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R: R: Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by Nicola Bottero
Caro Juan Carlos,
grazie per la precisazione. In realtà mi era chiaro che tu ti fossi riferito al messaggio originario, come avevi peraltro scritto espressamente. Tenevo solo a sottolineare, in cordiale dissenso con Anna Masera, che invece lo sviluppo successivo mi sembrava rilevante.
Per il resto, naturalmente, mi rimetto.
A presto,
Nicola
Da: J.C. DE MARTIN [mailto:demartin@polito.it]
Inviato: venerdì 1 aprile 2011 17.26
A: Nicola Bottero; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] R: Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Caro Nicola,
grazie per il tuo messaggio, che mi fa capire che e' rimasto
ancora qualche dubbio.
Come scrivevo nel messaggio precedente,
quello che era fuori tema era il messaggio originario
di Arturo (riportato in calce per comodita' di lettura),
che non parla ne' di Internet ne' tantomeno di copyright.
Parla di finanziamenti pubblici all'editoria e
per di piu' lo fa con una coloritura politica smaccata,
su una lista dove finora siamo sempre riusciti a
restar fuori dalla politique politicienne.
Se Arturo avesse invece evidenziato l'ipocrisia degli editori
- di destra e di sinistra, perche' a questo proposito quasi nessuno
e' immune - vis a vis le loro posizioni relativamente a Internet,
il messaggio sarebbe stato ovviamente
nel pieno dell'alveo di questa lista.
Quanto al thread in generale, lo trovo fisiologico.
In qualunque mailing list, infatti, capitano dei momenti
che aiutano a definire meglio il perimetro della lista stessa.
Sono, quindi, momenti che e' opportuno che avvengano in pubblico,
tanto piu' che il dialogo con Arturo e' stato finora informato
e civile.
Grazie ancora,
un caro saluto,
juan carlos
On 01/04/11 16:02, Nicola Bottero wrote:
Cari amici,
intervengo di rado in lista, per non dire mai, ma non per questo non leggo con passione i messaggi che vi vengono “postati”.
Sull’argomento del giorno, il thread di Arturo Dicorinto, vorrei esprimere il mio parere – per quel che vale – a favore della sua rilevanza (almeno nella sua ultima formulazione); e ciò a prescindere dall’opinione che se ne possa avere nel merito.
Peraltro, convengo con JC sul fatto che dapprincipio poteva risultare arduo stabilire un nesso con Nexa, se mi perdonate il bisticcio.
Ciò posto, avanzerei però una mozione d’ordine, se mi è permesso (e questa è la ragione, non so quanto fondata, che mi porta a scrivere a tutti e non in privato). Proporrei insomma, raccogliendo l’invito di Anna Masera sulla riduzione dello spam, di condurre tutte le “diatribe” sul metodo in privato, lasciando assolutamente pubbliche quelle sul merito.
Mi rendo conto che, inviando questo messaggio a tutti, sono il primo a violare il precetto che vorrei invece applicato, ma visti i toni che stava assumendo la vicenda, ho ritenuto, a torto o a ragione, di doverlo fare.
Un caro saluto
Nicola
-------- Original Message --------
Subject:
[nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Date:
Thu, 31 Mar 2011 10:27:49 +0200
From:
a.dicorinto(a)uniroma1.it
To:
nexa(a)server-nexa.polito.it
Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà perchè non mi dispiace per niente....
ciao...
"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi dubbi, e ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi non hanno potuto far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci e il gruppo Tosinvest dovranno rinunciare a tutti i contributi pubblici per l'editoria incassati o richiesti negli ultimi cinque anni. Una cifra che in totale supera i 40 milioni di euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006 e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007. La legge 416/81, infatti, consente il sostegno pubblico solo a una testata per ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo tipo"
Continua qui: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08…
**********************
“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
April 1, 2011
Re: [nexa] Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by Vittorio Pasteris
La riscrittura dell'intervento di a.dicorinto mi pare che focalizzi in
maniera interessante il problema apparentemente distante da internet e
dal libero fluire di informazioni e di attività imprenditoriali nel suo
contesto
Una prima considerazione: il finanziamento pubblico ai giornali è una
inderogabile componente di bilancio per i giornali "finto politici" che
ne permette la vita per un teorico interesse per la pluralità
informativa. I giornali medio grandi per vivere possono fare a meno del
finanziamento pubblico anche se in questo momento di enorme crisi del
settore qualsiasi denaro è utile per tenere in piedi il giornale.
