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Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose che ogni insegnante...)
by alessandro marzocchi
Con gl'interventi di Alfredo ed Enrico siamo al cuore della transizione
appena avviata, per me transizione digitale, ma transizione informatica per
Enrico, Giovanni.
Il punto è la rappresentazione, la lingua rappresenta la realtà.
Ed il rischio è di sottovalutare che il digitale / l'informatica interpone
fra noi e la realtà un ulteriore livello di rappresentazione, al linguaggio
naturale aggiunge quello artificiale, con una caratteristica di
quest'ultimo spesso trascurata, ma non da questo gruppo: pochissimi
conoscono il linguaggio artificiale, da qui la convinzione che vada
insegnato, imparato ... da bambini, Giovanni (come le altre, anche questa è
una mia convinzione, non la verità rivelata) e qui sottoscrivo le parole di
Enrico
> vanno insegnate sia le materie scientifiche perché
> spiegano come funzionano i meccanismi intorno a noi che le materie
> umanistiche perché insegnano come noi usiamo o decidiamo di usare i
> meccanismi intorno a noi.
In questo contesto vedo il linguaggio artificiale in analogia sostanziale a
quello naturale, materia autonoma ma anche usata per insegnare ogni altra
materia, fisica geografia matematica storia ... dunque (per me) il
linguaggio artificiale va insegnato contemporaneamente e parallelamente a
quello naturale.
Cordialità.
Il giorno mar 9 set 2025 alle ore 12:36 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
ha scritto:
> ----------------------------------------------------------------------
>
> Message: 1
> Date: Tue, 09 Sep 2025 12:01:30 +0200
> From: abregni <abregni(a)iperv.it>
> To: 380° <g380(a)biscuolo.net>
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re:
> cose che ogni insegnante...)
> Message-ID: <53eec379e686ea0723229b01cd6c5b97(a)iperv.it>
> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8; format=flowed
>
> Il punto è che sapere "come funziona" l'informatica serve molto poco a
> capire come poi funzionano le "rappresentazioni", specie se si guardano
> come sono in macchina, invece di come funzionano verso la realtà.
>
> Avevo già notato questo problema, di "dimenticare" la semantica esterna,
> pensando alla rappresentazione "tecnica" interna (anche ammesso che io
> sappia come funziona Alpha Go, ...come faccio a sapere come lo posso
> "ingannare", notizia che mi ha molto sorpreso, considerato il tipo di
> programma?).
>
>
>
> Il 2025-09-09 11:06 380° via nexa ha scritto:
> > Buongiorno,
> >
> > vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
> >
> > On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
> >
> >> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
> >> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
> >> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
> >
> > L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è sostanzialmente
> > /lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
> > potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
> > matematica, fisica, biologia...
> >
> > Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
> > automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_ abbia
> > a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha a
> > che fare con l'informatica
> >
> > Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che fare
> > con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti avanzati
> > di
> > X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di prendere
> > delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake
> > oil),
> > ci sono tonnellate di esempi.
> >
> > Saluti, 380°
> >
> >
> > [1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il grado
> > forse massimo della mente analitica»
> >
> > [2]
> > https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
> > nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della definizione,
> > che invito a studiare, in particolare il sostantivo "rappresentazioni"
> >
> > [3]
> >
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
>
>
> ------------------------------
>
> Message: 2
> Date: Tue, 9 Sep 2025 12:36:01 +0200
> From: Enrico Nardelli <nardelli(a)mat.uniroma2.it>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose
> che ogni insegnante...)
> Message-ID: <46fc0530-efb4-4560-a3bf-ca25ae92f939(a)mat.uniroma2.it>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
>
> Alfredo, nessun informatico che non sia un puro tecnico (ma ne abbiamo
> sempre di meno - vedi ad esempio il movimento sull'Umanesimo Digitale
> https://caiml.org/dighum/) dimentica che la rappresentazione è solo una
> rappresentazione e concordo con te che è la semantica esterna delle
> rappresentazioni che conta a livello di uso.
>
> Però è fondamentale avere una piena consapevolezza che le
> "rappresentazioni" non hanno una "comprensione" all'interno della
> macchina simile alla comprensione che noi umani abbiamo delle
> "rappresentazioni". Questo è un punto fondamentale, perché siccome noi
> proiettiamo su qualunque dispositivo che emula ciò che facciamo la
> nostra comprensione di ciò che facciamo, se non si capisce bene questo
> punto si pensa che la macchina sia come una persona (o addirittura
> superiore perché incapace di commettere errori o di male interpretare).
> Avevo scritto più di due anni fa a proposito di ChatGTP e simili «poiché
> ciò che fanno lo esprimono in una forma che per noi ha significato,
> proiettiamo su di essa il significato che è in noi»
>
> https://www.startmag.it/innovazione/dibattito-intelligenza-artificiale-chat…
> a seguito di una discussione avviata qui in lista
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2023-March/025111.html)
>
> Io personalmente insisto proprio sull'uso del termine "rappresentazione"
> invece di "dato" o "informazione" proprio per sottolineare questo
> aspetto. Insegnare e apprendere l'informatica serve a capire questo.
> Altrimenti, appunto, uno si sorprende che si possa ingannare AlphaGo
> (che è comunque a un livello diverso dal resto dei sistemi di IA
> generativa perché ha anche funzioni di rappresentazione simbolica).
>
> Infine, l'uso delle rappresentazioni nelle comunicazioni e nelle
> interazioni è materia degli esperti di area umanistica e sociale, che è
> il motivo per cui bisogna continuare nella scuola storia, filosofia,
> letteratura, arte, musica, etc. etc.
