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Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Stefano Quintarelli
eddai...
e' una chat... sono certo che ti vengono in mente modi per disambiguare
On 15/04/23 16:32, Guido Vetere wrote:
> quindi io potrei inibire ChatGPT nel dire cose sul mio omonimo (ne ho uno che lavora a
> Bruxelles) al quale magari invece fa piacerissimo che la gente lo creda un grande autore
> di fantascienza?
>
> On Sat, 15 Apr 2023 at 16:27, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it
> <mailto:stefano@quintarelli.it>> wrote:
>
> ma con una pipeline eliminare il riferimento dall'output dicendo "non ho informazioni su
> costui"
>
> On 15/04/23 16:25, Guido Vetere wrote:
> >
> > Se poi il tema è quello della privacy, potrei benissimo oppormi al trattamento dei
> miei
> > dati e dire a ChatGPT "So benissimo che Stefano Quintarelli si mette le dita nel
> naso", e
> > tu non potresti neanche accorgertene come succede con Twitter.
>
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Guido Vetere
quindi io potrei inibire ChatGPT nel dire cose sul mio omonimo (ne ho uno
che lavora a Bruxelles) al quale magari invece fa piacerissimo che la gente
lo creda un grande autore di fantascienza?
On Sat, 15 Apr 2023 at 16:27, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
wrote:
> ma con una pipeline eliminare il riferimento dall'output dicendo "non ho
> informazioni su
> costui"
>
> On 15/04/23 16:25, Guido Vetere wrote:
> >
> > Se poi il tema è quello della privacy, potrei benissimo oppormi al
> trattamento dei miei
> > dati e dire a ChatGPT "So benissimo che Stefano Quintarelli si mette le
> dita nel naso", e
> > tu non potresti neanche accorgertene come succede con Twitter.
>
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Stefano Quintarelli
ma con una pipeline eliminare il riferimento dall'output dicendo "non ho informazioni su
costui"
On 15/04/23 16:25, Guido Vetere wrote:
>
> Se poi il tema è quello della privacy, potrei benissimo oppormi al trattamento dei miei
> dati e dire a ChatGPT "So benissimo che Stefano Quintarelli si mette le dita nel naso", e
> tu non potresti neanche accorgertene come succede con Twitter.
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Guido Vetere
hai ragione, l'idea della 'cancellazione selettiva' era una suggestione dei
primi momenti.
Il 12 Aprile, il Garante chiede solo (punto 6) di "mettere a disposizione,
sul proprio sito Internet, almeno agli utenti del servizio, che si
collegano dall’Italia, uno strumento facilmente accessibile attraverso il
quale esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati
acquisiti in sede di utilizzo del servizio per l’addestramento degli
algoritmi"
Quindi in effetti si riferiscono solo a quello che gli utenti potrebbero
rivelare alla macchina mentre la usano (tipo: "hey, ma io non ho scritto
nessun libro di fantascienza!"). Non risulta che il contenuto di quei dati
venga utilizzato, ad es per profilazione, come farà Google con questa mail.
Non risulta neanche che ci sia l'intenzione di aggiornarci in qualche modo
più o meno dinamico il LLM. Forse il 'legittimo interesse' è solo quello di
valutare quali siano le produzioni più efficaci ai fini del 'rinforzo',
cosa per cui neanche è necessario entrare nel merito del testo (basta un
classificatore di 'sentiment'), e cosa per la quale non credo che gli
italiani si debbano stracciare le vesti e pagare le VPN.
Se poi il tema è quello della privacy, potrei benissimo oppormi al
trattamento dei miei dati e dire a ChatGPT "So benissimo che Stefano
Quintarelli si mette le dita nel naso", e tu non potresti neanche
accorgertene come succede con Twitter.
Insomma, presa alla lettera, la richiesta sembra al più simbolica, ma è un
simbolismo, questo pure, un po' allucinato
G.
Il Sab 15 Apr 2023, 12:49 Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> ha
scritto:
> "deindicizzazione" riguarda G e simili.
> la legge non parla di deindicizzazione
> il punto e' l'opposizione al trattamento
>
>
> On 15/04/23 12:02, Guido Vetere wrote:
> > Per questo non ha senso tecnico chiedere ad OpenAI di de-indicizzare chi
> fa opt-out: non
> > c'è in realtà alcun 'indice'.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Stefano Quintarelli
"deindicizzazione" riguarda G e simili.
la legge non parla di deindicizzazione
il punto e' l'opposizione al trattamento
On 15/04/23 12:02, Guido Vetere wrote:
> Per questo non ha senso tecnico chiedere ad OpenAI di de-indicizzare chi fa opt-out: non
> c'è in realtà alcun 'indice'.
