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Network neutrality bot (NEUBOT) - Primo rilascio pubblico
by Simone Basso
Gli utenti internet vivono perlopiù al buio.
Quando scelgono un Internet Service Provider (ISP), infatti, possono
solo basarsi sulla pubblicità, quasi sempre indicante, oltre al
prezzo, solo la velocità di navigazione, per altro puramente teorica.
Sul sito dei rispettivi ISP non ci sono quasi mai le informazioni
tecniche necessarie per dedurre il livello di qualità del servizio
offerto.
Quando poi comprano l'accesso da uno specifico ISP, lo fanno firmando
contratti molto vaghi (con rare eccezioni), senza alcuna garanzia
sulla qualità del servizio, neanche in merito alla velocità minima
garantita di navigazione [1]. Inoltre, soprattutto nel caso di
accesso wireless cellulare, i contratti spesso proibiscono determinate
applicazioni (come il Voice over IP), violando il principio secondo
il quale i gestori della rete non posso interferire col traffico in
transito (il cosiddetto principio di "neutralità della rete").
Dopo essere diventati clienti, gli utenti non vengono quasi mai
informati in merito all'andamento del servizio, per esempio con
statistiche periodiche di qualità, né su eventuali pratiche di
gestione del traffico.
In altre parole, gli ISP sanno tutto della loro rete e moltissimo
sui loro clienti. Gli utenti, invece, non sanno praticamente nulla
del servizio loro offerto dall'ISP.
In attesa che gli ISP diventino in generale più trasparenti - per
loro iniziativa o per interventi regolatori dall'alto - è ora di
iniziare a gettare un po' di luce.
In particolare, gli utenti Internet possono fin da subito da soli,
dal basso, in maniera distribuita e collaborativa, iniziare a misurare
la qualità del loro collegamento cominciando dalla velocità di download
e upload (spesso molto lontana da quella pubblicizzata) per poi passare
alla misura di eventuali pratiche di gestione o addirittura di blocco
di determinate applicazioni, come il peer-to-peer.
In questa direzione, il Centro NEXA su Internet e Società del
Politecnico di Torino (DAUIN) è lieto di di annunciare il rilascio
della prima versione beta pubblica di Neubot, il network neutrality
bot [2].
Neubot è un programma opensource, leggero e poco invasivo, che utenti
interessati possono installare sul proprio computer, per fare misure
"distribuite". Il programma esegue in background e periodicamente
effettua prove di trasmissione con alcuni server di test e con altre
istanze del programma stesso, utilizzando vari protocolli applicativi.
Le informazioni raccolte dai vari Neubot installati dagli utenti
volontari sono inviate ad un server centrale, anonimizzate, e messe
a disposizione di tutti.
Questo rilascio pubblico iniziale rappresenta il primo passo di un
percorso verso il monitoraggio distribuito della neutralità della
rete. Sia perché si tratta di una versione beta del programma,
che ha bisogno di testing per diventare più robusto ed efficace. Sia
perché questa versione offre agli utenti solo un semplice test HTTP
ispirato a quello di Speedtest.net [3]. Sia perché al momento è
disponibile un unico server con cui fare le misure e non è ancora
possibile effettuare misure tra istanze di Neubot. Nei prossimi rilasci
pubblici prevediamo di muoverci con decisione verso il monitoraggio
distribuito, aggiungendo il supporto per misure che utilizzano il
protocollo BitTorrent e per effettuare misure peer-to-peer (ossia tra
istanze di Neubot). Il nostro ciclo di sviluppo prevede di rilasciare
una patch release ogni 10-15 giorni, per massimizzare il testing,
e una feature release, in cui le nuove funzionalità sono complete e
stabili, ogni 2-3 mesi. È anche possibile seguire lo sviluppo ancor
più da vicino, clonando il nostro albero GIT pubblico [4].
Nella pratica questa release permette di monitorare le prestazioni
offerte dalla propria connessione broadband rispetto ad un server
campione. I test misurano la latenza, la velocità di download e la
velocità di upload, vengono eseguiti periodicamente e automaticamente,
e fanno riferimento a un unico server, installato a Torino. Al momento,
quindi, Neubot si rivolge prevalentemente ad un pubblico italiano.
Tuttavia, con questa release cerchiamo di porre le basi per diffondere
Neubot quanto più possibile, includendo feature come la notifica
della disponibilità di un aggiornamento per gli utenti Windows,
e l'aggiornamento automatico per gli utenti di Debian e Ubuntu.
Neubot non è il primo progetto di ricerca sulla neutralità della rete e
non ha l'ambizione di entrare in competizione con i progetti esistenti. Fa
parte di un ecosistema di progetti quali Glasnost [5], Grenouille [6],
e NANO [7], e ambisce ad essere incluso tra i progetti ospitati da
Measurement Lab [8]. Il nostro obiettivo e quello di collaborare con ed
essere di complemento a le soluzioni esistenti, non di sostituirle.
Sono dunque due le categorie di utenti che invitiamo ad installare
Neubot. Quanti hanno a cuore il tema della neutralità della rete e
vogliono collaborare al nostro progetto. E quanti sono interessati a
raccogliere informazioni quantitative sul funzionamento della propria
connessione broadband e che, già oggi, installando il programma,
possono confrontare il nostro test periodico con altre soluzioni come
quella offerta da Speedtest.net.
