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che cos'è la Verità (was: nexa Digest, Vol 165, Issue 13)
by Giacomo Tesio
Scusa Maurizio,
la mia ironia deve essere stata troppo criptica.
Non era in alcun modo mia intenzione prenderti in giro.
Volevo proporti una riflessione che invece non trovo affatto scontata.
La riformulo con le parole di Pilato: "che cos'è la Verità"?
Usare le piattaforme cloud di Google e Microsoft nelle scuole viola il
GDPR e i diritti di milioni di studenti ed insegnanti.
E' vero.
Da DUE anni.
Ma potrei mostrarti decine di tweet da parte di influenti GAFAM-boys
[1] che, non potendo più argomentare nel merito contro Monitora PA, si
lanciano in attacchi piuttosto squallidi nei confronti di chi lavora al
progetto (ed in particolare me e Fabio), con insulti, velate minacce
(uno suggeriva di "andare a trovare Fabio a casa" mostrando l'indirizzo
dalla privacy policy del sito), illazioni sulla nostra mala fede,
sulla nostra onestà intellettuale, persino sulle nostre competenze
informatiche.
A questi bulletti attempati, si aggiungono sporadicamente Professori
Universitari, avvocati, aziende etc...
Eppure noi non facciamo altro che chiedere il rispetto della Legge.
Diciamo la verità, riconosciuta da Autorità Garanti di mezza Europa, da
Ministri dell'Istruzione, dal EDPB e persino dalla Corte di Giustizia
Europea. Ma loro cercano di farla passare per disinformazione.
E purtroppo, sono numerosi, influenti e molto motivati
(e talvolta ben finanziati).
Eppure, la forza della Verità è dirompente e quattro gatti come noi
riescono ad imporre un dibattito che inevitabilmente porta alla luce le
loro contraddizioni, le incompetenze e i loro conflitti di interesse.
Ma che succederebbe se chi afferma verità scomode come noi
potesse essere legalmente silenziato?
Se qualcuno potesse dire "fanno solo disinformazione"?
La disinformazione non si compatte inibendo la diffusione delle "idee",
ma con l'educazione alla coscienza critica nelle scuole.
Si combattono con la cultura libera, abolendo magari leggi oscurantiste
come il copyright che rallentano la diffusione delle idee da un lato e
ne permettono il controllo da parte di pochi dall'altro.
Si combattono con lo stato sociale.
Ma per queste cose ci vogliono anni, soldi, tasse... lotta politica...
E allora ecco che qualcuno spinge "soluzioni tecnologiche".
Che funzionino o meno non è importante.
L'importante è far passare il concetto che è giusto che qualcuno decida
cosa è vero e cosa è falso per il bene di tutti.
Nessuno deve avere questo potere.
Bisogna anzi TOGLIERLO ai GAFAM.
Giacomo
[1] da GAFAM-fanboys, quelli di fatto che difendono il diritto dei GAFAM
a manipolare grandi e piccini.
On Thu, 12 Jan 2023 12:28:44 +0100 maurizio lana wrote:
> ero certo che avrei suscitato questa reazione.
> ovvia.
> *talmente ovvia* che anche chi la scrive potrebbe chiedersi se c'è
> modo di fare qualche passo avanti nella riflessione al di là del
> farmi passare per uno scribacchino del ministero della verità
> :-)))
>
> e che dire allora di Rodotà ? (Rodotà, Stefano. 2019. «Il diritto
> alla verità». In Il diritto di avere diritti, 230–52. Bari: Laterza)
> e di Franca D'Agostini? (D’Agostini, Franca. 2017. «Diritti aletici».
> Biblioteca della Libertà 218: 1.
> https://doi.org/10.23827/BDL_2017_1_2) giusto per suggerire che il
> tema si può affrontare in modi leggerissimamente più consistenti del
> dileggio verso chi esprime posizioni diverse dalle nostre.
