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Documento Digitale Unificato belga
by la_zanna
Buongiorno,
sono interessato ad avere la vostra opinione sul Documento Digitale
Unificato che utilizzano in Belgio per assicurare l'identità digitale.
Grazie
Luca Z.
March 31, 2014
R: R: Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
by Fiorello Cortiana
Luca, concordo. Ci sono da fare una azione immediata, io giro il tutto a Dany Cohn Bendit, e un'azione politica, Citizen Initiative.
Fiorello
________________________________
Da: Luca Belli [mailto:lucabelli@hotmail.it]
Inviato: domenica 30 marzo 2014 21.34
A: Fiorello Cortiana; Andrea Glorioso; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: RE: R: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Caro Fiorello, cari tutti,
Sono d'accordo: indubbiamente 1 milione di firme in 7 paesi rappresentano una consapevolezza diffusa. Tuttavia, mi sembra giusto sottolineare che, in virtù del suo monopolio sull'iniziativa legislativa, spetta alla Commissione decidere se accetare o no l'iniziativa organizzata tramite l'ICE e successivamente definire il contenuto di un'evantuale proposta legislativa.
Ad ogni modo, benché la digressione sull'ICE sia interessante, credo che abbia deviato leggermente l'attenzione dal mio punto inziale. Ovverosia: il Parlamento europeo voterà martedi (ie tra due giorni) un progetto che é stato presentato sei mesi fa e che a mio avviso é stato molto scarsamente dibattuto, soptrattutto a livello nazionale.
Ora, sempre a mio avviso, é molto pericoloso che - in un sistema in cui una super-amministrazione (ie la Commissione) detiene il monopolio dell'iniziativa - una proposta che avrà conseguenze notevoli sui diritti fondamentali di ogni cittadino sia discussa in fretta e furia e non abbia alcuna risonanza a livello nazionale. Per questo suggerivo in maniera provocatoria di darci una svegliata.
Delle due cose l'una. (i) O i cittadini europei sono coscienti e d'accordo col fatto che il regolamento proposto dalla Commissione permette di considerare potenzialmente ogni applicazione come un "servizio specializzato" e di priorizzarlo (creando quindi il famoso "champagne Internet" suggerito da Neelie Kroes) con potenziale riduzione della qualità di tutti quei servizi/applicazioni che non hanno la capacità finanziaria per pagare la priorizzazione (come chiaramente sottolineato dal BEREC nel suo rapporto di novembre 2012). (ii) Oppure, i cittadini non ne sono assolutamente coscienti, semplicemente perché non ne hanno mai sentito perlare, vista la totale mancanza di un dibattito a livello nazionale.
A mio avviso, le due ragioni principali che rendono estremamante difficile il dibattito a livello nazionale sono l'incorrettezza/inesistenza delle traduzioni della proposta di regolamento (e, soprattutto della versione emendata della proposta) ed il lasso temporale estremamante ridotto nel quale il parlamento ha dovuto analizzare la proposta.
Come ho detto nella mia mail precedente, diversi MEP (capitanati da sobillatori svedesi, secondo le ultime notizie) hanno messo in evidenza l'incorrettezza delle traduzioni della proposta iniziale durante la riunione ITRE del 26 febbraio. A cio' si aggiunge il fatto che le traduzioni della versione emendata non erano disponibili perché, per ragioni pratiche, gli emendamenti di compromesso sono redatti solo in inglese. Sono d'accordo che l'adozione di un unico working language sia una scelta pragmatica e non mi permetto di fare obbiezioni. Ma trovo scandaloso che ci siano solo tre settimane tra l'approvazione del progetto emendato ed il voto in Parlamento (ricordo che la proposta emandata é stata approvata dal comitato ITRE il 18 marzo e sarà votata il 2 aprile). Come é possibile che un cittadino europeo non anglofono (ovvero la maggioranza) possa rendersi conto di cio' che succede?
L'urgenza con cui il progetto é stato presentato (che certi osservatori hanno considerato sospetta) ha reso estremamente difficile il dibattito pubblico e l'organizzazione della società civile (elementi sacrosanti in una democrazia).
