nexa
By thread
nexa@server-nexa.polito.it
By month
Messages by month
- ----- 2026 -----
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2025 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2024 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2023 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2022 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2021 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2020 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2019 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2018 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2017 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2016 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2015 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2014 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2013 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2012 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2011 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2010 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
- April
- March
- February
- January
- ----- 2009 -----
- December
- November
- October
- September
- August
- July
- June
- May
April 2015
- 35 participants
- 103 messages
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Stefano Quintarelli
io sono biased, lo dichiaro prima, essendo stato uno degli startupper
dell'iniziativa
Impara Digitale ha sempre sostenuto che non trattasi di questione di
strumenti ma che il cuore della questione per fare un uso efficace della
tecnologia a scuola e' l'adeguamento della didattica.
esistono moltissime scuole in italia ed alcune anche in diversi paesi
che applicano il metodo Bardi ad alcune loro classi e queste sono
sottoposte a monitoraggi (sia sull'applicazione che sul risultato) che
usano classi di riferimento che hanno gli stessi docenti ma metodi
tradizionali
inoltre ci sono diplomati che hanno "subito" il metodo per qualche anno.
le valutazioni dicono che hanno preso quasi 2 punti in piu' delle classi
di riferimento e le commissioni li hanno giudicati piu' originali e
profondi dei loro peer.
un limite di queste valutazioni e' che le classi che applicano il metodo
Bardi sono (necessariamente) opt-in, per cui ci potrebbe essere un
rumore di fondo legato ad una autoselezione del campione (poterbbe
essere che quelli che chiedono di fare questa didattica siano i piu'
curiosi e motivati e che avrebbero comunque dei risultati superiori).
ciao, s.
On 09/04/2015 08:17, J.C. DE MARTIN wrote:
> Applausi a scena aperta - brava, Eleonora!
> JC
>
> (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
>
> On 09/apr/2015, at 01:08, Eleonora Panto <eleonora.panto(a)csp.it
> <mailto:eleonora.panto@csp.it>> wrote:
>
>> Mi inserisco in questo dibattito con qualche considerazione sparsa
>>
>> 1) condivido don l'articolo citato, la mancanza di dati aggiornati
>> su cui ragionare. Si riportano i dati di scuola in chiaro datati
>> ottobre 2012. Dopo quella rilevazione il MIUR ha stipulato accordi
>> con le Regioni per finanziare altre classi 2.0 (dalle elementari alla
>> medie) e intere scuole 2.0 (38 in totale) con una spesa (annunciata
>> ma non documentata) di circa 40 milioni di euro, ha erogato
>> contributi per il registro elettronico (con cui molte scuole hanno
>> comprato sw & tablet), ha avviato sperimentazioni con editori sui
>> contenuti digitali, ha fatto bandi per dotare le scuole di
>> connessioni wireless, ha avviato un processo di formazione
>> peer-to-peer fra insegnanti sulle competenze digitali, ha persino
>> lanciato un bando per MOOC (talentitaly) che si e' perso nella
>> nebbia, ma di tutto questo non si sa quali siano stati risultati e
>> ricadute ne' tantomeno quale sia il panorama attuale.
>>
>> 2) la questione sui soldi spesi per l'ICT nella scuola è una vecchia
>> faccenda su cui gia' Clifford Stoll in "Confessioni di un eretico high
>> tech" si era speso anni fa, sostenendo che piuttosto che per i PC a
>> scuola era meglio migliorare le cure sanitarie. E' superfluo
>> sottolineare che la tecnologia da sola non risolve magicamente
>> nulla, ma credo indiscutibile che un bravo professionista che
>> padroneggia le tecnologie appropriate fa meglio il suo mestiere - non
>> vedo perche' per gli insegnanti il discorso dovrebbe essere diverso.
>> Si puo' insegnare informatica senza i computer ma si puo imparare la
>> fisica con sw audio. Soprattutto come gia' e' stato detto bisogna che
>> ci sia competenza su come spendere bene i pochi soldi che ci sono,
>> dando evidenza e facendo circolare buone pratiche.
>>
>> 3) alla domanda "si impara di piu' con un computer per ogni studente"
>> dopo 30 anni di sperimentazioni (il primo progetto e' del 1985) ho
>> trovato la risposta: il prof. Bosco, della Western Michigan
>> Univerisity dice che "dipende" da come sono stati progettati gli
>> aspetti organizzativi, logistici, tecnologici e didattici
>> (http://goo.gl/As2b80) Una risposta tanto scontata quanto disattesa.
>>
>> 4) in conclusione, la scuola - in generale- non sta offrendo ai
>> ragazzi la possibilita' di acquisire le competenze di cittadinanza
>> digitale, che non vuol dire saper usare la chat sul telefono. Alcuni
>> ragazzi hanno la fortuna di avere una famiglia che può supplire,
>> altri invece no (ISTAT e Save the Children http://goo.gl/ZZpV0a )
>> questo per me e' il punto chiave da cui partire e su cui ci dev'essere
>> un impegno non solo della scuola ma anche di altre agenzie formative,
>> come ad esempio la RAI.
>>
>>
>> Eleonora Pantò
>>
>>
>>
>> Il 08/04/2015 15:40, Giorgio Ventre ha scritto:
>>> Figuratevi per me !-))
>>> Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in
>>> Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa
>>> del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
>>> Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei
>>> soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un
>>> call center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
>>> E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del
>>> digitale.
>>>
>>> Giorgio
>>> ========================================================================
>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>> Dipartimento 2di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
>>> Università degli Studi di Napoli Federico II
>>> Via Claudio 21
>>> 80125, Napoli, Italy
>>> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>>> E-mail:giorgio@unina.it
>>> http://www.comics.unina.it
>>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>>> ========================================================================
>>> On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
>>>> Anche su questo punto, caro Sergio,
>>>> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
>>>> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
>>>> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>>>>
>>>> juan carlos
>>>>
>>>>
>>>> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>>>>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>>>>
>>>>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in
>>>>> lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>>>>
>>>>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da
>>>>> molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola
>>>>> in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno
>>>>> riflettere.
