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Re: [nexa] neutralità della Rete
by Luca Annunziata
FYI, durante questa estate ho più volte comodamente usato skype su iphone 3gs per chiamate skype-skype (ovviamente in copertura 3G dell'operatore)
sia dal centro di Roma che dalla Sardegna
saluti
Luca
Il giorno 01/set/2010, alle ore 16.55, Stefano Quintarelli ha scritto:
> caro Raffaele,
>
> la cosa avviene da tempo:
> http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/vodafone-taglia-linternet.html
>
> con la eccezione (forse) di H3G (che però ha spesso la rete carica con conseguente impossibilità di skype), tutti gli operatori wireless limitano P2P e voip sugli abbonamenti base. per quanto riguarda la voip, offrono una opzione a pagamento per consentire la voip.
>
> la questione che loro sostengono è che i dati sono sussidiati dalla tariffazione della voce, se togli la voce (aka la fai con i dati), puoi benissimo farla ma allora devi pagare un pò di più per io mancato sussidio.
> http://blog.quintarelli.it/blog/2009/10/vodafone-e-la-gestione-del-traffico…
>
> preciso che per riconoscere il traffico voip, gli operatori non guardano il contenuto dei pacchetti ma l'intestazione.
>
> immagina che la società autostrade abbia anche una linea di autobus e faccia pagare tariffa differenziata a chi fa trasporto persone con pulmini, sottraendo passeggeri ai propri autobus, i cui margini però sono la principale voce di sostentamento della società autostrade stessa
>
> per evitare di essere bloccati, alcuni operatori voip simulano che il loro traffico sia https ma gli apparati di rete allora guardano il tipo di traffico : se è monodirzionale per alcuni secondi, poi si inverte il verso per alcuni secondi, e cosi via, di certo non è una chat nè una pagina web..
>
> nella rete fissa ci fu un problema simile quando gli operatori alternativi, invece di comprare all'ingrosso il full unbundling (noleggio del doppino da Telecom) facevano lo shared access (l'utente mantiene il telefono con telecom e paga il realtivo canone e poi fa internet con l'operatore alternativo che prende all'ingrosso solo la "porzione dati" del doppino).
>
> Poi l'operatore alternativo fa voip sui suoi dati, l'utente disdice l'abbonamento voce e la remunerazione della linea all'ingrosso a telecom, per metà, veniva meno.
>
> Nel fisso, essendovi un operatore monopolista, la cosa è stata affrintata semplicemente: i prezzi regolamentati all'ingrosso sono stati alzati in modo tale da evitare questi trucchetti.
>
> Nel wireless la questione è un pò meno semplice perchè i prezzi non sono regolamentati, essendoci concorrenza.
>
> ma il dato alla base è lo stesso: gli operatori stanno cambiando sesso, da telefonici diventano dati; le offerte erano state fatte considerando le sovvenzioni dalle voce e sulla base dell'elasticità della domanda più che sul costo industriale
>
> L'EBITDA di una DSL è circa la metà dell'EBITDA di una linea telefonica; nelle loro aspettative non doveva essere un problema, tanto ci sarebbero stati sempre entrambi i servizi, invece... da qui il calo della marginalità da compensare con le altre leve possibili ovvero riduzione degli investimenti e dei costi operativi, ovvero penalizzando indotto e dipendenti, cercando di mantenere il dividendo per non avere il proprio rating tagliato e quindi il costo del debito aumentato.
>
> sul tema suggerisco sommessamente di
> guardare: http://vimeo.com/12488735
>
> e leggere
> http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/come-è-fatta-la-rete-implicazioni-s…
>
> aggiungo che il driver di prezzo, fino a poco tempo fa, è stato diverso dal driver di costo, acuendo il fatto che il traffico cresce più velocemente dei ricavi
> qui ci sono tutti i dati sugli andamenti di traffico e ricavi della rete italiana
> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/03/verso-il-bandwidth-crunch-tutti-i-n…
>
> sul tema del bandwidth cruch della rete wireless
> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/02/bandwidth-crunch-2.html
>
> siamo nel bel mezzo del cambiamento di sesso....
>
> circa la pratica di vodafone, quando vodafone la annunciò, alcuni commissari di agcom si sono espressi in modo molto severo ed infatti la istruttoria è stata aperta e si sono accorti che, per l'appunto, è pratica diffusa. stiamo aspettando che si esprimano...
