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May 2021
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R: RICHIESTA: risorse su pandemia e digitale ?
by Riccardo Nanni
Ciao!
Ho visto questi, spero possano essere utili - la parte DAD è un po' "mono-fonte" (tutto Save the Children), scusami, però mi pare interessante soprattutto lato 'costi':
https://www.savethechildren.it/blog-notizie/circa-4-milioni-di-studenti-di-…
https://www.huffingtonpost.it/entry/save-the-children-aumentano-poverta-edu…
https://www.minori.gov.it/it/node/7411
https://www.ilsole24ore.com/art/telelavoro-e-boom-i-senior-e-aziende-ci-gua…
Spero sia utile!
A presto,
Riccardo
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di J.C. DE MARTIN <juancarlos.demartin(a)polito.it>
Inviato: giovedì 6 maggio 2021 12:04
A: Nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: [nexa] RICHIESTA: risorse su pandemia e digitale ?
Se mi consentite eccezionalmente un uso "personale" di questa splendida lista,
vi rivolgo una richiesta: se avete letto qualcosa che ritenete particolarmente
illuminante su pandemia e digitale (DAD, lavoro da casa, ruolo Big Tech, ecc.)
(o anche video/podcast), me lo segnalereste per possibile inclusione tra le risorse
della mia lezione di domani per "Tempi difficili" dal titolo "La grande migrazione
online: costi e opportunità"?
Sommario della lezione disponibile qui:
https://www.biennaletecnologia.it/tempi-difficili/lezione-7-la-grande-migra…
Grazie molte!
juan carlos
May 6, 2021
RICHIESTA: risorse su pandemia e digitale ?
by J.C. DE MARTIN
Se mi consentite eccezionalmente un uso "personale" di questa splendida
lista,
vi rivolgo una richiesta: se avete letto qualcosa che ritenete
particolarmente
illuminante su *pandemia e digitale* (DAD, lavoro da casa, ruolo Big
Tech, ecc.)
(o anche video/podcast), me lo segnalereste per possibile inclusione tra
le risorse
della mia lezione di domani per "Tempi difficili" dal titolo "La grande
migrazione
online: costi e opportunità"?
Sommario della lezione disponibile qui:
https://www.biennaletecnologia.it/tempi-difficili/lezione-7-la-grande-migra…
Grazie molte!
juan carlos
May 6, 2021
il data commoning, la donazione del sangue e le blind signatures (was Re: PNRR)
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino(a)unito.it> writes:
> Questo è proprio uno dei nodi centrali: la sovranità del dato,
Scusate se faccio il pedante ma di che categoria (classe) di dato stiamo
parlando?
Nel contesto di questo thread /pare/ essere il dato personale, anzi il
dato *sensibile* personale, visto che si parla di dati sanitari sulla
pandemia covid-19.
Per favore quando parliamo di dati non dimentichiamoci che quelli
personali /sono/ considerati *molto speciali* e direi che su questo la
giurisprudenza negli ultimi 20 anni (più?), fino ad arrivare al GDPR, ha
"decretato" che la sovranità del dato personale è in capo alla persona
che lo ha fornito: sbaglio?
Sulla "sovranità" del dato *non* personale raccolto in banche dati
valgono i diritti d'autore.
[...]
> I mercatisti sostengono che il dato è di proprietà individuale e deve
> essere compensato economicamente da chi lo usa, gli statalisti
> propendono per silos gestiti dallo stato
Gli "umanitaristi" come me sostengono che il dato personale (che
identifica un aspetto di una persona) NON possa essere scambiato sul
mercato in modo analogo a come non possono essere scambiati organi o,
meno drammaticamente, scambiato il sangue (in Italia è vietato per legge
[1]).
Ecco la nuova buzzword: "i dati personali sono il sangue della
democrazia". :-D
Io non vedo cosa impedisca di stabilire una volta per tutte delle norme
che vadano in tal senso: divieto del traffico di dati personali. A me
non piacciono ontologicamente i divieti ma in questo frangente storico
non imporne uno del genere è Troppo Pericoloso™
> la terza opzione prevede che i cittadini ne abbiano la sovranità e
> possano metterli in comune affinché ne traggano vantaggio collettivo.
