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Robot Kills Man at Volkswagen Plant
by Ugo Pagallo
Ancora troppo presto per capire/sapere come (piuttosto che cosa) sia
successo, ma scommetto che i penalisti in lista avranno di che
sbizzarrirsi...
http://time.com/3944181/robot-kills-man-volkswagen-plant/
oppure
http://www.theguardian.com/world/2015/jul/02/robot-kills-worker-at-volkswag…
u.p.
July 2, 2015
LODLAM Awards 2015
by Giovanni Bruno
Mi fa piacere informarvi che il progetto "*Open Memory*" per la
pubblicazione Linked Data degli archivi del Centro di documentazione
ebraica contemporanea (Cdec) sulla *Shoah in Italia* realizzato da
regesta.exe per la Fondazione CDEC ha vinto il “Grand prize” della *Lodlam
Challenge 2015* la competizione lanciata nell’ambito del terzo Summit
internazionale sui Linked Open Data per il patrimonio archivistico,
bibliografico e museale, che si è tenuto a Sydney nei giorni 29 e 30
giugno..
Per una descrizione del progetto:
http://summit2015.lodlam.net/2015/04/21/challenge-entry-open-memory-project/
Per consultare il portale LOD di CDEC:
http://digital-library.cdec.it/cdec-web/
Fra i 5 finalisti di questa edizione era stato selezionato anche un altro
progetto italiano. Si tratta di *LodView,* lo strumento di navigazione del *web
dei dati *già adottato da Dbpedia Italia e dalla Camera dei deputati: un
progetto *open source* di Diego Valerio Camarda con la collaborazione di
Alessandro Antonuccio di Hstudio.
Una descrizione del progetto è su
http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.slideshare.net%2FLodLive%2Flod…
Giovanni Bruno
Giovanni Bruno
regesta.exe
via Monte Zebio, 19 - 00195 - Roma
tel.: +390637501056 - fax: +390637410460
mobile: +393487706540
Skype: regesta
www.regesta.com
gbruno(a)regesta.com
@GiovanniBruno_ | @regesta_com
July 1, 2015
Re: [nexa] Power Point e stupidità
by Nicola Lugaresi
Sì, facevo riferimento all'alternativa tra usare slide e non usarle, visto
che si partiva dall'articolo citato:
http://theconversation.com/why-universities-should-get-rid-of-powerpoint-an…
E non faccio riferimento a problemi di impaginazione o traduzione o servizi
vari, ma al semplice fatto che se in una conferenza c'è il supporto delle
slide, e sono fatte bene (con qualsiasi strumento), è un aiuto in più,
particolarmente utile se relatore e/o spettatore non hanno un inglese
ottimo.
"Per questo, non è che power point rende stupidi.... E' che è proprio
stupido usare qualcosa di vincolante quando lo scopo è comunicare ;)"
Su questa affermazione, faccio un favore a tutti e sorvolo ...
Nicola
--
--------------------
Nicola Lugaresi
Università di Trento - Dipartimento/Facoltà di Giurisprudenza
Via Verdi, 53 - 38100 Trento
Sent from a borrowed toaster
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La presente mail ha carattere riservato. L'inoltro deve essere previamente
ed espressamente autorizzato.
This email is private. Forwarding it must be expressly and previously
authorized.
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July 1, 2015
77° Mercoledì di Nexa - 8 luglio 2015
by Giuseppe Futia
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<http://nexa.polito.it/mercoledi-77>
NEXA
77° Mercoledì di Nexa
Mercoledi 8 luglio 2015, ore 18.00 - 20.00
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
http://nexa.polito.it/mercoledi-77
Governance multistakeholder: dagli standard tecnici agli standard
giuridici
Speaker
Luca Belli (Center for Technology & Society, Fundação Getulio
Vargas, Rio de Janeiro)
Ingresso libero
This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
Sin dalla sua origine, Internet si è sviluppata grazie alla
collaborazione di una pluralità di soggetti interessati – o stakeholders
– al fine di definire soluzioni ottimali per superare problematiche
tecniche condivise. L’interoperabilità stessa delle reti che compongono
Internet si fonda sull’uso volontario di standard tecnici che indicano
soluzioni efficaci sviluppate grazie a processi partecipativi e
consensuali. In tal senso, il processo che caratterizza l'elaborazione
di standard tecnici in seno ai gruppi di lavoro multistakeholder di
organismi come l’IETF (Internet Engineering Task Force
<https://www.ietf.org/about/>) ed il W3C (World Wide Web Consortium
<http://www.w3.org/>) riflette un approccio Habermassiano, in base al
quale tutti gli individui potenzialmente interessati alla definizione
della futura norma possono liberamente contribuire alla sua elaborazione
attraverso una ricerca cooperativa della soluzione più efficace.
