.fr/.
* 22 juin : Apéro public dans nos locaux (115 rue de Ménilmontant,
75020 Paris) à partir de 19h.
* 15 au 19 août :La Quadrature sera au Chaos Computer Camp, au
Ziegeleipark Mildenberg à Berlin (Allemagne).
* 24 au 27 août : La Quadrature du Net sera au Hadra Trance Festival,
aux côtés de Framasoft, Picasoft, Exarius et Linux07 - Plan d'eau de
Vieure, Allier (France). plus d'infos
sur : https://hadratrancefestival.net/fr/.
Retrouvez les archives : https://wiki.laquadrature.net/QSPTAG
Datalove <3
June 9, 2023
"...bulimia informativa e di controllo..." made in UE [Was: La Francia, sempre all'avanguardia...]
by Damiano Verzulli
Il 09/06/23 12:09, Carlo Blengino ha scritto:
> [...]
> per ora, ciò che più irrita il potere profondo degli Stati nella
> democratica UE è che non riescono a saziare la bulimia informativa e
> di controllo che li affligge [...]
Lo scenario sotteso da affermazioni di questo genere, mi lascia sempre
molto perplesso:
- da un lato, se gli Stati EU fossero realmente "bulimici" *E*,
contemporaneamente, volessero realmente saziare la propria
info-bulimia... non capisco perché non solo non lo facciano.... ma non
mostrano neanche il minimo segno di tale volonta' [*]. Anzi. Sono
molteplici i segnali che vanno in direzione contraria (aumentare il
potere tecnologico delle big-tech, affidando loro fette costantemente
crescenti di infrastrutture di gestione dei dati);
- dall'altro, se la mancanza di azione di cui al punto precedente fosse
da ricondurre ad una incapacita' di inquadrare il problema dal versante
tecnologico, allora vorrebbe dire che siamo in mano (politicamente) a
degli "assolutamente incapaci" (in termini di "strategia evolutiva
digitale") e, quindi, "pericolosi" (per la sopravvivenza di un comparto
IT Europeo).
Tendo a credere piu' alla prima opzione, che alla seconda. Ossia gli
Stati "inquadrano" il problema, ma, _SCIENTEMENTE_, decidono di
continuare nell'azione pro-Big-tech (sul piano tecnologico), limitandosi
a (far finta di...) contrastarla sul piano amministrativo.
È per questo che, in generale, sono in disaccordo con la posizione
sottolineata da Blengino, nel tratto che ho quotato.
Bye,
DV
[*] da "tecnico", mi vengono in mente *DECINE* di iniziative che,
concretamente, mostrerebbero un cambio di rotta.... La prima delle quali
sarebbe quella di "finanziare" la creazione di una versione di Android
"Europea", da attivare su terminali fatti creare a Shenzen, ma con un
rilevante controllo "hardware" da parte del committente (es.: no
bootloader cifrato e specifiche hardware "note" e, quindi, possibilita'
concreta e reale di gestirne un buon 99% della pila software).
--
Damiano Verzulli
e-mail:damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
June 9, 2023
Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by Carlo Blengino
Beh, risolverebbe molti problemi legati all'utilizzo "legale" dei Trojan
(in primis il mercato delle vulnerabilità ed il sottobosco delle imprese di
"difesa attiva" che minano la sicurezza della rete): di fatto legalizziamo
l'uso dei Trojan di Stato utilizzando quelli già installati by default
negli applicativi e negli oggetti connessi, imponendo, così mi pare di
capire dal tuo messaggio, la collaborazione dei fornitori dei servizi..
E' orrendo, sia chiaro, ma non è affatto inedito: le Telco, che agiscono in
concessione e sono stabilite ex lege nei vari paesi e spesso sono
controllate dagli Stati stessi, da sempre "collaborano" con ogni sorta di
agenzia statuale dando accesso a comunicazioni e dati e fin anche prestando
le loro reti e i loro servizi per infettare (via sms/mms).Tutto legalmente
eh, seppure opacamente, in UE!. E non è solo questione di "comunicazioni"
in cui il limite costituzionale della riservatezza è, almeno formalmente,
ancora forte (in IT art.15 Cost), ma di qualsivoglia dato.
