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Re: [nexa] Confalonieri oggi su rapporto Internet-tv...
by Andrea Cairola
grazie anna,
wow..da dove cominciare...reagirei commentando l’affermazione
sull’asimmetria di regole e controlli tra TV e Internet:
“*Nella storia delle democrazie, la scarsità dell’etere ha giustificato
l’imposizione di regole particolari ai canali assegnatari delle concessioni
pubbliche per le frequenze radiotelevisive. Internet non ha vincoli di
scarsità e quindi non ha bisogno dell’ingerenza di organi di
regolamentazione.
Ogni estensione delle 'regole del gioco' della televisione alla Rete, per
esempio ad una web-tv o a un video blog, è una forzatura che spesso tradisce
la volontà di imbavagliare voci indipendenti o di difendere posizioni
commerciali acquisite, a discapito dei diritti fondamentali dei cittadini e
degli utenti.*"
Andrea Cairola, giornalista, esperto di libertà di espressione in ambito
internazionale
lascerei agli altri membri della lista piu' esperti di me nelle rispettive
materie i commenti su copyright/copyleft nell'era digitale, e sui nuovi
modelli di business per la produzione di contenuti in sinergia con Internet
e non in un obsoleto antagonismo con la Rete.
Buona serata
Andrea
2011/4/20 Masera Anna <Anna.MASERA(a)lastampa.it>:
> salve a tutti, sto valutando queste agenzie sull'intervento di oggi di
> Fedele Confalonieri all'assemblea degli azionisti Mediaset, in cui attacca
> Internet:
> qualcuno vuole mandarmi commenti/osservazioni? pubblicherei il tutto su
> LaStampa.it appena possibile
> (per piacere specificatemi nella mail se volete essere virgolettati e con
> quale qualifica posso citarvi).
>
> grazie, Anna Masera
> www.lastampa.it/masera
>
>
>
> Mediaset: Confalonieri, dannosa asimmetria tra Internet e tv
>
> (asca) - cologno monzese (mi), 20 apr - nel mondo di internet
> ''regna la totale assenza di regole e di controlli'' mentre
> nel mercato televisivo ''vi e' una pesante ingerenza degli
> organi di regolamentazione''. a lamentarlo e' il presidente
> di mediaset, fedele conalonieri, che nel suo intervento di
> apertura all'assemblea degli azionisti parla di ''asimmetria
> molto dannosa'' dove ''ci va di mezzo tutto cio' che e'
> creazione intellettuale, contenuto originale, copyright''.
> questo e' il motivo del contenzioso in corso tra mediaset
> e google, con il gruppo di cologno che punta a ''difendere
> gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni
> pirateria. non vogliamo privare il mondo degli internauti dei
> contenuti piu' preziosi e apprezzati. vogliamo invece fare in
> modo che questi contenuti continuino a essere pensati,
> finanziati, distribuiti dentro a una logica economica,
> l'unica che garantisce la loro generazione''.
> in gioco, secondo confalonieri, c'e' ''il modello di
> business basato sul pilastro dell'esclusiva e della
> remunerazione dei diritti''. e i rischi sono elevati: ''se le
> major e i broadcaster perderanno la loro battaglia, vi sara'
> una progressiva e inesorabile desertificazione dello show
> business, della creativita', della produzione di contenuti di
> qualita'''.
> fcz/cam/alf
> 201102 apr 11
>
>
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
>
> Tv: Confalonieri, nel rapporto con Internet pesante ingerenza organi
> regolamentazione
>
> Cologno Monzese (mi), 20 apr. (adnkronos) - Nel rapporto tra
> internet e tv «regna la totale assenza di regole e controlli» e vi è
> «una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione». È quanto ha
> sottolineato il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri secondo il
> quale vi «è una asimmetria molto dannosa se si considera che ci va di
> mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale, contenutpo originale,
> copyright».
>
> Nel corso del suo intervento all’assemblea dei soci,
> Confalonieri ha poi toccato l’argomento del conflitto con Google «nel
> quale -ha osservato- siamo alleati con altri editori in Italia e
> all’estero». Un conflitto, ha spiegato, che intende «difendere gli
> investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria. Noi
> non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti più
> preziosi e apprezzati -ha proseguito- ma vogliamo invece fare in modo
> che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati,
> distribuiti dentro la logica economica. L’unica che garantisce la loro
> generazione».
