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Re: [nexa] Gentoo Council Implements Ban on AI-Assisted Contributions
by Giacomo Tesio
Ciao 380,
Il 24 Aprile 2024 17:40:49 CEST, "380°" <g380(a)biscuolo.net> ha scritto:
>
> > It is expressly forbidden to contribute to Gentoo any content that has been created
> > with the assistance of Natural Language Processing artificial intelligence tools.
> > This motion can be revisited, should a case been made over such a tool that does not
> > pose copyright, ethical and quality concerns.
>
> e questa sarebbe una policy /actionable/?!?
Lo è tanto quanto quella prevista per contribuire al kernel di Linux, cui è letteralmente richiesto gli sviluppatori di (auto)certificare che
```
a) The contribution was created in whole or in part by me and I have the right to submit it under the open source license indicated in the file; or
b) The contribution is based upon previous work that, to the best of my knowledge, is covered under an appropriate open source license and I have the right under that license to submit that work with modifications, whether created in whole or in part by me, under the same open source license (unless I am permitted to submit under a different license), as indicated in the file; or
c) The contribution was provided directly to me by some other person who certified (a), (b) or (c) and I have not modified it
```
https://www.kernel.org/doc/html/latest/process/submitting-patches.html#deve…
> non ho parole
Lo capisco: il codice prodotto da un LLM non può garantire di soddisfare nessuna delle
precedenti clausole.
La policy di Gentoo rende solo esplicito ciò che il più diffuso Developer’s Certificate of Origin già richiede.
Come fa Linux a impedire che codice che violi quelle condizioni entri nel kernel?
Esattamente come farà Gentoo. ;-)
Giacomo
April 24, 2024
Re: [nexa] Gentoo Council Implements Ban on AI-Assisted Contributions
by 380°
Buonasera Guido,
[chiedo scusa per il doppione, avevo usato un mittente non iscritto alla
lista]
Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com> writes:
> il problema è che questi co-worker ci sono e se usati con giudizio
> aumentano di molto la produttività,
Questo tuo giudizio si basa su qualche studio serio che hai sotto mano?
Oppure sull'esperienza diretta?
Siamo sicuri che quando ci riferiamo allo "sviluppo software" stiamo
parlando tutti della stessa cosa?
Lo sviluppo software è forse "scrivere codice nel linguaggio di
programmazione più figo del momento che giuriamo che è la penultima
volta che diciamo che è più figo dei precedenti?"
No perché in base alla mia esperienza l'affermazione che fai sopra
(aumentano di molto la produttività) è /parecchio/ azzardata
(spannometrica?), a meno che con "produttività dello sviluppo software"
si intendano cose da "un tanto al chilo" come SLOC, "ore/uomo" o
_metriche_ simili
...more on this later, sorry for my rant
[...]
Saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 24, 2024
Re: [nexa] Gentoo Council Implements Ban on AI-Assisted Contributions
by 380°
Buonasera Claudio,
Claudio Agosti <claudio.agosti(a)hermescenter.org> writes:
[...]
> Secondo me posizioni come quella di Gentoo, sono importanti per dare un
> segnale,
un segnale confuso e infelice
> per fare un racconto di una comunità più attenta
più attenta o più distratta? Boh?
> ma poi sotto sotto, se committo del codice scritto con l'aiuto di
> chatgpt + co-pilot, costantemente rivisto da me... si può dire che il
> mio contributo sia stato AI-generato?
scusa la franchezza ma non si può dire "chi se ne frega"?
stiamo facendo un processo alle intenzioni del contributore?
stiamo facendo un processo alle competenze del contributore?
finché c'è revisione (commit review) c'è speranza :-D
> Non mi sono limitato a premere tab, ma ho fatto un lavoro di selezione,
> riflessione, e guida di quello che mi è stato suggerito. Mi sento comunque
> autore e responsabile dei pezzi di codice scritti, anche se c'era un
> "autocomplete" un bel po' più sofisticato del solito.
è "semplicemente" perché tu hai perfettamente presente il tuo ruolo di
sviluppatore e non di /spippolone/ del codice
...e tra le competenze degli sviluppatori ci _deve_ essere anche quella
di "gestione del copyright"
così come uno sviluppatore può usare codice /scopiazzato/ via Google da
altri, senza curarsi della qualità del codice e tantomeno del copyright,
altrettanto lo può fare uno sviluppatore che usa una "generative search
engine" basata su LLM (onestamente non so come si possa risolvere il
problema del copyright in questo caso, perché certi LLM non aiutano per
nulla con la /tracciabilità/ del copyright)
comunque, finché c'è sviluppo software c'è speranza per l'umanità :-)
Happy hacking! 380°
[...]
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 24, 2024
Re: [nexa] Gentoo Council Implements Ban on AI-Assisted Contributions
by 380°
Buonasera,
interessante quanto pretestuosa presa di posizione.
Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> writes:
> Gentoo Council forbids AI-generated content from being made in
> contributions
essendo Gentoo /downstream/ (precisamente una distribuzione), di _quali_
contributi stiamo parlando: delle patch applicate downstream?
...oppure "bannano" ogni software upstream che "puzza" di avere qualche
pezzo di codice "AI-generated"?
> due to copyright and quality concerns.
ma perché i contributi "problematici" dal punto di vista del copyright e
della qualità del codice sono consentiti perché "fatti a mano"?
[...]
> This advancement is on its way to revolutionizing how businesses
> operate, offering enhanced efficiency and automating mundane tasks.
...e vi giuriamo che questa è la *penultima* volta che vi promettiamo
che tutto questo _rivoluzionerà_ il modo di fare business dell'universo
> At the same time, however, as AI technologies become deeply ingrained
> in the tech industry, they also usher in various concerns ranging from
> ethical dilemmas
interessante come lo "ethics washing" sia diventato /iperbolico/, anzi
/spiraloso/
[...]
> A couple of days ago, they enacted a policy explicitly prohibiting the
> contribution of any content created with the assistance of Natural
> Language Processing AI tools to Gentoo’s official projects.
come già detto in questo thread: come lo verificano se un pezzo di
software sorgente è stato generato o pensato da un umano? Come si
distingue?
[...]
> Several critical concerns underpin the Gentoo Council’s
> decision. Foremost among them are copyright issues.
chiaro che l'uso di LLM generativi preclude in partenza una corretta
attribuzione del codice /eventualmente/ (?) copiato paro paro, per non
parlare della licenza...
...ma con il codice "scritto a mano" la cosa non genera "concerns"?
[...]
> Additionally, there are apprehensions about the quality of
> AI-generated content.
domanda stupida: ma perché come fate a gestire la vostra apprensione in
merito alla qualità del codice generato "a mano"?
> While AI can produce work that appears convincingly accurate, it often
> lacks the nuanced understanding necessary for high-stakes or
> technically demanding projects.
sicuro, come potrebbe benissimo capitare a qualsiasi pezzo di codice
sorgente scritto da una persona che non ha sufficiente competenza nel
dominio specifico
[...]
> Ethical considerations also play a crucial role in their policy. The
> AI industry’s rapid growth has not been without controversy, including
> accusations of copyright infringement in training models and concerns
> over the substantial environmental impact due to AI data centers’
> immense energy and water usage.
sì ma così vi state infilando in un ginepraio senza fondo... io mi
concentrerei sulla qualità e libertà del software che distribuite, ma
sono /limitato/
> Moreover, the commercial deployment of AI has been linked to job
> disruptions, declining service quality, and the facilitation of scams
> and spam.
e che cavolo c'entra?!?
avete idea di come viene usato il software che distribuite?!?
[...]
> [2] https://wiki.gentoo.org/wiki/Project:Council/AI_policy
>
> It is expressly forbidden to contribute to Gentoo any content that has been created
> with the assistance of Natural Language Processing artificial intelligence tools.
> This motion can be revisited, should a case been made over such a tool that does not
> pose copyright, ethical and quality concerns.
e questa sarebbe una policy /actionable/?!?
non ho parole
Saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 24, 2024
Re: [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale (disegno di legge)
by Guido Vetere
la cosa più divertente (so to say) è quella dell'AI per il fascicolo
sanitario: pensano di risolvere così un problema di integrazione
socio-tecnica che sta sul tavolo da almeno venti anni
soluzionismo velleitario: se continua così ne riparleremo ancora tra
vent'anni, intanto però qualcuno ci spunterà belle commesse
però devo dire che la cosa più oscena che circolava nelle prime bozze, e
cioè una 'fondazione' pubblico-privata per l'AI finanziata e popolata dagli
executive delle big tech, è stata stralciata
G.