>
> Maurizio
>
>
>
> Il 12/01/23 12:00, Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> ha scritto:
> > Date: Thu, 12 Jan 2023 11:14:33 +0100
> > From: Giacomo Tesio<giacomo(a)tesio.it>
> > To:nexa@server-nexa.polito.it
> > Subject: Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 11
> > Message-ID:<20230112111429.000070ad(a)tesio.it>
> > Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1
> >
> > On Thu, 12 Jan 2023 09:08:16 +0100 maurizio lana wrote:
> >> tutto il discorso di Chudov serve a far passare come difesa
> >> della libertà il suo attacco alle strategie anti-disinformazione
> >> messe in atto dall'EU sia in generale sia rispetto al Covid. che
> >> sia necessario prestare attenzione agli strumenti scelti è ovvio
> >> che sì, ma che gli obiettivi siano deprecabili, no.
> > Concordo.
> > E posso dirvi che in Oceania abbiamo definitivamente risolto
> > il problema, grazie al Ministero della Verità.
> > Wiston
> ------------------------------------------------------------------------
>
> old men ought to be explorers
> t.s. eliot, four quartets
>
> ------------------------------------------------------------------------
> Maurizio Lana
> Università del Piemonte Orientale
> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 12, 2023
Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 12
by maurizio lana
caro Juan Carlos
a monte di tutto c'è la credibilità del testimone.
che in questo caso _ripetutamente_, _nel corso del tempo_, esprime
posizioni disinformanti.
e [1] non mi affido ad un disinformatore acclarato per sapere se l'EU si
comporta bene o male rispetto all'AI.
normalmente arrivato a [1] passerei ad altro ma ho comunque speso del
tempo per leggere il documento linkato e [2] è un cavallo di Troia:
attraverso un discorso costruito sulle critiche all'uso pervasivo
dell'AI, e alla prepotenza dei GAFAM, (con argomenti e argomentazioni
ormai perfino banali, le conosce anche il mio gatto) fa acquisire al
lettore un attacco violento alle intenzioni e capacità regolatorie dell'EU.
capacità di cui Chudov riconosce stizzito che arrivano ad influenzare il
resto del mondo ("The EU succeeded at forcing extraterritorial websites
to comply with the EU’s directives on disinformation"). queste "EU’s
directives on disinformation" nel link (The Verge) citato da Chudov in
che cosa consistono? commitment to:
>
> * create searchable libraries for political adverts
> * demonetize fake news sites by removing their advertising revenue
> * reduce the number of bot networks and fake accounts used to spread
> disinformation
> * give users tools to flag disinformation and access “authoritative
> sources”
> * give researchers “better and wider access to platforms’ data”
> * work closely with independent fact-checkers to verify information
> sources
>
per uno che produce disinformazione sul Covid, è ovvio che qualsiasi
azione strutturale per contrastare la disinformazione sul Covid sia
terribile.
concludendo: non vado a chiedere informazioni ad un notorio venditore di
informazioni false.
sicché la mia posizione
1) è certo una decisione soggettiva ma ciò non implica che essa sia
priva di valore di verità (verità anche "solo" in termini aristotelici:
"dire di ciò che è che è, o di ciò che non è che non è, è vero") e che
non abbia un interesse collettivo;
2) è una decisione logica: perché in termini generali "conclusioni che
anche apparissero vere ma che partono da premesse false non danno luogo
ad un ragionamento valido", e non lo dico io la ma logica classica; e in
termini esistenziali la premessa falsa è il comportamento stabilmente
disinformante; la conclusione non affidabile è ciò che dice qui e ora la
persona stabilmente disinformante.
il mondo è così ricco di informazione valida che non ha senso perdere
tempo per vedere se un notorio disinformatore si trova a dire 1 cosa
vera, la stessa cosa vera che trovo detta anche da altri che sono
veritieri e non disinformanti, con i quali a parità di tempo trascorso
con loro acquisisco un maggior numero di informazioni vere.
e poi se la cosa vera -come ho detto sopra- è usata come espediente
retorico per costruire un'argomentazione falsa camuffandola per
globalmente vera, che cosa resta di quell'1 cosa vera?