A mio avviso, la combinazione di scarsità di tempo ed impossibiltà di analizzare i testi emendati si trasforma in un enorme impedimento al diritto fondamentale di accesso agli atti dell'UE e si presta a degli abusi, poiché puo' rivelarsi una tecnica potenzialmente elitista e azzeccagarbugliesca per esclude la maggioranza dei cittadini europei dal dibattito.
Ergo, la mia scelta luterana di scrivere un articolo in italiano (cosa che non facevo da quattro anni) é volta semplicemente a rendere (spero) comprensibile un argomento complesso e permettere - a chi voglia farlo - di formarsi un'opinione liberamente ed eventualmente transmettere la propria opinione a chi lo/la rappresenta a Bruxelles (cosa, anche quest'ultima, sacrosanta in una democrazia).
Mi scuso per avervi annoiato con le mie elucubrazioni infinite e per la eventuali eccessive semplificazioni o mancanza di precisione nelle mail precedenti.
Buona serata a tutti,
Luca
PS: i sobillatori svedesi, gli anti-democratici norvegesi ed i comunisti apolidi che vogliano saperne di più su cosa sia la neutralità della rete e cercare di farsi un'opinione, possono dare un'occhiata inter alia a :
La neutralità della rete : che cos'é e perché stiamo rischiando di perderla <http://www.medialaws.eu/la-neutralita-della-rete-che-cose-e-perche-stiamo-r…>
The Value of Network Neutrality for the Internet of Tomorrow <http://nebula.wsimg.com/c65488b3edff49adc2dba84e344591bd?AccessKeyId=B45063…>
Report of the Dynamic Coalition on Network Neutrality <http://nebula.wsimg.com/c65488b3edff49adc2dba84e344591bd?AccessKeyId=B45063…>
Protecting Human Rights through Network Neutrality: Furthering Internet Users' Interest, Modernising Human Rights and Safeguarding the Open Internet <http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/media/cdmsi/CDMSI%282013%29Misc19…>
Buona notte!
Luca Belli <http://fr.linkedin.com/pub/luca-belli/24/20/1a4>
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
<http://www.sorbonne-universites.fr/#KLINK> Dynamic Coalition on Network Neutrality <http://networkneutrality.info/about.html>
<http://www.sorbonne-universites.fr/#KLINK>
________________________________
Subject: R: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Date: Fri, 28 Mar 2014 23:48:30 +0100
From: f.cortiana(a)provincia.milano.it
To: lucabelli(a)hotmail.it; andrea(a)digitalpolicy.it; nexa(a)server-nexa.polito.it
Io,credo che un milione di firme di cittadini europei significhino una consapevolezza,e un dibattito diffusi.
Vale la pena di rischiare/ sfidare il giudizio della Commissione.
Del resto è probabile che se ne raccolgano molte di più, già in occasione della riproposizione da parte della,Commissione di una proposta di direttiva per la brevettabilità del software ne arrivarono ai MEP due milioni e il Parlamento respinse la proposta della Commissione a larga maggioranza.
Milioni di firme sono in fatto politico ineludibile
Fiorello
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it per conto di Luca Belli
Inviato: ven 28/03/2014 20.06
A: Andrea Glorioso; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Andrea,
Ti ringrazio per
la mail ricca di dettagli. Cerchero' di essere più conciso per compassione nei
confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l'appropinquarsi
della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.
Quando mi
riferivo ad atti "mancanti/incorretti", volevo sottoineare l'inesistenza della
traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle
traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise
delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no.
Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26
febbraio, avevo avuto l'impressione che il problema delle traduzioni fosse
sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una
congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.
Reitero che l'incorrettezza
delle traduzioni originali e l'impossibilità di consultare le proposte emendate
non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E' un opinione personale, non
un giudizio ingeneroso.
Per quanto
riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta
raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente
semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:
-
La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che
intende proporre
-
La
Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di
un'iniziativa.
Quando ho
organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human
Rights per il Consiglio d'Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non
avessero proposto un'ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno
sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme
necessarie non c'é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della
commissione.
