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Garante Privacy: Google Street View: le auto dovranno essere riconoscibili
by Andrea Glorioso
Cari tutti,
mi è stata segnalata la recente decisione del Garante Privacy sul
servizio Street View di Google. Mi piacerebbe saperne cosa ne pensano
gli iscritti a questa lista.
A presto,
Andrea
+++
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1759972
Google Street View: le auto dovranno essere riconoscibili - 15 ottobre 2010
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,
presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott.
Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott.
Daniele De Paoli, segretario generale;
VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30
giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice");
VISTA la nota del 18 settembre 2008 con la quale Google Inc. ha
comunicato all'Autorità l'intenzione di rendere operativo in Italia il
servizio Street View, fornendo, contestualmente, informazioni in merito
allo stesso e chiarendo che esso "consente agli utenti di visualizzare
le foto panoramiche delle strade di una città italiana dove il servizio
è attivo" e che è possibile "fare lo zoom della foto, spostarsi con il
mouse del P.C. avanti ed indietro lungo le strade e persino ruotare la
visuale di 360°";
VISTA la nota di Google Inc. del 1 giugno 2010, con la quale la società,
elettivamente domiciliata presso lo studio legale Hogan Lovells in Roma,
ha fornito all'Autorità ulteriori elementi in merito al servizio Street
View;
CONSIDERATO che, secondo quanto dichiarato dalla società, le immagini
sono riprese, al livello della strada, da particolari fotocamere
posizionate su veicoli in grado di scattare fotografie in movimento e
che, a seguito della loro acquisizione, le stesse sono inviate
automaticamente al server di Google Inc. negli Stati Uniti dove si
provvede all'elaborazione ed all'inserimento delle foto selezionate sul
sito web di Google, mediante il quale sono oggetto di diffusione online
per diversi mesi;
CONSIDERATO che, in alcuni casi, le predette fotografie contengono anche
dati personali, quali, ad esempio, immagini di individui o targhe di
veicoli;
VISTE le numerose segnalazioni pervenute a questa Autorità, relative
proprio all'acquisizione di immagini da parte della società che, nel
fotografare i luoghi, ha ripreso anche soggetti identificabili che non
desideravano comparire sulle fotografie pubblicate online da Google;
CONSIDERATO che il servizio Street View, in ragione delle sue
caratteristiche, nonché sulla base degli elementi emersi dall'analisi
delle predette segnalazioni, rende necessaria una riflessione più ampia
sul rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali;
RITENUTO che al trattamento di dati personali posto in essere da Google
Inc. si applichino le norme del Codice, in quanto effettuato mediante
strumenti situati nel territorio dello Stato (art. 5 del Codice);
RITENUTA, quindi, la necessità che Google Inc., in qualità di titolare
del trattamento, provveda a designare un proprio rappresentante
stabilito nel territorio dello Stato ai fini dell'applicazione della
disciplina sul trattamento dei dati personali;
CONSIDERATO che al caso in esame risulta applicabile la disciplina
relativa all'uso delle immagini e che quindi, in linea generale, non è
necessario acquisire il consenso degli interessati quando la ripresa
fotografica avviene in luogo pubblico, salve le limitazioni previste
dalla legge, quali, ad esempio, il divieto di diffusione di fotografie
quando ciò comporti pregiudizio all'onore, alla reputazione, al decoro
della persona ripresa (art. 97, comma 2, della l. 22 aprile 1941, n.
