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"I nemici della rete": ci siete anche voi
by a.dicorinto@uniroma1.it
Il libro è andato in stampa. Grazie al lavoro dell'ottimo Gilioli e a quei mastini della Rizzoli, il libro "I Nemici della Rete"
sarà in libreria nei primi di settembre. La prefazione è di Stefano Rodotà.
Dentro il libro ci siete tutti voi: Cortiana, Juan Carlos, De Biase, Pancini, Quintarelli, Meo, Scorza, Brini, Isoc, Nexa, CNR, Igf
Italia, etc. Siete in buona compagnia con Brunetta, Bersani, Stracquadanio, Fini...
Non vi spaventate, in genere dei galantuomini in questa lista si parla bene ;-)
Nel libro si parla di Internet governance, di Google, della legge bavaglio, di Telecom, del governo, del piano Romani, di Prodi etc.
Speriamo di avere assestato qualche sano schiaffone.
Insomma, grazie per i contributi diretti e indiretti che avete dato al libro.
Aug. 20, 2010
Re: [nexa] R: Google Verizon
by Paolo Brini
Il 20/08/2010 08:57, Stefano Quintarelli ha scritto:
> non la garantisce nemmeno per la rete fissa, con la possibilità di battezzare del traffico "non internet" e farci ciò che si vuole, introducendo servizi e tariffe differenziate per i service e content provider.
Sono d'accordo: il linguaggio utilizzato è sufficientemente ambiguo da
poter far rientrare nei servizi "non Internet" virtualmente qualsiasi
cosa sia ritenuta opportuna dal fornitore di accesso su rete fissa.
Il potere che la proposta conferisce alla FCC è illusorio, anche perché
viene fissato un limite troppo basso per le sanzioni.
Inoltre, per quanto concerne la rete wireless, in USA, come in Europa, è
ormai chiaro che la concorrenza non è sufficiente a garantire la
neutralità della rete. Per es. in Francia *tutti* i fornitori di accesso
a rete mobile discriminano pesantemente il VoIP, i newsgroups e il p2p,
senza che al momento nessuna procedura contro di essi sia stata aperta.
In Italia stiamo aspettando i risultati dell'indagine di AGCom aperta a
seguito dell'annuncio di Vodafone di porre limitazioni al VoIP e al p2p,
dalle 7 alle 22, sulla propria rete mobile. Avrebbe dovuto essere resa
nota a fine aprile 2010 ma al momento non ce n'è traccia, ne sapete
qualcosa?
Ciao,
Paolo
> (x approfondimento, cfr post di ken carter citato sul mio blog)
> ciao, s.
>
> --
> www.reeplay.it
> www.eximia.it
>
> Il giorno 20/ago/2010, alle ore 00.22, a.dicorinto(a)uniroma1.it ha scritto:
>
>> <Quote>
>>
>>
>>
>> Caro Raf,
>>
>> Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare
>>
>> le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza)
>>
>> Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la
>>
>> discussione per questi motivi:
>>
>> 1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
>>
>>
>> </Quote>
>>
>>
>>
>> Ma non garantisce a neutralità per il traffico wireless che divenerà sempre più importante
>>
>>
>>
>> visto che la maggior parte dei servizi si sta spostando sulla connettività mobile
>>
>>
>>
>>
>> <Quote>
>> 2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica
>>
>> di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito
>>
>> di punire gli abusi;
>>
>>
>> </Quote>
>>
>>
>>
>>
>> La trasparenza non è sufficiente se non hai la cultura e la possibilità economica per trarne vantaggio.
>>
>>
>>
>> Che debbano essere le autorità a punire gli abusi è un'ovvietà necessaria non una concessione o un piacere fatto da Google-Verizon
>>
>>
>>
>>
>> <Quote>
>> 3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore
>>
>> aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
>>
>>
>>
>>
>> </Quote>
>>
>>
>> La continuità negli investimenti privati è secondaria quando si parla di beni comuni.