Nel corso degli ultimi venti anni, la governance multistakeholder in
ambito Internet ha subito una progressiva migrazione da un ambiente
meramente tecnico verso un contesto politico-giuridico . La cooperazione
di una pluralità di stakeholder è alla base, per esempio,
dell'elaborazione delle policies dell’ICANN (Internet Corporation for
Assigned Names and Numbers <https://www.icann.org/>), le quali
definiscono il private ordering del sistema dei nomi di dominio. Tale
processo dimostra dunque che la collaborazione multistakeholders può
essere utilizzata al fine di produrre documenti aventi una vera e
propria portata giuridica e non meramente tecnica.
Essendo stata intensamente promossa dalla panoplia dei soggetti
interessati alla governance di Internet, la "filosofia multistakeholder"
è stata gradualmente assimilata da organizzazioni intergovernamentali e
da governi nazionali, i quali hanno incominciato a sperimentare diverse
forme di governance aperta alla partecipazione dei vari stakeholders al
fine di sviluppare politiche pubbliche nazionali ed internazionali. La
genesi del Marco Civil da Internet brasiliano, per esempio, dimostra che
una governance partecipativa può essere utilizzata concretamente al fine
di elaborare vere e proprie proposte di legge. Al contempo, il processo
che caratterizza l’elaborazione di standard tecnici è suscettibile di
essere riprodotto al fine di elaborare standard giuridici. In tal senso,
l’elaborazione di soluzioni normative grazie a processi multistakeholder
può essere sperimentata nell’ambito degli Internet Governance Fora
esistenti, come dimostra l’elaborazione di un Modello di regolamento
sulla neutralità della rete
<http://www.networkneutrality.info/sources.html>, sviluppato dalla IGF
Dynamic Coalition on Network Neutrality.
La cooperazione multistakholder può essere utilizzata /in concreto/ al
fine di elaborare standard normativi? Quali sono i rischi ed i benefici
di un tale processo? Quali elementi sono essenziali al fine di porre in
essere una governance multistakholder democratica? Di questo tema
discuterà *Luca Belli*, ricercatore presso il Center for Technology &
Society <http://direitorio.fgv.br/cts> della Fundação Getulio Vargas di
Rio de Janeiro.
BIOGRAFIA - e informazioni supplementari
[LUCA BELLI]
LUCA BELLI è ricercatore presso il Center for Technology & Society
<http://direitorio.fgv.br/cts> della Fundação Getulio Vargas di Rio de
Janeiro, dove coordina l’Internet Governance Architecture project.
Inoltre Luca é fondatore e co-coordinatore della IGF Dynamic Coalition
on Network Neutrality <http://www.networkneutrality.info/members.html> e
della IGF Dynamic Coalition on Platform Responsibility
<http://platformresponsibility.info/>. Nel corso degli ultimi anni Luca
ha lavorato per l’Internet Governance Unit del Consiglio d’Europa, è
stato consulente dell’Internet Society e Net Neutrality Expert del
Segretriato del Consiglio d’Europa, il quale ha utilizzato i suoi report
per l’elaborazione di una Raccomandazione del Comitato dei Ministri
sulla neutralità della rete. Nel 2011 e 2012 è stato nominato
Ambasciatore dell’Internet Society all’Internet Governance Forum delle
Nazioni Unite. Dopo essere stato senior author di Medialaws.eu per
diversi anni, dal gennaio 2015 Luca è uno degli editor.
