nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- 38 participants
- 30610 messages
CONVEGNO per i 20 anni del progetto FUSS - Bolzano-Bozen - 20 aprile 2026 ore 15:00
by Paolo Dongilli
Gentilissimi,
con la presente ho il piacere di invitarvi al convegno "Sostenibilità e
sovranità digitale nella scuola del 21° secolo" che si terrà in modalità
ibrida lunedì 20 aprile 2026 dalle 15:00 alle 18:00 presso l’Aula Magna
della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano in via
Bruno Buozzi 1 a Bolzano.
Registrazione e programma al link https://fuss.bz.it/20
Con la speranza di vedervi numerosi, invio a tutti un cordiale saluto.
--
Paolo Dongilli
Ispettore Tecnico | Technischer Inspektor
Coordinatore FUSS | FUSS-Koordinator
17.4 - Finanziamento Scolastico | 17.4 - Schulfinanzierung
Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige
Autonome Provinz Bozen - Südtirol
Via del Ronco, 2 | Neubruchweg 2
Tel +39 0471 411371
-----------------------------------------------------------------------
FUSS - Free Upgrade for a Sustainable School - https://fuss.bz.it
Sostenibilità digitale a scuola
Digitale Nachhaltigkeit in der Schule
Sostignibilité digitala a scora
Digital Sustainability at School
-----------------------------------------------------------------------
March 5, 2026
R: R: keep android open
by massimo.travostino@dgtblegal.it
Di seguito il link al Summary e al testo integrale della decisione del CAT di ottobre 2025 citata da Marco:
https://www.catribunal.org.uk/judgments/14037721-dr-rachael-kent-v-apple-in…
https://www.catribunal.org.uk/sites/cat/files/2025-12/14037721%20Dr.%20Rach…
Buona serata
Massimo
Massimo Travostino
Avvocato
<mailto:massimo.travostino@dgtblegal.it> massimo.travostino(a)dgtblegal.it
<mailto:massimotravostino@pec.ordineavvocatitorino.it> massimotravostino(a)pec.ordineavvocatitorino.it
Skype: massimo.travostino
DGTBLegal
Della Gatta Travostino Bottero & Associati
Corso Vittorio Emanuele II, 94
10121 Torino
Tel: +39.011.5681054
Fax: +39.011.5807471
Questo messaggio di posta elettronica e il suo contenuto sono riservati e confidenziali e destinati esclusivamente al soggetto indicato nell'indirizzo. Se per errore ricevete questo messaggio o non siete il soggetto destinatario o delegato dal destinatario alla lettura, Vi preghiamo di darcene immediatamente notizia e quindi di cancellare definitivamente il messaggio di posta elettronica - This message and its attachments are privileged and confidential and exclusively destined to the addressee. In case you receive this message by mistake or you are not the addressee, please inform us immediately and destroy the message.
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> Per conto di Marco Ricolfi
Inviato: mercoledì 4 marzo 2026 17:26
A: Damiano Verzulli <damiano(a)verzulli.it>; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] R: keep android open
Ritorno su questo tema.
In effetti, mi pare che Google-Android stia solo prendendo atto del fatto che ad Apple è consentito di condizionare l’accesso al proprio sistema operativo iOS impedendo il c.d. side loading con un sistema di registrazione obbligatoria degli sviluppatori e imponendo il pagamento di una fee del 30% (forse ritoccato in tempi recenti) su quanto gli sviluppatori percepiscono dagli utilizzatori finali.
Come noto, c’è stato contenzioso, innescato da Epic negli USA (e non solo). Nell’aprile del 2023 la Corte di Appello del nono circuito (California) [1] ha deciso che Apple non aveva una posizione dominante e quindi che il side loading non era vietato; ciò perché il mercato rilevante non era quello del sistema operativo iOS, visto che questo non è offerto né in vendita né in licenza, ma il mercato dei giochi on line. La stessa Corte ha però dichiarato illecita la clausola c.d. anti-steering, anche essa imposta come condizione per l’uso di iOS, che impedisce allo sviluppatore di dare notizia che la app è disponibile anche al di fuori dell’AppStore; ciò perché in contrasto con le norme californiane sulla concorrenza sleale.