On Wed, 24 Apr 2024 at 16:58, Carlo Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
wrote:
> Grazie della condivisione del testo. E' sempre irritante leggere titoloni
> sui media ( "l’Italia si candida a diventare il primo Paese europeo a
> legiferare sul tema AI" ADNKronos -sic!) senza trovare il testo approvato
> sui siti istituzionali.
>
> Perchè a legger il comunicato vien da pensare che siamo davvero dei
> fenomeni noi in Italia, altro che AIAct: abbiamo risolto tutto.
>
> Ed in effetti è così: con 26 articoli abbiamo dettato definizioni,
> principi, strategie; disciplinato tutti i settori (sanità, lavoro,
> professioni intellettuali, pubblica amministrazione, giustizia, giovani e
> sport); dettato la governance e risolto i problemi di privacy e di
> copyright (modificando la LdA), prevedendo anche la famosa marchiatura AI
> sui contenuti generati dalle macchine; infine abbiamo dato una delega al
> Governo amplissima, su tutto, con l'immancabile nuova serie di reati a
> piacimento, "*per definire organicamente la disciplina nei casi di uso di
> sistemi di intelligenza artificiale per finalità illecite*". Sul punto
> repressione/punizione, visto che la delega al Governo per nuovi reati era
> un po' generica ("*una o più ulteriori fattispecie di reato, punite a
> titolo di dolo, dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a
> rischio di compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di
> intelligenza artificiale*") abbiamo già approvato una aggravante per
> aumentare le pene di molti delitti ed un nuovo reato in due versioni
> parimenti inutili (*Illecita diffusione di contenuti generati o
> manipolati con sistemi di intelligenza artificiale*), giusto per non
> smentire la buona prassi di riempire le italiche galere.
>
> Un lavoro intenso, pieno di principi degni di La Palisse, in alcuni
> passaggi incomprensibile, ma con una certezza ribadita più volte che ci
> deve rassicurare: *Dall’attuazione della presente legge non devono
> derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica Le
> amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'adempimento delle
> disposizioni della presente legge con le risorse umane, strumentali e
> finanziarie disponibili a legislazione vigente."*
>
> Ecco, almeno non spenderemo soldi.
> CB
>
> Il giorno mer 24 apr 2024 alle ore 14:05 Benedetto Ponti via nexa <
> nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
>
>>
>>
>> Inviato da Outlook per Android <https://aka.ms/AAb9ysg>
>> ------------------------------
>> *From:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> on behalf of Daniela
>> Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
>> *Sent:* Wednesday, April 24, 2024 1:31:40 PM
>> *To:* nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> *Subject:* [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di
>> intelligenza artificiale (disegno di legge)
>>
>> Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 78
>>
>> 23 Aprile 2024
>>
>> [...]
>>
>> Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e
>> del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione
>> della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei
>> regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge per
>> l’introduzione di disposizioni e la delega al Governo in materia di
>> intelligenza artificiale.
>>
>> Il disegno di legge individua criteri regolatori capaci di riequilibrare
>> il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi
>> legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego
>> dannoso. Inoltre, introduce norme di principio e disposizioni di settore
>> che, da un lato, promuovano l’utilizzo delle nuove tecnologie per il
>> miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e della coesione
>> sociale e, dall’altro, forniscano soluzioni per la gestione del rischio
>> fondate su una visione antropocentrica. In quest’ottica, il disegno di
>> legge non si sovrappone al Regolamento europeo sull’intelligenza
>> artificiale approvato lo scorso 13 marzo dal Parlamento Europeo, di
>> prossima emanazione, ma ne accompagna il quadro regolatorio in quegli spazi
>> propri del diritto interno, tenuto conto che il regolamento è impostato su
>> un’architettura di rischi connessi all’uso della intelligenza artificiale
>> (IA).
>>
>> Le norme intervengono in cinque ambiti: la strategia nazionale, le
>> autorità nazionali, le azioni di promozione, la tutela del diritto di
>> autore, le sanzioni penali. Si prevede, inoltre, una delega al governo per
>> adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento UE in materie come
>> l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA (sia nei percorsi
>> scolastici che in quelli universitari) e la formazione da parte degli
>> ordini professionali per professionisti e operatori. La delega riguarda
>> anche il riordino in materia penale per adeguare reati e sanzioni all’uso
>> illecito dei sistemi di IA.
>> Principi fondamentali e promozione dell’IA nei settori produttivi
>>
>> Le norme prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di
>> intelligenza artificiale debba basarsi sul rispetto dei diritti
>> fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed europeo oltre che
>> sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione
>> anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza,
>> robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e
>> sostenibilità. Inoltre, si specificano i principi che caratterizzano lo
>> sviluppo e soprattutto la concreta applicazione nel rispetto dell’autonomia
>> e del potere decisionale dell’uomo, della prevenzione del danno, della
>> conoscibilità, della spiegabilità. Si stabilisce che l’utilizzo
>> dell’intelligenza artificiale non deve pregiudicare la vita democratica del
>> Paese e delle istituzioni. Si introduce la necessità del rispetto della
>> cybersicurezza lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di
>> intelligenza artificiale. Si garantisce alle persone con disabilità il
>> pieno accesso ai sistemi di intelligenza artificiale senza forme di
>> discriminazione.
>> L’utilizzo dei sistemi di IA nei mezzi di comunicazione deve avvenire
>> senza pregiudizio ai principi di libertà e pluralismo alla libertà di
>> espressione e del diritto all’obiettività, completezza, imparzialità e
>> lealtà dell’informazione.
>> In materia di sviluppo economico si promuove l’IA nei settori produttivi
>> da parte dello Stato e delle pubbliche autorità, per migliorare la
>> produttività e avviare nuove attività economiche per il benessere sociale,
>> nel rispetto principio generale della concorrenza nel mercato,
>> dell’utilizzo e della disponibilità di dati ad alta qualità. Si prevede,
>> che lo Stato e le altre pubbliche autorità indirizzino le piattaforme di
>> e-procurement delle amministrazioni pubbliche.
>> Disposizioni in materia di sicurezza e difesa nazionale. Sono escluse
>> dall’ambito di applicazione del provvedimento le attività svolte per scopi
>> di sicurezza nazionale, per la cybersicurezza nazionale nonché quelle
>> svolte per scopi di difesa dalle forze armate e dalle forze di polizia.
>>
>> DISPOSIZIONI DI SETTORE
>> Sanità e disabilità
>>
>> 1. Accessibilità e intelligenza artificiale in ambito sanitario e di
>> disabilità
>> L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non può in alcun modo
>> selezionare con criteri discriminatori condizionando e restringendo
>> l’accesso alle prestazioni sanitarie. Prioritario è il diritto
>> dell’interessato ad essere informato circa l’utilizzo di tali tecnologie.
>> Si promuove la diffusione dei sistemi di IA finalizzati all’inclusione, le
>> condizioni di vita e l’accessibilità delle persone con disabilità.
>> L’utilizzo dei sistemi di IA in ambito sanitario deve lasciare
>> impregiudicata la spettanza della decisione alla professione medica.
>>
>> 2. Ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi
>> di intelligenza artificiale in ambito sanitario
>> I trattamenti di dati, anche personali, eseguiti da soggetti pubblici e
>> privati senza scopo di lucro per la ricerca e la sperimentazione
>> scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale per
>> finalità terapeutica e farmacologica, sono dichiarati di rilevante
>> interesse pubblico.
>>
>> 3. Disposizioni in materia di fascicolo sanitario elettronico, sistemi di
>> sorveglianza nel settore sanitario e governo della sanità digitale
>> Si istituisce una piattaforma di intelligenza artificiale per il supporto
>> alle finalità di cura e, in particolare, per l’assistenza territoriale.
>> Lavoro
>>
>> 1. Disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in materia di
>> lavoro
>> Si applica il principio antropocentrico all’utilizzo dell’IA nel mondo
>> del lavoro, chiarendo che l’intelligenza artificiale può essere impiegata
>> per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psico¬fisica
>> dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la
>> produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea.
>> Anche per il lavoro viene ribadito il principio di equità e non
>> discriminazione, stabilendo che l’utilizzo dei sistemi di IA per
>> l’organizzazione o la gestione del rapporto di lavoro non può in nessun
>> caso essere discriminatorio.
