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"Does America Want a CHIPS for Buybacks Act?"
by J.C. DE MARTIN
*Does America Want a CHIPS for Buybacks Act?**
*
By William Lazonick and Matt Hopkins
Oct 4, 2021
/To strengthen the American semiconductor industry, Congress should
condition additional funds on suspending stock buybacks //
/
https://www.ineteconomics.org/perspectives/blog/does-america-want-a-chips-f…
Oct. 5, 2021
Re: [nexa] How to destroy surveillance capitalism
by 380°
Buongiorno Guido,
Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com> writes:
[...]
> la soluzione secondo me è quella di rendere la decentralizzazione 'sexy',
> cioè proporre qualcosa di decentralizzato E innovativo, e supporarla in
> concreto, cioè con risorse che permettano ai provider innovatori di fare
> startup
innovazione (termine talmente abusato da risultare usurato) e startup
per fare cosa considerato che un servizio (software) decentralizzato non
ha bisogno di nessun intermediario (al massimo di nodi che permettano di
fare il "bootstrap") e /quindi/ potrebbero "solo" vendere servizi (a
chi?) anziché quantità indecenti di dati?
per /decostituire/ questo tipo di capitalismo, Internet [1] DEVE essere
rimpiazzata in modo tale da essere anonima [2] e sicura [3] e /quindi/
anti-surveillance (o meglio capture) "by design"
...sostanzialmente una rete anticapitalista [4].
esiste l'altra strada per "destroy surveillance capitalism": cercare di
imporre regole (ancora?!?) che vanno dai tetti alla pubblicità fino
all'interoperabilità ex lege passando per i sempre sopravvalutatissimi
standard tecnici (che sono "solo" parole, non codice)... peccato che non
funziona (da troppi anni): è un problema tecnico-ontologico e solo
tecnicamente potrà essere risolto, perché invece l'altra questione -
l'"enforcement" delle regole - è praticamente IRRISOLVIBILE: chi lo
impone ai governi (nello spazio e nel tempo), per giunta stranieri
[5]?!?
detto in altro modo: Internet /ingloba/ la politica della rete /quindi/
tutto quello che adesso funziona malissimo è per mancanza di una
adeguata _politica_ [6]; mettere nuove regole significa illudere e
illudersi, un po' come voler usare un colapasta come insalatiera
rattoppando i buchi con la carta velina.
...il bello è che tecnicamente è tutto fattibile, basterebbe investirci
un pochino di risorse per completare le implementazioni, un passo per
volta: chi ce le metterebbe 'ste risorse, i capitalisti?!? :-O
una rete del genere la potrebbero finanziare solo i governi, in modo
analogo a come fecero gli USA a partire dagli anni '50 circa... peccato
che una rete del genere sarebbe (anche) /ingovernabile/ e questo
terrorizza ogni governo, che non sopporta di non poter (appunto)
governare anche OGNI aspetto della rete, dalle regole di firewall ai
filtri dei contenuti, passando per i DNS.
allora la questione è tutta qui: riusciremo mai ad accettare che per non
essere abusata la rete (la nuova Internet) dovrà essere ingovernabile
[7]?!?
Saluti, 380°
[1] parlo dei "livelli software", non del trasporto
[2] nessun terzo deve poter sapere chi partecipa a una "transazione"
[3] significa tante cose, a partire dalla sicurezza e autenticazione del
routing fino ad arrivare all'impossibilità di "sniffing" del traffico
[4] significa "semplicemente" che lo spazio virtuale costituito da tutti
i processi (software) in esecuzione nell'insieme dei nodi e dai dati
scambiati NON può essere sottoposto a meccanismi di mercificazione e
relativa massimizzazione dei profitti e monopolizzazione dei mezzi di
produzione, fenomeni tipici dei regimi capitalisti
[5] morto un GAFAM ne faranno un altro, che si tratti di USA o Cina
[6] frutto di un misto di protervia e insipienza di quella che viene
definita classe dirigente
[7] in realtà MENTO: sarebbe governata /solo/ dal software che la
implementa... e a quel punto _finalmente_ la questione si _ridurrebbe_ a
come si esercita il controllo sul proprio software e si ottiene
l'interoperabilità col software degli altri.
[...]
