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Re: [nexa] www.ilportaledellautomobilista.it [Era: Riflessioni sull'attuale stato di salute di Internet [...]]
by Stefano Quintarelli
CAD,
art. 52
2. I dati e i documenti che ((i soggetti di cui all'articolo 2,
comma 2,)) pubblicano, con qualsiasi modalita', senza l'espressa
adozione di una licenza di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h),
del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, si intendono
rilasciati come dati di tipo aperto ai sensi ((all'articolo 1, comma
1, lettere l-bis) e l-ter),)) del presente Codice, ad eccezione dei
casi in cui la pubblicazione riguardi dati personali del presente
Codice.
art. 1
((l-bis) formato aperto: un formato di dati reso pubblico,
documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti
tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi;
DOCX e' confacente alla definizione ?
(domanda non retorica, non ne so abbastanza)
ciao, s.
On 23/05/22 10:29, Damiano Verzulli wrote:
> Il 23/05/22 10:01, Joanne Maria Pini ha scritto:
>> A proposito della PA qualcuno di voi ha partecipato alla costruzione de
>> www.ilportaledellautomobilista.it <http://www.ilportaledellautomobilista.it> ?
>> [...]
>> A parte la pessima navigazione, a parte l'uso di un linguaggio burocratico che il comune
>> cittadino fatica a comprendere, *costoro rilasciano documenti in formato .docx*
>> *
>> *
>> *.DOCX ;-)
>> *
>>
>> Ignoranza o malafede?
>
> Vedo che quel servizio afferisce al Ministero delle Infrastrutture. Quindi è pubblico. In
> quanto "pubblico", è tenuto al rispetto di tutta una lunga serie di adempimenti. Fra
> questi --pur non avendo i riferimenti esatti sotto mano-- scommetto che c'e' quello di
> rilasciare documentazione "aperta" (PDF/A, scommetto).
>
May 23, 2022
www.ilportaledellautomobilista.it [Era: Riflessioni sull'attuale stato di salute di Internet [...]]
by Damiano Verzulli
Il 23/05/22 10:01, Joanne Maria Pini ha scritto:
> A proposito della PA qualcuno di voi ha partecipato alla costruzione
> de www.ilportaledellautomobilista.it
> <http://www.ilportaledellautomobilista.it> ?
> [...]
> A parte la pessima navigazione, a parte l'uso di un linguaggio
> burocratico che il comune cittadino fatica a comprendere, *costoro
> rilasciano documenti in formato .docx*
> *
> *
> *.DOCX ;-)
> *
>
> Ignoranza o malafede?
Vedo che quel servizio afferisce al Ministero delle Infrastrutture.
Quindi è pubblico. In quanto "pubblico", è tenuto al rispetto di tutta
una lunga serie di adempimenti. Fra questi --pur non avendo i
riferimenti esatti sotto mano-- scommetto che c'e' quello di rilasciare
documentazione "aperta" (PDF/A, scommetto).
Se non lo fa... allora la procedura che suggerisco è... di spendere ~1
ora del proprio tempo per:
- notificare la questione al "Difensore Civico", ossia a quell'entità
prevista dalla norma per valutare/dirimere _ESATTAMENTE_ queste questioni:
https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-di…
fa
Per farlo, occorre sapere che:
- attualmente il "Difensore Civico" è istituito presso AGID:
https://www.agid.gov.it/it/agenzia/difensore-civico-il-digitale
- AGID ha previsto una procedura web per la ricezione delle segnalazioni.
Per chi fosse scettico sull'efficacia di questo processo, segnalo che io
stesso ho fatto una segnalazione nell'agosto 2021 e... e' stata presa in
esame e processata (il relativo procedimento si è concluso qualche mese fa).
Se si è animati da una qualche forma di "Cortesia Istituzionale",
potrebbe essere opportuno segnalare la questione al "Responsabile della
Transizione Digitale" del Ministero competente:
https://indicepa.gov.it/ipa-portale/consultazione/responsabile-transizione-…
Insomma: costa tempo (tanto tempo) ma... è previsto, ed è fattibile :-)
Un caro saluto,
DV
>
> E a proposito di educazione digitale, il funzionario dell'ospedale di
> Menaggio scrive www.ilportaledell*'*automobilista (con l'apostrofo).
>
> E per la punturina di oggi è tutto...
>
> Buona settimana a voi!
>
> jmpini
>
> ps: e chiedono pure l'originale di un documento, quello
> sull'invalidità, che è in possesso della PA.
> Quousque tandem...?
>
> Ma la colpa è nostra, solo nostra.
