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May 2021
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Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
by Claudia Giulia
Nota
1) ho risposto di fretta, mentre cammino, chiedo scusa per refusi.
2) se leggendo di fretta, avessi mal interpretato ciò che ha scritto Marco, non solo sono pronta a scusarmi, ma sarei proprio felice di sapere aver letto e interpretato male a causa di una lettera veloce, e sarei felice quindi di potermi scusare.
Inviato da iPhone
> Il giorno 10 mag 2021, alle ore 1:53 PM, Claudia Giulia <cldgiulia(a)gmail.com> ha scritto:
>
>
>
> Rispondo in riferimento a ciò che ha scritto M.Calamari.
>
> Non entro nel merito della questione Stallman
>
> Ma sù una cosa incredibilmente scivolosa che hai scritto, caro Marco, sì. È necessario chiarire.
>
> Ti sbagli > “Nella mia personale *definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale* od in una discussione tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa essere stimato o parere affidabile.”
>
> Un fatto è tale poiché è accaduto.
> La tua (la mia, di chiunque) personale definizione è irrilevante.
>
> Dimostrare o meno la veridicità di un fatto, convincere una giuria (o chi per essa) non cancella i fatti.
>
> D’altronde se la tua *affermazione fosse sensata*, allora se qualcuno ti graffia l’auto e non si ferma e tu non hai preso la targa, seguendo il tuo ragionamento, quel graffio sulla tua auto non Ti è stato fatto, poiché non esistono prove che qualcuno l’abbia graffiata (magari l’hai graffiata tu per truffare l’assicurazione, qualcuno potrebbe dire).
>
> Tuttavia, pur in assenza di prove schiaccianti, il danno ti è stato fatto: qualcuno ti ha graffiato l’auto, e questo prescinde dal fatto che non sei in condizioni di dimostrarlo.
>
> Se non riesci a dimostrarlo non significa che ciò che affermi nel dire “mi hanno graffiato l’auto”, provenga da una fogna, perché invece proverebbe da una tua sincera affermazione.
>
> Facciamo che se vogliamo preservare l’innocenza di Stallman non chiamiamo fogne le vittime?
>
> Ce la possiamo fare? C’è la potete fare?
>
> Daje!
> Facciamocela.
>
> Una buona giornata a tutti
>
> Inviato da iPhone
>
>>> Il giorno 10 mag 2021, alle ore 1:21 PM, Marco A. Calamari <marcoc_maillist(a)marcoc.it> ha scritto:
>>>
>> Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale od in una discussione
>> tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa
>> essere stimato o parere affidabile.
May 10, 2021
Re: [nexa] nuona privacy policy di WhatsApp: è legale?
by Marco Ciurcina
In data lunedì 10 maggio 2021 11:00:59 CEST, graffio ha scritto:
> Qualcun* degli esperti legali presenti in lista ha un'idea più precisa?
La sentenza Schrems II rende nulla la base giuridica "Privacy Shield".
Se un utente da' il suo consenso, il trasferimento dei suoi dati extra UE ha
quel consenso come base giuridica.
Il problema è più complesso quando si usa il servizio in qualità di titolare
del trattamento.
m.c.
May 10, 2021
Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
by Claudia Giulia
Rispondo in riferimento a ciò che ha scritto M.Calamari.
Non entro nel merito della questione Stallman
Ma sù una cosa incredibilmente scivolosa che hai scritto, caro Marco, sì. È necessario chiarire.
Ti sbagli > “Nella mia personale *definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale* od in una discussione tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa essere stimato o parere affidabile.”
Un fatto è tale poiché è accaduto.
La tua (la mia, di chiunque) personale definizione è irrilevante.
Dimostrare o meno la veridicità di un fatto, convincere una giuria (o chi per essa) non cancella i fatti.
D’altronde se la tua *affermazione fosse sensata*, allora se qualcuno ti graffia l’auto e non si ferma e tu non hai preso la targa, seguendo il tuo ragionamento, quel graffio sulla tua auto non Ti è stato fatto, poiché non esistono prove che qualcuno l’abbia graffiata (magari l’hai graffiata tu per truffare l’assicurazione, qualcuno potrebbe dire).
Tuttavia, pur in assenza di prove schiaccianti, il danno ti è stato fatto: qualcuno ti ha graffiato l’auto, e questo prescinde dal fatto che non sei in condizioni di dimostrarlo.
Se non riesci a dimostrarlo non significa che ciò che affermi nel dire “mi hanno graffiato l’auto”, provenga da una fogna, perché invece proverebbe da una tua sincera affermazione.
Facciamo che se vogliamo preservare l’innocenza di Stallman non chiamiamo fogne le vittime?
Ce la possiamo fare? C’è la potete fare?
Daje!
Facciamocela.
