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Re: [nexa] Venezia addio, cantava, mentre una lacrima scendeva
by Marco A. Calamari
On ven, 2022-06-10 at 16:20 +0200, 380° wrote:
> Buongiorno nexiane,
>
> mi perdoni Carlo Blengino per la domanda a bruciapelo: ma tutto questo
> una amministrazione comunale può farlo in questi termini? É legale?
Legale come andare in chiesa la domenica ... od almeno, come andare
ad un casinò od a un luna park.
Non so esattamente di Sanremo e Gardaland, ma Montecarlo e Disneyland
hanno già in funzione queste attrezzature, ed usano lo stesso approccio
distopico
con i propri visitatori, i quali d'altronde se ne fregano altamente.
Basta quindi una leggina che equipari Venezia ad un casinò e Firenze
ad un luna park e dov'è il problema ?
Ah, intendevi "stato di diritto"? beh ...
> della «Smart Control Room» di Venezia è già stato scritto qui, ma le
> informazioni in questo odierno articolo del Il Post (se veritiere)
> forniscono il definitivo quadro inquietante.
>
> https://www.ilpost.it/2022/06/10/venezia-smart-control-room/
> «La stanza dove si vede tutto quello che succede a Venezia»
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> [...] In parte serve a studiare, e se possibile prevedere, certi
> comportamenti di residenti e turisti; in parte ha l’ambizione di
> aumentare l’efficienza dei servizi offerti, ma anche la sicurezza e il
> cosiddetto “decoro”.
>
> [...] Secondo il sindaco Luigi Brugnaro, la Smart Control Room
> rappresenta «un’idea nuova di controllo della città», secondo Simone
> Venturini, assessore al Turismo, «un controllo totale». TIM, che si è
> occupata della parte tecnologica del suo sviluppo, la definisce «un
> unicum a livello nazionale ed europeo nel panorama dei progetti di
> “Smart City 2.0”» e nel video in cui la presentò citò espressioni come
> 5G, Internet of Things, Big Data Analytics, Artificial Intelligence e
> Cloud Computing.
>
> [...] Vinse TIM e nel settembre del 2020 la Smart Control Room,
> finanziata con fondi europei e comunali, fu presentata nella nuova sede
> della Polizia locale.
>
> [...] In riferimento a quanto succedeva fino al 2020, Bettini dice: «non
> è che mancasse la possibilità di visualizzare i mezzi del trasporto
> pubblico locale in tempo reale», solo che «ognuno vedeva i dati di
> propria competenza», spesso in luoghi e in sistemi tecnologici
> diversi. Secondo Bettini «l’intuizione che ha avuto il sindaco è stata
> di aprire le scatole per portare tutto al centro», e avere informazioni
> il più possibile coordinate e condivise che consentono agli operatori
> della Smart Control Room di avere «una visione complessiva della città,
> così da essere più efficaci e puntuali nella gestione dei problemi».
>
> [...] Gran parte di ciò che ha a che fare con gli spostamenti delle
> persone è gestito invece attraverso i dati provenienti dalle celle
> telefoniche a cui si agganciano i telefoni cellulari di residenti,
> pendolari e turisti. «Acquisiamo dall’operatore telefonico i dati
> derivanti dal traffico che ciascuna sim produce quando si collega con
> l’antenna», spiega Bettini: «e questi dati ci danno una misura piuttosto
> attendibile delle presenze sul nostro territorio. Partendo da dati che
> riguardano un «campione significativo» e che sono poi rielaborati con
> «gli opportuni algoritmi», dalla Smart Control Room si può sapere quante
> persone sono o sono state a Venezia o in un determinato luogo di
> Venezia: nel caso degli italiani, da che «area censuaria» provengono,
> nel caso degli stranieri da quale paese. Dati di questo tipo, ci tiene a
> precisare Bettini, sono anonimi [1]
>
> [...] Dalla Smart Control Room si può sapere, sempre attraverso i dati
> delle celle telefoniche, quante persone provenienti da Chioggia erano a
> Venezia in un dato momento [2], quante sono nell’aeroporto della città o
> da quali paesi provengono più turisti: nell’ordine, per quanto riguarda
> i primi giorni di giugno, da Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia
> e Spagna.
>
> [...] c’è Mattia Bernello, 27enne agente della polizia locale [...]