> n questi due anni hanno fatto passare vessazioni a josa, e noi tutti
> zitti, a prescidere che pagare con pagoPA ti traccia tutto, a partire
> dal C/C
> Non è questo il mio mondo. NO
>
>
> Il giorno lun 23 mag 2022 alle ore 09:43 Damiano Verzulli
> <damiano(a)verzulli.it> ha scritto:
>
>
> Il 23/05/22 02:33, Giuseppe Attardi ha scritto:
> > [...]
> > Sottolineo una sua osservazione, quando ha citato la decisione
> di alcune università di adottare GMail o simili come servizi di
> posta (che venne annunciata proprio a una precedente conferenza
> Garr a Roma III). Quella fu una scelta basata sulla semplicità e
> sulla riduzione dei costi, che consentiva ai rettori di ridurre
> l’impiego di tecnici informatici.
> > Massimo fa notare che la posta è un servizio relativamente
> semplice da realizzare e gestire (infatti in quella stessa
> conferenza il team dell’Università di Pisa spiegò come avevano
> realizzato e gestivano la posta di ateneo come servizio
> centralizzato, unificando i vari servizi di ciascun dipartimento.)
> > Ma aver abbandonato un servizio “semplice” ha prodotto come
> effetto secondario che non si è stati più in grado di realizzare
> servizi più complessi, come quelli che si usano oggi.
> > [...]
>
> La conferenza citata era il "Workshop GARR 2014" dove fu dedicato un
> segmento intero proprio alla questione "Posta Elettronica".
>
> Fece molto scalpore la presentazione di Flavio Ferlini, allora
> Digirente
> ICT dell'Universita' di Pavia, che snocciolo' aspetti
> tecnico/economici
> che lo portarono a migrare la posta di UniPavia a Google (anno
> 2014; 8
> anni fa. In realta' UniPV al 2014 aveva gia' migrato: la migrazione
> inizio' nel ~2010).
>
> È molto interessante (e, di nuovo, lo suggerisco a tutti)
> risentire --8
> anni dopo-- i 45 minuti di domande/risposte che seguirono il panel:
>
> => DENTRO AL CAMPUS: ESPERIENZE E SFIDE NELLA GESTIONE DEL
> SERVIZIO MAIL
> - Discussione - Workshop GARR 2014, Roma
> https://www.garr.tv/stream/5a9f0372d91c01001789897c?playlist=5aa2b0d3400ad4…
>
> È interessante, per me, ascoltare le numerose voci di chi --8 anni
> fa--
> aveva gia' le idee chiare sulle conseguenze di questo genere di
> decisioni. Di chi "anticipava" la "perdita di competenze". E di chi,
> d'altro canto, segnalava --8 anni fa-- la sostanziale
> impossibilita' di
> fronteggiare (nel contesto di quel tempo) tale processo di
> outsourcing
> extra-UE, data la scarsita' di risorse umane e tecnologiche.
>
> Mi fa riflettere, inoltre, il fatto che nonostante in quella
> stanza (8
> anni fa) c'erano _MOLTI_ che avevano le idee chiare.... (ed
> evidentemente non erano esattamente dei lucidascarpe da strada [senza
> offesa per i lucidascarpe]).... di fatto _NON_ è successo nulla.
> Anzi:
> se 8 anni fa, la decisione di Ferlini evidentemente faceva
> scalpore [e,
> quindi, fu target di un fuoco incrociato di domande, anche
> "taglienti"],
> oggi... non si stupisce piu' nessuno.
>
> In realta', alcune cose sono accadute:
>
> - Simone Spinelli (che, in UniPisa aveva messo in piedi l'altra
> infrastruttura, quella "open" e "self-hosted"), ed al quale proprio
> Ferlini chiese: "Scusa ma... tu, il Disaster Recovery, che la
> legge ci
> impone, come lo hai implementato?".... ha deciso di lasciare il
> nostro
> Paese. Da tempo lavora ad Amsterdan (...fortunatamente, per GÈANT;
> quindi l'abbiamo perso... ma non interamente);
>
> - Ferlini è andato in pensione
>
> - Anche l'Universita' di Modena e Reggio Emilia (altro talk nella
> sessione) è passata a Google
>
> - UniParthenope (altro talk nella sessione; ai tempi con posta
> "self-hosted" e "open") è passata a Microsoft
>
>
> Mi chiedo quale sara' lo scenario fra 8 anni... e come fare,
> affinché 8
> anni passino in modo piu' costruttivo (per me, che vivo di ICT)
>
> Bye,
> DV
>
> --
> Damiano Verzulli
> e-mail: damiano(a)verzulli.it
> ---
> possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
> ---
> "...I realized that free software would not generate the kind of
> income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
> to get a well paying job as a free software developer, but not
> here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
> http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Damiano Verzulli
e-mail:damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
May 23, 2022
Re: [nexa] Riflessioni sull'attuale stato di salute di Internet (sovranita' digitale; cultura; formazione: etc.) [da GARR Conf22]
by Joanne Maria Pini
Buongiorno!