Per approfondimenti, vi invitiamo a visitare il sito web del progetto
Neubot http://www.neubot.org/.
References
''''''''''
[1]
http://nexa.polito.it/accesso-ad-internet-e-contratti-di-connettivit%C3%A0-…
[2] http://www.neubot.org/
[3] http://www.speedtest.net/
[4] https://github.com/neubot/neubot
[5] http://broadband.mpi-sws.org/transparency/glasnost.php
[6] http://www.grenouille.com/
[7] http://gtnoise.net/nano/
[8] http://www.measurementlab.net/
--
Simone Basso
Neubot Project Lead
Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Sergio Sette
È una tipica stortura presente in moltissimi dispositivi di legge. Si
caricano i cittadini, le imprese e le amministrazioni, dando per scontato
che operino in prima battuta per delinquere, di oneri che spetterebbero a
chi deve controllare. Rendendo tutto complesso, costoso, inefficiente e
fondamentalmente inutile perchè chi veramente vuole delinquere aggira
abbastanza facilmente tutti questi blocchi.
Al di là delle cose informatiche, mi piace citare sempre come esempio il
sistema scolastico finlandese: è il migliore e fra i più economici nel
mondo. Non hanno sovrintendenze, provveditorati, graduatorie nazionali e
tutti gli orpelli amministrativo/burocratici presenti nel nostro
ordinamento. Semplicemente il preside recluta il personale attraverso
annunci sul giornale e colloqui. A fine anno la scuola deve superare delle
valutazioni eseguite da appositi certificatori autonomi. In caso mancato
superamento il Preside viene licenziato...
s7
Il giorno 08 novembre 2010 10:59, Stefano Quintarelli <
stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
> pisanu puntava alla 2 attraverso la 1, vedremo cosa accadrà ora..
>
> ------- Messaggio originale -------
>
>> Da: Marco Pancini <pancini(a)google.com>
>> A: stefano(a)quintarelli.it
>> Cc: gscorza(a)guidoscorza.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Inviato: 8.11.'10, 10:49
>>
>> Esistono due problemi differenti:
>> 1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di
>> efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica
>> delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine;
>> 2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi),
>> compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità
>> Giudiziaria.
>>
>> Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto
>> Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione,
>> questi due temi devono essere affrontati separatamente.
>>
>> On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <
>> stefano(a)quintarelli.it
>>
>> wrote:
>>>
>>
>> Sottoscrivo.
>>> In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco...
>>> Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che
>>> attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che
>>> garantiscano
>>> il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di
>>> rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
>>>
>>> Ciao, s.
>>>
>>> ------- Messaggio originale -------
>>>
>>> Da: Guido Scorza <gscorza(a)guidoscorza.it>
>>>> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> Inviato: 8.11.'10, 9:42
>>>>
>>>>
>>>> Valentin,
>>>> ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
>>>> Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben
>>>> chiaro
>>>> di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di
>>>> mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento
>>>> tra
>>>> contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
>>>>
>>>> Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
>>>> [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
>>>> maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
>>>> assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
>>>> (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
>>>> disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
>>>> effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose
>>>> ai
>>>> fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto
>>>> voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni
>>>> per
>>>> reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
>>>> A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
>>>> investigativi attualmente in uso all'estero.
>>>>
>>>> (b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card
>>>> da
>>>> parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile
>>>> perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a
>>>> cura
>>>> di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di
>>>> massimizzare
>>>> le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene
>>>> a
>>>> ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
>>>>
>>>> (c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
>>>> identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale
>>>> procedimento
>>>> nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?);
>>>> il
>>>> decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero"
>>>> anche sotto tale profilo.
>>>>
>>>> (d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
>>>> attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi
>>>> dal
>>>> nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il
>>>> wifi
>>>> della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti
>>>> chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in
>>>> quanto
>>>> il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce
>>>> solo
>>>> numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il
>>>> "biglietto da
>>>> visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista
>>>> perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla
>>>> stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che
>>>> sei
>>>> salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
>>>>
>>>> Un saluto e buona giornata a tutte/i,
>>>>
>>>> G
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Il 08/11/10 08.26, vale.it(a)gmail.com ha scritto:
>>>>
>>>> Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi
>>>>> impartisce
>>>>> tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di
>>>>> criptatura,
>>>>> ordini ai "picciotti".
>>>>> Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se
>>>>> sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
>>>>> In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche
>>>>> con
>>>>> un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto
>>>>> "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di
>>>>> un
>>>>> altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di
>>>>> violare
>>>>> qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
>>>>> Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a
>>>>> indagare
>>>>> sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli
>>>>> tutelando
>>>>> anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase
>>>>> di
>>>>> indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le
>>>>> indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
>>>>> A presto,
>>>>> V
>>>>>
>>>>> Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>>>>
>>>>> Al riguardo:
>>>>>
>>>>>> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>>>>>>
>>>>>> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
>>>>>>
>>>>>> ------- Messaggio originale -------
>>>>>>
>>>>>> Da: Blengino<blengino(a)penalistiassociati.it>
>>>>>>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>>>>>>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta
>>>>>>> di
>>>>>>> proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da
>>>>>>> nessuna
>>>>>>> parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il
>>>>>>> Consiglio dei
>>>>>>> Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>>>>>>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di
>>>>>>> un
>>>>>>> decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando
>>>>>>> del
>>>>>>> potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali!