>>>>>
>>>>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci
>>>>> viene consegnata da un quasi ventennio di interventi per la
>>>>> diffusione digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR
>>>>> della fine del secolo scorso al Forum della società
>>>>> dell'Informazione nella sua declinazione per le scuole
>>>>> all'Osservatorio Tecnologico troppo presto dimesso nonostante
>>>>> l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte le iniziative
>>>>> più recenti).
>>>>>
>>>>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e
>>>>> l'importante ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole
>>>>> dotate di una buona connessione alla rete, affidabile e sicura, in
>>>>> grado di accedere ai servizi offerti dal GARR stesso e condizione
>>>>> necessaria per poter realizzare tutto ciò possa andare nella
>>>>> direzione di formare persone più preparate, consapevoli, curiose e
>>>>> desiderose di conoscenza (siano essere le flipped classroom o
>>>>> l'introduzione del coding dalle primarie o - la mia preferita - il
>>>>> superamento dell'apprendimento per silos verticali).
>>>>>
>>>>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole
>>>>> collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà
>>>>> siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del
>>>>> molto lavoro che c'è da fare.
>>>>>
>>>>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un
>>>>> confronto libero e aperto su questi temi.
>>>>>
>>>>> Buona giornata a tutti
>>>>>
>>>>> Sergio Duretti
>>>>>
>>>>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>>>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>>>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>>>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>>>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>>>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>>>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>>>>> e scuole dotate di biblioteche
>>>>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>>>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>>>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>>>>
>>>>>> juan carlos
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>>>>>> 08.04.15
>>>>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>>>>
>>>>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>>>>>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto
>>>>>> di tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su
>>>>>> dati e rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>>>>>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>>>>
>>>>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>>>>
>>>>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne
>>>>>> è un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici
>>>>>> scolastici. Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da
>>>>>> Legambiente, il 32,5 per cento delle scuole necessita di
>>>>>> interventi urgenti e solo il 30,9per cento è dotato di certificati
>>>>>> essenziali come quello della prevenzione incendi.
>>>>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree
>>>>>> meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle
>>>>>> risorse a disposizione degli enti locali, che dovrebbero
>>>>>> assicurare la fruibilità degli edifici scolatici.
>>>>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>>>>>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La
>>>>>> scuola in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi
>>>>>> italiane dispone di una connessione a internet, e poco più di un
>>>>>> quarto possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>>>>
>>>>>> […]
>>>>>>
>>>>>> Continua qui:
>>>>>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> _______________________________________________
>>>>>> nexa mailing list
>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>> ------------------------------------------------------------------------
>>> <http://www.avast.com/>
>>>
>>> This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus
>>> <http://www.avast.com/> protection is active.
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>> --
>>
>> -*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*
>> Eleonora Pantò
>> Learning, Inclusion and Social Innovation Program Developer
>> CSP - Innovazione nelle ICT s.c.a r.l.
>> http://www.csp.it
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> Nessun virus nel messaggio.
> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
> Versione: 2015.0.5863 / Database dei virus: 4328/9493 - Data di
> rilascio: 09/04/2015
>
April 9, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by J.C. DE MARTIN
Applausi a scena aperta - brava, Eleonora!
JC
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
> On 09/apr/2015, at 01:08, Eleonora Panto <eleonora.panto(a)csp.it> wrote:
>
> Mi inserisco in questo dibattito con qualche considerazione sparsa
>
> 1) condivido don l'articolo citato, la mancanza di dati aggiornati su cui ragionare. Si riportano i dati di scuola in chiaro datati ottobre 2012. Dopo quella rilevazione il MIUR ha stipulato accordi con le Regioni per finanziare altre classi 2.0 (dalle elementari alla medie) e intere scuole 2.0 (38 in totale) con una spesa (annunciata ma non documentata) di circa 40 milioni di euro, ha erogato contributi per il registro elettronico (con cui molte scuole hanno comprato sw & tablet), ha avviato sperimentazioni con editori sui contenuti digitali, ha fatto bandi per dotare le scuole di connessioni wireless, ha avviato un processo di formazione peer-to-peer fra insegnanti sulle competenze digitali, ha persino lanciato un bando per MOOC (talentitaly) che si e' perso nella nebbia, ma di tutto questo non si sa quali siano stati risultati e ricadute ne' tantomeno quale sia il panorama attuale.
>
> 2) la questione sui soldi spesi per l'ICT nella scuola è una vecchia faccenda su cui gia' Clifford Stoll in "Confessioni di un eretico high tech" si era speso anni fa, sostenendo che piuttosto che per i PC a scuola era meglio migliorare le cure sanitarie. E' superfluo sottolineare che la tecnologia da sola non risolve magicamente nulla, ma credo indiscutibile che un bravo professionista che padroneggia le tecnologie appropriate fa meglio il suo mestiere - non vedo perche' per gli insegnanti il discorso dovrebbe essere diverso. Si puo' insegnare informatica senza i computer ma si puo imparare la fisica con sw audio. Soprattutto come gia' e' stato detto bisogna che ci sia competenza su come spendere bene i pochi soldi che ci sono, dando evidenza e facendo circolare buone pratiche.
>
> 3) alla domanda "si impara di piu' con un computer per ogni studente" dopo 30 anni di sperimentazioni (il primo progetto e' del 1985) ho trovato la risposta: il prof. Bosco, della Western Michigan Univerisity dice che "dipende" da come sono stati progettati gli aspetti organizzativi, logistici, tecnologici e didattici (http://goo.gl/As2b80) Una risposta tanto scontata quanto disattesa.
>
> 4) in conclusione, la scuola - in generale- non sta offrendo ai ragazzi la possibilita' di acquisire le competenze di cittadinanza digitale, che non vuol dire saper usare la chat sul telefono. Alcuni ragazzi hanno la fortuna di avere una famiglia che può supplire, altri invece no (ISTAT e Save the Children http://goo.gl/ZZpV0a ) questo per me e' il punto chiave da cui partire e su cui ci dev'essere un impegno non solo della scuola ma anche di altre agenzie formative, come ad esempio la RAI.
>
>
> Eleonora Pantò
>
>
>
> Il 08/04/2015 15:40, Giorgio Ventre ha scritto:
>> Figuratevi per me !-))
>> Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
>> Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un call center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
>> E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del digitale.
