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Re: [nexa] Fwd: TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by athos gualazzi
Il 08 ottobre 2011 18:57, giuseppe mazziotti
<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com> ha scritto:
> Vorrei rispondere in breve a Athos Gualazzi, che ringrazio per i
> suggerimenti e le precisazioni.
> Posso sapere da una fonte autorevole come la Sua perché il Partito Pirata si
> chiama così, non mi pare un gran nome per un partito, alla fine dei conti,
> stando alle proposte che ho letto, riformista.
Onestamente come ci avrebbe "sprezzantemente" chiamati dopo aver letto
il nostro manifesto? Abbiamo pensato di negare questa soddisfazione ai
nostri antagonisti semplicemente. Tenga presente che siamo convinti
che i nostri temi siano, nonostante la prassi diffusa, percepiti come
secondari rispetto ad altri più immediatamente riscontrabili come il
lavoro e l'economia. Sentire comune è che il pane sia più importante
della "cultura" (Tremonti:"....con la cultura non si mangia .....)
perciò chi sostiene, come noi, che senza la cultura il pane è solo
elemosina più che "pirati della cultura" come vorrebbe chiamarci?
> Quanto alle strumentalizzazioni di Engstrom, riconoscerà che tra i suoi
> proclami alla stampa e le sue esternazioni sui media, da un lato, e i
> contenuti del position paper cui facciamo riferimento ci sia una qualche
> differenza di approccio e di sostanza.. o no?
leggendo tutto l'articolo cui Lei, mi pare, fa riferimento
<http://www.debatingeurope.eu/2011/09/09/piracy2/>, cioè l'intera
intervista, proprio non mi pare manchi la coerenza.
> Un'altra curiosità: secondo Lei perché il primo partito pirata è nato in
> Svezia e non, per esempio, in Francia, Italia, Stati Uniti o Inghilterra? io
> un'idea ce l'ho, visto che all'Università di Copenhagen ho avuto diversi
> attivisti del PP come exchange students e con loro ho parlato varie volte,
> apertamente..
credo che la goliardia abbia avuto una buona influenza sulla nascita
del PP-Se, come da noi del resto, cui si è aggiunta una certa
insofferenza ai continui tentativi di delimitare e irregimentare
quella che può essere una agorà senza barriere aggiungendo (Berlino)
ora le richieste di una società più giusta, credo sia cresciuto il
PPinternazionale dagli albori per includere richieste che esulano dal
diritto d'autore.
> Infine, ho molto apprezzato la dialettica parlamentare che ha portato agli
> emendamenti della proposta originaria della Commissione europea in materia
> di durata dei diritti connessi. A questo serve il processo democratico!
> peccato non aver letto abbastanza a proposito di questi correttivi nei
> commenti che si sono succeduti su questa lista all'indomani
> dell'approvazione della direttiva.
credo che la delusione sia cattiva consigliera per proficue discussioni.
> Cercherò in ogni caso di avvalermi sempre di informazioni migliori delle
> attuali.
> Buon week end, G.
cut
anche a Lei sinceramente
Athos
--
Athos Gualazzi
presidente Associazione Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it
http://www.anonet.it
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by Blengino
Ho letto con gusto tutte le e-mail, e mi son pure riletto il tread precedente su "la lista per le prossime elezioni".
Non ho le idee molto chiare, e confesso che do ragione a tutti (la cosa è poco confortante).
In questi giorni ci son poche cose nella santificazione di Jobs che son contento siano portati all'attenzione di tutti: quello stay hungry stay foolish che forse deve spingere anche i meno giovani ad osare. Perchè non si potrebbe riformare Berna o riuscire a fare un Anti-ACTA?
C.
P.S:
Comunque è davvero una bella lista.
-----Original Message-----
From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
To: Paolo Brini <paolo.brini(a)iridiumpg.com>
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
Date: Sat, 8 Oct 2011 17:58:00 +0200
Subject: Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
> Ciao Paolo,
>
> ti ringrazio per i chiarimenti importanti riguardanti la paternità del
> documento cui ho fatto riferimento.
> Peccato non si capisse dall'articolo di TorrentFreak. Quindi ora la
> politica
> dei Verdi in materia di copyright a livello europeo è sviluppata da
> qualcuno
> del PP: ne prendo atto.
>
> Più che di incompatibilità parlavo di differenze sostanziali tra ciò
> che
> leggevo nel position paper e la retorica del PP sui media. Se io ho
> bisogno
> di un oculista (e certamente ne ho bisogno), il PP farebbe bene a
> munirsi di
> un ufficio stampa (mi rendo conto però che un certo modo di esprimersi
> sia
> vantaggioso in termini elettorali e intercetti facilmente il consenso
> di chi
> non vuol accedere legalmente ai contenuti protetti).
>
> Per esempio, l'intervista che leggo qui (
> http://www.debatingeurope.eu/2011/09/09/piracy2/) mi pare di diverso
> contenuto rispetto alle idee riformiste del più recente position
> paper. Se
> il sogno o l'obiettivo del PP è quello di distruggere l'industria
> discografica ("Half of the job done", esulta Engstrom), mi sapete dire
> quali
> dovrebbero essere i contenuti musicali da scambiarsi legalmente -
> attraverso
> un'ipotetica estensione dell'eccezione di copia privata - sulle reti
> peer-to-peer? I soli contenuti prodotti direttamente dagli artisti? i
> soli
> contenuti licenziati con Creative Commons? siete convinti che gli
> artisti
> siano d'accordo? siete convinti che lo siano i consumatori, che usano
> il
> peer-to-peer soprattutto per scaricarsi gratis i contenuti delle
> majors?
>
> A mio parere, la rete dovrebbe aumentare l'offerta legale dei
> contenuti,
> affiancando a quelli prodotti tradizionalmente (quelli dell'industria
> del
> copyright, come la definisci tu), i contenuti creati dagli artisti
> secondo
> le varie modalità produttive e distributive messe a disposizione dalle
> nuove
> tecnologie. Vogliamo forse smantellare il sistema di incentivi creato
> dal
> diritto d'autore, e abbattere del tutto le industrie creative?