>
> Sintetizzando,vanno insegnate sia le materie scientifiche perché
> spiegano come funzionano i meccanismi intorno a noi che le materie
> umanistiche perché insegnano come noi usiamo o decidiamo di usare i
> meccanismi intorno a noi.
>
> Ciao, Enrico
>
>
> Il 09/09/2025 12:01, abregni ha scritto:
> > Il punto è che sapere "come funziona" l'informatica serve molto poco a
> > capire come poi funzionano le "rappresentazioni", specie se si
> > guardano come sono in macchina, invece di come funzionano verso la
> > realtà.
> >
> > Avevo già notato questo problema, di "dimenticare" la semantica
> > esterna, pensando alla rappresentazione "tecnica" interna (anche
> > ammesso che io sappia come funziona Alpha Go, ...come faccio a sapere
> > come lo posso "ingannare", notizia che mi ha molto sorpreso,
> > considerato il tipo di programma?).
> >
> >
> >
> > Il 2025-09-09 11:06 380° via nexa ha scritto:
> >> Buongiorno,
> >>
> >> vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
> >>
> >> On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
> >>
> >>> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
> >>> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
> >>> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
> >>
> >> L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è sostanzialmente
> >> /lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
> >> potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
> >> matematica, fisica, biologia...
> >>
> >> Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
> >> automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_ abbia
> >> a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha a
> >> che fare con l'informatica
> >>
> >> Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che fare
> >> con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti avanzati di
> >> X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di prendere
> >> delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake oil),
> >> ci sono tonnellate di esempi.
> >>
> >> Saluti, 380°
> >>
> >>
> >> [1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il grado
> >> forse massimo della mente analitica»
> >>
> >> [2]
> >> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
> >> nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della definizione,
> >> che invito a studiare, in particolare il sostantivo "rappresentazioni"
> >>
> >> [3]
> >>
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
> >>
> --
>
> -- EN
>
> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
> ======================================================
> Prof. Enrico Nardelli
> Past President di "Informatics Europe"
> Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
> Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
> home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
> blog: https://link-and-think.blogspot.it/
> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
> mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
> online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont
> ======================================================
>
>
> --
>
Sept. 9, 2025
Re: [nexa] Sull'impatto degli smartphone nelle attivita' scolastiche
by Alessandro Brolpito
Buonasera lista,
Che gli smartphone siano una potenziale "arma di distrazione di massa" è
direi del tutto evidente.
Quello che secondo me è discutibile è regolare l'uso di tali strumenti
attraverso un divieto ministeriale.
Quest'anno ho trascorso due mesi in Finlandia presso un istituto di
formazione professionale ad Helsinki.
Il sistema di istruzione sia per i giovani che per gli adulti in Finlandia
funziona bene, almeno secondo molti indicatori internazionali.
Bene, in Finlandia non sono vietati gli smartphone in classe.
Gli insegnanti godono di un'ampia autonomia, che si traduce in
responsabilità, e decidono quando e come il telefono può essere usato in
classe.
Cordialmente, Alessandro
On Mon, 8 Sept 2025 at 15:11, 380° via nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
wrote:
> Buongiorno Stefano,
>
> premetto che non insegno a scuola ma conosco abbastanza bene
> l'ambiente... di sponda :-)
>
> On Wed, Aug 27 2025, Stefano Borroni Barale wrote:
>
> [...]
>
> > Come si inserisce la questione dei device? Credo che conti moltissimo
> > un elemento che non vedo preso in considerazione nelle analisi che ho
> > fin qui letto: l'intenzionalità.
>
> concordo in pieno: _intenzionalità_ nell'uso dei device, che ovviamente
> /implica/ intenzionalità nell'uso del software...
>
> ...indovina un poì dove voglio andare a parare :-D
>
> [...]
>
> > Un esercizio d'intenzionalità potrebbe essere metterli tutti in un
> > punto e - invece di dire agli allievi di non usarli - dir loro di
> > alzarsi per andarli ad usare, ma solo se è davvero necessario.
>
> Il miglior esercizio di intenzionalità che è attualmente praticato in
> alcuni istituti di scuola secondaria superiore è ancora più semplice ed
> efficace: prima di sedersi in aula si mettono tutti i cellulari in un
> punto, un armadietto chiuso a chiave, e li si prendono solo a lezioni
> finite. Un gesto semplice, con una intenzionalità prorompente e di una
> efficacia insuperata nel dimostrare - senza nessuna ansia e sforzo
> mentale - che usare lo smartphone durante la lezione non è affatto
> necessario. :-)
>
> ...a meno che sia una lezione _sullo_ smartphone (non _con_ lo
> smartphone), che sarebbe davvero interessante.
>
> Io mi auguro di cuore che il "ritito dello smartphone" dall'aula sia
> praticato ad ogni livello di istruzione!
>
> [...]
>
> > Anche l'interazione umana può avere caratteristiche tossiche, tanto
> > quanto l'interazione con le macchine.
>
> Certo che l'interazione umana può essere tossica, lo sa bene chiunque
> studi e lavori a contatto con compagni, insegnanti, colleghi, superiori
> e datori di lavoro... ma anche nella più tossica delle interazioni umane
> esiste sempre un margine di _agency_ della persona, che con l'esperienza
> e con l'aiuto di altre persone di buona volontà è in grado di imparare
> a gestire quelle interazioni e _magari_ e disinnescarne la tossicità.
>
> Con le macchine, invece, che margine di _agency_ hanno le persone... se
> non sono hacker?!? :-O
>
> [...]
>
> > Il fatto di cambiare ciclicamente il proprio ruolo nel gruppo
> > costringe i soggetti a mettere in discussione i ruoli "automatici" che
> > si sono venuti a creare nel gruppo.
