nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
January 2023
- 40 participants
- 215 messages
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by alessandro marzocchi
Giacomo Tesio ha scritto:
Date: Sun, 22 Jan 2023 17:22:16 +0000
> From: Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it, 380° <g380(a)biscuolo.net>
>
> PS: da un po' ho smesso di chiedermi perché le istituzioni preposte non
> facciano il proprio dovere.
> È un inutile fonte di frustrazione.
> Meglio FARE. Io, in prima persona.
> Noi informatici abbiamo un grande potere.
> Dobbiamo iniziare ad usarlo per liberare le persone.
> Non possiamo lasciare i GAFAM incontrastati nella loro opera di
> alienazione cibernetica di massa.
>
Cosa manca per passare dal dire al fare?
Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata, Tito Livio, un paio di
millenni fa :-)
Vi ho proposto di partire dall’educazione digitale ed anche se da vari
interventi questo sembra un ottimo campo le risposte sono insufficienti, il
problema non è personale e si può cambiare campo.
Giacomo, hai competenze e passione che ammiro ...
Cordialmente
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Alessandro Brolpito
Buonasera 380°,
Mi viene in mente il grande Branduardi e la sua canzone, forse quella più
famosa... anche il gatto dovrà prestare attenzione, la storia ci dice che
ogni ciclo ha un inizio ed una fine, ed i primi segni ci sono.
Alessandro
On Sun, 22 Jan 2023 at 17:03, 380° <g380(a)biscuolo.net> wrote:
> Buongiorno Alessandro,
>
> aggiungo una nota a quanto già espresso molto meglio di me da Maria
> Chiara Pievatolo nel suo messaggio datato Sat, 21 Jan 2023 11:23:32
> +0100 [1]
>
> Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com> writes:
>
> [...]
>
> > Penso che un insegnante potrebbe applicare concetti quali
> > “apprendimento basato su domande e ricerca”, “attivazione degli
> > studenti”, “aula capovolta” ecc.,
>
> sì, gli insegnanti dovrebbero applicare queste tecniche in classe perché
> sono molto utili, "lo sa anche il gatto" ma purtroppo ancora molti
> (troppi) insegnanti non lo fanno... e non c'è bisogno di ChatGbt per
> questo
>
> > attraverso l’uso di Chat Gbt, proprio per i LIMITI di questo
> > strumenti, che dovranno essere scovati dagli stessi studenti
> > attraverso *una esperienza soggettiva* diretta ed applicata, in un
> > ambiente competente garantito dalla scuola e dal loro insegnante che
> > modera e fa domande dirette agli studenti per far scoprire, da loro, i
> > limiti oggettivi delle risposte fornite.
>
> uno dei "limiti" pesanti di questi strumenti è che sono proprietari,
> centralizzati e quindi assolutamente fuori dal controllo di insegnanti e
> studenti
>
> tutt'altra storia sarebbe se gli insegnanti e gli studenti disponessero
> di una istanza PRIVATA di un simile strumento, così da essere sottratti
> alla sorveglianza da parte del *pusher*, e potessero scovare i limiti di
> quello strumento /anche/ potendono analizzare il dataset usato per la
> programmazione statistica *e* il sorgente del software di programmazione
> statistica
>
> nel caso in cui insegnanti e studenti non fossero in grado di farlo
> autonomamente, potrebbero benissimo attivare percorsi di educazione
> civica digitale invitando esperti del settore a spiegare loro come
> davvero **funzionicchiano** i sistemi come ELIZA... ops ChatGpt volevo
> dire
>
> ne consegue che insegnanti e studenti, per capire i limiti di tali
> strumenti, dovrebbero avere più competenze informatiche... ops
>
> ...se volessimo "giocare alla pari" ;-)
>
> [...]
>
> saluti, 380°
>
>
> [1] id:64c7a307-0f91-2c46-23d1-43945aa92023@unipi.it
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
>
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Guido Vetere
380°:
> pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!?
Bisogna rivolgere un appello diretto a istituzioni, scuole, ordini
professionali, ecc. per NON USARE questi sistemi di IA generativa.
Bisogna spiegare non solo i rischi concreti e immediati, ma anche
quelli a lungo termine che derivano dallo scardinamento del principio
di responsabilità che, fino ad oggi, ha informato qualsiasi enunciato.