Ora capisco che ci siamo lobby e potentati che debbono tutelarsi
attraverso finanziamenti pubblici, ma indubbiamente questi finanziamenti
pubblici ai giornali tradizionali sono un'alterazione decisa all'accesso
al mercato da parte di nuovi player soprattutto nativi digitali.
In questo modo continueremo a dover avere anche online i media vecchi,
salvo casi fortunati come il Fatto che hanno scalato velocissimamente le
posizioni e creato dal nulla un loro mercato di lettori-visitatori.
Fortunamamente a diversi livelli inizio a sentire parlare di
facilitazioni per quanti iniziano adesso attività in rete. Sono piccoli
"aiuti" ma dimostrano che qualcuno ragiona al di fuori della logica
della conservazione passiva del passato.
VP
April 1, 2011
Re: [nexa] R: Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by J.C. DE MARTIN
Caro Nicola,
grazie per il tuo messaggio, che mi fa capire che e' rimasto
ancora qualche dubbio.
Come scrivevo nel messaggio precedente,
quello che era fuori tema era il messaggio /originario /
di Arturo (riportato in calce per comodita' di lettura),
che non parla ne' di Internet ne' tantomeno di copyright.
Parla di finanziamenti pubblici all'editoria e
per di piu' lo fa con una coloritura politica smaccata,
su una lista dove finora siamo sempre riusciti a
restar fuori dalla politique politicienne.
Se Arturo avesse invece evidenziato l'ipocrisia degli editori
- di destra e di sinistra, perche' a questo proposito quasi nessuno
e' immune - vis a vis le loro posizioni relativamente a Internet,
il messaggio sarebbe stato ovviamente
nel pieno dell'alveo di questa lista.
Quanto al thread in generale, lo trovo fisiologico.
In qualunque mailing list, infatti, capitano dei momenti
che aiutano a definire meglio il perimetro della lista stessa.
Sono, quindi, momenti che e' opportuno che avvengano in pubblico,
tanto piu' che il dialogo con Arturo e' stato finora informato
e civile.
Grazie ancora,
un caro saluto,
juan carlos
On 01/04/11 16:02, Nicola Bottero wrote:
>
> Cari amici,
>
> intervengo di rado in lista, per non dire mai, ma non per questo non
> leggo con passione i messaggi che vi vengono “postati”.
>
> Sull’argomento del giorno, il thread di Arturo Dicorinto, vorrei
> esprimere il mio parere – per quel che vale – a favore della sua
> rilevanza (almeno nella sua ultima formulazione); e ciò a prescindere
> dall’opinione che se ne possa avere nel merito.
>
> Peraltro, convengo con JC sul fatto che dapprincipio poteva risultare
> arduo stabilire un nesso con Nexa, se mi perdonate il bisticcio.
>
> Ciò posto, avanzerei però una mozione d’ordine, se mi è permesso (e
> questa è la ragione, non so quanto fondata, che mi porta a scrivere a
> tutti e non in privato). Proporrei insomma, raccogliendo l’invito di
> Anna Masera sulla riduzione dello spam, di condurre tutte le
> “diatribe” sul metodo in privato, lasciando assolutamente pubbliche
> quelle sul merito.
>
> Mi rendo conto che, inviando questo messaggio a tutti, sono il primo a
> violare il precetto che vorrei invece applicato, ma visti i toni che
> stava assumendo la vicenda, ho ritenuto, a torto o a ragione, di
> doverlo fare.
