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Re: [nexa] Jaywalkers in Jinan get high-tech slap in face
by Stefano Quintarelli
On 06/05/2017 18:59, de petra giulio wrote:
> Meno male che c'è ancora il Senato...
in questo caso, si puo' dire. pero ' e' difficile discernere bene cosa
sia causa e cosa effetto
mi spiego con un esempio d'attualita': la legittima difesa
il regolamento parlamentare prevede che nella pianificazione mensile dei
lavori la minoranza (da sola) possa calendarizzare in aula un provvedimento.
se la minoranza e' in minoranza, questo provvedimento non verra'
approvato. ovvero viene approvato solo se si media e si concorda con la
maggioranza.
ma se il provvedimento e' mediato e concordato, allora non serve che la
minoranza da sola calendarizzi un provvedimento.
la minoranza che calendarizza un provvedimento che sa che non verra'
approvato approfitta per calendarizzare cose "mediaticamente
interessanti" che le consentano di dire "vedete ? noi volevamo fare
questo e quei cattivoni della maggioranza non lo hanno voluto"
allora la maggioranza, per evitare le critiche, prende aspetti della
proposta della minoranza e - magari svupotandoli di significato con
arzigogoli - li approva, ben sapendo che poi al senato si puo'
modificarle di nuovo, rinviando ad un ritorno alla camera, che poi non
avverra'...
ma nel frattempo si saranno riempiti tg, quotidiani e social network..
(magari ci scrivo un post..)
ciao, s.
> G.
>
> Il giorno 6 maggio 2017 17:31, Stefano Quintarelli
> <stefano(a)quintarelli.it <mailto:stefano@quintarelli.it>> ha scritto:
>
> cio' che scrivi IMHO e' corretto.
>
> in particolare
> > Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
> > dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
> > della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
>
> ma io non sono pessimista.
>
> la ragione per cui possono essere prese delle decisioni
> acriticamente (sostanzialmente un ibrido di ignoranza dei decisori
> con dose di lisciata di pelo alla propria constituency) e' la stessa
> ragione per cui certi strumenti verranno limitati dalla cultura
> giuridica, una volta compresi.
>
> faccio un paio di esempi che conosco direttamente:
>
> la norma sui captatori: stava venendo approvata come mero fatto
> tecnico, totalmente overlooked. una volta capito il perche' ed il
> per come, sono state personalita' di altissima caratura
> istituzionale (sostanzialmente a digiuno di tecnologia) a sostenere
> che andassero limitati a reati che attentano all'integrita' dello Stato.
>
> la norma su cyberbullismo: al senato era uscito un testo centrato
> sulla formazione; alla camera -a seguito di un tragico suicidio con
> ampia eco mediatica- si introdusse la usuale dose di vano
> "repressionismo" (qualcuno ricordera' la mia polemica e non
> partecipazione al voto). e fu approvata con annesse dichiarazioni
> trionfalistiche nei TG in prima serata. E' tornata al senato dove e'
> stata riportata alla forma originaria; tornera' alla camera e la
> approveremo come nella prima stesura.
>
> ci possono essere sobbalzi, ma complessivamente il nostro sistema
> istituzionale IMHO non offre grandi spazi di deriva
>
> (comunque non si puo' prescindere dal segnalare e dal portare
> elementi di riflessione... ci vogliono piu' informatici impegnati
> in politica (l'ho gia' detto ?) ;-) )
>
> IMHO anche negli USA, dove pure errori giudiziari arrivano a
> uccidere innocenti, nel complesso, il sistema istituzionale mi pare
> che in ultima istanza regga rispetto a derive.
>
> ciao, s.
>
>
> On 06/05/2017 11:07, Alberto Cammozzo wrote:
>
> Caro Stefano,
>
> sulla fallacia della facial recognition e ai falsi positivi hai
> ragione,
> ma non mi farei troppe illusioni.
> Quelli che vediamo ora sono dei prototipi la cui funzione
> prevalente è
> essere accettati e creare un mercato.
> Le nuove generazioni di riconoscimento biometrico multimodale e
> facciale
> stereoscopico lasceranno in futuro molte meno vie di fuga
> statistiche.
>
> Comunque quello che mi allarma non è tanto l'uso del riconoscimento
> facciale, tecnologia (per ora) assai fallace, ma un fenomeno
> molteplice:
>
> 1) il sistematico e acritico migrare dei ritrovati
> dell'industria ICT
> negli strumenti repressivi, che si allargano alla sfera sociale
> includendo rating reputazionale e stigmatizzazione new-mediatica.
> La fantasia distopica di alcuni episodi di Black Mirror è
> paurosamente prossima agli scenari cinesi.
>
> 2) l'assenza di proporzionalità tra la pesantezza dello strumento di
> vigilanza/repressione e la futilità della trasgressione.
> Chi prenderebbe le impronte digitali ai figli per sapere chi ha
> rubato la marmellata?
