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Re: [nexa] creatività ed apprendimento
by Margot.BEZZI@ec.europa.eu
Una voce fuori dal coro: http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/silicon-valley-va-di-moda-la-scu… or http://www.youtube.com/watch?v=pX4t4MgY3Zk
Molti dirigenti e lavoratori della Silicon Valley scelgono per i figli la Waldorf school, dove si punta sull'attività fisica e le capacità manuali degli allievi, distinguendo tra "tools" e "metodo".
(La mia personale opinione è che bisogna guardarsi dall'evitare estremismi di ogni sorta, e che rivalutare certe capacità manuali possa (ri)portare ricchezza - da tanti punti di vista - alla nostra società in cambiamento).
Margot
-----Original Message-----
From: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of Stefano Quintarelli
Sent: Sunday, March 18, 2012 2:29 PM
To: MANTELERO ALESSANDRO
Cc: NEXA server
Subject: Re: [nexa] creatività ed apprendimento
fyi, convegno Didatticloud
http://is.gd/nYjCaZ
On 18/03/2012 13:24, MANTELERO ALESSANDRO wrote:
> http://www.corriere.it/salute/12_marzo_18/bambini-distratti-creativi_535a71…
>
>
> solo apparentemente off-topic rispetto alla lista, in realtà mi pare
> riproponga forti interrogativi sull'approccio educativo e pedagogico,
> specie nell'attuale contesto caratterizzato dall'interazione continua
> conseguente alle comunicazioni digitali ed ai network sociali, nonché
> con specifico riferimento ai c.d. nativi digitali.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
blog.quintarelli.it
www.ilsole24ore.com
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tutelo la riservatezza della tua corrispondenza, non uso mail offerta da
portali
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nexa(a)server-nexa.polito.it
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March 18, 2012
Re: [nexa] creatività ed apprendimento
by Stefano Quintarelli
fyi, convegno Didatticloud
http://is.gd/nYjCaZ
On 18/03/2012 13:24, MANTELERO ALESSANDRO wrote:
> http://www.corriere.it/salute/12_marzo_18/bambini-distratti-creativi_535a71…
>
>
> solo apparentemente off-topic rispetto alla lista, in realtà mi pare
> riproponga forti interrogativi sull'approccio educativo e pedagogico,
> specie nell'attuale contesto caratterizzato dall'interazione continua
> conseguente alle comunicazioni digitali ed ai network sociali, nonché
> con specifico riferimento ai c.d. nativi digitali.
> _______________________________________________
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tutelo la riservatezza della tua corrispondenza, non uso mail offerta da
portali
March 18, 2012
creatività ed apprendimento
by MANTELERO ALESSANDRO
http://www.corriere.it/salute/12_marzo_18/bambini-distratti-creativi_535a71…
solo apparentemente off-topic rispetto alla lista, in
realtà mi pare riproponga forti interrogativi
sull'approccio educativo e pedagogico, specie nell'attuale
contesto caratterizzato dall'interazione continua
conseguente alle comunicazioni digitali ed ai network
sociali, nonché con specifico riferimento ai c.d. nativi
digitali.
March 18, 2012
Re: [nexa] Open Geek Meeting - Domenica 1 aprile ore 14 a Torino
by Marco Mendola
*Cara dott. ssa Agata Lo Tauro,*
sono ben contento delle sue critiche, alle quali
cercherò di rispondere nel modo più esaustivo
possibile, o almento spero e credo.
1)*Alla domanda "Qual è il bene comune?"* rispondo: il bene comune è
rappresentato dalla possibilità
di ritornare ad attribuire alla famiglia un ruolo centrale nell'educazione
e nellca crescita del proprio
figlio/i. Al problema tipico o alla domanda tipica che tra le mamme/papà di
miei amici e vicini di casa, oppure parenti
si chiedono: "come faccio a monitorare mio figlio nell'utilizzo dei sistemi
ICT (senza invadere perticolarmente
i "suoi" sapzi relazionali e di crescita con i coetanei, e qui vari esempi:
dai social network, ai blog e chat, al file sharing,
alla diffusione di materiali e files altamente pericolosi per la crescita
di un minore quali ad esempio: immagini
magari particolarmente crude di un inviato BBC ad esempio che riprende la
guerra live; alla vasta possibilità che
il minore che ricerca o semplicemente incuriosito dal cercare immagini e
video di contenuto non consono e
formativo legati alla sessualità (e qui invito ad approfondire la
psicosessualità infantile G. ZARA) tutti aspetti spesso legati alla pubertà
e alla voglia di crescere e di "scavalcare la figura genitoriale" .
Immagino ci sarebbero altri milioni di esempi.
