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Re: [nexa] Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by Federico Guerrini
L'articolo citato è qui:
http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=…
Grazie a Luca Belli per il contributo.
F.
2011/11/8 Corrado Druetta <corrado.druetta(a)yahoo.com>:
> Caro Luca, cari tutti,
>
> Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza
> di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
>
> 3. Il presente regolamento non si applica alla fornitura di servizi o alla
> trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento
> transfrontaliero di persone fisiche.
>
> Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto,
> sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di
> Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies,
> fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
> Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna
> Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un
> contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di
> Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle
> Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può
> parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per fornitura
> di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento 428/2009 più
> stringente entrasse in vigore.
>
> Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
>
> Corrado Druetta
> From: luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> To: donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Monday, November 7, 2011 12:55 PM
> Subject: Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in
> siria
>
> Cara Danatella, cari Tutti,
> purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile
> con qualche altra informazione.
> Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho
> scritto in un articolo su MediaLAWS, i software sono considerati come
> prodotti a dupplice uso (o dual use technology) ed analogicamente assimilati
> ad altri prodotti dual use generalmente usati a fini militari.
> In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime
> particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento
> Europeo ha ridefinito il regolamento CE n°428/2009 che istituisce un regime
> comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento,
> dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.
> Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use technologies
> é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da embargo sulle
> armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita da tale
> embargo, possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto,
> com'é possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
> Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di
> autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di
> regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche
> speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
> Ti invito a consultare (qui) la Risoluzione legislativa del Parlamento
> europeo del 27 settembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento
> europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che
> istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti
> e tecnologie a duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
> Buona lettura e buona giornata.
> Luca
>
> Luca Belli
> Doctorant en Droit Public, CERSA
> Université Panthéon-Assas, Paris 2
> PRES Sorbonne Universités
>
>
> Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
> From: donatelladellaratta(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
>
>
> Ciao a tutti
> chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo articolo
> e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni di piu
> Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria
> da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
> http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
> grazie a tutti un saluto
> donatella della ratta
>
>
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Nov. 8, 2011
Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by Corrado Druetta
Caro Luca, cari tutti,
Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
3. Il presente regolamento non si applica alla fornitura di servizi o alla trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento transfrontaliero di persone fisiche.
Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto, sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies, fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per fornitura di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento 428/2009 più stringente entrasse in vigore.
Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
Corrado Druetta
From: luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
To: donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Monday, November 7, 2011 12:55 PM
Subject: Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Cara Danatella, cari Tutti,
purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile con qualche altra informazione.
Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho scritto in un articolo su MediaLAWS, i software sono considerati come prodotti a dupplice uso (o dual use technology) ed analogicamente assimilati ad altri prodotti dual use generalmente usati a fini militari.
In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento Europeo haridefinito il regolamento CE n°428/2009 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.
Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use technologies é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da embargo sulle armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita da tale embargo, possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto, com'é possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
Ti invito a consultare (qui) la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 settembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
Buona lettura e buona giornata.
Luca
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA
Université Panthéon-Assas, Paris 2
PRES Sorbonne Universités
Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
From: donatelladellaratta(a)gmail.com
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Ciao a tutti
chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo articolo e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni di piu
Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
grazie a tutti un saluto
donatella della ratta
_______________________________________________ nexa mailing list nexa(a)server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________
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nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Nov. 8, 2011
Berkman Center Webcast live oggi ore 18.30 - Preventing Societal Discrimination: Accessible Web Design for People with Disabilities
by Giuseppe Futia
*Preventing Societal Discrimination:
Accessible Web Design for People with Disabilities
*http://cyber.law.harvard.edu/events/luncheon/2011/11/lazar*
*
**
Jonathan Lazar, Towson University
Today, 6.30 pm
Webcast live: http://cyber.law.harvard.edu/interactive/webcast
http://nexa.polito.it/berkman-webcast-live
Technical standards already exist to make web sites accessible for
people with perceptual and motor disabilities, while research is
underway to better understand web design for cognitive disabilities.
Despite the existing resources and knowledge, many categories of web
sites continue to be inaccessible for people with perceptual and
motor disabilities. For instance, over 90% of federal government web
sites are inaccessible for people with disabilities, denying users
access to important government information. Social media tools tend
to be inaccessible, cutting people with disabilities out of the
chance to socialize with friends and contribute to important
discussions, both interpersonal and societal. E-commerce web sites
are inaccessible, often meaning that people with disabilities are
denied the online-only discounts available on the web. Online
employment applications are often inaccessible, denying people with
disabilities the ability to apply for jobs on an equal footing. This
presentation will provide an overview of web accessibility for
people with disabilities, including the technical standards and
laws, as well as reporting on recent research projects documenting
how inaccessible web sites lead to various forms of discrimination
against people with disabilities.