633) o il divieto di diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di
salute (art. 26, comma 5 del Codice);
CONSIDERATE, tuttavia, le peculiari caratteristiche delle fotografie
scattate da Google Inc., che, oltre ad essere oggetto di diffusione
online per un considerevole periodo di tempo, possono essere ingrandite
per consentire all'utente una visualizzazione dettagliata delle stesse;
CONSIDERATO che, comunque, il trattamento di dati personali svolto da
Google Inc. per la fornitura del servizio Street View deve avvenire nel
rispetto dei principi di liceità, proporzionalità, correttezza e
necessità sanciti dall'art. 11 del Codice;
RITENUTO, che, al riguardo, risulta opportuna la misura già adottata da
Google Inc. di oscurare, prima della pubblicazione online, gli elementi
che possono consentire un'identificazione diretta (ad esempio, i volti)
o indiretta (ad esempio, le targhe dei veicoli) degli interessati;
CONSIDERATO che resta fermo – ai sensi dell'art. 7 del Codice - il
diritto di opposizione degli interessati rispetto ai dati personali che
li riguardano, e che, in tal senso, la società già assicura agli
interessati l'esercizio di tale diritto, mediante una particolare
procedura di "segnalazione" online;
CONSIDERATO che Google Inc. deve garantire l'effettivo esercizio dei
diritti di cui all'art. 7 anche quando, nonostante la procedura di
oscuramento posta in essere, gli interessati siano comunque, anche se
solo indirettamente, riconoscibili;
RITENUTO che risulta necessario, comunque, che gli interessati siano
informati in modo idoneo ai sensi dell'art. 13 del Codice in relazione
all'acquisizione di immagini da parte di Google Inc., affinché costoro
possano scegliere di sottrarsi alla "cattura" delle immagini,
allontanandosi dal luogo oggetto di ripresa;
CONSIDERATO che le modalità con le quali attualmente è fornita
l'informativa agli interessati, in relazione al trattamento di
acquisizione delle immagini, risultano del tutto insufficienti, in
quanto consistono nella sola pubblicazione, sul sito web della società,
dell'indicazione generica delle città in cui transitano le vetture di
Street View, alcune ore prima del loro passaggio, nonché di un testo
contenente alcune informazioni sul servizio Street View che tuttavia non
soddisfa pienamente i requisiti di cui all'art. 13 del Codice;
CONSIDERATO, tuttavia, che il rilascio dell'informativa a ciascun
interessato oggetto di riprese da parte di Google Inc. comporterebbe un
impiego di mezzi obiettivamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato;
CONSIDERATO che il Garante, per effetto dell'art. 13, comma 3, del
Codice, può prescrivere al titolare del trattamento l'adozione di misure
semplificate per fornire un'idonea informativa agli interessati;
RITENUTA, pertanto, l'opportunità di adottare nei confronti di Google
Inc. un provvedimento prescrittivo ai sensi degli artt. 143, comma 1,
lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice;
RILEVATA la necessità che Google Inc. informi gli interessati, in
relazione all'acquisizione di immagini fotografiche, individuando con un
sufficiente livello di approssimazione le località visitate dalle
vetture di Street View tenendo conto della ampiezza delle suddette
località (ad esempio per le grandi città è necessario indicare i
quartieri in cui circoleranno le vetture). Ciò, mediante pubblicazione
della notizia sul sito web della società, nei tre giorni antecedenti
rispetto all'inizio della raccolta delle immagini;
RILEVATA, altresì, la necessità che Google Inc. fornisca idonea e
preventiva informativa anche tramite la pubblicazione, sulla pagina di
cronaca locale di almeno due quotidiani, di un avviso – per ogni regione
visitata - che informi sui luoghi in cui circoleranno le vetture;
RILEVATA la necessità che analogo avviso preventivo sia diffuso anche
per il mezzo di almeno un'emittente radiofonica locale;
RILEVATA, altresì, la necessità che Google Inc. predisponga, sulle
vetture con le quali acquisisce le immagini fotografiche, cartelli o
adesivi ben visibili che indichino, in modo inequivocabile, che si
stanno acquisendo immagini fotografiche istantanee oggetto di
pubblicazione online mediante il servizio Street View;
CONSIDERATO che resta comunque ferma la necessità che Google Inc. renda
un'informativa completa di tutti gli elementi indicati dall'art. 13 del
