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Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by J.C. DE MARTIN
Dopo questo proclama totalmente fuori argomento
(manco lo sforzo di aprire un argomento nuovo...),
ho messo Joanne Maria Pini in moderazione.
Cordiali saluti,
juan carlos de martin
On 21/11/22 08:55, Joanne Maria Pini wrote:
> 🦠*POLICOVID 22, COME E’ FINITA
>
> *E così, il convegno PoliCovid22 alla fine ha trovato una
> collocazione: i *grandi scienziati internazionali*, come Doshi,
> Ioannidis, Gupta e Jefferson, saranno *_ospitati a parlare in una
> _*palestra <https://www.facebook.com/sportingdora/>*.*😳
>
> Il Politecnico di Torino aveva rifiutato loro l’ospitalità in quanto
> /“il convegno avrebbe dato spazio a /*/punti di vista diversi /*/sulla
> pandemia”/, cioè semplicemente ad un approccio scientifico anziché
> religioso.
>
> Il Politecnico ora può con serenità dedicarsi al suo convegno sulla
> *violenza di genere* o a quello sulla *transizione ecologica* (insieme
> ai cinesi).🤦♀️
>
> Nelle *madrasse pakistane* regna maggiore libertà di pensiero.🙄🕌
>
> 🗡by @criscersei
>
> ⬇️⬇️
> https://www.youtube.com/watch?v=JM0qTIQ_A00
>
> Il dom 20 nov 2022, 22:43 Alberto Cammozzo via nexa
> <nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
>
> Grazie a Daniela, molto interessante. A me l'allegato è arrivato.
>
> Due anni fa, assalito da incubi sulla possibilità di un
> comportamento morale (opaco) insegnato alle macchine ho scritto un
> racconto per vedere che succede a portare fino alle estreme
> conseguenze il trolley problem: chi sacrificherebbe una macchina
> onnipotente dovendo proteggere la vita?
>
> Chi fosse interessato può leggerlo qui:
>
> <http://mmzz.org/2020/12/30/un-messaggio-urgente/>
> <http://mmzz.org/2020/12/30/un-messaggio-urgente/>
>
> Alberto
>
>
>
> On 20/11/22 18:52, Daniela Tafani wrote:
>> Scusatemi, non lo sapevo. Grazie.
>> Sì, è il primo.
>> Buona serata,
>> Daniela
>> ------------------------------------------------------------------------
>> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
>> <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di maurizio
>> lana <maurizio.lana(a)uniupo.it> <mailto:maurizio.lana@uniupo.it>
>> *Inviato:* domenica 20 novembre 2022 18:37:18
>> *A:* nexa(a)server-nexa.polito.it
>> *Oggetto:* Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit,
>> self-driving cars aren’t going to happen")
>> nella mailing list gli allegati vengono tagliati, purtroppo.
>> se si tratta di uno di questi, ognuno di noi può vedere come
>> recuperarlo grazie ai sistemi bibliotecari a cui appartiene - o
>> con downlod o con document delivery:
>> Tafani, Daniela. 2020. «Sulla moralità artificiale. Le decisioni
>> delle macchine tra etica e diritto». /Rivista di filosofia/ 111
>> (1): 81–103.
>> ———. 2021. «L’imperativo categorico come algoritmo. Kant e
>> l’etica delle macchine». /Sistemi intelligenti/ 33 (2): 377–92.
>>
>> perché credo che queste discussioni s(t)iano al cuore della
>> questione «società di fronte a sistemi di IA»
>> e demitizzandone la narrazione rendono possibile discutere
>> pubblicamente dei sistemi di IA in modo razionale e non-religioso.