Nov. 8, 2011
Internet governance v. Internet government
by luca belli
Cari Tutti,
Per chi fosse interessato al seguito
della proposta IBSA, di cui ho parlato un mese fa al centro NEXA,
ecco qualche spunto :
[...]During
the IBSA
meeting,
held in Rio de Janeiro on September 1-2, the Trilateral focused on
Internet governance, highlighting which policy and regulatory issues
were to be considered as a priority. Moreover, acting in accordance
with its framework agreement for Cooperation on the Information
Society, IBSA tried to determine which institutional changes could be
established on a global level and recommended that “an
appropriate body is urgently required in the UN system to coordinate
and evolve coherent and integrated global public policies pertaining
to the Internet”. [...]
Continua qui
Buona giornata !
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA Université Panthéon-Assas, Paris 2PRES Sorbonne Universités
Nov. 8, 2011
Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by donna d.r.
grazie Luca e` veramente molto importante e utile quello che mi hai scritto
grazie di cuore
donatella
2011/11/7 luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> Cara Danatella, cari Tutti,
>
>
> purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere
> utile con qualche altra informazione.
>
>
> Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come
> ho scritto in un articolo su MediaLAWS<http://www.medialaws.eu/igf-2011-perspectives-on-ict-exportation-and-human-…>,
> i software sono considerati come prodotti a dupplice uso (o dual use
> technology) ed analogicamente assimilati ad altri prodotti dual use
> generalmente usati a fini militari.
>
>
> In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime
> particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento
> Europeo ha ridefinito il regolamento CE n°428/2009<http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20110927IPR27586/html/Co…>che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del
> trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice
> uso.
>
>
> Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use
> technologies é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da
> embargo sulle armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita
> da tale embargo<http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:121:0001:00…>,
> possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto, com'é
> possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
>
>
> Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di
> autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di
> regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche
> speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
>
>
> Ti invito a consultare (qui<http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2…>)
> la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 settembre 2011
> sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che
> modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime
> comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a
> duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
>
>
> Buona lettura e buona giornata.
>
>
> Luca
>
>
>
> *Luca Belli <http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php?article1387.html>*
> ***Doctorant en Droit Public, **CERSA <http://www.cersa.cnrs.fr/>*
> *Université **Panthéon-Assas, Paris 2*
> *PRES Sorbonne Universités*
> *
> *
>
>
> ------------------------------
> Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
> From: donatelladellaratta(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
>
>
>
> Ciao a tutti
> chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo
> articolo e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni
> di piu
> Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria
> da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
>
>
> http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
>
> grazie a tutti un saluto
> donatella della ratta
>
>
>
> _______________________________________________ nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Nov. 8, 2011
[Fwd: [Creis _Terminal] La DSI du Courrier de La Poste propose des st ages de 3 à 6 mois pour des étudiants]
by mariella.berra@unito.it
Carissimi forse puo' essere interessante farlo ccircolare
Cari saluti mariella Berra
------------------ Messaggio originale -------------------
Oggetto: [Creis_Terminal] La DSI du Courrier de La Poste
propose des stages de 3 à 6 mois pour des étudiants Da:
"David Fayon" <david.fayon(a)gmail.com>
Data: Lun, 7 Novembre 2011, 5:05 pm
A: creis_terminal(a)lecreis.org
Cc: "David FAYON" <david.fayon(a)laposte.fr>
----------------------------------------------------------
Bonjour,
La branche Courrier de La Poste et plus particulièrement
sa direction du système d'information propose des stages
pour des étudiants
de niveau Master 1 et 2 et 2e et 3e année d'école pour le
développement de nouveaux services (courrier hybride,
offres sur smartphone, etc.). Le développement de nouveaux
services représente un enjeu fort pour La Poste pour
trouver de nouveaux relais de croissance pour l'activité
Courrier.