>>
>>
>> Quando si parla di beni comuni, sono le comunità e gli Stato che stabiliscono standard e regole, fanno investimenti e li tutelano.
>>
>>
>> Fino a prova contraria lo spettro è di tutti, come l'aria, l'acqua, eccetera e "we the people"
>>
>>
>>
>> la diamo in concessione ai privati per ottenere un servizio che, nei paesi democratici, non
>>
>>
>>
>> può discriminare nessuno, anzi, deve essere considerato per quello che è un corollario fondamentale della
>>
>>
>>
>> libertà dei moderni.
>>
>>
>>
>>
>> <Quote>
>>
>>
>> Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito
>>
>> suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di
>>
>> tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog
>>
>> Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
>>
>> Con cordialita'.
>>
>> marco
>>
>>
>> </Quote>
>>
>> Delicata, sì perciò ne dobbiamo parlare a Vilnius, intanto potete leggere che ne pensa Lawrence Lessig
>> http://www.nytimes.com/roomfordebate/2010/8/9/who-gets-priority-on-the-web/…
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
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>
>
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Aug. 20, 2010
Re: [nexa] R: Google Verizon
by Stefano Quintarelli
non la garantisce nemmeno per la rete fissa, con la possibilità di battezzare del traffico "non internet" e farci ciò che si vuole, introducendo servizi e tariffe differenziate per i service e content provider.
(x approfondimento, cfr post di ken carter citato sul mio blog)
ciao, s.
--
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www.eximia.it
Il giorno 20/ago/2010, alle ore 00.22, a.dicorinto(a)uniroma1.it ha scritto:
> <Quote>
>
>
>
> Caro Raf,
>
> Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare
>
> le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza)
>
> Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la
>
> discussione per questi motivi:
>
> 1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
>
>
> </Quote>
>
>
>
> Ma non garantisce a neutralità per il traffico wireless che divenerà sempre più importante
>
>
>
> visto che la maggior parte dei servizi si sta spostando sulla connettività mobile
>
>
>
>
> <Quote>
> 2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica
>
> di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito
>
> di punire gli abusi;
>
>
> </Quote>
>
>
>
>
> La trasparenza non è sufficiente se non hai la cultura e la possibilità economica per trarne vantaggio.
>
>
>
> Che debbano essere le autorità a punire gli abusi è un'ovvietà necessaria non una concessione o un piacere fatto da Google-Verizon
>
>
>
>
> <Quote>
> 3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore
>
> aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
>
>
>
>
> </Quote>
>
>
> La continuità negli investimenti privati è secondaria quando si parla di beni comuni.
>
>
> Quando si parla di beni comuni, sono le comunità e gli Stato che stabiliscono standard e regole, fanno investimenti e li tutelano.
>
>
> Fino a prova contraria lo spettro è di tutti, come l'aria, l'acqua, eccetera e "we the people"
>
>
>
> la diamo in concessione ai privati per ottenere un servizio che, nei paesi democratici, non
>
>
>
> può discriminare nessuno, anzi, deve essere considerato per quello che è un corollario fondamentale della
>
>
>
> libertà dei moderni.
>
>
>
>
> <Quote>
>
>
> Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito
>
> suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di
>
> tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog
>
> Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
>
> Con cordialita'.
>
> marco
>
>
> </Quote>
>
> Delicata, sì perciò ne dobbiamo parlare a Vilnius, intanto potete leggere che ne pensa Lawrence Lessig
> http://www.nytimes.com/roomfordebate/2010/8/9/who-gets-priority-on-the-web/…
>
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Aug. 20, 2010
Re: [nexa] R: Google Verizon
by a.dicorinto@uniroma1.it
<Quote>
Caro Raf,
Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare
le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza)
Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la
discussione per questi motivi:
1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
</Quote>
Ma non garantisce a neutralità per il traffico wireless che divenerà sempre più importante
visto che la maggior parte dei servizi si sta spostando sulla connettività mobile
<Quote>
2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica
di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito
di punire gli abusi;
</Quote>
La trasparenza non è sufficiente se non hai la cultura e la possibilità economica per trarne vantaggio.
