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Re: [nexa] A post-American, enshittification-resistant internet
by Alberto Cammozzo
Se servissero delle metriche per misurare lo stato di coma di internet,
basta vedere il numero di RFC pubblicate per anno:
https://www.rfc-editor.org/rfcs-per-year/
Siamo tornati al livello del 1994, praticamente prima del web.
E stanno calando dal 2006.
Alberto
On 11 January 2026 22:29:24 CET, Stefano Zacchiroli <zack(a)upsilon.cc> wrote:
On Sun, Jan 11, 2026 at 07:52:54PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
Intervento di Cory Doctorow al 39-mo Chaos Communication
Congress
https://media.ccc.de/v/39c3-a-post-american-enshittification-resistant-inte…
Giusto ieri, sullo stesso tema, ma in formato op-ed, ho letto questo
suo sul Guardian: Trump may be the beginning of the end for
‘enshittification’ – this is our chance to make tech good again Cory
Doctorow
https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/jan/10/trump-beginning-of-en…
Jan. 12, 2026
Re: [nexa] A post-American, enshittification-resistant internet
by Stefano Zacchiroli
On Sun, Jan 11, 2026 at 07:52:54PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
> Intervento di Cory Doctorow al 39-mo Chaos Communication Congress
> https://media.ccc.de/v/39c3-a-post-american-enshittification-resistant-inte…
Giusto ieri, sullo stesso tema, ma in formato op-ed, ho letto questo suo
sul Guardian:
Trump may be the beginning of the end for ‘enshittification’ – this is our chance to make tech good again
Cory Doctorow
https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/jan/10/trump-beginning-of-en…
--
Stefano Zacchiroli - https://upsilon.cc/zack
Full professor of Computer Science, Polytechnic Institute of Paris
Co-founder & CSO Software Heritage
Jan. 11, 2026
Re: [nexa] misure, musire, misure... (was Re: The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI))
by Enrico Nardelli
Caro Giovanni
grazie per l'articolato commento. Sono perplesso rispetto alla tua
contestazione sotto riportata,
Il 11/01/2026 18:59, 380° via nexa ha scritto:
> In ogni caso, chiarito che le "digital skills" sono al più abilità_manuali_ e non concettuali, contesto fermamente la proposta che "the level of diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged" (si veda la citazione sopra), perché quel genere di misura - che non può che essere fatta con metodi stile OCSE-PISA - è_fuorviante_.
perché vorrei capire meglio su quali basi/argomenti affermi che:
1) la misura del livello di diffusione di conoscenze di base di
informatica sia fuorviante
2) tale misura non può che essere fatta con metodi stile OCSE-PISA
Queste cose si possono fare in modo adeguato e si fanno, ad esempio per
la matematica, sugli studenti in ingresso ad alcuni corsi di laurea
universitari.
Grazie mille, Enrico
Il 11/01/2026 18:59, 380° via nexa ha scritto:
> Buongiorno,
>
> domanda non banale: ma a che e a chi serve tutto questo?!?
>
> La misura delle "digital skills" nuoce _gravemente_ alla salute del discorso pubblico - soprattutto accademico - relativo alla preparazione informatica (non digitale per favore) delle persone, affinché sappiano /agire/ anche attraverso gli strumenti informatici.
>
> Le persone sono "digitalmente abili" anche se sono solo in grado di usare le dita per /digitare/ passivamente, applicando nozioni meccanicistiche *e* assolutistiche [1], invece che /agire/, essendo in grado di scegliere gli strumenti informatici adeguati e a partecipare a determinarne il funzionamento.
>
> Chi non può scegliere e determinare il funzionamento degli strumenti informatici che usa non è libero.
>
> On 2026-01-09, Enrico Nardelli wrote:
>
>> su come viene calcolato il DSI abbiamo pubblicato con alcuni colleghi
>> poco tempo fa questo articolo (Open Access)
>>
>> European Digital Transformation Needs Indicators of Informatics Competence
>> ACM Inroads, Volume 15, Issue 4, Pages 74 - 81
>> https://dl.acm.org/doi/10.1145/3696791?cid=81100512939
> Cito:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> In the light of this discussion, if one wants to measure the progress a society is really making toward the goal of preparing citizens with a scientific competence adequate to do well in an increasing digital world, the level of diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged rather than simply detecting the amount of use of digital tools.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
> (pag. 76 del numero, pagina 3 del PDF)
>
>> che analizza in dettaglio gli specifici indicatori di cui è composto il DSI, evidenziandone l'inutilità a fini dello sbandierato obiettivo della trasformazione digitale.