--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)
«Noi, incompetenti come siamo,
non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»
Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Oct. 5, 2021
Re: [nexa] How to destroy surveillance capitalism
by D. Davide Lamanna
On 05/10/21 13:25, Giuseppe Attardi wrote:
(...)
> Tra l’altro il libro coniene alcune critiche alle affermazioni della Zuboff che il capitalismo di sorveglianza influenza i nostri comportamenti e mette a rischio il sistema democratico.
Beh, almeno qualcuno l'ha letto...
:-D
Zuboof, comunque, non afferma, bensì dimostra in centinaia di pagine di
trattazione e riferimenti ben documentati.
> Con dovizia di esempi dimostra che tale capacità di condizionamento è una chimera spacciata dalle stesse aziende per convincere gli inserzionisti a comprare pubblicità.
Essendo uno Zuboffiano non concordo, ma è di sicuro un interessante
punto di vista. Devo leggere il libro prima di esprimermi. Il titolo
promette bene.
(...)
> In ogni caso il fatto che menti celebri si stiano arrovellando sulla questione è esso stesso una dimostrazione che il problema di concentrazione e disuguaglianze sia un problema serio.
Esattamente. E' ottimo che sia nato un dibattito!
> Quanto meno riflettiamo anche noi prima di archiviare la questione.
Non è possibile archiviarla. Penso che sarà la questione principale di
cui occuparsi per molto tempo.
D.
Oct. 5, 2021
Re: [nexa] How to destroy surveillance capitalism
by Giuseppe Attardi
> On 5 Oct 2021, at 12:10, Guido Vetere <vetere.guido(a)gmail.com> wrote:
>
> porre un limite al successo, quando la ragione del successo è proprio il successo, non può succedere
> a parte il calembour,
Non è esattamente così: c’è un meccanismo perverso di gioco di esclusione che è escritto in dettaglio nel libro, che vi invito a leggere.
In particolare è potuto avvenire per la Bork-izzazione (da Robert Bork) delle leggi antitrust e dalla franchigia concessa alle aziende digitali, sulla base del fatto che erano nascenti, quindi lasciamole crescere. Purtroppo, come spiega Quinta per tutti i fenomeni esponenziali, quando te ne accorgi sono diventati troppo grandi per fermarli.
Tra l’altro il libro coniene alcune critiche alle affermazioni della Zuboff che il capitalismo di sorveglianza influenza i nostri comportamenti e mette a rischio il sistema democratico.
Con dovizia di esempi dimostra che tale capacità di condizionamento è una chimera spacciata dalle stesse aziende per convincere gli inserzionisti a comprare pubblicità.
Invece i rischi per la democrazia e addirittura per la specie umana esistono, ma hanno un’altra origine.
> il fatto è che, come sappiamo, l'unico vero motivo per stare su Facebook (piuttosto che ad es. su Mastodon) è che ci stanno tutti gli altri
> imporre un 'upper-bound' ai social di successo sarebbe come chiuderli
La proposta del Nobel Paul Romer è di incidere sul modello advertising-based con tasse altamente progressive, per invogliare le stesse società a evitare concentrazioni.
Thomas Piketty invece propone che le tasse delle Big Tech vengano ripartite proporzionalmente alla popolazione dei paesi in cui operano.
In ogni caso il fatto che menti celebri si stiano arrovellando sulla questione è esso stesso una dimostrazione che il problema di concentrazione e disuguaglianze sia un problema serio.
Quanto meno riflettiamo anche noi prima di archiviare la questione.
— Beppe
PS. L’ultimo libro di Piketty sull’uguaglianza asserisce che le conquiste egualitarie del secolo scorso sono fragili e contrastate. Ricorda che vennero ottenute con lotte e scontri tra forze contrapposte (sindacati, neri, donne, ecc.). Per ragguingere ulteriori livelli di uguaglianza saranno necessari altri scontri, anche se non sa dire quali siano le forze che emergeranno.
Cita ovviamente alcuni movimenti recenti, che però si sono rapidamente dissolti senza mai giungere a un confronto deciso con lo status quo.
