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Código Orgánico de Economía Social del Conocimiento e Innovación
by Marco Ciurcina
Domani in Ecuador, a Quito, nel quadro dell'evento "Minga por la Libertad
Tecnológica",
http://mingatec.asambleanacional.gob.ec/
si presenta all'Assemblea Nazionale la proposta di "Código Orgánico de
Economía Social del Conocimiento e Innovación"
http://coesc.educacionsuperior.gob.ec/index.php/C%C3%B3digo_Org%C3%A1nico_d…
È molto interessante per l'approccio innovativo ed organico al tema:
- tratta, riformandolo, il quadro giuridico in materia di diritto d'autore e
diritto della proprietà industriale massimizzando la flessibilità delle norme
nei termini consentiti dal diritto internazionale, ed anche
- norma i profili di diritto amministrativo del sistema nazionale di scienza,
tecnologia e saperi ancestrali e della ricerca,
- norma la materia dei finanziamenti ed incentivi pubblici,
- norma in materia di sovranità tecnologica.
In particolare, si trattano tutti gli aspetti rilevanti d'una buona politica
di favore per il software libero:
- uso e licenza da parte della pubblica amministrazione,
- uso nel sistema educativo,
- divieto di vendita congiunta hw-sw,
- finanziamenti ed incentivi all'uso ed allo sviluppo di software libero nel
settore privato.
Il piano attua il piano nazionale Ecuadoreno del "Buen Vivir"
http://www.buenvivir.gob.ec/
col fine di favorire la costruzione d'un sistema economico più sociale e
solidale.
Il giorno dopo (sabato 13) si svolgeranno, sempre nell'Assemblea Nazionale,
tavoli di lavoro aperti ai cittadini col fine di raccogliere proposte di
miglioramento del Código Orgánico
http://mingatec.asambleanacional.gob.ec/agenda/mesas-de-trabajo/
m.c.
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] Sarò retrogrado
by David Orban
La Stampa ha pubblicato un'intervista con me:
http://www.lastampa.it/2014/12/11/blogs/straneuropa/ho-il-chip-nella-mano-s…
(Spero correggano velocemente i numerosi refusi che ho segnalato, "Verona"
invece di "Milano", "distruzione" invece di "distribuzione" e molti altri.)
On Thu Dec 11 2014 at 10:43:32 AM Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com> wrote:
> Da amnte dei libri, amo circondarmene, ed ho diverse pareti piene in
> diverse stanze dell'abitazione. Anni fa dicevo che prima o poi il libro
> cartaceo sarebbe scomparso, ma avrei preferito andarmene prima io per non
> vederlo. Poi ho acquistato il primo reader, ed ho deciso che potevo
> restarmene benissimo su questa terra, perchè mi sono entusiasmato
> all'e-reader ed il libro cartaceo comincio a trovarlo scomodo ed inutile,
> fatti salvi i grandi libri fotografici o d'arte, che ancora non rendono in
> forma elettronica.
> Quindi potrò sicuramente cambiare idea in futuro.
> Ma col fuoco molti ci si sono anche scottati, per non dire peggio, quindi
> tanto di cappello a chi apre la strada, ma a volte preferisco stare un
> momento alla finestra per capire quali sono i problemi, oltre agli
> innegabili vantaggi.
>
> Curioso il richiamo agli Amish, era esattamente la chiusura del mio
> intervento allo scorso e-privacy di Cagliari:
>
> *A noi, ed ai nostri governi, il compito di sviluppare queste tecnologie
> con un occhio attento agli effetti collaterali. Un ambiente circondato da
> sistemi intelligenti che mi chiudono il gas se lo dimentico aperto, che
> chiamano l'ambulanza se sono a terra incosciente, che senza spettegolare mi
> avvisano che ho finito lo zucchero o che i calzini che sto lavando sono
> bucati può oggettivamente migliorare la mia vita. Ma se per avere questi
> servizi devo essere seguito da un curiosone più o meno virtuale che
> analizza ogni mio gesto, da quanto tempo osservo una vetrina
> all'espressione che faccio quando il capo telefona il sabato pomeriggio,
> allora comincio a rivalutare la scelta fatta a suo tempo dagli Amish, che
> usano le carrozze e rifiutano l'elettricità perché hanno fermato la
> tecnologia quando essa ha cominciato ad esaltare l'individualismo e far
> perdere il senso della comunità.*
>
> Diego
>
> ------------------------------
> From: david(a)davidorban.com
> Date: Thu, 11 Dec 2014 09:24:48 +0000
>
> Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
> To: dgiorio(a)hotmail.com
> CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
>
>
> Poter scegliere di non usare questi strumenti è una libertà essenziale.
