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Aumento della consapevolezza della Pubblica Amministrazione nell'adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale
by Antonio
E' l'obiettivo 5.4 del Piano [1].
In Italia, notoriamente, è molto facile redigere "Piani", approntare siti web alla meno peggio, e altrettanto difficile monitorarli (v. il sito dedicato al monitoraggio del Piano https://monitoraggiopianotriennale.italia.it/ fermo al 2021).
Prendiamo il caso del "riuso di software per la Pubblica amministrazione", l'obiettivo era:
Target 2020 – Baseline: almeno 70 amministrazioni rilasciano software open source in Developers Italia e almeno 600 soggetti riusano software open source presente in Developers Italia.
Target 2021 - rispettivamente 80 e 200
Target 2022 - rispettivamente 180 e 400
Nel piano successivo il Target 2022 è diventato 150/2000 e il Target 2023 -> 200/2200.
Nel piano 2022-2024, ancora altri numeri:
Target 2022 - 75/2400
Target 2023 - 100/2600
Target 2024 - 150/3000
Nel piano pubblicato pochi giorni fa questo balletto dei numeri è finito e l'obiettivo cancellato. Al Governo il riuso non interessa più, meglio concentrarsi sull'Intelligenza Artificiale.
E allora monitoriamolo noi l'obiettivo 5.4, magari, elencando e discutendo dei progetti/iniviative che man mano verranno lanciati/adottati. Perché è molto più probabile che questa lista, a fine 2026, esista ancora che non affidarsi a siti istituzionali "ballerini".
Qui di sotto i "target".
RA 5.4.1 - Linee guida per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 150 progetti di innovazione mediante IA (avviati)
Target 2026 - Almeno 400 progetti di innovazione mediante IA (avviati)
RA 5.4.2 - Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 100 iniziative di acquisizione di servizi di IA
Target 2026 - Almeno 300 iniziative di acquisizione di servizi di IA
RA 5.4.3 - Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA per la Pubblica Amministrazione
Target 2024 - Redazione delle Linee guida
Target 2025 - Almeno 50 progetti di sviluppo di soluzioni IA
Target 2026 - Almeno 100 progetti di sviluppo di soluzioni IA
Linee di azione istituzionali:
RA 5.4.1
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.14
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee per promuovere l'adozione dell'IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.21
RA 5.4.2
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.15
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.22
RA 5.4.3
Dicembre 2024 - Redazione Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA nella Pubblica Amministrazione - (AGID) - CAP 5.16
Dicembre 2025 - Le PA adottano le Linee guida per lo sviluppo di applicazioni di IA nella Pubblica Amministrazione - CAP 5.PA.23
RA 5.4.4
Dicembre 2024 - Identificazione delle soluzioni nazionali fondate sull'IA - (AGID) - CAP 5.17
Dicembre 2025 - Coordinamento delle attività di sviluppo delle soluzioni nazionali - (AGID) - CAP 5.18
Dicembre 2026 - Le PA adottano le applicazioni di IA a valenza nazionale - CAP 5.PA.24
RA 5.5.1
Dicembre 2024 - Identificazione delle basi di dati nazionali strategiche - (AGID) - CAP 5.19
Dicembre 2025 - Coordinamento delle attività di digitalizzazione delle basi di dati nazionali strategiche - (AGID) - CAP 5.20
Dicembre 2026 - Le PA adottano le basi dati nazionali strategiche - CAP 5.PA.25
A.
[1] https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/capitolo-5_…
Feb. 18, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
Infatti quello che avrebbero dovuto fare era creare un dataset annotato di documenti già analizzati (dovrebbero averne migliaia) con le risposte attese.
Poi possono pubblicare il datate su Kaggle che consente anche l'utilizzo di risorse Colab per eseguire il training:
https://www.kaggle.com/c/about/host
— Beppe
> On 17 Feb 2024, at 19:46, Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it> wrote:
>
> La gran parte del lavoro per i progetti di ML è la costruzione del training set.
> Per la challenge di Key Point Analysis, il dataset era stato sviluppato da IBM.