Per quanto
riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza
di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.
Cio' che mi
lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno
due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP)
in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la
societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei
cittadini europei.
Il BEREC, che tu
ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico
internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c'é stato più
bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva
che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni
urgentemente.
Il dibattito
pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per
arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale
dibattito non c'é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato
dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall'impossibilità di accedere
ai testi degli emendamenti.
Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te... E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi.
I miei omaggi ai
fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.
Luca
Luca Belli
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
Dynamic Coalition on Network Neutrality
Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
From: andrea(a)digitalpolicy.it
To: lb(a)lucabelli.net
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Cari tutti,
Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea(a)digitalpolicy.it> wrote:
> Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.
Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).
A presto,
Andrea
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
March 31, 2014
Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
by J.C. DE MARTIN
Luca,
sii certo che il dibattito tra te e Andrea ha molti e attenti lettori tra
gli oltre 500 iscritti alla lista.
Grazie molte a tutti e due.
Juan Carlos
(Sent from my tiny-screen wireless device; excuse brevity or typos)
> On 28/mar/2014, at 20:06, Luca Belli <lucabelli(a)hotmail.it> wrote:
>
> Andrea,
>
>
>
> Ti ringrazio per la mail ricca di dettagli. Cerchero’ di essere più conciso per compassione nei confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l’appropinquarsi della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.
>
>
>
> Quando mi riferivo ad atti “mancanti/incorretti”, volevo sottoineare l’inesistenza della traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no. Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26 febbraio, avevo avuto l’impressione che il problema delle traduzioni fosse sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.
>
>
>
> Reitero che l’incorrettezza delle traduzioni originali e l’impossibilità di consultare le proposte emendate non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E’ un opinione personale, non un giudizio ingeneroso.
>
>
>
> Per quanto riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:
>
> - La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che intende proporre
>
> - La Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di un'iniziativa.
>
> Quando ho organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human Rights per il Consiglio d’Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non avessero proposto un’ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme necessarie non c’é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della commissione.
>
> Per quanto riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.
>
>
>
> Cio’ che mi lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP) in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei cittadini europei.
>
>
>
> Il BEREC, che tu ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c’é stato più bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni urgentemente.
>
> Il dibattito pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale dibattito non c’é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall’impossibilità di accedere ai testi degli emendamenti.
>
>
>
> Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te... E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi.
>
>
>
> I miei omaggi ai fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.
>
> Luca
>
>
>
> Luca Belli
> PhD Candidate in Public Law
> CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
> Dynamic Coalition on Network Neutrality
>
>
>
> Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
> From: andrea(a)digitalpolicy.it
> To: lb(a)lucabelli.net
> CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
>
> Cari tutti,
>
> Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
>
> On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea(a)digitalpolicy.it> wrote:
>
> > Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.
>
> Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).
>
> A presto,
>
> Andrea
>
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March 30, 2014
Re: [nexa] R: Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
by Luca Belli
Caro Fiorello, cari
tutti,
Sono d’accordo: indubbiamente
1 milione di firme in 7 paesi rappresentano una consapevolezza diffusa.
Tuttavia, mi sembra giusto sottolineare che, in virtù del suo monopolio sull’iniziativa
legislativa, spetta alla Commissione decidere se accetare o no l’iniziativa
organizzata tramite l’ICE e successivamente definire il contenuto di un’evantuale
proposta legislativa.
Ad ogni modo,
benché la digressione sull'ICE sia interessante, credo che abbia deviato
leggermente l’attenzione dal mio punto inziale. Ovverosia: il Parlamento
europeo voterà martedi (ie tra due giorni) un progetto che é stato presentato
sei mesi fa e che a mio avviso é stato molto scarsamente dibattuto,
soptrattutto a livello nazionale.
Ora, sempre a mio
avviso, é molto pericoloso che - in un sistema in cui una super-amministrazione
(ie la Commissione) detiene il monopolio dell’iniziativa - una proposta che avrà
conseguenze notevoli sui diritti fondamentali di ogni cittadino sia discussa in
fretta e furia e non abbia alcuna risonanza a livello nazionale. Per questo
suggerivo in maniera provocatoria di darci una svegliata.