>
> Un breve accenno infine a quelle che tu definisci infiltrazioni nei
> processi
> di "law-making". Tutte le multinazionali e i rappresentanti di tutte le
> industrie dialogano con i governi, e anche con la Commissione, non solo
> l'industria dell'"entertainment". E quando si parla di Internet e di
> copyright digitale la pressione dei colossi dell'informatica e/o delle
> Internet companies può essere tanto forte, o forse più forte, di
> quella
> delle industrie creative. Alla Commissione Europea spetta il compito,
> non
> facile, di tenere fermo il proprio baricentro, facendo proposte
> legislative
> che tengano conto prima di tutto dell'interesse pubblico, anche quando
> si
> tratta di sviluppare "industrial policy".
>
> Giuseppe
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Il giorno 08 ottobre 2011 13:52, Paolo Brini
> <paolo.brini(a)iridiumpg.com> ha
> scritto:
>
> > Il 08/10/2011 13:10, giuseppe mazziotti ha scritto:
> >
> >
> > 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position
> paper
> > dei Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che
> > TorrentFreak abbia intervistato uno del PP per commentare
> un'iniziativa dei
> > Verdi. Non si poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o
> degli
> > estensori del documento?
> >
> >
> > Engström *è* "qualcuno dei Verdi".
> >
> > TorrentFreak ha scelto esattamente la persona più adatta ed
> esattamente la
> > persona forse più competente in materia, essendo Christian Engström
> il MEP
> > dei Verdi al PE che fa parte del JURI (l'unico membro non sostituto
> insieme
> > a Hafner), Committee for Legal Affairs, ed uno dei co-estensori del
> position
> > paper in merito approvato praticamente all'unanimità dal gruppo.
> >
> > Non mi risulta che ci sia alcuna incompatibilità fra questo position
> paper
> > e le posizioni di molti partiti pirata nel mondo, incluso il Pirat
> Partiet
> > svedese.
> >
> >
> >
> >
> > Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel
> "pacchetto"
> > proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di
> realizzazione da
> > quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla
> durata
> > della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte
> dell'autore -
> > v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera
> protetta
> > - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> > internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste
> proposte
> > nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto
> europeo.. vi
> > sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso
> la
> > durata dei diritti connessi?
> >
> >
> > Non è realistico a mio avviso solo per l'estesa infiltrazione in
> vari
> > ambiti della Commissione, del Parlamento e del Consiglio, di persone
> che o
> > hanno lavorato o hanno interessi personali legati a quelli
> dell'industria
> > del copyright - vedi mie e-mail passate in questa lista
> sull'argomento.
> > Tuttavia, oltre alla (a mio avviso auspicabile e doverosa da un punto
> di
> > vista etico) disobbedienza civile, a livello di policy making da
> qualche
> > parte bisogna pur partire. I trattati internazionali si possono e si
> devono
> > cambiare, anzi questo avviene spesso, anche se purtroppo in senso
> inverso
> > (cioè verso un'estensione dei monopoli intellettuali e verso misure
> di
> > enforcement draconiane per proteggere i vetusti modelli di business
> > dell'industria) a quello che porterebbe vantaggi alla società e agli
> > artisti.
> >
> > Per quanto riguarda gli accordi TRIPS, ACTA è una dimostrazione
> lampante
> > (purtroppo "al contrario" di quella che auspico) di come, quando c'è
> la
> > volontà (l'autodefinitasi "coalition of the willing"...), i TRIPS si
> possono
> > scavalcare con disinvoltura e anche aggirando bellamente la WIPO e
> > addirittura le convenzioni internazionali sui diritti umani.
> >
> > Ciao,
> > Paolo
> >
> >
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> >
> >
>
>
> --
> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
> (0039) 347 30 18 306
> Skype: giuseppe.mazziotti
> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Oct. 8, 2011
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by Philippe Aigrain
Le 08/10/2011 15:57, Marco Ciurcina a écrit :
> In data sabato 8 ottobre 2011 14:48:09, Philippe Aigrain ha scritto:
>> - I am infuriated that either TorrentFreak or the Green used Scribd
> The file is downloadable directly from the website of the greens without
> having to sign in
> http://www.greens-
> efa.eu/fileadmin/dam/Documents/Policy_papers/Common%20position%20on%20copyright%2028sept11_EN.pdf
I stand corrected. Philippe
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] Fwd: TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by giuseppe mazziotti
Vorrei rispondere in breve a Athos Gualazzi, che ringrazio per i
suggerimenti e le precisazioni.
Posso sapere da una fonte autorevole come la Sua perché il Partito Pirata si
chiama così, non mi pare un gran nome per un partito, alla fine dei conti,
stando alle proposte che ho letto, riformista.
Quanto alle strumentalizzazioni di Engstrom, riconoscerà che tra i suoi
proclami alla stampa e le sue esternazioni sui media, da un lato, e i
contenuti del position paper cui facciamo riferimento ci sia una qualche
differenza di approccio e di sostanza.. o no?
Un'altra curiosità: secondo Lei perché il primo partito pirata è nato in
Svezia e non, per esempio, in Francia, Italia, Stati Uniti o Inghilterra? io
un'idea ce l'ho, visto che all'Università di Copenhagen ho avuto diversi
attivisti del PP come exchange students e con loro ho parlato varie volte,
apertamente..
Infine, ho molto apprezzato la dialettica parlamentare che ha portato agli
emendamenti della proposta originaria della Commissione europea in materia
di durata dei diritti connessi. A questo serve il processo democratico!
peccato non aver letto abbastanza a proposito di questi correttivi nei
commenti che si sono succeduti su questa lista all'indomani
dell'approvazione della direttiva.
Cercherò in ogni caso di avvalermi sempre di informazioni migliori delle
attuali.
Buon week end, G.
l giorno 08 ottobre 2011 15:18, athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com> ha
scritto:
> ---------- Messaggio inoltrato ----------
> Da: athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com>
> Date: 08 ottobre 2011 14:14
> Oggetto: Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize
> File-Sharing, Ban DRM"
> A: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
>
>
> Il 08 ottobre 2011 13:10, giuseppe mazziotti
> <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com> ha scritto:
> > Ciao Juan Carlos,
> > cerco di chiarire la mia posizione, come mi chiedi.