Oct. 5, 2021
LIBRO: "AI for Everyone? Critical Perspectives" (open access)
by J.C. DE MARTIN
Nuovo libro in open access.
jc
*AI for Everyone?****Critical Perspectives*
Pieter Verdegem (ed.)
https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/books/e/10.16997/book55/
We are entering a new era of technological determinism and solutionism
in which governments and business actors are seeking data-driven change,
assuming that Artificial Intelligence is now inevitable and ubiquitous.
But we have not even started asking the right questions, let alone
developed an understanding of the consequences. Urgently needed is
debate that asks and answers fundamental questions about power. This
book brings together critical interrogations of what constitutes AI, its
impact and its inequalities in order to offer an analysis of what it
means for AI to deliver benefits for everyone. The book is structured in
three parts: Part 1, AI: Humans vs. Machines, presents critical
perspectives on human-machine dualism. Part 2, Discourses and Myths
About AI, excavates metaphors and policies to ask normative questions
about what is ‘desirable’ AI and what conditions make this possible.
Part 3, AI Power and Inequalities, discusses how the implementation of
AI creates important challenges that urgently need to be addressed.
Bringing together scholars from diverse disciplinary backgrounds and
regional contexts, this book offers a vital intervention on one of the
most hyped concepts of our times.
*
Introduction: Why We Need Critical Perspectives on AI
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.a>
Pieter Verdegem
*
Artificial Intelligence (AI): When Humans and Machines Might
Have to Coexist
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.b>
Andreas Kaplan
*
Digital Humanism: Epistemological, Ontological and
Praxiological Foundations
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.c>
Wolfgang Hofkirchner
*
An Alternative Rationalisation of Creative AI by
De-Familiarising Creativity: Towards an Intelligibility of Its
Own Terms
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.d>
Jenna Ng
*
Post-Humanism, Mutual Aid
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.e>
Dan McQuillan
*
The Language Labyrinth: Constructive Critique on the
Terminology Used in the AI Discourse
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.f>
Rainer Rehak
*
AI Ethics Needs Good Data
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.g>
Angela Daly /et al/.
*
The Social Reconfiguration of Artificial Intelligence: Utility
and Feasibility
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.h>
James Steinhoff
*
Creating the Technological Saviour: Discourses on AI in Europe
and the Legitimation of Super Capitalism
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.i>
Benedetta Brevini
*
AI Bugs and Failures: How and Why to Render AI-Algorithms More
Human?
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.j>
Alkim Almila Akdag Salah
*
Primed Prediction: A Critical Examination of the Consequences
of Exclusion of the Ontological Now in AI Protocol
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.k>
Carrie O’Connell & Chad Van de Wiele
*
Algorithmic Logic in Digital Capitalism
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.l>
Jernej A. Prodnik
*
'Not Ready for Prime Time': Biometrics and Biopolitics in the
(Un)Making of California’s Facial Recognition Ban
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.m>
Asvatha Babu & Saif Shahin
*
Beyond Mechanical Turk: The Work of Brazilians on Global AI
Platforms
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.n>
Rafael Grohmann & Willian Fernandes Araújo
*
Towards Data Justice Unionism? A Labour Perspective on AI
Governance
<https://www.uwestminsterpress.co.uk/site/chapters/10.16997/book55.o>
Lina Dencik
Oct. 5, 2021
144° Mercoledì di Nexa | 13 Ottobre 2021 | Modalità Telematica
by Nexa Media
Gentilissimi,
vi segnaliamo che il 144° Mercoledì di Nexa, /*"La spesa ICT della PA
italiana: un'analisi bottom-up"*/,
con ospiti *Federico Morando* (Fellow Centro Nexa), *Federico
Maffezzini* (Senior Advisor), e *Luca Gastaldi* (Politecnico di Milano),
si svolgerà *mercoledì 13 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00*, in
modalità telematica, utilizzando la piattaforma di videoconferenza
BigBlueButton.