>>>>>>> Ed è un
>>>>>>> nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente
>>>>>>> il
>>>>>>> bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci
>>>>>>> sta come
>>>>>>> i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una
>>>>>>> legge,
>>>>>>> come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era
>>>>>>> bipartisan,
>>>>>>> magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale
>>>>>>> alternativa
>>>>>>> identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe
>>>>>>> a
>>>>>>> procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la
>>>>>>> liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con
>>>>>>> cui
>>>>>>> tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la
>>>>>>> norma (e
>>>>>>> il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile
>>>>>>> parlare. Che
>>>>>>> tristezza!
>>>>>>> -----Original Message-----
>>>>>>> From: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>>>>>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>>>>>>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>>>>>>> <battuta>
>>>>>>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici..
>>>>>>> ;-)
>>>>>>> </battuta>
>>>>>>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>>>>>>
>>>>>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e
>>>>>>>> che
>>>>>>>>
>>>>>>>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno
>>>>>>> di
>>>>>>> legge collegato. Io quanto meno no.
>>>>>>>
>>>>>>> Avv. Marco Scialdone
>>>>>>>> Office: +390680244486
>>>>>>>> Mobile: +393470830540
>>>>>>>> Blog: http://scialdone.blogspot.com
>>>>>>>> -----Original Message-----
>>>>>>>> From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
>>>>>>>> Sender: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<
>>>>>>>> stefano(a)quintarelli.it>
>>>>>>>> Cc:<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>>>>>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
>>>>>>>> _______________________________________________
>>>>>>>> nexa mailing list
>>>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>>>>
>>>>>>>> --
>>>>>>> blog.quintarelli.it
>>>>>>> www.eximia.it
>>>>>>> www.reeplay.it
>>>>>>> _______________________________________________
>>>>>>> nexa mailing list
>>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>>>
>>>>>>> _______________________________________________
>>>>>> nexa mailing list
>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>>
>>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> --
>>>> www.guidoscorza.it
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>
>>
>> --
>> Marco Pancini
>> European Senior Policy Counsel
>> Google Italy
>> Corso Europa, 2
>> 20122 Milano, Italia
>> Tel. +39 02 36618524
>> Cell. +39.348.9946222
>> pancini(a)google.com
>> Follow me on Twitter: http://twitter.com/googlepolicyit
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>> This email may be confidential or privileged. If you received this
>> communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please
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>> the
>> wrong person. Thanks.
>>
>>
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> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
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>
--
*
2.0 Ripartizione Organizzazione e Programmazione
2.0 Abteilung für Organisation und Programmierung * *2.2 Ufficio Servizi
Informatici e Logistica
2.2 Amt für Informatik und Logistik *
dott. *Sergio Sette*
Direttore - Direktor
Via Galilei - Galileistr. 23 - Palazzina D
39100 Bolzano/Bozen
Tel: +39 0471 997473
Fax: +39 0471 997478
, sergio.sette(a)comune.bolzano.it
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*Nota di riservatezza: Il presente messaggio, corredato dei relativi
allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente riservate ed è
destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l'unico
autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità,
diffonderlo.
Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza
esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo,
distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è
pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l'originale.
Grazie.*
Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Stefano Quintarelli
pisanu puntava alla 2 attraverso la 1, vedremo cosa accadrà ora..
------- Messaggio originale -------
> Da: Marco Pancini <pancini(a)google.com>
> A: stefano(a)quintarelli.it
> Cc: gscorza(a)guidoscorza.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
> Inviato: 8.11.'10, 10:49
>
> Esistono due problemi differenti:
> 1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di
> efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica
> delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine;
> 2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi),
> compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità
> Giudiziaria.
>
> Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto
> Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione,
> questi due temi devono essere affrontati separatamente.
>
> On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it
>> wrote:
>
>> Sottoscrivo.
>> In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco...
>> Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che
>> attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano
>> il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di
>> rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
>>
>> Ciao, s.
>>
>> ------- Messaggio originale -------
>>
>>> Da: Guido Scorza <gscorza(a)guidoscorza.it>
>>> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> Inviato: 8.11.'10, 9:42
>>>
>>>
>>> Valentin,
>>> ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
>>> Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro
>>> di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di
>>> mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra
>>> contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
>>>
>>> Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
>>> [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
>>> maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
>>> assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
>>> (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
>>> disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
>>> effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai
>>> fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto
>>> voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per
>>> reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
>>> A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
>>> investigativi attualmente in uso all'estero.
>>>
>>> (b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da
>>> parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile
>>> perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura
>>> di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare
>>> le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a
>>> ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
>>>
>>> (c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
>>> identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento
>>> nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il
>>> decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero"
>>> anche sotto tale profilo.