Codice, disponibile sul sito web della società;
TENUTO CONTO che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-ter del Codice, in
caso di inosservanza del presente provvedimento prescrittivo è applicata
in sede amministrativa la sanzione del pagamento di una somma da
trentamila euro a centottantamila euro;
RISERVATO ogni ulteriore accertamento e intervento in merito ad
ulteriori profili relativi all'acquisizione di immagini per il servizio
Street View;
RISERVATA, con autonomo procedimento, la verifica dei presupposti per
contestare la violazione amministrativa concernente l'inidoneità
dell'informativa resa da Google Inc. (artt. 13 e 161 del Codice);
VISTA la documentazione in atti;
VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai
sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;
RELATORE il prof. Francesco Pizzetti;
TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE:
dispone, ai sensi degli artt. 143, comma 1. lett. b) e 154, comma 1,
lett. c) del Codice, che Google Inc. entro trenta giorni dalla
notificazione del presente provvedimento:
a) provveda a designare un proprio rappresentante stabilito nel
territorio dello Stato ai fini dell'applicazione della disciplina sul
trattamento dei dati personali;
b) provveda ad informare gli interessati, relativamente
all'acquisizione di immagini fotografiche, individuando con un
sufficiente livello di approssimazione le località visitate dalle
vetture di Street View tenendo conto della ampiezza delle suddette
località, mediante pubblicazione della notizia sul sito web della
società, nei tre giorni antecedenti rispetto all'inizio della raccolta
delle immagini;
c) provveda ad informare gli interessati anche tramite la
pubblicazione, sulla pagina di cronaca locale di almeno due quotidiani,
nonché mediante diffusione per mezzo di un'emittente radiofonica locale,
di un preventivo avviso – per ogni regione visitata - che informi sui
luoghi in cui circoleranno le vetture;
d) predisponga, sulle vetture attraverso le quali acquisisce le
immagini fotografiche, cartelli o adesivi ben visibili che indichino, in
modo inequivocabile, che si stanno acquisendo immagini fotografiche
istantanee oggetto di pubblicazione online mediante il servizio Street View.
Roma, 15 ottobre 2010
IL PRESIDENTE
Pizzetti
IL RELATORE
Pizzetti
IL SEGRETARIO GENERALE
De Paoli
Oct. 26, 2010
Richard Stallman firma la Carta di Barcellona per l’Innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza.
by Paolo Brini
Richard Stallman firma la Carta di Barcellona per
l’Innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza.
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7030
<http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7030>
Ciao,
Paolo
Oct. 26, 2010
Torino, 28.10: AID (Autori In Digitale)
by J.C. DE MARTIN
*Autori in Digitale* -- 28 ottobre 2010 -Centro Congressi Torino
Incontra, Via Nino Costa, 8- Torino
A tre anni di distanza dalla prima edizione torna *Autori In
Digitale**-- AID* la conferenza voluta dal *Consorzio TOP-IX
<http://www.top-ix.org>*, dal progetto *dmin.it* <http://www.dmin.it/>
(Digital Media in Italia) e da *Film Commission Torino Piemonte*
<http://www.fctp.it/>, per fare il punto sul mondo dei media digitali e
sul loro rapporto con l'innovazione tecnologia.
Saliranno sul palco autori, produttori, imprenditori e ricercatori per
discutere del futuro dei media digitali, delle *opportunità,* e minacce,
legate all'*evoluzione tecnologica* e per analizzare il ruolo del nostro
paese in questo *processo di sviluppo*. Ampio spazio sarà dato alle
soluzioni che, in questi anni, sono state sviluppate da giovani aziende
per favorire un rapporto virtuoso tra media e tecnologie e reti digitali.
Questa edizione entra a far parte del calendario ufficiale di *View
Conference 2010* <http://www.viewconference.it/> l'evento internazionale
che si occupa di: computer grafica, tecniche interattive, cinema
digitale, animazione 3D, videogiochi ed effetti visivi.
La giornata sarà divisa in *quattro parti*.
* *Media Digitali:* sezione dedicata ad analizzare l'evoluzione dei
media digitali da vari punti di vista: tecnologico, economico, legale.
* *Autori in Digitale:* si darà spazio alla voce degli autori che
racconteranno le loro storie di produzione digitale, i loro dubbi
e le loro speranze.