A proposito della PA qualcuno di voi ha partecipato alla costruzione de
www.ilportaledellautomobilista.it ?
Ci ho appena passato una mezz'ora tra cristi e madonne per riuscire a
pagare le tasse di rinnovo patente con pagoPA e SPID
(e trovo vessatorio permettere solo questa modalità)
A parte la pessima navigazione, a parte l'uso di un linguaggio burocratico
che il comune cittadino fatica a comprendere, *costoro rilasciano documenti
in formato .docx*
*.DOCX ;-)*
Ignoranza o malafede?
E a proposito di educazione digitale, il funzionario dell'ospedale di
Menaggio scrive www.ilportaledell*'*automobilista (con l'apostrofo).
E per la punturina di oggi è tutto...
Buona settimana a voi!
jmpini
ps: e chiedono pure l'originale di un documento, quello sull'invalidità,
che è in possesso della PA.
Quousque tandem...?
Ma la colpa è nostra, solo nostra.
n questi due anni hanno fatto passare vessazioni a josa, e noi tutti zitti,
a prescidere che pagare con pagoPA ti traccia tutto, a partire dal C/C
Non è questo il mio mondo. NO
Il giorno lun 23 mag 2022 alle ore 09:43 Damiano Verzulli <
damiano(a)verzulli.it> ha scritto:
>
> Il 23/05/22 02:33, Giuseppe Attardi ha scritto:
> > [...]
> > Sottolineo una sua osservazione, quando ha citato la decisione di alcune
> università di adottare GMail o simili come servizi di posta (che venne
> annunciata proprio a una precedente conferenza Garr a Roma III). Quella fu
> una scelta basata sulla semplicità e sulla riduzione dei costi, che
> consentiva ai rettori di ridurre l’impiego di tecnici informatici.
> > Massimo fa notare che la posta è un servizio relativamente semplice da
> realizzare e gestire (infatti in quella stessa conferenza il team
> dell’Università di Pisa spiegò come avevano realizzato e gestivano la posta
> di ateneo come servizio centralizzato, unificando i vari servizi di ciascun
> dipartimento.)
> > Ma aver abbandonato un servizio “semplice” ha prodotto come effetto
> secondario che non si è stati più in grado di realizzare servizi più
> complessi, come quelli che si usano oggi.
> > [...]
>
> La conferenza citata era il "Workshop GARR 2014" dove fu dedicato un
> segmento intero proprio alla questione "Posta Elettronica".
>
> Fece molto scalpore la presentazione di Flavio Ferlini, allora Digirente
> ICT dell'Universita' di Pavia, che snocciolo' aspetti tecnico/economici
> che lo portarono a migrare la posta di UniPavia a Google (anno 2014; 8
> anni fa. In realta' UniPV al 2014 aveva gia' migrato: la migrazione
> inizio' nel ~2010).
>
> È molto interessante (e, di nuovo, lo suggerisco a tutti) risentire --8
> anni dopo-- i 45 minuti di domande/risposte che seguirono il panel:
>
> => DENTRO AL CAMPUS: ESPERIENZE E SFIDE NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO MAIL
> - Discussione - Workshop GARR 2014, Roma
>
> https://www.garr.tv/stream/5a9f0372d91c01001789897c?playlist=5aa2b0d3400ad4…
>
> È interessante, per me, ascoltare le numerose voci di chi --8 anni fa--
> aveva gia' le idee chiare sulle conseguenze di questo genere di
> decisioni. Di chi "anticipava" la "perdita di competenze". E di chi,
> d'altro canto, segnalava --8 anni fa-- la sostanziale impossibilita' di
> fronteggiare (nel contesto di quel tempo) tale processo di outsourcing
> extra-UE, data la scarsita' di risorse umane e tecnologiche.
>
> Mi fa riflettere, inoltre, il fatto che nonostante in quella stanza (8
> anni fa) c'erano _MOLTI_ che avevano le idee chiare.... (ed
> evidentemente non erano esattamente dei lucidascarpe da strada [senza
> offesa per i lucidascarpe]).... di fatto _NON_ è successo nulla. Anzi:
> se 8 anni fa, la decisione di Ferlini evidentemente faceva scalpore [e,
> quindi, fu target di un fuoco incrociato di domande, anche "taglienti"],
> oggi... non si stupisce piu' nessuno.