Delle due cose l’una.
(i) O i cittadini europei sono coscienti e d’accordo col fatto che il regolamento
proposto dalla Commissione permette di considerare potenzialmente ogni
applicazione come un “servizio specializzato” e di priorizzarlo (creando quindi
il famoso “champagne Internet” suggerito da Neelie Kroes) con potenziale
riduzione della qualità di tutti quei servizi/applicazioni che non hanno la
capacità finanziaria per pagare la priorizzazione (come chiaramente
sottolineato dal BEREC nel suo rapporto di novembre 2012). (ii) Oppure, i cittadini non
ne sono assolutamente coscienti, semplicemente perché non ne hanno mai sentito
perlare, vista la totale mancanza di un dibattito a livello nazionale.
A mio avviso, le due
ragioni principali che rendono estremamante difficile il dibattito a livello
nazionale sono l’incorrettezza/inesistenza delle traduzioni della proposta di
regolamento (e, soprattutto della versione emendata della proposta) ed il lasso
temporale estremamante ridotto nel quale il parlamento ha dovuto analizzare la
proposta.
Come ho detto
nella mia mail precedente, diversi MEP (capitanati da sobillatori svedesi, secondo le ultime notizie) hanno messo in evidenza l’incorrettezza
delle traduzioni della proposta iniziale
durante la riunione ITRE del 26 febbraio. A cio' si aggiunge il fatto che le traduzioni della
versione emendata non erano disponibili perché, per ragioni pratiche, gli
emendamenti di compromesso sono redatti solo in inglese. Sono d’accordo che l’adozione
di un unico working language sia una scelta pragmatica e non mi permetto di
fare obbiezioni. Ma trovo scandaloso che ci siano solo tre settimane tra
l’approvazione del progetto emendato ed il voto in Parlamento (ricordo che la
proposta emandata é stata approvata dal comitato ITRE il 18 marzo e sarà votata
il 2 aprile). Come é possibile che un cittadino europeo non anglofono (ovvero
la maggioranza) possa rendersi conto di cio’ che succede?
L’urgenza con cui
il progetto é stato presentato (che certi osservatori hanno considerato
sospetta) ha reso estremamente difficile il dibattito pubblico e
l’organizzazione della società civile (elementi sacrosanti in una democrazia).
A mio avviso, la
combinazione di scarsità di tempo ed impossibiltà di analizzare i testi
emendati si trasforma in un enorme impedimento al diritto fondamentale di
accesso agli atti dell’UE e si presta a degli abusi, poiché puo’ rivelarsi una
tecnica potenzialmente elitista e azzeccagarbugliesca per esclude la
maggioranza dei cittadini europei dal dibattito.
Ergo, la mia
scelta luterana di scrivere un articolo in italiano (cosa che non facevo da
quattro anni) é volta semplicemente a rendere (spero) comprensibile un argomento
complesso e permettere – a chi voglia farlo – di formarsi un’opinione liberamente
ed eventualmente transmettere la propria opinione a chi lo/la rappresenta a
Bruxelles (cosa, anche quest’ultima, sacrosanta in una democrazia).
Mi scuso per
avervi annoiato con le mie elucubrazioni infinite e per la eventuali eccessive semplificazioni
o mancanza di precisione nelle mail precedenti.
Buona serata a
tutti,
Luca
PS: i sobillatori
svedesi, gli anti-democratici norvegesi ed i comunisti apolidi che vogliano
saperne di più su cosa sia la neutralità della rete e cercare di farsi un’opinione,
possono dare un’occhiata inter alia a :
La
neutralità della rete : che cos’é e perché stiamo rischiando di perderla
The Value of Network Neutrality for the
Internet of Tomorrow
Report of the Dynamic Coalition on
Network Neutrality
Protecting
Human Rights through Network Neutrality: Furthering Internet Users’ Interest,
Modernising Human Rights and Safeguarding the Open Internet
Buona notte!