Siamo veramente davanti a qualcosa di incalcolabile, bisogna agire.
G.
On Sun, 22 Jan 2023 at 18:22, Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> wrote:
> BRONTOLARE?
>
> Hold my beer... ;-)
>
>
> https://edpb.europa.eu/system/files/2022-09/edpb_letter_out2022-0064_beucon…
>
>
> Giacomo
> PS: da un po' ho smesso di chiedermi perché le istituzioni preposte non
> facciano il proprio dovere.
>
> È un inutile fonte di frustrazione.
>
> Meglio FARE. Io, in prima persona.
>
> Noi informatici abbiamo un grande potere.
> Dobbiamo iniziare ad usarlo per liberare le persone.
> Non possiamo lasciare i GAFAM incontrastati nella loro opera di
> alienazione cibernetica di massa.
>
>
> Il 22 Gennaio 2023 11:42:50 UTC, "380°" <g380(a)biscuolo.net> ha scritto:
>>
>> Buongiorno,
>>
>> Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
>>
>> [...]
>>
>> Sì, ma Chat GPT è solo un giocattolo.
>>>
>>> Leggetevi cosa ha prodotto Google con i dati sottratti a milioni di
>>> studenti durante la pandemia...
>>>
>>> La chiamano "AUTO-PEDAGOGIA".
>>> https://blog.google/outreach-initiatives/education/introducing-practice-set…
>>>
>>
>> sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei
>> provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure
>> **e** da facto questo delirio demenziale?!?
>>
>> possibile che 'sta cosa sia completamente "lasciata a sè stessa" e
>> l'unica cosa concessa è che persone come Giacomo et al possano
>> BRONTOLARE?!?
>>
>> avete La minima idea di dove porterà tutto questo?!?
>>
>> pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!?
>>
>> [...]
>>
>> saluti, 380°
>>
>> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Giacomo Tesio
BRONTOLARE?
Hold my beer... ;-)
https://edpb.europa.eu/system/files/2022-09/edpb_letter_out2022-0064_beucon…
Giacomo
PS: da un po' ho smesso di chiedermi perché le istituzioni preposte non facciano il proprio dovere.
È un inutile fonte di frustrazione.
Meglio FARE. Io, in prima persona.
Noi informatici abbiamo un grande potere.
Dobbiamo iniziare ad usarlo per liberare le persone.
Non possiamo lasciare i GAFAM incontrastati nella loro opera di alienazione cibernetica di massa.
Il 22 Gennaio 2023 11:42:50 UTC, "380°" <g380(a)biscuolo.net> ha scritto:
>Buongiorno,
>
>Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
>
>[...]
>
>> Sì, ma Chat GPT è solo un giocattolo.
>>
>> Leggetevi cosa ha prodotto Google con i dati sottratti a milioni di
>> studenti durante la pandemia...
>>
>> La chiamano "AUTO-PEDAGOGIA".
>> https://blog.google/outreach-initiatives/education/introducing-practice-set…
>
>sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei
>provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure
>**e** da facto questo delirio demenziale?!?
>
>possibile che 'sta cosa sia completamente "lasciata a sè stessa" e
>l'unica cosa concessa è che persone come Giacomo et al possano
>BRONTOLARE?!?
>
>avete La minima idea di dove porterà tutto questo?!?
>
>pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!?
>
>[...]
>
>saluti, 380°
>
>--
>380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
>«Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
>Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
>but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Jan. 22, 2023
Rentokil pilots facial recognition system as way to exterminate rats
by Alberto Cammozzo
...“cities of the future”...
<https://www.theguardian.com/business/2023/jan/21/rentokil-pilots-facial-rec…>
The world’s largest pest control group is piloting the use of facial
recognition software as a way to exterminate rats in people’s homes.
Rentokil said it had been developing the technology alongside Vodafone
for 18 months.
The surveillance technology, which is already being tested in real
homes, tracks the rodents’ habits and streams real-time analysis using
artificial intelligence.
A central command centre can then help to decide where and how to kill
the rats caught on camera.
Rentokil’s chief executive, Andy Ransom, told the Financial Times: “With
facial recognition technology you can see that rat number one behaved
differently from rat number three.