> La versatilità delle tecnologie e il basso costo relativo
> abbatte
> ogni frizione.
> Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
> dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
> della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
>
> 3) la delega della regolazione alle macchine, o per essere più
> precisi
> il passaggio da sistemi giuridico-sociali di regole a sistemi
> tecnici di
> vincoli [1] che alla lunga porterà a:
> - una sproporzionata tutela giuridica della macchina,
> - la confusione tra la liceità di un comportamento e la
> possibilità
> fattuale e tecnica di tenere lo stesso comportamento
>
> Può sembrare che la Cina sa un contesto culturale molto distante dal
> nostro e che certe cose da noi non succederanno mai.
> In realtà da noi (UE) vi sono maggiori resistenze culturali e una
> maggior frammentazione dell'autorità, per cui un impiego così
> invasivo
> richiede maggior sforzo e tempo.
> Gli USA sono in una zona intermedia.
> Ma la politica securitaria in questi tempi ha gioco facile, così
> come è
> forte la retorica del progresso tecnologico e del "You have no
> privacy,
> so get over it" di Bill Joy.
>
>
> Ciao,
> Alberto
>
> [1] me ne sono occupato a e-privacy nel 2008:
> <http://cammozzo.com/Papers/Cammozzo-RagioniVincoliNorme.pdf
> <http://cammozzo.com/Papers/Cammozzo-RagioniVincoliNorme.pdf>>
> Oggi andrebbe corretto il tiro aggiustandolo su sistemi
> socio-tecnici
> più che solo tecnici.
>
>
> On 05/05/2017 20:16, Stefano Quintarelli wrote:
>
> Di questo invece non sono particolarmente preoccupato...
> Realizzeranno presto che...
> http://blog.quintarelli.it/2016/05/di-riconoscimento-facciale-terrorismo-e-…
> <http://blog.quintarelli.it/2016/05/di-riconoscimento-facciale-terrorismo-e-…>
>
>
>
> In data 5 maggio 2017 16:31:49 Alberto Cammozzo
> <ac+nexa(a)zeromx.net <mailto:ac%2Bnexa@zeromx.net>>
> ha scritto:
>
> Esempio estremo di escalation della tecnologia della
> sicurezza: la citta
> di Jinan (oltre 7M ab.) installerà sistemi di
> riconoscimento facciale
> per rilevare e punire l'attraversamento stradale dei
> pedoni e altre
> infrazioni stradali.
>
> Verrà usato in combinazione con un sistema
> "reputazionale" di
> pubblicazione sociale dell'infrazione e uno
> sanzionatorio, per cui per i
> recidivi le multe saranno più salate.
>
> Mi travesto da Kurzweil e profetizzo una nuova
> singolarità. Non quella
> utopica dei transumanisti, ma una distopica della
> rivolta contro le
> social machines.
>
>
> <http://www.ecns.cn/2017/05-05/256173.shtml
> <http://www.ecns.cn/2017/05-05/256173.shtml>>
>
>
> Traffic police in Jinan, Shandong province, recently
> installed facial
> recognition equipment at street intersections to go
> after jaywalkers and
> other violators.
>
> "When pedestrians or drivers of nonmotorized vehicles
> run a red light,
> the equipment will take four snapshots and a 15-second
> video," said Wei
> Jinghuo, director of the Jinan traffic police technology
> service center.
> "Jaywalkers can usually be identified the same day by
> comparing the
> images with those in the databases of the public
> security authorities.
>
> "The technology enables us to recognize the image of
> each jaywalker in a
> crowd."
>
> The move is part of a 100-day campaign that will start
> soon in the city.
>
> Once identified, jaywalkers will be notified by the
> traffic police and
> asked to accept punishment at local traffic police
> branches. Jaywalkers
> will be subject to fines as high as 50 yuan ($7.20).
>
> Those caught by police on the spot will be given a
> choice: half an hour
> of education on traffic rules or 20 minutes of volunteer
> work assisting
> police in traffic guidance.
>
> For those who refuse to take their punishment, the
> police will inform
> employers or residential communities by letter, and
> their information
> will be published in the media.
>
> Information on jaywalkers will also be uploaded to the
> traffic credit
> system Jinan plans to create before the end of next
> year. Once it's
> completed, jaywalkers' information will be included in
> personal credit
> archives, which will increase the cost of future
> violations of traffic
> rules.
>
> Wei said the punishment details are still being
> developed, as the
> snapshot system has only been on trial for a month.
>
> A number of Chinese cities-including Mianyang, Sichuan
> province, and
> Fuzhou, Fujian province-have also started using facial
> recognition to
> clamp down on jaywalkers.
>
> In Mianyang, data captured by the facial recognition
> equipment are
> displayed on a screen next to the street.
>
> Dong Xiaoxia, an employee of a State-owned enterprise in
> the energy
> industry in Jinan, said more time is needed to know
> whether or not the
> system works.