>
> — Beppe
>
>> On 17 Feb 2024, at 19:17, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> wrote:
>>
>> probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
>> :-)
>>
>> On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
>>> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
>>> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
>>> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
>>> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>>> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
>>> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
>>> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
>>> — Beppe
>>> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
>>> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
>>> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
>>> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…<https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>>>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
>>>>
>>>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it> <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>>>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>>>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>>>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>>>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>>>
>>>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>>>> ...
>>>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>>>
>>>> A.
>>>>
>>>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>>>
>>>> [1] Manifestazione d'interesse ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666 <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>>>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
La gran parte del lavoro per i progetti di ML è la costruzione del training set.
Per la challenge di Key Point Analysis, il dataset era stato sviluppato da IBM.
— Beppe
> On 17 Feb 2024, at 19:17, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it> wrote:
>
> probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
> :-)
>
> On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
>> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
>> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
>> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
>> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
>> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
>> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
>> — Beppe
>> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
>> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
>> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
>> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…<https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
>>>
>>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it> <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>>
>>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>>> ...
>>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>>
>>> A.
>>>
>>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>>
>>> [1] Manifestazione d'interesse ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666 <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…<https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>>
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>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Stefano Quintarelli
probabilmente a Emanuele Cosenza 10k avrebbero fatto piacere
:-)
On 17/02/24 18:50, Giuseppe Attardi wrote:
> Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
> Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata
> di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi
> multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
> La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate
> (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione
> e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa
> il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
> Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
>
> Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non
> ci sono e ci si affida a Google Cloud.
> Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare
> meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
> Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di
> documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire
> quali investimenti servono per adottare l’AI.
>
> — Beppe
>
> PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e
> proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un
> dibattito.
> L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
> Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule
> Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
> https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key… <https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…>
>
>> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
>> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>>
>> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>
>> To:nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
>> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
>> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it
>> <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
>> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>>
>> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per
>> l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I
>> progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
>> ...
>> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di
>> competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo
>> dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni
>> qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far
>> conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>>
>> A.
>>
>> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>>
>> [1] Manifestazione d'interesse
>> ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a… <https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>> [2]https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666
>> <https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666>
>> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare
>> ->https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a… <https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…>
>>
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Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by Giuseppe Attardi
Le cosiddette nozze coi fichi secchi.
Si offrono 10.000€ per un prototipo che deve essere in grado di svolgere analisi comparata di documenti in più lingue, trattando testi, immagini e video, e producendo sintesi multimodali (testi, grafici e visualizzazioni).
La valutazione assegna 24 punti ad aspetti secondari, come il numero di lingue supportate (anche se immagino che al parlamento italiano si parli in italiano), la georeferenziazione e la realizzazione di video. 4 punti sono alla “accuratezza degli output", che significa il prototipo consegnato alla giuria deve essere ben funzionante.
Solo 12 punti sono assegnati da un altro comitato alla qualità.
Insomma, quando i soldi ci sono, come per il PSN, si dice che in Italia le competenze non ci sono e ci si affida a Google Cloud.
Quando i soldi non ci sono, ci si aspetta che i "giovani studiosi” siano in grado di fare meglio dello stato dell’arte delle aziende USA che investono miliardi in R&D.
Eppure Anna Ascani, la vicepresidente Commissione di vigilanza sull’attività di documentazione era andata a fare un viaggio in Silicon Valley e avrebbe dovuto capire quali investimenti servono per adottare l’AI.
— Beppe
PS. Nel 2019 fui invitato al Senato dallo stesso gruppo di lavoro sulla documentazione e proposi di realizzare uno strumento per l’analisi e l’estrazione di punti chiave da un dibattito.
L’idea piacque, ma poi nessuno si fece più vivo per un follow up.
Come progetto del mio corso di NLP feci fare un prototipo ad un mio studente, Emanule Cosenza, che si classificò ai primi posti alla Key Point Nalaysis Challenge:
https://www.researchgate.net/publication/357382779_Overview_of_the_2021_Key…
> On 16 Feb 2024, at 20:28, <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> <nexa-request(a)server-nexa.polito.it> wrote:
>
> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it <mailto:20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10@piumarossa.it>>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>
> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
> ...
> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>
> A.
