nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
April 2020
- 65 participants
- 519 messages
Re: [nexa] Immuni - software libero o no?!?
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno Marco e nexiani,
soprattutto cari giuristi in lista, mi rivolgo in particolare a voi.
Ammesso e non concesso che il "digtital contact tracing" faccia davvero
la differenza, direi che _comunque_ sarebbe il caso che la scelta di
"Immuni" - licenza in primis - fosse giustificata.
Executive summary: la domanda è semplicissima: "è software libero o no"?
A chi devo chiedere (orca FOIA è sospeso)?
Marco Ciurcina <ciurcina(a)studiolegale.it> writes:
> In data venerdì 17 aprile 2020 10:16:17 CEST, Giovanni Biscuolo ha scritto:
>> DISPONE di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita
>> della licenza d’uso sul softwaredi contact tracinge di appalto di
>> servizio gratuito con la società Bending Spoons S.p.a.
> speriamo che si stia parlando di licenza di software libero e che quindi il
> codice potrà essere a disposizione di tutti..
Effettivamente «contratto di cessione gratuita della licenza d'uso» fa
molto anni '90 (verrà richiesto di accettare una EULA lunga 20 pagine
all'atto dell'installazione?!?), però per mezza giornata ho sperato si
trattasse di un modo naìf per spiegare che si sta predisponendo un
trasferimento illimitato, perpetuo e gratuito del copyright del software
in questione (compreso quello del server); fatto questo poi il nuovo
titolare - il Sig. Commissario Straordinario e la Presidenza del
Consiglio? - può fare un po' quello che gli pare col codice sorgente,
compreso cambiare licenza.
La speranza me l'ha fatta venire la frase:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
la società Bending Spoons S.p.a. [...] ha manifestato la volontà di
concedere in licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua, al Commissario
straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di
contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, il codice sorgente e tutte le
componenti applicative facenti parte del sistema di contact tracing già
sviluppate, nonché, per le medesime ragioni e motivazioni e sempre a
titolo gratuito, ha manifestato la propria disponibilità a completare
glisviluppi informatici che si renderanno necessari per consentire la
messa in esercizio del sistema nazionale di contact tracingdigitale;
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Si parla chiaramente di «licenza d'uso aperta e gratuita» [1] del
«codice sorgente»: di cosa parlano quindi?
...e se non stamo parlando di software libero, possono dimostrare di
aver adempiuto a quanto previsto dal Codice Amministrazione Digitale [2]
con particolare riferimento all'articolo 68 "Analisi comparativa" [3]:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
1-ter. Ove dalla valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico,
secondo i criteri di cui al comma 1-bis, risulti motivatamente
l’impossibilità di accedere a soluzioni già disponibili all’interno
della pubblica amministrazione, o a software liberi o a codici sorgente
aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare, è consentita
l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante
ricorso a licenza d’uso. La valutazione di cui al presente comma è
effettuata secondo le modalità e i criteri definiti dall’AgID.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
... considerando che lo sanno tutti che software libero che fa cose
analoghe a Immuni (quasi sicuramente anche meglio, tipo DP-3T con i suoi
difetti) esiste?
Oppure la Presidenza del Consiglio avrà davvero la titolarità del codice
sorgente (app e server!) ma vorrà tenere il codice segreto quindi
proprietario?
Oppure tutto questo insieme di norme e codici sono favole da raccontare
ai bimbi la sera per farli addormentare e fargli fare sonni tranquilli?
Oppure tutto questo non è affatto una favola ma vale solo in tempi di
pace mentre adesso siamo in guerra e quindi non possiamo permetterci
certe raffinatezze da fighetti della tecnologia al servizio della
costituzione?
Vorremmo saperlo, io vorrei saperlo: ce lo si dica chiaramente così non
perdiamo ulteriore tempo.
Saluti, Giovanni
[...]
[1] ancora 'sti termini vaghi da fine anni '90: è gratis o libero? Ci
siete o ci fate?!?
[2] https://www.agid.gov.it/it/agenzia/strategia-quadro-normativo/codice-ammini…
[3] https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-di…
--
Giovanni Biscuolo
April 18, 2020
Re: [nexa] Salvatore Iaconesi: "Immuni, l’app che fa impazzire il mondo e non serve a nulla contro il Coronavirus"
by Davide Carboni
> * è volontaria, e quindi divide (che succede se non voglio usarla, o se
non ce l’ho? gli altri mi tireranno le pietre?);
Infatti aldilà di tutte le altre seppur importanti considerazioni mi pare
questo il punto essenziale. A "Immuni" manca l'incentivo all'adozione.
