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Re: [nexa] [Nexa] Critica di ChatGpt
by B. J.
Complimenti per il libro e la scelta controcorrente di pubblicarlo con licenza Creative Commons BY-NC-SA.
Riporto qui un messaggio sul fediverso della casa editrice Eleuthera, dove è possible scaricare anche la prefazione https://mastodon.bida.im/@eleuthera_editrice/113877432715999386
B. J.
Un Internet libero, diverso e rispettoso della privacy è lo strumento fondamentale per tutte le sfide che ci attendono.
Inviato con l'email crittografata di Proton Mail.
A free, diverse, and privacy-respecting Internet is the fundamental tool for all the challenges that await us.
Sent with the encrypted email of Proton Mail.
On Friday, January 24th, 2025 at 12:10 PM, Antonio Dante Maria Santangelo via nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it> wrote:
> Carissim*, dopo aver studiato a fondo tante delle cose che sono state dette e scritte in questa mailing list a proposito di ChatGpt e dell'IA generativa, vi segnalo questo libro nexiano, scritto da me, Alberto Sissa e Maurizio Borghi, con prefazione e postfazione di Juan Carlos De Martin e Marco Ricolfi.
>
> Lo abbiamo fatto anche nel libro, ma vi ringraziamo ancora una volta per le tante utili e interessanti suggestioni che condividete qui tutti i giorni.
>
> Un caro saluto,
> Antonio
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Antonio
> Alcuni sono migliori delle istituzioni di cui fanno (o no) parte, come
> ha mostrato a suo tempo iorestoacasa.work Le iniziative personali, però,
> possono fare molte e lodevoli cose, ma non sostituirsi a quelle
> istituzionali.
Ho già raccontato in lista quando, il lunedì dopo l'annuncio del lockdown, la "mia" istituzione mi chiese, disperatamente, di realizzare, nel minor tempo possibile, una distribuzione Linux "tagliata" per poter essere utilizzata su PC obsoleti da inviare a casa dei dipendenti.
Non c'era tempo per gare d'appalti, per soluzioni esterne, ecc. Serviva una professionalità interna che conoscesse bene i software istituzionali.
Terminata l'emergenza, i "vecchi" fornitori sono tornati, e più forti di prima.
Se quella di oggi la vediamo come emergenza, non sanitaria, ma democratica, allora serve l'apporto di tutti, anche con iniziative personali. Se si può all'interno delle istituzioni di cui si fa parte, bene, altrimenti, fuori.
A.
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] [Junk released by Allowed List] Re: I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Maria Chiara Pievatolo
On 25/01/25 13:10, Antonio wrote:
>>> Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds
>>> $500BN ..."", abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
>>
>> Ripeto, ormai da tempo, suggerimenti simili dovunque vado. E che mi
>> rispondono, almeno in Italia?
>> Niente. Semplicemente non mi rispondono.
>
> E allora bisogna cambiare strategia, non chiedere, tanto non rispondono. Non proporre, tanto non ascoltano. Ma fare, anzi, agire ...
> "andando oltre la propria competenza e la propria stretta professionalità. Disposti a muoversi su un terreno sconosciuto [andando] oltre la zona di conforto, oltre i confini, scoprendo chi è, e ciò di cui è capace, lungo il cammino" [1]
Quando a decidere deve essere l'istituzione per se stessa, non puoi fare
molto di più che proporre.
Fuori d'Italia, richieste come queste vengono ascoltate.
https://bewegung.social/@neuSoM/113815290056711824
"Ci rallegriamo che molte #università in Germania abbiano chiuso i loro
account su X e abbiano iniziato a postare su #Mastodon. Ci sono anche
primi tentativi, da parte delle università, di creare proprie
istanze/server nel #Fediverso. Si tratta di passi importanti verso una
sovranità europea nelle reti sociali, la cui necessità, dopo le elezioni
americane, si riconosce chiaramente. Gli ultimi sviluppi di X e Meta
dimostrano quanto sia importante una governance federata decentralizzata
per una buona interazione sociale." (traduzione parziale)
https://leavex.eu/network/
Anche se accorgersi che l'impero romano è dispotico solo quando sale al
trono Commodo è unilaterale e tardivo, queste reazioni extra-italiane
sono già un passo avanti.
Il DFG tedesco, per esempio, ha fatto lo sforzo di uscire da X e farsi
un account Mastodon.
https://www.dfg.de/
È poco, ma non è nulla.
Alcuni sono migliori delle istituzioni di cui fanno (o no) parte, come
ha mostrato a suo tempo iorestoacasa.work Le iniziative personali, però,
possono fare molte e lodevoli cose, ma non sostituirsi a quelle
istituzionali. A meno di non credere che la società (con le sue
infrastrutture) non esista e che tutto dipenda da individui buoni o
cattivi. Sarebbe, peraltro, bello che fosse così: buona parte dei
problemi si potrebbero risolvere, alla romana, con campagne ben mirate
di regicidi.
Saluto, a scanso di equivoci, non romanamente.
MCP
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Alfredo Bregni
>Lavoriamo, anzi, agiamo NOI.
>Metteteci a disposizione un "container" Linux e qualcosa ne verrà fuori ;)
Prima una problem determination, però...
Prima di "risolvere" tutto in IT, o peggio in AI (allego un vecchio esempio; il sito dell'archivio Forum PA non risponde più).
----- Original Message -----
From: Antonio
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Saturday, January 25, 2025 1:10 PM
Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
> > Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds
> > $500BN ..."", abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
>
> Ripeto, ormai da tempo, suggerimenti simili dovunque vado. E che mi
> rispondono, almeno in Italia?
> Niente. Semplicemente non mi rispondono.
E allora bisogna cambiare strategia, non chiedere, tanto non rispondono. Non proporre, tanto non ascoltano. Ma fare, anzi, agire ...
"andando oltre la propria competenza e la propria stretta professionalità. Disposti a muoversi su un terreno sconosciuto [andando] oltre la zona di conforto, oltre i confini, scoprendo chi è, e ciò di cui è capace, lungo il cammino" [1]
> DV: Chiaramente Nexa dovrebbe eliminare i propri account e... far partire
> un'istanza mastodon....preliminarmente... altrimenti la cosa non ha
> molto senso (tendenzialmente, qui, siamo fra persone serie e coerenti.
> Quindi, predicare bene e razzolare male, non è una opzione)
> karlessi: è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
> siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
Lavoriamo, anzi, agiamo NOI.
Metteteci a disposizione un "container" Linux e qualcosa ne verrà fuori ;)
A.