Luca Belli
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
Dynamic Coalition on Network Neutrality
Subject: R: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Date: Fri, 28 Mar 2014 23:48:30 +0100
From: f.cortiana(a)provincia.milano.it
To: lucabelli(a)hotmail.it; andrea(a)digitalpolicy.it; nexa(a)server-nexa.polito.it
R: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Io,credo che un milione di firme di cittadini europei significhino una consapevolezza,e un dibattito diffusi.
Vale la pena di rischiare/ sfidare il giudizio della Commissione.
Del resto è probabile che se ne raccolgano molte di più, già in occasione della riproposizione da parte della,Commissione di una proposta di direttiva per la brevettabilità del software ne arrivarono ai MEP due milioni e il Parlamento respinse la proposta della Commissione a larga maggioranza.
Milioni di firme sono in fatto politico ineludibile
Fiorello
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it per conto di Luca Belli
Inviato: ven 28/03/2014 20.06
A: Andrea Glorioso; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Andrea,
Ti ringrazio per
la mail ricca di dettagli. Cerchero' di essere più conciso per compassione nei
confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l'appropinquarsi
della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.
Quando mi
riferivo ad atti "mancanti/incorretti", volevo sottoineare l'inesistenza della
traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle
traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise
delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no.
Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26
febbraio, avevo avuto l'impressione che il problema delle traduzioni fosse
sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una
congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.
Reitero che l'incorrettezza
delle traduzioni originali e l'impossibilità di consultare le proposte emendate
non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E' un opinione personale, non
un giudizio ingeneroso.
Per quanto
riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta
raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente
semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:
-
La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che
intende proporre
-
La
Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di
un'iniziativa.
Quando ho
organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human
Rights per il Consiglio d'Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non
avessero proposto un'ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno
sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme
necessarie non c'é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della
commissione.
Per quanto
riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza
di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.
Cio' che mi
lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno
due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP)
in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la
societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei
cittadini europei.
Il BEREC, che tu
ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico
internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c'é stato più
bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva
che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni
urgentemente.
Il dibattito
pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per
arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale
dibattito non c'é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato
dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall'impossibilità di accedere
ai testi degli emendamenti.
Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te... E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi.
I miei omaggi ai
fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.
Luca
Luca Belli
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
Dynamic Coalition on Network Neutrality
Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
From: andrea(a)digitalpolicy.it
To: lb(a)lucabelli.net
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Cari tutti,
Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea(a)digitalpolicy.it> wrote:
> Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.
Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).
A presto,
Andrea
_______________________________________________
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https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
March 30, 2014
EU-US Summit: Joint Statement
by Alessandro Mantelero
Ci sono interessanti passaggi che riguardano il contesto
digitale
http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2014/03/26/eu-us-summit-joint-st…
AM
March 29, 2014
R: Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
by Fiorello Cortiana
Io,credo che un milione di firme di cittadini europei significhino una consapevolezza,e un dibattito diffusi.
Vale la pena di rischiare/ sfidare il giudizio della Commissione.
Del resto è probabile che se ne raccolgano molte di più, già in occasione della riproposizione da parte della,Commissione di una proposta di direttiva per la brevettabilità del software ne arrivarono ai MEP due milioni e il Parlamento respinse la proposta della Commissione a larga maggioranza.
Milioni di firme sono in fatto politico ineludibile
Fiorello
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it per conto di Luca Belli
Inviato: ven 28/03/2014 20.06
A: Andrea Glorioso; nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Andrea,
Ti ringrazio per
la mail ricca di dettagli. Cerchero' di essere più conciso per compassione nei
confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l'appropinquarsi
della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.
Quando mi
riferivo ad atti "mancanti/incorretti", volevo sottoineare l'inesistenza della
traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle
traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise
delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no.
Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26
febbraio, avevo avuto l'impressione che il problema delle traduzioni fosse
sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una
congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.
Reitero che l'incorrettezza
delle traduzioni originali e l'impossibilità di consultare le proposte emendate
non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E' un opinione personale, non
un giudizio ingeneroso.