>
> Esatto: una azione di _hacking_ degli "automatismi relazionali umani"
>
> ...sempre di hacking si tratta :-)
>
> > Come si vede non ho risposte definitive, solo suggestioni. Spero
> > possano costituire un valido contributo alla discussione.
>
> Io l'ho trovato valido :-)
>
> ...come spero lo sia stato questo mio.
>
> Saluti, 380°
>
> --
> 380° (lost in /traslation/)
>
> «Welcome to the chaos of the times
> If you go left and I go right
> Pray we make it out alive
> This is Karmageddon»
>
Sept. 9, 2025
Re: [nexa] cose che ogni insegnante... Eccone una da Mantellini
by Alessandro Brolpito
Ciao Marco,
Ottima iniziativa!
Settimana scorsa è stata presentato a Parigi, alla Digital Learning Week
organizzata dall'UNESCO, i risultati di una interessante ricerca, la trovi
seguendo il link
1149_25_Promoting and Protecting Teacher Agency_FINAL_3Sep.pdf
<https://teachertaskforce.org/sites/default/files/2025-09/1149_25_Promoting%…>
Alessandro
On Fri, 5 Sept 2025 at 19:46, Marco Fioretti <mfioretti(a)nexaima.net> wrote:
> On Fri, Sep 05, 2025 04:41:32 AM +0000, Marco Fioretti wrote:
> > Buongiorno a tutti,
> >
> > come da oggetto, devo preparare una lista di link a "cose legate al
> DIGITALE
> > che ogni insegnante ITALIANO di scuola media o superiore dovrebbe
> fare/sapere/
> > conoscere"...
>
> La verita' che come **specie** siamo assolutamente incapaci di
> padroneggiare qualcosa cosi' alieno e veloce come il software, dai
> compilatori all'IA alle app, e che quindi dovremmo usarne **meno**,
> l'avevo raccontata anche io ma di sfuggita e non ero certo fra i
> primi, per esempio qui, vedi "In the same days when Oliver and every
> other adult with comparable natural skills...":
>
> https://mfioretti.substack.com/p/smartphones-are-the-source-of-a-huge
>
> Questa settimana Mantellini l'ha spiegata tutta, benissimo e con tanto di
> riassunto storico:
>
> "L’educazione digitale non funziona. E non funziona non perché non sia
> un’idea opportuna necessaria e ragionevole, al contrario, ma perché i
> tempi di una sua eventuale ricaduta nelle consuetudini sociali dei
> cittadini (di tutti i cittadini) sono incompatibili con la velocità
> con la quale, dall’altro lato, la tecnologia impone sé stessa."
>
> https://www.mantellini.it/2025/09/02/la-preistoria-digitale/
>
> vale per tutto, dal Manifesto GNU a chatGPT, e questa e' una lettura
> che mettero' senz'altro nella lista dell'altro thread che ho iniziato
> qui oggi.
>
> Marco
>
>
>
Sept. 9, 2025
Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose che ogni insegnante...)
by abregni
Io insisterei, ma il discorso diventerebbe troppo vasto, che sarebbe ora
di "debellare" strati su strati di rappresentazioni, e avvicinare l'uomo
alla macchina, ...mentre invece all'informatica come settore fa comodo
di avere gli apprendisti stregoni (o gli stregoni veri) che sanno solo
loro come metterci le mani (mi vengono in mente i Sappisti di livello
4...), cosicché poi non si ha mai il supporto informatico
all'organizzazione che si vuole, e tantomeno qualcosa di flessibile.
Detto brutaliter, invece di insegnare macchine di Turing (conosciute le
quali non sappiamo che farcene), sarebbe ora di fare di meglio e/o di
più.
Se invece vogliamo insegnare di tutto, perché tutto serve, ...lasciando
peraltro al povero discente di cavarcene qualcosa, allora va bene.
Il 2025-09-09 12:36 Enrico Nardelli ha scritto:
> Alfredo, nessun informatico che non sia un puro tecnico (ma ne abbiamo
> sempre di meno - vedi ad esempio il movimento sull'Umanesimo Digitale
> https://caiml.org/dighum/) dimentica che la rappresentazione è solo
> una rappresentazione e concordo con te che è la semantica esterna
> delle rappresentazioni che conta a livello di uso.
>
> Però è fondamentale avere una piena consapevolezza che le
> "rappresentazioni" non hanno una "comprensione" all'interno della
> macchina simile alla comprensione che noi umani abbiamo delle
> "rappresentazioni". Questo è un punto fondamentale, perché siccome
> noi proiettiamo su qualunque dispositivo che emula ciò che facciamo
> la nostra comprensione di ciò che facciamo, se non si capisce bene
> questo punto si pensa che la macchina sia come una persona (o
> addirittura superiore perché incapace di commettere errori o di male
> interpretare). Avevo scritto più di due anni fa a proposito di
> ChatGTP e simili «poiché ciò che fanno lo esprimono in una forma
> che per noi ha significato, proiettiamo su di essa il significato che
> è in noi»
> https://www.startmag.it/innovazione/dibattito-intelligenza-artificiale-chat…
> a seguito di una discussione avviata qui in lista
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2023-March/025111.html)
>
> Io personalmente insisto proprio sull'uso del termine
> "rappresentazione" invece di "dato" o "informazione" proprio per
> sottolineare questo aspetto. Insegnare e apprendere l'informatica
> serve a capire questo. Altrimenti, appunto, uno si sorprende che si
> possa ingannare AlphaGo (che è comunque a un livello diverso dal
> resto dei sistemi di IA generativa perché ha anche funzioni di
> rappresentazione simbolica).