Che debbano essere le autorità a punire gli abusi è un'ovvietà necessaria non una concessione o un piacere fatto da Google-Verizon
<Quote>
3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore
aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
</Quote>
La continuità negli investimenti privati è secondaria quando si parla di beni comuni.
Quando si parla di beni comuni, sono le comunità e gli Stato che stabiliscono standard e regole, fanno investimenti e li tutelano.
Fino a prova contraria lo spettro è di tutti, come l'aria, l'acqua, eccetera e "we the people"
la diamo in concessione ai privati per ottenere un servizio che, nei paesi democratici, non
può discriminare nessuno, anzi, deve essere considerato per quello che è un corollario fondamentale della
libertà dei moderni.
<Quote>
Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito
suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di
tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog
Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
Con cordialita'.
marco
</Quote>
Delicata, sì perciò ne dobbiamo parlare a Vilnius, intanto potete leggere che ne pensa Lawrence Lessig
http://www.nytimes.com/roomfordebate/2010/8/9/who-gets-priority-on-the-web/…
Aug. 19, 2010
Re: [nexa] R: Google Verizon
by Stefano Quintarelli
Kenneth Carter, è un brillante economista, considerato un visionario, che lavorava alla FCC (studi e analisi) nella gestione precedente; poi ha lasciato per trasferirsi in germania (a colonia) dove lavora con Wik (società di consulenza specializzata nelle tlc, in analisi e modelli economici). I "suoi" temi sono la regolamentazione dello spettro (dalle aste al white spectrum, argomenti di cui è considerato IL guru) alla Net Neutrality (che è la ragione per cui ci conosciamo).
Nel merito, Ken coglie un aspetto fondamentale che non è stato evidenziato da altri, almeno io non lo ho visto evidenziato: la proposta scellerata Google-Verizon, se implementata cambiebbe la struttura ecomomica della rete: non più bill&keep con accordi di peering (*) creando problematici aspetti monopolistici sulle terminazioni internet.
Aggiungo un bit alla riflessione: mentre nella telefonia, con le tariffe di terminazione regolamentate ce la si cava, con il traffico dati sarebbe un vero problema, perchè le telefonate sono in qualche modo "quantizzate" in pacchetti G711 (come mattoncini del lego), mentre il traffico dati è un flusso non quantizzato (come un liquido). La cosa creerebbe non pochi problemi regolamentari.
Il suo pezzo (miliare), c'è da scommetterci, non sfuggirà agli ex colleghi della FCC
Taking the Roof off of the Internet « Communications Insights: Trends and Cool Stuff.
http://kennethrcarter.com/CoolStuff/2010/08/taking-the-roof-off-of-the-inte…
ciao, s.
--
www.reeplay.it
www.eximia.it
Il giorno 19/ago/2010, alle ore 18.03, Marco Pancini <pancini(a)google.com> ha scritto:
> Caro Raf,
> Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare
> le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza).
> Questa proposta e' stata formulata da Google e Verizon solo per gli US e
> parte dal presupposto che ad oggi non esiste nessuna garanzia di neutralita'
> della Rete in quell'ordinamento. Il legislatore che si appresta a
> disciplinare questo campo non ha punti di riferimento ed e' sottoposto a
> pressioni enormi per lasciare campo libero agli operatori di gestire il
> traffico dati wireline e wireless come meglio credono.
> Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la
> discussione per questi motivi:
> 1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
> 2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica
> di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito
> di punire gli abusi;
> 3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore
> aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
> Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito
> suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di
> tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog
> Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
> Con cordialita'.
> marco
>
> ----- Messaggio originale -----
> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
> A: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Inviato: Thu Aug 19 11:16:52 2010
> Oggetto: [nexa] Google Verizon
>
> Carissimi,
> Sono terrorizzato dalla proposta Google-Verizon, perchè
> potrebbe rappresentare la fine di un sogno fantastico che immaginavo
> eterno.