Sarà possibile partecipare al seminario connettendosi al seguente
indirizzo: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
<https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent>
Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<https://nexa.polito.it/mercoledi-144>
NEXA
144° Mercoledì di Nexa
Mercoledì 13 ottobre 2021, ore 18.00 - 20.00
Politecnico di Torino
https://nexa.polito.it/mercoledi-144 <https://nexa.polito.it/mercoledi-144>
La spesa ICT della PA italiana: un’analisi bottom-up
Speaker
Federico Morando (Fellow Centro Nexa), Federico Maffezzini
(Senior Advisor) e Luca Gastaldi (Politecnico di Milano)
This event will be webcast live:
https://nexa.polito.it/nexa-hangout-on-air
<https://nexa.polito.it/nexa-hangout-on-air>
L'INCONTRO SI SVOLGERÀ IN MODALITÀ TELEMATICA UTILIZZANDO IL SOFTWARE DI
CONFERENCE CALL *BIGBLUEBUTTON*.
Per partecipare all'incontro:
https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
<https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent>
Quando si parla di acquisti pubblici in Italia, non sempre il primo
pensiero corre ai temi dell'innovazione. Eppure *il procurement è uno
dei canali più importanti attraverso i quali le politiche pubbliche
possono trasmettersi all’economia*. Questo fenomeno potrebbe essere
rafforzato dai *40 e più miliardi di Euro che il PNRR destina alla
missione “Digitalizzazione, innovazione*, competitività, cultura e
turismo”, ma le risorse straordinarie messe in campo in risposta alla
crisi Covid-19 non fanno che rafforzare un trend di più lungo periodo.
Infatti, *dal 2013 al 2019 il valore del public procurement in rapporto
al PIL italiano è quasi raddoppiato* (dal 5,2% al 9,5%), raggiungendo i
*170 miliardi di Euro all’anno*, mentre la spesa pubblica nel suo
complesso diminuiva in rapporto al PIL (dal 19,8% al 18,7%).
In questo incontro cercheremo quindi di dare alcune prime risposte alla
domanda: *quanto e come spende la PA italiana in ICT*? E lo faremo con
un *approccio* che definiamo *bottom-up*. Infatti, la maggior parte
delle analisi oggi disponibili (ne elenchiamo alcune tra le letture
consigliate) prendono le mosse da stime che utilizzano dati più o meno
aggregati e/o generalizzano a partire da campioni limitati, mentre
*l’approccio che andremo ad illustrare parte dai dati relativi ai
singoli contratti pubblici*, messi a disposizione come *dati aperti* da
ogni PA ai sensi delle *norme sulla trasparenza amministrativa*, e
raccolti ed organizzati tramite la piattaforma ContrattiPubblici.org
<https://contrattipubblici.org/>. Da un lato, siamo consci che questo
approccio presenti dei rischi, poiché singoli errori di pubblicazione
dei dati potrebbero sommarsi influenzando i totali in modo
significativo; dall’altro, dopo un accurato lavoro di data cleaning,
*procedere in questa maniera ci permette di tentare analisi di
segmentazione*, sia *rispetto al ruolo dei diversi fornitori*, sia
*rispetto all’investimento relativo a specifiche linee di intervento*,
che sono sostanzialmente impossibili con gli approcci più tradizionali.
BIOGRAFIE - e informazioni supplementari
[mercoledì144]
*Federico MORANDO* è un imprenditore e ricercatore indipendente, la cui
attività è focalizzata sulla creazione di valore ed innovazione a
partire dagli Open Data. Ha conseguito una laurea e un master in
economia alla Bocconi e a Toulouse, e un PhD a Gand e Torino in analisi
economica del diritto. Ha ricoperto il ruolo di managing director e
direttore della ricerca del Centro Nexa su Internet & Società del
Politecnico di Torino, di cui oggi è fellow. Nel 2016 ha fondato
Synapta, start-up spin-off del Politecnico di Torino, che ha sviluppato
ContrattiPubblici.org, motore di ricerca e strumento di business
intelligence sui contratti pubblici italiani.
*Federico MAFFEZZINI* è senior advisor, specializzato in public
procurement e analisi di mercato, con competenze nello sviluppo di
strategie di acquisto, nel disegno dei modelli di governance degli
acquisti, nell’evoluzione delle piattaforme di e-procurement, nella
valutazione e sviluppo delle competenze in ambito acquisti e nella
preparazione di offerte tecniche ed economiche in risposta ai bandi
pubblici. È partner di società di consulenza internazionali quali EY,
Deloitte, Unisys, Gemini Consulting, Roland Berger, ed è inoltre docente
presso il Master in Procurement Management dell’Università degli Studi
"Tor Vergata".