>> Maurizio
>>
>>
>> Il 20/11/22 18:01, nexa-request(a)server-nexa.polito.it ha scritto:
>>> Date: Sun, 20 Nov 2022 17:01:54 +0000
>>> From: Daniela Tafani<daniela.tafani(a)unipi.it> <mailto:daniela.tafani@unipi.it>
>>> To: "D. Davide Lamanna"<davide.lamanna(a)binarioetico.it> <mailto:davide.lamanna@binarioetico.it>,
>>> "nexa(a)server-nexa.polito.it" <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> Subject: Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
>>>
>>>
>>> Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
>>> con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
>>> contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
>>> siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
>>>
>>> Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili, perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
>>>
>>> Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido, e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
>>>
>>> Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint), quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano, e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
>>>
>>>
>>> Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente: superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/ <https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20221120173726020203…> , numero di novembre 2022)
>> ------------------------------------------------------------------------
>> everybody knows that the war is over
>> everybody knows that the good guys lost
>> everybody knows the fight was fixed
>> the poor stay poor, the rich get rich
>> l. cohen, everybody knows (1988)
>> ------------------------------------------------------------------------
>> Maurizio Lana
>> Università del Piemonte Orientale
>> Dipartimento di Studi Umanistici
>> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Nov. 21, 2022
Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by M. Fioretti
On Sun, Nov 20, 2022 17:01:54 PM +0000, Daniela Tafani wrote:
> Buonasera.
>
> Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing,
> accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non)
> autonoma con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che
> quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei
> test) contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che
> siano, pur lentamente, in arrivo, siano in grado di sciogliere
> dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di
> una roulette russa.
>
> Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi
> uccidere, in caso di incidenti inevitabili,
>
> perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia
> uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con
> costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti
> simili domande e questa è già una precisa risposta...
grazie per un'autorevole conferma di un sospetto che mi era venuto
tempo fa:
https://stop.zona-m.net/2019/09/let-self-driving-cars-kill-pedestrians.-or-…
Marco
--
Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness:
https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Nov. 21, 2022
Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by Joanne Maria Pini
🦠
*POLICOVID 22, COME E’ FINITA*E così, il convegno PoliCovid22 alla fine ha
trovato una collocazione: i *grandi scienziati internazionali*, come Doshi,
Ioannidis, Gupta e Jefferson, saranno *ospitati a parlare in una *palestra
<https://www.facebook.com/sportingdora/>*.*😳
Il Politecnico di Torino aveva rifiutato loro l’ospitalità in quanto *“il
convegno avrebbe dato spazio a **punti di vista diversi **sulla pandemia”*,
cioè semplicemente ad un approccio scientifico anziché religioso.
Il Politecnico ora può con serenità dedicarsi al suo convegno sulla *violenza
di genere* o a quello sulla *transizione ecologica* (insieme ai
cinesi).🤦♀️
Nelle *madrasse pakistane* regna maggiore libertà di pensiero.🙄🕌
🗡by @criscersei
⬇️⬇️
https://www.youtube.com/watch?v=JM0qTIQ_A00
Il dom 20 nov 2022, 22:43 Alberto Cammozzo via nexa <
nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
> Grazie a Daniela, molto interessante. A me l'allegato è arrivato.
>
> Due anni fa, assalito da incubi sulla possibilità di un comportamento
> morale (opaco) insegnato alle macchine ho scritto un racconto per vedere
> che succede a portare fino alle estreme conseguenze il trolley problem: chi
> sacrificherebbe una macchina onnipotente dovendo proteggere la vita?
>
> Chi fosse interessato può leggerlo qui:
>
> <http://mmzz.org/2020/12/30/un-messaggio-urgente/>
> <http://mmzz.org/2020/12/30/un-messaggio-urgente/>
>
> Alberto
>
>
>
> On 20/11/22 18:52, Daniela Tafani wrote:
>
> Scusatemi, non lo sapevo. Grazie.
> Sì, è il primo.
> Buona serata,
> Daniela
> ------------------------------
> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it>
> <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di maurizio lana
> <maurizio.lana(a)uniupo.it> <maurizio.lana(a)uniupo.it>
> *Inviato:* domenica 20 novembre 2022 18:37:18
> *A:* nexa(a)server-nexa.polito.it
> *Oggetto:* Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving
> cars aren’t going to happen")
>
> nella mailing list gli allegati vengono tagliati, purtroppo.