>>>
>>> (d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
>>> attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal
>>> nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi
>>> della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti
>>> chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto
>>> il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo
>>> numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da
>>> visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista
>>> perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla
>>> stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei
>>> salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
>>>
>>> Un saluto e buona giornata a tutte/i,
>>>
>>> G
>>>
>>>
>>>
>>> Il 08/11/10 08.26, vale.it(a)gmail.com ha scritto:
>>>
>>>> Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce
>>>> tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura,
>>>> ordini ai "picciotti".
>>>> Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se
>>>> sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
>>>> In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con
>>>> un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto
>>>> "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un
>>>> altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare
>>>> qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
>>>> Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare
>>>> sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando
>>>> anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di
>>>> indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le
>>>> indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
>>>> A presto,
>>>> V
>>>>
>>>> Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>>>
>>>> Al riguardo:
>>>>> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>>>>>
>>>>> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
>>>>>
>>>>> ------- Messaggio originale -------
>>>>>
>>>>>> Da: Blengino<blengino(a)penalistiassociati.it>
>>>>>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>>>>>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di
>>>>>> proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna
>>>>>> parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei
>>>>>> Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>>>>>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un
>>>>>> decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del
>>>>>> potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un
>>>>>> nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il
>>>>>> bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come
>>>>>> i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge,
>>>>>> come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan,
>>>>>> magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa
>>>>>> identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a
>>>>>> procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la
>>>>>> liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui
>>>>>> tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e
>>>>>> il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che
>>>>>> tristezza!
>>>>>> -----Original Message-----
>>>>>> From: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>>>>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>>>>>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>>>>>> <battuta>
>>>>>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
>>>>>> </battuta>
>>>>>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>>>>>
>>>>>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
>>>>>>>
>>>>>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di
>>>>>> legge collegato. Io quanto meno no.
>>>>>>
>>>>>>> Avv. Marco Scialdone
>>>>>>> Office: +390680244486
>>>>>>> Mobile: +393470830540
>>>>>>> Blog: http://scialdone.blogspot.com
>>>>>>> -----Original Message-----
>>>>>>> From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
>>>>>>> Sender: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>>>>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<
>>>>>>> stefano(a)quintarelli.it>
>>>>>>> Cc:<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>>>>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
>>>>>>> _______________________________________________
>>>>>>> nexa mailing list
>>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
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>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>>
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>
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>>>>
>>>>
>>>>
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>>> www.guidoscorza.it
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>> nexa mailing list
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>
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> This email may be confidential or privileged. If you received this
> communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please
> erase all copies and attachments, and please let me know that it went to the
> wrong person. Thanks.
>
Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Marco Pancini
Esistono due problemi differenti:
1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di
efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica
delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine;
2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi),
compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità
Giudiziaria.
Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto
Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione,
questi due temi devono essere affrontati separatamente.
On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it
> wrote:
> Sottoscrivo.
> In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco...
> Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che
> attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano
> il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di
> rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
>
> Ciao, s.
>
> ------- Messaggio originale -------
>
>> Da: Guido Scorza <gscorza(a)guidoscorza.it>
>> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Inviato: 8.11.'10, 9:42
>>
>>
>> Valentin,
>> ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
>> Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro
>> di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di
>> mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra
>> contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
>>
>> Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
>> [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
>> maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
>> assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
>> (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
>> disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
>> effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai
>> fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto
>> voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per
>> reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
>> A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
>> investigativi attualmente in uso all'estero.
>>
>> (b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da
>> parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile
>> perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura
>> di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare
>> le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a
>> ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
>>
>> (c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
>> identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento
>> nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il
>> decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero"
>> anche sotto tale profilo.
>>
>> (d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
>> attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal
>> nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi
>> della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti
>> chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto
>> il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo
>> numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da
>> visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista
>> perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla
>> stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei
>> salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
>>
>> Un saluto e buona giornata a tutte/i,
>>
>> G
>>
>>
>>
>> Il 08/11/10 08.26, vale.it(a)gmail.com ha scritto:
>>
>>> Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce
>>> tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura,
>>> ordini ai "picciotti".
>>> Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se
>>> sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
>>> In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con
>>> un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto
>>> "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un
>>> altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare
>>> qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
>>> Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare
>>> sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando
>>> anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di
>>> indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le
>>> indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
>>> A presto,
>>> V
>>>
>>> Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>>
>>> Al riguardo:
>>>> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>>>>
>>>> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
>>>>
>>>> ------- Messaggio originale -------
>>>>
>>>>> Da: Blengino<blengino(a)penalistiassociati.it>
>>>>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>>>>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di
>>>>> proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna
>>>>> parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei
>>>>> Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>>>>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un
>>>>> decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del
>>>>> potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un
>>>>> nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il
>>>>> bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come
>>>>> i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge,
>>>>> come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan,
>>>>> magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa
>>>>> identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a
>>>>> procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la
>>>>> liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui
>>>>> tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e
>>>>> il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che
>>>>> tristezza!
>>>>> -----Original Message-----
>>>>> From: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>>>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>>>>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>>>>> <battuta>
>>>>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
>>>>> </battuta>
>>>>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>>>>
>>>>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
>>>>>>
>>>>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di
>>>>> legge collegato. Io quanto meno no.