>
> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>
> [1] Manifestazione d'interesse -> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
> [2] https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666
> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare -> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
>
Feb. 17, 2024
Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione
by Antonio
Pubblicata l'edizione 2024-2026 del Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione.
[PDF] https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/piano_triennal…
[EPUB] https://docs.italia.it/projects/pianotriennale-ict-doc/downloads/epub/2024-…
[HTML] https://docs.italia.it/italia/piano-triennale-ict/pianotriennale-ict-doc/it…
Le novità rispetto al passato non potevano non riguardare l'Intelligenza artificiale.
Qui sotto i link diretti al capitolo e agli "strumenti":
- https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/capitolo-5_…
- https://github.com/italia/pianotriennale-ict-doc/blob/2024-2026/strumenti/s…
A.
Feb. 17, 2024
Tech firms sign ‘reasonable precautions’ to stop AI-generated election chaos | Artificial intelligence (AI) | The Guardian
by Alberto Cammozzo
<https://www.theguardian.com/technology/2024/feb/16/tech-companies-precautio…>
Major technology companies signed a pact Friday to voluntarily adopt “reasonable precautions” to prevent artificial intelligence tools from being used to disrupt democratic elections around the world.
Executives from Adobe, Amazon, Google, IBM, Meta, Microsoft, OpenAI and TikTok gathered at the Munich Security Conference to announce a new framework for how they respond to AI-generated deepfakes that deliberately trick voters. Twelve other companies – including Elon Musk’s X – are also signing on to the accord.
“Everybody recognizes that no one tech company, no one government, no one civil society organization is able to deal with the advent of this technology and its possible nefarious use on their own,” said Nick Clegg, president of global affairs for Meta, the parent company of Facebook and Instagram, in an interview ahead of the summit.
The accord is largely symbolic, but targets increasingly realistic AI-generated images, audio and video “that deceptively fake or alter the appearance, voice, or actions of political candidates, election officials, and other key stakeholders in a democratic election, or that provide false information to voters about when, where, and how they can lawfully vote”.
The companies aren’t committing to ban or remove deepfakes. Instead, the accord outlines methods they will use to try to detect and label deceptive AI content when it is created or distributed on their platforms. It notes the companies will share best practices with each other and provide “swift and proportionate responses” when that content starts to spread.
The vagueness of the commitments and lack of any binding requirements likely helped win over a diverse swath of companies, but disappointed advocates were looking for stronger assurances.
“The language isn’t quite as strong as one might have expected,” said Rachel Orey, senior associate director of the Elections Project at the Bipartisan Policy Center. “I think we should give credit where credit is due, and acknowledge that the companies do have a vested interest in their tools not being used to undermine free and fair elections. That said, it is voluntary, and we’ll be keeping an eye on whether they follow through.”
Clegg said each company “quite rightly has its own set of content policies”.
“This is not attempting to try to impose a straitjacket on everybody,” he said. “And in any event, no one in the industry thinks that you can deal with a whole new technological paradigm by sweeping things under the rug and trying to play Whac-a-Mole and finding everything that you think may mislead someone.”
Several political leaders from Europe and the US also joined Friday’s announcement. Vera Jourová, the European Commission vice-president, said while such an agreement can’t be comprehensive, “it contains very impactful and positive elements”. She also urged fellow politicians to take responsibility to not use AI tools deceptively and warned that AI-fueled disinformation could bring about “the end of democracy, not only in the EU member states”.
The agreement at the German city’s annual security meeting comes as more than 50 countries are due to hold national elections in 2024. Bangladesh, Taiwan, Pakistan and most recently Indonesia have already done so.
Attempts at AI-generated election interference have already begun, such as when AI robocalls that mimicked the US president Joe Biden’s voice tried to discourage people from voting in New Hampshire’s primary election last month.
Just days before Slovakia’s elections in November, AI-generated audio recordings impersonated a candidate discussing plans to raise beer prices and rig the election. Fact-checkers scrambled to identify them as false as they spread across social media.
Politicians also have experimented with the technology, from using AI chatbots to communicate with voters to adding AI-generated images to ads.
The accord calls on platforms to “pay attention to context and in particular to safeguarding educational, documentary, artistic, satirical, and political expression”.