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by Guido Vetere
provo a risponderti, Giulio
in linea di principio sì: potrebbero usare ad esempio solo testi
provenienti dalla letteratura. niente dati personali, giusto?
Poniamo però che mettano dentro *Bel-Ami* e che io mi chiami Giorgio Durey
Facile che mi ritrovi ad essere dipinto sotto una cattiva luce .. :-)
In un LLM non c'è mai scritto testualmente che (poniamo) Giorgio Durey è un
onestissimo impiegato del catasto, ben distinto da quel piacione di Georges
Duroy protagonista del romanzo di Maupassant, c'è solo il "campo forze"
generato dalla testualità che gli è stata presentata. Di questo "campo di
forze", sono utilizzate, generativamente, le "spinte" che portano da una
parola all'altra nel co-testo, a partire dal "prompt" e immettendo nel
ciclo generativo le stesse produzioni dell'automa.
Per questo non ha senso tecnico chiedere ad OpenAI di de-indicizzare chi fa
opt-out: non c'è in realtà alcun 'indice'.
Di me, ad esempio, ChatGPT dice un po' di cose più o meno giuste, ma poi si
inventa che avrei scritto romanzi di fantascienza. Perché lo fa?
Probabilmente perché, nel suo "campo di forze", chi si occupa delle cose
di cui mi occupo io è associato a chi scrive romanzi. Forse dovrei dargli
ascolto ... :-)
Un abbraccio e buon w.e.
G
On Sat, 15 Apr 2023 at 10:35, de petra giulio <giulio.depetra(a)gmail.com>
wrote:
> Sinceramente grato a tutte/i voi per avermi consentito di capire, o almeno
> di intuire, la complessità delle questioni in gioco vi chiedo e mi scuso da
> subito se la mia domanda è ingenua: ma non ci sono campi di utilizzo dei
> software LLM (e quindi di ricerca e anche di legittimo guadagno) che non
> prevedono affatto per il loro addestramento l’utilizzo di dati personali di
> viventi? Ad esempio nella letteratura, nella ricerca, nella stessa
> produzione di software? Se la risposta è positiva, perché considerare in
> contrasto l’azione del garante, che si occupa solo dei dati personali dei
> viventi, con lo sviluppo della ricerca e della produzione di AI?
> Giulio
>
> Il giorno ven 14 apr 2023 alle 11:02 Daniela Tafani <
> daniela.tafani(a)unipi.it> ha scritto:
>
>> Ha scritto, su questa distinzione, un paio di giorni fa, Margaret
>> Mitchell:
>>
>>
>> "When AI companies release "open training data" for a model, they're
>> generally sharing *fine-tuning* data.
>>
>> The big issues w data and consent are NOT of this type. The issues are
>> with the MAIN DATA used in training"
>>
>> <https://nitter.snopyta.org/mmitchell_ai/status/1646242689862729728>
>>
>>
>>
>>
>> ------------------------------
>> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Giacomo
>> Tesio <giacomo(a)tesio.it>
>> *Inviato:* venerdì 14 aprile 2023 10:52
>> *A:* D. Davide Lamanna
>> *Cc:* nexa(a)server-nexa.polito.it
>> *Oggetto:* Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
>>
>> Purtroppo no, Davide.
>>
>> Per rendere riproducibile ed ispezionabile il processo di
>> programmazione statistica che costruisce un software LLM sono
>> necessarie moltissime informazioni che lì mancano.
>>
>> Non foss'altro che per il semplice fatto che Dolly 2.0 si basa su GPT-3
>> e quindi, per poterne ispezionare la programmazione e poterne escludere
>> (ad esempio) discriminazioni intenzionali, sarebbe necessario avere
>> tutti i dati ed il processo esatto di programmazione di GPT-3 stesso.
>>
>> La relazione fra la verticalizzazione ("fine-tuning", lo definiscono gli
>> autori dell'articolo associato al dataset che hai condiviso) e
>> programmazione di un LLM è molto più... "intima" di quella che esiste
>> fra un applicazione ed una libreria usata durante il suo sviluppo.