> Ricordo che nel 1995, quando collaboravo con Olivetti, proposi ai suoi
> Capi di introdurre un po' di software libero e un po' di software mio,
> entrambi assolutamente gratuiti, in una linea di personal computer - gli
> ECHOS - che così sarebbero arrivati al mercato come "aperti ad Internet".
> Sarebbe stato sufficiente digitare il numero telefonico di un Internet
> provider, come quello del Centro di Supercalcolo del Piemonte che dirigevo
> allora, per ottenere immediatamente la connessione in Rete. La risposta dei
> Capi fu: "Non c'è futuro per Internet". Probabilmente questa considerazione
> rifletteva il pensiero di qualche guru vicino alle multinazionali
> dell'informatica, che proponevano, ciascuna, la propria architettura come
> soluzione della Rete universale (ad esempio, ricorderete, SNA per IBM, MSN
> per Microsoft, DECNET per Digital).
> Non molto tempo dopo le multinazionali si rassegnavano alla sconfitta e
> accettavano il modello universale di Internet. Ora, con la proposta
> Google-Verizon, si tenta di ritornare al 1995. Il frutto meraviglioso di
> un enorme lavoro collettivo verrebbe privatizzato.
> Per questa mia convinzione ho apprezzato l'articolo di JC su La Stampa
> e sono stato sconvolto dal successivo articolo di Luca Ricolfi,
> sostanzialmente favorevole al modello misto proposto da Google e Verizon.
> Se non avessi una scadenza urgente per un articolo scientifico e non
> conoscessi, per esperienza pregressa, quanto poche sono le probabilità che
> La Stampa pubblichi l'articolo di un estremista come me, avrei confutato in
> dettaglio le singole argomentazioni di Ricolfi. Non intendo farlo ora, ma
> agli amici di Nexa vorrei trasmettere una brevissima sintesi del mio
> pensiero. (In particolare, prego Marco Ricolfi di girare al fratello Luca
> questa mia mail, insieme al mio apprezzamento per altri suoi contributi e
> le mie scuse per questi miei rilievi polemici).
> Vi sono diritti collettivi e diritti individuali. Certamente anche i
> secondi sono importanti, ma i primi, secondo me, lo sono molto di più.
> Giustamente, Luca Ricolfi distingue una "libertà di.." e una "libertà
> da..". I poveri sono più interessati alla prima; i ricchi alla seconda.
> Senza pretendere di identificare una scala di valori, per il rispetto che è
> dovuto a tutte le idee, la differenza della posizione di Ricolfi sulla
> questione Google-Verizon rispetto alla mia è la differenza - così
> acutamente analizzata da Norberto Bobbio nel suo mirabile saggio - fra i
> modelli oggi dominanti della destra e quelli minoritari della sinistra.
> Grazie per l'attenzione.
> Raf
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Aug. 19, 2010
R: R: Google Verizon
by Masera Anna
Carissimi, x un problema al server della mail di nexa settimana scorsa il link all'editoriale di Juan Carlos De Martin su La Stampa che vi avevo inoltrato non vi è arrivato. Visto che le osservazioni di Meo vertono attorno a quello e al susseguente editoriale di Luca Ricolfi, vi giro i link a entrambi, che sono comunque linkati x "futura memoria" nel mio blog www.lastampa.it/masera dove siete benvenuti a commentare nel post "Not Neutrality".
Ciao a tutti, Anna Masera
Editoriale di Juan Carlos De Martin:
www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7701&ID_se…
Editoriale di Luca Ricolfi:
www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=…
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Marco Pancini
Inviato: giovedì 19 agosto 2010 18.03
A: meo(a)polito.it; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] R: Google Verizon
Caro Raf,
Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza).
Questa proposta e' stata formulata da Google e Verizon solo per gli US e parte dal presupposto che ad oggi non esiste nessuna garanzia di neutralita'
della Rete in quell'ordinamento. Il legislatore che si appresta a disciplinare questo campo non ha punti di riferimento ed e' sottoposto a pressioni enormi per lasciare campo libero agli operatori di gestire il traffico dati wireline e wireless come meglio credono.
Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la discussione per questi motivi:
1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito di punire gli abusi;
3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
Con cordialita'.
marco
----- Messaggio originale -----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
A: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Inviato: Thu Aug 19 11:16:52 2010
Oggetto: [nexa] Google Verizon
Carissimi,
Sono terrorizzato dalla proposta Google-Verizon, perchè potrebbe rappresentare la fine di un sogno fantastico che immaginavo eterno.
Ricordo che nel 1995, quando collaboravo con Olivetti, proposi ai suoi Capi di introdurre un po' di software libero e un po' di software mio, entrambi assolutamente gratuiti, in una linea di personal computer - gli ECHOS - che così sarebbero arrivati al mercato come "aperti ad Internet".
Sarebbe stato sufficiente digitare il numero telefonico di un Internet provider, come quello del Centro di Supercalcolo del Piemonte che dirigevo allora, per ottenere immediatamente la connessione in Rete. La risposta dei Capi fu: "Non c'è futuro per Internet". Probabilmente questa considerazione rifletteva il pensiero di qualche guru vicino alle multinazionali dell'informatica, che proponevano, ciascuna, la propria architettura come soluzione della Rete universale (ad esempio, ricorderete, SNA per IBM, MSN per Microsoft, DECNET per Digital).
Non molto tempo dopo le multinazionali si rassegnavano alla sconfitta e accettavano il modello universale di Internet. Ora, con la proposta Google-Verizon, si tenta di ritornare al 1995. Il frutto meraviglioso di un enorme lavoro collettivo verrebbe privatizzato.
Per questa mia convinzione ho apprezzato l'articolo di JC su La Stampa e sono stato sconvolto dal successivo articolo di Luca Ricolfi, sostanzialmente favorevole al modello misto proposto da Google e Verizon.
Se non avessi una scadenza urgente per un articolo scientifico e non conoscessi, per esperienza pregressa, quanto poche sono le probabilità che La Stampa pubblichi l'articolo di un estremista come me, avrei confutato in dettaglio le singole argomentazioni di Ricolfi. Non intendo farlo ora, ma agli amici di Nexa vorrei trasmettere una brevissima sintesi del mio pensiero. (In particolare, prego Marco Ricolfi di girare al fratello Luca questa mia mail, insieme al mio apprezzamento per altri suoi contributi e le mie scuse per questi miei rilievi polemici).
Vi sono diritti collettivi e diritti individuali. Certamente anche i secondi sono importanti, ma i primi, secondo me, lo sono molto di più.
Giustamente, Luca Ricolfi distingue una "libertà di.." e una "libertà da..". I poveri sono più interessati alla prima; i ricchi alla seconda.
Senza pretendere di identificare una scala di valori, per il rispetto che è dovuto a tutte le idee, la differenza della posizione di Ricolfi sulla questione Google-Verizon rispetto alla mia è la differenza - così acutamente analizzata da Norberto Bobbio nel suo mirabile saggio - fra i modelli oggi dominanti della destra e quelli minoritari della sinistra.
Grazie per l'attenzione.
Raf
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Aug. 19, 2010
R: Google Verizon
by Marco Pancini
Caro Raf,
Sono Marco Pancini di Google. Capisco i tuoi timori ma lasciami ricapitolare
le nostre ragioni (solo per dovere solo di chiarezza).
Questa proposta e' stata formulata da Google e Verizon solo per gli US e
parte dal presupposto che ad oggi non esiste nessuna garanzia di neutralita'
della Rete in quell'ordinamento. Il legislatore che si appresta a
disciplinare questo campo non ha punti di riferimento ed e' sottoposto a
pressioni enormi per lasciare campo libero agli operatori di gestire il
traffico dati wireline e wireless come meglio credono.