>>>>>
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>>>>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<
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>>>>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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Nov. 8, 2010
Re: [nexa] La Stampa (De Martin): dati senza patria
by Marco Pancini
Ciao a Tutti,
Credo che non sia possibile ridurre il problema solo ad una questione di
spese, perchè altrimenti sarebbe già stato risolto.
L'attrazione della giurisdizione al computer dell'utente crea una
molteplicità incontrollabile di giurisdizioni applicabili (perchè l'Italia o
il Lussembrugo sì, e l'Iran no...), le cui conseguenze sono facilmente
immaginabili. Alcune soluzioni di questo problema sono già all'ordine del
giorno dell'Art. 29 working party.
In più una considerazione fuori contesto ma sul contesto.
Sono reduce da un week-end a L'Aquila dove stiamo collaborando alla
realizzazione di un modello in 3D della ricostruzione della città. La base
di questo modello è rappresentata dalle immagini di Google Earth, di Street
View e dalle foto scattate dai volontari che hanno aderito all'iniziativa
promossa dal sito www.comefacciamo.it.
Ho visto un sacco di entusiasmo e di interesse. E mi ha fatto riflettere che
un approccio a Street View o alla pubblicazione online di foto di immobili
simile a quello avuto in Germania da alcuni Garanti Privacy non avrebbe reso
possibile un progetto come questo...
marco
On Sat, Nov 6, 2010 at 6:15 PM, Andrea Glorioso <andrea(a)digitalpolicy.it>wrote:
> Caro Carlo,
>
> ovviamente non c'e` bisogno di difendere alcunche`, dato che manca
> proprio l'accusa.. ma vorrei continuare con la metafora del granoturco,
> conscio dei limiti delle similitudini e delle metafore (ma anche del
> fatto che voler pensare sempre ad Internet come a qualcosa di "altro" o
> "eccezionale", si rischia di creare problemi dove non ce ne sono).
>
> Tralascio il punto (1), ringraziandoti per il chiarimento. :)
>
> E torniamo al punto (2). Va bene, la pannocchia non sono lo strumento.
> Ma poniamo che il mio vicino non sia interessato alla pannocchia in se`,
> ma ai chicchi. Poniamo che la trasformazione da pannocchia a chicco
> avvenga con un macchinario presente nel *mio* campo, e che il vicino usi
> una gru dal *suo* campo per prendere i chicchi da tale macchina. Tale
> macchina non diventa strumento?
>
> Comunque, fuor di metafora: non vedo perche` considerare un computer
> come "strumento" porterebbe a tale terribile confusione. Da un lato
> perche` quando metto i miei dati online, chi mi fornisce hosting puo`
> benissimo dirmi dove si trova fisicamente il server (se il fornitore di
> servizio non lo sa, forse e` il momento di andare altrove..). Dall'altro
> perche` chi raccoglie dati puo` ben fare lo sforzo di tentare un
> "mapping", per esempio, tra indirizzo IP e luogo geografico (come per
> altro molti fornitori di servizi gia` fanno, vedi servizi
> geolocalizzati). E per usare il caso del PC si suppone che io sappia in
> qualche luogo fisico mi trovo ad un dato momento..
>
> Con tutta la migliore volonta` io non riesco a vedere questo caos
> inenarrabile nel caso in cui un computer (un PC o un server) venga
> considerato "strumento" per quanto attiene al trattamento dei dati
> personali. Sicuramente vedo potenziali spese per chi tratta dati
> personali. Ma non sono certo che questo sia un problema in se` e per se`.
>
> Creare una giurisdizione a se` stante per Internet e` un'idea
> interessante, proposta recentemente da Francia e Olanda nell'ambito
> della loro iniziativa congiunta sulla liberta` di espressione via Internet.
>
> Ciao,
>
> Andrea
>
> On 11/2/2010 12:33 AM, Blengino wrote:
> >
> > Andrea, provo a difendermi:
> >
> > 1) tianin è un piccolo tegame. Tian vuol dir tegame: in realtà non
> > l'ho mai sentito usare in vita mia ma suonava bene: at ses proprj 'n
> > tianjin!
> >
> > Fin qui tutto facile; ora viene il difficile.
> >
> > 2) partirò dal gran turco, sebbene le analogie col mondo reale siano
> > assai insidiose in internet . Le pannicchie sono l'oggetto dell'azione
> > che si vuol regolamentare, non il mezzo, nè tantomeno lo strumento, che
> > è e rimane la gru posizionata sul mio campo.
> > Tutto sta poi al tipo di condotta che si vuol regolamentare, ed in
> > relazione alle finalità perseguite, quali tipologie di azioni saranno
> > ritenute legittime, quali sanzionate, ed a che condizioni sarà
> > applicabile l'una o l'altra regolamentazione.
> > Se però, seguendo il tuo esempio, si giunge alla conclusione che i PC
> > degli utenti (i campi) sono sempre "strumenti" di qualsivoglia
> > trattamento poichè, per la /conditio sine qua non/, se non ci fossero
> > loro non vi sarebbero dati (le pannocchie) e senza dati non vi
> > sarebbe trattamento (la raccolta), allora non poniamoci proprio il
> > problema della legge applicabile: tutte e nessuna con un clamoroso caos.