>>
>> E' più simile, se vuoi, a quella che intercorre fra un CMS e le pagine
>> web che ne vengono pubblicate, la cui forma sarà sempre sostanzialmente
>> la stessa perché i limiti (ciò che può o non può essere fatto con quel
>> CMS) non vengono intaccati dal layout grafico del sito web, che si deve
>> adattare inevitabilmente a quei vincoli (a meno di smettere di usare
>> quel CMS, ovviamente).
>>
>>
>> Inoltre, il dataset sorgente come viene solitamente condiviso in questi
>> progetti fintamente "open source", non è sufficiente a riprodurre
>> esattamente lo stato di un LLM.
>>
>> Sono necessari parametri iniziali delle "reti neurali" utilizzate,
>> registrazioni dettagliate dell'ordine in cui i vari record sono stati
>> usati durante la programmazione statistica (ad esempio, nel caso di
>> quella tecnica che viene impropriamente chiamata "Reinforcement
>> Learning") e così via.
>>
>>
>> In sostanza, per poter ambire a dimostrare di NON aver iniettato una
>> particolare discriminazione all'interno di GPT-4, Open AI dovrebbe
>> fornire un bello scriptino, ben documentato, in grado di riprodurre
>> ESATTAMENTE GPT-4 nello stato attualmente in produzione a partire dai
>> testi di partenza (anch'essi inclusi nel pacchetto) e da tutte le altre
>> sorgenti di input.
>>
>> Dovrebbe essere ovviamente uno script ben leggibile e debuggabile passo
>> passo.
>>
>> A quel punto si potrebbe effettuare un confronto binario fra gli output
>> prodotti dallo script e GPT-4 in produzione, e dopo averne verificato la
>> corrispondenza esatta, analizzare i dataset sorgente e il processo di
>> compilazione di tale software alla ricerca di discriminazioni o
>> problemi.
>>
>>
>> Nulla di lontanamente paragonabile a quello che ha fatto Databricks,
>> insomma.
>>
>>
>> Purtuttavia qualcosa di perfettamente fattibile da un punto di vista
>> tecnico, sebbene estremamente costoso.
>>
>>
>>
>> Giacomo
>>
>>
>> On Fri, 14 Apr 2023 09:36:30 +0200 D. Davide Lamanna wrote:
>>
>> > On 4/13/23 12:49, Giacomo Tesio wrote:
>> > >
>> > > Basta imporre che tutti i dataset utilizzati durante la
>> > > programmazione statistica ("training" nella vulgata), inclusi
>> > > quelli usati per la cross validation e il test, nonché tutti gli
>> > > altri dati necessari a riprodurre esattamente il processo ed
>> > > ottenere esattamente il modello in produzione (e le sue alternative
>> > > scartate), siano preservati per tutta la durata della sua
>> > > permanenza in produzione e diciamo 20 anni dopo (in caso di
>> > > aggiornamento). [1]
>> > >
>> > > Rendendo verficabilmente e completamente riproducibile il processo
>> > > di programmazione statistica, Open AI (come chiunque altro) potrà
>> > > facilmente dimostrare di non aver utilizzato dati ottenuti in
>> > > violazione di qualsisi Legge.
>> > Ciao Giacomo,
>> >
>> > una cosa così?
>> >
>> > <
>> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
>> >.
>> >
>> > <
>> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
>> >.
>> >
>> > D.
>> >
>> > (null)
>> > _______________________________________________
>> > nexa mailing list
>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>> >
>> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>
>> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
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>>
> _______________________________________________
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> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
April 15, 2023
Algorithmic Disgorgement: Destruction of Artificial Intelligence Models as the FTC's Newest Enforcement Tool for Bad Data
by Stefano Quintarelli
https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4382254
The Federal Trade Commission has recently begun to require algorithmic disgorgement in its
enforcement of data protection laws – the deletion of not just the improperly obtained
data itself, but artificial intelligence models and algorithms built using such data. This
Article provides a brief overview of machine learning models and algorithms and the basic
function and use of artificial intelligence and describes the FTC’s role in the regulation
and enforcement of data collection rules. It then discusses recent enforcement actions
brought by the FTC that utilized algorithmic disgorgement, analyzes the legality of the
FTC’s authority to order destruction of computer data models and algorithms, and discusses
the likelihood and possibility of future use of the new remedy, as well as the shape that
any future use is likely to take. Finally, it deliberates on the legal, policy, and
practical implications of algorithmic disgorgement and proposes some possible alternatives
to and restraints on the FTC’s use of algorithmic destruction orders.
non conoscevo queste due recenti sentenze dell'FTC.
era quello che scrivevo qui
https://blog.quintarelli.it/2023/04/on-chatgpt-and-the-decision-by-the-ital…
sarà sempre di più così. ..