[ahahhaaa! ho dato un sacco di materiale per nutrire lo spiritello
contro-a-prescindere che da un po' langue in questa lista :-)) ]
Maurizio
Il 12/01/23 09:55, "J.C. DE MARTIN" <demartin(a)polito.it> ha scritto:
> Date: Thu, 12 Jan 2023 09:55:06 +0100
> From: "J.C. DE MARTIN"<demartin(a)polito.it>
> To:nexa@server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public
> Discourse", is Dangerous to Humanity'
> Message-ID:<afd9e7c4-2b66-e9a7-e50c-81fa85930c69(a)polito.it>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"
>
> Scusa, Maurizio, ma c'è un punto che non capisco.
> Premesso che ciascuno di noi può legittimamente decidere - in assoluta
> libertà - se e quanto prestare attenzione a ciò che esprime una persona
> utilizzando tutte le informazioni disponibili, e quindi è legittimo decidere
> di non voler prendere in considerazione quello che la persona X ha
> scritto su Y a causa di sue posizioni su Z (o qualunque altro dato, per esempio che
> indossa spesso un/papillon/...), a me sembra che:
>
> 1. sia una decisione squisitamente soggettiva, senza alcun valore di verità
> e quindi senza particolare interesse collettivo;
>
> 2. ergo, non capisco perché tu invece la presenti come una decisione
> _logica_:/"perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono
> da //
> //premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido."/
> Quali premesse false? Il fatto che la persona X, in un qualche momento
> precedente, ha espresso cose che non condividiamo o che riteniamo
> infondate?
>
> Chiedo davvero per capire.
>
>
> On 12/01/23 09:08, maurizio lana wrote:
>> nel sito del signor Chudov si legge
>>
>> Ivermectin's Effectiveness Proven Again; 72% Efficacy
>> Rasmussen Survey on Covid Vaccine Deaths Proves Antivaxxers Right!
>> Curbing Overpopulation: Bill Gates, George Soros, other
>> Billionaires Convened to Make Plans in 2009
>>
>> e altre cose dello stesso genere che chiunque può trovare in rete a
>> firma Igor Chudov.
>> per questo motivo io non ascolto quel che ha da dire su AI e EU,
>> perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono da
>> premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido.
>> e in effetti tutto il discorso di Chudov serve a far passare come
>> difesa della libertà il suo attacco alle strategie
>> anti-disinformazione messe in atto dall'EU sia in generale sia
>> rispetto al Covid. che sia necessario prestare attenzione agli
>> strumenti scelti è ovvio che sì, ma che gli obiettivi siano
>> deprecabili, no.
>>
>> in tema di AI, tra i siti ospitati da substack.com segnalo quello di
>> Gary Marcus (https://garymarcus.substack.com/)
>> Maurizio
>>
>> Il 11/01/23 12:00, Maurizio Borghi<maurizio.borghi(a)unito.it> ha scritto:
>>> Message: 1
>>> Date: Wed, 11 Jan 2023 10:05:55 +0100
>>> From: Maurizio Borghi<maurizio.borghi(a)unito.it>
>>> To:nexa@server-nexa.polito.it
>>> Subject: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse"
>>> is Dangerous to Humanity'
>>>
>>> Una lettura interessante su un tema che merita molta attenzione,
>>> soprattutto in relazione al contesto europeo con l'entrata in vigore del
>>> Digital Services Act:
>>>
>>> https://open.substack.com/pub/igorchudov/p/allowing-ai-to-shape-public-disc…
>>>
>>
>> ------------------------------------------------------------------------
>> voi che vivete sicuri
>> nelle vostre tiepide case
>> p. levi, se questo è un uomo
>> ------------------------------------------------------------------------
>> Maurizio Lana
>> Università del Piemonte Orientale
>> Dipartimento di Studi Umanistici
>> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>
> Subject: Digest Footer
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> ------------------------------
>
> End of nexa Digest, Vol 165, Issue 12
> *************************************
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apriti cielo
sulla frontiera
sulla rotta nera
una vita intera
mannarino, apriti cielo
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
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Jan. 12, 2023
Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 13
by maurizio lana
ero certo che avrei suscitato questa reazione.
ovvia.