Una buona giornata a tutti
Inviato da iPhone
> Il giorno 10 mag 2021, alle ore 1:21 PM, Marco A. Calamari <marcoc_maillist(a)marcoc.it> ha scritto:
> Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale od in una discussione
> tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa
> essere stimato o parere affidabile.
May 10, 2021
Re: [nexa] R: R: R: stallmansupport.org
by Stefano Zacchiroli
On Mon, May 10, 2021 at 11:29:51AM +0000, Riccardo Nanni wrote:
> e invece il thread è degenerato fino a parlando di 'cancel culture',
> 'caccia alle streghe', 'notte dei cristalli'.
Che è esattamente il motivo per cui anche io ho abbandonato il thread,
come molti altri recentemente in lista. Le "cattive" tecniche retoriche
non nascono con i social network, ma le precedono di un paio di
millenni.
Saluti
--
Stefano Zacchiroli . zack(a)upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o
Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o
Former Debian Project Leader . OSI Board Director . . . o o o . . . o .
« the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »
May 10, 2021
R: R: R: stallmansupport.org
by Riccardo Nanni
Scusate, la mia mail precedente è partita per sbaglio e non era completa. Segue testo completo:
Buongiorno,
io ho solo sollevato la necessità di prendere sul serio le accuse di molestie, credere alle vittime ferma restando la presunzione di innocenza, evitare di derubricare il tutto a 'infondato' o 'pettegolezzo', e invece il thread è degenerato fino a parlando di 'cancel culture', 'caccia alle streghe', 'notte dei cristalli'.
Metto nero su bianco che questa è la mia ultima mail su questo tema in questa mailing list, ma sono io ad essere esterrefatto di fronte all'impossibilità di parlare di un tema come quello delle molestie senza che la conversazione si trasformi in quel modo. So che molte delle ultime risposte non erano dirette ai miei commenti direttamente, ma alcune lo erano. Non cambio idea sul mio punto iniziale: non sono in grado di giudicare nello specifico il caso Stallman (e non escludo che possa essere sia vittima sia colpevole per motivi diversi, ma ripeto: non lo so!), ma invito tuttx a tenere un tono rispettoso dell'esperienza delle vittime di molestie quando si affronta questo tema. Non è un attacco a nessunx, è solo una questione di rispetto per chi ha avuto esperienze traumatiche come una molestia sessuale, magari seguita da rivittimizzazione processuale e mediatica.
A presto,
Riccardo
________________________________
Da: Riccardo Nanni <riccardo.nanni9(a)unibo.it>
Inviato: lunedì 10 maggio 2021 13:29
A: Marco A. Calamari <marcoc_maillist(a)marcoc.it>; Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>; D. Davide Lamanna <davide.lamanna(a)binarioetico.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: R: [nexa] R: R: stallmansupport.org
Buongiorno,
io ho solo sollevato la necessità di prendere sul serio le accuse di molestie, credere alle vittime ferma restando la presunzione di innocenza, evitare di derubricare il tutto a 'infondato' o 'pettegolezzo', e invece il thread è degenerato fino a parlando di 'cancel culture', 'caccia alle streghe', 'notte dei cristalli'.
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Marco A. Calamari <marcoc_maillist(a)marcoc.it>
Inviato: lunedì 10 maggio 2021 13:21
A: Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>; D. Davide Lamanna <davide.lamanna(a)binarioetico.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
Buongiorno a tutti,
visto l'esaurimento del thread, mi auto-topquoto e mi rispondo per sottolineare,
due cose che mi aspettavo, secondo me molto rilevanti, e che ho visto già succedere in
altre sedi, per lo stesso argomento o tipologia di argomenti.
1) anche qui si è parlato del caso RMS come un caso di "nera", in un mondo dove,
invece di un giusto processo, non fatto dopo tren'anni, è ritornata "normale"
la caccia alle streghe con forconi, pece e piume.
Sono costernato, stupito, depresso (aiutatemi voi a dire qualche altro aggettivo)
perché questa modalità di linciaggio mediatico pilotato, non diventa mai un
argomento primario in qualsiasi discussione.
Che i social avvelenino la mente di tutti coloro che li usano, e che questo porti
a fenomeni di violenza e manipolazione della violenza molto più pericolosi
di quelli della "notte dei cristalli" e simili, e che NON SE NE PARLI è davvero
incredibile.
E si parla di casi di"nera" o di persecuzioni evidentemente montate ad arte.
Non voglio farvi il predicatore, siete persone che certamente hanno spessore superiore
al mio, ma se vi scongiuro di non sottovalutare il problema e di cercarlo prima di tutto
dentro di voi che ***usate i social diverse ore al giorno***, vi prego, vi scongiuro, fatelo!