* *Start-up & Media:* sezione dedicata a modelli innovativi,
start-up e giovani aziende che propongono soluzioni concrete per
la gestione dei media digitali.
* *Industria Digitale:* sezione dedicata al punto di vista degli
operatori del settore dei media, alle opportunità, alle paure e
alle speranze di un'industria in evoluzione.
Oct. 26, 2010
Fwd: CI News: "Open consultation on WSIS Forum 2011: Call for participation"
by Andrea Cairola
---------- Forwarded message ----------
From: CI News <cinewsletter(a)unesco.org>
Date: 2010/10/22
Subject: CI News: "Open consultation on WSIS Forum 2011: Call for
participation"
To: Andrea Cairola <andrea.cairola(a)gmail.com>
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Contacts
Mika Yamanaka, UNESCO, Information Society Division<m.yamanaka(a)unesco.org>
Source
UNESCO
Related links
WSIS Community<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
WSIS
Forum 2011<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
Related news
12-08-2010
Call for comments on next venue for WSIS Forum
2011<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
01-04-2010
WSIS Forum 2010: Turning targets into
action<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
18-01-2010
WSIS Forum 2010 open consultation: Call for
participation<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
25-05-2009
UNESCO and Sun Microsystems announce joint education and community
development effort powered by open
technologies<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
15-05-2009
New WSIS Forum 09 format offers remote
web-participation<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
Open consultation on WSIS Forum 2011: Call for participation
© ITU
22-10-2010 (Paris)
*The next edition of the WSIS Forum will take place from 16 to 20 May in
2011, in Geneva, Switzerland. The preparatory process has just started with
the launching of an open consultation to elaborate the agenda and to shape
the format of the WSIS Forum 2011.*
What are the key issues that need to be addressed at the WSIS Forum? Is
there any room for improvement in terms of efficiency and effectiveness of
the Forum? The debate is now open on the WSIS
Community<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>,
UNESCO’s online collaborative tool.
In line with the participatory and inclusive spirit of the WSIS Forum, the
open consultation will discuss the format and thematic focus of the Forum.
The preparation process will be carried out in three steps:
Online debate on the WSIS
Community<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>platform
until
*15 November 2010*
Stakeholders are invited to express and exchange their ideas in order to
generate possible themes and identify potential speakers for the 2011 Forum.
To join this discussion, please click
here<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
.
Submission of a written contribution using the online
form<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>(PDF)
until
*15 December 2010*
The stakeholders are invited to submit their written contributions, based on
debates conducted on the WSIS Community.
All submitted comments will be examined during the Final Review Meeting,
which will take place at ITU Headquarters in Geneva in *February 2011*. The
details of the Meeting will be announced shortly.
The WSIS Community is an online collaborative platform, based on open
software, and developed by UNESCO with the purpose of facilitating
interactions among stakeholders, in addition to physical annual consultation
meetings. A debate will shortly be launched on the platform and UNESCO.
Please submit any of your suggestions and ideas about topics to be discussed
to: wsis(a)unesco.org.
This email was sent to [andrea.cairola(a)gmail.com]
*Click Here<http://www.unesco-ci.org/newsletter/box.php?funcml=unsub2&nl=3&mi=2854&emai…>
* to *instantly* unsubscribe.
*Click Here<http://www.unesco-ci.org/newsletter/p_m.php?mi=2854&nl=3&ei=YW5kcmVhLmNhaXJ…>
* to change your preferences.
*Communication and Information
Sector<http://www.unesco-ci.org/newsletter/lt/t_go.php?i=2854&e=MTQ0Mzk0&l=-http--…>
*
1, rue Miollis, 75732 Paris Cedex 15, France
+ 33.1.4568 4243
Oct. 25, 2010
Re: [nexa] US Air Force: "CYBERSPACE OPERATIONS: Air Force Doctrine Document 3-12, 15 July 2010"
by J.C. DE MARTIN
Caro Andrea,
grazie a te per i commenti e i link.