> La misurazione delle "digital skills" fornita dal framework DSI è così tossica [2] che non solo _non_ fornisce indicazioni sensate sulle capacità informatiche dei cittadini ma /pare/ stia gradualmente comportando la progressiva _perdita_ di adeguata preparazione anche di quei pochi che si laureano in informatica, che spesso posseggono solo "digital skills" sopra la media: sono bravissimi finché rimangono nella loro comfort-zone di competenza "meccanica", per altro sempre più ristretta nel tempo; il resto dell'informatica non è un loro problema, ma Qualcuno™ "in the loop" dovrà pur essere in grado di risolvere /qualche/ problema informatico, no?
>
> In ogni caso, chiarito che le "digital skills" sono al più abilità _manuali_ e non concettuali, contesto fermamente la proposta che "the level of diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged" (si veda la citazione sopra), perché quel genere di misura - che non può che essere fatta con metodi stile OCSE-PISA - è _fuorviante_.
>
> OCSE-PISA e INVALSI usano il modello di Rasch per la calibrazione e indovinate un po'... quella _roba_ (intendo proprio tutta la teoria di Rasch) non è per nulla scientifica ma piena zeppa di bias, suprematismo culturale e credo anche una discreta ignoranza pedagocica.
>
> «I test INVALSI sono scientificamente solidi? I limiti del modello di Rasch»
> https://www.roars.it/il-modello-di-rasch/
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> [...] alla luce della letteratura scientifica internazionale ed anche del presente articolo, ci sono ragioni per nutrire dubbi sul corretto funzionamento del “termometro di Rasch”. Ed anche sulla facilità di aggiustarlo.
>
> [...]
>
> Kreiner ha provato a fare dei calcoli per quantificare gli effetti di queste “sbavature”: la posizione del Regno Unito nel “Reading Test” 2006 oscillerebbe tra 14 e 30, quella della Danimarka tra 5 e 37, quella del Canada tra 2 e 25 e quella del Giappone tra 8 e 40. Se si trattasse di un termometro, ci sarebbe il rischio di confondere una febbre da cavallo con un congelamento. “The best we can say about Pisa rankings is that they are useless” [conclude Kreiner]
>
> [conclude Kreiner] (https://web.archive.org/web/20130823053048/http://www.tes.co.uk/article.asp…)
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> ...l'articolo è carico argomenti scientifici e merita una attenta lettura (attenzione, mettetevi comodi, è lunghissimo [3]): era il 2014 quando uscì quell'articolo (e gli altri citati lì dentro), siamo nel 2026 e ancora PISA e INVALSI non sono stati buttati nel cestino: mah?!?
>
> La psicometria [4] per valutare le abilità (preparazione?) degli studenti assomiglia troppo alla bibliometria per valutare le competenze dei professori.
>
> «Another brick in the wall»?!?
>
> Saluti, 380°
>
> [...]
>
> [1] chi l'ha detto che per generare un documento io debba usare un "word processor" o per fare calcoli su una serie di dati un "foglio di calcolo"?!? Dai sù, siamo seri!
>
> [2] si veda l'articolo citato a pag. 80 (pag. 7 del PDF) a partira da: «First, only 12 of the 21 competences are covered, meaning 43% of them are not evaluated at all. Second, the measured activities gauge only the skill component while the knowledge component is missing. Third, for some competences the correspondence between the concept alluded to by the competence definition and the actual activities measured appear to be rather weak.»
>
> [3] per le persone in buona fede che sono anche pigre, consiglio di limitarsi a leggere il paragrafo "Indici e misure" e poi smettere lì, che ci siamo capiti ;-)
>
> [4] che puzza troppo di pseudoscienza nemmeno troppo velatamente condita di darwinismo sociale
>
--
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https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: https://link-and-think.blogspot.it/
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
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Jan. 11, 2026
Re: [nexa] The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI)
by Enrico Nardelli
Caro Alessandro
grazie per le informazioni supplementari sul DigComp. Purtroppo, come
abbiamo (evidentemente in modo non abbastanza adeguato) cercato di
spiegare nel nostro articolo, il DigComp è parte del problema.
Lo abbiamo articolato tra fine di pag.77 e inizio di pag.78, in un
passaggio che riporto integralmente nel seguito.