> Anch'io lo confermo quando mia madre si lamenta che non ho risposto al volo
> al cellulare. È essenziale costruire insiemi di soluzioni che permettano
> l'"opt-out".
>
> Se l'unica maniera di interfacciarmi efficacemente con la pubblica
> amministrazione è Internet e a settant'anni non riesco adottarlo, utilizzo
> il CAF che nasce per venirmi incontro. Nel momento in cui il governo taglia
> i fondi ai CAF e sarò costretto a pagare, mi trovo in una trappola da cui
> non ho uscita.
>
> È possibile evitare di creare nuove strutture di classe sociale di
> diseguaglianza per accesso e utilizzo pensando con cura alla natura e alle
> conseguenze delle tecnologie.
>
> Il riflesso condizionato, cellulare in mano, di accertare ogni fatto e
> collegarlo ad un'azione che può essere immediata è una spinta irresistibile
> e porterà sicuramente a impianti cognitivi che annulleranno la necessità di
> interrogazione esplicita di un motore di ricerca esterno. In base ad
> informazioni aneddotiche, il 30%-40% degli studenti e ricercatori americani
> usano droghe di miglioramento cognitivo ("cognitive enhancement drugs") per
> paura di rimanere indietro.
>
> Centomila anni fa alcuni di noi hanno deciso di usare il fuoco per
> digerire il cibo al di fuori dello stomaco per poter nutrire un cervello
> che assorbiva il trenta per cento dell'energia del corpo pur avendo una
> massa solo del 3%. Questi hanno potuto cominciare a dedicare meno tempo a
> mangiare e a digerire. Gli altri li chiamiamo gorilla.
>
> Che rispetto riceveranno coloro che, Amish del ventunesimo secolo,
> sceglieranno di rimanere alla versione Human v1.0?
>
> On Thu Dec 11 2014 at 10:04:43 AM Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com>
> wrote:
>
> Anzitutto congratulazioni per l'esperimento e per il "coraggio"
> dimostrato.
> Credo di essere aperto alle novità ed alle potenzialità, quindi lo dico
> sinceramente, così come sono sinceramente interessato agli sviluppi ed alle
> potenzialità del sistema, per cui spero vorrai tenerci aggiornati.
>
> Tutavia resto dell'idea che, fatti salvi casi di protesi per recuperare
> amputazioni o disabilità, sia meglio tenere separati corpo umano e
> dispositivi elettronici. Già i google glass li trovo interessanti ma un po'
> invasivi, personalmente preferisco poter lasciare il cellulare in macchina
> o in ufficio, se non ho voglia di essere chiamato in intervallo pranzo, non
> mi va di dovermi tenere un impianto in continuzione.
>
> Un saluto a tutti
>
> Diego
> ------------------------------
> From: david(a)davidorban.com
> Date: Wed, 10 Dec 2014 16:57:43 +0000
> Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
> To: manchoz(a)gmail.com; dgiorio(a)hotmail.com
> CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
>
>
> Il post su La Stampa è "ispirata" all'articolo di Ars Technica del 15
> novembre che non viene citato, inclusa l'immagine i cui crediti appiaiono
> sull'articolo originale ma sulla copia fatta da La Stampa no. Peccato.
>
> http://arstechnica.com/business/2014/11/man-has-nfc-chips-injected-into-his…
>
> Anch'io ho fatto l'impianto con Tom di Utrecht che è l'unico ad eseguire
> l'operazione in Europa al momento il giorno 21 novembre, dopo il
> Singularity University Summit Europe di Amsterdam. Il prossimo è in Spagna
> a Marzo. [1]
>
> Ne ho postato sul gruppo Internet of Money su Facebook perché al momento
> ho memorizzato sul chip la chiave privata del mio borsello Bitcoin. [2]
>
> Il chip è quello venduto da Dangerous Things dove potete approfondirne le
> caratteristiche. [3]
>
> Ne parleremo su Radio 24 questo venerdì e ne posterò l'url quando online.