Noi pensiamo che la nostra proposta sia un buon punto di partenza per la
discussione per questi motivi:
1) Garantisce la più ampia garanzia di neutralita' per il traffico wireline;
2) Richiede la massima trasparenza a favore degli utenti per ogni politica
di prioritizzazione dei dati e affida alle autorita' di controllo il compito
di punire gli abusi;
3) Prevede un approccio flessibile al wireless ed ai servizi a valore
aggiunto al fine di garantire la continuita' negli investimenti.
Mi rendo conto della delicatezza della questione, ma credo che il dibattito
suscitato dalla nostra proposta abbia il pregio di portare all'attenzione di
tutti il tema della net neutrality, come ha sottolineato sul suo blog
Jonathan Zittrain. Ogni contributo e' il benvenuto.
Con cordialita'.
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Inviato: Thu Aug 19 11:16:52 2010
Oggetto: [nexa] Google Verizon
Carissimi,
Sono terrorizzato dalla proposta Google-Verizon, perchè
potrebbe rappresentare la fine di un sogno fantastico che immaginavo
eterno.
Ricordo che nel 1995, quando collaboravo con Olivetti, proposi ai suoi
Capi di introdurre un po' di software libero e un po' di software mio,
entrambi assolutamente gratuiti, in una linea di personal computer - gli
ECHOS - che così sarebbero arrivati al mercato come "aperti ad Internet".
Sarebbe stato sufficiente digitare il numero telefonico di un Internet
provider, come quello del Centro di Supercalcolo del Piemonte che dirigevo
allora, per ottenere immediatamente la connessione in Rete. La risposta dei
Capi fu: "Non c'è futuro per Internet". Probabilmente questa considerazione
rifletteva il pensiero di qualche guru vicino alle multinazionali
dell'informatica, che proponevano, ciascuna, la propria architettura come
soluzione della Rete universale (ad esempio, ricorderete, SNA per IBM, MSN
per Microsoft, DECNET per Digital).
Non molto tempo dopo le multinazionali si rassegnavano alla sconfitta e
accettavano il modello universale di Internet. Ora, con la proposta
Google-Verizon, si tenta di ritornare al 1995. Il frutto meraviglioso di
un enorme lavoro collettivo verrebbe privatizzato.
Per questa mia convinzione ho apprezzato l'articolo di JC su La Stampa
e sono stato sconvolto dal successivo articolo di Luca Ricolfi,
sostanzialmente favorevole al modello misto proposto da Google e Verizon.
Se non avessi una scadenza urgente per un articolo scientifico e non
conoscessi, per esperienza pregressa, quanto poche sono le probabilità che
La Stampa pubblichi l'articolo di un estremista come me, avrei confutato in
dettaglio le singole argomentazioni di Ricolfi. Non intendo farlo ora, ma
agli amici di Nexa vorrei trasmettere una brevissima sintesi del mio
pensiero. (In particolare, prego Marco Ricolfi di girare al fratello Luca
questa mia mail, insieme al mio apprezzamento per altri suoi contributi e
le mie scuse per questi miei rilievi polemici).
Vi sono diritti collettivi e diritti individuali. Certamente anche i
secondi sono importanti, ma i primi, secondo me, lo sono molto di più.
Giustamente, Luca Ricolfi distingue una "libertà di.." e una "libertà
da..". I poveri sono più interessati alla prima; i ricchi alla seconda.
Senza pretendere di identificare una scala di valori, per il rispetto che è
dovuto a tutte le idee, la differenza della posizione di Ricolfi sulla
questione Google-Verizon rispetto alla mia è la differenza - così
acutamente analizzata da Norberto Bobbio nel suo mirabile saggio - fra i
modelli oggi dominanti della destra e quelli minoritari della sinistra.
Grazie per l'attenzione.
Raf
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Aug. 19, 2010
Google Verizon
by meo
Carissimi,
Sono terrorizzato dalla proposta Google-Verizon, perchè
potrebbe rappresentare la fine di un sogno fantastico che immaginavo
eterno.
