nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
November 2019
- 46 participants
- 219 messages
Re: [nexa] Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA
by Stefano Quintarelli
AFAIK, questa vicenda non e' mai andata oltre un MOU
ciao, s.
On 22/11/2019 20:00, Giovanni Biscuolo wrote:
> Buongiorno Vincenzo,
>
> Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino(a)unito.it> writes:
>
> [...]
>
>> Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno
>> che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni
>> di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in
>> cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
>
> grazie per la segnalazione
>
> non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma
> mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a
> questo
>
>> Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono
>> comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo
>> ha cancellato.
>
> non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto,
> nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un
> riferimento in merito?
>
> l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la
> situazione è questo:
> https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazi…
>
> e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
> https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/2…
>
> leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea
> 2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di
> protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
> Art. 110-bis
> (( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini
> di ricerca scientifica o a fini statistici). ))
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine
> ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
>
> "nebbia in Val Padana" :-)
>
> diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a
> porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso
> in oggetto
>
> [...]
>
>>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>> Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di
>>> pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
>>>
>>> Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero
>>> finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita,
>>> nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo
>>> è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta
>>> lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione,
>>> Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei
>>> pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei
>>> pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per
>>> ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di
>>> nascita.
>
> [...]
>
> nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
>
> comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con
> implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo
> sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che
> l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
>
> a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci
> siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare
> processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica),
> tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che
> capisco ho pure dei dubbi :-O )
>
> "Why differential privacy is awesome"
> https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/di…
> (l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia
> indipendente :-) )
>
> ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente
> d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai
> supermiliardari dei Big Data
>
>
>
> cordiali saluti, Giovanni
>
>
>
>
> [1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
>
> [2]
> https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:20…
>
> [3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
reserve your meeting with me at http://cal.quintarelli.it
Nov. 22, 2019
Re: [nexa] Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA
by Giovanni Biscuolo
Buongiorno Vincenzo,
Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino(a)unito.it> writes:
[...]
> Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno
> che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni
> di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in
> cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni.
grazie per la segnalazione
non so se in lista fosse stata commentata precedentemente la vicenda, ma
mi pare che no, effettivamente in questo thread non trovo riferimenti a
questo
> Mi risulta che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono
> comprensiva di tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo
> ha cancellato.
non riesco a trovare sul web la notizia della cancellazione del decreto,
nemmeno il numero del decreto a dire il vero: per favore avrebbe un
riferimento in merito?
l'articolo più recente che ho trovato (3 Aprile 2018) e che riassume la
situazione è questo:
https://web.archive.org/web/20191122181201/https://www.startmag.it/innovazi…
e attraverso uno degli articoli citati (del 6 Dicembre 2017):
https://web.archive.org/web/20171226002111/http://www.giannibarbacetto.it/2…
leggo che la legge che /consentirebbe/ questo sarebbe la “legge europea
2017 numero 167" [1] che all'art. 28 introduce nel Codice in materia di
protezione dei dati personali [2] l'articolo 110-bis dal titolo
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Art. 110-bis
(( (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati personali a fini
di ricerca scientifica o a fini statistici). ))
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
questo è quanto mi pare in vigore oggi, e non ho proprio capito che fine
ha fatto il progetto di dare in pasto i dati sanitari a IBM Watson
"nebbia in Val Padana" :-)
diciamo che almeno qui, in Europa, i "terzi" sono costretti almeno a
porsi il problema, contrariamente a quanto /pare/ sia successo nel caso
in oggetto
[...]
>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>> Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di
>> pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
>>
>> Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero
>> finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita,
>> nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo
>> è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta
>> lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione,
>> Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei
>> pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei
>> pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per
>> ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di
>> nascita.