[1] https://www.bloom.it/2018/03/fare-e-agire-poiesis-e-praxis
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Antonio
> > Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds
> > $500BN ..."", abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
>
> Ripeto, ormai da tempo, suggerimenti simili dovunque vado. E che mi
> rispondono, almeno in Italia?
> Niente. Semplicemente non mi rispondono.
E allora bisogna cambiare strategia, non chiedere, tanto non rispondono. Non proporre, tanto non ascoltano. Ma fare, anzi, agire ...
"andando oltre la propria competenza e la propria stretta professionalità. Disposti a muoversi su un terreno sconosciuto [andando] oltre la zona di conforto, oltre i confini, scoprendo chi è, e ciò di cui è capace, lungo il cammino" [1]
> DV: Chiaramente Nexa dovrebbe eliminare i propri account e... far partire
> un'istanza mastodon....preliminarmente... altrimenti la cosa non ha
> molto senso (tendenzialmente, qui, siamo fra persone serie e coerenti.
> Quindi, predicare bene e razzolare male, non è una opzione)
> karlessi: è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
> siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
Lavoriamo, anzi, agiamo NOI.
Metteteci a disposizione un "container" Linux e qualcosa ne verrà fuori ;)
A.
[1] https://www.bloom.it/2018/03/fare-e-agire-poiesis-e-praxis
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Marco A. Calamari
On sab, 2025-01-25 at 10:47 +0100, Alfredo Bregni wrote:
>
> Ciao.
>
> >"Non bisogna proporre agli altri iniziative che non sei in grado poi di
> portare avanti da solo."
>
> Mi dispiace, ma non ha alcun senso:
> - Se si fanno delle società, è perché uno è un bravo tecnico e l'altro è un
> bravo commerciale;
> - E, se si vogliono fare delle rivoluzioni, ...da solo vai poco lontano.
>
> Se sono in grado di fare una cosa da solo, ...cosa la propongo a fare? La
> faccio!
> Non perdo neanche tempo a farmi bello con gli altri...
>
> Io "mi faccio bello" -- nel senso che ne parlo -- delle iniziative che vorrei
> tanto si facessero, ma serve che anche altri ci mettano del loro (e persino
> "tengo in vita" idee buone di altri, che non sono in grado di realizzare, ma
> avrebbero molto senso):
Ciao Alfredo,
non interverrò ulteriormente sulla questione dopo questo messaggio, perché la
lista
non ha bisogno di tempeste ma di mail dense e significative, come d'uso.
La frase ti sembra priva di senso perché l'hai attribuita ad un archetipo di
persona
che hai scelto, probabilmente inconsapevolmente, tu.
Se invece la attribuisci a degli attivisti che già nel 1988 portavano avanti
iniziative
hacker libertarie, e che hanno una certa esperienza a riguardo, o
semplicemente
a persone mediamente intelligenti ed in buona fede, vedrai che il senso ti
diventerà chiaro.
Od almeno così spero, altrimenti la responsabilità sarebbe mia per incapacità
di scrivere in maniera comprensibile.
JM2C. Marco
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Alfredo Bregni
Ciao.
>"Non bisogna proporre agli altri iniziative che non sei in grado poi di portare avanti da solo."
Mi dispiace, ma non ha alcun senso:
- Se si fanno delle società, è perché uno è un bravo tecnico e l'altro è un bravo commerciale;
- E, se si vogliono fare delle rivoluzioni, ...da solo vai poco lontano.
Se sono in grado di fare una cosa da solo, ...cosa la propongo a fare? La faccio!
Non perdo neanche tempo a farmi bello con gli altri...
Io "mi faccio bello" -- nel senso che ne parlo -- delle iniziative che vorrei tanto si facessero, ma serve che anche altri ci mettano del loro (e persino "tengo in vita" idee buone di altri, che non sono in grado di realizzare, ma avrebbero molto senso):
- http://www.ybnd.eu/docs/Settimana_8gg.pdf (idea di un americano del 1965; la sto mandando -- dopo vani tentativi tipo Expo Milano -- a una conferenza sulle Smart Cities, ...ma loro vogliono articoli di 16 pagine minimo, scritti secondo un format che poi al link indicato non si trova, e altre consimili amenità; eppoi, quando Eistein prendeva un Nobel per tre paginette, mica gli contestavano il format, o no?);
- http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf (idea originale di un americano del 1996);
- http://www.ybnd.eu/docs/Auto_ibrida.pdf (mi spieghi come "la faccio da solo"?);
- http://www.ybnd.eu/docs/Sintesi_YBN.pdf ; www.ybnd.eu/docs/YBN_intro_n.zip (qui potrei anche fare da me, ma in questi ultimi decenni l'IT è stata fatta diventare un bel casino, e io voglio una realizzazione tecnica semplice com'è semplice la concettualizzazione che sta alla base del progetto; ...e poi mi serve una Telco per andare avanti);
- http://www.ybnd.eu/docs/Time_maths.pdf (qui so come si fa: è già fatto! Però far adottare la cosa, farci ricerca sopra per cogliere una serie di possibili vantaggi...; ho dissodato il terreno, e a quasi 75 anni vorrei che anche altri ci mettessero mano);
- http://www.ybnd.eu/docs/UAQ4.pdf (questa è un'idea altrui, che ho cercato di diffondere dal 2011 quando ne ho saputo qualcosa; mancano volontà politica e industriale);
- http://www.ybnd.eu/docs/Sic_est_Iw.pdf (questa è una stima della grandezza delle ruberie sistematiche che sono in corso; ...a qualcuno frega qualcosa, almeno per incazzarsi di brutto? Ho provato molte volte a far arrivare il messaggio via media, ma -- chissà perché -- non ci sono riuscito);
- http://www.ybnd.eu/docs/Tecn_ins.pdf (questo invece è un "regalo" per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui; è la copia OCR di un capitolo di un libro, che -- a parte un po' di noia verbosa centrale -- io trovo bellissimo).
Aloha.
----- Original Message -----
From: Marco A. Calamari
To: karlessi ; nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Saturday, January 25, 2025 10:15 AM
Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
On ven, 2025-01-24 at 18:19 +0100, karlessi wrote:
Date: Fri, 24 Jan 2025 16:47:15 +0100
From: alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com>
To: nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
riformiamo i social
Message-ID:
<CAG5xczeSMXL3Nx+msxhnnG9BC5_ZJzSg7pGExJRfCWSiiwqSMw(a)mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
E' sconsolante leggere parole come queste di Beppe Attardi, ed altre simili
abbiamo letto qui su Nexa.
già!
Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds $500BN ..."",
abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
""
stilare un sintetico "manifesto" (1 x A4) che NEXA (il Centro NEXA),
...
è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
altro che automazione! ma certo, sì, ci sta, avanti tutta, dopodiché una
chiosa:
IMHO Mastodon è una pezza, non LA soluzione, ma cmq meglio di niente :D
Buongiorno a tutti,
Mastodon e "dare l'esempio" sono ovviamente passi nella direzione giusta,
ma anche io sono d'accordo che bisogna essere realistici: c'è da lavorare.
Una persona che non mi stima più ma che io continuo a stimare mi disse
una volta, quasi quaranta anni fa.
"Non bisogna proporre agli altri iniziative che non sei in grado poi di
portare avanti da solo."
Dare l'esempio è utile, forse necessario, ma per partire serenamente
bisogna essere in grado, quando ti volterai un attimo indietro e scoprirai
che non c'è nessuno, di poter continuare, serenamente e con le energie
necessarie, in attesa che altri si associno.
E' perché nessuno si preoccupa della durata e della sostenibilità
che la storia dei movimenti hacker e degli eretici tecnologici è
piena di scheletri di iniziative bellissime morte di inedia.
Io, nel mio piccolo, poiché tra poco compirò 70 anni, sto occupandomi
di conservazione, sia proponendo un'iniziativa ... :-) ...che preoccupandomi
di far durare alcune cose, siti e similia quando non ci sarò più.
Per lo stesso motivo, quando si decide di partire in una nuova, giusta, bella,
iniziativa dimostrativa bisogna anche preoccuparsi subito di queste cose.
JM2C. Marco
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053948.html
""
Neppure ricordo una mia antica proposta di alfabetizzazione, educazione *al*
digitale *col *digitale: siete più bravi di me, le intelligenze di nexa,
l'intelligenza collettiva di nexa non può limitarsi alla "parola", ha
il *dovere
in questa lista molte persone, ritengo, possono portare esperienze
sconfortanti. fa bene un po' di gruppo di autoaiuto, come insegna anche
il miglior femminismo, fa bene raccontarsi le proprie esperienze.
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Marco A. Calamari
On ven, 2025-01-24 at 18:19 +0100, karlessi wrote:
> > Date: Fri, 24 Jan 2025 16:47:15 +0100
> > From: alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com>
> > To: nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> > Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> > riformiamo i social
> > Message-ID:
> > <CAG5xczeSMXL3Nx+msxhnnG9BC5_ZJzSg7pGExJRfCWSiiwqSMw(a)mail.gmail.com>
> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
> >
> > E' sconsolante leggere parole come queste di Beppe Attardi, ed altre simili
> > abbiamo letto qui su Nexa.
>
> già!
>
> > Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds $500BN ..."",
> > abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
> > ""
> > stilare un sintetico "manifesto" (1 x A4) che NEXA (il Centro NEXA),
...
>
>
> è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
> siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
> altro che automazione! ma certo, sì, ci sta, avanti tutta, dopodiché una
> chiosa:
>
> IMHO Mastodon è una pezza, non LA soluzione, ma cmq meglio di niente :D
Buongiorno a tutti,
Mastodon e "dare l'esempio" sono ovviamente passi nella direzione giusta,
ma anche io sono d'accordo che bisogna essere realistici: c'è da lavorare.
Una persona che non mi stima più ma che io continuo a stimare mi disse
una volta, quasi quaranta anni fa.
"Non bisogna proporre agli altri iniziative che non sei in grado poi di
portare avanti da solo."
Dare l'esempio è utile, forse necessario, ma per partire serenamente
bisogna essere in grado, quando ti volterai un attimo indietro e scoprirai
che non c'è nessuno, di poter continuare, serenamente e con le energie
necessarie, in attesa che altri si associno.
E' perché nessuno si preoccupa della durata e della sostenibilità
che la storia dei movimenti hacker e degli eretici tecnologici è
piena di scheletri di iniziative bellissime morte di inedia.
Io, nel mio piccolo, poiché tra poco compirò 70 anni, sto occupandomi
di conservazione, sia proponendo un'iniziativa ... :-) ...che preoccupandomi
di far durare alcune cose, siti e similia quando non ci sarò più.
Per lo stesso motivo, quando si decide di partire in una nuova, giusta, bella,
iniziativa dimostrativa bisogna anche preoccuparsi subito di queste cose.
JM2C. Marco
>
> > https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053948.html
> > ""
> > Neppure ricordo una mia antica proposta di alfabetizzazione, educazione *al*
> > digitale *col *digitale: siete più bravi di me, le intelligenze di nexa,
> > l'intelligenza collettiva di nexa non può limitarsi alla "parola", ha
> > il *dovere
>
> in questa lista molte persone, ritengo, possono portare esperienze
> sconfortanti. fa bene un po' di gruppo di autoaiuto, come insegna anche
> il miglior femminismo, fa bene raccontarsi le proprie esperienze.
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by Guido Vetere
un esempio di quello che potrebbe e dovrebbe accadere lo offre Arianna
Ciccone (Valigia blu):
https://www.valigiablu.it/facebook-instagram-x-social-valigia-blu
Ma il tema allora diventa quello dell'integrazione: come ricostruire lo
'spazio euclideo' delle piattaforme centralizzate da un pulviscolo di
comunità indipendenti?
G.
Il Ven 24 Gen 2025, 18:19 karlessi <karlessi(a)alekos.net> ha scritto:
> > Date: Fri, 24 Jan 2025 16:47:15 +0100
> > From: alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com>
> > To: nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> > Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> > riformiamo i social
> > Message-ID:
> > <
> CAG5xczeSMXL3Nx+msxhnnG9BC5_ZJzSg7pGExJRfCWSiiwqSMw(a)mail.gmail.com>
> > Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
> >
> > E' sconsolante leggere parole come queste di Beppe Attardi, ed altre
> simili
> > abbiamo letto qui su Nexa.
>
> già!
>
> > Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds $500BN ..."",
> > abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
> > ""
> > stilare un sintetico "manifesto" (1 x A4) che NEXA (il Centro NEXA),
> > supportato dai membri della sua community (chi, in questa lista, vuole
> > metterci nome e cognome), indirizza principalmente a tutti gli Enti di
> > Ricerca (in primis, Atenei [....perché hanno 'studenti'; non per altro])
> > proponendo loro, sulla falsariga di quanto fatto altrove, in Europa, di
> > abbandonare i social USA + tirare su istanze mastodon dedicate (vedi
> > esperienza di SURF, in Olanda), offrendosi di supportate l'installazione
> > dei software (attraverso tool di automazione open-source e
> > ultra-collaudati) e, in subordine, di supportare i tecnici periferici nel
> > setup materiale.