>>
>> Giorgio
>> ========================================================================
>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>> Dipartimento 2di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
>> Università degli Studi di Napoli Federico II
>> Via Claudio 21
>> 80125, Napoli, Italy
>> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>> E-mail: giorgio(a)unina.it
>> http://www.comics.unina.it
>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>> ========================================================================
>>> On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
>>> Anche su questo punto, caro Sergio,
>>> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
>>> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
>>> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>>>
>>> juan carlos
>>>
>>>
>>>> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>>>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>>>
>>>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>>>
>>>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno riflettere.
>>>>
>>>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo presto dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte le iniziative più recenti).
>>>>
>>>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone più preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano essere le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle primarie o - la mia preferita - il superamento dell'apprendimento per silos verticali).
>>>>
>>>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del molto lavoro che c'è da fare.
>>>>
>>>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un confronto libero e aperto su questi temi.
>>>>
>>>> Buona giornata a tutti
>>>>
>>>> Sergio Duretti
>>>>
>>>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>>>
>>>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>>>> e scuole dotate di biblioteche
>>>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>>>
>>>>> juan carlos
>>>>>
>>>>>
>>>>> Ma la scuola 2.0 è buona scuola?
>>>>> 08.04.15
>>>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>>>
>>>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota. L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>>>
>>>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>>>
>>>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici. Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da Legambiente, il 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo il 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello della prevenzione incendi.
>>>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse a disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la fruibilità degli edifici scolatici.
>>>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane dispone di una connessione a internet, e poco più di un quarto possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>>>
>>>>> […]
>>>>>
>>>>> Continua qui: http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>>
>> This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus protection is active.
>>
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
> --
>
> -*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*
> Eleonora Pantò
> Learning, Inclusion and Social Innovation Program Developer
> CSP - Innovazione nelle ICT s.c.a r.l.
> http://www.csp.it
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
April 9, 2015
USA Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons Engaging in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
by Andrea Glorioso
Caro Juan Carlos,
Premesso che, a scanso di equivoci, parlo a titolo puramente personale ecc.
ecc. :), non direi che si tratti di un atto di ordinaria amministrazione,
dato che comunque parliamo della possibilità di sanzioni potenzialmente
molto pesanti.
Al tempo stesso, il commento di Arturo - senz'altro sintetico, e per questo
chiedevo maggiori spiegazioni - mi sembra alquanto "tranchant", non fosse
altro perché lo strumento delle sanzioni non è certamente nuovo.
Credo che il problema fondamentale è che permane una visione di Internet e
delle tecnologie ad esso collegate come se fossimo ancora nei primi anni di
sviluppo e uso. Oggi come oggi interi paesi dipendono in maniera quasi
totale dalle suddette tecnologie, e in un panorama internazionale in cui
gli attacchi informatici (siano essi a scopo distruttivo o di spionaggio)
sono una realtà, è inevitabile che chi è responsabile della sicurezza di
una nazione adotti ogni possibile misura atta a mantenere la medesima.
Ciò non significa ovviamente che tali misure siano quelle corrette in ogni
caso; o che si debbano o possano ignorare altre considerazioni, legate per
esempio al diritto al contraddittorio nel caso in cui si sia soggetti a
tali sanzioni (la Corte di Giustizia Europea ha una giurisprudenza
interessante in merito, relativamente alle sanzioni adottate dal Consiglio
di Sicurezza dell'ONU); o che alcuni paesi si trovino a dover adottare
questo genere di misure perché sono stati i primi a scegliere un approccio
securitario fondamentalmente unilaterale, ragion per cui ora devono
scegliere la strada delle potenziali sanzioni perché difficilmente
troveranno interlocutori disponibili a qualche sorta di "détente".
Ma da qui a parlare di "abominio", il passo a me pare un po' lungo. :)
Ciao,
Andrea
On Apr 7, 2015 1:46 PM, "J.C. DE MARTIN" <demartin(a)polito.it
<javascript:_e(%7B%7D,'cvml','demartin(a)polito.it');>> wrote:
> Caro Andrea,
>
> in attesa dei commenti di Arturo, ci dici tu cosa ne pensi?
> Ovviamente a titolo personale, ecc. ecc.
>
> E' una non notizia, ovvero, un atto di ordinaria ammistrazione,
> come sembrebbero indicare le tue parole, o ci sono profili
> inediti che vale la pena commentare?
>
> Grazie!
>
> juan carlos
>
>
>
> On 04/04/15 14:47, Andrea Glorioso wrote:
>
> Caro Arturo,
>
> Puoi elaborare il tuo commento? Lo strumento delle sanzioni, al di là
> delle valutazioni sulla loro efficacia, è utilizzato ampiamente in molti
> settori delle relazioni internazionali.
>
> Grazie, ciao,
>
> Andrea
>
> On Thursday, April 2, 2015, A Dicorinto <arturo.dicorinto(a)uniroma1.it
> <javascript:_e(%7B%7D,'cvml','arturo.dicorinto(a)uniroma1.it');>> wrote:
>
>> Che abominio. Alla faccia della libertà.
>>
>> 2015-04-01 17:54 GMT+02:00 J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>:
>>
>>>
>>> https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2015/04/01/executive-order-bloc…
>>>
>>> The White House
>>>
>>> Office of the Press Secretary
>>> For Immediate Release
>>> April 01, 2015
>>> Executive Order -- "Blocking the Property of Certain Persons Engaging
>>> in Significant Malicious Cyber-Enabled Activities"
>>>
>>> EXECUTIVE ORDER
>>>
>>> - - - - - - -
>>>
>>> BLOCKING THE PROPERTY OF CERTAIN PERSONS ENGAGING IN
>>>
>>> SIGNIFICANT MALICIOUS CYBER-ENABLED ACTIVITIES
>>>
>>> By the authority vested in me as President by the Constitution and the
>>> laws of the United States of America, including the International Emergency
>>> Economic Powers Act (50 U.S.C. 1701 et seq.) (IEEPA), the National
>>> Emergencies Act (50 U.S.C. 1601 et seq.) (NEA), section 212(f) of the
>>> Immigration and Nationality Act of 1952 (8 U.S.C. 1182(f)), and section 301
>>> of title 3, United States Code,
>>>
>>> I, BARACK OBAMA, President of the United States of America, find that
>>> the increasing prevalence and severity of malicious cyber-enabled
>>> activities originating from, or directed by persons located, in whole or in
>>> substantial part, outside the United States constitute an unusual and
>>> extraordinary threat to the national security, foreign policy, and economy
>>> of the United States. I hereby declare a national emergency to deal with
>>> this threat.