*IN ALTRI TERMINI, SI PARLA IN DOTTRINA DI DIRITTO PSICOTERAPEUTICO*: con
questo si vuole intendere: "l'insieme
degli aspetti della legislazione e della giurisprudenza che si prefiggono
di tutelare la salute degli individui nella sua dimensione
psichica (...) e riguarda ambiti come il campo dell'igene mentale, le nrome
sulla tossicodipendenza (...) (G. Gulotta, Compendio di
psicologia giuridico forense, criminale ed investigativa, Giuffrè, 2010,
pp. 375-376). *Partendo da questo punto chiave e personalmente osservando
il vuoto legislativo specifico lasciato dal nostro ordinamento in tema di
protezione del minore on line, dalla diffusione dei suoi dati*
*(a mio parere ancora più sensibili di una 196/2003) e su tutto la mancanza
di un reato specifico sull'adescamento dei pedofili*
*on line*, il progetto si prefigge il compito di analizzare gli aspetti
multidisciplianri del problema (a livello da studenti e non da
professionisti pluriesperti di settore) per giungere ad un modello (ma
nulla più che un modello o protocollo) di soluzione ed aumento della
protezione comune della famiglia.
*Ergo* in pochi termini, *RIPORTARE LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLE VICENDE
SOCIALI, POICHè LA PREVNZIONE è D'ORO, quindi *
*MAGGIOR DIALOGO E CONTROLLO PER IL GENITORE DI AIUTARE, SOSTENERE, E
MONITORARE LA CRESCITA DEL FIGLIO*
*NELLA SUA INSEPARABILE VERSIO DIGITALE* (dato che la cosa più inutile da
fare sarebbe proibirne l'utilizzo, del tutto antiformativo
a mio modesto avviso. Di sicuro non sarà un genitore a fermare la nuova era
digitale). Inoltre pare necessario evidenziare che NON SEMPRE LE FORZE
DELL'ORDINE SONO IN GRADO DI INTERVENIRE TEMEPESTIVAMENTE, DATA L'ESTREMA
VELOCITà CON CUI
SI COMPIONO REATI DI QUESTO TIPO AVVENUTI ON LINE. PUTROPPO LA MAGGIORPARTE
DELLE VOLTE, LE AUTORITà INTERVENGONO A REATO GIà "CONSUMATO" (es
adescamento, molestie, sempre tutto nella sfera virtuale di un social
network/blog/mailinglist).
*2)*Per quanto concerne l'aspetto etico, nel corso dei miei anni di studio
in Università, hanno sempre cercato di spiegarmi
che un conto è il diritto, altri fatti sono l'etica la morale ecc. Solo in
alcuni particolari corsi di filosofia del diritto
vengono approfonditi temi cosi' delicati: dalla bioetica, ai diritti del
malato e della salute, ai diritti del fanciullo ecc. in cui
diritto etia ed altri temi delicatissimi come l'eutanasia vengono
affrontati nella riflessione ex art. 32 Cost.
Tuttavia, NON credo di poter approfondire aspetti per un codice "etico"
ammetto di non esserne in grado.
Al massimo poteri chiedere al mio diciamo "pool" di amici psicologi
forensi; *altrimenti sono pronto ai tuoi suggerimenti*!
*3)*Infine per ribadire: NON è UN CODICE ETICO, NON è UN SOFTWARE, NON è UN
CONTROLLO "SATELLITARE" ma per la versio 1.0
in stato Alpha Test, la creazione di un' app Facebook, che una volta
attivata, consente al minore in possesso di pc, Ipad, I pod o qualunque
altro tablet o smartphone, di poter "surfare in rete con più sicurezza data
la presenza di firewall di protezione basati sui "software agents"(tanto
cari al prof. G. SARTOR di UniBo, e la possibiità per i genitori di poter
aiutare e monitorare il proprio figlio ancora minorenne
in un corretto uso della piattaforma Web, senza interferire con la crescita
psicosociale legata alla relazione che il minore ha con la sua comunità
ed il suo gruppo.
*4)* Giuridicamente e rispettosamente alla privacy (e qui rimando alla
lettura del testo su privacy di U.PAGALLO 2009) sarà possibile attenersi
alla presenza di un *consenso informato *(oppure il classico "I agree
conditions and terms) per consentire l'attivazione del servizio app.
(ancora G. GULOTTA, 2010).
Spero di essere stato chiaro nonostante la prolissità.
Dovrò imparare nelle prossime mail ad essere più diretto e meno dispersivo.
Grazie del tuo interesse Agata!
A presto
MM
Il giorno 18 marzo 2012 08:34, agatalotauro(a)libero.it <
agatalotauro(a)libero.it> ha scritto:
> Buongiorno.
>
>
>
> E' un tema a me molto caro.
>
> I problemi legati all'uso di questi *social networks sono molteplici.*
>
> *E l'uso che i giovani e meno giovani fanno va al di là di ogni
> immaginazione.*
>
> *Altre tecnologie ci possono aiutare (senza limitarsi a quelle che citi
> tu).*
>
> *Ma tutto parte dall'uso che se ne fa. Qual'è l'obiettivo finale?*
>
> *I progetti devono portare all'implementazione del bene comune
> (altrimenti è tutto vano, perdonatemi se la penso così).*
>
> *E' necessario un uso "saggio e sapiente" di tutti i possibili MEDIA, che
> va al di là del diritto naturale, perchè la sola "ragione" può bastare?*
>
> **
>
> *Un "codice etico" per l'uso dei MEDIA?*
>
> **
>
> *parole chiavi: "The Risk of Education"*
>
> **
>
> *Fammi sapere in che modo ti posso aiutare (come umanamente posso)!*
>
> **
>
> *Grazie, è un proposal interessante!*
>
> *Agata*
>
> **
>
>
>
> marco.mendola3(a)gmail.com
> wrote on 18-mar-2012 4.38
> A: "Giuseppe Futia"<giuseppe.futia(a)polito.it>
> Cc: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Ogg: Re: [nexa] Open Geek Meeting - Domenica 1 aprile ore 14 a Torino
>
>
> Buongiorno a tutto il network di Nexa.