> > Chiaramente Nexa dovrebbe eliminare i propri account e... far partire
> > un'istanza mastodon … preliminarmente ... altrimenti la cosa non ha molto
> > senso
>
> è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
> siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
> altro che automazione! ma certo, sì, ci sta, avanti tutta, dopodiché una
> chiosa:
>
> IMHO Mastodon è una pezza, non LA soluzione, ma cmq meglio di niente :D
>
> > https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053948.html
> > ""
> > Neppure ricordo una mia antica proposta di alfabetizzazione, educazione
> *al*
> > digitale *col *digitale: siete più bravi di me, le intelligenze di nexa,
> > l'intelligenza collettiva di nexa non può limitarsi alla "parola", ha
> > il *dovere
>
> in questa lista molte persone, ritengo, possono portare esperienze
> sconfortanti. fa bene un po' di gruppo di autoaiuto, come insegna anche
> il miglior femminismo, fa bene raccontarsi le proprie esperienze.
>
> una delle mie esperienze sconfortanti: quindici anni fa ho scritto un
> libro pubblicato in quattro lingue (italiano, castigliano, inglese,
> francese), da case editrici anche non microscopiche, dal titolo
> "Nell'acquario di facebook. La resistibile ascesa
> dell'anarco-capitalismo". Ora pare che anche i progressisti di governo
> abbiano compreso quel che ci pareva ovvio allora: che miliardari
> sociopatici avidi di immortalità stavano scalando le democrazie
> (neo)liberali.
>
> e che le tecnologie sono politiche. Hanno implicazioni politiche
> concrete perché sono, anche, fatti sociali. Beh, quindici anni per
> arrivarci, poteva andare peggio :PP ma cmq c'è ancora chi sostiene che
> le criptomonete sono "uno strumento", e non hanno nulla a che fare con
> una visione politica à la Hayek. Hayek: uno che passa per liberale:
> nient'affatto, è l'ispiratore dei broligarchi, o tecno-baroni, o
> TESCREAL, o più chiaramente libertariani sociopatici miliardari. "si
> possono usare bene, dipende da come le usi", continuo a sentire. come
> no. chiediamo a ChatGPT cosa ne "pensa", così intanto bruciamo qualche
> foresta. c'è da disertare, nient'altro, dismettere tutto ciò, in massa.
>
> > civico di andare oltre la parola, di fare*, accettando il rischio
> > d'insuccesso.
> > Terra terra, tutti i difetti del digitale cominciano dalla sua difficoltà
> > ad essere capito, è da applaudire ogni impegno per avvicinare l'umano a
> > questo artefatto, e viceversa.
> > In concreto e rispettosamente:
> > * sollecito una risposta di nexa alla proposta di Damiano Verzulli, non
> > giudico utilità, realizzabilità della proposta di Damiano, a me pare
> > positiva ma sono convinto che Damiano sarà il primo a dare disponibilità
> > anche per altro.
> > ** sollecito altri contributi individuali per "fare", siamo tutti
> > consapevoli dei nostri limiti in confronto a $500BN.
>
> ok raccolgo la sollecitazione: fine della pars destruens!
>
> rispetto al fare, mi preme sottolineare che negli ultimi 30 anni (da
> quando ne ho memoria io. senz'altro ce ne sono altre) ci sono state
> molte iniziative di grande successo. per me e per tante altre persone.
> ne cito alcune: A/I (Autistici/Inventati); framasoft; riseup.net,
> archive.org e tralascio le miriadi di iniziative più locali, ma molto
> internazionaliste, che come le precedenti non hanno bisogno di
> pubblicità, ma di braccia, menti e cuori per fare, per diffondere
> autonomia, autogestione e capacità di fare insieme.
>
> le università, screditate da decenni di immobilismo, nepotismo,
> arrivismo, selezione dei più mediocri per le posizioni apicali, ecc.
> sono diventate irrilevanti? forse. senz'altro nelle università non ci va
> (più) chi vuol far carriera: meglio il privato, e meglio università non
> europee, di certo non italiane, per quanto anche negli USA e altrove non
> si può dire che stiano messe bene quanto ad autonomia: tutti a
> pubblicare cose inutili o morire...
>
> ebbene, anche nelle università, come nelle scuole e in tutti i comparti
> pubblici e privati di questo paese e altrove, sono le persone che fanno
> e fanno andare avanti le cose, a prescindere dalle leggi e politiche
> "ufficiali". anzi: NONOSTANTE le leggi e le politiche ufficiali sempre
> più deliranti, guerrafondaie e suicide.
>
> questa è un'eccellente notizia: perché queste persone, che continuano a
> essere la maggioranza di chi fa, anche se non fanno notizia e sono
> frustrate da burocrazie deliranti, impoverite e bullizzate da prepotenti
> forti con i deboli e deboli con i forti in gerarchie sempre più
> ossificate... queste persone hanno continuato e continuano tuttora,
> nonostante tutto, a darsi una mano fra loro e a fare del loro meglio. e
> SONO la maggioranza. neanche troppo silenziosa: cmq fanno cose.
>
> quindi c'è un enorme potenziale, ora che è chiaro anche al povero
> Sanchez (al suo posto non ci so stare...) che le persone sono in balia
> di domini altri e non solo dei governi come il suo. Ma, povero Sanchez
> che si sente difensore della democrazia (eh no, sono le persone che
> fanno la democrazia, non i governanti...), non se ne esce certo facendo
> loro schedare ulteriormente i cittadini: ci manca solo che i social
> diventano pure come l'anagrafe pubblica, ma gestita dalle multinazionali!
>
> in Europa, in Italia, ragazze e ragazzi nelle scuole non vedono l'ora di
> farla finita con Google Classrom. con le notifiche pressanti degli
> smartphone. I loro insegnanti forse anche, ma perlopiù sono avviliti e
> mancano di coraggio... evitiamo le derive proibizioniste e strutturiamo
> proposte concrete. In cui le persone si riprendano in mano il potere di
> fare le cose: hanno in tasca delle macchine cibernetiche potentissime,
> ci sono reti interconnesse ovunque più o meno aperte e accessibili
> (ancora per quanto?), vietare è suicida. Regolamentare: ma non
> dall'alto: le persone, fra loro, nel loro gruppo, famiglia, lavoro.
