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Re: [nexa] la democrazia ai tempi del SARS-CoV-2
by Stefano Quintarelli
On 12/03/2020 15:23, Giovanni Biscuolo wrote:
>
> Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con
> votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa
> interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di
> Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
assolutamente no
il voto elettronico e' quello che si fa in aula normalmente.
di fronte alla domanda "si puo' votare online" risponde "si vota come al
solito, allungando i tempi"
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Q: Dopo il caso di un deputato positivo si discute del problema di un
> Parlamento dimezzato e sospeso
>
> A: Mi ha colpito molto questo. Il Parlamento non può chiudere
> soprattutto in situazioni di emergenza. Mi permetta una battuta: oggi si
> discute della chiusura di tutte le attività tranne farmacie e
> alimentari. Ebbene credo che il Parlamento sia un organo altrettanto
> indispensabile per la nostra vita democratica e quindi una chiusura
> delle aule parlamentari non è proprio concepibile. È necessario
> garantire la continuità delle attività parlamentari, trovare un modo per
> far votare tutti i nostri rappresentanti. Un allungamento dei tempi, una
> razionalizzazione dei lavori possono essere ammessi, ma deve in ogni
> caso essere garantito a tutti i parlamentari di partecipare ai
> lavori. Mi lascia perplesso l’accordo di tutti i gruppi parlamentari
> sulla riduzione in percentuale di chi possa andare a votare. Se si fa la
> fila al supermercato, si può fare la fila per votare con tutte le
> garanzie e le precauzioni necessarie. Anziché votare in un solo giorno,
> si può votare in tre, rallentando i tempi di votazione ovvero adottando
> tecniche più celeri di voto elettronico. Si può anche votare con lo
> scaglionamento.
>
> Q: Se si organizzasse il voto online?
>
> A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di
> allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero
> così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie
> necessarie.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> A questo proposito interessante anche l'intervista di Radio Radicale ad
> Andrea Pertici, professore associato di Diritto Costituzionale
> all'Università di Pisa [6]
>
> Ripeto che non assolutamente solo un problema di regolamenti
> parlamentari, è anche un problema di strumenti: che il voto online sia
> pericolosissimo gli esperti del settore lo dicono da anni (se n'è
> parlato di recente anche in questa lista), che gli strumenti
> "standard-de-facto" per le riunioni online (e le attività collaborative
> in generale) siano adeguati al regolare svolgimento del dibattito
> democratico è altamente contestabile
>
> Le analogie con quanto si sta discutendo in altri thread di questa lista
> in questi giorni si sprecano: scuola, giustizia... sanità (e dati
> sanitari)
>
> L'emergenza che stiamo vivendo ci sta *incoraggiando* ad affrontare il
> tema della cittadinanza digitale a 360 gradi, fino ad mi pare sia stato
> fatto parzialmente, in ordine sparso e partendo (quasi) solo da
> interessi particolari
>
> Tutto questo non si risolve con meno software e meno "online" ma con
> software e "online" migliore (Si Può Fare™)
>
> cordiali saluti, Giovanni
>
>
>
> [1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/
> all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD
> che chiede cose analoghe (interpretazione mia)
> https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-…
> https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sed…
>
> [2]
> https://www.camera.it/leg18/187?slAnnoMese=202003&slGiorno=&idSeduta=&idLeg…
> prossima convocazione 18 Marzo
>
> [3]
> http://www.senato.it/3799?seduta_assemblea_anno=2020&seduta_assemblea_mese=…
> prossima convocazione 25 Marzo
>
> [4] http://www.senato.it/4522?comunicato=133001
> http://www.senato.it/4522?comunicato=133601
> https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=10388
>
> [5] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/11/coronavirus-il-costituzionalist…
>
> [6] http://www.radioradicale.it/scheda/600535/emergenza-da-coronavirus-e-ipotes…
>
>
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March 12, 2020
la democrazia ai tempi del SARS-CoV-2
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno,
scusate se dico delle cose perfino banali, ma quello che osservo e mi
travolge...
executive summary: chiunque pensi che avere un "parlamento digitale" è
solo una questione di regolamenti parlamentari *poiché* gli strumenti
digitali "sono scontati" commette un grave errore
Solo per contestualizzare un minimo: in Italia (e nel resto dell'Europa)
si sta parlando *seriamente* di chiudere fisicamente (solo fisicamente?)
il parlamento per emergenza sanitaria e il dibattito inizia a farsi
strada [1]; non c'è bisogno di essere in Parlamento da decenni per
sapere che «non è mai successo che il Parlamento chiudesse, neanche in
tempo di guerra.»
Nel frattempo i lavori di Camera [2] e Senato [3] sono stati diradati
(basta fare un confronto coi mesi precedenti) e sono state adottate
misure straordinarie che comprendono la riduzione concordata delle
presenze in aula e lo svolgimento online delle riunioni delle
commissioni parlametari [4] (il Copasir via Sype?)