*talmente ovvia* che anche chi la scrive potrebbe chiedersi se c'è modo
di fare qualche passo avanti nella riflessione al di là del farmi
passare per uno scribacchino del ministero della verità
:-)))
e che dire allora di Rodotà ? (Rodotà, Stefano. 2019. «Il diritto alla
verità». In Il diritto di avere diritti, 230–52. Bari: Laterza)
e di Franca D'Agostini? (D’Agostini, Franca. 2017. «Diritti aletici».
Biblioteca della Libertà 218: 1. https://doi.org/10.23827/BDL_2017_1_2)
giusto per suggerire che il tema si può affrontare in modi
leggerissimamente più consistenti del dileggio verso chi esprime
posizioni diverse dalle nostre.
Maurizio
Il 12/01/23 12:00, Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> ha scritto:
> Date: Thu, 12 Jan 2023 11:14:33 +0100
> From: Giacomo Tesio<giacomo(a)tesio.it>
> To:nexa@server-nexa.polito.it
> Subject: Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 11
> Message-ID:<20230112111429.000070ad(a)tesio.it>
> Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1
>
> On Thu, 12 Jan 2023 09:08:16 +0100 maurizio lana wrote:
>> tutto il discorso di Chudov serve a far passare come difesa
>> della libertà il suo attacco alle strategie anti-disinformazione
>> messe in atto dall'EU sia in generale sia rispetto al Covid. che sia
>> necessario prestare attenzione agli strumenti scelti è ovvio che sì,
>> ma che gli obiettivi siano deprecabili, no.
> Concordo.
> E posso dirvi che in Oceania abbiamo definitivamente risolto
> il problema, grazie al Ministero della Verità.
> Wiston
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old men ought to be explorers
t.s. eliot, four quartets
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 12, 2023
Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 11
by Giacomo Tesio
On Thu, 12 Jan 2023 09:08:16 +0100 maurizio lana wrote:
> tutto il discorso di Chudov serve a far passare come difesa
> della libertà il suo attacco alle strategie anti-disinformazione
> messe in atto dall'EU sia in generale sia rispetto al Covid. che sia
> necessario prestare attenzione agli strumenti scelti è ovvio che sì,
> ma che gli obiettivi siano deprecabili, no.
Concordo.
E posso dirvi che in Oceania abbiamo definitivamente risolto
il problema, grazie al Ministero della Verità.
Wiston
Jan. 12, 2023
Re: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse", is Dangerous to Humanity'
by J.C. DE MARTIN
Scusa, Maurizio, ma c'è un punto che non capisco.
Premesso che ciascuno di noi può legittimamente decidere - in assoluta
libertà - se e quanto prestare attenzione a ciò che esprime una persona
utilizzando tutte le informazioni disponibili, e quindi è legittimo decidere
di non voler prendere in considerazione quello che la persona X ha
scritto su Y
a causa di sue posizioni su Z (o qualunque altro dato, per esempio che
indossa
spesso un/papillon/...), a me sembra che:
1. sia una decisione squisitamente soggettiva, senza alcun valore di verità
e quindi senza particolare interesse collettivo;
2. ergo, non capisco perché tu invece la presenti come una decisione
_logica_:/"perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono
da //
//premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido."/
Quali premesse false? Il fatto che la persona X, in un qualche momento
precedente, ha espresso cose che non condividiamo o che riteniamo
infondate?
Chiedo davvero per capire.