>>
>> 2. Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel
>> mondo del lavoro
>> Si istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un
>> Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA.
>> Per le professioni intellettuali, si stabilisce che il pensiero critico
>> umano debba sempre risultare prevalente rispetto all’uso degli strumenti di
>> intelligenza artificiale, che può riguardare solo le attività di supporto
>> all’attività professionale. Per assicurare il rapporto fiduciario tra
>> professionista e cliente si è stabilito, inoltre, che le informazioni
>> relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal
>> professionista debbano essere comunicate al cliente con linguaggio chiaro,
>> semplice ed esaustivo.
>> Pubblica Amministrazione
>>
>> Si regola l’utilizzo dell’IA nel settore dell’attività della pubblica
>> amministrazione per garantire il buon andamento e l’efficienza
>> dell’attività amministrativa dando centralità al principio
>> dell’autodeterminazione e della responsabilità umana.
>> Attività giudiziaria
>>
>> Nell’amministrazione della giustizia l’utilizzo dell’IA è consentito
>> esclusivamente per finalità strumentali e di supporto, quindi per
>> l’organizzazione e la semplificazione del lavoro giudiziario nonché per la
>> ricerca giurisprudenziale e dottrinale anche finalizzata all’individuazione
>> di orientamenti interpretativi. È sempre riservata al magistrato la
>> decisione sull’interpretazione della legge, la valutazione dei fatti e
>> delle prove e sull’adozione di ogni provvedimento inclusa la sentenza.
>> Tra le materie di competenza esclusiva del tribunale civile si aggiungono
>> le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di
>> intelligenza artificiale.
>> Cybersicurezza nazionale
>>
>> L’ACN promuove e sviluppa ogni iniziativa, anche di partenariato
>> pubblico-privato, volta a valorizzare l’intelligenza artificiale come
>> risorsa per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale.
>> STRATEGIA NAZIONALE, AUTORITÀ NAZIONALI E AZIONI DI PROMOZIONE
>>
>> 1. Strategia nazionale
>> Si introduce la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, il
>> documento che garantisce la collaborazione tra pubblico e privato,
>> coordinando le azioni della pubblica amministrazione in materia e le misure
>> e gli incentivi economici rivolti allo sviluppo imprenditoriale ed
>> industriale. I risultati del monitoraggio vengono trasmessi annualmente
>> alle Camere.
>>
>> 2. Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale
>> Si istituiscono le Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale,
>> disponendo l’affidamento all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e
>> all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) del compito di garantire
>> l’applicazione e l’attuazione della normativa nazionale e dell’Unione
>> europea in materia di AI.
>> AgID e ACN, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, assicurano
>> l’istituzione e la gestione congiunta di spazi di sperimentazione
>> finalizzati alla realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale
>> conformi alla normativa nazionale e dell’Unione europea.
>>
>> 3. Misure di sostegno ai giovani sull’intelligenza artificiale
>> Tra i requisiti per beneficiare del regime agevolativo a favore dei
>> lavoratori rimpatriati rientrerà l’aver svolto un’attività di ricerca
>> nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale.
>> Nel piano didattico personalizzato (PDP) delle scuole superiori per le
>> studentesse e gli studenti ad alto potenziale cognitivo potranno essere
>> inserite attività volte alla acquisizione di ulteriori competenze
>> attraverso esperienze di apprendimento presso le istituzioni della
>> formazione superiore.
>>
>> 4. Investimenti nei settori di intelligenza artificiale, della
>> cybersicurezza e quantum computing
>> Si prevedono investimenti per un ammontare complessivo di 1 miliardo di
>> euro, nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e del
>> quantum computing delle telecomunicazioni e delle tecnologie per queste
>> abilitanti, al fine di favorire lo sviluppo, la crescita e il
>> consolidamento delle imprese operanti in tali settori. Tali investimenti
>> sono effettuati anche mediante l’istituzione di uno o più fondi
>> appositamente dedicati e mediante coinvestimenti di altri fondi gestiti da
>> CDP Venture Capital Sgr.
>> Tutela degli utenti e in materia di diritto d’autore
>>
>> 1. Identificazione dei contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e
>> radiofonici prodotti da sistemi di intelligenza artificiale
>> Si prevedono misure, nell’ambito del “Testo unico per la fornitura di
>> servizi di media audiovisivi”, volte a favorire l’identificazione e il
>> riconoscimento dei sistemi di intelligenza artificiale nella creazione di
>> contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici. Il contenuto
>> che sia stato completamente o parzialmente generato, modificato o alterato
>> dai sistemi di intelligenza artificiale, in modo tale da presentare come
>> reali dati, fatti e informazioni che non lo sono, deve avere un elemento o
>> segno identificativo, anche in filigrana o marcatura incorporata con
>> l’acronimo “IA” o, nel caso audio, attraverso annunci audio ovvero con
>> tecnologie adatte a consentire il riconoscimento. Fanno eccezione a tale
>> marchiatura l’opera o un programma manifestamente creativo, satirico,
>> artistico o fittizio, fatte salve le tutele per i diritti e le libertà dei
>> terzi. Le misure attuative sono definite con specifico regolamento
>> dell’AGCOM.
>>
>> 2.Tutela del diritto d’autore delle opere generate con l’ausilio
>> dell’intelligenza artificiale
>> Nell’ambito della legge sul diritto d’autore si prevede una disciplina
>> specifica per le opere create con l’ausilio di sistemi di intelligenza
>> artificiale, assicurando l’identificazione delle opere e degli altri
>> materiali il cui utilizzo non sia espressamente riservato dai titolari del
>> diritto d’autore.
>> DISCIPLINA PENALE
>>
>> Si prevede un aumento della pena per i reati commessi mediante l’impiego
>> di sistemi di intelligenza artificiale, quando gli stessi, per la loro
>> natura o per le modalità di utilizzo, abbiano costituito mezzo insidioso, o
>> quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata
>> difesa o aggravato le conseguenze del reato. Un’ulteriore aggravante è
>> prevista per chi, attraverso la diffusione di prodotti dell’IA, prova ad
>> alterare i risultati delle competizioni elettorali, come già avvenuto in
>> altre nazioni europee.
>> Si punisce l’illecita diffusione di contenuti generati o manipolati con
>> sistemi di intelligenza artificiale, atti a indurre in inganno sulla loro
>> genuinità, con la pena da uno a cinque anni di reclusione se dal fatto
>> deriva un danno ingiusto.
>> Si introducono circostanze aggravanti speciali per alcuni reati nei quali
>> l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale abbia una straordinaria
>> capacità di propagazione dell’offesa.
>> Infine, attraverso apposita delega, il Governo è chiamato a prevedere:
>>
>> strumenti tesi ad inibire la diffusione e a rimuovere contenuti
>> generati illecitamente anche con sistemi di intelligenza artificiale,
>> supportati da un adeguato sistema di sanzioni;
>> una o più autonome fattispecie di reato, punite a titolo di dolo o di
>> colpa, nonché ulteriori fattispecie di reato, punite a titolo di dolo,
>> dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a rischio di
>> compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di intelligenza
>> artificiale;
>> una circostanza aggravante speciale per i delitti dolosi puniti con
>> pena diversa dall’ergastolo nei quali l’impiego dei sistemi di intelligenza
>> artificiale incida in termini di rilevante gravità sull’offesa;
>> una revisione della normativa sostanziale e processuale vigente,
>> anche a fini di razionalizzazione complessiva del sistema.
>>
>>
>>
>> https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-mini…
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>
> --
> *Avv. Carlo Blengino*
> *Via Duchessa Jolanda n. 19,*
> *10138 Torino (TO) - Italy*
> *tel. +39 011 4474035*
> Penalistiassociati.it
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
April 24, 2024
Re: [nexa] nuca rocks (?): Natural Nudity. AI Powered to be You. Just You.
by 380°
Buongiorno Daniela,
Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it> writes:
> Buongiorno,
>
> Il 22/04/2024 15:02, 380° ha scritto:
>
>> Effettivamente le uniche differenze con gli occhiali a raggi X che
>> spopolarono in Italia negli anni '70 è l'uso dell'AI e una macchina
>> fotografica al posto degli occhiali (ma solo perché non ci sono ancora
>> sistemi AI analoghi che forniscono risultati in tempo reale).
attenzione che ho scritto "in tempo reale" :-)
> O forse, invece, ci sono:
>
> Instagram's Nudify Ads
> https://www.404media.co/email/d2bebba9-5808-44fc-8352-d93d1791a5ff/
forse è questo l'URL?
https://www.404media.co/instagram-advertises-nonconsensual-ai-nude-apps/
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Instagram is profiting from several ads that invite people to create
nonconsensual nude images with AI image generation apps, once again
showing that some of the most harmful applications of AI tools are not
hidden on the dark corners of the internet, but are actively promoted to
users by social media companies unable or unwilling to enforce their
policies about who can buy ads on their platforms.