It said the companies will focus on transparency to users about their policies and work to educate the public about how they can avoid falling for AI fakes.
Most companies have previously said they’re putting safeguards on their own generative AI tools that can manipulate images and sound, while also working to identify and label AI-generated content so that social media users know if what they’re seeing is real. But most of those proposed solutions haven’t yet rolled out and the companies have faced pressure to do more.
That pressure is heightened in the US, where Congress has yet to pass laws regulating AI in politics, leaving companies to largely govern themselves.
The Federal Communications Commission recently confirmed AI-generated audio clips in robocalls are against the law, but that doesn’t cover audio deepfakes when they circulate on social media or in campaign advertisements.
Many social media companies already have policies in place to deter deceptive posts about electoral processes – AI-generated or not. Meta says it removes misinformation about “the dates, locations, times, and methods for voting, voter registration, or census participation” as well as other false posts meant to interfere with someone’s civic participation.
Jeff Allen, co-founder of the Integrity Institute and a former Facebook data scientist, said the accord seems like a “positive step” but he’d still like to see social media companies taking other actions to combat misinformation, such as building content recommendation systems that don’t prioritize engagement above all else.
Lisa Gilbert, executive vice-president of the advocacy group Public Citizen, argued Friday that the accord is “not enough” and AI companies should “hold back technology” such as hyper-realistic text-to-video generators “until there are substantial and adequate safeguards in place to help us avert many potential problems”.
In addition to the companies that helped broker Friday’s agreement, other signatories include chatbot developers Anthropic and Inflection AI; voice-clone startup ElevenLabs; chip designer Arm Holdings; security companies McAfee and TrendMicro; and Stability AI, known for making the image-generator Stable Diffusion.
Notably absent is another popular AI image-generator, Midjourney. The San Francisco-based startup didn’t immediately respond to a request for comment Friday.
The inclusion of X – not mentioned in an earlier announcement about the pending accord – was one of the surprises of Friday’s agreement. Musk sharply curtailed content-moderation teams after taking over the former Twitter and has described himself as a “free-speech absolutist”.
In a statement Friday, X CEO Linda Yaccarino said “every citizen and company has a responsibility to safeguard free and fair elections”.
“X is dedicated to playing its part, collaborating with peers to combat AI threats while also protecting free speech and maximizing transparency,” she said.
Feb. 17, 2024
Re: [nexa] siamo davvero irripetibili? was: sistemi di IA e scrittura
by Marco Fioretti
On Fri, Feb 16, 2024 at 20:28, alessandro marzocchi wrote:...è interessante spostare il centro del confronto dalla mente al corpo,
In generale, credo che riportare, piu' che spostare, "l'attenzione dalla mente al corpo" credo sia essenziale, non solo interessante.
Riguardo a questo:
è poi possibile che non sia l'opinione definitiva ma è una conferma che non siamo irripetibili in tutto, in primo luogo perché l’automa già ci raggiunge, e non di rado supera, in varie attività che riteniamo esclusivamente nostre e quello digitale è cammino appena iniziato....
mi permetto di ripetere quanto ho gia' scritto qui e altrove: quandanche fosse? Perche' non combattere, o evitare proprio di creare qualcosa del genere, anziche' rassegnarcisi?
Vedi quanto dicevo qui:
https://mfioretti.substack.com/p/taking-ai-too-seriously-is-not-intelligent (https://mfioretti.substack.com/p/taking-ai-too-seriously-is-not-intelligent)
Da questo punto in poi:
[even] if someone proved tomorrow, beyond doubt, that AI is a new life form with the same dignity as humans, that would be just another reason to restrain AI, not the opposite, for its own good....
Marco
NB: "combattere" NON significa rifiutarlo in toto, solo rifiutare senza se e senza ma qualsiasi azione, progetto, richiesta di fondi basata anche indirettamente su qualsiasi versione di "questa ROBA e' una forma di VITA che ha diritto quanto noi di esistere"
Feb. 17, 2024
Re: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
by alessandro marzocchi
Altra bella questione.