Pare si stia valutando l'ipotesi di sostituire le votazioni in aula con
votazioni online, a questo proposito cito un brano di questa
interessante intervista [5] a Gaetano Azzariti, professore ordinario di
Diritto costituzionale dell'Università La Sapienza:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Q: Dopo il caso di un deputato positivo si discute del problema di un
Parlamento dimezzato e sospeso
A: Mi ha colpito molto questo. Il Parlamento non può chiudere
soprattutto in situazioni di emergenza. Mi permetta una battuta: oggi si
discute della chiusura di tutte le attività tranne farmacie e
alimentari. Ebbene credo che il Parlamento sia un organo altrettanto
indispensabile per la nostra vita democratica e quindi una chiusura
delle aule parlamentari non è proprio concepibile. È necessario
garantire la continuità delle attività parlamentari, trovare un modo per
far votare tutti i nostri rappresentanti. Un allungamento dei tempi, una
razionalizzazione dei lavori possono essere ammessi, ma deve in ogni
caso essere garantito a tutti i parlamentari di partecipare ai
lavori. Mi lascia perplesso l’accordo di tutti i gruppi parlamentari
sulla riduzione in percentuale di chi possa andare a votare. Se si fa la
fila al supermercato, si può fare la fila per votare con tutte le
garanzie e le precauzioni necessarie. Anziché votare in un solo giorno,
si può votare in tre, rallentando i tempi di votazione ovvero adottando
tecniche più celeri di voto elettronico. Si può anche votare con lo
scaglionamento.
Q: Se si organizzasse il voto online?
A: È un problema di regolamenti parlamentari, la soluzione è quella di
allungare i tempi delle votazioni per far votare tutti. Si eviterebbero
così gli assembramenti e si rispetterebbero tutte le misure sanitarie
necessarie.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
A questo proposito interessante anche l'intervista di Radio Radicale ad
Andrea Pertici, professore associato di Diritto Costituzionale
all'Università di Pisa [6]
Ripeto che non assolutamente solo un problema di regolamenti
parlamentari, è anche un problema di strumenti: che il voto online sia
pericolosissimo gli esperti del settore lo dicono da anni (se n'è
parlato di recente anche in questa lista), che gli strumenti
"standard-de-facto" per le riunioni online (e le attività collaborative
in generale) siano adeguati al regolare svolgimento del dibattito
democratico è altamente contestabile
Le analogie con quanto si sta discutendo in altri thread di questa lista
in questi giorni si sprecano: scuola, giustizia... sanità (e dati
sanitari)
L'emergenza che stiamo vivendo ci sta *incoraggiando* ad affrontare il
tema della cittadinanza digitale a 360 gradi, fino ad mi pare sia stato
fatto parzialmente, in ordine sparso e partendo (quasi) solo da
interessi particolari
Tutto questo non si risolve con meno software e meno "online" ma con
software e "online" migliore (Si Può Fare™)
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://formiche.net/2020/02/crosetto-parlamento-coronavirus/
all'edizione delle 13:30 del TG La7 hanno citato l'On. Fiano del PD
che chiede cose analoghe (interpretazione mia)
https://twnews.it/it-news/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sedute-l-…
https://www.fanpage.it/politica/coronavirus-camera-e-senato-riducono-le-sed…
[2]
https://www.camera.it/leg18/187?slAnnoMese=202003&slGiorno=&idSeduta=&idLeg…
prossima convocazione 18 Marzo
[3]
http://www.senato.it/3799?seduta_assemblea_anno=2020&seduta_assemblea_mese=…
prossima convocazione 25 Marzo
[4] http://www.senato.it/4522?comunicato=133001
http://www.senato.it/4522?comunicato=133601
https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=10388
[5] https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/11/coronavirus-il-costituzionalist…
[6] http://www.radioradicale.it/scheda/600535/emergenza-da-coronavirus-e-ipotes…
--
Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
March 12, 2020
piattaforme x videoconferenze open (per 70/80 persone)
by Lorenzo Albertini
Buongiorno a tutti,
esistono programmi x videoconferenze liberamente disponibili (non
proprietarie) per finalità privato-associative (70-80 persone)?
grazie per eventuali indicazioni
lorenzo albertini
Il giorno gio 12 mar 2020 alle ore 09:14 Giorgio Ventre <giorgio(a)unina.it>
ha scritto:
> Concordo totalmente. Peraltro con le opportune precauzioni normative e
> tecnologiche nessuno deve escludere che servizi di questo genere possano
> essere affidati a soggetti privati e non italiani. Ovviamente con procedure
> aperte e trasparenti.
> I nostri servizi informatici e non dipendono sempre di più da entità
> estere.
>
> Tuttavia le emergenze servono anche a far "emergere" i problemi e quello
> di almeno tentare di recuperare una sovranità tecnologica mi sembra un
> problema molto serio da affrontare.
