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il CONI disapplica (deliberatamente) la legge sulla fattura elettronica
by Simone Aliprandi
Il CONI di autoconcede una proroga di qualche mese sulla fatturazione
elettronica, decidendo di disapplicare una legge dello stato in vigore
da 8 anni.
E' ora di finirla con i casi in cui le leggi sono cogenti solo per i
cittadini e non per le pubbliche amministrazioni.
http://www.apogeonline.com/webzine/2015/04/13/fatturare-cosi-per-sport
Un caro saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
April 13, 2015
"What is intellectual privacy, and how yours is being violated "
by J.C. DE MARTIN
Riprendendo un tema echeggiato di recente su questa lista.
juan carlos
*What is intellectual privacy, and how yours is being violated*
/It's the notion that in a free society, anyone should be able to read,
learn, and debate without being monitored and recorded. Americans have
long cherished this freedom, but author Neil Richards says it's being
threatened by pervasive online tracking of digital habits and social
media discussions. /
By Evan Selinger, Columnist February 25, 2015
Privacy may be one of the biggest casualties of the Digital Age. If it's
not the government that's storing records of cellphone calls, it's
advertisers tracking our every online clicks. While limiting government
and corporate snooping is now a matter of heated debate, the notion of
guarding intellectual privacy has yet to generate much fuss.
Yet, according to Neil Richards, this basic American value to "read and
think freely without surveillance" is in peril. Without it, he said,
we'll become less willing to test new ideas, challenge common
assumptions, and engage in rigorous debate. I recently spoke to Mr.
Richards, a professor of law at Washington University, about his new
book, "Intellectual Privacy: Rethinking Civil Liberties in the Digital
Age."
Edited excerpts follow.
[…]
Continua qui:
http://www.csmonitor.com/World/Passcode/Passcode-Voices/2015/0225/What-is-i…
April 12, 2015
Traditional books on paper open a new chapter of success | Books | The Guardian
by J.C. DE MARTIN
http://www.theguardian.com/books/2015/apr/11/traditional-books-new-chapter-…
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
April 11, 2015
The FTC is worried about algorithmic transparency, and you should be too | ITworld
by J.C. DE MARTIN
http://www.itworld.com/article/2908375/the-ftc-is-worried-about-algorithmic…
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
April 9, 2015
Ebook Gratuito. Un anno di Regolamento AGCOM sul diritto D'autore. Numeri e costi.
by Fulvio Sarzana
<http://www.fulviosarzana.it/blog/ebook-gratuito-un-anno-di-regolamento-agco
m-sul-diritto-dautore-al-festival-internazionale-del-giornalismo/> EBOOK
GRATUITO. UN ANNO DI REGOLAMENTO AGCOM SUL DIRITTO DAUTORE,. AL FESTIVAL
INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO.
<http://www.fulviosarzana.it/wp-content/uploads/2015/04/Immaginesaettasarzan
a.jpg> ImmaginesaettasarzanaI numeri e i costi di un anno di Regolamento
AGCOM sul diritto dAutore.
Quant è costato alle imprese italiane di telecomunicazione ed agli
Internet Service Providers il Regolamento AGCOM sul diritto dautore
Ed ai consumatori?
Quali sono i costi Amministrativi del Regolamento?
Le Associazioni di tutela del diritto dautore contribuiscono ai costi
dellAttività dellAGCOM?
Chi beneficia del Regolamento e chi ne è escluso.
Che impatto, se di impatto può parlarsi, ha determinato sulla cd pirateria
il Regolamento AGCOM sul diritto dautore?
Il Regolamento ha riguardato anche lattività Giornalistica?
Quali sono gli impatti del Blocco attraverso i DNS sui contenuti leciti
degli Utenti?
Ci si può difendere e come?
Sono i temi che Bruno Saetta e il sottoscritto hanno trattato nellEBOOK
gratuito che verrà distribuito il giorno 16 aprile alle ore 14 e 30,
nellambito del Seminario su Copyright e libertà despressione, che si terrà
a Perugia nellambito del Festival Internazionale del Giornalismo.
Il Seminario, come lebook, è gratuito.
1 4:00 15:00 giovedì 16/04/2015
Hotel Brufani Sala Priori
http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2015/copyright-and-freedom-o
f-expression-online.-in-remembrance-of-lost-liberty
---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
http://www.avast.com
April 9, 2015
Re: [nexa] USA Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons Engaging in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
by Andrea Glorioso
Caro Arturo,
Prima di tutto mi dispiace per i problemi di salute, che spero si risolvano
presto.
Grazie per gli articoli, che parlano di questioni che seguo da molto vicino
("ce campo" :). Sicuramente sarebbe interessante dibattere sull'attuale
forma del CISA e sulla causa contro l'NSA, ma mi sfugge la connessione
diretta con l'ordine esecutivo di cui stavamo parlando.
Spero riusciremo a discuterne in maniera più estesa quanto prima.
A presto,
Andrea
On Thursday, April 9, 2015, A Dicorinto <arturo.dicorinto(a)uniroma1.it>
wrote:
> Andrea-
> apprezzo molto le tue argomentazioni e in parte le condivido. non posso
> argomentare in questo momento visto che scrivo con una mano sola perchè
> ingessato. tuttavia ti dico che gli usa esagerano. appena posso proverò a
> scriverti perchè.
> nel frattempo, se hai piacere leggiti questi articoli per cominiciare...