> > Nessun ISP sarebbe in grado di sapere qual'è il suo diritto (inteso come
> > legge a lui applicabile) e nessun utente avrebbe la certezza di adire
> > l'autorità corretta dipendendo questa dal posto in cui lui è, o
> > meglio dov'è il suo campo, cioè il suo server, ovvero il suo device.
> > In realtà sono ben coscente che un P.C. può contenere "strumenti"
> > altrui, e mi sono note le posizioni del wp29 su cookie e marcatori vari.
> > Debbo dirti che la recente wp171 e prima ancora la WP148 qualche
> > perplessità in me la suscitano, ma ne prendo atto, e certo non ho la
> > statura per contrastarne le statuizioni sul punto. Però in quei casi si
> > parla comunque di una gru posizionata nel campo del vicino, non di gru
> > nel mio campo. Ex art. 4, per applicare la legge, è la gru che deve
> > esser nel campo del vicino! I dati, per forza sono lì.
> > A questo mi riferivo con la frase da te contestata, che ammetto, più che
> > "tranciante" è un pò ambigua. Era però per marcare la differenza tra i
> > due casi citati nel blog di Sarzana,che non sono affatto una giostra
> > impazzita, ma solo l'applicazione nell'art. 4 da te citato.
> > Quanto ai dati apolidi, bhè, forse c'è un territorio a se che quello
> > della rete, a cui darei cittadinanza e, sognando un pò, anche una legge
> > a se stante e unica.
> > Carlo
> >
> >
> >
> > -----Original Message-----
> > From: Andrea Glorioso <andrea(a)digitalpolicy.it>
> > To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> > Date: Mon, 01 Nov 2010 22:10:39 +0100
> > Subject: Re: [nexa] La Stampa (De Martin): dati senza patria
> >
> > Caro Carlo,
> >
> > grazie per la tua - come sempre - rinfrescante e godibile e-mail (ma
> > cosa significa "tianjin" per uno di Mondovì?).
> >
> > Mi permetto però di avanzare qualche dubbio sul tuo giudizio, un po'
> > tranciante, che i "i singoli server sparsi nel mondo oggetto della
> > raccolta stessa" non possano essere considerati "strumenti".
> >
> > Senza entrare nel merito della legislazione italiana, che altri
> > conoscono molto meglio di me, osservo che:
> >
> > (a) il linguaggio usato nella Direttiva 95/46/CE è, all'art. 4, "for
> > purposes of processing personal data makes use of *equipment*,
> > automated
> > or otherwise, situated on the territory of the said Member State,
> > unless
> > such equipment is used only for purposes of transit through the
> > territory of the Community" e, al considerando 20, "the processing
> > should be governed by the law of the Member State in which the
> *means*
> > used are located"; questi passaggi sono stati resi dai valorosi
> > giuristi-linguisti italiani delle Istituzioni Europee come "ai fini
> del
> > trattamento di dati personali, a *strumenti*, automatizzati o non
> > automatizzati, situati nel territorio di detto Stato membro, a meno
> che
> > questi non siano utilizzati ai soli fini di transito nel territorio
> > della Comunità europea" (art. 4) e "è opportuno che i trattamenti
> > effettuati siano disciplinati dalla legge dello Stato membro nel
> quale
> > sono ubicati i *mezzi* utilizzati per il trattamento in oggetto"
> > (considerando 20); e già qui si potrebbe discutere, a mio parere, se
> la
> > nozione di "equipment" sia la medesima di "strumenti", e che in ogni
> > caso il considerando 20 (sia in inglese che in italiano) mi pare usi
> un
> > linguaggio volutamente ampio ("means", "mezzi"); e comunque, che il
> > riferimento alla nozione di "processing" o "trattamento" debba essere
> > intesa, per definizione, in senso molto ampio.
> >
> > Faccio un esempio banale: se tu coltivi del granoturco sul tuo campo,
> e
> > io, tramite una gru installata sul mio campo, (non sono mai stato un
> > agricoltore, e si vede) raccolgo le tue pannocchie stando bello fermo
> > nel mio campo, potremmo concludere che il tuo campo non costituisce
> uno
> > "strumento" del processo complessivo? Dopotutto, se tu non avessi
> > coltivato le pannocchie sul tuo campo, io avrei ben poco da
> > raccogliere.
> >
> > (b) recenti opinioni del Gruppo di Lavoro Articolo 29 mi paiono molto
> > più possibiliste di quanto tu non sia nel considerare come
> > "strumento" o
> > "mezzo" addirittura il PC di un utente, dunque perché non un server
> > (che
> > non è concettualmente differente da un PC)?
> >
> > Poi non vedo perché i dati sul web siano "senza patria". Forse sono
> > nomadi, ma non tutti i nomadi sono anche apolidi. :)
> >
> > Ciao,
> >
> > Andrea
> >
> > On 11/1/2010 9:30 PM, Blengino wrote:
> > >
> > > In questo giorno piovoso ho gironzolato un po' nel web annusando il
> > > mondo, curiosando e “surfando”. Ad un certo punto mi son detto:
> > quanti
> > > dati “miei” avrò disseminato nella ragnatela? Quante tracce del mio
> > > operoso tedio saranno sparsi per il globo? Ho provato un certo
> > disagio.