Sull'argomento ho appena segnalato un lungo articolo di Hersh (premio
Pulitzer)
appena apparso sul The New Yorker.
Ricordo inoltre che Bruce Sterling aveva parlato di cyberspace
e cyberwar durante il suo memorabile keynote speech il 30 giugno 2010
a University & Cyberspace:
http://www.celm.polito.it/polistream/gestione/pagina.php?id=248
In sintesi: l'esercito ama il termine "cyberspace" perche' lo spazio si
difende.
E chi lo difende da sempre? L'esercito.
Ciao,
juan carlos
Andrea Glorioso wrote (on 25/10/10 11:22):
> Caro Juan Carlos,
>
> grazie per il documento su un argomento a mio parere interessante dal
> punto di vista intellettuale e assolutamente ineludibile da quello politico.
>
> Segnalo a questo proposito che nella mia pagina Delicious raccolgo
> alcuni riferimenti sull'argomento:
>
> http://www.delicious.com/andreaglorioso/cyberwar
>
> (noterete che quasi tutti i link hanno sia il tag "cyberwar" che quello
> "cybercrime", e questo perché non sono convinto che la differenza sia
> sempre chiarissima)
>
> Sarei molto felice di ricevere ulteriori segnalazioni sull'argomento, in
> particolare per quanto riguarda paesi diversi dagli USA - che non sono
> certo gli unici a muoversi in questa area. Per restare all'Italia il
> COPASIR ha recentemente adottato la "Relazione sulle possibili
> implicazioni e minacce per la sicurezza nazionale derivanti
> dall’utilizzo dello spazio cibernetico"
> (http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/COMITA…)
>
> Tra i miei bookmark, segnalo in particolare:
>
> Schneier on Security: The Threat of Cyberwar Has Been Grossly Exaggerated
> http://www.schneier.com/blog/archives/2010/07/the_threat_of_c.html
>
> Multilateral Agreements to Constrain Cyberconflict | Arms Control
> Association
> http://www.armscontrol.org/act/2010_06/Lewis#16
>
> Obstacles and Options for Cyber Arms Controls
> http://faculty.nps.edu/dedennin/publications/Berlin.pdf
>
> Proceedings of a Workshop on Deterring CyberAttacks: Informing
> Strategies and Developing Options for U.S. Policy
> http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=12997#description
>
> Technology, Policy, Law, and Ethics Regarding U.S. Acquisition and Use
> of CYBERATTACK CAPABILITIES
> http://books.nap.edu/openbook.php?record_id=12651&page=R1
>
> A presto,
>
> Andrea
>
> On 10/25/2010 10:26 AM, J.C. DE MARTIN wrote:
>> http://www.e-publishing.af.mil/shared/media/epubs/AFDD3-12.pdf
>>
>> FOREWORD
>>
>> Today, we live in a globally-networked society that is increasingly
>> dependent
>> upon cyberspace access and security. Our ability to gain and maintain
>> superiority in
>> cyberspace has become essential to our ability to deliver global reach,
>> power, and
>> vigilance. As an integral member of the joint warfighting team, the Air
>> Force is
>> committed to growing, sustaining, and presenting highly skilled and
>> well-equipped
>> forces to joint force commanders who can deliver decisive effects in,
>> from, and through
>> cyberspace, while assuring our mission against an asymmetric cyber threat.
>>
>> Freedom of action in the cyberspace domain enables our command, control,
>> communication, computers, intelligence, surveillance, and reconnaissance
>> capabilities.
>> Our modern defenses, industrial base, and global commerce, as well as
>> that of our
>> nation’s enemies, depend on free use of land, sea, air, space, and
>> cyberspace.
>> Leverage in cyberspace affords influence and control across all other
>> domains. This
>> leverage increases our forces’ access, speed, reach, stealth, and
>> precision.
>>
>> Controlling the portions of cyberspace integral to our mission is a
>> fundamental
>> prerequisite to effective operations across the range of military
>> operations. While we
>> appreciate the power that cyber-enabled capabilities add, we also
>> maintain a healthy
>> respect for the asymmetric power that cyberspace affords our
>> adversaries. We must
>> maintain a constant commitment to educate, train, and equip our Airman
>> to prevail in
>> the contested domain of cyberspace.