>
> -----------------------
>
> Alla Commissione Intelligence del Senato passa la versione definitiva del
> Cybersecurity Information Sharing Act. Prevista anche la "licenza di
> hacking" per neutralizzare ogni potenziale minaccia alla sicurezza digitale
>
>
> *di ARTURO DI CORINTO*
> http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2015/03/17/news/licenza_di_ha…
>
> Wikimedia, insieme a una serie di associazioni per i diritti civili e per
> la privacy, ha fatto causa alla National Security Agency (Nsa) per aver
> violato i diritti dei suoi utenti attraverso forme massicce di
> sorveglianza. Lo spionaggio, effettuato senza uno specifico mandato, come
> ha rivelato Edward Snowden, riguarderebbe le email, i siti visitati e anche
> l'uso dei motori di ricerca
> *di ARTURO DI CORINTO*
>
>
> *http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/03/11/news/wikipedia_porta_la_nsa_in_tribunale-109243434/
> <http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/03/11/news/wikipedia_porta_la_nsa_…>*
>
> 2015-04-09 3:07 GMT+02:00 Andrea Glorioso <andrea(a)digitalpolicy.it
> <javascript:_e(%7B%7D,'cvml','andrea(a)digitalpolicy.it');>>:
>
>> Caro Juan Carlos,
>> Premesso che, a scanso di equivoci, parlo a titolo puramente personale
>> ecc. ecc. :), non direi che si tratti di un atto di ordinaria
>> amministrazione, dato che comunque parliamo della possibilità di sanzioni
>> potenzialmente molto pesanti.
>>
>> Al tempo stesso, il commento di Arturo - senz'altro sintetico, e per
>> questo chiedevo maggiori spiegazioni - mi sembra alquanto "tranchant", non
>> fosse altro perché lo strumento delle sanzioni non è certamente nuovo.
>>
>> Credo che il problema fondamentale è che permane una visione di Internet
>> e delle tecnologie ad esso collegate come se fossimo ancora nei primi anni
>> di sviluppo e uso. Oggi come oggi interi paesi dipendono in maniera quasi
>> totale dalle suddette tecnologie, e in un panorama internazionale in cui
>> gli attacchi informatici (siano essi a scopo distruttivo o di spionaggio)
>> sono una realtà, è inevitabile che chi è responsabile della sicurezza di
>> una nazione adotti ogni possibile misura atta a mantenere la medesima.
>>
>> Ciò non significa ovviamente che tali misure siano quelle corrette in
>> ogni caso; o che si debbano o possano ignorare altre considerazioni, legate
>> per esempio al diritto al contraddittorio nel caso in cui si sia soggetti a
>> tali sanzioni (la Corte di Giustizia Europea ha una giurisprudenza
>> interessante in merito, relativamente alle sanzioni adottate dal Consiglio
>> di Sicurezza dell'ONU); o che alcuni paesi si trovino a dover adottare
>> questo genere di misure perché sono stati i primi a scegliere un approccio
>> securitario fondamentalmente unilaterale, ragion per cui ora devono
>> scegliere la strada delle potenziali sanzioni perché difficilmente
>> troveranno interlocutori disponibili a qualche sorta di "détente".
>>
>> Ma da qui a parlare di "abominio", il passo a me pare un po' lungo. :)
>>
>> Ciao,
>>
>> Andrea
>>
>> On Apr 7, 2015 1:46 PM, "J.C. DE MARTIN" <demartin(a)polito.it> wrote:
>>
>>> Caro Andrea,
>>>
>>> in attesa dei commenti di Arturo, ci dici tu cosa ne pensi?
>>> Ovviamente a titolo personale, ecc. ecc.
>>>
>>> E' una non notizia, ovvero, un atto di ordinaria ammistrazione,
>>> come sembrebbero indicare le tue parole, o ci sono profili
>>> inediti che vale la pena commentare?
>>>
>>> Grazie!
>>>
>>> juan carlos
>>>
>>>
>>>
>>> On 04/04/15 14:47, Andrea Glorioso wrote:
>>>
>>> Caro Arturo,
>>>
>>> Puoi elaborare il tuo commento? Lo strumento delle sanzioni, al di là
>>> delle valutazioni sulla loro efficacia, è utilizzato ampiamente in molti
>>> settori delle relazioni internazionali.
>>>
>>> Grazie, ciao,
>>>
>>> Andrea
>>>
>>> On Thursday, April 2, 2015, A Dicorinto <arturo.dicorinto(a)uniroma1.it>
>>> wrote:
>>>
>>>> Che abominio. Alla faccia della libertà.
>>>>
>>>> 2015-04-01 17:54 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>:
>>>>
>>>>>
>>>>> https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/04/01/executive-order-bloc…
>>>>>
>>>>> The White House
>>>>>
>>>>> Office of the Press Secretary
>>>>> For Immediate Release
>>>>> April 01, 2015
>>>>> Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons
>>>>> Engaging in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
>>>>>
>>>>> EXECUTIVE ORDER
>>>>>
>>>>> - - - - - - -
>>>>>
>>>>> BLOCKING THE PROPERTY OF CERTAIN PERSONS ENGAGING IN
>>>>>
>>>>> SIGNIFICANT MALICIOUS CYBER-ENABLED ACTIVITIES
>>>>>
>>>>> By the authority vested in me as President by the Constitution and the
>>>>> laws of the United States of America, including the International Emergency
>>>>> Economic Powers Act (50 U.S.C. 1701 et seq.) (IEEPA), the National
>>>>> Emergencies Act (50 U.S.C. 1601 et seq.) (NEA), section 212(f) of the
>>>>> Immigration and Nationality Act of 1952 (8 U.S.C. 1182(f)), and section 301
>>>>> of title 3, United States Code,
>>>>>
>>>>> I, BARACK OBAMA, President of the United States of America, find that
>>>>> the increasing prevalence and severity of malicious cyber-enabled
>>>>> activities originating from, or directed by persons located, in whole or in
>>>>> substantial part, outside the United States constitute an unusual and
>>>>> extraordinary threat to the national security, foreign policy, and economy
>>>>> of the United States. I hereby declare a national emergency to deal with
>>>>> this threat.