>
> «Qui non è il passato della tv contro il futuro di internet -ha
> osservato Confalonieri- e questa è una lettura in malafede. Qui ciò
> che è in ballo è il modello di business basato sul pilastro
> dell’esclusiva e della remunerazione dei diritti. Se le major e il
> broadcaster perderanno la loro battaglia -ha concluso Confalonieri- vi
> sarà una progressiva e inesorabile desertificazione dello show
> business, della creatività, della produzione di contenuti di
> qualità».
>
> (Ros/Col/Adnkronos)
>
>
> MEDIASET: CONFALONIERI, IN BANDA LARGA FAVORITE TLC
>
> (ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 20 APR - «Siamo di fronte
> a una incomprensibile politica di favore verso il mondo delle
> telecomunicazioni e a scapito del mondo di noi televisivi».
> Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, commenta
> la gara per la banda da 800 megahertz per nuove frequenze in
> banda televisiva «che l’Europa prescrive di assegnare agli
> operatori di telefonia mobile».
> Aprendo l’assemblea del gruppo televisivo, Confalonieri
> conferma che Mediaset parteciperà all’assegnazione in ’beauty
> contest’ di sei multiplex nazionali. Nel rapporto tra internet e
> televisione, secondo il presidente Mediaset, «da una parte
> regna la totale assenza di regole e controlli, dall’altra invece
> vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. Il
> nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli
> altri editori, in Italia e all’estero, vuole difendere gli
> investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni
> pirateria».
> (ANSA).
>
>
> CI TOCCA ANCORA SENTIR PARLARE DI STRAPOTERE DELLA PUBBLICITÀ TV
>
> Cologno Monzese (Milano), 20 apr. (TMNews) - Contro il gruppo
> Espresso-Repubblica. Contro gli editori. Contro Internet ma anche
> contro "l'incomprensibile politica di favore verso il mondo delle
> telecomunicazioni a scapito del mondo di noi televisivi" nella
> gara per la banda 800 megahertz. Sono diversi gli spunti polemici
> lanciati del presidente Mediaset Fedele Confalonieri in apertura
> di assemblea.
>
> "Oltre ai profeti, smentiti, di sventura - ha affermato
> riferendosi a chi prevedeva la fine della tv tradizionale - ci
> tocca anche sentire le obsolete prediche antitelevisive,
> soprattutto anti-Mediaset, degli editori di carta stampata,
> gruppo Espresso Repubblica in testa".
>
> "Ma come si fa - ha continuato - a parlare di flop del digitale,
> che riguarda il mondo intero, proprio quando il digitale aumenta
> la platea televisiva?. E come si fa - ha aggiunto - a parlare di
> duopolio Rai-Mediaset quando con il digitale, oltre alle nove
> tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno
> nuovi canali, che già raccolgono oltre il 15% dell'ascolto
> totale?".
>
> "E come si fa - ha insistito - a dire che non esiste ancora il
> tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano nel
> panorama tv colossi alternativi come Sky e aziende in forte
> espansione come La Sette? Eppure queste cose ci tocca ancora
> sentirle, con l'immancabile richiamo allo strapotere, rispetto
> alla carta stampata, della pubblicità televisiva".
>
> Internet, infine, ed il suo rapporto con la tv. "Da una parte -
> ha evidenziato Fedele Confalonieri - regna la totale assenza di
> regole e controlli. Dall'altra, invece, vi è una pesante
> ingerenza degli organi di regolamentazione. E' un'asimmetria
> molto dannosa, se si considera che ci va di mezzo tutto ciò che è
> creazione intellettuale, contenuto originale, copyright. Il
> nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli
> altri editori, in Italia e all'estero, vuole difendere gli
> investimenti contro ogni utilizzo parassitario e pirateria".
