nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
December 2024
- 37 participants
- 154 messages
Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
by Stefano Quintarelli
anche OpenAI:
"We use the term “hallucinations,” though we recognize ways this
framing may suggest anthropomorphization, which in turn can lead to
harms or incorrect mental models of how the model learns."
On 21/12/24 10:40, Daniela Tafani wrote:
> Buongiorno,
>
> gli esseri umani NON apprendono come le macchine che siamo in grado di costruire oggi.
>
> Solo un preliminare e inconsapevole processo di antropomorfizzazione della macchina
> e deumanizzazione della persona induce a scambiare metafore e similitudini per reali somiglianze.
> Possiamo, ad esempio, anche chiamare "memoria" la nostra e quella di una macchina,
> ma sono del tutto eterogenee. Rinvio, su questo, a Giuseppe Longo, Uomini e macchine: come riconoscere una caricatura, in Idem, Matematica e senso. Per non divenire macchine, Milano-Udine, Mimesis, 2021 pp. 11-28.; la versione originale francese è disponibile qui:
> <https://www.di.ens.fr/users/longo/files/ReconnaitreCaricature.pdf>
>
> Sulla questione in un senso più ampio,
> Van Rooij, I., Blokpoel, M., Kwisthout, J., Wareham, T. (2019). Intractability and Cognition: A guide to classical and parameterized complexity analysis. Cambridge: Cambridge University Press.
>
> e anche il classico
> Joseph Weizenbaum, Computer Power and Human Reason. From Judgement to Calculation, San Francisco, W.H. Freeman & Company, 1976, https://archive.org/details/computerpowerhum0000weiz_v0i3; trad.it. Il potere del computer e la ragione umana. I limiti dell’intelligenza artificiale, a cura di F. Tibone, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 1987.
>
> Un saluto,
> Daniela
> ________________________________________
> Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com>
> Inviato: sabato 21 dicembre 2024 09:53
> A: alessandro marzocchi
> Cc: nexa
> Oggetto: Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
>
> Buongiorno Duccio e Giacomo, Nexa
>
> In fondo mi pongo spesso la stessa domanda, qual è la differenza tra un uomo e un elaboratore nell'apprendere?
>
> Senza entrare in tecnicismi (non sono in grado), faccio fatica a vederli: alla fine ciò che sappiamo e siamo dipende da chi abbiamo incontrato, letto, interpretato con il nostro bagaglio. Ci esprimiamo, ad esempio per iscritto, mettendo, una dopo l'altra delle parole, come sto facendo ora, al meglio delle mie possibilità e dello strumento (il piccolo schermo del mio smartphone - perdonate eventuali refusi). Un processo limitato dai miei pregiudizi e da quello che non so.
>
> L'unica grande differenza che vedo é che nell'uomo l'apprendimento avviene attraverso una emozione, occhi negli occhi.
>
> Ed un elaboratore?
>
> Naturalmente vedo tutti i rischi che Daniela e Giacomo evidenziano, sapere é potere. Ma quella é una questione più politica, che le organizzazione umane, simili alle ns società, potranno regolamentare, rimango fiducioso.
>
> Cordiali saluti e auguri di buone feste, Alessandro
>
>
> Il Ven 20 Dic 2024, 11:09 alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com<mailto:alemarzoc@gmail.com>> ha scritto:
> Ciao Giacomo, sono d'accordo: l'intelligenza sta negli occhi di chi guarda.
> Domando: come nasce e si evolve l'intelligenza negli occhi di chi guarda?
> Educhi le figlie ed insegni alle macchine. L'etimologia di educare racconta l'azione di condurre fuori, quella di insegnare racconta l'azione di imprimere un segno, mi sono fatto l'idea che la differenza fra noi umani e macchine sta qui, ma non ho competenze né esperienze di programmazione.
> Continuo ad avere dubbi che 'ste macchine siano così diverse da noi, certamente lo sono ma, domando, i nostri modi di apprendimento, di formare la nostra intelligenza sono tanto diversi da quelli di "queste" macchine?
> Un cucciolo di umano come conosce un gatto?
> Conoscere è già una porta verso l'infinito, non apro per la vastità dell'impegno; con questa prudenza ipotizzo che il cucciolo di umano "conosce" come "gatto" un'apparizione davanti ai suoi occhi, non la prima apparizione ma l'ennesima e dopo avere fatto un gran numero di analisi, confronti, memorizzazioni, errori, correzioni, approssimazioni, aggiustamenti ecc. Immagino che similmente riconosca un gatto-gatto come diverso da un gatto-riprodotto-in-foto. A me pare che in entrambi casi la "statistica" ha un ruolo fondamentale, tu invece ritieni che la statistica opera soltanto con le macchine e non con gli umani.
> Tutto questo ci porta lontano, ma rimango ai primissimi passi: come e cosa facciamo di analogo, e di diverso, nell'educare i figli rispetto a insegnare a macchine?
> Andando all'osso, forse noi umani siamo banali ed abbiamo paura a riconoscerci tali.
> Sulle altre questioni che hai introdotto so ancora meno però mi piacerebbe tu cercassi di dibattere con gli astronomi autori della ricerca. Se ci provi grazie! due volte grazie se aggiorni sul dibattito.
