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Uomo e macchina: cosa cambia con la pandemia?
by don Luca Peyron
Una psicologa e una storica a confronto sui rischi e sulle possibilità
aperte dai nuovi strumenti digitali, per la prima volta utilizzati in
massa. Il tema della prima Biennale Tecnologia
Buona lettura
dl
https://www.avvenire.it/agora/pagine/quelle-macchine-tra-noi
_________________________
don Luca Peyron
Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria
Arcidiocesi di Torino
www.universitari.to.it
via XX settembre 83, Torino
tel. 011 5156239
Nov. 12, 2020
Re: [nexa] tecnologia aperta: Andrea Crisanti un hacker?
by Roberto Resoli
Il 11/11/20 11:01, Giovanni Biscuolo ha scritto:
> Buongiorno Roberto,
>
> Executive summary: è molto probabile che quelli che i funzionari che
> hanno esaminato il "metodo di processazione aperto" applicato a Padova
> abbiano stabilito che oggi non sia applicabile "semplicemente" perché in
> questo periodo le macchine sono davvero introvabili... non si diventa
> resilienti dalla sera alla mattina :-(
>
> ...e sì, anche i geni devono fare i conti con la triste realtà del
> mercato.
... e della politica, se è vero che il blocco nell'approvvigionamento di
Echo 525 è davvero uno degli ultimi lasciti di Trump.
Ad ogni modo in calce alla pagina relativa:
https://www.beckman.it/liquid-handlers/echo-525
Nella sezione "Echo 525 Liquid Handler Resources"
si trova questo articolo tutto dedicato all'esperienza di Crisanti:
https://www.beckman.it/resources/product-applications/biologics/qpcr/case-s…
denso di dettagli.
> Roberto Resoli <roberto(a)resolutions.it> writes:
>
>> Il 10/11/20 10:00, Giovanni Biscuolo ha scritto:
>
> [...]
>
>>> Cosa vuol dire "macchine aperte"? Immagino macchine che possano
>>> funzionare con reagenti equivalenti forniti da altri, ma...
>>
>> Forse qualche informazione in più può essere estratta (nonostante il
>> tono "narrativo") da questo articolo:
>>
>> https://www.tpi.it/cronaca/macchina-tamponi-inganno-a-chi-conviene-intervis…
>
> Good catch! Ora mi è tutto chiaro, grazie infinite.
>
> Questo articolo FINALMENTE descrive a grandi linee e in modo chiaro
> quello che a mio avviso è il nocciolo PRINCIPALE del famigerato "sistema
> aperto di processazione tamponi" di cui ho letto a destra e a manca
> senza che MAI sia riuscito a trovare una descrizione decente.
>
> Grazie alle tue info (sostanzialmente alla marca e nome della macchina)
> ho trovato anche questo articolo «Introvabile super macchina Veneto per
> tamponi, "bloccata da Trump"» del 2020-05-11:
> https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/11/introvabile-super-macchi…
Ah, molto interessante! Tra l'altro Luciano Flor è ben noto qui in
Trentino (è trentino lui stesso) in quanto ex direttore della locale
azienda sanitaria (APSS).
"Con estrattori in grado di star dietro alla macchina si può
realisticamente arrivare a circa 10-12 mila tamponi al giorno. In linea
puramente teorica il massimo che si potrebbe toccare con questo passo
avanti tecnologico è 25 mila tamponi in un tempo di 24 ore, ma questo
dato non considera tutti i tempi tecnici necessari"."
Per fare un confronto in Trentino si processano attualmente 4.300
tamponi molecolari al giorno
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Tutti la vogliono, tutti la cercano. Prodotta in California, ormai è
> introvabile, "per il blocco delle tecnologie ritenute strategiche voluto
> da Trump", in un'America alle prese con la pandemia di Covid-19. La
> macchina è diventata "un mito che si autoalimenta. Funzionari, manager
> di ospedali di diverse Regioni da Nord a Sud hanno chiesto informazioni"
> ai fortunati che sono riusciti ad accaparrarsela, cioè l'azienda
> ospedaliera universitaria di Padova.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> Dopo brevi ricerche ho anche finalmente trovato come si intitola il
> famigerato "piano Crisanti" presentato al governo il 20 Agosto (tre mesi
> dopo che si è saputo che le macchine erano introvabili): «Progetto
> sorveglianza nazionale: Italia»; è stato pubblicato nel numero 1 di
> Set/Ott 2020 della rivista Lettera150
> https://www.lettera150.it/lettera150-la-rivista/
Grazie, finalmente possiamo leggere il famoso "piano messo nel
cassetto". Tralascio ogni considerazione su come le previsioni del 20
Agosto si siano puntualmente avverate.