>>>
>>> Accordingly, I hereby order:
>>>
>>> *Section 1*. (a) All property and interests in property that are in the
>>> United States, that hereafter come within the United States, or that are or
>>> hereafter come within the possession or control of any United States person
>>> of the following persons are blocked and may not be transferred, paid,
>>> exported, withdrawn, or otherwise dealt in:
>>>
>>> (i) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State, to be
>>> responsible for or complicit in, or to have engaged in, directly or
>>> indirectly, cyber-enabled activities originating from, or directed by
>>> persons located, in whole or in substantial part, outside the United States
>>> that are reasonably likely to result in, or have materially contributed to,
>>> a significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>> health or financial stability of the United States and that have the
>>> purpose or effect of:
>>>
>>> (A) harming, or otherwise significantly compromising the provision of
>>> services by, a computer or network of computers that support one or more
>>> entities in a critical infrastructure sector;
>>>
>>> (B) significantly compromising the provision of services by one or more
>>> entities in a critical infrastructure sector;
>>>
>>> (C) causing a significant disruption to the availability of a computer
>>> or network of computers; or
>>>
>>> (D) causing a significant misappropriation of funds or economic
>>> resources, trade secrets, personal identifiers, or financial information
>>> for commercial or competitive advantage or private financial gain; or
>>>
>>> (ii) any person determined by the Secretary of the Treasury, in
>>> consultation with the Attorney General and the Secretary of State:
>>>
>>> (A) to be responsible for or complicit in, or to have engaged in, the
>>> receipt or use for commercial or competitive advantage or private financial
>>> gain, or by a commercial entity, outside the United States of trade secrets
>>> misappropriated through cyber-enabled means, knowing they have been
>>> misappropriated, where the misappropriation of such trade secrets is
>>> reasonably likely to result in, or has materially contributed to, a
>>> significant threat to the national security, foreign policy, or economic
>>> health or financial stability of the United States;
>>>
>>> (B) to have materially assisted, sponsored, or provided financial,
>>> material, or technological support for, or goods or services in support of,
>>> any activity described in subsections (a)(i) or (a)(ii)(A) of this section
>>> or any person whose property and interests in property are blocked pursuant
>>> to this order;
>>>
>>> (C) to be owned or controlled by, or to have acted or purported to act
>>> for or on behalf of, directly or indirectly, any person whose property and
>>> interests in property are blocked pursuant to this order; or
>>>
>>> (D) to have attempted to engage in any of the activities described in
>>> subsections (a)(i) and (a)(ii)(A)-(C) of this section.
>>>
>>> (b) The prohibitions in subsection (a) of this section apply except to
>>> the extent provided by statutes, or in regulations, orders, directives, or
>>> licenses that may be issued pursuant to this order, and notwithstanding any
>>> contract entered into or any license or permit granted prior to the
>>> effective date of this order.
>>>
>>> *Sec. 2*. I hereby determine that the making of donations of the type
>>> of articles specified in section 203(b)(2) of IEEPA (50 U.S.C. 1702(b)(2))
>>> by, to, or for the benefit of any person whose property and interests in
>>> property are blocked pursuant to section 1 of this order would seriously
>>> impair my ability to deal with the national emergency declared in this
>>> order, and I hereby prohibit such donations as provided by section 1 of
>>> this order.
>>>
>>> *Sec. 3*. The prohibitions in section 1 of this order include but are
>>> not limited to:
>>>
>>> (a) the making of any contribution or provision of funds, goods, or
>>> services by, to, or for the benefit of any person whose property and
>>> interests in property are blocked pursuant to this order; and
>>>
>>> (b) the receipt of any contribution or provision of funds, goods, or
>>> services from any such person.
>>>
>>> *Sec. 4*. I hereby find that the unrestricted immigrant and
>>> nonimmigrant entry into the United States of aliens determined to meet one
>>> or more of the criteria in section 1(a) of this order would be detrimental
>>> to the interests of the United States, and I hereby suspend entry into the
>>> United States, as immigrants or nonimmigrants, of such persons. Such
>>> persons shall be treated as persons covered by section 1 of Proclamation
>>> 8693 of July 24, 2011 (Suspension of Entry of Aliens Subject to United
>>> Nations Security Council Travel Bans and International Emergency Economic
>>> Powers Act Sanctions).
>>>
>>> *Sec. 5*. (a) Any transaction that evades or avoids, has the purpose of
>>> evading or avoiding, causes a violation of, or attempts to violate any of
>>> the prohibitions set forth in this order is prohibited.
>>>
>>> (b) Any conspiracy formed to violate any of the prohibitions set forth
>>> in this order is prohibited.
>>>
>>> *Sec. 6*. For the purposes of this order:
>>>
>>> (a) the term "person" means an individual or entity;
>>>
>>> (b) the term "entity" means a partnership, association, trust, joint
>>> venture, corporation, group, subgroup, or other organization;
>>>
>>> (c) the term "United States person" means any United States citizen,
>>> permanent resident alien, entity organized under the laws of the United
>>> States or any jurisdiction within the United States (including foreign
>>> branches), or any person in the United States;
>>>
>>> (d) the term "critical infrastructure sector" means any of the
>>> designated critical infrastructure sectors identified in Presidential
>>> Policy Directive 21; and
>>>
>>> (e) the term "misappropriation" includes any taking or obtaining by
>>> improper means, without permission or consent, or under false pretenses.
>>>
>>> *Sec. 7*. For those persons whose property and interests in property
>>> are blocked pursuant to this order who might have a constitutional presence
>>> in the United States, I find that because of the ability to transfer funds
>>> or other assets instantaneously, prior notice to such persons of measures
>>> to be taken pursuant to this order would render those measures ineffectual.
