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Comunicato stampa: Frontiere Digitali contro l'ACTA
by a.dicorinto@uniroma1.it
ACTA: Una Minaccia Globale alla Libertà
Open letter
L’Accordo Commerciale Anti-Contraffazione (ACTA) è un ampio accordo intergovernativo in fase di negoziazione. Verte dal problema
sociale chiave dell’accesso alle medicine[1] alla regolamentazione penale di Internet. Temiamo che esso possa gravemente ostacolare
l’innovazione europea nel mercato unico digitale e danneggiare i diritti fondamentali e la democrazia in generale.
Lo stesso processo di negoziazione solleva importanti questioni di trasparenza e di dovuto processo democratico, dato che il
contenuto della proposta di accordo è stato tenuto segreto per più di 18 mesi, sebbene alcuni dettagli siano recentemente trapelati
al pubblico. Ancora più preoccupante è il fatto che, mentre al Parlamento Europeo è stato negato l’accesso ai documenti,
all’industria americana tale accesso è stato consentito, in seguito alla sottoscrizione di un accordo di riservatezza.
Una recente analisi della Commissione Europea sul capitolo Internet[2] prova che gli argomenti in discussione vanno ben oltre
l’attuale corpus legislativo dell’Unione Europea. Ancora più preoccupante è il fatto che l’analisi della Commissione conferma che
l’attuale formulazione di ACTA limiterebbe profondamente i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini Europei, in particolare
la libertà di espressione e il diritto alla privacy nelle comunicazioni. Questi sono ad estremo rischio, giacché l’attuale proposta
preme per l’implementazione di schemi three-strikes e politiche di filtraggio dei contenuti tramite l’imposizione agli intermediari
tecnici, come gli Internet Service Provider, di responsabilità civile e penale. Il testo, inoltre, intaccherebbe l’esercizio
dell’interoperabilità che è essenziale sia per i diritti dei consumatori sia per la concorrenza.
Di conseguenza, ci appelliamo al Parlamento affinché richieda ai negoziatori Europei di stabilire la trasparenza nel processo dei
negoziati, di pubblicare la proposta di accordo e di non accettare qualsiasi proposta che comprometterebbe i diritti e le libertà
dei cittadini. Inoltre, chiediamo al Parlamento di fare una dichiarazione inequivocabile alla Commissione e al Consiglio in merito
al fatto che qualsiasi accordo che non rispetta questi principi basilari costringerebbe il Parlamento a rigettare l’intero testo.
1 - See: http://www.oxfam.org/en/pressroom/pressrelease/2009-07-15/criminalize-gener…
2 - See: http://sharemydoc.org/files/philip/ec_analysis_of_acta_internet_chapter.pdf
*Cos’è Frontiere Digitali*
Frontiere Digitali è uno spazio di libera auto-organizzazione di persone e opinioni e nasce a Roma (Italia) nel dicembre del 2005,
quale strumento collaborativo, per l'organizzazione della Settimana delle Libertà Digitali che ha avuto luogo dal 18 al 21 gennaio
2006. In seguito, il 28 marzo 2006, in occasione del convegno l'Innovazione necessaria: Creatività, cooperazione, condivisione,
tante associazioni e singoli si sono incontrati confrontandosi sull’idea e sugli strumenti per sostenere e rafforzare questa rete di
collaborazioni.
http://www.frontieredigitali.net
**********************
Arturo Di Corinto
www.dicorinto.it
Dec. 18, 2009
Fwd: Oggi alle 18.30 l'on. Palmieri spiega se il PDL vuole davvero arginare la Rete
by Marco De Rossi
Quintarelli intervista online Palmieri a proposito di quello che sta succedendo.
Link di accesso diretto: http://www.opentalkshow.it/login.php
Siete tutti invitati ad intervenire con domande.