Telepass, che consente un tracciamento da sempre molto invasivo (e che non
a caso si sta arricchendo di mille servizi "traccianti") una volta aveva i
suoi server presso la Polizia di Stato in Toscana! (Seguii personalmente
una delirante causa in cui sanzionarono amministrativamente per milioni di
euro le agenzie di trasporto per violazione degli orari di giuda -vedi la
visione double face, lì tutelavano i lavoratori ;)- grazie
all'acquisizione ed elaborazione di interi dataset di passaggi telepass,
acquisiti senza alcun ordine giudiziale: li aveva la polizia by default!
Oggi dopo quella vicenda e il Codice Privacy, non è più così, ma....).
Ciò che, con la ditificazione delle nostre vite, ha salvato e permesso di
mantenere un barlume di efficacia all'art. 8 CEDU in europa è stata solo in
questi anni la deprecata e deminizzata dominanza delle BigTech Usa, degli
over the top, che grazie a Dio erano Americane e se ne sono sempre fregate
delle richieste di collaborazione degli stati esteri, delle varie procure e
dell'intelligence (salve ovviamente le collaborazioni con la "loro" NSA),
un pò per necessità essendo servizi globali e un pò perchè comunque, al di
là della deminizzazione a la Tesio, nei confronti degli altri, la privacy
degli utenti la difendono (come difendono il loro patrimonio informativo).
Dunque, non so se ho capito correttamente dal tuo messaggio la novità
dell'art.3 approvato, ma se è quello di ottenere legalmente la
collaborazione dei fornitori di servizi e device fruendo dell'invasività
delle loro applicazioni, per ora e per fortuna, la vedo dura con i servizi
extra Ue e soprattutto con quelli americani, che hanno geneticamente una
bassissima protezione del dato personale (e faticano a rispettare la
legislazione UE a protezione del dato), ma una fortissima tutela della
riservatezza e della privacy, assai più tutelante nei confronti delle
ingerenze del potere statuale di quanto accada in UE. Non ho mai sentito di
cause di imprese UE per resistere a ordini di collaborazione dei loro
Stati, ne abbiamo viste in U.S. Se gli scandali degli anni passati sono
tutti nati in US non è perchè qui le varie agenzie statuali sono più buone
e rispettose della vita privata dei loro cittadini, ma solo perchè qui le
agenzie non riescono a fare ciò che vorrebbero perchè non hanno potere
sulle BigTech. Almeno fino ad ora. Le massacriamo con sanzioni (tutte
meritate, non fraintendete!) le obblighiamo a trasparenza (evviva!
davvero!) ma per ora, ciò che più irrita il potere profondo degli Stati
nella democratica UE è che non riescono a saziare la bulimia informativa e
di controllo che li affligge (sempre per ottime e spesso inesistenti
ragioni di sicurezza nazionale!)
Non c'è nulla da fare, la privacy è anche una questione di prossimità, e di
prossimità al potere. Sono tutte riflessioni che mi sorgono quando sento
parlare di "sovranità digitale": per ora (e il futuro delle nostre
democrazie non è roseo), Dio ce ne scampi.
Ad Majora
CB
Il giorno ven 9 giu 2023 alle ore 09:51 Antonio Casilli <
antonio.casilli(a)telecom-paris.fr> ha scritto:
> Dear all,
>
> La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima
> lettura l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge di programmazione
> sulla "giustizia" (le virgolette sono di rigore). Questa misura, fortemente
> voluta dal ministro dell'interno Gérald Darmanin, permette ai giudici di
> decidere l'attivazione a distanza dei dispositivi elettronici per
> registrare video e audio senza il consenso del proprietario di smartphone,
> tablet ecc.