[...]
nel caso di IBM Watson almeno si parlava di anonimizzazione dei dati
comunque, anche nel caso del trattamento da parte di terzi con
implementazione di tecniche di anonimizzazione, mi pare che il minimo
sindacale che si possa chiedere a uno stato civile sia che
l'anonimizzazione venga effettuata *alla fonte*, _non_dai_terzi
a questo proposito, non ho dubbi che nel settore pubblico (ISTAT?) ci
siano brave e competenti persone perfettamente in grado di applicare
processi di anonimizzazione all'atezza dei tempi (e della matematica),
tipo la "differential privacy" [3] (che capisco a metà e di quello che
capisco ho pure dei dubbi :-O )
"Why differential privacy is awesome"
https://web.archive.org/web/20190906071900/https://desfontain.es/privacy/di…
(l'autore lavora per Google, ma pare che la ricerca scientifica sia
indipendente :-) )
ça va sanse dire che la "differential privacy" non va particolarmente
d'accordo con il "targeted advertisement" che tanto sta a cuore ai
supermiliardari dei Big Data
cordiali saluti, Giovanni
[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/27/17G00180/SG
[2]
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:20…
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Differential_privacy
--
Giovanni Biscuolo
Xelera IT Infrastructures
Nov. 22, 2019
How to recognize AI snake oil
by Giacomo Tesio
https://www.cs.princeton.edu/~arvindn/talks/MIT-STS-AI-snakeoil.pdf
Companies advertising AI as the solution to all problems have been
helped along by credulous media. As a result, the US public believes
that the automation of all jobs is only 10 years away!
https://governanceai.github.io/US-Public-Opinion-Report-Jan-2019/us_public_…
policy makers believe that such a radical transformation is imminent,
imagine how it would warp our priorities.
I believe that that’s actually happeningtoday. [...]
For predicting social outcomes, AI is not substantially better than
manual scoring using just a few features. [...]
Compared to manual scoring rules, the use of AI for prediction has
many drawbacks.
Perhaps the most significant is the lack of explainability. Instead of
points on a driver’s license, imagine a system in which every time you
get pulled over, the police officer enters your data into a computer.
Most times you get to go free, but at some point the black box system
tells you you’re no longer allowed to drive.
Unfortunately we actually have this kind of system today in many domains. [...]
AI excels at some tasks, but can’t predict social outcomes.We must
resist the enormous commercial interests that aim to obfuscate this
fact.In most cases, manual scoring rules are just as accurate, far
more transparent, and worth considering.
____
Ottima lettura, accurata e comprensibile anche per chi non si occupa
professionalmente di informatica.
Giacomo
Nov. 22, 2019
Devuan cannot exist without the help of Debian.
by Giacomo Tesio
https://www.dyne.org/devuan-cannot-exist-without-the-help-of-debian/
dear readers,
I write this post to comment on the current Init System GR vote in Debian.
I’ll be brief and express my personal opinion on the matter.
Devuan cannot exist without the help of Debian.
When me and Franco Lanza started this project in 2014 it was because
of the most painful Init System GR in Debian. Back then, we chose Ian
Jackson as the best Debian developer to represent the interest of
Debian’s users and to defend the true mission of the Debian project as
a universal operating system. While supporting Ian’s proposal we also
promised to the world that, if that wouldn’t be the route taken by
Debian, we would have not gone gently into that good night.
So we did, and Devuan was born.
Together with a small group of volunteers we dedicated huge amounts of
time and resources to Devuan, putting our skills at the service of a
very large community of people in need of Init Freedom; a whole
chapter of my doctoral thesis is dedicated to this project; our
history is well explained here and our community well represented by
the first Devuan conference we organised in Amsterdam
For many of us Devuan has been a source of pride, joy and professional
relief. It brought together some of the best people, developers and
system administrators I could ever hope to meet in my life. We also
managed to contribute back solutions and software useful to the Debian
project.
Now please let this success be an account of how important is Init
Freedom for the large amount of Debian users out there.
Today I write you because there is a reason to be worried that many
Debian users will be betrayed once more by its leadership.
And today once again I support the vote proposition nr.4 by Ian
Jackson and urge the elite who has the privilege to steer the future
of Debian to pay good attention to this choice, considering Ian’s
competent and well informed formulation.
At last, please, do not consider Devuan as an alternative solution
which will survive any outcome of this vote.
Because I’m sure Devuan will not survive without Debian’s help.
Devuan is much, much smaller than Debian in resources, people and
infrastructure, and despite our efforts were useful to both, the
Debian project has done very little to help us so far.
If Debian drops the support for any other init system but systemd, I
believe we won’t be able to keep up with the legwork needed to support
all other init systems. I say this because we do not have a comparable
amount of people and resources to face the huge amount of work Debian
will cease to do. Of course quality matters, but not that far.
If the resolution nr.4 proposed by Ian Jackson will not pass, Devuan will die.