> se si tratta di uno di questi, ognuno di noi può vedere come recuperarlo
> grazie ai sistemi bibliotecari a cui appartiene - o con downlod o con
> document delivery:
> Tafani, Daniela. 2020. «Sulla moralità artificiale. Le decisioni delle
> macchine tra etica e diritto». *Rivista di filosofia* 111 (1): 81–103.
> ———. 2021. «L’imperativo categorico come algoritmo. Kant e l’etica delle
> macchine». *Sistemi intelligenti* 33 (2): 377–92.
>
> perché credo che queste discussioni s(t)iano al cuore della questione
> «società di fronte a sistemi di IA»
> e demitizzandone la narrazione rendono possibile discutere pubblicamente
> dei sistemi di IA in modo razionale e non-religioso.
> Maurizio
>
>
> Il 20/11/22 18:01, nexa-request(a)server-nexa.polito.it ha scritto:
>
> Date: Sun, 20 Nov 2022 17:01:54 +0000
> From: Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it> <daniela.tafani(a)unipi.it>
> To: "D. Davide Lamanna" <davide.lamanna(a)binarioetico.it> <davide.lamanna(a)binarioetico.it>,
> "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
>
>
> Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
> con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
> contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
> siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
>
> Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili, perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
>
> Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido, e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
>
> Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint), quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano, e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
>
>
> Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente: superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/ <https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20221120173726020203…> , numero di novembre 2022)
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> everybody knows that the war is over
> everybody knows that the good guys lost
> everybody knows the fight was fixed
> the poor stay poor, the rich get rich
> l. cohen, everybody knows (1988)
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> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>
> _______________________________________________
> nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>
Nov. 21, 2022
Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by Alberto Cammozzo
Grazie a Daniela, molto interessante. A me l'allegato è arrivato.
Due anni fa, assalito da incubi sulla possibilità di un comportamento
morale (opaco) insegnato alle macchine ho scritto un racconto per vedere
che succede a portare fino alle estreme conseguenze il trolley problem:
chi sacrificherebbe una macchina onnipotente dovendo proteggere la vita?
Chi fosse interessato può leggerlo qui:
<http://mmzz.org/2020/12/30/un-messaggio-urgente/>
Alberto
On 20/11/22 18:52, Daniela Tafani wrote:
> Scusatemi, non lo sapevo. Grazie.
> Sì, è il primo.
> Buona serata,
> Daniela
> ------------------------------------------------------------------------
> *Da:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di maurizio
> lana <maurizio.lana(a)uniupo.it>
> *Inviato:* domenica 20 novembre 2022 18:37:18
> *A:* nexa(a)server-nexa.polito.it
> *Oggetto:* Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit,
> self-driving cars aren’t going to happen")
> nella mailing list gli allegati vengono tagliati, purtroppo.
> se si tratta di uno di questi, ognuno di noi può vedere come
> recuperarlo grazie ai sistemi bibliotecari a cui appartiene - o con
> downlod o con document delivery:
> Tafani, Daniela. 2020. «Sulla moralità artificiale. Le decisioni delle
> macchine tra etica e diritto». /Rivista di filosofia/ 111 (1): 81–103.
> ———. 2021. «L’imperativo categorico come algoritmo. Kant e l’etica
> delle macchine». /Sistemi intelligenti/ 33 (2): 377–92.
>
> perché credo che queste discussioni s(t)iano al cuore della questione
> «società di fronte a sistemi di IA»
> e demitizzandone la narrazione rendono possibile discutere
> pubblicamente dei sistemi di IA in modo razionale e non-religioso.
> Maurizio
>
>
> Il 20/11/22 18:01, nexa-request(a)server-nexa.polito.it ha scritto:
>> Date: Sun, 20 Nov 2022 17:01:54 +0000
>> From: Daniela Tafani<daniela.tafani(a)unipi.it>
>> To: "D. Davide Lamanna"<davide.lamanna(a)binarioetico.it>,
>> "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Subject: Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
>>
>>
>> Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
>> con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
>> contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
>> siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
>>
>> Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili, perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
>>
>> Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido, e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
>>
>> Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint), quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano, e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
>>
>>
>> Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente: superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/ , numero di novembre 2022)
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> everybody knows that the war is over
> everybody knows that the good guys lost
> everybody knows the fight was fixed
> the poor stay poor, the rich get rich
> l. cohen, everybody knows (1988)
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> Maurizio Lana
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> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
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Nov. 20, 2022
su The Guardian: ‘Part of the kill chain’: how can we control weaponised robots?
by Diego.Latella
Cose dette e ridette, ma _repetita juvant_ (forse, chissà, mah ..)