>
> In effetti si tratta di tre-quattro argomenti distinti tra di loro che
> l'impianto permette di affrontare ed esemplificare:
> 1. Testare i limiti dell'accettazione sociale degli interventi tecnologici
> e rompere le barriere alla comunicazione e il dialogo sui loro significati.
> 2. Spostare il dialogo dagli interventi di riparazione ("restorative") a
> quelli di estensione delle capacità ("augmentative").
> 3. Sperimentare concretamente che cosa è possibile fare, in termini di
> capacità e interoperabilità di sistemi.
> 4. Preparare progressivamente il terreno a interventi più estesi e
> radicali in un clima di proazionarietà. [4]
>
> Posso approfondire ognuno di questi punti a seconda di che cosa vi
> interessi di più :)
>
> [1] http://singularitysummitspain.org/location/index.html
> [2] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152419604592056
> [3] https://dangerousthings.com/shop/xnt-ntag216-2x12mm-glass-tag/
> [4] http://www.maxmore.com/proactionary.html
>
> On Wed Dec 10 2014 at 11:36:44 AM Giampaolo Mancini <manchoz(a)gmail.com>
> wrote:
>
> David è una dei cinquanta, se non sbaglio.
>
> David ci dici la tua?
>
> A presto,
> Giampaolo
>
> 2014-12-10 10:44 GMT+01:00 Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com>:
>
> Ma tra questo ed un post-it con la pwd preferisco il post-it
>
>
> http://www.lastampa.it/2014/12/10/blogs/straneuropa/un-chip-nelle-mani-per-…
>
> (in realtà non uso un post-it, ma metodi un po' più avanzati e sicuri. Ma
> dovessi scegliere solo fra l'uno ol'altro non avrei dubbi)
>
> Saluti a tutti
>
> Diego
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
>
> --
> Giampaolo Mancini
> email: manchoz(a)gmail.com
> phone: +39 348 41 48 682
> skype/linkedin/gtalk: manchoz
>
>
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] queste incomprensibili licenze Creative Commons
by Stefano Quintarelli
vi sorprenderebbe sapere quante persone non sanno la differenza tra
parlamento e governo..
On 11/12/2014 18:09, Diego Giorio wrote:
> Beh, da me un geologo (quindi con laurea, neppure un analfabeta) ha
> firmato ex art. 36 DPR 396/00 che su tre nomi attribuiti alla nascita
> voleva tenere solo il primo.
>
> Poi quando ha fatto la Carta d'Identità si è incavolato perchè erano
> spariti gli altri due, e quando gli abbiamo fatto vedere la SUA
> richiesta, ha detto di non aver capito cosa stava firmando.
>
> Se la gente non capisce come si chiama figurati i creative commons
>
> Ciao
>
>
> > Date: Thu, 11 Dec 2014 17:32:30 +0100
> > From: simone.aliprandi(a)gmail.com
> > To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> > Subject: [nexa] queste incomprensibili licenze Creative Commons
> >
> > Il fotografo Tizio ha caricato online alcune sue immagini applicandovi
> > una licenza che consente di farne anche usi commerciali; la società
> > Caio ha preso quelle immagini e ne ha fatto usi commerciali, secondo
> > quanto indicato nella licenza; Tizio, quando ne è venuto al corrente,
> > si è alquanto risentito, è andato sul sito e ha rimosso la licenza.
> > Questo è più o meno ciò che è successo nelle scorse settimane sulla
> > piattaforma Flickr. Ma è davvero così difficile capire come funzionano
> > le licenze CC?!?
> > Per qualche risvolto in più, segnalo questo articolo:
> > http://www.apogeonline.com/webzine/2014/12/11/con-licenza-di-vendere
> > Un cordiale saluto.
> > --
> > Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> Versione: 2015.0.5577 / Database dei virus: 4235/8716 - Data di
> rilascio: 11/12/2014
>
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] un'autorizzazione per raccogliere informazioni
by Diego Giorio
Bah, forse una norma da migliorare, ma se sapessi quanta gente (e persone giuridiche, anche enti pubblici) viene in Comune a chiedere tutto di tutti forse la rivaluteresti un po'...