>
> Sib
>
>
>
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> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
April 20, 2011
Confalonieri oggi su rapporto Internet-tv...
by Masera Anna
salve a tutti, sto valutando queste agenzie sull'intervento di oggi di Fedele Confalonieri all'assemblea degli azionisti Mediaset, in cui attacca Internet:
qualcuno vuole mandarmi commenti/osservazioni? pubblicherei il tutto su LaStampa.it appena possibile
(per piacere specificatemi nella mail se volete essere virgolettati e con quale qualifica posso citarvi).
grazie, Anna Masera
www.lastampa.it/masera<http://www.lastampa.it/masera>
Mediaset: Confalonieri, dannosa asimmetria tra Internet e tv
(asca) - cologno monzese (mi), 20 apr - nel mondo di internet
''regna la totale assenza di regole e di controlli'' mentre
nel mercato televisivo ''vi e' una pesante ingerenza degli
organi di regolamentazione''. a lamentarlo e' il presidente
di mediaset, fedele conalonieri, che nel suo intervento di
apertura all'assemblea degli azionisti parla di ''asimmetria
molto dannosa'' dove ''ci va di mezzo tutto cio' che e'
creazione intellettuale, contenuto originale, copyright''.
questo e' il motivo del contenzioso in corso tra mediaset
e google, con il gruppo di cologno che punta a ''difendere
gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni
pirateria. non vogliamo privare il mondo degli internauti dei
contenuti piu' preziosi e apprezzati. vogliamo invece fare in
modo che questi contenuti continuino a essere pensati,
finanziati, distribuiti dentro a una logica economica,
l'unica che garantisce la loro generazione''.
in gioco, secondo confalonieri, c'e' ''il modello di
business basato sul pilastro dell'esclusiva e della
remunerazione dei diritti''. e i rischi sono elevati: ''se le
major e i broadcaster perderanno la loro battaglia, vi sara'
una progressiva e inesorabile desertificazione dello show
business, della creativita', della produzione di contenuti di
qualita'''.
fcz/cam/alf
201102 apr 11
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Tv: Confalonieri, nel rapporto con Internet pesante ingerenza organi regolamentazione
Cologno Monzese (mi), 20 apr. (adnkronos) - Nel rapporto tra
internet e tv «regna la totale assenza di regole e controlli» e vi è
«una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione». È quanto ha
sottolineato il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri secondo il
quale vi «è una asimmetria molto dannosa se si considera che ci va di
mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale, contenutpo originale,
copyright».
Nel corso del suo intervento all'assemblea dei soci,
Confalonieri ha poi toccato l'argomento del conflitto con Google «nel
quale -ha osservato- siamo alleati con altri editori in Italia e
all'estero». Un conflitto, ha spiegato, che intende «difendere gli
investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria. Noi
non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti più
preziosi e apprezzati -ha proseguito- ma vogliamo invece fare in modo
che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati,
distribuiti dentro la logica economica. L'unica che garantisce la loro
generazione».
«Qui non è il passato della tv contro il futuro di internet -ha
osservato Confalonieri- e questa è una lettura in malafede. Qui ciò
che è in ballo è il modello di business basato sul pilastro
dell'esclusiva e della remunerazione dei diritti. Se le major e il
broadcaster perderanno la loro battaglia -ha concluso Confalonieri- vi
sarà una progressiva e inesorabile desertificazione dello show
business, della creatività, della produzione di contenuti di
qualità».
(Ros/Col/Adnkronos)
MEDIASET: CONFALONIERI, IN BANDA LARGA FAVORITE TLC
(ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 20 APR - «Siamo di fronte
a una incomprensibile politica di favore verso il mondo delle
telecomunicazioni e a scapito del mondo di noi televisivi».
Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, commenta
la gara per la banda da 800 megahertz per nuove frequenze in
banda televisiva «che l'Europa prescrive di assegnare agli
operatori di telefonia mobile».
Aprendo l'assemblea del gruppo televisivo, Confalonieri
conferma che Mediaset parteciperà all'assegnazione in 'beauty
contest' di sei multiplex nazionali. Nel rapporto tra internet e
televisione, secondo il presidente Mediaset, «da una parte
regna la totale assenza di regole e controlli, dall'altra invece
vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. Il
nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli
altri editori, in Italia e all'estero, vuole difendere gli
investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni
pirateria».
(ANSA).