>
> la cosa a mio avviso censurabile è che si faccia pagare di più per avere solo il best effort.
> per me il best effort deve essere la base; se uno poi vuole una prestazione *aggiuntiva*, la paga. ma deve essere una libera scelta dell'utente (e PER l'utente, non per il fornitore di servizio)
>
> (io a casa ho un abbonamento che costa un quid in più proprio per avere prioritizzazione della voip, cosa che me la fa funzionare bene anche quando guardo dei video. (e, fortuntamanete, dove sono io non c'è problema di backhauling))
>
> penso che sia sbagliato che un prodotto venduto da un operatore a dei clienti venga usato per sovvenzionare un altro prodotto venduto ad altri utenti. uno dovrebbe pagare il costo di ciò che ottiene ma non è cosi semplice, proprio perchè siamo in mezzo al cambiamento di sesso...
>
> se JC lo vorrà, io sono a disposizione per fare un mercoledi di NEXA specifico sull'argomento. ho "un po'" di materiale al riguardo...
>
> ciao, s,
>
>
> --
> www.reeplay.it
> www.eximia.it
>
> Il giorno 01/set/2010, alle ore 12.52, Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it> ha scritto:
>
>> Carissimi,
>> pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora, leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli interessi di altri utenti.
>> E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non sia aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità giudiziaria; così non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di dati venissero ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio di trasporto e, meno che mai, che venissero cestinati.
>> E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla mia antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come sempre o quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della privatizzazione, forse qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora inglesi, egiziani, cinesi, fanno affari nel nostro Paese a nostre spese; la nostra Telecom è gravata da 40 miliardi di debiti; importanti iniziative scientifiche e tecnologiche sono state chiuse; l'utente italiano paga per i servizi di telecomunicazione cifre molto più alte degli utenti di altri paesi e clamorosamente sproporzionate in rapporto ai corrispondenti costi industriali (quanto vale la dimensione del furto sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul roaming?).
>> E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica mondiale che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse possiamo sognare un ordinamento mondiale che non consenta al trasportatore di pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per prepararci alle future battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo avviare un'iniziativa volta a indurre i clienti Vodafone a cambiare gestore, nella speranza che TIN, Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino come Vodafone?
>> Raf
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Stefano Quintarelli
caro Raffaele,
la cosa avviene da tempo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/vodafone-taglia-linternet.html
con la eccezione (forse) di H3G (che però ha spesso la rete carica con conseguente impossibilità di skype), tutti gli operatori wireless limitano P2P e voip sugli abbonamenti base. per quanto riguarda la voip, offrono una opzione a pagamento per consentire la voip.
la questione che loro sostengono è che i dati sono sussidiati dalla tariffazione della voce, se togli la voce (aka la fai con i dati), puoi benissimo farla ma allora devi pagare un pò di più per io mancato sussidio.
http://blog.quintarelli.it/blog/2009/10/vodafone-e-la-gestione-del-traffico…
preciso che per riconoscere il traffico voip, gli operatori non guardano il contenuto dei pacchetti ma l'intestazione.
immagina che la società autostrade abbia anche una linea di autobus e faccia pagare tariffa differenziata a chi fa trasporto persone con pulmini, sottraendo passeggeri ai propri autobus, i cui margini però sono la principale voce di sostentamento della società autostrade stessa
per evitare di essere bloccati, alcuni operatori voip simulano che il loro traffico sia https ma gli apparati di rete allora guardano il tipo di traffico : se è monodirzionale per alcuni secondi, poi si inverte il verso per alcuni secondi, e cosi via, di certo non è una chat nè una pagina web..
nella rete fissa ci fu un problema simile quando gli operatori alternativi, invece di comprare all'ingrosso il full unbundling (noleggio del doppino da Telecom) facevano lo shared access (l'utente mantiene il telefono con telecom e paga il realtivo canone e poi fa internet con l'operatore alternativo che prende all'ingrosso solo la "porzione dati" del doppino).
Poi l'operatore alternativo fa voip sui suoi dati, l'utente disdice l'abbonamento voce e la remunerazione della linea all'ingrosso a telecom, per metà, veniva meno.
Nel fisso, essendovi un operatore monopolista, la cosa è stata affrintata semplicemente: i prezzi regolamentati all'ingrosso sono stati alzati in modo tale da evitare questi trucchetti.