>
> "It depends on whether the authorities can enforce it,"
> Dong said. "Can
> the police authorities really expose jaywalkers'
> information in the
> media? How will traffic credit records influence the
> jaywalkers?"
>
> Zhang Qihua, a senior student at a university in Jinan,
> said the
> campaign shows authorities' attitude toward clamping
> down on uncivilized
> behavior.
>
> "It is a good trend. Like the crackdown on drunken
> driving, I think a
> crackdown on jaywalkers will also work," Zhang said.
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>
>
>
May 6, 2017
Re: [nexa] Jaywalkers in Jinan get high-tech slap in face
by de petra giulio
Meno male che c'è ancora il Senato...
G.
Il giorno 6 maggio 2017 17:31, Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
ha scritto:
> cio' che scrivi IMHO e' corretto.
>
> in particolare
> > Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
> > dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
> > della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
>
> ma io non sono pessimista.
>
> la ragione per cui possono essere prese delle decisioni acriticamente
> (sostanzialmente un ibrido di ignoranza dei decisori con dose di lisciata
> di pelo alla propria constituency) e' la stessa ragione per cui certi
> strumenti verranno limitati dalla cultura giuridica, una volta compresi.
>
> faccio un paio di esempi che conosco direttamente:
>
> la norma sui captatori: stava venendo approvata come mero fatto tecnico,
> totalmente overlooked. una volta capito il perche' ed il per come, sono
> state personalita' di altissima caratura istituzionale (sostanzialmente a
> digiuno di tecnologia) a sostenere che andassero limitati a reati che
> attentano all'integrita' dello Stato.
>
> la norma su cyberbullismo: al senato era uscito un testo centrato sulla
> formazione; alla camera -a seguito di un tragico suicidio con ampia eco
> mediatica- si introdusse la usuale dose di vano "repressionismo" (qualcuno
> ricordera' la mia polemica e non partecipazione al voto). e fu approvata
> con annesse dichiarazioni trionfalistiche nei TG in prima serata. E'
> tornata al senato dove e' stata riportata alla forma originaria; tornera'
> alla camera e la approveremo come nella prima stesura.
>
> ci possono essere sobbalzi, ma complessivamente il nostro sistema
> istituzionale IMHO non offre grandi spazi di deriva
>
> (comunque non si puo' prescindere dal segnalare e dal portare elementi di
> riflessione... ci vogliono piu' informatici impegnati in politica (l'ho
> gia' detto ?) ;-) )
>
> IMHO anche negli USA, dove pure errori giudiziari arrivano a uccidere
> innocenti, nel complesso, il sistema istituzionale mi pare che in ultima
> istanza regga rispetto a derive.
>
> ciao, s.
>
>
> On 06/05/2017 11:07, Alberto Cammozzo wrote:
>
>> Caro Stefano,
>>
>> sulla fallacia della facial recognition e ai falsi positivi hai ragione,
>> ma non mi farei troppe illusioni.
>> Quelli che vediamo ora sono dei prototipi la cui funzione prevalente è
>> essere accettati e creare un mercato.
>> Le nuove generazioni di riconoscimento biometrico multimodale e facciale
>> stereoscopico lasceranno in futuro molte meno vie di fuga statistiche.
>>
>> Comunque quello che mi allarma non è tanto l'uso del riconoscimento
>> facciale, tecnologia (per ora) assai fallace, ma un fenomeno molteplice:
>>
>> 1) il sistematico e acritico migrare dei ritrovati dell'industria ICT
>> negli strumenti repressivi, che si allargano alla sfera sociale
>> includendo rating reputazionale e stigmatizzazione new-mediatica.
>> La fantasia distopica di alcuni episodi di Black Mirror è
>> paurosamente prossima agli scenari cinesi.
>>
>> 2) l'assenza di proporzionalità tra la pesantezza dello strumento di
>> vigilanza/repressione e la futilità della trasgressione.
>> Chi prenderebbe le impronte digitali ai figli per sapere chi ha
>> rubato la marmellata?
>> La versatilità delle tecnologie e il basso costo relativo abbatte
>> ogni frizione.
>> Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
>> dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
>> della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
>>
>> 3) la delega della regolazione alle macchine, o per essere più precisi
>> il passaggio da sistemi giuridico-sociali di regole a sistemi tecnici di
>> vincoli [1] che alla lunga porterà a:
>> - una sproporzionata tutela giuridica della macchina,
>> - la confusione tra la liceità di un comportamento e la possibilità
>> fattuale e tecnica di tenere lo stesso comportamento
>>
>> Può sembrare che la Cina sa un contesto culturale molto distante dal
>> nostro e che certe cose da noi non succederanno mai.
>> In realtà da noi (UE) vi sono maggiori resistenze culturali e una
>> maggior frammentazione dell'autorità, per cui un impiego così invasivo
>> richiede maggior sforzo e tempo.
>> Gli USA sono in una zona intermedia.