Per i dettagli tecnici dell'utilizzo della Echo 525 si può leggere
invece l'articolo che ho citato in apertura.
>> Mi sembra un caso manuale di hacking, che permette di evitare un
>> pesantissimo vendor lock-in. Un hack che ha salvato molte vite umane.
>
> No, Crisanti *non* è affatto un hacker, altrimenti avrebbe scritto (o
> fatto scrivere ai suoi assistenti) come si costruisce un ciclo
> alternativo e indipendente di processazione dei tamponi e lo avrebbe
> condiviso apertamente coi suoi colleghi, discutendolo apertamente e
> affinandolo man mano che il confronto evolve (trovare macchine
> alternative?!?).
>
> Dov'è quel documento? Come si "assemblano" la macchine [1]? Come si
> produce "la broda"? Magari sono cose che tutti gli addetti ai lavori
> sanno già benissimo, ma che a noi comuni cittadini non arrivano.
>
> Perché *anche* queste informazioni non dovrebbero far parte di un sano
> dibattito - aperto al pubblico e trasparente - tra chi ha le competenze?
>
> SE questo documento ci fosse allora Crisanti e il suo team meriterebbero
> di essere chiamati hacker... e io lo spererei TANTO!
Più che giusto. Crisanti non è nè infallibile nè un guru, ovviamente.
Sulla protezione dei dati personali ha posizioni sinceramente
retrograde, e anche la proposta: "4-Incoraggiare l’adesione al sistema
di tracciamento App immuni assicurando a tutti coloro che scaricano
l’applicazione priorità di accesso ai tamponi;" credo sia assolutamente
immorale (e chi non ha un telefono?) e non fattibile prima di tutto dal
punto di vista giuridico.
> Oppure i cittadini devono limitarsi ad assistere a dibattiti che
> assomigliano più a una partita di fantacalcio con due tifoserie
> contrapposte?!?
Tantissimo rumore, sì. Molto spesso viene voglia di tapparsi le orecchie.
Ciao,
rob
> [...]
>
> Ciao, Giovanni
>
>
> [1] bisogna chiamare Amsterdam ogni volta?
>
Nov. 12, 2020
RESET Journal, Call for Contributions : Digital technologies and learning
by Francesca Musiani
Buongiorno,
mi permetto di inoltrare il recente call for papers della rivista RESET.
Cari saluti,
Francesca
---
Dear colleagues,
We are pleased to announce a call for papers on the theme "Digital
technologies and learning" for the open access academic journal RESET.
The issue is edited by Cédric Fluckiger and Vinciane Zabban. You will find
here https://journals.openedition.org/reset/2418 and attached the complete
English version of the call, and the French version here :
https://journals.openedition.org/reset/2416
The abstracts (500 words maximum) are due by January 11, 2021.
They should be sent to the following addresses:
Revue RESET reset(a)openedition.org.
Cédric Fluckiger: cedric.fluckiger(a)univ-lille.fr
Vinciane Zabban vinciane.zabban(a)gmail.com
The abstracts will be reviewed anonymously by the issue editors and the
members of the editorial board. Authors of submissions selected at this
stage will be asked to submit their full papers by May 17th.
We remain available if you have any questions,
Best regards,
The RESET editorial board
---
Chères et chers collègues,
Nous avons le plaisir de vous faire suivre cet appel à articles sur le
thème "Technologies numériques et apprentissages", de la revue RESET,
dossier coordonné par Cédric Fluckiger et Vinciane Zabban.
Vous trouverez ici https://journals.openedition.org/reset/2416 et en pj la
version française complète de l'appel, et la version en anglais ici :
https://journals.openedition.org/reset/2418
Les propositions de contributions, sous la forme de résumés (3000 signes)
sont attendues pour le 11 janvier, et les articles complets en première
version pour le 17 mai.
Nous restons disponibles si vous avez des questions,
Les coordinateurs du dossier :
Cédric Fluckiger : cedric.fluckiger(a)univ-lille.fr
Vinciane Zabban vinciane.zabban(a)gmail.com
Bien cordialement,
Le comité de rédaction de RESET
envoyer
--
Francesca Musiani, Ph.D.