Letture consigliate e link utili:
* Belli, L. (2015). A heterostakeholder cooperation for sustainable
internet policymaking
<http://policyreview.info/articles/analysis/heterostakeholder-cooperation-su…>.
Internet Policy Review, 4(2)
* Belli, L. & van Bergen M., (2013) Protecting Human Rights through
Network Neutrality: Furthering Internet Users’ Interest, Modernising
Human Rights and Safeguarding the Open Internet
<http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/media/cdmsi/CDMSI%282013%29Misc19…>.
Council of Europe CDMSI(2013)misc19E
* Hill, R. (2015). The true stakes of internet governance
<http://www.tni.org/sites/www.tni.org/files/download/03_tni_state-of-power-2…>.
In Buxton, N & Bélanger
* Dumontier, M. (Eds.) State of Power (2015). An annual anthology on
global power and resistance. The Transnational Institute.
* Kleinwächter, W. (Ed.) (2007). The Power of Ideas: Internet
Governance in a Global Multi- Stakeholder Environment
<http://images.arataacademy.com/seiiti-arata-online-learning-page-90.pdf>.
Berlin : Marketing fur Deutschland GmbH.
Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
“Nexa Lunch Seminar”
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
indipendente e interdisciplinare che studia Internet e il suo effetto
sulla società. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/about.
Durante i “*Mercoledì di Nexa*”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre
le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma divulgativo,
i temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative Commons, social
networks, open source/software libero, neutralità della rete, libertà di
espressione, privacy, file sharing, big e open data, smart cities e
molto altro.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di
Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti
i “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi.
Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese
*dalle ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch
Seminar*". Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
Connect & get involved: Jobs, internships, and more
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Nexa Center for Internet and Society Newsletter
July 1, 2015
Re: [nexa] Power point e stupidità
by Stefano Quintarelli
best powerpoipresentation, ever.
https://www.youtube.com/watch?v=yL_-1d9OSdk
;-)
On 30/06/2015 14:28, Claudio Agosti wrote:
> Ah! Scusa, non avevo capito si parlasse del fatto di usare slide o non
> usarle del tutto. Pensavo si parlasse dello strumento comparato ad altri.
>
> Perchè con slide in html puoi (non so se ci sono ancora "prodotti
> stabili" in tal senso), tradurre solo le parti di testo della tua
> presentazione, lasciando grafica coerente e senza dover riimpaginare
> alcunchè. E la traduzione la puoi fare tu o puoi interfacciarti a
> servizi che la fanno, automatizzata o professionale o volontaria.
>
> Per questo, non è che power point rende stupidi.... E' che è proprio
> stupido usare qualcosa di vincolante quando lo scopo è comunicare ;)
>
> ciao,
> C
>
>
> 2015-06-30 14:21 GMT+02:00 Nicola Lugaresi <lugaresi(a)gmail.com
> <mailto:lugaresi@gmail.com>>:
>
> "E non ho capito perchè Nicola (Lugaresi) specifichi che "In conferenze
> internazionali" è ancora più utile. A quali funzionaità fai
> riferimento ?"
>
> Faccio riferimento alle barriere linguistiche, basandomi
> sull'esperienza da relatore e da spettatore. Se il relatore, o lo
> spettatore, o entrambi, non ha un'ottima padronanza dell'inglese (e
> capita), avere le slides aiuta.
>
> Poi ci sono slides fatte meglio e fatte peggio, ma, personalmente,
> preferisco (specie all'estero, ma non solo), avere un relatore con
> slides che senza. E preferisco prepararle, mi sembra di fornire (per
> come sono fatto io), un prodotto migliore.
>
> Poi se uno usa le slides come gobbo elettronico ... è tremendo. Ma
> mi è capitato anche di assistere a relazioni lette dal cartaceo. E
> anche in questo caso preferisco, se proprio non posso uscire, la
> prima ipotesi.