>
> Sono Marco Mendola, laureando in giurisprudenza presso UniTo.
> Relativamente al post del dott. Giuseppe Futia sull'evento "Open Geek
> Meeting"
> mi permetto di inoltrarVi copia del mio modesto *draft* sul progetto che
> ho pensato di proporre. Spero sia di vostro gradimento per incentivare
> l'attività
> della nostra mailing list. (Spero, inoltre, di non aver fatto troppi
> errori informatico-giuridici, ad ogni
> modo, sono aperto ad ogni tipo di critica, in modo da rafforzare il
> progetto "Wittgensteinamente").
> Cordiali saluti a tutti ed arrivederci al prossimo mercoledì Nexa!
> MM
> ps: Nel caso foste interessati al progetto non esistate a contattarmi.
> Grazie ancora, MM.
>
>
>
> *"L'intento della disciplina **“Childhood’s Firewall and Legal
> Perspectives”** necessita di vertere su canali e strutture molteplici,
> profondamente capillari e di numerose sfaccettature. Non è possibile,
> almeno sino ad ora, pensare ad un Firewall comune ed univoco che sostenga
> ogni tipo di macchina computer (Mac, Pc, Tablet, Smartphone, etc.) o browser
> (Internet Explorer, Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, etc.).*
> **
>
> *Indispensabile è ricordare che la protezione debba essere fornita
> all'utente e dall'utente, che di sua libera iniziativa decide di installare
> un software o utilizzare un’estensione per la navigazione Internet oppure
> un applicativo Web, viceversa, se la protezione diventa imposta "a monte",
> ovvero residente sui server o addirittura legata alla distribuzione dei
> servizi da parte dei providers (Telecom, Tiscali, Infostrada, Fastweb,
> etc.), il confine fra protezione e censura diviene, a dir poco, labile
> (come avviene nella parte orientale del globo. Cfr. China and Privacy). *
>
> *E' altresì di fondamentale importanza ricordare che "Un viaggio di mille
> miglia deve cominciare con un solo passo." (si v. Laozi) ed è così che la
> prima pietra vorremmo posarla sul più comune dei territori connettivali
> Web: il social network Facebook.*
>
> *Diffuso in molti territori, conta milioni di utenti, con un incremento
> della percentuale di adesioni esponenziale negli ultimi anni, si segnala
> una rilevanza che non può essere ignorata anche, purtroppo, per il dato di
> diffusione della pedofilia on line aumentato incredibilmente dall'arrivo
> del social network stesso (cfr. ultima pubblicazione di Panorama, marzo
> 2012).*
>
> *Immaginando da qui a due anni un Firewall efficace ed efficiente,
> completamente Cross-platform, desideriamo partire con una versione 1.0 Alpha
> Test proprio sulla più nota delle Internet Community; elaborando una Facebook
> App che l'utente può facilmente reperire, cliccare ed autorizzare così
> che essa possa attingere alle sue informazioni e, tramite un analisi
> sensibile in real-time, cominciare a creare un database relazionale che
> fornisca al “pool” di esperti i dati per muoversi lungo il tortuoso fiume
> della ricerca e dell'indagine sui reati minorili; tutto questo nell’ottica
> generale di protezione giuridico-sociale dei minori. Nel momento in cui si
> utilizzasse la piattaforma Web, anche tramite una sorta di “parental
> control”, si ipotizza una tecnologia RFID’s collegabile per esempio dagli
> smartphones dei genitori del minore, si permette una miglior supervisione
> da parte dei genitori stessi del figlio ancora minorenne, al fine di
> evitare e se possibile prevenire qualsiasi tipo di malagestio da parte
> del soggetto di età inferiore agli anni 18, oppure evitare o quanto meglio
> prevenire anche qui, che interventi o ‘pressioni’ ab externo, possano
> ledere l’incolumità morale e fisica del minore.*
>
> *Lo stesso database (anch'esso Cross-Platform) verrà utilizzato poi,
> auspicabilmente, da ogni altra versione del software che andremo a
> costruire e perchè no, ad immaginare.*
>
> * *
>
> *Come è chiaro, la ricerca è ancora in corso (fase Alpha Test step I:
> idea and structure), ma con un’organizzazione di progetto polivalente, si
> può arrivare ad avere una marcia in più per avere un sistema di sicurezza
> di successo. Non si può essere unidisciplinari, in particolare nell’ottica
> digitale e virtuale (M. G. Gazzaniga docet). L’approccio multidisciplinare
> degli studenti motivati – adeguatamente seguiti dai tutors e dai
> supervisori esperti in qualità di professionisti del settore – è l’unica
> via al fine di resistere quanto più possibile alla probabilità di
> confutazione del modello in creazione, come tipico della teoria
> falsificazionista popperiana o tipica del pensiero di G. J. Chaitin ed il
> suo numero Ω, dal punto di vista della filosofia digitale. Sulla stessa
> scia di pensiero con quest'ultimo troviamo U. Pagallo, il
> quale, identifica con la c.d. “Teoria giuridica della complessità” il
> nuovo paradigma della struttura giuridica, sociale ed informatica seguendo
> il tipico modello di “small worlds” analogho alla struttura dei sistemi
> P2P.*
>
> **
>
> **
>
> *dott. Marco Mendola*
>
> *Creator of "Childhood's Firewall and Legal perspectives".*
> **
> ****
>
>
>
>
>
> .