>>> I therefore determine that for these measures to be effective in addressing
>>> the national emergency declared in this order, there need be no prior
>>> notice of a listing or determination made pursuant to section 1 of this
>>> order.
>>>
>>> *Sec. 8*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to take
>>> such actions, including the promulgation of rules and regulations, and to
>>> employ all powers granted to the President by IEEPA as may be necessary to
>>> carry out the purposes of this order. The Secretary of the Treasury may
>>> redelegate any of these functions to other officers and agencies of the
>>> United States Government consistent with applicable law. All agencies of
>>> the United States Government are hereby directed to take all appropriate
>>> measures within their authority to carry out the provisions of this order.
>>>
>>> *Sec. 9*. The Secretary of the Treasury, in consultation with the
>>> Attorney General and the Secretary of State, is hereby authorized to submit
>>> the recurring and final reports to the Congress on the national emergency
>>> declared in this order, consistent with section 401(c) of the NEA (50
>>> U.S.C. 1641(c)) and section 204(c) of IEEPA (50 U.S.C. 1703(c)).
>>>
>>> *Sec. 10*. This order is not intended to, and does not, create any
>>> right or benefit, substantive or procedural, enforceable at law or in
>>> equity by any party against the United States, its departments, agencies,
>>> or entities, its officers, employees, or agents, or any other person.
>>>
>>> BARACK OBAMA
>>>
>>> THE WHITE HOUSE,
>>> April 1, 2015.
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>
>>
>> --
>>
>> Arturo Di Corinto
>> www.dicorinto.it
>> --------------------------------->
>>
>> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in
>> questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da
>> considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito
>> esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel
>> messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il
>> destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di
>> procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro
>> sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte,
>> distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità
>> diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs.
>> 196/2003
>>
>
>
> --
>
> --
> I speak only for myself. Sometimes I do not even agree with myself. Keep
> it in mind.
> Twitter: @andreaglorioso
> Facebook: https://www.facebook.com/andrea.glorioso
> LinkedIn: http://www.linkedin.com/profile/view?id=1749288&trk=tab_pro
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> <javascript:_e(%7B%7D,'cvml','nexa(a)server-nexa.polito.it');>
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
--
I speak only for myself. Sometimes I do not even agree with myself. Keep it
in mind.
Twitter: @andreaglorioso
Facebook: https://www.facebook.com/andrea.glorioso
LinkedIn: http://www.linkedin.com/profile/view?id=1749288&trk=tab_pro
April 9, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Eleonora Panto
Mi inserisco in questo dibattito con qualche considerazione sparsa
1) condivido don l'articolo citato, la mancanza di dati aggiornati su
cui ragionare. Si riportano i dati di scuola in chiaro datati ottobre
2012. Dopo quella rilevazione il MIUR ha stipulato accordi con le
Regioni per finanziare altre classi 2.0 (dalle elementari alla medie) e
intere scuole 2.0 (38 in totale) con una spesa (annunciata ma non
documentata) di circa 40 milioni di euro, ha erogato contributi per
il registro elettronico (con cui molte scuole hanno comprato sw &
tablet), ha avviato sperimentazioni con editori sui contenuti
digitali, ha fatto bandi per dotare le scuole di connessioni wireless,
ha avviato un processo di formazione peer-to-peer fra insegnanti sulle
competenze digitali, ha persino lanciato un bando per MOOC
(talentitaly) che si e' perso nella nebbia, ma di tutto questo non si
sa quali siano stati risultati e ricadute ne' tantomeno quale sia il
panorama attuale.
2) la questione sui soldi spesi per l'ICT nella scuola è una vecchia
faccenda su cui gia' Clifford Stoll in "Confessioni di un eretico high
tech" si era speso anni fa, sostenendo che piuttosto che per i PC a
scuola era meglio migliorare le cure sanitarie. E' superfluo
sottolineare che la tecnologia da sola non risolve magicamente nulla,
ma credo indiscutibile che un bravo professionista che padroneggia le
tecnologie appropriate fa meglio il suo mestiere - non vedo perche' per
gli insegnanti il discorso dovrebbe essere diverso. Si puo' insegnare
informatica senza i computer ma si puo imparare la fisica con sw audio.
Soprattutto come gia' e' stato detto bisogna che ci sia competenza su
come spendere bene i pochi soldi che ci sono, dando evidenza e facendo
circolare buone pratiche.
3) alla domanda "si impara di piu' con un computer per ogni studente"
dopo 30 anni di sperimentazioni (il primo progetto e' del 1985) ho
trovato la risposta: il prof. Bosco, della Western Michigan Univerisity
dice che "dipende" da come sono stati progettati gli aspetti
organizzativi, logistici, tecnologici e didattici (http://goo.gl/As2b80)
Una risposta tanto scontata quanto disattesa.
4) in conclusione, la scuola - in generale- non sta offrendo ai ragazzi
la possibilita' di acquisire le competenze di cittadinanza digitale, che
non vuol dire saper usare la chat sul telefono. Alcuni ragazzi hanno la
fortuna di avere una famiglia che può supplire, altri invece no (ISTAT
e Save the Children http://goo.gl/ZZpV0a ) questo per me e' il punto
chiave da cui partire e su cui ci dev'essere un impegno non solo della
scuola ma anche di altre agenzie formative, come ad esempio la RAI.
Eleonora Pantò
Il 08/04/2015 15:40, Giorgio Ventre ha scritto:
> Figuratevi per me !-))
> Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in
> Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa
> del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
> Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei
> soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un
> call center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
> E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del
> digitale.
>
> Giorgio
> ========================================================================
> Prof. Ing. Giorgio Ventre
> Dipartimento 2di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
> Università degli Studi di Napoli Federico II
> Via Claudio 21
> 80125, Napoli, Italy
> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
> E-mail:giorgio@unina.it
> http://www.comics.unina.it
> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
> ========================================================================
> On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
>> Anche su questo punto, caro Sergio,
>> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
>> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
>> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>>
>> juan carlos
>>
>>
>> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>>
>>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in
>>> lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>>
>>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da
>>> molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola
>>> in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno
>>> riflettere.