Chargée de recherche | Associate Research Professor, CNRS
<http://www.cnrs.fr>
Directrice adjointe | Deputy Director, Centre for Internet and Society
<https://cis.cnrs.fr> (UPR 2000 & GDR 2091 CNRS)
Chercheuse associée | Associate Researcher, i3-CSI
<http://www.csi.ensmp.fr/>, MINES ParisTech
Global Fellow, Internet Governance Lab <https://internetgovernancelab.org>,
American University
I'm involved in: CPT-IAMCR <https://iamcr.org/s-wg/section/cpt> | Internet
Policy Review <https://policyreview.info> | RESET
<https://journals.openedition.org/reset/> | ISOC France
<https://www.isoc.fr> | ResisTIC <https://www.resistic.org>
On the Web <https://cis.cnrs.fr/francesca-musiani/> | On Twitter
<https://twitter.com/franmusiani>
Nov. 12, 2020
Biennale Tecnologia, 12-15 novembre, online
by J.C. DE MARTIN
Carissimi,
domani 12 novembre il Politecnico di Torino, insieme a 50 partner,
inaugura *la prima edizione di Biennale Tecnologia*,
una ampia manifestazione culturale dedicata ad esplorare il rapporto
tra tecnologia e società.
Le due lezioni magistrali inaugurali saranno tenute
da Francesca Bria e Bruce Sterling.
Parleremo molto di digitale, ma anche di energia, trasporti, città, e di
tanti
altri temi legati alla tecnologia e lo faremo in maniera fortemente
interdisciplinare (à la Nexa, potremmo dire ;-)).
Si tratta di circa 140 incontri, 260 relatori, per un mix di lezioni,
dialoghi,
panel, concerti, spettacoli, letture di poesia, mostre, ecc., il tutto
gratuitamente
e liberamente fruibile online a www.biennaletecnologia.it.
Giusto per fare qualche nome (davvero i primi che mi vengono in mente,
i molti non inclusi in questa sede per favore non si adontino!):
David Weinberger, Frank Pasquale, Manuel Castells, Jeffrey Sachs, David
Lyon,
Alessandro Vespignani, Richard Baldwin, David Quammen, Malavika Jayaram,
David Gruber, Carmela Troncoso, Stefano Quintarelli, Ciro Cattuto,
Angelo Raffaele Meo, Guido Scorza, Fabrizio Barca, Christian Greco, Anna
Masera,
Alexander Sokurov.
Oltre al programma principale ci sono anche Biennale OFF, "Politecnico
Aperto",
e tanto altro; se siete curiosi, trovate tutto sul sito.
Vi aspettiamo numerosi!
juan carlos
Nov. 11, 2020
tecnologia aperta: Andrea Crisanti un hacker?
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno Roberto,
Executive summary: è molto probabile che quelli che i funzionari che
hanno esaminato il "metodo di processazione aperto" applicato a Padova
abbiano stabilito che oggi non sia applicabile "semplicemente" perché in
questo periodo le macchine sono davvero introvabili... non si diventa
resilienti dalla sera alla mattina :-(
...e sì, anche i geni devono fare i conti con la triste realtà del
mercato.
Roberto Resoli <roberto(a)resolutions.it> writes:
> Il 10/11/20 10:00, Giovanni Biscuolo ha scritto:
[...]
>> Cosa vuol dire "macchine aperte"? Immagino macchine che possano
>> funzionare con reagenti equivalenti forniti da altri, ma...
>
> Forse qualche informazione in più può essere estratta (nonostante il
> tono "narrativo") da questo articolo:
>
> https://www.tpi.it/cronaca/macchina-tamponi-inganno-a-chi-conviene-intervis…
Good catch! Ora mi è tutto chiaro, grazie infinite.
Questo articolo FINALMENTE descrive a grandi linee e in modo chiaro
quello che a mio avviso è il nocciolo PRINCIPALE del famigerato "sistema
aperto di processazione tamponi" di cui ho letto a destra e a manca
senza che MAI sia riuscito a trovare una descrizione decente.