>>>>>
>>>>> Accordingly, I hereby order:
>>>>>
>>>>> *Section 1*. (a) All property and interests in property that are in
>>>>> the United States, that hereafter come within the United States, or that
>>>>> are or hereafter come within the possession or control of any United States
>>>>> person of the following persons are blocked and may not be transferred,
>>>>> paid, exported, withdrawn, or otherwise dealt in:
>>>>>
>>>>> (i) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State, to be
>>>>> responsible for or complicit in, or to have engaged in, directly or
>>>>> indirectly, cyber-enabled activities originating from, or directed by
>>>>> persons located, in whole or in substantial part, outside the United States
>>>>> that are reasonably likely to result in, or have materially contributed to,
>>>>> a significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>>>> health or financial stability of the United States and that have the
>>>>> purpose or effect of:
>>>>>
>>>>> (A) harming, or otherwise significantly compromising the provision of
>>>>> services by, a computer or network of computers that support one or more
>>>>> entities in a critical infrastructure sector;
>>>>>
>>>>> (B) significantly compromising the provision of services by one or
>>>>> more entities in a critical infrastructure sector;
>>>>>
>>>>> (C) causing a significant disruption to the availability of a computer
>>>>> or network of computers; or
>>>>>
>>>>> (D) causing a significant misappropriation of funds or economic
>>>>> resources, trade secrets, personal identifiers, or financial information
>>>>> for commercial or competitive advantage or private financial gain; or
>>>>>
>>>>> (ii) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State:
>>>>>
>>>>> (A) to be responsible for or complicit in, or to have engaged in, the
>>>>> receipt or use for commercial or competitive advantage or private financial
>>>>> gain, or by a commercial entity, outside the United States of trade secrets
>>>>> misappropriated through cyber-enabled means, knowing they have been
>>>>> misappropriated, where the misappropriation of such trade secrets is
>>>>> reasonably likely to result in, or has materially contributed to, a
>>>>> significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>>>> health or financial stability of the United States;
>>>>>
>>>>> (B) to have materially assisted, sponsored, or provided financial,
>>>>> material, or technological support for, or goods or services in support of,
>>>>> any activity described in subsections (a)(i) or (a)(ii)(A) of this section
>>>>> or any person whose property and interests in property are blocked pursuant
>>>>> to this order;
>>>>>
>>>>> (C) to be owned or controlled by, or to have acted or purported to act
>>>>> for or on behalf of, directly or indirectly, any person whose property and
>>>>> interests in property are blocked pursuant to this order; or
>>>>>
>>>>> (D) to have attempted to engage in any of the activities described in
>>>>> subsections (a)(i) and (a)(ii)(A)-(C) of this section.
>>>>>
>>>>> (b) The prohibitions in subsection (a) of this section apply except to
>>>>> the extent provided by statutes, or in regulations, orders, directives, or
>>>>> licenses that may be issued pursuant to this order, and notwithstanding any
>>>>> contract entered into or any license or permit granted prior to the
>>>>> effective date of this order.
>>>>>
>>>>> *Sec. 2*. I hereby determine that the making of donations of the type
>>>>> of articles specified in section 203(b)(2) of IEEPA (50 U.S.C. 1702(b)(2))
>>>>> by, to, or for the benefit of any person whose property and interests in
>>>>> property are blocked pursuant to section 1 of this order would seriously
>>>>> impair my ability to deal with the national emergency declared in this
>>>>> order, and I hereby prohibit such donations as provided by section 1 of
>>>>> this order.
>>>>>
>>>>> *Sec. 3*. The prohibitions in section 1 of this order include but are
>>>>> not limited to:
>>>>>
>>>>> (a) the making of any contribution or provision of funds, goods, or
>>>>> services by, to, or for the benefit of any person whose property and
>>>>> interests in property are blocked pursuant to this order; and
>>>>>
>>>>> (b) the receipt of any contribution or provision of funds, goods, or
>>>>> services from any such person.
>>>>>
>>>>> *Sec. 4*. I hereby find that the unrestricted immigrant and
>>>>> nonimmigrant entry into the United States of aliens determined to meet one
>>>>> or more of the criteria in section 1(a) of this order would be detrimental
>>>>> to the interests of the United States, and I hereby suspend entry into the
>>>>> United States, as immigrants or nonimmigrants, of such persons. Such
>>>>> persons shall be treated as persons covered by section 1 of Proclamation
>>>>> 8693 of July 24, 2011 (Suspension of Entry of Aliens Subject to United
>>>>> Nations Security Council Travel Bans and International Emergency Economic
>>>>> Powers Act Sanctions).
>>>>>
>>>>> *Sec. 5*. (a) Any transaction that evades or avoids, has the purpose
>>>>> of evading or avoiding, causes a violation of, or attempts to violate any
>>>>> of the prohibitions set forth in this order is prohibited.
>>>>>
>>>>> (b) Any conspiracy formed to violate any of the prohibitions set forth
>>>>> in this order is prohibited.
>>>>>
>>>>> *Sec. 6*. For the purposes of this order:
>>>>>
>>>>> (a) the term "person" means an individual or entity;
>>>>>
>>>>> (b) the term "entity" means a partnership, association, trust, joint
>>>>> venture, corporation, group, subgroup, or other organization;
>>>>>
>>>>> (c) the term "United States person" means any United States citizen,
>>>>> permanent resident alien, entity organized under the laws of the United
>>>>> States or any jurisdiction within the United States (including foreign
>>>>> branches), or any person in the United States;
>>>>>
>>>>> (d) the term "critical infrastructure sector" means any of the
>>>>> designated critical infrastructure sectors identified in Presidential
>>>>> Policy Directive 21; and
>>>>>
>>>>> (e) the term "misappropriation" includes any taking or obtaining by
>>>>> improper means, without permission or consent, or under false pretenses.
>>>>>
>>>>> *Sec. 7*. For those persons whose property and interests in property
>>>>> are blocked pursuant to this order who might have a constitutional presence
>>>>> in the United States, I find that because of the ability to transfer funds
>>>>> or other assets instantaneously, prior notice to such persons of measures
>>>>> to be taken pursuant to this order would render those measures ineffectual.
>>>>> I therefore determine that for these measures to be effective in addressing
>>>>> the national emergency declared in this order, there need be no prior
>>>>> notice of a listing or determination made pursuant to section 1 of this
>>>>> order.