...e io che ho sempre pensato che lo Stato, la cui sovranità appartiene
al popolo, avesse (anche) il compito di raccogliere e condividere le
risorse affinché i cittadini ne traggano vantaggio collettivo; invece
ci vuole una terza opzione... mumble
> *And everything in between...* A me pare che questo sia il nodo da
> affrontare in questi tempi. Questa ultima opzione è tipica
> dell'economia del commoning, del *mettere in comune* .
Non voglio stare a sindacare a chi debba spettare il compito di attuare
un'economia del commoning, noto che ciò implica l'assunto (che io
condivido) che ora viene attuata un'economia del landlording.
Voglio però sottolineare che tecnicamente è possibile, basta "solo" la
volontà politica di farlo utilizzando gli strumenti che lo consentono.
(Ho l'impressione che questa volontà manchi).
Il "trucchetto" tecnico per rendere possibile l'imagazzinamento dei dati
sensibili anonimizzati in un "database distribuito pubblico non
aggregato" (la prima che parla di blockchain... zac! :-P ) si chiama
"Blind Signature" [2] ed è stato presentato al mondo nel 1983 (no, non è
un refuso) da David Chaum... è quella roba che sta dietro al sistema di
pagamento elettronico GNU Taler.
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Blind signatures can also be used to provide unlinkability, which
prevents the signer from linking the blinded message it signs to a later
un-blinded version that it may be called upon to verify. In this case,
the signer's response is first "un-blinded" prior to verification in
such a way that the signature remains valid for the un-blinded
message. This can be useful in schemes where anonymity is required.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quindi, lo stesso sistema potrebbe essere utilizzato per consentire alle
persone di far "blind firmare" digitalmente il proprio referto d'esame a
chi lo redige e quindi consentirgli successivamente di consegnare [3]
tali risultati "blind firmati" con la garanzia che egli rimanga
ANONIMO. [4]
Ça va sanse dire che i dati contenuti nel referto, diciamo la parte
"consegnabile" del referto, NON devono consentire la (ri)identificazione
della persona e QUINDI occorre una certa qual sensibilità nel
/escludere/ dal referto i dati che potrebbero essere utilizzati allo
scopo... ma, scusate l'arroganza, non ci vuole un genio per capire che
tra quei dati NON ci deve essere l'indirizzo, il telefono, il codice
fiscale....
La stessa *identica* cosa varrebbe anche per i dati fiscali, che
potrebbero essere forniti pubblicamente senza compromettere l'anonimato
del contribuente... e così via.
Voilà: ecco il sistema tecnico per consentire agli operatori pubblici di
organizzare una raccolta anonima, obbligatoria o volontaria in funzione
del contesto (penso al censimento, per esempio), di dati sensibilissimi
con la garanzia che chi li conferisce rimanga anonimo: sbaglio?
Perdonatemi ma secondo me le chiacchiere stanno a zero. :-D
Ora veniamo al resto dei dati: cosa impedisce allo Stato di organizzare
"database distribuiti non aggregati" che contengono i dati, ove occorre
anonimizzati col metodo di cui sopra, di /tutto/ quello che lo stato già
*misura*?
Banale esempio: c'era davvero bisogno di Google per (ri)mappare la terra
e le nostre strade per (ri)creare le mappe digitalizzate e mettere quei
dati a disposizione dei cittadini, in questo modo consentendo (anche)
attraverso l'app "Google Maps" su smartphone un tracciamento
geolocalizzato /inserito/ nello schema che ben conosciamo di scambio con
alcune agenzie di intelligence? La mappatura pubblica non sarebbe
invece un bel compito da affidare agli uffici tecnici dei nostri comuni?
Lo strumento c'è e si chiama OpenStreetMap (manca lo street view?
Patches wellcome!).
...e /quando/ il contrasto/adattamento al cambiamento climatico sarà un
business analogo all'AdTech faremo fare la stessa cosa con le
misurazioni delle condizioni atmosferiche e climatiche delle nostre
città, fiumi, mari? E col controllo idrogeologico del territorio? ...e
con i sensori di allarme sullo "stato di salute" di un ponte?