Buona serata
Marco De Rossi
---------- Forwarded message ----------
From: Oilproject.org <info(a)oilproject.org>
Date: 2009/12/18
Subject: Oggi alle 18.30 l'on. Palmieri spiega se il PDL vuole davvero
arginare la Rete
To: madero(a)maderoweb.com
Dopo le parole del ministro Maroni e del presidente del Senato
Schifani è lecito chiedersi in che modo la maggioranza legifererà
intervenendo sui contenuti in Rete e su social network come Facebook.
Oilproject affronta queste tematiche direttamente con l'on. Antonio
Palmieri, responsabile nazionale della comunicazione elettorale e
Internet del Popolo delle Libertà.
Ad intervistare Palmieri oggi alle 18.30 sarà Stefano Quintarelli,
Internet pioneer in Italia (
http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Quintarelli ).
Chiunque è invitato ad intervenire con domande in diretta collegandosi
al sito di Oilproject all'orario stabilito.
Per maggiori informazioni: http://www.oilproject.org/EVENT253
Oilproject ringrazia Liquida.it, sponsor e ospite dell'evento.
--
Madero
www.maderoweb.com
mail: madero(a)maderoweb.com
gtalk / skype: maderoweb
http://www.linkedin.com/in/johnmadero
Dec. 18, 2009
R: Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Camilla Sebastiani
Se potete fate arrivare questo articolo di legge alle amministrazioni
colpite. Per come lho capita (dalle mail) dovrebbe risolvere il problema
Legge 6 agosto 2008, n. 133
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica
e la perequazione tributaria"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl.
Ordinario n. 196
Titolo II
SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITà
Capo I
Innovazione
Art. 2.
Banda larga
1. Gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione
elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante denuncia di inizio
attività.
2. L'operatore della comunicazione ha facoltà di utilizzare per la posa
della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili già
esistenti di proprietà a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarità
di concessionari pubblici. Qualora dall'esecuzione dell'opera possa derivare
un pregiudizio alle infrastrutture civili esistenti le parti, senza che ciò
possa cagionare ritardo alcuno all'esecuzione dei lavori, concordano un equo
indennizzo, che, in caso di dissenso, e' determinato dal giudice.
3. Nei casi di cui al comma 2 resta salvo il potere regolamentare
riconosciuto, in materia di coubicazione e condivisione di infrastrutture,
all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dall'articolo 89, comma 1,
del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo
1° agosto 2003, n. 259. All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
compete altresì l'emanazione del regolamento in materia di installazione
delle reti dorsali.
4. L'operatore della comunicazione, almeno trenta giorni prima
dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico
dell'Amministrazione territoriale competente la denuncia, accompagnata da
una dettagliata relazione e dagli elaborati progettuali, che asseveri la
conformità delle opere da realizzare alla normativa vigente. Con il medesimo
atto, trasmesso anche al gestore interessato, indica le infrastrutture
civili esistenti di cui intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa
della fibra.
5. Le infrastrutture destinate all'installazione di reti e impianti di
comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto
alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 16, comma 7, del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,
n. 380.
6. La denuncia di inizio attività e' sottoposta al termine massimo di
efficacia di tre anni. L'interessato e' comunque tenuto a comunicare allo
sportello unico la data di ultimazione dei lavori.
7. Qualora l'immobile interessato dall'intervento sia sottoposto ad un
vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa
amministrazione comunale, il termine di trenta giorni antecedente l'inizio
dei lavori decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto
non sia favorevole, la denuncia e' priva di effetti.
8. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo
la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere
favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia stato allegato alla
denuncia il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai
sensi degli articoli 14, 14-bis 14-ter 14-quater della legge 7 agosto 1990,
n. 241. Il termine di trenta giorni di cui al comma 4 decorre dall'esito
della conferenza. In caso di esito non favorevole, la denuncia e' priva di
effetti.
9. La sussistenza del titolo e' provata con la copia della denuncia di
inizio attività da cui risulti la data di ricevimento della denuncia,
l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto nonche' gli atti di
assenso eventualmente necessari.
10. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove
entro il termine indicato al comma 4 sia riscontrata l'assenza di una o più
delle condizioni legittimanti, ovvero qualora esistano specifici motivi
ostativi di sicurezza, incolumità pubblica o salute, notifica
all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento,
contestualmente indicando le modifiche che si rendono necessarie per
conseguire l'assenso dell'Amministrazione. E' comunque salva la facoltà di
ripresentare la denuncia di inizio attività, con le modifiche e le
integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa vigente.
11. L'operatore della comunicazione decorso il termine di cui al comma 4 e
nel rispetto dei commi che precedono dà comunicazione dell'inizio
dell'attività al Comune.
12. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un
certificato di collaudo finale che va presentato allo sportello unico, con
il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la
denuncia di inizio attività.
13. Per gli aspetti non regolati dal presente articolo si applica l'articolo
23 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,
nonche' il regime sanzionatorio previsto dal medesimo decreto. Possono
applicarsi, ove ritenute più favorevoli dal richiedente, le disposizioni di
cui all'articolo 45.
14. Salve le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259, i soggetti pubblici non possono opporsi
alla installazione nella loro proprietà di reti e impianti interrati di
comunicazione elettronica in fibra ottica, ad eccezione del caso che si
tratti di beni facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato, delle
province e dei comuni e che tale attività possa arrecare concreta turbativa
al pubblico servizio. L'occupazione e l'utilizzo del suolo pubblico per i
fini di cui alla presente norma non necessitano di autonomo titolo
abilitativo.
15. Gli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 si
applicano anche alle opere occorrenti per la realizzazione degli impianti di
comunicazione elettronica in fibra ottica su immobili di proprietà privata,
senza la necessità di alcuna preventiva richiesta di utenza.
_____
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira
Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 11.53
A: Fiorello Cortiana; nexa(a)server-nexa.polito.it
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria
lungo le strade di propria proprietà
Fiorello,
io ho avuto l'informazione dal direttore dell'Ufficio Servizi Informatici e
Logistica del Comune di Bolzano.
http://www.comune.bolzano.it/context05.jsp?ID_LINK=1833&area=154&page=6
La polizia postale dopo una giornata intera di ispezioni, rilevamenti e foto
ha infine radatto il verbale di accertamento.
Ti metto in contatto diretto.
Sarebbe infatti utile creare una rete di amministrazioni per organizzare una
risposta comune.
Ciao
Francesco
At 11:22 +0100 18/12/09, Fiorello Cortiana wrote:
Francesco,
si sa quali amministrazioni locali sono già state interessate da questa
azione di controllo/sanzione?
ciao
Fiorello
_____
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira
Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo
le strade di propria proprietà
Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi
nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare.
Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del
Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di
Stoccolma.
Francesco Nachira
==================
Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le
amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o
altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà.
Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni
e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle
P.A. con fini sanzionatori.
Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto
Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche)
ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade
comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo
illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di
interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente.
Ovviamente lo Stato è escluso...
La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo
estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria
infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta
interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e
i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e
devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti)
Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima
della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche
perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa
posizione del Ministero.
============
Intelligent Community Awards 2009
Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden
http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_200
9&category=Events
During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm
decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned
company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the
municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the
streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began
offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to
install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile)
network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers
and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100%
of public housing, which is expected to add 95,000 households to the
network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all
households to fiber by 2012.
In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key
characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to
the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban
living experience, the center of an internationally competitive innovation
region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality,
cost-effective social services.
Dec. 18, 2009
Global pact on Braille books nears
by Luca Valente
FYI,
Luca
http://www.ft.com/cms/s/0/47b274bc-eb27-11de-bc99-00144feab49a.html
Global pact on Braille books nears
By Frances Williams in Geneva
Published: December 17 2009 18:34 | Last updated: December 17 2009 18:34
An international accord that would vastly expand the range of books
and other copyright materials accessible to millions of blind people
around the world came a step closer this week after a surprise shift
in approach by Washington.