>
> In realta', alcune cose sono accadute:
>
> - Simone Spinelli (che, in UniPisa aveva messo in piedi l'altra
> infrastruttura, quella "open" e "self-hosted"), ed al quale proprio
> Ferlini chiese: "Scusa ma... tu, il Disaster Recovery, che la legge ci
> impone, come lo hai implementato?".... ha deciso di lasciare il nostro
> Paese. Da tempo lavora ad Amsterdan (...fortunatamente, per GÈANT;
> quindi l'abbiamo perso... ma non interamente);
>
> - Ferlini è andato in pensione
>
> - Anche l'Universita' di Modena e Reggio Emilia (altro talk nella
> sessione) è passata a Google
>
> - UniParthenope (altro talk nella sessione; ai tempi con posta
> "self-hosted" e "open") è passata a Microsoft
>
>
> Mi chiedo quale sara' lo scenario fra 8 anni... e come fare, affinché 8
> anni passino in modo piu' costruttivo (per me, che vivo di ICT)
>
> Bye,
> DV
>
> --
> Damiano Verzulli
> e-mail: damiano(a)verzulli.it
> ---
> possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
> ---
> "...I realized that free software would not generate the kind of
> income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
> to get a well paying job as a free software developer, but not
> here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
> http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
>
> _______________________________________________
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>
May 23, 2022
Re: [nexa] Riflessioni sull'attuale stato di salute di Internet (sovranita' digitale; cultura; formazione: etc.) [da GARR Conf22]
by Damiano Verzulli
Il 23/05/22 02:33, Giuseppe Attardi ha scritto:
> [...]
> Sottolineo una sua osservazione, quando ha citato la decisione di alcune università di adottare GMail o simili come servizi di posta (che venne annunciata proprio a una precedente conferenza Garr a Roma III). Quella fu una scelta basata sulla semplicità e sulla riduzione dei costi, che consentiva ai rettori di ridurre l’impiego di tecnici informatici.
> Massimo fa notare che la posta è un servizio relativamente semplice da realizzare e gestire (infatti in quella stessa conferenza il team dell’Università di Pisa spiegò come avevano realizzato e gestivano la posta di ateneo come servizio centralizzato, unificando i vari servizi di ciascun dipartimento.)
> Ma aver abbandonato un servizio “semplice” ha prodotto come effetto secondario che non si è stati più in grado di realizzare servizi più complessi, come quelli che si usano oggi.
> [...]
La conferenza citata era il "Workshop GARR 2014" dove fu dedicato un
segmento intero proprio alla questione "Posta Elettronica".
Fece molto scalpore la presentazione di Flavio Ferlini, allora Digirente
ICT dell'Universita' di Pavia, che snocciolo' aspetti tecnico/economici
che lo portarono a migrare la posta di UniPavia a Google (anno 2014; 8
anni fa. In realta' UniPV al 2014 aveva gia' migrato: la migrazione
inizio' nel ~2010).
È molto interessante (e, di nuovo, lo suggerisco a tutti) risentire --8
anni dopo-- i 45 minuti di domande/risposte che seguirono il panel:
=> DENTRO AL CAMPUS: ESPERIENZE E SFIDE NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO MAIL
- Discussione - Workshop GARR 2014, Roma
https://www.garr.tv/stream/5a9f0372d91c01001789897c?playlist=5aa2b0d3400ad4…
È interessante, per me, ascoltare le numerose voci di chi --8 anni fa--
aveva gia' le idee chiare sulle conseguenze di questo genere di
decisioni. Di chi "anticipava" la "perdita di competenze". E di chi,
d'altro canto, segnalava --8 anni fa-- la sostanziale impossibilita' di
fronteggiare (nel contesto di quel tempo) tale processo di outsourcing
extra-UE, data la scarsita' di risorse umane e tecnologiche.
Mi fa riflettere, inoltre, il fatto che nonostante in quella stanza (8
anni fa) c'erano _MOLTI_ che avevano le idee chiare.... (ed
evidentemente non erano esattamente dei lucidascarpe da strada [senza
offesa per i lucidascarpe]).... di fatto _NON_ è successo nulla. Anzi:
se 8 anni fa, la decisione di Ferlini evidentemente faceva scalpore [e,
quindi, fu target di un fuoco incrociato di domande, anche "taglienti"],
oggi... non si stupisce piu' nessuno.