>
> Un caro saluto a tutti
>
> Giorgio
> Il 11/03/2020 20:15, Giovanni Biscuolo ha scritto:
>
> Buonasera,
>
> Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco(a)gmail.com> <pierpaolo.franco(a)gmail.com> writes:
>
>
> Buonasera,
>
> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile.
>
> polemizzare civilmente è il sale della democrazia :-)
>
>
> Vedasi il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della
> Giustizia ha deretato le modalità di videconferenza mediante i
> software proprietari e *non interoperabili con altre tecnologie*
> (oltre che a pagamento) Skype for Business e Teams, entrambi di
> Microsoft.
>
> ho letto il comunicato allegato e ho trovato a questa paginahttps://ordineavvocativenezia.it/udienze-telematiche/
>
> copia della circolare del direttore generale del ministero della
> giustizia
>
> per favorire i commenti cito verbatim:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> ART. 1 (Ambito di applicazione)
>
> Il presente provvedimento individua i collegamenti da remoto per lo
> svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali come previsto
> dall’art. 2, commi secondo, lett. f), e settimo, del Decreto Legge 8
> marzo 2020, n. 11, nonché, in quanto compatibili, per i collegamenti
> previsti dall’art. 2, comma ottavo, del medesimo decreto legge.
>
> ART. 2 (Svolgimento delle udienze civili)
>
> Nell’ipotesi prevista dall’art. 2, comma secondo, lett. f), del Decreto
> legge 8 marzo 2020, n. 11, le udienze civili possono svolgersi mediante
> collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti
> programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione e di cui alle
> Ministero della Giustizia - m_dg.DOG07.10/03/2020.0003413.ID pag. 1 di 2
> note già trasmesse agli Uffici Giudiziari (prot. DGSIA nn. 7359.U del 27
> febbraio 2020 e 8661.U del 9 marzo 2020):
>
> Skype for Business;
> Teams.
>
> I collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi
> dell’ufficio o personali utilizzano infrastrutture di
> quest’amministrazione o aree di data center riservate in via esclusiva
> al Ministero della Giustizia.
>
> ART. 3 (Svolgimento delle udienze penali)
>
> Le udienze penali di cui al settimo comma dell’art. 2 del Decreto Legge
> 8 maggio 2020, n. 11, si svolgono, ove possibile, utilizzando gli
> strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari
> e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto
> legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In alternativa, possono essere
> utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente
> provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata
> tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed
> il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a
> qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la
> reciproca visibilità.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> questo il decreto
> https://www.coanapolinord.it/decreto-legge-8-marzo-2020-n-11/
>
> AFAIU quanto sopra è applicabile - secondo specifiche modalità dettate
> dal decreto - a udienze civili, penali e ai colloqui per gli ospiti
> delle carceri minorili
>
>
> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
> videoconferenze mediante Skype.
>
> a parziale discolpa del Ministero di Giustizia faccio notare che la
> situazione è la medesima nella scuola, nella sanità e nella pubblica
> amministrazione... su su fino al parlamento, per limitarci alle
> istituzioni "mission critical" di uno stato civile
>
> sulla scuola di recente in questa lista ci sono state alcune discussioni
> proprio in merito a questo, sempre in relazione all'emergenza SARS-CoV-2
>
>
> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
>
> "neutro" non so bene cosa voglia dire, però so che per far funzionare
> _tutti_ gli strumenti citati occorre connettersi a server gestiti nei
> data centre delle rispettive società private [1] (incidentalmente tutte
> statunitensi... ma credo sia un caso): varrebbe la pena favorire un sano
> ed informato dibattito pubblico sull'opportunità di spostare parte del
> sistema giudiziario, sanitario, scolastico (legislativo?) su data centre
> esteri
>
> per completezza credo non sarebbe opportuno nemmeno affidarsi ai servizi
> di Tencent Holdings Limited o di Line Corporation, ma quelli da noi di
> solito vengono visti con molto sospetto o totalmente ignorati
>
> indipendentemente da questo, conoscendo bene i problemi di sicurezza *e*
> di *privacy* a livello di software applicativi, sistema operativo *e*
> Internet, posso solo dire che siamo messi male, ma tanto tanto male
>
> faccio anche sommessamente notare che le connessioni possono essere
> effettuare con dispositivi personali, quindi sui dispositivi ci può
> essere installato qualsiasi altro software, malware compreso (non che
> questo peggiori sensibilmente la situazione, comunque)
>
> forse un giorno ci sarà concesso di poter seriamente pianificare come
> far recuperare allo stato italiano la sovranità digitale che oggi gli è
> _totalmente_ alienata
>
> ... magari anche stanziando - senza grandi discussioni su "dove li
> troviamo tutti questi soldi" - anche solo un 5% dei 25 miliardi di euro
> miracolosamente trovati tra domenica scorsa e questa mattina [2] :-)
>
> da tecnico posso solo dire che _purtroppo_ di strumenti con analoghe
> prestazioni, alternativi e rispettosi della sovranità di individui *e*
> intere nazioni, ce ne sarebbero ma stentano a trovare adeguati
> finanziamenti a causa del mercato in cui operano (in genere offrono un
> ROI negativo e per questo le risorse umane e hardware impiegate sono
> sempre risicatissime [3] )
>
>
>
> grazie mille per la sensibilita!