>>
>> In the past decade, technological advances have provided the means to
>> generate decisive and magnified effects in domains that traditionally
>> could only be
>> achieved via kinetic means. We must continually adapt our operating
>> concepts to
>> leverage emerging cyberspace capabilities to ensure the Air Force
>> maintains the
>> decisive advantage over our adversaries.
>>
>> MAURICE H. FORSYTH
>> Major General, USAF
>> Commander, LeMay Center for Doctrine
>> Development and Education
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Oct. 25, 2010
New Yorker (Hersh): "The Online Threat: Should we be worried about a cyber war?"
by J.C. DE MARTIN
Annals of National Security
The Online Threat
Should we be worried about a cyber war?
by Seymour M. Hersh
<http://www.newyorker.com/magazine/bios/seymour_m_hersh/search?contributorNa…>
November 1, 2010
On April 1, 2001, an American EP-3E Aries II reconnaissance plane on an
eavesdropping mission collided with a Chinese interceptor jet over the
South China Sea, triggering the first international crisis of George W.
Bush's Administration. The Chinese jet crashed, and its pilot was
killed, but the pilot of the American aircraft, Navy Lieutenant Shane
Osborn, managed to make an emergency landing at a Chinese F-8 fighter
base on Hainan Island, fifteen miles from the mainland. Osborn later
published a memoir, in which he described the "incessant jackhammer
vibration" as the plane fell eight thousand feet in thirty seconds,
before he regained control.
The plane carried twenty-four officers and enlisted men and women
attached to the Naval Security Group Command, a field component of the
National Security Agency. They were repatriated after eleven days; the
plane stayed behind. The Pentagon told the press that the crew had
followed its protocol, which called for the use of a fire axe, and even
hot coffee, to disable the plane's equipment and software. These
included an operating system created and controlled by the N.S.A., and
the drivers needed to monitor encrypted Chinese radar, voice, and
electronic communications. It was more than two years before the Navy
acknowledged that things had not gone so well. "Compromise by the
People's Republic of China of undestroyed classified material . . . is
highly probable and cannot be ruled out," a Navy report issued in
September, 2003, said.
[...]
Continua qui:
http://www.newyorker.com/reporting/2010/11/01/101101fa_fact_hersh
Oct. 25, 2010
Re: [nexa] US Air Force: "CYBERSPACE OPERATIONS: Air Force Doctrine Document 3-12, 15 July 2010"
by Andrea Glorioso
Caro Juan Carlos,
grazie per il documento su un argomento a mio parere interessante dal
punto di vista intellettuale e assolutamente ineludibile da quello politico.
Segnalo a questo proposito che nella mia pagina Delicious raccolgo
alcuni riferimenti sull'argomento:
http://www.delicious.com/andreaglorioso/cyberwar
(noterete che quasi tutti i link hanno sia il tag "cyberwar" che quello
"cybercrime", e questo perché non sono convinto che la differenza sia
sempre chiarissima)
Sarei molto felice di ricevere ulteriori segnalazioni sull'argomento, in
particolare per quanto riguarda paesi diversi dagli USA - che non sono
certo gli unici a muoversi in questa area. Per restare all'Italia il
COPASIR ha recentemente adottato la "Relazione sulle possibili
implicazioni e minacce per la sicurezza nazionale derivanti
dall’utilizzo dello spazio cibernetico"
(http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/COMITA…)
Tra i miei bookmark, segnalo in particolare:
Schneier on Security: The Threat of Cyberwar Has Been Grossly Exaggerated
http://www.schneier.com/blog/archives/2010/07/the_threat_of_c.html
Multilateral Agreements to Constrain Cyberconflict | Arms Control
Association
http://www.armscontrol.org/act/2010_06/Lewis#16
Obstacles and Options for Cyber Arms Controls
http://faculty.nps.edu/dedennin/publications/Berlin.pdf
Proceedings of a Workshop on Deterring CyberAttacks: Informing
Strategies and Developing Options for U.S. Policy
http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=12997#description
Technology, Policy, Law, and Ethics Regarding U.S. Acquisition and Use
of CYBERATTACK CAPABILITIES
http://books.nap.edu/openbook.php?record_id=12651&page=R1
A presto,
Andrea
On 10/25/2010 10:26 AM, J.C. DE MARTIN wrote:
> http://www.e-publishing.af.mil/shared/media/epubs/AFDD3-12.pdf
>
> FOREWORD
>
> Today, we live in a globally-networked society that is increasingly
> dependent
> upon cyberspace access and security. Our ability to gain and maintain
> superiority in
> cyberspace has become essential to our ability to deliver global reach,
> power, and
> vigilance. As an integral member of the joint warfighting team, the Air
> Force is
> committed to growing, sustaining, and presenting highly skilled and
> well-equipped
> forces to joint force commanders who can deliver decisive effects in,
> from, and through
> cyberspace, while assuring our mission against an asymmetric cyber threat.