Sulla questione è intervenuta anche la Commissione UE sulla base del Digital Markets Act. Il comunicato del 25 aprile 2025 [2] mostra che l’organo europeo non ha neppur esaminato la possibilità che il divieto di side loading contrasti con l’antitrust europeo e con il DMA; si è solo occupata dell’anti-steering, ordinando ad Apple di eliminare la restrizione.
Difficilmente la nostra autorità garante della concorrenza (AGCM), che pure è abbastanza attiva ed attenta (almeno a mio giudizio), prenderà iniziative che vadano al di là del divieto di clausole anti-steering, cui del resto già ha pensato l’Europa: se il side loading non suscita obiezioni da Bruxelles, Roma difficilmente si muoverà.
Questa conclusione sicuramente lascia un senso di insoddisfazione, per le ragioni di cui ha detto Stefano Quintarelli rinviando a <https://keepandroidopen.org/it/> Keep Android Open (già Giacomo Tesio aveva manifestato il suo sconcerto con il post del 23 novembre in questa lista). La conclusione avrebbe tuttavia un senso, se iOS e l’Android di Google operassero su di un mercato e si trovassero in un rapporto di concorrenza con altri operatori.
Cercando di ragionare su questo punto, si può osservare che però sia A sia G operano all’interno dei loro ecosistemi; gli ecosistemi, a loro volta, non sono mercati e tantomeno mercati concorrenziali: non abbiamo vetture prodotte da Stellantis piuttosto che da General Motors fra cui l’utente sceglie. Il modello di business di chi gestisce un ecosistema è quello di creare uno spazio a cavallo tra molti mercati, su cui operano plurime imprese che offrono molti beni e servizi, per ottenere una percentuale (un cut) sui beni e servizi intermediati. Una volta entrato in un ecosistema, il più delle volte per effetto delle esternalità di rete, nel caso di Google anche per l’illusione che Android sia open, l’utente, lo sviluppatore e ogni altro operatore economico è assoggettato alle regole imposte dall’orchestratore dell’ecosistema; regole da lui accettate proprio per accedere a quel sistema operativo. Se non le segue viola il contratto che ha dovuto accettare.
Forse il punto è che le regole come l’antitrust e il DMA sono pensate sul presupposto che vi siano mercati in senso classico e sembrano inadatte di fronte ad un ecosistema e ad una Big Tech che lo amministra.
Non mi pare però che ci siano ragioni per ammainare bandiera. Intanto, perché ci sono le class action (Alistair Gray sul FT del 3 marzo riferisce della class action che sta per partire in Gran Bretagna contro Sony che esige una fee del 30% su tutti i download dei videogiochi destinati alla Play Station 5); e perché riferisce sempre lo stesso giornalista che in ottobre 2025 il Competition Appeal Tribunal ha concluso che la fee del 30% imposta da Apple (quella di cui parliamo sopra, il profitto del divieto di side loading) costituisce abuso di posizione dominante (anche questa notizia dallo stesso articoletto; non ho ancor cercato la decisione e sarò grato a chi trovasse gli estremi).
Vi è anche un procedimento di fronte alla Corte di Giustizia contro Alphabet che potrebbe avere implicazioni interessanti: per il momento abbiamo solo le Conclusioni dell’Avv. Generale del 19 giugno 2025 [3].
Forse ci sono spazi per riaprire la questione, magari più con class action che AGCM. Che ne pensate?
__________________________________________
Prof. Avv. Marco Ricolfi
C.so Galileo Ferraris, 43 - 10128 Torino
T (+39) 011.554.54.11
F (+39) 011.518.45.87
E marco.ricolfi(a)weigmann.it <mailto:marco.ricolfi@weigmann.it>
PEC marcoricolfi(a)pec.ordineavvocatitorino.it <mailto:marcoricolfi@pec.ordineavvocatitorino.it>
<https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.weigmann.it%2F&e=6b170c62&…> www.weigmann.it
Member of The Parlex Group of European Lawyers EEIG with associated law firms in the main capitals of the European Union, U.S.A., Israel and Malaysia; web site: <https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.parlex.org%2F&e=6b170c62&h…> www.parlex.org
DISCLAIMER: Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e destinate esclusivamente alla/e persona/e o all'ente/i destinatario. È vietato a soggetti diversi dai destinatari di questa comunicazione qualsiasi uso, copia o diffusione delle informazioni e dei dati in essa contenuti, sia ai sensi dell'art. 616 c.p. sia ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679. Se questa comunicazione Vi è pervenuta per errore, Vi preghiamo di informarci chiamando il numero (+39) 011.554.54.11, ovvero di rispondere a questa e-mail e successivamente, di cancellare dal Vostro sistema la e-mail ed ogni suo allegato.