“And the technology will always identify which rat has come back, where
are they feeding, where are they sleeping, who’s causing the damage,
which part of the building are they coming from, where are they getting
into the building from, whether it’s the same rodent that caused the
problem last week.”
In developing the technology, Rentokil watched rats in a controlled
environment, with cameras monitoring their behaviour patterns. Machine
learning using an AI system allows it to build the recognition capabilities.
Ransom said the purchase of the Israeli market leader Eitan Amichai in
December had given Rentokil access to “significant technology”. The new
system is being piloted by customers including food producers and offices.
Rentokil intends to expand its operation and has acquired 300 businesses
since 2016, according to reports.
The group is targeting “cities of the future” in countries that could
soon experience a pest population boom, such as China, India and Indonesia.
“If you can identify which cities are going to have a massive influx of
population, you can pretty much conclude that they’re going to have
significant rodent problems,” Ransom said.
In more positive news for rats, scientists recently discovered that they
find rhythmic beats irresistible and instinctively move in time to
music. The ability was previously thought to be uniquely human.
“Rats displayed innate – that is, without any training or prior exposure
to music – beat synchronisation,” said Dr Hirokazu Takahashi of the
University of Tokyo.
“Music exerts a strong appeal to the brain and has profound effects on
emotion and cognition.”
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Alessandro Brolpito
Cara Daniela,
Grazie infinite per le informazioni ed esempi!
Sulla materia, l'articolo a cui mi riferivo nel post iniziale, citava i
lavori del docente di semiotica Jànos S.Petöfi, focalizzandosi sulla
correttezza e la legittimità di una domanda (un altro aspetto importante
nel mondo odierno) e su come la scuola dovrebbe insegnare ai suoi allievi a
fare le domande per formare innovatori.
A presto, Alessandro
On Sat, 21 Jan 2023 at 16:40, Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
wrote:
> Caro Alessandro,
>
> grazie dell'osservazione, che coglie un aspetto importante:
> i testi prodotti da ChatGPT hanno il significato che attribuiscono loro
> gli esseri umani che li leggono,
> come ha appena ricordato Enrico Nardelli.
>
> Il valore informativo di questi testi, invece, è nullo,
> perché si trovano mescolate inestricabilmente, nel medesimo testo,
> stringhe di testo o di codice valutate dagli esseri umani come corrette
> e stringhe che che gli esseri umani, unanimemente e a buon diritto,
> considerano sbagliate
> (sorvolando qui sulle questioni opinabili).
>
> Gary Marcus ha riciclato una metafora disgustosa, ma abbastanza efficace:
> i testi prodotti da ChatGPT sono come una raffinata pietanza (aspetto da
> non sottovalutare)
> in cui ogni volta sia stata mescolata una palla più o meno piccola di
> escrementi.
>
> A differenza di quanto accadrebbe col cibo, tuttavia, nei testi prodotti
> da ChatGPT
> possiamo separare le parti corrette da quelle sbagliate,
> ma solo nei casi in cui possediamo già, indipendentemente da ChatGPT,
> tutte le informazioni necessarie:
> solo per fare un paio di esempi tra i tanti, in alcune prove dei miei
> studenti,
> alla richiesta di scrivere una breve biografia di Pelé, è stato prodotto
> un testo plausibile, salvo che lo dava per morto nel 2020;
> alla richiesta di scrivere qualche riga sulla figura di don Rodrigo, è
> stato prodotto un testo corretto, salvo che per la frase "don Rodrigo è il
> padre di Lucia".
> Si tratta di una caratteristica ormai ampiamente documentata e del tutto
> coerente con la natura di questi sistemi,
> che ricuciono le stringhe di testo rilevate nei dati di partenza sulla
> base di informazioni probabilistiche su come si combinano.
>
> E, punto che sfugge a chi non conosca la natura di questi sistemi
> (me lo ha fatto notare qualche tempo fa Giuseppe Attardi e se ne occupa
> diffusamente Louise Amoore, Cloud Ethics, 2020),
> "don Rodrigo è il padre di Lucia" non è un errore: è anzi il momento in
> cui possiamo intravedere il modo in cui il sistema funziona.