*Luca GASTALDI* è professore associato presso il Dipartimento di
Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. Ha conseguito una
Laurea e un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Gestionale al Politecnico
di Milano, e dal 2008 si dedica agli Osservatori Digital Innovation
delle Ricerche sulla digitalizzazione della PA (con un focus particolare
sul mondo della Sanità) e sugli impatti che le tecnologie digitali hanno
sui processi e l’organizzazione delle imprese. È Direttore
dell’Osservatorio Agenda Digitale e dell’Osservatorio Design Thinking
for Business. È inoltre Ricercatore Senior per l’Osservatorio
Innovazione Digitale in Sanità e per l’Osservatorio Smart Working.
*Letture consigliate e link utili:*
* Agenzia per l’Italia Digitale, Report n.1/2021 "La spesa ICT nella
PA italiana 2020 - Principali trend e percorsi in atto", Link
<https://www.agid.gov.it/index.php/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie…>
* Anitec-Assinform con la collaborazione di NetConsulting cube, "Il
Digitale in Italia 2021 - Mercati, Dinamiche, Policy", Link
<https://ildigitaleinitalia.it/>
* Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, Ricerca
2020, Report 5, "Procurement ed eProcurement in ambito pubblico",
Link
<https://www.osservatori.net/it/prodotti/formato/report/procurement-eprocure…>
* Missione “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e
turismo” del PNRR, Link
<https://italiadomani.gov.it/it/missioni-pnrr/digitalizzazione-e-innovazione…>
Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
“Nexa Lunch Seminar”
<https://www.facebook.com/nexa.center/> <https://twitter.com/nexacenter>
<https://www.youtube.com/user/NexaCenter>
#FedericoMorando <https://twitter.com/federicomorando> #LucaGastaldi
<https://twitter.com/GastaldiLuca> #nexawednesday
<https://twitter.com/search?q=%23nexawednesday&src=typd>
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) dal 2006 è un centro di
ricerca indipendente e interdisciplinare che, in collaborazione con
l'Università di Torino, studia Internet (e più in generale le Tecnologie
digitali) e i suoi rapporti con la società. Maggiori informazioni
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/about.
Durante i “*Mercoledì di Nexa*”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre
le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma accessibile,
i temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative Commons, social
networks, open source/software libero, neutralità della rete, libertà di
espressione, privacy, file sharing, big e open data, smart cities e
molto altro.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di
Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti
i “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi.
Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese
*dalle ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch
Seminar*". Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Responsabile Comunicazione Centro Nexa su Internet & Società: *Anita
Botta*, tel: +39 011 090 7219, Mob: +39 347 131 3903,
anita.botta(a)polito.it <mailto:anita.botta@polito.it>.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events
<http://nexa.polito.it/events>. Weekly Events Newsletter. Sign up
<http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive this newsletter if this
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Connect & get involved: Jobs, internships, and more
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Cordiali saluti,
--
Anita Botta
Communication Manager
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino – DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
_web:_ https://nexa.polito.it/ <https://nexa.polito.it/>
_mail:_anita.botta@polito.it <mailto:anita.botta@polito.it>
tel: 011 090 7219
Oct. 5, 2021
Re: [nexa] How to destroy surveillance capitalism
by Guido Vetere
porre un limite al successo, quando la ragione del successo è proprio il
successo, non può succedere
a parte il calembour, il fatto è che, come sappiamo, l'unico vero motivo
per stare su Facebook (piuttosto che ad es. su Mastodon) è che ci stanno
tutti gli altri
imporre un 'upper-bound' ai social di successo sarebbe come chiuderli
l'interoperabilità ex lege è un concetto interessante, peccato però che il
problema non è tanto quello di poter continuare a interagire con gli amici
su FB da Mastodon, il problema è dove e come si calcola la tua timeline.
cioè: da una parte su Mastodon continuerei a ricevere quello che FB decide
di mostrarmi, dall'altra tutto quello che manderei al pond FB sarebbe
comunque profilato
la soluzione secondo me è quella di rendere la decentralizzazione 'sexy',
cioè proporre qualcosa di decentralizzato E innovativo, e supporarla in
concreto, cioè con risorse che permettano ai provider innovatori di fare
startup
G.