Le leggi - prodotto del lavoro parlamentare - spesso sono aggrovigliate
ancor più che complicate, ed il problema non è soltanto nazionale. Un
esempio viene dalla frequenza delle leggi cosddette di semplificazione, mi
scuso per la dozzinalità ma se il legislatore vuole semplificare è perchè
ritiene troppo complicato quanto c'è. Esempio un poco più nobile viene
dalla disciplina sottinttesa dagli acronimi AIR, VIR, ATN rispettivamente
per analisi impatto della regolazione, valutazione impatto regolatorio,
analisi tecnico normativa.
Semplifico per arrivare al dunque: basterebbero buon senso ed equilibrio,
che molto difficilmente entrano nelle aule parlamentari - nuovamente non
penso solo all'Italia od all'UE -.
La politica è contrapposizione ed a poco serve l'art 67 Costituzione che
prova a dare all'eletto una missione "nazionale", di tutti, e non soltanto
partitica, di parte.
Altro che IA ...
Da giovane ho sperato che l'informatica, questo era il nome di allora,
portasse al diritto razionalità ma ha vinto l'acronimo GIGO, Garbages In
Garbages Out.
Non spero in quest'ultimo appello ma ancora una volta sarò felice di
sbagliare.
Comunque rimane un gran bell'argomento, complimenti per averlo proposto.
Cordialmente.
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Date: Fri, 16 Feb 2024 12:29:39 +0100
>
> From: Antonio <antonio(a)piumarossa.it>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] Chiamata al mondo della ricerca e delle università
> per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare
> Message-ID: <20240216122939.ce3836794264219c96cf0c10(a)piumarossa.it>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
>
> La Camera dei deputati si rivolge al mondo della ricerca e dell’università
> per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro
> parlamentare [2]. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio [2]
> ...
> La manifestazione di interesse [3] è rivolta a giovani studiosi,
> ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende
> raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa
> per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la
> predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la
> documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.
>
> A.
> p.s. spero e mi auguro che ci siano, quanto meno, dei progetti "open"
>
> [1] Manifestazione d'interesse ->
> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
> [2] https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-37666
> [3] Rapporto - Utilizzare l'intelligenza artificiale a supporto del lavoro
> parlamentare ->
> https://comunicazione.camera.it/sites/comunicazione/files/notiz_prima_pag/a…
>
Feb. 16, 2024
Re: [nexa] siamo davvero irripetibili? was: sistemi di IA e scrittura
by alessandro marzocchi
Grazie per l'attenzione ricevuta. Se fosse l'intelligenza a renderci
irripetibili meditiamo su Giorgio Vallortigara, neuroscienziato il quale
afferma che “” GIÀ ADESSO LE MACCHINE SONO MOLTO PIÙ INTELLIGENTI DI NOI -
ndr: maiuscolo mio - … il fatto che una macchina o un animale sia capace di
sofisticate attività cognitive non è prova di per sé che senta qualche cosa
che prova “”.
https://www.youtube.com/watch?v=fF2RkBSfdvo&t=314s minuto 28:20
Vallortigara articola le sue riflessioni oltre la sintesi di cui sopra, in
breve sposta il confine uomo / automa dall'intelligenza alla coscienza e,
risalendo alle origini della specie, ipotizza quest'ultima come qualità del
corpo che riconosce sè stesso nel movimento.
Intanto è interessante spostare il centro del confronto dalla mente al
corpo, è poi possibile che non sia l'opinione definitiva ma è una conferma
che non siamo irripetibili in tutto, in primo luogo perché l’automa già ci
raggiunge, e non di rado supera, in varie attività che riteniamo
esclusivamente nostre e quello digitale è cammino appena iniziato; inoltre
penso che l’eccesso di fiducia in noi sia pericoloso in sé e per la
sottovalutazione delle qualità altrui.
Cordialmente.
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Date: Thu, 15 Feb 2024 10:02:48 +0100
> From: Alberto Cammozzo <ac+nexa(a)zeromx.net>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] siamo davvero irripetibili? was: sistemi di IA e
> scrittura
> Message-ID: <d90b3297-927f-4c78-a457-7f0393f942da(a)zeromx.net>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
>
> Esattamente,
>
> da sempre siamo inclini a spiegarci il comportamento umano riducendolo
> nei termini delle nuove "scoperte": negli ultimi secoli, siamo di volta
> in volta automi meccanici, o ci guidano affinità chimiche, o siamo
> determinati dal DNA, o computer programmati...