Dopo di che, smetto di interagire su questo punto, perché ho illustrato
tante volte in questa lista l'importanza di mantenere distinte le
competenze operative del digitale con la conoscenza dei concetti
dell'informatica, cosa che il DigComp non fa, contribuendo quindi - come
dicevo prima - al problema. Non ritengo quindi utile disturbare oltre i
lettori.
Grazie a tutti,
Enrico
---
The DigComp framework appears to have an excess of articulation in the
description of the various competence areas, with the inclusion of
skills (e.g., programming) that go beyond the scope of operational
digital skills but instead specifically belong to Informatics.
A framework for measuring operational competences should focus on this
level (“above the sea,” in Figures 1 and 2) without extending to
scientific principles (“below the sea”). Just as one does not have to
understand the gravity force to be able to use a scale and weigh a
kilogram of something, knowing how to program is not needed to be able
to use digital devices
Moreover, the eight levels of proficiency described in the DigComp
framework makes reference to a scale that reaches a degree of competence
typical of the top layers of university education or ICT professions.
To illustrate this point, we report here the description of the upper
two levels of proficiency (in the “highly specialized” stage) for the
“programming” competence: (level 7): “I can create solutions to complex
problems with limited definition that are related to planning and
developing instructions for a computing system and performing a task
using a computing system, and integrate my knowledge to contribute to
professional practice and knowledge and guide others in programming;”
and (level 8), “I can create solutions to solve complex problems with
many interacting factors that are related to planning and developing
instructions for a computing system and performing a task using a
computing system, and propose new ideas and processes to the field.”
It seems really difficult to maintain that these levels of proficiency
might be required for an average citizen. Indeed, a digital competence
framework should support measuring the skills of large and varied
segments of the population, which is difficult to do if topics are not
simple operational ones.
Finally, version 2.2 of DigComp explicitly refers to hot scientific
topics such as artificial intelligence, the Internet of Things, virtual
reality, and providing an ambitious interpretation of digital skills,
while it could be argued that it should be focused on general user
skills and competences.
Il 09/01/2026 10:32, Alessandro Brolpito ha scritto:
> Grazie Enrico,
>
> Interessante anche la distinzione tra "digital skills" e
> "Informatics", quest'ultima definita brevemente come "...the science
> and the language behind the digital revolution."-
>
> Contribuisco all'approfondimento segnalando che la Commissione Europea
> ha pubblicato a dicembre dello scorso anno una nuova versione del
> quadro di riferimento utilizzato per il DSI, la versione 3.0 di
> DigComp, che include elementi relativi alla IA: JRC Publications
> Repository - DigComp 3.0: European Digital Competence Framework
> <https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC144121>
>
> Infine, un commento in relazione alla conclusione:
> - "...However, no framework exists to measure the status quo of
> informatics competence development in society, nor in school,"
> Segnalo che a livello Europeo esiste un quadro di riferimento europeo
> specifico per le scuole (pre-universitarie) chiamato DigCompOrg
> JRC Publications Repository - Promoting Effective Digital-Age
> Learning: A European Framework for Digitally-Competent Educational
> Organisations
> <https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC98209>
> Sarebbe utile effettuare un'analisi simile a quella che hai effettuato
> per le competenze digitali dei cittadini europei (DSI).
>
> Buona giornata, Alessandro
>
>
>
>
>
> Sarebbe utile
>
> On Thu, 8 Jan 2026 at 16:22, Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com>
> wrote:
>
> Buongiorno Nicolas,
>
> Concordo, è un limite della metodologia. Tuttavia, ad esempio per
> l’Italia, la penetrazione di Internet è piuttosto alta: se non
> ricordo male, oltre il 90% (anche se con differenze significative
> tra aree urbane e rurali, tra Nord e Sud e, ad esempio, tra
> giovani e anziani).
> Detto ciò, siamo sempre più connessi nell’apprendere e applicare i
> ns digital skills, anche solo per accedere a questa lista! :-)
>
> Alessandro
>
>
> On Thu, 8 Jan 2026 at 14:06, Nicolas Jullien
> <Nicolas.Jullien(a)imt-atlantique.fr> wrote:
>
> Buongiorno,
>
> scusate per l'italiano, ma avete guardato com'é calcolato
> questo DSI.
> Più avete attività online migliore è.