>>>>>
>>>>> *Sec. 8*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to take
>>>>> such actions, including the promulgation of rules and regulations, and to
>>>>> employ all powers granted to the President by IEEPA as may be necessary to
>>>>> carry out the purposes of this order. The Secretary of the Treasury may
>>>>> redelegate any of these functions to other officers and agencies of the
>>>>> United States Government consistent with applicable law. All agencies of
>>>>> the United States Government are hereby directed to take all appropriate
>>>>> measures within their authority to carry out the provisions of this order.
>>>>>
>>>>> *Sec. 9*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to submit
>>>>> the recurring and final reports to the Congress on the national emergency
>>>>> declared in this order, consistent with section 401(c) of the NEA (50
>>>>> U.S.C. 1641(c)) and section 204(c) of IEEPA (50 U.S.C. 1703(c)).
>>>>>
>>>>> *Sec. 10*. This order is not intended to, and does not, create any
>>>>> right or benefit, substantive or procedural, enforceable at law or in
>>>>> equity by any party against the United States, its departments, agencies,
>>>>> or entities, its officers, employees, or agents, or any other person.
>>>>>
>>>>> BARACK OBAMA
>>>>>
>>>>> THE WHITE HOUSE,
>>>>> April 1, 2015.
>>>>>
>>>>>
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>>>>>
>>>>
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>>>> Arturo Di Corinto
>>>> www.dicorinto.it
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>>>>
>>>> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in
>>>> questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da
>>>> considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito
>>>> esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel
>>>> messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il
>>>> destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di
>>>> procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro
>>>> sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte,
>>>> distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità
>>>> diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs.
>>>> 196/2003
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>>> I speak only for myself. Sometimes I do not even agree with myself. Keep
>>> it in mind.
>>> Twitter: @andreaglorioso
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April 9, 2015
Re: [nexa] USA Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons Engaging in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
by A Dicorinto
Andrea-
apprezzo molto le tue argomentazioni e in parte le condivido. non posso
argomentare in questo momento visto che scrivo con una mano sola perchè
ingessato. tuttavia ti dico che gli usa esagerano. appena posso proverò a
scriverti perchè.
nel frattempo, se hai piacere leggiti questi articoli per cominiciare...
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Cybersecurity Information Sharing Act. Prevista anche la "licenza di
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*di ARTURO DI CORINTO*
http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2015/03/17/news/licenza_di_ha…
Wikimedia, insieme a una serie di associazioni per i diritti civili e per
la privacy, ha fatto causa alla National Security Agency (Nsa) per aver
violato i diritti dei suoi utenti attraverso forme massicce di
sorveglianza. Lo spionaggio, effettuato senza uno specifico mandato, come
ha rivelato Edward Snowden, riguarderebbe le email, i siti visitati e anche
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*di ARTURO DI CORINTO*
*http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/03/11/news/wikipedia_porta_la_nsa_in_tribunale-109243434/
<http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/03/11/news/wikipedia_porta_la_nsa_…>*
2015-04-09 3:07 GMT+02:00 Andrea Glorioso <andrea(a)digitalpolicy.it>:
> Caro Juan Carlos,
> Premesso che, a scanso di equivoci, parlo a titolo puramente personale
> ecc. ecc. :), non direi che si tratti di un atto di ordinaria
> amministrazione, dato che comunque parliamo della possibilità di sanzioni
> potenzialmente molto pesanti.
>
> Al tempo stesso, il commento di Arturo - senz'altro sintetico, e per
> questo chiedevo maggiori spiegazioni - mi sembra alquanto "tranchant", non
> fosse altro perché lo strumento delle sanzioni non è certamente nuovo.
>
> Credo che il problema fondamentale è che permane una visione di Internet e
> delle tecnologie ad esso collegate come se fossimo ancora nei primi anni di
> sviluppo e uso. Oggi come oggi interi paesi dipendono in maniera quasi
> totale dalle suddette tecnologie, e in un panorama internazionale in cui
> gli attacchi informatici (siano essi a scopo distruttivo o di spionaggio)
> sono una realtà, è inevitabile che chi è responsabile della sicurezza di
> una nazione adotti ogni possibile misura atta a mantenere la medesima.
>
> Ciò non significa ovviamente che tali misure siano quelle corrette in ogni
> caso; o che si debbano o possano ignorare altre considerazioni, legate per
> esempio al diritto al contraddittorio nel caso in cui si sia soggetti a
> tali sanzioni (la Corte di Giustizia Europea ha una giurisprudenza
> interessante in merito, relativamente alle sanzioni adottate dal Consiglio
> di Sicurezza dell'ONU); o che alcuni paesi si trovino a dover adottare
> questo genere di misure perché sono stati i primi a scegliere un approccio
> securitario fondamentalmente unilaterale, ragion per cui ora devono
> scegliere la strada delle potenziali sanzioni perché difficilmente
> troveranno interlocutori disponibili a qualche sorta di "détente".
>
> Ma da qui a parlare di "abominio", il passo a me pare un po' lungo. :)
>
> Ciao,
>
> Andrea
>
> On Apr 7, 2015 1:46 PM, "J.C. DE MARTIN" <demartin(a)polito.it> wrote:
>
>> Caro Andrea,
>>
>> in attesa dei commenti di Arturo, ci dici tu cosa ne pensi?
>> Ovviamente a titolo personale, ecc. ecc.
>>
>> E' una non notizia, ovvero, un atto di ordinaria ammistrazione,
>> come sembrebbero indicare le tue parole, o ci sono profili
>> inediti che vale la pena commentare?
>>
>> Grazie!
>>
>> juan carlos
>>
>>
>>
>> On 04/04/15 14:47, Andrea Glorioso wrote:
>>
>> Caro Arturo,
>>
>> Puoi elaborare il tuo commento? Lo strumento delle sanzioni, al di là
>> delle valutazioni sulla loro efficacia, è utilizzato ampiamente in molti
>> settori delle relazioni internazionali.
>>
>> Grazie, ciao,
>>
>> Andrea
>>
>> On Thursday, April 2, 2015, A Dicorinto <arturo.dicorinto(a)uniroma1.it>
>> wrote:
>>
>>> Che abominio. Alla faccia della libertà.
