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SAVE THE DATE | 15° Conferenza Annuale del Centro Nexa | Venerdì 15 dicembre 2023
by Valeria Bergantino
Gentilissimi,
Vi segnaliamo che la prossima *Conferenza Annuale del Centro Nexa* si
terrà in data
*_venerdì 15 dicembre 2023_*.
Indicazioni sugli ospiti e il programma della giornata verranno forniti
a breve.
Vi aspettiamo numerosi!
Cordiali saluti,
--
Valeria Bergantino
Communication Officer
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Via Pier Carlo Boggio, 65/A - 10138 Torino
web: https://nexa.polito.it/
mail: valeria.bergantino(a)polito.it <mailto:valeria.bergantino@polito.it>
tel: 3473443585
Oct. 19, 2023
Studenti/Dottorandi vs. "piccoli" progetti di ricerca, a base F/OSS e "controllo tecnologico"
by Damiano Verzulli
Carissimi (in special modo, tutti coloro che sono piu' o meno legati al
mondo universitario).
Da un po' di tempo mi frulla in mente una domanda/opportunita':
* cosa impedisce, ad un Ateneo/Dipartimento/Gruppo_di_Ricerca/Docente
di entrare all'interno delle dinamiche di sviluppo di un qualche
software Open-Source relativamente rilevante, che, da un lato,
presenta un grado di complessita' fra il banale ed il semplice e,
dall'altro, apre le porte a riflessioni serie e concrete su tutti
quegli aspetti ("controllo tecnologico", "lock-in", "data
harvesting", "obsolescenza programmata", "scienza aperta", etc.
etc.) a noi cari, e con anche qualche possibile ricaduta positiva?
Mi spiego con qualche esempio:
1. SparkOS: è una "customizzazione" di Android, basata sulla versione
AOSP rilasciata da Google. E' quella che utilizzo sul mio
smartphone. Il progetto beneficerebbe di documentazione e,
soprattutto, del "supporto" al porting su nuovi dispositivi. Io uso
spark-os perché è l'unica distribuzione che supporta uno smarphone
"nuovo", del costo inferiore ai 150€ (il mio budget). Il porting di
SparkOS per il mio smartphone è gestito **AUTONOMAMENTE** da un
ragazzo indiano (uno solo!), appena ventenne, iscritto ad una
facolta' umanistica [1]. Quando gli ho chiesto: "Scusa, perché non
'supporti' anche il Redmi Note 12, visto che l'11 fra un po' uscira'
fuori-mercato?", mi ha risposto: "Non ho i soldi per comprare un
RedMi 12; se ce li avessi, potrei farlo....".
Considerando che le attivita' (tecniche) che Sayan esegue sono
*MOLTO* in linea con quello che viene discusso ai primi anni di
informatica... mi chiedo: Perché non c'è un Sayan italiano? ...e
vorrei lavorare affinché compaia...
2. Gadgetbridge: immagino tutti sappiate che con 40 € potete portare a
casa uno smart-band esageratamente potente [2]. Il problema di
fondo, è che --oltre ad avere un firmware "super-proprietario"
(ossia: il suo "software interno" è intoccabile!), per gestirlo è
necessaria una APP "super-proprietaria" (di quelle che mandano il
ritmo del vostro sonno e il log delle vostre attivita' fisiche... in
mani altrui [USA e Cina, al 99%]). La buona notizia è che l'APP *E'
FONDAMENTALE* affinché lo smart-band possa "parlare" con il mondo
esterno (perché, fortunatamente, non ha il wifi integrato, ma solo
il bluetooth). Questo significa che è tecnicamente possibile
dialogare con lo smart-band utilizzando una APP diversa, ma che
parla lo stesso linguaggio di quella originale. ...e magari, l'app
diversa, potrebbe essere "libera" e "educata".
È esattamente questo l'obiettivo di GadgetBridge [3] : una APP (che
esiste gia') e che attualmente supporta una luuuunga lista di
dispositivi [incluso il Mi Band 7].
Oltre che a livello di documentazione, gli amici di GadgetBridge
vorrebbero ampliare il "supporto" verso quanti piu' dispositivi
possibili... ed hanno anche documentato come fare [4]. Hanno anche
fornito un po' di informazioni su come fare "reverse engineering" a
livello bluetooth per (cercare di) supportare dispositivi
sconosciuti [5].
GadgetBridge supporta anche smartwatch ma... da quello che vedo,
solo quelli "di fascia alta".