...tutto perché "noi" non siamo in grado di organizzarci per farlo
collettivamente: chi é Stato?
Anche qui: tecnicamente c'è TUTTO quello che serve, anche le competenze
/locali/ delle persone abbondano, quindi ripeto: perdonatemi ma le
chiacchiere stanno a zero. :-D
Guardate il pianeta BigData, salite in orbita a 40Km, spostatevi di 15
gradi a sinistra (o a destra se vi va, l'orbita è circolare) così uscite
dal cono d'ombra: eccola la stella BigPublicData!
Mercatisti... he he he :-D
Saluti, Giovanni.
[...]
[1]
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/quasi-mille-euro-litro-cos-funziona…
il donatore non può ricevere compenso economico, i successivi passaggi
avvengono attraverso compenso economico per ripagare il processo di
trasformazione, immagazzinamento e logistico; il tutto gestito da un
pubblico registro.
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Blind_signature
[3] mumble mumble: Huston abbiamo un problema, non esiste un sistema di
comunicazione anonimo... ohibò: ci toccherà farlo con la chiavette USB.
[4] parola grossa garanzia: c'è sempre il rischio che il sistema di chi
"blind firma" venga compromesso e che questo consenta il "leak" di tutti
i dati, compresi quelli identificativi, quindi addio
anonimità... /quindi/ il sistema va gestito cum granu salis e deve
essere allo stato dell'arte (software libero riproducibile e
bootstrappabble). BTW non siamo parlando di voto politico elettronico.
--
Giovanni Biscuolo
Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
May 6, 2021
Re: [nexa] R: RICHIESTA: risorse su pandemia e digitale ?
by Mauro Alovisio
segnalo le Linee guida Dad del Corecom Lombardia elaborate con Università
Statale di Milano
https://www.corecomlombardia.it/wps/portal/site/comitato-regionale-comunica…
Un caro saluto a tutti
Mauro
Il giorno gio 6 mag 2021 alle ore 12:11 J.C. DE MARTIN <
juancarlos.demartin(a)polito.it> ha scritto:
> grazie molte!
>
> jc
>
> On 06/05/21 12:10, Riccardo Nanni wrote:
>
> Ciao!
>
> Ho visto questi, spero possano essere utili - la parte DAD è un po'
> "mono-fonte" (tutto Save the Children), scusami, però mi pare interessante
> soprattutto lato 'costi':
>
> https://www.savethechildren.it/blog-notizie/circa-4-milioni-di-studenti-di-…
>
> https://www.huffingtonpost.it/entry/save-the-children-aumentano-poverta-edu…
> https://www.minori.gov.it/it/node/7411
>
> https://www.ilsole24ore.com/art/telelavoro-e-boom-i-senior-e-aziende-ci-gua…
>
> Spero sia utile!
> A presto,
>
> Riccardo
> ------------------------------
> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
> <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di J.C. DE MARTIN
> <juancarlos.demartin(a)polito.it> <juancarlos.demartin(a)polito.it>
> *Inviato:* giovedì 6 maggio 2021 12:04
> *A:* Nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> *Oggetto:* [nexa] RICHIESTA: risorse su pandemia e digitale ?
>
> Se mi consentite eccezionalmente un uso "personale" di questa splendida
> lista,
> vi rivolgo una richiesta: se avete letto qualcosa che ritenete
> particolarmente
> illuminante su *pandemia e digitale* (DAD, lavoro da casa, ruolo Big
> Tech, ecc.)
> (o anche video/podcast), me lo segnalereste per possibile inclusione tra
> le risorse
> della mia lezione di domani per "Tempi difficili" dal titolo "La grande
> migrazione
> online: costi e opportunità"?
>
> Sommario della lezione disponibile qui:
>
> https://www.biennaletecnologia.it/tempi-difficili/lezione-7-la-grande-migra…
>
> Grazie molte!
>
> juan carlos
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
May 6, 2021
R: R: R: R: stallmansupport.org
by Riccardo Nanni
Ciao!