Grazie alle tue info (sostanzialmente alla marca e nome della macchina)
ho trovato anche questo articolo «Introvabile super macchina Veneto per
tamponi, "bloccata da Trump"» del 2020-05-11:
https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/11/introvabile-super-macchi…
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Tutti la vogliono, tutti la cercano. Prodotta in California, ormai è
introvabile, "per il blocco delle tecnologie ritenute strategiche voluto
da Trump", in un'America alle prese con la pandemia di Covid-19. La
macchina è diventata "un mito che si autoalimenta. Funzionari, manager
di ospedali di diverse Regioni da Nord a Sud hanno chiesto informazioni"
ai fortunati che sono riusciti ad accaparrarsela, cioè l'azienda
ospedaliera universitaria di Padova.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Dopo brevi ricerche ho anche finalmente trovato come si intitola il
famigerato "piano Crisanti" presentato al governo il 20 Agosto (tre mesi
dopo che si è saputo che le macchine erano introvabili): «Progetto
sorveglianza nazionale: Italia»; è stato pubblicato nel numero 1 di
Set/Ott 2020 della rivista Lettera150
https://www.lettera150.it/lettera150-la-rivista/
Il documento estratto, «Progetto sorveglianza nazionale: Italia», è
questo:
https://www.lettera150.it/wp-content/uploads/2020/10/Lettera150-Documento-p…
Leggetelo voi, sono 4 pagine; la sola e UNICA cosa che dice in quel
piano per quanto riguarda le macchine per processare i tamponi è questa:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Si propone quindi di realizzare:
20 laboratori con la capacità di effettuare 10.000 tamponi al giorno sul
modello di quello realizzato dall’università di Padova che combina
flessibilità, precisione, scalabilità e indipendenza dai fornitori per i
reagenti.
20 laboratori mobili con capacità di effettuare 2.000 tamponi al giorno
per rispondere prontamente a situazioni di emergenza e sostenere la
capacità di regioni in difficoltà.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
[...]
> Mi sembra un caso manuale di hacking, che permette di evitare un
> pesantissimo vendor lock-in. Un hack che ha salvato molte vite umane.
No, Crisanti *non* è affatto un hacker, altrimenti avrebbe scritto (o
fatto scrivere ai suoi assistenti) come si costruisce un ciclo
alternativo e indipendente di processazione dei tamponi e lo avrebbe
condiviso apertamente coi suoi colleghi, discutendolo apertamente e
affinandolo man mano che il confronto evolve (trovare macchine
alternative?!?).
Dov'è quel documento? Come si "assemblano" la macchine [1]? Come si
produce "la broda"? Magari sono cose che tutti gli addetti ai lavori
sanno già benissimo, ma che a noi comuni cittadini non arrivano.
Perché *anche* queste informazioni non dovrebbero far parte di un sano
dibattito - aperto al pubblico e trasparente - tra chi ha le competenze?
SE questo documento ci fosse allora Crisanti e il suo team meriterebbero
di essere chiamati hacker... e io lo spererei TANTO!
Oppure i cittadini devono limitarsi ad assistere a dibattiti che
assomigliano più a una partita di fantacalcio con due tifoserie
contrapposte?!?
[...]
Ciao, Giovanni
[1] bisogna chiamare Amsterdam ogni volta?
--
Giovanni Biscuolo
Nov. 11, 2020
Fwd: Invitation to a Pugwash Netherlands Webinar on AI, Drones and Cyberwarfare, 17 Novermber 2020
by Diego.Latella
FYI
Da: e.ferguson(a)antenna.nl [mailto:e.ferguson@antenna.nl]
Inviato: martedì 10 novembre 2020 03:01
Oggetto: Invitation to a Pugwash Netherlands Webinar on AI, Drones and
Cyberwarfare, 17 Novermber 2020
Pugwash Netherlands
Invitation to a Webinar on AI, Drones and Cyberwarfare
Tuesday, November 17th, 19:00 to 20:30 Amsterdam Time
In this first Webinar by Pugwash Netherlands on contemporary
developments in weapons and warfare, we have invited two experts to
share their insights on the usage and future development in the
relatively new technologies of AI, Drones and Cyberwarfare.
Drs. Sico van der Meer is a Research Fellow at the Clingendael
Institute. His research focuses on non-conventional weapons such as
Weapons of Mass Destruction (nuclear, chemical, biological) and cyber
weapons, from a strategic policy perspective.
Dr Elke Schwarz of the University of London. Her research focuses on
the political and ethical implications of new technologies, in
particular digital technologies and autonomous systems. In 2018, she
published her monograph "Death Machines: The Ethics of Violent
Technologies".'
The two speakers will give relatively short introductions. The
participants can then use the Chat function of MEET to make comments or
ask questions, which the moderator will pass on to the speakers.
The meeting will be held in English using MEET. Any browser can be used.
Those who turn on their webcam will be visible to the others on screen.
We are sending this invitation to individuals, European Pugwash Groups
and other groups that we know, both in the Netherlands and abroad.
_REQUEST: Please forward this invitation to colleagues and others who
could be interested, especially if you are receiving this as a
representative of a group. Please avoid delays, as the invitees must
have time to register for the webinar. _
If you wish to participate, please send an e-mail to bestuur(a)pugwash.nl.
