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nexa@server-nexa.polito.it
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Re: [nexa] Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by donna d.r.
ciao a tutti
per aggiornamenti sulla questione: pare che il partito pirata sia riuscito
ad ottenere 6 mesi di stop da Area sulle sue attivita in siria, ma la
questione sarebbe da esaminare ulteriormente e da capire se si puo fare
qualcosa in sede EU
date un`occhiata qui http://www.pirateparty.it/?p=738
che ne pensate?ci sarebbero secondo voi i margini per un`azione EU?
on another note, sta girando questa petizione diretta non solo ad Area
https://www.accessnow.org/<https://www.accessnow.org/page/m/3717cda8/13a4b0d1/7280b3b0/1de407e9/225777…>
stop-syrian-surveillance<https://www.accessnow.org/page/m/3717cda8/13a4b0d1/7280b3b0/1de407e9/225777…>
grazie
donatella
2011/11/8 luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> Caro Corrado,
>
>
> La tua é un'ottima pista, ma credo che la questione sia ancora più
> complessa.
>
>
>
> Infatti, benché l'eccezione dell' Art 3 sembrerebbe applicabile ad Area
> Spa, in virtu della presenza di tre dei suoi tecnici sul territorio
> siriano, mi sembrerebbe strano che una tale eccezione sia applicabile in
> caso di embargo.
>
>
> Infatti, ai sensi dell'art 4, para 2 del regolamento (CE) n. 428/2009:
>
>
>
> L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui
> all'allegato I è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione anche
> nel caso in cui il paese acquirente o il paese di destinazione siano
> soggetti ad un embargo sugli armamenti stabilito con una decisione o una
> posizione comune adottata dal Consiglio o con una decisione
> dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o
> ad un embargo sugli armamenti imposto da una risoluzione vincolante del
> Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e qualora l'esportatore sia
> stato informato dalle autorità di cui al paragrafo 1 che detti prodotti
> sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a scopi militari.
> [...]
>
>
> Ora, non credo che l'intenzione del Parlamento europeo sia di permettere
> l'esportazione di tecnologie (ove il termine tecnologie comprende « tutti i
> beni che possono avere sia un utilizzo non esplosivo sia un qualche impiego
> nella fabbricazione di armi nucleari o di altri congegni esplosivi
> nucleari ») verso un paese sottoposto ad embargo, qualora l'esportatore si
> limiti semplicemente ad « un movimento transfrontaliero di persone
> fisiche ». In tal caso, l'embargo non avrebbe alcun senso.
>
>
> Ad ogni modo, é sicuramente una questione degna di un approfondimento
> piu' dettagliato.
>
>
> Ti auguro un buon pomeriggio
>
>
> Buon lavoro a tutti.
>
>
> Luca
>
> *Luca Belli <http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php?article1387.html>*
> ***Doctorant en Droit Public, **CERSA <http://www.cersa.cnrs.fr/>*
> *Université **Panthéon-Assas, Paris 2*
> *PRES Sorbonne Universités*
> *
> *
>
>
> ------------------------------
> Date: Tue, 8 Nov 2011 03:59:50 -0800
> From: corrado.druetta(a)yahoo.com
> Subject: Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
> To: lucabelli(a)hotmail.it; donatelladellaratta(a)gmail.com;
> nexa(a)server-nexa.polito.it
>
>
> Caro Luca, cari tutti,
>
> Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza
> di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
>
> 3. Il presente regolamento *non si applica* alla fornitura di servizi o
> alla trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento
> transfrontaliero di persone fisiche.
>
> Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto,
> sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di
> Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies,
> fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
> Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna
> Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un
> contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di
> Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle
> Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può
> parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per
> fornitura di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento
> 428/2009 più stringente entrasse in vigore.
>
> Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
>
> Corrado Druetta
>
> *From:* luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> *To:* donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
> *Sent:* Monday, November 7, 2011 12:55 PM
> *Subject:* Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti
> in siria
>
> Cara Danatella, cari Tutti,
>
> purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile
> con qualche altra informazione.