>
> Dal punto di vista tecnico, la morte di Elaine Herzberg - uccisa da un
> veicolo "autonomo" - non è un errore:
> è, come è stato osservato da un CEO, l'aggiunta di un nuovo "data point"
> (lo racconta Jack Stilgoe in Who's driving innovation?, 2020).
>
> Il problema è che ormai si dà per buono un modo di produzione impregnato
> di determinismo e soluzionismo tecnologici,
> che risolve senza averla prima esaminata la questione sull'opportunità,
> l'utilità e i costi dello sviluppo di alcuni sistemi.
> Anzi, li rilascia anzitempo, per far compiere gratuitamente alla
> collettività tutto il lavoro di test.
> Non a caso, si parla di colonialismo digitale, per l'esproprio del nostro
> lavoro,
> oltre che di quello, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, delle
> persone la cui salute mentale sarà distrutta
> dalla visione o lettura ininterrotta di video e testi su stupri, torture e
> violenze di ogni genere.
>
> Non si tratta solo della questione (fondamentale) della retribuzione o
> gratuità del lavoro
> o delle conseguenze di simili attività (agli ignari compratori della Tesla
> erano tacitamente affidati i test per lo sviluppo di un prodotto
> al momento inesistente - come riportano le recenti cronache giudiziarie -
> e ad alcuni di loro il test è costato la vita).
> Si tratta anche dell'agenda della ricerca, per usare un termine in voga:
> come osserva Timnit Gebru, le energie dei ricercatori sono tutte
> convogliate verso una truffa colossale
> - e con ciò distolte da un lavoro su ricerche diverse -
> sia che essi siano complici, sia che debbano lavorare per mostrare
> puntualmente,
> ogni volta esaminando un sistema nuovo ma con i medesimi effetti dei
> precedenti, le conseguenze indesiderate e i danni sociali.
>
> Di certo ho scritto troppo. Spero di aver almeno risposto alla domanda.
>
> Un saluto,
> Daniela
>
> ______________________________
> Da: Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com>
> Inviato: sabato 21 gennaio 2023 11:20
> A: Daniela Tafani
> Cc: Giacomo Tesio; maurizio lana; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
>
> Grazie Daniela,
> Mi chiedo solo se il valore informativo non dipenda anche da chi legge e
> che sia difficile affermare questo in assoluto, domanda "vera" per capire
> meglio i limiti dell'AI...
> Alessandro
>
> On Sat, 21 Jan 2023 at 10:38, Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it
> <mailto:daniela.tafani@unipi.it>> wrote:
> Scusate, anche "risposte" non è corretto, rispetto a ChatGPT:
>
> ChatGPT produce testo 'finito' combinando stringhe di testo del cui
> significato non sa nulla,
> in modo statisticamente coerente con l'uso di queste stringhe nei testi
> con cui è stato programmato.
> Il testo prodotto non ha perciò alcun valore informativo o intento
> comunicativo.
> ChatGPT non è programmato per produrre risposte corrette, ma sequenze di
> parole che siano statisticamente simili alle risposte corrette.
>
> (le due righe sono citazioni a memoria da tweet di Emily Bender e Jon Ayre)
>
>
> ________________________________
> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it<mailto:
> nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>> per conto di Daniela Tafani <
> daniela.tafani(a)unipi.it<mailto:daniela.tafani@unipi.it>>
> Inviato: sabato 21 gennaio 2023 10:31
> A: Giacomo Tesio; maurizio lana
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> Oggetto: Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
>
> Grazie a entrambi della definizione.
> La utilizzerò senz'altro, aggiungendo una riga o due che sono scontate
> solo per chi sappia di cosa si tratta
> (le persone sono abituate a considerare affidabile, ad esempio,
> un'operazione matematica svolta da una macchina,
> sebbene questa non ne conosca il significato,
> e un sistema probabilistico darà invece allegramente1 risultati corretti e
> scorretti inestricabilmente combinati):
>
> ChatGPT produce testo 'finito' combinando stringhe di testo del cui
> significato non sa nulla,
> in modo statisticamente coerente con l'uso di queste stringhe nei testi
> con cui è stato programmato.
> Il testo prodotto non ha perciò alcun valore informativo o intento
> comunicativo.