2) altrimenti, in una qualunque situazione ove si discuta di questioni specifiche,
si aiuta, anzi si sollecita il FUD e le accuse mosse a mezza voce del "calunniate,
calunniate, qualcosa resterà."
In questo thread, ad esempio mi ha molto colpito questa risposta ed il successivo silenzio:
On Wed, 2021-05-05 at 14:06 +0200, Stefano Zacchiroli wrote:
Mi risulta un'altra accusa pubblica, tuttora facilmente reperibile su
web, mossa da una sviluppatrice di una nota distribuzione GNU/Linux.
Sono inoltre personalmente a conoscenza di altre due accuse di molestie
nei suoi confronti, non riportate pubblicamente, ma segnalate agli
organizzatori di una nota conferenza internazionale legata al software
libero.
Ognuno può farsi l'opinione che vuole della veridicità di ogni accusa,
ma sostenere che non ve ne siano è errato.
Un sentito dire ed una opinione che in sette righe si trasformano in fatti dati per certi, che
qualunque lettore solo leggermente distratto potrebbe dare per assodati, ed intanto un altro
po' di FUD è stato aggiunto ad una discussione già nata avvelenata.
3) proviamo a parlare di RMS come di una persona "diversa" con evidenti tratti autistici e connessa
incapacita' di muoversi in un ambiente sociale, che dovrebbe fare molta più tenerezza di
"The Good Doctor", visto che, pur essendo geniali tutti e due, RMS è una persona reale e non
un personaggio di fantasia, ed ha cambiato il mondo a vantaggio di tutti, tranne che suo?
4) potremmo lasciare le citazioni di deliri social nelle fogne social, e parlare, quando serve, di fatti "veri"?
Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale od in una discussione
tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa
essere stimato o parere affidabile.
Non abbiate "paura", nel senso che scrivevo qui qualche tempo fa.
https://calamarim.medium.com/cassandra-crossing-paura-5185c509f123
Ed infine, per ingrandire anche questa orgia di autocitazioni, aggiungo
un stralcio di un mio articolo del 2015 sulla "definizione di eroe"
“Cantami o Diva…” inizia un famoso poema epico, che si snoda attraverso le gesta di eroi.
Facile cantare degli eroi di fantasia o fuori tempo.
Ma cantare di quelli più vicini a noi?
Hmmm… lavoro più difficile, più simile a quello dello storico, per cui basta attraversare una frontiera od aspettare una guerra per vedere gli eroi trasformarsi in criminali e viceversa.
Chi mai vorrebbe, pur avendone le capacità e l'opportunità, cantare le lodi di un potenziale criminale?
Eppure trovare degli eroi che non cambieranno mai questo loro ruolo è semplice, basta definirli correttamente.
Una definizione è difficile da rovesciare, anche solo da scalfire.
Un rovesciamento politico non la tocca.
Una diversa prospettiva storica la lascia inalterata.
“Eroe è colui che, andando contro il proprio vantaggio e la propria sicurezza,
compie un’azione dalla quale molti altri trarranno reale beneficio”
Certo, anche figure che resteranno sempre sotto il pelo della storia meritano
questa definizione, come un ignoto padre malato che stringe
i denti per portare a casa una busta paga in più.
Il povero pelide Achille soccombe ignominiosamente a questa definizione.
Due persone dei nostri giorni, assolutamente comuni ancorché molto dotate, invece no.
Sono nomi che conoscete bene ...."
I nomi citati nell'articolo non hanno, in questa sede, importanza.
Importa il concetto.
Come al solito, vi ringrazio tutti della pazienza e dell'attenzione.
Buona giornata. Marco
On Wed, 2021-05-05 at 19:22 +0200, Marco A. Calamari wrote:
On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di
Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo
io marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di
quattro nipotine.
Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software libero
io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle
sue iniziative scientifiche.
Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti social
(ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la propria ed altrui
salute, sia mentale che fisica.
Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente
una differente questione.
Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il
problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di discussione
una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle donne?
Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata proprio contro
le donne.
Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano non
rendersene conto, od addirittura rendersene complici?
Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti?
Marco
Raf
Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se ne
sentiva davvero il bisogno.
In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman si
fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressa
italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito in
questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
ascensore'."
<https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…>
https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
<
<https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…>
https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
>
Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio cogliere
l'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciuto
per niente.
Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,
Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità che
lo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivi
sono pubblici e l'iscrizione libera.
Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
"Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come
studentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata da
lui in ascensore"
Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?
Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche il
rimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi lo
sa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"
come oggi.
Prosegue così:
"Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca era
visiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con le
ragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole in
ascensore con lui, ma niente di più".
Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,
ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinario
all'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolo
di giornale?!
Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso in
questa vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'
talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere cose
orribili l'un* dell'altr*.
Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlo
già da un po'.
D.