>
> Un caro saluto
>
> Nicola
>
-------- Original Message --------
Subject: [nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom
contro LIbero e Il Riformista
Date: Thu, 31 Mar 2011 10:27:49 +0200
From: a.dicorinto(a)uniroma1.it
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere
finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà perchè non
mi dispiace per niente....
ciao...
"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi dubbi, e
ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi non hanno potuto
far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci e il gruppo Tosinvest
dovranno rinunciare a tutti i contributi pubblici per l'editoria
incassati o richiesti negli ultimi cinque anni. Una cifra che in totale
supera i 40 milioni di euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006
e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni
ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori
sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La
commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò
deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al
2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007.
La legge 416/81, infatti, consente il sostegno pubblico solo a una
testata per ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo
tipo"
Continua qui:
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08…
**********************
“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
April 1, 2011
R: Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by Nicola Bottero
Cari amici,
intervengo di rado in lista, per non dire mai, ma non per questo non leggo con passione i messaggi che vi vengono “postati”.
Sull’argomento del giorno, il thread di Arturo Dicorinto, vorrei esprimere il mio parere – per quel che vale – a favore della sua rilevanza (almeno nella sua ultima formulazione); e ciò a prescindere dall’opinione che se ne possa avere nel merito.
Peraltro, convengo con JC sul fatto che dapprincipio poteva risultare arduo stabilire un nesso con Nexa, se mi perdonate il bisticcio.
Ciò posto, avanzerei però una mozione d’ordine, se mi è permesso (e questa è la ragione, non so quanto fondata, che mi porta a scrivere a tutti e non in privato). Proporrei insomma, raccogliendo l’invito di Anna Masera sulla riduzione dello spam, di condurre tutte le “diatribe” sul metodo in privato, lasciando assolutamente pubbliche quelle sul merito.
Mi rendo conto che, inviando questo messaggio a tutti, sono il primo a violare il precetto che vorrei invece applicato, ma visti i toni che stava assumendo la vicenda, ho ritenuto, a torto o a ragione, di doverlo fare.
Un caro saluto
Nicola
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Masera Anna
Inviato: venerdì 1 aprile 2011 12.40
A: a.dicorinto(a)uniroma1.it
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Scusate se mi intrometto aggiungendomi in questa diatriba... Ma ne sono infastidita: Arturo visto che hai già una tua lista non puoi fare le tue riflessioni li' e lasciare qui lo spazio libero a chi e' interessato più esclusivamente a cose internettare? Il padrone di casa qui ti ha già chiaramente spiegato che sei fuori tema, se vuoi insistere fallo in privato ma non spammarci please siamo già fin troppo sommersi di vociare...
Grazie, ciao
Anna Masera
Inviato da iPhone
Il giorno 01/apr/2011, alle ore 12:22, "a.dicorinto(a)uniroma1.it" <a.dicorinto(a)uniroma1.it> ha scritto:
Ah, capisco, Juan. Allora provo a riformulare la riflessione e poi mi dici se sono in linea con la prassi di discussione della lista Nexa.
Se parliamo di Internet e società parliamo anche dei numerosi soggetti che intervengono su questo ambito di rapporti come i giornali. I giornali influenzano questo ambito per una serie di motivi che sono così ovvi che è inutile elencarli. Ma ne dico uno. Poiché Internet si presenta come un concorrente nel monopolio dell'informazione che finora hanno gestito, questi grandi player contrastano l'innovazione che la rete porta in dote. Internet favorisce la disintermediazione, e questo non accade solo coi discografici ma anche con gli editori che perciò sono tra i primi a cercare di frenare l'esplosione comunicativa della rete con azioni di lobbying su governi e singoli parlamentari o ricorrendo ai tribunali.
Il finanziamento pubblico ai giornali, invece, nato come tentativo di equilibrare un mercato squilibrato, e garantire polifonia e rappresentanza a tanti punti di vista, introduce elementi distorsivi del mercato stesso dell'informazione ma da cui l'informazione amatoriale su Internet è esclusa.