> Moltissime persone lo fanno già. Hanno bisogno di una spinta, aiuto,
> possibilità e anche di un sintetico manifesto, perché no. una cosa di
> massima, non prescrittiva, ma chiara. Le persone continuano a fidarsi
> dei GAFAM perché non si fidano le une delle altre, e tantomeno dei
> governi e delle istituzioni, proprio come i minori non si fidano degli
> adulti che passano il tempo sui social e vogliono vietarli a loro:
> perché dovrebbero fidarsi? eppure... come i "minori" vedono e soffrono
> le contraddizioni, e si ribellano a modo loro (magari non escono più di
> casa, dalla stanza, mangiano e vomitano, ecc.), perché non vogliono
> obbedire a un mondo adulto delirante,
>
> così anche cooperanti nelle cooperative, associati nelle associazioni,
> sindacalisti nei sindacati, studenti e professori nelle università - e
> aziende, ospedali, pubbliche amministrazioni: c'è un sacco di gente che
> ne ha piene le tasche di obbedire. E se il miglior momento per cambiare
> le cose è senz'altro passato, ieri, in quel passato (mitico) che tanto
> piace ricordare, in quel passato di quando si son fatti tentativi
> frustrati... il secondo miglior momento è senz'altro ADESSO.
>
> lunedì presso IUAV / Venezia ho tenuto una "lezione" con decine di
> studenti di design che hanno scoperto che la loro università è afflitta
> da illegalismo grave (Google Suite + Microsoft), getta al vento i loro
> soldi oltre che regalare i loro dati e violare la loro privacy e li
> costringe a usare piattaforme disfunzionali (vedi alla voce "Cineca".
> dicunt.). Lo sapevano già, lo sospettavano: ho solo messo insieme i
> puntini che già conoscevano, insieme al fatto che in quanto designer,
> sono i loro colleghi più grandicelli ad aver disegnato le piattaforme di
> autoabuso di massa che oggi si vorrebbe bandire per legge...
>
> Così, visto che volevano "risposte pratiche", per evitare la solita
> accusa di "vabbè ma tu sei un nerd privilegiato, noi abbiamo cose
> concrete da fare", ho mostrato loro un'istanza di Subsai
> https://github.com/abdeladim-s/subsai perché una delle loro necessità è
> sbobinare cose e fare sottotitoli: sì, quei modelli sono chiusi, come
> tutti quelli funzionanti al momento, del resto. No, almeno non usano
> roba dall'altra parte dell'oceano gestita in trumplandia: hanno imparato
> che possono farselo sul loro computer, e magari "imporre" all'università
> di strutturare servizi analoghi. è poco? certo. ma non è nulla. anzi: è
> tutto ciò che serve. e che le istituzioni la smettano con i deliri
> tecnoburocratici di asservimento al potente di turno.
>
> chi ha potere, lo usi. chi non ce l'ha, se lo prenda. noi continueremo a
> diffonderlo. questo è hacking.
>
> grazie per l'occasione
>
> scusate s'è fatto tardi e c'è molto da fare :D
>
> k.
>
>
> >
> > Cordialmente
> > Duccio (Alessandro Marzocchi)
> >
> >
> > Il giorno ven 24 gen 2025 alle ore 16:00 <
> nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
> > ha scritto:
> > From: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
> > Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> > riformiamo i social
> >
> >> Proprio così.
> >> Ma si continua a frignare, fare convegni, scrivere rapporti per
> analizzare
> >> i fallimenti (tipo Draghi), disquisire su domande alla Marzullo (tipo se
> >> sia meglio un social o un altro, se i social cambiano noi o noi che
> >> cambiamo i social, se la tecnologia sia neutrale o la neutralità ci
> rende
> >> complici).
> >> Ho provato per diversi anni a realizzare servizi in casa per le
> >> università, come sanno Bregni e Verzulli: l’università di Pisa per anni
> >> aveva il propio mail server fatto in casa, il GARR aveva un cloud
> pubblico
> >> federato basato tutto su sw Open Source.
> >> Ma quando cercavo il coinvolgimento sia di colleghi che dei dirigenti
> >> universitari (con unica eccezione il Poli di Torino), la risposta è
> sempre
> >> stata negativa: chi ce lo fa fare, se tanto i servizi ce li danno
> gratis e
> >> sono fatti in modo professionale e intanto posso licenziare i
> sistemisti.
> >> Poi i servizi hanno smesso di essere gratis: tre anni fa Google è
> venuta a
> >> presentare il conto del servizio Google Workspace for Education e
> Microsoft
> >> per i servizi tra cui Exchange per la posta. L’università di Pisa paga
> >> centinaia di migliaia di euro l’anno a entrambe e più o meno lo stesso
> >> fanno le altre 70 università.
> >> Mettendo assieme tutte le spese, le università avrebbero potuto avere
> >> servizi digitali comuni gestiti in proprio.
> >> Purtroppo la vera conclusione è che preferiamo essere schiavi di un
> >> padrone che pensa a tutto lui, piuttosto che faticare per guadagnarci la
> >> nostra libertà.
> >> — Beppe
> >>> On 24 Jan 2025, at 15:26, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> >>> From: Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com <mailto:
> >> vetere.guido(a)gmail.com>>
> >>> To: abregni <abregni(a)iperv.it <mailto:abregni@iperv.it>>
> >>> Cc: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>,
> >> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> >>> Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> >>> riformiamo i social
> >>> Message-ID:
> >>> <CAD3hHB4_MgtU4YtzqEjzP8KmpuQECQkkbF=
> >> j92-BEHF0DU3Xdw(a)mail.gmail.com <mailto:
> CAD3hHB4_MgtU4YtzqEjzP8KmpuQECQkkbF
> >> =j92-BEHF0DU3Xdw(a)mail.gmail.com>>
> >>> Content-Type: text/plain; charset="UTF-8"
> >>>
> >>> Se ho capito bene, le tre proposte di Sanchez sono :
> >>> - Certificazione dell'identità (facile da aggirare)
> >>> - Moderazione e factchecking (ha già fallito)
> >>> - Responsabilità penale della piattaforma sui contenuti degli utenti
> >>> (giuridicamente assurda)
> >>>
> >>> Ma davvero questo è tutto quello che la 'sinistra' europea riesce a
> >> elaborare?
> >>> Il problema delle piattaforme sociali non è la qualità dei loro
> >>> contenuti, ma il fatto che sono monopolizzate.