_______________________________________________
nexa mailing list
<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
nexa(a)server-nexa.polito.it
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 10, 2021
R: R: R: stallmansupport.org
by Riccardo Nanni
Buongiorno,
io ho solo sollevato la necessità di prendere sul serio le accuse di molestie, credere alle vittime ferma restando la presunzione di innocenza, evitare di derubricare il tutto a 'infondato' o 'pettegolezzo', e invece il thread è degenerato fino a parlando di 'cancel culture', 'caccia alle streghe', 'notte dei cristalli'.
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Marco A. Calamari <marcoc_maillist(a)marcoc.it>
Inviato: lunedì 10 maggio 2021 13:21
A: Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>; D. Davide Lamanna <davide.lamanna(a)binarioetico.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
Buongiorno a tutti,
visto l'esaurimento del thread, mi auto-topquoto e mi rispondo per sottolineare,
due cose che mi aspettavo, secondo me molto rilevanti, e che ho visto già succedere in
altre sedi, per lo stesso argomento o tipologia di argomenti.
1) anche qui si è parlato del caso RMS come un caso di "nera", in un mondo dove,
invece di un giusto processo, non fatto dopo tren'anni, è ritornata "normale"
la caccia alle streghe con forconi, pece e piume.
Sono costernato, stupito, depresso (aiutatemi voi a dire qualche altro aggettivo)
perché questa modalità di linciaggio mediatico pilotato, non diventa mai un
argomento primario in qualsiasi discussione.
Che i social avvelenino la mente di tutti coloro che li usano, e che questo porti
a fenomeni di violenza e manipolazione della violenza molto più pericolosi
di quelli della "notte dei cristalli" e simili, e che NON SE NE PARLI è davvero
incredibile.
E si parla di casi di"nera" o di persecuzioni evidentemente montate ad arte.
Non voglio farvi il predicatore, siete persone che certamente hanno spessore superiore
al mio, ma se vi scongiuro di non sottovalutare il problema e di cercarlo prima di tutto
dentro di voi che ***usate i social diverse ore al giorno***, vi prego, vi scongiuro, fatelo!
2) altrimenti, in una qualunque situazione ove si discuta di questioni specifiche,
si aiuta, anzi si sollecita il FUD e le accuse mosse a mezza voce del "calunniate,
calunniate, qualcosa resterà."
In questo thread, ad esempio mi ha molto colpito questa risposta ed il successivo silenzio:
On Wed, 2021-05-05 at 14:06 +0200, Stefano Zacchiroli wrote:
Mi risulta un'altra accusa pubblica, tuttora facilmente reperibile su
web, mossa da una sviluppatrice di una nota distribuzione GNU/Linux.
Sono inoltre personalmente a conoscenza di altre due accuse di molestie
nei suoi confronti, non riportate pubblicamente, ma segnalate agli
organizzatori di una nota conferenza internazionale legata al software
libero.
Ognuno può farsi l'opinione che vuole della veridicità di ogni accusa,
ma sostenere che non ve ne siano è errato.
Un sentito dire ed una opinione che in sette righe si trasformano in fatti dati per certi, che
qualunque lettore solo leggermente distratto potrebbe dare per assodati, ed intanto un altro
po' di FUD è stato aggiunto ad una discussione già nata avvelenata.
3) proviamo a parlare di RMS come di una persona "diversa" con evidenti tratti autistici e connessa
incapacita' di muoversi in un ambiente sociale, che dovrebbe fare molta più tenerezza di
"The Good Doctor", visto che, pur essendo geniali tutti e due, RMS è una persona reale e non
un personaggio di fantasia, ed ha cambiato il mondo a vantaggio di tutti, tranne che suo?
4) potremmo lasciare le citazioni di deliri social nelle fogne social, e parlare, quando serve, di fatti "veri"?
Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in tribunale od in una discussione
tra storici o matematici, non un tweet od un post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa
essere stimato o parere affidabile.
Non abbiate "paura", nel senso che scrivevo qui qualche tempo fa.
https://calamarim.medium.com/cassandra-crossing-paura-5185c509f123
Ed infine, per ingrandire anche questa orgia di autocitazioni, aggiungo
un stralcio di un mio articolo del 2015 sulla "definizione di eroe"
“Cantami o Diva…” inizia un famoso poema epico, che si snoda attraverso le gesta di eroi.
Facile cantare degli eroi di fantasia o fuori tempo.
Ma cantare di quelli più vicini a noi?
Hmmm… lavoro più difficile, più simile a quello dello storico, per cui basta attraversare una frontiera od aspettare una guerra per vedere gli eroi trasformarsi in criminali e viceversa.
Chi mai vorrebbe, pur avendone le capacità e l'opportunità, cantare le lodi di un potenziale criminale?
Eppure trovare degli eroi che non cambieranno mai questo loro ruolo è semplice, basta definirli correttamente.