April 15, 2023
Re: [nexa] [Un'alternativa a] Pause Giant AI Experiments: An Open Letter
by 380°
Buongiorno,
Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it> writes:
> Concordo, naturalmente. Ma la narrazione sugli agenti antromorfi e le menti sovrumane
>
> riesce a far credere che la situazione sia quella del povero Topolino apprendista stregone in Fantasia, che ha evocato una forza incontrollabile,
>
> mentre la situazione è quella di Ezechiele lupo che adesca i porcellini per mangiarseli.
>
>
> Quanto al disclaimer, ce n'era uno anche in Replika (che era, esso stesso stesso, pubblicità ingannevole: ne copio alla fine la parte che avevo salvato).
> Contemporaneamente, c'erano meccanismi introdotti per creare dipendenza emotiva
> (alcuni argomenti di conversazione si sbloccavano solo collegandosi più volte nello stesso giorno).
>
> In questo caso, il garante ha bloccato una truffa, più che il progresso della scienza.
>
> Quanto ai minori, ci sono paesi in cui li si affida consapevolmente a un chatbot, proprio nei casi in cui abbiano bisogno di assistenza mentale:
> https://www.digitalhealth.net/2022/09/wysa-ai-chatbot-teens-west-london/
>
> <https://www.digitalhealth.net/2022/09/wysa-ai-chatbot-teens-west-london/>
> Frank Pasquale aveva previsto la tendenza:
> "A personal doctor might be dismissed as a luxury, like a bespoke tailor".
>
> Buona serata,
> Daniela
>
> [cid:c3c2cda9-3d12-4f43-a739-7c5aad893469]
> ________________________________
> Da: 380° <g380(a)biscuolo.net>
> Inviato: venerdì 14 aprile 2023 12:40
> A: Daniela Tafani; Andrea Bolioli; J.C. DE MARTIN
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: Re: [nexa] [Un'alternativa a] Pause Giant AI Experiments: An Open Letter
>
> Buongiorno,
>
> Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it> writes:
>
> [...]
>
>> <https://www.law.kuleuven.be/ai-summer-school/open-brief/open-letter-manipul…>
>
> «Open Letter: We are not ready for manipulative AI – urgent need for
> action»
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> [...] But one of the main risks associated with human-imitating AI was
> reflected in the recent chatbot-incited suicide in Belgium: the risk of
> manipulation. While this tragedy illustrates one of the most extreme
> consequences of this risk, emotional manipulation can also manifest
> itself in more subtle forms. As soon as people get the feeling that they
> interact with a subjective entity, they build a bond with this
> "interlocutor" – even unconsciously – that exposes them to this risk and
> can undermine their autonomy. This is hence not an isolated
> incident. Other users of text-generating AI also described ([1], n.d.r.)
> its manipulative effects.
>
> [...] It is, however, in our human nature to react emotionally to
> realistic interactions, even without wanting it. This also means that
> merely obliging companies to clearly indicate that “this is an AI system
> and not a human being” is not a sufficient solution.
>
> [...] The European Union is currently working on new legislation that
> will impose stronger rules on “high-risk” AI systems and stricter
> liability on their suppliers, the so-called AI Act. However, the
> original proposal does not classify chatbots and generative AI systems
> as “high risk”, and their providers must only inform users that it is a
> chatbot and not a human being. A prohibition on manipulation was
> included, but only insofar as the manipulation leads to 'physical or
> mental harm', which is by no means easy to prove.
>
> [...] In the meantime, we ask that all necessary measures be taken –
> through data protection law, consumer law, and if need be the imposition
> of targeted moratoria – to prevent the tragic case of our compatriot
> from repeating itself. Let this be a wake-up call to us all. The AI
> playtime is over: it's time to draw lessons and take responsibility.
>
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> è ovvio che chiunque SPACCI un sistema del genere come "psicoterapeuta"
> o anche solo "telefono amico" andrebbe fermato subito e in casi come
> quello citato sopra di (presunta?) indizione al suicidio dovrebbe essere
> aperta un'inchiesta giudiziaria ed celebrato l'eventuale relativo
> processo...