Perché non è possibile lavorare per ampliare il supporto di
gadgetbridge ad uno dei numerosissimi smartwatch cinesi, che possono
essere acquistati a 20/30€ [5b]? Eppure, tale "porting" avrebbe
alla base una pluralita' di attivita' tutte perfettamente compliant
non solo con i percorsi di studio di base di informatica e
ingegneria, ma anche di qualcosa di piu' evoluto (ad esempio: è
pensabile la partecipazione ad un PRIN il cui obiettivo è quello di
produrre uno smartwatch da 20 euro [clonando al 100% l'HW di uno dei
numerosissimi esistenti], ma con software tutto "europeo", "open" e
quindi "trusted"? Perché no?)
3. MailHops: è un plugin di Thunderbird [6] che, ogni volta che si
visualizza un messaggio, recupera le informazioni relative al suo
instradamento e presenta all'utente un piccolo riquadro dove segnala
il paese di provenienza della mail (utilizzando servizi di
georeferenziazione, pubblici e gratuiti). È estremamente utile --per
coloro che usano thunderbird-- per capire quasi istantaneamente se
una mail è "strana" o no (es.: mi ritrovo un mittente "normale", ma
vedo che la mail viene dalla "Thailandia". Automaticamente alzo
l'attenzione e cerco di capire se è il caso che guardi l'allegato...
o no). Per funzionare, MailHops ha bisogno di un server a cui
demanda l'attivita' di ricostruzione della provenienza. Quel server,
attualmente, viene messo a disposizione dall'azienda che produce il
plugin e che, per questo, chiede qualche spicciolo [7].
La complessita' di tutto l'ambaradan è decisamente banale,
certamente alla portata di un progetto di un piccolo gruppo di
studenti universitari.
Cosa frena la nascita di un tale progetto, all'interno di un CdL?
4. nDPId [8]: si tratta di un software orientato al tema dell'analisi
del traffico di rete (lo sto utilizzando sul mio router Internet
domestico). È open-source (GPL) ed è un ottimo strumento di ausilio
ai temi della "sicurezza informatica" e, soprattutto, della
generazione di quantita' rilevanti di dati, e loro visualizzazione.
Mi sono confrontato con l'autore (Toni) piu' volte e, anche in
questo caso, è quasi imbarazzante pensare che un progetto con tali
potenziali ricadute sia mantenuto seriamente da un singolo giovane.
Perché nell'ambito di un corso di programmazione o di un CdL, un
Dipartimento non riesce a farsi carico di alcuni pezzi dello
sviluppo di un tale software?
...e potrei continuare.
Ribadisco che si tratta di progetti decisamente semplici, che non
presentano ostacoli rilevanti all'ingresso e che --ne sono certissimo--
possono essere totalmetne "controllati" all'interno delle dinamiche
anche di un singolo docente.
D'altro canto --e sono certo anche di questo-- le ricadute in termini
didattici e, soprattutto, di diffusione della consapevolezza e del
valore dei principi sottostanti, sarebbero rilevanti. E non soltanto
confinati in ambito UNIV.
Perché non viene fatto?
Il dubbio che non venga fatto perché semplicemente... non si conoscono
tali opportunita', mi è forte... ed è per questo che ho scritto questo
messaggio.
Qualcuno sarebbe interessato ad approfondire questo genere di timatiche?
Un caro saluto,
DV
[1] https://spark-os.live/download/spes - il tizio è "sayann70", con cui
ho scambiato 4 chiacchiere... e che mi ha fatto capire che, in fondo, la
sua attivita' è molto semplice. Gli ho mandato 20 € per ringraziarlo. Si
è commosso.... Ripeto: il "suo" spark-os è quello che permette a me di
telefonare... google-free
[2] ad esempio, il "Mi Smart Band 7" di Xiaomi.
[3] https://codeberg.org/Freeyourgadget/Gadgetbridge
[4]
https://codeberg.org/Freeyourgadget/Gadgetbridge/wiki/Developer-Documentati…
[5]
https://codeberg.org/Freeyourgadget/Gadgetbridge/wiki/BT-Protocol-Reverse-E…
[5b] https://it.aliexpress.com/w/wholesale-smartwatch.html
[6] https://addons.thunderbird.net/en-US/thunderbird/addon/mailhops/
[7] https://www.mailhops.com/
[8] https://github.com/utoni/nDPId
[9] https://github.com/ntop/nDPI
--
Damiano Verzulli
e-mail:damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
Oct. 19, 2023
Re: [nexa] legal RDF? (was IA, lavoro, immaginari) [CDT:L4] [CDT:L7]
by Andrea Bolioli
Buongiorno
L’informatica giuridica si occupa di questi temi, e di altri.
È un settore complesso e vivace, ci lavoro a livello italiano ed europeo.