>
> Freedom of action in the cyberspace domain enables our command, control,
> communication, computers, intelligence, surveillance, and reconnaissance
> capabilities.
> Our modern defenses, industrial base, and global commerce, as well as
> that of our
> nation’s enemies, depend on free use of land, sea, air, space, and
> cyberspace.
> Leverage in cyberspace affords influence and control across all other
> domains. This
> leverage increases our forces’ access, speed, reach, stealth, and
> precision.
>
> Controlling the portions of cyberspace integral to our mission is a
> fundamental
> prerequisite to effective operations across the range of military
> operations. While we
> appreciate the power that cyber-enabled capabilities add, we also
> maintain a healthy
> respect for the asymmetric power that cyberspace affords our
> adversaries. We must
> maintain a constant commitment to educate, train, and equip our Airman
> to prevail in
> the contested domain of cyberspace.
>
> In the past decade, technological advances have provided the means to
> generate decisive and magnified effects in domains that traditionally
> could only be
> achieved via kinetic means. We must continually adapt our operating
> concepts to
> leverage emerging cyberspace capabilities to ensure the Air Force
> maintains the
> decisive advantage over our adversaries.
>
> MAURICE H. FORSYTH
> Major General, USAF
> Commander, LeMay Center for Doctrine
> Development and Education
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Oct. 25, 2010
US Air Force: "CYBERSPACE OPERATIONS: Air Force Doctrine Document 3-12, 15 July 2010"
by J.C. DE MARTIN
http://www.e-publishing.af.mil/shared/media/epubs/AFDD3-12.pdf
FOREWORD
Today, we live in a globally-networked society that is increasingly
dependent
upon cyberspace access and security. Our ability to gain and maintain
superiority in
cyberspace has become essential to our ability to deliver global reach,
power, and
vigilance. As an integral member of the joint warfighting team, the Air
Force is
committed to growing, sustaining, and presenting highly skilled and
well-equipped
forces to joint force commanders who can deliver decisive effects in,
from, and through
cyberspace, while assuring our mission against an asymmetric cyber threat.
Freedom of action in the cyberspace domain enables our command, control,
communication, computers, intelligence, surveillance, and reconnaissance
capabilities.
Our modern defenses, industrial base, and global commerce, as well as
that of our
nation’s enemies, depend on free use of land, sea, air, space, and
cyberspace.
Leverage in cyberspace affords influence and control across all other
domains. This
leverage increases our forces’ access, speed, reach, stealth, and
precision.
Controlling the portions of cyberspace integral to our mission is a
fundamental
prerequisite to effective operations across the range of military
operations. While we
appreciate the power that cyber-enabled capabilities add, we also
maintain a healthy
respect for the asymmetric power that cyberspace affords our
adversaries. We must
maintain a constant commitment to educate, train, and equip our Airman
to prevail in
the contested domain of cyberspace.