Una definizione è difficile da rovesciare, anche solo da scalfire.
Un rovesciamento politico non la tocca.
Una diversa prospettiva storica la lascia inalterata.
“Eroe è colui che, andando contro il proprio vantaggio e la propria sicurezza,
compie un’azione dalla quale molti altri trarranno reale beneficio”
Certo, anche figure che resteranno sempre sotto il pelo della storia meritano
questa definizione, come un ignoto padre malato che stringe
i denti per portare a casa una busta paga in più.
Il povero pelide Achille soccombe ignominiosamente a questa definizione.
Due persone dei nostri giorni, assolutamente comuni ancorché molto dotate, invece no.
Sono nomi che conoscete bene ...."
I nomi citati nell'articolo non hanno, in questa sede, importanza.
Importa il concetto.
Come al solito, vi ringrazio tutti della pazienza e dell'attenzione.
Buona giornata. Marco
On Wed, 2021-05-05 at 19:22 +0200, Marco A. Calamari wrote:
On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di
Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo
io marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di
quattro nipotine.
Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software libero
io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle
sue iniziative scientifiche.
Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti social
(ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la propria ed altrui
salute, sia mentale che fisica.
Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente
una differente questione.
Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il
problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di discussione
una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle donne?
Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata proprio contro
le donne.
Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano non
rendersene conto, od addirittura rendersene complici?
Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti?
Marco
Raf
Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se ne
sentiva davvero il bisogno.
In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman si
fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressa
italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito in
questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
ascensore'."
<https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…>
https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
<
<https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…>
https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
>
Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio cogliere
l'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciuto
per niente.
Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,
Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità che
lo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivi
sono pubblici e l'iscrizione libera.
Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
"Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come
studentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata da
lui in ascensore"
Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?
Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche il
rimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi lo
sa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"
come oggi.
Prosegue così:
"Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca era
visiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con le
ragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole in
ascensore con lui, ma niente di più".
Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,
ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinario
all'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolo
di giornale?!
Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso in
questa vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'
talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere cose
orribili l'un* dell'altr*.
Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlo
già da un po'.
D.
_______________________________________________
nexa mailing list
<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
nexa(a)server-nexa.polito.it
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 10, 2021
Re: [nexa] R: R: stallmansupport.org
by Marco A. Calamari
Buongiorno a tutti,
visto l'esaurimento del thread, mi auto-topquoto e mi rispondo per sottolineare,
due cose che mi aspettavo, secondo me molto rilevanti, e che ho visto già
succedere in altre sedi, per lo stesso argomento o tipologia di argomenti.
1) anche qui si è parlato del caso RMS come un caso di "nera", in un mondo dove,
invece di un giusto processo, non fatto dopo tren'anni, è ritornata "normale" la
caccia alle streghe con forconi, pece e piume.Sono costernato, stupito, depresso
(aiutatemi voi a dire qualche altro aggettivo) perché questa modalità di
linciaggio mediatico pilotato, non diventa mai un argomento primario in
qualsiasi discussione.
Che i social avvelenino la mente di tutti coloro che li usano, e che questo
porti a fenomeni di violenza e manipolazione della violenza molto più pericolosi
di quelli della "notte dei cristalli" e simili, e che NON SE NE PARLI è davvero
incredibile. E si parla di casi di"nera" o di persecuzioni evidentemente montate
ad arte.
Non voglio farvi il predicatore, siete persone che certamente hanno spessore
superiore al mio, ma se vi scongiuro di non sottovalutare il problema e di
cercarlo prima di tutto dentro di voi che ***usate i social diverse ore al
giorno***, vi prego, vi scongiuro, fatelo!
2) altrimenti, in una qualunque situazione ove si discuta di questioni
specifiche, si aiuta, anzi si sollecita il FUD e le accuse mosse a mezza voce
del "calunniate, calunniate, qualcosa resterà."In questo thread, ad esempio mi
ha molto colpito questa risposta ed il successivo silenzio:
On Wed, 2021-05-05 at 14:06 +0200, Stefano Zacchiroli wrote:
> Mi risulta un'altra accusa pubblica, tuttora facilmente reperibile suweb,
> mossa da una sviluppatrice di una nota distribuzione GNU/Linux.Sono inoltre
> personalmente a conoscenza di altre due accuse di molestienei suoi confronti,
> non riportate pubblicamente, ma segnalate agliorganizzatori di una nota
> conferenza internazionale legata al softwarelibero.
> Ognuno può farsi l'opinione che vuole della veridicità di ogni accusa,ma
> sostenere che non ve ne siano è errato.
Un sentito dire ed una opinione che in sette righe si trasformano in fatti dati
per certi, che qualunque lettore solo leggermente distratto potrebbe dare per
assodati, ed intanto un altro po' di FUD è stato aggiunto ad una discussione già
nata avvelenata.