> Ci avviciniamo a giorni topici solo per noi umani: auguri cordiali.
> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>
> Il giorno gio 19 dic 2024 alle ore 10:31 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
>> Date: Wed, 18 Dec 2024 23:14:13 +0000
>> From: Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it<mailto:giacomo@tesio.it>>
>> To: nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> Subject: Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
>> Message-ID: <C7F2E8FB-3C5C-4927-866E-EB5D3F5FC453(a)tesio.it<mailto:C7F2E8FB-3C5C-4927-866E-EB5D3F5FC453@tesio.it>>
>> Content-Type: text/plain; charset=utf-8
>>
>> Ciao Alessandro, grazie della segnalazione.
>> Aspetto di leggere l'articolo scientifico vero e proprio, per capire come abbiano
>> analizzato lo "spazio latente" [1] ma mi sembra evidente che se questi ricercatori
>> smettessero di pensare in termini AI e studiassero il software che hanno
>> programmato statisticamente come una forma compressa (con perdita) dei
>> dati utilizzati durante il processo, otterrebbero risultati migliori
>> (ma forse, meno finanziamenti).
>>
>> Ad esempio la distinzione fra galassie passive ed attive ha molte possibili
>> spiegazioni anche in assenza di qualsiasi intelligenza: la prima fra tutte, i dati (sintetici, se ho capito bene) potrebbero contenere variabili fortemente correlate alla distinzione.
>>
>> Ti faccio un esempio terra terra: se programmo una vector mapping machine
>> per prevedere il bmi degli islandesi fra i 20 e i 40 anni sulla base della marca
>> e della taglie degli indumenti che hanno indossato in un anno, è probabile
>> che la vmm in qualche layer interno finisca per trattare in modo diverso gli
>> esempi che hanno indossato un reggiseno da quelli che non l'hanno indossato.
>>
>> Un ricercatore ottenebrato dalla propaganda della AI ti direbbe che
>> la rete neurale ha imparato a distinguere abbastanza bene maschi e femmine
>> anche se il sesso non era presente nei dati di addestramento.
>>
>> Un ricercatore lucido ti spiegherebbe che il bmi dipende da peso e altezza
>> di un individuo, i quali, all'interno di una certa etnia, correlano fortemente
>> con il sesso a parità di altre taglie.
>> Al contempo, l'uso del reggiseno, fra i 20 e i 40, è un forte predittore del sesso
>> di un individuo, per cui è in forte correlazione con i bmi probabili per ciascuna taglia.
>>
>> Ciò non toglierebbe nulla all'utilità pratica della ricerca, soprattutto se permette
>> di individuare questo tipo di classificazioni interne operate dai layer nascosti di
>> una vector mapping machine (aka "rete neurale arificiale") generica.
>>
>> Ma rende un po' imbarazzanti certe affermazioni nell'intervista, come
>> il paragone fra il processo di programmazione statistica e un
>> corso di cucina.
>>
>> Tuttavia, aspettando di leggere l'articolo, ti ricordo che l'intelligenza sta
>> negli occhi di chi guarda [2]
>>
>>
>> Giacomo
>>
>>
>> [1] <https://www.baeldung.com/cs/dl-latent-space>
>>
>> [2] <https://www.tesio.it/2018/01/19/the-delusions-of-neural-networks.html>
>>
>>
>> ------------------------------
>
--
You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
by Antonio
> L'unica grande differenza che vedo é che nell'uomo l'apprendimento avviene
> attraverso una emozione, occhi negli occhi.
"Questi, non dimentichiamolo, era quasi incapace di idee generali, platoniche. Non solo gli era difficile di comprendere come il simbolo generico "cane" potesse designare un così vasto assortimento di individui diversi per dimensioni e per forma; ma anche l'infastidiva il fatto che il cane delle tre e quattordici (visto di profilo) avesse lo stesso nome del cane delle tre e un quarto (visto di fronte)
...
Aveva imparato senza fatica l'inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Nel mondo sovraccarico di Funes non c'erano che dettagli, quasi immediati."
"Funes, o della memoria", Jorge Luis Borges (1942)
https://www.saela.eu/funes/ (racconto completo)
Non sarà che stiamo "creando" tanti Funes?
A.
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
by Daniela Tafani
Buongiorno,
gli esseri umani NON apprendono come le macchine che siamo in grado di costruire oggi.
Solo un preliminare e inconsapevole processo di antropomorfizzazione della macchina
e deumanizzazione della persona induce a scambiare metafore e similitudini per reali somiglianze.
Possiamo, ad esempio, anche chiamare "memoria" la nostra e quella di una macchina,
ma sono del tutto eterogenee. Rinvio, su questo, a Giuseppe Longo, Uomini e macchine: come riconoscere una caricatura, in Idem, Matematica e senso. Per non divenire macchine, Milano-Udine, Mimesis, 2021 pp. 11-28.; la versione originale francese è disponibile qui:
<https://www.di.ens.fr/users/longo/files/ReconnaitreCaricature.pdf>
Sulla questione in un senso più ampio,
Van Rooij, I., Blokpoel, M., Kwisthout, J., Wareham, T. (2019). Intractability and Cognition: A guide to classical and parameterized complexity analysis. Cambridge: Cambridge University Press.
e anche il classico
Joseph Weizenbaum, Computer Power and Human Reason. From Judgement to Calculation, San Francisco, W.H. Freeman & Company, 1976, https://archive.org/details/computerpowerhum0000weiz_v0i3; trad.it. Il potere del computer e la ragione umana. I limiti dell’intelligenza artificiale, a cura di F. Tibone, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 1987.