> arrivato dopo aver lavorato nella centrale operativa della polizia, dopo
> un apposito corso di «quasi 300 ore». Dice che il tipo di attività che
> si possono svolgere grazie alla Smart Control Room è «abbastanza
> immenso» [...] Si aspetta, inoltre, che in futuro la Smart Control Room
> possa contribuire a «prevedere determinate situazioni e reagire prima
> che queste accadano». [3]
>
> [...] La Smart Control Room, dice Maniero, «è in grado di avere una
> supervisione su tutto e su tutti».
>
> [...] Il Corriere della Sera l’ha presentata come la «sentinella hi-tech
> che sorveglia ogni angolo di Venezia» e ha aggiunto che, visitandola,
> «sembra di entrare in un film di fantascienza». [4]
>
> [...] la newsletter italiana Privacy Chronicles, che ha circa 500
> iscritti e che della Smart Control Room si occupò dopo che se ne era
> parlato per questioni legate al turismo e ai pernottamenti, scrivendo:
>
> Che succede quando uniamo prenotazioni riferibili a persone
> identificate a un sistema di controllo come quello della Smart Control
> Room? Beh, succede che abbiamo tutti i presupposti per far diventare
> Venezia una gabbia a cielo aperto.
>
> Il sistema di prenotazione consentirà all’amministrazione comunale di
> identificare ogni singola persona in visita presso Venezia, mentre la
> Smart Control Room permetterà di sorvegliarne spostamenti e modalità di
> soggiorno. Incrociare i dati, secondo necessità, sarà un gioco da
> ragazzi.
>
> I turisti (italiani e stranieri) sono consapevoli che saranno
> sottoposti a sorveglianza continuativa dal momento in cui metteranno
> piede a Venezia fino al momento in cui usciranno? E i residenti?
>
> Chi lavora alla Smart Control Room insiste sul fatto che i tantissimi
> dati sono aggregati e anonimi, e di conseguenza legittimi. «A noi qui
> interessa studiare i fenomeni e monitorare il territorio» dice Bettini,
> «non andare a fare operazioni che non sono nemmeno
> legittime». Videosorveglianza esclusa, spiega Bettini, il sistema ha già
> raggiunto i «50 terabyte di dati archiviati», pari a 50mila gigabyte.
>
> Almeno in parte, alcuni dubbi e scetticismi sulla Smart Control Room
> sono dovuti alle sovrapposizioni e delimitazioni non sempre chiare tra
> ciò di cui si occupa la polizia locale, per questioni di traffico,
> sicurezza o decoro e ciò che invece rientra in interessi di altro tipo,
> per esempio di analisi e gestione del turismo.
>
> Intanto, ci sono diversi progetti – in certi casi già piuttosto
> avanzati, come nel caso di Firenze – con cui altre città puntano a
> replicare quanto fatto da Venezia. Nell’immediato futuro, comunque,
> Bettini dice di essere molto interessato a come «università e istituti
> di ricerca stanno studiando modalità per studiare i dati [della Smart
> Control Room] e fornire nuovi modelli analitici e predittivi». E
> aggiunge che «dopo questa fase di avvio il sistema si vuole aprire
> all’esterno, per quanto possibile».
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> «prevedere comportamenti», «aumentare sicurezza e decoro», «controllo
> totale» basato su «Big Data Analytics, Artificial Intelligence e Cloud
> Computing», «area censuaria» dei turisti, «prevedere determinate
> situazioni e reagire prima che queste accadano»... così, come fosse
> Antani.
>
> sull'anonimita dei (meta)dati CENTRALIZZATI in quella control room,
> direi che sarebbe il caso che TUTTI quelli che si occupano di questi
> progetti facciano un corso di 300 ore gestito, chessò, dalla Polizia
> Postale, eh? (Suggerimento: i dati della SIM sono anonimi?!? Come
> diavolo si calcola l'«area censuaria» dei turisti anonimi?... É scritta
> in fronte come Jo Condor (cit.)?)
>
> ... così magari la smettiamo di continuare a diffondere queste
> baggianate, perché non se ne può più
>
> è tutto pronto per passare la Smart Control Room direttamente nelle mani
> dell'azienda cinese che si comprerà Venezia, Firenze...?
>
> Saluti, 380°
>
>
> [1] nota mia: mente spudoratamente, non sapendo di mentire?!?
>
> [2] nota mia: col prossimo aggiornamento del sistema, incrociando i dati
> del sistema sanitario nazionale anche il loro stato vaccinale... ma non
> l'indirizzo di casa, sia mai!
>
> [3] nota mia: tipo prevenire reati prima che vengano commessi? Mi
> vengono i brividi quando constato che certe persone non hanno il benché
> minimo pudore a dichiarare pubblicamente cose del genere, ma si
> ascoltano?