Diego
> Date: Thu, 11 Dec 2014 16:52:25 +0100
> From: simone.aliprandi(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] un'autorizzazione per raccogliere informazioni
>
> Solo di recente ho focalizzato l'attenzione su una norma del TULPS che
> suona alquanto bizzarra nell'attuale "società dell'informazione".
> Art. 134 TULPS, comma primo:
> - - - - -
> "Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o privati di prestare
> opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e
> di eseguire investigazioni o RICERCHE o di RACCOGLIERE INFORMAZIONI
> per conto di privati."
> - - - - -
> Premesso che si tratta di una palese reminiscenza del ventennio (il
> testo originario del TULPS è del 1931), la norma risulta formalmente
> ancora vigente e ci sono ancora soggetti titolari di questa famigerata
> licenza.
> Secondo voi una cosa del genere ha ancora ragion d'essere?
> La norma, per come è scritta, pur rivolgendosi "formalmente" alle
> agenzie di investigazioni, sembra colpire tout court qualsiasi ente
> che fa ricerche e raccoglie dati/informazioni. Non trovate?
> Un caro saluto.
> --
> Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] queste incomprensibili licenze Creative Commons
by Diego Giorio
Beh, da me un geologo (quindi con laurea, neppure un analfabeta) ha firmato ex art. 36 DPR 396/00 che su tre nomi attribuiti alla nascita voleva tenere solo il primo.
Poi quando ha fatto la Carta d'Identità si è incavolato perchè erano spariti gli altri due, e quando gli abbiamo fatto vedere la SUA richiesta, ha detto di non aver capito cosa stava firmando.
Se la gente non capisce come si chiama figurati i creative commons
Ciao
> Date: Thu, 11 Dec 2014 17:32:30 +0100
> From: simone.aliprandi(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] queste incomprensibili licenze Creative Commons
>
> Il fotografo Tizio ha caricato online alcune sue immagini applicandovi
> una licenza che consente di farne anche usi commerciali; la società
> Caio ha preso quelle immagini e ne ha fatto usi commerciali, secondo
> quanto indicato nella licenza; Tizio, quando ne è venuto al corrente,
> si è alquanto risentito, è andato sul sito e ha rimosso la licenza.
> Questo è più o meno ciò che è successo nelle scorse settimane sulla
> piattaforma Flickr. Ma è davvero così difficile capire come funzionano
> le licenze CC?!?
> Per qualche risvolto in più, segnalo questo articolo:
> http://www.apogeonline.com/webzine/2014/12/11/con-licenza-di-vendere
> Un cordiale saluto.
> --
> Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
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Dec. 11, 2014
queste incomprensibili licenze Creative Commons
by Simone Aliprandi
Il fotografo Tizio ha caricato online alcune sue immagini applicandovi
una licenza che consente di farne anche usi commerciali; la società
Caio ha preso quelle immagini e ne ha fatto usi commerciali, secondo
quanto indicato nella licenza; Tizio, quando ne è venuto al corrente,
si è alquanto risentito, è andato sul sito e ha rimosso la licenza.
Questo è più o meno ciò che è successo nelle scorse settimane sulla
piattaforma Flickr. Ma è davvero così difficile capire come funzionano
le licenze CC?!?
Per qualche risvolto in più, segnalo questo articolo:
http://www.apogeonline.com/webzine/2014/12/11/con-licenza-di-vendere
Un cordiale saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Dec. 11, 2014
un'autorizzazione per raccogliere informazioni
by Simone Aliprandi
Solo di recente ho focalizzato l'attenzione su una norma del TULPS che
suona alquanto bizzarra nell'attuale "società dell'informazione".
Art. 134 TULPS, comma primo:
- - - - -
"Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o privati di prestare
opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e
di eseguire investigazioni o RICERCHE o di RACCOGLIERE INFORMAZIONI
per conto di privati."
- - - - -
Premesso che si tratta di una palese reminiscenza del ventennio (il
testo originario del TULPS è del 1931), la norma risulta formalmente
ancora vigente e ci sono ancora soggetti titolari di questa famigerata
licenza.
Secondo voi una cosa del genere ha ancora ragion d'essere?
La norma, per come è scritta, pur rivolgendosi "formalmente" alle
agenzie di investigazioni, sembra colpire tout court qualsiasi ente
che fa ricerche e raccoglie dati/informazioni. Non trovate?