Un saluto,
Daniela
________________________________________
Da: nexa <nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it> per conto di Alessandro Brolpito <abrolpito(a)gmail.com>
Inviato: sabato 21 dicembre 2024 09:53
A: alessandro marzocchi
Cc: nexa
Oggetto: Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
Buongiorno Duccio e Giacomo, Nexa
In fondo mi pongo spesso la stessa domanda, qual è la differenza tra un uomo e un elaboratore nell'apprendere?
Senza entrare in tecnicismi (non sono in grado), faccio fatica a vederli: alla fine ciò che sappiamo e siamo dipende da chi abbiamo incontrato, letto, interpretato con il nostro bagaglio. Ci esprimiamo, ad esempio per iscritto, mettendo, una dopo l'altra delle parole, come sto facendo ora, al meglio delle mie possibilità e dello strumento (il piccolo schermo del mio smartphone - perdonate eventuali refusi). Un processo limitato dai miei pregiudizi e da quello che non so.
L'unica grande differenza che vedo é che nell'uomo l'apprendimento avviene attraverso una emozione, occhi negli occhi.
Ed un elaboratore?
Naturalmente vedo tutti i rischi che Daniela e Giacomo evidenziano, sapere é potere. Ma quella é una questione più politica, che le organizzazione umane, simili alle ns società, potranno regolamentare, rimango fiducioso.
Cordiali saluti e auguri di buone feste, Alessandro
Il Ven 20 Dic 2024, 11:09 alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com<mailto:alemarzoc@gmail.com>> ha scritto:
Ciao Giacomo, sono d'accordo: l'intelligenza sta negli occhi di chi guarda.
Domando: come nasce e si evolve l'intelligenza negli occhi di chi guarda?
Educhi le figlie ed insegni alle macchine. L'etimologia di educare racconta l'azione di condurre fuori, quella di insegnare racconta l'azione di imprimere un segno, mi sono fatto l'idea che la differenza fra noi umani e macchine sta qui, ma non ho competenze né esperienze di programmazione.
Continuo ad avere dubbi che 'ste macchine siano così diverse da noi, certamente lo sono ma, domando, i nostri modi di apprendimento, di formare la nostra intelligenza sono tanto diversi da quelli di "queste" macchine?
Un cucciolo di umano come conosce un gatto?
Conoscere è già una porta verso l'infinito, non apro per la vastità dell'impegno; con questa prudenza ipotizzo che il cucciolo di umano "conosce" come "gatto" un'apparizione davanti ai suoi occhi, non la prima apparizione ma l'ennesima e dopo avere fatto un gran numero di analisi, confronti, memorizzazioni, errori, correzioni, approssimazioni, aggiustamenti ecc. Immagino che similmente riconosca un gatto-gatto come diverso da un gatto-riprodotto-in-foto. A me pare che in entrambi casi la "statistica" ha un ruolo fondamentale, tu invece ritieni che la statistica opera soltanto con le macchine e non con gli umani.
Tutto questo ci porta lontano, ma rimango ai primissimi passi: come e cosa facciamo di analogo, e di diverso, nell'educare i figli rispetto a insegnare a macchine?
Andando all'osso, forse noi umani siamo banali ed abbiamo paura a riconoscerci tali.
Sulle altre questioni che hai introdotto so ancora meno però mi piacerebbe tu cercassi di dibattere con gli astronomi autori della ricerca. Se ci provi grazie! due volte grazie se aggiorni sul dibattito.
Ci avviciniamo a giorni topici solo per noi umani: auguri cordiali.
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Il giorno gio 19 dic 2024 alle ore 10:31 <nexa-request(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
> Date: Wed, 18 Dec 2024 23:14:13 +0000
> From: Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it<mailto:giacomo@tesio.it>>
> To: nexa(a)server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> Subject: Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
> Message-ID: <C7F2E8FB-3C5C-4927-866E-EB5D3F5FC453(a)tesio.it<mailto:C7F2E8FB-3C5C-4927-866E-EB5D3F5FC453@tesio.it>>
> Content-Type: text/plain; charset=utf-8
>
> Ciao Alessandro, grazie della segnalazione.
> Aspetto di leggere l'articolo scientifico vero e proprio, per capire come abbiano
> analizzato lo "spazio latente" [1] ma mi sembra evidente che se questi ricercatori
> smettessero di pensare in termini AI e studiassero il software che hanno
> programmato statisticamente come una forma compressa (con perdita) dei
> dati utilizzati durante il processo, otterrebbero risultati migliori
> (ma forse, meno finanziamenti).
>
> Ad esempio la distinzione fra galassie passive ed attive ha molte possibili
> spiegazioni anche in assenza di qualsiasi intelligenza: la prima fra tutte, i dati (sintetici, se ho capito bene) potrebbero contenere variabili fortemente correlate alla distinzione.