____
Giusto per avere un'idea delle implicazioni tecno-politiche di cui
stiamo parlando può essere utile dare un'occhiata al dibattito
pubblico in corso https://lists.debian.org/debian-vote/2019/11/
Nel 2014, quando fu discussa l'adozione di systemd come sistema di
inizializzazione PREDEFINITO vi fu una forte opposizione a causa della
sua enorme complessità (che implica inevitabile insicurezza in uno dei
punti più delicati del sistema operativo) e della impossibilità di
portarlo nei diversi kernel supportati da Debian
https://wiki.debian.org/Debate/initsystem
In quel periodo fu anche abbandonato Debian GNU/kfreeBSD per cui
Debian GNU/Hurd rimaneva l'unica alternativa a Linux in grado di
resistere alla monocultura Linux in Debian.
Se dall'essere predefinito systemd diventasse l'UNICO sistema di
inizializzazione supportato, anche Debian GNU/Hurd (che a luglio ha
effettuato un nuovo rilascio, vedi
https://web.archive.org/web/20190927143943/https://www.debian.org/ports/hur…
) non potrebbe più esistere.
La monocultura avanza anche nel sistema operativo "universale".
Giacomo
Nov. 22, 2019
CONTRIBUTI NELLA FORMA DI CREDITO DI IMPOSTA A FAVORE DELLE IMPRESE OPERANTI SUL TERRITORIO REGIONALE
by Agata Lo Tauro
Vi inoltro il seguente link sperando di fare cosa gradita
http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA…
CONTRIBUTI NELLA FORMA DI CREDITO DI IMPOSTA A FAVORE DELLE IMPRESE
OPERANTI SUL TERRITORIO REGIONALE
Contributi per attività di ricerca e sviluppo, cyber security, big data e
sviluppo competenze digitali e per attività di fusione e acquisizione
aziendale nella forma del credito di imposta a compensazione di imposte e
contributi previdenziali e assistenziali e di premi assicurativi.
Cari saluti a tutti,
agata
https://it.linkedin.com › agata-lo-tauro-6723257b
<https://it.linkedin.com/in/agata-lo-tauro-6723257b>
*"Architectural Signage and Graphics... not just.. words... correct?*
Nov. 22, 2019
11° Conferenza Nexa | 6 Dicembre 2019
by Nexa Media
Gentilissimi,
vi ricordiamo l'appuntamento con l'11° Conferenza Annuale del Centro
Nexa, una giornata dedicata al tema della /Trasformazione del lavoro
nell'era digitale.
/
Tanti ospiti per un'occasione di riflessione e dialogo sull'impatto
delle nuove tecnologie digitali sul mondo del lavoro, con uno sguardo
rivolto al modo di operare delle più ricche aziende del mondo. Quale
interpretazione critica è possibile articolare intorno ad espressioni
quali "Capitalismo digitale" o "Capitalismo immateriale"? Quali sono i
pareri degli esperti sulle conseguenze di questi cambiamenti sul buon
funzionamento del mercato e sulle condizioni dei lavoratori?
Questi e molti altri saranno i punti affrontati durante la discussione
che avrà luogo nella Sala Agorà
<https://www.polito.it/ateneo/sedi/index.php?bl_id=TO_CIT07&fl_id=XP02&rm_id…>
del Politecnico di Torino, dalle ore 9.00 alle ore 17.30 di Venerdì, 6
dicembre 2019.
Si ricorda che la conferenza è accreditata dal Consiglio dell'Ordine
degli Avvocati di Torino. La partecipazione è titolo per l'attribuzione
di 3 crediti formativi.
Per partecipare alla conferenza è obbligatoria l'iscrizione a questo
link <https://nexa2019.eventbrite.com>.
Per maggiori informazioni riguardanti il programma e gli ospiti
dell'incontro è possibile consultare questa pagina
<https://nexa.polito.it/conf2019>.
Cordialmente,
--
Anita Botta
Communication Manager
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino – DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
_web:_ https://nexa.polito.it/
_mail:_anita.botta@polito.it <mailto:anita.botta@polito.it>
tel: 011 090 7219
Nov. 22, 2019
Re: [nexa] Project **Nightmare** - raccolta segreta dati sanitari in USA
by Vincenzo Mario Bruno Giorgino
Buongiorno.