DISCLAIMER: The information contained in the e-mail is confidential and intended only for the attention of the named individual(s) or organisation(s) to whom it is addressed. If you are not the intended recipient be aware that any use, copying or distribution of the information contained herein is prohibited pursuant to Article 616 of the Italian Penal Code and (EU) Regulation 2016/679. If the communication has been sent to you in error, please notify us by telephone on (+39) 011.554.54.11, or reply to the e-mail. Please then delete the e-mail and any attachments from your system.
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it> > Per conto di Damiano Verzulli
Inviato: domenica 1 marzo 2026 12:50
A: nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: [nexa] keep android open
Il 28/02/26 10:58 PM, Stefano Quintarelli via nexa ha scritto:
> https://keepandroidopen.org/it/ <https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/8QvBCZ8APNulq2yiys5SBX_2T?domain=kee…>
>
> forse qualche avvocato in lista puo' aiutare a preparare una
> segnalazione via pec da mandare ad AGCM ?
Perché AGCM dovrebbe poter/voler fare qualcosa in merito?
Sono serio....
Google --se capisco bene-- non fa altro che allinearsi a quello che
Apple gia' fa DA SEMPRE (con iOS). Perché, quindi, quello che fa Apple è
sempre andato bene... ed ora, quello che vuole fare Google, no?
D'altronde è ormai chiaro che, a livello di massime Istituzioni del
nostro Paese, affidarsi a servizi proprietari e chiusi di Apple e Google
è diventata una scelta deliberata, voluta e sancita [1].
Quindi --e, ripeto, sono serio-- perché ritenere possibile un utile
coinvolgimento di AGCM (o di altre autority)?
Personalmente ho scelto di metabolizzare il fatto che le classi
politiche passate, quella attuale, e quelle future... semplicemente non
hanno la capacità (...e, forse, la volonta') di intervenire in questo
senso (...perché altrimenti la soluzione sarebbe banale).
Un saluto,
DV
[1] mi riferisco all'AppIO, che nelle FAQ ufficiali -
https://ioapp.it/domande-frequenti#requisiti-minimi <https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/J0omC160KPc3A5KtYtwSV9pzL?domain=ioa…> - alla voce
"Documenti su IO", riporta alla domanda:
[Q] "Quali sono i requisiti tecnici minimi per attivare Documenti su
IO?" la risposta:
[A] "Per garantire l’integrità del tuo dispositivo e dell’app, usiamo i
servizi messi a disposizione da Google ed Apple (per Android i servizi
Play Integrity API e Key Attestation, mentre per Apple il servizio
DeviceCheck).".
Una risposta che i non addetti ai lavori devono leggere come: "Per
garantire l’integrità del tuo dispositivo e dell’app, usiamo i servizi
[proprietari] messi a disposizione da Google ed Apple [...che sono
disponibili solo sui dispositivi da loro "certificati"]"
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano(a)verzulli.it <mailto:damiano@verzulli.it>
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
<https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/jUKgC28yLQu12OAtMuXS5Z-pW?domain=ole…> http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
March 4, 2026
R: keep android open
by Giacomo Tesio
Buona sera Marco,
grazie per la tua analisi.
Ho però un obiezione: esiste un mercato "tradizionale" degli smartphone.
In altri termini una differenza sostanziale fra Apple e Google è che la prima
fabbrica (o meglio, fa fabbricare in Cina) l'hardware che vende con iOS
preinstallato, mentre la seconda vincola contrattualmente i produttori
di smartphone affinché limitino gli acquirenti di tale hardware.
In tale mercato (dei sistemi operativi per smartphone), Google è un monopolista.
È su tale monopolio che fonda il suo "ecosistema".
Ora Google ha deciso di restringere ulteriormente la poca libertà
degli utenti Android, per poterli spiare e manipolarr meglio.
Se l'UE fa finta di niente, non è per una distinzione legale fra mercato
ed ecosistema, ma per totale mancanza di sovranità.