> https://www.publicsenat.fr/actualites/politique/justice-le-senat-autorise-l…
>
> Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide, nelle
> "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la protezione
> dell'infanzia o la lotta contro il terrorismo. In questo caso, si applica
> la seconda scusa. Quello che preoccupa è la probabile estensione di questa
> misura ad altri ambiti al di fuori del terrorismo.
>
> È importante sottolineare che questa legge non nasce in un vuoto
> tecnologico. Al contrario, si inserisce in un contesto segnato da una serie
> di scandali e abusi legati alla monitoraggio abusivo degli utilizzatori da
> parte delle aziende della tech nel contesto del loro modello di business.
> Prima delle rivelazioni del 2023 dei dipendenti di Tesla che hanno spiato i
> loro clienti attraverso le telecamere delle auto, e prima delle violazioni
> di sicurezza della videocitofono connesso Amazon Ring, diversi scandali
> hanno rivelato la propensione delle grandi aziende tecnologiche a invadere
> l'intimità dei loro utenti.
>
> Queste rivelazioni sono strettamente legate alla Francia e al lavoro dei
> nostri ricercatori del DiPLab (diplab.eu). Con l'aiuto di diverse ONG
> come La Quadrature du Net e la Maison des Lanceurs d'Alerte, abbiamo
> aiutato dei whistleblower a raccontare la loro esperienza come "ascoltatori
> a distanza" per le grandi aziende tecnologiche. Ad esempio, Julie, che già
> nel 2018 aveva raccontato di aver trascritto conversazioni nell'ambito
> dell'attività di una piattaforma di micro-lavoro chiamata Pactera, dove
> Cortana (Microsoft) esternalizzava questo tipo di lavoro. La sua
> testimonianza è presentata qui
> https://www.laquadrature.net/2018/05/18/temoin_cortana/ ed è state
> analizzata e discussa nel nostro rapporto DiPLab 'Il micro-lavoro in
> Francia' (2019): https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-03579349.
>
>
> Altri casi sono discussi nel nostro saggio "Human Listeners", pubblicato
> da MIT Press nel 2022 e disponibile in open access:
> https://direct.mit.edu/books/oa-edited-volume/5319/chapter/3800161/Human-Li…
> . L'attivazione dei microfoni per spiare gli utenti non è un bug, ma una
> feature dei prodotti digitali contemporanei. È "necessaria per migliorare
> la qualità" delle soluzioni di intelligenza artificiale ed è strettamente
> legata al funzionamento e ai modelli di business delle grandi piattaforme.
> Ogni volta che un'azienda sviluppa un assistente vocale o un'altra
> tecnologia basata sulla voce (o sull'immagine), deve assicurarsi che l'IA
> interpreti correttamente ciò che gli utilizzatori dicono (o fanno). Chi
> verifica le prestazioni dell'IA confrontando le registrazioni audio reali
> delle conversazioni degli utenti (o i video e le immagini)? Dei
> micro-lavoratori umani, mal retribuiti e precari, che ascoltano e osservano
> conversazioni private senza che gli utenti ne siano consapevoli (siccome il
> microfono e le telecamere "hanno tendenza ad accendersi", a volte per
> errore, a volte in modo *molto* intenzionale). Naturalmente, nell'articolo
> spieghiamo che questo tipo di lavoro viene svolto da persone mal pagate,
> con scarso potere decisionale e poche alternative, ad eccezione della
> scelta di abbandonare il sistema e diventare whistleblower, cosa sempre più
> difficile.
>
> Un caso particolare è rappresentato appunto da un whistleblower che
> abbiamo intervistato nel nostro documentario "Invisibles" (2020) (la sua
> intervista, doppiata in inglese, è disponibile qui:
> https://youtu.be/sFCI3s4tNL8?t=1769) Il whistleblower in questione si
> chiama Thomas Le Bonniec, e successivamente ha lanciato una campagna contro
> Apple ed è stato presentato su diversi media internazionali, dal Guardian a
> Bloomberg.