On Mon, 4 Oct 2021 at 20:39, Giacomo Tesio <giacomo(a)tesio.it> wrote:
> On Mon, 4 Oct 2021 20:16:50 +0200 Stefano Quintarelli wrote:
>
> > On 04/10/21 18:27, Giuseppe Attardi wrote:
> > >
> > > proposes some solutions: strong antitrust,
> > > but also a relatively new idea – imposed interoperability.
> >
> > wow! che novita!
>
> Non è una novità.
>
> E' una soluzioni inadeguata ad un problema frainteso.
>
> Infatti GMail è (quasi) perfettamente interoperabile, ma rimane una
> enorme falla nella sicurezza delle democrazie di tutto il mondo.
>
>
> Non è un problema economico, ma informatico.
>
> Per questo le soluzioni non possono essere solo di natura economica.
> Non basta imporre interoperabilità, bisogna imporre l'assoluta
> minimizzazione dei dati trasmessi da qualsiasi software come
> condizione alla sua distribuzione in Europa.
>
>
> L'antitrust liberale non può funzionare in una società cibernetica.
>
> Urgono limiti superiori all'accumulo di dati e ricchezza.
> Limiti stringenti al numero di utenti servibili da una organizzazione.
> Al numero di dipendenti di un'azienda etc...
>
>
> Giacomo
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Oct. 5, 2021
FORBES: "Exclusive: Government Secretly Orders Google To Identify Anyone Who Has Searched A Name, Address And Telephone Number"
by J.C. DE MARTIN
*Exclusive: Government Secretly Orders Google To Identify Anyone Who Has
Searched A Name, Address And Telephone Number*
Thomas Brewster
Forbes Staff
/The U.S. government is secretly ordering Google to provide data on
anyone typing in certain search terms, an accidentally unsealed court
document shows. There are fears such “keyword warrants” threaten to
implicate innocent Web users in serious crimes and are more common than
previously thought. //
/
https://www.forbes.com/sites/thomasbrewster/2021/10/04/google-keyword-warra…
Oct. 5, 2021
Fwd: Invitation to register: Stockholm Security Conference 2021
by Diego.Latella
Segnalo in particolare le sequenti sessioni:
8 novembre, 15:30-16:45:
The AI conundrum: Algorithms and human responsibility in armed conflicts
9 novembre, 14:00-15:15:
Hacking nuclear deterrence: Cyber threats to nuclear systems
Diego
-------- Original Message --------
SUBJECT:
Invitation to register: Stockholm Security Conference 2021
DATE:
2021-10-05 10:02
FROM:
SIPRI <update(a)sipri.org>
TO:
diego.latella(a)isti.cnr.it
View the online version
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=oarGsNBRiMu0td2EtHyPodnYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=phUZQGstPcicaurD5e5Oy9nYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
STOCKHOLM INTERNATIONAL
PEACE RESEARCH INSTITUTE
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=8Syb9thFRAKs7jkDg7GIq9nYgj62sQ6vuD4dvGIAB…>
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=yC/6OjosC56pEHRBc2vUZ9nYgj62sV6vuD4dvGIAB…>
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=Nlx8vxds9+y5ojI4vatZotnYgj62sW6vuD4dvGIAB…>
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=FdFtJ0WKIKqE8Bi/+o77XdnYgj62sY6vuD4dvGIAB…>
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=rnUzX12U84+rkaC//S8hU9nYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
Invitation to register: Stockholm Security Conference 2021
On 8-11 November 2021, the Stockholm International Peace Research
Institute (SIPRI) will host the sixth annual Stockholm Security
Conference
(SSC 21). The theme of this year's conference is 'Battlefields of the
Future: Trends of Conflict and Warfare in the 21st Century'.
The conference will explore how current developments in technology have
opened potential new battlefields of the future and the means to prevent
and mitigate associated risks. Additionally, the conference will examine
to
what extent the more traditional types of warfare are adapting to newly
available means or providing non-traditional actors with new
opportunities
to have a bigger role.
SSC 21 will connect the battlefields of the future to the ones of the
past
through a live stream of the Ypres Peace Prize ceremony. This ceremony
will
close the conference on Thursday 11 November.