Giacomo
4 Mar 2026 17:26:45 Marco Ricolfi <marco.ricolfi(a)weigmann.it>:
> *La conclusione avrebbe tuttavia un senso, se iOS e l’Android di Google operassero su di un mercato e si trovassero in un rapporto di concorrenza con altri operatori.*
> *Cercando di ragionare su questo punto, si può osservare che però sia A sia G operano all’interno dei loro ecosistemi; gli ecosistemi, a loro volta, non sono mercati e tantomeno mercati concorrenziali: non abbiamo vetture prodotte da Stellantis piuttosto che da General Motors fra cui l’utente sceglie. Il modello di business di chi gestisce un ecosistema è quello di creare uno spazio a cavallo tra molti mercati, su cui operano plurime imprese che offrono molti beni e servizi, per ottenere una percentuale (un cut) sui beni e servizi intermediati. Una volta entrato in un ecosistema, il più delle volte per effetto delle esternalità di rete, nel caso di Google anche per l’illusione che Android sia open, l’utente, lo sviluppatore e ogni altro operatore economico è assoggettato alle regole imposte dall’orchestratore dell’ecosistema; regole da lui accettate proprio per accedere a quel sistema operativo. Se non le segue viola il contratto che ha dovuto accettare.*
March 4, 2026
Re: [nexa] Il caso OpenStreetMap: proxy residenziali e la nuova "Tragedia dei Commons" digitale
by antonio
> Se in passato era possibile mitigare il fenomeno bloccando pochi IP
> sospetti, oggi l'attacco è estremamente distribuito: oltre 100.000
> indirizzi IP diversi effettuano pochissime richieste ciascuno,
> rendendo i filtri tradizionali totalmente inefficaci.
Non so se è il caso di OSM ma, come ho già segnalato in passato, spesso questi accessi
non sono attacchi ma "legittime" operazioni di scraping di voraci bot AI con lo
scopo, ovviamente, di tenere quanto più aggiornati i vari LLM.
Prendiamo i bot Google, se prima "passavano" dai siti ogni tot giorni per
indicizzarne una parte, oggi sono decine, centinaia di bot da IP diversi che
scaricano migliaia di pagine al giorno, in pratica si tirano giù ogni sito ogni giorno.
Tutto per permettere al loro Gemini di essere quanto più aggiornato possibile
(che non si dica che l'AI restituisca notizie vecchie).
Ovviamente, stesso discorso vale per gli altri LLM, con il risultato che gli
utenti "umani" sono ormai ridotti e pochi punti percentuali.
100000 indirizzi IP diversi possono sembrare tanti ma non sono nemmeno due
classi B (65536 IP ognuna).
Certo, se provenissero tutti dalla stessa classe B, <code> iptables -I INPUT -s x.y.0.0/16 -p tcp --dport 443 -j DROP </code> e
non passa più nessuno. Purtroppo questi soggetti si sono comprati mezza numerazione Internet e quindi gli IP
possono provenire da qualsiasi classe rendendo di fatto vano ogni tentativo di bloccarli.
A.
March 4, 2026
R: keep android open
by Marco Ricolfi
Ritorno su questo tema.
In effetti, mi pare che Google-Android stia solo prendendo atto del fatto che ad Apple è consentito di condizionare l’accesso al proprio sistema operativo iOS impedendo il c.d. side loading con un sistema di registrazione obbligatoria degli sviluppatori e imponendo il pagamento di una fee del 30% (forse ritoccato in tempi recenti) su quanto gli sviluppatori percepiscono dagli utilizzatori finali.
Come noto, c’è stato contenzioso, innescato da Epic negli USA (e non solo). Nell’aprile del 2023 la Corte di Appello del nono circuito (California) [1] ha deciso che Apple non aveva una posizione dominante e quindi che il side loading non era vietato; ciò perché il mercato rilevante non era quello del sistema operativo iOS, visto che questo non è offerto né in vendita né in licenza, ma il mercato dei giochi on line. La stessa Corte ha però dichiarato illecita la clausola c.d. anti-steering, anche essa imposta come condizione per l’uso di iOS, che impedisce allo sviluppatore di dare notizia che la app è disponibile anche al di fuori dell’AppStore; ciò perché in contrasto con le norme californiane sulla concorrenza sleale.