>
> Nicola
>
>
>
>
> --
> --------------------
> Nicola Lugaresi
> Università di Trento - Dipartimento/Facoltà di Giurisprudenza
> Via Verdi, 53 - 38100 Trento
>
> Sent from a borrowed toaster
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
>
> --
> Claudio Agosti - Board Member
> HERMES center for transparency and digital human rights
> No profit association - http://logioshermes.org - https://globaleaks.org
>
>
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> Versione: 2015.0.6037 / Database dei virus: 4365/10129 - Data di
> rilascio: 30/06/2015
>
June 30, 2015
Re: [nexa] Power point e stupidità
by Claudio Agosti
Ah! Scusa, non avevo capito si parlasse del fatto di usare slide o non
usarle del tutto. Pensavo si parlasse dello strumento comparato ad altri.
Perchè con slide in html puoi (non so se ci sono ancora "prodotti stabili"
in tal senso), tradurre solo le parti di testo della tua presentazione,
lasciando grafica coerente e senza dover riimpaginare alcunchè. E la
traduzione la puoi fare tu o puoi interfacciarti a servizi che la fanno,
automatizzata o professionale o volontaria.
Per questo, non è che power point rende stupidi.... E' che è proprio
stupido usare qualcosa di vincolante quando lo scopo è comunicare ;)
ciao,
C
2015-06-30 14:21 GMT+02:00 Nicola Lugaresi <lugaresi(a)gmail.com>:
> "E non ho capito perchè Nicola (Lugaresi) specifichi che "In conferenze
> internazionali" è ancora più utile. A quali funzionaità fai riferimento ?"
>
> Faccio riferimento alle barriere linguistiche, basandomi sull'esperienza
> da relatore e da spettatore. Se il relatore, o lo spettatore, o entrambi,
> non ha un'ottima padronanza dell'inglese (e capita), avere le slides aiuta.
>
> Poi ci sono slides fatte meglio e fatte peggio, ma, personalmente,
> preferisco (specie all'estero, ma non solo), avere un relatore con slides
> che senza. E preferisco prepararle, mi sembra di fornire (per come sono
> fatto io), un prodotto migliore.
>
> Poi se uno usa le slides come gobbo elettronico ... è tremendo. Ma mi è
> capitato anche di assistere a relazioni lette dal cartaceo. E anche in
> questo caso preferisco, se proprio non posso uscire, la prima ipotesi.
>
> Nicola
>
>
>
>
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> Nicola Lugaresi
> Università di Trento - Dipartimento/Facoltà di Giurisprudenza
> Via Verdi, 53 - 38100 Trento
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June 30, 2015
Power point e stupidità
by Nicola Lugaresi
"E non ho capito perchè Nicola (Lugaresi) specifichi che "In conferenze
internazionali" è ancora più utile. A quali funzionaità fai riferimento ?"
Faccio riferimento alle barriere linguistiche, basandomi sull'esperienza da
relatore e da spettatore. Se il relatore, o lo spettatore, o entrambi, non
ha un'ottima padronanza dell'inglese (e capita), avere le slides aiuta.
Poi ci sono slides fatte meglio e fatte peggio, ma, personalmente,
preferisco (specie all'estero, ma non solo), avere un relatore con slides
che senza. E preferisco prepararle, mi sembra di fornire (per come sono
fatto io), un prodotto migliore.
Poi se uno usa le slides come gobbo elettronico ... è tremendo. Ma mi è
capitato anche di assistere a relazioni lette dal cartaceo. E anche in
questo caso preferisco, se proprio non posso uscire, la prima ipotesi.
Nicola
--
--------------------
Nicola Lugaresi
Università di Trento - Dipartimento/Facoltà di Giurisprudenza
Via Verdi, 53 - 38100 Trento
Sent from a borrowed toaster
June 30, 2015
Re: [nexa] Re : pwer Point ci rende stupidi?
by Claudio Agosti
Non voglio commentare su power point perchè non commento neppure openoffice
o keynote, ma non ci siamo.
formati chiusi (non proprietari, chiusi, comunque, che richiedono un
software dedicato per essere aperti) per creare materiale COMUNICATIVO ? è
un comportamento molto reclusivo.