Qualcosa che spinga la scelta personale verso l'utilizzo grazie ad una
convenienza pratica e immediata. Il solo sentimento di collaborare alla
salute pubblica non basta. La coercizione non funzionerebbe nemmeno, non si
può pensare di costringere le persone ad installare l'app contro la loro
volontà.
On Sat, Apr 18, 2020 at 4:27 PM Antonio Casilli <
antonio.casilli(a)telecom-paris.fr> wrote:
> https://www.che-fare.com/iaconesi-immuni-app-coronavirus/
>
> "Ho fatto un esperimento: quanti difetti riesco a trovare in 1 minuto
> circa Immuni, l’app scelta dal nostro governo per il Contact Tracing, per
> fronteggiare la pandemia nella famigerata Fase 2?
>
> Iniziamo:
>
> * non è open source (almeno non sembra che lo sarà);
> * non si scarica da un sito governativo;
> * apre le porte Bluetooth Low Energy (BLE) che sono un colabrodo di
> sicurezza;
> * esclude intere fasce di popolazione (devi avere uno smartphone, lo
> devi sapere usare, ect);
> * è volontaria, e quindi divide (che succede se non voglio usarla, o se
> non ce l’ho? gli altri mi tireranno le pietre?);
> * è gratis (leggi: il codice è di qualcun altro, non del governo
> italiano, che ne avrà, al massimo, una licenza;
> * la manutenzione la farà qualcun altro, variando versioni etc;
> * qualcun altro beneficerà dei dati che genererà; e così via);
> * non la scaricherà mai il numero di persone che servirebbe che la
> scaricassero per avere dei benefici;
> * è a rischio di una enormità di falsi positivi, e di scherzi (prank,
> trollate) clamorosi;
> * non se ne capisce il senso (ricevere l’alert cosa comporta? il
> tampone? il trattamento? cosa?).
>
> (...)
>
> Sarebbe stato meglio se avessero scelto l’altra app candidata? O un altra
> app in generale? Forse un po’. Ma non tanto.
>
> Perché sarebbe comunque la domanda sbagliata. Non si tratta di chiedere,
> infatti, quale app avremmo dovuto scegliere, o addirittura produrre.
>
> Si tratta, invece, di comprendere che tipo di problema sia questo che
> stiamo vivendo, e come lo vogliamo affrontare: non come regione, nazione o
> aggregazione nello scacchiere geopolitico mondiale, ma come civiltà.
>
> Eccoli, sono arrivati: i problemi complessi. Sono irriducibili.
>
> Non c’è una app che li possa risolvere o mitigare. Uno o mille hackathon
> non servono a nulla. Le scorciatoie delle soluzioni puntuali sono inutili.
> E sì, lo capiamo. Non sapete che farci con i problemi complessi: non siete
> (e non siamo) preparati.
>
> (...)
>
> In questo momento non serve una app (che, oltre tutto, visto il mio
> sconforto iniziale, sembra essere un rafforzativo del sistema di partenza,
> non di certo un cambiamento). Quello che serve è finirla di trattare le
> persone come bambini idioti (perché i bambini, invece, capiscono benissimo)
> e dare un senso alle cose.
>
> Non l’ennesima cosa incomprensibile. La app è questo. L’ennesima soluzione
> senza senso. L’ennesimo divieto di andare a correre – anche se siete soli
> in mezzo a un prato –, di fronte al permesso di stare in fila al
> supermercato.
>
> L’app è l’ennesimo carabiniere che mi ferma per il controllo, che poi mi
> passa la penna che hanno usato tutti gli altri prima di me, magari anche
> mettendosela in bocca, che forse è la cosa più pericolosa che tanti di noi
> hanno fatto in questi giorni.
>
> L’app è l’ennesima soluzione incapace di costruire senso. E, invece,
> questo è quello che dovremmo fare."
>
>
>
>
>
> --
> Antonio A. Casilli
> Professor, Telecom Paris, Institut Polytechnique de Paris
> Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS)
> Associate Member, LACI-IIAC (EHESS)
> Faculty Fellow, Nexa Center for Internet & Society
>
> *We respect your right to disconnect. This email send time is due to my
> own workflow efficiency. You are in no obligation to take action or reply
> to it outside your office hours.*
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
*Ing. Davide Carboni, PhD Partita IVA 03800580924 -- **Albo sez. A (CA) n.