Un caro saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] Sarò retrogrado
by Diego Giorio
Da amnte dei libri, amo circondarmene, ed ho diverse pareti piene in diverse stanze dell'abitazione. Anni fa dicevo che prima o poi il libro cartaceo sarebbe scomparso, ma avrei preferito andarmene prima io per non vederlo. Poi ho acquistato il primo reader, ed ho deciso che potevo restarmene benissimo su questa terra, perchè mi sono entusiasmato all'e-reader ed il libro cartaceo comincio a trovarlo scomodo ed inutile, fatti salvi i grandi libri fotografici o d'arte, che ancora non rendono in forma elettronica.
Quindi potrò sicuramente cambiare idea in futuro.
Ma col fuoco molti ci si sono anche scottati, per non dire peggio, quindi tanto di cappello a chi apre la strada, ma a volte preferisco stare un momento alla finestra per capire quali sono i problemi, oltre agli innegabili vantaggi.
Curioso il richiamo agli Amish, era esattamente la chiusura del mio intervento allo scorso e-privacy di Cagliari:
A
noi, ed ai nostri governi, il compito di sviluppare queste tecnologie con un
occhio attento agli effetti collaterali. Un ambiente circondato da sistemi
intelligenti che mi chiudono il gas se lo dimentico aperto, che chiamano
l'ambulanza se sono a terra incosciente, che senza spettegolare mi avvisano che
ho finito lo zucchero o che i calzini che sto lavando sono bucati può
oggettivamente migliorare la mia vita. Ma se per avere questi servizi devo
essere seguito da un curiosone più o meno virtuale che analizza ogni mio gesto,
da quanto tempo osservo una vetrina all'espressione che faccio quando il capo
telefona il sabato pomeriggio, allora comincio a rivalutare la scelta fatta a
suo tempo dagli Amish, che usano le carrozze e rifiutano l'elettricità perché
hanno fermato la tecnologia quando essa ha cominciato ad esaltare
l'individualismo e far perdere il senso della comunità.
Diego
From: david(a)davidorban.com
Date: Thu, 11 Dec 2014 09:24:48 +0000
Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
To: dgiorio(a)hotmail.com
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Poter scegliere di non usare questi strumenti è una libertà essenziale. Anch'io lo confermo quando mia madre si lamenta che non ho risposto al volo al cellulare. È essenziale costruire insiemi di soluzioni che permettano l'"opt-out".
Se l'unica maniera di interfacciarmi efficacemente con la pubblica amministrazione è Internet e a settant'anni non riesco adottarlo, utilizzo il CAF che nasce per venirmi incontro. Nel momento in cui il governo taglia i fondi ai CAF e sarò costretto a pagare, mi trovo in una trappola da cui non ho uscita.
È possibile evitare di creare nuove strutture di classe sociale di diseguaglianza per accesso e utilizzo pensando con cura alla natura e alle conseguenze delle tecnologie.
Il riflesso condizionato, cellulare in mano, di accertare ogni fatto e collegarlo ad un'azione che può essere immediata è una spinta irresistibile e porterà sicuramente a impianti cognitivi che annulleranno la necessità di interrogazione esplicita di un motore di ricerca esterno. In base ad informazioni aneddotiche, il 30%-40% degli studenti e ricercatori americani usano droghe di miglioramento cognitivo ("cognitive enhancement drugs") per paura di rimanere indietro.
Centomila anni fa alcuni di noi hanno deciso di usare il fuoco per digerire il cibo al di fuori dello stomaco per poter nutrire un cervello che assorbiva il trenta per cento dell'energia del corpo pur avendo una massa solo del 3%. Questi hanno potuto cominciare a dedicare meno tempo a mangiare e a digerire. Gli altri li chiamiamo gorilla.
Che rispetto riceveranno coloro che, Amish del ventunesimo secolo, sceglieranno di rimanere alla versione Human v1.0?
On Thu Dec 11 2014 at 10:04:43 AM Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com> wrote:
Anzitutto congratulazioni per l'esperimento e per il "coraggio" dimostrato.
Credo di essere aperto alle novità ed alle potenzialità, quindi lo dico sinceramente, così come sono sinceramente interessato agli sviluppi ed alle potenzialità del sistema, per cui spero vorrai tenerci aggiornati.