> >>> L'Europa avrebbe dovuto favorire la nascita di social decentralizzati
> >>> e interoperabili, finanziando infrastrutture e provider indipendenti,
> >>> invece di organizzare simposi con i lobbisti yankee.
> >>> E adesso tutti a frignare e a dire caxxate ai convegni.
> >>>
> >>> G.
> >>>
> >>>
> >>>
> >>> On Fri, 24 Jan 2025 at 14:26, abregni <abregni(a)iperv.it <mailto:
> >> abregni(a)iperv.it>> wrote:
> >>>>
> >>>> Ciao.
> >>>>
> >>>> La soluzione -- come al solito, al di fuori della comune definizione
> del
> >>>> problema (i social ci avrebbero fatto un baffo) -- ci sarebbe stata,
> >>>> ...con un "cortocircuito epocale" fra tecnologia e democrazia:
> >>>> http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf
> >>>>
> >>>> Per 5 anni, dal 2008 al 2013, ho provato a far passare l'idea:
> >>>> - Sui media, mi hanno dato uno spazietto su Report, ho avuto una bella
> >>>> chiosa da parte della Gabanelli, e c'è stata una citazione sul
> Corriere
> >>>> della Sera;
> >>>> - Lato società, invece, ho trovato a) muri di gomma persino in ambito
> >>>> universitario, e b) gente che o vedeva nell'idea la possibilità di un
> >>>> tornaconto (e non era quello lo spirito), oppure nessuna voglia di
> >>>> alzare il sedere dalla sedia per provare a cambiare in meglio il
> proprio
> >>>> futuro (purtroppo, l'aveva già detto Tocqueville nel 1840 che sarebbe
> >>>> finita così, ...la democrazia).
> >>>> Il 2025-01-24 12:58 Antonio ha scritto:
> >>>>> All'inizio degli anni 2000 i social media hanno iniziato a prosperare
> >>>>> con la promessa di unire le persone e rafforzare le nostre
> democrazie.
> >>>>> Sulla base di questa promessa le istituzioni pubbliche, le aziende e
> il
> >>>>> pubblico si sono uniti ai social media, che hanno permesso alle
> persone
> >>>>> di interagire al di là delle distanze fisiche. Ma gli aspetti
> negativi
> >>>>> sono ormai chiari, dice Sánchez, paragonandoli a "invasori nascosti
> nel
> >>>>> corpo di un cavallo di Troia". Sánchez si è scagliato contro i tecno
> >>>>> miliardari, affermando che si è verificata una concentrazione di
> >>>>> ricchezza e potere nelle mani di pochi, "a scapito della nostra
> salute
> >>>>> mentale e delle nostre democrazie".
> >>>>>
> >>>>> A.
> >>>>>
> >>>>>
> >>
> https://www.rainews.it/articoli/2025/01/davos-pedro-sanchez-i-tecno-miliard…
> >>>>>
> >>>>> https://www.youtube.com/watch?v=SCDD2pwe5O4
> >>>
> >>
> >>
Jan. 25, 2025
Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia, riformiamo i social
by karlessi
> Date: Fri, 24 Jan 2025 16:47:15 +0100
> From: alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com>
> To: nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> riformiamo i social
> Message-ID:
> <CAG5xczeSMXL3Nx+msxhnnG9BC5_ZJzSg7pGExJRfCWSiiwqSMw(a)mail.gmail.com>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
>
> E' sconsolante leggere parole come queste di Beppe Attardi, ed altre simili
> abbiamo letto qui su Nexa.
già!
> Lamentarsi è inutile. Abbiamo criticato anche ""Trump lauds $500BN ..."",
> abbiamo già dimenticato la proposta di Damiano Verzulli:
> ""
> stilare un sintetico "manifesto" (1 x A4) che NEXA (il Centro NEXA),
> supportato dai membri della sua community (chi, in questa lista, vuole
> metterci nome e cognome), indirizza principalmente a tutti gli Enti di
> Ricerca (in primis, Atenei [....perché hanno 'studenti'; non per altro])
> proponendo loro, sulla falsariga di quanto fatto altrove, in Europa, di
> abbandonare i social USA + tirare su istanze mastodon dedicate (vedi
> esperienza di SURF, in Olanda), offrendosi di supportate l'installazione
> dei software (attraverso tool di automazione open-source e
> ultra-collaudati) e, in subordine, di supportare i tecnici periferici nel
> setup materiale.
> Chiaramente Nexa dovrebbe eliminare i propri account e... far partire
> un'istanza mastodon … preliminarmente ... altrimenti la cosa non ha molto
> senso
è un'ottima idea. ma c'è tanto lavoro da fare, chi lavora? scusate ma
siccome sono abituato che poi la manovella c'è sempre chi deve girarla,
altro che automazione! ma certo, sì, ci sta, avanti tutta, dopodiché una
chiosa:
IMHO Mastodon è una pezza, non LA soluzione, ma cmq meglio di niente :D
> https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-January/053948.html
> ""
> Neppure ricordo una mia antica proposta di alfabetizzazione, educazione *al*
> digitale *col *digitale: siete più bravi di me, le intelligenze di nexa,
> l'intelligenza collettiva di nexa non può limitarsi alla "parola", ha
> il *dovere
in questa lista molte persone, ritengo, possono portare esperienze
sconfortanti. fa bene un po' di gruppo di autoaiuto, come insegna anche
il miglior femminismo, fa bene raccontarsi le proprie esperienze.
una delle mie esperienze sconfortanti: quindici anni fa ho scritto un
libro pubblicato in quattro lingue (italiano, castigliano, inglese,
francese), da case editrici anche non microscopiche, dal titolo
"Nell'acquario di facebook. La resistibile ascesa
dell'anarco-capitalismo". Ora pare che anche i progressisti di governo
abbiano compreso quel che ci pareva ovvio allora: che miliardari
sociopatici avidi di immortalità stavano scalando le democrazie
(neo)liberali.
e che le tecnologie sono politiche. Hanno implicazioni politiche
concrete perché sono, anche, fatti sociali. Beh, quindici anni per
arrivarci, poteva andare peggio :PP ma cmq c'è ancora chi sostiene che
le criptomonete sono "uno strumento", e non hanno nulla a che fare con
una visione politica à la Hayek. Hayek: uno che passa per liberale:
nient'affatto, è l'ispiratore dei broligarchi, o tecno-baroni, o
TESCREAL, o più chiaramente libertariani sociopatici miliardari. "si
possono usare bene, dipende da come le usi", continuo a sentire. come
no. chiediamo a ChatGPT cosa ne "pensa", così intanto bruciamo qualche
foresta. c'è da disertare, nient'altro, dismettere tutto ciò, in massa.