> > > L'alternativa era leggere un sano e vecchio libro cartaceo che
> ancora
> > > non avesse un qualche rivelatore rfid nella copertina. Ovviamente
> ho
> > > proseguito la navigazione seguendo però il filo sottile
> > > dell'inquietudine sulla sorte dei miei dati.
> > > Son finito ovviamente sul pezzo del nostro Direttore su La Stampa
> > (quì
> > > sotto) e mi son visto enormi macchine che tritavano la mia
> > navigazione,
> > > le mie query e chi sa che altro.
> > > Poi mi ha colpito il pezzo di Sarzana sul suo blog : /_Google, il
> > > Garante privacy, e la “giostra” del trattamento dei dati personali
> > _/ (
> > > http://www.fulviosarzana.it/blog/google-il-garante-privacy-e-la-
> > “giostra”-del-trattamento-dei-dati-personali
> > > < http://www.fulviosarzana.it/blog/google-il-garante-privacy-e-la-
> > “giostra”-del-trattamento-dei-dati-personali/>
> > > ).
> > > Ho pensato ad una congiura. I due pezzi messi insieme potevano
> > generare
> > > il panico. Le “fattorie” del Direttore avrebbero concentrato chissà
> > > dove, magari a Tianjin (che per altro a uno di Mondovì pare una
> > parola
> > > piemontese) i miei dati, e in più la giostra di Sarzana dipingeva
> una
> > > sorta di caos anche in chi di quei dati, o meglio della loro
> > protezione,
> > > è garante.
> > >
> > > Sulle fattorie continuo ad esser inquieto, nella vertigine di
> > problemi
> > > che porta seco la concentrazione dei dati del clouding.
> > >
> > > Il pezzo di Sarzana per fortuna lo reputo errato, e leggendolo mi
> son
> > > tranquillizzato, ben conoscendo le due pronunce a cui allude.
> > >
> > > Il Garante si è infatti limitato in entrambi i casi ad applicare
> > > correttamente l'art. 5 del codice a protezione dei dati.
> > >
> > > Nel caso di Street view, l'Autorità ha riconosciuto ovviamente nel
> > > impiego delle c.d. “Google cars” quegli “ / strumenti situati nel
> > > territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici (comma2
> > > art.5) / ” che determinano l'applicabilità della legge italiana al
> > > Titolare stabilito extra U.E. E' corretto, e non è questione di “
> > > /persone in carne ed ossa/ ” ma di strumenti legati ad una fase del
> > > trattamento.
> > >
> > > Totalmente differente il caso dei motori di ricerca in cui il
> > > trattamento dei dati è in ogni fase, a cominciare dalla raccolta,
> > svolto
> > > nel paese sede del fornitore, non potendo certo esser considerati
> > > “strumenti” i singoli server sparsi nel mondo oggetto della
> raccolta
> > > stessa.
> > >
> > > I dati “protetti” della decisione del Garante su Street View non
> sono
> > > nel non-territorio di internet, ma sono in Italia, per strada, e
> > vengono
> > > raccolti fisicamente da strumenti situati necessariamente sul
> > > territorio. Giusto che sia la legge italiana a determinarne
> > modalità e
> > > liceità.
> > >
> > > I ragni e le altre diavolerie dei motori di ricerca si muovono nel
> > web,
> > > tra dati senza patria.
> > > Mi sento di affermare (conscio delle possibili critiche) che nel
> > web, il
> > > fatto che i dati possano esser a me riferiti, non è elemento
> > sufficiente
> > > a radicarli come italiani. Altri sono i parametri adottati
> > scientemente
> > > dai legislatori. A fronte delle tante errate pronuncie
> > giurisprudenziali
> > > sul web mi stupisce che un'osservatore attento come Sarzana sia
> > caduto
> > > nella trappola del disfattismo.
> > >
> > > In questa domenica di dati ne ho disseminati parecchi: l'ho fatto
> > > scientemente, consapevole della apparente maggior sicurezza che mi
> > > avrebbe garantito un volume cartaceo o la sana vecchia televisione.
> > > Ma insieme ai miei dati, io oggi son finito in America, poi a
> > Tianjin, e
> > > non vi dico in quali altri posti del mondo -rectius del web-: e pur
> > > cosciente dei limiti e della complessità della materia, ho l'intima
> > > certezza che le regole esistono e, sebbene perfettibili,
> funzionano.
> > >
> > > Ed è questione di consapevolezza e se vogliamo di fiducia, o ad
> esser
> > > cinici, di un mero calcolo di costi-benefici.
> > >
> > > Se lo scritto apparso sul La Stampa mi apre nuovi orizzonti, il
> > pezzo di
> > > Sarzana contribuisce unicamente, e sbagliando, ad accreditare una
> > visone
> > > del web che non condivido, come una terra senza regole, dove le
> > stesse
> > > Autorità brancolano nel buio. Non è così. Non almeno nei due casi
> > citati
> > > dall'autorevole commentatore.
> > >
> > > Speriamo che smetta di piovere...
> > >
> > > Carlo
> >
> >
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
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Marco Pancini
European Senior Policy Counsel
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communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please
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Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Stefano Quintarelli
Sottoscrivo.
In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco...
Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
Ciao, s.