Sto sforzandomi di usare html dove posso, così che sia con collaborati che
per condividere che per riusare, non ci sia mai questo problema.
Se le funzionalità delle quali parlate sono di assitenza alla composizione,
esistono (e ne esisteranno sempre di più, se gli utenti si fanno sentire)
allora anche HTML è perfetto per generare presentazioni, che si possano
mantenere, indicizzare, stampare, riconvertire, scalare su dispositivi
mobili.
E non ho capito perchè Nicola (Lugaresi) specifichi che "In conferenze
internazionali" è ancora più utile. A quali funzionaità fai riferimento ?
ciao,
C
2015-06-30 13:01 GMT+02:00 Mariella Berra <mariella.berra(a)unito.it>:
> Cari Tutti
> E' un mezzo straordinario di comunicazione ma rischia di limitare se non
> integrato ocn altro le capacità di conoscenza riflessiva necessarie per
> penetrare una società complessa e sempre più solida (Sennet) o
> superficialmente liquida
> Mariella
>
>
>
> Il 30/06/2015 12:56, meo ha scritto:
>
> caro David,
> scusami se faccio un'operazione di marketing a favore
> del nostro portale:
> Vai su
> fare.polito.it
> seleziona "ricerca avanzata"
> e poi
> disciplina scientifica = scienze
> classe di insegnamento = scuola secondaria di secondo grado.
> Troverai interi corsi costruiti da volontari non professionisti con PP. Il
> loro studio richiederebbe molto meno tempo di qualunque libro.
> Raf
>
> Il 30/06/2015 12:09, David Orban ha scritto:
>
> Avresti degli esempi di questo uso d'eccellenza?
>
>
>
> David Orban
> "What is the question that I should be asking?"
> twitter, linkedin, etc: davidorban
>
> 2015-06-30 11:15 GMT+02:00 meo <meo(a)polito.it>:
>
>> Certamente PP non serve per studiare a fondo un problema scientifico.
>> Tuttavia, ciascuno di noi ha bisogno di conoscere lo stato dell'arte di
>> discipline vicine a quelle in cui opera e PP (o Impress, per dirla in
>> software libero), nelle mani di ricercatori bravi e abili, diventa uno
>> strumento fantastico per spiegare la sostanza di una questione scientifica.
>> Raf
>>
>>
>> Il 30/06/2015 09:45, David Orban ha scritto:
>>
>> Il più bello rimane "The Cognitive Style of PowerPoint" di Edward Tufte
>> http://users.ha.uth.gr/tgd/pt0501/09/Tufte.pdf
>>
>> PS: Se passate per New York is museo privato che Tufte ha creato a
>> riverside nel Meatpacking district è da assolutamente vedere. Spesso c'è
>> anche lui di persona. Ooops, troppo tardi. Sembra abbia chiuso:
>> <http://www.yelp.com/biz/et-modern-manhattan>
>> http://www.yelp.com/biz/et-modern-manhattan
>>
>>
>>
>>
>> David Orban
>> "What is the question that I should be asking?"
>> twitter, linkedin, etc: davidorban
>>
>> 2015-06-30 9:37 GMT+02:00 Antonio Casilli <
>> <antonio.casilli(a)telecom-paristech.fr>
>> antonio.casilli(a)telecom-paristech.fr>:
>>
>>> Un riciclaggio del libro (pessimo) di Franck Frommer ("La pensée
>>> PowerPoint", 2010)?
>>>
>>> ----- Mail d'origine -----
>>> De: Mariella Berra < <mariella.berra(a)unito.it>mariella.berra(a)unito.it>
>>> À: nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> Envoyé: Tue, 30 Jun 2015 08:36:28 +0200 (CEST)
>>> Objet: [nexa] pwer Point ci rende stupidi?
>>>
>>>
>>> *Why universities should get rid of PowerPoint and why they won’t *
>>>
>>>
>>>
>>> http://theconversation.com/why-universities-should-get-rid-of-powerpoint-an…
>>>
>>>
>>>
>>> e turisti con autorizzazione?