Organisations representing blind and visually impaired people have
been pressing for years for a global pact that would allow books
produced in Braille and other special formats, including digitised
audio texts, to be shared across national borders.
But up to now the US and other industrialised countries have heeded
strong opposition by the mainstream publishing industry. It fears a
cross-border accord would set a bad precedent by weakening rather than
strengthening copyright protection as previous treaties have done.
However, speaking at a meeting on the issue at the UN's World
Intellectual Property Organisation in Geneva, Justin Hughes, head of
the US delegation, dismissed these fears and called for Wipo
discussions that could eventually lead to a formal treaty.
The first goal should be "to reach international consensus on the free
exportation and importation of special format materials for persons
with print disabilities in all countries," Mr Hughes said.
The US was "committed to policies that ensure everyone has a chance to
get the information and education they need and to live independently
as full citizens in their communities".
Blind organisations and campaign groups supporting them hailed the US
statement and expressed the hope that other industrialised countries
would follow Washington's lead.
Brazil, Ecuador and Paraguay have already put forward a draft treaty
proposed by the World Blind Union as a basis for discussion. A
decision by Wipo's 184 members on how to proceed is expected on
Friday.
Nearly 60 countries have "exceptions and limitations" clauses written
into their copyright laws that make special provision for the blind.
But national laws do not permit books and other materials produced
under these exceptions to be sent abroad.
Instead, each country is required to produce its own materials for the
blind, a costly endeavour that severely limits access to written works
of all kinds. Christopher Friend of Sightsavers International says of
all the books published in the world less than 5 per cent are
available in formats accessible to the blind and visually impaired, 90
per cent of whom live in developing countries.
Pablo Lecuona, who runs an Argentina-based digital library project for
blind Spanish speakers, says Spain has some 100,000 accessible books
and Argentina another 50,000 while Spanish-speaking Panama and
Nicaragua have no more than 200 titles between them. Sharing with
Madrid would increase accessible titles 1,000-fold, he points out.
------------------------------------------------------------
Christopher Friend
WBU Strategic Objective Leader - Accessibility Chair WBU Global Right
to Read Campaign
Programme Development Advisor
Sightsavers International
T: +44 1444 446663; M: +44 7919 552 170
Dec. 18, 2009
R: R: [Fwd: [UNILEX] Fisico UNILEXIANO di UniTs arrestato aCopenhagen e rinviato a giudizio.]
by Fiorello Cortiana
Ho interessato Vincenzo Vita e Gigi Vimercati al Senato, speriamo bene
Ciao
Fiorello
-----Messaggio originale-----
Da: Anna Carola Freschi [mailto:anna.freschi@unibg.it]
Inviato: giovedì 17 dicembre 2009 13.56
A: Fiorello Cortiana
Cc: giuseppe mazziotti; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: R: [nexa] [Fwd: [UNILEX] Fisico UNILEXIANO di UniTs arrestato aCopenhagen e rinviato a giudizio.]
ottima idea, chi ha relazioni in questo senso le usi.
intanto vi pregherei di aderire all'appello e diffonderlo nelle vostre reti.
ciao,
anna carola
Fiorello Cortiana ha scritto:
> Potrebbe essere utile interessare i parlamentari con i quali ognuno di
> noi è in contatto affinché chiedano al Governo di intervenire , il
> Ministero degli esteri dovrebbe mettere in moto almeno le procedure di
> richiesta di informazioni contribuendo così a creare un minimo di
> pressione sul sistema danese. I parlamentari potrebbero altresì
> recarsi nel carcere in Danimarca, come fecero quelli tedeschi nel
> 2001, io li incontrai a pavia e anche a Genova
>
> ciao
>
> Fiorello
>
> ________________________________
>
> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di giuseppe
> mazziotti
> Inviato: giovedì 17 dicembre 2009 10.41
> A: Anna Carola Freschi
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: Re: [nexa] [Fwd: [UNILEX] Fisico UNILEXIANO di UniTs
> arrestato aCopenhagen e rinviato a giudizio.]