>
> Di fronte a queste rivelazioni, che hanno colpito specificamente i
> cittadini francesi, cosa ha fatto il governo di Macron? Ha istituito una
> commissione speciale come per il Congresso americano? Ha avviato audizioni
> parlamentari come nel Regno Unito? No, non hanno fatto nulla. Peggio
> ancora, ora vogliono sfruttare questa funzionalità, non per migliorare
> l'IA, ma con l'obiettivo dichiarato di mettere in atto un piano distopico
> di sorveglianza.
>
> Il punto chiave di questo (lunghissimo) messaggio è il fatto che le
> piattaforme creano l'infrastruttura tecnologica che i governi sfruttano in
> seguito per la sorveglianza di massa a nome della legge. Questo era vero
> nel 2013, quando Edward Snowden ha rivelato come la NSA utilizza i dati
> raccolti da Apple, Microsoft, Meta, ecc., ed è ancora vero dieci anni dopo,
> come dimostra il nostro lavoro con i whistleblowers francesi. Senza la
> necessità per le piattaforme di utilizzare costantemente microfoni e
> telecamere per raccogliere dati per l'IA, non ci sarebbe la necessità di
> una registrazione continua, una possibilità che il governo di Macron vuole
> attualmente sfruttare. Se questa proposta di legge venisse adottata senza
> eliminare o emendare l'articolo 3, la nostra privacy sarebbe ancora più
> malmenata. L'eredità del governo Macron, malgrado la sua immagine di
> presidente moderato, è fatta di repressione dei migranti, di violazione dei
> diritti umani, di decine di persone mutilate o gravemente ferite dalla
> polizia durante le manifestazioni, la degradazione del sistema di
> protezione sociale, l'indebolimento del sistema parlamentare. Non possiamo
> permettere che compia un ennesimo passo pericoloso verso l'autoritarismo.
>
> Antonio
> _______________________________________________
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Penalistiassociati.it
June 9, 2023
Re: [nexa] La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by Marco A. Calamari
On ven, 2023-06-09 at 09:51 +0200, Antonio Casilli wrote:
> Dear all,
>
> La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima lettura
> l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge di programmazione sulla
> "giustizia" (le virgolette sono di rigore). Questa misura, fortemente voluta
> dal ministro dell'interno Gérald Darmanin, permette ai giudici di decidere
> l'attivazione a distanza dei dispositivi elettronici per registrare video e
> audio senza il consenso del proprietario di smartphone, tablet ecc.
> https://www.publicsenat.fr/actualites/politique/justice-le-senat-autorise-l…
>
> Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide, nelle
> "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la protezione
> dell'infanzia o la lotta contro il terrorismo. In questo caso, si applica la
> seconda scusa. Quello che preoccupa è la probabile estensione di questa misura
> ad altri ambiti al di fuori del terrorismo.
Se a qualcuno interessa, un recap d'antan ...
https://www.punto-informatico.it/il-dizionario-di-cassandra-pedoterrosatani…
>
> È importante sottolineare che questa legge non nasce in un vuoto tecnologico.
> Al contrario, si inserisce in un contesto segnato da una serie di scandali e
> abusi legati alla monitoraggio abusivo degli utilizzatori da parte delle
> aziende della tech nel contesto del loro modello di business. Prima delle
> rivelazioni del 2023 dei dipendenti di Tesla che hanno spiato i loro clienti
> attraverso le telecamere delle auto, e prima delle violazioni di sicurezza
> della videocitofono connesso Amazon Ring, diversi scandali hanno rivelato la
> propensione delle grandi aziende tecnologiche a invadere l'intimità dei loro
> utenti.