>
> [4] nota mia: "Minority Report", "Brazil" il molto più angosciante "The
> Truman Show"?
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
June 10, 2022
Venezia addio, cantava, mentre una lacrima scendeva
by 380°
Buongiorno nexiane,
mi perdoni Carlo Blengino per la domanda a bruciapelo: ma tutto questo
una amministrazione comunale può farlo in questi termini? É legale?
della «Smart Control Room» di Venezia è già stato scritto qui, ma le
informazioni in questo odierno articolo del Il Post (se veritiere)
forniscono il definitivo quadro inquietante.
https://www.ilpost.it/2022/06/10/venezia-smart-control-room/
«La stanza dove si vede tutto quello che succede a Venezia»
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
[...] In parte serve a studiare, e se possibile prevedere, certi
comportamenti di residenti e turisti; in parte ha l’ambizione di
aumentare l’efficienza dei servizi offerti, ma anche la sicurezza e il
cosiddetto “decoro”.
[...] Secondo il sindaco Luigi Brugnaro, la Smart Control Room
rappresenta «un’idea nuova di controllo della città», secondo Simone
Venturini, assessore al Turismo, «un controllo totale». TIM, che si è
occupata della parte tecnologica del suo sviluppo, la definisce «un
unicum a livello nazionale ed europeo nel panorama dei progetti di
“Smart City 2.0”» e nel video in cui la presentò citò espressioni come
5G, Internet of Things, Big Data Analytics, Artificial Intelligence e
Cloud Computing.
[...] Vinse TIM e nel settembre del 2020 la Smart Control Room,
finanziata con fondi europei e comunali, fu presentata nella nuova sede
della Polizia locale.
[...] In riferimento a quanto succedeva fino al 2020, Bettini dice: «non
è che mancasse la possibilità di visualizzare i mezzi del trasporto
pubblico locale in tempo reale», solo che «ognuno vedeva i dati di
propria competenza», spesso in luoghi e in sistemi tecnologici
diversi. Secondo Bettini «l’intuizione che ha avuto il sindaco è stata
di aprire le scatole per portare tutto al centro», e avere informazioni
il più possibile coordinate e condivise che consentono agli operatori
della Smart Control Room di avere «una visione complessiva della città,
così da essere più efficaci e puntuali nella gestione dei problemi».
[...] Gran parte di ciò che ha a che fare con gli spostamenti delle
persone è gestito invece attraverso i dati provenienti dalle celle
telefoniche a cui si agganciano i telefoni cellulari di residenti,
pendolari e turisti. «Acquisiamo dall’operatore telefonico i dati
derivanti dal traffico che ciascuna sim produce quando si collega con
l’antenna», spiega Bettini: «e questi dati ci danno una misura piuttosto
attendibile delle presenze sul nostro territorio. Partendo da dati che
riguardano un «campione significativo» e che sono poi rielaborati con
«gli opportuni algoritmi», dalla Smart Control Room si può sapere quante
persone sono o sono state a Venezia o in un determinato luogo di
Venezia: nel caso degli italiani, da che «area censuaria» provengono,
nel caso degli stranieri da quale paese. Dati di questo tipo, ci tiene a
precisare Bettini, sono anonimi [1]
[...] Dalla Smart Control Room si può sapere, sempre attraverso i dati
delle celle telefoniche, quante persone provenienti da Chioggia erano a
Venezia in un dato momento [2], quante sono nell’aeroporto della città o
da quali paesi provengono più turisti: nell’ordine, per quanto riguarda
i primi giorni di giugno, da Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia
e Spagna.
[...] c’è Mattia Bernello, 27enne agente della polizia locale [...]
arrivato dopo aver lavorato nella centrale operativa della polizia, dopo
un apposito corso di «quasi 300 ore». Dice che il tipo di attività che
si possono svolgere grazie alla Smart Control Room è «abbastanza
immenso» [...] Si aspetta, inoltre, che in futuro la Smart Control Room
possa contribuire a «prevedere determinate situazioni e reagire prima
che queste accadano». [3]
[...] La Smart Control Room, dice Maniero, «è in grado di avere una
supervisione su tutto e su tutti».
[...] Il Corriere della Sera l’ha presentata come la «sentinella hi-tech
che sorveglia ogni angolo di Venezia» e ha aggiunto che, visitandola,
«sembra di entrare in un film di fantascienza». [4]
[...] la newsletter italiana Privacy Chronicles, che ha circa 500
iscritti e che della Smart Control Room si occupò dopo che se ne era
parlato per questioni legate al turismo e ai pernottamenti, scrivendo:
Che succede quando uniamo prenotazioni riferibili a persone
identificate a un sistema di controllo come quello della Smart Control
Room? Beh, succede che abbiamo tutti i presupposti per far diventare
Venezia una gabbia a cielo aperto.