>
> Ciò che non cambia è che ogni volta qualcuno cerca di approfittarne per
> controllare i propri simili.
>
> Alberto
>
>
> On 13/02/24 10:07, Giacomo Tesio wrote:
> >> davvero i nostri cervelli funzionano diversamente dall'IA?
> > Sì, Alessandro.
> >
> > A livello di meccanismi funzionamento sono completamente diversi.
> >
> > Come già detto da Stefano, non comprendiamo ancora lontanamente come
> funzioni il
> > cervello ma le informazioni di cui disponiamo evidenziano come non
> siariconducibile
> > ad un calcolatore [1].
> >
> > Le allucinazioni transumaniste servono solo a distrarre dal terribile
> accumulo di potere
> > che la favola dell'intelligenza artificiale sta supportando.
> >
> >
> > Per contro sappiamo tutto dei meccanismi di funzionamento dei software
> programmati
> > statisticamente.
> >
> > Data la totalità dell'input e dello stato in un determinato momento, ne
> potremmo sempre
> > calcolare precisamente l'output.
> >
> > Non lo facciamo perché chi esegue tali software nasconde le informazioni
> necessarie
> > per impressionare chi non comprende tali meccanismi ed alimentare la
> favola di cui sopra.
> >
> >
> > Per contro, la mente di un essere umano è imprevedibile.
> >
> > I sistemi di manipolazione individuale su larga scala messi su dai GAFAM
> funzionano
> > proprio perché rinunciano ad imporre puntualmente un comportamento
> > ad una singola persona e si accontentano di modificare il comportamento
> prevalente
> > di un certo segmento di popolazione.
> >
> > Quando inviano un messaggio che ha una probabilità del 99% di produrre
> > un determinato comportamento in un dato segmento (un gruppo di individui
> vicini
> > rispetto alle dimensioni di volta in volta rilevanti), almeno oltre 9
> persone su 10 eseguiranno
> > l'azione prevista, mentre 1 (forse) riuscirà a resistere (quella volta).
> >
> >
> > Questo è anche ciò che ne rende il potere invisibile in una società
> individualista:
> > quando le loro manipolazioni (ad esempio gli ads o i "suggerimenti di
> lettura") funzionano
> > su di te, tu non te ne accorgi; quando te ne accorgi, non funzionano (a
> meno che
> > tu non sia ormai completamente soggiogato).
> >
> > La loro influenza individuale è probabilistica.
> > E resterà sempre tale proprio perché noi disponiamo di libero arbitrio.
> >
> > Ma se anche la probabilità di successo di igni singola manipolazione
> fosse del 40 o del 30%...
> > se anche fosse solo del 10%, l'aggregazione di queste manipolazioni
> statistiche,
> > ripetute centinaia di volte al giorno per miliardi di persone,
> fornirebbe un potere
> > soverchiante anche per le persone che vi si sottraggono (sottraendosi
> almeno
> > agli attuatori di questi agenti cibernetici).
> >
> >
> > Attento perché l'apice insuperabile dell'aiienazione cibernetica che
> certi miliardari
> > cercano di imporre consiste proprio nel farti credere di essere solo una
> macchina complessa.
> >
> > È fondamentale per loro: significa giustificare ogni uso dell'uomo da
> parte dell'uomo.
> > Se l'uomo è sostituibile con una macchina, perché non smembrarlo o
> riciclarlo quando
> > non funziona più come serve a chi lo controlla.
> >
> > Per farlo distraggono la tua attenzione dal fatto che queste macchine
> sono letteralmente
> > progettate per ingannare l'uomo che non ne comprende (o ne ignora
> volutamente)
> > il funzionamento.
> >
> > Ma solo ignorando i loro meccanismi di funzionamento, puoi crederle
> simili
> > al tuo cervello.