Stuart Clark
'Part of the kill chain': how can we control weaponised robots?
The Guardian
https://www.theguardian.com/technology/2022/nov/20/part-of-the-kill-chain-h…
--
Dott. Diego Latella - Senior Researcher CNR/ISTI, Via Moruzzi 1, 56124
Pisa, Italy (http:www.isti.cnr.it [1])
FM&&T Lab. (http://fmt.isti.cnr.it)
CNR/GI-STS (http://gists.pi.cnr.it)
https://www.isti.cnr.it/People/D.Latella - ph: +390506212982, fax:
+390506212040
===================
I don't quite know whether it is especially computer science or its
subdiscipline Artificial Intelligence that has such an enormous
affection for euphemism. We speak so spectacularly and so readily of
computer systems that understand, that see, decide, make judgments, and
so on, without ourselves recognizing our own superficiality and
immeasurable naivete with respect to these concepts. And, in the process
of so speaking, we anesthetise our ability to evaluate the quality of
our work and, what is more important, to identify and become conscious
of its end use. […] One can't escape this state without asking, again
and again: "What do I actually do? What is the final application and use
of the products of my work?" and ultimately, "am I content or ashamed to
have contributed to this use?"
-- Prof. Joseph Weizenbaum ["Not without us", ACM SIGCAS 16(2-3) 2--7 -
Aug. 1986]
Links:
------
[1] http://www.isti.cnr.it
Nov. 20, 2022
Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by Daniela Tafani
Scusatemi, non lo sapevo. Grazie.
Sì, è il primo.
Buona serata,
Daniela
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di maurizio lana <maurizio.lana(a)uniupo.it>
Inviato: domenica 20 novembre 2022 18:37:18
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
nella mailing list gli allegati vengono tagliati, purtroppo.
se si tratta di uno di questi, ognuno di noi può vedere come recuperarlo grazie ai sistemi bibliotecari a cui appartiene - o con downlod o con document delivery:
Tafani, Daniela. 2020. «Sulla moralità artificiale. Le decisioni delle macchine tra etica e diritto». Rivista di filosofia 111 (1): 81–103.
———. 2021. «L’imperativo categorico come algoritmo. Kant e l’etica delle macchine». Sistemi intelligenti 33 (2): 377–92.
perché credo che queste discussioni s(t)iano al cuore della questione «società di fronte a sistemi di IA»
e demitizzandone la narrazione rendono possibile discutere pubblicamente dei sistemi di IA in modo razionale e non-religioso.
Maurizio
Il 20/11/22 18:01, nexa-request(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Date: Sun, 20 Nov 2022 17:01:54 +0000
From: Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it><mailto:daniela.tafani@unipi.it>
To: "D. Davide Lamanna" <davide.lamanna(a)binarioetico.it><mailto:davide.lamanna@binarioetico.it>,
"nexa(a)server-nexa.polito.it"<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it><mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Subject: Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili, perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido, e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint), quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano, e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente: superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/<https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20221120173726020203…> , numero di novembre 2022)
________________________________
everybody knows that the war is over
everybody knows that the good guys lost
everybody knows the fight was fixed
the poor stay poor, the rich get rich
l. cohen, everybody knows (1988)
________________________________
Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Nov. 20, 2022
Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by maurizio lana
nella mailing list gli allegati vengono tagliati, purtroppo.
se si tratta di uno di questi, ognuno di noi può vedere come recuperarlo
grazie ai sistemi bibliotecari a cui appartiene - o con downlod o con
document delivery:
Tafani, Daniela. 2020. «Sulla moralità artificiale. Le decisioni delle
macchine tra etica e diritto». /Rivista di filosofia/ 111 (1): 81–103.