Il sistema di prenotazione consentirà all’amministrazione comunale di
identificare ogni singola persona in visita presso Venezia, mentre la
Smart Control Room permetterà di sorvegliarne spostamenti e modalità di
soggiorno. Incrociare i dati, secondo necessità, sarà un gioco da
ragazzi.
I turisti (italiani e stranieri) sono consapevoli che saranno
sottoposti a sorveglianza continuativa dal momento in cui metteranno
piede a Venezia fino al momento in cui usciranno? E i residenti?
Chi lavora alla Smart Control Room insiste sul fatto che i tantissimi
dati sono aggregati e anonimi, e di conseguenza legittimi. «A noi qui
interessa studiare i fenomeni e monitorare il territorio» dice Bettini,
«non andare a fare operazioni che non sono nemmeno
legittime». Videosorveglianza esclusa, spiega Bettini, il sistema ha già
raggiunto i «50 terabyte di dati archiviati», pari a 50mila gigabyte.
Almeno in parte, alcuni dubbi e scetticismi sulla Smart Control Room
sono dovuti alle sovrapposizioni e delimitazioni non sempre chiare tra
ciò di cui si occupa la polizia locale, per questioni di traffico,
sicurezza o decoro e ciò che invece rientra in interessi di altro tipo,
per esempio di analisi e gestione del turismo.
Intanto, ci sono diversi progetti – in certi casi già piuttosto
avanzati, come nel caso di Firenze – con cui altre città puntano a
replicare quanto fatto da Venezia. Nell’immediato futuro, comunque,
Bettini dice di essere molto interessato a come «università e istituti
di ricerca stanno studiando modalità per studiare i dati [della Smart
Control Room] e fornire nuovi modelli analitici e predittivi». E
aggiunge che «dopo questa fase di avvio il sistema si vuole aprire
all’esterno, per quanto possibile».
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
«prevedere comportamenti», «aumentare sicurezza e decoro», «controllo
totale» basato su «Big Data Analytics, Artificial Intelligence e Cloud
Computing», «area censuaria» dei turisti, «prevedere determinate
situazioni e reagire prima che queste accadano»... così, come fosse
Antani.
sull'anonimita dei (meta)dati CENTRALIZZATI in quella control room,
direi che sarebbe il caso che TUTTI quelli che si occupano di questi
progetti facciano un corso di 300 ore gestito, chessò, dalla Polizia
Postale, eh? (Suggerimento: i dati della SIM sono anonimi?!? Come
diavolo si calcola l'«area censuaria» dei turisti anonimi?... É scritta
in fronte come Jo Condor (cit.)?)
... così magari la smettiamo di continuare a diffondere queste
baggianate, perché non se ne può più
è tutto pronto per passare la Smart Control Room direttamente nelle mani
dell'azienda cinese che si comprerà Venezia, Firenze...?
Saluti, 380°
[1] nota mia: mente spudoratamente, non sapendo di mentire?!?
[2] nota mia: col prossimo aggiornamento del sistema, incrociando i dati
del sistema sanitario nazionale anche il loro stato vaccinale... ma non
l'indirizzo di casa, sia mai!
[3] nota mia: tipo prevenire reati prima che vengano commessi? Mi
vengono i brividi quando constato che certe persone non hanno il benché
minimo pudore a dichiarare pubblicamente cose del genere, ma si
ascoltano?
[4] nota mia: "Minority Report", "Brazil" il molto più angosciante "The
Truman Show"?
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
June 10, 2022
French data protection watchdog: Tweaking Google Analytics won’t make it legal
by Giacomo Tesio
The use of Google’s web analytics tool does not comply with the General
Data Protection Regulation (GDPR), the EU data protection law, despite
the guarantees offered by the digital giant and the precautions website
publishers can take when using the tool, CNIL said in a Q&A published
on Tuesday (7 June) on its website.
The clarification comes after the agency sent out formal notices to a
series of companies in February after it decided data transfers to the
US via Google Analytics were illegal.
The watchdog’s decision in February, which came one month after its
Austrian counterpart issued a similar decision, follows the EU Court of
Justice invalidating the so-called “Privacy Shield” – an agreement
between the EU and the US on data processing – in July 2020. [...]
# An unambiguous ‘no’
In the meantime, France’s data protection authority has been keen to
set the record straight.