7236*
*Via Stresa 5 - 09045 - Quartu Sant'Elena (CA)Tel: +39 3293547783 *
Book call on Calendly <https://calendly.com/dcarboni-1/30min>
Blog -- http://digitaldavide.me
Dagli Smart Contract alle ICO https://bit.ly/2NI3174
April 18, 2020
Re: [nexa] Salvatore Iaconesi: "Immuni, l’app che fa impazzire il mondo e non serve a nulla contro il Coronavirus"
by Antonio Casilli
Ciao Antonio,
la mia posizione è sempre la stessa dall'inizio dell'epidemia: pagare clinical investigators professionisti, formati al contact tracing realizzato da esseri umani competenti, se proprio vogliamo anche con l'aiuto di strumenti digitali. Ma evidentemente costa un pigno e ai governi di austerity non piace come misura.
Sono metodi che si usano da decenni in epidemiologia (MST, TBC, ecc), che si basano su generatori di nomi straconosciuti in analisi delle reti sociali, e permettono di esercitare giudizio umano, di ponderare per evitare falsi positivi, e di notificare a persone significative: soprattutto gli strong ties, che sono anche quelli con i quali abbiamo diversi canali di comunicazione, che sono facili da contattare da parte della persona positiva, e che hanno senso socialmente. Non il contatto random incrociato sul marciapiede.
Se avessimo speso tutto il tempo, l'energia e i soldi che sono andati in fumo per le app che tracciano cittadini a caso, per sviluppare app che aiutano i medici a raccogliere e analizzare dati che hanno senso (e per i quali abbiamo già un quadro legale predisposto) forse l'avremmo anche salvate un paio di vite.
Cheers,
---a
----- Mail original -----
De: "Antonio Santangelo" <antonio.santangelo(a)polito.it>
À: "Antonio Casilli" <antonio.casilli(a)telecom-paris.fr>
Cc: "nexa" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Envoyé: Samedi 18 Avril 2020 18:00:26
Objet: Re: [nexa] Salvatore Iaconesi: "Immuni, l’app che fa impazzire il mondo e non serve a nulla contro il Coronavirus"
Grazie mille, Antonio. Seguo anche io Iaconesi e, come sempre, lo trovo
lucido e convincente.
Però mi, ti e vi chiedo: visto che pare utile che chi è stato a contatto
col virus lo sappia, affinché
possa chiedere al proprio medico o a una asl di fare un tampone (sperando
che lo Stato abbia i soldi per farglielo),
in quale altro modo si può riuscire a fare uno screening che vada oltre la
ricostruzione del passato, operata per
mezzo della memoria umana, che come si sa è molto selettiva (soprattutto
quando si è sconvolti dall'essere venuti
a sapere di essere positivi al virus)? In fondo - almeno nella retorica
dominante - le macchine ricordano di più e meglio
di noi... Dite che è impossibile, come sembra trasparire dall'articolo che
avete discusso in un altro thread?
https://www.laquadrature.net/2020/04/14/nos-arguments-pour-rejeter-stopcovi…
On Sat, Apr 18, 2020 at 4:27 PM Antonio Casilli <
antonio.casilli(a)telecom-paris.fr> wrote:
> https://www.che-fare.com/iaconesi-immuni-app-coronavirus/
>
> "Ho fatto un esperimento: quanti difetti riesco a trovare in 1 minuto
> circa Immuni, l’app scelta dal nostro governo per il Contact Tracing, per
> fronteggiare la pandemia nella famigerata Fase 2?
>
> Iniziamo:
>
> * non è open source (almeno non sembra che lo sarà);
> * non si scarica da un sito governativo;
> * apre le porte Bluetooth Low Energy (BLE) che sono un colabrodo di
> sicurezza;
> * esclude intere fasce di popolazione (devi avere uno smartphone, lo
> devi sapere usare, ect);
> * è volontaria, e quindi divide (che succede se non voglio usarla, o se
> non ce l’ho? gli altri mi tireranno le pietre?);
> * è gratis (leggi: il codice è di qualcun altro, non del governo
> italiano, che ne avrà, al massimo, una licenza;
> * la manutenzione la farà qualcun altro, variando versioni etc;
> * qualcun altro beneficerà dei dati che genererà; e così via);
> * non la scaricherà mai il numero di persone che servirebbe che la
> scaricassero per avere dei benefici;
> * è a rischio di una enormità di falsi positivi, e di scherzi (prank,
> trollate) clamorosi;
> * non se ne capisce il senso (ricevere l’alert cosa comporta? il
> tampone? il trattamento? cosa?).