> ChatGPT non è programmato per produrre risposte corrette, ma risposte che
> siano statisticamente simili alle risposte corrette.
>
> L'automazione del lavoro ha luogo comunque, semplicemente perché costa
> meno, e dunque genera maggior profitto, non perché funzioni;
> perciò, come prevede da tempo Frank Pasquale, avremo medici chatbot (e
> abbiamo già psicoterapeuti chatbot, a pagamento),
> a meno che non intervenga il diritto (e qui si spiega l'utilità di una
> cattura culturale, con le narrazioni magiche, per tenere alla larga la
> regolazione giuridica):
>
> <https://t.co/ESv9Z1IgKm<
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230121093109092287…
> >>
>
> Buon fine settimana,
> Daniela
>
> 1 "Una locomotiva condurrà il treno attraverso un ponte levatoio aperto
> tanto allegramente quanto verso qualsiasi altra destinazione." (William
> James)
>
>
>
>
> ________________________________
> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it<mailto:
> nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>> per conto di Giacomo Tesio <
> giacomo(a)tesio.it<mailto:giacomo@tesio.it>>
> Inviato: sabato 21 gennaio 2023 01:44
> A: maurizio lana
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> Oggetto: Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
>
> On Sat, 21 Jan 2023 01:34:31 +0100 Giacomo Tesio wrote:
>
> > > chatGPT produce testo 'finito' combinando chunks testuali del cui
> > > significato non sa nulla, in modo statisticamente coerente con l'uso
> > > di questi chunks nei testi da cui ha appreso.
> >
> > Credo che non avrei saputo dirlo meglio.
>
> Mi correggo: posso.
>
> ```
> chatGPT produce testo 'finito' combinando chunks testuali del cui
> significato non sa nulla, in modo statisticamente coerente con l'uso
> di questi chunks nei testi con cui è stato programmato.
> ```
>
> I software NON apprendono.
>
> La programmazione statistica NON è apprendimento.
> L'apprendimento è una esperienza umana.
>
> Non va proiettata sulle macchine, pena l'alienazione cibernetica,
> la riduzione ad ingranaggi nelle mani di chi controlla quelle macchine.
>
>
> L'informazione è un esperienza soggettiva di pensiero comunicabile,
> per cui il linguaggio utilizzato determina lo spazio delle
> interpretazioni possibili della realtà per ciascuna mente umana.
>
> Per questo le parole sono importanti...
>
>
> Giacomo
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230121004423015739…
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa<
> https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20230121102044016496…
> >
>
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by 380°
Buongiorno Alessandro,
aggiungo una nota a quanto già espresso molto meglio di me da Maria
Chiara Pievatolo nel suo messaggio datato Sat, 21 Jan 2023 11:23:32
+0100 [1]
Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com> writes:
[...]
> Penso che un insegnante potrebbe applicare concetti quali
> “apprendimento basato su domande e ricerca”, “attivazione degli
> studenti”, “aula capovolta” ecc.,
sì, gli insegnanti dovrebbero applicare queste tecniche in classe perché
sono molto utili, "lo sa anche il gatto" ma purtroppo ancora molti
(troppi) insegnanti non lo fanno... e non c'è bisogno di ChatGbt per
questo
> attraverso l’uso di Chat Gbt, proprio per i LIMITI di questo
> strumenti, che dovranno essere scovati dagli stessi studenti
> attraverso *una esperienza soggettiva* diretta ed applicata, in un
> ambiente competente garantito dalla scuola e dal loro insegnante che
> modera e fa domande dirette agli studenti per far scoprire, da loro, i
> limiti oggettivi delle risposte fornite.
uno dei "limiti" pesanti di questi strumenti è che sono proprietari,
centralizzati e quindi assolutamente fuori dal controllo di insegnanti e
studenti
tutt'altra storia sarebbe se gli insegnanti e gli studenti disponessero
di una istanza PRIVATA di un simile strumento, così da essere sottratti
alla sorveglianza da parte del *pusher*, e potessero scovare i limiti di
quello strumento /anche/ potendono analizzare il dataset usato per la
programmazione statistica *e* il sorgente del software di programmazione
statistica
nel caso in cui insegnanti e studenti non fossero in grado di farlo
autonomamente, potrebbero benissimo attivare percorsi di educazione
civica digitale invitando esperti del settore a spiegare loro come
davvero **funzionicchiano** i sistemi come ELIZA... ops ChatGpt volevo
dire
ne consegue che insegnanti e studenti, per capire i limiti di tali
strumenti, dovrebbero avere più competenze informatiche... ops
...se volessimo "giocare alla pari" ;-)
[...]