CI TOCCA ANCORA SENTIR PARLARE DI STRAPOTERE DELLA PUBBLICITÀ TV
Cologno Monzese (Milano), 20 apr. (TMNews) - Contro il gruppo
Espresso-Repubblica. Contro gli editori. Contro Internet ma anche
contro "l'incomprensibile politica di favore verso il mondo delle
telecomunicazioni a scapito del mondo di noi televisivi" nella
gara per la banda 800 megahertz. Sono diversi gli spunti polemici
lanciati del presidente Mediaset Fedele Confalonieri in apertura
di assemblea.
"Oltre ai profeti, smentiti, di sventura - ha affermato
riferendosi a chi prevedeva la fine della tv tradizionale - ci
tocca anche sentire le obsolete prediche antitelevisive,
soprattutto anti-Mediaset, degli editori di carta stampata,
gruppo Espresso Repubblica in testa".
"Ma come si fa - ha continuato - a parlare di flop del digitale,
che riguarda il mondo intero, proprio quando il digitale aumenta
la platea televisiva?. E come si fa - ha aggiunto - a parlare di
duopolio Rai-Mediaset quando con il digitale, oltre alle nove
tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno
nuovi canali, che già raccolgono oltre il 15% dell'ascolto
totale?".
"E come si fa - ha insistito - a dire che non esiste ancora il
tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano nel
panorama tv colossi alternativi come Sky e aziende in forte
espansione come La Sette? Eppure queste cose ci tocca ancora
sentirle, con l'immancabile richiamo allo strapotere, rispetto
alla carta stampata, della pubblicità televisiva".
Internet, infine, ed il suo rapporto con la tv. "Da una parte -
ha evidenziato Fedele Confalonieri - regna la totale assenza di
regole e controlli. Dall'altra, invece, vi è una pesante
ingerenza degli organi di regolamentazione. E' un'asimmetria
molto dannosa, se si considera che ci va di mezzo tutto ciò che è
creazione intellettuale, contenuto originale, copyright. Il
nostro conflitto con Google, nel quale siamo alleati con gli
altri editori, in Italia e all'estero, vuole difendere gli
investimenti contro ogni utilizzo parassitario e pirateria".
Sib
April 20, 2011
Fwd: [A2k] Net Neutrality: The European Commission Gives Up on Users and Innovators
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: [A2k] Net Neutrality: The European Commission Gives Up on
Users and Innovators
Date: Wed, 20 Apr 2011 14:44:41 +0200
From: La Quadrature du Net <jz(a)laquadrature.net>
To: a2k(a)lists.keionline.org
La Quadrature du Net - For immediate release
Permanent link: http://www.laquadrature.net/en/net-neutrality-the-european-commission-gives…
Net Neutrality: The European Commission Gives Up on Users and Innovators
*** Paris, April 19th, 2011 – The European Commissioner for the Digital Agenda, Neelie Kroes, has submitted her long-due report on Net neutrality to the Parliament. This extremely disappointing document rules out any immediate measures against telecoms operators who continually restrict EU citizens' access to the Internet. Hiding behind false free-market arguments, Mrs Kroes gives way to anti-competitive practices harmful to citizens' freedom of communication and to innovation in the digital environment. ***
The long-awaited report [1] published today fails to offer a convincing policy to protect a free, open and therefore neutral Internet. Under heavy pressure, Kroes carefully avoids taking any action to regulate the way Internet access providers discriminate their users' Internet traffic. The report actually recycles many statements from the telecoms lobby in order to present them as consensual truths [2].
Last week, a cross-party mission from the French Parliament issued a courageous report denouncing the anti-competitive and dangerous behaviour of operators. The document relied on a sound definition of Net neutrality to propose pro-active regulation [3]. Neelie Kroes' report does the opposite by turning this founding principle into a mere competition issue, stating that there is no problem and that any bad behaviour will be solved by the market anyway.
"This very disappointing report contrasts with Commissioner Neelie Kroes' multiple statements regarding the importance of preserving Net neutrality in order to protect EU citizens' fundamental freedoms. Quite shockingly, the Commission thinks that Net neutrality is compatible with traffic differentiation on the public Internet. This clearly favors telecoms operators who want to boost their profit margins by discriminating users' communications," declares Félix Tréguer, in charge of policy and legal affairs at La Quadrature du Net.