> >
> >
> >
> > Giacomo
> >
> > [1] https://www.infoq.com/articles/brain-not-computer/
> >
> > Il 9 Febbraio 2024 14:00:07 UTC, alessandro marzocchi <
> alemarzoc(a)gmail.com> ha scritto:
> >> Siamo davvero irripetibili?
> >> Mi appassiona la domanda: davvero i nostri cervelli funzionano
> diversamente
> >> dall'IA?
> >> Cordialmente,
> >> Duccio (Alessandro Marzocchi)
> >>
> >> Il 9 feb 2024 alle ore 12:00 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
> Daniela
> >> Tafani ha scritto:
> >>
> >>> Grazie della segnalazione, Maurizio.
> >>> Sono domande che Joseph Weizenbaum poneva, anche a proposito della
> >>> comprensione del linguaggio naturale,
> >>> in Computer power and human reason:
> >>>
> >>> The second kind of computer application that ought to be avoided, or at
> >>> least not undertaken without very careful forethought,
> >>> is that which can easily be seen to have irreversible and not entirely
> >>> foreseeable side effects. If, in addition, such an application cannot
> >>> be shown to meet a pressing human need that cannot readily be met in
> any
> >>> other way, then it ought not to be pursued. The latter stricture
> >>> follows directly from the argument I have already presented about the
> >>> scarcity of human intelligence.
> >>> The example I wish to cite here is that of the automatic recognition of
> >>> human speech. There are now three or four major
> >>> projects in the United States devoted to enabling computers to
> understand
> >>> human speech, that is, to programming them in such a
> >>> way that verbal speech directed at them can be converted into the same
> >>> internal representations that would result if what had been said
> >>> to them had been typed into their consoles.
> >>> The problem, as can readily be seen, is very much more complicated than
> >>> that of natural-language understanding as such, for
> >>> in order to understand a stream of coherent speech, the language in
> which
> >>> that speech is rendered must be understood in the first place.
> >>> The solution of the "speech-understanding problem" therefore
> presupposes
> >>> the solution of the "natural-language-understanding
> >>> problem." And we have seen that, for the latter, we have only "the
> tiniest
> >>> bit of relevant knowledge." But I am not here concerned with
> >>> the technical feasibility of the task, nor with any estimate of just
> how
> >>> little or greatly optimistic we might be about its completion.
> >>> Why should we want to undertake this task at all? I have asked this
> >>> question of many enthusiasts for the project. The most cheerful
> >>> answer I have been able to get is that it will help physicians record
> >>> their medical notes and then translate these notes into action more
> >>> efficiently. Of course, anything that has any ostensible connection to
> >>> medicine is automatically considered good. But here we have to
> >>> remember that the problem is so enormous that only the largest possible
> >>> computers will ever be able to manage it. In other words,
> >>> even if the desired system were successfully designed, it would
> probably
> >>> require a computer so large and therefore so expensive
> >>> that only the largest and best-endowed hospitals could possibly afford
> >>> it—but in fact the whole system might be so prohibitively
> >>> expensive that even they could not afford it. The question then
> becomes,
> >>> is this really what medicine needs most at this time?
> >>> Would not the talent, not to mention the money and the resources it
> >>> represents, be better spent on projects that attack more urgent and
> >>> more fundamental problems of health care?
> >>> But then, this alleged justification of speech-recognition "research"
> is
> >>> merely a rationalization anyway. (I put the word
> >>> "research" in quotation marks because the work I am here discussing is
> >>> mere tinkering. I have no objection to serious scientists
> >>> studying the psycho-physiology of human speech recognition.) If one
> asks
> >>> such questions of the principal sponsor of this work, the
> >>> Advanced Research Projects Agency (ARPA) of the United States
> Department
> >>> of Defense, as was recently done at an open meeting,
> >>> the answer given is that the Navy hopes to control its ships, and the
> >>> other services their weapons, by voice commands. This project then
> >>> represents, in the eyes of its chief sponsor, a long step toward a
> fully
> >>> automated battlefield. I see no reason to advise my students to lend
> >>> their talents to that aim.