> > Premetto di aver scritto l'email ieri sera senza aver letto il position
> > paper dei Verdi, ma avendo semplicemente letto l'articolo di TorrentFreak
> > che hai segnalato. Ho avuto modo di leggere il position paper soltanto
> > stamattina.
> > 1. Non ho mai detto o scritto che il Partito Pirata non possa avere e/o
> > promuovere le sue idee sul diritto d'autore. Dico solo che mi sembra
> > esagerata l'enfasi che si è posta in questa lista sulle proposte di
> questo
> > Partito, come se fosse l'unica entità politica o "think tank" in grado di
> > proporre riforme sensate e evolutive del diritto d'autore. A un certo
> punto
> > si è pure proposto di prendere il PP a modello per la formazione di un
> nuovo
> > movimento politico in Italia. Risposi in quell'occasione che l'idea non
> mi
> > convinceva per nulla.
>
> poiché si tratta di un messaggio in lista e non privato mi sento
> "tirato per la giacca".
>
> Lei ha perfettamente ragione nel ritenere che non siamo " l'unica
> entità politica o "think tank" in grado di proporre riforme sensate e
> evolutive del diritto d'autore" infatti cerchiamo e collaboriamo con
> tutti coloro che pensiamo abbiano alcuni dei i nostri stessi obiettivi.
> > 2 & 3. Nell'articolo che hai segnalato mi è parso che le posizioni dei
> Verdi
> > sul diritto d'autore, che l'articolo riporta in modo parziale, siano
> state
> > strumentalizzate da Christian Engstrom (PP), che ha pure detto che il
> > Partito Pirata e i Verdi propongono le stesse riforme del diritto
> d'autore
> > (a questo mi riferivo accennando alle giacche "tirate"). Non mi pare
> > proprio: il paper dei Verdi - a differenza delle posizioni
> propagandistiche
> > dei pirati - è ben articolato e si spinge a prefigurare riforme del
> diritto
> > europeo dei contratti (per evitare che gli autori, gli interpreti e
> altre
> > figure deboli rinuncino facilmente ai propri diritti) e del diritto
> europeo
> > dei consumatori (per evitare che, con lo strumento del DRM, "le
> > multinazionali si scrivano le regole da soli": v. §24 del position
> paper).
> > Sono riforme queste cui io già accennavo in una mia monografia del 2008,
> e
> > quindi non posso che guardare ad esse con interesse.
> e poiché queste stesse cose sono propugnate e *non* strumentalizzate
> anche dai Pirati di tutto il mondo Lei ritiene che le strumentalizzi
> C. Engstrom?
> > 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position paper
> dei
> > Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che
> TorrentFreak
> > abbia intervistato uno del PP per commentare un'iniziativa dei Verdi. Non
> si
> > poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o degli estensori del
> > documento?
> potrebbe scrivere in tal senso a TorrentFreak, qui, in lista, sono passati
> tutti
> i documenti cui Lei fa riferimento
> > 5 & 6. Il riferimento a Creative Commons non aveva nulla a che fare con
> > l'articolo segnalato. Il mio era ed è un timore, e cioè che la retorica e
> la
> > propaganda del Partito Pirata, basata su una contestazione radicale (e
> sul
> > sostanziale incoraggiamento alla violazione) del diritto d'autore
> vigente,
> > possa indebolire o far perdere credibilità al movimento CC, che invece
> > prende le mosse dal diritto d'autore attuale e si muove nella più totale
> > legalità. La mia era una considerazione conseguente alla lettura
> > dell'articolo e all'ennesima finestra dedicata in questa lista alle idee
> del
> > suddetto partito.
> nonostante ciò che Lei può pensare noi riteniamo che le CC siano
> sicuramente un passo nella direzione da noi auspicata e, mi scusi, ma
> dove ha letto "...sostanziale incoraggiamento alla violazione.."? La
> prego di leggere l'art. 1 del nostro manifesto, non essere concordi
> con una legge non significa automaticamente incoraggiarne l'elusione,
> riconoscere un dato di fatto e chiederne una valutazione non criminale
> in sede legislativa mi pare cosa democratica e giusta.
> > Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel "pacchetto"
> > proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di realizzazione
> da
> > quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla durata
> > della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte dell'autore
> -
> > v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera
> protetta
> > - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> > internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste
> proposte
> > nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto europeo.. vi
> > sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso la
> > durata dei diritti connessi?
> > Un caro saluto a tutti,
> > Giuseppe
> ringrazi anche noi se le lobby hanno ottenuto "solo" 70 anni anzicché
> i 90 che chiedevano e, mi creda, non sarei così scettico sulla
> possibilità di abrogare/emendare/modificare regolamenti e convenzioni
> internazionali, siamo *molto* più diffusi e coesi a livello mondiale
> di quanto Lei possa immaginare e mi permetta di consigliarLe una
> lettura meno superficiale dei manifesti e degli statuti dei Partiti
> Pirata sparsi in tutti i continenti.
> >
> > 2011/10/8 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>
> >>
> >> Ciao Giuseppe,
> >>
> >> ti confesso che diversi aspetti del tuo intervento mi lasciano
> perplesso.
> >>
> >> E' sicuramente colpa del jet-lag che mi affligge, ma nel dubbio
> >> provero' comunque a elencare i punti di perplessita' in ordine di
> >> apparizione:
> >>
> >> 1. perche' il Partito Pirata - come chiunque altro - non puo' avere - e
> >> quindi promuovere - le
> >> sue idee sul diritto d'autore? O stai dicendo che non ti piace che
> se
> >> ne parli in questa lista?
>
> cut
> >> juan carlos
> >>
>
> evidentemente si tratta di preconcetti dovuti alla mancanza
> d'informazioni corrette.