Tutavia resto dell'idea che, fatti salvi casi di protesi per recuperare amputazioni o disabilità, sia meglio tenere separati corpo umano e dispositivi elettronici. Già i google glass li trovo interessanti ma un po' invasivi, personalmente preferisco poter lasciare il cellulare in macchina o in ufficio, se non ho voglia di essere chiamato in intervallo pranzo, non mi va di dovermi tenere un impianto in continuzione.
Un saluto a tutti
Diego
From: david(a)davidorban.com
Date: Wed, 10 Dec 2014 16:57:43 +0000
Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
To: manchoz(a)gmail.com; dgiorio(a)hotmail.com
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Il post su La Stampa è "ispirata" all'articolo di Ars Technica del 15 novembre che non viene citato, inclusa l'immagine i cui crediti appiaiono sull'articolo originale ma sulla copia fatta da La Stampa no. Peccato.http://arstechnica.com/business/2014/11/man-has-nfc-chips-injected-…
Anch'io ho fatto l'impianto con Tom di Utrecht che è l'unico ad eseguire l'operazione in Europa al momento il giorno 21 novembre, dopo il Singularity University Summit Europe di Amsterdam. Il prossimo è in Spagna a Marzo. [1]
Ne ho postato sul gruppo Internet of Money su Facebook perché al momento ho memorizzato sul chip la chiave privata del mio borsello Bitcoin. [2]
Il chip è quello venduto da Dangerous Things dove potete approfondirne le caratteristiche. [3]
Ne parleremo su Radio 24 questo venerdì e ne posterò l'url quando online.
In effetti si tratta di tre-quattro argomenti distinti tra di loro che l'impianto permette di affrontare ed esemplificare:1. Testare i limiti dell'accettazione sociale degli interventi tecnologici e rompere le barriere alla comunicazione e il dialogo sui loro significati.2. Spostare il dialogo dagli interventi di riparazione ("restorative") a quelli di estensione delle capacità ("augmentative").3. Sperimentare concretamente che cosa è possibile fare, in termini di capacità e interoperabilità di sistemi.4. Preparare progressivamente il terreno a interventi più estesi e radicali in un clima di proazionarietà. [4]
Posso approfondire ognuno di questi punti a seconda di che cosa vi interessi di più :)
[1] http://singularitysummitspain.org/location/index.html[2] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152419604592056[3] https://dangerousthings.com/shop/xnt-ntag216-2x12mm-glass-tag/[4] http://www.maxmore.com/proactionary.html
On Wed Dec 10 2014 at 11:36:44 AM Giampaolo Mancini <manchoz(a)gmail.com> wrote:
David è una dei cinquanta, se non sbaglio.
David ci dici la tua?
A presto,Giampaolo
2014-12-10 10:44 GMT+01:00 Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com>:
Ma tra questo ed un post-it con la pwd preferisco il post-it
http://www.lastampa.it/2014/12/10/blogs/straneuropa/un-chip-nelle-mani-per-…
(in realtà non uso un post-it, ma metodi un po' più avanzati e sicuri. Ma dovessi scegliere solo fra l'uno ol'altro non avrei dubbi)
Saluti a tutti
Diego
_______________________________________________
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nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
Giampaolo Mancini
email: manchoz(a)gmail.com
phone: +39 348 41 48 682
skype/linkedin/gtalk: manchoz
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] Sarò retrogrado
by David Orban
Poter scegliere di non usare questi strumenti è una libertà essenziale.
Anch'io lo confermo quando mia madre si lamenta che non ho risposto al volo
al cellulare. È essenziale costruire insiemi di soluzioni che permettano
l'"opt-out".
Se l'unica maniera di interfacciarmi efficacemente con la pubblica
amministrazione è Internet e a settant'anni non riesco adottarlo, utilizzo
il CAF che nasce per venirmi incontro. Nel momento in cui il governo taglia
i fondi ai CAF e sarò costretto a pagare, mi trovo in una trappola da cui
non ho uscita.
È possibile evitare di creare nuove strutture di classe sociale di
diseguaglianza per accesso e utilizzo pensando con cura alla natura e alle
conseguenze delle tecnologie.
Il riflesso condizionato, cellulare in mano, di accertare ogni fatto e
collegarlo ad un'azione che può essere immediata è una spinta irresistibile
e porterà sicuramente a impianti cognitivi che annulleranno la necessità di
interrogazione esplicita di un motore di ricerca esterno. In base ad
informazioni aneddotiche, il 30%-40% degli studenti e ricercatori americani
usano droghe di miglioramento cognitivo ("cognitive enhancement drugs") per
paura di rimanere indietro.