In realta', alcune cose sono accadute:
- Simone Spinelli (che, in UniPisa aveva messo in piedi l'altra
infrastruttura, quella "open" e "self-hosted"), ed al quale proprio
Ferlini chiese: "Scusa ma... tu, il Disaster Recovery, che la legge ci
impone, come lo hai implementato?".... ha deciso di lasciare il nostro
Paese. Da tempo lavora ad Amsterdan (...fortunatamente, per GÈANT;
quindi l'abbiamo perso... ma non interamente);
- Ferlini è andato in pensione
- Anche l'Universita' di Modena e Reggio Emilia (altro talk nella
sessione) è passata a Google
- UniParthenope (altro talk nella sessione; ai tempi con posta
"self-hosted" e "open") è passata a Microsoft
Mi chiedo quale sara' lo scenario fra 8 anni... e come fare, affinché 8
anni passino in modo piu' costruttivo (per me, che vivo di ICT)
Bye,
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Damiano Verzulli
e-mail: damiano(a)verzulli.it
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income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
May 23, 2022
Re: [nexa] Riflessioni sull'attuale stato di salute di Internet (sovranita' digitale; cultura; formazione: etc.) [da GARR Conf22]
by Giuseppe Attardi
Temo che il senso della presentazione di Massimo Carboni fosse diverso, anche sulla base di quanto mi ha detto di persona.
Nonostante il titolo fosse “I limiti del modello Internet”, Massimo non intendeva criticare l’architettura di Internet, quanto l’ecosistema che vi si è sviluppato intorno e come la usiamo.
In particolare lamentava il fatto che ci siamo abituati all’uso di servizi facili, e che in nome della facilità, abbiamo delegato ad altri la loro progettazione e realizzazione.
Questo ci ha portato a perdere competenze e di conseguenza autonomia e libertà.
Sottolineo una sua osservazione, quando ha citato la decisione di alcune università di adottare GMail o simili come servizi di posta (che venne annunciata proprio a una precedente conferenza Garr a Roma III). Quella fu una scelta basata sulla semplicità e sulla riduzione dei costi, che consentiva ai rettori di ridurre l’impiego di tecnici informatici.
Massimo fa notare che la posta è un servizio relativamente semplice da realizzare e gestire (infatti in quella stessa conferenza il team dell’Università di Pisa spiegò come avevano realizzato e gestivano la posta di ateneo come servizio centralizzato, unificando i vari servizi di ciascun dipartimento.)
Ma aver abbandonato un servizio “semplice” ha prodotto come effetto secondario che non si è stati più in grado di realizzare servizi più complessi, come quelli che si usano oggi.
Ci siamo affidati a dei servizi offerti apparentemente gratis, ma che prima o poi si legano a licenze complessive sempre più costose. Ad esempio, dopo il periodo del lockdown, in cui i servizi di streaming erano gratis fino a 150 utenti, ora si è tornati ai valori normali e le licenza Google Workspace Education o Office365, sono tornate a prezzi elevati. Ma ormai siamo in lock-in: tutte le lezioni sono state caricate sulle piattaforme commerciali e magari ci siamo abituati al servizio di trascrizione.
Carboni ha anche ribadito che al Garr non si sviluppa software, ma si assemblano pezzi, preferibilmente Open Source, per la semplice ragione che il compito del Garr è di erogare un servizio, al meglio della tecnologia esistente, non di fare ricerca e sperimentazione.
Ricerca e sperimentazione dovrebbero farla università e enti di ricerca, contribuire i risultati alla comunità Open Source, e a quel punto Garr potrebbe adottarli.
Quindi, guardiamoci negli occhi prima di criticare.
Rispetto all’affermazione che “praticamente nessuno, nemmeno in
GARR, che abbia il coraggio di dire che Internet FA SCHIFO”
inviterei quel qualcuno a inviare un contributo alla Conferenza Garr: è un luogo aperto dove si possono presentare e discutere le proprie posizioni.
Saluti
— Beppe
PS. Alcuni sostengono che “Internet is broken”, ma è diverso da dire “Internet FA SCHIFO”.
> On 20 May 2022, at 12:00, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>
> Date: Fri, 20 May 2022 10:02:30 +0200
> From: 380° <g380(a)biscuolo.net>
> To: Damiano Verzulli <damiano(a)verzulli.it>,
> "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] Riflessioni sull'attuale stato di salute di
> Internet (sovranita' digitale; cultura; formazione: etc.) [da GARR
> Conf22]
> Message-ID: <87o7zsaay1.fsf(a)xelera.eu>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>
> Buongiorno,
>
> Damiano Verzulli <damiano(a)verzulli.it> writes:
>
> [...]
>
>> Invito tutti ad ascoltarla (lo si riesce a fare anche ad 1.5x) e, se
>> possibile, a commentarla.