> >>> I have urged my students and colleagues to ask still another question
> >>> about this project: Granted that a speech-recognition
> >>> machine is bound to be enormously expensive, and that only governments
> and
> >>> possibly a very few very large corporations will
> >>> therefore be able to afford it, what will they use it for? What can it
> >>> possibly be used for? There is no question in my mind that there is
> >>> no pressing human problem that will more easily be solved because such
> >>> machines exist. But such listening machines, could they be
> >>> made, will make monitoring of voice communication very much easier
> than it
> >>> now is. Perhaps the only reason that there is very little
> >>> government surveillance of telephone conversations in many countries of
> >>> the world is that such surveillance takes so much
> >>> manpower. Each conversation on a tapped phone must eventually be
> listened
> >>> to by a human agent. But speech-recognizing machines
> >>> could delete all "uninteresting" conversations and present transcripts
> of
> >>> only the remaining ones to their masters. I do not for a moment
> >>> believe that we will achieve this capability within the future so
> clearly
> >>> visible to Newell and Simon. But I do ask, why should a talented
> >>> computer technologist lend his support to such a project? As a citizen
> I
> >>> ask, why should my government spend approximately 2.5
> >>> million dollars a year (as it now does) on this project?
> >>>
> >>> https://archive.org/details/computerpowerhum0000weiz_v0i3/page/270
> >>>
> >>> Un saluto,
> >>> Daniela
> >>> ________________________________________
> >>> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di maurizio
> lana <
> >>> maurizio.lana(a)uniupo.it>
> >>> Inviato: giovedì 8 febbraio 2024 16:57
> >>> A: NEXA ML
> >>> Oggetto: [nexa] sistemi di IA e scrittura
> >>>
> >>> mi sono imbattuto in questo libro:
> >>> Baron, Naomi S. Who wrote this? how AI and the lure of efficiency
> threaten
> >>> human writing. Stanford, California: Stanford University Press, 2023.
> >>>
> >>> nel capitolo finale l'autrice scrive:
> >>> Imagine a world where AI’s current writing challenges have been solved.
> >>> Where large language models (or their successors) don’t churn out
> ugliness.
> >>> Where using them is energy efficient. Where predictive texting,
> spellcheck,
> >>> and grammar programs are infallible. Where AI can produce lengthy texts
> >>> that are non-repetitive, stylistically interesting, factually
> accurate, and
> >>> always on topic. Oh, and can generate text that’s indistinguishable
> from
> >>> what you might have written. Where would this world leave us humans?
> >>> As we weigh options, keep in mind potential blowback of getting what we
> >>> wish for. Cultural lore—be it of King Midas in Greek mythology, the
> >>> recurrent “three wishes” stories across European tales, or W. W.
> Jacobs’s
> >>> more modern “The Monkey’s Paw”—reminds us that attractive prospects may
> >>> bear unforeseen consequences.
> >>> lo trovo interessante perché molta parte della riflessione critica sui
> >>> sistemi di AI si appunta su singoli aspetti
> mal-funzionanti/dis-funzionanti.
> >>> mentre qui c'è una riflessione critica globale, 'a prescindere', che si
> >>> esprime sui sistemi di IA ma che riguarda ogni ambito: è
> desiderabile/quali
> >>> conseguenze ha, che in ogni campo ogni necessità sia risolta e ogni
> >>> difficoltà operativa sia eliminata ?
> >>> "teletrasporto per tutti a costo zero" e via in cima al monte Bianco
> con
> >>> un tasto (in questo esempio si vede che sono proprio uno al pie' dei
> monti
> >>> - piemontese): che cosa mi significherebbe?
> >>>
> >>> Maurizio
> >>>
> >>>
> >>> ________________________________
> >>>
> >>> quanti nella loro vita
> >>> si fecero custodi delle termopili,
> >>> sono degni di più grande onore
> >>> se prevedono (e molti lo prevedono)
> >>> che all’ultimo comparirà un efialte
> >>> e comunque i persiani passeranno
> >>> kostantinos kavafis, termopili
> >>>
> >>> ________________________________
> >>> Maurizio Lana
> >>> Università del Piemonte Orientale
> >>> Dipartimento di Studi Umanistici
> >>> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
> >>>
> >>>
> >>>
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> End of nexa Digest, Vol 178, Issue 20
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Feb. 16, 2024