In response to the Q&A question asking whether it is “possible to
configure the Google Analytics tool in such a way as not to transfer
personal data outside the European Union,” the CNIL responded with an
unambiguous “no”. Google confirmed to the French body that all data
collected by Google Analytics is indeed hosted on US soil.
“Even in the absence of a transfer, the use of solutions proposed by
companies subject to non-European jurisdictions is likely to pose
difficulties in terms of access to data,” the authority also states.
Google proposed additional guarantees like anonymisation and encryption
but none have been deemed satisfactory by the CNIL.
On anonymisation, CNIL acknowledges that Google offers an IP address
anonymisation feature. Still, it does not apply to all transfers, and
Google could not demonstrate that such anonymisation occurred before
being transferred to the US.
According to the CNIL, using unique identifiers is not sufficient
either, as their use can be identified through their association with
other data.
Well aware that Google Analytics is not the only solution offered by
Google to companies, the data watchdog notes that “these services,
which are widely used in France, can allow the IP address to be
cross-checked and thus trace the browsing history of the majority of
Internet users on a large number of sites.”
The CNIL also addressed the encryption solutions proposed by Google,
saying they were ineffective due to Google offering and conserving
encryption keys, allowing it to access personal data if it so wishes.
Companies wishing to keep using the tool need explicit consent from the
individuals concerned.
https://www.euractiv.com/section/data-protection/news/french-watchdog-tweak…
Ad oggi, la stragrande maggioranza delle risposte che abbiamo ricevuto
dalle PA che abbiamo contattato con Monitora PA, contiene rigraziamenti.
Tuttavia una dozzina sostiene che l'anonimizzazione di Google
Analytics garantisce una protezione sufficiente agli utenti.
A questi DPO / Titolari del trattamento non rispondiamo.
Lo spiegheranno al Garante della Privacy su nostra segnalazione.
Giacomo
June 10, 2022
Presentazioni in ambito "education" (worldwide) a TNC22 (settimana prossima...)
by Damiano Verzulli
La prossima settimana si terra' a Trieste la TNC22, probabilmente il
principale evento europeo (e non solo...) dedicato al "networking
del/nel mondo della ricerca".
È organizzato da GÉANT che, a livello europeo, coordina lo sviluppo
della rete che interconnette la totalità degli Atenei e degli Enti di
Ricerca europei, inclusi quelli del nostro Paese (attraverso il GARR;
qualche dettaglio su GEANT è qui: https://network.geant.org/ ). Diciamo
che se GARR interconnette gli enti di ricerca italiani, GÉANT
interconnette GARR... con gli altri "GARR" degli altri paesi europei, e
non solo...
Insomma, TNC22 è un evento molto importante (dettagli su:
https://tnc22.geant.org/ )
Fra le varie sessioni ce ne sono alcune focalizzate sul tema
"education". Nella mail qui sotto trovate i riferimenti a 6 talk (con
contributi di Ghana, Ecuador, Olanda ed altre realta' europee). Il
programma completo è qui: https://tnc22.geant.org/programme/
Essendo possibile seguire gli stream on-line (previa registrazione qui:
https://indico.geant.org/event/1/registrations/6/ ), ho pensato potesse
essere di interesse per questa lista.
Chiudo auto-dandomi una pacca sulle spalle, segnalando che mercoledi' 15
avrò un piccolo spazio per presentare un lavoro di GARRLab condotto con
diversi studenti proprio all'interno di GARRLab (
https://tnc22.geant.org/sessions/#s7 )
Tra l'altro, se fra i docenti universitari che seguono questa lista ci
fosse qualcuno interessato a promuovere GARRLab presso i propri
studenti... ovviamente la cosa ci farebbe (molto) piacere (lo status di
studente è "vincolante" per la partecipazione a GARRLab...)
Saluti,
DV
===========================================================
-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: [tf-edu] TF-EDU: TNC22 presentations about education
Data: Fri, 10 Jun 2022 12:07:36 +0000
Mittente: Gyöngyi Horváth <******(a)geant.org>
Dear TF-EDU members,
Next Monday, 13 June 2022 our annual conference begins at TNC22 in
Trieste, Italy. I wanted to share with you some highlights that are
education related from the conference programme. The event can be also
accessed online:
https://tnc22.geant.org/
**
*Tuesday, 14 June 2022:*
*16:00 – 17:30 CEST*
*Session: The Inevitable Covid session*
*ERTL - A COVID-19 intervention for 46 Colleges of Education in Ghana*
The COVID19 pandemic disrupted every system globally. Education delivery
in emerging economies was hardest hit due to underdeveloped support
systems and infrastructural deficits. The Government of Ghana innovated
several interventions to implement emergency remote teaching and
learning (ERTL). The presentation focuses on specific interventions
rolled out by the Ghana Tertiary Education Commission in Colleges of
Education. This intervention relied on the provision of new and
improvement of existing Wi-Fi Connectivity in the colleges. This was
also augmented with the distribution of smart mobile handsets. The
intervention was aimed at leaving no student behind and dubbed
“Emergency Remote Teaching and Learning”.