> civico di andare oltre la parola, di fare*, accettando il rischio
> d'insuccesso.
> Terra terra, tutti i difetti del digitale cominciano dalla sua difficoltà
> ad essere capito, è da applaudire ogni impegno per avvicinare l'umano a
> questo artefatto, e viceversa.
> In concreto e rispettosamente:
> * sollecito una risposta di nexa alla proposta di Damiano Verzulli, non
> giudico utilità, realizzabilità della proposta di Damiano, a me pare
> positiva ma sono convinto che Damiano sarà il primo a dare disponibilità
> anche per altro.
> ** sollecito altri contributi individuali per "fare", siamo tutti
> consapevoli dei nostri limiti in confronto a $500BN.
ok raccolgo la sollecitazione: fine della pars destruens!
rispetto al fare, mi preme sottolineare che negli ultimi 30 anni (da
quando ne ho memoria io. senz'altro ce ne sono altre) ci sono state
molte iniziative di grande successo. per me e per tante altre persone.
ne cito alcune: A/I (Autistici/Inventati); framasoft; riseup.net,
archive.org e tralascio le miriadi di iniziative più locali, ma molto
internazionaliste, che come le precedenti non hanno bisogno di
pubblicità, ma di braccia, menti e cuori per fare, per diffondere
autonomia, autogestione e capacità di fare insieme.
le università, screditate da decenni di immobilismo, nepotismo,
arrivismo, selezione dei più mediocri per le posizioni apicali, ecc.
sono diventate irrilevanti? forse. senz'altro nelle università non ci va
(più) chi vuol far carriera: meglio il privato, e meglio università non
europee, di certo non italiane, per quanto anche negli USA e altrove non
si può dire che stiano messe bene quanto ad autonomia: tutti a
pubblicare cose inutili o morire...
ebbene, anche nelle università, come nelle scuole e in tutti i comparti
pubblici e privati di questo paese e altrove, sono le persone che fanno
e fanno andare avanti le cose, a prescindere dalle leggi e politiche
"ufficiali". anzi: NONOSTANTE le leggi e le politiche ufficiali sempre
più deliranti, guerrafondaie e suicide.
questa è un'eccellente notizia: perché queste persone, che continuano a
essere la maggioranza di chi fa, anche se non fanno notizia e sono
frustrate da burocrazie deliranti, impoverite e bullizzate da prepotenti
forti con i deboli e deboli con i forti in gerarchie sempre più
ossificate... queste persone hanno continuato e continuano tuttora,
nonostante tutto, a darsi una mano fra loro e a fare del loro meglio. e
SONO la maggioranza. neanche troppo silenziosa: cmq fanno cose.
quindi c'è un enorme potenziale, ora che è chiaro anche al povero
Sanchez (al suo posto non ci so stare...) che le persone sono in balia
di domini altri e non solo dei governi come il suo. Ma, povero Sanchez
che si sente difensore della democrazia (eh no, sono le persone che
fanno la democrazia, non i governanti...), non se ne esce certo facendo
loro schedare ulteriormente i cittadini: ci manca solo che i social
diventano pure come l'anagrafe pubblica, ma gestita dalle multinazionali!
in Europa, in Italia, ragazze e ragazzi nelle scuole non vedono l'ora di
farla finita con Google Classrom. con le notifiche pressanti degli
smartphone. I loro insegnanti forse anche, ma perlopiù sono avviliti e
mancano di coraggio... evitiamo le derive proibizioniste e strutturiamo
proposte concrete. In cui le persone si riprendano in mano il potere di
fare le cose: hanno in tasca delle macchine cibernetiche potentissime,
ci sono reti interconnesse ovunque più o meno aperte e accessibili
(ancora per quanto?), vietare è suicida. Regolamentare: ma non
dall'alto: le persone, fra loro, nel loro gruppo, famiglia, lavoro.
Moltissime persone lo fanno già. Hanno bisogno di una spinta, aiuto,
possibilità e anche di un sintetico manifesto, perché no. una cosa di
massima, non prescrittiva, ma chiara. Le persone continuano a fidarsi
dei GAFAM perché non si fidano le une delle altre, e tantomeno dei
governi e delle istituzioni, proprio come i minori non si fidano degli
adulti che passano il tempo sui social e vogliono vietarli a loro:
perché dovrebbero fidarsi? eppure... come i "minori" vedono e soffrono
le contraddizioni, e si ribellano a modo loro (magari non escono più di
casa, dalla stanza, mangiano e vomitano, ecc.), perché non vogliono
obbedire a un mondo adulto delirante,
così anche cooperanti nelle cooperative, associati nelle associazioni,
sindacalisti nei sindacati, studenti e professori nelle università - e
aziende, ospedali, pubbliche amministrazioni: c'è un sacco di gente che
ne ha piene le tasche di obbedire. E se il miglior momento per cambiare
le cose è senz'altro passato, ieri, in quel passato (mitico) che tanto
piace ricordare, in quel passato di quando si son fatti tentativi
frustrati... il secondo miglior momento è senz'altro ADESSO.
lunedì presso IUAV / Venezia ho tenuto una "lezione" con decine di
studenti di design che hanno scoperto che la loro università è afflitta
da illegalismo grave (Google Suite + Microsoft), getta al vento i loro
soldi oltre che regalare i loro dati e violare la loro privacy e li
costringe a usare piattaforme disfunzionali (vedi alla voce "Cineca".
dicunt.). Lo sapevano già, lo sospettavano: ho solo messo insieme i
puntini che già conoscevano, insieme al fatto che in quanto designer,
sono i loro colleghi più grandicelli ad aver disegnato le piattaforme di
autoabuso di massa che oggi si vorrebbe bandire per legge...
Così, visto che volevano "risposte pratiche", per evitare la solita
accusa di "vabbè ma tu sei un nerd privilegiato, noi abbiamo cose
concrete da fare", ho mostrato loro un'istanza di Subsai
https://github.com/abdeladim-s/subsai perché una delle loro necessità è
sbobinare cose e fare sottotitoli: sì, quei modelli sono chiusi, come
tutti quelli funzionanti al momento, del resto. No, almeno non usano
roba dall'altra parte dell'oceano gestita in trumplandia: hanno imparato
che possono farselo sul loro computer, e magari "imporre" all'università
di strutturare servizi analoghi. è poco? certo. ma non è nulla. anzi: è
tutto ciò che serve. e che le istituzioni la smettano con i deliri
tecnoburocratici di asservimento al potente di turno.
chi ha potere, lo usi. chi non ce l'ha, se lo prenda. noi continueremo a
diffonderlo. questo è hacking.
grazie per l'occasione
scusate s'è fatto tardi e c'è molto da fare :D
k.