Come in altri settori, non è banalissimo mettere a terra le idee, fare le
sperimentazioni, tradurle in azioni che hanno un impatto, ecc
Non approfondisco l’argomento perché richiederebbe troppo tempo e sarebbe
fuori luogo.
Su “legal RDF” segnalo Akoma Ntoso, standard abbastanza diffuso.
Segnalo anche che ho iniziato un progettino su EUR-Lex (la banca dati
europea) in cui proviamo ad integrare un chatbot a un motore di ricerca.
https://www.dsu.cnr.it/notizie-cnr/laccesso-allinformazione-giuridica-col-s…
Se qualcuno è interessato mi può contattare privatamente.
Nelle prossime settimane diffonderemo un questionario sull’uso di EUR-Lex.
Buona giornata,
Andrea
Il giorno gio 19 ott 2023 alle 09:10 380° <g380(a)biscuolo.net> ha scritto:
> Buongiorno!
>
> "M. Fioretti" <mfioretti(a)nexaima.net> writes:
>
> [...]
>
> > Grazie per la spiegazione precisa della differenza fra le nostre due
> > proposte, che non si escludono a vicenda, giusto?
>
> Certo che no, sono anche applicabili parallelamente e...
> ricorsivamente... basta che si inizi da qualche parte, perché la
> situazione attuale è davvero messa male, ma male male male
>
> [...]
>
> > e presumo che gli LLM o altre forme di "AI" potrebbero generare la
> > prima bozza della versione semplificata in pochissimo tempo.
>
> sì, probabilmente le applicazioni dovrebbero essere adeguatamente
> verticalizzate: esiste un corpus selezionato di leggi scritte bene e
> adeguatamente "taggate"?!?
>
> > Questo e' un lavoro che in principio sarebbe necessario solo UNA volta
> > per codice, o per Stato.
>
> potrebbe anche essere applicato più volte ma una volta che le leggi
> fossero ben /formalizzate/ poi un sano "code review" dovrebbe evitare di
> reintrodurre inutili bizantinismi
>
> > E poi il risultato si potrebbe, anzi: si dovrebbe senz'altro
> > formattare con RDF o altri sistemi come dici tu, sotto controllo delle
> > versioni come diciamo tutti e due.
>
> ...e a quel punto sarebbe già tutto un altro mondo!
>
> > Io del lato RDF non mi sono mai occupato prima perche' mi
> > affascinavano troppo gli altri due, ma sarebbe bello lavorare
> > seriamente anche su quello. Ma una facolta' di giurisprudenza e una di
> > informatica che si mettano insieme per fare 'sta cosa seriamente si
> > trovano, magari con fondi EU? NEXA?????
>
> il problema non è la ricerca interdisciplinare (anche se potrebbe
> migliorare), nemmeno la ricerca applicata, ma la volontà e *competenza*
> politica per applicarlo: in tema di semplificazione legislativa si
> sentono un sacco di chiacchiere e si vede un sacco di folklore.
>
> Ve lo ricordate Calderoli con il suo *patetico* falò? [1] Era il 2009 e
> la norma "taglia leggi" era talmente fatta coi piedi che sono dovuti
> intervenire per ripristinarne alcune, tra cui quella di istituzione
> della Corte dei Conti (fu senza dubbio un lapsus freudiano), i tribunali
> dei minori e le norme a tutela degli alimenti.
>
> «Fà e disfà l'è tücc un lavurà»... pensate a quante persone hanno dovuto
> lavorare per implementare la "taglia-leggi" e poi per riparare i suoi
> danni: quanti punti di PIL fa?!?
>
> Io ho il vaghissimo sospetto che nulla viene fatto in questa direzione
> anche perché si rischierebbe di "scoprire" che la qualità del lavoro dei
> legislatori - cioè chi produce i codici che fanno (mal)funzionare lo
> stato - è /infima/. :-O
>
> [...]
>
> >> L'accordo, quindi, NON /fu/ analizzato in forma di linguaggio naturale
> >> ma etc etc...
> >
> > certo, ma quello che conta, almeno in sede di proposta/divulgazione,
> > e' l'idea generale, indipendente dall'implementazione:
>
> sì Marco, il mio se vuoi è un "cavillo" per dire che l'implementazione
> NON può passare per la formalizzazione in linguaggi di logica simbolica
> ma per l'utilizzo di migliori rappresentazioni (tipo RDF) i cui "nodi"
> sono espressi sempre in linguaggio naturale, che solo umani possono
> interpretare, applicando /giudizio/.
>
> > farsi indicare dalle macchine le "falle" o ridondanze in un testo, per
> > poi risolverle e deciderne fra umani.
>
> sì questa è l'idea generale, concordo
>
> [...]