>
> Infine, l'uso delle rappresentazioni nelle comunicazioni e nelle
> interazioni è materia degli esperti di area umanistica e sociale, che
> è il motivo per cui bisogna continuare nella scuola storia,
> filosofia, letteratura, arte, musica, etc. etc.
>
> Sintetizzando,vanno insegnate sia le materie scientifiche perché
> spiegano come funzionano i meccanismi intorno a noi che le materie
> umanistiche perché insegnano come noi usiamo o decidiamo di usare i
> meccanismi intorno a noi.
>
> Ciao, Enrico
>
> Il 09/09/2025 12:01, abregni ha scritto:
>
>> Il punto è che sapere "come funziona" l'informatica serve molto
>> poco a capire come poi funzionano le "rappresentazioni", specie se
>> si guardano come sono in macchina, invece di come funzionano verso
>> la realtà.
>>
>> Avevo già notato questo problema, di "dimenticare" la semantica
>> esterna, pensando alla rappresentazione "tecnica" interna (anche
>> ammesso che io sappia come funziona Alpha Go, ...come faccio a
>> sapere come lo posso "ingannare", notizia che mi ha molto sorpreso,
>> considerato il tipo di programma?).
>>
>> Il 2025-09-09 11:06 380° via nexa ha scritto:
>> Buongiorno,
>>
>> vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
>>
>> On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
>>
>> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
>> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
>> decisamente più utile fornire concetti base di economia e
>> diritto...
>>
>> L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è
>> sostanzialmente
>> /lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
>> potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
>> matematica, fisica, biologia...
>>
>> Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
>>
>> automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_
>> abbia
>> a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha
>> a
>> che fare con l'informatica
>>
>> Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che
>> fare
>> con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti
>> avanzati di
>> X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di
>> prendere
>> delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake
>> oil),
>> ci sono tonnellate di esempi.
>>
>> Saluti, 380°
>>
>> [1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il
>> grado
>> forse massimo della mente analitica»
>>
>> [2]
>>
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
>>
>> nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della
>> definizione,
>> che invito a studiare, in particolare il sostantivo
>> "rappresentazioni"
>>
>> [3]
>>
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
>
> --
> -- EN
> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
>
>
> ======================================================
> Prof. Enrico Nardelli
> Past President di "Informatics Europe"
> Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
> Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
> home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
> blog: https://link-and-think.blogspot.it/
> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
> mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
> online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont
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>
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Sept. 9, 2025
Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose che ogni insegnante...)
by Enrico Nardelli
Alfredo, nessun informatico che non sia un puro tecnico (ma ne abbiamo
sempre di meno - vedi ad esempio il movimento sull'Umanesimo Digitale
https://caiml.org/dighum/) dimentica che la rappresentazione è solo una
rappresentazione e concordo con te che è la semantica esterna delle
rappresentazioni che conta a livello di uso.
Però è fondamentale avere una piena consapevolezza che le
"rappresentazioni" non hanno una "comprensione" all'interno della
macchina simile alla comprensione che noi umani abbiamo delle
"rappresentazioni". Questo è un punto fondamentale, perché siccome noi
proiettiamo su qualunque dispositivo che emula ciò che facciamo la
nostra comprensione di ciò che facciamo, se non si capisce bene questo
punto si pensa che la macchina sia come una persona (o addirittura
superiore perché incapace di commettere errori o di male interpretare).
Avevo scritto più di due anni fa a proposito di ChatGTP e simili «poiché
ciò che fanno lo esprimono in una forma che per noi ha significato,
proiettiamo su di essa il significato che è in noi»
https://www.startmag.it/innovazione/dibattito-intelligenza-artificiale-chat…
a seguito di una discussione avviata qui in lista
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2023-March/025111.html)
Io personalmente insisto proprio sull'uso del termine "rappresentazione"
invece di "dato" o "informazione" proprio per sottolineare questo
aspetto. Insegnare e apprendere l'informatica serve a capire questo.
Altrimenti, appunto, uno si sorprende che si possa ingannare AlphaGo
(che è comunque a un livello diverso dal resto dei sistemi di IA
generativa perché ha anche funzioni di rappresentazione simbolica).
Infine, l'uso delle rappresentazioni nelle comunicazioni e nelle
interazioni è materia degli esperti di area umanistica e sociale, che è
il motivo per cui bisogna continuare nella scuola storia, filosofia,
letteratura, arte, musica, etc. etc.
Sintetizzando,vanno insegnate sia le materie scientifiche perché
spiegano come funzionano i meccanismi intorno a noi che le materie
umanistiche perché insegnano come noi usiamo o decidiamo di usare i
meccanismi intorno a noi.
Ciao, Enrico
Il 09/09/2025 12:01, abregni ha scritto:
> Il punto è che sapere "come funziona" l'informatica serve molto poco a
> capire come poi funzionano le "rappresentazioni", specie se si
> guardano come sono in macchina, invece di come funzionano verso la
> realtà.
>
> Avevo già notato questo problema, di "dimenticare" la semantica
> esterna, pensando alla rappresentazione "tecnica" interna (anche
> ammesso che io sappia come funziona Alpha Go, ...come faccio a sapere
> come lo posso "ingannare", notizia che mi ha molto sorpreso,
> considerato il tipo di programma?).
>
>
>
> Il 2025-09-09 11:06 380° via nexa ha scritto:
>> Buongiorno,
>>
>> vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
>>
>> On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
>>
>>> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
>>> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
>>> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
>>
>> L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è sostanzialmente
>> /lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
>> potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
>> matematica, fisica, biologia...
>>
>> Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
>> automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_ abbia
>> a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha a
>> che fare con l'informatica
>>
>> Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che fare
>> con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti avanzati di
>> X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di prendere
>> delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake oil),
>> ci sono tonnellate di esempi.