Per quanto
riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta
raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente
semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:
-
La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che
intende proporre
-
La
Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di
un'iniziativa.
Quando ho
organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human
Rights per il Consiglio d'Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non
avessero proposto un'ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno
sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme
necessarie non c'é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della
commissione.
Per quanto
riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza
di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.
Cio' che mi
lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno
due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP)
in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la
societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei
cittadini europei.
Il BEREC, che tu
ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico
internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c'é stato più
bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva
che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni
urgentemente.
Il dibattito
pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per
arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale
dibattito non c'é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato
dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall'impossibilità di accedere
ai testi degli emendamenti.
Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te... E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi.
I miei omaggi ai
fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.
Luca
Luca Belli
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Dynamic Coalition on Network Neutrality
Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
From: andrea(a)digitalpolicy.it
To: lb(a)lucabelli.net
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Cari tutti,
Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea(a)digitalpolicy.it> wrote:
> Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.
Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).
A presto,
Andrea
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March 28, 2014
R: Arduino Day Milano
by Fiorello Cortiana
Arduino Day Milano 29 marzo 9,00 SIAM via Santa Marta 18
Questi i concetti chiave del mio intervento all'Arduino Day di Milano domani al SIAM in via Santa Marta a partire dalle 9,00.
- Internet,con la sua interattività e il superamento della condizione di scarsità nello scambio di contenuti, ha generato una condizione di disintermediazione per lo cambio di informazioni e la condivisione di conoscenza. Ciò ha interessato e discusso: a) le rendite di posizione che certificavano la qualità delle notizie, filtrandole, impaginandole e costruendole; b) i detentori dei diritti editoriali; c) le affermazioni/promesse/ricostruzioni degli esponenti politici attraverso il sistema mediatico tradizionale.
- i detentori della rendita di posizione pregressa hanno provato e provano a ricreare, per via tecnologica e normativa, la condizione di scarsità e controllo. Buon ultimo Erdogan, ma l'Europa non scherza visto lo scontro in atto al PE sulla neutralità della Rete, che ha visto la campagna Save the Internet sollevare il velo sulla posta in gioco della lobby delle Telecom.
- la natura aperta e relazionale della rete e la condizione disintermediata del suo ecosistema cognitivo hanno generato nuovi protagonismi, tanto per i linguaggi e le grammatiche digitali del software libero, quanto per le tutele autoriali delle licenze Creative Commons, quanto per la possibilità di attivismo sociale e politico nel proporre e gestire campagne.
- Arduino ha sviluppato in una logica aperta di condivisione un micro controllore, in un ambiente di sviluppo integrato di programmazione, per creare dispositivi di rilevazione e controllo nei quali gli schemi del circuito e il software sono liberi.
- Così l'ecosistema cognitivo entra in relazione diretta con il sistema fisico e la sfera biologica del vivente, dalla domotica ai sistemi di irrigazione. La combinazione con stampanti 3D e AutoCAD permette infatti sviluppi inediti della prototipizzazione verso una produzione diffusa e differenziata.
- L'economia della conoscenza entra in una relazione diretta con la materialità degli oggetti e con i materiali che servono a produrli. Una modalità di risignificazione dell'homo faber segnata da una consapevolezza ed una potenzialità realizzative fino ad ora sconosciute per l'intensità e la diffusione che conoscono e ancor più conosceranno.
-I Fab Lab come i LUG diventano così luoghi di apprendimento e condivisione dentro i processi di personalizzazione della fabbricazione digitale. Si genera così "coda lunga" della produzione, non solo della relazione tra domanda/produzione/distribuzione.
- I Fab Lab diventano spazi dove i makers tradizionali, che la robotizzazione delle catene di montaggio aveva espulso dai processi produttivi, possono condividere la propria professionalità e la sapienza ad essa legata in un sistema connettivo con altissima capacità progettuale.
- L'estensione della dimensione digitale alla produzione e alla relazione con/tra gli oggetti e gli elementi naturali si accompagna all'estensione degli attori protagonisti di questo processo. Questa combinazione ha una portata di natura rivoluzionaria per la consapevolezza culturale e sociale che può generare.