>>>
>>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene
>>> consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione
>>> digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del
>>> secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua
>>> declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo
>>> presto dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000
>>> a tutte le iniziative più recenti).
>>>
>>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e
>>> l'importante ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate
>>> di una buona connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di
>>> accedere ai servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria
>>> per poter realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di
>>> formare persone più preparate, consapevoli, curiose e desiderose di
>>> conoscenza (siano essere le flipped classroom o l'introduzione del
>>> coding dalle primarie o - la mia preferita - il superamento
>>> dell'apprendimento per silos verticali).
>>>
>>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole
>>> collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà
>>> siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del
>>> molto lavoro che c'è da fare.
>>>
>>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un
>>> confronto libero e aperto su questi temi.
>>>
>>> Buona giornata a tutti
>>>
>>> Sergio Duretti
>>>
>>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>>> e scuole dotate di biblioteche
>>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>>
>>>> juan carlos
>>>>
>>>>
>>>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>>>> 08.04.15
>>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>>
>>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>>>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di
>>>> tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati
>>>> e rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>>>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>>
>>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>>
>>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è
>>>> un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici
>>>> scolastici. Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da
>>>> Legambiente, il 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi
>>>> urgenti e solo il 30,9per cento è dotato di certificati essenziali
>>>> come quello della prevenzione incendi.
>>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree
>>>> meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse
>>>> a disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la
>>>> fruibilità degli edifici scolatici.
>>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>>>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La
>>>> scuola in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi
>>>> italiane dispone di una connessione a internet, e poco più di un
>>>> quarto possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>>
>>>> […]
>>>>
>>>> Continua qui:
>>>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> ------------------------------------------------------------------------
> <http://www.avast.com/>
>
> This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus
> <http://www.avast.com/> protection is active.
>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*
Eleonora Pantò
Learning, Inclusion and Social Innovation Program Developer
CSP - Innovazione nelle ICT s.c.a r.l.
http://www.csp.it
April 8, 2015
Diritto all’oblio. Questioni aperte e scenari futuri – Milano, 13 aprile
by Valerio Lubello
Cari tutte, cari tutti,
abbiamo il piacere di invitarvi al seminario in materia di Diritto all'oblio. Questioni aperte e prospettive che si terrà il prossimo 13 aprile presso l'Università Bocconi.
Di seguito i dettagli dell'evento in allegato, invece, l'intero ciclo di seminari da noi organizzato.
http://www.medialaws.eu/diritto-alloblio-questioni-aperte-e-scenari-futuri-…
A presto!
Valerio
April 8, 2015
Fwd: [Creis_Terminal] CECIL Fiches pratiques pour réduire la surveillance
by Mariella Berra
-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: [Creis_Terminal] CECIL Fiches pratiques pour réduire la
surveillance
Data: Wed, 8 Apr 2015 09:29:57 +0200 (CEST)
Mittente: naulleau.daniel(a)free.fr
A: creis terminal <creis_terminal(a)lecreis.org>
Le CECIL propose des FICHES PRATIQUES destinées à aider l'internaute -non spécialiste- à réduire les risques liés à la surveillance.
Fiche de présentation: http://www.lececil.org/node/7687
Les 6 premières fiches concernent :
- Deux outils fondamentaux : le système d’exploitation et le navigateur ;
- Les logiciels libres ;
- Les moteurs de recherche alternatifs ;
- L’historique de navigation et les cookies ;
- Les protections contre le traçage ;
- Les mots de passe.
On attend vos remarques : contact(a)lececil.org
Daniel NAULLEAU
_______________________________________________
Creis_terminal mailing list
Creis_terminal(a)lecreis.org
https://listes.globenet.org/listinfo/creis_terminal
April 8, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Giorgio Ventre
Figuratevi per me !-))
Purtroppo però, e torno qui a dare voce ai timori di Juan Carlos, in
Campania abbiamo avuto scuole che non hanno voluto accettare la spesa
del canone di manutenzione GARR per motivazioni davvero strane.
Tra queste davvero mitica la Direttrice Didattica che diceva che quei
soldi le servivano per una seconda linea telefonica (manco fosse un call
center ed ignorando quello che può fare con Skype e c.).
E' quindi un problema di cultura e di percezione dell'utilità del digitale.
Giorgio
========================================================================
Prof. Ing. Giorgio Ventre
Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
Università degli Studi di Napoli Federico II
Via Claudio 21
80125, Napoli, Italy
Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
E-mail: giorgio(a)unina.it
http://www.comics.unina.it
http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
========================================================================
On 08/04/2015 15:27, J.C. DE MARTIN wrote:
> Anche su questo punto, caro Sergio,
> pieno accordo da parte mia, naturalmente:
> le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
> E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
>
> juan carlos
>
>
> On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
>> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>>
>> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in
>> lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>>
>> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da
>> molto tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola
>> in chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno
>> riflettere.
>>
>> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene
>> consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione
>> digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del
>> secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua
>> declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo presto
>> dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte
>> le iniziative più recenti).
>>
>> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante
>> ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona
>> connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai
>> servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter
>> realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone
>> più preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano
>> essere le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle
>> primarie o - la mia preferita - il superamento dell'apprendimento per
>> silos verticali).
>>
>> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole
>> collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà
>> siamo ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del
>> molto lavoro che c'è da fare.
>>
>> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un
>> confronto libero e aperto su questi temi.
>>
>> Buona giornata a tutti
>>
>> Sergio Duretti
>>
>> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>>> e scuole dotate di biblioteche
>>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>>> con strane persone che a quanto pare di professione
>>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>>
>>> juan carlos
>>>
>>>
>>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>>> 08.04.15
>>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>>
>>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di
>>> tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e
>>> rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>>
>>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>>
>>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è
>>> un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici.
>>> Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da Legambiente, il
>>> 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo
>>> il 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello
>>> della prevenzione incendi.
>>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree
>>> meridionali del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse
>>> a disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la
>>> fruibilità degli edifici scolatici.