[...]
This post is for paid members only
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
A che applicazione in tempo reale fanno riferimento nell'articolo che
hai citato?
Considerando che la tabella pubblicata qui
https://www.sociobits.org/best-deepnude-apps/
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
15 Deepnude Apps to Remove Clothes Easily
Deepnude App Pricing Speed Accuracy
Undress.love $40/month Very fast Very accurate
Nudify.vip $7.42/month Fast Very accurate
Undress.app $37/month Very fast Very accurate
SoulGen $9.99/month Very fast Very accurate
Candy.ai $12.99/month Very fast Accurate
DeepSwap.ai $9.99/month Very fast Very accurate
Deep-Nude.co $29.99/month Fast Accurate
DeepNudeNow.com $4.99/day Fast Accurate
DeepNude.org Free Medium Less Accurate
DeepNudeOnline.com $4.00/image Medium Less Accurate
DeepNude.org $29.99/month Medium Accurate
Aiporn.net $9.99/month Fast Accurate
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
indica la velocità (misurata come?!? cioccolatai!) del servizio /in
cloud/, per di più evidentemente connessa col costo del piano a
pagamento scelto.
Io non credo che esista una applicazione del genere con risultati in
tempo reale... almeno la latenza di rete :-D
Sbaglio?
Tra l'altro facendo una ricerca ne saltano fuori altre, tipo questa:
https://undress.app/
che per la versione PRO senza watermark chiede 45€/mo, niente male!
Un caro saluto, 380°
P.S.: io ignoravo 'sto mondo ma come si può facilmente riscontrare con
alcune semplici ricerche sul web la realtà supera di gran linga la sua
rappresentazione artistica (fantasia?), in questo caso NUCA.
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
April 24, 2024
Re: [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale (disegno di legge)
by Carlo Blengino
Grazie della condivisione del testo. E' sempre irritante leggere titoloni
sui media ( "l’Italia si candida a diventare il primo Paese europeo a
legiferare sul tema AI" ADNKronos -sic!) senza trovare il testo approvato
sui siti istituzionali.
Perchè a legger il comunicato vien da pensare che siamo davvero dei
fenomeni noi in Italia, altro che AIAct: abbiamo risolto tutto.
Ed in effetti è così: con 26 articoli abbiamo dettato definizioni,
principi, strategie; disciplinato tutti i settori (sanità, lavoro,
professioni intellettuali, pubblica amministrazione, giustizia, giovani e
sport); dettato la governance e risolto i problemi di privacy e di
copyright (modificando la LdA), prevedendo anche la famosa marchiatura AI
sui contenuti generati dalle macchine; infine abbiamo dato una delega al
Governo amplissima, su tutto, con l'immancabile nuova serie di reati a
piacimento, "*per definire organicamente la disciplina nei casi di uso di
sistemi di intelligenza artificiale per finalità illecite*". Sul punto
repressione/punizione, visto che la delega al Governo per nuovi reati era
un po' generica ("*una o più ulteriori fattispecie di reato, punite a
titolo di dolo, dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a
rischio di compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di
intelligenza artificiale*") abbiamo già approvato una aggravante per
aumentare le pene di molti delitti ed un nuovo reato in due versioni
parimenti inutili (*Illecita diffusione di contenuti generati o manipolati
con sistemi di intelligenza artificiale*), giusto per non smentire la buona
prassi di riempire le italiche galere.
Un lavoro intenso, pieno di principi degni di La Palisse, in alcuni
passaggi incomprensibile, ma con una certezza ribadita più volte che ci
deve rassicurare: *Dall’attuazione della presente legge non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica Le
amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'adempimento delle
disposizioni della presente legge con le risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente."*
Ecco, almeno non spenderemo soldi.
CB
Il giorno mer 24 apr 2024 alle ore 14:05 Benedetto Ponti via nexa <
nexa(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
>
>
> Inviato da Outlook per Android <https://aka.ms/AAb9ysg>
> ------------------------------
> *From:* nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> on behalf of Daniela
> Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
> *Sent:* Wednesday, April 24, 2024 1:31:40 PM
> *To:* nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> *Subject:* [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di
> intelligenza artificiale (disegno di legge)
>
> Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 78
>
> 23 Aprile 2024
>
> [...]
>
> Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del
> Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione
> della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei
> regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge per
> l’introduzione di disposizioni e la delega al Governo in materia di
> intelligenza artificiale.
>
> Il disegno di legge individua criteri regolatori capaci di riequilibrare
> il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi
> legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego
> dannoso. Inoltre, introduce norme di principio e disposizioni di settore
> che, da un lato, promuovano l’utilizzo delle nuove tecnologie per il
> miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e della coesione
> sociale e, dall’altro, forniscano soluzioni per la gestione del rischio
> fondate su una visione antropocentrica. In quest’ottica, il disegno di
> legge non si sovrappone al Regolamento europeo sull’intelligenza
> artificiale approvato lo scorso 13 marzo dal Parlamento Europeo, di
> prossima emanazione, ma ne accompagna il quadro regolatorio in quegli spazi
> propri del diritto interno, tenuto conto che il regolamento è impostato su
> un’architettura di rischi connessi all’uso della intelligenza artificiale
> (IA).
>
> Le norme intervengono in cinque ambiti: la strategia nazionale, le
> autorità nazionali, le azioni di promozione, la tutela del diritto di
> autore, le sanzioni penali. Si prevede, inoltre, una delega al governo per
> adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento UE in materie come
> l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA (sia nei percorsi
> scolastici che in quelli universitari) e la formazione da parte degli
> ordini professionali per professionisti e operatori. La delega riguarda
> anche il riordino in materia penale per adeguare reati e sanzioni all’uso
> illecito dei sistemi di IA.
> Principi fondamentali e promozione dell’IA nei settori produttivi
>
> Le norme prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di
> intelligenza artificiale debba basarsi sul rispetto dei diritti
> fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed europeo oltre che
> sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione
> anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza,
> robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e
> sostenibilità. Inoltre, si specificano i principi che caratterizzano lo
> sviluppo e soprattutto la concreta applicazione nel rispetto dell’autonomia
> e del potere decisionale dell’uomo, della prevenzione del danno, della
> conoscibilità, della spiegabilità. Si stabilisce che l’utilizzo
> dell’intelligenza artificiale non deve pregiudicare la vita democratica del
> Paese e delle istituzioni. Si introduce la necessità del rispetto della
> cybersicurezza lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di
> intelligenza artificiale. Si garantisce alle persone con disabilità il
> pieno accesso ai sistemi di intelligenza artificiale senza forme di
> discriminazione.
> L’utilizzo dei sistemi di IA nei mezzi di comunicazione deve avvenire
> senza pregiudizio ai principi di libertà e pluralismo alla libertà di
> espressione e del diritto all’obiettività, completezza, imparzialità e
> lealtà dell’informazione.
> In materia di sviluppo economico si promuove l’IA nei settori produttivi
> da parte dello Stato e delle pubbliche autorità, per migliorare la
> produttività e avviare nuove attività economiche per il benessere sociale,
> nel rispetto principio generale della concorrenza nel mercato,
> dell’utilizzo e della disponibilità di dati ad alta qualità. Si prevede,
> che lo Stato e le altre pubbliche autorità indirizzino le piattaforme di
> e-procurement delle amministrazioni pubbliche.
> Disposizioni in materia di sicurezza e difesa nazionale. Sono escluse
> dall’ambito di applicazione del provvedimento le attività svolte per scopi
> di sicurezza nazionale, per la cybersicurezza nazionale nonché quelle
> svolte per scopi di difesa dalle forze armate e dalle forze di polizia.