Centomila anni fa alcuni di noi hanno deciso di usare il fuoco per digerire
il cibo al di fuori dello stomaco per poter nutrire un cervello che
assorbiva il trenta per cento dell'energia del corpo pur avendo una massa
solo del 3%. Questi hanno potuto cominciare a dedicare meno tempo a
mangiare e a digerire. Gli altri li chiamiamo gorilla.
Che rispetto riceveranno coloro che, Amish del ventunesimo secolo,
sceglieranno di rimanere alla versione Human v1.0?
On Thu Dec 11 2014 at 10:04:43 AM Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com> wrote:
> Anzitutto congratulazioni per l'esperimento e per il "coraggio"
> dimostrato.
> Credo di essere aperto alle novità ed alle potenzialità, quindi lo dico
> sinceramente, così come sono sinceramente interessato agli sviluppi ed alle
> potenzialità del sistema, per cui spero vorrai tenerci aggiornati.
>
> Tutavia resto dell'idea che, fatti salvi casi di protesi per recuperare
> amputazioni o disabilità, sia meglio tenere separati corpo umano e
> dispositivi elettronici. Già i google glass li trovo interessanti ma un po'
> invasivi, personalmente preferisco poter lasciare il cellulare in macchina
> o in ufficio, se non ho voglia di essere chiamato in intervallo pranzo, non
> mi va di dovermi tenere un impianto in continuzione.
>
> Un saluto a tutti
>
> Diego
> ------------------------------
> From: david(a)davidorban.com
> Date: Wed, 10 Dec 2014 16:57:43 +0000
> Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
> To: manchoz(a)gmail.com; dgiorio(a)hotmail.com
> CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
>
>
> Il post su La Stampa è "ispirata" all'articolo di Ars Technica del 15
> novembre che non viene citato, inclusa l'immagine i cui crediti appiaiono
> sull'articolo originale ma sulla copia fatta da La Stampa no. Peccato.
>
> http://arstechnica.com/business/2014/11/man-has-nfc-chips-injected-into-his…
>
> Anch'io ho fatto l'impianto con Tom di Utrecht che è l'unico ad eseguire
> l'operazione in Europa al momento il giorno 21 novembre, dopo il
> Singularity University Summit Europe di Amsterdam. Il prossimo è in Spagna
> a Marzo. [1]
>
> Ne ho postato sul gruppo Internet of Money su Facebook perché al momento
> ho memorizzato sul chip la chiave privata del mio borsello Bitcoin. [2]
>
> Il chip è quello venduto da Dangerous Things dove potete approfondirne le
> caratteristiche. [3]
>
> Ne parleremo su Radio 24 questo venerdì e ne posterò l'url quando online.
>
> In effetti si tratta di tre-quattro argomenti distinti tra di loro che
> l'impianto permette di affrontare ed esemplificare:
> 1. Testare i limiti dell'accettazione sociale degli interventi tecnologici
> e rompere le barriere alla comunicazione e il dialogo sui loro significati.
> 2. Spostare il dialogo dagli interventi di riparazione ("restorative") a
> quelli di estensione delle capacità ("augmentative").
> 3. Sperimentare concretamente che cosa è possibile fare, in termini di
> capacità e interoperabilità di sistemi.
> 4. Preparare progressivamente il terreno a interventi più estesi e
> radicali in un clima di proazionarietà. [4]
>
> Posso approfondire ognuno di questi punti a seconda di che cosa vi
> interessi di più :)
>
> [1] http://singularitysummitspain.org/location/index.html
> [2] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152419604592056
> [3] https://dangerousthings.com/shop/xnt-ntag216-2x12mm-glass-tag/
> [4] http://www.maxmore.com/proactionary.html
>
> On Wed Dec 10 2014 at 11:36:44 AM Giampaolo Mancini <manchoz(a)gmail.com>
> wrote:
>
> David è una dei cinquanta, se non sbaglio.
>
> David ci dici la tua?