Nel wireless la questione è un pò meno semplice perchè i prezzi non sono regolamentati, essendoci concorrenza.
ma il dato alla base è lo stesso: gli operatori stanno cambiando sesso, da telefonici diventano dati; le offerte erano state fatte considerando le sovvenzioni dalle voce e sulla base dell'elasticità della domanda più che sul costo industriale
L'EBITDA di una DSL è circa la metà dell'EBITDA di una linea telefonica; nelle loro aspettative non doveva essere un problema, tanto ci sarebbero stati sempre entrambi i servizi, invece... da qui il calo della marginalità da compensare con le altre leve possibili ovvero riduzione degli investimenti e dei costi operativi, ovvero penalizzando indotto e dipendenti, cercando di mantenere il dividendo per non avere il proprio rating tagliato e quindi il costo del debito aumentato.
sul tema suggerisco sommessamente di
guardare: http://vimeo.com/12488735
e leggere
http://blog.quintarelli.it/blog/2009/09/come-è-fatta-la-rete-implicazioni-s…
aggiungo che il driver di prezzo, fino a poco tempo fa, è stato diverso dal driver di costo, acuendo il fatto che il traffico cresce più velocemente dei ricavi
qui ci sono tutti i dati sugli andamenti di traffico e ricavi della rete italiana
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/03/verso-il-bandwidth-crunch-tutti-i-n…
sul tema del bandwidth cruch della rete wireless
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/02/bandwidth-crunch-2.html
siamo nel bel mezzo del cambiamento di sesso....
circa la pratica di vodafone, quando vodafone la annunciò, alcuni commissari di agcom si sono espressi in modo molto severo ed infatti la istruttoria è stata aperta e si sono accorti che, per l'appunto, è pratica diffusa. stiamo aspettando che si esprimano...
la cosa a mio avviso censurabile è che si faccia pagare di più per avere solo il best effort.
per me il best effort deve essere la base; se uno poi vuole una prestazione *aggiuntiva*, la paga. ma deve essere una libera scelta dell'utente (e PER l'utente, non per il fornitore di servizio)
(io a casa ho un abbonamento che costa un quid in più proprio per avere prioritizzazione della voip, cosa che me la fa funzionare bene anche quando guardo dei video. (e, fortuntamanete, dove sono io non c'è problema di backhauling))
penso che sia sbagliato che un prodotto venduto da un operatore a dei clienti venga usato per sovvenzionare un altro prodotto venduto ad altri utenti. uno dovrebbe pagare il costo di ciò che ottiene ma non è cosi semplice, proprio perchè siamo in mezzo al cambiamento di sesso...
se JC lo vorrà, io sono a disposizione per fare un mercoledi di NEXA specifico sull'argomento. ho "un po'" di materiale al riguardo...
ciao, s,
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www.eximia.it
Il giorno 01/set/2010, alle ore 12.52, Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it> ha scritto:
> Carissimi,
> pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora, leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli interessi di altri utenti.
> E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non sia aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità giudiziaria; così non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di dati venissero ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio di trasporto e, meno che mai, che venissero cestinati.
> E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla mia antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come sempre o quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della privatizzazione, forse qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora inglesi, egiziani, cinesi, fanno affari nel nostro Paese a nostre spese; la nostra Telecom è gravata da 40 miliardi di debiti; importanti iniziative scientifiche e tecnologiche sono state chiuse; l'utente italiano paga per i servizi di telecomunicazione cifre molto più alte degli utenti di altri paesi e clamorosamente sproporzionate in rapporto ai corrispondenti costi industriali (quanto vale la dimensione del furto sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul roaming?).
> E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica mondiale che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse possiamo sognare un ordinamento mondiale che non consenta al trasportatore di pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per prepararci alle future battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo avviare un'iniziativa volta a indurre i clienti Vodafone a cambiare gestore, nella speranza che TIN, Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino come Vodafone?
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Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Sergio Sette
A volte l'AGCom mi sorprende. Qualche tempo fa per effetto di un suo
pronunciamento ci ha costretti a togliere dal nostro centralino
l'automatismo che girava le nostre chiamate in uscita verso numeri della
rete mobile ad una SIM (in pratica queste chiamate venivano effettuate
tramite rete cellulare) causandoci un notevole aumento dei costi (contando
che siamo una P.A. non è il massimo) in nome della tutela della concorrenza.
In questo caso ha agito con estrema solerzia e perentorietà.