Sulla questione è intervenuta anche la Commissione UE sulla base del Digital Markets Act. Il comunicato del 25 aprile 2025 [2] mostra che l’organo europeo non ha neppur esaminato la possibilità che il divieto di side loading contrasti con l’antitrust europeo e con il DMA; si è solo occupata dell’anti-steering, ordinando ad Apple di eliminare la restrizione.
Difficilmente la nostra autorità garante della concorrenza (AGCM), che pure è abbastanza attiva ed attenta (almeno a mio giudizio), prenderà iniziative che vadano al di là del divieto di clausole anti-steering, cui del resto già ha pensato l’Europa: se il side loading non suscita obiezioni da Bruxelles, Roma difficilmente si muoverà.
Questa conclusione sicuramente lascia un senso di insoddisfazione, per le ragioni di cui ha detto Stefano Quintarelli rinviando a Keep Android Open<https://keepandroidopen.org/it/> (già Giacomo Tesio aveva manifestato il suo sconcerto con il post del 23 novembre in questa lista). La conclusione avrebbe tuttavia un senso, se iOS e l’Android di Google operassero su di un mercato e si trovassero in un rapporto di concorrenza con altri operatori.
Cercando di ragionare su questo punto, si può osservare che però sia A sia G operano all’interno dei loro ecosistemi; gli ecosistemi, a loro volta, non sono mercati e tantomeno mercati concorrenziali: non abbiamo vetture prodotte da Stellantis piuttosto che da General Motors fra cui l’utente sceglie. Il modello di business di chi gestisce un ecosistema è quello di creare uno spazio a cavallo tra molti mercati, su cui operano plurime imprese che offrono molti beni e servizi, per ottenere una percentuale (un cut) sui beni e servizi intermediati. Una volta entrato in un ecosistema, il più delle volte per effetto delle esternalità di rete, nel caso di Google anche per l’illusione che Android sia open, l’utente, lo sviluppatore e ogni altro operatore economico è assoggettato alle regole imposte dall’orchestratore dell’ecosistema; regole da lui accettate proprio per accedere a quel sistema operativo. Se non le segue viola il contratto che ha dovuto accettare.
Forse il punto è che le regole come l’antitrust e il DMA sono pensate sul presupposto che vi siano mercati in senso classico e sembrano inadatte di fronte ad un ecosistema e ad una Big Tech che lo amministra.
Non mi pare però che ci siano ragioni per ammainare bandiera. Intanto, perché ci sono le class action (Alistair Gray sul FT del 3 marzo riferisce della class action che sta per partire in Gran Bretagna contro Sony che esige una fee del 30% su tutti i download dei videogiochi destinati alla Play Station 5); e perché riferisce sempre lo stesso giornalista che in ottobre 2025 il Competition Appeal Tribunal ha concluso che la fee del 30% imposta da Apple (quella di cui parliamo sopra, il profitto del divieto di side loading) costituisce abuso di posizione dominante (anche questa notizia dallo stesso articoletto; non ho ancor cercato la decisione e sarò grato a chi trovasse gli estremi).
Vi è anche un procedimento di fronte alla Corte di Giustizia contro Alphabet che potrebbe avere implicazioni interessanti: per il momento abbiamo solo le Conclusioni dell’Avv. Generale del 19 giugno 2025 [3].
Forse ci sono spazi per riaprire la questione, magari più con class action che AGCM. Che ne pensate?
[cid:image001.jpg@01DCABFC.06AAAFF0]
__________________________________________
Prof. Avv. Marco Ricolfi
C.so Galileo Ferraris, 43 - 10128 Torino
T (+39) 011.554.54.11
F (+39) 011.518.45.87
E marco.ricolfi(a)weigmann.it<mailto:marco.ricolfi@weigmann.it>
PEC marcoricolfi(a)pec.ordineavvocatitorino.it<mailto:marcoricolfi@pec.ordineavvocatitorino.it>
www.weigmann.it<https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.weigmann.it%2F&e=6b170c62&…>
[cid:image002.jpg@01DCABFC.06AAAFF0]
Member of The Parlex Group of European Lawyers EEIG with associated law firms in the main capitals of the European Union, U.S.A., Israel and Malaysia; web site: www.parlex.org<https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.parlex.org%2F&e=6b170c62&h…>
DISCLAIMER: Le informazioni contenute in questa comunicazione sono riservate e destinate esclusivamente alla/e persona/e o all'ente/i destinatario. È vietato a soggetti diversi dai destinatari di questa comunicazione qualsiasi uso, copia o diffusione delle informazioni e dei dati in essa contenuti, sia ai sensi dell'art. 616 c.p. sia ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679. Se questa comunicazione Vi è pervenuta per errore, Vi preghiamo di informarci chiamando il numero (+39) 011.554.54.11, ovvero di rispondere a questa e-mail e successivamente, di cancellare dal Vostro sistema la e-mail ed ogni suo allegato.