3) proviamo a parlare di RMS come di una persona "diversa" con evidenti tratti
autistici e connessa incapacita' di muoversi in un ambiente sociale, che
dovrebbe fare molta più tenerezza di "The Good Doctor", visto che, pur essendo
geniali tutti e due, RMS è una persona reale e non un personaggio di fantasia,
ed ha cambiato il mondo a vantaggio di tutti, tranne che suo?
4) potremmo lasciare le citazioni di deliri social nelle fogne social, e
parlare, quando serve, di fatti "veri"?
Nella mia personale definizione un fatto è una prova che reggerebbe in
tribunale od in una discussione tra storici o matematici, non un tweet od un
post nato nelle fogne social, per quanto l'autore possa essere stimato o parere
affidabile.
Non abbiate "paura", nel senso che scrivevo qui qualche tempo fa.
https://calamarim.medium.com/cassandra-crossing-paura-5185c509f123
Ed infine, per ingrandire anche questa orgia di autocitazioni, aggiungo un
stralcio di un mio articolo del 2015 sulla "definizione di eroe"
“Cantami o Diva…” inizia un famoso poema epico, che si snoda attraverso le gesta
di eroi.
Facile cantare degli eroi di fantasia o fuori tempo.
Ma cantare di quelli più vicini a noi?
Hmmm… lavoro più difficile, più simile a quello dello storico, per cui basta
attraversare una frontiera od aspettare una guerra per vedere gli eroi
trasformarsi in criminali e viceversa.
Chi mai vorrebbe, pur avendone le capacità e l'opportunità, cantare le lodi di
un potenziale criminale?
Eppure trovare degli eroi che non cambieranno mai questo loro ruolo è semplice,
basta definirli correttamente.
Una definizione è difficile da rovesciare, anche solo da scalfire.
Un rovesciamento politico non la tocca.
Una diversa prospettiva storica la lascia inalterata.
“Eroe è colui che, andando contro il proprio vantaggio e la propria sicurezza,
compie un’azione dalla quale molti altri trarranno reale beneficio”
Certo, anche figure che resteranno sempre sotto il pelo della storia meritano
questa definizione, come un ignoto padre malato che stringe
i denti per portare a casa una busta paga in più.
Il povero pelide Achille soccombe ignominiosamente a questa definizione.
Due persone dei nostri giorni, assolutamente comuni ancorché molto dotate,
invece no.
Sono nomi che conoscete bene ...."
I nomi citati nell'articolo non hanno, in questa sede, importanza.
Importa il concetto.
Come al solito, vi ringrazio tutti della pazienza e dell'attenzione.
Buona giornata. Marco
On Wed, 2021-05-05 at 19:22 +0200, Marco A. Calamari wrote:
> On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
> > Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di
> > Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo io
> > marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di quattro
> > nipotine.Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software
> > libero io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle
> > sue iniziative scientifiche.
>
> Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti
> social
> (ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la
> propria ed altrui
> salute, sia mentale che fisica.
>
> Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente
> una differente questione.
>
> Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il
> problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di
> discussione
> una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle
> donne?
>
> Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata
> proprio contro
> le donne.
>
> Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano
> non
> rendersene conto, od addirittura rendersene complici?
>
> Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti?
>
> Marco
>
> > Raf
> > Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
> > > Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se
> > > nesentiva davvero il bisogno.
> > >
> > > > In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman
> > > > sifa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una
> > > > professoressaitaliana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha
> > > > asserito inquesti giorni di 'essere stata tastata da lui
> > > > inascensore'."
> > > > https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
> > > > <
> > > > https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_…
> > > > >
> > >
> > > Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio
> > > coglierel'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è
> > > piaciutoper niente.
> > > Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,Arturo
> > > non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità chelo fosse,
> > > visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivisono
> > > pubblici e l'iscrizione libera.
> > > Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario.
> > > Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo:
> > > "Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit comestudentessa,
> > > ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata dalui in ascensore"
> > > Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?Tra
> > > tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche ilrimarcare che
> > > in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi losa...) e lei era
> > > una "studentessa", mica una "professoressa italiana"come oggi.
> > > Prosegue così:
> > > "Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca eravisiting
> > > professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con leragazze del
> > > laboratorio che per questo evitavano di andare sole inascensore con lui,
> > > ma niente di più".
> > > Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,ma,
> > > battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinarioall'Università di
> > > Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolodi giornale?!
> > > Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso
> > > inquesta vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi.
> > > E'talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere
> > > coseorribili l'un* dell'altr*.
> > > Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlogià
> > > da un po'.
> > >
> > > D.