>
> Queste rivelazioni sono strettamente legate alla Francia e al lavoro dei
> nostri ricercatori del DiPLab (diplab.eu). Con l'aiuto di diverse ONG come La
> Quadrature du Net e la Maison des Lanceurs d'Alerte, abbiamo aiutato dei
> whistleblower a raccontare la loro esperienza come "ascoltatori a distanza"
> per le grandi aziende tecnologiche. Ad esempio, Julie, che già nel 2018 aveva
> raccontato di aver trascritto conversazioni nell'ambito dell'attività di una
> piattaforma di micro-lavoro chiamata Pactera, dove Cortana (Microsoft)
> esternalizzava questo tipo di lavoro. La sua testimonianza è presentata qui
> https://www.laquadrature.net/2018/05/18/temoin_cortana/ ed è state analizzata
> e discussa nel nostro rapporto DiPLab 'Il micro-lavoro in Francia' (2019):
> https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-03579349.
>
> Altri casi sono discussi nel nostro saggio "Human Listeners", pubblicato da
> MIT Press nel 2022 e disponibile in open access:
> https://direct.mit.edu/books/oa-edited-volume/5319/chapter/3800161/Human-Li…
> . L'attivazione dei microfoni per spiare gli utenti non è un bug, ma una
> feature dei prodotti digitali contemporanei. È "necessaria per migliorare la
> qualità" delle soluzioni di intelligenza artificiale ed è strettamente legata
> al funzionamento e ai modelli di business delle grandi piattaforme. Ogni volta
> che un'azienda sviluppa un assistente vocale o un'altra tecnologia basata
> sulla voce (o sull'immagine), deve assicurarsi che l'IA interpreti
> correttamente ciò che gli utilizzatori dicono (o fanno). Chi verifica le
> prestazioni dell'IA confrontando le registrazioni audio reali delle
> conversazioni degli utenti (o i video e le immagini)? Dei micro-lavoratori
> umani, mal retribuiti e precari, che ascoltano e osservano conversazioni
> private senza che gli utenti ne siano consapevoli (siccome il microfono e le
> telecamere "hanno tendenza ad accendersi", a volte per errore, a volte in modo
> *molto* intenzionale). Naturalmente, nell'articolo spieghiamo che questo tipo
> di lavoro viene svolto da persone mal pagate, con scarso potere decisionale e
> poche alternative, ad eccezione della scelta di abbandonare il sistema e
> diventare whistleblower, cosa sempre più difficile.
>
> Un caso particolare è rappresentato appunto da un whistleblower che abbiamo
> intervistato nel nostro documentario "Invisibles" (2020) (la sua intervista,
> doppiata in inglese, è disponibile qui: https://youtu.be/sFCI3s4tNL8?t=1769)
> Il whistleblower in questione si chiama Thomas Le Bonniec, e successivamente
> ha lanciato una campagna contro Apple ed è stato presentato su diversi media
> internazionali, dal Guardian a Bloomberg.
>
> Di fronte a queste rivelazioni, che hanno colpito specificamente i cittadini
> francesi, cosa ha fatto il governo di Macron? Ha istituito una commissione
> speciale come per il Congresso americano? Ha avviato audizioni parlamentari
> come nel Regno Unito? No, non hanno fatto nulla. Peggio ancora, ora vogliono
> sfruttare questa funzionalità, non per migliorare l'IA, ma con l'obiettivo
> dichiarato di mettere in atto un piano distopico di sorveglianza.
>
> Il punto chiave di questo (lunghissimo) messaggio è il fatto che le
> piattaforme creano l'infrastruttura tecnologica che i governi sfruttano in
> seguito per la sorveglianza di massa a nome della legge. Questo era vero nel
> 2013, quando Edward Snowden ha rivelato come la NSA utilizza i dati raccolti
> da Apple, Microsoft, Meta, ecc., ed è ancora vero dieci anni dopo, come
> dimostra il nostro lavoro con i whistleblowers francesi. Senza la necessità
> per le piattaforme di utilizzare costantemente microfoni e telecamere per
> raccogliere dati per l'IA, non ci sarebbe la necessità di una registrazione
> continua, una possibilità che il governo di Macron vuole attualmente
> sfruttare. Se questa proposta di legge venisse adottata senza eliminare o
> emendare l'articolo 3, la nostra privacy sarebbe ancora più malmenata.