We will mail the E-webinar link to the address from which you apply.
Eric Ferguson, secretary
bestuur(a)pugwash.nl
[1]
Mail priva di virus. www.avast.com [1]
_______________________________________________
Associati mailing list
Associati(a)uspid.org
http://uspid.org/mailman/listinfo/associati_uspid.org
--
Dott. Diego Latella - Senior Researcher CNR-ISTI, Via Moruzzi 1, 56124
Pisa, Italy (http:www.isti.cnr.it [2])
FM&&T Lab. (http://fmt.isti.cnr.it)
http://www.isti.cnr.it/People/D.Latella - ph: +390506212982, mob: +39
348 8283101, fax: +390506212040
===================
The quest for a war-free world has a basic purpose: survival. But if in
the process we learn how to achieve it by love rather than by fear, by
kindness rather than compulsion; if in the process we learn how to
combine the essential with the enjoyable, the expedient with the
benevolent, the practical with the beautiful, this will be an extra
incentive to embark on this great task.
Above all, remember your humanity.
-- Sir Joseph Rotblat
I don't quite know whether it is especially computer science or its
subdiscipline Artificial Intelligence that has such an enormous
affection for euphemism. We speak so spectacularly and so readily of
computer systems that understand, that see, decide, make judgments, and
so on, without ourselves recognizing our own superficiality and
immeasurable naivete with respect to these concepts. And, in the process
of so speaking, we anesthetise our ability to evaluate the quality of
our work and, what is more important, to identify and become conscious
of its end use. […] One can't escape this state without asking, again
and again: "What do I actually do? What is the final application and use
of the products of my work?" and ultimately, "am I content or ashamed to
have contributed to this use?"
-- Prof. Joseph Weizenbaum ["Not without us", ACM SIGCAS 16(2-3) 2--7 -
Aug. 1986]
Links:
------
[1]
https://www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&ut…
[2] http://www.isti.cnr.it
Nov. 11, 2020
RoscomSvoboda e youtube-dl: sillogismo?!?
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno nexiane,
sono "inciampato" in questo articolo del 26 Giugno 2020 di Guido Scorza,
intitolato «La tecnologia non è mai, di per sé, lecita o illecita. E
adesso lo sa anche la Russia»; lo trovate sotto.
Nell'articolo si celebra la vittoria dello stato di diritto europeo
sulla barbarie di un regime totalitario come quello russo che ha osato
oscurare RoscomSvoboda perché diffondeva informazioni **e strumenti**
per accedere a internet aggirando la censura.
Adesso lo sa anche la Russia.
Anche noi lo sappiamo nel caso di youtube-dl?!?
... o forse la differenza è che RoscomSvoboda è stata oscurata da quei
totalitari dei russi mentre youtube-dl è stata oscurata da quei liberali
USA (e lo sarebbe COMUNQUE anche con una analoga richiesta in EU)?
Non è forse applicabile anche per youtube-dl il principio secondo il
quale «Sopprimere le informazioni sulle tecnologie per accedere alle
informazioni online per il motivo che potrebbero accidentalmente
facilitare l’accesso a materiale estremista (o illegale, N.d.r.) non è
diverso dal cercare di limitare l’accesso a stampanti e fotocopiatrici
perché possono essere utilizzate per riprodurre tale materiale.»?
Dobbiamo fare istanza davanti alla corte EU per i diritti umani? :-O
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/26/la-tecnologia-non-e-mai-di-per-…
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
[...] Nei giorni scorsi la decisione dei giudici di
Strasburgo. Bloccando l’accesso al sito del progetto RoscomSvoboda la
Russia ha violato i diritti dell’uomo e, in particolare la libertà di
comunicazione che garantisce a chiunque il diritto di diffondere e
accedere a ogni genere di informazioni al riparo da censure come quella
disposta dalle Autorità russe. Roscomsvoboda non diffondeva contenuti
illeciti, scrivono i giudici, e diffondere contenuti e strumenti su come
godere appieno di Internet e accedere, tra l’altro, anche a contenuti
illeciti non è illecito, neppure in Russia.