>
> (...)
>
> Sarebbe stato meglio se avessero scelto l’altra app candidata? O un altra
> app in generale? Forse un po’. Ma non tanto.
>
> Perché sarebbe comunque la domanda sbagliata. Non si tratta di chiedere,
> infatti, quale app avremmo dovuto scegliere, o addirittura produrre.
>
> Si tratta, invece, di comprendere che tipo di problema sia questo che
> stiamo vivendo, e come lo vogliamo affrontare: non come regione, nazione o
> aggregazione nello scacchiere geopolitico mondiale, ma come civiltà.
>
> Eccoli, sono arrivati: i problemi complessi. Sono irriducibili.
>
> Non c’è una app che li possa risolvere o mitigare. Uno o mille hackathon
> non servono a nulla. Le scorciatoie delle soluzioni puntuali sono inutili.
> E sì, lo capiamo. Non sapete che farci con i problemi complessi: non siete
> (e non siamo) preparati.
>
> (...)
>
> In questo momento non serve una app (che, oltre tutto, visto il mio
> sconforto iniziale, sembra essere un rafforzativo del sistema di partenza,
> non di certo un cambiamento). Quello che serve è finirla di trattare le
> persone come bambini idioti (perché i bambini, invece, capiscono benissimo)
> e dare un senso alle cose.
>
> Non l’ennesima cosa incomprensibile. La app è questo. L’ennesima soluzione
> senza senso. L’ennesimo divieto di andare a correre – anche se siete soli
> in mezzo a un prato –, di fronte al permesso di stare in fila al
> supermercato.
>
> L’app è l’ennesimo carabiniere che mi ferma per il controllo, che poi mi
> passa la penna che hanno usato tutti gli altri prima di me, magari anche
> mettendosela in bocca, che forse è la cosa più pericolosa che tanti di noi
> hanno fatto in questi giorni.
>
> L’app è l’ennesima soluzione incapace di costruire senso. E, invece,
> questo è quello che dovremmo fare."
>
>
>
>
>
> --
> Antonio A. Casilli
> Professor, Telecom Paris, Institut Polytechnique de Paris
> Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS)
> Associate Member, LACI-IIAC (EHESS)
> Faculty Fellow, Nexa Center for Internet & Society
>
> *We respect your right to disconnect. This email send time is due to my
> own workflow efficiency. You are in no obligation to take action or reply
> to it outside your office hours.*
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Antonio Santangelo
Executive Director
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
web: nexa.polito.it <https://nexa.polito.it/people/asantangelo>
mail: antonio.santangelo(a)polito.it
tel: 011 090 5954
April 18, 2020
Re: [nexa] Immuni - software libero o no?!?
by Marco Ciurcina
In data sabato 18 aprile 2020 18:00:40 CEST, Giovanni Biscuolo ha scritto:
> Buongiorno Marco e nexiani,
>
> soprattutto cari giuristi in lista, mi rivolgo in particolare a voi.
>
> Ammesso e non concesso che il "digtital contact tracing" faccia davvero
> la differenza, direi che _comunque_ sarebbe il caso che la scelta di
> "Immuni" - licenza in primis - fosse giustificata.
>
> Executive summary: la domanda è semplicissima: "è software libero o no"?
> A chi devo chiedere (orca FOIA è sospeso)?
Francamente, al momento la cosa più saggia da fare mi pare portare qualche
giorno di pazienza: speriamo che a breve sciolgano il dubbio.
m.c.
>
> Marco Ciurcina <ciurcina(a)studiolegale.it> writes:
> > In data venerdì 17 aprile 2020 10:16:17 CEST, Giovanni Biscuolo ha
scritto:
> >> DISPONE di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita
> >> della licenza d’uso sul softwaredi contact tracinge di appalto di
> >> servizio gratuito con la società Bending Spoons S.p.a.
> >
> > speriamo che si stia parlando di licenza di software libero e che quindi
> > il
> > codice potrà essere a disposizione di tutti..
>
> Effettivamente «contratto di cessione gratuita della licenza d'uso» fa
> molto anni '90 (verrà richiesto di accettare una EULA lunga 20 pagine
> all'atto dell'installazione?!?), però per mezza giornata ho sperato si
> trattasse di un modo naìf per spiegare che si sta predisponendo un
> trasferimento illimitato, perpetuo e gratuito del copyright del software
> in questione (compreso quello del server); fatto questo poi il nuovo
> titolare - il Sig. Commissario Straordinario e la Presidenza del
> Consiglio? - può fare un po' quello che gli pare col codice sorgente,
> compreso cambiare licenza.