>>>
>>> 2015-04-01 17:54 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>:
>>>
>>>>
>>>> https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/04/01/executive-order-bloc…
>>>>
>>>> The White House
>>>>
>>>> Office of the Press Secretary
>>>> For Immediate Release
>>>> April 01, 2015
>>>> Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons Engaging
>>>> in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
>>>>
>>>> EXECUTIVE ORDER
>>>>
>>>> - - - - - - -
>>>>
>>>> BLOCKING THE PROPERTY OF CERTAIN PERSONS ENGAGING IN
>>>>
>>>> SIGNIFICANT MALICIOUS CYBER-ENABLED ACTIVITIES
>>>>
>>>> By the authority vested in me as President by the Constitution and the
>>>> laws of the United States of America, including the International Emergency
>>>> Economic Powers Act (50 U.S.C. 1701 et seq.) (IEEPA), the National
>>>> Emergencies Act (50 U.S.C. 1601 et seq.) (NEA), section 212(f) of the
>>>> Immigration and Nationality Act of 1952 (8 U.S.C. 1182(f)), and section 301
>>>> of title 3, United States Code,
>>>>
>>>> I, BARACK OBAMA, President of the United States of America, find that
>>>> the increasing prevalence and severity of malicious cyber-enabled
>>>> activities originating from, or directed by persons located, in whole or in
>>>> substantial part, outside the United States constitute an unusual and
>>>> extraordinary threat to the national security, foreign policy, and economy
>>>> of the United States. I hereby declare a national emergency to deal with
>>>> this threat.
>>>>
>>>> Accordingly, I hereby order:
>>>>
>>>> *Section 1*. (a) All property and interests in property that are in
>>>> the United States, that hereafter come within the United States, or that
>>>> are or hereafter come within the possession or control of any United States
>>>> person of the following persons are blocked and may not be transferred,
>>>> paid, exported, withdrawn, or otherwise dealt in:
>>>>
>>>> (i) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State, to be
>>>> responsible for or complicit in, or to have engaged in, directly or
>>>> indirectly, cyber-enabled activities originating from, or directed by
>>>> persons located, in whole or in substantial part, outside the United States
>>>> that are reasonably likely to result in, or have materially contributed to,
>>>> a significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>>> health or financial stability of the United States and that have the
>>>> purpose or effect of:
>>>>
>>>> (A) harming, or otherwise significantly compromising the provision of
>>>> services by, a computer or network of computers that support one or more
>>>> entities in a critical infrastructure sector;
>>>>
>>>> (B) significantly compromising the provision of services by one or more
>>>> entities in a critical infrastructure sector;
>>>>
>>>> (C) causing a significant disruption to the availability of a computer
>>>> or network of computers; or
>>>>
>>>> (D) causing a significant misappropriation of funds or economic
>>>> resources, trade secrets, personal identifiers, or financial information
>>>> for commercial or competitive advantage or private financial gain; or
>>>>
>>>> (ii) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State:
>>>>
>>>> (A) to be responsible for or complicit in, or to have engaged in, the
>>>> receipt or use for commercial or competitive advantage or private financial
>>>> gain, or by a commercial entity, outside the United States of trade secrets
>>>> misappropriated through cyber-enabled means, knowing they have been
>>>> misappropriated, where the misappropriation of such trade secrets is
>>>> reasonably likely to result in, or has materially contributed to, a
>>>> significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>>> health or financial stability of the United States;
>>>>
>>>> (B) to have materially assisted, sponsored, or provided financial,
>>>> material, or technological support for, or goods or services in support of,
>>>> any activity described in subsections (a)(i) or (a)(ii)(A) of this section
>>>> or any person whose property and interests in property are blocked pursuant
>>>> to this order;
>>>>
>>>> (C) to be owned or controlled by, or to have acted or purported to act
>>>> for or on behalf of, directly or indirectly, any person whose property and
>>>> interests in property are blocked pursuant to this order; or
>>>>
>>>> (D) to have attempted to engage in any of the activities described in
>>>> subsections (a)(i) and (a)(ii)(A)-(C) of this section.
>>>>
>>>> (b) The prohibitions in subsection (a) of this section apply except to
>>>> the extent provided by statutes, or in regulations, orders, directives, or
>>>> licenses that may be issued pursuant to this order, and notwithstanding any
>>>> contract entered into or any license or permit granted prior to the
>>>> effective date of this order.
>>>>
>>>> *Sec. 2*. I hereby determine that the making of donations of the type
>>>> of articles specified in section 203(b)(2) of IEEPA (50 U.S.C. 1702(b)(2))
>>>> by, to, or for the benefit of any person whose property and interests in
>>>> property are blocked pursuant to section 1 of this order would seriously
>>>> impair my ability to deal with the national emergency declared in this
>>>> order, and I hereby prohibit such donations as provided by section 1 of
>>>> this order.
>>>>
>>>> *Sec. 3*. The prohibitions in section 1 of this order include but are
>>>> not limited to:
>>>>
>>>> (a) the making of any contribution or provision of funds, goods, or
>>>> services by, to, or for the benefit of any person whose property and
>>>> interests in property are blocked pursuant to this order; and
>>>>
>>>> (b) the receipt of any contribution or provision of funds, goods, or
>>>> services from any such person.
>>>>
>>>> *Sec. 4*. I hereby find that the unrestricted immigrant and
>>>> nonimmigrant entry into the United States of aliens determined to meet one
>>>> or more of the criteria in section 1(a) of this order would be detrimental
>>>> to the interests of the United States, and I hereby suspend entry into the
>>>> United States, as immigrants or nonimmigrants, of such persons. Such
>>>> persons shall be treated as persons covered by section 1 of Proclamation
>>>> 8693 of July 24, 2011 (Suspension of Entry of Aliens Subject to United
>>>> Nations Security Council Travel Bans and International Emergency Economic
>>>> Powers Act Sanctions).