> Grazie dell'attenzione e buon fine settimana
> Athos
>
> --
> Athos Gualazzi
> presidente Associazione Partito Pirata
> http://www.partito-pirata.it
> http://www.piratpartiet.it
> http://www.anonet.it
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
--
Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
(0039) 347 30 18 306
Skype: giuseppe.mazziotti
Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by giuseppe mazziotti
Ciao Paolo,
ti ringrazio per i chiarimenti importanti riguardanti la paternità del
documento cui ho fatto riferimento.
Peccato non si capisse dall'articolo di TorrentFreak. Quindi ora la politica
dei Verdi in materia di copyright a livello europeo è sviluppata da qualcuno
del PP: ne prendo atto.
Più che di incompatibilità parlavo di differenze sostanziali tra ciò che
leggevo nel position paper e la retorica del PP sui media. Se io ho bisogno
di un oculista (e certamente ne ho bisogno), il PP farebbe bene a munirsi di
un ufficio stampa (mi rendo conto però che un certo modo di esprimersi sia
vantaggioso in termini elettorali e intercetti facilmente il consenso di chi
non vuol accedere legalmente ai contenuti protetti).
Per esempio, l'intervista che leggo qui (
http://www.debatingeurope.eu/2011/09/09/piracy2/) mi pare di diverso
contenuto rispetto alle idee riformiste del più recente position paper. Se
il sogno o l'obiettivo del PP è quello di distruggere l'industria
discografica ("Half of the job done", esulta Engstrom), mi sapete dire quali
dovrebbero essere i contenuti musicali da scambiarsi legalmente - attraverso
un'ipotetica estensione dell'eccezione di copia privata - sulle reti
peer-to-peer? I soli contenuti prodotti direttamente dagli artisti? i soli
contenuti licenziati con Creative Commons? siete convinti che gli artisti
siano d'accordo? siete convinti che lo siano i consumatori, che usano il
peer-to-peer soprattutto per scaricarsi gratis i contenuti delle majors?
A mio parere, la rete dovrebbe aumentare l'offerta legale dei contenuti,
affiancando a quelli prodotti tradizionalmente (quelli dell'industria del
copyright, come la definisci tu), i contenuti creati dagli artisti secondo
le varie modalità produttive e distributive messe a disposizione dalle nuove
tecnologie. Vogliamo forse smantellare il sistema di incentivi creato dal
diritto d'autore, e abbattere del tutto le industrie creative?
Un breve accenno infine a quelle che tu definisci infiltrazioni nei processi
di "law-making". Tutte le multinazionali e i rappresentanti di tutte le
industrie dialogano con i governi, e anche con la Commissione, non solo
l'industria dell'"entertainment". E quando si parla di Internet e di
copyright digitale la pressione dei colossi dell'informatica e/o delle
Internet companies può essere tanto forte, o forse più forte, di quella
delle industrie creative. Alla Commissione Europea spetta il compito, non
facile, di tenere fermo il proprio baricentro, facendo proposte legislative
che tengano conto prima di tutto dell'interesse pubblico, anche quando si
tratta di sviluppare "industrial policy".
Giuseppe
Il giorno 08 ottobre 2011 13:52, Paolo Brini <paolo.brini(a)iridiumpg.com> ha
scritto:
> Il 08/10/2011 13:10, giuseppe mazziotti ha scritto:
>
>
> 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position paper
> dei Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che
> TorrentFreak abbia intervistato uno del PP per commentare un'iniziativa dei
> Verdi. Non si poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o degli
> estensori del documento?
>
>
> Engström *è* "qualcuno dei Verdi".
>
> TorrentFreak ha scelto esattamente la persona più adatta ed esattamente la
> persona forse più competente in materia, essendo Christian Engström il MEP
> dei Verdi al PE che fa parte del JURI (l'unico membro non sostituto insieme
> a Hafner), Committee for Legal Affairs, ed uno dei co-estensori del position
> paper in merito approvato praticamente all'unanimità dal gruppo.
>
> Non mi risulta che ci sia alcuna incompatibilità fra questo position paper
> e le posizioni di molti partiti pirata nel mondo, incluso il Pirat Partiet
> svedese.
>
>
>
>
> Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel "pacchetto"
> proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di realizzazione da
> quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla durata
> della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte dell'autore -
> v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera protetta
> - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste proposte
> nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto europeo.. vi
> sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso la
> durata dei diritti connessi?
>
>
> Non è realistico a mio avviso solo per l'estesa infiltrazione in vari
> ambiti della Commissione, del Parlamento e del Consiglio, di persone che o
> hanno lavorato o hanno interessi personali legati a quelli dell'industria
> del copyright - vedi mie e-mail passate in questa lista sull'argomento.
> Tuttavia, oltre alla (a mio avviso auspicabile e doverosa da un punto di
> vista etico) disobbedienza civile, a livello di policy making da qualche
> parte bisogna pur partire. I trattati internazionali si possono e si devono
> cambiare, anzi questo avviene spesso, anche se purtroppo in senso inverso
> (cioè verso un'estensione dei monopoli intellettuali e verso misure di
> enforcement draconiane per proteggere i vetusti modelli di business
> dell'industria) a quello che porterebbe vantaggi alla società e agli
> artisti.
>
> Per quanto riguarda gli accordi TRIPS, ACTA è una dimostrazione lampante
> (purtroppo "al contrario" di quella che auspico) di come, quando c'è la
> volontà (l'autodefinitasi "coalition of the willing"...), i TRIPS si possono
> scavalcare con disinvoltura e anche aggirando bellamente la WIPO e
> addirittura le convenzioni internazionali sui diritti umani.
>
> Ciao,
> Paolo
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
(0039) 347 30 18 306
Skype: giuseppe.mazziotti
Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by giuseppe mazziotti
Ciao Juan Carlos,
grazie a te (e a tutti coloro che hanno risposto alle mie riflessioni) per i
chiarimenti.
Il mio non voleva, e soprattutto non poteva, essere un rimprovero alla
lista.
Era una semplice constatazione, fatta da lettore e fruitore dei contenuti
che vengono di volta in volta suggeriti.