>
> La speranza me l'ha fatta venire la frase:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> la società Bending Spoons S.p.a. [...] ha manifestato la volontà di
> concedere in licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua, al Commissario
> straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di
> contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e alla
> Presidenza del Consiglio dei ministri, il codice sorgente e tutte le
> componenti applicative facenti parte del sistema di contact tracing già
> sviluppate, nonché, per le medesime ragioni e motivazioni e sempre a
> titolo gratuito, ha manifestato la propria disponibilità a completare
> glisviluppi informatici che si renderanno necessari per consentire la
> messa in esercizio del sistema nazionale di contact tracingdigitale;
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> Si parla chiaramente di «licenza d'uso aperta e gratuita» [1] del
> «codice sorgente»: di cosa parlano quindi?
>
> ...e se non stamo parlando di software libero, possono dimostrare di
> aver adempiuto a quanto previsto dal Codice Amministrazione Digitale [2]
> con particolare riferimento all'articolo 68 "Analisi comparativa" [3]:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> 1-ter. Ove dalla valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico,
> secondo i criteri di cui al comma 1-bis, risulti motivatamente
> l’impossibilità di accedere a soluzioni già disponibili all’interno
> della pubblica amministrazione, o a software liberi o a codici sorgente
> aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare, è consentita
> l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante
> ricorso a licenza d’uso. La valutazione di cui al presente comma è
> effettuata secondo le modalità e i criteri definiti dall’AgID.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> ... considerando che lo sanno tutti che software libero che fa cose
> analoghe a Immuni (quasi sicuramente anche meglio, tipo DP-3T con i suoi
> difetti) esiste?
>
> Oppure la Presidenza del Consiglio avrà davvero la titolarità del codice
> sorgente (app e server!) ma vorrà tenere il codice segreto quindi
> proprietario?
>
> Oppure tutto questo insieme di norme e codici sono favole da raccontare
> ai bimbi la sera per farli addormentare e fargli fare sonni tranquilli?
>
> Oppure tutto questo non è affatto una favola ma vale solo in tempi di
> pace mentre adesso siamo in guerra e quindi non possiamo permetterci
> certe raffinatezze da fighetti della tecnologia al servizio della
> costituzione?
>
>
> Vorremmo saperlo, io vorrei saperlo: ce lo si dica chiaramente così non
> perdiamo ulteriore tempo.
>
>
> Saluti, Giovanni
>
>
> [...]
>
> [1] ancora 'sti termini vaghi da fine anni '90: è gratis o libero? Ci
> siete o ci fate?!?
>
> [2]
> https://www.agid.gov.it/it/agenzia/strategia-quadro-normativo/codice-ammini
> strazione-digitale
>
> [3]
> https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/codice-amministrazione-di
> gitale-docs/it/v2018-09-28/_rst/capo6_art68.html
April 18, 2020
utopie e distopie dell'impatto tecnologico sulla società nella stagione dell'emergenza
by Oreste Pollicino
Cari,
riguardo all'oggetto, se di interesse, alcune mie riflessioni minime pubblicate dalla Rivista Giustizia Insieme-
https://www.giustiziainsieme.it/it/diritto-dell-emergenza-covid-19/986-una-…
A presto (spero),
O.
April 18, 2020
Re: [nexa] Salvatore Iaconesi: "Immuni, l’app che fa impazzire il mondo e non serve a nulla contro il Coronavirus"
by Antonio Santangelo
Grazie mille, Antonio. Seguo anche io Iaconesi e, come sempre, lo trovo
lucido e convincente.
Però mi, ti e vi chiedo: visto che pare utile che chi è stato a contatto
col virus lo sappia, affinché
possa chiedere al proprio medico o a una asl di fare un tampone (sperando
che lo Stato abbia i soldi per farglielo),
in quale altro modo si può riuscire a fare uno screening che vada oltre la
ricostruzione del passato, operata per
mezzo della memoria umana, che come si sa è molto selettiva (soprattutto
quando si è sconvolti dall'essere venuti
a sapere di essere positivi al virus)? In fondo - almeno nella retorica
dominante - le macchine ricordano di più e meglio
di noi... Dite che è impossibile, come sembra trasparire dall'articolo che
avete discusso in un altro thread?
https://www.laquadrature.net/2020/04/14/nos-arguments-pour-rejeter-stopcovi…
On Sat, Apr 18, 2020 at 4:27 PM Antonio Casilli <
antonio.casilli(a)telecom-paris.fr> wrote:
> https://www.che-fare.com/iaconesi-immuni-app-coronavirus/
>
> "Ho fatto un esperimento: quanti difetti riesco a trovare in 1 minuto
> circa Immuni, l’app scelta dal nostro governo per il Contact Tracing, per
> fronteggiare la pandemia nella famigerata Fase 2?