>
> ...e vorrei _sottolineare_ che i SALAMI non arrivano nel "vuoto cosmico
> del diritto", come /autorevolmente/ (non autoritariamente) spiegato da
> Alvaro M. Bedoya [2]:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Let’s start with that first point. There is a powerful myth out there
> that “AI is unregulated.” You see it pop up in New York Times op-ed
> columns, in civil society advocacy, and in scholarship. It has a
> powerful intuitive appeal — it just sounds right. How could these
> mysterious new technologies be regulated under our dusty old laws?
>
> If you’ve heard this, or even said it, please take a step back and ask:
> Who does this idea help? It doesn’t help consumers, who feel
> increasingly helpless and lost. It doesn’t help most companies. It
> certainly doesn’t help privacy professionals like you, who now have to
> deal with investors and staff who think they’re operating in a law-free
> zone.
>
> I think that this idea that “AI is unregulated” helps that small subset
> of companies who are uninterested in compliance. And we’ve heard similar
> lines before. “We’re not a taxi company, we’re a tech company.” “We’re
> not a hotel company, we’re a tech company.” These statements were
> usually followed by claims that state or local regulations could not
> apply to said companies.
>
> [...] I worry that this debate may obscure the point. Because the law
> doesn’t turn on how a trained expert reacts to a technology – it turns
> on how regular people understand it. At the FTC, for example, when we
> evaluate whether a statement is deceptive, we ask what a reasonable
> person would think of it. When analyzing unfairness, we ask whether a
> reasonable person could avoid the harms in question. In tort law, we
> have the “eggshell” plaintiff doctrine: If your victim is particularly
> susceptible to an injury you caused, that is on you.
>
> The American Academy of Pediatrics has declared a national emergency in
> child and adolescent mental health. The Surgeon General says that we are
> going through an epidemic of loneliness.
>
> I urge companies to think twice before they deploy a product that is
> designed in a way that may lead people to feel they have a trusted
> relationship with it or think that it is a real person. I urge companies
> to think hard about how their technology will affect people’s mental
> health – particularly kids and teenagers.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> Il discrimine _esiste_: il prodotto non deve essere progettato in modo
> tale da indurre le persone a credere di avere una relazione di _fiducia_
> (col prodotto)
>
> Discrimine **fondamentale**: il "prodotto" che NON è il LLM, es. GPT4,
> ma è l'INTERFACCIA, es. ChatGPT; è l'interfaccia che /determina/
> l'interazione uomo-macchina, spesso _mascherandola_, rendendola
> opaca... a volte _esattamente_ per ingannare l'utilizzatore, facendogli
> credere che è lui a controllare il software invece che il contrario
>
> Una interfaccia che faccia chiaramente comprendere a chi utilizza un
> servizio del genera che si tratta di /fiction/, una sorta di RPG
> interattivo (magari con tanto di /visualizzazione/ di un lancio di dadi
> per ottenere la risposta :-O), non sarebbe sufficiente a /disattivare/
> il nesso di /fiducia/?
>
> Oppure, un avviso di "fictioning" **incluso in ogni messaggio** non
> sarebbe sufficiente a /disattivare/ il nesso di /fiducia/?
>
> Poi bisognerebbe anche interrogarsi sulla responsabilità genitoriale nel
> lasciare che i bimbi utilizzino certi prodotti senza alcuna
> supervisione... e comunque (anche) su questo il Garante per la
> protezione dei dati personali è intervenuto sulla base del GDPR
>
> Comunque concordo con la conclusione dell'articolo: educazione, ci vuole
> una /valanga/ di educazione informatica.
>
> [...]
>
> saluti, 380°
>
>
> P.S.: l'analisi del pericolo dell'utilizzo allegro dell'AI non si deve
> fermare all'utilizzo "diretto" da parte dell'"uomo qualunque" ma anche
> (soprattutto) da parte degli esperti di settore... /alienati/ (periti
> finanziari, medici, insegnanti...)