>
> Ti faccio un esempio terra terra: se programmo una vector mapping machine
> per prevedere il bmi degli islandesi fra i 20 e i 40 anni sulla base della marca
> e della taglie degli indumenti che hanno indossato in un anno, è probabile
> che la vmm in qualche layer interno finisca per trattare in modo diverso gli
> esempi che hanno indossato un reggiseno da quelli che non l'hanno indossato.
>
> Un ricercatore ottenebrato dalla propaganda della AI ti direbbe che
> la rete neurale ha imparato a distinguere abbastanza bene maschi e femmine
> anche se il sesso non era presente nei dati di addestramento.
>
> Un ricercatore lucido ti spiegherebbe che il bmi dipende da peso e altezza
> di un individuo, i quali, all'interno di una certa etnia, correlano fortemente
> con il sesso a parità di altre taglie.
> Al contempo, l'uso del reggiseno, fra i 20 e i 40, è un forte predittore del sesso
> di un individuo, per cui è in forte correlazione con i bmi probabili per ciascuna taglia.
>
> Ciò non toglierebbe nulla all'utilità pratica della ricerca, soprattutto se permette
> di individuare questo tipo di classificazioni interne operate dai layer nascosti di
> una vector mapping machine (aka "rete neurale arificiale") generica.
>
> Ma rende un po' imbarazzanti certe affermazioni nell'intervista, come
> il paragone fra il processo di programmazione statistica e un
> corso di cucina.
>
> Tuttavia, aspettando di leggere l'articolo, ti ricordo che l'intelligenza sta
> negli occhi di chi guarda [2]
>
>
> Giacomo
>
>
> [1] <https://www.baeldung.com/cs/dl-latent-space>
>
> [2] <https://www.tesio.it/2018/01/19/the-delusions-of-neural-networks.html>
>
>
> ------------------------------
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] GPDP - Provvedimento del 2 novembre 2024 [10085455]
by Guido Vetere
notare il passaggio:
> i contenuti, da concordare con l’Autorità, dovranno promuovere la
comprensione e la consapevolezza del pubblico sul funzionamento di ChatGPT
come farebbe l'Autorità a concordare con OpenAI i contenuti atti a
promuovere la consapevolezza sul funzionamento di ChatGPT, se è vero che la
stessa Autorità scrive:
L’impiego di particolari modelli computazionali (Transformer) e di
> particolari rappresentazioni numeriche delle unità linguistiche (Embedding)
> consente di costruire una rete molto fitta e molto estesa di correlazioni
> semantiche tra unità linguistiche in un testo, rendendo la generazione
> automatizzata di nuovi testi praticamente indistinguibile dal testo
> prodotto in forma creativa da un essere umano che abbia letto lo stesso
> corpus di testi comprendendone il senso.
>
Una 'rete di correlazione semantiche'? Come i grafi concettuali di Peirce e
Sowa? Come i frame di Minsky e Fillmore? Come gli script di Roger Shank? E'
sulla base di questa 'comprensione' che i nostri avvocati 'concorderanno i
contenuti' con Sam Altman?
Ma poi: perché solo con OpenAI? Meta, Google, Anthropic etc. non hanno
usato cose come CommonCrawl? Sicuri?
Finirà che per 6 mesi avremo Sam Altman che fa supercazzole con la
benedizione e il logo del Garante, e tutto questo per soli 15M. Un ottimo
risultato, Sam!
G.
On Sat, 21 Dec 2024 at 08:58, Roberto Resoli <roberto(a)resolutions.it> wrote:
> Il 20 dicembre 2024 22:40:40 CET, Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com>
> ha scritto:
> >15 milioni di ammenda e 6 mesi di pubblicità, direi che è finita in
> >burletta, o mi sfugge qualcosa?
>
> Non direi; questo é molto più pesante ed efficace de 15 milioni (dal
> comunicato stampa
> https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10085432
> ):
>
> > > L’Autorità, con l’obiettivo di garantire, innanzitutto, un’effettiva
> trasparenza del trattamento dei dati personali, ha ordinato a OpenAI,
> utilizzando per la prima volta i nuovi poteri previsti dall’articolo 166,
> comma 7 del Codice Privacy, di realizzare una campagna di comunicazione
> istituzionale di 6 mesi su radio, televisione, giornali e Internet.
> >
> > I contenuti, da concordare con l’Autorità, dovranno promuovere la
> comprensione e la consapevolezza del pubblico sul funzionamento di ChatGPT,
> in particolare sulla raccolta dei dati di utenti e non-utenti per
> l’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa e i diritti
> esercitabili dagli interessati, inclusi quelli di opposizione, rettifica e
> cancellazione.
> >
> > Grazie a tale campagna di comunicazione, gli utenti e i non-utenti di
> ChatGPT dovranno essere sensibilizzati su come opporsi all’addestramento
> dell’intelligenza artificiale generativa con i propri dati personali e,
> quindi, essere effettivamente posti nelle condizioni di esercitare i propri
> diritti ai sensi del GDPR.
>
>
>
> >Il Ven 20 Dic 2024, 13:59 Carlo Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
> >ha scritto:
> >
> >> GPDP sanziona OpenAI per trattamento illecito, quello descritto in
> >> motivazione.
> >> Qui il provvedimento:
> >>
> >>
> https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb…
> >> Buona lettura e soprattutto Buon Natale e buone feste a tutti voi.