>
> Iniziamo:
>
> * non è open source (almeno non sembra che lo sarà);
> * non si scarica da un sito governativo;
> * apre le porte Bluetooth Low Energy (BLE) che sono un colabrodo di
> sicurezza;
> * esclude intere fasce di popolazione (devi avere uno smartphone, lo
> devi sapere usare, ect);
> * è volontaria, e quindi divide (che succede se non voglio usarla, o se
> non ce l’ho? gli altri mi tireranno le pietre?);
> * è gratis (leggi: il codice è di qualcun altro, non del governo
> italiano, che ne avrà, al massimo, una licenza;
> * la manutenzione la farà qualcun altro, variando versioni etc;
> * qualcun altro beneficerà dei dati che genererà; e così via);
> * non la scaricherà mai il numero di persone che servirebbe che la
> scaricassero per avere dei benefici;
> * è a rischio di una enormità di falsi positivi, e di scherzi (prank,
> trollate) clamorosi;
> * non se ne capisce il senso (ricevere l’alert cosa comporta? il
> tampone? il trattamento? cosa?).
>
> (...)
>
> Sarebbe stato meglio se avessero scelto l’altra app candidata? O un altra
> app in generale? Forse un po’. Ma non tanto.
>
> Perché sarebbe comunque la domanda sbagliata. Non si tratta di chiedere,
> infatti, quale app avremmo dovuto scegliere, o addirittura produrre.
>
> Si tratta, invece, di comprendere che tipo di problema sia questo che
> stiamo vivendo, e come lo vogliamo affrontare: non come regione, nazione o
> aggregazione nello scacchiere geopolitico mondiale, ma come civiltà.
>
> Eccoli, sono arrivati: i problemi complessi. Sono irriducibili.
>
> Non c’è una app che li possa risolvere o mitigare. Uno o mille hackathon
> non servono a nulla. Le scorciatoie delle soluzioni puntuali sono inutili.
> E sì, lo capiamo. Non sapete che farci con i problemi complessi: non siete
> (e non siamo) preparati.
>
> (...)
>
> In questo momento non serve una app (che, oltre tutto, visto il mio
> sconforto iniziale, sembra essere un rafforzativo del sistema di partenza,
> non di certo un cambiamento). Quello che serve è finirla di trattare le
> persone come bambini idioti (perché i bambini, invece, capiscono benissimo)
> e dare un senso alle cose.
>
> Non l’ennesima cosa incomprensibile. La app è questo. L’ennesima soluzione
> senza senso. L’ennesimo divieto di andare a correre – anche se siete soli
> in mezzo a un prato –, di fronte al permesso di stare in fila al
> supermercato.
>
> L’app è l’ennesimo carabiniere che mi ferma per il controllo, che poi mi
> passa la penna che hanno usato tutti gli altri prima di me, magari anche
> mettendosela in bocca, che forse è la cosa più pericolosa che tanti di noi
> hanno fatto in questi giorni.
>
> L’app è l’ennesima soluzione incapace di costruire senso. E, invece,
> questo è quello che dovremmo fare."
>
>
>
>
>
> --
> Antonio A. Casilli
> Professor, Telecom Paris, Institut Polytechnique de Paris
> Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS)
> Associate Member, LACI-IIAC (EHESS)
> Faculty Fellow, Nexa Center for Internet & Society
>
> *We respect your right to disconnect. This email send time is due to my
> own workflow efficiency. You are in no obligation to take action or reply
> to it outside your office hours.*
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Antonio Santangelo
Executive Director
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
web: nexa.polito.it <https://nexa.polito.it/people/asantangelo>
mail: antonio.santangelo(a)polito.it
tel: 011 090 5954
April 18, 2020
Re: [nexa] Immuni è "prevista per poter usare GPS"
by Fabio Pietrosanti (naif)
L'uso del GPS con dati anche approssimativi/arrotondati, opt-in, è afaik
(da messaggi Twitter) richiesto da parte dell'ISS per identificare zone
che dovranno essere oggetto di sanificazione.