>
> saluti, Giovanni
>
>
> [1] a meno che il Ministero della Giustizia abbia propri data centre nei
> quali sono installati i servizi citati... "ma io non creto" direbbe un
> famigerrimo personaggio
>
> [2] se qualcuno ancora pensa che la "crisi di sovranità digitale" (io
> preferisco "computing agency") sia meno importante della crisi da
> SARS-CoV-2 direi che... parliamone :-)
>
> [3] il "bus factor" di molti progetti di software libero, anche di
> successo, è mediamente imbarazzante
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
> --
> ========================================================================
> Prof. Ing. Giorgio Ventre
> Direttore
> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
> Università degli Studi di Napoli Federico II
> Via Claudio 21
> 80125, Napoli, Italy
> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
> E-mail: giorgio@unina.ithttp://www.dieti.unina.ithttp://www.developeracademy.unina.it/en/http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
> ========================================================================
>
>
>
> <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai…> Mail
> priva di virus. www.avast.com
> <https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai…>
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March 12, 2020
Re: [nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
by Giorgio Ventre
Concordo totalmente. Peraltro con le opportune precauzioni normative e
tecnologiche nessuno deve escludere che servizi di questo genere possano
essere affidati a soggetti privati e non italiani. Ovviamente con
procedure aperte e trasparenti.
I nostri servizi informatici e non dipendono sempre di più da entità
estere.
Tuttavia le emergenze servono anche a far "emergere" i problemi e quello
di almeno tentare di recuperare una sovranità tecnologica mi sembra un
problema molto serio da affrontare.
Un caro saluto a tutti
Giorgio
Il 11/03/2020 20:15, Giovanni Biscuolo ha scritto:
> Buonasera,
>
> Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco(a)gmail.com> writes:
>
>> Buonasera,
>>
>> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile.
> polemizzare civilmente è il sale della democrazia :-)
>
>> Vedasi il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della
>> Giustizia ha deretato le modalità di videconferenza mediante i
>> software proprietari e *non interoperabili con altre tecnologie*
>> (oltre che a pagamento) Skype for Business e Teams, entrambi di
>> Microsoft.
> ho letto il comunicato allegato e ho trovato a questa pagina
> https://ordineavvocativenezia.it/udienze-telematiche/
>
> copia della circolare del direttore generale del ministero della
> giustizia
>
> per favorire i commenti cito verbatim:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> ART. 1 (Ambito di applicazione)
>
> Il presente provvedimento individua i collegamenti da remoto per lo
> svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali come previsto
> dall’art. 2, commi secondo, lett. f), e settimo, del Decreto Legge 8
> marzo 2020, n. 11, nonché, in quanto compatibili, per i collegamenti
> previsti dall’art. 2, comma ottavo, del medesimo decreto legge.
>
> ART. 2 (Svolgimento delle udienze civili)
>
> Nell’ipotesi prevista dall’art. 2, comma secondo, lett. f), del Decreto
> legge 8 marzo 2020, n. 11, le udienze civili possono svolgersi mediante
> collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti
> programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione e di cui alle
> Ministero della Giustizia - m_dg.DOG07.10/03/2020.0003413.ID pag. 1 di 2
> note già trasmesse agli Uffici Giudiziari (prot. DGSIA nn. 7359.U del 27
> febbraio 2020 e 8661.U del 9 marzo 2020):
>
> Skype for Business;
> Teams.
>
> I collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi
> dell’ufficio o personali utilizzano infrastrutture di
> quest’amministrazione o aree di data center riservate in via esclusiva
> al Ministero della Giustizia.
>
> ART. 3 (Svolgimento delle udienze penali)
>
> Le udienze penali di cui al settimo comma dell’art. 2 del Decreto Legge
> 8 maggio 2020, n. 11, si svolgono, ove possibile, utilizzando gli
> strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari
> e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto
> legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In alternativa, possono essere
> utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente
> provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata
> tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed
> il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a
> qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la
> reciproca visibilità.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> questo il decreto
>
> https://www.coanapolinord.it/decreto-legge-8-marzo-2020-n-11/
>
> AFAIU quanto sopra è applicabile - secondo specifiche modalità dettate
> dal decreto - a udienze civili, penali e ai colloqui per gli ospiti
> delle carceri minorili
>
>> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
>> videoconferenze mediante Skype.