>
> >> Ora, ammesso e /non concesso/ che quelli descritti nelle leggi
> >> (regolamenti, ecc.) siano problemi risolvibili algoritmicamente [2]
> >
> > sempre e solo per chiarezza, nemmeno io penso questo.
>
> sì sì, lo immaginavo, era solo per sgomberare il campo da idee di
> automazione completa che /potrebbero/ venire in mente a chi pensa di
> /attuare/ automaticamente l'output dell'"AI" a ogni cosa
>
> [...]
>
> Saluti, 380°
>
>
>
> [1]
> https://www.ilgiornale.it/news/calderoli-rogo-anti-burocrazia-eliminate-375…
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calderoli#Ministro_per_la_semplificaz…
>
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
Oct. 19, 2023
code review from a programmer POV (was IA, lavoro, immaginari) [CDT:L4] [CDT:L7]
by 380°
Buongiorno,
380° <g380(a)biscuolo.net> writes:
[...]
> Già solo usare un sistema di controllo versioni per leggi scritte in
> qualche "markup" sano (già, perché i documenti scritti in ODT col cavolo
> che si "versionano" bene) sarebbe un inizio...
>
> ...poi, piano piano, cominciare a trattare le leggi (e molti altri
> codici) *esattamente* come "codice sorgente" (perché lo sono), con
> *tutto* quello che comporta: uso di migliori formalizzazioni (RDF è un
> valido esempio), gestione delle dipendenze/link... creazione di
> /librerie/ legislative, del tutto _analoghe_ alle librerie software.
Aggiungo un'attività legata al "coding" che sarebbe di *enorme* utilità
in campo legislativo: il "code review".
Probabilmente chi conosce la pratica ha già capito tutto ma per chi non
l'avesse mai "vista", significa che ogni emendamento (patch) da
applicare al corpus legislativo (codice) dovrebbe essere così gestito:
1. generato attraverso il tool scelto per la gestione delle versioni
(es. git format-patch)
2. inviato via email in una apposita mailing list *pubblica* (es. git
send-email);
3. il messaggio deve contenere: la patch (in formato diff [1]) _e_ il
messaggio di "commit" che descriva chiaramente la _ratio_ di ciascuna
modifica, che deve consentire gli altri legislatori (sviluppatori) di
valutare nel merito l'emendamento;
4. l'emendamento può essere commentato in mailing list da tutti gli
interessati (partecipazione), adottando ovviamente una *rigidissima*
legisla-netiquette
5. scaduto il termine per il "code review", i maintainers
(rappresentanti in parlamento) procedono alla votazione
dell'emendamento (i voti ovviamente sono registrati e pubblicamente
disponibili)
6. se l'emendamento è votato dalla maggioranza dei maintainers, viene
eseguito il *commit* nel repository "leggi-dello-stato.git" (es. git
commit...)
L'intera storia (git log...) degli interventi legislativi è a
disposizione di ogni cittadino che ha accesso read-only al repository,
oltre ovviamente a tutti gli interventi di "code review" (public-inbox
[2])
Ovviamente tutto il codice (corpus legislativo) deve essere gestito in
un unico "monorepo", così i riferimenti (o conflitti) tra programmi
(singole leggi) sono /risolvibili/.
Ovviamente l'attività di "code review" può essere svolta sia in modo
distribuito e decentralizzato che in modo centralizzato e coordinato
(sedute in parlamento, audizioni, ecc.), tipo /hackaton/.
Non stavo scherzando quando dicevo che i codici... *sono* codice :-D
[...]
Saluti, 380°
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Diff#Context_format
[2] un sistema per archiviare e ricercare in modo molto efficiente
intere mailing list pubbliche
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
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Oct. 19, 2023
Re: [nexa] legal RDF? (was IA, lavoro, immaginari) [CDT:L4] [CDT:L7]
by 380°
Buongiorno!
"M. Fioretti" <mfioretti(a)nexaima.net> writes:
[...]
> Grazie per la spiegazione precisa della differenza fra le nostre due
> proposte, che non si escludono a vicenda, giusto?
Certo che no, sono anche applicabili parallelamente e...
ricorsivamente... basta che si inizi da qualche parte, perché la
situazione attuale è davvero messa male, ma male male male
[...]
> e presumo che gli LLM o altre forme di "AI" potrebbero generare la
> prima bozza della versione semplificata in pochissimo tempo.
sì, probabilmente le applicazioni dovrebbero essere adeguatamente
verticalizzate: esiste un corpus selezionato di leggi scritte bene e
adeguatamente "taggate"?!?