La semplice eventualità che quelle istruzioni e quelli strumenti siano
usati anche per l’accesso a contenuti illeciti non basta per censurare
delle pagine di informazione. “Proprio come una macchina da stampa può
essere utilizzata per stampare qualsiasi cosa, da un libro di testo
scolastico a un opuscolo estremista, Internet conserva e mette a
disposizione una vasta gamma di informazioni, alcune parti delle quali
possono essere vietate per una serie di motivi specifici per
giurisdizioni specifiche. […] Sopprimere le informazioni sulle
tecnologie per accedere alle informazioni online per il motivo che
potrebbero accidentalmente facilitare l’accesso a materiale estremista
non è diverso dal cercare di limitare l’accesso a stampanti e
fotocopiatrici perché possono essere utilizzate per riprodurre tale
materiale. Il blocco delle informazioni su tali tecnologie interferisce
con l’accesso a tutti i contenuti a cui è possibile accedere utilizzando
tali tecnologie”.
È semplice, lineare, va dritta al punto in maniera quasi sillogistica la
decisione dei giudici della Corte europea dei diritti. Ogni parola in
più è di troppo. Una cosa è ordinare di rimuovere un contenuto perché
illecito o, eventualmente, anche bloccare l’accesso a un contenuto
perché illecito e una cosa completamente diversa è bloccare l’accesso a
delle informazioni o a degli strumenti perché potrebbero essere, tra
l’altro, utilizzati per accedere a contenuti illeciti.
Nel primo caso, la decisione può essere lecita, nel secondo non lo è mai
perché la tecnologia non è mai, di per sé, lecita o illecita, buona o
cattiva ma tutto dipende sempre da come la si usa. Una bella lezione di
civiltà giuridica e libertà.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
La sentenza "CASE OF ENGELS v. RUSSIA" della corte EU per i diritti
umani sintetizza i fatti così:
https://hudoc.echr.coe.int/eng#{%22itemid%22:[%22001-203180%22]}
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
5. One page of the RosKomSvoboda website (rublacklist.net/bypass)
provided a list and a short description of tools and software for
bypassing restrictions on private communications and content filters on
the Internet, such as virtual private networks (VPN), the Tor browser,
the “invisible Internet” (I2P) technology, the “turbo” mode in web
browsers, and the use of online translation engines for accessing
content.
6. In 2015, a district prosecutor in the Krasnodar Region lodged a
public-interest claim with the Anapa Town Court, seeking a decision that
information on the rublacklist.net/bypass page should be prohibited from
dissemination in Russia. The prosecutor submitted that the anonymising
tools available from that page enabled users to access extremist
material on another, unrelated website. On 13 April 2015 the Anapa Town
Court, without informing the applicant about the proceedings, granted
the prosecutor’s application. It noted that the information on the
rublacklist.net/bypass page had been made freely available without a
password or registration to any user who wished to read or copy it. The
Town Court declared illegal the content of the rublacklist.net/bypass
page and ordered Roskomnadzor to enforce the decision immediately by
blocking access to the applicant’s website.
7. Roskomnadzor asked the applicant to take down the webpage
rublacklist.net/bypass, otherwise the website would be blocked. The
applicant complied with the request and deleted the offending
information.
8. Counsel for the applicant lodged an appeal. He pointed out that the
applicant’s full contact details were listed on the website and that the
examination of the prosecutor’s claim in his absence had breached the
principle of fairness. He also submitted that providing information
about tools and software for the protection of the privacy of browsing
was not contrary to any Russian law.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Saluti, Giovanni.
--
Giovanni Biscuolo
Nov. 10, 2020
youtube-dl DMCA takedown in Europa?!?
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno
invio ora un messaggio che per problemi tecnici era stato respinto.
(Nel frattempo il repo GitHub è oggi ancora «Repository unavailable due
to DMCA takedown»)
...capitolo secondo.
Mi scuso se ripeto cose che gli addetti ai lavori sanno benissimo e
saranno pure stufi di veder scritto.
A questo punto ho pochi dubbi che sia altamente probabile che youtube-dl
sia un sistema tecnologico di aggiramento dei DRM e in quanto tale
illegale. Legali in lista: smentitemi! :-O
Roberto Resoli <roberto(a)resolutions.it> writes:
> Il 27/10/20 10:26, Roberto Resoli ha scritto:
>> Qui l'esperienza di Danele Gobetti e del progetto Gadgetbridge,
>> presentata alla SFScon del 2017:
>>
>> https://www.sfscon.it/talks/free-software-projects-github-dmca/
>
> Cercando Gadgedbdridge, ho visto che ora è ospitato da Codeberg[1], che
> ha rilasciato una dichiarazione molto interessante sul caso youtube-dl:
>
> https://blog.codeberg.org/on-the-youtube-dl-dmca-takedown.html
Grazie Roberto!