Ricordo che nel 1995, quando collaboravo con Olivetti, proposi ai suoi
Capi di introdurre un po' di software libero e un po' di software mio,
entrambi assolutamente gratuiti, in una linea di personal computer - gli
ECHOS - che così sarebbero arrivati al mercato come "aperti ad Internet".
Sarebbe stato sufficiente digitare il numero telefonico di un Internet
provider, come quello del Centro di Supercalcolo del Piemonte che dirigevo
allora, per ottenere immediatamente la connessione in Rete. La risposta dei
Capi fu: "Non c'è futuro per Internet". Probabilmente questa considerazione
rifletteva il pensiero di qualche guru vicino alle multinazionali
dell'informatica, che proponevano, ciascuna, la propria architettura come
soluzione della Rete universale (ad esempio, ricorderete, SNA per IBM, MSN
per Microsoft, DECNET per Digital).
Non molto tempo dopo le multinazionali si rassegnavano alla sconfitta e
accettavano il modello universale di Internet. Ora, con la proposta
Google-Verizon, si tenta di ritornare al 1995. Il frutto meraviglioso di
un enorme lavoro collettivo verrebbe privatizzato.
Per questa mia convinzione ho apprezzato l'articolo di JC su La Stampa
e sono stato sconvolto dal successivo articolo di Luca Ricolfi,
sostanzialmente favorevole al modello misto proposto da Google e Verizon.
Se non avessi una scadenza urgente per un articolo scientifico e non
conoscessi, per esperienza pregressa, quanto poche sono le probabilità che
La Stampa pubblichi l'articolo di un estremista come me, avrei confutato in
dettaglio le singole argomentazioni di Ricolfi. Non intendo farlo ora, ma
agli amici di Nexa vorrei trasmettere una brevissima sintesi del mio
pensiero. (In particolare, prego Marco Ricolfi di girare al fratello Luca
questa mia mail, insieme al mio apprezzamento per altri suoi contributi e
le mie scuse per questi miei rilievi polemici).
Vi sono diritti collettivi e diritti individuali. Certamente anche i
secondi sono importanti, ma i primi, secondo me, lo sono molto di più.
Giustamente, Luca Ricolfi distingue una "libertà di.." e una "libertà
da..". I poveri sono più interessati alla prima; i ricchi alla seconda.
Senza pretendere di identificare una scala di valori, per il rispetto che è
dovuto a tutte le idee, la differenza della posizione di Ricolfi sulla
questione Google-Verizon rispetto alla mia è la differenza - così
acutamente analizzata da Norberto Bobbio nel suo mirabile saggio - fra i
modelli oggi dominanti della destra e quelli minoritari della sinistra.
Grazie per l'attenzione.
Raf
Aug. 19, 2010
No copyright law in 19th century Germany
by Paolo Brini
*Did Germany experience rapid industrial expansion in the 19th century
due to an absence of copyright law? A German historian argues that the
massive proliferation of books, and thus knowledge, laid the foundation
for the country's industrial might.
http://www.spiegel.de/international/zeitgeist/0,1518,710976,00.html
Ciao,
Paolo
*
Aug. 19, 2010
Nemesys in EUPL: una proposta
by marco scialdone
Ieri Punto Informatico ha
ripreso<http://punto-informatico.it/2970592/PI/News/banda-larga-consumatori-meta.as…>la
proposta avanzata negli ultimi giorni da me e Fabio Bravo affinchè
l'AGCOM rilasci Nemesys, il software per la misurazione della velocità
delle connessioni a banda larga, con licenza EUPL.
So che in lista ci sono persone che lavorano all'AGCOM. Sarebbe interessante
poter aprire un dialogo su questo punto. Magari dopo le ferie :-)
M.S.
--
Avv. Marco Scialdone
Blog: http://scialdone.blogspot.com
Site: www.computerlaw.it
PEC: marcoscialdone(a)ordineavvocatiroma.org
Flavors me <http://flavors.me/marcoscialdone>
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Aug. 19, 2010