> >> CB
> >>
> >> --
> >> *Avv. Carlo Blengino*
> >> *Via Duchessa Jolanda n. 19,
> >> <
> https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…
> >*
> >> *10138 Torino (TO) - Italy
> >> <
> https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…
> >*
> >> *tel. +39 011 4474035*
> >> Penalistiassociati.it
> >>
>
>
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
by Alessandro Brolpito
Buongiorno Duccio e Giacomo, Nexa
In fondo mi pongo spesso la stessa domanda, qual è la differenza tra un
uomo e un elaboratore nell'apprendere?
Senza entrare in tecnicismi (non sono in grado), faccio fatica a vederli:
alla fine ciò che sappiamo e siamo dipende da chi abbiamo incontrato,
letto, interpretato con il nostro bagaglio. Ci esprimiamo, ad esempio per
iscritto, mettendo, una dopo l'altra delle parole, come sto facendo ora, al
meglio delle mie possibilità e dello strumento (il piccolo schermo del mio
smartphone - perdonate eventuali refusi). Un processo limitato dai miei
pregiudizi e da quello che non so.
L'unica grande differenza che vedo é che nell'uomo l'apprendimento avviene
attraverso una emozione, occhi negli occhi.
Ed un elaboratore?
Naturalmente vedo tutti i rischi che Daniela e Giacomo evidenziano, sapere
é potere. Ma quella é una questione più politica, che le organizzazione
umane, simili alle ns società, potranno regolamentare, rimango fiducioso.
Cordiali saluti e auguri di buone feste, Alessandro
Il Ven 20 Dic 2024, 11:09 alessandro marzocchi <alemarzoc(a)gmail.com> ha
scritto:
> Ciao Giacomo, sono d'accordo: l'intelligenza sta negli occhi di chi guarda.
> Domando: come nasce e si evolve l'intelligenza negli occhi di chi guarda?
> *Educhi *le figlie ed *insegni *alle macchine. L'etimologia di educare
> racconta l'azione di condurre fuori, quella di insegnare racconta l'azione
> di imprimere un segno, mi sono fatto l'idea che la differenza fra noi umani
> e macchine sta qui, ma non ho competenze né esperienze di programmazione.
> Continuo ad avere dubbi che 'ste macchine siano così diverse da noi,
> certamente lo sono ma, domando, i nostri modi di apprendimento, di
> formare la nostra intelligenza sono tanto diversi da quelli di "queste"
> macchine?
> *Un cucciolo di umano come conosce un gatto?*
> Conoscere è già una porta verso l'infinito, non apro per la vastità
> dell'impegno; con questa prudenza ipotizzo che il cucciolo di umano
> "conosce" come "gatto" un'apparizione davanti ai suoi occhi, non la prima
> apparizione ma l'ennesima e dopo avere fatto un gran numero di analisi, confronti,
> memorizzazioni, errori, correzioni, approssimazioni, aggiustamenti ecc.
> Immagino che similmente riconosca un gatto-gatto come diverso da un
> gatto-riprodotto-in-foto. A me pare che in entrambi casi la "statistica" ha
> un ruolo fondamentale, tu invece ritieni che la statistica opera soltanto
> con le macchine e non con gli umani.
> Tutto questo ci porta lontano, ma rimango ai primissimi passi: come e
> cosa facciamo di analogo, e di diverso, nell'educare i figli rispetto a
> insegnare a macchine?
> Andando all'osso, forse noi umani siamo banali ed abbiamo paura a
> riconoscerci tali.
> Sulle altre questioni che hai introdotto so ancora meno però mi piacerebbe
> tu cercassi di dibattere con gli astronomi autori della ricerca. Se ci
> provi grazie! due volte grazie se aggiorni sul dibattito.
> Ci avviciniamo a giorni topici solo per noi umani: auguri cordiali.
> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>
> Il giorno gio 19 dic 2024 alle ore 10:31 <
> nexa-request(a)server-nexa.polito.it> ha scritto:
> > Date: Wed, 18 Dec 2024 23:14:13 +0000
> > From: Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it>
> > To: nexa(a)server-nexa.polito.it
> > Subject: Re: [nexa] black box in ricerche astronomiche
> > Message-ID: <C7F2E8FB-3C5C-4927-866E-EB5D3F5FC453(a)tesio.it>
> > Content-Type: text/plain; charset=utf-8
> >
> > Ciao Alessandro, grazie della segnalazione.
> > Aspetto di leggere l'articolo scientifico vero e proprio, per capire
> come abbiano
> > analizzato lo "spazio latente" [1] ma mi sembra evidente che se questi
> ricercatori
> > smettessero di pensare in termini AI e studiassero il software che hanno
> > programmato statisticamente come una forma compressa (con perdita) dei
> > dati utilizzati durante il processo, otterrebbero risultati migliori
> > (ma forse, meno finanziamenti).
> >
> > Ad esempio la distinzione fra galassie passive ed attive ha molte
> possibili
> > spiegazioni anche in assenza di qualsiasi intelligenza: la prima fra
> tutte, i dati (sintetici, se ho capito bene) potrebbero contenere variabili
> fortemente correlate alla distinzione.