>>
>> Il link allo stream (del solo intervento di Massimo) è qui:
>>
>> https://peertube.devol.it/w/uMxYrs7dKhmzwqmcHkyABS
>
> grazie Damiano per l'invito, il tema (stato attuale di Internet) mi sta
> molto a cuore e per questo l'ho colto "al volo" :-)
>
> secondo me si potrebbe riassumere tutto in "Abbiamo fatto confusione"
> (slide 12/21) e... continuiamo a metterci del nostro per farne sempre
> di più :-(
>
> nella presentazione Carboni ha detto molte cose molto interessanti e
> molto condivisibili, ma il minimo che si può dire che che è andato
> completamente fuori tema :-O
>
> a parte presentare la "Classica Visione Romantica"™ anni '70 di Internet
> nata come Utopia in cui tutti potevano liberamente partecipare (ma
> quando mai?!?), sono rimasto /estremamente/ deluso sul fatto che dello
> "stato di salute di Internet" non ha detto praticamente nulla; con
> Internet ovviemente mi riferisco a quello che è: la /rete/, non quello
> che ci passa sopra o le applicazioni che erogano servizi (www, email...)
> funzionando sui computer di qualcun altro (il cloud) anziché sul tuo
> [1], limitandosi a presentarti i risultati delle elaborazioni attraverso
> una /facile/ interfaccia web
>
> ha solo accennato al "Patriot Act" (slide 6/21) dicendo «di fatto, i
> nostri dati, le nostre informazioni non sono sotto il nostro controllo,
> in particolare tutto quello che facciamo viene in qualche modo
> indicizzato, catalogato e messo da qualche parte e qualcuno può anche
> accedervi (ovviamente non autorizzato da noi e a nostra insaputa,
> n.d.r.); è un /fatto/, siamo tutti quanti consapevoli più o meno ma non
> abbiamo chiaro fino in fondo qual'è la strada»
>
> ma davvero ANCORA non abbiamo chiaro qual'è "la strada" attraverso la
> quale tutto quello che facciamo viene messo da qualche parte e QUALCUNO
> può anche accedervi... dieci anni dopo "Snowden"?!?
>
> anche in una conferenza GARR nel 2022 si può ancora sentire una cosa del
> genere?
>
> possibile che in Italia non ci sia praticamente nessuno, nemmeno in
> GARR, che abbia il coraggio di dire che Internet FA SCHIFO [2] e deve
> essere rifatta (quasi) da zero dal punto di vista dei protocolli di
> comunicazione dei dati (quindi software, /quindi/ è fattibile), in modo
> tale che sia impossibile che "tutto quello che facciamo venga in qualche
> modo indicizzato e catalogato affinché QUALCUNO possa accedervi"?
>
> non abbiate timore, ditemelo apertamente che sono io che non ho capito
> nulla di come funziona Internet e quindi quello che dico è assurdo... ma
> spiegatemi /perché/ così magari mi rimetto a studiare e capisco dove
> sbaglio, ma soprattutto la smetto di blaterare [3]
>
> ...oppure ditemi che Internet deve essere presa come un "dato di fatto",
> una "legge della natura" dell'Infosfera che fu creata così l'ottavo
> giorno, così mi metto il cuore in pace (e la smetto di blaterare)
>
> [...]
>
> saluti, 380°
>
>
> [1] ammesso e NON concesso che si capisca cosa vuol dire che un computer
> è tuo
>
> [2] un esempio di mappa "infografica" è qui:
> https://secushare.org/broken-internet ma la natura della schifezza si
> comprende solo leggendo il bugiardino
>
> [3]
> https://archive.org/details/cittadinanza-digitale-tecnocivismo-libro/mode/2…
> capitolo 1 (Livello 0 [The net])
>
> --
> 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
>
> «Noi, incompetenti come siamo,
> non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
>
> Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
> but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
May 23, 2022
Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
by J.C. DE MARTIN
Tutto può essere, ma è comunque un rapporto di un'impresa di cybersecurity
della Virginia che descrive le presunte capacità di un'impresa
di cybersecurity che risiede in Russia...
Ripeto, tutto può essere.
Ma di per sé non credo incrini le riflessioni
dell'articolo che ho condiviso (e che personalmente condivido).
jc
On 22/05/22 13:05, Stefano Quintarelli wrote:
> mah
>
> >
> >
> https://gizmodo.com/russian-botnet-spam-social-media-report-nisos-fake-news…
> >
> > This Russian Botnet Is Capable of Manipulating Social Media Trends
> on a 'Massive Scale,' Report Claims
> > Need to spread some disinformation all over the world? A Russian
> company apparently has a quick and easy recipe for that.