>
>
> Cari tutti,
>
> leggo in questo momento dell'arresto di Luca Tornatore, con rammarico.
> Insegno all'Universita' di Copenhagen, alla Facolta' di Legge.
> Saro' qui ancora per pochi giorni prima di Natale ma potrei sentire qualcuno per capire meglio cosa sta succedendo. Ci sono diverse organizzazioni non-profit che disponogono di avvocati penalisti in grado di prestare assistenza.
> Detto questo, non ho una grande considerazione del sistema giudiziario danese, ne' tantomeno della ragionevolezza delle persone.
> E' un sistema rigidissimo, e credo che per il contro-meeting la polizia abbia messo in atto un piano di "prevenzione" che ha finito per ingabbiare anche chi non aveva commesso alcunche'.
> Fatemi sapere, grazie, Giuseppe Mazziotti
>
>
> Il giorno 16 dicembre 2009 21.57, Anna Carola Freschi <anna.freschi(a)unibg.it> ha scritto:
>
>
>
>
> -------- Messaggio Originale --------
> Oggetto: [UNILEX] Fisico UNILEXIANO di UniTs arrestato a Copenhagen e
> rinviato a giudizio.
> Data: Wed, 16 Dec 2009 19:35:24 +0100
> Da: Alessandro Ferretti <ferretti(a)TO.INFN.IT>
> Rispondi-a: Alessandro Ferretti <ferretti(a)TO.INFN.IT>
> A: UNILEX(a)LIST.CINECA.IT
>
> Da Unilex, lista di legislazione universitaria fondata da Tristano Sapigni
>
> **********************************************************************
> ****
>
>
> Carissim*,
>
> scusate l'off-topic: apprendo dalla rete dell'arresto a Copenhagen di Luca
> Tornatore, assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica
> dell'Università di
> Trieste, che ho conosciuto ed imparato ad apprezzare proprio qui su
> UNILEX: e' infatti uno degli iscritti alla lista.
>
> Luca e' tuttora in carcere: il suo arresto e' stato convalidato (unico
> caso su
> oltre 200 arrestati!) e verra' processato il 12 gennaio.
>
> Il contributo che Luca portava al contro-meeting e` la divulgazione dei
> risultati scientifici sui cambiamenti climatici e sullo stato delle risorse
> energetiche che giustificano l'esigenza di un'azione ampia e coordinata sul
> clima.
>
> Secondo gli estensori dell'appello in suo favore, sembra che sia stata
> considerata come prova di colpevolezza la sua partecipazione
> all'organizzazione
> del contro-meeting, e il fatto che lui abbia ripetutamente preso parola
> alle
> varie assemblee e cortei.
>
>
> Qui, notizie ulteriori sulla questione: nei commenti le voci dei suoi
> colleghi
> che assicurano sulla sua completa non-violenza:
>
>
> http://trieste.bora.la/2009/12/16/italiani-arrestati-a-copenhagen-mani
> festazione-a-trieste-per-luca-tornatore/
>
>
> Per chiedere la sua liberazione potete aderire un appello in rete:
>
> http://www.carta.org/campagne/ambiente/19102
>
>
> e/o ad un gruppo facebook:
>
> http://www.facebook.com/group.php?v=info&ref=nf&gid=205296253660
>
> di cui qui sotto riporto le informazioni per coloro che non sono iscritti.
>
>
> Un caro saluto e nuovamente scusate l'off-topic,
>
>
> Alessandro
>
>
> ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
>
> ARRESTATO A COPENHAGEN ***LEGGETE***
>
> Cari colleghi,
>
> Luca Tornatore e` stato arrestato a Copenhagen la notte del 14 dicembre.