>>>>
>>>> *Sec. 5*. (a) Any transaction that evades or avoids, has the purpose
>>>> of evading or avoiding, causes a violation of, or attempts to violate any
>>>> of the prohibitions set forth in this order is prohibited.
>>>>
>>>> (b) Any conspiracy formed to violate any of the prohibitions set forth
>>>> in this order is prohibited.
>>>>
>>>> *Sec. 6*. For the purposes of this order:
>>>>
>>>> (a) the term "person" means an individual or entity;
>>>>
>>>> (b) the term "entity" means a partnership, association, trust, joint
>>>> venture, corporation, group, subgroup, or other organization;
>>>>
>>>> (c) the term "United States person" means any United States citizen,
>>>> permanent resident alien, entity organized under the laws of the United
>>>> States or any jurisdiction within the United States (including foreign
>>>> branches), or any person in the United States;
>>>>
>>>> (d) the term "critical infrastructure sector" means any of the
>>>> designated critical infrastructure sectors identified in Presidential
>>>> Policy Directive 21; and
>>>>
>>>> (e) the term "misappropriation" includes any taking or obtaining by
>>>> improper means, without permission or consent, or under false pretenses.
>>>>
>>>> *Sec. 7*. For those persons whose property and interests in property
>>>> are blocked pursuant to this order who might have a constitutional presence
>>>> in the United States, I find that because of the ability to transfer funds
>>>> or other assets instantaneously, prior notice to such persons of measures
>>>> to be taken pursuant to this order would render those measures ineffectual.
>>>> I therefore determine that for these measures to be effective in addressing
>>>> the national emergency declared in this order, there need be no prior
>>>> notice of a listing or determination made pursuant to section 1 of this
>>>> order.
>>>>
>>>> *Sec. 8*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to take
>>>> such actions, including the promulgation of rules and regulations, and to
>>>> employ all powers granted to the President by IEEPA as may be necessary to
>>>> carry out the purposes of this order. The Secretary of the Treasury may
>>>> redelegate any of these functions to other officers and agencies of the
>>>> United States Government consistent with applicable law. All agencies of
>>>> the United States Government are hereby directed to take all appropriate
>>>> measures within their authority to carry out the provisions of this order.
>>>>
>>>> *Sec. 9*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to submit
>>>> the recurring and final reports to the Congress on the national emergency
>>>> declared in this order, consistent with section 401(c) of the NEA (50
>>>> U.S.C. 1641(c)) and section 204(c) of IEEPA (50 U.S.C. 1703(c)).
>>>>
>>>> *Sec. 10*. This order is not intended to, and does not, create any
>>>> right or benefit, substantive or procedural, enforceable at law or in
>>>> equity by any party against the United States, its departments, agencies,
>>>> or entities, its officers, employees, or agents, or any other person.
>>>>
>>>> BARACK OBAMA
>>>>
>>>> THE WHITE HOUSE,
>>>> April 1, 2015.
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>>
>>>
>>>
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>>> Arturo Di Corinto
>>> www.dicorinto.it
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>>>
>>> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in
>>> questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da
>>> considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito
>>> esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel
>>> messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il
>>> destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di
>>> procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro
>>> sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte,
>>> distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità
>>> diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs.
>>> 196/2003
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>> I speak only for myself. Sometimes I do not even agree with myself. Keep
>> it in mind.
>> Twitter: @andreaglorioso
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distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità
diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs.
196/2003
April 9, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Giuseppe Attardi
On 4/8/2015 15:40, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante
> ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona
> connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai
> servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter
> realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone più
> preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano essere
> le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle primarie o - la
> mia preferita - il superamento dell'apprendimento per silos verticali).
Il GARR cerca di intervenire in tutti i modi possibili, ma bisogna
tenere conto che il GARR è un consorzio tra Università ed enti di
ricerca, i quali condividono tra loro i costi di infrastruttura e servizi.
Per il collegamento delle scuole il GARR non riceve alcun contributo dal
MIUR, pertanto i costi ricadono attualmente sulle scuole stesse.
Il GARR offre accessi alle scuole da un minimo di 100Mbps simmetrici, a
seconda del tipo di collegamento fisico disponibile.
In alcuni casi il GARR cerca di sfruttare finanziamenti da altre fonti,
es. fondi europei infrastrutturali, per realizzare i collegamanenti,
come sta avvenendo col progetto GARR-X Progress in 4 regioni del sud.
La regione Emilia Romagna sta intervenendo tramite Lepida, anche se le
scuole non sarebbero di competenza della regione.
In altri casi, come si sta facendo a Pisa, il cablaggio sta venendo
realizzato attraverso una collaborazione tra Università, Comune e Provincia.
In sostanza, per il momento bisogna ingegnarsi, in attesa di un vero
piano generale.
Aggiungo poi la solita considerazione che la rete è solo un fattore
abilitante, ma non è la soluzione.
BTW, vi racconto un episodio indicativo della situazione.
Pochi giorni dopo che avevamo realizzato il collegamento in fibra con
uno dei licei di Pisa, per il brutto tempo è crollato un controsoffitto,
rendendo inagibile per mesi il piano dove si trovano le aule informatiche.
-- Beppe
April 9, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Stefano Quintarelli
io sono biased, lo dichiaro prima, essendo stato uno degli startupper
dell'iniziativa
Impara Digitale ha sempre sostenuto che non trattasi di questione di
strumenti ma che il cuore della questione per fare un uso efficace della
tecnologia a scuola e' l'adeguamento della didattica.
esistono moltissime scuole in italia ed alcune anche in diversi paesi
che applicano il metodo Bardi ad alcune loro classi e queste sono
sottoposte a monitoraggi (sia sull'applicazione che sul risultato) che
usano classi di riferimento che hanno gli stessi docenti ma metodi
tradizionali
inoltre ci sono diplomati che hanno "subito" il metodo per qualche anno.
le valutazioni dicono che hanno preso quasi 2 punti in piu' delle classi
di riferimento e le commissioni li hanno giudicati piu' originali e
profondi dei loro peer.
un limite di queste valutazioni e' che le classi che applicano il metodo
Bardi sono (necessariamente) opt-in, per cui ci potrebbe essere un
rumore di fondo legato ad una autoselezione del campione (poterbbe
essere che quelli che chiedono di fare questa didattica siano i piu'
curiosi e motivati e che avrebbero comunque dei risultati superiori).
ciao, s.