> >
> >
> > Photo: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP (Getty Images)
> >
> > A new report claims that a subcontractor working for Russia’s
> intelligence service has a botnet capable of manipulating trends on
> social media platforms on a “massive scale.” The report, published
> Thursday by the cybersecurity firm Nisos, alleges that the
> Moscow-based firm 0day Technologies can spread disinformation at a
> frightening rate using a customizable suite that is tied to a
> malicious network. The company has previously worked with the Federal
> Security Service, one of Russia’s primary intelligence agencies.
> >
> > The report is based on documents and other materials that were
> stolen from the contractor and leaked by the hacktivist group “Digital
> Revolution” in March of 2020.
> >
> > Botnets are networks of malware-infected devices that cybercriminals
> use to engage in coordinated malicious behavior. Hackers use them to
> launch cyberattacks, engage in crypto-mining, spread spam emails, and
> other terrible stuff.
> >
> > In this case, 0Day Technologies is alleged to have wielded a botnet
> codenamed “Fronton” (or “Фронтон,” in Russian), which came equipped
> with a dashboard suite capable of generating fake social media
> profiles and distributing inauthentic content at scale. The suite,
> dubbed SANA, enables the user to “formulate and deploy trending social
> media events en masse,” the Nisos report says.
>
> On 22/05/22 12:07, J.C. DE MARTIN wrote:
>> *The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping **
>> *
>> /Why the swift death of the White House’s disinformation board is
>> probably a good thing.//
>> /
>> By Sam Adler-Bell
>>
>> May 20, 2022
>>
>> [...]
>>
>> continua qui:
>> https://nymag.com/intelligencer/2022/05/the-liberal-obsession-with-disinfor…
>>
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 22, 2022
Elon Musk doc tackles Tesla safety, Twitter fans. What to know - Los Angeles Times
by J.C. DE MARTIN
Company insiders rip Tesla’s stance on safety in hard-hitting Elon Musk doc
https://www.latimes.com/entertainment-arts/tv/story/2022-05-20/elon-musk-fx…
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
May 22, 2022
Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
by Roberto Dolci
Questo il resoconto, amichevole per quanto possibile, dell'operato della Clinton (e sodali) in termini di disinformazione russa https://www.cnn.com/2022/05/20/politics/hillary-clinton-robby-mook-fbi/inde…
La Clinton in persona promuoveva falsi, https://twitter.com/HillaryClinton/status/793250312119263233
Mentre e' ovvio che bot russi e tutto quanto venga dall'Impero del Male e' nefasto oltre l'immaginabile, stiamo attenti a chi abbiamo in casa.
Buona domenica
rob
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
Inviato: domenica 22 maggio 2022 13:05:54
A: Nexa
Oggetto: Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
mah
>
> https://gizmodo.com/russian-botnet-spam-social-media-report-nisos-fake-news…
>
> This Russian Botnet Is Capable of Manipulating Social Media Trends on a 'Massive
Scale,' Report Claims
> Need to spread some disinformation all over the world? A Russian company apparently has
a quick and easy recipe for that.
>
>
> Photo: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP (Getty Images)
>
> A new report claims that a subcontractor working for Russia’s intelligence service has
a botnet capable of manipulating trends on social media platforms on a “massive scale.”
The report, published Thursday by the cybersecurity firm Nisos, alleges that the
Moscow-based firm 0day Technologies can spread disinformation at a frightening rate using
a customizable suite that is tied to a malicious network. The company has previously
worked with the Federal Security Service, one of Russia’s primary intelligence agencies.
>
> The report is based on documents and other materials that were stolen from the
contractor and leaked by the hacktivist group “Digital Revolution” in March of 2020.
>
> Botnets are networks of malware-infected devices that cybercriminals use to engage in
coordinated malicious behavior. Hackers use them to launch cyberattacks, engage in
crypto-mining, spread spam emails, and other terrible stuff.
>
> In this case, 0Day Technologies is alleged to have wielded a botnet codenamed “Fronton”
(or “Фронтон,” in Russian), which came equipped with a dashboard suite capable of
generating fake social media profiles and distributing inauthentic content at scale. The
suite, dubbed SANA, enables the user to “formulate and deploy trending social media events
en masse,” the Nisos report says.
On 22/05/22 12:07, J.C. DE MARTIN wrote:
> *The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping **
> *
> /Why the swift death of the White House’s disinformation board is probably a good thing.//
> /
> By Sam Adler-Bell
>
> May 20, 2022
>
> [...]
>
> continua qui:
> https://nymag.com/intelligencer/2022/05/the-liberal-obsession-with-disinfor…
>
>
>
>
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> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 22, 2022
Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
by Roberto Dolci
"The expert tapped to lead the board, Nina Jankowicz<https://nymag.com/intelligencer/2022/05/poorly-conceived-biden-disinformati…>, faced a wave of ferocious, viral, and often personal attacks online as well as scrutiny over her past statements seeming to betray her partisan sympathies. Now, just three weeks later, the Disinformation Governance Board is no more, and Jankowicz has resigned."