>
> La dinamica del suo arresto e` un po' diversa da quello che e` trapelato
> dal lancio dell'ansa, ripreso da alcuni quotidiani. Luca era a
> Copenhagen per le manifestazioni collegate al vertice sul clima. Queste
> manifestazioni sono state caratterizzate da arresti "preventivi" di
> massa. La maggiorparte delle persone sono state tenute alcune ore e poi
> liberate; alcuni, accusati di reati specifici, sono stati processati per
> direttissima.
> Un italiano, Tommaso Cacciari, all'arresto aveva con se` una cartina di
> Copenhagen. Questa e` stata considerata una prova contro di lui: la
> cartina gli sarebbe serviva per orientarsi nelle sue azioni da "black
> bloc". E` stato processato per direttissima ed e` stato assolto e
> liberato.
> La sera del 14 c'e` stato uno scontro tra la polizia ed alcuni "black
> bloc", al confine di Christiania. Sfondata la barricata, la polizia e`
> entrata a Christiania ed ha arrestato circa 200 persone (incluso Luca)
> che uscivano dalla conferenza con Naomi Klein e Michael Hardt.
> Trovate qui un racconto di Naomi Klein sulla repressione a Copenhagen:
>
> http://espresso.repubblica.it/dettaglio/repressione-a-copenhagen/21171
> 23&ref=hpsp
>
> Dei 200 arrestati, sono stati liberati tutti tranne Luca. Dalle notizie
> che trapelano, due poliziotti lo avrebbero riconosciuto come uno dei
> "barricaderi". Da testimonianze dirette, a me risulta che Luca si stesse
> rilassando dopo la conferenza, insieme a molti di quelli che sono stati
> arrestati, mentre i "barricaderi" sarebbero riusciti a fuggire.
>
> Luca doveva essere processato oggi per direttissima, ma (caso unico) gli
> e` stato convalidato l'arresto, e il processo e` stato fissato per il 12
> gennaio.
> Secondo le notizie in mio possesso, e` stata considerata come prova di
> colpevolezza la sua partecipazione all'organizzazione del
> contro-meeting, e il fatto che lui abbia ripetutamente preso parola alle
> varie assemblee e cortei. Sono in attesa di documenti che confermino
> questa voce.
>
> Questo fatto e` grave ed inquietante. Il contributo che Luca portava al
> contro-meeting e` la divulgazione dei risultati scientifici sui
> cambiamenti climatici e sullo stato delle risorse energetiche che
> giustificano l'esigenza di un'azione ampia e coordinata sul clima. Si
> puo` essere d'accordo o meno sulle varie questioni, ma non si puo`
> accettare che uno scienziato/attivista venga arrestato e tenuto in
> prigione su queste basi.
>
> Tra qualche giorno sara` possibile appellarsi a questo arresto. La
> conferenza sul clima sara` finita, ed e` importante fare pressioni
> perche', in assenza di prove concrete, risulti insostenibile tenere un
> giovane scienziato in prigione in attesa del processo che potra`
> definitivamente scagionarlo dalle accuse.
>
> Per aiutarlo, vi chiedo di aderire a questo breve appello:
>
> To whom it may concern.
>
> We are surprised by the allegation that has been raised against our
> collegue Luca Tornatore of being involved in riots in Copenhagen on the
> night of December the 14th. To our knowledge, Luca is a talented
> scientist, expert in computer science and in cosmology, author of more
> than 20 scientific articles in peer-reviewed journals, and joins his
> research with activism in the fields of climate change and
> sustainability. We express our hope that his position will be clarified
> as soon as possible, so as to allow him to get back to work.
>
> (very quick comments welcome, e` l'una di notte...)