Please register today for the online sessions. Browse the conference
programme and register for individual sessions by clicking here
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=oarGsNBRiMu0td2EtHyPodnYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
.
**Monday 8 November**
12:30-13:45
Opening panel: Battlefields of the future
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=pINPGWuQcMaoLyaF211mi9nYgj62sU6vuD4dvGIAB…>
14:00-15:15
Space warfare: Applying international humanitarian law to the final
frontier
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=le2dckR71aavQ1YwmwCAhNnYgj62se6vuD4dvGIAB…>
15:30-16:45
The AI conundrum: Algorithms and human responsibility in armed
conflicts
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=jCSGKfDc0R24kipP/Bq1i9nYgj62sZ6vuD4dvGIAB…>
**Tuesday 9 November**
12:30-13:15
Quantum technologies, their potential impact on the battlefield and
future
control
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=xtoWkCU8aPGCJBkYfBP419nYgj62sb6vuD4dvGIAB…>
14:00-15:15
Hacking nuclear deterrence: Cyber threats to nuclear systems
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=u0l5y1bzxI2uHAbx9LFzt9nYgj62sf6vuD4dvGIAB…>
15:30-16:45
Offence-defence race in space: Missile defence, anti-satellite weapons
and
nuclear arms control
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=4YggU1KN+Xu/uZZSMqLdaNnYgj62sZ6vuD4dvGIAB…>
15:30-16:45
The human mind as a battlefield
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=6yHxs4/JPoWVp42AcbGWUdnYgj62sY6vuD4dvGIAB…>
16:30-17:45
Current trends in missile technology and proliferation: Are current
governance instruments fit for purpose?
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=GHlwmS2stmiLnDHM6zl4PtnYgj62sU6vuD4dvGIAB…>
**Wednesday 10 November**
12:30-13:45
Gray zone conflicts and the absence of institutional mechanisms
<https://list.sipri.org/lt.php?tid=xS5H/z+t8Eyg50DjZTiHrtnYgj62sc6vuD4dvGIAB…>
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=iPkk0BndBteN6tKZ51ADKdnYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
14:00-15:15
Tactical or strategic? Low-yield nuclear weapons and the Indo-Pacific
region
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=EqXKbOkSuG6Gf+z596/7TNnYgj62sZ6vuD4dvGIAB…>
14:00-15:15
Preparing for future urban warfare: Balancing operational needs with
humanitarian concerns
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=35LaMbYsob2olKP9XJyYAtnYgj62sQ6vuD4dvGIAB…>
15:30-16:45
Escalation thresholds in an era of 'muscular competition'
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=ttvhANRCCty8ggfltDw3iNnYgj62sb6vuD4dvGIAB…>
**Thursday 11 November**
12:30-13:45
Civilians under attack: The Liptako-Gourma region of the Western Sahel
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=l5FJ5cPLa2Sa0oJyBJYIQ9nYgj62sW6vuD4dvGIAB…>
14:00-15:15
Urban warfare and the protection of civilians: Mosul, a case study
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=ZCcVW5D1VTqTIQzZEwaD7NnYgj62sb6vuD4dvGIAB…>
15:30-16:45
UN peacekeeping operations and parallel operations: Protection of
civilians in a crowded field
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=2bYb4fDeczyNEHEpwSJvXtnYgj62sT6vuD4dvGIAB…>
17:00-18:15
Sustainable strategies for the protection of civilians in conflict
locations
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<https://list.sipri.org/lt.php?tid=HEnAykSzy+284slRBUJF3dnYgj62sd6vuD4dvGIAB…>
20:30
Ypres Peace Prize ceremony
More information coming soon.
For additional inquiries, contact Noel Kelly, SIPRI Programme
Coordinator;
and Johanna Eliasson, SIPRI Communication Officer at
sthlmseccon(a)sipri.org
<mailto:sthlmseccon@sipri.org>
.
*Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI)*
SIPRI is an independent international institute dedicated to research
into
conflict, armaments, arms control and disarmament. Established in 1966,
SIPRI provides data, analysis and recommendations, based on open
sources,
to policymakers, researchers, media and the interested public.