———. 2021. «L’imperativo categorico come algoritmo. Kant e l’etica delle
macchine». /Sistemi intelligenti/ 33 (2): 377–92.
perché credo che queste discussioni s(t)iano al cuore della questione
«società di fronte a sistemi di IA»
e demitizzandone la narrazione rendono possibile discutere pubblicamente
dei sistemi di IA in modo razionale e non-religioso.
Maurizio
Il 20/11/22 18:01, nexa-request(a)server-nexa.polito.it ha scritto:
> Date: Sun, 20 Nov 2022 17:01:54 +0000
> From: Daniela Tafani<daniela.tafani(a)unipi.it>
> To: "D. Davide Lamanna"<davide.lamanna(a)binarioetico.it>,
> "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
>
>
> Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
> con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
> contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
> siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
>
> Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili, perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole. Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
>
> Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido, e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
>
> Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint), quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano, e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
>
>
> Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente: superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/ , numero di novembre 2022)
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everybody knows that the war is over
everybody knows that the good guys lost
everybody knows the fight was fixed
the poor stay poor, the rich get rich
l. cohen, everybody knows (1988)
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Nov. 20, 2022
Re: [nexa] [DKIM Failed] Re: ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by Daniela Tafani
Buonasera.
Ritengo che sia stato geniale, come strategia di marketing, accompagnare i primi disastrosi viaggi delle auto a guida (non) autonoma
con una rivisitazione del dilemma del trolley, quasi che quei veicoli che continuano a schiantarsi, ancora oggi (dati dei test)
contro un terzo dei ciclisti e contro tutte le altre auto che siano, pur lentamente, in arrivo,
siano in grado di sciogliere dilemmi su questioni di vita e di morte in modo più sofisticato di una roulette russa.
Analogamente, ritengo che la tesi che occorra interrogarsi su chi uccidere, in caso di incidenti inevitabili,
perché il diritto non conterrebbe le risposte a simili domande, sia uno specchietto per le allodole.
Il diritto degli stati con costituzioni che tutelino alcuni diritti fondamentali vieta infatti simili domande e questa è già una precisa risposta.
Del resto, se volessi farmi costruire una casa, in un terreno libero tra un supermercato e un asilo nido,
e l'ingegnere incaricato mi chiedesse se preferisco che, in caso di crollo, la casa frani, uccidendoli, sui bambini del nido
o sui clienti del supermercato, cambierei senz'altro ingegnere.
Ho provato a ricostruire alcuni aspetti morali e giuridici di questa questione qualche tempo fa (in un articolo non a accesso libero, di cui allego perciò il preprint),
quando ancora non erano emersi dati su vere e proprie truffe, come le auto programmate per disattivare l'autopilot
subito prima delle collisioni, così da far ricadere la colpa sul conducente umano,
e quando ancora non avevo capito che non vedremo auto a guida autonoma se non in strade dedicate, entro contesti che non richiedano il senso comune.
Il fatto che si stia costruendo oggi una strada liscissima, ex novo, per i test di tali auto, mi pare promettente:
superati i test, basterà riasfaltare tutte le strade del mondo... (https://www.highwaysmagazine.co.uk/ , numero di novembre 2022)
Grazie molte di aver condiviso le riflessioni su questo tema.
Buona serata,
Daniela
________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di D. Davide Lamanna <davide.lamanna(a)binarioetico.it>
Inviato: domenica 20 novembre 2022 16:46
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [DKIM Failed] Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
On 11/18/22 19:12, maurizio lana wrote:
> ...continuando a pensare su questo tema, al di là dei titoli dei thread,
> credo che la questione artefatto - responsabilità - progettisti -
> utilizzatori
> sia centrale. perciò ripensando a questo passaggio
>> [L'artefatto non ha etica.
>> Esprime l'etica di chi l'ha costruito, imprimendola al resto del mondo. Ne riproduce la volontà. Ne diffonde i valori.]
>>
>> L'utilizzatore, nella stragrande maggioranza dei casi, è eticamente irrilevante. Se non può alterare concretamente e consapevolmente il
>> funzionamento dell'artefatto, non ha libertà nel suo utilizzo. Può fare e pensare solo ciò che il creatore dell'artefatto stesso ha deciso.