>
> DISPOSIZIONI DI SETTORE
> Sanità e disabilità
>
> 1. Accessibilità e intelligenza artificiale in ambito sanitario e di
> disabilità
> L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non può in alcun modo selezionare
> con criteri discriminatori condizionando e restringendo l’accesso alle
> prestazioni sanitarie. Prioritario è il diritto dell’interessato ad essere
> informato circa l’utilizzo di tali tecnologie. Si promuove la diffusione
> dei sistemi di IA finalizzati all’inclusione, le condizioni di vita e
> l’accessibilità delle persone con disabilità. L’utilizzo dei sistemi di IA
> in ambito sanitario deve lasciare impregiudicata la spettanza della
> decisione alla professione medica.
>
> 2. Ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di
> intelligenza artificiale in ambito sanitario
> I trattamenti di dati, anche personali, eseguiti da soggetti pubblici e
> privati senza scopo di lucro per la ricerca e la sperimentazione
> scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale per
> finalità terapeutica e farmacologica, sono dichiarati di rilevante
> interesse pubblico.
>
> 3. Disposizioni in materia di fascicolo sanitario elettronico, sistemi di
> sorveglianza nel settore sanitario e governo della sanità digitale
> Si istituisce una piattaforma di intelligenza artificiale per il supporto
> alle finalità di cura e, in particolare, per l’assistenza territoriale.
> Lavoro
>
> 1. Disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in materia di
> lavoro
> Si applica il principio antropocentrico all’utilizzo dell’IA nel mondo del
> lavoro, chiarendo che l’intelligenza artificiale può essere impiegata per
> migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psico¬fisica dei
> lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la
> produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea.
> Anche per il lavoro viene ribadito il principio di equità e non
> discriminazione, stabilendo che l’utilizzo dei sistemi di IA per
> l’organizzazione o la gestione del rapporto di lavoro non può in nessun
> caso essere discriminatorio.
>
> 2. Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel
> mondo del lavoro
> Si istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un
> Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA.
> Per le professioni intellettuali, si stabilisce che il pensiero critico
> umano debba sempre risultare prevalente rispetto all’uso degli strumenti di
> intelligenza artificiale, che può riguardare solo le attività di supporto
> all’attività professionale. Per assicurare il rapporto fiduciario tra
> professionista e cliente si è stabilito, inoltre, che le informazioni
> relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal
> professionista debbano essere comunicate al cliente con linguaggio chiaro,
> semplice ed esaustivo.
> Pubblica Amministrazione
>
> Si regola l’utilizzo dell’IA nel settore dell’attività della pubblica
> amministrazione per garantire il buon andamento e l’efficienza
> dell’attività amministrativa dando centralità al principio
> dell’autodeterminazione e della responsabilità umana.
> Attività giudiziaria
>
> Nell’amministrazione della giustizia l’utilizzo dell’IA è consentito
> esclusivamente per finalità strumentali e di supporto, quindi per
> l’organizzazione e la semplificazione del lavoro giudiziario nonché per la
> ricerca giurisprudenziale e dottrinale anche finalizzata all’individuazione
> di orientamenti interpretativi. È sempre riservata al magistrato la
> decisione sull’interpretazione della legge, la valutazione dei fatti e
> delle prove e sull’adozione di ogni provvedimento inclusa la sentenza.
> Tra le materie di competenza esclusiva del tribunale civile si aggiungono
> le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di
> intelligenza artificiale.
> Cybersicurezza nazionale
>
> L’ACN promuove e sviluppa ogni iniziativa, anche di partenariato
> pubblico-privato, volta a valorizzare l’intelligenza artificiale come
> risorsa per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale.
> STRATEGIA NAZIONALE, AUTORITÀ NAZIONALI E AZIONI DI PROMOZIONE
>
> 1. Strategia nazionale
> Si introduce la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, il
> documento che garantisce la collaborazione tra pubblico e privato,
> coordinando le azioni della pubblica amministrazione in materia e le misure
> e gli incentivi economici rivolti allo sviluppo imprenditoriale ed
> industriale. I risultati del monitoraggio vengono trasmessi annualmente
> alle Camere.
>
> 2. Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale
> Si istituiscono le Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale,
> disponendo l’affidamento all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e
> all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) del compito di garantire
> l’applicazione e l’attuazione della normativa nazionale e dell’Unione
> europea in materia di AI.
> AgID e ACN, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, assicurano
> l’istituzione e la gestione congiunta di spazi di sperimentazione
> finalizzati alla realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale
> conformi alla normativa nazionale e dell’Unione europea.
>
> 3. Misure di sostegno ai giovani sull’intelligenza artificiale
> Tra i requisiti per beneficiare del regime agevolativo a favore dei
> lavoratori rimpatriati rientrerà l’aver svolto un’attività di ricerca
> nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale.
> Nel piano didattico personalizzato (PDP) delle scuole superiori per le
> studentesse e gli studenti ad alto potenziale cognitivo potranno essere
> inserite attività volte alla acquisizione di ulteriori competenze
> attraverso esperienze di apprendimento presso le istituzioni della
> formazione superiore.
>
> 4. Investimenti nei settori di intelligenza artificiale, della
> cybersicurezza e quantum computing
> Si prevedono investimenti per un ammontare complessivo di 1 miliardo di
> euro, nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e del
> quantum computing delle telecomunicazioni e delle tecnologie per queste
> abilitanti, al fine di favorire lo sviluppo, la crescita e il
> consolidamento delle imprese operanti in tali settori. Tali investimenti
> sono effettuati anche mediante l’istituzione di uno o più fondi
> appositamente dedicati e mediante coinvestimenti di altri fondi gestiti da
> CDP Venture Capital Sgr.
> Tutela degli utenti e in materia di diritto d’autore
>
> 1. Identificazione dei contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e
> radiofonici prodotti da sistemi di intelligenza artificiale
> Si prevedono misure, nell’ambito del “Testo unico per la fornitura di
> servizi di media audiovisivi”, volte a favorire l’identificazione e il
> riconoscimento dei sistemi di intelligenza artificiale nella creazione di
> contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici. Il contenuto
> che sia stato completamente o parzialmente generato, modificato o alterato
> dai sistemi di intelligenza artificiale, in modo tale da presentare come
> reali dati, fatti e informazioni che non lo sono, deve avere un elemento o
> segno identificativo, anche in filigrana o marcatura incorporata con
> l’acronimo “IA” o, nel caso audio, attraverso annunci audio ovvero con
> tecnologie adatte a consentire il riconoscimento. Fanno eccezione a tale
> marchiatura l’opera o un programma manifestamente creativo, satirico,
> artistico o fittizio, fatte salve le tutele per i diritti e le libertà dei
> terzi. Le misure attuative sono definite con specifico regolamento
> dell’AGCOM.
>
> 2.Tutela del diritto d’autore delle opere generate con l’ausilio
> dell’intelligenza artificiale
> Nell’ambito della legge sul diritto d’autore si prevede una disciplina
> specifica per le opere create con l’ausilio di sistemi di intelligenza
> artificiale, assicurando l’identificazione delle opere e degli altri
> materiali il cui utilizzo non sia espressamente riservato dai titolari del
> diritto d’autore.
> DISCIPLINA PENALE
>
> Si prevede un aumento della pena per i reati commessi mediante l’impiego
> di sistemi di intelligenza artificiale, quando gli stessi, per la loro
> natura o per le modalità di utilizzo, abbiano costituito mezzo insidioso, o
> quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata
> difesa o aggravato le conseguenze del reato. Un’ulteriore aggravante è
> prevista per chi, attraverso la diffusione di prodotti dell’IA, prova ad
> alterare i risultati delle competizioni elettorali, come già avvenuto in
> altre nazioni europee.
> Si punisce l’illecita diffusione di contenuti generati o manipolati con
> sistemi di intelligenza artificiale, atti a indurre in inganno sulla loro
> genuinità, con la pena da uno a cinque anni di reclusione se dal fatto
> deriva un danno ingiusto.
> Si introducono circostanze aggravanti speciali per alcuni reati nei quali
> l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale abbia una straordinaria
> capacità di propagazione dell’offesa.