Nos besoins portent dans 3 domaines :
- Graphisme/Design : ergonomie des applications, y compris
pour les mobiles (utilisation doutils de type Photoshop,
Illustrator et outils en open source) pour concevoir de
nouvelles IHM ;
- Conception/développement : XHTML, CSS, MySQL, PHP 5
orienté objet, C#, Java, amélioration dapplications
existantes et conception de nouvelles (PC et smartphones)
;
- Marketing : inventer et définir de nouvelles
applications répondant aux nouveaux usages, rédiger des
cahiers des charges, présenter les nouveaux concepts aux
équipes marketing de la direction du siège de La Poste.
Aussi, nous avons besoin de 3 types profils :
ingénieur/développeur, école de commerce, école de
design/graphisme.
Nous recherchons des étudiants qui ont un esprit innovant,
qui sont passionnés par le web et dynamiques avec la
capacité de travailler en équipe.
Notre capacité est de 50 stagiaires/apprentis/contrats de
professionnalisation par an au sein de la DSI du Courrier
de La Poste qui comprend un peu plus de 800 personnes.
Les stages en particulier pour les 2e et 3e année décole
(Bac + 4 / Bac + 5) et les Master 1 et 2 sont pour des
durées de 3 à 6 mois. A lissue des stages, des premières
embauches en CDI peuvent être proposées selon nos besoins
et les potentiels des stagiaires.
Les stages seffectuent principalement sur 3 sites :
St Quentin en Yvelines,
Champs sur Marne,
Montpellier
Un CV et une lettre de motivation sont à faire parvenir à
David Fayon (par mél à dsi.innovation(a)laposte.fr) avec la
référence CREIS.
Nous pouvons également proposer 1 thèse par an.
Merci de relayer linformation. Bien cordialement,
David Fayon
Responsable Prospective et veille SI
La Poste/Direction du Courrier/Direction du Système
dInformation
Tél. 01 55 44 03 53
_______________________________________________
Creis_terminal mailing list
Creis_terminal(a)lecreis.org
https://listes.globenet.org/listinfo/creis_terminal
Nov. 7, 2011
R: [EVPSI] Roma Open Data Workshop
by Marco Ricolfi
NON HA AVUTO LUOGO:
Iscrizione Workshop Open Data di Roma Capitale
Siamo spiacenti di comunicare che, a seguito di inderogabili impegni degli
organi istituzionali, i previsti tre giorni dedicati all'ICT di Roma
Capitale dell'8-9-10 novembre 2011 debbono subire un rinvio.
Dunque anche le programmate giornate dedicate al Workshop sull'Open Data
sono sospese e verranno riprogrammate nell'ambito di questo evento.
Tutti coloro che hanno dato la loro adesione iscrivendosi al Workshop
verranno tempestivamente informati sui tempi e le modalità della nuova
edizione.
Ci scusiamo per gli eventuali disagi provocati.
-----Messaggio originale-----
Da: evpsi-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:evpsi-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di lorenzo benussi
Inviato: giovedì 3 novembre 2011 16.19
A: Nexa
Cc: NEXA
Oggetto: [EVPSI] Roma Open Data Workshop
Ciao a tutti, martedì, mercoledì e giovedì prossimi 8-9-10 novembre si
svolgeranno a Roma due eventi che danno il via al percorso Open Data del
Comune di Roma.
Si tratta di workshop e di una mini competizione su un primo subset di dati
che saranno pubblicati sul portale Roma Capitale Open Data, previsto per i
primi di Dicembre.
L'obiettivo è mettere a disposizione i dati per progettare e/o realizzare
soluzioni innovative, utili, interessanti, ecc.
La partecipazione è libera ma occorre iscriversi qui
www.opendata.comune.roma.it
Vi pregherei di dare massima diffusione alla notizia.
Grazie, lorenzo
_______________________________________________
EVPSI mailing list
EVPSI(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/evpsi
Nov. 7, 2011
R: R: denominazione gruppo costituito all'interno di facebook e segni distintivi ordinanza del Tribunale di Torino
by lorenzo albertini
*** decisione interessante:
1° il nome di un gruppo FB può costituire sia concorrenza sleale confusoria come segno distintivo atipico (2598 n. 1 cc) che contraffazione di marchio, precisamente potendo essere comportamento che rientra nell'ambito di esclusiva di un precedente marchio ex art. 20 u.c. cod. propr. ind. ("corrispodnenza" e/o "pubblicità": o direttamente o estensivamente, non mi pare necessario ricorrere alla analogia legis)
2° le regole interne di FB (diritti del fondatore sulle modifiche al sito del Gruppo) devono cedere di fronte alle regole statali (sui segni distintivi).