IANAL anch'io purtroppo... per questo ti rimando alla mia risposta di ieri. Non è una tensione facile quella tra presunzione di innocenza e onere della prova da una parte e il dovere di credere a chi denuncia dall'altra. 'Credere a chi denuncia' non è solo credere che la storia sia vera, ma anche semplicemente non dismetterla su due piedi e non colpevolizzare le (potenziali) vittime (come spesso accade quando la difesa si aggrappa a questioni quali l'abbigliamento, ecc.). Siccome queste cose accadono nei tribunali e la nostra società è strutturalmente iniqua e discriminatoria, è bene trattare il tema in un certo modo quando se ne parla in pubblico.
Concordo, stiamo andando OT. Infatti il mio commento iniziale non voleva sollevare un polverone, ma semplicemente rispondere a una questione che era emersa in lista e che sollevava una questione di genere e di linguaggio.
A presto,
Riccardo
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Andrea Trentini <andrea.trentini(a)unimi.it>
Inviato: giovedì 6 maggio 2021 08:58
A: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org
On 06/05/2021 08:04, Riccardo Nanni wrote:
> ...
> ... le donne che denunciano molestie devono essere credute.
IANAL again
ma le prove?
devono essere credute "tout court"?!?
(cmq stiamo andando OT rispetto alla lista)
--
|_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it
|_|_|o| Dipartimento di Informatica
|o|o|o| Università degli Studi di Milano
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 6, 2021
Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org
by Andrea Trentini
On 06/05/2021 08:04, Riccardo Nanni wrote:
> ...
> ... le donne che denunciano molestie devono essere credute.
IANAL again
ma le prove?
devono essere credute "tout court"?!?
(cmq stiamo andando OT rispetto alla lista)
--
|_|o|_| Andrea Trentini - http://atrent.it
|_|_|o| Dipartimento di Informatica
|o|o|o| Università degli Studi di Milano
May 6, 2021
R: R: R: stallmansupport.org
by Riccardo Nanni
Ciao,
ieri pomeriggio e sera ho fatto fatica a seguire la mailing list. Ho letto le risposte stamattina - spero di non essermi perso passaggi, in caso scusate.
Intanto ringrazio Davide, anch'io apprezzo la tua analisi del discorso. E ci tengo a ringraziare anche Anna per essere intervenuta - è fondamentale che in questi dibattiti partecipino le donne e finora eravamo solo uomini. Però mi permetto di essere in disaccordo (spero di non travisare quello che hai scritto): io non nego la tua esperienza con Stallman, ma la tua esperienza con Stallman non può negare quella di altre donne. Ci sono accuse di molestie nei suoi confronti (si veda l'articolo di Repubblica che ho condiviso ieri) e le donne che denunciano molestie devono essere credute. Poi è ovvio che non possiamo giudicare noi la colpevolezza e ho ripetuto fin dall'inizio che i miei commenti non sono rivolti al caso specifico di Stallman, che non conosco approfonditamente e che deve essere giudicato da un/a giudice, ma sono di carattere generale: se una donna dice di essere stata molestata, non possiamo derubricare le sue accuse a infondate.
Non nego che dei casi di molestie venga fatto un uso politico - spesso da uomini. Questo è un fatto grave che vediamo accadere spesso. Ma non nega quello che ho detto finora.
Pertanto, tornando all'origine del mio discorso, se Raffaele (è questo il nome con cui preferisce essere chiamato il prof. Meo, ho capito bene?) sceglie di non toccare questo tema, non ci vedo nessuna autocensura. Quante volte non tocchiamo un tema perché è delicato e non vogliamo offendere? Quante volte tralasciamo un tema in un articolo perché è eccessivamente delicato e complesso e non c'è spazio per trattarlo in maniera consona? Non dobbiamo per forza esprimere un'opinione su tutto. Si può e si deve parlare dei casi di molestie, ma siccome il 'chilling effect' del patriarcato fa sì che le donne non vengano credute e siano rivittimizzate quando sollevano il problema, è fondamentale parlare della questione con un certo tatto e un certo atteggiamento nei confronti di chi denuncia.
Buona giornata a tuttx!
Riccardo
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di D. Davide Lamanna <davide.lamanna(a)binarioetico.it>
Inviato: mercoledì 5 maggio 2021 14:19
A: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se ne
sentiva davvero il bisogno.