>> Ma la politica securitaria in questi tempi ha gioco facile, così come è
>> forte la retorica del progresso tecnologico e del "You have no privacy,
>> so get over it" di Bill Joy.
>>
>>
>> Ciao,
>> Alberto
>>
>> [1] me ne sono occupato a e-privacy nel 2008:
>> <http://cammozzo.com/Papers/Cammozzo-RagioniVincoliNorme.pdf>
>> Oggi andrebbe corretto il tiro aggiustandolo su sistemi socio-tecnici
>> più che solo tecnici.
>>
>>
>> On 05/05/2017 20:16, Stefano Quintarelli wrote:
>>
>>> Di questo invece non sono particolarmente preoccupato...
>>> Realizzeranno presto che...
>>> http://blog.quintarelli.it/2016/05/di-riconoscimento-faccial
>>> e-terrorismo-e-rev-bayes.html
>>>
>>>
>>>
>>> In data 5 maggio 2017 16:31:49 Alberto Cammozzo <ac+nexa(a)zeromx.net>
>>> ha scritto:
>>>
>>> Esempio estremo di escalation della tecnologia della sicurezza: la citta
>>>> di Jinan (oltre 7M ab.) installerà sistemi di riconoscimento facciale
>>>> per rilevare e punire l'attraversamento stradale dei pedoni e altre
>>>> infrazioni stradali.
>>>>
>>>> Verrà usato in combinazione con un sistema "reputazionale" di
>>>> pubblicazione sociale dell'infrazione e uno sanzionatorio, per cui per i
>>>> recidivi le multe saranno più salate.
>>>>
>>>> Mi travesto da Kurzweil e profetizzo una nuova singolarità. Non quella
>>>> utopica dei transumanisti, ma una distopica della rivolta contro le
>>>> social machines.
>>>>
>>>>
>>>> <http://www.ecns.cn/2017/05-05/256173.shtml>
>>>>
>>>>
>>>> Traffic police in Jinan, Shandong province, recently installed facial
>>>> recognition equipment at street intersections to go after jaywalkers and
>>>> other violators.
>>>>
>>>> "When pedestrians or drivers of nonmotorized vehicles run a red light,
>>>> the equipment will take four snapshots and a 15-second video," said Wei
>>>> Jinghuo, director of the Jinan traffic police technology service center.
>>>> "Jaywalkers can usually be identified the same day by comparing the
>>>> images with those in the databases of the public security authorities.
>>>>
>>>> "The technology enables us to recognize the image of each jaywalker in a
>>>> crowd."
>>>>
>>>> The move is part of a 100-day campaign that will start soon in the city.
>>>>
>>>> Once identified, jaywalkers will be notified by the traffic police and
>>>> asked to accept punishment at local traffic police branches. Jaywalkers
>>>> will be subject to fines as high as 50 yuan ($7.20).
>>>>
>>>> Those caught by police on the spot will be given a choice: half an hour
>>>> of education on traffic rules or 20 minutes of volunteer work assisting
>>>> police in traffic guidance.
>>>>
>>>> For those who refuse to take their punishment, the police will inform
>>>> employers or residential communities by letter, and their information
>>>> will be published in the media.
>>>>
>>>> Information on jaywalkers will also be uploaded to the traffic credit
>>>> system Jinan plans to create before the end of next year. Once it's
>>>> completed, jaywalkers' information will be included in personal credit
>>>> archives, which will increase the cost of future violations of traffic
>>>> rules.
>>>>
>>>> Wei said the punishment details are still being developed, as the
>>>> snapshot system has only been on trial for a month.
>>>>
>>>> A number of Chinese cities-including Mianyang, Sichuan province, and
>>>> Fuzhou, Fujian province-have also started using facial recognition to
>>>> clamp down on jaywalkers.
>>>>
>>>> In Mianyang, data captured by the facial recognition equipment are
>>>> displayed on a screen next to the street.
>>>>
>>>> Dong Xiaoxia, an employee of a State-owned enterprise in the energy
>>>> industry in Jinan, said more time is needed to know whether or not the
>>>> system works.
>>>>
>>>> "It depends on whether the authorities can enforce it," Dong said. "Can
>>>> the police authorities really expose jaywalkers' information in the
>>>> media? How will traffic credit records influence the jaywalkers?"
>>>>
>>>> Zhang Qihua, a senior student at a university in Jinan, said the
>>>> campaign shows authorities' attitude toward clamping down on uncivilized
>>>> behavior.
>>>>
>>>> "It is a good trend. Like the crackdown on drunken driving, I think a
>>>> crackdown on jaywalkers will also work," Zhang said.
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>>>
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May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Stefano Quintarelli
On 06/05/2017 18:00, Alberto Cammozzo wrote:
> In quel caso il timing è stato migliore: non vi erano ancora posizioni
> così dominanti e un mercato così vasto.