>>
>> Saluti, 380°
>>
>>
>> [1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il grado
>> forse massimo della mente analitica»
>>
>> [2]
>> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
>> nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della definizione,
>> che invito a studiare, in particolare il sostantivo "rappresentazioni"
>>
>> [3]
>> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
>>
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-- EN
https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: https://link-and-think.blogspot.it/
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Sept. 9, 2025
Re: [nexa] l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose che ogni insegnante...)
by abregni
Il punto è che sapere "come funziona" l'informatica serve molto poco a
capire come poi funzionano le "rappresentazioni", specie se si guardano
come sono in macchina, invece di come funzionano verso la realtà.
Avevo già notato questo problema, di "dimenticare" la semantica esterna,
pensando alla rappresentazione "tecnica" interna (anche ammesso che io
sappia come funziona Alpha Go, ...come faccio a sapere come lo posso
"ingannare", notizia che mi ha molto sorpreso, considerato il tipo di
programma?).
Il 2025-09-09 11:06 380° via nexa ha scritto:
> Buongiorno,
>
> vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
>
> On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
>
>> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
>> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
>> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
>
> L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è sostanzialmente
> /lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
> potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
> matematica, fisica, biologia...
>
> Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
> automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_ abbia
> a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha a
> che fare con l'informatica
>
> Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che fare
> con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti avanzati
> di
> X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di prendere
> delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake
> oil),
> ci sono tonnellate di esempi.
>
> Saluti, 380°
>
>
> [1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il grado
> forse massimo della mente analitica»
>
> [2]
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
> nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della definizione,
> che invito a studiare, in particolare il sostantivo "rappresentazioni"
>
> [3]
> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
Sept. 9, 2025
Re: [nexa] cose che ogni insegnante... Eccone una da Mantellini
by Andrea Bolioli
Ciao a tutti/e
sono d'accordo con Enrico Nardelli. Potremmo parlarne per ore, anche perché
sono argomenti di cui si discute da anni, in alcuni casi con contributi
corposi e rilevanti, che richiedono tempo per essere letti e capiti.
Aggiungo con un veloce argomento paradossale.
Se un extraterrestre arrivasse sulla Terra e vedesse come funzionano il
mondo, il sistema didattico, e il sistema della ricerca universitaria,
secondo me capirebbe queste 3 cose:
1) l'informatica domina il mondo;
2) gli esseri umani la insegnano poco ai loro figli ("come mai?");
3) in una bella e irrilevante penisola del piccolo mare Mediterraneo, lo
Stato locale ha creato un sistema universitario in cui il numero di
divisioni in settori disciplinari è inversamente proporzionale alla
rilevanza della disciplina nel mondo (molti settori disciplinari in aree
"irrilevanti" vs. un solo INF-01) .
Lo dico da laureato in Filosofia e da umanista digitale e linguista
computazionale, faccio cose cose interdisciplinari.
Anche l'economia e il diritto sono importanti, oltre all'informatica; anche
la storia della letteratura (come gli esseri umani si raccontano) e la
storia in generale. Ovviamente è importante la fisica (anche solo per le
bombe atomiche), la chimica, la biologia, la religione (vedi Gaza), ecc.
Andrea
On Tue, Sep 9, 2025 at 9:37 AM Enrico Nardelli <nardelli(a)mat.uniroma2.it>
wrote:
> Parafrasando potremmo anche dire:
> «*Scusate, ma continuo a non capire l'utilità sociale di insegnare
> fisica... Ci sono "distanze abissali" fra come un aereo vola e come si
> utilizza, e altrettante fra come si utilizza e funziona, e che impatti può
> avere un certo strapotere di questo nuovo mezzo. O mi sono perso
> qualcosa...?*»
>
> Ecco, seguendo l'argomento di Alfredo, si potrebbe fare anche questa
> riflessione o altre simili. Siamo a questo punto?
>
> Io non riesco a spiegare il mio punto di vista più chiaramente di come
> l'ho scritto nell'articolo in questione e in decine di articoli divulgativi
> e nel mio libro. Accetto quindi di essere limitato nelle mie capacità.
>
> Aggiungo solo che nessuno nega che "avere linguaggi che colleghino meglio
> l'utente alla macchina" (e altre cose che facilitino la vita all'utente)
> sarebbe molto utile, ma senza una vera comprensione di cos'è la macchina
> saremmo comunque solo dei semplici utenti, come saper guidare un'automobile
> ma non sapere la fisica e la chimica sono alla base del suo funzionamento.
>
> Buona giornata, Enrico
>
Sept. 9, 2025
l'utilità sociale dell'informatica (was Re: cose che ogni insegnante...)
by 380°
Buongiorno,
vedete quanto è utile confrontarsi _nel merito_ :-)...
On Tue, Sep 09 2025, abregni wrote:
> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
L'informatica è _estremamente_ utile perché è /meta/ (è sostanzialmente
/lo/ strumento della metafisica); in altre parole l'informatica /in
potenza/ _contempla_ [1] tutte le discipline: economia, diritto,
matematica, fisica, biologia...
Cito: «l’informatica è la disciplina che studia l’elaborazione
automatica di rappresentazioni» [2]: ciò significa che _chiunque_ abbia
a che fare con l'elaborazione automatica di rappresentazioni [3] ha a
che fare con l'informatica
Sfido io a trovare una sola attività umana oggi che non ha a che fare
con l'elaborazione automatica; quindi, anche avendo concetti avanzati di
X, /se/ non si ha _padronanza_ dell'informatica si rischia di prendere
delle _colossali_ cantonate (o di credere ai /baracconai/ di snake oil),
ci sono tonnellate di esempi.