--
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--
Dott. Diego Latella - Senior Researcher CNR/ISTI, Via Moruzzi 1, 56124
Pisa, Italy (http:www.isti.cnr.it [2])
FM&&T Lab. (http://fmt.isti.cnr.it)
CNR/GI-STS (http://gists.pi.cnr.it)
https://www.isti.cnr.it/People/D.Latella - ph: +390506212982, fax:
+390506212040
===================
I don't quite know whether it is especially computer science or its
subdiscipline Artificial Intelligence that has such an enormous
affection for euphemism. We speak so spectacularly and so readily of
computer systems that understand, that see, decide, make judgments, and
so on, without ourselves recognizing our own superficiality and
immeasurable naivete with respect to these concepts. And, in the process
of so speaking, we anesthetise our ability to evaluate the quality of
our work and, what is more important, to identify and become conscious
of its end use. […] One can't escape this state without asking, again
and again: "What do I actually do? What is the final application and use
of the products of my work?" and ultimately, "am I content or ashamed to
have contributed to this use?"
-- Prof. Joseph Weizenbaum ["Not without us", ACM SIGCAS 16(2-3) 2--7 -
Aug. 1986]
Links:
------
[1] http://www.phplist.com
[2] http://www.isti.cnr.it
Oct. 5, 2021
How losing a friend to misinformation drove Facebook whistleblower | Facebook | The Guardian
by Alberto Cammozzo
<https://www.theguardian.com/technology/2021/oct/04/how-friend-lost-to-misin…>
Frances Haugen, the whistleblower behind a series of damaging
revelations
<https://www.theguardian.com/technology/2021/oct/03/former-facebook-employee…>
about Facebook, is adamant that she wants to help the social media
company and not foment hatred of it.
The 37-year-old leaked tens of thousands of internal company documents
<https://www.theguardian.com/technology/2021/oct/04/facebook-tearing-our-soc…>
after becoming frustrated that Facebook was not publicly acknowledging
the harm its platforms could cause.
“If people just hate Facebook
<https://www.theguardian.com/technology/facebook> more because of what
I’ve done, then I’ve failed. I believe in truth and reconciliation – we
need to admit reality. The first step of that is documentation,” she
told the Wall Street Journal, which revealed the documents in its
Facebook Files series.
In her final message on Facebook’s internal system, posted when she left
in May, she wrote: “I don’t hate Facebook. I love Facebook. I want to
save it.”
Haugen, born and raised in Iowa by a doctor father and a mother who gave
up an academic career to become an episcopalian priest, said it was a
lost friendship that changed her view of social media.
Haugen was a successful tech professional with a CV that included stints
at Pinterest and Google but a decade ago she was diagnosed with celiac
disease, an autoimmune condition, and in 2014 entered an intensive care
unit with a blood clot in her thigh. A family friend was hired to help
her with daily tasks such as shopping but their relationship
deteriorated as he became obsessed with online forums touting conspiracy
theories about dark forces manipulating politics.
“It was a really important friendship, and then I lost him,” she told
the WSJ. The former friend has since abandoned his conspiratorial
beliefs, which had dragged him into a world of the occult and white
nationalism. But it changed Haugen’s career.
“It’s one thing to study misinformation, it’s another to lose someone to
it,” she said. “A lot of people who work on these products only see the
positive side of things.”
So when a Facebook recruiter approached Haugen in 2018, she said she
wanted a job that related to democracy and the spread of false
information. That led to a role in 2019 as a product manager in
Facebook’s civic integrity team, which looks at election interference
around the world.
The group was disbanded after the 2020 US presidential poll and Haugen
contacted the WSJ soon after, her dismay deepening after the 6 January
riot in Washington
<https://www.theguardian.com/us-news/us-capitol-breach>. Facebook has
said it “invested heavily” in people and technology to make its platform
safe, but Haugen believed the company was not doing enough to combat
misinformation.
“Facebook acted like it was powerless to staff these teams,” she said.
Reacting to Haugen’s comment, Facebook said: “Hosting hateful or harmful
content is bad for our community, bad for advertisers, and ultimately,
bad for our business.” On Tuesday, Haugen will appear in front of US
lawmakers to reiterate her argument that Facebook did not do enough to
stop the hate and harm.
Oct. 4, 2021