>
> Non è un intervento alternativo a quello legislativo, ma complementare,
> attraverso la promozione di una alternativa architetturale competitiva.
ci sono casi anche nei confronti di posizioni monopolistiche
la portabilita' del numero telefonico, abilitata dalle centrali
elettroniche che potevano sostituire quelle elettromeccaniche (in cui il
numero era un descrittore di una configurazione fisica), fu l'elemento
centrale dell'apertura alla concorrenza del mercato delle
telecomunicaiozni, allora in regime di monopolio.
https://www.youtube.com/watch?v=EdyhDywdqb4
;-)
p.s. se qualche giurista mi aiuta scrivendo un draft, si trova facile
qualche gruppo di colleghi che lo sottoscrivono le depositano come PDL..
(rimane come punto di riferimento e puo' fare un po' di titoli di
giornali, sollecitando l'attenzione sulla cosa)
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Alberto Cammozzo
E' circa la stessa domanda che pose Yosem Companys della lista
LiberationTech di Stanford a febbraio [1].
La mia risposta fu che occorre smettere di concentrarsi sulle
applicazioni e agire sull'architettura delle infrastrutture, offrendo
piattaforme aperte, interoperabili, decentralizzate che siano robuste
alternative a quelle verticali proprietarie [2].
Esattamente quello che è già stato fatto con TCP/IP che ha sostituito
Bitnet, SNA, Decnet, etc...
In quel caso il timing è stato migliore: non vi erano ancora posizioni
così dominanti e un mercato così vasto.
Non è un intervento alternativo a quello legislativo, ma complementare,
attraverso la promozione di una alternativa architetturale competitiva.
Nessun attore commerciale si lancerà mai in una tale impresa, ma è un
progetto ambizioso alla portata dell'UE, avvalendosi delle competenze
europee, con rilevanti ricadute territoriali.
Quando Netscape rese disponibile Navigator, non solo incrinò la
posizione dominante di MS, ma rese quel codice un base infrastrutturale
per lo sviluppo di altri browser: ora il browser non è più
un'applicazione, è infrastruttura.
Se ci fosse una seria infrastruttura aperta e decentrata per l'instant
messaging, FB sarebbe un attore fra tanti o non sarebbe affatto.
La disponibilità di una architettura aperta distribuita assorbirà le
attuali piattaforme nell'infrastruttura e aprirà nuove opportunità di
mercato.
E' anche quanto ho argomentato assieme Francesca Gambarotto in un
capitolo del volume "Stato sociale, politica economica e democrazia:
Riflessioni sullo spazio e il ruolo dell’intervento pubblico oggi." che
sarà in libreria a settembre per Asterios (ISBN:9788893130646).
In generale gli interventi nel volume traggono spunto dalla riflessione
dell'economista Federico Caffè.
Ciao,
Alberto
[1]
<https://mailman.stanford.edu/pipermail/liberationtech/2017-February/016724.…>
[2] :
<https://mailman.stanford.edu/pipermail/liberationtech/2017-February/016741.…>
On 06/05/2017 14:51, Stefano Quintarelli wrote:
> Raffaele,
> Mi stavo riferendo a cosa sarebbe possibile fare (ed è già stato fatto
> in passato) per invertire il trend di centralizzazione dei servizi
> online, le cui motivazioni sono effetti rete e lock in, in uno
> scenario regolamentare che non prevede meccanismi pro competitivi come
> esistono in altre industrie (quasi tutte quelle a rete). Prescinde da
> temi di ipr.
> Ciao, s.
>
>
> In data 5 maggio 2017 22:28:11 "armeo(a)mail.nexacenter.org"
> <meo(a)polito.it> ha scritto:
>
>> più radicalmente affermerei che il punto di partenza per una riforma
>> mondiale è l'abolizione del principio della proprietà intellettuale e
>> del brevetto in particolare.
>>
>> Raf
>>
>>
>> Il 05/05/2017 22:04, Stefano Quintarelli ha scritto:
>>> Carramba che sorpresa !
>>> Beh, bene che ci arrivino!
>>>
>>> Interconnessione, portabilità, interoperabilità!
>>> Che suona molto rivoluzionario...
>>>
>>> (E tassazione sui ricavi per i beni immateriali con costi variabili
>>> nulli
>>> http://blog.quintarelli.it/2017/03/circa-la-tassazione-dei-robot-e-degli-in…
>>>
>>> )
>>>
>>> Ciao, s.
>>>
>>>
>>>
>>> In data 5 maggio 2017 14:45:18 fabio chiusi <fabiochiusi(a)yahoo.it> ha
>>> scritto:
>>>
>>>> L'Economist dice che bisogna ripensare l'antitrust nell'era di
>>>> Google, Amazon e Facebook:
>>>> "The nature of data makes the antitrust remedies of the past less
>>>> useful. Breaking up a firm like Google into five Googlets would not
>>>> stop network effects from reasserting themselves: in time, one of
>>>> them would become dominant again. A radical rethink is required"
>>>>
>>>> http://www.economist.com/news/leaders/21721656-data-economy-demands-new-app…
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> f.