> In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman si
> fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressa
> italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito in
> questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
> ascensore'." https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
> <https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…>
Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio cogliere
l'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciuto
per niente.
Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,
Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità che
lo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivi
sono pubblici e l'iscrizione libera.
Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
"Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come
studentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata da
lui in ascensore"
Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?
Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche il
rimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi lo
sa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"
come oggi.
Prosegue così:
"Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca era
visiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con le
ragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole in
ascensore con lui, ma niente di più".
Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,
ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinario
all'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolo
di giornale?!
Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso in
questa vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'
talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere cose
orribili l'un* dell'altr*.
Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlo
già da un po'.
D.
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 6, 2021
Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
by Juan Carlos Gentile Fag�ndez
grazie GT
le menti chiare sono sempre fondamentali !!
chiarissimo quello che dici
abrazos
juan
On Wed, May 05, 2021 at 04:28:06PM +0200, Giacomo Tesio wrote:
> Ciao Stefano,
>
> On Wed, 5 May 2021 14:06:28 +0200 Stefano Zacchiroli wrote:
>
> > Mi risulta un'altra accusa pubblica, tuttora facilmente reperibile su
> > web, mossa da una sviluppatrice di una nota distribuzione GNU/Linux.
> > Sono inoltre personalmente a conoscenza di altre due accuse di
> > molestie nei suoi confronti, non riportate pubblicamente, ma
> > segnalate agli organizzatori di una nota conferenza internazionale
> > legata al software libero.
>
> a me notizia di queste recenti[1] accuse non è arrivata, ma
> evidentemente usiamo motori di ricerca diversi.
> Puoi condividere qualche link diretto per approfondire?
>
>
> Ho anche un'altra domanda: perché queste GRAVISSIME accuse NON appaiono
> nella lettera che avete scritto per chiedere la sua rimozione dalla FSF
> insieme a tutto il board?
>
> https://rms-open-letter.github.io/appendix
>
> Pur non condividendo il metodo del linciaggio mediatico via GitHub,
> avrei compreso la preoccupazione di merito... se fosse stata
> espressamente definita come tale.
>
>
> Ad esempio qui https://scala-open-letter.github.io/ (sì, con la
> vostra lettera avete fatto scuola...) sono riportate denuncie chiare e
> ben circostanziate da parte di vittime di Jon Pretty
> https://yifanxing.medium.com/my-experience-with-sexual-harassment-in-the-sc…
> https://killnicole.github.io/statement/
>
> Io credo a queste vittime, ma Pretty potrà denunciarle per
> diffamazione se dovessero mentire.
>
>
> Perché, invece, nella lettera contro Stallman si citano "serious
> accusations of impropriety" ma non appare MAI una accusa chiara?
>
>
> Giacomo
>
> [1] Lessi tempo fa l'articolo di Arturo Di Corinto e lo trovai
> piuttosto superficiale. Rispetto al comportamento di RMS di 40
> anni fa (già riportato in passato in lista da Giuseppe Attardi) la
> mia condanna è piena e totale, MA include anche TUTTI coloro che
> consapevoli di queste molestie, non le hanno denunciate per tempo.
>
> Ci possono essere molte giustificazioni per queste mancate denuncie
> ma rimane il fatto che, tirate fuori a 40 anni di distanza (o anche
> 30 o 20) assumono ESCLUSIVAMENTE una funzione politica che
> strumentalizza le vittime di molestie SENZA averle protette
> quando era possibile.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
_________________________________________
/ Una coleccíon de bellas máximas es un \
| tesoro más apreciable que las riquezas. |
| |
\ -- Isócrates. /
-----------------------------------------
\
\
,__, | |
(oo)\| |___
(__)\| | )\_
| |_w | \
| | || *
Cower....