>
> Quindi, mi raccomando, no smettete di usare twitter farà
> calare il DSI
> dell'Italia.
>
> È davvero un indizio stupido (anche perché non parte da les
> cose che
> fanno le persone, se hanno deciso di farle online, o se non
> sanno farlo,
> ecc.)
>
> NJ
>
>
> Il 08/01/26 10:13, Alessandro Brolpito ha scritto:
> > Buongiorno,
> >
> > Le ultime statistiche sugli competenze digitali dei
> cittadini europei.
> > Statistics | Eurostat
> <https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/
> > isoc_sk_dskl_i21/default/table?
> > lang=en&category=degurb.degurb_isoc.du_isoc_sk.du_isoc_sku>
> >
> > Significative differenze tra i diversi paesi UE, per
> l'Italia la
> > situazione migliora.
> >
> > Alessandro
> >
>
>
> --
> Professeur / Professor.
> IMT Atlantique, Brest lab. M@rsouin/LEGO
> Direction scientifique de Marsouin.org
> Animateur de l'axe "communautés en ligne" du PEPR eNSEMBLE,
> sur le futur
> de la collaboration
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: https://link-and-think.blogspot.it/
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
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Jan. 11, 2026
A post-American, enshittification-resistant internet
by Enrico Nardelli
Intervento di Cory Doctorow al 39-mo Chaos Communication Congress
https://media.ccc.de/v/39c3-a-post-american-enshittification-resistant-inte…
Trump has staged an unscheduled, midair rapid disassembly of the global
system of trade. Ironically, it is this system that prevented all of
America's trading partners from disenshittifying their internet: the US
trade representative threatened the world with tariffs unless they
passed laws that criminalized reverse-engineering and modding. By
banning "adversarial interoperability," America handcuffed the world's
technologists, banning them from creating the mods, hacks, alt clients,
scrapers, and other tools needed to liberate their neighbours from the
enshittificatory predations of the ketamine-addled zuckermuskian tyrants
of US Big Tech.
Well, when life gives you SARS, you make sarsaparilla. The Trump tariffs
are here, and it's time to pick the locks on the those handcuffs and set
the world's hackers loose on Big Tech. Happy Liberation Day, everyone!
Enshittification wasn't an accident. It also wasn't inevitable. This
isn't the iron laws of economics at work, nor is it the great forces of
history.
Enshittification was a choice: named individuals, in living memory,
enacted policies that created the enshittogenic environment. They
created a world that encouraged tech companies to merge to monopoly,
transforming the internet into "five giant websites, each filled with
screenshots of the other four." They let these monopolists rip us off
and spy on us.
And they banned us from fighting back, claiming that anyone who modified
a technology without permission from its maker was a pirate (or worse, a
terrorist). They created a system of "felony contempt of
business-model," where it's literally a crime to change how your own
devices work. They declared war on the general-purpose computer and
demanded a computer that would do what the manufacturer told it to do
(even if the owner of the computer didn't want that).
We are at a turning point in the decades-long war on general-purpose
computing. Geopolitics are up for grabs. The future is ours to seize.
In my 24 years with EFF, I have seen many strange moments, but never one
quite like this. There's plenty of terrifying things going on right now,
but there's also a massive, amazing, incredibly opportunity to seize the
means of computation.
Let's take it. '
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Prof. Enrico Nardelli
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home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
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mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
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Jan. 11, 2026
misure, musire, misure... (was Re: The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI))
by 380°
Buongiorno,
domanda non banale: ma a che e a chi serve tutto questo?!?
La misura delle "digital skills" nuoce _gravemente_ alla salute del discorso pubblico - soprattutto accademico - relativo alla preparazione informatica (non digitale per favore) delle persone, affinché sappiano /agire/ anche attraverso gli strumenti informatici.
Le persone sono "digitalmente abili" anche se sono solo in grado di usare le dita per /digitare/ passivamente, applicando nozioni meccanicistiche *e* assolutistiche [1], invece che /agire/, essendo in grado di scegliere gli strumenti informatici adeguati e a partecipare a determinarne il funzionamento.
Chi non può scegliere e determinare il funzionamento degli strumenti informatici che usa non è libero.