> >
> > Ti faccio un esempio terra terra: se programmo una vector mapping machine
> > per prevedere il bmi degli islandesi fra i 20 e i 40 anni sulla base
> della marca
> > e della taglie degli indumenti che hanno indossato in un anno, è
> probabile
> > che la vmm in qualche layer interno finisca per trattare in modo diverso
> gli
> > esempi che hanno indossato un reggiseno da quelli che non l'hanno
> indossato.
> >
> > Un ricercatore ottenebrato dalla propaganda della AI ti direbbe che
> > la rete neurale ha imparato a distinguere abbastanza bene maschi e
> femmine
> > anche se il sesso non era presente nei dati di addestramento.
> >
> > Un ricercatore lucido ti spiegherebbe che il bmi dipende da peso e
> altezza
> > di un individuo, i quali, all'interno di una certa etnia, correlano
> fortemente
> > con il sesso a parità di altre taglie.
> > Al contempo, l'uso del reggiseno, fra i 20 e i 40, è un forte predittore
> del sesso
> > di un individuo, per cui è in forte correlazione con i bmi probabili per
> ciascuna taglia.
> >
> > Ciò non toglierebbe nulla all'utilità pratica della ricerca, soprattutto
> se permette
> > di individuare questo tipo di classificazioni interne operate dai layer
> nascosti di
> > una vector mapping machine (aka "rete neurale arificiale") generica.
> >
> > Ma rende un po' imbarazzanti certe affermazioni nell'intervista, come
> > il paragone fra il processo di programmazione statistica e un
> > corso di cucina.
> >
> > Tuttavia, aspettando di leggere l'articolo, ti ricordo che
> l'intelligenza sta
> > negli occhi di chi guarda [2]
> >
> >
> > Giacomo
> >
> >
> > [1] <https://www.baeldung.com/cs/dl-latent-space>
> >
> > [2] <
> https://www.tesio.it/2018/01/19/the-delusions-of-neural-networks.html>
> >
> >
> > ------------------------------
>
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] GPDP - Provvedimento del 2 novembre 2024 [10085455]
by Roberto Resoli
Il 20 dicembre 2024 22:40:40 CET, Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com> ha scritto:
>15 milioni di ammenda e 6 mesi di pubblicità, direi che è finita in
>burletta, o mi sfugge qualcosa?
Non direi; questo é molto più pesante ed efficace de 15 milioni (dal comunicato stampa https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10085432 ):
> > L’Autorità, con l’obiettivo di garantire, innanzitutto, un’effettiva trasparenza del trattamento dei dati personali, ha ordinato a OpenAI, utilizzando per la prima volta i nuovi poteri previsti dall’articolo 166, comma 7 del Codice Privacy, di realizzare una campagna di comunicazione istituzionale di 6 mesi su radio, televisione, giornali e Internet.
>
> I contenuti, da concordare con l’Autorità, dovranno promuovere la comprensione e la consapevolezza del pubblico sul funzionamento di ChatGPT, in particolare sulla raccolta dei dati di utenti e non-utenti per l’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa e i diritti esercitabili dagli interessati, inclusi quelli di opposizione, rettifica e cancellazione.
>
> Grazie a tale campagna di comunicazione, gli utenti e i non-utenti di ChatGPT dovranno essere sensibilizzati su come opporsi all’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa con i propri dati personali e, quindi, essere effettivamente posti nelle condizioni di esercitare i propri diritti ai sensi del GDPR.
>Il Ven 20 Dic 2024, 13:59 Carlo Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
>ha scritto:
>
>> GPDP sanziona OpenAI per trattamento illecito, quello descritto in
>> motivazione.
>> Qui il provvedimento:
>>
>> https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb…
>> Buona lettura e soprattutto Buon Natale e buone feste a tutti voi.
>> CB
>>
>> --
>> *Avv. Carlo Blengino*
>> *Via Duchessa Jolanda n. 19,
>> <https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…>*
>> *10138 Torino (TO) - Italy
>> <https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…>*
>> *tel. +39 011 4474035*
>> Penalistiassociati.it
>>
Dec. 21, 2024
Rapporto “Artificial Intelligence and Economic and Financial Policy Making"
by Luigi Scorca
È online l'High-Level Panel of Experts’ report to the G7 on "Artificial
Intelligence and Economic and Financial Policy Making".
Il Rapporto, commissionato a un gruppo di esperti di alto livello allo
scopo di esplorare le implicazioni dell’intelligenza artificiale per
l’economia e il settore finanziario, è stato presentato ai Ministri delle
Finanze e i Governatori delle Banche Centrali del G7 il 19 dicembre 2024,
in occasione della loro ultima riunione sotto la Presidenza italiana del G7.
https://www.dt.mef.gov.it/it/news/2024/rapporto_G7.html
Dec. 21, 2024
Re: [nexa] GPDP - Provvedimento del 2 novembre 2024 [10085455]
by Guido Vetere
15 milioni di ammenda e 6 mesi di pubblicità, direi che è finita in
burletta, o mi sfugge qualcosa?
Il Ven 20 Dic 2024, 13:59 Carlo Blengino <blengino(a)penalistiassociati.it>
ha scritto:
> GPDP sanziona OpenAI per trattamento illecito, quello descritto in
> motivazione.
> Qui il provvedimento:
>
> https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb…
> Buona lettura e soprattutto Buon Natale e buone feste a tutti voi.