DISCLAIMER: The information contained in the e-mail is confidential and intended only for the attention of the named individual(s) or organisation(s) to whom it is addressed. If you are not the intended recipient be aware that any use, copying or distribution of the information contained herein is prohibited pursuant to Article 616 of the Italian Penal Code and (EU) Regulation 2016/679. If the communication has been sent to you in error, please notify us by telephone on (+39) 011.554.54.11, or reply to the e-mail. Please then delete the e-mail and any attachments from your system.
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> Per conto di Damiano Verzulli
Inviato: domenica 1 marzo 2026 12:50
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] keep android open
Il 28/02/26 10:58 PM, Stefano Quintarelli via nexa ha scritto:
> https://keepandroidopen.org/it/<https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/8QvBCZ8APNulq2yiys5SBX_2T?domain=kee…>
>
> forse qualche avvocato in lista puo' aiutare a preparare una
> segnalazione via pec da mandare ad AGCM ?
Perché AGCM dovrebbe poter/voler fare qualcosa in merito?
Sono serio....
Google --se capisco bene-- non fa altro che allinearsi a quello che
Apple gia' fa DA SEMPRE (con iOS). Perché, quindi, quello che fa Apple è
sempre andato bene... ed ora, quello che vuole fare Google, no?
D'altronde è ormai chiaro che, a livello di massime Istituzioni del
nostro Paese, affidarsi a servizi proprietari e chiusi di Apple e Google
è diventata una scelta deliberata, voluta e sancita [1].
Quindi --e, ripeto, sono serio-- perché ritenere possibile un utile
coinvolgimento di AGCM (o di altre autority)?
Personalmente ho scelto di metabolizzare il fatto che le classi
politiche passate, quella attuale, e quelle future... semplicemente non
hanno la capacità (...e, forse, la volonta') di intervenire in questo
senso (...perché altrimenti la soluzione sarebbe banale).
Un saluto,
DV
[1] mi riferisco all'AppIO, che nelle FAQ ufficiali -
https://ioapp.it/domande-frequenti#requisiti-minimi<https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/J0omC160KPc3A5KtYtwSV9pzL?domain=ioa…> - alla voce
"Documenti su IO", riporta alla domanda:
[Q] "Quali sono i requisiti tecnici minimi per attivare Documenti su
IO?" la risposta:
[A] "Per garantire l’integrità del tuo dispositivo e dell’app, usiamo i
servizi messi a disposizione da Google ed Apple (per Android i servizi
Play Integrity API e Key Attestation, mentre per Apple il servizio
DeviceCheck).".
Una risposta che i non addetti ai lavori devono leggere come: "Per
garantire l’integrità del tuo dispositivo e dell’app, usiamo i servizi
[proprietari] messi a disposizione da Google ed Apple [...che sono
disponibili solo sui dispositivi da loro "certificati"]"
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano(a)verzulli.it<mailto:damiano@verzulli.it>
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html<https://url.de.m.mimecastprotect.com/s/jUKgC28yLQu12OAtMuXS5Z-pW?domain=ole…>
March 4, 2026
Re: [nexa] Spunti interessanti sugli esami universitari nell'epoca dei chatbot...
by Damiano Verzulli
Il 03/03/26 12:53 PM, Giacomo Tesio ha scritto:
> Il 25/01/26 5:13 PM, antonio ha scritto:
>>> [...]
>>> Invece di buttare miliardi a destra e manca (qualcuno sa che fine
>> ha fatto Cineca iGenius Modello Italia AI?) perché non si comuncia
>> a mettere su (a livello europeo) una fabbrica di smartphone con SOLO
>> sw open source. Saranno soldi buttati? Può essere, ma almeno si potrà
>> dire di averci provato.
>>> [...]
>> Addirittura uno smartphone?