La prima cosa che mi viene da pensare è questa. Perchè finanziare con soldi pubblici il Rifiormista e non il blog di Luca Sofri? Fa anche più lettori.
La seconda cosa che mi viene da pensare è che abbiamo detto più volte che se un'informazione pubblica è già pagata non va pagata due volte. Abbiamo applicato questo discorso alla Gazzetta Ufficiale, ai libri scolastici, ai saggi scientifici che i professori devono ricomprare dalle riviste per tenerli in biblioteca (visto che hai invitato Guedon sono certo che ne avrete parlato).
Allora perché pagare la versione online di un giornale finanziato con soldi pubblici? Questa è una provocazione ma anche una domanda aperta.
Ma c'è un livello più alto che riguarda l'influenza dei giornali nell'ambito di rapporti fra Internet e società. Internet è una piattaforma finanziaria globale, uno strumento commerciale ma anche un medium e biblioteca universale e agorà pubblica (che poi sono la stessa cosa se crediamo che i mercati sono conversazioni e che le conversazioni sono mercati come dice Weinberger), e lì dove c’è comunicazione, produzione di sapere e di discorso, lì c’è il potere.
Nella società digitale si è ampliato a dismisura il ruolo dei media e della comunicazione e poiché Internet tende a cambiare i rapporti di forza in campo trova resistenze e opposizioni, come nei giornali (anche quando contro di essa viene usata l'arma spuntata del diritto d'autore).
Perciò se non parliamo di potere non parliamo né di Internet né di società.
PS: a proposito, a quando un incontro di Nexa su questo?
**********************
“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
-----"J.C. DE MARTIN" <mailto:demartin@polito.it> <demartin(a)polito.it> ha scritto: -----
Per: a.dicorinto(a)uniroma1.it
Da: "J.C. DE MARTIN" <mailto:demartin@polito.it> <demartin(a)polito.it>
Data: 01/04/2011 09.58AM
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: Rif: Re: [nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Grazie del messaggio, Arturo.
Tuttavia adottando il tuo ragionamento, sarebbero ben pochi
i messaggi inadatti a questa lista, visto che un nesso tenue
o tenuissimo col tema "internet & societa'" chi volesse
potrebbe argomentare di averlo identificato.
Cio' ovviamente non andrebbe bene - snaturerebbe
gli obiettivi di questa lista - per cui rinnovo a te e
a tutti l'invito a rimanere in tema; il tuo messaggio
originario, formulato in quella maniera, non lo era.
Grazie, ciao,
juan carlos
On 31/03/11 15:18, a.dicorinto(a)uniroma1.it wrote:
.... non lo capisci perchè:
a) sei un ingegnere ;-)
b) leggi troppi giornali stranieri e poco quelli italiani
c) non ascolti quello che diciamo ai convegni
d) il nesso non è evidente....
Scherzi a parte, hai ragione, il nesso non è evidente. Ma io e te dobbiamo ragionarci, anche con gli altri, soprattutto se ci piace Ahref e stimiamo Luca e Kettmeier (auguri!)
Uno dei nessi possibili è questo: LIbero e Il Riformista sono stati in prima fila con altri giornali, giornalisti ed editori a dare addosso a Google News, a Google Books, a blog e siti di condivisione ritenendo che non sia lecito nè indicizzare le loro risorse editoriali per farle trovare agli utenti, nè tantomeno la rirproduzione per intero di articoli giornalistici per una presunta lecita interpretazione restrittiva del diritto d'autore. Io e te, che queste cose le insegniamo da dieci anni, sappiamo che il diritto d'autore è un monopolio temporaneo concesso agli autori/editori/stampatori per favorire il bene pubblico, la crescita sociale e culturale e garantire adeguati ritorni agli investitori/produttori di opere dell'ingegno. Lo stato è garante di questo patto attraverso la legge.