>>>
>>> http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/copyright-lue-ridiscute-la-liber…
>>>
>>> June 23, 2015 9.08pm BST
>>>
>>> --
>>> Prof.ssa Mariella Berra
>>> Dipartimento di Culture, Politica e Società
>>> Università di Torino
>>> tel.+390116702606
>>>
>>>
>>> --
>>> Antonio A. Casilli
>>> Associate Professor, Telecom ParisTech
>>> Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> --
> Prof.ssa Mariella Berra
> Dipartimento di Culture, Politica e Società
> Università di Torino
> tel.+390116702606
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
Claudio Agosti - Board Member
HERMES center for transparency and digital human rights
No profit association - http://logioshermes.org - https://globaleaks.org
June 30, 2015
Re: [nexa] Re : pwer Point ci rende stupidi?
by Mariella Berra
Cari Tutti
E' un mezzo straordinario di comunicazione ma rischia di limitare se
non integrato ocn altro le capacità di conoscenza riflessiva necessarie
per penetrare una società complessa e sempre più solida (Sennet) o
superficialmente liquida
Mariella
Il 30/06/2015 12:56, meo ha scritto:
> caro David,
> scusami se faccio un'operazione di marketing a
> favore del nostro portale:
> Vai su
> fare.polito.it
> seleziona "ricerca avanzata"
> e poi
> disciplina scientifica = scienze
> classe di insegnamento = scuola secondaria di secondo grado.
> Troverai interi corsi costruiti da volontari non professionisti con
> PP. Il loro studio richiederebbe molto meno tempo di qualunque libro.
> Raf
>
> Il 30/06/2015 12:09, David Orban ha scritto:
>> Avresti degli esempi di questo uso d'eccellenza?
>>
>>
>>
>> David Orban
>> "What is the question that I should be asking?"
>> twitter, linkedin, etc: davidorban
>>
>> 2015-06-30 11:15 GMT+02:00 meo <meo(a)polito.it <mailto:meo@polito.it>>:
>>
>> Certamente PP non serve per studiare a fondo un problema
>> scientifico. Tuttavia, ciascuno di noi ha bisogno di conoscere lo
>> stato dell'arte di discipline vicine a quelle in cui opera e PP
>> (o Impress, per dirla in software libero), nelle mani di
>> ricercatori bravi e abili, diventa uno strumento fantastico per
>> spiegare la sostanza di una questione scientifica.
>> Raf
>>
>>
>> Il 30/06/2015 09:45, David Orban ha scritto:
>>> Il più bello rimane "The Cognitive Style of PowerPoint" di
>>> Edward Tufte
>>> http://users.ha.uth.gr/tgd/pt0501/09/Tufte.pdf
>>>
>>> PS: Se passate per New York is museo privato che Tufte ha creato
>>> a riverside nel Meatpacking district è da assolutamente vedere.
>>> Spesso c'è anche lui di persona. Ooops, troppo tardi. Sembra
>>> abbia chiuso: http://www.yelp.com/biz/et-modern-manhattan
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> David Orban
>>> "What is the question that I should be asking?"
>>> twitter, linkedin, etc: davidorban
>>>
>>> 2015-06-30 9:37 GMT+02:00 Antonio Casilli
>>> <antonio.casilli(a)telecom-paristech.fr
>>> <mailto:antonio.casilli@telecom-paristech.fr>>:
>>>
>>> Un riciclaggio del libro (pessimo) di Franck Frommer ("La
>>> pensée PowerPoint", 2010)?
>>>
>>> ----- Mail d'origine -----
>>> De: Mariella Berra <mariella.berra(a)unito.it
>>> <mailto:mariella.berra@unito.it>>
>>> À: nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> Envoyé: Tue, 30 Jun 2015 08:36:28 +0200 (CEST)
>>> Objet: [nexa] pwer Point ci rende stupidi?
>>>
>>>
>>> *Why universities should get rid of PowerPoint and why
>>> they won’t *
>>>
>>>
>>> http://theconversation.com/why-universities-should-get-rid-of-powerpoint-an…
>>>
>>>
>>>
>>> e turisti con autorizzazione?