-----------------------------------------------------------------------------
www.hipatia.net - wiki.hipatia.net
xmpp: jucar at hipatia.net
friends: stallman.org - Frangar, non flectar - Homo mundus minor - gutta cavat lapidem
Karmanyaevaadhikaarasthe ma phaleshu kadachana
Fingerprint: 7464 DDDE 9D5D 3B6C CBF9 7699 A021 CE74 EA7A D95A
Public key 0xa021ce74ea7ad95a at pgp.mit.edu
--------------------------------------------------------------------------
May 5, 2021
Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org
by Juan Carlos Gentile Fag�ndez
On Wed, May 05, 2021 at 08:32:35PM +0000, Masera Anna wrote:
> Scusate ma non vedo donne entrare nella discussione e poiché Richard Stallman
> l’ho conosciuto di persona e intervistato più di una volta vorrei dire la mia.
>
> Penso che ogni caso sia individuale e generalizzare sia sbagliato. Penso anche
> che i processi non debbano essere mediatici ma appartengano alle aule dei
> tribunali. Se Stallman ha commesso dei reati sarà giudicato in tribunale,
> spero. Personalmente, per quel poco che l’ho conosciuto, l’ho trovato un essere
> umano timido e impacciato nelle relazioni umane, scusate se uso un cliché ma mi
> è sembrato il classico nerd imbranato con le donne, ecco. Per niente
> aggressivo, semmai goffo. Non escludo che nella vita sia capitato che ci abbia
> provato malamente, ma dubito che sia stato molesto o insistente. Uno che se gli
> fai “buh” si spaventa e retrocede. Questo lo dico perché – non so quante donne
> siano qui in lista – non conosco molte donne a cui gli approcci non desiderati
> siano mancati, ma tra un approccio non desiderato e una molestia vera e propria
> c’è differenza. Il movimento #metoo è importante e ha scoperchiato un mondo che
> andava scoperchiato, e magari arrivasse anche in Italia. Ma il rischio che
> venga usato per travolgere anche brave persone magari equivocate c’è. Serve
> rispetto, attenzione, misura, per non tracimare nel processo mediatico. Le
> notizie vanno riportate nelle sedi adeguate. Fare fuori Stallman per
> passaparola e male lingue è un esercizio triste. E come garante del Centro Nexa
> vi dico che penso che far emergere questo sentimento, di dispiacere per il
> processo mediatico in mancanza di prove precise provate contro questo grande
> pensatore del software libero, sarebbe giusto. Chiamarci fuori per paura di
> quello che pensa il mondo politicamente corretto non ci farebbe onore. Ovvio,
> caro Raffaele Meo, che non possiamo neanche fare l’errore contrario: non
> abbiamo la certezza che Stallman sia innocente. Quindi ci dobbiamo astenere
> dall’esprimere un giudizio, perché non ci compete, è competenza della
> giustizia. Ma possiamo esprimere speranza che sia scagionato perché per tutto
> quello di cui siamo a conoscenza finora non ci sembra che meriti il fango che
> gli stanno gettando addosso. (E lo stesso direi per Joy Ito, ma questa è
> un’altra storia…)
>
>
>
> Anna Masera
pla pla pla !!! (non so se in italiano vuol dire aplauso) (scusate gli errori non voluti) (non ho scritto in fretta dal mobile come jcdm ma ubriaco :)
warmly (bah...)
juan
>
>
>
> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> Per conto di Marco A. Calamari
> Inviato: mercoledì 5 maggio 2021 19:22
> A: Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>; D. Davide Lamanna
> <davide.lamanna(a)binarioetico.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
>
>
>
> On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
>
> Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di
>
> Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo
>
> io marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di
>
> quattro nipotine.
>
> Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software libero
>
> io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle
>
> sue iniziative scientifiche.
>
>
>
> Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti
> social
>
> (ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la
> propria ed altrui
>
> salute, sia mentale che fisica.
>
>
>
> Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente
>
> una differente questione.
>
>
>
> Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il
>
> problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di
> discussione
>
> una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle donne?
>
>
>
> Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata
> proprio contro
>
> le donne.
>
>
>
> Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano
> non
>
> rendersene conto, od addirittura rendersene complici?
>
>
>
> Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti?
>
>
>
> Marco
>
>
>
> Raf
>
>
>
> Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
>
>
>
> Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se ne
>
> sentiva davvero il bisogno.
>
>
>
>
>
> In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman si
>
> fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressa
>
> italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito in
>
> questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
>
> ascensore'."