>
> Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho
> scritto in un articolo su MediaLAWS<http://www.medialaws.eu/igf-2011-perspectives-on-ict-exportation-and-human-…>,
> i software sono considerati come prodotti a dupplice uso (o dual use
> technology) ed analogicamente assimilati ad altri prodotti dual use
> generalmente usati a fini militari.
>
> In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime
> particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento
> Europeo ha ridefinito il regolamento CE n°428/2009<http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20110927IPR27586/html/Co…>che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del
> trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice
> uso.
>
> Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use
> technologies é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da
> embargo sulle armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita
> da tale embargo<http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:121:0001:00…>,
> possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto, com'é
> possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
>
> Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di
> autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di
> regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche
> speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
>
> Ti invito a consultare (qui<http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2…>)
> la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 settembre 2011
> sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che
> modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime
> comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a
> duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
>
> Buona lettura e buona giornata.
>
> Luca
>
>
> *Luca Belli <http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php?article1387.html>*
> ***Doctorant en Droit Public, **CERSA <http://www.cersa.cnrs.fr/>*
> *Université **Panthéon-Assas, Paris 2*
> *PRES Sorbonne Universités*
> *
> *
>
>
> Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
> From: donatelladellaratta(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
>
>
> Ciao a tutti
> chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo
> articolo e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni
> di piu
> Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria
> da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
>
>
> http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
>
> grazie a tutti un saluto
> donatella della ratta
>
>
>
> _______________________________________________ nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
Nov. 9, 2011
link tra copyright liability e cloud computing
by J.C. DE MARTIN
The Impact of Copyright Policy Changes on Venture Capital Investment in
Cloud Computing Companies
By Josh Lerner (Harvard University)
1. Introduction
This paper examines the effect of copyright policy changes on venture
capital (VC) investment in cloud computing companies. To do this, we
analyze the effect on venture investment in cloud computing firms of the
U.S. Second Circuit Court of Appeals' August 2008 decision in The
Cartoon Network, et al. v. Cablevision, which was widely seen as easing
certain ambiguities surrounding the intellectual property standing of
these firms in the U.S. Our findings suggest that decisions around the
scope of copyrights can have significant impacts on investment and
innovation. We find that VC investment in cloud computing firms
increased significantly in the U.S. relative to the EU after the
Cablevision decision. Our results suggest that the Cablevision decision
led to additional incremental investment in U.S. cloud computing firms
that ranged from $728 million to approximately $1.3 billion over the
two-and-a-half years after the decision. When paired with the findings
of the enhanced effects of VC investment relative to corporate
investment, this may be the equivalent of $2 to $5 billion in
traditional R&D investment.
Full paper qui:
http://www.ccianet.org/CCIA/files/ccLibraryFiles/Filename/000000000559/Cabl…
Nov. 9, 2011
Fwd: IGF al via: partecipare e seguire i lavori, anche in livestreaming
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: IGF al via: partecipare e seguire i lavori, anche in
livestreaming
Date: Wed, 9 Nov 2011 18:45:26 +0100
From: Laura Abba <Laura.Abba(a)IIT.CNR.IT>
Reply-To: Gruppo di confronto e lavoro sul processo dell'IGF Italia
<IGF(a)IGF-ITALIA.IT>
To: IGF(a)IGF-ITALIA.IT
*IGF al via: partecipare e seguire i lavori, anche in livestreaming*
Tutto pronto per l'inaugurazione dell'edizione*italiana 2011
dell'Internet Governance Forum* http://igfitalia2011.it.
*Domani dalle 9.00*la tre giorni dedicata al futuro della Rete*aprirà
ufficialmente* i battenti con oltre 20 seminari e circa 100 relatori
coinvolti.
*Per quanti non potranno essere a Trento e partecipare in prima persona
all' IGF, sarà comunque possibile seguire i diversi convegni grazie al
servizio di livestreaming.*
Il sito della manifestazione, infatti, ospiterà una sezione apposita per
seguire in diretta tutti gli eventi previsti in programma a partire
dalla 9.00 di domani.