> Infine, attraverso apposita delega, il Governo è chiamato a prevedere:
>
> strumenti tesi ad inibire la diffusione e a rimuovere contenuti
> generati illecitamente anche con sistemi di intelligenza artificiale,
> supportati da un adeguato sistema di sanzioni;
> una o più autonome fattispecie di reato, punite a titolo di dolo o di
> colpa, nonché ulteriori fattispecie di reato, punite a titolo di dolo,
> dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a rischio di
> compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di intelligenza
> artificiale;
> una circostanza aggravante speciale per i delitti dolosi puniti con
> pena diversa dall’ergastolo nei quali l’impiego dei sistemi di intelligenza
> artificiale incida in termini di rilevante gravità sull’offesa;
> una revisione della normativa sostanziale e processuale vigente, anche
> a fini di razionalizzazione complessiva del sistema.
>
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Penalistiassociati.it
April 24, 2024
Re: [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale (disegno di legge)
by Benedetto Ponti
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From: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> on behalf of Daniela Tafani <daniela.tafani(a)unipi.it>
Sent: Wednesday, April 24, 2024 1:31:40 PM
To: nexa(a)server-nexa.polito.it <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Subject: [nexa] Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale (disegno di legge)
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 78
23 Aprile 2024
[...]
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge per l’introduzione di disposizioni e la delega al Governo in materia di intelligenza artificiale.
Il disegno di legge individua criteri regolatori capaci di riequilibrare il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego dannoso. Inoltre, introduce norme di principio e disposizioni di settore che, da un lato, promuovano l’utilizzo delle nuove tecnologie per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e della coesione sociale e, dall’altro, forniscano soluzioni per la gestione del rischio fondate su una visione antropocentrica. In quest’ottica, il disegno di legge non si sovrappone al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale approvato lo scorso 13 marzo dal Parlamento Europeo, di prossima emanazione, ma ne accompagna il quadro regolatorio in quegli spazi propri del diritto interno, tenuto conto che il regolamento è impostato su un’architettura di rischi connessi all’uso della intelligenza artificiale (IA).
Le norme intervengono in cinque ambiti: la strategia nazionale, le autorità nazionali, le azioni di promozione, la tutela del diritto di autore, le sanzioni penali. Si prevede, inoltre, una delega al governo per adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento UE in materie come l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA (sia nei percorsi scolastici che in quelli universitari) e la formazione da parte degli ordini professionali per professionisti e operatori. La delega riguarda anche il riordino in materia penale per adeguare reati e sanzioni all’uso illecito dei sistemi di IA.
Principi fondamentali e promozione dell’IA nei settori produttivi
Le norme prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale debba basarsi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed europeo oltre che sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza, robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità. Inoltre, si specificano i principi che caratterizzano lo sviluppo e soprattutto la concreta applicazione nel rispetto dell’autonomia e del potere decisionale dell’uomo, della prevenzione del danno, della conoscibilità, della spiegabilità. Si stabilisce che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non deve pregiudicare la vita democratica del Paese e delle istituzioni. Si introduce la necessità del rispetto della cybersicurezza lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale. Si garantisce alle persone con disabilità il pieno accesso ai sistemi di intelligenza artificiale senza forme di discriminazione.
L’utilizzo dei sistemi di IA nei mezzi di comunicazione deve avvenire senza pregiudizio ai principi di libertà e pluralismo alla libertà di espressione e del diritto all’obiettività, completezza, imparzialità e lealtà dell’informazione.
In materia di sviluppo economico si promuove l’IA nei settori produttivi da parte dello Stato e delle pubbliche autorità, per migliorare la produttività e avviare nuove attività economiche per il benessere sociale, nel rispetto principio generale della concorrenza nel mercato, dell’utilizzo e della disponibilità di dati ad alta qualità. Si prevede, che lo Stato e le altre pubbliche autorità indirizzino le piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche.
Disposizioni in materia di sicurezza e difesa nazionale. Sono escluse dall’ambito di applicazione del provvedimento le attività svolte per scopi di sicurezza nazionale, per la cybersicurezza nazionale nonché quelle svolte per scopi di difesa dalle forze armate e dalle forze di polizia.
DISPOSIZIONI DI SETTORE
Sanità e disabilità
1. Accessibilità e intelligenza artificiale in ambito sanitario e di disabilità
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non può in alcun modo selezionare con criteri discriminatori condizionando e restringendo l’accesso alle prestazioni sanitarie. Prioritario è il diritto dell’interessato ad essere informato circa l’utilizzo di tali tecnologie. Si promuove la diffusione dei sistemi di IA finalizzati all’inclusione, le condizioni di vita e l’accessibilità delle persone con disabilità. L’utilizzo dei sistemi di IA in ambito sanitario deve lasciare impregiudicata la spettanza della decisione alla professione medica.
2. Ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario
I trattamenti di dati, anche personali, eseguiti da soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro per la ricerca e la sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale per finalità terapeutica e farmacologica, sono dichiarati di rilevante interesse pubblico.
3. Disposizioni in materia di fascicolo sanitario elettronico, sistemi di sorveglianza nel settore sanitario e governo della sanità digitale
Si istituisce una piattaforma di intelligenza artificiale per il supporto alle finalità di cura e, in particolare, per l’assistenza territoriale.
Lavoro
1. Disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in materia di lavoro
Si applica il principio antropocentrico all’utilizzo dell’IA nel mondo del lavoro, chiarendo che l’intelligenza artificiale può essere impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psico¬fisica dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea. Anche per il lavoro viene ribadito il principio di equità e non discriminazione, stabilendo che l’utilizzo dei sistemi di IA per l’organizzazione o la gestione del rapporto di lavoro non può in nessun caso essere discriminatorio.
2. Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
Si istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA.
Per le professioni intellettuali, si stabilisce che il pensiero critico umano debba sempre risultare prevalente rispetto all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale, che può riguardare solo le attività di supporto all’attività professionale. Per assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente si è stabilito, inoltre, che le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista debbano essere comunicate al cliente con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
Pubblica Amministrazione
Si regola l’utilizzo dell’IA nel settore dell’attività della pubblica amministrazione per garantire il buon andamento e l’efficienza dell’attività amministrativa dando centralità al principio dell’autodeterminazione e della responsabilità umana.
Attività giudiziaria
Nell’amministrazione della giustizia l’utilizzo dell’IA è consentito esclusivamente per finalità strumentali e di supporto, quindi per l’organizzazione e la semplificazione del lavoro giudiziario nonché per la ricerca giurisprudenziale e dottrinale anche finalizzata all’individuazione di orientamenti interpretativi. È sempre riservata al magistrato la decisione sull’interpretazione della legge, la valutazione dei fatti e delle prove e sull’adozione di ogni provvedimento inclusa la sentenza.
Tra le materie di competenza esclusiva del tribunale civile si aggiungono le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale.
Cybersicurezza nazionale
L’ACN promuove e sviluppa ogni iniziativa, anche di partenariato pubblico-privato, volta a valorizzare l’intelligenza artificiale come risorsa per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale.
STRATEGIA NAZIONALE, AUTORITÀ NAZIONALI E AZIONI DI PROMOZIONE
1. Strategia nazionale
Si introduce la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, il documento che garantisce la collaborazione tra pubblico e privato, coordinando le azioni della pubblica amministrazione in materia e le misure e gli incentivi economici rivolti allo sviluppo imprenditoriale ed industriale. I risultati del monitoraggio vengono trasmessi annualmente alle Camere.
2. Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale
Si istituiscono le Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale, disponendo l’affidamento all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) del compito di garantire l’applicazione e l’attuazione della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di AI.
AgID e ACN, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, assicurano l’istituzione e la gestione congiunta di spazi di sperimentazione finalizzati alla realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale conformi alla normativa nazionale e dell’Unione europea.
3. Misure di sostegno ai giovani sull’intelligenza artificiale
Tra i requisiti per beneficiare del regime agevolativo a favore dei lavoratori rimpatriati rientrerà l’aver svolto un’attività di ricerca nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Nel piano didattico personalizzato (PDP) delle scuole superiori per le studentesse e gli studenti ad alto potenziale cognitivo potranno essere inserite attività volte alla acquisizione di ulteriori competenze attraverso esperienze di apprendimento presso le istituzioni della formazione superiore.
4. Investimenti nei settori di intelligenza artificiale, della cybersicurezza e quantum computing
Si prevedono investimenti per un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro, nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e del quantum computing delle telecomunicazioni e delle tecnologie per queste abilitanti, al fine di favorire lo sviluppo, la crescita e il consolidamento delle imprese operanti in tali settori. Tali investimenti sono effettuati anche mediante l’istituzione di uno o più fondi appositamente dedicati e mediante coinvestimenti di altri fondi gestiti da CDP Venture Capital Sgr.