------- Messaggio originale -------
> Da: Guido Scorza <gscorza(a)guidoscorza.it>
> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Inviato: 8.11.'10, 9:42
>
> Valentin,
> ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
> Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben
> chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha
> cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un
> contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy
> e investigazioni].
>
> Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
> [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
> maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
> assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
> (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
> disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
> effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose
> ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a
> tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da
> Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
> A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
> investigativi attualmente in uso all'estero.
>
> (b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card
> da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non
> infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione
> avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali
> preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al
> Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili
> all'identificazione di terroristi e mafiosi;
>
> (c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
> identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale
> procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle
> Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di
> emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
>
> (d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
> attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi
> dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione
> il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di
> turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci
> riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo
> sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico
> sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non
> lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un
> po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un
> taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la
> corsa costa 2 euro in più...
>
> Un saluto e buona giornata a tutte/i,
>
> G
>
>
>
> Il 08/11/10 08.26, vale.it(a)gmail.com ha scritto:
>> Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti".
>> Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
>> In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
>> Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
>> A presto,
>> V
>>
>> Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>
>>> Al riguardo:
>>> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>>>
>>> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
>>>
>>> ------- Messaggio originale -------
>>>> Da: Blengino<blengino(a)penalistiassociati.it>
>>>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>>>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>>>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza!
>>>> -----Original Message-----
>>>> From: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>>>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>>>> <battuta>
>>>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
>>>> </battuta>
>>>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
>>>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
>>>>> Avv. Marco Scialdone
>>>>> Office: +390680244486
>>>>> Mobile: +393470830540
>>>>> Blog: http://scialdone.blogspot.com
>>>>> -----Original Message-----
>>>>> From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
>>>>> Sender: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>>>> Cc:<nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>> --
>>>> blog.quintarelli.it
>>>> www.eximia.it
>>>> www.reeplay.it
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
> --
> www.guidoscorza.it
>
Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Guido Scorza
Valentin,
ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben
chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha
cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un
contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy
e investigazioni].
Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
[anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
(a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose
ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a
tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da
Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
investigativi attualmente in uso all'estero.
(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card
da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non
infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione
avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali
preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al
Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili
all'identificazione di terroristi e mafiosi;
(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale
procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle
Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di
emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi
dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione
il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di
turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci
riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo
sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico
sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non
lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un
po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un
taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la
corsa costa 2 euro in più...
Un saluto e buona giornata a tutte/i,
G
Il 08/11/10 08.26, vale.it(a)gmail.com ha scritto:
> Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti".
> Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
> In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
> Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
> A presto,
> V
>
> Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
>
>> Al riguardo:
>> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>>
>> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
>>
>> ------- Messaggio originale -------
>>> Da: Blengino<blengino(a)penalistiassociati.it>
>>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza!
>>> -----Original Message-----
>>> From: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>>> <battuta>
>>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
>>> </battuta>
>>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
>>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
>>>> Avv. Marco Scialdone
>>>> Office: +390680244486
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>>>> From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
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>>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
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>>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by vale.it@gmail.com
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti".
Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
A presto,
V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
> Al riguardo:
> http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
>
> A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
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> ------- Messaggio originale -------
>> Da: Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
>> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
>> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza!
>> -----Original Message-----
>> From: Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
>> To: marcoscialdone(a)gmail.com
>> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
>> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>> <battuta>
>> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
>> </battuta>
>> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
>> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
>>> Avv. Marco Scialdone
>>> Office: +390680244486
>>> Mobile: +393470830540
>>> Blog: http://scialdone.blogspot.com
>>> -----Original Message-----
>>> From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
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>>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>>> Cc: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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>> --
>> blog.quintarelli.it
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>> www.reeplay.it
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Nov. 8, 2010
Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
by Stefano Quintarelli
Al riguardo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
------- Messaggio originale -------
> Da: Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
> A: stefano(a)quintarelli.it, marcoscialdone(a)gmail.com
> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
> Inviato: 6.11.'10, 19:32
>
> La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di
> proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna
> parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei
> Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
> E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un
> decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del
> potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è
> un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il
> bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come
> i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge,
> come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan,
> magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa
> identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a
> procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la
> liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui
> tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e
> il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che
> tristezza!
>
>
> -----Original Message-----
> From: Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
> To: marcoscialdone(a)gmail.com
> Cc: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it, nexa(a)server-nexa.polito.it
> Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ?
>
>
> <battuta>
> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
> </battuta>
>
> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
>> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di
> legge collegato. Io quanto meno no.
>>
>>
>> Avv. Marco Scialdone
>> Office: +390680244486
>> Mobile: +393470830540
>> Blog: http://scialdone.blogspot.com
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>> From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
>> Sender: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28
>> To: Stefano Quintarelli<stefano(a)quintarelli.it>
>> Cc: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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Nov. 8, 2010
NY Books: an exchange on Darnton's proposal
by J.C. DE MARTIN
http://www.nybooks.com/articles/archives/2010/nov/25/toward-digital-public-…
Darnton risponde a una lettera di Tony Simpson, President, New Zealand
Society of Authors, e chiarisce meglio la sua visione di una Digital
Public Library of America.
un caro saluto,
juan carlos
Nov. 7, 2010