> CB
>
> --
> *Avv. Carlo Blengino*
> *Via Duchessa Jolanda n. 19,
> <https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…>*
> *10138 Torino (TO) - Italy
> <https://www.google.com/maps/search/Via+Duchessa+Jolanda+n.+19,+10138+Torino…>*
> *tel. +39 011 4474035*
> Penalistiassociati.it
>
Dec. 20, 2024
Re: [nexa] How Facebook restricted news in Palestinian territories
by 380°
380° <g380(a)biscuolo.net> writes:
> siccome l'ha detto la BBC _sicuramente_ ora lo sanno tutti quindi la mia
> segnalazione dovrebbe essere inutile, comunque:
>
> «How Facebook restricted news in Palestinian territories»
> https://www.bbc.com/news/articles/c786wlxz4jgo
>
> by Ahmed Nour, Joe Tidy and Yara Farag, Dec. 18 2024
adesso lo dice la BBC con un pregevole (?) lavoro di inchiesta
giornalistica...
Esattamente un anno fa lo diceva Human Right Watch in un report di 51
pagine:
«Meta: Systemic Censorship of Palestine Content»
https://www.hrw.org/news/2023/12/20/meta-systemic-censorship-palestine-cont…
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
The 51-page report, “Meta's Broken Promises: Systemic Censorship of
Palestine Content on Instagram and Facebook,” documents a pattern of
undue removal and suppression of protected speech including peaceful
expression in support of Palestine and public debate about Palestinian
human rights. Human Rights Watch found that the problem stems from
flawed Meta policies and their inconsistent and erroneous
implementation, overreliance on automated tools to moderate content, and
undue government influence over content removals.
[Meta's Broken Promises]
[...]
Human Rights Watch reviewed 1,050 cases of online censorship from over
60 countries. Though they are not necessarily a representative analysis
of censorship, the cases are consistent with years of [reporting] and
advocacy by [Palestinian], [regional], and [international] human rights
organizations detailing Meta's censorship of content supporting
Palestinians.
[...]
Human Rights Watch identified six key patterns of censorship, each
recurring in at least 100 instances: content removals, suspension or
deletion of accounts, inability to engage with content, inability to
follow or tag accounts, restrictions on the use of features such as
Instagram/Facebook Live, and “shadow banning,” a term denoting a
significant decrease in the visibility of an individual's posts,
stories, or account without notification. In over 300 cases, users were
unable to appeal content or account removal because the appeal mechanism
malfunctioned, leaving them with no effective access to a remedy.
In hundreds of the cases documented, Meta invoked its [“Dangerous
Organizations and Individuals” (DOI) policy], which fully incorporates
the United States designated lists of “terrorist organizations.” Meta
has cited these lists and applied them sweepingly to restrict
legitimate speech around hostilities between Israel and Palestinian
armed groups.
Meta also misapplied its policies on [violent and graphic content],
[violence and incitement], [hate speech], and [nudity and sexual
activity]. It has inconsistently applied its [“newsworthy allowance”]
policy, removing dozens of pieces of content documenting Palestinian
injury and death that has news value, Human Rights Watch said.
Meta is aware that its enforcement of these policies is flawed. In a
[2021 report], Human Rights Watch documented Facebook's censorship of
the discussion of rights issues pertaining to Israel and Palestine and
warned that Meta was “silencing many people arbitrarily and without
explanation.”
An independent investigation conducted by Business for Social
Responsibility and commissioned by Meta [found] that the company's
content moderation in 2021 “appear[s] to have had an adverse human
rights impact on the rights of Palestinian users,” adversely affecting
“the ability of Palestinians to share information and insights about
their experiences as they occurred.”
In 2022, in response to the investigation's [recommendations] as well
as [guidance by Meta's Oversight Board], Meta made a commitment to
make a series of changes to its policies and their enforcement in
content moderation. Almost two years later, though, Meta has not
carried out its commitments, and the company has failed to meet its
human rights responsibilities, Human Rights Watch found. Meta's broken
promises have replicated and amplified past patterns of abuse.
[...]
“Instead of tired apologies and empty promises, Meta should
demonstrate that it is serious about addressing Palestine-related
censorship once and for all by taking concrete steps toward
transparency and remediation,” Brown said.
[Meta's Broken Promises]
</report/2023/12/21/metas-broken-promises/systemic-censorship-palestine-content-instagram-and>
[reporting] <https://www.hrw.org/node/386981>
[Palestinian]
<https://7amleh.org/2018/10/29/7amleh-releases-policy-paper-facebook-and-pal…>
[regional]
<https://advox.globalvoices.org/2021/05/12/several-ngos-denounce-censorship-…>
[international]
<https://www.accessnow.org/press-release/sheikh-jarrah-facebook-and-twitter-…>
[“Dangerous Organizations and Individuals” (DOI) policy]
<https://transparency.fb.com/policies/community-standards/dangerous-individu…>
[violent and graphic content]
<https://transparency.fb.com/policies/community-standards/violent-graphic-co…>
[violence and incitement]
<https://transparency.fb.com/policies/community-standards/violence-incitemen…>
[hate speech]
<https://transparency.fb.com/policies/community-standards/hate-speech/>
[nudity and sexual activity]
<https://transparency.fb.com/policies/community-standards/adult-nudity-sexua…>
[“newsworthy allowance”]
<https://transparency.fb.com/features/approach-to-newsworthy-content/>
[2021 report]
<https://www.hrw.org/news/2021/10/08/israel/palestine-facebook-censors-discu…>
[found]
<https://www.bsr.org/en/reports/meta-human-rights-israel-palestine>
[recommendations]
<https://www.bsr.org/en/reports/meta-human-rights-israel-palestine>
[guidance by Meta's Oversight Board]
<https://www.oversightboard.com/decision/FB-P93JPX02>
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
«Non lo facciamo apposta, sono errori dell'algorirmo che /modera/;
dopotutto siamo costretti a farlo, è per il vostro bene (non lo facciamo
per sentirci dire grazie, cit.)!»