Saluti, 380°
[1] https://www.unaparolaalgiorno.it/significato/contemplare: «il grado
forse massimo della mente analitica»
[2] https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-01-cose-linformatica/
nel testo segue una precisa analisi di ogni termine della definizione,
che invito a studiare, in particolare il sostantivo "rappresentazioni"
[3]
https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-linformatica-02-la-rappresentazione-dei…
--
380° (lost in /traslation/)
«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»
Sept. 9, 2025
Re: [nexa] cose che ogni insegnante... Eccone una da Mantellini
by Enrico Nardelli
Parafrasando potremmo anche dire:
«/Scusate, ma continuo a non capire l'utilità sociale di insegnare
fisica... Ci sono "distanze abissali" fra come un aereo vola e come si
utilizza, e altrettante fra come si utilizza e funziona, e che impatti
può avere un certo strapotere di questo nuovo mezzo. O mi sono perso
qualcosa...?/»
Ecco, seguendo l'argomento di Alfredo, si potrebbe fare anche questa
riflessione o altre simili. Siamo a questo punto?
Io non riesco a spiegare il mio punto di vista più chiaramente di come
l'ho scritto nell'articolo in questione e in decine di articoli
divulgativi e nel mio libro. Accetto quindi di essere limitato nelle mie
capacità.
Aggiungo solo che nessuno nega che "avere linguaggi che colleghino
meglio l'utente alla macchina" (e altre cose che facilitino la vita
all'utente) sarebbe molto utile, ma senza una vera comprensione di cos'è
la macchina saremmo comunque solo dei semplici utenti, come saper
guidare un'automobile ma non sapere la fisica e la chimica sono alla
base del suo funzionamento.
Buona giornata, Enrico
Il 09/09/2025 08:40, abregni ha scritto:
> Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
> l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
> decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
>
> Ci sono "distanze abissali" fra come un computer funziona e come si
> utilizza, e altrettante fra come si utilizza e funziona, e che impatti
> eco-socio-politici può avere un certo strapotere di nuovi mezzi e
> nuovi potentati.
> O mi sono perso qualcosa fra ALU + program counter e AI + GAFAM?
>
> Piuttosto -- ma è solo una mia idea fissa da 36 anni... -- inventerei
> linguaggi che "colleghino meglio l'utente alla macchina" (come questo
> che potrebbe sostituire molti applicativi di business:
> http://www.ybnd.eu/docs/YBN_brief.pdf) Non risolverebbe nessuno dei
> "grandi problemi" (a mio parere inevitabili, perché radicati altrove,
> rispetto all'informatica), ma ne risolverebbe parecchi "all'interno"
> dell'informatica, ...che per l'utente "normale" ne ha anche troppi.
>
> Altra cosa da fare -- a livello ancora più basso -- sarebbe normare le
> interfacce web più diffuse (es. privacy e autenticazione), per
> semplificare la vita agli over-tot che devono ricorrere sempre
> all'aiuto di altri per cavarsela.
> A furia di parlare di massimi sistemi, ci dimentichiamo di fare
> "pulizia in casa"... (e c'è ne sarebbe un gran bisogno, come anche
> nelle telecomunicazioni).
>
> Un "falcidiatore di stronzate", un "exterminator" di pratiche
> commerciali più o meno immonde, un "riorganizzatore" -- poco
> capitalistico / liberistico e molto "cinese" / impositivo -- lo
> vedreste male?
>
> Niente su questi fronti, miei prodi?
>
>
>
> Il 2025-09-08 22:54 Enrico Nardelli ha scritto:
>> Grazie mille Giovanni per i tuoi apprezzatissimi commenti, che mi
>> mettono quasi in imbarazzo, ma fanno comunque molto piacere.
>>
>> Per chi volesse leggere una versione meno "di pancia" e più meditata
>> di quanto scritto qua su Nexa eccola
>>
>> https://www.startmag.it/innovazione/che-senso-ha-parlare-di-educazione-digi…
>>
>>
>>
>> Buona serata a tutti, Enrico
>>
>> Il 08/09/2025 16:19, 380° ha scritto:
>>
>>> Buongiorno Enrico,
>>>
>>> chiedo scusa a te e alla lista per questa risposta sostanzialmente
>>> inutile (non aggiunge nulla), ma non riesco proprio a esimermi da
>>> questa
>>> specie di rant...
>>>
>>> On Fri, Sep 05 2025, Enrico Nardelli wrote:
>>>
>>>> Personalmente mi sono un po' stufato di chi pontifica su cose che
>>>> non ha
>>>> capito,
>>>
>>> volevo solo che sapessi che quì è partita la ola! :-D
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> Nello specifico: "educazione digitale" è un termine completamente
>>>>
>>>> sbagliato ed è quindi ovvio che non possa funzionare.
>>>
>>> oltre che essere sbagliato comincia a nausearmi, letteralmente
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> 2) è sbagliato contenutisticamente, perché parlare di "digitale"
>>>> implica
>>>> parlare di un tutto indistinto in cui non si coglie ciò che è
>>>> rilevante,
>>>> cioè che TUTTE le tecnologie e i dispositivi digitali sono basati
>>>> sul
>>>> linguaggio dell'Informatica. E se non conosci quello è tutta una
>>>> magia
>>>> che non puoi capire.
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> Ma se si vogliono far capire le macchine digitali bisogna
>>>> insegnare
>>>> l'informatica.
>>>
>>> io davvero non riesco a capire _cosa_ ci sia di difficile da capire
>>> in
>>> quello che hai scritto sopra (e sotto)... ma che è _evidente_ - e
>>> dannatamente sconsolante - non sia affatto capito da moltissime
>>> persone,
>>> anche intelligenti: informatica, non "digitale", per l'amor del
>>> cielo!