Poi di fronte a certe pratiche che colpiscono i consumatori cincischia...
s7
Il giorno 01 settembre 2010 14:19, Paolo Brini
<paolo.brini(a)iridiumpg.com>ha scritto:
> Il 01/09/2010 12:52, Angelo Raffaele Meo ha scritto:
> > Carissimi,
> > pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico
> > con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento
> > "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma
> > attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora,
> > leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi
> > scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara
> > Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti
> > Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di
> > Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli
> > interessi di altri utenti.
>
> Salve!
>
> In realtà Vodafone sostiene non di bloccare i pacchetti VoIP (e p2p), ma
> di imporre dei cap sulla rete mobile, solo quando necessario, dalle 7
> alle 22. Tali cap sono esattamente un pelo sotto i requisiti minimi di
> banda per il buon funzionamento di Skype voce (per es. 56 kbit/s in down
> dove Skype necessita di almeno 64 kbit/s). Questi cap compromettono
> anche altre utili applicazioni come Nimbuzz e Fring (tutte applicazioni
> che possono far concorrenza sia al servizio voce sia a quello SMS/MMS di
> Vodafone e che quindi potrebbero rientrare nell'ambito delle pratiche
> anticoncorrenziali vietate).
>
> Anche come conseguenza dell'annuncio di Vodafone, il 19 novembre 2009
> l'AGCom ha aperto un'indagine al fine di verificare la legittimità di
> tali pratiche.
>
> http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3530
>
> L'indagine doveva durare 4 mesi ed i risultati dovevano essere resi
> pubblici intorno a fine aprile 2010. A tutt'oggi non mi risulta che
> questa indagine sia stata conclusa e che i risultati siano stati resi
> pubblici, voi avete informazioni migliori?
>
> Ciao,
> Paolo
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>
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>
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2.0 Ripartizione Organizzazione e Programmazione
2.0 Abteilung für Organisation und Programmierung * *2.2 Ufficio Servizi
Informatici e Logistica
2.2 Amt für Informatik und Logistik *
dott. *Sergio Sette*
Direttore - Direktor
Via Galilei - Galileistr. 23 - Palazzina D
39100 Bolzano/Bozen
Tel: +39 0471 997473
Fax: +39 0471 997478
, sergio.sette(a)comune.bolzano.it
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*Nota di riservatezza: Il presente messaggio, corredato dei relativi
allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate ed è
destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l'unico
autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità,
diffonderlo.
Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza
esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo,
distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è
pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale.
Grazie.*
Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Paolo Brini
Il 01/09/2010 14:19, Paolo Brini ha scritto:
> Questi cap compromettono
> anche altre utili applicazioni come Nimbuzz e Fring (tutte applicazioni
> che possono far concorrenza sia al servizio voce sia a quello SMS/MMS di
> Vodafone e che quindi potrebbero rientrare nell'ambito delle pratiche
> anticoncorrenziali vietate).
Ovviamente intendevo dire l'opposto, e cioè
"...e che quindi potrebbero far rientrare le pratiche di Vodafone
nell'ambito di quelle anticoncorrenziali vietate".
Scusate il lapsus. :)
Ciao,
Paolo
Sept. 1, 2010
Il Mulino: Laura Sartori, "Digital divide all'italiana"
by J.C. DE MARTIN
Sotto la lente
* Digital divide all'italiana *
*Laura Sartori*, 26 agosto 2010
Il divario digitale indica la differenza tra chi ha e chi non ha accesso
a Internet e, più in generale, alle nuove tecnologie dell'informazione
(Ict). Negli ultimi quindici anni diverse indagini, nazionali e
comparate, hanno svelato i fattori responsabili di questa sorta di nuova
diseguaglianza. A livello macro, sono importanti il contesto
istituzionale, le politiche di regolazione, la struttura del mercato
delle telecomunicazioni e la capacità di innovazione tecnologica di un
Paese.
[...]
Continua qui:
http://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:629
Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Margoni, Thomas
D'altronde se vodafone possiede i mezzi tecnici per eliminare la concorrenza (se uso skype ci sta che risparmio sulle chiamate per le quali altrimenti pagherei vodafone, anche se dipende dalla tipologia di contratto) e vendere il risultato come qualita' del servizio e network management (salvo poi non garantire una velocita' minima...) e' dura chiederle che non si comporti cosi'...