[...]
Saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Dec. 20, 2024
How Facebook restricted news in Palestinian territories
by 380°
Buongiorno,
siccome l'ha detto la BBC _sicuramente_ ora lo sanno tutti quindi la mia
segnalazione dovrebbe essere inutile, comunque:
«How Facebook restricted news in Palestinian territories»
https://www.bbc.com/news/articles/c786wlxz4jgo
by Ahmed Nour, Joe Tidy and Yara Farag, Dec. 18 2024
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
In a comprehensive analysis of Facebook data, we found that newsrooms
in the Palestinian territories - in Gaza and the West Bank - had
suffered a steep drop in audience engagement since October 2023.
The BBC has also seen leaked documents showing that Instagram -
another Meta-owned platform - increased its moderation of Palestinian
user comments after October 2023.
[...]
Since the beginning of the Israel-Gaza war, just a few outside
reporters have been allowed to enter the Palestinian coastal territory
of Gaza from the outside, and they were only able to do so escorted by
the Israeli army.
Social media has filled the gap for those wanting to hear more voices
from inside Gaza. Facebook pages for news outlets such as Palestine
TV, Wafa news agency and Palestinian Wattan News - which operate out
of the West Bank territory - became a vital source of updates for many
around the world.
[...]
During a period of war, audience engagement might be expected to
rise. However, the data showed a 77% decline after the Hamas attacks
on 7 October 2023.
Palestine TV has 5.8 million followers on Facebook. Journalists at the
newsroom shared statistics with us showing a 60% drop in the number of
people seeing their posts.
[...]
Over the past year, Palestinian journalists have raised fears that
their online content is being "shadow-banned" by Meta - in other
words, restricted in how many people see it.
To test this, we carried out the same data analysis on the Facebook
pages of 20 Israeli news organisations such as Yediot Ahronot, Israel
Hayom and Channel 13. These pages also posted a large amount of
war-related content, but their audience engagement increased by nearly
37%.
Meta has previously been accused by Palestinians and human rights
groups of [failing to moderate online activity fairly].
An independent report in 2021 commissioned by the company said this
was not deliberate but because of a lack of Arabic-speaking expertise
among moderators. Words and phrases were being interpreted as
offensive or violent, when they were in fact innocuous.
For example, the Arabic phrase "Alhamdulillah", which means "Praise be
to God", was sometimes being auto-translated as "Praise be to God,
Palestinian terrorists are fighting for their freedom".
To see if this explained the decline in engagement with Palestinian
outlets, the BBC carried out the same analysis on Facebook pages for
30 prominent Arabic-language news sources based elsewhere, such as Sky
News Arabia and Al-Jazeera.
However, these pages saw an average increase in engagement of nearly
100%.
Responding to our research, Meta pointed out that it had made no
secret of "temporary product and policy measures" taken in October
2023.
It said it had faced a challenge balancing the right to freedom of
speech, with the fact that Hamas was both US-sanctioned and designated
as a dangerous organisation under Meta's own policies.
The tech giant also said that pages posting exclusively about the war
were more likely to see engagement impacted.
"We acknowledge we make mistakes, but any implication that we
deliberately suppress a particular voice is unequivocally false," a
spokesperson said.
[failing to moderate online activity fairly]
<https://www.hrw.org/report/2023/12/21/metas-broken-promises/systemic-censor…>
Leaked Instagram documents
───────────────────────────
The BBC has also spoken to five former and current employees of Meta
about the impact they say their company's policies have had on
individual Palestinian users.
One person, who spoke anonymously, shared leaked internal documents
about a change made to Instagram's algorithm, which toughened the
moderation of Palestinians commenting on Instagram posts.
"Within a week of the Hamas attack, the code was changed essentially
making it more aggressive towards Palestinian people," he said.
Internal messages show that an engineer raised concerns about the
order, worried that it could be "introducing a new bias into the
system against Palestinian users".
Meta confirmed it took the measure but said it had been necessary to
respond to what it called a "spike in hateful content" coming out of
the Palestinian territories.
It said that policy changes put in place at the start of the
Israel-Gaza war had now been reversed, but did not say when this
happened.
[...]
"A lot of information can't be published as it is too graphic - for
example if the [Israeli] army commits a massacre and we film it, the
video won't spread," says Omar el Qataa, one of the few
photojournalists who chose to stay in northern Gaza.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
«Non è colpa nostra, siamo solo incompetenti nelle traduzioni
dall'arabo».
Saluti, 380°
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Dec. 20, 2024