On 2026-01-09, Enrico Nardelli wrote:
> su come viene calcolato il DSI abbiamo pubblicato con alcuni colleghi
> poco tempo fa questo articolo (Open Access)
>
> European Digital Transformation Needs Indicators of Informatics Competence
> ACM Inroads, Volume 15, Issue 4, Pages 74 - 81
> https://dl.acm.org/doi/10.1145/3696791?cid=81100512939
Cito:
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
In the light of this discussion, if one wants to measure the progress a society is really making toward the goal of preparing citizens with a scientific competence adequate to do well in an increasing digital world, the level of diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged rather than simply detecting the amount of use of digital tools.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
(pag. 76 del numero, pagina 3 del PDF)
> che analizza in dettaglio gli specifici indicatori di cui è composto il DSI, evidenziandone l'inutilità a fini dello sbandierato obiettivo della trasformazione digitale.
La misurazione delle "digital skills" fornita dal framework DSI è così tossica [2] che non solo _non_ fornisce indicazioni sensate sulle capacità informatiche dei cittadini ma /pare/ stia gradualmente comportando la progressiva _perdita_ di adeguata preparazione anche di quei pochi che si laureano in informatica, che spesso posseggono solo "digital skills" sopra la media: sono bravissimi finché rimangono nella loro comfort-zone di competenza "meccanica", per altro sempre più ristretta nel tempo; il resto dell'informatica non è un loro problema, ma Qualcuno™ "in the loop" dovrà pur essere in grado di risolvere /qualche/ problema informatico, no?
In ogni caso, chiarito che le "digital skills" sono al più abilità _manuali_ e non concettuali, contesto fermamente la proposta che "the level of diffusion of basic principles and concepts of informatics should be gauged" (si veda la citazione sopra), perché quel genere di misura - che non può che essere fatta con metodi stile OCSE-PISA - è _fuorviante_.
OCSE-PISA e INVALSI usano il modello di Rasch per la calibrazione e indovinate un po'... quella _roba_ (intendo proprio tutta la teoria di Rasch) non è per nulla scientifica ma piena zeppa di bias, suprematismo culturale e credo anche una discreta ignoranza pedagocica.
«I test INVALSI sono scientificamente solidi? I limiti del modello di Rasch»
https://www.roars.it/il-modello-di-rasch/
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
[...] alla luce della letteratura scientifica internazionale ed anche del presente articolo, ci sono ragioni per nutrire dubbi sul corretto funzionamento del “termometro di Rasch”. Ed anche sulla facilità di aggiustarlo.
[...]
Kreiner ha provato a fare dei calcoli per quantificare gli effetti di queste “sbavature”: la posizione del Regno Unito nel “Reading Test” 2006 oscillerebbe tra 14 e 30, quella della Danimarka tra 5 e 37, quella del Canada tra 2 e 25 e quella del Giappone tra 8 e 40. Se si trattasse di un termometro, ci sarebbe il rischio di confondere una febbre da cavallo con un congelamento. “The best we can say about Pisa rankings is that they are useless” [conclude Kreiner]
[conclude Kreiner] (https://web.archive.org/web/20130823053048/http://www.tes.co.uk/article.asp…)
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
...l'articolo è carico argomenti scientifici e merita una attenta lettura (attenzione, mettetevi comodi, è lunghissimo [3]): era il 2014 quando uscì quell'articolo (e gli altri citati lì dentro), siamo nel 2026 e ancora PISA e INVALSI non sono stati buttati nel cestino: mah?!?
La psicometria [4] per valutare le abilità (preparazione?) degli studenti assomiglia troppo alla bibliometria per valutare le competenze dei professori.
«Another brick in the wall»?!?
Saluti, 380°
[...]
[1] chi l'ha detto che per generare un documento io debba usare un "word processor" o per fare calcoli su una serie di dati un "foglio di calcolo"?!? Dai sù, siamo seri!
[2] si veda l'articolo citato a pag. 80 (pag. 7 del PDF) a partira da: «First, only 12 of the 21 competences are covered, meaning 43% of them are not evaluated at all. Second, the measured activities gauge only the skill component while the knowledge component is missing. Third, for some competences the correspondence between the concept alluded to by the competence definition and the actual activities measured appear to be rather weak.»