>
>
>
> [1] https://www.theverge.com/2023/2/15/23599072/microsoft-ai-bing-personality-c…
>
> [2] grazie della segnalazione! (Msg-id:46c18e05fc1042be90f83bde3c2412f9@unipi.it); la relazione
> completa (grandiosa relazione, da incorniciare) è qui:
> https://www.ftc.gov/system/files/ftc_gov/pdf/Early-Thoughts-on-Generative-A…
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 15, 2023
Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
by de petra giulio
Sinceramente grato a tutte/i voi per avermi consentito di capire, o almeno
di intuire, la complessità delle questioni in gioco vi chiedo e mi scuso da
subito se la mia domanda è ingenua: ma non ci sono campi di utilizzo dei
software LLM (e quindi di ricerca e anche di legittimo guadagno) che non
prevedono affatto per il loro addestramento l’utilizzo di dati personali di
viventi? Ad esempio nella letteratura, nella ricerca, nella stessa
produzione di software? Se la risposta è positiva, perché considerare in
contrasto l’azione del garante, che si occupa solo dei dati personali dei
viventi, con lo sviluppo della ricerca e della produzione di AI?
Giulio
Il giorno ven 14 apr 2023 alle 11:02 Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
ha scritto:
> Ha scritto, su questa distinzione, un paio di giorni fa, Margaret Mitchell:
>
>
> "When AI companies release "open training data" for a model, they're
> generally sharing *fine-tuning* data.
>
> The big issues w data and consent are NOT of this type. The issues are
> with the MAIN DATA used in training"
>
> <https://nitter.snopyta.org/mmitchell_ai/status/1646242689862729728>
>
>
>
>
> ------------------------------
> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Giacomo
> Tesio <giacomo(a)tesio.it>
> *Inviato:* venerdì 14 aprile 2023 10:52
> *A:* D. Davide Lamanna
> *Cc:* nexa(a)server-nexa.polito.it
> *Oggetto:* Re: [nexa] ChatGPT disabled for users in Italy
>
> Purtroppo no, Davide.
>
> Per rendere riproducibile ed ispezionabile il processo di
> programmazione statistica che costruisce un software LLM sono
> necessarie moltissime informazioni che lì mancano.
>
> Non foss'altro che per il semplice fatto che Dolly 2.0 si basa su GPT-3
> e quindi, per poterne ispezionare la programmazione e poterne escludere
> (ad esempio) discriminazioni intenzionali, sarebbe necessario avere
> tutti i dati ed il processo esatto di programmazione di GPT-3 stesso.
>
> La relazione fra la verticalizzazione ("fine-tuning", lo definiscono gli
> autori dell'articolo associato al dataset che hai condiviso) e
> programmazione di un LLM è molto più... "intima" di quella che esiste
> fra un applicazione ed una libreria usata durante il suo sviluppo.
>
> E' più simile, se vuoi, a quella che intercorre fra un CMS e le pagine
> web che ne vengono pubblicate, la cui forma sarà sempre sostanzialmente
> la stessa perché i limiti (ciò che può o non può essere fatto con quel
> CMS) non vengono intaccati dal layout grafico del sito web, che si deve
> adattare inevitabilmente a quei vincoli (a meno di smettere di usare
> quel CMS, ovviamente).
>
>
> Inoltre, il dataset sorgente come viene solitamente condiviso in questi
> progetti fintamente "open source", non è sufficiente a riprodurre
> esattamente lo stato di un LLM.
>
> Sono necessari parametri iniziali delle "reti neurali" utilizzate,
> registrazioni dettagliate dell'ordine in cui i vari record sono stati
> usati durante la programmazione statistica (ad esempio, nel caso di
> quella tecnica che viene impropriamente chiamata "Reinforcement
> Learning") e così via.
>
>
> In sostanza, per poter ambire a dimostrare di NON aver iniettato una
> particolare discriminazione all'interno di GPT-4, Open AI dovrebbe
> fornire un bello scriptino, ben documentato, in grado di riprodurre
> ESATTAMENTE GPT-4 nello stato attualmente in produzione a partire dai
> testi di partenza (anch'essi inclusi nel pacchetto) e da tutte le altre
> sorgenti di input.
>
> Dovrebbe essere ovviamente uno script ben leggibile e debuggabile passo
> passo.
>
> A quel punto si potrebbe effettuare un confronto binario fra gli output
> prodotti dallo script e GPT-4 in produzione, e dopo averne verificato la
> corrispondenza esatta, analizzare i dataset sorgente e il processo di
> compilazione di tale software alla ricerca di discriminazioni o
> problemi.
>
>
> Nulla di lontanamente paragonabile a quello che ha fatto Databricks,
> insomma.
>
>
> Purtuttavia qualcosa di perfettamente fattibile da un punto di vista
> tecnico, sebbene estremamente costoso.