Ora, gli stessi che tuonano contro l'illecita condivisione dei loro articoli, pigliano un sacco di soldi dal finanziamento pubblico ai giornali, soldi che vengono da leggi specifiche e dalla fiscalità generale, cioè dalle nostre tasse. E se ne approfittano. A parte il fatto che l'illecito commesso dal plurindagato editore senatore Antonio Angelucci, va punito, direi che il nesso è questo: se vogliono i soldi del finanziamento pubblico ai giornali, smettano di strepitare quando si riproduce un loro articolo (spesso per fini di critica, satira e informazione). E' un modo indiretto per noi che lo paghiamo di rientrare nelle spese che sosteniamo per farli sopravvivere, anche quando sono brutti, orientati e politicamente scorretti come Libero e Il Riformista. Il thread è aperto.
ciao
**********************
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-----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: nexa(a)server-nexa.polito.it
Da: "J.C. DE MARTIN"
Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
Data: 31/03/2011 11.52AM
Oggetto: Re: [nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Grazie, Arturo, ma non capisco in che modo
la notizia si relazioni al tema di questa lista.
juan carlos
On 31/03/11 10:27, a.dicorinto(a)uniroma1.it wrote:
Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà perchè non mi dispiace per niente....
ciao...
"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi dubbi, e ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi non hanno potuto far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci e il gruppo Tosinvest dovranno rinunciare a tutti i contributi pubblici per l'editoria incassati o richiesti negli ultimi cinque anni. Una cifra che in totale supera i 40 milioni di euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006 e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007. La legge 416/81, infatti, consente il sostegno pubblico solo a una testata per ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo tipo"
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April 1, 2011
Re: [nexa] Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by Masera Anna
Scusate se mi intrometto aggiungendomi in questa diatriba... Ma ne sono infastidita: Arturo visto che hai già una tua lista non puoi fare le tue riflessioni li' e lasciare qui lo spazio libero a chi e' interessato più esclusivamente a cose internettare? Il padrone di casa qui ti ha già chiaramente spiegato che sei fuori tema, se vuoi insistere fallo in privato ma non spammarci please siamo già fin troppo sommersi di vociare...
Grazie, ciao
Anna Masera
Inviato da iPhone
Il giorno 01/apr/2011, alle ore 12:22, "a.dicorinto(a)uniroma1.it<mailto:a.dicorinto@uniroma1.it>" <a.dicorinto(a)uniroma1.it<mailto:a.dicorinto@uniroma1.it>> ha scritto:
Ah, capisco, Juan. Allora provo a riformulare la riflessione e poi mi dici se sono in linea con la prassi di discussione della lista Nexa.
Se parliamo di Internet e società parliamo anche dei numerosi soggetti che intervengono su questo ambito di rapporti come i giornali. I giornali influenzano questo ambito per una serie di motivi che sono così ovvi che è inutile elencarli. Ma ne dico uno. Poiché Internet si presenta come un concorrente nel monopolio dell'informazione che finora hanno gestito, questi grandi player contrastano l'innovazione che la rete porta in dote. Internet favorisce la disintermediazione, e questo non accade solo coi discografici ma anche con gli editori che perciò sono tra i primi a cercare di frenare l'esplosione comunicativa della rete con azioni di lobbying su governi e singoli parlamentari o ricorrendo ai tribunali.
Il finanziamento pubblico ai giornali, invece, nato come tentativo di equilibrare un mercato squilibrato, e garantire polifonia e rappresentanza a tanti punti di vista, introduce elementi distorsivi del mercato stesso dell'informazione ma da cui l'informazione amatoriale su Internet è esclusa.
La prima cosa che mi viene da pensare è questa. Perchè finanziare con soldi pubblici il Rifiormista e non il blog di Luca Sofri? Fa anche più lettori.
La seconda cosa che mi viene da pensare è che abbiamo detto più volte che se un'informazione pubblica è già pagata non va pagata due volte. Abbiamo applicato questo discorso alla Gazzetta Ufficiale, ai libri scolastici, ai saggi scientifici che i professori devono ricomprare dalle riviste per tenerli in biblioteca (visto che hai invitato Guedon sono certo che ne avrete parlato).
Allora perché pagare la versione online di un giornale finanziato con soldi pubblici? Questa è una provocazione ma anche una domanda aperta.