>> Non credo sia possibile (se lo fosse, per simmetria, Apple avrebbe gia'
>> riportato negli USA parte della produzione. Viceversa mi risulta
>> che la stia spostando --limitatamente-- dalla Cina all' India).
> Non so se conti come una dimostrazione per costruzione (fabbricazione? :-D)
> ma sembra che qualcuno ci stia provando con relativo successo
> <https://commerce.jolla.com/products/jolla-phone-sept-26>
Il tema era quello della *FABBRICAZIONE* di uno smartphone. Non della
produzione di un Sistema Operativo da farci girare sopra.
Risolvere il solo problema del Sistema Operativo è relativamente
semplice: trovi un produttore di hardware (cinese) + lo convinci a
dartelo senza restrizioni (hardware) particolari + ci metti dentro
LineageOS o una delle altre decine di ROM "pseudolibere" (al piu',
lavorandoci un minimo)... ed hai risolto.
Ma in questo caso, lo smartphone (l'hardware) viene fabbricato in
Cina... o comunque estremamente lontano dai confini europei.
Se --come diceva Antonio-- si vuole "...mettere su (a livello europeo)
una fabbrica di smartphone..." il tema è estremamente diverso: non si
puo' fare. Non nell'immediato, e manco a medio-lungo termine.
Ribadisco: sarebbe gia' un grosso risultato se riuscissimo a produrre, a
scala industriale... un molto-piu'-banale smartwatch.
> Speriamo non facciano la fine di Olivetti e Tchou.
Olivetti "fabbricava" a IVREA. Jolla, in Finlandia, scrive il software
per farlo girare sull'hardware che compra (...se non erro, da HiSilicon)
in Cina. Non sono realta' comparabili.
Bye,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano(a)verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
March 4, 2026
Il caso OpenStreetMap: proxy residenziali e la nuova "Tragedia dei Commons" digitale
by Maurizio Napolitano
Ciao,
scrivo per condividere con voi questa storia.
La notizia è passata (anche) su LinkedIn:
https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:share:7422084149332647936/
Si tratta di un’evoluzione preoccupante che sta colpendo OpenStreetMap
(OSM) e che solleva interrogativi urgenti sulla sostenibilità dei beni
comuni digitali.
Il progetto sta subendo un attacco di scraping senza precedenti.
Se in passato era possibile mitigare il fenomeno bloccando pochi IP
sospetti, oggi l’attacco è estremamente distribuito: oltre 100.000
indirizzi IP diversi effettuano pochissime richieste ciascuno,
rendendo i filtri tradizionali totalmente inefficaci.
L'aspetto più critico è l'uso di reti SDK (proxy residenziali):
sistemi nascosti dentro app comuni (giochi, utility, VPN) che
monetizzano la connessione degli utenti a loro insaputa, trasformando
i dispositivi domestici in "ponti" per il traffico bot.
Siamo di fronte a un paradosso tecnico e politico:
- Inutilità tecnica: I dati di OSM sono già liberi e scaricabili in
bulk. Lo scraping selvaggio dei tile è un metodo inefficiente che
genera solo danni.
- Costi reali: Il carico infrastrutturale grava direttamente su
un’organizzazione no-profit gestita da volontari, traducendosi in
costi operativi non indifferenti.
- Implicazioni per i Commons: questo scenario riapre con forza il
dibattito sulla tragedia dei beni comuni nell'era digitale. Se attori
commerciali (spesso legati all'addestramento di IA) sfruttano
intensivamente una risorsa gratuita senza contribuire alla sua
manutenzione - o peggio, rendendola inutilizzabile a causa del
sovraccarico - il rischio è il collasso.
Cosa ne pensate?
--
--
Le informazioni contenute nella presente comunicazione sono di natura
privata e come tali sono da considerarsi riservate ed indirizzate
esclusivamente ai destinatari indicati e per le finalità strettamente
legate al relativo contenuto. Se avete ricevuto questo messaggio per
errore, vi preghiamo di eliminarlo e di inviare una comunicazione
all’indirizzo e-mail del mittente.
--
The information transmitted is
intended only for the person or entity to which it is addressed and may
contain confidential and/or privileged material. If you received this in
error, please contact the sender and delete the material.
March 4, 2026
She Came Out of the Bathroom Naked, Meta Employee Says
by Giacomo Tesio
“We see everything – from living rooms to naked bodies. Meta has that type of content in its databases. People can record themselves in the wrong way and not even know what they are recording. They are real people like you and me”.