>
>
>
> **
>
> * *
> Il giorno 15 marzo 2012 12:29, Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it>ha scritto:
>
>> *Open Geek Meeting*
>> http://ogm.herokuapp.com/
>>
>> Domenica 1 aprile ore 14
>> Casa del Quartiere
>> Via Oddino Morgari 14, Torino (Ingresso Free as in Beer)
>>
>> Open Geek Meeting non è un barcamp, non è una conferenza, ma è un
>> incontro dedicato a tutti i professionisti, gli appassionati e le
>> associazioni torinesi che hanno la tecnologia (rigorosamente opensource!)
>> nel DNA. In occasione dell'incontro sarà possibile proporre un talk legato
>> a uno specifico aspetto della cultura "open". Le proposte più votate dagli
>> utenti entro il 25 marzo 2012 saranno presentate domenica 1 aprile 2012
>> alle ore 14 durante l'Open Geek Talk (alpha), che si svolgerà presso la
>> Casa del Quartiere, via Oddino Morgari 14 a Torino.
>>
>> Per maggiori informazioni: http://ogm.herokuapp.com/
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
> --
> *Marco Mendola*
>
>
>
--
*Marco Mendola*
March 18, 2012
R: Re: Open Geek Meeting - Domenica 1 aprile ore 14 a Torino
by agatalotauro@libero.it
Buongiorno.
E' un tema a me molto caro.
I problemi legati all'uso di questi social networks sono molteplici.
E l'uso che i giovani e meno giovani fanno va al di là di ogni immaginazione.
Altre tecnologie ci possono aiutare (senza limitarsi a quelle che citi tu).
Ma tutto parte dall'uso che se ne fa. Qual'è l'obiettivo finale?
I progetti devono portare all'implementazione del bene comune (altrimenti è tutto vano, perdonatemi se la penso così).
E' necessario un uso "saggio e sapiente" di tutti i possibili MEDIA, che va al di là del diritto naturale, perchè la sola "ragione" può bastare?
Un "codice etico" per l'uso dei MEDIA?
parole chiavi: "The Risk of Education"
Fammi sapere in che modo ti posso aiutare (come umanamente posso)!
Grazie, è un proposal interessante!
Agata
marco.mendola3(a)gmail.com
wrote on 18-mar-2012 4.38
A: "Giuseppe Futia"<giuseppe.futia(a)polito.it>
Cc: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Ogg: Re: [nexa] Open Geek Meeting - Domenica 1 aprile ore 14 a Torino
Buongiorno a tutto il network di Nexa.
Sono Marco Mendola, laureando in giurisprudenza presso UniTo.
Relativamente al post del dott. Giuseppe Futia sull'evento "Open Geek Meeting"
mi permetto di inoltrarVi copia del mio modesto draft sul progetto che
ho pensato di proporre. Spero sia di vostro gradimento per incentivare l'attività
della nostra mailing list. (Spero, inoltre, di non aver fatto troppi errori informatico-giuridici, ad ogni
modo, sono aperto ad ogni tipo di critica, in modo da rafforzare il progetto "Wittgensteinamente").
Cordiali saluti a tutti ed arrivederci al prossimo mercoledì Nexa!
MM
ps: Nel caso foste interessati al progetto non esistate a contattarmi. Grazie ancora, MM.
"L'intento della disciplina “Childhood’s Firewall and Legal Perspectives” necessita di vertere su canali e strutture molteplici, profondamente capillari e di numerose sfaccettature. Non è possibile, almeno sino ad ora, pensare ad un Firewall comune ed univoco che sostenga ogni tipo di macchina computer (Mac, Pc, Tablet, Smartphone, etc.) o browser (Internet Explorer, Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, etc.).
Indispensabile è ricordare che la protezione debba essere fornita all'utente e dall'utente, che di sua libera iniziativa decide di installare un software o utilizzare un’estensione per la navigazione Internet oppure un applicativo Web, viceversa, se la protezione diventa imposta "a monte", ovvero residente sui server o addirittura legata alla distribuzione dei servizi da parte dei providers (Telecom, Tiscali, Infostrada, Fastweb, etc.), il confine fra protezione e censura diviene, a dir poco, labile (come avviene nella parte orientale del globo. Cfr. China and Privacy).
E' altresì di fondamentale importanza ricordare che "Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo." (si v. Laozi) ed è così che la prima pietra vorremmo posarla sul più comune dei territori connettivali Web: il social network Facebook.