On 09/04/2015 08:17, J.C. DE MARTIN wrote:
> Applausi a scena aperta - brava, Eleonora!
> JC
>
> (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
>
> On 09/apr/2015, at 01:08, Eleonora Panto <eleonora.panto(a)csp.it
> <mailto:eleonora.panto@csp.it>> wrote:
>
>> Mi inserisco in questo dibattito con qualche considerazione sparsa
>>
>> 1) condivido don l'articolo citato, la mancanza di dati aggiornati
>> su cui ragionare. Si riportano i dati di scuola in chiaro datati
>> ottobre 2012. Dopo quella rilevazione il MIUR ha stipulato accordi
>> con le Regioni per finanziare altre classi 2.0 (dalle elementari alla
>> medie) e intere scuole 2.0 (38 in totale) con una spesa (annunciata
>> ma non documentata) di circa 40 milioni di euro, ha erogato
>> contributi per il registro elettronico (con cui molte scuole hanno
>> comprato sw & tablet), ha avviato sperimentazioni con editori sui
>> contenuti digitali, ha fatto bandi per dotare le scuole di
>> connessioni wireless, ha avviato un processo di formazione
>> peer-to-peer fra insegnanti sulle competenze digitali, ha persino
>> lanciato un bando per MOOC (talentitaly) che si e' perso nella
>> nebbia, ma di tutto questo non si sa quali siano stati risultati e
>> ricadute ne' tantomeno quale sia il panorama attuale.
>>
>> 2) la questione sui soldi spesi per l'ICT nella scuola è una vecchia
>> faccenda su cui gia' Clifford Stoll in "Confessioni di un eretico high
>> tech" si era speso anni fa, sostenendo che piuttosto che per i PC a
>> scuola era meglio migliorare le cure sanitarie. E' superfluo
>> sottolineare che la tecnologia da sola non risolve magicamente
>> nulla, ma credo indiscutibile che un bravo professionista che
>> padroneggia le tecnologie appropriate fa meglio il suo mestiere - non
>> vedo perche' per gli insegnanti il discorso dovrebbe essere diverso.
>> Si puo' insegnare informatica senza i computer ma si puo imparare la
>> fisica con sw audio. Soprattutto come gia' e' stato detto bisogna che
>> ci sia competenza su come spendere bene i pochi soldi che ci sono,
>> dando evidenza e facendo circolare buone pratiche.
>>
>> 3) alla domanda "si impara di piu' con un computer per ogni studente"
>> dopo 30 anni di sperimentazioni (il primo progetto e' del 1985) ho
>> trovato la risposta: il prof. Bosco, della Western Michigan
>> Univerisity dice che "dipende" da come sono stati progettati gli
>> aspetti organizzativi, logistici, tecnologici e didattici
>> (http://goo.gl/As2b80) Una risposta tanto scontata quanto disattesa.
>>
>> 4) in conclusione, la scuola - in generale- non sta offrendo ai
>> ragazzi la possibilita' di acquisire le competenze di cittadinanza
>> digitale, che non vuol dire saper usare la chat sul telefono. Alcuni
>> ragazzi hanno la fortuna di avere una famiglia che può supplire,
>> altri invece no (ISTAT e Save the Children http://goo.gl/ZZpV0a )
>> questo per me e' il punto chiave da cui partire e su cui ci dev'essere
>> un impegno non solo della scuola ma anche di altre agenzie formative,
>> come ad esempio la RAI.
>>
>>
>> Eleonora Pantò
>>
>>
>>
>> Il 08/04/2015 15:40, Giorgio Ventre ha scritto:
>>> Figuratevi per me !-))
>>> Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in
>>> Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa
>>> del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
>>> Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei
>>> soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un
>>> call center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
>>> E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del
>>> digitale.
>>>
>>> Giorgio
>>> ========================================================================
>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>> Dipartimento 2di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
>>> Università degli Studi di Napoli Federico II
>>> Via Claudio 21
>>> 80125, Napoli, Italy
>>> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>>> E-mail:giorgio@unina.it
>>> http://www.comics.unina.it
>>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>>> ========================================================================
>>> On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
>>>> Anche su questo punto, caro Sergio,
>>>> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
>>>> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
>>>> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>>>>
>>>> juan carlos
>>>>
>>>>
>>>> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>>>>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>>>>
>>>>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in
>>>>> lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>>>>
>>>>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da
>>>>> molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola
>>>>> in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno
>>>>> riflettere.
>>>>>
>>>>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci
>>>>> viene consegnata da un quasi ventennio di interventi per la
>>>>> diffusione digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR
>>>>> della fine del secolo scorso al Forum della società
>>>>> dell'Informazione nella sua declinazione per le scuole
>>>>> all'Osservatorio Tecnologico troppo presto dimesso nonostante
>>>>> l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte le iniziative
>>>>> più recenti).
>>>>>
>>>>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e
>>>>> l'importante ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole
>>>>> dotate di una buona connessione alla rete, affidabile e sicura, in
>>>>> grado di accedere ai servizi offerti dal GARR stesso e condizione
>>>>> necessaria per poter realizzare tutto ciò possa andare nella
>>>>> direzione di formare persone più preparate, consapevoli, curiose e
>>>>> desiderose di conoscenza (siano essere le flipped classroom o
>>>>> l'introduzione del coding dalle primarie o - la mia preferita - il
>>>>> superamento dell'apprendimento per silos verticali).
>>>>>
>>>>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole
>>>>> collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà
>>>>> siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del
>>>>> molto lavoro che c'è da fare.
>>>>>
>>>>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un
>>>>> confronto libero e aperto su questi temi.