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> ----------
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Stefano Quintarelli
e' un primo passo
tieni presente che l'attivita' dell'EDPS non attiene la concorrenza..
On 06/05/2017 17:45, Stefano Zacchiroli wrote:
> È mia ignoranza giuridica il considerare "dati personali" molto meno di
> tutto ciò? Oppure questa direttiva risponde bene a problematiche di
> hold-up sui dati personali, ma praticamente per nulla a quelle di
> lock-in all'interno di walled garden?
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Marco Ciurcina
In data sabato 6 maggio 2017 17:45:47 CEST, Stefano Zacchiroli ha scritto:
> sbaglio o i "dati personali" trattati da questo
> regolamento sono solo uno stretto/strettissimo sottoinsieme di quanto
> ipotizzavo io? Il mio goal era permettere che tutto ciò che ho fatto via
> un servizio online (compreso ri-condividere pubblicamente il video di un
> gattino nel quale ne io compaio, ne ne sono l'autore) possa essere
> facilmente scaricabile, idealmente per essere re-importato in una
> piattaforma concorrente.
>
> È mia ignoranza giuridica il considerare "dati personali" molto meno di
> tutto ciò? Oppure questa direttiva risponde bene a problematiche di
> hold-up sui dati personali, ma praticamente per nulla a quelle di
> lock-in all'interno di walled garden?
se il walled garden sa (o qualcun altro sa) che "tutto ciò che hai fatto"
l'hai fatto tu, "tutto ciò che hai fatto" sono dati personali.
m.c.
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Stefano Zacchiroli
On Sat, May 06, 2017 at 05:38:19PM +0200, Marco Ciurcina wrote:
> Speriamo che l'art. 20 [1] del Regolamento UE 2016/679, che si applicherà a
> decorrere dal 25 maggio 2018, sarà interpretato così da organi competenti e
> giudici.
Grazie sia a Marco che a Francesca per questa segnalazione. Non ne ero
al corrente, ma è certamente una buona notizia.
Detto questo, sbaglio o i "dati personali" trattati da questo
regolamento sono solo uno stretto/strettissimo sottoinsieme di quanto
ipotizzavo io? Il mio goal era permettere che tutto ciò che ho fatto via
un servizio online (compreso ri-condividere pubblicamente il video di un
gattino nel quale ne io compaio, ne ne sono l'autore) possa essere
facilmente scaricabile, idealmente per essere re-importato in una
piattaforma concorrente.
È mia ignoranza giuridica il considerare "dati personali" molto meno di
tutto ciò? Oppure questa direttiva risponde bene a problematiche di
hold-up sui dati personali, ma praticamente per nulla a quelle di
lock-in all'interno di walled garden?
Grazie ancora,
a presto!
--
Stefano Zacchiroli . zack(a)upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o
Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o
Former Debian Project Leader . OSI Board Director . . . o o o . . . o .
« the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Marco Ciurcina
In data sabato 6 maggio 2017 17:04:06 CEST, Stefano Zacchiroli ha scritto:
> ci sono esempi di regolamentazione che obblighino
> i fornitori di servizi online a fornire una semplicissima funzionalità
> anti-lock-in, i.e., la possibilità di scaricare in un unico bundle tutti
> i propri dati ospitati dalla piattaforma, comprensivi di log, a partire
> dal giorno 0 di uso del servizio? Ovviamente, manco a dirlo, in un
> formato aperto.
Speriamo che l'art. 20 [1] del Regolamento UE 2016/679, che si applicherà a
decorrere dal 25 maggio 2018, sarà interpretato così da organi competenti e
giudici.
m.c.
[1]
Articolo 20
Diritto alla portabilità dei dati
"1. L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso
comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo
riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di
trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da
parte del titolare del trattamento cui li ha forniti qualora:
a) il trattamento si basi sul consenso ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1,
lettera a), o dell'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), o su un contratto ai
sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b); e
b) il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati.
2. Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a
norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione
diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se
tecnicamente fattibile.
3. L'esercizio del diritto di cui al paragrafo 1 del presente articolo lascia
impregiudicato l'articolo 17. Tale diritto non si applica al trattamento
necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso
all'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del
trattamento.
4. Il diritto di cui al paragrafo 1 non deve ledere i diritti e le libertà
altrui.