> Questo e' un lavoro che in principio sarebbe necessario solo UNA volta
> per codice, o per Stato.
potrebbe anche essere applicato più volte ma una volta che le leggi
fossero ben /formalizzate/ poi un sano "code review" dovrebbe evitare di
reintrodurre inutili bizantinismi
> E poi il risultato si potrebbe, anzi: si dovrebbe senz'altro
> formattare con RDF o altri sistemi come dici tu, sotto controllo delle
> versioni come diciamo tutti e due.
...e a quel punto sarebbe già tutto un altro mondo!
> Io del lato RDF non mi sono mai occupato prima perche' mi
> affascinavano troppo gli altri due, ma sarebbe bello lavorare
> seriamente anche su quello. Ma una facolta' di giurisprudenza e una di
> informatica che si mettano insieme per fare 'sta cosa seriamente si
> trovano, magari con fondi EU? NEXA?????
il problema non è la ricerca interdisciplinare (anche se potrebbe
migliorare), nemmeno la ricerca applicata, ma la volontà e *competenza*
politica per applicarlo: in tema di semplificazione legislativa si
sentono un sacco di chiacchiere e si vede un sacco di folklore.
Ve lo ricordate Calderoli con il suo *patetico* falò? [1] Era il 2009 e
la norma "taglia leggi" era talmente fatta coi piedi che sono dovuti
intervenire per ripristinarne alcune, tra cui quella di istituzione
della Corte dei Conti (fu senza dubbio un lapsus freudiano), i tribunali
dei minori e le norme a tutela degli alimenti.
«Fà e disfà l'è tücc un lavurà»... pensate a quante persone hanno dovuto
lavorare per implementare la "taglia-leggi" e poi per riparare i suoi
danni: quanti punti di PIL fa?!?
Io ho il vaghissimo sospetto che nulla viene fatto in questa direzione
anche perché si rischierebbe di "scoprire" che la qualità del lavoro dei
legislatori - cioè chi produce i codici che fanno (mal)funzionare lo
stato - è /infima/. :-O
[...]
>> L'accordo, quindi, NON /fu/ analizzato in forma di linguaggio naturale
>> ma etc etc...
>
> certo, ma quello che conta, almeno in sede di proposta/divulgazione,
> e' l'idea generale, indipendente dall'implementazione:
sì Marco, il mio se vuoi è un "cavillo" per dire che l'implementazione
NON può passare per la formalizzazione in linguaggi di logica simbolica
ma per l'utilizzo di migliori rappresentazioni (tipo RDF) i cui "nodi"
sono espressi sempre in linguaggio naturale, che solo umani possono
interpretare, applicando /giudizio/.
> farsi indicare dalle macchine le "falle" o ridondanze in un testo, per
> poi risolverle e deciderne fra umani.
sì questa è l'idea generale, concordo
[...]
>> Ora, ammesso e /non concesso/ che quelli descritti nelle leggi
>> (regolamenti, ecc.) siano problemi risolvibili algoritmicamente [2]
>
> sempre e solo per chiarezza, nemmeno io penso questo.
sì sì, lo immaginavo, era solo per sgomberare il campo da idee di
automazione completa che /potrebbero/ venire in mente a chi pensa di
/attuare/ automaticamente l'output dell'"AI" a ogni cosa
[...]
Saluti, 380°
[1] https://www.ilgiornale.it/news/calderoli-rogo-anti-burocrazia-eliminate-375…
https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Calderoli#Ministro_per_la_semplificaz…
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
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but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Oct. 19, 2023
il diritto di riparare [CDT:L3]
by Andrea Trentini
un tema importante sulla "proprietà" (oggi spesso negata) e sulla conoscibilità (altrettanto) degli
oggetti
https://www.lealternative.net/2023/10/19/il-diritto-di-riparare/
--
Andrea Trentini ⠠⠵
http://atrent.it
public key ID: 0xA7A91E3B
Dip.to di Informatica
Università degli Studi di Milano
Oct. 19, 2023
Re: [nexa] legal RDF? (was IA, lavoro, immaginari) [CDT:L4] [CDT:L7]
by M. Fioretti
Buongiorno Giovanni,
On Wed, Oct 18, 2023 19:25:45 PM +0200, 380° wrote:
> Innanzi tutto un _caveat_ deve sempre rimanare valido: semmai fosse
> tecnicamente possibile, le leggi NON DEVONO essere MAI automaticamente
> applicate da un computer.
so che a te non serve, ma nel caso altri avessero il dubbio: la penso
allo stesso modo.