Grazie molte,
juan carlos
On 12/01/23 09:08, maurizio lana wrote:
> nel sito del signor Chudov si legge
>
> Ivermectin's Effectiveness Proven Again; 72% Efficacy
> Rasmussen Survey on Covid Vaccine Deaths Proves Antivaxxers Right!
> Curbing Overpopulation: Bill Gates, George Soros, other
> Billionaires Convened to Make Plans in 2009
>
> e altre cose dello stesso genere che chiunque può trovare in rete a
> firma Igor Chudov.
> per questo motivo io non ascolto quel che ha da dire su AI e EU,
> perché conclusioni che anche apparissero vere ma che partono da
> premesse false non danno luogo ad un ragionamento valido.
> e in effetti tutto il discorso di Chudov serve a far passare come
> difesa della libertà il suo attacco alle strategie
> anti-disinformazione messe in atto dall'EU sia in generale sia
> rispetto al Covid. che sia necessario prestare attenzione agli
> strumenti scelti è ovvio che sì, ma che gli obiettivi siano
> deprecabili, no.
>
> in tema di AI, tra i siti ospitati da substack.com segnalo quello di
> Gary Marcus (https://garymarcus.substack.com/)
> Maurizio
>
> Il 11/01/23 12:00, Maurizio Borghi <maurizio.borghi(a)unito.it> ha scritto:
>> Message: 1
>> Date: Wed, 11 Jan 2023 10:05:55 +0100
>> From: Maurizio Borghi<maurizio.borghi(a)unito.it>
>> To:nexa@server-nexa.polito.it
>> Subject: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse"
>> is Dangerous to Humanity'
>>
>> Una lettura interessante su un tema che merita molta attenzione,
>> soprattutto in relazione al contesto europeo con l'entrata in vigore del
>> Digital Services Act:
>>
>> https://open.substack.com/pub/igorchudov/p/allowing-ai-to-shape-public-disc…
>>
>
>
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> voi che vivete sicuri
> nelle vostre tiepide case
> p. levi, se questo è un uomo
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> Maurizio Lana
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> Dipartimento di Studi Umanistici
> Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
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> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Jan. 12, 2023
Re: [nexa] nexa Digest, Vol 165, Issue 11
by maurizio lana
nel sito del signor Chudov si legge
Ivermectin's Effectiveness Proven Again; 72% Efficacy
Rasmussen Survey on Covid Vaccine Deaths Proves Antivaxxers Right!
Curbing Overpopulation: Bill Gates, George Soros, other Billionaires
Convened to Make Plans in 2009
e altre cose dello stesso genere che chiunque può trovare in rete a
firma Igor Chudov.
per questo motivo io non ascolto quel che ha da dire su AI e EU, perché
conclusioni che anche apparissero vere ma che partono da premesse false
non danno luogo ad un ragionamento valido.
e in effetti tutto il discorso di Chudov serve a far passare come difesa
della libertà il suo attacco alle strategie anti-disinformazione messe
in atto dall'EU sia in generale sia rispetto al Covid. che sia
necessario prestare attenzione agli strumenti scelti è ovvio che sì, ma
che gli obiettivi siano deprecabili, no.
in tema di AI, tra i siti ospitati da substack.com segnalo quello di
Gary Marcus (https://garymarcus.substack.com/)
Maurizio
Il 11/01/23 12:00, Maurizio Borghi <maurizio.borghi(a)unito.it> ha scritto:
> Message: 1
> Date: Wed, 11 Jan 2023 10:05:55 +0100
> From: Maurizio Borghi<maurizio.borghi(a)unito.it>
> To:nexa@server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse"
> is Dangerous to Humanity'
>
> Una lettura interessante su un tema che merita molta attenzione,
> soprattutto in relazione al contesto europeo con l'entrata in vigore del
> Digital Services Act:
>
> https://open.substack.com/pub/igorchudov/p/allowing-ai-to-shape-public-disc…
>
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Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli
Jan. 12, 2023
Statement of objections issued against Google’s data processing terms
by Giacomo Tesio
On 23 December 2022 the Bundeskartellamt sent Alphabet Inc., Mountain
View, USA, Google Ireland Ltd., Dublin, Ireland, and Google Germany
GmbH, Hamburg, Germany, its preliminary legal assessment in the
proceeding initiated due to Google’s data processing terms. At this
stage of the proceeding, the Bundeskartellamt assumes that the new
provisions for large digital companies (Section 19a of the German
Competition Act, GWB) are applicable and Google thus has to change its
data processing terms and its associated practices.