Dovrei sicuramente attivarmi di più anch'io, in prima persona, per
contribuire a una maggior varietà di vedute sul tema.
Resto comunque molto scettico sulle proposte e sull'atteggiamento politico
del Partito Pirata, per quanto grande sia il successo che i partiti ispirati
al modello originale possano aver avuto in Svezia, Germania, etc.
La proposta "copyright 2.0" di Marco Ricolfi, come sappiamo tutti, è tanto
ben fondata e opportuna che la stessa Commissione europea sembra farla
propria soprattutto per evitare in futuro il problema delle opere orfane. I
saggi del documento "New Renaissance" dello scorso gennaio invitavano la
Commissione a proporre un emendamento della Convenzione di Berna per
ammettere il meccanismo della registrazione; c'è quindi un interesse
politico del governo dell'Europa che, al contrario, non vedo per regole come
quelle concernenti la durata dei diritti e, per fare un altro esempio, il
diritto esclusivo di adattamento, modifica, alterazione, etc ("mix, rip and
burn" - quindi le opere derivative).
Sulla questione Creative Commons, non mi riferivo a te, visto che questa è
una lista pubblica, e non sei tu il responsabile dei contenuti che vengono
proposti o commentati, l'hai detto tu stesso. Esprimevo solo delle
perplessità, che restano ma che avrei dovuto esplicitare meglio. Amen.
Risponderò agli altri direttamente.
Giuseppe
Il giorno 08 ottobre 2011 14:10, J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it> ha
scritto:
> Ciao Giuseppe,
>
> grazie molte dei chiarimenti.
>
> Se mi concedi una super-sintesi, la frase chiave del tuo messaggio mi
> sembra essere:
>
>
> "mi sembra esagerata l'enfasi che si è posta in questa lista sulle proposte
> di questo Partito"
>
> messaggio poi ripetuto in:
>
>
> "ennesima finestra dedicata in questa lista alle idee del suddetto
> partito".
>
> Solo che questa e' una lista pubblica in cui chiunque, a partire dal
> sottoscritto,
> segnala ciò che vuole (senza necessariamente fare l'endorsement di cio' che
> posta,
> ovviamente), purche' sia pertinente al tema "internet & società".
>
> Se a te dispiacciono messaggi che riguardano il partito pirata, a mio
> avviso
> uno dei fenomeni politici internet-based e internet-related in assoluto
> piu' importanti di questi ultimi anni (piaccia o non piaccia il loro
> messaggio
> politico), lo capisco; anche a me non interessano certi argomenti.
> Ma basta che non leggi tali messaggi.
> O criticane aspramente il contenuto, come hai appena fatto con la perizia
> che
> ti contraddistingue. Ma di messaggi sull'argomento non puoi sperare che
> ne passino pochi o tanti: ne passano quanti ne passano.
>
> Tu posta pure le proposte di altri "think tank o entità politiche in grado
> di proporre riforme sensate e evolutive del diritto d'autore": fara'
> moltissimo
> piacere ad altri in lista, a partire da me. Io stesso, quando ne trovo,
> segnalo
> cose analoghe, dall'Hargreaves Report a moltissimi altri link (check the
> archive).
>
> Riguardo a proposte piu' o meno "realistiche", a parte il fatto che trovo
> molto
> limitante discutere solo di opzioni "realistiche", il mio co-direttore
> Marco Ricolfi
> ha proposto una riforma del copyright (etichettata "copyright 2.0")
> che richiede nientemeno che la modifica di Berna [1]:
> anche la sua proposta sarebbe quindi inadatta a venir discussa in questa
> lista?
>
> Infine riguardo a Creative Commons, l'unico collegamento che riesco a
> immaginare
> tra l'articolo TorrentFreak e le tue osservazioni e' che io, Juan Carlos,
> discuto di partito pirata (come di mille altre cose) pur essendo allo
> stesso tempo
> legato a CC: e allora? Basta questo a rischiare di confondere CC e PP?
> Non credo proprio. Se qualcuno facesse tale connessione su basi cosi'
> fragili,
> il problema Rebbeccaz suo, non mio (o nostro).
>
> Grazie delle tue osservazioni,
> ciao,
>
> juan carlos
>
> [1] http://nexa.polito.it/new-copyright-20-paper-marco-ricolfi
>
>
> On 8/10/11 1:10 PM, giuseppe mazziotti wrote:
>
> Ciao Juan Carlos,
>
> cerco di chiarire la mia posizione, come mi chiedi.
> Premetto di aver scritto l'email ieri sera senza aver letto il position
> paper dei Verdi, ma avendo semplicemente letto l'articolo di TorrentFreak
> che hai segnalato. Ho avuto modo di leggere il position paper soltanto
> stamattina.
>
> 1. Non ho mai detto o scritto che il Partito Pirata non possa avere e/o
> promuovere le sue idee sul diritto d'autore. Dico solo che mi sembra
> esagerata l'enfasi che si è posta in questa lista sulle proposte di questo
> Partito, come se fosse l'unica entità politica o "think tank" in grado di
> proporre riforme sensate e evolutive del diritto d'autore. A un certo punto
> si è pure proposto di prendere il PP a modello per la formazione di un nuovo
> movimento politico in Italia. Risposi in quell'occasione che l'idea non mi
> convinceva per nulla.
>
> 2 & 3. Nell'articolo che hai segnalato mi è parso che le posizioni dei
> Verdi sul diritto d'autore, che l'articolo riporta in modo parziale, siano
> state strumentalizzate da Christian Engstrom (PP), che ha pure detto che il
> Partito Pirata e i Verdi propongono le stesse riforme del diritto d'autore
> (a questo mi riferivo accennando alle giacche "tirate"). Non mi pare
> proprio: il paper dei Verdi - a differenza delle posizioni propagandistiche
> dei pirati - è ben articolato e si spinge a prefigurare riforme del diritto
> europeo dei contratti (per evitare che gli autori, gli interpreti e altre
> figure deboli rinuncino facilmente ai propri diritti) e del diritto europeo
> dei consumatori (per evitare che, con lo strumento del DRM, "le
> multinazionali si scrivano le regole da soli": v. §24 del position paper).