- La condizione aperta, libera e condivisa degli schemi, del software, della progettazione, dentro geografie variabili e indipendenti dalla sincronia spaziale e temporale, costituisce la condizione fondamentale.
- La Conoscenza come Bene Comune diventa una consapevolezza esperita anche nella concretezza del processo produttivo. La non brevettabilità delle stringhe di algoritmi, la neutralità della rete, l'accessibilità, la condivisione della conoscenza,diventano così una necessità immediatamente politica.
- I diritti nello spazio pubblico esteso nella rete, a partire dalla gestione consapevole della propria definizione identitaria fino ad arrivare alla partecipazione informata ai processi deliberativi, si coniugano con le nuove dimensioni della giustizia sociale, come le opportunità di disporre delle condizioni della produzione cognitiva e materiale, così come le condizioni previdenziali e di welfare per le Partite IVA della Conoscenza.
- Che spazi pubblici vengono messi a disposizione per la cittadinanza attiva e la sua capacità di intrapresa? Che siano GAS-Gruppi di Acquisto Solidale o Fab Lab per i Makers. Che ricompongano consapevolmente la filiera agroalimentare dal campo al piatto o quella produttiva dalla progettazione online alla stampa tridimensionale e l'attivazione di circuiti per il controllo di sistemi.
- Una politica pubblica non lunare si deve occupare della garanzie fondamentali per le esperienze di responsabilità connettiva e di condivisione, per passare dallo spread della virtualità finanziaria alla viralità della rete e della sua condivisione cognitiva e produttiva.
- Un'Europa politica federata si può occupare di produrre e condividere questa politica. Nel Trattato Costituzionale dell'Unione Europea di Lisbona c'è uno strumento che permette ad ognuno di noi di agire connettivamente per impegnare ufficialmente l'Agenda europea. Si tratta dell'Iniziativa dei Cittadini Europei. Seguendo norme e procedure definite e raccogliendo le adesioni anche online i « Cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la Commissione europea, nell'ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell'Unione ai fini dell'attuazione dei trattati. ». http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/basic-facts
- Proprio il SIAM nel quale si tengono il Linux Day e l'Arduino Day può ospitare un gruppo promotore che definisca i temi e le proposte sulle quali lanciare l'iniziativa dei cittadini europei. Effettiva Neutralità della rete, Riuso del software e diffusione del software libero, Condivisione della Conoscenza per l'apprendimento nell'era digitale, controllo e definizione consapevole della propria identità, in rete, incontro formalizzato tra Creatività e Credito, Partecipazione Informata ai processi deliberativi, Diritto allo Studio effettivo e non vincolato da selezioni demenziali quanto dissipative di intelligenza. Questi sono alcuni dei temi costitutivi di un ambiente culturale, sociale, imprenditoriale, creativo e fecondo che possono trovare una istruttoria di qualità collettiva/connettiva efficace.
March 28, 2014
Re: [nexa] Voto e/o firma on-line e autonomia dei Comuni italiani: aiuto
by Stefano Quintarelli
vi sono prescrizioni generali relative alla protezione dei dati personali
le prescrizioni di dettaglio devono essere incluse nel regolamento
tecnico che dovra' avere il parere favorevole di GPDP
inoltre amministratori e personale di controllo devono avere i requisiti
di onorabilita' come quelli del sistema bancario
ciao, s.
On 28/03/2014 19:02, Alessandro Mantelero wrote:
> aggiungo una domanda: nel definire le modalità ed i requisiti necessari
> per l'accreditamento dei gestori (privati) dell'identità digitale si
> terrà conto delle implicazioni di data protection in termini di
> differenti approcci adottati nell'ambito UE e al di fuori dello stesso,
> con relative conseguenze sulle modalità di gestione dati delle imprese
> basate in tali diversi contesti?
>
> AM
>
>
>
>
>
> On Fri, 28 Mar 2014 18:31:14 +0100
> Marco Ciurcina <ciurcina(a)studiolegale.it> wrote:
>> In data venerdì 28 marzo 2014 17:39:59, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>> su SPID sono abbastanza ferrato, essendone il nonno..