>>> http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/copyright-lue-ridiscute-la-liber…
>>>
>>> June 23, 2015 9.08pm BST
>>>
>>> --
>>> Prof.ssa Mariella Berra
>>> Dipartimento di Culture, Politica e Società
>>> Università di Torino
>>> tel.+390116702606 <tel:%2B390116702606>
>>>
>>>
>>> --
>>> Antonio A. Casilli
>>> Associate Professor, Telecom ParisTech
>>> Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
Prof.ssa Mariella Berra
Dipartimento di Culture, Politica e Società
Università di Torino
tel.+390116702606
June 30, 2015
Re: [nexa] Re : pwer Point ci rende stupidi?
by meo
caro David,
scusami se faccio un'operazione di marketing a
favore del nostro portale:
Vai su
fare.polito.it
seleziona "ricerca avanzata"
e poi
disciplina scientifica = scienze
classe di insegnamento = scuola secondaria di secondo grado.
Troverai interi corsi costruiti da volontari non professionisti con PP.
Il loro studio richiederebbe molto meno tempo di qualunque libro.
Raf
Il 30/06/2015 12:09, David Orban ha scritto:
> Avresti degli esempi di questo uso d'eccellenza?
>
>
>
> David Orban
> "What is the question that I should be asking?"
> twitter, linkedin, etc: davidorban
>
> 2015-06-30 11:15 GMT+02:00 meo <meo(a)polito.it <mailto:meo@polito.it>>:
>
> Certamente PP non serve per studiare a fondo un problema
> scientifico. Tuttavia, ciascuno di noi ha bisogno di conoscere lo
> stato dell'arte di discipline vicine a quelle in cui opera e PP (o
> Impress, per dirla in software libero), nelle mani di ricercatori
> bravi e abili, diventa uno strumento fantastico per spiegare la
> sostanza di una questione scientifica.
> Raf
>
>
> Il 30/06/2015 09:45, David Orban ha scritto:
>> Il più bello rimane "The Cognitive Style of PowerPoint" di Edward
>> Tufte
>> http://users.ha.uth.gr/tgd/pt0501/09/Tufte.pdf
>>
>> PS: Se passate per New York is museo privato che Tufte ha creato
>> a riverside nel Meatpacking district è da assolutamente vedere.
>> Spesso c'è anche lui di persona. Ooops, troppo tardi. Sembra
>> abbia chiuso: http://www.yelp.com/biz/et-modern-manhattan
>>
>>
>>
>>
>> David Orban
>> "What is the question that I should be asking?"
>> twitter, linkedin, etc: davidorban
>>
>> 2015-06-30 9:37 GMT+02:00 Antonio Casilli
>> <antonio.casilli(a)telecom-paristech.fr
>> <mailto:antonio.casilli@telecom-paristech.fr>>:
>>
>> Un riciclaggio del libro (pessimo) di Franck Frommer ("La
>> pensée PowerPoint", 2010)?
>>
>> ----- Mail d'origine -----
>> De: Mariella Berra <mariella.berra(a)unito.it
>> <mailto:mariella.berra@unito.it>>
>> À: nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> Envoyé: Tue, 30 Jun 2015 08:36:28 +0200 (CEST)
>> Objet: [nexa] pwer Point ci rende stupidi?
>>
>>
>> *Why universities should get rid of PowerPoint and why they
>> won’t *
>>
>>
>> http://theconversation.com/why-universities-should-get-rid-of-powerpoint-an…
>>
>>
>>
>> e turisti con autorizzazione?
>> http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/copyright-lue-ridiscute-la-liber…
>>
>> June 23, 2015 9.08pm BST
>>
>> --
>> Prof.ssa Mariella Berra
>> Dipartimento di Culture, Politica e Società
>> Università di Torino
>> tel.+390116702606 <tel:%2B390116702606>
>>
>>
>> --
>> Antonio A. Casilli
>> Associate Professor, Telecom ParisTech
>> Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>>
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June 30, 2015