> Sono riforme queste cui io già accennavo in una mia monografia del 2008, e
> quindi non posso che guardare ad esse con interesse.
>
> 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position paper
> dei Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che
> TorrentFreak abbia intervistato uno del PP per commentare un'iniziativa dei
> Verdi. Non si poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o degli
> estensori del documento?
>
> 5 & 6. Il riferimento a Creative Commons non aveva nulla a che fare con
> l'articolo segnalato. Il mio era ed è un timore, e cioè che la retorica e la
> propaganda del Partito Pirata, basata su una contestazione radicale (e sul
> sostanziale incoraggiamento alla violazione) del diritto d'autore vigente,
> possa indebolire o far perdere credibilità al movimento CC, che invece
> prende le mosse dal diritto d'autore attuale e si muove nella più totale
> legalità. La mia era una considerazione conseguente alla lettura
> dell'articolo e all'ennesima finestra dedicata in questa lista alle idee del
> suddetto partito.
>
> Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel "pacchetto"
> proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di realizzazione da
> quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla durata
> della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte dell'autore -
> v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera protetta
> - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste proposte
> nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto europeo.. vi
> sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso la
> durata dei diritti connessi?
>
> Un caro saluto a tutti,
> Giuseppe
>
>
> 2011/10/8 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>
>
>> Ciao Giuseppe,
>>
>> ti confesso che diversi aspetti del tuo intervento mi lasciano perplesso.
>>
>> E' sicuramente colpa del jet-lag che mi affligge, ma nel dubbio
>> provero' comunque a elencare i punti di perplessita' in ordine di
>> apparizione:
>>
>> 1. perche' il Partito Pirata - come chiunque altro - non puo' avere - e
>> quindi promuovere - le
>> sue idee sul diritto d'autore? O stai dicendo che non ti piace che se
>> ne parli in questa lista?
>> 2. perche' le posizioni dei Verdi sarebbero "sparate"?
>> 3. Dal momento che sono anni che i Verdi si occupano di questi temi (come
>> in precedenza di
>> brevetti software, di sofware libero, ecc.), perche' immagini "giacche
>> tirate"?
>> 4. su questa lista di discute (secondo me seriamente ma non sta a me
>> dirlo) di diritto d'autore:
>> quindi perche' inviti a farlo? O pensi che articoli come quello da me
>> segnalato
>> non siano sufficientemente "seri"? Nel caso, cosa intendi allora tu
>> per "serio"?
>> 5. cosa c'entra Creative Commons? Ho riletto tutto l'articolo di
>> TorrentFreak, per accertarmi che
>> non mi fosse per caso sfuggito un accenno a CC, ma in effetti, no, non
>> e' mai menzionato.
>> 6. non essendo mai menzionato CC, perche' mai i due "movimenti" dovrebbero
>> rischiare
>> di confondersi?
>>
>> Grazie mille dei chiarimenti.
>>
>> Ciao,
>>
>> juan carlos
>>
>>
>>
>>
>> On 8/10/11 12:10 AM, giuseppe mazziotti wrote:
>>
>> Ciao Juan Carlos,
>>
>> concordo sul fatto che sia incredibile questa forma di censura:
>> bisognerebbe capire chi ne è il responsabile effettivo.
>> Il P2P è una tecnologia neutra e utile e deve godere della massima
>> attenzione.
>> Altrettanto incredibile, però, mi sembra il fatto che si debbano prendere
>> lezioni di diritto d'autore, per il futuro, dal Partito Pirata. Mi spiace
>> per i Verdi, che mi sembrano tirati per la giacca nello sparare proposte
>> poco realistiche o peggiori dei mali che si prefiggono di curare. Perché non
>> aprire un dibattito serio sul copyright (ci sono tante persone qualificate
>> in questa lista per farlo)? a me pare che la retorica del Partito pirata sia
>> controproducente anche per la crescita e la reputazione del movimento di
>> Creative Commons, con cui non ha nulla a che spartire.. Non sarebbe
>> importante, in Europa, distinguere la posizione di Creative Commons da
>> quella dei pirati? CC si muove nella più assoluta legalità, promuovendo un
>> diverso approccio all'esercizio del diritto d'autore; il PP prende come
>> modello un comportamento illegale e ha come obiettivo dichiarato quello di
>> distruggere le industrie creative 'tradizionali' (davvero un
>> bell'obiettivo).
>> Io farei di tutto per evitare che i movimenti si confondano, per il bene
>> di CC.
>> Giuseppe
>>
>> 2011/10/7 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>
>>
>>> Segnalo quanto segue, commentando che nel caffè di Cambridge (Boston)
>>> in cui mi trovo la pagina era inaccessibile perchè censurata
>>> dal provider in quanto relativa a P2P: incredibile e vergognoso.
>>> Un esempio concreto di a cosa potrebbe portare
>>> una più ampia censura in Rete.
>>>
>>> juan carlos
>>> European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM
>>>
>>> - Ernesto <http://torrentfreak.com/author/ernesto/>
>>> - October 7, 2011
>>> -
>>> http://torrentfreak.com/european-greens-want-to-legalize-file-sharing-ban-d…
>>>
>>> The European Greens have released a landmark position paper that should
>>> guide their policies on copyright in the digital era. The overall theme is a
>>> reduction of the copyright monopoly to the benefit of consumers. Among other
>>> things the Greens want to legalize file-sharing for personal use, ban DRM
>>> entirely and restrict the copyright term to five years.
>>>
>>> The Greens / EFA<http://en.wikipedia.org/wiki/European_Greens-European_Free_Alliance>is one of the parliamentary groups in the European Parliament. The group
>>> currently hold 57 seats, including one Pirate Party seat held by Christian
>>> Engstrom.
>>>
>>> This week the Greens released a position paper<http://www.scribd.com/doc/67862207/Common-Position-on-Copyright-28sept11-EN>with their view on copyright in the digital era, which mimics the Pirate
>>> Party agenda. The paper goes directly against the current trend of
>>> increasing control over copyright, and calls for a society that secures the
>>> interests of the public instead of a few multi-million dollar companies.