>>>>>
>>>>> Buona giornata a tutti
>>>>>
>>>>> Sergio Duretti
>>>>>
>>>>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>>>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>>>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>>>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>>>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>>>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>>>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>>>>> e scuole dotate di biblioteche
>>>>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>>>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>>>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>>>>
>>>>>> juan carlos
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>>>>>> 08.04.15
>>>>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>>>>
>>>>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>>>>>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto
>>>>>> di tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su
>>>>>> dati e rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>>>>>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>>>>
>>>>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>>>>
>>>>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne
>>>>>> è un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici
>>>>>> scolastici. Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da
>>>>>> Legambiente, il 32,5 per cento delle scuole necessita di
>>>>>> interventi urgenti e solo il 30,9per cento è dotato di certificati
>>>>>> essenziali come quello della prevenzione incendi.
>>>>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree
>>>>>> meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle
>>>>>> risorse a disposizione degli enti locali, che dovrebbero
>>>>>> assicurare la fruibilità degli edifici scolatici.
>>>>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>>>>>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La
>>>>>> scuola in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi
>>>>>> italiane dispone di una connessione a internet, e poco più di un
>>>>>> quarto possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>>>>
>>>>>> […]
>>>>>>
>>>>>> Continua qui:
>>>>>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> _______________________________________________
>>>>>> nexa mailing list
>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
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> rilascio: 09/04/2015
>
April 9, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by J.C. DE MARTIN
Applausi a scena aperta - brava, Eleonora!
JC
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
> On 09/apr/2015, at 01:08, Eleonora Panto <eleonora.panto(a)csp.it> wrote:
>
> Mi inserisco in questo dibattito con qualche considerazione sparsa
>
> 1) condivido don l'articolo citato, la mancanza di dati aggiornati su cui ragionare. Si riportano i dati di scuola in chiaro datati ottobre 2012. Dopo quella rilevazione il MIUR ha stipulato accordi con le Regioni per finanziare altre classi 2.0 (dalle elementari alla medie) e intere scuole 2.0 (38 in totale) con una spesa (annunciata ma non documentata) di circa 40 milioni di euro, ha erogato contributi per il registro elettronico (con cui molte scuole hanno comprato sw & tablet), ha avviato sperimentazioni con editori sui contenuti digitali, ha fatto bandi per dotare le scuole di connessioni wireless, ha avviato un processo di formazione peer-to-peer fra insegnanti sulle competenze digitali, ha persino lanciato un bando per MOOC (talentitaly) che si e' perso nella nebbia, ma di tutto questo non si sa quali siano stati risultati e ricadute ne' tantomeno quale sia il panorama attuale.
>
> 2) la questione sui soldi spesi per l'ICT nella scuola è una vecchia faccenda su cui gia' Clifford Stoll in "Confessioni di un eretico high tech" si era speso anni fa, sostenendo che piuttosto che per i PC a scuola era meglio migliorare le cure sanitarie. E' superfluo sottolineare che la tecnologia da sola non risolve magicamente nulla, ma credo indiscutibile che un bravo professionista che padroneggia le tecnologie appropriate fa meglio il suo mestiere - non vedo perche' per gli insegnanti il discorso dovrebbe essere diverso. Si puo' insegnare informatica senza i computer ma si puo imparare la fisica con sw audio. Soprattutto come gia' e' stato detto bisogna che ci sia competenza su come spendere bene i pochi soldi che ci sono, dando evidenza e facendo circolare buone pratiche.
>
> 3) alla domanda "si impara di piu' con un computer per ogni studente" dopo 30 anni di sperimentazioni (il primo progetto e' del 1985) ho trovato la risposta: il prof. Bosco, della Western Michigan Univerisity dice che "dipende" da come sono stati progettati gli aspetti organizzativi, logistici, tecnologici e didattici (http://goo.gl/As2b80) Una risposta tanto scontata quanto disattesa.
>
> 4) in conclusione, la scuola - in generale- non sta offrendo ai ragazzi la possibilita' di acquisire le competenze di cittadinanza digitale, che non vuol dire saper usare la chat sul telefono. Alcuni ragazzi hanno la fortuna di avere una famiglia che può supplire, altri invece no (ISTAT e Save the Children http://goo.gl/ZZpV0a ) questo per me e' il punto chiave da cui partire e su cui ci dev'essere un impegno non solo della scuola ma anche di altre agenzie formative, come ad esempio la RAI.
>
>
> Eleonora Pantò
>
>
>
> Il 08/04/2015 15:40, Giorgio Ventre ha scritto:
>> Figuratevi per me !-))
>> Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
>> Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un call center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
>> E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del digitale.
>>
>> Giorgio
>> ========================================================================
>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>> Dipartimento 2di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
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>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>> ========================================================================
>>> On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
>>> Anche su questo punto, caro Sergio,
>>> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
>>> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
>>> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>>>
>>> juan carlos
>>>
>>>
>>>> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>>>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>>>
>>>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>>>
>>>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno riflettere.
>>>>
>>>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo presto dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte le iniziative più recenti).
>>>>
>>>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone più preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano essere le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle primarie o - la mia preferita - il superamento dell'apprendimento per silos verticali).
>>>>
>>>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del molto lavoro che c'è da fare.
>>>>
>>>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un confronto libero e aperto su questi temi.
>>>>
>>>> Buona giornata a tutti
>>>>
>>>> Sergio Duretti
>>>>
>>>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>>
>>>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>>>> e scuole dotate di biblioteche
>>>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>>>
>>>>> juan carlos
>>>>>
>>>>>
>>>>> Ma la scuola 2.0 è buona scuola?
>>>>> 08.04.15
>>>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>>>
>>>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota. L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>>>
>>>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>>>
>>>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici. Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da Legambiente, il 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo il 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello della prevenzione incendi.
>>>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse a disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la fruibilità degli edifici scolatici.
>>>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane dispone di una connessione a internet, e poco più di un quarto possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>>>
>>>>> […]
>>>>>
>>>>> Continua qui: http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>>
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