>>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola
>>> in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane
>>> dispone di una connessione a internet, e poco più di un quarto
>>> possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>>
>>> […]
>>>
>>> Continua qui:
>>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
---
This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus protection is active.
http://www.avast.com
April 8, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by J.C. DE MARTIN
Anche su questo punto, caro Sergio,
pieno accordo da parte mia, naturalmente:
le scuole devono tutte essere connesse a banda larga.
E' ormai, infatti, come l'elettricità o l'acqua corrente.
juan carlos
On 08/04/15 14:59, Sergio Duretti wrote:
> Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
>
> per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in
> lista a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
>
> Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da molto
> tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola in
> chiaro- denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno riflettere.
>
> Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene
> consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione
> digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del
> secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua
> declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo presto
> dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte
> le iniziative più recenti).
>
> Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante
> ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona
> connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai
> servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter
> realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone
> più preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano
> essere le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle primarie
> o - la mia preferita - il superamento dell'apprendimento per silos
> verticali).
>
> Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole
> collegate a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà siamo
> ancora all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del molto
> lavoro che c'è da fare.
>
> Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un
> confronto libero e aperto su questi temi.
>
> Buona giornata a tutti
>
> Sergio Duretti
>
> Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>> e scuole dotate di biblioteche
>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>> con strane persone che a quanto pare di professione
>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>
>> juan carlos
>>
>>
>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>> 08.04.15
>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>
>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di
>> tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e
>> rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>
>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>
>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è
>> un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici.
>> Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da Legambiente, il
>> 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo il
>> 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello della
>> prevenzione incendi.
>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree meridionali
>> del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse a
>> disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la
>> fruibilità degli edifici scolatici.
>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola
>> in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane
>> dispone di una connessione a internet, e poco più di un quarto
>> possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>
>> […]
>>
>> Continua qui:
>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
April 8, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by Sergio Duretti
Grazie Juan Carlos, grazie a Giorgio Ventre,
per gli interessanti spunti di riflessione offerti al confronto in lista
a partire dall'articolo di Cecchi e Rettore.
Anche a chi - come il sottoscritto insieme ad altri si occupa da molto
tempo di tecnologie nelle scuole - i dati citati da la Scuola in chiaro-
denotando un quadro estremamente disomogeneo - fanno riflettere.
Anzi, è proprio la "disomogeneità" la chiave di lettura che ci viene
consegnata da un quasi ventennio di interventi per la diffusione
digitale nelle scuole (dai Piani nazionali del MIUR della fine del
secolo scorso al Forum della società dell'Informazione nella sua
declinazione per le scuole all'Osservatorio Tecnologico troppo presto
dimesso nonostante l'ottima lavoro svolto nei primi anni 2000 a tutte le
iniziative più recenti).
Ciò si manifesta - nonostante i molti tentativi svolti e l'importante
ruolo svolto dal GARR - di avere tutte le scuole dotate di una buona
connessione alla rete, affidabile e sicura, in grado di accedere ai
servizi offerti dal GARR stesso e condizione necessaria per poter
realizzare tutto ciò possa andare nella direzione di formare persone più
preparate, consapevoli, curiose e desiderose di conoscenza (siano essere
le flipped classroom o l'introduzione del coding dalle primarie o - la
mia preferita - il superamento dell'apprendimento per silos verticali).
Leggevo ieri sera che in Emilia-Romagna saranno 600 le scuole collegate
a banda ultralarga e allo stesso tempo in molte realtà siamo ancora
all'ADSL base: mi pare che sia il miglior esempio del molto lavoro che
c'è da fare.
Sarebbe interessante e stimolante creare le condizioni per un confronto
libero e aperto su questi temi.
Buona giornata a tutti
Sergio Duretti
Il 08/04/2015 11.45, J.C. DE MARTIN ha scritto:
> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
> e scuole dotate di biblioteche
> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
> con strane persone che a quanto pare di professione
> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>
> juan carlos
>
>
> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
> 08.04.15
> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>
> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell'acquisto di
> tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e
> rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
> L'esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>
> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>
> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è un
> preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici. Se
> prendiamo per esempio l'ultima indagine svolta da Legambiente, il 32,5
> per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo il
> 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello della
> prevenzione incendi.
> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree meridionali
> del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse a disposizione
> degli enti locali, che dovrebbero assicurare la fruibilità degli
> edifici scolatici.
> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola
> in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane dispone
> di una connessione a internet, e poco più di un quarto possiede una
> lavagna interattiva multimediale (Lim).
>
> [...]
>
> Continua qui:
> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
April 8, 2015
Re: [nexa] Voce.info: "Ma la scuola 2.0 è buona scuola?"
by J.C. DE MARTIN
Caro Giorgio,
nessun abuso, anzi, al contrario!
Questa lista esiste apposta per discutere insieme
e cercare, sempre insieme, di capire un po' meglio la realtà
e le opzioni che abbiamo davanti.
In questo caso specifico, tuttavia, la differenza di posizioni tra di noi
è del tutto apparente e mi scuso se non mi sono spiegato bene
(e tra l'altro non pensavo affatto a te, come si capirà tra un attimo):
io, infatti, non parlavo né dell'informatica a scuola
come disciplina, né tantomeno del "coding",
ma dell'uso dell'ICT a scuola, ovvero, LIM, tablet, etc.
Insomma, la fantasia - molto diffusa negli USA, ma che ha aderenti
anche in Italia - che basti dare un tablet a ogni studente
per avere ipso facto studenti più preparati.
A questo credo (che risale almeno agli anni '80 del Novecento)
la ricerca ha finora risposto come ho sintetizzato in precedenza,
ovvero: *prima* ci devono essere le condizioni di base (insegnanti
ben pagati, classi piccole, locali gradevoli e sicuri, biblioteche, ecc.)
e *poi* ben venga l'ICT intesa come dispositivi.
Invece in Italia è evidente che la politica è tentata dalla
scorciatoia "dispositivi in classe" perché:
- costa molto meno che mettere a posto i "basics";
- rende contenti alcuni specifici interessi;
- fa tanto "moderno" e "2.0", mentre assicurare, chessò, una bibliotechina
decente per ogni scuola (magari con annesso bibliotecario), no.