Diffuso in molti territori, conta milioni di utenti, con un incremento della percentuale di adesioni esponenziale negli ultimi anni, si segnala una rilevanza che non può essere ignorata anche, purtroppo, per il dato di diffusione della pedofilia on line aumentato incredibilmente dall'arrivo del social network stesso (cfr. ultima pubblicazione di Panorama, marzo 2012).
Immaginando da qui a due anni un Firewall efficace ed efficiente, completamente Cross-platform, desideriamo partire con una versione 1.0 Alpha Test proprio sulla più nota delle Internet Community; elaborando una Facebook App che l'utente può facilmente reperire, cliccare ed autorizzare così che essa possa attingere alle sue informazioni e, tramite un analisi sensibile in real-time, cominciare a creare un database relazionale che fornisca al “pool” di esperti i dati per muoversi lungo il tortuoso fiume della ricerca e dell'indagine sui reati minorili; tutto questo nell’ottica generale di protezione giuridico-sociale dei minori. Nel momento in cui si utilizzasse la piattaforma Web, anche tramite una sorta di “parental control”, si ipotizza una tecnologia RFID’s collegabile per esempio dagli smartphones dei genitori del minore, si permette una miglior supervisione da parte dei genitori stessi del figlio ancora minorenne, al fine di evitare e se possibile prevenire qualsiasi tipo di malagestio da parte del soggetto di età inferiore agli anni 18, oppure evitare o quanto meglio prevenire anche qui, che interventi o ‘pressioni’ ab externo, possano ledere l’incolumità morale e fisica del minore.
Lo stesso database (anch'esso Cross-Platform) verrà utilizzato poi, auspicabilmente, da ogni altra versione del software che andremo a costruire e perchè no, ad immaginare.
Come è chiaro, la ricerca è ancora in corso (fase Alpha Test step I: idea and structure), ma con un’organizzazione di progetto polivalente, si può arrivare ad avere una marcia in più per avere un sistema di sicurezza di successo. Non si può essere unidisciplinari, in particolare nell’ottica digitale e virtuale (M. G. Gazzaniga docet). L’approccio multidisciplinare degli studenti motivati – adeguatamente seguiti dai tutors e dai supervisori esperti in qualità di professionisti del settore – è l’unica via al fine di resistere quanto più possibile alla probabilità di confutazione del modello in creazione, come tipico della teoria falsificazionista popperiana o tipica del pensiero di G. J. Chaitin ed il suo numero Ω, dal punto di vista della filosofia digitale. Sulla stessa scia di pensiero con quest'ultimo troviamo U. Pagallo, il quale, identifica con la c.d. “Teoria giuridica della complessità” il nuovo paradigma della struttura giuridica, sociale ed informatica seguendo il tipico modello di “small worlds” analogho alla struttura dei sistemi P2P.
dott. Marco Mendola
Creator of "Childhood's Firewall and Legal perspectives".
.
Il giorno 15 marzo 2012 12:29, Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it> ha scritto:
Open Geek Meeting
http://ogm.herokuapp.com/
Domenica 1 aprile ore 14
Casa del Quartiere
Via Oddino Morgari 14, Torino (Ingresso Free as in Beer)
Open Geek Meeting non è un barcamp, non è una conferenza, ma è un incontro dedicato a tutti i professionisti, gli appassionati e le associazioni torinesi che hanno la tecnologia (rigorosamente opensource!) nel DNA. In occasione dell'incontro sarà possibile proporre un talk legato a uno specifico aspetto della cultura "open". Le proposte più votate dagli utenti entro il 25 marzo 2012 saranno presentate domenica 1 aprile 2012 alle ore 14 durante l'Open Geek Talk (alpha), che si svolgerà presso la Casa del Quartiere, via Oddino Morgari 14 a Torino.
Per maggiori informazioni: http://ogm.herokuapp.com/
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
Marco Mendola
March 18, 2012
Re: [nexa] Open Geek Meeting - Domenica 1 aprile ore 14 a Torino
by Marco Mendola
Buongiorno a tutto il network di Nexa.
Sono Marco Mendola, laureando in giurisprudenza presso UniTo.
Relativamente al post del dott. Giuseppe Futia sull'evento "Open Geek
Meeting"
mi permetto di inoltrarVi copia del mio modesto *draft* sul progetto che
ho pensato di proporre. Spero sia di vostro gradimento per incentivare
l'attività
della nostra mailing list. (Spero, inoltre, di non aver fatto troppi errori
informatico-giuridici, ad ogni
modo, sono aperto ad ogni tipo di critica, in modo da rafforzare il
progetto "Wittgensteinamente").
Cordiali saluti a tutti ed arrivederci al prossimo mercoledì Nexa!
MM
ps: Nel caso foste interessati al progetto non esistate a contattarmi.
Grazie ancora, MM.