Grazie per la spiegazione precisa della differenza fra le nostre due
proposte, che non si escludono a vicenda, giusto? Io sogno una
riscrittura di leggi, norme fiscali eccetera, che:
1) esprima esattamente le stesse regole, nel complesso, ma nel formato
piu' sintetico e piu' semplice possibile
2) rivista e validata da umani
e presumo che gli LLM o altre forme di "AI" potrebbero generare la
prima bozza della versione semplificata in pochissimo tempo. Questo e'
un lavoro che in principio sarebbe necessario solo UNA volta per
codice, o per Stato. E poi il risultato si potrebbe, anzi: si dovrebbe
senz'altro formattare con RDF o altri sistemi come dici tu, sotto
controllo delle versioni come diciamo tutti e due.
Io del lato RDF non mi sono mai occupato prima perche' mi
affascinavano troppo gli altri due, ma sarebbe bello lavorare
seriamente anche su quello. Ma una facolta' di giurisprudenza e una di
informatica che si mettano insieme per fare 'sta cosa seriamente si
trovano, magari con fondi EU? NEXA?????
Infine:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> two societies entered into a long agreement (thousands of pages) and it
> ended up not meaning anything at all. This was determined by encoding
> the agreement in symbolic logic and then feeding it into a computer.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> (https://www.sffworld.com/forum/threads/asimov-foundation-a-long-agreement-t…)
>
> L'accordo, quindi, NON /fu/ analizzato in forma di linguaggio naturale
> ma etc etc...
certo, ma quello che conta, almeno in sede di proposta/divulgazione,
e' l'idea generale, indipendente dall'implementazione: farsi indicare
dalle macchine le "falle" o ridondanze in un testo, per poi risolverle
e deciderne fra umani. E Asimov per questo tipo di esempi e' perfetto,
vedi l'osservazione che le allucinazioni non degli LLM ma dei
bambinoni che ci devono far soldi non sono altro che la distopia di
Solaria nel seguito di quel post:
https://mfioretti.substack.com/p/taking-ai-too-seriously-is-not-intelligent
> Ora, ammesso e /non concesso/ che quelli descritti nelle leggi
> (regolamenti, ecc.) siano problemi risolvibili algoritmicamente [2]
sempre e solo per chiarezza, nemmeno io penso questo. Quello che penso
e spero sia risolvibile algoritmicamente e' solo la individuazione di
ridondanze e contraddizioni, cioe' LLM che si leggono tutto il Codice
Civile, Penale, eccetera... per dirti cose come:
"questo articolo di 350 parole si potrebbe riscrivere con queste sole
100"
"il comma 3 della legge x dice cose non compatibili con l'articolo 20
della legge Y"
e null'altro
Per chiudere, a proposito di questo:
> there is a need for finding specific information contained in them,
> such as paragraphs, clauses, items and so on. With such support,
> users could find more specific information than only finding whole
> legal documents.
"quand'e' che ci decideremo a essere tecnicamente avanzati quanto la
BIBBIA???" dicevo nel 2010, riassunto qui:
https://stop.zona-m.net/2021/02/word-processing-we-are-doing-it-so-wrong/
Marco
--
http://mfioretti.substack.com
Oct. 19, 2023
La capitalizzazione dei dati, convegno ISTAT, 20 ottobre, Roma
by Davide Lamanna
Riflessioni approfondite a più voci nel convegno del 20 ottobre presso ISTAT, metteranno in luce la necessità di un cambiamento etico nel modo di produzione e consumo.
Parteciperò all'evento con un talk sulla capitalizzazione dei dati, fornendo spunti per sfuggire al controllo centralizzato.
Qui la monografia di cui parlo nel talk:
<https://quadernidelladecrescita.it/2023/08/21/la-capitalizzazione-dei-dati/>..
Qui una mia intervista:
<https://binarioetico.it/cloud-native/2023/09/19/monografia/>.
Qui il programma del convegno:
<https://www.decrescita.it/events/siamo-natura-o-capitali-presentazione-dei-…>.
E' possibile seguire da remoto:
<https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZjA1ZmI5YTUtYjc2OC00…>.
D.
(null)
(null)
Oct. 18, 2023
legal RDF? (was IA, lavoro, immaginari) [CDT:L4] [CDT:L7]
by 380°
Buonasera Marco e lista,
perdonatemi per la spataffiata...
Innanzi tutto un _caveat_ deve sempre rimanare valido: semmai fosse
tecnicamente possibile, le leggi NON DEVONO essere MAI automaticamente
applicate da un computer.
"M. Fioretti" <mfioretti(a)nexaima.net> writes:
> On Mon, Oct 16, 2023 11:08:14 AM +0200, 380° wrote:
>
>> Ho già accennato altre volte a cosa potrebbe essere il corpora
>> legislativo, dal livello Costituzione fino alle ordinanze dei sindaci,
>> se le informazioni fossero descritte in una forma sintattica comoda di
>> RDF, immagazzinate in uno store adeguato e interrogate via
>> SPARQL... ovviamente un "summarizer" o on "topic analist" automatici
>> farebbero comodo ma il contesto sarebbe un'altro mondo.