Troverei più interessante il punto 1; il 2 invece , pur se utilmetne chiarito, mi parrebbe (in linea teorica) quasi scontato (ricorda le prime discussioni sulla rilevanza giuridica dei domain names : ricordate le vecchie dispute su ... cybersquatting/domain grabbing? ... preistoria, oggi?)
saluti
lorenzo albertini
-----Messaggio originale-----
Da: MANTELERO ALESSANDRO [mailto:alessandro.mantelero@polito.it]
Inviato: lunedì 7 novembre 2011 8.54
A: Marco Scialdone; lorenzo albertini
Cc: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] R: denominazione gruppo costituito all'interno di facebook e segni distintivi ordinanza del Tribunale di Torino
qui testo e osservazioni:
http://www.personaedanno.it/cms/data/articoli/022237.aspx
Avv. Alessandro Mantelero, PhD
Confirmed Assistant Professor
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero
Department of Production Systems and Business Economics
Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24
10129 Torino - Italy
On Mon, 7 Nov 2011 08:37:04 +0100
Marco Scialdone <marcoscialdone(a)gmail.com> wrote:
> Se non sbaglio è stato pubblicato da Altalex qualche
>tempo fa
>
> Avv. Marco Scialdone
> Mobile: +393470830540
> Blog: http://scialdone.blogspot.com
>
> Il giorno 07/nov/2011, alle ore 08:28, "lorenzo
>albertini" <lorenzoalbertini.vr(a)gmail.com> ha scritto:
>
>> *** molto interessante , ma … è possibile leggerne il
>>testo integrale on line?
>> grazie
>> lorenzo albertini
>>
>> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di
>>Mauro Alovisio
>> Inviato: domenica 6 novembre 2011 20.19
>> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Oggetto: [nexa] denominazione gruppo costituito
>>all'interno di facebook e segni distintivi ordinanza del
>>Tribunale di Torino
>>
>>
>> gent.mi
>> segnalo da altra lista news sulla denominazione di un
>> gruppo su facebook e segni distintivi (v. ordinanza del
>>Trib. Torino, Ord. 6-7-2011. Sezione Specializzata in
>>materia di proprietà industriale ed intellettuale)
>> http://t.co/ldRiF6Lr
>>
>> mi scuso qualora fosse già postata
>>
>>
>> cordiali saluti
>>
>> Mauro Alovisio
>>
>> http://t.co/ldRiF6Lr
>> La denominazione di un Gruppo Facebook costituisce segno
>>distintivo atipico (Trib. Torino, Ord. 6-7-2011) Il
>>Tribunale di Torino, Sez. Specializzata in materia di
>>proprietà industriale ed intellettuale, con l’Ordinanza
>>del 6-07-2011, pronunciata nel Procedimento nr. 19145,
>>R.G. 2011, si è interrogato sulla qualificazione
>>giuridica della denominazione di un “Gruppo” costituito
>>all’interno di Facebook. Il Tribunale ha ritenuto che
>>nell’ipotesi in cui il soggetto che avvia i contatti e
>>calamita le “amicizie virtuali” di un “Gruppo” costituito
>>all’interno di Facebook è dichiaratamente un
>>imprenditore, il tenore dei rapporti con gli utenti del
>>Gruppo normalmente operanti in un ambito meramente
>>sociale, muta e si intride di rilevanza economica e di
>>potenzialità commerciale. Pertanto il “Gruppo” costituito
>>all'interno del social network Facebook può rappresentare
>>un caso di segno distintivo atipico, suscettibile di
>>tutela contro l'interferenza confusoria, quantomeno ai
>>sensi dell'art.2598, n.1, cod. civ.., che protegge, in
>>generale, anche i "segni legittimamente usati da altri"
>>quale fattispecie espressamente considerata di atto
>>idoneo a creare confusione con i prodotti e l'attività
>>del concorrente. La vicenda de qua trae origine dalla
>>realizzazione del Gruppo Facebook della società Alfa
>>S.r.l. da parte di un dipendente di quest’ultima. Nella
>>relativa pagina erano presenti riferimenti ai prodotti
>>(abbigliamento sportivo) commercializzati dalla Società
>>Alfa, nonché un collegamento ipertestuale al sito
>>internet della società medesima. Successivamente alla
>>dipartita del dipendente dalla società Alfa, quest’ultimo
>>ha iniziato a prestare la propria attività lavorativa a
>>favore della società Beta S.r.l. (di cui era titolare la
>>moglie), attiva nel medesimo settore merceologico ed ha
>>provveduto a modificare il nome del Gruppo in questione
>>da Alfa a Beta, modificando, di conseguenza, il
>>collegamento ipertestuale, ma lasciando inalterati alcuni
>>riferimenti ai prodotti commercializzati dalla società
>>Alfa, nonché al marchio di quest’ultima. Inoltre, il