>
> A presto,
> Giampaolo
>
> 2014-12-10 10:44 GMT+01:00 Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com>:
>
> Ma tra questo ed un post-it con la pwd preferisco il post-it
>
>
> http://www.lastampa.it/2014/12/10/blogs/straneuropa/un-chip-nelle-mani-per-…
>
> (in realtà non uso un post-it, ma metodi un po' più avanzati e sicuri. Ma
> dovessi scegliere solo fra l'uno ol'altro non avrei dubbi)
>
> Saluti a tutti
>
> Diego
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
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> --
> Giampaolo Mancini
> email: manchoz(a)gmail.com
> phone: +39 348 41 48 682
> skype/linkedin/gtalk: manchoz
>
>
Dec. 11, 2014
Re: [nexa] Sarò retrogrado
by Diego Giorio
Anzitutto congratulazioni per l'esperimento e per il "coraggio" dimostrato.
Credo di essere aperto alle novità ed alle potenzialità, quindi lo dico sinceramente, così come sono sinceramente interessato agli sviluppi ed alle potenzialità del sistema, per cui spero vorrai tenerci aggiornati.
Tutavia resto dell'idea che, fatti salvi casi di protesi per recuperare amputazioni o disabilità, sia meglio tenere separati corpo umano e dispositivi elettronici. Già i google glass li trovo interessanti ma un po' invasivi, personalmente preferisco poter lasciare il cellulare in macchina o in ufficio, se non ho voglia di essere chiamato in intervallo pranzo, non mi va di dovermi tenere un impianto in continuzione.
Un saluto a tutti
Diego
From: david(a)davidorban.com
Date: Wed, 10 Dec 2014 16:57:43 +0000
Subject: Re: [nexa] Sarò retrogrado
To: manchoz(a)gmail.com; dgiorio(a)hotmail.com
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Il post su La Stampa è "ispirata" all'articolo di Ars Technica del 15 novembre che non viene citato, inclusa l'immagine i cui crediti appiaiono sull'articolo originale ma sulla copia fatta da La Stampa no. Peccato.http://arstechnica.com/business/2014/11/man-has-nfc-chips-injected-…
Anch'io ho fatto l'impianto con Tom di Utrecht che è l'unico ad eseguire l'operazione in Europa al momento il giorno 21 novembre, dopo il Singularity University Summit Europe di Amsterdam. Il prossimo è in Spagna a Marzo. [1]
Ne ho postato sul gruppo Internet of Money su Facebook perché al momento ho memorizzato sul chip la chiave privata del mio borsello Bitcoin. [2]
Il chip è quello venduto da Dangerous Things dove potete approfondirne le caratteristiche. [3]
Ne parleremo su Radio 24 questo venerdì e ne posterò l'url quando online.
In effetti si tratta di tre-quattro argomenti distinti tra di loro che l'impianto permette di affrontare ed esemplificare:1. Testare i limiti dell'accettazione sociale degli interventi tecnologici e rompere le barriere alla comunicazione e il dialogo sui loro significati.2. Spostare il dialogo dagli interventi di riparazione ("restorative") a quelli di estensione delle capacità ("augmentative").3. Sperimentare concretamente che cosa è possibile fare, in termini di capacità e interoperabilità di sistemi.4. Preparare progressivamente il terreno a interventi più estesi e radicali in un clima di proazionarietà. [4]
Posso approfondire ognuno di questi punti a seconda di che cosa vi interessi di più :)
[1] http://singularitysummitspain.org/location/index.html[2] https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152419604592056[3] https://dangerousthings.com/shop/xnt-ntag216-2x12mm-glass-tag/[4] http://www.maxmore.com/proactionary.html
On Wed Dec 10 2014 at 11:36:44 AM Giampaolo Mancini <manchoz(a)gmail.com> wrote:
David è una dei cinquanta, se non sbaglio.
David ci dici la tua?
A presto,Giampaolo
2014-12-10 10:44 GMT+01:00 Diego Giorio <dgiorio(a)hotmail.com>:
Ma tra questo ed un post-it con la pwd preferisco il post-it
http://www.lastampa.it/2014/12/10/blogs/straneuropa/un-chip-nelle-mani-per-…
(in realtà non uso un post-it, ma metodi un po' più avanzati e sicuri. Ma dovessi scegliere solo fra l'uno ol'altro non avrei dubbi)
Saluti a tutti
Diego
_______________________________________________
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https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
Giampaolo Mancini
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Dec. 11, 2014