>
> _______________________________________________nexa mailing
> listnexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 10, 2021
Re: [nexa] nuona privacy policy di WhatsApp: è legale?
by graffio
Il 2021-05-10 07:42 D. Davide Lamanna ha scritto:
> On 10/05/21 08:55, graffio wrote:
> [...]
>> Qualcun* mi può confortare o smentire in questa mia deduzione?
>
> Non sono un esperto, tutt'altro.
>
> Penso, però, che esista una gerarchia di prevalenza delle leggi, per
> cui
> in Europa, AL MOMENTO, e sottolineo __al momento__, non sarebbe
> applicabile la policy di WhatsApp. Ma per un utente accettare, ADESSO,
> significa aver fatto il passo che servirà a Facebook DOPO, ossia quando
> la situazione legale lo consentirà.
Concordo sul fatto che prima o poi ci sarà una deroga, ma al momento
(qui ed ora) se è vero che è illegale WhatsApp NON potrebbe proporre
servizi in cui chiede ai suoi utenti di accettare una policy che non è
legale.
Non capisco...
Qualcun* degli esperti legali presenti in lista ha un'idea più precisa?
m
p.s. capisco che la questione sia tediosa, ma se è effettivamente
illegale forse sarebbe il caso di intraprendere qualche azione.
--
https://pillole.graffio.org
May 10, 2021
Re: [nexa] paragone tra FOSS e setta religiosa (was Re: nomina Microsoft per PNRR)
by Giovanni Biscuolo
Ciao Enio,
geenio <geenio(a)gmail.com> writes:
> Enio Gemmo <geenio(a)gmail.com> writes:
>
>> purtroppo essere paragonato ad una setta religiosa, non fa bene al
>> mondo del FOSS.
>
>> Per favore vorrei capire esattamente chi paragonerebbe il FOSS (o è la
>> FSF, o GNU, o cosa?) a una setta religiosa e su quali basi e/o documenti
>> si fonderebbe questo paragone?
> Ciao Giovanni,
> Forse mi sono espresso male,
Grazie per la tua risposta e vorrei chiarire (1) che non ti devi
preoccupare di esprimerti *eventualmente* male perché siamo qui proprio
per discutere e imparare reciprocamente e (2) che non voglio mica fare
un "processo" alle intenzioni ;-)
> mi riferivo nello specifico a FSF, ma purtroppo è un pregiudizio che
> riguarda tutto il movimento, associazioni, fondazioni, ecc, che si
> occupano si software libero e di etica digitale; Voglio precisare che
> non è il mio pensiero, è quello che ho percepito nei vari eventi a cui
> ho partecipato ion questi anni, in scuole, PA ecc, se c'è questa
> percezione (pregiudizio), anche se poco diffuso, non è certo un buon
> seme.
OK adesso ho capito a cosa ti riferisci ed effettivamente, non
nascondiamocelo, il pregiudizio di "fondamentalismo para-religioso" nei
confronti dei sostenitori delle libertà degli utenti del software
esiste, te lo dice uno che tanto tempo fa, in pieno clima "da terrorismo
islamico", fu letteralmente definito talebano perché sosteneva che nel
LUG di cui faceva parte avrebbe dovuto essere vietato promuovere
l'utilizzo di software proprietario nelle proprie attività istituzionali
quali gli eventi organizzati e il supporto ai novizi in mailing list,
attenzione: NON di proibire ai soci o chicchessia di usare software
proprietario, neh!
Ora, tenendo /ben/ presente questo esempio e la ben peggiore recente
campagna di linciaggio nei confromti di RMS, dimmi tu chi era/è
*fondamentalista* e discriminatorio tra me e chi mi accusava/accusa di
essere un "terrorista del software" o chi accusa RMS di difendere
Epstein, giustificare le aggressioni sessuali, difendere la pedofilia,
essere misogino, disprezzare i disabili ed essere transfobico.
> Naturalmente spero di essere smentito.
Non sarò io a smentirti, però ti chiedo per favore di dare il tuo
contributo - ove lo ritieni opportuno - per cercare di smontare questo
pregiudizio perché a parte una discreta e a mio modesto avviso sana
dose di autoironia, quale ad esempio:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
https://www.gnu.org/fun/jokes/gospel.html
«Rules, Sins, Virtues, Gods and more of The Church of EMACS according to
The Gospel of Prophet Antony»
[...] Warning: Taking THE CHURCH OF EMACS seriously is hazardous to your
health; especially MENTAL HEALTH. [...]
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
nel movimento per il software libero c'è assai poco di fanatico [2] e
men che meno dogmatico; occorre (ancora?) ribadire che il movimento per
il software libero è soprattutto filosofico, in second'ordine politico e
infine pragmatico... e in questo siamo /molto/ seri e poco propensi a
"buttarla in vacca", per usare un francesismo.