> trovo problematico affermare che "l'utilizzatore, nella stragrande
> maggioranza dei casi, è eticamente irrilevante."
> chi utilizza un coltello per uccidere la compagna, o i contractors di
> Wagner che usano un martello per uccidere un compagno; non mi paiono
> eticamente irrilevanti; e quindi direi al contrario che nella
> stragrande maggioranza dei casi l’utilizzatore di un artefatto è
> eticamente rilevante.
> poi capisco che l'argomentazione sia venuta nella forma inversa
> "l'utilizzatore, nella stragrande maggioranza dei casi, è eticamente
> irrilevante" perché essa preparava la presentazione del caso "Rafaela
> Vasquez, a bordo dell'auto di Uber che uccise Elaine
> Herzberg nel 2018, non stava "usando" l'auto: ne veniva usata" in cui
> sì certo l'utilizzatore dell'artefatto è utilizzato dall'artefatto. ma
> è un caso particolare.
> il caso generale rimane che l’utilizzatore di un artefatto è
> eticamente rilevante (in caso contrario assolviamo tutti gli assassini
> che per uccidere usano artefatti) e come in tutti i casi di
> responsabilità etica, la conoscenza e la consapevolezza contano. se
> sappiamo che le auto autonome possono uccidere mentre ci trasportano
> possiamo pensare che esse ci esautorano dalla responsabilità per i
> danni che possono causare mentre ci trasportano; _o possiamo decidere
> di non usarle_ fintantoché la situazione non cambi. quindi è chiaro
> che oggi abbiamo artefatti (con o senza IA) che complicano la
> questione della responsabilità dell'utilizzatore; ma il principio
> generale non mi pare che possa cambiare.
> Maurozoo
>
Approfitto del thread refresh per alimentare le riflessioni.
1) Premesso che la riduzione di ogni aspetto della vita a funzione
ottimizzabile è limitante e pericoloso, l'automobile è l'esempio
sbagliato. Per me (ripeto: per me) l'automobile è un mezzo che trasporta
persone da A a B e come tale può essere efficacemente ottimizzato per un
numero di parametri: tempi, consumi, traffico, uccisioni, ferimenti,
danneggiamenti... Di essere ucciso da un'automobile guidata da una IA o
da un persona in carne ed ossa, a me, personalmente, cambia poco. Se
complessivamente, con la guida autonoma, muoiono meno persone ogni anno,
ben venga la mia morte per mano inorganica. Ricordo che l'automobile è
la ottava causa di morte (3700 persone al giorno, 1,35 milioni l'anno) e
la prima per persone tra i 5 e i 29 anni [1].
Se poi qualcun ritiene che l'automobile sia anche un mezzo per fare
passeggiate piacevoli o per gareggiare in velocità, e in quanto tale
vettore di espressione umana, abbiamo due visioni del mondo diverse e
non mi viene altro che consigliare di svolgere tali attività (per me
marginali, ma rispetto chi la pensa diversamente) con guida umana, e,
però, a questo punto, in luoghi adatti ad evitare danni, disagi e morte.
2) Rubo da Harari (che non va né incensato, né vituperato, ma più
semplicemente letto con i filtri di cui ci ritengo più che capaci) un
dilemma etico-automobilistico piuttosto interessante (tratto dal
principio del rasoio di Occam).
Una persona è alla guida su una strada ad alto scorrimento. Un bambino
con un pallone si getta improvvisamente in carreggiata. In una frazione
di secondo, la persona deve scegliere se sterzare per evitarlo e morire
con probabilità pari ad 1 schiacciata da un TIR che arriva in direzione
opposta, oppure proseguire senza sterzare e uccidere il bambino sempre
con probabilità pari ad 1. Non esistono altre possibilità. Come scegliere?
Una persona in carne ed ossa fa la sua scelta, dettata dal suo vissuto,
dalla sua etica, dalla sua personalità... In una parola: dal suo essere
una persona umana, diversa da qualcunque altra persona umana.