*"L'intento della disciplina **“Childhood’s Firewall and Legal Perspectives”
** necessita di vertere su canali e strutture molteplici, profondamente
capillari e di numerose sfaccettature. Non è possibile, almeno sino ad ora,
pensare ad un Firewall comune ed univoco che sostenga ogni tipo di macchina
computer (Mac, Pc, Tablet, Smartphone, etc.) o browser (Internet Explorer,
Safari, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, etc.).***
*Indispensabile è ricordare che la protezione debba essere fornita
all'utente e dall'utente, che di sua libera iniziativa decide di installare
un software o utilizzare un’estensione per la navigazione Internet oppure
un applicativo Web, viceversa, se la protezione diventa imposta "a monte",
ovvero residente sui server o addirittura legata alla distribuzione dei
servizi da parte dei providers (Telecom, Tiscali, Infostrada, Fastweb,
etc.), il confine fra protezione e censura diviene, a dir poco, labile
(come avviene nella parte orientale del globo. Cfr. China and Privacy). *
*E' altresì di fondamentale importanza ricordare che "Un viaggio di mille
miglia deve cominciare con un solo passo." (si v. Laozi) ed è così che la
prima pietra vorremmo posarla sul più comune dei territori connettivali
Web: il social network Facebook.*
*Diffuso in molti territori, conta milioni di utenti, con un incremento
della percentuale di adesioni esponenziale negli ultimi anni, si segnala
una rilevanza che non può essere ignorata anche, purtroppo, per il dato di
diffusione della pedofilia on line aumentato incredibilmente dall'arrivo
del social network stesso (cfr. ultima pubblicazione di Panorama, marzo
2012).*
*Immaginando da qui a due anni un Firewall efficace ed efficiente,
completamente Cross-platform, desideriamo partire con una versione 1.0 Alpha
Test proprio sulla più nota delle Internet Community; elaborando una Facebook
App che l'utente può facilmente reperire, cliccare ed autorizzare così che
essa possa attingere alle sue informazioni e, tramite un analisi sensibile
in real-time, cominciare a creare un database relazionale che fornisca al
“pool” di esperti i dati per muoversi lungo il tortuoso fiume della ricerca
e dell'indagine sui reati minorili; tutto questo nell’ottica generale di
protezione giuridico-sociale dei minori. Nel momento in cui si utilizzasse
la piattaforma Web, anche tramite una sorta di “parental control”, si
ipotizza una tecnologia RFID’s collegabile per esempio dagli
smartphonesdei genitori del minore, si permette una miglior
supervisione da parte dei
genitori stessi del figlio ancora minorenne, al fine di evitare e se
possibile prevenire qualsiasi tipo di malagestio da parte del soggetto di
età inferiore agli anni 18, oppure evitare o quanto meglio prevenire anche
qui, che interventi o ‘pressioni’ ab externo, possano ledere l’incolumità
morale e fisica del minore.*
*Lo stesso database (anch'esso Cross-Platform) verrà utilizzato poi,
auspicabilmente, da ogni altra versione del software che andremo a
costruire e perchè no, ad immaginare.*
* *
*Come è chiaro, la ricerca è ancora in corso (fase Alpha Test step I: idea
and structure), ma con un’organizzazione di progetto polivalente, si può
arrivare ad avere una marcia in più per avere un sistema di sicurezza di
successo. Non si può essere unidisciplinari, in particolare nell’ottica
digitale e virtuale (M. G. Gazzaniga docet). L’approccio multidisciplinare
degli studenti motivati – adeguatamente seguiti dai tutors e dai
supervisori esperti in qualità di professionisti del settore – è l’unica
via al fine di resistere quanto più possibile alla probabilità di
confutazione del modello in creazione, come tipico della teoria
falsificazionista popperiana o tipica del pensiero di G. J. Chaitin ed il
suo numero Ω, dal punto di vista della filosofia digitale. Sulla stessa
scia di pensiero con quest'ultimo troviamo U. Pagallo, il
quale, identifica con la c.d. “Teoria giuridica della complessità” il
nuovo paradigma della struttura giuridica, sociale ed informatica seguendo
il tipico modello di “small worlds” analogho alla struttura dei sistemi P2P.
*
**
**
*dott. Marco Mendola*
*Creator of "Childhood's Firewall and Legal perspectives".*
* *
* ** *
.
**
* *
Il giorno 15 marzo 2012 12:29, Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it> ha
scritto:
> *Open Geek Meeting*
> http://ogm.herokuapp.com/
>
> Domenica 1 aprile ore 14
> Casa del Quartiere
> Via Oddino Morgari 14, Torino (Ingresso Free as in Beer)
>
> Open Geek Meeting non è un barcamp, non è una conferenza, ma è un incontro
> dedicato a tutti i professionisti, gli appassionati e le associazioni
> torinesi che hanno la tecnologia (rigorosamente opensource!) nel DNA. In
> occasione dell'incontro sarà possibile proporre un talk legato a uno
> specifico aspetto della cultura "open". Le proposte più votate dagli
> utenti entro il 25 marzo 2012 saranno presentate domenica 1 aprile 2012
> alle ore 14 durante l'Open Geek Talk (alpha), che si svolgerà presso la
> Casa del Quartiere, via Oddino Morgari 14 a Torino.