Ma c'è un livello più alto che riguarda l'influenza dei giornali nell'ambito di rapporti fra Internet e società. Internet è una piattaforma finanziaria globale, uno strumento commerciale ma anche un medium e biblioteca universale e agorà pubblica (che poi sono la stessa cosa se crediamo che i mercati sono conversazioni e che le conversazioni sono mercati come dice Weinberger), e lì dove c’è comunicazione, produzione di sapere e di discorso, lì c’è il potere.
Nella società digitale si è ampliato a dismisura il ruolo dei media e della comunicazione e poiché Internet tende a cambiare i rapporti di forza in campo trova resistenze e opposizioni, come nei giornali (anche quando contro di essa viene usata l'arma spuntata del diritto d'autore).
Perciò se non parliamo di potere non parliamo né di Internet né di società.
PS: a proposito, a quando un incontro di Nexa su questo?
**********************
“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
-----"J.C. DE MARTIN" <<mailto:demartin@polito.it>demartin(a)polito.it<mailto:demartin@polito.it>> ha scritto: -----
Per: <mailto:a.dicorinto@uniroma1.it> a.dicorinto(a)uniroma1.it<mailto:a.dicorinto@uniroma1.it>
Da: "J.C. DE MARTIN" <<mailto:demartin@polito.it>demartin(a)polito.it<mailto:demartin@polito.it>>
Data: 01/04/2011 09.58AM
Cc: <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Oggetto: Re: Rif: Re: [nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Grazie del messaggio, Arturo.
Tuttavia adottando il tuo ragionamento, sarebbero ben pochi
i messaggi inadatti a questa lista, visto che un nesso tenue
o tenuissimo col tema "internet & societa'" chi volesse
potrebbe argomentare di averlo identificato.
Cio' ovviamente non andrebbe bene - snaturerebbe
gli obiettivi di questa lista - per cui rinnovo a te e
a tutti l'invito a rimanere in tema; il tuo messaggio
originario, formulato in quella maniera, non lo era.
Grazie, ciao,
juan carlos
On 31/03/11 15:18, <mailto:a.dicorinto@uniroma1.it> a.dicorinto(a)uniroma1.it<mailto:a.dicorinto@uniroma1.it> wrote:
.... non lo capisci perchè:
a) sei un ingegnere ;-)
b) leggi troppi giornali stranieri e poco quelli italiani
c) non ascolti quello che diciamo ai convegni
d) il nesso non è evidente....
Scherzi a parte, hai ragione, il nesso non è evidente. Ma io e te dobbiamo ragionarci, anche con gli altri, soprattutto se ci piace Ahref e stimiamo Luca e Kettmeier (auguri!)
Uno dei nessi possibili è questo: LIbero e Il Riformista sono stati in prima fila con altri giornali, giornalisti ed editori a dare addosso a Google News, a Google Books, a blog e siti di condivisione ritenendo che non sia lecito nè indicizzare le loro risorse editoriali per farle trovare agli utenti, nè tantomeno la rirproduzione per intero di articoli giornalistici per una presunta lecita interpretazione restrittiva del diritto d'autore. Io e te, che queste cose le insegniamo da dieci anni, sappiamo che il diritto d'autore è un monopolio temporaneo concesso agli autori/editori/stampatori per favorire il bene pubblico, la crescita sociale e culturale e garantire adeguati ritorni agli investitori/produttori di opere dell'ingegno. Lo stato è garante di questo patto attraverso la legge.