Ho letto l'articolo citato e nei commenti non mi pare di trovarne nessuno
che faccia riferimento al caso italiano. Mi riferisco al dono di 9 milioni
di dati dei cittadini lombardi dell'ultimo Governo Renzi a IBM Watson in
cambio di un nuovo centro ricerche a Milano con 1500 assunzioni. Mi risulta
che un decreto fosse in porto per l'estensione del dono comprensiva di
tutti i dati nazionali SSN. Il primo governo Conte lo ha cancellato.
Un saluto,
Vincenzo Giorgino
PS: il fatto che Ascension sia una non profit cattolica apre anche una
riflessione sul rapporto tra istituzioni religiose, NGO e gestione altrui
dei nostri dati personali.
Il giorno mer 13 nov 2019 alle ore 12:09 Giovanni Biscuolo <g(a)xelera.eu> ha
scritto:
> Buon giorno!
>
> vi inoltro sotto un articolo appena letto su Il Fatto Quotidiano
>
> l'articolo originale del Wall Street Journal è (via Wayback Machine :-D )
>
> https://web.archive.org/web/20191112002342/www.wsj.com/articles/google-s-se…
>
> Mi "diverte" il fatto che Ascension [1] sia una no-profit cattolica
>
> Ci sarà pure un giudice in Illinois?!? :-D
>
> Non sono sicuro che in Europa gli addetti ai lavori abbiamo adeguata
> sensibilità per evitare che certi giochini vengano perpetrati anche in
> salsa "continental welfare", d'altronte lo farebbero per il nostro bene:
> “improve outcomes, reducing costs, and saving lives”
>
> saluti, Giovanni.
>
>
> https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/12/%e2%80%8egoogle-avrebbe-raccolt…
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
> Google avrebbe raccolto in segreto i dati sanitari di milioni di
> pazienti statunitensi, scrive il Wall Street Journal
>
> Milioni di dati sanitari personali di pazienti statunitensi sarebbero
> finiti nelle mani di Google senza alcuna autorizzazione esplicita,
> nell’ambito di quello che viene chiamato Project Nighingale. A rivelarlo
> è il Wall Street Journal. Secondo il prestigioso quotidiano, Google sta
> lavorando a fianco di uno dei più grandi sistemi sanitari della nazione,
> Ascension, per raccogliere e analizzare i risultati di laboratorio dei
> pazienti, le diagnosi dei medici e i registri di ospedalizzazione dei
> pazienti di ben 21 stati, creando così una storia sanitaria completa per
> ciascuno di loro, includendo anche dati come nome e data di
> nascita. L’obiettivo è di mettere a punto un nuovo software che usa
> Intelligenza Artificiale e deep learning per fornire suggerimenti sulle
> cure, ma per farlo Google non ha ricevuto il consenso esplicito dei
> pazienti o dei loro medici.
>
> I dati raccolti riguardano decine di milioni di pazienti e sembrerebbe
> che siano accessibili ad almeno 150 dipendenti Google. Una situazione
> che suscita forti perplessità ma che a quanto pare non è esattamente
> illegale. Secondo alcuni esperti statunitensi in materia di privacy,
> infatti, questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi
> dell’Health Insurance Portability and Accountability Act, una legge del
> 1996 che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese
> senza avvisare i pazienti.
>
> Al di là della legalità formale di certe azioni restano però molti dubbi
> sulla facilità con cui gli attuali colossi del Web possono collezionare
> e usare i dati di milioni di utenti inconsapevoli al fine di sviluppare
> nuove soluzioni commerciali, come in questo caso, per non parlare delle
> numerose situazioni in cui sono i dati stessi a rappresentare il
> prodotto da cui ricavare nuovi introiti. Non scopriamo infatti oggi che
> assai spesso i nostri dati, benché aggregati e non riconducibili ai
> singoli, siano ceduti a terze parti al fine di effettuare profilature
> per campagne pubblicitarie e, purtroppo, sempre più spesso anche
> politiche.
>
> Negli Stati Uniti le associazioni per i diritti civili come le ACLU
> (American Civili Liberties Union), sono da tempo sul piede di guerra e
> in generale il dibattito sulla possibilità di utilizzare o meno database
> formati da dati sensibili di cittadini inconsapevoli è assai caldo,
> soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento facciale. Di recente
> ad esempio nell’Illinois una class action intentata nei confronti di
> Facebook potrebbe costare al colosso una stangata da ben 35 miliardi di
> dollari, proprio a causa dell’utilizzo dei dati biometrici senza previa
> autorizzazione esplicita, operazione che analogamente a quella di Google
> sui dati sanitari, è legale, ma non nello Stato dell’Illinois.