Andreas Mundt, President of the Bundeskartellamt: "“Google’s business
model relies heavily on the processing of user data. Due to its
established access to relevant data gathered from a large number of
different services, Google enjoys a strategic advantage over other
companies. Google’s practices must be measured against the requirements
under the new competition rules for large digital companies. The
company has to give users sufficient choice as to how their data are
processed.”"
Based on its current terms, Google can combine a variety of data from
various services and use them, for example, to create very detailed
user profiles which the company can exploit for advertising and other
purposes, or to train functions provided by services. The company’s
terms set out that Google may, for various purposes, collect and
process data across services, for example by way of its numerous own,
partly very widely used services, such as Google Search, YouTube,
Google Play, Google Maps and Google Assistant, but also by way of
numerous third-party websites and apps. This also concerns data from
Google’s so-called background services, including the Google Play
services, which to some extent gather data from Android devices on a
regular basis.
The Bundeskartellamt has reached the preliminary conclusion that, based
on the current terms, users are not given sufficient choice as to
whether and to what extent they agree to this far-reaching processing
of their data across services. The choices offered so far, if any, are,
in particular, not sufficiently transparent and too general. According
to the Bundeskartellamt’s current assessment, sufficient choice
particularly requires that users are able to limit the processing of
data to the specific service used. In addition, they also have to be
able to differentiate between the purposes for which the data are
processed. Moreover, the choices offered must not be devised in a way
that makes it easier for users to consent to the processing of data
across services than not to consent to this. General and indiscriminate
data retention and processing across services without a specific cause
as a preventive measure, including for security purposes, is not
permissible either without giving users any choice. Therefore, the
Bundeskartellamt is currently planning to oblige the company to change
the choices offered.
In December 2021, the authority already determined that Google is of
paramount significance for competition across markets pursuant to
Section 19a GWB. Under these circumstances, the new provision for large
digital companies allows the Bundeskartellamt to prohibit such
companies from engaging in certain anti-competitive practices.
In its proceeding, the Bundeskartellamt bases its assessment on German
competition law. The European Digital Markets Act (DMA), which is
exclusively enforced by the European Commission, is also likely to
apply to certain Google services in the future. While the DMA also
includes a provision which addresses the processing of data across
services, this applies only if so-called core platform services, which
still have to be designated by the European Commission, are involved.
The present proceeding based on the national provision under Section
19a GWB partially exceeds the future requirements of the DMA. In this
regard, the Bundeskartellamt is in close contact with the European
Commission.
The Bundeskartellamt is conducting an administrative proceeding against
Google. The statement of objections outlining detailed reasons is a
first intermediate step which gives the company the opportunity to
comment in detail on the authority’s preliminary assessment and to
present further reasons justifying its practices or suggestions to
dispel the Bundeskartellamt’s concerns. The proceeding may result in
the authority discontinuing the case, the company offering commitments
or the competition authority prohibiting Google’s practices. A final
decision in this matter is expected to be issued in 2023.
https://www.bundeskartellamt.de/SharedDocs/Meldung/EN/Pressemitteilungen/20…
Jan. 11, 2023
Igor Chudov 'Allowing AI to "Shape Public Discourse" is Dangerous to Humanity'
by Maurizio Borghi
Una lettura interessante su un tema che merita molta attenzione,
soprattutto in relazione al contesto europeo con l'entrata in vigore del
Digital Services Act:
https://open.substack.com/pub/igorchudov/p/allowing-ai-to-shape-public-disc…
--
_______________
*Maurizio Borghi*
Università di Torino
https://www.dg.unito.it/persone/maurizio.borghi
Co-Director Nexa Center for Internet & Society <https://nexa.polito.it/>
Jan. 11, 2023
Re: [nexa] Tom Lehrer e pubblico dominio
by Marco A. Calamari
On mar, 2023-01-10 at 11:48 +0000, deborah de angelis wrote:
> Ciao a tutti e buon anno.