Inoltre, nelle giornate seguenti le giornate dell'IGF, saranno messi
online anche i video on demand dei diversi panel succedutesi a Trento.
Per tutti coloro che invece saranno a Trento per seguire i lavori di
IGF, all'interno delle Gallerie di Piedicastello - sede che ospiterà i
valori dell'evento - sarà operativa una connessione SSID BandaLarga (al
desk di registrazione e negli spazi dei seminari saranno illustrate le
istruzioni per la registrazione e l'accesso).
Non mancheranno uno spazio dedicato alle pubblicazioni e ai libri e un
punto bar-ristoro.
Trentino network e l'organizzazione di IGF, inoltre, mettono
gratuitamnete a disposizione il servizio di emebedd per seguire l'evento.
Di seguito rendiamo pubblici i codici da inserire nelle pagine Html,
così da permettere ad altri siti, blog, piattaforme, social network di
diffondere in diretta streaming i lavori di Igf Italia 2011.
****************************************************
Stream A:http://player.ymir.eu/osmf/test-livea.html
****************************************************
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Stream B:http://player.ymir.eu/osmf/test-liveb.html
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--
_______________________________________________
*LAURA ABBA*
Technical Executive (Dirigente Tecnologo)
*CNR IIT Internet Governance Secretariat*
CNR Italian National Research Council
IIT Institute for Informatics and Telematics
Via G. Moruzzi, 1- 56126 Pisa, (ITALY)
_______________________________________________
phone: +39 050 3152633
mobile: +39 348 7981001
fax: +39 050 3152593
e-mail: laura.abba(a)cnr.it
webpage:*http://www.iit.cnr.it/en/node/201*
_______________________________________________
Nov. 9, 2011
Fwd: [ NNSquad ] F.C.C. Push to Expand Net Access Gains Help
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: [ NNSquad ] F.C.C. Push to Expand Net Access Gains Help
Date: Wed, 9 Nov 2011 09:18:47 -0800
From: Lauren Weinstein <lauren(a)vortex.com>
To: nnsquad(a)nnsquad.org
F.C.C. Push to Expand Net Access Gains Help
http://j.mp/tS1Lms (New York Times)
"On Wednesday, the F.C.C. will announce commitments from most of the
big cable companies in the United States to supply access for $9.99 a
month to a subset of low-income households. The low introductory price
is meant to appeal to new customers who have not had broadband in the
past."
- - -
Two years, minimum downstream speed 1 Mb/s.
--Lauren--
NNSquad Moderator
Nov. 9, 2011
In: Tutela dei diritti nell’era digitale, incontro ISIMM il 16 novembre a Roma
by a.dicorinto@uniroma1.it
Nov. 9, 2011
Fwd: [report-release-list] Berkman Paper Release: Yochai Benkler's Working Paper on "Unlicensed Wireless vs. Licensed Spectrum: Evidence from Market Adoption"
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: [report-release-list] Berkman Paper Release: Yochai Benkler's
Working Paper on "Unlicensed Wireless vs. Licensed Spectrum: Evidence
from Market Adoption"
Date: Tue, 08 Nov 2011 12:04:10 -0500
From: Amar Ashar <ashar(a)cyber.law.harvard.edu>
To: report-release-and-press-list(a)eon.law.harvard.edu
Good Morning,
The Berkman Center is pleased to share a working paper from Harvard Law
School Professor and Berkman Center Faculty Co-Director Yochai Benkler
on "*Unlicensed Wireless vs. Licensed Spectrum: Evidence from Market
Adoption*."
*Find the abstract below and download the full working paper here:
<http://cyber.law.harvard.edu/node/7211> *
The paper reviews evidence from eight wireless markets: mobile
broadband; wireless healthcare; smart grid communications; inventory
management; access control; mobile payments; fleet management; and
secondary markets in spectrum. Yochai Benkler finds that markets are
adopting unlicensed wireless strategies in mission-critical
applications, in many cases more so than they are building on licensed
strategies. Eighty percent of wireless healthcare; seventy percent of
smart grid communications; and forty to ninety percent of mobile
broadband data to smartphones and tablets use unlicensed strategies.