> a parziale discolpa del Ministero di Giustizia faccio notare che la
> situazione è la medesima nella scuola, nella sanità e nella pubblica
> amministrazione... su su fino al parlamento, per limitarci alle
> istituzioni "mission critical" di uno stato civile
>
> sulla scuola di recente in questa lista ci sono state alcune discussioni
> proprio in merito a questo, sempre in relazione all'emergenza SARS-CoV-2
>
>> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
>> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
>> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
>> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
> "neutro" non so bene cosa voglia dire, però so che per far funzionare
> _tutti_ gli strumenti citati occorre connettersi a server gestiti nei
> data centre delle rispettive società private [1] (incidentalmente tutte
> statunitensi... ma credo sia un caso): varrebbe la pena favorire un sano
> ed informato dibattito pubblico sull'opportunità di spostare parte del
> sistema giudiziario, sanitario, scolastico (legislativo?) su data centre
> esteri
>
> per completezza credo non sarebbe opportuno nemmeno affidarsi ai servizi
> di Tencent Holdings Limited o di Line Corporation, ma quelli da noi di
> solito vengono visti con molto sospetto o totalmente ignorati
>
> indipendentemente da questo, conoscendo bene i problemi di sicurezza *e*
> di *privacy* a livello di software applicativi, sistema operativo *e*
> Internet, posso solo dire che siamo messi male, ma tanto tanto male
>
> faccio anche sommessamente notare che le connessioni possono essere
> effettuare con dispositivi personali, quindi sui dispositivi ci può
> essere installato qualsiasi altro software, malware compreso (non che
> questo peggiori sensibilmente la situazione, comunque)
>
> forse un giorno ci sarà concesso di poter seriamente pianificare come
> far recuperare allo stato italiano la sovranità digitale che oggi gli è
> _totalmente_ alienata
>
> ... magari anche stanziando - senza grandi discussioni su "dove li
> troviamo tutti questi soldi" - anche solo un 5% dei 25 miliardi di euro
> miracolosamente trovati tra domenica scorsa e questa mattina [2] :-)
>
> da tecnico posso solo dire che _purtroppo_ di strumenti con analoghe
> prestazioni, alternativi e rispettosi della sovranità di individui *e*
> intere nazioni, ce ne sarebbero ma stentano a trovare adeguati
> finanziamenti a causa del mercato in cui operano (in genere offrono un
> ROI negativo e per questo le risorse umane e hardware impiegate sono
> sempre risicatissime [3] )
>
>
>
> grazie mille per la sensibilita!
>
> saluti, Giovanni
>
>
> [1] a meno che il Ministero della Giustizia abbia propri data centre nei
> quali sono installati i servizi citati... "ma io non creto" direbbe un
> famigerrimo personaggio
>
> [2] se qualcuno ancora pensa che la "crisi di sovranità digitale" (io
> preferisco "computing agency") sia meno importante della crisi da
> SARS-CoV-2 direi che... parliamone :-)
>
> [3] il "bus factor" di molti progetti di software libero, anche di
> successo, è mediamente imbarazzante
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
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Prof. Ing. Giorgio Ventre
Direttore
Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
Università degli Studi di Napoli Federico II
Via Claudio 21
80125, Napoli, Italy
Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
E-mail: giorgio(a)unina.it
http://www.dieti.unina.it
http://www.developeracademy.unina.it/en/
http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
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https://www.avast.com/antivirus
March 12, 2020
Re: [nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
by cristina
Buona sera, leggo e rifletto.Forse..sogno..Ma non è possibile sottoporre questa problematica a chi di "competenza" ?Nexa è più di uno scambio di saperi e riflessioni.È una "piattaforma" multidisciplinare!Perché non "portar fuor" competenze (le Vostre) ..così diverse ma completari ...rare.Scusatemi..forse sono poco elegante e sfacciata..ma sarebbe un'occasione unica.C
Inviato da smartphone Samsung Galaxy.
-------- Messaggio originale --------Da: Giovanni Biscuolo <g(a)xelera.eu> Data: 11/03/20 20:15 (GMT+01:00) A: Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco(a)gmail.com>, NEXA server <nexa(a)server-nexa.polito.it> Oggetto: Re: [nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
Buonasera,
Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco(a)gmail.com> writes:
> Buonasera,
>
> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile.
polemizzare civilmente è il sale della democrazia :-)
> Vedasi il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della
> Giustizia ha deretato le modalità di videconferenza mediante i
> software proprietari e *non interoperabili con altre tecnologie*
> (oltre che a pagamento) Skype for Business e Teams, entrambi di
> Microsoft.
ho letto il comunicato allegato e ho trovato a questa pagina
https://ordineavvocativenezia.it/udienze-telematiche/
copia della circolare del direttore generale del ministero della
giustizia
per favorire i commenti cito verbatim:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
ART. 1 (Ambito di applicazione)
Il presente provvedimento individua i collegamenti da remoto per lo
svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali come previsto
dall’art. 2, commi secondo, lett. f), e settimo, del Decreto Legge 8
marzo 2020, n. 11, nonché, in quanto compatibili, per i collegamenti
previsti dall’art. 2, comma ottavo, del medesimo decreto legge.