>
>
>
> Giacomo
>
>
> On Fri, 14 Apr 2023 09:36:30 +0200 D. Davide Lamanna wrote:
>
> > On 4/13/23 12:49, Giacomo Tesio wrote:
> > >
> > > Basta imporre che tutti i dataset utilizzati durante la
> > > programmazione statistica ("training" nella vulgata), inclusi
> > > quelli usati per la cross validation e il test, nonché tutti gli
> > > altri dati necessari a riprodurre esattamente il processo ed
> > > ottenere esattamente il modello in produzione (e le sue alternative
> > > scartate), siano preservati per tutta la durata della sua
> > > permanenza in produzione e diciamo 20 anni dopo (in caso di
> > > aggiornamento). [1]
> > >
> > > Rendendo verficabilmente e completamente riproducibile il processo
> > > di programmazione statistica, Open AI (come chiunque altro) potrà
> > > facilmente dimostrare di non aver utilizzato dati ottenuti in
> > > violazione di qualsisi Legge.
> > Ciao Giacomo,
> >
> > una cosa così?
> >
> > <
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
> >.
> >
> > <
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
> >.
> >
> > D.
> >
> > (null)
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> >
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
>
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230414085219017617…
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
April 15, 2023
Re: [nexa] [Un'alternativa a] Pause Giant AI Experiments: An Open Letter
by 380°
Buonasera Daniela,
Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it> writes:
> Ma la narrazione sugli agenti antromorfi e le menti sovrumane riesce a
> far credere
sì sì e /tutte/ le dichiarazioni pubbliche dei dirigenti di chi spaccia
SALAMI per quello che non sono dovrebbero essere valutate in giudizio,
come aggravanti, nel caso gli enti preposti (FTC?) evidenziassero
illeciti
[...]
> Quanto al disclaimer, ce n'era uno anche in Replika (che era, esso
> stesso stesso, pubblicità ingannevole: ne copio alla fine la parte che
> avevo salvato).
visto grazie
al netto della solita manfrina classificabile come ethics washing, in un
recente (10 Aprile) articolo sul suo blog, Luka spiega quali elementi ha
introdotto in Raplika (non so quando, tra l'altro il sito è in
manutenzione adesso) per assicurarsi che i propri utenti comprendano
bene /cosa/ stanno usando (e non "con chi stanno parlando"):
https://blog.replika.com/posts/creating-a-safe-replika-experience
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
To begin with, let's discuss the safety measures we have incorporated in
the Replika app's user interface. [...] Therefore, during the onboarding
process, we emphasize that the app is not a replacement for therapy and
should not be used during a crisis. Additionally, the app has an age
restriction of 18+ years.
Above the input field, among the main app sections, is located a “Get
Help” button. [...] This action pulls up a screen with a safety warning
message. It states that Replika was not designed to provide help in a
health crisis and shows the US National Suicide Prevention hotline
number. If a user is a resident of a different country, we direct them
to the up-to-date list of hotlines worldwide.
Other categories activate pre-made scripts designed with the help of CBT
therapists. These scripts guide users through the steps that help them
calm down and talk through distressing emotions. Users also get
redirected to these scripts within the chat if a message related to
these topics is detected (we’ll talk more about this later).
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Mi limito a riportare le misure sull'interfaccia
Quando poi l'articolo comincia a parlare di "supervised safe
fine-tuning" e anche solo a paventare la possibilità che possa esse
gradualmente eliminato dal training il "contenuto indesiderabile" io
comincio a sentire puzza di pubblicità ingannevole lontano un
chilometro.
L'introduzione di "scripted response tool" paventa pure l'esercizio
abusivo di professione medica, in questo caso psicologica.
I narratori di Replika dovrebbero esprimersi e progettare con **molta**
più moderazione ma **soprattutto** smetterla di prendere così sul serio
il loro "prodotto" e piuttosto, con una minima dose di onestà
intellettuale, /presentarlo/ ai clienti per quello che è: un RPG (gioco
di ruolo) programmato statisticamente.
La storia delle controversie attorno agli RPG [1], poi, potrebbe
insegnarci qualcosa.
Uso improprio dei dati personali a parte (e questo NON è poco), nessuno
ha il diritto di impedire alle persone di /intrattenersi/ col gioco che
preferiscono.
> Contemporaneamente, c'erano meccanismi introdotti per creare
> dipendenza emotiva (alcuni argomenti di conversazione si sbloccavano
> solo collegandosi più volte nello stesso giorno).