[3] per le persone in buona fede che sono anche pigre, consiglio di limitarsi a leggere il paragrafo "Indici e misure" e poi smettere lì, che ci siamo capiti ;-)
[4] che puzza troppo di pseudoscienza nemmeno troppo velatamente condita di darwinismo sociale
--
380° (lost in /traslation/)
«Welcome to the chaos of the times
If you go left and I go right
Pray we make it out alive
This is Karmageddon»
Jan. 11, 2026
"Inside ICE’s Tool to Monitor Phones in Entire Neighborhoods"
by J.C. DE MARTIN
Inside ICE’s Tool to Monitor Phones in Entire Neighborhoods
/404 Media has obtained material that explains how Tangles and Webloc,
two surveillance systems ICE recently purchased, work. Webloc can track
phones without a warrant and follow their owners home or to their employer./
Joseph Cox
Jan 8, 2026 at 9:00 AM
A social media and phone surveillance system ICE bought access to is
designed to monitor a city neighborhood or block for mobile phones,
track the movements of those devices and their owners over time, and
follow them from their places of work to home or other locations,
according to material that describes how the system works obtained by
404 Media.
Commercial location data, in this case acquired from hundreds of
millions of phones via a company called Penlink, can be queried without
a warrant, according to an internal ICE legal analysis shared with 404
Media. The purchase comes squarely during ICE’s _mass deportation
effort_
<https://www.latimes.com/california/story/2025-11-04/ice-border-patrol-dodge…>
and continued _crackdown on protected speech_
<https://x.com/ReichlinMelnick/status/1975899183644356640?ref=404media.co>,
alarming civil liberties experts and raising questions on what exactly
ICE will use the surveillance system for.
[...]
continua qui (PAYWALL):
https://www.404media.co/inside-ices-tool-to-monitor-phones-in-entire-neighb…
Jan. 10, 2026
Re: [nexa] The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI)
by Alessandro Brolpito
Grazie Enrico,
Interessante anche la distinzione tra "digital skills" e
"Informatics", quest'ultima definita brevemente come "...the science and
the language behind the digital revolution."-
Contribuisco all'approfondimento segnalando che la Commissione Europea ha
pubblicato a dicembre dello scorso anno una nuova versione del quadro di
riferimento utilizzato per il DSI, la versione 3.0 di DigComp, che include
elementi relativi alla IA: JRC Publications Repository - DigComp 3.0:
European Digital Competence Framework
<https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC144121>
Infine, un commento in relazione alla conclusione:
- "...However, no framework exists to measure the status quo of informatics
competence development in society, nor in school,"
Segnalo che a livello Europeo esiste un quadro di riferimento europeo
specifico per le scuole (pre-universitarie) chiamato DigCompOrg
JRC Publications Repository - Promoting Effective Digital-Age Learning: A
European Framework for Digitally-Competent Educational Organisations
<https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC98209>
Sarebbe utile effettuare un'analisi simile a quella che hai effettuato per
le competenze digitali dei cittadini europei (DSI).
Buona giornata, Alessandro
Sarebbe utile
On Thu, 8 Jan 2026 at 16:22, Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com>
wrote:
> Buongiorno Nicolas,
>
> Concordo, è un limite della metodologia. Tuttavia, ad esempio per
> l’Italia, la penetrazione di Internet è piuttosto alta: se non ricordo
> male, oltre il 90% (anche se con differenze significative tra aree urbane e
> rurali, tra Nord e Sud e, ad esempio, tra giovani e anziani).
> Detto ciò, siamo sempre più connessi nell’apprendere e applicare i ns
> digital skills, anche solo per accedere a questa lista! :-)
>
> Alessandro
>
>
> On Thu, 8 Jan 2026 at 14:06, Nicolas Jullien <
> Nicolas.Jullien(a)imt-atlantique.fr> wrote:
>
>> Buongiorno,
>>
>> scusate per l'italiano, ma avete guardato com'é calcolato questo DSI.
>> Più avete attività online migliore è.
>>
>> Quindi, mi raccomando, no smettete di usare twitter farà calare il DSI
>> dell'Italia.
>>
>> È davvero un indizio stupido (anche perché non parte da les cose che
>> fanno le persone, se hanno deciso di farle online, o se non sanno farlo,
>> ecc.)
>>
>> NJ
>>
>>
>> Il 08/01/26 10:13, Alessandro Brolpito ha scritto:
>> > Buongiorno,
>> >
>> > Le ultime statistiche sugli competenze digitali dei cittadini europei.
>> > Statistics | Eurostat <https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/
>> > isoc_sk_dskl_i21/default/table?
>> > lang=en&category=degurb.degurb_isoc.du_isoc_sk.du_isoc_sku>
>> >
>> > Significative differenze tra i diversi paesi UE, per l'Italia la
>> > situazione migliora.