Fabio
On 18/04/2020 10:47, Antonio Casilli wrote:
> Immuni è dunque "prevista per poter usare GPS", in attesa che il governo decida in questo senso. E ovviamente secondo il suo creatore "i dati GPS sono anonimi" tanto quanto quelli bluetooth...
> https://www.corriere.it/tecnologia/20_aprile_17/immuni-foresti-la-app-tracc…
>
> La metafora classica è che queste app (Immuni in Italia e StopCovid in Francia) sono dei cavalli di troia.
> Qui in Francia si usa anche un'altra metafora, quella del "trou normand", ovvero il bicchierino di calvados che si beve in mezzo al pasto per fare spazio ad altre pietanze da mandar giù.
>
April 18, 2020
Re: [nexa] Individual control vs. collective determination over data & infrastructure
by Antonio Santangelo
Grazie, Enrico e Tommaso. Vi posso chiedere se sapete spiegarmi cosa si
intende in questo articolo
per "data cooperatives and trust"? Fa parte delle soluzioni proposte. Dopo
avere letto l'ultimo libro di
Zuboff, mi sono reso conto che aziende private e Stato possono essere visti
entrambi come "nemici"
del popolo, nel trattare i nostri dati. Per semplificare (molto), sono i
modelli Usa e Cina. Questi "data
cooperatives and trust" sarebbero una terza via? Ho letto l'articolo
su surveillance
oversight ordinances
<https://www.aclu-wa.org/news/seattle-adopts-nation%E2%80%99s-strongest-regu…>
ma non mi sono chiarito le idee. Voi le avete più chiare?
Grazie ancora,
Antonio
On Sat, Apr 18, 2020 at 1:55 PM Enrico Nardelli <nardelli(a)mat.uniroma2.it>
wrote:
> Grazie Tommaso
>
> riferimento molto utile. Ne suggerisco a tutti la lettura, anche perché,
> seppure a grandi linee, non si limita a dire "no" ma suggerisce cosa
> bisognerebbe invece fare.
>
> Evidenzio quelli che ritengo i passaggi chiave...
>
> "Buying into the notion that effective pandemic response is primarily a
> problem of technical implementation to aid enforcement obscures and
> distracts from the necessary conversation we should be having about
> securing the material conditions people will require to comply with
> prolonged shelter-in-place orders. By accepting these technical
> “solutions,” we diminish the significance of non-technical social welfare
> provision and pair privately owned digital infrastructure with punitive
> state enforcement instead."
> ...
> We need to redesign our sociotechnical worlds in response to what the
> health crisis has exposed about the pre-pandemic reality of our social and
> political institutions: their ingrained structures of inequality and
> austerity that exacerbated our vulnerability.
> ...
> The informational infrastructures we build in response to the pandemic
> present an opportunity to begin building fairer social relations and more
> democratic institutions. We can reject the notion that abusive or
> extractive surveillance is an intractable condition of contemporary digital
> life. We can achieve the public health benefits of data without accepting
> abusive and illicit surveillance.
>
>
> Agiungo per concludere che sullo stesso tema, privacy verso salute, aveva
> scritto anche Harary sul Financial Times
> https://www.ft.com/content/19d90308-6858-11ea-a3c9-1fe6fedcca75 e, si
> parva licet, lo avevo toccato anche io
> https://link-and-think.blogspot.com/2020/04/problematiche-del-tracciamento-…
>
>
> Ciao, Enrico
>
>
> Il 18/04/2020 11:14, Tommaso Caldarelli ha scritto:
> > Buongiorno, a me questo intervento su Jacobin pare centrare vari punti
> interessanti
> >
> >
> https://jacobinmag.com/2020/4/privacy-health-surveillance-coronavirus-pande…
> >
> > Rifletto da tempo sulla questione delle legal basis dei data processing
> con particolare attenzione al binomio "controllo statale vs. interesse
> pubblico", tutti i commenti sono apprezzati
> >
> > Tommaso Caldarelli
> >
> > --
> > Tommaso Caldarelli
> > 3386765100
> >
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> >
>
> -- EN
>
> =====================================================================
> Prof. Enrico Nardelli
> Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata"
> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
> mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
> home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
> blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/
> http://link-and-think.blogspot.it/
> =====================================================================
> --
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Antonio Santangelo
Executive Director
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
web: nexa.polito.it <https://nexa.polito.it/people/asantangelo>
mail: antonio.santangelo(a)polito.it
tel: 011 090 5954
April 18, 2020
COVID-19 Digital Rights Tracker
by J.C. DE MARTIN
*COVID-19 Digital Rights Tracker*
/This live tracker documents new measures introduced in response to
COVID-19 that pose a risk to digital rights around the world./
Samuel Woodhams
20 Mar 2020 14:30 GMT
/UPDATED 17 April 16:30 GMT to include the latest digital tracking,
physical surveillance and censorship measures./
*
**Key Findings*
In response to the outbreak of COVID-19:
* Contact Tracing Apps are being used in 23 countries
* Alternative digital tracking measures are active in 22 countries
* Physical surveillance technologies are in use in 10 countries
* COVID-19-related censorship has been imposed by 12 governments
* Internet shutdowns continue in 4 countries despite the outbreak
[...]