May 6, 2017
Re: [nexa] Jaywalkers in Jinan get high-tech slap in face
by Stefano Quintarelli
cio' che scrivi IMHO e' corretto.
in particolare
> Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
> dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
> della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
ma io non sono pessimista.
la ragione per cui possono essere prese delle decisioni acriticamente
(sostanzialmente un ibrido di ignoranza dei decisori con dose di
lisciata di pelo alla propria constituency) e' la stessa ragione per cui
certi strumenti verranno limitati dalla cultura giuridica, una volta
compresi.
faccio un paio di esempi che conosco direttamente:
la norma sui captatori: stava venendo approvata come mero fatto tecnico,
totalmente overlooked. una volta capito il perche' ed il per come, sono
state personalita' di altissima caratura istituzionale (sostanzialmente
a digiuno di tecnologia) a sostenere che andassero limitati a reati che
attentano all'integrita' dello Stato.
la norma su cyberbullismo: al senato era uscito un testo centrato sulla
formazione; alla camera -a seguito di un tragico suicidio con ampia eco
mediatica- si introdusse la usuale dose di vano "repressionismo"
(qualcuno ricordera' la mia polemica e non partecipazione al voto). e fu
approvata con annesse dichiarazioni trionfalistiche nei TG in prima
serata. E' tornata al senato dove e' stata riportata alla forma
originaria; tornera' alla camera e la approveremo come nella prima stesura.
ci possono essere sobbalzi, ma complessivamente il nostro sistema
istituzionale IMHO non offre grandi spazi di deriva
(comunque non si puo' prescindere dal segnalare e dal portare elementi
di riflessione... ci vogliono piu' informatici impegnati in politica
(l'ho gia' detto ?) ;-) )
IMHO anche negli USA, dove pure errori giudiziari arrivano a uccidere
innocenti, nel complesso, il sistema istituzionale mi pare che in ultima
istanza regga rispetto a derive.
ciao, s.
On 06/05/2017 11:07, Alberto Cammozzo wrote:
> Caro Stefano,
>
> sulla fallacia della facial recognition e ai falsi positivi hai ragione,
> ma non mi farei troppe illusioni.
> Quelli che vediamo ora sono dei prototipi la cui funzione prevalente è
> essere accettati e creare un mercato.
> Le nuove generazioni di riconoscimento biometrico multimodale e facciale
> stereoscopico lasceranno in futuro molte meno vie di fuga statistiche.
>
> Comunque quello che mi allarma non è tanto l'uso del riconoscimento
> facciale, tecnologia (per ora) assai fallace, ma un fenomeno molteplice:
>
> 1) il sistematico e acritico migrare dei ritrovati dell'industria ICT
> negli strumenti repressivi, che si allargano alla sfera sociale
> includendo rating reputazionale e stigmatizzazione new-mediatica.
> La fantasia distopica di alcuni episodi di Black Mirror è
> paurosamente prossima agli scenari cinesi.
>
> 2) l'assenza di proporzionalità tra la pesantezza dello strumento di
> vigilanza/repressione e la futilità della trasgressione.
> Chi prenderebbe le impronte digitali ai figli per sapere chi ha
> rubato la marmellata?
> La versatilità delle tecnologie e il basso costo relativo abbatte
> ogni frizione.
> Come se non prendere le impronte ai figli fosse determinato solo
> dall'alto costo dell'operazione di identificazione e dal basso costo
> della marmellata, e non da una riflessione etica e giuridica.
>
> 3) la delega della regolazione alle macchine, o per essere più precisi
> il passaggio da sistemi giuridico-sociali di regole a sistemi tecnici di
> vincoli [1] che alla lunga porterà a:
> - una sproporzionata tutela giuridica della macchina,
> - la confusione tra la liceità di un comportamento e la possibilità
> fattuale e tecnica di tenere lo stesso comportamento
>
> Può sembrare che la Cina sa un contesto culturale molto distante dal
> nostro e che certe cose da noi non succederanno mai.
> In realtà da noi (UE) vi sono maggiori resistenze culturali e una
> maggior frammentazione dell'autorità, per cui un impiego così invasivo
> richiede maggior sforzo e tempo.
> Gli USA sono in una zona intermedia.
> Ma la politica securitaria in questi tempi ha gioco facile, così come è
> forte la retorica del progresso tecnologico e del "You have no privacy,
> so get over it" di Bill Joy.
>
>
> Ciao,
> Alberto
>
> [1] me ne sono occupato a e-privacy nel 2008:
> <http://cammozzo.com/Papers/Cammozzo-RagioniVincoliNorme.pdf>
> Oggi andrebbe corretto il tiro aggiustandolo su sistemi socio-tecnici
> più che solo tecnici.
>
>
> On 05/05/2017 20:16, Stefano Quintarelli wrote:
>> Di questo invece non sono particolarmente preoccupato...
>> Realizzeranno presto che...
>> http://blog.quintarelli.it/2016/05/di-riconoscimento-facciale-terrorismo-e-…
>>
>>
>>
>> In data 5 maggio 2017 16:31:49 Alberto Cammozzo <ac+nexa(a)zeromx.net>
>> ha scritto:
>>
>>> Esempio estremo di escalation della tecnologia della sicurezza: la citta
>>> di Jinan (oltre 7M ab.) installerà sistemi di riconoscimento facciale
>>> per rilevare e punire l'attraversamento stradale dei pedoni e altre
>>> infrazioni stradali.
>>>
>>> Verrà usato in combinazione con un sistema "reputazionale" di
>>> pubblicazione sociale dell'infrazione e uno sanzionatorio, per cui per i
>>> recidivi le multe saranno più salate.