Una IA può scegliere in base a come è stata programmata, in base a
calcoli che è in grado di eseguire in quella frazione di secondo, in
base a funzioni di ottimizzazione. Tutte le IA tra loro uguali, lo
faranno allo stesso identico modo. Potrebbero ottimizzare sulla speranza
di vita della vittima (meglio che muoia la persona adulta che è nella
vettura piuttosto che un bambino) oppure rispetto a quanto pagherebbe
l'assicurazione nei due casi. Supponiamo che quando acquistiamo
l'automobile ci sottopongano una situazione di questo tipo in forma di
opzione da selezionare per istruire la IA. Cosa sceglieremmo? E cosa
sceglierebbe il nostro partner che trascorrerà molto tempo con noi in
auto? E come cambierebbe il premio della nostra assicurazione
automobilistica? E quella sanitaria?
I sistemi politico-filosofici informano, in modo diverso ma analogo,
persone umane (collettivamente e debolmente) e macchine (individualmente
e fortemente). Ma le macchine sono in mano di pochi, almeno fino ad ora.
E questi pochi adottano e promuovono sistemi capitalistici. Le persone
umane possono sempre autorganizzarsi e cambiare le cose.
D.
[1] https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20221120154621082134…
(null)
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://es.sonicurlprotection-fra.com/click?PV=2&MSGID=20221120154621082134…
Nov. 20, 2022
Re: [nexa] ethical AI (era "It’s time to admit, self-driving cars aren’t going to happen")
by D. Davide Lamanna
On 11/18/22 19:12, maurizio lana wrote:
> ...continuando a pensare su questo tema, al di là dei titoli dei thread,
> credo che la questione artefatto - responsabilità - progettisti -
> utilizzatori
> sia centrale. perciò ripensando a questo passaggio
>> [L'artefatto non ha etica.
>> Esprime l'etica di chi l'ha costruito, imprimendola al resto del mondo. Ne riproduce la volontà. Ne diffonde i valori.]
>>
>> L'utilizzatore, nella stragrande maggioranza dei casi, è eticamente irrilevante. Se non può alterare concretamente e consapevolmente il
>> funzionamento dell'artefatto, non ha libertà nel suo utilizzo. Può fare e pensare solo ciò che il creatore dell'artefatto stesso ha deciso.
> trovo problematico affermare che "l'utilizzatore, nella stragrande
> maggioranza dei casi, è eticamente irrilevante."
> chi utilizza un coltello per uccidere la compagna, o i contractors di
> Wagner che usano un martello per uccidere un compagno; non mi paiono
> eticamente irrilevanti; e quindi direi al contrario che nella
> stragrande maggioranza dei casi l’utilizzatore di un artefatto è
> eticamente rilevante.
> poi capisco che l'argomentazione sia venuta nella forma inversa
> "l'utilizzatore, nella stragrande maggioranza dei casi, è eticamente
> irrilevante" perché essa preparava la presentazione del caso "Rafaela
> Vasquez, a bordo dell'auto di Uber che uccise Elaine
> Herzberg nel 2018, non stava "usando" l'auto: ne veniva usata" in cui
> sì certo l'utilizzatore dell'artefatto è utilizzato dall'artefatto. ma
> è un caso particolare.
> il caso generale rimane che l’utilizzatore di un artefatto è
> eticamente rilevante (in caso contrario assolviamo tutti gli assassini
> che per uccidere usano artefatti) e come in tutti i casi di
> responsabilità etica, la conoscenza e la consapevolezza contano. se
> sappiamo che le auto autonome possono uccidere mentre ci trasportano
> possiamo pensare che esse ci esautorano dalla responsabilità per i
> danni che possono causare mentre ci trasportano; _o possiamo decidere
> di non usarle_ fintantoché la situazione non cambi. quindi è chiaro
> che oggi abbiamo artefatti (con o senza IA) che complicano la
> questione della responsabilità dell'utilizzatore; ma il principio
> generale non mi pare che possa cambiare.
> Maurozoo
>
Approfitto del thread refresh per alimentare le riflessioni.