Cioe', voglio dire, si potrebbe pensare che tali comportamenti violino normative su concorrenza sleale, riservatezza comunicazioni, libero mercato, protezione consumatori, accordi cartello, privacy, proprieta' intellettuale, etc etc,
Si potrebbe anche pensare di coinvolgere agicom in un dibattito pubblico sul perche' e percome si possa interferire nelle comunicazioni tra privati cittadini (Deep packet inspection?), e entro quali limiti ed a quali condizioni cio' possa essere lecito o meno. In USA e Canada, in maniera opposta, le relative agenzie (FCC e CRTC) si sono espresse in merito... e mi pare che pure nexa abbia un progetto attivato al riguardo, no?
Anche perche' magari tra qualche giorno assiteremeo a qualche dichiarazione tra l'ex paladino della neutralita (vedi google-verizon) e qualche tel locale...
thomas
________________________________________
From: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it] On Behalf Of Angelo Raffaele Meo [meo(a)polito.it]
Sent: Wednesday, September 01, 2010 12:52 PM
To: nexa(a)server-nexa.polito.it; forum(a)isoc.it
Subject: [nexa] neutralità della Rete
Carissimi,
pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico
con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento
"Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma
attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora,
leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso
con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi,
Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype.
Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che
spiega la decisione nei termini di una difesa degli interessi di altri
utenti.
E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non
sia aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità
giudiziaria; così non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di
dati venissero ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio
di trasporto e, meno che mai, che venissero cestinati.
E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia
collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla
mia antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come
sempre o quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della
privatizzazione, forse qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora
inglesi, egiziani, cinesi, fanno affari nel nostro Paese a nostre spese;
la nostra Telecom è gravata da 40 miliardi di debiti; importanti
iniziative scientifiche e tecnologiche sono state chiuse; l'utente
italiano paga per i servizi di telecomunicazione cifre molto più alte
degli utenti di altri paesi e clamorosamente sproporzionate in rapporto
ai corrispondenti costi industriali (quanto vale la dimensione del furto
sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul roaming?).
E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica
mondiale che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse
possiamo sognare un ordinamento mondiale che non consenta al
trasportatore di pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per
prepararci alle future battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo
avviare un'iniziativa volta a indurre i clienti Vodafone a cambiare
gestore, nella speranza che TIN, Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino
come Vodafone?
Raf
_______________________________________________
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nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Paolo Brini
Il 01/09/2010 12:52, Angelo Raffaele Meo ha scritto:
> Carissimi,
> pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico
> con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento
> "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma
> attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora,
> leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi
> scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara
> Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti
> Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di
> Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli
> interessi di altri utenti.
Salve!
In realtà Vodafone sostiene non di bloccare i pacchetti VoIP (e p2p), ma
di imporre dei cap sulla rete mobile, solo quando necessario, dalle 7
alle 22. Tali cap sono esattamente un pelo sotto i requisiti minimi di
banda per il buon funzionamento di Skype voce (per es. 56 kbit/s in down
dove Skype necessita di almeno 64 kbit/s). Questi cap compromettono
anche altre utili applicazioni come Nimbuzz e Fring (tutte applicazioni
che possono far concorrenza sia al servizio voce sia a quello SMS/MMS di
Vodafone e che quindi potrebbero rientrare nell'ambito delle pratiche
anticoncorrenziali vietate).
Anche come conseguenza dell'annuncio di Vodafone, il 19 novembre 2009
l'AGCom ha aperto un'indagine al fine di verificare la legittimità di
tali pratiche.
http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3530
L'indagine doveva durare 4 mesi ed i risultati dovevano essere resi
pubblici intorno a fine aprile 2010. A tutt'oggi non mi risulta che
questa indagine sia stata conclusa e che i risultati siano stati resi
pubblici, voi avete informazioni migliori?
Ciao,
Paolo
Sept. 1, 2010
Re: [nexa] neutralità della Rete
by Marco Berte
Ma Vodafone non pubblicizza la sua internet key con lo slogan "senza
limiti"?......
Il giorno 01 settembre 2010 12:52, Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it> ha
scritto:
> Carissimi,
> pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico con
> importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento "Skype"
> utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma attribuii
> l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora, leggendo i
> contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso con chi
> dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi, Viscuso, Giunchi
> - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype. Verifico sulla Rete e
> trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che spiega la decisione nei
> termini di una difesa degli interessi di altri utenti.