According to Neelie Kroes' report, “bad press” for operators and users “voting with their feet” by switching operators can solve any infringement of Net neutrality. But this simplistic spin does not stand the test of reality. In practice, millions of users can only chose one operator to connect to the Internet, either because of geographical or commercial constraints.
“Mrs Kroes hides behind false free-market arguments to do nothing at all, pretending that competition and consumer law can successfully address the issue. In most Member States, mobile phone operators agree on engaging in the very same discriminations in their so-called 'mobile Internet' offers. These operators simply do not offer access to the universal platform of communications we call 'the Internet'. By turning a blind eye on these practices, the Commission covers anti-competitive behaviours that hinder innovation and violate users' freedom of communication,” concludes Jérémie Zimmermann, spokesperson for the citizen organization.
For more information, see La Quadrature's response to the Net neutrality consultation [4].
* Références *
1. During the revision of the “Telecoms Package” directives, EU institutions purposefully avoided addressing the severe breaches to Net neutrality that telecoms operators already engage in for their commercial interests. At the end of the legislative procedure, in late 2009, the EU Commission nevertheless promised to the European Parliament a report on the issue by the end of 2010.
2. For instance it justifies blocking of peer-to-peer traffic as an “entirely legitimate” practice to handle congestion, totally ignoring the fact that this very peer-to-peer architecture has been a key enabler for the Internet's immense growth and variety of applications. If Neelie Kroes' policy had been implemented in the 1980s, the Internet simply wouldn't exist.
3. The French parliamentary report includes a call for the legislative protection of Net neutrality, which is defined as "the ability of Internet users to send and receive any application of their choice, to connect any device and use the programs of their choice, as long as they do not harm the network, with a quality of service that is transparent, sufficient and non-discriminatory (...)". Unlike the Commission, French MEPs make a strict interpretation of the non-discrimination criteria, as the report explains that all traffic should be treated equally, thereby rejecting so-called traffic differentiation (which allows for different treatments according to the type of traffic). See p. 71.
4. http://www.laquadrature.net/en/la-quadrature-answers-the-eu-questionnaire-o…
** About la Quadrature du Net **
La Quadrature du Net is an advocacy group that promotes the rights and freedoms of citizens on the Internet. More specifically, it advocates for the adaptation of French and European legislations to respect the founding principles of the Internet, most notably the free circulation of knowledge.
In addition to its advocacy work, the group also aims to foster a better understanding of legislative processes among citizens. Through specific and pertinent information and tools, La Quadrature du Net hopes to encourage citizens' participation in the public debate on rights and freedoms in the digital age.
La Quadrature du Net is supported by French, European and international NGOs including the Electronic Frontier Foundation, the Open Society Institute and Privacy International.
List of supporting organisations : http://www.laquadrature.net/en/they-support-squaring-net-la-quadrature-du-n…
** Press contact and press room **
Jérémie Zimmermann, jz(a)laquadrature.net, +33 (0)615 940 675
http://www.laquadrature.net/en/press-room
_______________________________________________
A2k mailing list
A2k(a)lists.keionline.org
http://lists.keionline.org/mailman/listinfo/a2k_lists.keionline.org
April 20, 2011
Re: [nexa] USA & ACTA
by luca belli
Grazie mille: spiegazione assolutamente esaustiva e links molto interessanti.
Buon pomeriggio.
Luca Belli
Doctorant en Droit Public
Université Panthéon-Assas, Paris 2
Membre du CERSA-CNRS
Tél.+33.(0)6.48.94.14.88
http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php%3Farticle1387.html
Date: Wed, 20 Apr 2011 13:56:02 +0200
From: paolo.brini(a)iridiumpg.com
To: lucabelli(a)hotmail.it
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] USA & ACTA
Il 20/04/2011 13:26, luca belli ha scritto:
IMHO, il nodo della questione sta nel fatto che, per essere
considerato “supreme Law of the Land”, il trattato non
dev’essere semplicemente
firmato ma necessita la ratifica (i.e. deve ricevere il parere
ed il consenso
dei due terzi del Senato e la ratifica del Presidente).