>>>
>>> One of the key proposals is to legalize file-sharing for personal use.
>>> “Non commercial sharing between individuals should be allowed, for instance
>>> by widening the scope of the existing private copying exception,” the Greens
>>> write.
>>>
>>> In addition, restrictive technologies such as DRM should be banned
>>> entirely, or at least decriminalized.
>>>
>>> “It must always be legal to circumvent DRM restrictions, and we should
>>> consider introducing a ban in the consumer rights legislation on DRM
>>> technologies that restrict legal uses of a work,” the paper reads.
>>>
>>> “There is no point in having our parliaments introduce a balanced and
>>> reasonable copyright legislation, if at the same time we allow the big
>>> multinational corporations to write their own laws, and enforce them through
>>> technical means,” it adds.
>>>
>>> The Greens also want to reduce the copyright term from 70 to 5 years,
>>> with an option for copyright holders to extend it to a maximum of 20 years.
>>> The Greens call the current situation “absurd” and argue that society will
>>> greatly benefit from a more reasonable copyright term.
>>>
>>> “Today’s protection times — life plus 70 years — are absurd. No investor
>>> would even look at a business case where the time to pay-back was that
>>> long,” they write.
>>>
>>> Overall the paper suggests a reduction in the current stranglehold on
>>> creativity and a boost for the Internet to allow it to show its full
>>> potential. According to the Greens this also means that Net Neutrality
>>> should be guaranteed, and that remixes and mashups of copyrighted works for
>>> commercial use should be allowed.
>>>
>>> Talking to TorrentFreak, Pirate Party MEP Christian Engstrom says that
>>> the Greens proposal perfectly resembles what the Pirate Party has been
>>> fighting for in recent years.
>>>
>>> “I think it’s great,” Engstrom says. “The paper starts off by first going
>>> through what the situation is and what the goals are from a Green
>>> perspective, and then ends up in the same proposal for copyright reform that
>>> the Pirate Party advocates. This makes perfect sense.”
>>>
>>> “The idea of copyright reform has existed among Greens before the Pirate
>>> Party got involved, but we have helped giving the Greens a push to really
>>> put it on the agenda,” he adds.
>>>
>>> For Engstrom and all the other Pirate Party employees in Brussels this
>>> confirms that they can make a difference, and that the support the Pirate
>>> Party got in the 2009 elections was justified.
>>>
>>> “I was sent to Brussels by 225,000 Swedish voters who voted for the
>>> Pirate Party, with the task to spread the Pirate ideas in the parliament, so
>>> that we can one day get the majority for the ideas that we need. This is of
>>> course a very big job, but this is a first milestone. It shows that the
>>> Pirates can deliver when they get the chance,” Engstrom concludes.
>>>
>>> The enthusiasm of the copyright reform paper isn’t limited to Brussels
>>> either. Many pirate party members and volunteers will see it as a sign that
>>> they can make a difference.
>>>
>>> “We know that our ideas are sound for the future, says Rick Falkvinge,
>>> founder of the first Pirate Party.
>>>
>>> “It is great to see that they are getting larger and larger support. To
>>> see one of the seven party groups in the European Parliament adopt our
>>> entire perspective as its own is a gigantic leap forward for the civil
>>> liberties of the next generation.
>>>
>>> “Just like the Green perspective took some time to be fully understood 40
>>> years ago, so will ours. But understanding and endorsement of the pirate
>>> perspective keeps growing, and I expect it continue doing so until it is as
>>> common sense as acting sustainably,” Falkvinge adds.
>>>
>>> The position paper of the Greens can be called revolutionary. However,
>>> the group is only a minority in the European Parliament, so there’s a long
>>> way to go before it will become law. It’s nonetheless a clear sign that
>>> copyright reform is gaining broader acceptance.
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>
>>
>> --
>> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
>> (0039) 347 30 18 306 <%280039%29%20347%2030%2018%20306>
>> Skype: giuseppe.mazziotti
>> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
>>
>>
>
>
> --
> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
> (0039) 347 30 18 306
> Skype: giuseppe.mazziotti
> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
>
>
--
Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
(0039) 347 30 18 306
Skype: giuseppe.mazziotti
Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by Marco Ciurcina
In data sabato 8 ottobre 2011 14:48:09, Philippe Aigrain ha scritto:
> - I am infuriated that either TorrentFreak or the Green used Scribd
The file is downloadable directly from the website of the greens without
having to sign in
http://www.greens-
efa.eu/fileadmin/dam/Documents/Policy_papers/Common%20position%20on%20copyright%2028sept11_EN.pdf
Oct. 8, 2011
Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by Marco Ciurcina
In data sabato 8 ottobre 2011 13:10:18, giuseppe mazziotti ha scritto:
> quella sulla durata della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla
> morte dell'autore - v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o
> realizzazione dell'opera protetta - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare
> al vaglio delle convenzioni internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe
> farsi carico di queste proposte nella comunità internazionale per poi
> adottarle nel diritto europeo.. vi sembra realistico?
IMHO non è realistico oggi, ma può succedere in futuro.
È un segnale molto interessante che il gruppo parlamentare dei verdi europei
assuma *oggi* questa posizione pubblicamente.
Quindi penso che possa succedere in tempi ragionevolmente brevi da avere tempo
di vederlo succedere (5-20 anni).
m.c.
Oct. 8, 2011
Fwd: TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM"
by athos gualazzi
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com>
Date: 08 ottobre 2011 14:14
Oggetto: Re: [nexa] TorrentFreak: "European Greens Want to Legalize
File-Sharing, Ban DRM"
A: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
Il 08 ottobre 2011 13:10, giuseppe mazziotti
<giuseppe.mazziotti(a)gmail.com> ha scritto:
> Ciao Juan Carlos,
> cerco di chiarire la mia posizione, come mi chiedi.
> Premetto di aver scritto l'email ieri sera senza aver letto il position
> paper dei Verdi, ma avendo semplicemente letto l'articolo di TorrentFreak
> che hai segnalato. Ho avuto modo di leggere il position paper soltanto
> stamattina.