>
> Grazie, Juan Carlos, della condivisione e grazie, Marco, dello scambio di
> opinione.
>
> Su questo punto non sono d'accordo:
>
> >1) non mettere in public domain, ma rilicenziare con una CC permissiva
> ocomunque una licenza libera, per evitare riappropriazioni.
>
> Creative Commons non incentiva l'applicazione di licenze di diritto d'autore a
> contenuti che sono in pubblico dominio, qualora non ci sia un materiale
> proteggibile, vedi una rileaborazione creativa.
> Nuovi diritti non possono sorgere dalla riproduzione fedele di materiali in
> PD.
Intendevo letteralmente "non mettere il materiale in PD" ma piuttosto in CC; se
il materiale è già in PD hai ovviamente ragione.
> Un caro saluto
>
> Deborah
>
>
>
> DDA Studio Legale
> ------------------------------------------------
> Avv. Deborah De Angelis
> 00195 Roma (RM), Piazza Giuseppe Mazzini, 27
> Tel. +39 0637410182
> www.ddastudiolegale.it
> info(a)ddastudiolegale.it
> skype: deb.dda
>
>
> Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni
> da considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente
> al destinatario sopra indicato.
> Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza
> esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo,
> distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito e, nel
> caso, è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo
> l'originale.
> This message, together with its annexes, contains information to be deemed str
> ictly confidential and is destined only to the
> addressee(s) identified above. If anyone received this message by mistake or r
> eads it without entitlement is forewarned that
> keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other
> than the addressee(s) is strictly forbidden and is
> asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original mess
> age received.
>
>
> Il giorno lun 9 gen 2023 alle ore 10:37 Marco A. Calamari
> <marcoc_maillist(a)marcoc.it> ha scritto:
> > Ottima cosa; avrei solo 4 suggerimenti per chi volesse emularlo in futuro.
> >
> > 1) non mettere in public domain, ma rilicenziare con una CC permissiva
> > ocomunque una licenza libera, per evitare riappropriazioni.
> > 2) far revisionare il testo della sua liberatoria da un legale (credo
> > qualsiasi organizzazione impegnata lo farebbe) in particolare per il
> > materiale già licenziato.
> > 3) "liberare" anche tutte le sue performance, anche se registrate da terzi;
> > sono altri diritti.
> > 4) archiviare il documento e tutte le canzoni su archive.org e magari anche
> > altri servizi di archiviazione.
> >
> >
> > On dom, 2023-01-08 at 09:56 +0100, J.C. DE MARTIN wrote:
> > > Il leggendario Tom Lehrer, classe 1928, autore, oltre al resto, della
> > > famosa canzone "The Elements", ha messo nel pubblico dominio
> > > tutte le sue creazioni:
> > >
> > > https://tomlehrersongs.com/
> > >
> > > Augurandogli ancora numerosi anni di vita (compirà 95 anni in aprile),
> > > la sua decisione dona alla collettività le sue opere con un anticipo
> > > di almeno 70 anni... grazie, Maestro!
> > >
> > > jc
> > >
> > >
> > > DISCLAIMER STATEMENT
> > >
> > > I, Tom Lehrer, and the Tom Lehrer Trust 2007, hereby grant the following
> > > permissions:
> > > All copyrights to lyrics or music written or composed by me have been
> > > relinquished, and therefore such songs are now in the public domain. All
> > > of my songs that have never been copyrighted, having been available for
> > > free for so long, are now also in the public domain.