saluti, 380°
[1] id:64c7a307-0f91-2c46-23d1-43945aa92023@unipi.it
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by 380°
Buongiorno,
grazie Giacomo, non posso fare a meno di "rinexare" (da "retwittare" ;-)
) il tuo messaggio, con un paio di commenti
per quello che vale, mi permetto di _sottolineare_ questo passo in cui
descrivi la natura del software programmato statisticamente, che è
frutto di un complesso processo in cui gli umani giocano un ruolo
/determinante/ (ma NON deterministico)
Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
[...]
> I linguaggi di programmazione turing complete sono intercambiabili: è
> sempre possibile (ancorché costoso) riscrivere un software in un altro
> linguaggio.
>
> Lo stesso non si può mai affermare con i software programmati
> statisticamente.
>
> La scelta dei dati da utilizzare è la modalità di questa forma di
> programmazione.
>
> I dati sono infatti il codice sorgente dei software programmati
> statisticamente (impropriamente detti "modelli AI").
>
> Tale software viene programmato (e spesso eseguito) tramite macchine
> virtuali a loro volta programmate in un linguaggio di programmazione
> (tipicamente R o Python) e dunque espresse in un diverso codice
> sorgente (questa volta intellegibile).
>
> Ma si tratta semplicemente di due codici sorgenti diversi che non
> vanno confusi:
>
> - quello della macchina virtuale programmabile statisticamente
> (scritto in Python o R o altro) ed eseguito su una architettura nota
> (x86_64, ARM, RISC, GPU etc...)
ai fini dei miei commenti chiamiamolo "software tradizionale"
> - quello del software eseguibile da tale macchina virtuale, "scritto"
> tramite la scelta dei dataset di partenza e compilato attraverso il
> processo di programmazione statistica per l'architettura della
> macchina virtuale precedentemente programmata.
ai fini dei miei commenti chiamiamolo "software programmato
statisticamente"
ammesso e NON concesso che si riuscissero a risolvere tutti i problemi
di "bias" [1] che affliggono la determinazione del "dataset di partenza"
usato, rimarrebbero sempre i problemi tecnici - oserei dire ontologici -
legati a questi due livelli /indistricabili/ di programmazione, per cui
fare il debugging [2], garantire la riproducibilità e il bootstrapping
(per garantire l'assenza di backdoors) sarebbe... tecnicamente
impossibile
inoltre, descritto il processo in questo modo, si intuisce abbastanza
chiaramente come il "problema del mascheramento" [3] si complichi di
almeno un livello di grandezza... anzi **tre**
> Sempre programmazione è.
> Sempre opera dell'uomo che deve rispondere di ogni output prodotto.
il corollario a tutto questo è: non arriverà mai il momento in cui una
macchina sarà in grado di programmare un'altra macchina **da sola** (la
cosiddetta singolarità)
la macchina calcola e basta, la programmazione non è un problema di
calcolo (detto così sembra che ho detto una banalità, pare solo a me?!?)
[...]
saluti, 380°
[1] a partire dalla competenza e relativa adeguata retribuzione di
coloro che associano ai dati i metadati ("taggano")... la cui soluzione
determinerebbe (determinerà?) senza ombra di dubbio il prossimo inverno
della AI perché il machine learning diverrebbe immediatamente
insostenibile finanziariamente
[2] volgarizzando un po', non sarebbe possibile correggere l'input (il
"software tradizionale") sulla base degli errori in output (quello dato
dal "software programmato statisticamente"), perché non sarebbe
possibile sapere quale input ha determinato l'errore in output
(sbaglio?!?)
[3] volgarizzando: capire da cosa dipende ciò che otteniamo come
risultato /e/ essere in grado di agire sul (configurare il) sistema per
adattarlo alle nostre esigenze/aspettative/desiderata di utenti
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Alessandro Brolpito
>sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei
>provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure
>**e** da facto questo delirio demenziale?!?