Chiaramente, il
procedimento di ratifica puo’ essere lungo e farragionoso poiché
bisogna cristallizzare il
consenso di 2/3 del Senato e del Presidente attorno allo stesso
trattato. Tuttavia, pur non essendo
un esperto di lobbying, mi sento di poter sospettare che diversi
portatori di
interesse potrebbero “incoraggiare” una ratifica eccezionalmente
rapida.
Salve!
L'amministrazione Obama vuole introdurre ACTA come executive
agreement, che come tale non necessita né dello scrutinio né
dell'approvazione del Senato.
<http://www.au.af.mil/au/awc/awcgate/congress/treaties_senate_role.pdf>
In effetti ACTA è stato negoziato come executive agreement almeno
dal 2009. Da notare anche che ACTA è soggetto alle tutele di un atto
essenziale per la sicurezza nazionale degli USA, per decisione
personale del Presidente Obama.
<https://www.eff.org/deeplinks/2009/11/stopping-acta-juggernaut>
A quel punto ACTA sarebbe vincolante solo in accordo alla
Convenzione di Vienna sulla Legge dei Trattati del 1969. Tuttavia
essa non è stata ratificata dagli Stati Uniti.
<http://arebentisch.wordpress.com/2011/03/01/3058/>
La manovra americana è perfettamente coerente con gli scopi
dell'amministrazione Obama di mantenere un'asimmetria vantaggiosa
per gli interessi dell'industria della "proprietà intellettuale":
esportare un tipo di enforcement concernente la "proprietà
intellettuale" verso paesi terzi, senza essere vincolati da
quell'enforcement, per permettere alle industrie americane di
conquistare un vantaggio competitivo rispetto alle industrie estere.
Purtroppo ho l'impressione che i negoziatori della Commissione si
siano prestati volentieri a questo giochetto, contro gli interessi
dell'Unione.
Ciao,
Paolo
April 20, 2011
Re: [nexa] USA & ACTA
by luca belli
Buongiorno
a tutti,
Premettendo che non sono un esperto di diritto
costituzionale statunitense, tuttavia mi sembra che l’affermazione di Mr. Ron
Kirk, secondo la quale “As noted above, ACTA does not constrain Congress’
authority to change U.S. law” sia un po’ azzardata e senza dubbio incompleta.
Infatti, se non mi ricordo male
secondo la clausola di superiorità della U.S. Constitution (art. VI)
“This Constitution, and the Laws of the United
States which shall be made in Pursuance thereof; and all Treaties made, or
which shall be made, under the Authority of the United States, shall be the
supreme Law of the Land; and the Judges in every State shall be bound thereby,
any Thing in the Constitution or Laws of any State to the Contrary
notwithstanding.”
Ergo, un trattato (e.g. l’ACTA) é considerato
come “supreme Law of the Land” nel momento in cui entra in vigore e, sempre a
partire da questo momento, deroga la legge precedente (principio della lex
posterior) e quella che riporti delle disposizioni meno dettagliate (principio della lex specialis).
Essendo l’ACTA più recente e non
perfettamente coerente con la U.S. Law (http://keionline.org/node/970) mi sembra spontaneo pensare
che determini una modifica.
IMHO, il nodo della questione sta nel fatto che, per essere
considerato “supreme Law of the Land”, il trattato non dev’essere semplicemente
firmato ma necessita la ratifica (i.e. deve ricevere il parere ed il consenso
dei due terzi del Senato e la ratifica del Presidente). Chiaramente, il
procedimento di ratifica puo’ essere lungo e farragionoso poiché bisogna cristallizzare il
consenso di 2/3 del Senato e del Presidente attorno allo stesso trattato. Tuttavia, pur non essendo
un esperto di lobbying, mi sento di poter sospettare che diversi portatori di
interesse potrebbero “incoraggiare” una ratifica eccezionalmente rapida.
Quindi, a mio avviso, dire che « l’ACTA
non cambia la U.S. Law » é azzardato ed incompleto, e si dovrebbe dire,
piuttosto, « l’ACTA non cambia la U.S.
Law fintantoché non verrà ratificato ».
Ribadisco che non sono un esperto
di U.S. Constitutional Law e spero che, all’interno della mailing list, ci sia
qualcuno che possa aiutarmi a chiarire il mio punto di vista.
Buon proseguimento a tutti.