Speakers: Anthony Dzidzornu
<https://tnc22.geant.org/speakers/#302> (Ghana Tertiary Education
Commission), Jacob Akunor <https://tnc22.geant.org/speakers/#303> (Ghana
Tertiary Education Commission (GTEC))
*Wednesday, 15 June 2022:*
*12:45 - 13:15 CEST*
*Demonstration:*
National platform for virtual education and analytics in Ecuador – ELSA
<https://tnc22.geant.org/sessions/#s164>
ELSA aims to provide a high-performance e-learning platform guided by a
methodology based on active learning and assisted by learning analytics
processes, which allows improving the virtual educational process of
higher education institutions in Ecuador. The platform runs on CEDIA’s
distributed computing infrastructure, which is based on
hyper-convergence technology and has immediate response systems for
failures and contingency sites. The platform has specialized data
analysis components that collect data on technological, pedagogical, and
communicative skills, which allows assertive decision-making at
different levels. ELSA support approximately 700 thousand students
enrolled during the pandemic period and is one of the main pillars in
the digital transformation process of Ecuadorian universities.
Presenter: Freddy Sumba (CEDIA)
*16:00 – 17:30 CEST*
*Session: Fixing the World*
*Setting course towards digital sovereignty. How ‘public values’ can
steer us towards a better world*
Digital technologies are not neutral, they have the power to
significantly change the way research and education institutes work. The
only way in which we can meaningfully gain control over digital
sovereignty is by standing strong together. NRENs can have an important
role doing things differently. In this session we will sketch the
urgency of the matter and present SURF’s ‘public values’ approach
towards digital and academic sovereignty within the Netherlands. Let’s
set course towards a better (digital) world!
Speakers: Christien Bok <https://tnc22.geant.org/speakers/#142> (SURF),
Corno Vromans <https://tnc22.geant.org/speakers/#494> (SURF)
*16:00 – 17:30 CEST*
*Session: Trusted Infrastructure in Action*
*GEANT last resort solution to enables NRENs to support the digital
transformation of Erasmus+*
This talk reports on the work GÉANT and the NRENs undertook to scale out
the MyAcademicID Service, one of the most used service in eduGAIN, the
challenges faced in rolling-out a new attribute (ESI) to identify
students at the European scale, the Erasmus+ IdP of last resort launched
in just a few months to ensure that all students can take advantage of
the digitized processes and the publication of the ESI Entity Category.
MyAcademicID Service enables students to use their federated accounts to
authenticate themselves to the Erasmus+ services. MyAcademicID also
enables students to use their national eIDs, through eIDAS, and link
them with their academic accounts. In the first year of operation, ~100K
students from ~2000 HEIs from 32 countries, used MyAcademicID.
Speakers: Licia Florio <https://tnc22.geant.org/speakers/#326> (GÉANT),
Christos Kanellopoulos <https://tnc22.geant.org/speakers/#327> (GÉANT)
*Thursday, 16 June 2022*
*11:00 – 12:30 CEST*
*Session: Supporting Research and Education*
*Are** NREN**s** ready for digital education?*
The NREN landscape highlights key trends for developing new, long term
strategies for education: identifying key objectives for long term
vision for the digitalization of education and how NRENs can play a
role. Identifying and describing what underlying infrastructure,
policies and steps are needed. One key area is flexibilization of
education: institutions will need to adapt to create standardized
programmes to recognize each other's course achievements across
institutions and countries. Mobility of the data for achievements of
students would require safe and secure access to their data while
ensuring the ownership of data is with the individual and our NREN
community provides the underlying infrastructure and expertise to
support it.
Speaker: Gyongyi Horvath (GEANT)
*Collaboration opportunities*
Gyöngyi identified in her presentation that a key area is
flexibilization of education and that institutions will need to adapt to
create
standardized programmes to recognize each other's course achievements
across institutions and countries. Mobility of the data for achievements
of students would require safe and secure access to their data while
ensuring the ownership of data is with the individual and our NREN
community provides the underlying infrastructure and expertise to
support it.