>>>
>>> tra l'altro, le basi dell'informatica _e_ delle macchine
>>> programmabili
>>> sono così semplici che bisogna proprio _volerlo_ a non introdurre
>>> /obbligatoriamente/ informatica nella formazione delle persone...
>>>
>>> ...ma a partire dai _vecchi_, che sono quelli che hanno potere di
>>> spesa
>>> e decisione, non dai bambini a cui insegnano "giovani vecchi" senza
>>> sufficienti competenze informatiche
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> Insegnare l'informatica funziona, con buona pace di tanti illustri
>>>>
>>>> opinionisti che - ormai saranno almeno 15 anni - hanno scritto in
>>>> lungo
>>>> e in largo di digitale senza capir molto di cosa andava fatto per
>>>> prepare le persone a comprenderla.
>>>
>>> io direi che il livello di cultura informatica è infimo e questo si
>>> evidenzia _soprattutto_ nella "produzione culturale di massa" che
>>> straparla di "digitale"
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> Certo, se però poi qualche opinionista o politico pensa che basti
>>>> fare
>>>> un po' di /coding/ o imparare un po' di /prompt/ per l'IA
>>>> generativa
>>>> per padroneggiare "il linguaggio del digitale", poi è chiaro che
>>>> le
>>>> cose non funzionano.
>>>
>>> c'è anche una estrema carenza di umiltà, non credi?
>>>
>>> [...]
>>>
>>>> Ecco, caro Marco, forse nella tua lista di letture per la scuola
>>>> potresti mettere qualcuno dei tanti articoli divulgativi che ho
>>>> scritto
>>>> a proposito dell'importanza di insegnare l'informatica. Sono tutti
>>>> qua
>>>> https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli/dissemination-articles.html
>>>> e non
>>>> hai che l'imbarazzo della scelta
>>>>
>>>> Mi permetto addirittura di raccomandare la serie "A passeggio con
>>>> l'informatica" che ho scritto per l'Osservatorio sullo Stato
>>>> Digitale
>>>> dell'IRPA (Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione)
>>>> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-la-informatica/ che ho scritto
>>>
>>> non sarebbe male avere un ebook/PDF di "A passeggio con
>>> l'informatica"
>>>
>>> comunque, anche io mi permetto /addirittura/ di raccomandare di
>>> raccomandare (ricorsivamente, cą va sanse dire!) a tutti gli
>>> insegnanti
>>> la lettura di un tuo articolo che ricorda di non dimenticare _mai_
>>> di
>>> studiare filosofia:
>>>
>>> «La tragedia dell’istruzione digitale ovvero la rivincita di
>>> Platone»
>>>
>> https://link-and-think.blogspot.com/2024/07/la-tragedia-dellistruzione-digi…
>>
>>>
>>> di quell'articolo mi piace citare questo divertentissimo commento:
>>>
>>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>>
>>> i grandi giornali d’opinione che avevano invece sottolineato come
>>> effetto positivo il fatto che la pandemia avesse costretto gli
>>> insegnanti italiani a “diventare digitali” (che mi sembra un
>>> po’ come
>>> tessere le lodi del Titanic perché è importante saper nuotare –
>>> ma
>>> lasciamo stare queste divagazioni).
>>>
>>> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>>>
>>> [...]
>>>
>>> Grazie Enrico.
>>>
>>> Saluti, 380°
>>
>> --
>> -- EN
>> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
>>
>>
>>
>> ======================================================
>> Prof. Enrico Nardelli
>> Past President di "Informatics Europe"
>> Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
>> Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
>> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
>> home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
>> blog: https://link-and-think.blogspot.it/
>> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
>> mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
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Sept. 9, 2025
Re: [nexa] cose che ogni insegnante... Eccone una da Mantellini
by abregni
Scusate, ma continuo a non capire (...e ciononostante "pontifico")
l'utilità "sociale" di insegnare informatica: a me sembrerebbe
decisamente più utile fornire concetti base di economia e diritto...
Ci sono "distanze abissali" fra come un computer funziona e come si
utilizza, e altrettante fra come si utilizza e funziona, e che impatti
eco-socio-politici può avere un certo strapotere di nuovi mezzi e nuovi
potentati.
O mi sono perso qualcosa fra ALU + program counter e AI + GAFAM?
Piuttosto -- ma è solo una mia idea fissa da 36 anni... -- inventerei
linguaggi che "colleghino meglio l'utente alla macchina" (come questo
che potrebbe sostituire molti applicativi di business:
http://www.ybnd.eu/docs/YBN_brief.pdf) Non risolverebbe nessuno dei
"grandi problemi" (a mio parere inevitabili, perché radicati altrove,
rispetto all'informatica), ma ne risolverebbe parecchi "all'interno"
dell'informatica, ...che per l'utente "normale" ne ha anche troppi.
Altra cosa da fare -- a livello ancora più basso -- sarebbe normare le
interfacce web più diffuse (es. privacy e autenticazione), per
semplificare la vita agli over-tot che devono ricorrere sempre all'aiuto
di altri per cavarsela.
A furia di parlare di massimi sistemi, ci dimentichiamo di fare "pulizia
in casa"... (e c'è ne sarebbe un gran bisogno, come anche nelle
telecomunicazioni).
Un "falcidiatore di stronzate", un "exterminator" di pratiche
commerciali più o meno immonde, un "riorganizzatore" -- poco
capitalistico / liberistico e molto "cinese" / impositivo -- lo vedreste
male?
Niente su questi fronti, miei prodi?