> E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non sia
> aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità giudiziaria; così
> non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di dati venissero
> ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio di trasporto e,
> meno che mai, che venissero cestinati.
> E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia
> collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla mia
> antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come sempre o
> quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della privatizzazione, forse
> qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora inglesi, egiziani, cinesi,
> fanno affari nel nostro Paese a nostre spese; la nostra Telecom è gravata da
> 40 miliardi di debiti; importanti iniziative scientifiche e tecnologiche
> sono state chiuse; l'utente italiano paga per i servizi di telecomunicazione
> cifre molto più alte degli utenti di altri paesi e clamorosamente
> sproporzionate in rapporto ai corrispondenti costi industriali (quanto vale
> la dimensione del furto sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul
> roaming?).
> E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica mondiale
> che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse possiamo
> sognare un ordinamento mondiale che non consenta al trasportatore di
> pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per prepararci alle future
> battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo avviare un'iniziativa volta
> a indurre i clienti Vodafone a cambiare gestore, nella speranza che TIN,
> Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino come Vodafone?
> Raf
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Sept. 1, 2010
neutralità della Rete
by Angelo Raffaele Meo
Carissimi,
pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico
con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento
"Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma
attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora,
leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso
con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi,
Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype.
Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che
spiega la decisione nei termini di una difesa degli interessi di altri
utenti.
E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non
sia aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità
giudiziaria; così non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di
dati venissero ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio
di trasporto e, meno che mai, che venissero cestinati.
E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia
collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla
mia antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come
sempre o quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della
privatizzazione, forse qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora
inglesi, egiziani, cinesi, fanno affari nel nostro Paese a nostre spese;
la nostra Telecom è gravata da 40 miliardi di debiti; importanti
iniziative scientifiche e tecnologiche sono state chiuse; l'utente
italiano paga per i servizi di telecomunicazione cifre molto più alte
degli utenti di altri paesi e clamorosamente sproporzionate in rapporto
ai corrispondenti costi industriali (quanto vale la dimensione del furto
sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul roaming?).
E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica
mondiale che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse
possiamo sognare un ordinamento mondiale che non consenta al
trasportatore di pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per
prepararci alle future battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo
avviare un'iniziativa volta a indurre i clienti Vodafone a cambiare
gestore, nella speranza che TIN, Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino
come Vodafone?
Raf
Sept. 1, 2010
[Fwd: Fwd: [Discussioni] Delibera del Comune di Trento su sw libero]
by Angelo Raffaele Meo
-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: Fwd: [Discussioni] Delibera del Comune di Trento su sw libero
Data: Wed, 01 Sep 2010 09:37:41 +0200
Da: Aurora Martina <aurora(a)freesoftware.polito.it>
Rispondi-a: aurora.martina(a)polito.it
A: Angelo Raffaele Meo <meo(a)polito.it>
-------- Original Message --------
Subject: [Discussioni] Delibera del Comune di Trento su sw libero
Date: Tue, 31 Aug 2010 21:45:16 +0200
From: Roberto Resoli <roberto.resoli(a)gmail.com>
Reply-To: Discussioni sul software libero. <discussioni(a)softwarelibero.it>
To: Discussioni sul software libero. <discussioni(a)softwarelibero.it>
http://www.comune.trento.it/Comune/Atti-e-albo-pretorio/Deliberazioni/Delib…
"ORDINE DEL GIORNO AVENTE AD OGGETTO: "ESTENDERE ULTERIORMENTE
L'UTILIZZO E LA PROMOZIONE DEL SOFTWARE LIBERO ED OPEN-SOURCE E DEI
FORMATI APERTI, NONCHE' LA PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI SOFTWARE
LIBERO ED OPEN-SOURCE DA PARTE DEL COMUNE DI TRENTO"
Adottata il 21/07/2010, con 32 voti favorevoli, 0 contrari, 0 astenuti
e 5 non votanti.
L'ho segnalata anche a info(a)softwarelibero.it per un' eventuale
pubblicazione nella sezione
http://www.softwarelibero.it/portale/legislazione/mozioni.shtml
ciao,
rob
_______________________________________________
http://lists.softwarelibero.it/mailman/listinfo/discussioni
Totale iscritti: 396 al 09/07/2009
Questa è una lista di discussione pubblica aperta a tutti.
I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente
le posizioni dell'Associazione per il Software Libero.
Sept. 1, 2010