>
> Per maggiori informazioni: http://ogm.herokuapp.com/
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
*Marco Mendola*
March 18, 2012
Council of Europe puts users' rights at heart of Internet
by J.C. DE MARTIN
http://www.i-policy.org/2012/03/council-of-europe-puts-users-rights-at-hear…
Documento originale:
*Internet Governance*
Council of Europe Strategy 2012-2015
*Executive Summary*
The Council of Europe is promoting an Internet based on its core values
and objectives, namely human rights, pluralist democracy and the rule of
law; developing Europe's cultural identity and diversity; finding common
solutions to the challenges facing European society; and consolidating
democratic stability in Europe.
With over 40 lines of concrete action, the strategy identifies
challenges and corresponding responses to enable state and non-state
actors together to make the Internet a space which is inclusive and
people-centred. The existing framework of international law, including
human rights law, is, as a matter of principle, equally applicable
on-line as it is off-line.
For the Council of Europe, access to the Internet is enabling
unprecedented numbers of people to speak out, to impart information and
ideas, and to spontaneously assemble. Protecting and preserving the
Internet by "doing no harm" to its functioning is therefore vital to
secure the online exercise of Articles 10 and 11 of the European
Convention on Human Rights. At the same time, with freedom comes the
need for citizens to be adequately informed, enabling them to deal
responsibly with services offered via the Internet.
For people to trust the Internet, the protection of personal data and
respect for privacy on the Internet are indispensable. The Council of
Europe Convention on data protection ("Convention 108") is the best
available instrument to protect and promote data protection worldwide.
By modernising it and strengthening its implementation, we can address
challenges posed by new technologies.
The opportunities of the Internet also carry risks, such as cybercrime.
The Budapest Convention on Cybercrime is the first treaty in this field.
Its potential should be fully exploited.
The Internet has a great potential to promote democracy and cultural
diversity. Increased data collection through the European Audiovisual
Observatory and improved public services through the Internet should be
developed.
Making sure that the rights of children and young people are not
violated and that their human rights are respected in all areas,
including on the Internet, is a priority. We cannot accept images of
sexual abuse of children circulating on the Internet. Children must be
able to safely play, learn, communicate and develop. They have
integrated the Internet and other ICTs into their everyday lives and in
their interaction with others. Internet services and new media
environments, such as social networks, blogs, chats and messenger
services offer great opportunities but can carry risks of violence,
abuse or exploitation.
The strategy sets out a coherent vision for a sustainable long-term
approach to the Internet. Its success will depend greatly on
multi-stakeholder dialogue and support.
Continua qui:
https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CM%282011%29175&Language=lanEnglish&Ver…
March 17, 2012
Re: [nexa] R: Ecco Onida su Agcom (da AIE/Confindustria Cultura
by J.C. DE MARTIN
Davvero divertente!
juan carlos
On 16/3/12 11:54 AM, Marco Pancini wrote:
> Giusto per alleggerire un po' il tema, godetevi questa bella
> presentazione sulla matematica della lobby dell'industria musicale:
> http://on.ted.com/Aarw <http://t.co/304Bk1v0>
>
> On Wed, Mar 14, 2012 at 3:49 PM, Blengino
> <blengino(a)penalistiassociati.it
> <mailto:blengino@penalistiassociati.it>> wrote:
>
> Non so quanto pesino in Confindustria gli ISP italiani. Meno, mi
> pare evidente, delle "filiali" delle major
> dell'entratteinement...Siamo un paese vecchio, e gli editori son
> più forti degli intermediari della comunicazione.
>
> E' stata una legittima operazione di lobbying, con un parere di
> parte, molto di parte...
>
> Sarebbe interessante capire come ed a chi giova alla fin fine il
> "caso" mediatico. Lì son confuso, posto che Onida è un pezzo da
> 90, perchè non sfoderarlo prima? Forse perchè può scatenare
> carichi contrari (già immagino il pezzo di Rodotà che frantuma le
> argomentazioni...).? Riaccendere il caso ora potrebbe danneggiare
> AGCOM che avrebbe probabilmente preferito far il regalo di addio a
> Confindustria senza troppo clamore...e senza scatenare "il popolo
> della rete" Bhà. Vedremo
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> *Da:*nexa-bounces@server-nexa.polito.it
> <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it>
> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it
> <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it>] *Per conto di
> *Alessandro Enrico Cogo
> *Inviato:* mercoledì 14 marzo 2012 15.37
> *A:* Masera Anna
> *Cc:* nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>
>
> *Oggetto:* Re: [nexa] Ecco Onida su Agcom (da AIE/Confindustria
> Cultura
>
> Grazie!
>
> In effetti è molto interessante. Dubito però che sia bene
> attribuirgli un ruolo ed un peso di cui sembrerebbe privo.
>
> Se ben vedo, non prova in particolare che AGCOM voglia insistere
> con l'oscuramento dei siti esteri. Ed esprime se mai l'idea che
> AGCOM abbia fatto retromarcia senza motivo. Quasi un rimprovero,
> direi.
>
> Quanto poi al peso, l'autorevolezza dell'autore e la (probabile)
> redazione "pro veritate" suggeriscono certo di riflettere
> ulteriormente su alcuni temi (e penso in particolare all'art. 21
> cost, alla riserva di legge ed al nesso con la CEDU). Allo stesso
> tempo però si tratta pur sempre di un'opinione, che enfatizza
> alcuni argomenti a sé favorevoli e sorvola su quelli contrari (uno
> su tutti: il vizio di eccesso di delega che affligge l'art. 32-bis
> t.u. radiotv).