>
> Stai parlando anche tu di quello che recentemente ho chiamato:
>
> "I want AI to do to law and tax codes what..."
>
> https://mfioretti.substack.com/p/how-to-tell-good-ai-from-bad-or-pointless
(salvato su Wayback Machine e archive.is)
> o di altro?
tu scrivi:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
On another, much more critical front, I want AI to do to law and tax
codes what Seldon Hardin did to Lord Dorwin in the Foundation novels,
that is call out all the cruft, and throw it away (do read that quote,
it's important). That is, I want AI to parse whole codes, in order to:
1 write the shortest and simplest versions of the same codes that
produce exactly all the same effects
2 point out all the parts, and the resulting procedures, that are
ambiguous, uselessly complex, impossible to apply or mutually
contradictory ....
so that all the humans with the right skills (i.e. all lawyers, judges,
law students...) can parse and clean the results, possibly with rewards
for every bug they find, until human lawmakers and ministers can safely,
officially decree that those simpler codes are the new law of the land.
EDIT, added 2023/10/09 15:07 CEST: as proof of the need for such checks,
look at this case where one ambiguous “and” in one US law may have major
impact on thousands of federal prison sentences. Stuff like this must be
catched BEFORE sentences.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Io però mi riferisco a qualcosa d'altro, anche se oggettivamente
l'analisi dei testi per mezzo di sistemi (nano)LLM potrebbe aiutare
molto nell'opera di RDFizzazione delle leggi.
ATTENZIONE che nel passo che ho riportato sopra fai riferimento a
questo:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
two societies entered into a long agreement (thousands of pages) and it
ended up not meaning anything at all. This was determined by encoding
the agreement in symbolic logic and then feeding it into a computer.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(https://www.sffworld.com/forum/threads/asimov-foundation-a-long-agreement-t…)
L'accordo, quindi, NON /fu/ analizzato in forma di linguaggio naturale
ma fu codificato con un linguaggio di logica simbolica [1] poi
/interpretato/ da un computer che evidenziò che l'accordo non
significava nulla.
Ora, ammesso e /non concesso/ che quelli descritti nelle leggi
(regolamenti, ecc.) siano problemi risolvibili algoritmicamente [2], non
è quello a cui mi riferisco... anche se confesso sarebbe un percorso che
mi affascina tantissimo... il fascino del male probabilmente :-)
Quello a cui mi riferisco è un sistema di formalizzazione delle
proposizioni legislative un po' meno farragginoso dei voli pindarici che
possiamo facilmente osservare e _molto_ meno rigido di sistemi
"schematici" come l'XML [3]; un sistema (probabilmente) descritto in
papers come questi (che non ho ancora letto):
1. «Towards Legal Knowledge Representation System Leveraging RDF»
https://www.researchgate.net/publication/331305619_Towards_Legal_Knowledge_…
/This paper presents a model usable for a legal system knowledge
representation and an implementation of the German Civil Law System as
RDF ontology. In this work, different laws are determined in an
interconnected structure in order to bridge the gap between computer and
social sciences. This model will be created out of natural text, for
instance law texts or court decisions, by using a parsing algorithm to
build the model, information retrieval tools to extract information and
a reasoning algorithm to search and create connections between the
particular rules. The focus of this work is to develop the design of the
presented model, for an automated reusable entity generation extended by
third party knowledgebases./
2. https://link.springer.com/article/10.1007/s10506-023-09364-9
(maledizione è paywalled)!