>>soggetto in questione ha provveduto ad inviare
>>comunicazioni scritte a tutti i contatti del Gruppo,
>>invitandoli ad andare a visitare il sito della società
>>Beta, espressamente definito come “nuovo sito internet
>>della società Alfa”. Pertanto, il Tribunale adito,
>>riconoscendo che la creazione di un Gruppo Facebook, in
>>siffatta ipotesi mirasse allo sfruttamento delle
>>potenzialità di Internet e del notissimo social network
>>per la realizzazione di una molteplicità di contatti
>>privilegiati e interattivi con soggetti interessati a una
>>determinata categoria di prodotti (l’abbigliamento
>>sportivo), ha, quindi sostenuto che tale strumento
>>avrebbe perciò acquisito una precisa rilevanza economica,
>>costituendo un segno distintivo atipico, tutelabile ai
>>sensi dell’art. 2598, n. 1 c.c., contro l’interferenza
>>confusoria. Il Tribunale ha giustificato la propria
>>interpretazione, sottolineando come la Suprema Corte
>>(Cass.civ. 3.12.2010 n.24620), avesse attribuito rilievo
>>in questa prospettiva all'uso di segni distintivi atipici
>>(dominio internet) in presenza di una funzione
>>pubblicitaria e suggestiva del segno, finalizzata ad
>>attrarre il consumatore nell'orbita dell'imprenditore,
>>che si identifica e segnala sul mercato, nella
>>fattispecie nella rete Internet. Restava, infine, da
>>stabilire se il mero fatto della creazione
>>dell’originario Gruppo Facebook da parte dell’allora
>>dipendente della società Alfa potesse o meno comportare
>>l’acquisizione della piena titolarità dei diritti sul
>>medesimo Gruppo da parte di quest’ultimo. Il Tribunale
>>ha, però, rilevato che l’attività tesa a creare il più
>>volte menzionato Gruppo Facebook era stata posta in
>>essere dal dipendente nell’interesse esclusivo della
>>Società di appartenza, a nulla, peraltro, rilevando le
>>specifiche regole di Facebook in materia di creazione e/o
>>modifica dei contenuti immessi dagli utenti. Le suddette
>>regole, nell’opinione dell’organo giudicante, non possono
>>costituire, infatti, una lex specialis suscettibile di
>>derogare alle norme cogenti dell’ordinamento. Ciò
>>premesso, il Tribunale, riscontrando gli elementi
>>sintomatici della confusione e dello sviamento di
>>clientela a favore della nuova società Beta ha, quindi,
>>imposto ai resistenti, ex. artt. 669 sexies e 700 c.p.c.,
>>nonché 131 C.p.i, il ripristino della originaria
>>denominazione del Gruppo e l’astensione da qualsivoglia
>>futuro intervento sul predetto Gruppo.Visualizza altro
>>
>> Nessun virus nel messaggio.
>> Controllato da AVG - www.avg.com
>> Versione: 10.0.1411 / Database dei virus: 2092/4001 -
>>Data di rilascio: 06/11/2011
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Avv. Alessandro Mantelero, PhD
Confirmed Assistant Professor
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero
Department of Production Systems and Business Economics
Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24
10129 Torino - Italy
-----
Nessun virus nel messaggio.
Controllato da AVG - www.avg.com
Versione: 10.0.1411 / Database dei virus: 2092/4001 - Data di rilascio: 06/11/2011
Nov. 7, 2011
Benkler sul wireless
by J.C. DE MARTIN
http://www.avc.com/a_vc/2011/11/selling-our-wireless-future.html
Selling Our Wireless Future
This is a cross post/guest post by one of our guiding lights at USV,
Yochai Benkler <https://twitter.com/#%21/YochaiBenkler>. Yochai is a law
professor at Harvard, author
<http://www.amazon.com/Yochai-Benkler/e/B001IO9PSA/>, and a deep thinker
about the Internet and its impact on economics, law, and society. We are
huge fans.
-------------------------
As the deficit supercommittee searches every corner to make budgetary
ends meet, one solution they are considering, "incentive auctions" of
the TV bands, could threaten the future of wireless innovation. These
auctions may lock in an outdated regulatory paradigm, strengthen the
dominant mobile broadband carriers, and block the path for some of the
most innovative wireless technologies that could improve mobile
broadband speed and reduce its price over the next decade. In return,
the revenue they will raise is a very modest 1.5 percent of the 1.6
trillion dollar package. The auctions would trade off a small short-term
revenue gain for less growth and innovation over the coming decade.