Il 2025-09-08 22:54 Enrico Nardelli ha scritto:
> Grazie mille Giovanni per i tuoi apprezzatissimi commenti, che mi
> mettono quasi in imbarazzo, ma fanno comunque molto piacere.
>
> Per chi volesse leggere una versione meno "di pancia" e più meditata
> di quanto scritto qua su Nexa eccola
>
> https://www.startmag.it/innovazione/che-senso-ha-parlare-di-educazione-digi…
>
>
> Buona serata a tutti, Enrico
>
> Il 08/09/2025 16:19, 380° ha scritto:
>
>> Buongiorno Enrico,
>>
>> chiedo scusa a te e alla lista per questa risposta sostanzialmente
>> inutile (non aggiunge nulla), ma non riesco proprio a esimermi da
>> questa
>> specie di rant...
>>
>> On Fri, Sep 05 2025, Enrico Nardelli wrote:
>>
>>> Personalmente mi sono un po' stufato di chi pontifica su cose che
>>> non ha
>>> capito,
>>
>> volevo solo che sapessi che quì è partita la ola! :-D
>>
>> [...]
>>
>>> Nello specifico: "educazione digitale" è un termine completamente
>>>
>>> sbagliato ed è quindi ovvio che non possa funzionare.
>>
>> oltre che essere sbagliato comincia a nausearmi, letteralmente
>>
>> [...]
>>
>>> 2) è sbagliato contenutisticamente, perché parlare di "digitale"
>>> implica
>>> parlare di un tutto indistinto in cui non si coglie ciò che è
>>> rilevante,
>>> cioè che TUTTE le tecnologie e i dispositivi digitali sono basati
>>> sul
>>> linguaggio dell'Informatica. E se non conosci quello è tutta una
>>> magia
>>> che non puoi capire.
>>
>> [...]
>>
>>> Ma se si vogliono far capire le macchine digitali bisogna
>>> insegnare
>>> l'informatica.
>>
>> io davvero non riesco a capire _cosa_ ci sia di difficile da capire
>> in
>> quello che hai scritto sopra (e sotto)... ma che è _evidente_ - e
>> dannatamente sconsolante - non sia affatto capito da moltissime
>> persone,
>> anche intelligenti: informatica, non "digitale", per l'amor del
>> cielo!
>>
>> tra l'altro, le basi dell'informatica _e_ delle macchine
>> programmabili
>> sono così semplici che bisogna proprio _volerlo_ a non introdurre
>> /obbligatoriamente/ informatica nella formazione delle persone...
>>
>> ...ma a partire dai _vecchi_, che sono quelli che hanno potere di
>> spesa
>> e decisione, non dai bambini a cui insegnano "giovani vecchi" senza
>> sufficienti competenze informatiche
>>
>> [...]
>>
>>> Insegnare l'informatica funziona, con buona pace di tanti illustri
>>>
>>> opinionisti che - ormai saranno almeno 15 anni - hanno scritto in
>>> lungo
>>> e in largo di digitale senza capir molto di cosa andava fatto per
>>> prepare le persone a comprenderla.
>>
>> io direi che il livello di cultura informatica è infimo e questo si
>> evidenzia _soprattutto_ nella "produzione culturale di massa" che
>> straparla di "digitale"
>>
>> [...]
>>
>>> Certo, se però poi qualche opinionista o politico pensa che basti
>>> fare
>>> un po' di /coding/ o imparare un po' di /prompt/ per l'IA
>>> generativa
>>> per padroneggiare "il linguaggio del digitale", poi è chiaro che
>>> le
>>> cose non funzionano.
>>
>> c'è anche una estrema carenza di umiltà, non credi?
>>
>> [...]
>>
>>> Ecco, caro Marco, forse nella tua lista di letture per la scuola
>>> potresti mettere qualcuno dei tanti articoli divulgativi che ho
>>> scritto
>>> a proposito dell'importanza di insegnare l'informatica. Sono tutti
>>> qua
>>> https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli/dissemination-articles.html
>>> e non
>>> hai che l'imbarazzo della scelta
>>>
>>> Mi permetto addirittura di raccomandare la serie "A passeggio con
>>> l'informatica" che ho scritto per l'Osservatorio sullo Stato
>>> Digitale
>>> dell'IRPA (Istituto di Ricerche sulla Pubblica Amministrazione)
>>> https://www.irpa.eu/a-passeggio-con-la-informatica/ che ho scritto
>>
>> non sarebbe male avere un ebook/PDF di "A passeggio con
>> l'informatica"
>>
>> comunque, anche io mi permetto /addirittura/ di raccomandare di
>> raccomandare (ricorsivamente, cą va sanse dire!) a tutti gli
>> insegnanti
>> la lettura di un tuo articolo che ricorda di non dimenticare _mai_
>> di
>> studiare filosofia:
>>
>> «La tragedia dell’istruzione digitale ovvero la rivincita di
>> Platone»
>>
> https://link-and-think.blogspot.com/2024/07/la-tragedia-dellistruzione-digi…
>>
>> di quell'articolo mi piace citare questo divertentissimo commento:
>>
>> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>>
>> i grandi giornali d’opinione che avevano invece sottolineato come
>> effetto positivo il fatto che la pandemia avesse costretto gli
>> insegnanti italiani a “diventare digitali” (che mi sembra un
>> po’ come
>> tessere le lodi del Titanic perché è importante saper nuotare –
>> ma
>> lasciamo stare queste divagazioni).
>>
>> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>>
>> [...]
>>
>> Grazie Enrico.
>>
>> Saluti, 380°
>
> --
> -- EN
> https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
>
>
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> Prof. Enrico Nardelli
> Past President di "Informatics Europe"
> Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
> Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
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Sept. 9, 2025