> L'eredità del governo Macron, malgrado la sua immagine di presidente moderato,
> è fatta di repressione dei migranti, di violazione dei diritti umani, di
> decine di persone mutilate o gravemente ferite dalla polizia durante le
> manifestazioni, la degradazione del sistema di protezione sociale,
> l'indebolimento del sistema parlamentare. Non possiamo permettere che compia
> un ennesimo passo pericoloso verso l'autoritarismo.
>
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June 9, 2023
La Francia, sempre all'avanguardia nella distopia, legalizza l'attivazione a distanza dei microfoni degli smartphone
by Antonio Casilli
Dear all,
La sera del 7 giugno 2023, il Senato francese ha approvato in prima lettura l'articolo numero 3 del nuovo progetto di legge di programmazione sulla "giustizia" (le virgolette sono di rigore). Questa misura, fortemente voluta dal ministro dell'interno Gérald Darmanin, permette ai giudici di decidere l'attivazione a distanza dei dispositivi elettronici per registrare video e audio senza il consenso del proprietario di smartphone, tablet ecc. https://www.publicsenat.fr/actualites/politique/justice-le-senat-autorise-l…
Come spesso accade quando vengono proposte nuove leggi liberticide, nelle "democrazie" occidentali le giustificazioni di base sono la protezione dell'infanzia o la lotta contro il terrorismo. In questo caso, si applica la seconda scusa. Quello che preoccupa è la probabile estensione di questa misura ad altri ambiti al di fuori del terrorismo.
È importante sottolineare che questa legge non nasce in un vuoto tecnologico. Al contrario, si inserisce in un contesto segnato da una serie di scandali e abusi legati alla monitoraggio abusivo degli utilizzatori da parte delle aziende della tech nel contesto del loro modello di business. Prima delle rivelazioni del 2023 dei dipendenti di Tesla che hanno spiato i loro clienti attraverso le telecamere delle auto, e prima delle violazioni di sicurezza della videocitofono connesso Amazon Ring, diversi scandali hanno rivelato la propensione delle grandi aziende tecnologiche a invadere l'intimità dei loro utenti.
Queste rivelazioni sono strettamente legate alla Francia e al lavoro dei nostri ricercatori del DiPLab (diplab.eu). Con l'aiuto di diverse ONG come La Quadrature du Net e la Maison des Lanceurs d'Alerte, abbiamo aiutato dei whistleblower a raccontare la loro esperienza come "ascoltatori a distanza" per le grandi aziende tecnologiche. Ad esempio, Julie, che già nel 2018 aveva raccontato di aver trascritto conversazioni nell'ambito dell'attività di una piattaforma di micro-lavoro chiamata Pactera, dove Cortana (Microsoft) esternalizzava questo tipo di lavoro. La sua testimonianza è presentata qui https://www.laquadrature.net/2018/05/18/temoin_cortana/ ed è state analizzata e discussa nel nostro rapporto DiPLab 'Il micro-lavoro in Francia' (2019): https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-03579349.