> 1. Non ho mai detto o scritto che il Partito Pirata non possa avere e/o
> promuovere le sue idee sul diritto d'autore. Dico solo che mi sembra
> esagerata l'enfasi che si è posta in questa lista sulle proposte di questo
> Partito, come se fosse l'unica entità politica o "think tank" in grado di
> proporre riforme sensate e evolutive del diritto d'autore. A un certo punto
> si è pure proposto di prendere il PP a modello per la formazione di un nuovo
> movimento politico in Italia. Risposi in quell'occasione che l'idea non mi
> convinceva per nulla.
poiché si tratta di un messaggio in lista e non privato mi sento
"tirato per la giacca".
Lei ha perfettamente ragione nel ritenere che non siamo " l'unica
entità politica o "think tank" in grado di proporre riforme sensate e
evolutive del diritto d'autore" infatti cerchiamo e collaboriamo con
tutti coloro che pensiamo abbiano alcuni dei i nostri stessi obiettivi.
> 2 & 3. Nell'articolo che hai segnalato mi è parso che le posizioni dei Verdi
> sul diritto d'autore, che l'articolo riporta in modo parziale, siano state
> strumentalizzate da Christian Engstrom (PP), che ha pure detto che il
> Partito Pirata e i Verdi propongono le stesse riforme del diritto d'autore
> (a questo mi riferivo accennando alle giacche "tirate"). Non mi pare
> proprio: il paper dei Verdi - a differenza delle posizioni propagandistiche
> dei pirati - è ben articolato e si spinge a prefigurare riforme del diritto
> europeo dei contratti (per evitare che gli autori, gli interpreti e altre
> figure deboli rinuncino facilmente ai propri diritti) e del diritto europeo
> dei consumatori (per evitare che, con lo strumento del DRM, "le
> multinazionali si scrivano le regole da soli": v. §24 del position paper).
> Sono riforme queste cui io già accennavo in una mia monografia del 2008, e
> quindi non posso che guardare ad esse con interesse.
e poiché queste stesse cose sono propugnate e *non* strumentalizzate
anche dai Pirati di tutto il mondo Lei ritiene che le strumentalizzi
C. Engstrom?
> 4. Personalmente, avrei preferito leggere direttamente il position paper dei
> Verdi, che è comunque sintetico. Trovo quantomeno curioso che TorrentFreak
> abbia intervistato uno del PP per commentare un'iniziativa dei Verdi. Non si
> poteva sentire direttamente qualcuno degli Verdi, o degli estensori del
> documento?
potrebbe scrivere in tal senso a TorrentFreak, qui, in lista, sono passati tutti
i documenti cui Lei fa riferimento
> 5 & 6. Il riferimento a Creative Commons non aveva nulla a che fare con
> l'articolo segnalato. Il mio era ed è un timore, e cioè che la retorica e la
> propaganda del Partito Pirata, basata su una contestazione radicale (e sul
> sostanziale incoraggiamento alla violazione) del diritto d'autore vigente,
> possa indebolire o far perdere credibilità al movimento CC, che invece
> prende le mosse dal diritto d'autore attuale e si muove nella più totale
> legalità. La mia era una considerazione conseguente alla lettura
> dell'articolo e all'ennesima finestra dedicata in questa lista alle idee del
> suddetto partito.
nonostante ciò che Lei può pensare noi riteniamo che le CC siano
sicuramente un passo nella direzione da noi auspicata e, mi scusi, ma
dove ha letto "...sostanziale incoraggiamento alla violazione.."? La
prego di leggere l'art. 1 del nostro manifesto, non essere concordi
con una legge non significa automaticamente incoraggiarne l'elusione,
riconoscere un dato di fatto e chiederne una valutazione non criminale
in sede legislativa mi pare cosa democratica e giusta.
> Infine, nel merito, a me pare che occorra distinguere, nel "pacchetto"
> proposto dai Verdi, le proposte con qualche possibilità di realizzazione da
> quelle politicamente irrealistiche, come per esempio quella sulla durata
> della protezione, che per andare sotto i 50 anni dalla morte dell'autore -
> v. Berna, art. 7 - o dalla pubblicazione o realizzazione dell'opera protetta
> - v. TRIPS, art. 12 - dovrebbe passare al vaglio delle convenzioni
> internazionali e dell'OMC. L'Europa dovrebbe farsi carico di queste proposte
> nella comunità internazionale per poi adottarle nel diritto europeo.. vi
> sembra realistico? per giunta in un momento in cui l'Europa ha esteso la
> durata dei diritti connessi?
> Un caro saluto a tutti,
> Giuseppe
ringrazi anche noi se le lobby hanno ottenuto "solo" 70 anni anzicché
i 90 che chiedevano e, mi creda, non sarei così scettico sulla
possibilità di abrogare/emendare/modificare regolamenti e convenzioni
internazionali, siamo *molto* più diffusi e coesi a livello mondiale
di quanto Lei possa immaginare e mi permetta di consigliarLe una
lettura meno superficiale dei manifesti e degli statuti dei Partiti
Pirata sparsi in tutti i continenti.
>
> 2011/10/8 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>
>>
>> Ciao Giuseppe,
>>
>> ti confesso che diversi aspetti del tuo intervento mi lasciano perplesso.
>>
>> E' sicuramente colpa del jet-lag che mi affligge, ma nel dubbio
>> provero' comunque a elencare i punti di perplessita' in ordine di
>> apparizione:
>>
>> 1. perche' il Partito Pirata - come chiunque altro - non puo' avere - e
>> quindi promuovere - le
>> sue idee sul diritto d'autore? O stai dicendo che non ti piace che se
>> ne parli in questa lista?
cut
>> juan carlos
>>
evidentemente si tratta di preconcetti dovuti alla mancanza
d'informazioni corrette.
Grazie dell'attenzione e buon fine settimana
Athos
--
Athos Gualazzi
presidente Associazione Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it
http://www.piratpartiet.it
http://www.anonet.it
Oct. 8, 2011