>> >
>> > Alessandro
>> >
>>
>>
>> --
>> Professeur / Professor.
>> IMT Atlantique, Brest lab. M@rsouin/LEGO
>> Direction scientifique de Marsouin.org
>> Animateur de l'axe "communautés en ligne" du PEPR eNSEMBLE, sur le futur
>> de la collaboration
>>
>>
Jan. 9, 2026
Re: [nexa] The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI)
by Enrico Nardelli
Buongiorno a tutti,
su come viene calcolato il DSI abbiamo pubblicato con alcuni colleghi
poco tempo fa questo articolo (Open Access)
European Digital Transformation Needs Indicators of Informatics Competence
ACM Inroads, Volume 15, Issue 4, Pages 74 - 81
https://dl.acm.org/doi/10.1145/3696791?cid=81100512939
che analizza in dettaglio gli specifici indicatori di cui è composto il
DSI, evidenziandone l'inutilità a fini dello sbandierato obiettivo della
trasformazione digitale.
Buona lettura (se vi va).
Ciao, Enrico
Il 08/01/2026 14:06, Nicolas Jullien ha scritto:
> Buongiorno,
>
> scusate per l'italiano, ma avete guardato com'é calcolato questo DSI.
> Più avete attività online migliore è.
>
> Quindi, mi raccomando, no smettete di usare twitter farà calare il DSI
> dell'Italia.
>
> È davvero un indizio stupido (anche perché non parte da les cose che
> fanno le persone, se hanno deciso di farle online, o se non sanno
> farlo, ecc.)
>
> NJ
>
>
> Il 08/01/26 10:13, Alessandro Brolpito ha scritto:
>> Buongiorno,
>>
>> Le ultime statistiche sugli competenze digitali dei cittadini europei.
>> Statistics | Eurostat
>> <https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/
>> isoc_sk_dskl_i21/default/table?
>> lang=en&category=degurb.degurb_isoc.du_isoc_sk.du_isoc_sku>
>>
>> Significative differenze tra i diversi paesi UE, per l'Italia la
>> situazione migliora.
>>
>> Alessandro
>>
>
>
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https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html
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Prof. Enrico Nardelli
Past President di "Informatics Europe"
Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI
Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata"
Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
blog: https://link-and-think.blogspot.it/
tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli(a)mat.uniroma2.it
online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont
======================================================
--
Jan. 9, 2026
Re: [nexa] The new 2025 Eurostat data on citizens’ digital skills (DSI)
by Alessandro Brolpito
Buongiorno Nicolas,
Concordo, è un limite della metodologia. Tuttavia, ad esempio per l’Italia,
la penetrazione di Internet è piuttosto alta: se non ricordo male, oltre il
90% (anche se con differenze significative tra aree urbane e rurali, tra
Nord e Sud e, ad esempio, tra giovani e anziani).
Detto ciò, siamo sempre più connessi nell’apprendere e applicare i ns
digital skills, anche solo per accedere a questa lista! :-)
Alessandro
On Thu, 8 Jan 2026 at 14:06, Nicolas Jullien <
Nicolas.Jullien(a)imt-atlantique.fr> wrote:
> Buongiorno,
>
> scusate per l'italiano, ma avete guardato com'é calcolato questo DSI.
> Più avete attività online migliore è.
>
> Quindi, mi raccomando, no smettete di usare twitter farà calare il DSI
> dell'Italia.
>
> È davvero un indizio stupido (anche perché non parte da les cose che
> fanno le persone, se hanno deciso di farle online, o se non sanno farlo,
> ecc.)
>
> NJ
>
>
> Il 08/01/26 10:13, Alessandro Brolpito ha scritto:
> > Buongiorno,
> >
> > Le ultime statistiche sugli competenze digitali dei cittadini europei.
> > Statistics | Eurostat <https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/
> > isoc_sk_dskl_i21/default/table?
> > lang=en&category=degurb.degurb_isoc.du_isoc_sk.du_isoc_sku>
> >
> > Significative differenze tra i diversi paesi UE, per l'Italia la
> > situazione migliora.
> >
> > Alessandro
> >
>
>
> --
> Professeur / Professor.
> IMT Atlantique, Brest lab. M@rsouin/LEGO
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> Animateur de l'axe "communautés en ligne" du PEPR eNSEMBLE, sur le futur
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Jan. 8, 2026