>
>
>
> https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
>
>
>
>
>
> <
>
>
>
> https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
>
>
>
> >
>
>
>
>
>
> Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio cogliere
>
> l'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciuto
>
> per niente.
>
>
>
> Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,
>
> Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità che
>
> lo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivi
>
> sono pubblici e l'iscrizione libera.
>
>
>
> Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
>
>
>
> Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
>
>
>
> "Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come
>
> studentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata da
>
> lui in ascensore"
>
>
>
> Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?
>
> Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche il
>
> rimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi lo
>
> sa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"
>
> come oggi.
>
>
>
> Prosegue così:
>
>
>
> "Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca era
>
> visiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con le
>
> ragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole in
>
> ascensore con lui, ma niente di più".
>
>
>
> Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,
>
> ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinario
>
> all'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolo
>
> di giornale?!
>
>
>
> Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso in
>
> questa vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'
>
> talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere cose
>
> orribili l'un* dell'altr*.
>
>
>
> Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlo
>
> già da un po'.
>
>
>
>
>
> D.
>
>
>
>
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> esclusivamente al destinatario/ai destinatari indicato/i nel messaggio, ed è
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
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\ -- JHM on #Debian /
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\
,__, | |
(oo)\| |___
(__)\| | )\_
| |_w | \
| | || *
Cower....
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www.hipatia.net - wiki.hipatia.net
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friends: stallman.org - Frangar, non flectar - Homo mundus minor - gutta cavat lapidem
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Fingerprint: 7464 DDDE 9D5D 3B6C CBF9 7699 A021 CE74 EA7A D95A
Public key 0xa021ce74ea7ad95a at pgp.mit.edu
--------------------------------------------------------------------------
May 5, 2021
Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org
by Marco A. Calamari
Anna, grazie.
Sono due anni che speravo, che attendevo di leggere parole come queste.
Parlare di persone, parlare di diritti e farlo senza timore controcorrente.
Anche io, che ho scritto parecchio e chiaramente a riguardo dell'affaire RMS, ho
vissuto un forte disagio mentre lo facevo, una sensazione di insicurezza mentre
dicevo quello che sapevo e quello che pensavo.
Il mondo non dovrebbe essere così.
Quasi non ci speravo più. Stasera mi sento meno solo.
Buonanotte a tutti. Marco
On Wed, 2021-05-05 at 20:32 +0000, Masera Anna wrote:
> Scusate ma non vedo donne entrare nella discussione e poiché Richard Stallman
> l’ho conosciuto di persona e intervistato più di una volta vorrei dire la mia.
> Penso che ogni caso sia individuale e generalizzare sia sbagliato. Penso anche
> che i processi non debbano essere mediatici ma appartengano alle aule dei
> tribunali. Se Stallman ha
> commesso dei reati sarà giudicato in tribunale, spero. Personalmente, per
> quel poco che l’ho conosciuto, l’ho trovato un essere umano timido e
> impacciato nelle relazioni umane, scusate se uso un cliché ma mi è sembrato il
> classico nerd imbranato con le donne,
> ecco. Per niente aggressivo, semmai goffo. Non escludo che nella vita sia
> capitato che ci abbia provato malamente, ma dubito che sia stato molesto o
> insistente. Uno che se gli fai “buh” si spaventa e retrocede. Questo lo dico
> perché – non so quante donne siano
> qui in lista – non conosco molte donne a cui gli approcci non desiderati
> siano mancati, ma tra un approccio non desiderato e una molestia vera e
> propria c’è differenza. Il movimento #metoo è importante e ha scoperchiato un
> mondo che andava scoperchiato, e
> magari arrivasse anche in Italia. Ma il rischio che venga usato per
> travolgere anche brave persone magari equivocate c’è. Serve rispetto,
> attenzione, misura, per non tracimare nel processo mediatico. Le notizie vanno
> riportate nelle sedi adeguate. Fare fuori
> Stallman per passaparola e male lingue è un esercizio triste. E come garante
> del Centro Nexa vi dico che penso che far emergere questo sentimento, di
> dispiacere per il processo mediatico in mancanza di prove precise provate
> contro questo grande pensatore del
> software libero, sarebbe giusto. Chiamarci fuori per paura di quello che
> pensa il mondo politicamente corretto non ci farebbe onore. Ovvio, caro
> Raffaele Meo, che non possiamo neanche fare l’errore contrario: non abbiamo la
> certezza che Stallman sia innocente.