In the past decade, technological advances have provided the means to
generate decisive and magnified effects in domains that traditionally
could only be
achieved via kinetic means. We must continually adapt our operating
concepts to
leverage emerging cyberspace capabilities to ensure the Air Force
maintains the
decisive advantage over our adversaries.
MAURICE H. FORSYTH
Major General, USAF
Commander, LeMay Center for Doctrine
Development and Education
Oct. 25, 2010
Giorno del Pubblico Dominio 2011
by J.C. DE MARTIN
Se tutto va' come speriamo, sabato 22 gennaio 2011
al mattino celebreremo a Torino il *giorno del pubblico dominio 2011*
("giorno" intenso in senso lato: sarebbe il 1 gennaio, infatti, che pero'
e' una giornata piuttosto poco adatta per organizzare incontri pubblici).
Ci sara' un'introduzione sul pubblico dominio e perche'
e' importante a livello culturale, sociale ed economico,
e poi passeremo a discutere l'italiano piu' prominente morto
nel 1940 (ovvero, 70 anni fa), Vito Volterra.
Volterra fu matematico di fama mondiale, senatore del Regno,
nonche' grande organizzatore della ricerca: tra le altre cose e'
stato il fondatore de facto del Politecnico di Torino
nonche' il primo presidente del CNR.
Fu inoltre uno dei 12 professori universitari (su circa mille)
che nel 1931 rifiutarono di prestare il giuramento di fedelta' al fascimo:
fu per questo licenziato in tronco. Passo' la maggior parte dei pochi
anno che gli restavano da vivere all'estero, tornando a Roma poco prima
di morire.
Poi passeremo a parlare di un altro grande scrittore che
entrera' nel pubblico dominio a inizio 2011 (salvo gabole legali),
ovvero, Francis Scott Fitzgerald.
Maggiori informazioni su questa iniziativa nonche' su analoghe
in giro per il mondo presto su http://publicdomainday.org.
Se qualcuno decide di fare qualcosa per celebrare il Pubblico Dominio
nella propria citta' e ha piacere di farlo sapere, che mi scriva pure
due righe.
Vi ricordo anche, nel caso vi fosse sfuggito, il
Manifesto del Pubblico Dominio, lanciato nel gennaio 2010 e finora
firmato da migliaia di individui e da centinaia di associazioni:
http://publicdomainmanifesto.org.
juan carlos
Oct. 24, 2010
UNESCO (ma finanziato dalla Commissione :) - Professional Journalistic Standards and Code of Ethics
by Andrea Glorioso
http://www.unesco.org/new/en/communication-and-information/themes/professio…
This UNESCO project intends to encourage, assist and accelerate media
reforms in the EU candidate countries (Croatia, the Former Yugoslav
Republic of Macedonia, and Turkey) and EU potential candidate countries
(Albania, Bosnia and Herzegovina, Montenegro, Serbia and Kosovo (under
UNSCR 1244), consolidate European standards on media accountability and
self-regulation.
Project focuses on two main area of interest:
1. developing the self-regulation tools and mechanisms and increasing
the awareness and the valorisation of self-regulation among media
professionals and organizations and, on the other hand,
2. speed up the approximation of the EU and international standards
and best-practices in the field of media accountability in the targeted
countries, especially in the field of audiovisual services and media
legislative frameworks.
This project builds on, and consolidates, the expertise in the countries
and in the region, as well as puts in a regional context the
pre-existent initiatives at the national level. In some countries
self-regulation bodies have been established but they are largely
described by media associations and organizations as either ineffective
or non credible. In some other countries, workshops and studies
highlighted the need for self-regulation mechanisms to be developed, but
little has been done and still a wide consensus around the most
effective implementation is lacking.
In addition to this reference tool, UNESCO will develop supporting
documentation, assist newsrooms in the targeting countries to experiment
self-regulatory mechanisms, and will produce a “how-to” guide for the
newsrooms interested to build their own accountability systems. The
program will also facilitate the organization of two international
thematic brainstorming meetings and local events in each project
countries to bring together the relevant stakeholders.
The project is funded by the European Commission.
Oct. 24, 2010