continua qui:
https://www.top10vpn.com/news/surveillance/covid-19-digital-rights-tracker/
April 18, 2020
Salvatore Iaconesi: "Immuni, l’app che fa impazzire il mondo e non serve a nulla contro il Coronavirus"
by Antonio Casilli
https://www.che-fare.com/iaconesi-immuni-app-coronavirus/
"Ho fatto un esperimento: quanti difetti riesco a trovare in 1 minuto circa Immuni, l’app scelta dal nostro governo per il Contact Tracing, per fronteggiare la pandemia nella famigerata Fase 2?
Iniziamo:
* non è open source (almeno non sembra che lo sarà);
* non si scarica da un sito governativo;
* apre le porte Bluetooth Low Energy (BLE) che sono un colabrodo di sicurezza;
* esclude intere fasce di popolazione (devi avere uno smartphone, lo devi sapere usare, ect);
* è volontaria, e quindi divide (che succede se non voglio usarla, o se non ce l’ho? gli altri mi tireranno le pietre?);
* è gratis (leggi: il codice è di qualcun altro, non del governo italiano, che ne avrà, al massimo, una licenza;
* la manutenzione la farà qualcun altro, variando versioni etc;
* qualcun altro beneficerà dei dati che genererà; e così via);
* non la scaricherà mai il numero di persone che servirebbe che la scaricassero per avere dei benefici;
* è a rischio di una enormità di falsi positivi, e di scherzi (prank, trollate) clamorosi;
* non se ne capisce il senso (ricevere l’alert cosa comporta? il tampone? il trattamento? cosa?).
(...)
Sarebbe stato meglio se avessero scelto l’altra app candidata? O un altra app in generale? Forse un po’. Ma non tanto.
Perché sarebbe comunque la domanda sbagliata. Non si tratta di chiedere, infatti, quale app avremmo dovuto scegliere, o addirittura produrre.
Si tratta, invece, di comprendere che tipo di problema sia questo che stiamo vivendo, e come lo vogliamo affrontare: non come regione, nazione o aggregazione nello scacchiere geopolitico mondiale, ma come civiltà.
Eccoli, sono arrivati: i problemi complessi. Sono irriducibili.
Non c’è una app che li possa risolvere o mitigare. Uno o mille hackathon non servono a nulla. Le scorciatoie delle soluzioni puntuali sono inutili. E sì, lo capiamo. Non sapete che farci con i problemi complessi: non siete (e non siamo) preparati.
(...)
In questo momento non serve una app (che, oltre tutto, visto il mio sconforto iniziale, sembra essere un rafforzativo del sistema di partenza, non di certo un cambiamento). Quello che serve è finirla di trattare le persone come bambini idioti (perché i bambini, invece, capiscono benissimo) e dare un senso alle cose.
Non l’ennesima cosa incomprensibile. La app è questo. L’ennesima soluzione senza senso. L’ennesimo divieto di andare a correre – anche se siete soli in mezzo a un prato –, di fronte al permesso di stare in fila al supermercato.
L’app è l’ennesimo carabiniere che mi ferma per il controllo, che poi mi passa la penna che hanno usato tutti gli altri prima di me, magari anche mettendosela in bocca, che forse è la cosa più pericolosa che tanti di noi hanno fatto in questi giorni.
L’app è l’ennesima soluzione incapace di costruire senso. E, invece, questo è quello che dovremmo fare."
--
Antonio A. Casilli
Professor, Telecom Paris, Institut Polytechnique de Paris
Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS)
Associate Member, LACI-IIAC (EHESS)
Faculty Fellow, Nexa Center for Internet & Society
*We respect your right to disconnect. This email send time is due to my own workflow efficiency. You are in no obligation to take action or reply to it outside your office hours.*
April 18, 2020