Le considerazioni di codeberg.org sono molteplici e voglio commentarle
nel merito:
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Legal background
In a very unusual turn RIAA justifies the takedown request with
EU/German law and claims US analogy to EU rules, referencing a case
ruled by the Hamburg Regional Court. This ruling decided that even very
simple URL obfuscation schemes count as effective technical protection
measure of digital content full text here. [...]
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Questo è ESATTAMENTE quello che intendevo dire con la mia affermazione:
«Comunque sia il DMCA e l'EUCD che danno protezione legale ai DRM fan
talmente schifo che i DRM possono essere tranquillamente usati per
bullizzare chiunque».
Siamo al punto che l'URL obfuscation (letteralmente fumo negli occhi) è
ASSURTO a elemento degno di tutela del copyright. Ovviamente non è
l'unica assurdità (impedimenti alla stampa, al caricamento su altri
dispositivi, ecc. ecc.).
Che la legittimità di una pronuncia della corte regionale amburghese sia
opinabile o meno NON FA ASSULUTAMENTE DIFFERENZA, semplicemente ci sono
giuristi che sono in grado di argomentare SERIAMENTE che l'URL
obfuscation è un DRM. Punto.
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Viewpoints
Julia Reda, former member of the European Parliament specialized on
copyright law reform and regulation of online platforms, via
https://twitter.com/Senficon/status/1320442401194942470:
In the EU, technologies that are marketed for, primarily designed for
and have only limited use for other purposes than circumvention of
technological protection measures for copyrighted content are
illegal. As many YouTube videos are freely licensed, youtube-dl should
be legal.
However, using youtube-dl for the purpose of circumventing
technological protection measures on copyrighted videos without
permission of the rightholder is illegal.
The legal basis is Article 6 of the InfoSoc directive. I don’t think
the ads matter, only whether or not the rightholder of the original
Youtube video has allowed copying (for example through a CC license) or
the content is in the public domain.
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Con tutto il rispetto per la persona di Julia Reda, che senza dubbio
rispetto a me in tema di copyrigt è una istutuzione, questo evidenzia
ancora una volta quanto i decisori politici proprio non riescono a
capire la specificità di quello che succede nel "mondo digitale" e come
si riperquote in quello "analogico" quando le regole sono fatte male,
come in questo caso.
...oppure (sono malizioso?) lo capiscono benissimo e ciurlano nel manico
apposta.
Sarebbe bastata la previsione che quando l'aggiramento dei DRM
(obfuscation inclusa) non comporta violazione del copyright allora
l'utilizzo di tecnologie di aggiramento non è illegale; tutto
sarebbe così rientrato nella (a)normalità del copyright.
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Our Position
[...] However, if we for example host a legitimate open source tool and
we would receive a similar notice, then we most likely would have to
disable the repository until the matter is resolved by court ruling if
such is fought through by the project owners. This could include the
code, issues, and documentation, which would immediately threaten/weaken
the development community around that project.
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Questo giusto per chiarire che non esiste posto al mondo dove ci si posa
nascondere dalla minaccia dei DRM.
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We express severe doubts that the RIAA reference to the above mentioned
Hamburg Court ruling is legitimate. As a large portion of content hosted
on video streaming platforms is of educational nature created and posted
by owners under permissive licenses such as Creative Commons with the
clear intent to be freely shared for the common good, rendering a
general-purpose tool like youtube-dl illegal is not justified.
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La questione è che importa poco cosa sia ragionevolmente giustificato o
meno, importa poco che la maggior parte dei video su youtube siano con
licenze libere (lo sono, davvero?!?!): basta che youtube-dl permetta
l'aggiramento dei DRM (anche di un solo video) per essere illegale.
L'URL obfiscation è DRM = youtube-dl è illegale.
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We sincerely hope that organizations with established standing and
funding resources much greater than ours, the Free Software Foundation
FSF and the Electronic Frontier Foundation EFF just two among the most
well-known, will join forces and prevent this from becoming a
threatening precedence potentially eroding the most basic human rights
on free access to education, knowledge, and
communication.
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Eh no, questo no: "andate avanti voi che ci viene da ridere".
Quelli di codeberg.org sono stati onesti a dire a tutti i propri clienti
che in una situazione simile anche a loro verrebbe bloccato l'accesso al
repo (issues, wiki, ecc.), però chiamare in causa i paladini delle cause
perse [1] no, per favore, non si può più sopportare.