Unlicensed technologies are entirely dominant in inventory management
and access control. For mobile payments, current major applications use
unlicensed, and early implementations of mobile phone payments suggest
there is no particular benefit to licensed strategies in this space.
Fleet management is the one area where licensed technologies are
predominant. However, UPS, owner of the second largest commercial fleet
in the U.S., has implemented its fleet management system purely with
unlicensed wireless, suggesting that even here unlicensed may develop
attractive alternatives. By contrast to these dynamic markets, secondary
markets in licensed spectrum have been anemic.
Market evidence suggests that unlicensed wireless strategies are
becoming the primary approach for implementing wireless communications
technology. As Congress and the FCC seek ways to transition away from
older technologies, the paper recommends that they should adopt policies
explicitly designed to assure that unlicensed wireless innovation has at
least as much room to grow as licensed wireless approaches.
Comments on the paper can be sent to <yochai_benkler(a)harvard.edu>.
Benkler also writes on "Selling Our Wireless Future" on the Huffington
Post:
http://www.huffingtonpost.com/yochai-benkler/selling-our-wireless-futu_b_10…
We welcome you to share this research with colleagues, students,
friends, and others that may be interested.
Best,
Amar Ashar
Berkman Center for Internet & Society
Harvard University
Nov. 8, 2011
Re: [nexa] Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by luca belli
Caro
Corrado,
La tua é un'ottima
pista, ma credo che la questione sia ancora più complessa.
Infatti, benché l'eccezione dell' Art 3
sembrerebbe applicabile ad Area Spa, in virtu della presenza di tre
dei suoi tecnici sul territorio siriano, mi sembrerebbe strano che
una tale eccezione sia applicabile in caso di embargo.
Infatti, ai sensi dell'art 4, para 2
del regolamento (CE) n. 428/2009:
L'esportazione di prodotti a duplice uso non
compresi nell'elenco di cui all'allegato I è subordinata alla
presentazione di un'autorizzazione anche nel caso in cui il paese
acquirente o il paese di destinazione siano soggetti ad un embargo
sugli armamenti stabilito con una decisione o una posizione comune
adottata dal Consiglio o con una decisione dell'Organizzazione per la
sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o ad un embargo sugli
armamenti imposto da una risoluzione vincolante del Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite, e qualora l'esportatore sia stato
informato dalle autorità di cui al paragrafo 1 che detti prodotti
sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a scopi
militari. [...]
Ora, non credo
che l'intenzione del Parlamento europeo sia di permettere
l'esportazione di tecnologie (ove il termine tecnologie comprende
« tutti i beni che possono avere sia un utilizzo non esplosivo
sia un qualche impiego nella fabbricazione di armi nucleari o di
altri congegni esplosivi nucleari ») verso un paese sottoposto
ad embargo, qualora l'esportatore si limiti semplicemente ad « un
movimento transfrontaliero di persone fisiche ». In tal caso,
l'embargo non avrebbe alcun senso.
Ad ogni modo,
é sicuramente una questione degna di un approfondimento piu'
dettagliato.
Ti auguro un
buon pomeriggio
Buon lavoro a
tutti.
Luca
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA Université Panthéon-Assas, Paris 2PRES Sorbonne Universités
Date: Tue, 8 Nov 2011 03:59:50 -0800
From: corrado.druetta(a)yahoo.com
Subject: Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
To: lucabelli(a)hotmail.it; donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
Caro Luca, cari tutti,
Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
3. Il presente regolamento non si applica alla fornitura di servizi o alla trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento transfrontaliero di persone fisiche.
Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto, sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies, fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per fornitura di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento 428/2009 più stringente entrasse in vigore.
Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
Corrado Druetta
From: luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
To: donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Monday, November 7, 2011 12:55 PM
Subject: Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Cara Danatella, cari Tutti,
purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile con qualche altra informazione.
Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho scritto in un articolo su MediaLAWS, i software sono considerati come prodotti a dupplice uso (o dual use technology) ed analogicamente assimilati ad altri prodotti dual use generalmente usati a fini militari.
In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento Europeo ha ridefinito il regolamento CE n°428/2009 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.
Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use technologies é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da embargo sulle armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita da tale embargo, possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto, com'é possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
Ti invito a consultare (qui) la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 settembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
Buona lettura e buona giornata.
Luca
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA
Université Panthéon-Assas, Paris 2
PRES Sorbonne Universités
Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
From: donatelladellaratta(a)gmail.com
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Ciao a tutti
chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo articolo e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni di piu
Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
grazie a tutti un saluto
donatella della ratta
_______________________________________________ nexa mailing list nexa(a)server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Nov. 8, 2011
Re: [nexa] Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by Federico Guerrini
L'articolo citato è qui:
http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=…
Grazie a Luca Belli per il contributo.
F.
2011/11/8 Corrado Druetta <corrado.druetta(a)yahoo.com>:
> Caro Luca, cari tutti,
>
> Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza
> di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
>
> 3. Il presente regolamento non si applica alla fornitura di servizi o alla
> trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento
> transfrontaliero di persone fisiche.
>
> Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto,
> sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di
> Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies,
> fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
> Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna
> Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un
> contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di
> Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle
> Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può
> parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per fornitura
> di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento 428/2009 più
> stringente entrasse in vigore.
>
> Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
>
> Corrado Druetta
> From: luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> To: donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
> Sent: Monday, November 7, 2011 12:55 PM
> Subject: Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in
> siria
>
> Cara Danatella, cari Tutti,
> purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile
> con qualche altra informazione.
> Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho
> scritto in un articolo su MediaLAWS, i software sono considerati come
> prodotti a dupplice uso (o dual use technology) ed analogicamente assimilati
> ad altri prodotti dual use generalmente usati a fini militari.
> In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime
> particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento
> Europeo ha ridefinito il regolamento CE n°428/2009 che istituisce un regime
> comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento,
> dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.
> Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use technologies
> é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da embargo sulle
> armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita da tale
> embargo, possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto,
> com'é possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
> Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di
> autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di
> regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche
> speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
> Ti invito a consultare (qui) la Risoluzione legislativa del Parlamento
> europeo del 27 settembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento
> europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che
> istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti
> e tecnologie a duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
> Buona lettura e buona giornata.
> Luca
>
> Luca Belli
> Doctorant en Droit Public, CERSA
> Université Panthéon-Assas, Paris 2
> PRES Sorbonne Universités
>
>
> Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
> From: donatelladellaratta(a)gmail.com
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
>
>
> Ciao a tutti
> chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo articolo
> e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni di piu
> Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria
> da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
> http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
> grazie a tutti un saluto
> donatella della ratta
>
>
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Nov. 8, 2011
Tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
by Corrado Druetta
Caro Luca, cari tutti,
Il motivo per cui Area ha intavolato i rapporti con Damasco pur in vigenza di regolamento comunitario sta probabilmente all'art. 1 c. 3 Reg. 1334/2000:
3. Il presente regolamento non si applica alla fornitura di servizi o alla trasmissione di tecnologie qualora esse comportino un movimento transfrontaliero di persone fisiche.
Il successivo Reg. 428/2009 benché fosse più specifico sul punto, sottoponendo a procedura di autorizzazione anche i "servizi di Intermediazione" rivolti ad acquisto e fornitura di dual use technologies, fa salva la stessa eccezione all'art. 7.
Ora, dal tenore degli articoli circolanti in Rete (tra cui quello di Anna Masera su La Stampa), si ricava che Area e Damasco hanno sottoscritto un contratto di appalto di servizi nel 2007-2008, con il quale personale di Area si è recato in Siria per fornire assistenza al Ministero delle Telecomunicazioni con il loro progetto Asfador: perciò, direi che può parlarsi di un "movimento transfrontaliero di persone fisiche" per fornitura di servizi, iniziato addirittura prima che il nuovo Regolamento 428/2009 più stringente entrasse in vigore.