>
> Cordialmente
> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>
>
> Il giorno ven 24 gen 2025 alle ore 16:00 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it>
> ha scritto:
> From: Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>
> Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
> riformiamo i social
>
>> Proprio così.
>> Ma si continua a frignare, fare convegni, scrivere rapporti per analizzare
>> i fallimenti (tipo Draghi), disquisire su domande alla Marzullo (tipo se
>> sia meglio un social o un altro, se i social cambiano noi o noi che
>> cambiamo i social, se la tecnologia sia neutrale o la neutralità ci rende
>> complici).
>> Ho provato per diversi anni a realizzare servizi in casa per le
>> università, come sanno Bregni e Verzulli: l’università di Pisa per anni
>> aveva il propio mail server fatto in casa, il GARR aveva un cloud pubblico
>> federato basato tutto su sw Open Source.
>> Ma quando cercavo il coinvolgimento sia di colleghi che dei dirigenti
>> universitari (con unica eccezione il Poli di Torino), la risposta è sempre
>> stata negativa: chi ce lo fa fare, se tanto i servizi ce li danno gratis e
>> sono fatti in modo professionale e intanto posso licenziare i sistemisti.
>> Poi i servizi hanno smesso di essere gratis: tre anni fa Google è venuta a
>> presentare il conto del servizio Google Workspace for Education e Microsoft
>> per i servizi tra cui Exchange per la posta. L’università di Pisa paga
>> centinaia di migliaia di euro l’anno a entrambe e più o meno lo stesso
>> fanno le altre 70 università.
>> Mettendo assieme tutte le spese, le università avrebbero potuto avere
>> servizi digitali comuni gestiti in proprio.
>> Purtroppo la vera conclusione è che preferiamo essere schiavi di un
>> padrone che pensa a tutto lui, piuttosto che faticare per guadagnarci la
>> nostra libertà.
>> — Beppe
>>> On 24 Jan 2025, at 15:26, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>>> From: Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com <mailto:
>> vetere.guido(a)gmail.com>>
>>> To: abregni <abregni(a)iperv.it <mailto:abregni@iperv.it>>
>>> Cc: Antonio <antonio(a)piumarossa.it <mailto:antonio@piumarossa.it>>,
>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>>> Subject: Re: [nexa] I tecno-baroni vogliono rovesciare la democrazia,
>>> riformiamo i social
>>> Message-ID:
>>> <CAD3hHB4_MgtU4YtzqEjzP8KmpuQECQkkbF=
>> j92-BEHF0DU3Xdw(a)mail.gmail.com <mailto:CAD3hHB4_MgtU4YtzqEjzP8KmpuQECQkkbF
>> =j92-BEHF0DU3Xdw(a)mail.gmail.com>>
>>> Content-Type: text/plain; charset="UTF-8"
>>>
>>> Se ho capito bene, le tre proposte di Sanchez sono :
>>> - Certificazione dell'identità (facile da aggirare)
>>> - Moderazione e factchecking (ha già fallito)
>>> - Responsabilità penale della piattaforma sui contenuti degli utenti
>>> (giuridicamente assurda)
>>>
>>> Ma davvero questo è tutto quello che la 'sinistra' europea riesce a
>> elaborare?
>>> Il problema delle piattaforme sociali non è la qualità dei loro
>>> contenuti, ma il fatto che sono monopolizzate.
>>> L'Europa avrebbe dovuto favorire la nascita di social decentralizzati
>>> e interoperabili, finanziando infrastrutture e provider indipendenti,
>>> invece di organizzare simposi con i lobbisti yankee.
>>> E adesso tutti a frignare e a dire caxxate ai convegni.
>>>
>>> G.
>>>
>>>
>>>
>>> On Fri, 24 Jan 2025 at 14:26, abregni <abregni(a)iperv.it <mailto:
>> abregni(a)iperv.it>> wrote:
>>>>
>>>> Ciao.
>>>>
>>>> La soluzione -- come al solito, al di fuori della comune definizione del
>>>> problema (i social ci avrebbero fatto un baffo) -- ci sarebbe stata,
>>>> ...con un "cortocircuito epocale" fra tecnologia e democrazia:
>>>> http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf
>>>>
>>>> Per 5 anni, dal 2008 al 2013, ho provato a far passare l'idea:
>>>> - Sui media, mi hanno dato uno spazietto su Report, ho avuto una bella
>>>> chiosa da parte della Gabanelli, e c'è stata una citazione sul Corriere
>>>> della Sera;
>>>> - Lato società, invece, ho trovato a) muri di gomma persino in ambito
>>>> universitario, e b) gente che o vedeva nell'idea la possibilità di un
>>>> tornaconto (e non era quello lo spirito), oppure nessuna voglia di
>>>> alzare il sedere dalla sedia per provare a cambiare in meglio il proprio
>>>> futuro (purtroppo, l'aveva già detto Tocqueville nel 1840 che sarebbe
>>>> finita così, ...la democrazia).
>>>> Il 2025-01-24 12:58 Antonio ha scritto:
>>>>> All'inizio degli anni 2000 i social media hanno iniziato a prosperare
>>>>> con la promessa di unire le persone e rafforzare le nostre democrazie.
>>>>> Sulla base di questa promessa le istituzioni pubbliche, le aziende e il
>>>>> pubblico si sono uniti ai social media, che hanno permesso alle persone
>>>>> di interagire al di là delle distanze fisiche. Ma gli aspetti negativi
>>>>> sono ormai chiari, dice Sánchez, paragonandoli a "invasori nascosti nel
>>>>> corpo di un cavallo di Troia". Sánchez si è scagliato contro i tecno
>>>>> miliardari, affermando che si è verificata una concentrazione di
>>>>> ricchezza e potere nelle mani di pochi, "a scapito della nostra salute
>>>>> mentale e delle nostre democrazie".
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>>>>> A.
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>> https://www.rainews.it/articoli/2025/01/davos-pedro-sanchez-i-tecno-miliard…
>>>>>
>>>>> https://www.youtube.com/watch?v=SCDD2pwe5O4
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Jan. 24, 2025