Altri casi sono discussi nel nostro saggio "Human Listeners", pubblicato da MIT Press nel 2022 e disponibile in open access: https://direct.mit.edu/books/oa-edited-volume/5319/chapter/3800161/Human-Li… . L'attivazione dei microfoni per spiare gli utenti non è un bug, ma una feature dei prodotti digitali contemporanei. È "necessaria per migliorare la qualità" delle soluzioni di intelligenza artificiale ed è strettamente legata al funzionamento e ai modelli di business delle grandi piattaforme. Ogni volta che un'azienda sviluppa un assistente vocale o un'altra tecnologia basata sulla voce (o sull'immagine), deve assicurarsi che l'IA interpreti correttamente ciò che gli utilizzatori dicono (o fanno). Chi verifica le prestazioni dell'IA confrontando le registrazioni audio reali delle conversazioni degli utenti (o i video e le immagini)? Dei micro-lavoratori umani, mal retribuiti e precari, che ascoltano e osservano conversazioni private senza che gli utenti ne siano consapevoli (siccome il microfono e le telecamere "hanno tendenza ad accendersi", a volte per errore, a volte in modo *molto* intenzionale). Naturalmente, nell'articolo spieghiamo che questo tipo di lavoro viene svolto da persone mal pagate, con scarso potere decisionale e poche alternative, ad eccezione della scelta di abbandonare il sistema e diventare whistleblower, cosa sempre più difficile.
Un caso particolare è rappresentato appunto da un whistleblower che abbiamo intervistato nel nostro documentario "Invisibles" (2020) (la sua intervista, doppiata in inglese, è disponibile qui: https://youtu.be/sFCI3s4tNL8?t=1769) Il whistleblower in questione si chiama Thomas Le Bonniec, e successivamente ha lanciato una campagna contro Apple ed è stato presentato su diversi media internazionali, dal Guardian a Bloomberg.
Di fronte a queste rivelazioni, che hanno colpito specificamente i cittadini francesi, cosa ha fatto il governo di Macron? Ha istituito una commissione speciale come per il Congresso americano? Ha avviato audizioni parlamentari come nel Regno Unito? No, non hanno fatto nulla. Peggio ancora, ora vogliono sfruttare questa funzionalità, non per migliorare l'IA, ma con l'obiettivo dichiarato di mettere in atto un piano distopico di sorveglianza.
Il punto chiave di questo (lunghissimo) messaggio è il fatto che le piattaforme creano l'infrastruttura tecnologica che i governi sfruttano in seguito per la sorveglianza di massa a nome della legge. Questo era vero nel 2013, quando Edward Snowden ha rivelato come la NSA utilizza i dati raccolti da Apple, Microsoft, Meta, ecc., ed è ancora vero dieci anni dopo, come dimostra il nostro lavoro con i whistleblowers francesi. Senza la necessità per le piattaforme di utilizzare costantemente microfoni e telecamere per raccogliere dati per l'IA, non ci sarebbe la necessità di una registrazione continua, una possibilità che il governo di Macron vuole attualmente sfruttare. Se questa proposta di legge venisse adottata senza eliminare o emendare l'articolo 3, la nostra privacy sarebbe ancora più malmenata. L'eredità del governo Macron, malgrado la sua immagine di presidente moderato, è fatta di repressione dei migranti, di violazione dei diritti umani, di decine di persone mutilate o gravemente ferite dalla polizia durante le manifestazioni, la degradazione del sistema di protezione sociale, l'indebolimento del sistema parlamentare. Non possiamo permettere che compia un ennesimo passo pericoloso verso l'autoritarismo.
Antonio
June 9, 2023
La Silicon Valley licenzia, ma si preoccupa per l’AI e l’estinzione umana
by don Luca Peyron
Dire che il re è nudo ogni tanto ci vuole
dl
lastampa.it/rubriche/data-storie/2023/06/01/news/la_silicon_valley_licenzia_ma_si_preoccupa_per_lai_e_lestinzione_umana-12835559/
?
_________________________
don Luca Peyron
Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria
Arcidiocesi di Torino
www.universitari.to.it
via XX settembre 83, Torino
tel. 011 5156239
June 8, 2023
Western Industrial Policy and International Law
by Luigi Scorca
https://www.project-syndicate.org/commentary/us-europe-industrial-policies-…
Luigi
June 7, 2023