A RDF-based graph to representing and searching parts of legal documents
Francisco de Oliveira & Jose Maria Parente de Oliveira
(2023)
/Despite the public availability of legal documents, there is a need for
finding specific information contained in them, such as paragraphs,
clauses, items and so on. With such support, users could find more
specific information than only finding whole legal documents. Some
research efforts have been made in this area, but there is still a lot
to be done to have legal information available more easily to be
found. Thus, due to the large number of published legal documents and
the high degree of connectivity, simple access to the document is not
enough. It is necessary to recover the related legal framework for a
specific need. In other words, the retrieval of the set of legal
documents and their parts related to a specific subject is
necessary. Therefore, in this work, we present a proposal of a RDF-based
graph to represent and search parts of legal documents, as the output of
a set of terms that represents the pursued legal information. Such a
proposal is well-grounded on an ontological view, which makes possible
to describe the general structure of a legal system and the structure of
legal documents, providing this way the grounds for the implementation
of the proposed RDF graph in terms of the meaning of their parts and
relationships. We posed several queries to retrieve parts of legal
documents related to sets of words and the results were significant./
3. https://ceur-ws.org/Vol-321/paper2.pdf
The Legal-RDF Ontology. A Generic Model for Legal
/Legal-RDF.org1 publishes a practical ontology that models both the
layout and content of a document and metadata about the document; these
have been built using data models implicit within the HTML, XSL, and
Dublin Core dialects. Directed Acyclic Graphs (DAGs) form the foundation
of all models within the ontology, that is, DAGNode and DAGModel are the
base classes for all other ontology classes, which include a restatement
of RDF and OWL classes and properties as well as basic Kellog
parts-of-speech. The ontology also represents an explicit semantic model
used during its classifications: concrete classes are categorized as
some element of a dramatic production, that is, as a subclass of Actor,
Role, Scene, Prop, Theme, or Drama; this can be helpful during analyses
of semantic perspective and context associated with resource definitions
and attribute values. The LegalRDF ontology distinguishes between
predicate verbs and predicate nouns in its models of a Statement to
yield an intuitively appealing vocabulary that segregates attributes as
past, present, future, or conditional, information. To facilitate
development of generic tools, all data and object properties defined in
the ontology’s models are categorized as a subproperty of one of the 15
Dublin Core properties; provenance data, with emphasis on an asOf
timestamp, may be recorded for any attribute of a resource. Legal-RDF’s
numeric properties derive from the ISO Systeme Internationale
measurement systems; algebraic properties derive from XML Schema
datatypes; language and currency designations are based upon relevant
ISO standards; and time-zone designations are based on a review of local
and regional standards (with some modifications necessary to eliminate
collisions between the names of these properties and ISO standards). In
addition to classes that represent quantities, classes are included that
represent qualities that may be used to subtype or otherwise
characterize instances./
In parole povere, una versione "on-steroids" di leggi scritte con
l'ipertesto, per semplificare un po'.
>> Per non parlare di cosa si potrebbe fare se i codici fossero davvero
>> trattati come... programmi (SORGENTI) B-)
>
> verissimo, a partire dal sapere sempre chi e' che inserisce o cambia
> paragrafi per motivi piu' o meno discutibili:
>
> https://stop.zona-m.net/it/2015/09/e-ora-di-scrivere-le-leggi-come-il-softw…
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Per computer e software, trattare leggi o il codice sorgente di tutti i
programmi software che usiamo è praticamente la stessa cosa. Entrambi i
tipi di “documenti”, infatti, sono semplice testo: magari formattato in
modi diversissimi, ma semplice testo. Ma i gruppi di programmatori di
tutto il mondo è da decenni che non devono mangiarsi il fegato per
capire CHI di loro ha modificato una certa riga di codice, o
quando. Perché loro usano sistemi di controllo delle versioni,
[...] Parliamoci chiaro: l’unico vero ostacolo di una soluzione del
genere sarebbe lo sforzo mentale, in chi dovrebbe usarlo, causato dal
dover imparare a scrivere testi con un nuovo programma. Sarà per questo
che in questo momento ho una morsa allo stomaco e le lacrime agli
occhi. Meglio rinunciarci, dai, non possiamo causare tanta sofferenza.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Sono completamente d'accordo con te.
Già solo usare un sistema di controllo versioni per leggi scritte in
qualche "markup" sano (già, perché i documenti scritti in ODT col cavolo
che si "versionano" bene) sarebbe un inizio...
...poi, piano piano, cominciare a trattare le leggi (e molti altri
codici) *esattamente* come "codice sorgente" (perché lo sono), con
*tutto* quello che comporta: uso di migliori formalizzazioni (RDF è un
valido esempio), gestione delle dipendenze/link... creazione di
/librerie/ legislative, del tutto _analoghe_ alle librerie software.
Poi un giorno chissà, nel 2256 cominceremo a scrivere le leggi in una
versione avanzata del Prolog :-O
C'è così tanto lavoro da fare!
Ciao e grazie, 380°
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Mathematical_logic#Symbolic_logic
[2] molto probabilmente non lo sono:
https://en.wikipedia.org/wiki/Undecidable_problem#Relationship_with_G%C3%B6…'s_incompleteness_theorem
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Legal_XML
https://en.wikipedia.org/wiki/Akoma_Ntoso
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Oct. 18, 2023
Taking AI too seriously is not intelligent (For most of us, that is)
by Marco Fioretti
ultimo numero della mia newsletter, ispirato anche dalle recenti discussioni su questa lista:
https://mfioretti.substack.com/p/taking-ai-too-seriously-is-not-intelligent (https://mfioretti.substack.com/p/taking-ai-too-seriously-is-not-intelligent)
Marco
Oct. 18, 2023