>
> Mi piacerebbe capire però meglio la posizione di Confindustria, in
> seno alla quale (immagino) convivono forse interessi non
> necessariamente armonici tra loro...
>
> A presto. Un caro saluto.
>
> Alessandro
>
> 2012/3/14 Masera Anna <Anna.MASERA(a)lastampa.it
> <mailto:Anna.MASERA@lastampa.it>>
>
>
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> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
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>
>
>
>
> --
>
> Marco Pancini | Senior Policy Counsel | pancini(a)google.com
> <mailto:pancini@google.com> | +32.28948492 +32.473531203
>
>
> This email may be confidential or privileged. If you received this
> communication by mistake, please don't forward it to anyone else,
> please erase all copies and attachments, and please let me know that
> it went to the wrong person. Thanks.
>
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March 16, 2012
Re: [nexa] L'Agenda Digitale Italiana (44 slide)
by Antonella Giulia Pizzaleo
Ciao a tutti, sto partecipando alla riunione della consulta degli Stati
Generali dell Innovazione e il Prof. Calderini ha definito le slide un
"quasi fake" perchè sono poco aggiornate e contengono imprecisioni (ad
esempio Turatto non è più il coordinatore del gruppo di lavoro sull'e-gov).
Le scadenze presenti nelle slide sono invece confermate.
Ciao, antonella
Il giorno 16/mar/2012 10:35, "J.C. DE MARTIN" <demartin(a)polito.it> ha
scritto:
> http://www.slideshare.net/**micheleficara/agenda-digitale-**
> ecco-il-documento-ufficiale-**della-cabina-di-regia<http://www.slideshare.net/micheleficara/agenda-digitale-ecco-il-documento-u…>
>
> juan carlos
> ______________________________**_________________
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> https://server-nexa.polito.it/**cgi-bin/mailman/listinfo/nexa<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
>
March 16, 2012
Re: [nexa] R: Ecco Onida su Agcom (da AIE/Confindustria Cultura
by Marco Pancini
Giusto per alleggerire un po' il tema, godetevi questa bella presentazione
sulla matematica della lobby dell'industria musicale:
http://on.ted.com/Aarw <http://t.co/304Bk1v0>
On Wed, Mar 14, 2012 at 3:49 PM, Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>wrote:
> **
>
> Non so quanto pesino in Confindustria gli ISP italiani. Meno, mi pare
> evidente, delle “filiali” delle major dell’entratteinement...Siamo un paese
> vecchio, e gli editori son più forti degli intermediari della comunicazione.
> ****
>
> E’ stata una legittima operazione di lobbying, con un parere di parte,
> molto di parte... ****
>
> Sarebbe interessante capire come ed a chi giova alla fin fine il “caso”
> mediatico. Lì son confuso, posto che Onida è un pezzo da 90, perchè non
> sfoderarlo prima? Forse perchè può scatenare carichi contrari (già immagino
> il pezzo di Rodotà che frantuma le argomentazioni...).? Riaccendere il caso
> ora potrebbe danneggiare AGCOM che avrebbe probabilmente preferito far il
> regalo di addio a Confindustria senza troppo clamore...e senza scatenare
> “il popolo della rete” Bhà. Vedremo****
> ------------------------------
>
> *Da:* nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:
> nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it] *Per conto di ***Alessandro Enrico**Cogo
> *Inviato:* mercoledì 14 marzo 2012 15.37
> *A:* Masera **Anna**
> *Cc:* nexa(a)server-nexa.polito.it
>
> *Oggetto:* Re: [nexa] Ecco Onida su Agcom (da AIE/Confindustria Cultura
> ****
>
> ** **
>
> Grazie!****
>
> In effetti è molto interessante. Dubito però che sia bene attribuirgli un
> ruolo ed un peso di cui sembrerebbe privo.****
>
> Se ben vedo, non prova in particolare che AGCOM voglia insistere con
> l'oscuramento dei siti esteri. Ed esprime se mai l'idea che AGCOM abbia
> fatto retromarcia senza motivo. Quasi un rimprovero, direi.****
>
> Quanto poi al peso, l'autorevolezza dell'autore e la (probabile) redazione
> "pro veritate" suggeriscono certo di riflettere ulteriormente su alcuni
> temi (e penso in particolare all'art. 21 cost, alla riserva di legge ed al
> nesso con la CEDU). Allo stesso tempo però si tratta pur sempre di
> un'opinione, che enfatizza alcuni argomenti a sé favorevoli e sorvola su
> quelli contrari (uno su tutti: il vizio di eccesso di delega che affligge
> l'art. 32-bis t.u. radiotv).****
>
> Mi piacerebbe capire però meglio la posizione di Confindustria, in seno
> alla quale (immagino) convivono forse interessi non necessariamente
> armonici tra loro...****
>
> A presto. Un caro saluto.****
>
> Alessandro****
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March 16, 2012