In merito allo humor, farei notare come in GNU (e in altri progetti
hacker mi pare) c'è un manuale persino per quello:
https://www.gnu.org/prep/maintain/maintain.html#Humor
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Nowadays, our humor-positive approach occasionally encounters direct,
blanket opposition. Some people advocate, and even demand, removal of
jokes from software packages simply because they are jokes. We shrug off
that point of view.
Jokes are subject to the same sorts of issues and criticism as other
writing. Sometimes there is a valid objection to text which is humorous,
so we do not defend every joke obtusely to the bitter end. But the fact
that it is a joke is not a valid objection.
There are people who frown on anything that is slightly risqué or
controversial, including jokes. It would be a terrible shame for that
attitude to prevail, so our policy is that the occasional risqué joke is
ok. GNU is a 21st century project, not a 19th.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quindi noi [1], per non prenderci troppo sul serio che fa male alla
salute, prendiamo molto sul serio anche l'umorismo ed è /esattamente/ in
quest'ottica che RMS *gioca* a fare St. iGNUcius ;-)
Ciao, Giovanni.
[1] io non sono in GNU, sono solo un simpatizzante
[2] sebbene /alcuni/ ferventi sostenitori lo siano davvero, contribuendo
non poco ad alimentare il pregiudizio. Sfido *qualunque*
organizzazione o movimento a poter garantire che "da qualche parte" ci
sia /qualcuno/ che si professa appartenente a pale movimento E agisce in
modo fanatico NONOSTANTE il movimento sia di natura opposta :-D
--
Giovanni Biscuolo
Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché.
May 10, 2021
Re: [nexa] "US-China tech war: Beijing's secret chipmaking champions"
by Giorgio Ventre
Il che peraltro, almeno nei fatti, non è nemmeno totalmente vero.
Basti pensare che Micron ha preso una costola di ST Microelectronics
(Numonyx) e che sia Cadence che Synopsys sono state fondate da Alberto
Sangiovanni Vincentelli.
Basti pensare alla visione di ST Micro di comprare INMOS che sviluppava
processori paralleli che poi comunque hanno avuto un impatto sui loro
prodotti successivi. E che con il rilancio dell'HPC e delle architetture
hw per AI/ML sarebbero state delle competenze fondamentali.
Diciamo che per gli italiani e le aziende italiane che si occupano di
tecnologie ed in particolare di tecnologie digitali, vale il Nemo
Propheta in Patria.
Peraltro, nel PNR la presenza massiccia di temi di ricerca nel settore
del digitale è confortante. Molto tardiva, ma confortante. Negli anni
passati sembrava che in Italia la ricerca su questi temi fosse
scomparsa. Nel vecchio PNR se ne vedeva un pochino nel tema Fabbrica
Intelligente e in quello Smart Communities. Ora almeno è uno dei Grandi
Ambiti di Ricerca ed Innovazione ed ha dignità di menzione insieme a
Industria ed Aerospazio.
Un cordiale saluto
Giorgio
Il 09/05/2021 18:13, Luigi Scorca ha scritto:
> Bellissimo articolo. Illuminante la figura che allego. Gli europei,
> tranne in un caso con la Germania, non li vedo...
>
> Il dom 9 mag 2021, 3:19 PM J.C. DE MARTIN
> <juancarlos.demartin(a)polito.it <mailto:juancarlos.demartin@polito.it>>
> ha scritto:
>
> *US-China tech war: Beijing's secret chipmaking champions*
>
> /How Washington's sanctions boosted China's semiconductor sector/
>
> CHENG TING-FANG and LAULY LI, Nikkei staff writers
>
> May 5, 2021 06:16 JST
>
> TAIPEI -- Once a month, senior executives of Yangtze Memory
> Technologies Co. fly to Beijing for a flurry of meetings with
> China's top economic management bodies. They focus on the
> company's efforts to build some of the world's most advanced
> computer memory chips -- and its progress on weaning itself off
> American technology.
>
> Based in the central riverside city of Wuhan, Yangtze Memory is
> considered at the vanguard of the country's efforts to create a
> domestic semiconductor industry, already mass-producing
> state-of-the-art 64-layer and 128-layer NAND flash memory chips,
> used in most electronics from smartphones to servers to connected
> cars.
>
> […]
>
> Continua qui:
> https://asia.nikkei.com/Spotlight/The-Big-Story/US-China-tech-war-Beijing-s…
> <https://asia.nikkei.com/Spotlight/The-Big-Story/US-China-tech-war-Beijing-s…>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
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Prof. Ing. Giorgio Ventre
Direttore
Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
Università degli Studi di Napoli Federico II
Via Claudio 21
80125, Napoli, Italy
Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
E-mail: giorgio(a)unina.it
http://www.dieti.unina.it
http://www.developeracademy.unina.it/en/
http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
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May 10, 2021