Tutt'altro che "expert", la Jankowicz<https://nymag.com/intelligencer/2022/05/poorly-conceived-biden-disinformati…> e' promotrice di un falso dietro l'altro, dal report Steele in avanti: il curriculum peggiore che si potesse proporre. Mettere una fondamentalista, assolutamente schierata politicamente, al tavolo di controllo sulla disinformazione, e' l'ennesimo errore di un amministrazione poco recettiva.
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
Inviato: domenica 22 maggio 2022 13:05:54
A: Nexa
Oggetto: Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
mah
>
> https://gizmodo.com/russian-botnet-spam-social-media-report-nisos-fake-news…
>
> This Russian Botnet Is Capable of Manipulating Social Media Trends on a 'Massive
Scale,' Report Claims
> Need to spread some disinformation all over the world? A Russian company apparently has
a quick and easy recipe for that.
>
>
> Photo: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP (Getty Images)
>
> A new report claims that a subcontractor working for Russia’s intelligence service has
a botnet capable of manipulating trends on social media platforms on a “massive scale.”
The report, published Thursday by the cybersecurity firm Nisos, alleges that the
Moscow-based firm 0day Technologies can spread disinformation at a frightening rate using
a customizable suite that is tied to a malicious network. The company has previously
worked with the Federal Security Service, one of Russia’s primary intelligence agencies.
>
> The report is based on documents and other materials that were stolen from the
contractor and leaked by the hacktivist group “Digital Revolution” in March of 2020.
>
> Botnets are networks of malware-infected devices that cybercriminals use to engage in
coordinated malicious behavior. Hackers use them to launch cyberattacks, engage in
crypto-mining, spread spam emails, and other terrible stuff.
>
> In this case, 0Day Technologies is alleged to have wielded a botnet codenamed “Fronton”
(or “Фронтон,” in Russian), which came equipped with a dashboard suite capable of
generating fake social media profiles and distributing inauthentic content at scale. The
suite, dubbed SANA, enables the user to “formulate and deploy trending social media events
en masse,” the Nisos report says.
On 22/05/22 12:07, J.C. DE MARTIN wrote:
> *The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping **
> *
> /Why the swift death of the White House’s disinformation board is probably a good thing.//
> /
> By Sam Adler-Bell
>
> May 20, 2022
>
> [...]
>
> continua qui:
> https://nymag.com/intelligencer/2022/05/the-liberal-obsession-with-disinfor…
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May 22, 2022
Re: [nexa] "The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping"
by Stefano Quintarelli
mah
>
> https://gizmodo.com/russian-botnet-spam-social-media-report-nisos-fake-news…
>
> This Russian Botnet Is Capable of Manipulating Social Media Trends on a 'Massive
Scale,' Report Claims
> Need to spread some disinformation all over the world? A Russian company apparently has
a quick and easy recipe for that.
>
>
> Photo: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP (Getty Images)
>
> A new report claims that a subcontractor working for Russia’s intelligence service has
a botnet capable of manipulating trends on social media platforms on a “massive scale.”
The report, published Thursday by the cybersecurity firm Nisos, alleges that the
Moscow-based firm 0day Technologies can spread disinformation at a frightening rate using
a customizable suite that is tied to a malicious network. The company has previously
worked with the Federal Security Service, one of Russia’s primary intelligence agencies.
>
> The report is based on documents and other materials that were stolen from the
contractor and leaked by the hacktivist group “Digital Revolution” in March of 2020.
>
> Botnets are networks of malware-infected devices that cybercriminals use to engage in
coordinated malicious behavior. Hackers use them to launch cyberattacks, engage in
crypto-mining, spread spam emails, and other terrible stuff.
>
> In this case, 0Day Technologies is alleged to have wielded a botnet codenamed “Fronton”
(or “Фронтон,” in Russian), which came equipped with a dashboard suite capable of
generating fake social media profiles and distributing inauthentic content at scale. The
suite, dubbed SANA, enables the user to “formulate and deploy trending social media events
en masse,” the Nisos report says.
On 22/05/22 12:07, J.C. DE MARTIN wrote:
> *The Liberal Obsession With ‘Disinformation’ Is Not Helping **
> *
> /Why the swift death of the White House’s disinformation board is probably a good thing.//
> /
> By Sam Adler-Bell
>
> May 20, 2022
>
> [...]
>
> continua qui:
> https://nymag.com/intelligencer/2022/05/the-liberal-obsession-with-disinfor…
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May 22, 2022