Tutto altro discorso, quindi, è quello del coding, ovvero,
dell'informatica a scuola:
scusa se prima sono stato troppo sintetico.
Ciao!
juan carlos
On 08/04/15 12:30, Giorgio Ventre wrote:
> Caro Juan Carlos,
> se fai riferimento agli "illusi" come noi di "Programma il Futuro" le
> tue critiche sono sempre uno stimolo a riflettere su questi temi e
> quindi ben vengano queste tue considerazioni.
>
> Permettimi di rispondere evitando di abusare troppo della pazienza tua
> e di chi segue questa lista.
>
> Primo punto: la scuola 2.0 è la Buona Scuola? Ovviamente no. Io direi
> che una scuola 2.0 (per quello che vale questo termine e che
> considererò dopo) è una condizione necessaria ma non sufficiente ad
> avere una buona scuola, che invece ovviamente richiederebbe anche e
> soprattutto le cose che tu elenchi.
>
> Secondo punto: cosa è una scuola 2.0? Secondo me è una scuola dove il
> digitale è sia una disciplina sia una tecnologia di supporto alle
> altre discipline. Non credo che una Scuola 2.0 sia una Scuola
> totalmente digitale e non mi piacciono approcci "finlandesi", se mi
> consentite di usare un termine che fa riferimento ad alcune notizie
> pubbicate dalla stampa relative a scelte didattiche di questo paese.
> Ma anche qui è u a opinione assolutamente personale.
>
> Terzo punto: ma l'informatica ed il digitale sono davvero anche una
> disciplina? IMHO l'informatica, ed in particolare alcuni suoi aspetti
> come il coding per esempio, aiuta lo sviluppo di capacità di problem
> solving attraverso quello che viene definito il pensiero
> computazionale (ma che io amo chiamare pensiero procedurale per
> legarlo maggiormente alla teoria degli atti linguistici).
> Sono invece molto perplesso rispetto approcci puramente tecnologi alla
> ECDL e patenti e certificazioni varie.
>
> Quarto punto: ammesso e non concesso che il coding sia importante per
> la Scuola 2.0, l'approccio che stiamo seguendo con eventi tipo
> Programma il Futuro (che comunque è un progetto che coinvolge il MIUR)
> oppure quello con eventi di natura bottom-up alla CoderDojo e similari
> sono i migliori possibile? Secondo me ovviamente no, ma se aspettiamo
> che il MIUR renda strutturali iniziative in questa direzione potremmo
> attendere decenni. E temo che comunque non ci sia un silver bullet.
>
> Quinto punto: ma ci sono evidenze empiriche del fatto che la Scuola
> (intesa come docenti e discenti) vuole avere iniziative di questo
> genere? La mia risposta anche qui è positiva perchè i numeri che
> stiamo avendo sono estremamente lusinghieri: Qui
> http://www.programmailfuturo.it/progetto/monitoraggio-del-progetto c'è
> un report che abbiamo da poco prodotto con dei numeri davvero molto
> interessanti. Non ho evidenze se queste cose si tradurranno in un
> effettivo miglioramento delle capacità logiche di queste povere
> vittime che hanno fatto l'ora del codice !-)
>
> Un caro saluto e perdonate la lunghezza della mail.
>
> Giorgio
>
> ========================================================================
> Prof. Ing. Giorgio Ventre
> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
> Università degli Studi di Napoli Federico II
> Via Claudio 21
> 80125, Napoli, Italy
> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
> E-mail:giorgio@unina.it
> http://www.comics.unina.it
> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
> ========================================================================
> On 08/04/2015 11:45, J.C. DE MARTIN wrote:
>> Lo so che dò un dolore ad alcuni amici,
>> ma purtroppo sono anni che la letteratura scientifica è
>> piuttosto concorde nel ritenere che i benefici dell'ICT
>> a scuola si manifestano solo in alcuni, limitati scenari.
>> In tutti gli altri casi è meglio spendere i soldi per
>> avere insegnanti migliori e remunerati dignitosamente,
>> classi meno affollate, locali belli e sicuri,
>> e scuole dotate di biblioteche
>> (sì, quegli strani posti con tanti libri sugli scaffali,
>> con strane persone che a quanto pare di professione
>> si occupano proprio di quei libri... strano, vero?).
>>
>> juan carlos
>>
>>
>> *Ma la scuola 2.0 è buona scuola?*
>> 08.04.15
>> Daniele Checchi e Enrico Rettore
>>
>> Le attrezzature informatiche migliorano gli apprendimenti degli
>> alunni? Prima di investire nuove risorse pubbliche nell’acquisto di
>> tablet o lavagne multimediali servirebbero risposte basate su dati e
>> rigorosa valutazione di efficacia degli esperimenti pilota.
>> L’esperienza del progetto Cl@ssi 2.0.
>>
>> INFRASTRUTTURE SCOLASTICHE: LA SITUAZIONE
>>
>> La dotazione infrastrutturale della scuola italiana è carente. Ne è
>> un preoccupante indicatore la manutenzione degli edifici scolastici.
>> Se prendiamo per esempio l’ultima indagine svolta da Legambiente, il
>> 32,5 per cento delle scuole necessita di interventi urgenti e solo il
>> 30,9per cento è dotato di certificati essenziali come quello della
>> prevenzione incendi.
>> La situazione appare particolarmente degradata nelle aree meridionali
>> del paese, anche a causa del prosciugarsi delle risorse a
>> disposizione degli enti locali, che dovrebbero assicurare la
>> fruibilità degli edifici scolatici.
>> Le circostanze non appaiono migliori dal punto di vista della
>> dotazione di attrezzature. Se utilizziamo la banca dati de La scuola
>> in chiaro osserviamo che meno della metà delle classi italiane
>> dispone di una connessione a internet, e poco più di un quarto
>> possiede una lavagna interattiva multimediale (Lim).
>>
>> […]
>>
>> Continua qui:
>> http://www.lavoce.info/archives/34099/ma-la-scuola-2-0-e-buona-scuola/
>>
>>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
>
> ------------------------------------------------------------------------
> <http://www.avast.com/>
>
> This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus
> <http://www.avast.com/> protection is active.
>
>
April 8, 2015