Ora, gli stessi che tuonano contro l'illecita condivisione dei loro articoli, pigliano un sacco di soldi dal finanziamento pubblico ai giornali, soldi che vengono da leggi specifiche e dalla fiscalità generale, cioè dalle nostre tasse. E se ne approfittano. A parte il fatto che l'illecito commesso dal plurindagato editore senatore Antonio Angelucci, va punito, direi che il nesso è questo: se vogliono i soldi del finanziamento pubblico ai giornali, smettano di strepitare quando si riproduce un loro articolo (spesso per fini di critica, satira e informazione). E' un modo indiretto per noi che lo paghiamo di rientrare nelle spese che sosteniamo per farli sopravvivere, anche quando sono brutti, orientati e politicamente scorretti come Libero e Il Riformista. Il thread è aperto.
ciao
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“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore
-----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
Per: <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
Da: "J.C. DE MARTIN"
Inviato da: <mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it> nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it>
Data: 31/03/2011 11.52AM
Oggetto: Re: [nexa] Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
Grazie, Arturo, ma non capisco in che modo
la notizia si relazioni al tema di questa lista.
juan carlos
On 31/03/11 10:27, <mailto:a.dicorinto@uniroma1.it> a.dicorinto(a)uniroma1.it<mailto:a.dicorinto@uniroma1.it> wrote:
Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà perchè non mi dispiace per niente....
ciao...
"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi dubbi, e ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi non hanno potuto far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci e il gruppo Tosinvest dovranno rinunciare a tutti i contributi pubblici per l'editoria incassati o richiesti negli ultimi cinque anni. Una cifra che in totale supera i 40 milioni di euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006 e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro) che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i contributi incassati nel 2006 e nel 2007. La legge 416/81, infatti, consente il sostegno pubblico solo a una testata per ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo tipo"
Continua qui: <http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08…> http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08…
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April 1, 2011
Re: [nexa] Illegale il software libero
by Claudia Brezzi
Ottimo pesce! :)
c.
Il giorno 01 aprile 2011 11:53, Stefano Quintarelli
<stefano(a)quintarelli.it>ha scritto:
>
> Rotfl
>
>
> ------- Original message -------
>
>> From: Paolo Brini <paolo.brini(a)iridiumpg.com>
>> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
>> Sent: 1.4.'11, 10:35
>>
>> La decisione della Corte Europea di Giustizia ribalta le precedenti
>> sentenze in materia: il software per computer può essere diffuso
>> esclusivamente sotto copyright, indipendentemente dalla volontà degli
>> autori.
>>
>> <http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7665>
>>
>> Ciao,
>> Paolo
>>
>>
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Claudia Brezzi
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15122 Castelceriolo
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April 1, 2011
Re: [nexa] Illegale il software libero
by Stefano Quintarelli
Rotfl
------- Original message -------
> From: Paolo Brini <paolo.brini(a)iridiumpg.com>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: 1.4.'11, 10:35
>
> La decisione della Corte Europea di Giustizia ribalta le precedenti
> sentenze in materia: il software per computer può essere diffuso
> esclusivamente sotto copyright, indipendentemente dalla volontà degli
> autori.
>
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> Ciao,
> Paolo
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April 1, 2011
Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by a.dicorinto@uniroma1.it
April 1, 2011
Rif: Re: Rif: Re: Contributi pubblici ai giornali: la sentenza Agcom contro LIbero e Il Riformista
by a.dicorinto@uniroma1.it
April 1, 2011
Re: [nexa] Illegale il software libero
by Ludovico Spagnolo
L'unico pesce di oggi divertente e ben fatto.
Bello, grazie! :)
*
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Ludovico Spagnolo
Internet, tecnologia e persone
ludovicospagnolo(a)gmail.com
(+39) 340 6654432
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*
Il giorno 01 aprile 2011 10:43, David Orban <david(a)davidorban.com> ha
scritto:
> Ma porc. Ci sono cascato come un pero. Fino all'acronimo
> dell'alleanza. Ben fatto!
>
> :D
>
> David Orban
> skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban
>
>
>
> 2011/4/1 Paolo Brini <paolo.brini(a)iridiumpg.com>:
> > La decisione della Corte Europea di Giustizia ribalta le precedenti
> > sentenze in materia: il software per computer può essere diffuso
> > esclusivamente sotto copyright, indipendentemente dalla volontà degli
> > autori.
> >
> > <http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7665>
> >
> > Ciao,
> > Paolo
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April 1, 2011