>>>
>>> Mi travesto da Kurzweil e profetizzo una nuova singolarità. Non quella
>>> utopica dei transumanisti, ma una distopica della rivolta contro le
>>> social machines.
>>>
>>>
>>> <http://www.ecns.cn/2017/05-05/256173.shtml>
>>>
>>>
>>> Traffic police in Jinan, Shandong province, recently installed facial
>>> recognition equipment at street intersections to go after jaywalkers and
>>> other violators.
>>>
>>> "When pedestrians or drivers of nonmotorized vehicles run a red light,
>>> the equipment will take four snapshots and a 15-second video," said Wei
>>> Jinghuo, director of the Jinan traffic police technology service center.
>>> "Jaywalkers can usually be identified the same day by comparing the
>>> images with those in the databases of the public security authorities.
>>>
>>> "The technology enables us to recognize the image of each jaywalker in a
>>> crowd."
>>>
>>> The move is part of a 100-day campaign that will start soon in the city.
>>>
>>> Once identified, jaywalkers will be notified by the traffic police and
>>> asked to accept punishment at local traffic police branches. Jaywalkers
>>> will be subject to fines as high as 50 yuan ($7.20).
>>>
>>> Those caught by police on the spot will be given a choice: half an hour
>>> of education on traffic rules or 20 minutes of volunteer work assisting
>>> police in traffic guidance.
>>>
>>> For those who refuse to take their punishment, the police will inform
>>> employers or residential communities by letter, and their information
>>> will be published in the media.
>>>
>>> Information on jaywalkers will also be uploaded to the traffic credit
>>> system Jinan plans to create before the end of next year. Once it's
>>> completed, jaywalkers' information will be included in personal credit
>>> archives, which will increase the cost of future violations of traffic
>>> rules.
>>>
>>> Wei said the punishment details are still being developed, as the
>>> snapshot system has only been on trial for a month.
>>>
>>> A number of Chinese cities-including Mianyang, Sichuan province, and
>>> Fuzhou, Fujian province-have also started using facial recognition to
>>> clamp down on jaywalkers.
>>>
>>> In Mianyang, data captured by the facial recognition equipment are
>>> displayed on a screen next to the street.
>>>
>>> Dong Xiaoxia, an employee of a State-owned enterprise in the energy
>>> industry in Jinan, said more time is needed to know whether or not the
>>> system works.
>>>
>>> "It depends on whether the authorities can enforce it," Dong said. "Can
>>> the police authorities really expose jaywalkers' information in the
>>> media? How will traffic credit records influence the jaywalkers?"
>>>
>>> Zhang Qihua, a senior student at a university in Jinan, said the
>>> campaign shows authorities' attitude toward clamping down on uncivilized
>>> behavior.
>>>
>>> "It is a good trend. Like the crackdown on drunken driving, I think a
>>> crackdown on jaywalkers will also work," Zhang said.
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
May 6, 2017
Re: [nexa] The world’s most valuable resource is no longer oil, but data
by Stefano Quintarelli
c'e' una previsione nel codice privacy UE di profile portability e di
interoperabilita' quando sara' tecnicamente fattibile.
al MIT stanno lavorando a SOLID che dovrebbe essere una tecnologia
abilitante, ma ancora prima IPFS (inter planetary file system) sara' la
tecnologia che consentira' ai regolatori di prescrivere
interconnessione, portabilita' ed interoperabilita'.
IMHO non siamo lontani, bisogna aumentare l'awareness...
ciao, s.
On 06/05/2017 17:04, Stefano Zacchiroli wrote:
> On Sat, May 06, 2017 at 02:51:48PM +0200, Stefano Quintarelli wrote:
>> Mi stavo riferendo a cosa sarebbe possibile fare (ed è già stato fatto in
>> passato) per invertire il trend di centralizzazione dei servizi online, le
>> cui motivazioni sono effetti rete e lock in, in uno scenario regolamentare
>> che non prevede meccanismi pro competitivi come esistono in altre industrie
>> (quasi tutte quelle a rete). Prescinde da temi di ipr.
>
> Concordo.
>
> Quindi mi e vi chiedo: ci sono esempi di regolamentazione che obblighino
> i fornitori di servizi online a fornire una semplicissima funzionalità
> anti-lock-in, i.e., la possibilità di scaricare in un unico bundle tutti
> i propri dati ospitati dalla piattaforma, comprensivi di log, a partire
> dal giorno 0 di uso del servizio? Ovviamente, manco a dirlo, in un
> formato aperto.
>
> (Si, ci sono un sacco di dettagli di difficile definizione qui sopra,
> come la nozione di "propri dati", l'esistenza di formati aperti adatti,
> etc. Glisso volutamente perché mi interessa di prima di tutto capire se
> esistono related work, prima di entrare in tali dettagli.)
>
> Ciao
>
May 6, 2017