L'osservazione di Paolo è pertinente ed importante per ogni iniziativa in
materia.
Semmai, il problema è cosa succede appena fuori dalla scuola, dove
strumenti basati su l'AI, come ChatGPT, sono ad un click, per tutti, senza
protezione.
La questione serissima è come educare ad un uso critico e consapevole delle
tecnologie, a partire dalla scuola primaria.
Qualcuno è a conoscenza di proposte/bozze in materia (white papers, piani
nazionali) per delle riforme complessive per lo sviluppo di competenze
digitali?
Alessandro
P.S: Giacomo e Daniela, solo per citare alcuni nomi, grazie per le
informazioni fornite, offrono importanti spunti di riflessioni.
On Sun, 22 Jan 2023 at 13:04, Paolo Del Romano <delromano(a)gmail.com> wrote:
>
>
> Il giorno dom 22 gen 2023 alle ore 12:42 380° <g380(a)biscuolo.net> ha
> scritto:
>
>> Buongiorno,
>>
>> Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
>>
>> sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei
>> provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure
>> **e** da facto questo delirio demenziale?!?
>>
>> possibile che 'sta cosa sia completamente "lasciata a sè stessa" e
>> l'unica cosa concessa è che persone come Giacomo et al possano
>> BRONTOLARE?!?
>>
>> avete La minima idea di dove porterà tutto questo?!?
>>
>> pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!?
>>
>> [...]
>>
>> saluti, 380°
>>
>> --
>> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>>
>> «Noi, incompetenti come siamo,
>> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>>
>> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
>> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org
>> >.
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>
>
> La nostra Costituzione prevede con l'articolo 33 la libertà di
> insegnamento. Ogni scuola con la sua autonomia didattica e nei limiti dei
> programmi ministeriali decide con il collegio dei docenti come svolgere la
> propria attività e con quali strumenti. Quindi nessun burocrate (ministro,
> dirigente del ministero o dirigente scolastico) può comprimere la libertà
> di insegnamento affidata al collegio dei docenti (nella mia scuola 120
> teste pensanti). Per fortuna non siamo in Russia, in Cina, in Corea del
> Nord o in Ungheria.
> Io penso che Classroom sia un mero strumento che può essere utile
> nell'attività didattica. L'importante è saperlo utilizzare, in modo
> critico, senza demonizzazioni e senza esaltazioni.
> Saluti
>
>
>
>
> --
> Paolo Del Romano
> delromano(a)gmail.com
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Jan. 22, 2023
Re: [nexa] ChatGpt e la scuola
by Paolo Del Romano
Il giorno dom 22 gen 2023 alle ore 12:42 380° <g380(a)biscuolo.net> ha
scritto:
> Buongiorno,
>
> Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
>
> sì ma cosa diavolo aspettano dirigenti scolastici, funzionari dei
> provveditorati agli studi e garanti della privacy a BLOCCARE de jure
> **e** da facto questo delirio demenziale?!?
>
> possibile che 'sta cosa sia completamente "lasciata a sè stessa" e
> l'unica cosa concessa è che persone come Giacomo et al possano
> BRONTOLARE?!?
>
> avete La minima idea di dove porterà tutto questo?!?
>
> pronto?!? c'è qualcuno in ascolto?!?
>
> [...]
>
> saluti, 380°
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
La nostra Costituzione prevede con l'articolo 33 la libertà di
insegnamento. Ogni scuola con la sua autonomia didattica e nei limiti dei
programmi ministeriali decide con il collegio dei docenti come svolgere la
propria attività e con quali strumenti. Quindi nessun burocrate (ministro,
dirigente del ministero o dirigente scolastico) può comprimere la libertà
di insegnamento affidata al collegio dei docenti (nella mia scuola 120
teste pensanti). Per fortuna non siamo in Russia, in Cina, in Corea del
Nord o in Ungheria.
Io penso che Classroom sia un mero strumento che può essere utile
nell'attività didattica. L'importante è saperlo utilizzare, in modo
critico, senza demonizzazioni e senza esaltazioni.
Saluti
--
Paolo Del Romano
delromano(a)gmail.com
Jan. 22, 2023