ART. 2 (Svolgimento delle udienze civili)
Nell’ipotesi prevista dall’art. 2, comma secondo, lett. f), del Decreto
legge 8 marzo 2020, n. 11, le udienze civili possono svolgersi mediante
collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti
programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione e di cui alle
Ministero della Giustizia - m_dg.DOG07.10/03/2020.0003413.ID pag. 1 di 2
note già trasmesse agli Uffici Giudiziari (prot. DGSIA nn. 7359.U del 27
febbraio 2020 e 8661.U del 9 marzo 2020):
Skype for Business;
Teams.
I collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi
dell’ufficio o personali utilizzano infrastrutture di
quest’amministrazione o aree di data center riservate in via esclusiva
al Ministero della Giustizia.
ART. 3 (Svolgimento delle udienze penali)
Le udienze penali di cui al settimo comma dell’art. 2 del Decreto Legge
8 maggio 2020, n. 11, si svolgono, ove possibile, utilizzando gli
strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari
e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto
legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In alternativa, possono essere
utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente
provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata
tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed
il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a
qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la
reciproca visibilità.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo il decreto
https://www.coanapolinord.it/decreto-legge-8-marzo-2020-n-11/
AFAIU quanto sopra è applicabile - secondo specifiche modalità dettate
dal decreto - a udienze civili, penali e ai colloqui per gli ospiti
delle carceri minorili
> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
> videoconferenze mediante Skype.
a parziale discolpa del Ministero di Giustizia faccio notare che la
situazione è la medesima nella scuola, nella sanità e nella pubblica
amministrazione... su su fino al parlamento, per limitarci alle
istituzioni "mission critical" di uno stato civile
sulla scuola di recente in questa lista ci sono state alcune discussioni
proprio in merito a questo, sempre in relazione all'emergenza SARS-CoV-2
> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
"neutro" non so bene cosa voglia dire, però so che per far funzionare
_tutti_ gli strumenti citati occorre connettersi a server gestiti nei
data centre delle rispettive società private [1] (incidentalmente tutte
statunitensi... ma credo sia un caso): varrebbe la pena favorire un sano
ed informato dibattito pubblico sull'opportunità di spostare parte del
sistema giudiziario, sanitario, scolastico (legislativo?) su data centre
esteri
per completezza credo non sarebbe opportuno nemmeno affidarsi ai servizi
di Tencent Holdings Limited o di Line Corporation, ma quelli da noi di
solito vengono visti con molto sospetto o totalmente ignorati
indipendentemente da questo, conoscendo bene i problemi di sicurezza *e*
di *privacy* a livello di software applicativi, sistema operativo *e*
Internet, posso solo dire che siamo messi male, ma tanto tanto male
faccio anche sommessamente notare che le connessioni possono essere
effettuare con dispositivi personali, quindi sui dispositivi ci può
essere installato qualsiasi altro software, malware compreso (non che
questo peggiori sensibilmente la situazione, comunque)
forse un giorno ci sarà concesso di poter seriamente pianificare come
far recuperare allo stato italiano la sovranità digitale che oggi gli è
_totalmente_ alienata
... magari anche stanziando - senza grandi discussioni su "dove li
troviamo tutti questi soldi" - anche solo un 5% dei 25 miliardi di euro
miracolosamente trovati tra domenica scorsa e questa mattina [2] :-)
da tecnico posso solo dire che _purtroppo_ di strumenti con analoghe
prestazioni, alternativi e rispettosi della sovranità di individui *e*
intere nazioni, ce ne sarebbero ma stentano a trovare adeguati
finanziamenti a causa del mercato in cui operano (in genere offrono un
ROI negativo e per questo le risorse umane e hardware impiegate sono
sempre risicatissime [3] )
grazie mille per la sensibilita!
saluti, Giovanni
[1] a meno che il Ministero della Giustizia abbia propri data centre nei
quali sono installati i servizi citati... "ma io non creto" direbbe un
famigerrimo personaggio
[2] se qualcuno ancora pensa che la "crisi di sovranità digitale" (io
preferisco "computing agency") sia meno importante della crisi da
SARS-CoV-2 direi che... parliamone :-)
[3] il "bus factor" di molti progetti di software libero, anche di
successo, è mediamente imbarazzante
--
Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
March 11, 2020
Re: [nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
by Giovanni Biscuolo
Buonasera,
Pier Paolo Franco <pierpaolo.franco(a)gmail.com> writes:
> Buonasera,
>
> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile.
polemizzare civilmente è il sale della democrazia :-)
> Vedasi il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della
> Giustizia ha deretato le modalità di videconferenza mediante i
> software proprietari e *non interoperabili con altre tecnologie*
> (oltre che a pagamento) Skype for Business e Teams, entrambi di
> Microsoft.