The workers describe videos where people’s bank cards are visible by mistake, and people watching porn while wearing the glasses. Clips that could trigger “enormous scandals” if they were leaked.
https://www.svd.se/a/K8nrV4/metas-ai-smart-glasses-and-data-privacy-concern…
Giacomo
March 4, 2026
Re: [nexa] how openai, the US government, and persona built an identity surveillance machine that files reports on you to the feds
by 380°
Buongiorno lista,
quancuno ha davvero ancora qualche dubbio sul fatto che internet è usato come un sistema di sorveglianza e _controllo_ globale?
On 2026-02-27, Giacomo Tesio wrote:
[...]
> https://vmfunc.re/blog/persona/
>
> L'articolo merita decisamente una lettura, sia per le inquietanti
> questioni politiche che solleva, sia per gli aspetti tecnici...
> piuttosto patetici
Grazie Giacomo per la segnalazione, articolo davvero molto interessante; la parte più interessante di tutte è la "LEGAL NOTICE" [1]:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
this is protected journalism and security research under the First Amendment, ECHR Art. 10, CFAA safe harbor (DOJ Policy 2022), California Shield Law, GDPR Art. 85, and Israeli Basic Law: Human Dignity and Liberty.
the authors are not affiliated with any government, intelligence service, or competitor of any entity named herein. no financial interest. no compensation. this research exists in the public interest and was distributed across multiple jurisdictions, dead drops, and third-party archives before publication.
any attempt to suppress or retaliate against this publication - legal threats, DMCA abuse, employment interference, physical intimidation, or extrajudicial action - will be treated as confirmation of its findings and will trigger additional distribution. killing the messenger does not kill the message.
for the record: all authors of this document are in good health, of sound mind, and have no plans to hurt themselves, disappear, or die unexpectedly. if that changes suddenly - it wasn’t voluntary. this document, its evidence, and a list of names are held by multiple trusted third parties with instructions to publish everything in the event that anything happens to any of us. we mean anything.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Quello che raccontano gli autori non è proprio niente di nuovo, sia chiaro, solo un piccolissimo dettaglio in più dell'ormai arcinoto (uno dei) sistema di sorveglianza globale /amministrato/ da moltissimi anni dal governo a stelle e strisce per conto terzi; ormai avete capito benissimo chi sono quei terzi, non fate i finti tonti.
Peraltro, sarebbe davvero ora di finirla di fare distinzione tra iniziative governative dirette e iniziative private (tipo OpenAI): è un unico sistema, si chiama complesso militare-industriale, è _al di sopra_ di ogni governo e ogni multinazionale privata occidentale.
...e sì: (also) this is Karmageddon.
Buonanotte, 380°
[1] che curioso che gli autori fanno riferimento anche alla "Israeli Basic Law: Human Dignity and Liberty", toh?!?
--
380° (lost in /traslation/)
«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»
March 4, 2026
[Responsible AI] What do we want from AI in healthcare? Ann Blandford, UCL
by Daniele Quercia
What do we want from AI in healthcare?
Ann Blandford, UCL
(Format: 35 min talk + 25 min Q&A)
Join on Teams<https://teams.microsoft.com/meet/37261044363223?p=3wzoPJIvrUxRRyzR6o>
AI is changing our lives, the ways we manage our health, and the ways health systems and practitioners support us. In this talk, I will reflect on the evolving roles of AI in healthcare. I will draw on examples from my team’s research to highlight requirements on AI technologies if their impact on healthcare is to be widely seen as positive. I will close by sketching possible visions for the future of AI in healthcare.
Ann Blandford is Professor of Human-Computer Interaction at University College London (UCL). She specialises in human factors for digital health technologies. She has led national projects on designing interactive medical devices for usability, safety and efficacy and has collaborated with clinicians, engineers and industry partners on the design and evaluation of novel health technologies for use by clinicians, patients and supporting shared care. She is a Fellow of the British Computer Society, a recipient of an IFIP TC13 Pioneer award and a member of the ACM CHI Academy.
Subscribe to future talk announcements: Anyone outside Bell Labs can receive talk announcements by subscribing to the mailing list. To subscribe, send an empty email with the subject line "Subscribe RAI” to daniele.quercia(a)polito.it
March 3, 2026