>
> Diffondete pure l'appello ad altri colleghi, e dite di mandare eventuali
> adesioni a me (monaco(a)oats.inaf.it)
>
> Inoltre, per chi volesse, domani mattina alle 11, in viale Miramare 5,
> davanti all'ambasciata danese, ci sara` un presidio per chiedere la
> liberazione di Luca.
>
> Saluti,
> Pierluigi
>
>
> --
> Pierluigi Monaco
>
> OFFICE:
> Dipartimento di Astronomia
> via Tiepolo 11
> 34131 Trieste - ITALY
> tel. + 39 040 3199131
> fax: + 39 040 309418
>
> email: monaco(a)ts.astro.it
>
> ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
>
>
> Alessandro Ferretti - Universita' di Torino
> Dipartimento di Fisica Sperimentale
> Via P. Giuria 1
> 10125 Torino - Italy
> tel. : +39 0116707055
> fax : +39 0116707386
> Skype: alessandro.ferretti
> URL : http://www.ph.unito.it/~ferretti
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> Le regole di funzionamento sono scaricabili da
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Dec. 18, 2009
Re: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Francesco Nachira
Dec. 18, 2009
R: Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Fiorello Cortiana
Francesco,
si sa quali amministrazioni locali sono già state interessate da questa azione di controllo/sanzione?
ciao
Fiorello
________________________________
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira
Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare.
Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma.
Francesco Nachira
==================
Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà.
Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori.
Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente.
Ovviamente lo Stato è escluso...
La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti)
Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero.
============
Intelligent Community Awards 2009
Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden
http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_20…
During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012.
In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
Dec. 18, 2009
Re: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Stefano Quintarelli
strano,
c'e' documentazione a supporto ?
non e' che si tratta di una iniziativa estemporanea di qualche eccesso
di zelo con errore interpretativo associato ?
Francesco Nachira wrote:
>
> Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi
> nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare.
> Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi
> del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle
> iniziative di Stoccolma.
> Francesco Nachira
>
> ==================
>
> Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le
> amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con
> fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria
> proprietà.
> Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire
> perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali
> infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori.
> Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto
> Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni
> elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il
> sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non
> esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo
> le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici
> appartenenti allo stesso Ente.
> Ovviamente lo Stato è escluso...
>
> La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo
> estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria
> infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La
> svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le
> Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora
> sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle
> inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti)
>
> Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola
> prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma
> anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a
> questa posizione del Ministero.
>
>
>
> ============
> *Intelligent Community Awards 2009*
> *Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden*
> *http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_2009&category=Events*
> During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of
> Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The
> city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network
> throughout the municipality as a level playing field for all operators.
> Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed
> them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less
> than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million
> kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450
> enterprises as primary customers and is now in the final year of a
> three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is
> expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has
> set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012.
> In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the
> key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030,
> according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis
> offering a rich urban living experience, the center of an
> internationally competitive innovation region, and a place where
> citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social
> services.
>
>
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Dec. 18, 2009
R: Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Fiorello Cortiana
allora la Provincia di Milano che sta usando i collettori fognari come dorsali per disporre 2000 KM di fibra è fuorilegge? Mi viene da dire: speriamo. Così finalmente si potrà aprire un vero dibattito pubblico a seguito del "Rapporto Caio" e augurarci che la questione di una pubblic company partecipata dall'incumbent, da tutti coloro che possiedono reti o cavidotti, dai collettori fognari alla disposizione complanare dei cavi usando strade, reti ferroviarie ecc. sia finalmente all'ordine del giorno come necessità/opportunità e governance di una infrastruttura finalmente riconosciuta strategica
Fiorello
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Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira
Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare.
Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma.
Francesco Nachira
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Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori.
Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente.
Ovviamente lo Stato è escluso...
La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti)
Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero.
============
Intelligent Community Awards 2009
Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden
http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_20…
During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012.
In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
Dec. 18, 2009
Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
by Francesco Nachira
Dec. 18, 2009