Saluti, Gio'
[1] per essere chiari: sono un paladino delle cause perse, nello
specifico la FSF è dal 2006 che urla al vento
https://www.defectivebydesign.org/
--
Giovanni Biscuolo
Nov. 10, 2020
Re: [nexa] ostacoli (was Re: covid test di fronte a tecnologia chiusa e tecnologia aperta)
by Roberto Resoli
Il 10/11/20 11:27, Roberto Resoli ha scritto:
> Il 10/11/20 10:00, Giovanni Biscuolo ha scritto:
>> Buongiorno Maurizio,
[...]
>> Cosa vuol dire "macchine aperte"? Immagino macchine che possano
>> funzionare con reagenti equivalenti forniti da altri, ma...
>
> Forse qualche informazione in più può essere estratta (nonostante il
> tono "narrativo") da questo articolo:
>
> https://www.tpi.it/cronaca/macchina-tamponi-inganno-a-chi-conviene-intervis…
>
[...]
> Mi sembra un caso manuale di hacking, che permette di evitare un
> pesantissimo vendor lock-in. Un hack che ha salvato molte vite umane.
PS: La macchina "Eco 5 2 5" in questione, in realtà credo sia la "Echo
525":
https://www.beckman.it/liquid-handlers/echo-525
> rob
>
Nov. 10, 2020
Re: [nexa] ostacoli (was Re: covid test di fronte a tecnologia chiusa e tecnologia aperta)
by Roberto Resoli
Il 10/11/20 10:00, Giovanni Biscuolo ha scritto:
> Buongiorno Maurizio,
>
> chiedo scusa se torno su questa cosa dopo tanto tempo... comunque è un
> "sempreverde" della tecnologia :-D
>
> Per favore, non scandalizziamoci "solo" perché siamo in tempi di
> pandemia da covid-19 **in occidente**, pensiamo più globalmente:
> pensiamo a come vincoli del genere alterano pesantemente il mercato
> globale ma soprattutto fanno soffrire inutilmente un'enormità di persone
> nel resto del mondo.
>
> maurizio lana <maurizio.lana(a)uniupo.it> writes:
>
> [...]
>
>> https://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=55108
>> Reagenti col contagocce, Piemonte sotto scacco
>> Stefano Rizzi 07:00 Venerdì 23 Ottobre 2020
>> ----
>> Laboratori per i tamponi costretti a utilizzare sostanze rifornite
>> dal venditore delle apparecchiature. Che ovviamente impone prezzi e
>> quantità. L'assessore Marnati ha avviato la procedura rapida per
>> acquistare tre macchine "aperte". I numeri dei test
>
> Ho letto l'articolo (e non ho tempo di approfindire diversamente) ma
> purtroppo è talmente superficiale da essere quasi fuorviante.
>
> Cosa vuol dire "macchine aperte"? Immagino macchine che possano
> funzionare con reagenti equivalenti forniti da altri, ma...
Forse qualche informazione in più può essere estratta (nonostante il
tono "narrativo") da questo articolo:
https://www.tpi.it/cronaca/macchina-tamponi-inganno-a-chi-conviene-intervis…
Cito un passaggio parte saliente, che credo sottolinei esattamente il
contributo originale di Crisanti nell'utilizzo creativo delle macchine
per le analisi:
«Questo è quello che lei vede all’Imperial College. Poi c’è uno stacco
di due anni e passiamo ai primi giorni dell’emergenza Covid, dove
troviamo un uomo disperato in un laboratorio.
“Quello ero io”.
Cosa stava accadendo?
“Dopo i primi giorni di epidemia eravamo in pieno dramma. Già allora non
riuscivamo a reggere il ritmo dei tamponi, le macchine si sfasciavano”.
E lei, con la sua esperienza di epidemiologo, sapeva un’altra cosa che
aveva imparato sul campo, in Africa, quando stava studiando le epidemie
malariche.
“Presto i reagenti, che con quelle macchine erano “chiusi”, avrebbero
iniziato a scarseggiare”.
Cosa che poi puntualmente è accaduta.
“A questo punto mi torna in mente… Lei”.
La Beckmann?
“Esatto”.
Il processatore da solo non sarebbe bastato, però.
“No, ma ho avuto, insieme alla certezza, la visione di una filiera: se
avessimo sommato alla Beckmann, collegandole, una macchina che faceva
l’estrazione dei test, e un’altra che faceva l’amplificazione dei
campioni, potevamo costruire un ciclo parallelo, in grado di sostituire
in tutto le macchina diagnostiche tradizionali che si stavano rivelando
così inadeguate”.»
Mi sembra un caso manuale di hacking, che permette di evitare un
pesantissimo vendor lock-in. Un hack che ha salvato molte vite umane.
rob
Nov. 10, 2020