Corno will present the result of a pilotproject on student mobility that
are part Dutch Acceleration Plan that will finish by the end of this
year. The usecase for this project is a student who wants to attent a
couse at another university.
Next he will focus on the urge to think about digitisation from a Public
Value perspective, give some examples of pilot projects and calls for
collaboratioin on this theme.
Speaker Corno Vromans (SURF)
June 10, 2022
A vision for a European EdTech in the digital education ecosystem
by Alessandro Brolpito
A vision for a European EdTech, thinking to EdTech start-ups and SMEs,
broadly indicating some hows
https://digitaleducationstakeholderforum.eu/public/uploads/Time-for-action-…
Alessandro
June 9, 2022
"How a New Generation Is Combatting Digital Surveillance" (Boston Review)
by J.C. DE MARTIN
*How a New Generation Is Combatting Digital Surveillance*
/
//Younger voices are using technology to respond to the needs of
marginalized communities and nurture Black healing and liberation./
Payton Croskey Kenia Hale Nate File
June 2, 2022
We’ve generally come to accept that our devices are listening to our
conversations
<https://www.nytimes.com/wirecutter/blog/amazons-alexa-never-stops-listening…>,
our personal data is being tracked and sold
<https://www.wired.com/story/wired-guide-personal-data-collection/>, and
that law enforcement tracks and stores images of our own faces
<https://www.nytimes.com/2020/01/12/technology/facial-recognition-police.html>.
But is there anything to be done about our dwindling digital privacy?
While there is a growing community of people committed to protecting our
privacy online, a new lab at Princeton University pays particular
attention to the challenges and threats that Black and other
marginalized people face under our digital surveillance state.
Kenia Hale, a predoctoral fellow, and Payton Croskey, a rising senior,
are members of Princeton’s Ida B. Wells Just Data Lab
<https://www.thejustdatalab.com/>, where they research ways people of
color can resist this surge of digital surveillance. The lab, created
and led by sociologist Ruha Benjamin
<https://aas.princeton.edu/people/ruha-benjamin>, “brings together
students, educators, activists and artists to develop a critical and
creative approach to data conception, production and circulation,” and
aims to “rethink and retool the relationship between stories and
statistics, power and technology, justice and data.”
Hale and Croskey led a project this spring called “Liberatory Technology
and Digital Marronage.”
<https://www.thejustdatalab.com/tools-1/liberatory-technology-and-digital-ma…>
Their team researched various technologies that reject and subvert the
growing prevalence of digital surveillance, as well as technologies
creating refuges from mainstream digital society. They compiled their
findings into a zine
<https://www.flipsnack.com/EBC8CD77C6F/liberatory-technology-zine.html>
and online repository
<https://github.com/kenia-hale/Liberatory-Technology-Digital-Marronage>,
and are developing an app, Our Space, built off of their work.
/Boston Review /Black Voices in the Public Sphere Fellow Nate File
<https://bostonreview.net/authors/nate-file/> spoke with Hale and
Croskey about their research, the possibilities of technologies that
respond to the needs of marginalized people, and the red flag of any
digital technology claiming to be neutral.
[...]
continua qui:
https://bostonreview.net/articles/how-a-new-generation-is-combatting-digita…
June 9, 2022
Re: [nexa] SPAM blacklisting is out of control (totally, n.d.r.)
by Giacomo Tenaglia
On Thu, 9 Jun 2022 at 12:48, 380° <g380(a)biscuolo.net> wrote:
> i sistemi automatici devono aiutare gli utenti, non rischiare di
> censurare email del tutto legittime perché la valutazione della
> "spammosità" viene delegata in toto a liste il cui processo di gestione
> (l'algoritmo!?!) non è affatto trasparente e documentato malissimo
> (quando è documentato)
>
> agli utenti: provate a chiedere al vostro fornitore di documentare che
> sistema antispam usano e /con quali parametri/; nel caso usino anche le
> RBL chiedetegli di documentare come vengono usate e come sono gestite
> dai loro fornitori (terzi) :-D
Salve (sperando di non essere OT quindi salto le validissime
raccomandazioni su SPF DKIM ecc),
dalla mia limitata esperienza nel gestire sistemi di posta posso dire che
il nodo centrale non mi sembra essere la gestione delle blacklist, ma
piuttosto il fatto che al mondo ci siano fondamentalmente Google e
Microsoft come grossi gestori di posta che fanno un po' quello che
vogliono. E il resto del mondo si deve arrangiare e cercare di stare dietro
ai loro sistemi che sono anche più oscuri di blacklist con de-listing a
pagamento.. Aggiungiamo a questo il fatto che per ovvi motivi di volume di
utenti, spesso la maggior parte dello spam proviene da account Gmail o
Outlook / Hotmail compromessi (quindi "più o meno" dagli stessi sistemi), e
otteniamo che le risorse interne alle suddette aziende sono molto più
occupate a fare anti-abuse interno piuttosto che a preoccuparsi del mio
mini-dominio che non riesce ad inviare posta a Gmail per mezza giornata.