Quello è (era?) un meccanismo nascosto dietro l'interfaccia, un
altro meccanismo di dipendenza è stato recentemente introdotto
attraverso la gamification della chat, il "Quest":
https://blog.replika.com/posts/replika-quests
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Quests will bring a fun gaming element to your conversations, allowing
you to complete tasks, claim rewards, and, most importantly, have a
blast! Brighten up the room, dress up, exchange photos, explore Coaching
and Diaries, reach new levels, and earn XP together with your
Replika. As you progress through each Quest, you’ll collect coins, gems,
and unique gifts hidden in mysterious spheres.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Io fossi nei dirigenti di Luka non dormirei la notte dopo aver spacciato
Replika come "compassionate AI friend" [2] _e_ usando gamification come
se non ci fosse un domani, prima o poi qualcuno potrebbe chiedere loro
conto di questo
https://theconversation.com/using-gaming-tactics-in-apps-raises-new-legal-i…
«Using gaming tactics in apps raises new legal issues»
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Instead of crafting new rules for trading app design, regulators can
treat gamification tactics that nudge users into certain investments or
trading patterns like tacit investment recommendations. To the extent
these tactics work to guide clients into unsuitable investments and
trading, regulators can jump into action with their existing rulebooks.
Rather than creating a new category of rights for gig workers, we can
recognize that gig workers who are led to act like employees, whether
through gamification or other tactics, should be treated as such.
[...] Calling for new rules before making full use of the ones we have
isn’t just unnecessary. It’s potentially harmful. If we choose to
interpret existing rules in rigid or technical ways, so that we have to
create new rules for every new innovation, we’ll never catch up. As law
falls further behind innovation, those who use technology to implement
creative schemes for evading regulation will win out.
[...] But apps shouldn’t be able to profit from shaping their users’
choices through gamification and then disclaim responsibility for these
choices when regulators come knocking.
Law has tools for encouraging apps to exercise the influence they wield
over their users’ choices in a responsible way. We just need to use
them.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(Io sto ancora aspettando che Qualcuno™ applichi le regole che già ci
sono... come ha fatto il garante italiano nel caso del GDPR )
Insisto: presentarlo semplicemente come un normalissimo gioco di ruolo
(nel cui caso parlare di gamification sarebbe tautologico) è l'unico
modo per sistemare il pasticciaccio.
> In questo caso, il garante ha bloccato una truffa, più che il
> progresso della scienza.
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9852506
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
La società sviluppatrice statunitense, Luka Inc, oltre a dover
interrompere il trattamento dei dati degli utenti italiani, deve
comunicare entro 20 giorni le misure intraprese in attuazione di quanto
richiesto dal Garante, pena una sanzione fino a 20 milioni di euro o
fino al 4% del fatturato globale annuo.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Il provvedimento completo:
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb…
Era il 3 Febbraio: cos'è successo, hanno attuato quanto richiesto o sono
stati sanzionati?
Stando a quanto ho letto, ora Replika ha un meccanismo di verifica
dell'età e può esseer usato solo da maggiorenni, che danno o meno il
consenso al trattamento dei loro dati personali attraverso il contratto:
tutto risolto quindi, Replica può tornare online in Italia?
Sistemata la questione minori, tutto a posto con il seguente rilievo?
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
RILEVATO che nel sito web dello sviluppatore, nonché dei due principali
“App store”, Replika viene presentata come una chatbot in grado di
migliorare l’umore ad il benessere emotivo dell’utente, aiutandolo a
comprendere i suoi pensieri e i suoi sentimenti, a tenere traccia del
suo umore, ad apprendere capacità di coping (ossia, di controllo dello
stress) a calmare l'ansia e a lavorare verso obiettivi come il pensiero
positivo, la gestione dello stress, la socializzazione e la ricerca
dell'amore;
RITENUTO che anche tali caratteristiche, riconducibili principalmente ad
interventi sull’umore della persona, possano risultare idonee ad
accrescere i rischi per i soggetti fragili coinvolti;
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quale autorità in Italia o EU può impedire a presentare Replika come "in
grado di migliorare l'umore e il benessere emotivo dei soggetti fragili?
Dopo aver presentato Replika in questo modo davvero nessuno di Lukas piò
essere ritenuto /colposamente/ responsabile di incitazione al suicidio
segnalato?
(segue...)
saluti, 380°
[1]
https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_role-playing_games#Controversy
[2] https://blog.replika.com/posts/building-a-compassionate-ai-friend
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 15, 2023