ho letto il comunicato allegato e ho trovato a questa pagina
https://ordineavvocativenezia.it/udienze-telematiche/
copia della circolare del direttore generale del ministero della
giustizia
per favorire i commenti cito verbatim:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
ART. 1 (Ambito di applicazione)
Il presente provvedimento individua i collegamenti da remoto per lo
svolgimento delle udienze civili e delle udienze penali come previsto
dall’art. 2, commi secondo, lett. f), e settimo, del Decreto Legge 8
marzo 2020, n. 11, nonché, in quanto compatibili, per i collegamenti
previsti dall’art. 2, comma ottavo, del medesimo decreto legge.
ART. 2 (Svolgimento delle udienze civili)
Nell’ipotesi prevista dall’art. 2, comma secondo, lett. f), del Decreto
legge 8 marzo 2020, n. 11, le udienze civili possono svolgersi mediante
collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti
programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione e di cui alle
Ministero della Giustizia - m_dg.DOG07.10/03/2020.0003413.ID pag. 1 di 2
note già trasmesse agli Uffici Giudiziari (prot. DGSIA nn. 7359.U del 27
febbraio 2020 e 8661.U del 9 marzo 2020):
Skype for Business;
Teams.
I collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi
dell’ufficio o personali utilizzano infrastrutture di
quest’amministrazione o aree di data center riservate in via esclusiva
al Ministero della Giustizia.
ART. 3 (Svolgimento delle udienze penali)
Le udienze penali di cui al settimo comma dell’art. 2 del Decreto Legge
8 maggio 2020, n. 11, si svolgono, ove possibile, utilizzando gli
strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari
e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto
legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In alternativa, possono essere
utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente
provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata
tra la persona detenuta, internata o in stato di custodia cautelare ed
il suo difensore e qualora il numero degli imputati, che si trovano, a
qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la
reciproca visibilità.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo il decreto
https://www.coanapolinord.it/decreto-legge-8-marzo-2020-n-11/
AFAIU quanto sopra è applicabile - secondo specifiche modalità dettate
dal decreto - a udienze civili, penali e ai colloqui per gli ospiti
delle carceri minorili
> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
> videoconferenze mediante Skype.
a parziale discolpa del Ministero di Giustizia faccio notare che la
situazione è la medesima nella scuola, nella sanità e nella pubblica
amministrazione... su su fino al parlamento, per limitarci alle
istituzioni "mission critical" di uno stato civile
sulla scuola di recente in questa lista ci sono state alcune discussioni
proprio in merito a questo, sempre in relazione all'emergenza SARS-CoV-2
> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
"neutro" non so bene cosa voglia dire, però so che per far funzionare
_tutti_ gli strumenti citati occorre connettersi a server gestiti nei
data centre delle rispettive società private [1] (incidentalmente tutte
statunitensi... ma credo sia un caso): varrebbe la pena favorire un sano
ed informato dibattito pubblico sull'opportunità di spostare parte del
sistema giudiziario, sanitario, scolastico (legislativo?) su data centre
esteri
per completezza credo non sarebbe opportuno nemmeno affidarsi ai servizi
di Tencent Holdings Limited o di Line Corporation, ma quelli da noi di
solito vengono visti con molto sospetto o totalmente ignorati
indipendentemente da questo, conoscendo bene i problemi di sicurezza *e*
di *privacy* a livello di software applicativi, sistema operativo *e*
Internet, posso solo dire che siamo messi male, ma tanto tanto male
faccio anche sommessamente notare che le connessioni possono essere
effettuare con dispositivi personali, quindi sui dispositivi ci può
essere installato qualsiasi altro software, malware compreso (non che
questo peggiori sensibilmente la situazione, comunque)
forse un giorno ci sarà concesso di poter seriamente pianificare come
far recuperare allo stato italiano la sovranità digitale che oggi gli è
_totalmente_ alienata
... magari anche stanziando - senza grandi discussioni su "dove li
troviamo tutti questi soldi" - anche solo un 5% dei 25 miliardi di euro
miracolosamente trovati tra domenica scorsa e questa mattina [2] :-)
da tecnico posso solo dire che _purtroppo_ di strumenti con analoghe
prestazioni, alternativi e rispettosi della sovranità di individui *e*
intere nazioni, ce ne sarebbero ma stentano a trovare adeguati
finanziamenti a causa del mercato in cui operano (in genere offrono un
ROI negativo e per questo le risorse umane e hardware impiegate sono
sempre risicatissime [3] )
grazie mille per la sensibilita!