>>> se avete domande specifiche, nei limiti del possibile, rispondo.
>> le specifiche di SPID saranno tali da permetterne l'implementazione
>> con solo software libero?
>> l'implemetazione sarà possibile senza violare diritti di terzi
>> (brevetti od altri diritti di privativa)?
>> ciao,
>> m.c.
>>
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>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
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> Avv. Alessandro Mantelero, PhD
> Aggregate Professor, Politecnico di Torino
> Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and
> Society
> Research Consultant, Sino-Italian Research Center for Internet Torts at
> Nanjing University of Information Science & Technology
> Programme Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law,
> Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai
>
> http://staff.polito.it/alessandro.mantelero
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> Politecnico di Torino
> Corso Duca degli Abruzzi, 24
> 10129 Torino - Italy
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> in libertate fortitudo
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March 28, 2014
Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
by Luca Belli
Andrea,
Ti ringrazio per
la mail ricca di dettagli. Cerchero’ di essere più conciso per compassione nei
confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l’appropinquarsi
della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.
Quando mi
riferivo ad atti “mancanti/incorretti”, volevo sottoineare l’inesistenza della
traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle
traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise
delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no.
Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26
febbraio, avevo avuto l’impressione che il problema delle traduzioni fosse
sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una
congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.
Reitero che l’incorrettezza
delle traduzioni originali e l’impossibilità di consultare le proposte emendate
non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E’ un opinione personale, non
un giudizio ingeneroso.
Per quanto
riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta
raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente
semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:
-
La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che
intende proporre
-
La
Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di
un'iniziativa.
Quando ho
organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human
Rights per il Consiglio d’Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non
avessero proposto un’ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno
sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme
necessarie non c’é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della
commissione.
Per quanto
riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza
di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.
Cio’ che mi
lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno
due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP)
in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la
societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei
cittadini europei.
Il BEREC, che tu
ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico
internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c’é stato più
bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva
che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni
urgentemente.
Il dibattito
pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per
arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale
dibattito non c’é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato
dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall’impossibilità di accedere
ai testi degli emendamenti.
Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te... E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi.
I miei omaggi ai
fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.
Luca
Luca Belli
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
Dynamic Coalition on Network Neutrality
Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
From: andrea(a)digitalpolicy.it
To: lb(a)lucabelli.net
CC: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!
Cari tutti,
Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea(a)digitalpolicy.it> wrote:
> Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.
Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).
A presto,
Andrea
_______________________________________________
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March 28, 2014
Due Appuntamenti su libertà d'espressione e diritto d'autore.
by Fulvio Sarzana
Cari Colleghi ed Amici,
vorrei segnalarVi due appuntamenti che potrebbero interessarVi.
a) Domenica alle 19 e 30 in diretta su Radio Radicale la trasmissione
presi per il web in onda su radio radicale e condotta da Marco Perduca,
Marco Scialdone e il sottoscritto, ospiterà il dibattito sul Regolamento
AGCOM in tema di diritto dautore.
Gli ospiti sono Francesco Posteraro, Relatore AGCOM del Provvedimento,
Guido Scorza, Carlo Blengino, Fabio del Giudice, Direttore generale
Confindustria Cultura, Paolo Marzano, Presidente
Comitato Consultivo sul diritto dautore di Palazzo Chigi e Arturo di
Corinto.
b) Lunedi invece si svolgerà a Roma alla Sala del Mappamondo della
Camera dei Deputati il Convegno Internet e libertà despressione. Cè
bisogno di nuove leggi?
Il Convegno che si svolgerà grazie allimpegno fattivo di Anna Masera e
Stefano Quintarelli vede la partecipazione tra gli altri di Juan Carlos De
Martin, di Arturo Di Corinto, di Franco Pizzetti, e di tanti
altri frequentatori più o meno assidui della Lista.
Vi saluto augurandoVi un buon week end.
Fulvio Sarzana
---
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http://www.avast.com
March 28, 2014