Questione da approfondire, in ogni caso my 2 cents,
Corrado Druetta
From: luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
To: donatelladellaratta(a)gmail.com; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Monday, November 7, 2011 12:55 PM
Subject: Re: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Cara Danatella, cari Tutti,
purtroppo non ho dettagli a riguardo di Area Spa ma spero di essere utile con qualche altra informazione.
Come avevo accennato nel corso dello scorso Mercoledi' di NEXA, e come ho scritto in un articolo su MediaLAWS, i software sono considerati come prodotti a dupplice uso (o dual use technology) ed analogicamente assimilati ad altri prodotti dual use generalmente usati a fini militari.
In UE, l'esportazione di dual use technologies é soggetta ad un regime particolare che é stato rivisto il 27 settembre, quando il Parlamento Europeo haridefinito il regolamento CE n°428/2009 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso.
Come potrai leggere nel comunicato, l'esportazione di dual use technologies é vietata nei confronti di quei paesi che sono colpiti da embargo sulle armi : mi chiedo dunque come sia possibile che la Siria, colpita da tale embargo, possa continuare ad usufruire di tali tecnologie ? O, piuttosto, com'é possibile che Area possa esportare legalmente tali tecnologie ?
Ad ogni modo, benché non sia stato previsto nessun meccanismo di autorizzazione a livello europeo, ogni Stato Membro ha la possibilità di regolare l'esportazione di dual use technologies. Ergo, c'é ancora qualche speranza di rompere le uova nel paniere di Area:)
Ti invito a consultare (qui) la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 27 settembre 2011 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1334/2000 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso (COM(2008)0854 – C7-0062/2010 – 2008/0249(COD)).
Buona lettura e buona giornata.
Luca
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA
Université Panthéon-Assas, Paris 2
PRES Sorbonne Universités
Date: Mon, 7 Nov 2011 10:10:56 +0100
From: donatelladellaratta(a)gmail.com
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] tecnologia italiana per sorveglianza su attivisti in siria
Ciao a tutti
chiedo a voi esperti della lista Nexa di darmi un parere su questo articolo e, se qualcuno di voi conosce Area.it, anche qualche informazioni di piu
Per chi non mi conosce, mi occupo di media arabi e in particolare di Siria da molti anni quindi questa questione mi sta particolarmnente a cuore
http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-…
grazie a tutti un saluto
donatella della ratta
_______________________________________________ nexa mailing list nexa(a)server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________
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Nov. 8, 2011
Berkman Center Webcast live oggi ore 18.30 - Preventing Societal Discrimination: Accessible Web Design for People with Disabilities
by Giuseppe Futia
*Preventing Societal Discrimination:
Accessible Web Design for People with Disabilities
*http://cyber.law.harvard.edu/events/luncheon/2011/11/lazar*
*
**
Jonathan Lazar, Towson University
Today, 6.30 pm
Webcast live: http://cyber.law.harvard.edu/interactive/webcast
http://nexa.polito.it/berkman-webcast-live
Technical standards already exist to make web sites accessible for
people with perceptual and motor disabilities, while research is
underway to better understand web design for cognitive disabilities.
Despite the existing resources and knowledge, many categories of web
sites continue to be inaccessible for people with perceptual and
motor disabilities. For instance, over 90% of federal government web
sites are inaccessible for people with disabilities, denying users
access to important government information. Social media tools tend
to be inaccessible, cutting people with disabilities out of the
chance to socialize with friends and contribute to important
discussions, both interpersonal and societal. E-commerce web sites
are inaccessible, often meaning that people with disabilities are
denied the online-only discounts available on the web. Online
employment applications are often inaccessible, denying people with
disabilities the ability to apply for jobs on an equal footing. This
presentation will provide an overview of web accessibility for
people with disabilities, including the technical standards and
laws, as well as reporting on recent research projects documenting
how inaccessible web sites lead to various forms of discrimination
against people with disabilities.
Nov. 8, 2011