saluti, Giovanni
[1] a meno che il Ministero della Giustizia abbia propri data centre nei
quali sono installati i servizi citati... "ma io non creto" direbbe un
famigerrimo personaggio
[2] se qualcuno ancora pensa che la "crisi di sovranità digitale" (io
preferisco "computing agency") sia meno importante della crisi da
SARS-CoV-2 direi che... parliamone :-)
[3] il "bus factor" di molti progetti di software libero, anche di
successo, è mediamente imbarazzante
--
Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
March 11, 2020
Re: [nexa] Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
by Tommaso Caldarelli
Ho passato la mattinata a litigare con commentatori ululanti su argomenti
affini per quanto riguarda le piattaforme di teledidattica per le scuole
Tc
Il giorno mer 11 mar 2020 alle ore 18:24 Pier Paolo Franco <
pierpaolo.franco(a)gmail.com> ha scritto:
> Buonasera,
>
> non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile. Vedasi
> il comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della Giustizia ha
> deretato le modalità di videconferenza mediante i software proprietari e *non
> interoperabili con altre tecnologie* (oltre che a pagamento) Skype for
> Business e Teams, entrambi di Microsoft.
>
> Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
> videoconferenze mediante Skype.
>
> Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
> possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
> quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
> videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
>
> Cordiali saluti.
>
> Avv. Pier Paolo Franco
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Tommaso Caldarelli
3386765100
March 11, 2020
Ministero della Giustizia e MS Skype: necessaria neutralità tecnologica
by Pier Paolo Franco
Buonasera,
non è mia intenzione sollevare polemiche in un momento difficile. Vedasi il
comunicato allegato, secondo il quale il Ministero della Giustizia ha
deretato le modalità di videconferenza mediante i software proprietari e *non
interoperabili con altre tecnologie* (oltre che a pagamento) Skype for
Business e Teams, entrambi di Microsoft.
Vorrei sottoporre alla lista il problema dell'attivazione delle
videoconferenze mediante Skype.
Sperando che nel prossimo futuro, se effettivamente andrà a regime, si
possa far passare la necessità dell'individuazione di uno strumento tecnico
quanto più neutro o quantomeno interoperabile tra i vari provider di
videochat (Zoom, Cisco, Hangout di Google, ecc.)
Cordiali saluti.
Avv. Pier Paolo Franco
March 11, 2020
World | Open-Source-COVID-19
by Alberto Cammozzo
As nCoV/COVID-19 spreads over the world, so as the support from open
source community. Here lists the projects supporting different areas all
over the world.
<https://weileizeng.github.io/Open-Source-COVID-19/world>
March 11, 2020
Re: [nexa] L'HuffPost: La Cina ha vinto la sfida del Virus. Ed è il nuovo padrone del mondo
by Giovanni Leghissa
forse non mi sono spiegato - la Cina ha intrapreso un corso di azioni che
si è rivelato efficace per contenere la pandemia, forse noi li imiteremo, è
da vedere.
certo è che un indebolimento della parte del mondo a cui apparteniamo va a
vantaggio della Cina, comunque. ricordavo solo che la Cina approfitterà di
questo indebolimento, nell'ottica di una guerra di espansione che i Cinesi
da sempre non hanno intenzione di combattere con armi e cannoni - si veda
L. Quiao, X. Wang, Guerra senza limiti, Libreria Editrice Goriziana.
Insomma consideravo solo gli effetti delle devastazioni causate dalla
pandemia in una prospettiva geopolitica.
Il giorno mer 11 mar 2020 alle ore 11:11 Vincenzo Mario Bruno Giorgino <
vincenzo.giorgino(a)unito.it> ha scritto:
> Caro amico nexiano,
>
> mi pare proprio che le azioni intraprese - da noi stessi e dalle
> istituzioni - vadano in tutt'altra direzione: altro che attendere!!
>
> E' il momento di agire. Piuttosto l'apprendimento collettivo ci può
> suggerire quali azioni sono le migliori e quali, pur intraprese in nome del
> bene comune, nascondono grandi insidie.
>
> Un saluto a tutti,
>
> Vincenzo Giorgino
>
> Il giorno mer 11 mar 2020 alle ore 09:30 Giovanni Leghissa <
> giovanni.leghissa(a)unito.it> ha scritto:
>
>> basta leggere Sun Tzu - ovvero come vincere una guerra aspettando solo
>> che il nemico si indebolisca
>>
>> Il giorno mer 11 mar 2020 alle ore 09:19 don Luca Peyron <
>> dluca.universitari(a)gmail.com> ha scritto:
>>
>>> Qualche lettura stando a casa....
>>>
>>> Buona quarantena!
>>>
>>> Dl
>>>
>>>
>>>
>>> https://www.huffingtonpost.it/entry/la-cina-ha-vinto-la-sfida-del-virus-ed-…
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>
> --
>
> A new book https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917
>
> "One of the great liabilities of life is that all too many people find
> themselves living amid a great period of social change and yet they fail
> to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
> situation demands. They end up sleeping through a revolution."
> - Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
>
> Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
> Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
> University of Torino - Italy
>
>
>
>
>
>
March 11, 2020