The proposed spectrum auctions are being promoted under the false
premise that boosting mobile broadband, smart grid communications,
inventory management systems, mobile payments, and health monitoring
requires auctioning exclusive pieces of licensed spectrum. In reality,
these markets are fast developing through unlicensed wireless
applications, like WiFi. When the iPhone crashed AT&T's mobile broadband
capacity, the company didn't buy more spectrum on secondary markets; it
used WiFi to carry much of the data. In the past year WiFi traffic on
AT&T's hotspots has tripled. Today, about half of iPhone and 90 percent
of iPad page views are carried over WiFi. Indeed, almost two-thirds of
all smartphone and tablet data traffic is carried over WiFi rather than
over the carriers' networks, whose hunger is driving the demand for
auctioning TV bands. In Japan, a good place to see the near future of
mobile broadband, the second largest mobile carrier contracted a
California firm to roll out 100,000 hotspots as a core strategy for its
next generation mobile broadband network.
But it's not only mobile broadband. When you use your E-Z Pass at a toll
booth or Speedpass at the gas station, you use unlicensed technology
like WiFi, but in a different band. When Wal-Mart moved its
field-defining inventory management system to the next generation, it
used technology that uses spectrum on the same principle: unlicensed
wireless. Almost the entire market for inventory management and access
control is now driven by unlicensed wireless technologies. Almost
seventy percent of U.S. Smart Grid communications market is served by
firms that use WiFi and similar technologies, and by a one recent
account, about eighty percent of the wireless market in the healthcare
sector depends on an array of unlicensed strategies.
These dynamic markets are telling us something new: The future of
wireless will likely be mostly unlicensed, with an important, but
residual role of auctioned, licensed services. And yet the drive to
auctions simply ignores the evidence from actual markets in favor of an
outmoded regulatory ideal that is the opposite of what cutting edge
radio engineering and dynamic markets show.
Most of these applications were developed using junk bands, where
regulators dumped industrial equipment and microwave ovens. They thrived
even in these harsh conditions, but in an effort to open up new, less
wasteland-like areas for these dynamic, innovative technologies, the
last Republican and current Democratic FCC chairs presided over the
bipartisan creation of TV White Spaces, a policy that permits device
manufacturers to expand the capabilities of unlicensed devices by
sharing the TV bands with broadcasters. The TV Band auctions being
pushed through the supercommittee threaten to displace these white space
devices. As we look at the enormous success of unlicensed wireless
strategies across the most dynamic markets, we see that doing so is
penny wise, pound foolish.
Not only will auctions burden development of unlicensed strategies, if
the last major auction is any indication, they will allow AT&T and
Verizon to foreclose competition in their markets. When AT&T argued in
defense of its T-Mobile merger, it said that T-Mobile wasn't much of a
competitor "without the spectrum to deploy a 4G LTE network." But the
reason T-Mobile lacks that spectrum is that Verizon and AT&T already own
78 percent of the spectrum bands needed. The new auctions would extend
Verizon and AT&T's foreclosure to the TV Bands as well, constraining not
only competitors like T-Mobile, but the whole field of unlicensed
strategies as well.
As a revenue source, spectrum auctions are a particularly pernicious tax
on wireless innovation. They pick the wrong technology for wireless
infrastructure by regulatory fiat, and strengthen the market dominance
of already-dominant players. The costs of this policy to innovation and
growth greatly outweigh its revenue benefits, and the supercommittee
simply does not have the time to learn enough to avoid doing more harm
than good.
Nov. 7, 2011
Conferenza all'EUI su "Pluralism and Competition in the Regulation of New Media"
by Calderaro, Andrea
Ciao tutt*,
Per chi si trovasse a firenze e dintorni nei prossimi giorni, segnalo una nuova conferenza su new media e regulation all'eui:
http://www.florence-school.eu/portal/page/portal/FSR_HOME/COMMUNICATIONS_ME…
Andrea
_________________________________
Andrea Calderaro, PhD
Department of Social and Political Sciences - European University Institute
Visiting Researcher
Department of Media and Communication - University of Oslo
-----------------------------------------------
PERSONAL PAGE: www.eui.eu/Personal/Researchers/calderaro/
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Nov. 7, 2011