1) Premesso che la riduzione di ogni aspetto della vita a funzione
ottimizzabile è limitante e pericoloso, l'automobile è l'esempio
sbagliato. Per me (ripeto: per me) l'automobile è un mezzo che trasporta
persone da A a B e come tale può essere efficacemente ottimizzato per un
numero di parametri: tempi, consumi, traffico, uccisioni, ferimenti,
danneggiamenti... Di essere ucciso da un'automobile guidata da una IA o
da un persona in carne ed ossa, a me, personalmente, cambia poco. Se
complessivamente, con la guida autonoma, muoiono meno persone ogni anno,
ben venga la mia morte per mano inorganica. Ricordo che l'automobile è
la ottava causa di morte (3700 persone al giorno, 1,35 milioni l'anno) e
la prima per persone tra i 5 e i 29 anni [1].
Se poi qualcun ritiene che l'automobile sia anche un mezzo per fare
passeggiate piacevoli o per gareggiare in velocità, e in quanto tale
vettore di espressione umana, abbiamo due visioni del mondo diverse e
non mi viene altro che consigliare di svolgere tali attività (per me
marginali, ma rispetto chi la pensa diversamente) con guida umana, e,
però, a questo punto, in luoghi adatti ad evitare danni, disagi e morte.
2) Rubo da Harari (che non va né incensato, né vituperato, ma più
semplicemente letto con i filtri di cui ci ritengo più che capaci) un
dilemma etico-automobilistico piuttosto interessante (tratto dal
principio del rasoio di Occam).
Una persona è alla guida su una strada ad alto scorrimento. Un bambino
con un pallone si getta improvvisamente in carreggiata. In una frazione
di secondo, la persona deve scegliere se sterzare per evitarlo e morire
con probabilità pari ad 1 schiacciata da un TIR che arriva in direzione
opposta, oppure proseguire senza sterzare e uccidere il bambino sempre
con probabilità pari ad 1. Non esistono altre possibilità. Come scegliere?
Una persona in carne ed ossa fa la sua scelta, dettata dal suo vissuto,
dalla sua etica, dalla sua personalità... In una parola: dal suo essere
una persona umana, diversa da qualcunque altra persona umana.
Una IA può scegliere in base a come è stata programmata, in base a
calcoli che è in grado di eseguire in quella frazione di secondo, in
base a funzioni di ottimizzazione. Tutte le IA tra loro uguali, lo
faranno allo stesso identico modo. Potrebbero ottimizzare sulla speranza
di vita della vittima (meglio che muoia la persona adulta che è nella
vettura piuttosto che un bambino) oppure rispetto a quanto pagherebbe
l'assicurazione nei due casi. Supponiamo che quando acquistiamo
l'automobile ci sottopongano una situazione di questo tipo in forma di
opzione da selezionare per istruire la IA. Cosa sceglieremmo? E cosa
sceglierebbe il nostro partner che trascorrerà molto tempo con noi in
auto? E come cambierebbe il premio della nostra assicurazione
automobilistica? E quella sanitaria?
I sistemi politico-filosofici informano, in modo diverso ma analogo,
persone umane (collettivamente e debolmente) e macchine (individualmente
e fortemente). Ma le macchine sono in mano di pochi, almeno fino ad ora.
E questi pochi adottano e promuovono sistemi capitalistici. Le persone
umane possono sempre autorganizzarsi e cambiare le cose.
D.
[1] https://www.cdc.gov/injury/features/global-road-safety/index.html
(null)
Nov. 20, 2022
Metaverso: gli italiani si dividono in entusiasti, ottimisti e scettici
by don Luca Peyron
Soprattutto ignoranti....
Buona lettura e, ne approfitto, congratulazioni a JC per l'ottima riuscita
di Biennale
dl
https://vincos.it/2022/11/19/metaverso-gli-italiani-si-dividono-in-entusias…
_________________________
don Luca Peyron
Direttore Ufficio per la Pastorale Universitaria
Arcidiocesi di Torino
www.universitari.to.it
via XX settembre 83, Torino
tel. 011 5156239
Nov. 19, 2022