Tutela degli utenti e in materia di diritto d’autore
1. Identificazione dei contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici prodotti da sistemi di intelligenza artificiale
Si prevedono misure, nell’ambito del “Testo unico per la fornitura di servizi di media audiovisivi”, volte a favorire l’identificazione e il riconoscimento dei sistemi di intelligenza artificiale nella creazione di contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici. Il contenuto che sia stato completamente o parzialmente generato, modificato o alterato dai sistemi di intelligenza artificiale, in modo tale da presentare come reali dati, fatti e informazioni che non lo sono, deve avere un elemento o segno identificativo, anche in filigrana o marcatura incorporata con l’acronimo “IA” o, nel caso audio, attraverso annunci audio ovvero con tecnologie adatte a consentire il riconoscimento. Fanno eccezione a tale marchiatura l’opera o un programma manifestamente creativo, satirico, artistico o fittizio, fatte salve le tutele per i diritti e le libertà dei terzi. Le misure attuative sono definite con specifico regolamento dell’AGCOM.
2.Tutela del diritto d’autore delle opere generate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale
Nell’ambito della legge sul diritto d’autore si prevede una disciplina specifica per le opere create con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale, assicurando l’identificazione delle opere e degli altri materiali il cui utilizzo non sia espressamente riservato dai titolari del diritto d’autore.
DISCIPLINA PENALE
Si prevede un aumento della pena per i reati commessi mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale, quando gli stessi, per la loro natura o per le modalità di utilizzo, abbiano costituito mezzo insidioso, o quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata difesa o aggravato le conseguenze del reato. Un’ulteriore aggravante è prevista per chi, attraverso la diffusione di prodotti dell’IA, prova ad alterare i risultati delle competizioni elettorali, come già avvenuto in altre nazioni europee.
Si punisce l’illecita diffusione di contenuti generati o manipolati con sistemi di intelligenza artificiale, atti a indurre in inganno sulla loro genuinità, con la pena da uno a cinque anni di reclusione se dal fatto deriva un danno ingiusto.
Si introducono circostanze aggravanti speciali per alcuni reati nei quali l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale abbia una straordinaria capacità di propagazione dell’offesa.
Infine, attraverso apposita delega, il Governo è chiamato a prevedere:
strumenti tesi ad inibire la diffusione e a rimuovere contenuti generati illecitamente anche con sistemi di intelligenza artificiale, supportati da un adeguato sistema di sanzioni;
una o più autonome fattispecie di reato, punite a titolo di dolo o di colpa, nonché ulteriori fattispecie di reato, punite a titolo di dolo, dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a rischio di compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di intelligenza artificiale;
una circostanza aggravante speciale per i delitti dolosi puniti con pena diversa dall’ergastolo nei quali l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale incida in termini di rilevante gravità sull’offesa;
una revisione della normativa sostanziale e processuale vigente, anche a fini di razionalizzazione complessiva del sistema.
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-mini…
_______________________________________________
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nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
April 24, 2024
Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale (disegno di legge)
by Daniela Tafani
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 78
23 Aprile 2024
[...]
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge per l’introduzione di disposizioni e la delega al Governo in materia di intelligenza artificiale.
Il disegno di legge individua criteri regolatori capaci di riequilibrare il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego dannoso. Inoltre, introduce norme di principio e disposizioni di settore che, da un lato, promuovano l’utilizzo delle nuove tecnologie per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e della coesione sociale e, dall’altro, forniscano soluzioni per la gestione del rischio fondate su una visione antropocentrica. In quest’ottica, il disegno di legge non si sovrappone al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale approvato lo scorso 13 marzo dal Parlamento Europeo, di prossima emanazione, ma ne accompagna il quadro regolatorio in quegli spazi propri del diritto interno, tenuto conto che il regolamento è impostato su un’architettura di rischi connessi all’uso della intelligenza artificiale (IA).
Le norme intervengono in cinque ambiti: la strategia nazionale, le autorità nazionali, le azioni di promozione, la tutela del diritto di autore, le sanzioni penali. Si prevede, inoltre, una delega al governo per adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento UE in materie come l’alfabetizzazione dei cittadini in materia di IA (sia nei percorsi scolastici che in quelli universitari) e la formazione da parte degli ordini professionali per professionisti e operatori. La delega riguarda anche il riordino in materia penale per adeguare reati e sanzioni all’uso illecito dei sistemi di IA.
Principi fondamentali e promozione dell’IA nei settori produttivi
Le norme prevedono che il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale debba basarsi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà dell’ordinamento italiano ed europeo oltre che sui principi di trasparenza, proporzionalità, sicurezza, valorizzazione anche economica del dato, protezione dei dati personali, riservatezza, robustezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità. Inoltre, si specificano i principi che caratterizzano lo sviluppo e soprattutto la concreta applicazione nel rispetto dell’autonomia e del potere decisionale dell’uomo, della prevenzione del danno, della conoscibilità, della spiegabilità. Si stabilisce che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non deve pregiudicare la vita democratica del Paese e delle istituzioni. Si introduce la necessità del rispetto della cybersicurezza lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e dei modelli di intelligenza artificiale. Si garantisce alle persone con disabilità il pieno accesso ai sistemi di intelligenza artificiale senza forme di discriminazione.
L’utilizzo dei sistemi di IA nei mezzi di comunicazione deve avvenire senza pregiudizio ai principi di libertà e pluralismo alla libertà di espressione e del diritto all’obiettività, completezza, imparzialità e lealtà dell’informazione.
In materia di sviluppo economico si promuove l’IA nei settori produttivi da parte dello Stato e delle pubbliche autorità, per migliorare la produttività e avviare nuove attività economiche per il benessere sociale, nel rispetto principio generale della concorrenza nel mercato, dell’utilizzo e della disponibilità di dati ad alta qualità. Si prevede, che lo Stato e le altre pubbliche autorità indirizzino le piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche.
Disposizioni in materia di sicurezza e difesa nazionale. Sono escluse dall’ambito di applicazione del provvedimento le attività svolte per scopi di sicurezza nazionale, per la cybersicurezza nazionale nonché quelle svolte per scopi di difesa dalle forze armate e dalle forze di polizia.
DISPOSIZIONI DI SETTORE
Sanità e disabilità
1. Accessibilità e intelligenza artificiale in ambito sanitario e di disabilità
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non può in alcun modo selezionare con criteri discriminatori condizionando e restringendo l’accesso alle prestazioni sanitarie. Prioritario è il diritto dell’interessato ad essere informato circa l’utilizzo di tali tecnologie. Si promuove la diffusione dei sistemi di IA finalizzati all’inclusione, le condizioni di vita e l’accessibilità delle persone con disabilità. L’utilizzo dei sistemi di IA in ambito sanitario deve lasciare impregiudicata la spettanza della decisione alla professione medica.
2. Ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario
I trattamenti di dati, anche personali, eseguiti da soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro per la ricerca e la sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale per finalità terapeutica e farmacologica, sono dichiarati di rilevante interesse pubblico.
3. Disposizioni in materia di fascicolo sanitario elettronico, sistemi di sorveglianza nel settore sanitario e governo della sanità digitale
Si istituisce una piattaforma di intelligenza artificiale per il supporto alle finalità di cura e, in particolare, per l’assistenza territoriale.
Lavoro
1. Disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in materia di lavoro
Si applica il principio antropocentrico all’utilizzo dell’IA nel mondo del lavoro, chiarendo che l’intelligenza artificiale può essere impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’integrità psico¬fisica dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell’Unione europea. Anche per il lavoro viene ribadito il principio di equità e non discriminazione, stabilendo che l’utilizzo dei sistemi di IA per l’organizzazione o la gestione del rapporto di lavoro non può in nessun caso essere discriminatorio.
2. Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
Si istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA.
Per le professioni intellettuali, si stabilisce che il pensiero critico umano debba sempre risultare prevalente rispetto all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale, che può riguardare solo le attività di supporto all’attività professionale. Per assicurare il rapporto fiduciario tra professionista e cliente si è stabilito, inoltre, che le informazioni relative ai sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista debbano essere comunicate al cliente con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
Pubblica Amministrazione
Si regola l’utilizzo dell’IA nel settore dell’attività della pubblica amministrazione per garantire il buon andamento e l’efficienza dell’attività amministrativa dando centralità al principio dell’autodeterminazione e della responsabilità umana.