Per seguire da vicino i problemi di delivery è molto istruttivo iscriversi
alla ML mailop (https://www.mailop.org/)
Per risolvere il problema del duopolio.. è complicato™️.
Buona giornata,
Giacomo Tenaglia
June 9, 2022
www.commonaccord.org
by Vincenzo Mario Bruno Giorgino
CONDIVIDO UN'INIZIATIVA CHE MI SEMBRA MOLTO PROMETTENTE e UTILE per un
approccio basato sul commoning.
http://www.commonaccord.org/
June 9, 2022
Re: [nexa] SPAM blacklisting is out of control (totally, n.d.r.)
by 380°
Buongiorno Alberto,
grazie del commento!
Alberto Cammozzo via nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it> writes:
> Ho ragionevolmente risolto questo problema implementando SPF, DKIM e
> DMARC nei miei server SMTP.
implementare quegli standard [1] è senza dubbio il miglior modo per
/tentare/ di evitare di avere problemi di "email reputation"
...ma anche con queste tre cose /ben fatte/ non sei nemmeno lontanamente
al riparo dal rischio di finire in una RBL, come illustrato bene da:
[...]
>> https://blog.roastidio.us/posts/spam_blacklists_are_out_of_control/
>> «SPAM blacklisting is out of control»
>> February 4, 2022
nell'articolo sopra citato l'autore spiega che ha un server suo con
tutti e tre gli standard ben implemnetati:
https://blog.roastidio.us/posts/send_my_own_emails/
«Send My Own Emails»
ma questo non lo ha messo affatto al riparo dal finire in due RBL
infine, sono più che sicuro che il server che ho usato per il messaggio
che mi è stato bloccato causa RBL è più che ben configurato
[...]
non c'è scampo alle RBL: è un ginepraio, non sto scherzando
l'unica soluzione è /smettere di usare le RBL/ [2] (o dire al proprio
fornitore di smettere di usarle)
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
On the other hand, seeing some SPAMs at your end is not that bad. Let me
end this blog with a quote from Jon Postel, one of the Internet’s
founding fathers:
Be conservative in what you send and liberal in what you accept.
If only the big email providers are doing the same.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
i sistemi automatici devono aiutare gli utenti, non rischiare di
censurare email del tutto legittime perché la valutazione della
"spammosità" viene delegata in toto a liste il cui processo di gestione
(l'algoritmo!?!) non è affatto trasparente e documentato malissimo
(quando è documentato)
agli utenti: provate a chiedere al vostro fornitore di documentare che
sistema antispam usano e /con quali parametri/; nel caso usino anche le
RBL chiedetegli di documentare come vengono usate e come sono gestite
dai loro fornitori (terzi) :-D
saluti, 380°
P.S.: per favore non confondiamo nemmeno per scherzo le RBL con un
sistema antispam, eh? ;-)
[1] per chi non li conosce: SPF serve per dichiarare quali sono i server
autorizzati a inviare posta per un dominio, DKIM serve per autenticare i
messaggi inviati da un server attraverso firma con chiave asimmetrica
dei messaggi inviati (è la "firma del server"), DMARC estende i due
precedenti e serve per fornire istruzioni agli altri server su "come
usare" le info di autenticazione pubblicate (perdonate
l'approssimazione)... il tutto gestito attraverso il sistema DNS (Domani
Name System) con tutti i potenziali problemi di sicurezza che ne
derivano (sì c'è DANE, altro rappezzo)
[2] per rifiutare la ricezione del messaggio, altro discorso è usare
simili liste come ulteriore input del programma antispam che stabilisce
il livello di "spammosità"
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
June 9, 2022
These 5 Charts Help Demystify the Global Chip Shortage...
by Vetro' Antonio
...and reveal why even infusions of cash from the U.S. and European Union won’t solve it.
https://spectrum.ieee.org/global-chip-shortage-charts
Breve articolo apparso già lo scorso febbraio su IEEE Spectrum (e due mesi fa su carta), i cinque grafici sono molto esplicativi.
A.
June 9, 2022