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> 
>
>
> [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Ascension_(company)
>
> --
> Giovanni Biscuolo
>
> Xelera IT Infrastructures
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
A new book https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917
"One of the great liabilities of life is that all too many people find
themselves living amid a great period of social change and yet they fail
to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
situation demands. They end up sleeping through a revolution."
- Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
University of Torino - Italy
Nov. 22, 2019
invito a Wiki love monuments
by Angelo Raffaele Meo
carissimi,
a nome di Maria Pia Dall'Armellina, vicepresidente di
Wikimedia Italia, l'Aps che sostiene e promuove Wikipedia, la
enciclopedia online, invito tutti gli amici di Nexa a partecipare, il 23
novembre prossimo , alla cerimonia di premiazion di Wiki Loves
Mounuments, un concorso fotografico mondiale dedicato ai beni artistici
e monumentali presenti nel territorio. La manifestazione si svolge con
il patrocinio del Comune e della Città metropolitana.
Con l'occasione è stato organizzato un Convegno sulla libertà di
panorama per porre una riflessione su questa norma non implementata in
Italia e che cerchiamo di far applicare proprio grazie a questo concorso
attraverso il quale coinvolgiamo le istituzioni per farci rilasciare
l'autorizzazione a pubblicare le foto dei monumenti in Wikipedia usando
una licenza libera.
Sia la mostra sia il convegno si svolgeranno a Palazzo Cisterna a
Torino, dalle ore 9.30 alle 13 di Sabato prossimo (23 nov).
Raf
Nov. 21, 2019
125° Mercoledì di Nexa | 11 Dicembre 2019
by Nexa Media
Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<http://nexa.polito.it/mercoledi-121>
NEXA
125° Mercoledì di Nexa
Mercoledì 11 dicembre 2019, ore 18.00 - 20.00
Politecnico di Torino
http://nexa.polito.it/mercoledi-125 <https://nexa.polito.it/mercoledi-125>
Il progetto dell’oggetto tecnico e il progetto dello spazio terrestre
Speaker
Prof. Alessandro Armando (Politecnico di Torino) e Prof.
Giovanni Durbiano (Politecnico di Torino)
This event will be webcast live: https://nexa.polito.it/nexa-hangout-on-air
L’incontro si articola sull’esigenza di formulare un accordo tra
*ingegneri e architetti* rispetto agli *ambiti di applicabilità* delle
rispettive *nozioni di progetto*. Il *progetto di architettura*,
contrariamente a quello dell’oggetto tecnico, non è infatti solo
strumentale a definire la *forma dello spazio*, ma anche ad orientare la
*forma dell’azione* in relazione alle singole situazioni via via
incontrate. L’ipotesi che il progetto di architettura sia primariamente
la traccia di una *strategia relazionale* è quindi articolata in quattro
passaggi successivi. Nel primo passaggio si descrivono le conseguenze
sul progetto di una rappresentazione particolarmente nota della *“svolta
digitale”*, criticando l’implicita dicotomia tra fatti e valori che
l’attraversa; nel secondo si prende invece in considerazione il
*concetto di ottimizzazione* e, ponendolo in relazione con
l’architettura, si evidenzia la sua ineluttabile contingenza; nel terzo
si tenta quindi di definire la differenza tra oggetto tecnico e
architettura sulla base della loro differente *collocazione spaziale*; e
infine nel quarto, assumendo come costitutiva per l’architettura una
nozione di *“isola relativa”*, si propone una definizione del progetto
architettonico radicalmente differente da quella utilizzata per
progettare gli oggetti tecnici.
BIOGRAFIE - e informazioni supplementari
[mercoledì125]
*Alessandro ARMANDO* è docente di Progettazione Architettonica al
Politecnico di Torino. Collabora professionalmente in DAR architettura e
accademicamente in “Ardeth – Architectural Design Theory”. Ha
collaborato inoltre, per un decennio, all’Urban Centre Metropolitano di
Torino.
*Giovanni DURBIANO* è docente di Progettazione Architettonica al
Politecnico di Torino. Collabora professionalmente in DAR architettura e
accademicamente in “Ardeth – Architectural Design Theory”. Attualmente è
presidente della società scientifica ProArch.
*Letture consigliate e link utili:*
* Alessandro Armando e Giovanni Durbiano, /Teoria del progetto
Architettonico. Dai disegni agli effetti,/ Carocci, 2017.