> Quindi ci dobbiamo astenere dall’esprimere un giudizio, perché non ci
> compete, è competenza della giustizia. Ma possiamo esprimere speranza che sia
> scagionato perché per tutto quello di cui siamo a conoscenza finora non ci
> sembra che meriti il fango che gli
> stanno gettando addosso. (E lo stesso direi per Joy Ito, ma questa è un’altra
> storia…)
>
> Anna Masera
>
>
>
> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
> Per conto di Marco A. Calamari
>
> Inviato: mercoledì 5 maggio 2021 19:22
>
> A: Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>; D. Davide Lamanna <
> davide.lamanna(a)binarioetico.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it
>
> Oggetto: Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
>
>
>
>
> On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
>
> > Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di
> > Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo
> > io marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di
> > quattro nipotine.
> > Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software libero
> > io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle
> > sue iniziative scientifiche.
>
>
>
>
> Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti
> social
>
>
> (ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la
> propria ed altrui
>
>
> salute, sia mentale che fisica.
>
>
>
>
>
> Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente
>
>
> una differente questione.
>
>
>
>
>
> Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il
>
>
> problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di
> discussione
>
>
> una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle
> donne?
>
>
>
>
>
> Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata
> proprio contro
>
>
> le donne.
>
>
>
>
>
> Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano
> non
>
>
> rendersene conto, od addirittura rendersene complici?
>
>
>
>
>
> Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti?
>
>
>
>
>
> Marco
>
>
>
>
> > Raf
> >
> > Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
> > >
> > > Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se ne
> > > sentiva davvero il bisogno.
> > >
> > >
> > > > In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman si
> > > > fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressa
> > > > italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito in
> > > > questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
> > > > ascensore'."
> > > >
> > > > https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
> > > >
> > > >
> > > > <
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> > > > https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
> > > >
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> > >
> > > Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio cogliere
> > > l'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciuto
> > > per niente.
> > >
> > > Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,
> > > Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità che
> > > lo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivi
> > > sono pubblici e l'iscrizione libera.
> > >
> > > Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
> > >
> > > Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
> > >
> > > "Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come
> > > studentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata da
> > > lui in ascensore"
> > >
> > > Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?
> > > Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche il
> > > rimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi lo
> > > sa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"
> > > come oggi.
> > >
> > > Prosegue così:
> > >
> > > "Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca era
> > > visiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con le
> > > ragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole in
> > > ascensore con lui, ma niente di più".
> > >
> > > Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,
> > > ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinario
> > > all'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolo
> > > di giornale?!
> > >
> > > Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso in
> > > questa vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'
> > > talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere cose
> > > orribili l'un* dell'altr*.
> > >
> > > Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlo
> > > già da un po'.
> > >
> > >
> > > D.
> >
> >
>
>
>
>
> Il presente messaggio (inclusi gli allegati) contiene informazioni riservate
> esclusivamente al destinatario/ai destinatari indicato/i nel messaggio, ed è
> protetto dalla legge. La diffusione, distribuzione
> e/o la copia del contenuto del presente messaggio da parte di qualsiasi
> soggetto diverso dal destinatario è severamente vietata ai sensi dell’art. 616
> c.p. e delle vigenti normative in materia di protezione dei dati personali. Se
> non siete i destinatari del
> presente messaggio, vi preghiamo di distruggerlo e di darcene immediata
> comunicazione inviando un messaggio di ritorno all’indirizzo e-mail del
> mittente.
>
>
> This message (including any attachments) contains confidential information
> intended only for the recipient(s) named above, and is protected by law. Any
> disclosure, distribution and/or copying of this
> message by any subject different from the named recipient(s) is strictly
> prohibited according to art. 616 c.p. and to the applicable data protection
> laws. If you are not the intended recipient, please delete this message and
> inform us immediately about the
> deletion by sending a message to the sender’s e-mail address.
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May 5, 2021