Attività giudiziaria
Nell’amministrazione della giustizia l’utilizzo dell’IA è consentito esclusivamente per finalità strumentali e di supporto, quindi per l’organizzazione e la semplificazione del lavoro giudiziario nonché per la ricerca giurisprudenziale e dottrinale anche finalizzata all’individuazione di orientamenti interpretativi. È sempre riservata al magistrato la decisione sull’interpretazione della legge, la valutazione dei fatti e delle prove e sull’adozione di ogni provvedimento inclusa la sentenza.
Tra le materie di competenza esclusiva del tribunale civile si aggiungono le cause che hanno ad oggetto il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale.
Cybersicurezza nazionale
L’ACN promuove e sviluppa ogni iniziativa, anche di partenariato pubblico-privato, volta a valorizzare l’intelligenza artificiale come risorsa per il rafforzamento della cybersicurezza nazionale.
STRATEGIA NAZIONALE, AUTORITÀ NAZIONALI E AZIONI DI PROMOZIONE
1. Strategia nazionale
Si introduce la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, il documento che garantisce la collaborazione tra pubblico e privato, coordinando le azioni della pubblica amministrazione in materia e le misure e gli incentivi economici rivolti allo sviluppo imprenditoriale ed industriale. I risultati del monitoraggio vengono trasmessi annualmente alle Camere.
2. Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale
Si istituiscono le Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale, disponendo l’affidamento all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) del compito di garantire l’applicazione e l’attuazione della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di AI.
AgID e ACN, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, assicurano l’istituzione e la gestione congiunta di spazi di sperimentazione finalizzati alla realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale conformi alla normativa nazionale e dell’Unione europea.
3. Misure di sostegno ai giovani sull’intelligenza artificiale
Tra i requisiti per beneficiare del regime agevolativo a favore dei lavoratori rimpatriati rientrerà l’aver svolto un’attività di ricerca nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Nel piano didattico personalizzato (PDP) delle scuole superiori per le studentesse e gli studenti ad alto potenziale cognitivo potranno essere inserite attività volte alla acquisizione di ulteriori competenze attraverso esperienze di apprendimento presso le istituzioni della formazione superiore.
4. Investimenti nei settori di intelligenza artificiale, della cybersicurezza e quantum computing
Si prevedono investimenti per un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro, nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e del quantum computing delle telecomunicazioni e delle tecnologie per queste abilitanti, al fine di favorire lo sviluppo, la crescita e il consolidamento delle imprese operanti in tali settori. Tali investimenti sono effettuati anche mediante l’istituzione di uno o più fondi appositamente dedicati e mediante coinvestimenti di altri fondi gestiti da CDP Venture Capital Sgr.
Tutela degli utenti e in materia di diritto d’autore
1. Identificazione dei contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici prodotti da sistemi di intelligenza artificiale
Si prevedono misure, nell’ambito del “Testo unico per la fornitura di servizi di media audiovisivi”, volte a favorire l’identificazione e il riconoscimento dei sistemi di intelligenza artificiale nella creazione di contenuti testuali, fotografici, audiovisivi e radiofonici. Il contenuto che sia stato completamente o parzialmente generato, modificato o alterato dai sistemi di intelligenza artificiale, in modo tale da presentare come reali dati, fatti e informazioni che non lo sono, deve avere un elemento o segno identificativo, anche in filigrana o marcatura incorporata con l’acronimo “IA” o, nel caso audio, attraverso annunci audio ovvero con tecnologie adatte a consentire il riconoscimento. Fanno eccezione a tale marchiatura l’opera o un programma manifestamente creativo, satirico, artistico o fittizio, fatte salve le tutele per i diritti e le libertà dei terzi. Le misure attuative sono definite con specifico regolamento dell’AGCOM.
2.Tutela del diritto d’autore delle opere generate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale
Nell’ambito della legge sul diritto d’autore si prevede una disciplina specifica per le opere create con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale, assicurando l’identificazione delle opere e degli altri materiali il cui utilizzo non sia espressamente riservato dai titolari del diritto d’autore.
DISCIPLINA PENALE
Si prevede un aumento della pena per i reati commessi mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale, quando gli stessi, per la loro natura o per le modalità di utilizzo, abbiano costituito mezzo insidioso, o quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata difesa o aggravato le conseguenze del reato. Un’ulteriore aggravante è prevista per chi, attraverso la diffusione di prodotti dell’IA, prova ad alterare i risultati delle competizioni elettorali, come già avvenuto in altre nazioni europee.
Si punisce l’illecita diffusione di contenuti generati o manipolati con sistemi di intelligenza artificiale, atti a indurre in inganno sulla loro genuinità, con la pena da uno a cinque anni di reclusione se dal fatto deriva un danno ingiusto.
Si introducono circostanze aggravanti speciali per alcuni reati nei quali l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale abbia una straordinaria capacità di propagazione dell’offesa.
Infine, attraverso apposita delega, il Governo è chiamato a prevedere:
strumenti tesi ad inibire la diffusione e a rimuovere contenuti generati illecitamente anche con sistemi di intelligenza artificiale, supportati da un adeguato sistema di sanzioni;
una o più autonome fattispecie di reato, punite a titolo di dolo o di colpa, nonché ulteriori fattispecie di reato, punite a titolo di dolo, dirette a tutelare specifici beni giuridici esposti a rischio di compromissione per effetto dell’utilizzazione di sistemi di intelligenza artificiale;
una circostanza aggravante speciale per i delitti dolosi puniti con pena diversa dall’ergastolo nei quali l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale incida in termini di rilevante gravità sull’offesa;
una revisione della normativa sostanziale e processuale vigente, anche a fini di razionalizzazione complessiva del sistema.
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-mini…
April 24, 2024
Re: [nexa] Gentoo Council Implements Ban on AI-Assisted Contributions
by Giacomo Tesio
Ciao Guido
Il giorno Wed, 24 Apr 2024 08:38:07 +0200
Guido Vetere ha scritto:
> il problema è che questi co-worker ci sono e se usati con giudizio
> aumentano di molto la produttività
SOLO se misuri la produttività dei programmatori in termini di righe di
codice committate. Che è come misurare la produttività dei filosofi in
termini di battute al minuto.
Se anche tu ci mettessi il 70% in meno a scrivere codice plausibile,
sei più produttivo se poi ci metti il 500% in più a debuggare quel
codice?
E se io, che costo all'azienda tre volte quello che costi tu, devo
spendere il triplo del tempo a rivedere le tue commit rispetto a quelle
di un altro sviluppatore (perché statisticamente ho osservato
che introduci bug più subdoli), sei più produttivo per l'azienda?
Al momento, nella mia esperienza, l'uso di LLM durante la scrittura del
codice sta aumentando i costi e riducendo la produttività complessiva
ed aumentando in modo subdolo i costi di sviluppo (al di là dei costi
vivi del SaaS).
> quindi la gente li sta usando
La gente crede di usare molte cose da cui in effetti è usata...
> pochi rinunceranno a farsi fare del boilerplate code o dei bei
> commenti perché questo non sarebbe etico, I'm afraid ...
Beh... hai scoperto l'acqua calda: più in generale, pochissimi si
pongono problemi etici. Ed una frazione di questi se li pongono nel
proprio operare cibernetico.
A guardare i numeri, potremmo tranquillamente smettere di occuparci di
etica, non credi?
> ed essendo l'etica una mediazione sociale (a meno che .. ma vabbè), il
> resto del ragionamento lo possiamo lasciare come esercizio
TINA again? :-D
Direi al contrario che l'esistenza di una minoranza consapevole delle
conseguenze che pone (e si pone) problemi etici in materia, mostra che
la mediazione sociale di cui parli è ben lontana da sintesi e persino
da compromessi universalmente accettati.
> piuttosto mi chiedo come facciano quelli di Gentoo a capire
> esattamente come è prodotto il codice che i contributori committano
> devono proprio essere grandi accher! :-))
Gli sviluppatori chiedono a chi vuole contribuire di seguire certe
policy. Perché assumi che chi non vuole seguire tali policy scelga di
contribuire a Gentoo? Perché, più in generale, assumi un comportamento
non etico da parte loro?
Giacomo
April 24, 2024