* Alessandro Armando e Giovanni Durbiano, /Conoscere il futuro:
invenzioni, programmi e progetti,/ in “Rivista di Estetica” n. 71, 2019.
* Alessandro Armando e Giovanni Durbiano, /Disegnare oggetti,
disegnare architetture. Due forme dello schema per il progetto./
“Philosophy Kitchen” n. 12, 2019.
Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
“Nexa Lunch Seminar”
<https://www.facebook.com/nexa.center/> <https://twitter.com/nexacenter>
<https://www.youtube.com/user/NexaCenter>
#alessandroarmando <https://twitter.com/marcociurcina> #nexawednesday
<https://twitter.com/search?q=%23nexawednesday&src=typd>
#giovannidurbiano <https://twitter.com/pna>
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
indipendente e interdisciplinare che studia Internet e il suo effetto
sulla società. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/about.
Durante i “*Mercoledì di Nexa*”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre
le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma divulgativo,
i temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative Commons, social
networks, open source/software libero, neutralità della rete, libertà di
espressione, privacy, file sharing, big e open data, smart cities e
molto altro.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di
Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti
i “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi.
Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese
*dalle ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch
Seminar*". Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Responsabile Comunicazione Centro Nexa su Internet & Società: *Anita
Botta*, tel: +39 011 090 7219, Mob: +39 347 131 3903,
anita.botta(a)polito.it <mailto:anita.botta@polito.it>.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
Connect & get involved: Jobs, internships, and more
<http://nexa.polito.it/get-involved>.
Nov. 21, 2019
Facebook, Google Fund Groups Shaping Federal Privacy Debate (2)
by Alberto Cammozzo
Qualcuno è al corrente di indagini analoghe in UE?
<https://news.bloomberglaw.com/privacy-and-data-security/facebook-google-don…>
Few companies have more riding on proposed privacy legislation than
Alphabet Inc.’s Google and Facebook Inc. To try to steer the bill their
way, the giant advertising technology companies spend millions of
dollars to lobby each year, a fact confirmed by government filings.
Not so well-documented is spending to support highly influential think
tanks and public interest groups that are helping shape the privacy
debate, ostensibly as independent observers.
Bloomberg Law examined seven prominent nonprofit think tanks that work
on privacy issues that received a total of $1.5 million over a 18-month
period ending Dec. 31, 2018. The groups included such organizations as
the Center for Democracy and Technology, the Future of Privacy Forum and
the Brookings Institution. The actual total is undoubtedly much
higher—exact totals for contributions were difficult to pin down.
The tech giants have “funded scores of nonprofits, including consumer
and privacy groups, and academics,” said Jeffrey Chester, executive
director at the Center for Digital Democracy, a public interest group
that does not accept donations from Google or Facebook.
Further, he says, their influence is strong. The companies have “opposed
federal privacy laws and worked to weaken existing safeguards,” Chester
said. Accepting donations from these “privacy-killing companies enable
them to influence decisions by nonprofits, even subtly,” he said.
Such organizations—which bristle at the notion that donations may affect
their views—often have great sway over legislators, journalists, and the
public due largely to their collective expertise on complex issues and
inside knowledge of the legislative process. But they also often push
positions that favor the goals of Google and Facebook, critics say.
Facebook declined to comment for this story. Google declined to discuss
their privacy stances and nonprofit contributions. Both companies,
however, provided their public third-party political engagement
transparency reports.
Legislation Draws Lobbyists
Pressure has been mounting on Congress to rein in companies like Google
and Facebook, which report astronomical profits and have enjoyed limited
oversight by federal regulators since their creation.
Google reported $7.1 billion in third-quarter profits while Facebook
pulled in $6.1 billion, according to company filings.
House and Senate lawmakers have privacy legislation high on their list
of priorities.The current debate over what should be covered centers
around whether Congress should preempt state privacy laws, like the one
approved by voters in California, and whether consumers should have a
right to sue tech companies for privacy flaws.
The privacy debate in Congress has heated up in recent weeks as a House
Democratic duo introduced a comprehensive privacy bill and their Senate
colleagues released a set of legislative principles, which both promote
a right to sue for privacy violations. GOP lawmakers in both chambers
have said they want to work across the aisle to get a privacy bill done,
but have pushed back against a right to sue.