Luca Belli
Doctorant en Droit Public
Université Panthéon-Assas, Paris 2
Membre du CERSA-CNRS
Tél.+33.(0)6.48.94.14.88
http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php%3Farticle1387.html
Date: Wed, 20 Apr 2011 10:53:20 +0200
From: paolo.brini(a)iridiumpg.com
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] USA & ACTA
Come già spiegato ripetutamente ad esponenti della Commissione
Europea fin da novembre 2010, gli Stati Uniti non saranno vincolati
da ACTA.
Ecco una nuova conferma ufficiale (nel documento si cita anche il
TPP, l'"ACTA on steroids"):
US Congress is not bound by
ACTA, according to White House answers to Senate Finance on
ACTA and TPP negotiations
[...]
Question 7
If the Administration signs ACTA, doing so will not prevent the
U.S. from changing its law, including in a number of specific
areas like injunctive relief, damages for patent infringement,
access to orphaned copyrighted works, and statutory damages,
correct?
Answer:
The ACTA was drafted to reflect both the general principles and
specific provisions of U.S. law in the areas the agreement
covers. That said, the agreement does not constrain Congress’
authority to change U.S. law.
Question 8
Does the Administration believe that the Congress and the courts
are not bound by ACTA? If they are not bound by ACTA, they are
therefore not constrained from developing guidelines that pertain
to the issuance of injunctions against third parties, providing
statutory licenses as an appropriate remedy, awarding continuing
royalties in lieu of injunctions, or to implement reasonable
exceptions to remedies in order to advance the public interest or
to combat anti-competitive practices, correct?
Answer:
The ACTA was drafted to reflect both the general principles and
specific provisions of U.S. law in the areas the agreement
covers. As a result, U.S. courts can continue to apply U.S. law
and remain in conformity with the agreement. As noted above,
ACTA does not constrain Congress’ authority to change U.S. law.
[...]
<http://keionline.org/node/1115>
_______________________________________________
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April 20, 2011
Technollama: "The beginning of the end for three strikes?"
by J.C. DE MARTIN
The beginning of the end for three strikes?
April 19th, 2011
It has been a bad week for the supporters of three strikes
<http://en.wikipedia.org/wiki/Graduated_response> copyright policies in
Europe. Although at some point last year the panorama looked good for
them with the enactment of the Digital Economy Act, it seems like recent
legal developments will make it considerably harder for a comprehensive
disconnection programme to take off.
Yesterday the Patents County Court in England and Wales delivered a
damning ruling
<http://www.guardian.co.uk/technology/2011/apr/19/acs-law-solicitor-fileshar…>
against ACS:Law, those of Anonymous fame
<http://www.technollama.co.uk/acslaw-when-bad-things-happen-to-bad-people>.
Andrew Crossley, the principal actor in ACS:Law, had found a nice little
business niche by becoming the representative of Media CAT Ltd, a UK
firm claiming to represent various porn films. ACS:Law would try to find
people who were downloading those films at any given time through
torrent sites, and then would issue the alleged infringers with
harassing letters asking them to settle out of court. In many cases,
people would pay up to £700 GBP just to have the allegations go away,
even if untrue. In the case of Media CAT Ltd v Adams & Ors
<http://www.bailii.org/ew/cases/EWPCC/2011/10.html> [2011] EWPCC 10,
Media CAT accused several people of infringing pornographic material.
This probably would have been dismissed in a normal fashion at an early
stage, but the added publicity from the Anonymous stunt last year meant
that ACS:Law was under added scrutiny. Instead of dismissing the case in
February 2011, Judge Birss QC continued proceedings, asking Media CAT to
demonstrate that it was a copyright society and that it truly
represented their copyright interest of the offended parties in the UK.
In an earlier ruling <http://www.bailii.org/ew/cases/EWPCC/2011/6.html>,
Judge Birss opined that Media CAT had no standing to bring the
proceedings, and even considered issuing an order against Media CAT
sending out more harassing letters, but instead asked them to attempt to
join the copyright orders to continue proceedings. In other words, Judge
Birss found out that the entire business model of ACS:Law rested on
fictitious ground, and asked them to put up or face the consequences.
[...]
Continua qui:
http://www.technollama.co.uk/the-beginning-of-the-end-for-three-strikes
April 20, 2011