> > > The latter includes all lyrics which I have written to music by others,
> > > although the music to such parodies, if copyrighted by their composers,
> > > are of course not included without permission of their copyright owners.
> > > The translated songs on this website may be found on YouTube in their
> > > original languages.
> > > Performing and recording rights to all of my songs are included in this
> > > permission. Translation rights are also included.
> > > In particular, permission is hereby granted to anyone to set any of
> > > these lyrics to their own music, or to set any of this music to their
> > > own lyrics, and to publish or perform their parodies or distortions of
> > > these songs without payment or fear of legal action.
> > > Some recording, movie, and television rights to songs written by me are
> > > merely licensed non-exclusively by me to recording, movie, or TV
> > > companies. All such rights are now released herewith and therefore do
> > > not require any permission from me or from Maelstrom Music, which is
> > > merely me in another hat, nor from the recording, movie, or TV companies
> > > involved.
> > > In short, I no longer retain any rights to any of my songs.
> > > So help yourselves, and don’t send me any money.
> > >
> > > NOTICE:
> > > THIS WEBSITE WILL BE SHUT DOWN AT SOME DATE IN THE NOT TOO DISTANT
> > > FUTURE, SO IF YOU WANT TO DOWNLOAD ANYTHING, DON’T WAIT TOO LONG.
> > >
> > > Tom Lehrer
> > >
> > > November 1, 2022
> > > _______________________________________________
> > > nexa mailing list
> > > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> >
> >
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Jan. 10, 2023
Seattle schools sue tech giants over youth mental health crisis
by Alberto Cammozzo
<https://www.axios.com/2023/01/08/seattle-public-schools-sue-tech-mental-hea…>
Seattle Public Schools is suing social media companies including TikTok and Meta, saying the tech giants' "misconduct has been a substantial factor in causing a youth mental health crisis."
Driving the news: "This mental health crisis is no accident. It is the result of the Defendants’ deliberate choices and affirmative actions to design and market their social media platforms to attract youth," the lawsuit states.
"Defendants have successfully exploited the vulnerable brains of youth, hooking tens of millions of students across the country into positive feedback loops of excessive use and abuse of Defendants' social media platforms," the complaint, which was filed Friday, says.
The lawsuit alleges that the defendants have violated Washington state's public nuisance law.
What they're saying: "We have invested heavily in creating safe experiences for children across our platforms and have introduced strong protections and dedicated features to prioritize their wellbeing," Google spokesperson José Castañeda said in a statement.
"For example, through Family Link, we provide parents with the ability to set reminders, limit screen time and block specific types of content on supervised devices," Castañeda said.
“While we can’t comment on the specifics of active litigation, nothing is more important to us than the wellbeing of our community," a Snap spokesperson said in a statement.
"We will continue working to make sure our platform is safe and to give Snapchatters dealing with mental health issues resources to help them deal with the challenges facing young people today," the Snap spokesperson continued.
TikTok won't comment on pending litigation, but a spokesperson shared with Axios some information on how the app "prioritizes the safety and well-being of teens," including age-restricted features and break reminders, among others.
Meanwhile, Antigone Davis, global head of safety at Meta, said in a statement that the firm wanted teens to be safe online.
"We've developed more than 30 tools to support teens and families, including supervision tools that let parents limit the amount of time their teens spend on Instagram, and age verification technology that helps teens have age-appropriate experiences," Davis added.
"We'll continue to work closely with experts, policymakers and parents on these important issues.”
The big picture: Facebook whistleblower Frances Haugen in 2021 testified that the tech giant is aware that some of its platforms are harmful to certain populations, including teenagers, but targets them anyway.
The lawsuit said that from 2009 to 2019, there was an average 30% increase in the number of students at Seattle Public Schools who reported feeling "so sad or hopeless almost every day for two weeks or more in a row that [they] stopped doing some usual activities."
Jan. 10, 2023