Google and Facebook want a federal privacy law, as long as it doesn’t
disrupt their data collection and advertising empires, critics say.
Executives from both companies have testified that they want Congress to
preempt states because of a potential surge in local laws—often with
more privacy protections than a federal bill will garner. They do
support some new consumer rights, like the ability to transfer data
between companies, but that could help Facebook and Google get a larger
share of user data.
Overall, Facebook and Google are seen as unlikely to back laws that
strongly restrict the sale of data to third parties or affiliates.
The traditional way for companies to get what they want in Washington is
pretty straightforward—hire a lobbyist. Indeed, spending in those areas
by Google and Facebook has rocketed upward over the past decade.
Google barely had a Washington, D.C., presence in its early years.
Founded in 1998, it spent a little more than $1.5 million on lobbying in
2007, according to the Center for Responsive Politics. By the end of
2018, it spent nearly $22 million, its highest one-year total ever.
Facebook had an even faster increase, spending about $200,000 in 2009, a
total that quickly climbed to a record $12.6 million by the end of 2018.
Opinion Makers Targeted
Organizations like the Center for Democracy and Technology, which
received at least $960,000 from the two companies in 2018, are often
quoted in the media as unbiased third parties and influence how policy
is developed in Washington as such, despite receiving the tech company
funding.
The group supports allowing tech giants to sell user data to third
parties with limited restrictions, a position that is in line with
technology companies that profit handsomely from such sales, but not so
popular with consumers.
The nonprofit organization received $430,000 from Google and $330,000
from Facebook in calendar year 2018, internal numbers voluntarily
disclosed by the organization shows.
The group in fiscal year 2018 also received at least $200,000 from the
Chan Zuckerberg Initiative, a venture co-run by Facebook CEO Mark
Zuckerberg and his wife, Priscilla Chan. The digital advertising giants’
contributions were nearly one-sixth of its reported revenue for the year.
Google and Facebook’s contributions go into a general operating fund
that doesn’t impact what the organization produces on model privacy
legislation, Michelle Richardson, director of the advocacy group’s
privacy and data project, said.
The center has also pushed for some consumer-friendly issues, Richardson
said. It supports the creation of a national federal privacy standard
with reasonable limits on data collection. It also creates new
affirmative privacy rights including data correction, deletion, and
portability, issues that tech companies generally support. Neither
company opposes those ideas.
[...]
Foundation Support
Access Now is an advocacy group fighting “for human rights in the
digital age,” according to its website. The nonprofit aims to influence
“decision makers in the halls of parliaments and corporate boardrooms,
deliver digital security resources to users at risk, and mobilize global
internet users to pressure the powerful.”
Access Now received $100,000 from Google and $108,000 from Facebook in
calendar year 2018, according to tax documents and figures provided by
the nonprofit. The group has pushed for a federal standard that would
allow businesses to target consumers with online ads with proper user
consent. It has also pushed for increased Federal Trade Commission
privacy enforcement powers, including increased fining authority. Their
recommendations generally track with industry positions apart from more
FTC enforcement powers and fining authority.
Access Now confirmed the donations but didn’t comment further after
multiple requests.
The Electronic Frontier Foundation received $7,500 from Google and
$25,000 from Facebook combined in calendar year 2018, Karen Gullo,
senior media relations specialist at EFF, said in an email. The fiscal
year 2018 totals are a big drop from previous years.
The funding drop is due in part to certain programs, like Google’s
policy fellows initiative, that EFF no longer relies on, Danny O’Brien,
director of strategy for the organization, said.
Google gave the Electronic Frontier Foundation $75,000 in calendar year
2017, $15,500 in calendar year 2016, and $325,000 in calendar year 2015,
according tax forms, annual reports, and interviews with the nonprofit.
Facebook gave the advocacy group $25,000 in calendar year 2017, nothing
in calendar year 2016, and $5,000 in calendar year 2015, the disclosures
show.
Facebook’s and Google’s 2018 contributions accounted for 3 percent of
EFF’s corporate donations and .002 percent of its 2018 year-end revenue.
The core of the nonprofit’s donations comes “from individuals that are
interested in protecting the internet, privacy, and free expression,”
O’Brien said. The nonprofit never received enough money from Facebook or
Google to affect its privacy messaging and the group has found itself
“on the opposing side of these companies,” he said.
If Google or Facebook “money went away, we would be fine,” O’Brien said.
[...]
Nov. 21, 2019